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DIARIO DI VIAGGIO

THAILANDIA

18 GIUGNO – 2 LUGLIO 2006

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18 giugno 2006

1 PREMESSA
L’avventura tailandese comincia oggi. Parto con una valigia fatta in fretta e il solito carico di tanta
voglia di conoscere: troppi impegni concentrati in questo ultimo periodo e troppo poco tempo per
prepararsi a questo viaggio. Della “terra degli uomini liberi” so poco o niente, ho solo una frase tratta
dal libro Bangwang: “per la prima volta capii, guardando quei fratelli di prigionia, che la Thailandia non
era solo eroina e puttane. Sembra ovvio, ma per me come per il novanta per cento di quelli che
atterrano a Bangkok non c’era altra ragione per visitarla. Provate a salire su un qualsiasi aereo in
partenza da laggiù: troverete italiani, tedeschi, americani che non parlano d’altro magnificando
improbabili conquiste. L’amore a pagamento è un industria, il traffico di droga pure e la terra del sorriso
viene ingiustamente associata solo a queste sue risorse.”. Come sempre vorrei dimostrare che non è così,
andare oltre ai soliti luoghi comuni. Ma vorrei anche riuscire ad indagare su questi due elementi che
sono così imponenti da caratterizzare “negativamente” un’intera nazione. Per una volta vorrei andare
oltre al diario di viaggio per fare un vero e proprio reportage… Vedremo! Intanto si decolla!

2 PARTENZA
Partenza dall’aeroporto di Ronchi dei legionari nel primo pomeriggio, dopo aver lasciato tutto come
sempre in mano agli zii. Volo LH4003 della Air Dolomiti, imbarco alle 14.55, partenza alle 15.10. Dopo
un’ora circa di volo atterriamo all’aeroporto di Monaco: immenso ed organizzatissimo! Al primo
sguardo sembra un mondo a parte: in fondo siamo in Germania durante i Mondiali! Eppure qui regna la
calma più totale, il silenzio più assoluto. Sembra la sala di attesa di un ospedale piuttosto che quella di
un aeroporto! Nessuno che corre verso il gate sperando di non essere troppo tardi, nessuno che guarda
impaziente i monitor… Tutti seduti a chiacchierare sottovoce… Dov’è la trepidante attesa di andare a
conoscere un mondo nuovo? La voglia di riabbracciare amici e parenti di chi torna a casa, dov’è sparita?
Non annunciano nemmeno gli imbarchi! Cos’è tutto questo silenzio??? Mah… Forse dovrei fare anch’io
come loro… Eppure guardando tutti questi aerei che decollano e atterrano mi mette una strana
eccitazione… Vai… Parti…
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SCENE DA RICORDARE nella farmacia dell’aeroporto


Mamma – Dobbiamo aspettare papà per pagare perché io ho solo euro…
Io – Mamma, siamo a Monaco!
Mamma – AH! Hanno gli euro anche qua?!

3 THAI AIRWAYS
Alle 20.30 ci imbarchiamo sul volo TG925 della Thai Airways con destinazione Bangkok. Questo è il
mio primo viaggio su un Boeing747! E’ enorme!!! E poi è bellissimo! I sedili sono gialli, viola e fucsia
e sono anche leggermente più distanziati rispetto a quelli degli altri voli! E poi le hostess hanno delle
divise che imitano i loro abiti tradizionali! E poi si mangia stra-bene! Già sull’aereo i profumi son
diversi… Non vedo l’ora di atterrare!

4 ATTERRAGGIO
Notte insonne, passata a rigirarsi inutilmente su un sedile che non aveva nessuna intenzione di
trasformarsi in un letto! Il volo comunque è stato tranquillo, nessuna turbolenza rilevante,cibo ottimo e
personale sempre disponibile!
La prima cosa che si vede di un paese stando su un aereo è il verde. Si può anche essere diretti verso una
grande città, ma attorno c’è sempre del verde. Sembra sempre lo stesso paesaggio, eppure le tonalità
sono sempre diverse! Ma quante sfumature di verde esistono??? Ok, sto impazzendo, me ne rendo
perfettamente conto!!! Quindi forse è meglio se smetto di scrivere, allaccio la cintura, apro il finestrino,
chiudo il tavolino e metto il sedile in posizione verticale… Si atterra!!!

