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Universit Politecnica delle Marche

Facolt di Agraria

Master di II livello in: Gestione e valorizzazione delle risorse agroforestali in una prospettiva di sviluppo sostenibile del territorio

Stato fisiologico delle femmine di Rhyncophorus ferrugineus Olivier catturate nelle trappole per la cattura massale
Tesista Ing. Marlon Alexander Molina Palacios Relatore Dott.ssa Paola Riolo

Correlatore. Prof. Nunzio Isidoro

Ancona, 16 giugno 2009

i.

Indice
i Indice ii Ringraziamenti I Introduzione II Classificazione delle palme 2.1 Descrizione botanica 2.1.1 Gambo, fusto, ecc 2.1.2 Le radici 2.1.3 Le foglie 2.1.4 I fiori 2.1.5 I frutti 2.2 Importanza econmica delle palme 2.3 Principali specie di palme nelle Marche 2.4 Principali fitofagi delle palme 2.5 Fitofagi defogliatori 2.6 Fitofagi dellapparato vascolare 2.7 Fitofagi di fiori e frutti 2.8 Il punteruolo rosso delle palme 2.8.1 Ladulto 2.8.2 Le uova 2.8.3 La larva 2.8.4 La pupa 2.9 Ospiti 2.10 I sintomi 1 3 4 5 6 6 6 6 6 6 7 7 7 8 8 8 9 11 11 11 12 13 14

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2.11 Confusioni con i danni causati dai ratti 2.12 Metodi di controllo 2.12.1 Trappole per la cattura massale 2.12.2 Modalit di impiego 2.12.2.1 monitoraggio 2.12.2.2 Cattura massale III Scopo della Ricerca IV Materiali e Metodi 4.1 Descrizione dellarea dello studio 4.2 Descrizione dei materiali 4.3 metodologia 4.3.1 Ubicazione delle trappole 4.3.2 Preparazione delle trappole 4.3.3 Rilievi nelle trappole 4.3.4 Osservazione degli esemplari catturati 4.3.5 Rilievi nelle palme infestate 4.3.6 Analisi e interpretazione dei risultati V Risultati e discussioni Grafico 1. Grafico 2. Grafico 3 Grafico 4 VI conclusioni VII Bibliografia VIII Appendice

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ii.

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio a tutte le persone che da una o altra maniera hanno colaborato per la rializzazione di questo lavoro, di maniera special a: Dio nostro creatore, chi ci da tutto senza condizione, anche il mio apoggio in tutti i momenti della mia vita e grazie a Lui, ho raggiunto questa meta. A miei genitori, grazie a loro ho potuto finire con succeso questo studio, dandomi il loro amore e lanimo, incondizionalemnte a me e a miei fratelli. A miei fratelli, perch siamo di uno stesso amore e aspetiando seguire un unit nel lungo sentiero della nostra vita. A miei amici, che sempre mi hanno dato tutto lanimo in tutto questo tempo. Al Centro di Educazione Sanitaria e Tecnologie Appropiate Sanitarie CESTASper darmi la oportunit di partecipare in questo master. Al dipartimento di Scienze Ambientali e delle Protezioni vegetali, specialmente a Dott.sa Paola Riolo, Prof. Nunzio Isidoro, Dott.sa Sara Ruschioni, e lo Studente Luiggi Cappela. A miei compagni del master perch insieme abbiamo raggiunto questo succeso.

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I.

Introduzione. Le Palme sono piante arbustive o arboree della categoria Monocotiledonea, appartenenti all'ordine di Espadiciflora (principi) ed alla famiglia Palmae o Arecaceae che hanno una rosetta dei foglie (corona) nella parte superiore di un gambo generalmente nico e non ramificato denominato stipite. Costituiscono uno dei gruppi botanici principali di interesse ornamentale. Nelle palme sono pi di 200 generi ed intorno 3.000 specie che vivono nelle zone tropicali e subtropicali in tutto il mondo. La grande maggioranza delle specie di palme vengono dalle regioni tropicali dell'America, della Malasia e dei luoghi caldi dell'Africa. I paesi pi ricchi in quanto al numero di specie sono Sumatra ed il Borneo, repubbliche dell'America Centrale e regioni situate al nord dellAmazzonia (Brasile, Guayanas, Venezuela, Per ed Ecuador). Da tempo sono diventate un elemento caratteristico del territorio della regione Marche. Limportanza di questi elementi vegetali nel paesaggio della fascia costiera si acresciuta al punto tale che un tratto della zona litoranea della provincia di Ascoli Piceno stata denominata Riviera delle Palme. Nel corso degli ultimi anni stata segnalata la presenza in Italia di due nuovi temibili fitofagi delle palme: il lepidottero Paysandisia archon ed il coleottero Rhynchophorus ferrugineus. Rhyncophorus ferrugineus Olivier appartiene allOrdine dei Coleoptera ed alla famiglia Cucurlionidae, e si trova nella lista che segnala gli insetti pi dannosi per gli stati membri dellUnione Europea, la EPPO Quarantine List. il fitofago pi dannoso delle palme al mondo. un insetto di origine asiatica, dal 1980 presente nella penisola arabica, da dove poi si spostato facilmente nel nord Africa, soppratutto in Egitto, Giordania e nellareale palestinese. Il R. ferrugineus la specie pi diffusa tra i Rhynchophorus asiatici. In Italia, la prima segnalazione risale al 2004 quando stato rinvenuto presso un vivaio a Pistoia in Toscana, proveniente da scambi commerciali con lEgitto. Al momento la presenza di questo fitofago segnalata in Campania, Sicilia, Lazio, Puglia, Liguria, Calabria, Abruzzo e Sardegna. Nelle Marche sono stati trovati i primi esemplari adulti del Punteruolo nel 2007 nei Comuni di Grottammare e San Benedetto del Tronto. Le specie di palma pi colpite dal R. ferrugineus sono la Phoenix canariensis e la Phoenix dactylifera.