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19 giugno 2006

5 BANGKOK
L’aeroporto è enorme, ma alla fine è sempre la solita solfa: controllo passaporti, ritiro bagagli, ricerca
della guida…
La Thailandia ci accoglie con una Bangkok bagnata… Bè, non me l’immaginavo proprio così il nostro
arrivo qui!
La nostra guida di oggi si chiama Mi (che si legge Miiiiiiii, perché qui si legge tutto lungo!!!) e con noi
ci saranno altri due italiani (già adocchiati a Monaco!). Abbiamo caricato le valigie sul pulmino (e
ovviamente la mia valigia ha riscosso un grande successo!!!) e siamo partiti subito alla scoperta della
città, come da programma! (No, sosta non consentita!)
Oggi visita ad un paio di templi… Penso sia impossibile vederli tutti visto che sono circa seicento!

Come ho già detto, non ho avuto molto tempo per informarmi su quello che avrei visto e… Sorpresa! La
Thailandia è completamente diversa delle mie aspettative! Avete presente i resti dei templi birmani?
Ecco, per me i templi tailandesi erano esattamente così… E invece è tutta un’altra cosa!
Innanzitutto c’è oro ovunque!!! Gran parte delle decorazioni sono in oro, per non parlare delle statue di
Buddha che sono interamente ricoperte di foglie d’oro 24karati (a differenza di noi che preferiamo i
18!). I fedeli le possono comprare all’esterno dei templi ed applicarle sulle statue come offerta. Oltre
alle foglie, si donano i fiori di loto. Il primo tempio sembra stupendo, ma col senno di poi devo dire che
era veramente brutto!!!
Il secondo tempio si chiama Wat Poh, famoso per il Buddha disteso. 46 metri di lunghezza per 15 di
altezza, il tutto ovviamente d’oro, tranne i piedi intarsiati di madreperla! Spettacolare! Oltre al tempio
principale abbiamo visitato anche i tempietti minori, le scuole di massaggio e medicina e una collezione
di Buddha, sempre all’interno di Wat Poh.
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L’ultimo Wat, oltre al tempio principale, includeva anche il museo delle statue di Buddha e un bel
giardino con un canale pieno di…pesci gatto!

6 AIUTO! UN MONACO!
In giro per i templi capita spesso di vedere monaci buddisti, avvolti nella loro caratteristica stoffa
arancione… Ma mi fanno una paura bestia!!! La guida ci ha raccomandato di spostarci ogni volta che ne
vediamo uno perché se toccano, anche per sbaglio, una donna perdono la purezza ed è sempre loro la
colpa del contatto! Se per sbaglio mi scontrassi con uno di loro penso che mi sentirei in colpa a vita!!!
Comunque è bello vedere queste tuniche arancio camminare con una tranquillità coinvolgente per le
strade!
Bella la battuta di Mi: “Non possono toccare le donne… Però possono farsi curare da medici donne,
quindi quando stanno male approfittano!”

7 LONG LIVE THE KING


Per spostarci da un tempio all’altro ci si mette un’eternità: è incredibile la quantità di traffico che c’è in
questa città! E noi che ci lamentiamo di Trieste!!! Così l’unica cosa da fare è avere pazienza e guardare
fuori dal finestrino!
Bangkok è gialla. Ovunque bandiere gialle con lo stemma reale. Tutti indossano una t-shirt gialla con lo
stesso simbolo. Tutti impazziti? Una nuova moda? No, è semplicemente festa.
In Thailandia ognuno ha un diverso colore portafortuna a seconda del giorno di nascita (giallo per il
lunedì, arancio per il martedì, viola per il sabato… gli altri non me li ricordo!). Il re Rama IX è nato di
lunedì e visto che una settimana fa qui a Bangkok ci sono stati i festeggiamenti per il 60esimo
anniversario della sua incoronazione adesso è tutto giallo! E’ il monarca più longevo del mondo!