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II.

Classificazione delle palme Le palme sono piante monocotiledoni legnose della famiglia Arecaceae (prima chiamate Palmae) che sono incluse dentro del ordine delle Arecales. Formano un gruppo facilmente riconoscibile per il loro aspetto, anche se a volte includono dentro questo gruppo piante con aspetto molto simile: Cicadacea, Agavacea del genere Cordyline, ecc. Anche se presentano caratteristiche in comune, queste relazioni sono solo superficiali, ragione per cui le palme eccellono come un gruppo isolato ed esse sono il quarto gruppo pi ampio delle monocotiledonee (Montosa, 2008). Attualmente sono conosciuti 200 generi, 2780 specie. I generi pi rapresentati sono: Calamus (370 specie), Bactris (200 specie), Daemonorops (115 specie), Licuala (100 specie), e Chamaedorea (100 specie). Classificazione scientifica delle palme Regno Divisione Classe: Subclasse: Ordine: Famiglia: Plantae Angiospermae Monocotyledoneae Commelinidae Arecales Arecaceae Schultz Sch. (Palmae nom.cons.)
Fig. 1. Struttura di una palma.

Fonte: Wikipedia, 2009. Subfamiglie Arecoideae Calamoideae Ceroxyloideae Coryphoideae Nypoideae Phytelephantoideae.

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2.1. Descrizione botanica. 2.1.1. Gambo, fusto, ecc: Si tratta generalmente di un unico stelo, raramente ramificato, e pu essere a seconda delle specie pi o meno lungho e sottile o robusto, liscio o ruvido ricoperto di fibre, spine, ecc. In pochissimi casi rimane sottoterra, le foglie e le infiorescenze emergono singolarmente. Alcune palme sono rampicanti ed i loro gambi sottili sono dotati di spine che gli permettono di salire. Normalmente comprendono le specie con steli che raggiungono i 24 m daltezza, anche possono arrivare fino ai 60 m. I gambi pi fini, che si conoscono hanno un diametro tra 5 e 25 cm, i pi spessi possono misurare fino a 2 m. Le giovani palme sviluppano, nel corso del loro primi anni, le loro gemme apicali o palmito ed i loro sistema radicale, sviluppando le foglie pi grandi, e solamente quando hanno acquisito il loro spessore definitivo o quasi definitivo, cominciano a crescere in altezza, mantenendo sempre un diametro costante in tutta la lunghezza del loro gambo. Le palme che perdono le foglie con facilit lasciano nel loro punto dunione con il gambo una cicatrice o anello. In altri casi, le foglie secche pendono durante troppo tempo del gambo ed in altre hanno in forma di spirale i resti di guaine fogliari e anche presentano radici aeree. 2.1.2. Le Radici: Il sistema radicale delle palme molto fascicolato. La radice che viene dalla radice muore presto ed sostituita da altre emessa nella parte bassa del gambo. Le radici hanno poche ramificazioni e non possono ingrossare con il passare del tempo. Mentre le radici muoiono, sono sostituite da altre nuove. 2.1.3. Le foglie: Possono essere pennate, palmate e bipennate. Sono disposte in spirale e sono molto vicine tra loro, formano nella parte superiore del gambo un pennacchio o rosetta. La base della guaina di forma cilindrica e presenta grandi differenze secondo la specie. In alcune specie, il tronco termina in una forma di pseudostelo ulteriore pi o meno lungo, liscio, verde, lucido, formato da una guaina delle foglie, allungate, larghe, con scanalature, fortemente collegate. 2.1.4. I fiori: Sono piccoli, ma sono in grande numero ed il colore pu essere bianco, crema, giallo, verde, lilla, ecc, secondo la specie, il fiore composto da tre sepali, tre petali, sei stami e un ovario tricarpellare con tre stili ed il loro stigmi. La maggiore parte delle specie sono monoiche, con fiori maschile e femminile sulla stessa pianta, a volte nella stessa infiorescenza e altre in infiorescenze separate. Altre specie sono dioiche, i fiori sono ermafroditi in poche specie. I fiori si raggruppano in infiorescenze, spadici di fiori unisessuali, circondati da brattee chiamate spate. Le infiorescenze sorgono dalle ascelle delle foglie, ma possono farlo anche nella parte superiore del gambo o al di sopra della corona. Le infiorescenze possono essere semplici o ramificate. 2.1.5. I frutti: Consistono in una bacca o drupa, secondo la specie. Possono essere piccoli, medi o grandi. Lepicarpo varia di spessore, durezza e colore secondo la specie. Il mesocarpo in alcuni casi carnoso e commestibile, in altri troppo fibroso. Di solito contengono un unico seme, per a volte ne hanno due o tre (Fonte: Infoagro, 2009).
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2.2. Importanza economica delle palme Le palme sono state utilizzate dalluomo per la costruzione delle case, come prodotto alimentare, il commercio e lartigianato da tempi immemorabili, diventando in questo modo un smbolo di vita. Le palme forniscono frutti e germogli commestibili, bevandi alcoliche, oli, zucchero, miele, cere, fibre, ornamento, rivestimento in fogli, avorio vegetale, combustibile, medicine e fitormoni, senza dimenticare la compagnia e belleza che offrono in luoghi remoti o nei nostri pati e giardini (Fonte Palmetum, 2009). Nella regione Marche, le palme sono coltivate esclusivamente a scopo ornamentale, per esaltare lestetica di parchi, giardini pubblici e privati e viali delle coste del litorale adriatico. Le palme che vengono impiegatein questi ambiti, sono acquistate nei vivai che possono operare in due modi: Avere un semenzaio e seguire dalla germinazione fino alla vendita della pianta. Acquistare dallestero le giovani piantine, portarle fino allaltezza di comercializzazione e poi venderle. 2.3. Principali specie di palme nelle Marche Nella regione Marche la funzione delle palme essenzialmente di tipo ornamentale, ad eccezione della zona sud (Valmenocchia-Valtesino) dove queste piante sono coltivate per scopi commerciali. Le variet prevalentemente coltivate sono: 1. Trachycarpus fortunei 2. Chamaerops humilis 3. Phoenix canariensis 4. Washingtonia spp. Oltre alle specie sopra citate possibile incontrare nelle aree costiere anche alcuni esemplari di Phoenix dactylifera, fonte di ricchezza alimentare nei paesi tropicali ed utilizzata in Italia solo per scopi ornamentali, vista la sua epoca di maturazione dei frutti poco favorevole (dicembre-febbraio). 2.4. Principali fitofagi delle palme Le palme, come tutte le altre specie vegetali, possono essere attaccate da insetti, fung, virus e altri organismi dannosi.