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Oltre al colore, Bangkok è invasa da gigantografie della famiglia reale e da striscioni con scritto “Long
Live The King”… Peccato non essere arrivati qui una settimana fa, dev’essere stata davvero una bella
festa!
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8 SERATA THAI
Finalmente siamo arrivati in hotel! Inutile dire delle nostre condizioni dopo aerei e templi! L’hotel è un
4stelle, Amari Atrium Hotel. (tenete a mente il nome perché vi tornerà utile!!!) Perché quando
organizzano i tour le agenzie di viaggio ti mettono sempre in questi albergoni assurdi??? Siamo in
Thailandia! Che me ne faccio di sauna, piscina, centro benessere, massaggio, sala convention…???
Odio tutto questo lusso! Odio i portieri che ti aprono le porte quando arrivi, che ti mettono la sedia sotto
il sedere in ristorante, che ti riempiono il bicchiere appena lo vedono vuoto… Non sopporto!!! So aprire
una porta, so sedermi a tavola e so riempirmi un bicchiere! Lo faccio 350 giorni all’anno senza che
nessuno mi aiuti, non posso farlo anche in questi 15 giorni??? Che odio!
Invece di spendere soldi in cazzate perché non li usano per comprare dei letti in formato europeo e non
in formato thai??? Qua tocca dormire con i piedi fuori! Per non parlare della doccia: il getto d’acqua
arriva sulla pancia invece che sulla testa! Vabbè che son alta, però! Comunque, a parte questo, l’hotel
non è male… Ah dimenticavo! C’è un albero grandissimo in mezzo alla hall!!!

Dopo la doccia, cena in un ristorante tailandese per turisti. Per creare l’impressione di cenare come i
veri thailandesi, hanno messo i tavoli rasoterra e hanno fatto un buco sotto nel pavimenti per metterci le
gambe… Idea fantastica, anche se piuttosto triste… Assieme alla cena era incluso anche uno spettacolo
di danze Thai…
Ogni danza è una vera e propria storia e ogni movimento ha un suo significato… Le ballerine tailandesi
son famose per le mani incurvate all’insù… La guida ha detto che in Thailandia tutti hanno le mani così,
è una questione di geni! Allora anch’io ho geni thai nel sangue???!!!
C’era anche un ragazzo che ballava… Vestito da donna!
Ok, spettacolo carino… Figone! Stupendo! No, non proprio… Nonostante l’entusiasmo iniziale… Mi
son addormentata!!!

20 giugno 2006

9 MA SIAMO A GARDALAND?
Sveglia alle 8 e colazione a buffet… Ok, ha ragione mio papà quando dice che faccio schifo e che sono
un pozzo senza fondo! Pancetta, fette biscottate con la marmellata, dolcetti vari, anguria e ananas, il
tutto accompagnato dal tè e da un bel bicchierone di succo d’arancia! Vomitevole, ma come sempre per
due settimane io farò colazione svaligiando il ristorante! Bè, i tailandesi non fanno colazione…
Mangiano qualcosa al volo nei carretti sulla strada… Quindi qualcuno deve pur recuperare, no???
Partenza alle 9 per la visita del palazzo reale, accompagnati da Channont. Ma siamo a Gardaland???! E’
tutto dorato, statuine ovunque, giardini, decorazioni… Non sembra vero!!! Il palazzo reale è famoso per
il buddha di smeraldo che però non si può fotografare… Poi c’è la sala dell’incoronazione e il palazzo
dei congressi, in stile europeo… Stupendo!!! Io non ho parole!!! Quindi lascio a voi foto e spazio per
commentare!
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SCENE DA RICORDARE fuori del palazzo reale


Channont – Volete un ombrello?
Noi – Perché? Dici che torna a piovere?

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Channont – No! Per il caldo! Noi tailandesi non siamo come voi europei che amate il sole! Noi abbiamo
360 giorni di sole all’anno! Se vedete un Thai che prende il sole vuol dire che è pazzo!