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2.5. Fitofagi defogliatori Si tratta di un insieme di insetti dotati di un apparato boccale masticatore con appendici sclerificate. Grazie alle loro mandibole i defogliatori sono in grado di tagliare e rompere anche materiali solidi. Appartengono a questa categoria varie famiglie: Lepidoptera. Coleoptera 2.6. Fitofagi dellapparato vascolare Orthoptera Phasmida e Hymenoptera.

Appartengono a questa tipologa gli insetti che sono caratterizzati da un apparato boccale pungente-succhiante (chiamato rostro) che presentano degli stiletti che nella fase trofica penetrano nel tessuto vegetale. Tra questi le famiglie pi importanti sono: Hemptera (sottordini: Coleorrhyncha, Heteroptera e Homoptera) Thysanoptera. 2.7. Fitofagi di fiori e frutti. Gli insetti che si nutrono di fiori e frutti sono considerati dannosi sopratutto nelle aree dove le palme vengono coltivate per scopi economici e non solo per abbellire il territorio; la loro pericolosit sta nel fatto che danneggiano le strutture riproduttive ed impediscono la formazione dei frutti. Le principali specie appartengono alle seguente famiglie: Lepidoptera Hemiptera Coleoptera Hymenoptera. Per quanto riguarda frutti e semi le famiglie di: Hemiptera Lepidoptera Oltre un centenaio di insetti esotici sono stati introdotti accidentalmente in Italia nel periodo 1945-1995. Le famiglie che maggiormente hanno interesato questa immigrazione sono: Homoptera, Coleoptera, Lepidoptera, Diptera e Thysanoptera. Proveniente dallAmerica, Asia, Africa, e Australia, solo in piccola parte nuove specie introdotte in Italia provengono dallEuropa.

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2.8. Il Punteruolo rosso delle palme Recentemente anche nelle Marche stata rilevata la presenza di Rhyncophorus ferrugineus (Oliver, 1790) (Punteruolo rosso delle palme), un Coleottero Curculionidae originario dellAsia e della Melanesia in grado di procurare ingenti danni alle palme. Il R. ferrugineus noto della penisola arabica, del bacino del mediterraneo (Egitto, Israele, Giordania, Algeria, Marocco) e in altri Paesi del Nord Africa. Per quanto riguarda la normativa fitosanitaria presente nella lista di allerta dellEuropean and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO) che lo segnala presente in tutta larea mediterranea dal Marocco alla Turchia (EPPO 2007). La prima segnalazione in Italia risale al 2004 quando stato rinvenuto presso un vivaio a Pistoia in Toscana (Sacchetti et al. 2005; 2006), ne seguono altre nella Sicilia orientale (Longo e Tamburino, 2005), a Catania (Longo 2006),in altre localit della Sicilia (Lo Verde & Massa 2007) in Campania (Anonimo 2005), nel Lazio (Regione Lazio 2006) in Puglia e Sardegna (EPPO 2007). In Europa sono per lo pi interessate palme del genere Phoenix preferibilmente di grosse dimensioni (Barranco et al. 2000; Longo, 2006; Lo Verde & Massa, 2007; Kaakeh, 2005). Recentemente in Sicilia sono state riscontrate infestazioni anche su esemplari giovani e su piante adulte di P. dactylifera, di Washingtonia sp., di Chamaerops humilis, di Syagrus romanzoffiana, di Jubaea chilensis e di Livistona chinensis (Longo et al., 2008). La specie risulta essere il pi diffuso tra i Rhynchophorus asiatici sopprattutto perch pu vivere in regioni con climi temperati (Murphy & Briscoe, 1999). Linsetto st espandendo il suo areale poich non trova in questo nuovo ambiente nessun antagonista naturale che ne possa limitare laccrescimento per cui si presenta molto dannoso per le piante di palma. Le femmine depongono solo sulle palme fra i tessuti o alla base delle foglie (Copeland 1931, Huston 1933, Ayyar 1940 in Wattapongisri, 1966) In particolare una volta che hanno forato i tessuti teneri alla base delle foglie, le larve di questo insetto scavano gallerie verso linterno del tronco fino a raggiungere lapice vegetativo delle palme. Daltra parte non possibile ispezionare le palme infette poich i sintomi del parassita sono noti quando ormai i danni sono insanabili quando la porzione basale delle foglie interessate dalle gallerie prodotte dalle larve perde consistenza e il peso stesso delle foglie ne causa il ripiegamento verso lesterno. Secondo quanto riportato da Lo Verde & Massa 2007 quando lattacco intressa lapice vegetativo si verificano fenomeni di marcescenza e fermentazione a seguito dei quali i tessuti vegetali assumono un odore acidulo molto caratteristico e si verifica al suo interno un innalzamento della temperatura.

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Inquadramento sistematico Regno Phylum Subphylum Classe Ordine Sottordine Infraordine Animalia Arthropoda Hexapoda Insecta Coleoptera Polyphaga Cucujiformia

Superfamiglia Curculionoidea Famiglia Sottofamiglia Trib Genere Specie Curculionidae Dryophthorinae Rhynchophorini Rhynchophorus R. ferrugineus.
Fig. 2. Adulto di R. ferrugineus. Fonte:

Wikipedia, 2009.

Fig. 3: Diferenza tra il maschio e la femmina di R. ferrugineus.

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2.8.1. Ladulto uno coleottero di colore rosso brunastro e macche nere nelle parte superiore del torace, possiede un lungo capo (rostro) ricurvo, che nel maschio pi accentuato e ricoperto da una fitta peluria brunastra (punto di dispersione nellambiente del feromone di aggregazione). Il maschio si distigue dalla femmina per avere una misura di 30,5 mm di lunghezza e 14,4 mm di larghezza, mentre la femmina ha una misura di 32 mm di lunghezza e 14,6 mm di larghezza (Cabello, 2007) inoltre lultimo segmento addominale del maschio pi arrotondato che nella femmina (Duran et al., 1998). Gli adulti possono vivere tra i 45 ai 90 giorni in cui si manifesta una intensa attivit diurna. La femmina adulta deposita in media 200 uove (Lungo et al. , 2008). 2.8.2. Le uova Hanno colore giallo cremoso, cilindrico, lucido, brillante, hanno la forma ovale allungata e misurano da 1 a 2,5 mm. Si trovano nellinterno delle fessure, ferite o piccole camere in forma di buco effettuate dalle femmine con il rostro. Vengono deposte singolarmente o in gruppi per senza entrare in contatto gli uni con gli altri. Le uove sono protette e fissati con una secrezione. Questa fase ha una duratta tra 2 a 4 giorni (Dossier informativo, 2006).

Fig.4: Uova di R. ferrugineus


Fig.4: Uova di R. ferrugineus Fig.4: Uova di R. ferrugineus

2.8.3. La larva

Fig.4: Uova di R. ferrugineus ferrugineus


Fig.4: Uova di R. ferrugineus

Fig.4: Uova di R.

Quando luovo schiude, esce la larva che presenta al principio un colore biancastro, poi diventa giallo scuro mentre avanza il ciclo larvale. La larva apoda, allungata, segmentata (pi o meno 13 segmenti) e con il capo sclerificato, di colore rosso-marrone scuro, dotata di un forte apparato boccale masticatorio. Nellultimo stadio larvale, pu avere una lunghezza di 5 cm. Il periodo larvale ha bisogno da 1 a 3 mesi per completarsi ed fortemente influenzato dalla temperatura (Dossier informativo, 2006). In Spagna sono stati osservati 9 stadi larvali (Duran et al., 1998) mentre in Italia ne sono stati osservati solo 5 (dopo 3 o 4 mute) (Longo et al., 2008). La larva si nutre del tessuto vegetale interno della palma e come conseguenza di questa azione lascia una serie di gallerie interne che possono raggiungere fino a un metro di lunghezza. lo stadio dellinsetto che causa pi danni alle palme e in particolare alla palma delle canarie (Phoenix canariensis) (Dossier informativo, 2006).
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Fig.5: Larva di R. ferrugineus

2.8.4. La pupa Una volta completato lo sviluppo larvale,linsetto costruisce un bozzolo con le fibre estratte dalle gallerie della palma, al suo interno svolge una metamorfosi completa durante 15 - 30 giorni, per