10 VENEZIA D’ORIENTE
Bangkok viene anche chiamata “Venezia d’oriente” per i suoi canali. Il soprannome non le si addice più
però: oggi non è più un villaggio su palafitte, ma una città moderna, immensa, dove l’inquinamento
raggiunge dimensioni enormi, dove il traffico è pazzesco, dove si trovano riunite tutte le contraddizioni
e i contrasti di un paese ancora stordito da mezzo secolo di occidentalizzazione selvaggia. Tuttavia al di
là degli enormi palazzi, esiste ancora una città “antica” fatta di casupole di legno su palafitte e capanne.
Dopo la visita al palazzo reale, abbiamo preso una motolancia e abbiamo fatto un giro lungo i canali…
Prima però abbiamo attraversato un mercato. Mi son presa la maglietta del re! Oltre a quelli che
vendevano le cose più svariate, c’era anche chi cucinava… Che profumino!!!
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Com’è diversa la Bangkok fluviale… Sembra tutto un altro mondo… Gente che vende frutta sulle
zattere… Palafitte di gente povera… Quante contraddizioni si possono trovare in un’unica città…
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11 MBK
Da un estremo all’altro! Lasciati i canali torniamo in pieno centro e decidiamo di sfruttare il pomeriggio
libero dedicandoci allo shopping! Quindi la nostra prima meta è stato l’MBK, un mega centro
commerciale di ben 8 piani!!! Penso ci voglia una settimana per vederlo tutto! Ma con che coraggio noi
chiamiamo “centro commerciale” l’Emisfero??? Quello è una bancarella del mercato!!!
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Le cose qui non costano veramente niente!!! Converse a 20€, le Puma a 30€, sandali col tacco a 4€,
magliette a 2€, tecnologia a costo zero… Inutile dire che abbiamo fatto razzia!!! No, per essere
corretti… IO ho fatto razzia con i soldi di papi!!!
Dall’MBK siamo andati in altri due centri commerciali enormi… Fino a finire in uno mega lussuoso che
vendeva Ferrari, Lamborghini e c’era la presentazione di una nuova BMW… Così abbiamo
abbandonato lo shopping e siamo andati a cena…
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Dopo una certa ora i centri commerciali vengono assaliti dagli studenti… Che belli, tutti in divisa!!!
Anch’io voglio! Camicetta bianca e gonna nera! Che invidia!!!
Comunque… Ma quanto belle sono le ragazze tailandesi??? Che invidia!!! Eh te credo che vien tutti qua
i muli!!!

12 CAOTICA BANGKOK
Siamo stati sei ore a girare tra i vari negozietti… Lo shopping stanca! Quindi, anche se l’hotel non era
poi così distante, era impensabile tornarci a piedi! Taxi o tuk-tuk? Noi siamo per le tradizioni…
Quindi… Tuk-tuk!
Se non sbaglio ho già accennato al traffico impossibile di Bangkok… Mi (la guida del primo giorno) ci
ha detto che alcuni semafori qui durano anche mezz’ora!!! Pazzesco! Le strade hanno minimo 2 corsie
per ogni senso di marcia, le principali arrivano tranquillamente a 5!
I pedoni possono camminare sui marciapiedi costeggiati di venditori ambulanti, ma è meglio non farsi
venire l’idea di attraversare la strada! Quindi, sopra alla città esiste un’altra città, tutta sopraelevata!
Marciapiedi e una funzionalissima ferrovia!
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Sennò ci sono la metropolitana e gli autobus…
Oppure i taxi-meter! Assolutamente fantastici! Sono gialli e verdi, azzurri e arancio, arancio e rosa, per
non parlare dei flashanti taxi rosa, arancio e azzurri! Ma quanto fashion è il taxi rosa??? E’ stupendo!!!
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Sennò i tuk-tuk… Per chi ha voglia di intossicarsi! Non so farvi una descrizione sensata di questo
mezzo di trasporto, quindi guardate la foto! Gli autisti sono completamente fuori! Se ne fregano degli
stop e dei segnali in generale… E non si fanno problemi a viaggiare sulla corsia opposta! Tornare a casa
è stata un’avventura!!! Ma se avessimo saputo cosa ci avrebbe serbato la sorte con i tuk-tuk non ci
saremmo mai lamentati! Aspettate che arriviamo a Chiang Mai!
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21 giugno 2006