raggiungere lo stato adulto. La pupa assomiglia alladulto e assume una colorazione cremosa. I bozzoli hanno una lunghezza da 4 a 6 cm e si trovano alla base del troncoo alla base delle foglie (Bernal e Ibarra, 2009). Dopo l'emergenza dalla pupa, gli adulti rimangono all'interno dei loro bozzoli per 4-17 giorni (media 8 giorni), fino al raggiungimento della maturit sessuale. Il R. ferrugineus si sviluppa tipicamente come endofita allinterno delle palme attaccate. Gli adulti sono attratti dalle piante malate o danneggiate, ma possono infestare anche piante sane. Hanno attivit diurna, preferiscono camminare, ma anche volano per trovare altra palma da infestare (Dossier informativo, 2006). Quando il R. ferrugineus trova una pianta idonea produce un feromone di aggregazione capace di richiamare maschi e femmine e cominciare laccoppiamento. Il componente principale del feromone il (4S,5E)-2-methyl-5-hepten-4-ol), e attualmente commercializzato come rhynchopherol (Longo et al.,
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2008). Alcuni aspetti del comportamento del R. ferrugineus fanno molto complessa la lotta contro questa piaga. Dovuto a la sua biologa e al suo carattere gregario, una singola palma infestata pu essere linizio di una grande infestazione, dato che nel suo interiore si possono sviluppare in pi di un migliaio di individui, le generazioni si sovrappongono e coesistono tutte le fasi del loro ciclo di una palma, cos le femmine escono della pianta, gi fecondate e pronte per colonizzare nuovi ospiti. Si trata di una piaga occolta, trova nella palma il cibo abastanza per svilupparsi e la protezione contro i nemici naturali o trattamenti fitosanitari. Inoltre, i sintomi sono visibili con un ritardo che pu essere dai 3 mesi al anno, obbligando in qualche modo di andare sviluppando i lavori di controllo dietro della piaga. Ha dimostrato una grande capacit di adattarsi a diversi ambienti e che in principio, potrebbe sembrare avversi per la sua sopravvivenza. Essendo il suo clima originario tropicale, si ha stabilito con successo nelle zona desertiche con temperatura estreme, in zone del mediterraneo e in zone temprate. La sua adattabilit evidente anche nel gran numero di specie di palmacea che ha parasitato. La dispersione la realiza volando, con una capacit potenziale di volo (di cui vi sono diversi riferimenti) che possono essere tra i 3 e 5 km. Il vento svolge un ruolo importante nella dispersione, gli adulti di Rhynchophorus ferrugineus Olivier volano contro il vento seguendo il segno degli attraenti alimentare che trasporta il vento. Ma senza dibbio, il fattore principale nella dispersione di questa piaga lazione del uomo, che per mezzo del trasporto delle piante infstate, apre la posibilit di conquistare nuovi territorio. (Dossier informativo, 2006) 2.9. Ospiti. Si tratta di un insetto parassito di vari generi della famiglia palmae, se considerano le seguenti specie come suscettibile: Areca catechu L. Arenga pinnata (Wurmb) Borassus flabellifer (Cult) Calamus merillii, Caryota maxima (Ko Chang) Caryota cumingii (Lodd) Cocos nucifera L Corypha gebanga Corypha elata (Roxb.) Elaeis guineensis (Jacq.) Livistona decipiens (Becc.) Metroxylon sagu (Rottb.) Oreodoxa regia Phoenix canariensis Hort. Ex Chabaud Phoenix dactylifera L. Phoenix theophrasti Phoenix sylvestris (Roxb.) Sabal Umbraculifera (Mart) Trachycarpus fortunei (Hook) Wendl y Washingtonia spp

Nei paesi di origine atacca principalmente a Cocos nucifera L. e a Elaeis guineensis Jacq. Il genere Phoenix spp. attualmente il pi minacciato. Si guarda maggiore incidenza su Phoenix canariensis Hort. Ex. Chabaud nella quale provoca la sua morte.
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2.10. I sintomi. In P. canariensis: la sintomatologia osservata sulle palme dovuta principalmente allattivit di alimentazione delle larve e in minor misura dallattivit degli adulti. La larva penetra attraverso la corona, o direttamente dal tronco, perforando gallerie che aggiungiono un metro di lunghezza, le gallerie partono dalla corona e si ramificano allinterno, le foglie centrali assumono un colore giallo ed appassiscono, in maniera tale che in poche settimane lintera corona appare dannegiata; se le gallerie danneggiano la gemma apicale, la palma muore. Tutti i danni causati dalle larve e dagli adulti, durante la loro attivit alimentare, si rendono visibili troppo tardi. Infatti quando i primi sintomi dellinfestazione appaiono, il danno gi molto elevato e come risultato si ha la morte della palma. In P. dactylifera: i sintomi che si osservano in questa specie differiscono notevolmente da quelli guardati in P. canariensis., con lapparizione di essudati gommosi in tutta la lunghezza del tronco. I germogli della palma da dattero in piantagioni giovani esercitano una grande attrazione sugli adulti di R. ferrugineus. Il sntomo pi frequente la presenza di rosura nei germogli e di essudati di colore rosso o nero. I germogli presentano foglie con erosioni. Alzando le foglie che rimangono attaccateal tronco si possono osservare pupe e gallerie. 2.11. Confusioni con i danni causati dai ratti Uno dei posti preferiti dai ratti per costruire il loro nido sono le cime delle palme. I ratti si nutrono dei frutti e delle parti giovani della pianta. Crescendo la palma mostra i danni che potrebbero essere confusi con i sintomi prodotti da R. ferrugineus. La differenza fondamentale che i danni sulle foglie, che in qualche occasione possono lasciare nudo il rachide fogliare (o asse centrale della foglia), si producono una volta che la palma abbia disteso le foglie, questo non occorre nel caso del R. ferrugineus, che produce il danno allinterno della palma prima che le foglie si distendano. (Dossier informativo, 2006). 2.12. Metodi di controllo. I possibili metodi di controllo dellinsetto sono diversi: agronomici, biotecnici, biologici e chimici. Nei paesi asiatici, dove R. ferrugineus danneggia seriamente le piantagioni di palma da cocco, per limitare le infestazioni di tale insetto sono stati applicati praticamente tutti i mezzi di controllo disponibili . Tra i mezzi chimici sono stati impiegati soprattutto esteri fosforici e carbammati distribuiti in diversa maniera, trattamento dei tagli di potatura, dei tronchi, iniezioni ai tronchi o intervento a tutta chioma. La tecnica dell'iniezione nei tronchi (endoterapia) stata particolarmente sviluppata in anni pi recenti nei paesi del medio oriente, dove stata applicata per difendere da questo curculionide le palme da dattero. La disponibilit del feromone di aggregazione di R. ferrugineus ha permesso di migliorare il
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controllo del curculionide, mediante l'impiego di trappole innescate col feromone sintetico ed esche alimentari, utilizzabili sia per il monitoraggio sia per la cattura massale. Anche nella difesa delle palme di interesse ornamentale sono stati impiegati diversi mezzi di controllo. In Spagna, le palme dei giardini di pertinenza pubblica sono state ripetutamente trattate con esteri fosforici (fenitrotion, clorpirifos, diazinone, metidation), oppure mediante iniezioni ai tronchi con prodotti a base di carbaril e imidacloprid. Per abbassare la densit di popolazione stato applicata anche la tecnica della cattura masssale (Sacchetti et al., 2005) Le pratiche agronomiche consigliate sono: 1. Mantenimento delle palme in buone condizioni nutrizionali e fitosanitarie. 2. Potature che riducano i siti di penetrazione dellinsetto. 3. Rimozioni dei focolai dinfestazione come palme gi infestate o soggette ad altre infezioni debilitanti. 4. Abbattimento dei soggetti gi infestati o asportazione di parti di essi con succesiva trinciatura o bruciatura. Tra i mezzi biologici abbiamo lutilizzo di nematodi e tra i mezzi biotecnici abbiamo lutilizzo di trappole innescate con il feromone di aggregazione per la cattura massale che hanno lo scopo ridurre la popolazione adulta del Punteruolo. I risultati hanno aperto nuove aspettative nella lotta contro linsetto tanto nella applicazione di nematodi come lutilizzo di trappole innescate con il feromone di aggregazione. Le prove sulluso di nematodi come sistema di controlo di tipo biolgico del Punteruolo, sono stati realizzati da parte di ricercatori della Stazione Phoenix de Elche (Valencia, Spagna) evidenziano la posibilit di utilizzare questa tecnica come un preventivo o curativo. Si tratta di organismi anguilliformi con un corpo fusiforme o cilndrico e non segmentato, sono privi di appendici locomotorie e possegono tegumenti impregnati da chitina. Nella maggioranza dei casi sono parassiti di altri animali, e vengono utilizzati per combattere insetti fitofagi. Nella camera di biosicurezza della Stazione Phoenix sono stati liberati adulti di punteruolo rosso sulle palme trattate precedentemente con nematodi, raggiungendo una mortalit del 100%, come spieg il direttore dei laboratori, Michael Ferry, E stato visto inoltre che lefficacia dei nematodi di circa tre settimane. Un aspetto molto importante quello di verificare che i nematodi seguirono le gallerie per arrivare alle larve, per questo si possono utilizzare come curativo. Se si verifica in condizioni di campo lefficazia di questa tcnica, questo risultato offrir un miglioramento molto importante nella strategia di lotta contro il punteruolo, sopratutto in ambiente urbano, dallinocuit che offre questo sistema sulla salute umana e nell ambiente (Wikipedia, 2009). Il Dip. SAPROV, Universit Politecnica delle Marche ha anche sperimentato lefficacia di formulazioni a base di nematodi entomopatogeni nei confronti del Punteruolo rosso delle palme confermandone unelevata efficacia. In particolare lapplicazione di
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nematodi entomopatogeni stata abbinata ad operazioni di dendrochirurgia (asportazione e pulitura della parte attaccata della pianta (Riolo, comunicazione personale). 2.12.1. Trappole per la cattura massale Le trappole consistono in un secchio di plastica delle dimensioni di 25 cm circa di altezza e con unapertura superiore di 26x14 cm, di colore rosso (che serve come ulteriore fattore di attrazione). Una rete contiene il secchio in modo da permettere agli insetti di arrampicarsi. Allinterno del secchio viene applicato il dispenser che emana il feromone di aggregazione sintetico. Ogni trappola viene quindi riempita con acqua e olio (in altri casi si utilizza acqua con melasso) in modo che gli insetti catturati anneghino nel liquido. Il componente principale del feromone di aggregazione (4S-5S)-4-metil-5-nonanolo, comunemente chiamato ferrugineolo. In genere pochi milligrammi al giorno di feromone, aggiunti a un attrattivo alimentare, fungono da esca molto attrattiva ed efficace per le trappole. Nei siti in cui divenuta pratica comune la cattura massale con le trappole a feromone, si subito registrata una considerevole riduzione del numero di esemplari. La trappola per il Punteruolo rosso presenta inoltre i seguenti vantaggi: Semplicit nellapplicazione. Dispenser del feromone a lunga durata (100 gg a seconda delle condizioni climatiche). Rispetto dellambiente, non contiene prodotti pericolosi, sicuro per i mammiferi. Efficace controllo dellinfestante. Riduzione dellimpiego di insetticidi.

Fig. 7. Trappola con feromone di aggregazione (4S-5S)-4-metil-5-nonanolo.

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2.12.2. Modalit di impiego. 2.12.2.1. Monitoraggio.

Poche trappole (2 trappole/ha per i vivai; 2 tr. Ogni 500 m di viale; 2 tr. Ogni 5000 mq di giardino) vengono posizionate nellarea interessata e controllate a intervalli regolari per ottenere informazioni sulla presenza del punteruolo, la sua attivit di volo e la densit di popolazione. Sulla base delle informazioni ottenute, vengono adottate misure adeguate. 2.10.2.2. Cattura massale.

Viene effettuata linstallazione di un numero maggiore di trappole (12 tr./ha per i vivai; 1 tr. ogni 8 palme) per ridurre sensibilmente il numero di insetti adulti presenti. Con questo metodo viene interrotto il ciclo riproduttivo e limitato il numero delle nascite, in quanto la femmina ovideponente particolarmente attratta dal feromone di aggregazione (Anonimo, 2009).

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III.

Scopo della Ricerca.

Dovuto allimportanza che hanno le palme nel territorio costiero della Regione Marche, questo studio ha come obietivo principale: Conoscere lo stato fisiologico delle femmine del Punteruolo rosso catturate nelle trappole per la cattura massale. La tecnica della cattura massale ha lo scopo di eliminare il maggior numero possibile di individui della specie dellinsetto che si vuole combattere. Nei casi in cui lattrattivo feromonale induca comportamenti di aggregazione, come il feromone prodotto dai maschi del Punteruolo rosso delle palme, Rhynchophorus ferrugineus (Olivier), nelle trappole vengono attirati individui di entrambi i sessi. Lo stato fisiologico delle femmine catturate influenza fortemente limpatto della cattura massale sullo sviluppo demoecologico dellinsetto. Infatti, se le trappole catturano per lo pi femmine che hanno gi ovideposto il ruolo della cattura massale diviene meno apprezzabile.

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IV.

Materiali e Metodi.

4.1. Descrizione dellarea dello studio. Le trappole per la cattura massale del Punteruolo sono state posizionate nel territorio del Comune di Grottammare, zona costiera adriatica della provincia di Ascoli Piceno (Regione MarcheItalia) con un clima particolarmente piacevole; inverni relativamente temperanti ed estati caldi, la temperatura media annuale di circa 15 C, mentre le precipitazioni sono generalmente comprese fra i 600 e i 700 mm. Grottammare un'importante localit turistica, da sempre rinomata per la qualit del clima., con San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima costituisce la cosiddetta Riviera delle Palme. 4.2. Descrizione dei materiali. Ogni singola trappola costituita da: 1. 2. 3. 4. Un contenitore o secchio rosso (che serve come ulteriore fattore di attrazione) preforato, con manico, con unaaltezza di 25 cm e diametro di 26 cm. Un coperchio rosso preforato. Un imbuto convogliatore bianco con 24 cm di diametro. Una bustina contenente feromone di aggregazione nei confronti di maschi e femmine del R. ferrugineus (4-Metil-5-nonanolo, 198 mg, purezza 95%; 4-Metil-5-nonanone, 22 mg, purezza 95%). Fig. 8. Parti che compongono la trappola

5.

Melasso di barbabietola: diluito in acqua al 2,1% (10 ml di melasso in 10 ml dacqua). Il melasso un attrattivo alimentare, e nellacqua gli insetti annegano.

Fig. 9. Aggiunta del melasso nella trappola

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4.3. Metodologia. 4.3.1. Ubicazione delle trappole. Le trappole sono state posizionate nel comune di .Grottammare, nella zona vivaistica e nella Viale del lungomare. Prima dellubicazione delle trappole stato fatto un monitoragio delle palme per conoscere la zona di maggiore infestazione dal punteruolo rosso. Le trappole sono state posizionate a 50 m di distanza luna dallaltra, per un totale di 40 trappole. Le trappole per la cattura massale sono state ubicate nella zona del focolaio che la zona dove si trovano le palme infestate dal punteruolo rosso (da ogni pianta infestata fino a 1 km di raggio il confine del focolaio). Le trappole sono state posizionate parzialmente interrate a livello del terreno, laciando scoperte le tre fessure trapeziodali ai lati del sechio. I punti dove si trovavano le trappole sono stati segnalati con un nastro rosso per indicarne lubicazione. 4.3.2. Preparazione delle trappole. Nel secchio rosso si inserisce limbuto bianco convogliatore fino a fare poggiare il bordo dellimbuto alla parte inferiore delle tre fessure trapeziodale ai lati del secchio. Poi, si riempe il secchio con lacqua aggiunta di melasso (previamente preparata) fino allaltezza dei tre fori fondi posti nella parte inferiore delle fessure trapeziodali lasciando scoperto il bordo inferiore dellimbuto convogliatore gi posizionato (distanza tra il bordo inferiore dellimbuto ed il livello dellacqua circa 2 cm). La bustina di plastica contenente il feromone di aggregazione stata appoggiata sul bordo superiore del secchio e applicato il coperchio rosso forato, in modo che la bustina con il feromone rimanga incastrata allinterno del secchio, tra il bordo ed il coperchio. La trappola viene interrata a una palma (a 50 cm di distanza dalla palma). Fig. 10. Procedurra per costruir una trappola.

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4.3.3. Rilievi nelle trappole Il rilievo degli individui del Punteruolo catturati nelle trappole stato eseguito ogni settimana (ogni 15 giorni nel periodo invernale) (periodo: maggio 2008-giugno 2009). Gli insetti catturati sono stati posti in un contenitore, etichettando detto contenitore con la data di raccolta, numero della trappola, quantit di insetti trovati nella trappola. Il feromone di aggregazione stato sostituito ogni 3 mesi circa. Gli insetti catturati sono stati portati al laboratorio di Entomologia del Dipartimento di Scienze Ambientali e delle Protezione Vegetali della Facolt dAgraria (Universit Politecnica delle Marche). 4.3.4. Osservazione degli esemplari catturati Per prima cosa stato effettuato il conteggio di tutti gli esemplari catturati in ogni data di rilievo distinguendo anche gli individui di sesso maschile da quelli di sesso femminile. Questultima suddivisione stata effettuata osservando osservando le caratteristiche del capo e dellultimo segmento addominale. Inoltre ogni femmina catturata stata dissezionata per esaminare lo stato degli ovari e la spermateca . La dissezione stata fatta utilizzando un bisturi per aprire linsetto sotto le elitre, e con laiuto delle pinze si sono estratti gli ovari posizionandoli in una piastra petri. Nella scatola petri si aggiunta acqua distillata e poi il sistema riproduttivo femminile stato osservato allo stereomicroscopio con una lente di 0,5X. In particolare stato osservato lo stato di sviluppo delle uova presenti negli ovari (uova completamente formate o memeno) e se la spermateca conteneva lo sperma (spermateca vuota o piena). 4.3.5. Rilievi nelle palme infestate E stato valutato anche lo stato fisiologico di esemplari adulti di sesso femminile campionati allinterno di esemplari di palme infestate che sono state abbattute nel corso della stagione 2008 (localit Grottammare). 4.3.6. Analisi e interpretazione dei risultati. I dati raccolti sono stati informatizzati costituendo una serie di dati. Ci ha permesso di analizzare la quantit di insetti (maschi e femmine) catturati per ogni data e di conoscero lo stato fisiologico delle femmine.

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V.

Risultati e discussioni

Grafico 1. Catture degli Adulti di Punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) effettuate nelle trappole per la cattura massale.

Il punteruolo rosso proviene di clima tropicale, ma pu trovarsi in zone con clima temperato, linterno delle palme gli offre protezione e una forte adattabilit a diversi zone geografiche con diverse condizioni climatiche, in cui influisce nei periodi di sviluppo delle fasi del suo ciclo biolgico (Dossier informativo 2006). Da giugno del 2008 a giugno del 2009 stato applicata la cattura massale nei confronti del Punteruolo rosso, i risultati di questo metodo di controllo sono rapresentati nel grafico 1. In tale grafico possibile osservare che il picco pi alto di catture stato a settembre, un secondo picco si avuto a ottobre del 2008. Inoltre si pu osservare unassenza di catture durante il periodo invernale ed una ripresa degli sfarfallamenti durante la primavera del 2009.

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Grafico 2. Catture degli Adulti (Maschi e Femmine) di Punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus). Nelle trappole per la cattura massale.

Grafico 3.

Lefficacia delle trappole per la cattura massale data dalla cattura del maggior numero possibile di individui della specie dellinsetto che si vuole combattere (Longo et al., 2008). Nel grafico 1 possibile osservare le catture degli adulti del Punteruolo rosso da giugno del 2008 a giugno del 2009, in cui si osserva un totale di 191 esemplari catturati. Le femmine sono sensibilmente in numero maggiore (111) rispetto ai maschi (80) (grafico 2). Nei casi in cui lattrattivo feromonale induce comportamenti di agreggazione, come nel caso del feromone prodotto dai maschi del Punteruolo rosso e utilizzato nelle trappole per la cattura massale vengono attirati individui di entrambi i sessi (Longo et al., 2008). Alla fine del periodo di rilievo nelle trappole per la cattura massale si avuto che di tutti gli insetti catturati, il 58% sono state femmine ed il 42% sono stati maschi (grafico 3). Il 100% di queste femmine sono state dissezionate e presentavano tuute uova sviluppate allinterno delultimo tratto degli ovari (grafico 4).

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Stato fisiologico delle femmine di punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) presenti nelle palme abbattute e nelle trappole. Grafico 4

Sono state dissezionate un totale di 230 femmine di Punteruolo rosso, di cui 119 provengono dal monitoraggio delle palme nel comune di Grottammare, e 111 provengono dalla cattura massale nelle trappole. Delle femmine catturate nelle trappole, il 100% aveva uova sviluppate negli ovari pronte per essere deposte la spermateca (accoppiate). Per quanto riguarda le femmine proveniente dallinterno delle palme abbattute, il 38% presentavano ovari con uova completamente sviluppate e pronte per essere deposte ed erano accoppiate, il 27% presentava ovari con uova non sviluppate o in via di sviluppo con spermateca piena mentre il 35% non presentava uova sviluppate e la spermateca era completamente vuota. Dai dati raccolti possibile ipotizzare che a. il metodo della cattura massale si rilevato efficiente catturando un buon numero di individui del Punteruolo rosso delle palme in relazione alle palme infestate presenti in quella zona; b. laccopiamento di R. ferrugineus avviene allinterno delle palme infestate e che la femmina abbandona la pianta gi accoppiata pronta a colonizzare una nuova palma con le proprie uova. ,In questa ricerca attratta dal feromone di aggregazione che il maschio della specie emette dpo aver trovato una idonea fonte di cibo.

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VI.

Conclusioni. Il metodo della cattura massale si rilevato efficiente catturando un buon numero di individui del Punteruolo rosso delle palme in relazione alle palme infestate presenti in quella zona. Laccopiamento di R. ferrugineus avviene allinterno delle palme infestate e la femmina abbandona la pianta gi accoppiata pronta a colonizzare una nuova palma con le proprie uova. Allinterno delle trappole per la cattura massale la maggior quantit di individui sono stati catturati tra settembre e ottobre del 2008 . Il maggior numero di adulti catturati sono femmine con uova pronte per essere deposte. Pertanto con la cattura massale si eliminano dallambiente le femmine dellinsetto che sono gli individui che prevalentemente sono responsabili dellinizio delle nuove infestazioni. Ne consegue che, in termini demoecologici, limpatto della cattura massale fortemente influenzato dallo stadio fisiologico delle femmine catturate. Infatti se le trappole catturano per lo piu femmine che hanno gia ovideposto il ruolo della cattura massale nel contenere le popolazioni diviene meno apprezzabile. Al contrario se le femmine catturate sono in prevalenza fecondate e con uova ovariche sviluppate, la loro eliminazione dallambiente contribuisce in maniera consistente alla progressiva diminuizione demografica dellinsetto.

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VII.

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VIII. Appendice 8.1. Mapa dubicazioni delle trappole per la cattura massale

8.2. Esecuzione dellanalisi dello stato fisiologico delle femmine.

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8.3. Ovari non sviluppati (a sinistra) e spermateca vuota (a destra)

8.4. Ovari sviluppati (a sinistra) e la spermateca con liquido seminale (destra)

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