13 THAILAND, WHERE ARE YOU?


Sveglia alle 6, completamente senza voce!!! E ho anche la tosse! Me l’han mandata i miei ieri quando
all’MBK volevano per forza comprare uno sciroppo! (L’anno scorso mi è venuta una tosse pazzesca e
abbiamo scoperto che lo sciroppo brasiliano funziona 1000 volte meglio del nostro. Così i miei
volevano provare anche quello Thai!) Partenza dall’hotel verso le 7.30, oggi comincia il tour alla
scoperta nel nord della Thailandia!
La nostra guida sarà Thamrong, c’è stato un cambio di programma visto che doveva accompagnarci Mi!
Oltre lui e l’autista ci saranno altri 8 italiani, che siamo passati subito a prendere nei rispettivi hotel con
un bellissimo pulmino giallo con una rosa rossa disegnata sul fianco! Qui gli autobus son
coloratissimi!!!
Anche per uscire da Bangkok incontriamo il solito traffico allucinante… La strada è costeggiata da
enormi cartelloni pubblicitari… Ah, il progresso! Mi ricorda la prima volta che eravamo andati a
Milano, a prendere l’ennesimo aereo. Mi ero così meravigliata di tutte le insegne luminose e le
pubblicità che incontravamo lungo la strada! E qui è ancora peggio… Dov’è sparito l’oriente??? Ah,
eccolo! Si è nascosto là, dietro la pubblicità della Sony che occupa metà panorama!
Tham ha parlato per tutto il viaggio. E’ instancabile!!! Così abbiamo scoperto perché la Thailandia si
chiama la “terra della libertà”, vita morte e miracoli del re, quotidianità tailandese…

La nostra prima sosta è stata Bang Pa In, la residenza estiva del re. Un mondo a parte, tutto in stile
occidentale! A me ricorda Miramare… Mah! Il palazzo centrale con tutti i giardini attorno… I cespugli
potati a forma di animali… Il laghetto… Son già tornata a casa??? Ah, dimenticavo! C’è anche la
possibilità di godersi il panorama dall’alto di un faro e un tempio cinese donato dalla Cina… Mah… Io
continuo a chiedermi dov’è la Thailandia!
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14 RE SENZA VOLTO
Tham parla in continuazione. A volte verrebbe da tirargli una padellata per farlo stare zitto, ma racconta
anche aneddoti interessanti! Per esempio questo che riguarda l’inizio della dinastia reale.
All’inizio della dinastia nessuno poteva né toccare né guardare in faccia la famiglia reale, pena la
decapitazione. Quindi nessuno sapeva che faccia avevano i sovrani! Ecco spiegato perché le statue dei
primi tre Rama sono tutte uguali: sono inventate!!!
Sai che bello se uno ti ferma un giorno per strada e ti fa un ritratto… E poi scopri che la tua faccia è
diventata quella del re!!!

15 AYUTTHAYA
Dopo la residenza reale abbiamo ripreso il nostro pulmino colorato alla volta di Ayutthaya (non sono
sicura che si scriva così… In ogni posto c’è una versione diversa!!!) , l’antica capitale.
Prima però sosta pipì in una sottospecie di Autogrill… Solo che non i water non avevano l’acqua da
poter tirare, ma bisognava prendere l’acqua col secchio e buttarla dentro… Salto indietro nel tempo!
Poi finalmente Ayutthaya, l’antica capitale del regno di Siam distrutta dai birmani a metà del XVIII
secolo. E’ così che mi immaginavo la Thailandia!!! Secondo me questi resti rovinati dal tempo sono

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assai più affascinanti di tutti i templi che abbiamo visto finora! Penso di essere l’unica a preferire la
pietra all’oro, ma io sono rimasta a bocca aperta!
Dopo la prima serie di templi siamo tornati allo sfarzo. Con grande tristezza dei miei! Vent’anni fa quel
buddha era noto come il buddha nero… Ma è stato lucidato ed è tornato un bronzo scintillante!!!
Poi altra serie di resti famosa per il volto di buddha incastonato tra le radici di un albero!
E ancora resti… Sosta non prevista! Ma alla guida non cambiava assolutamente niente e ha subito
accettato la proposta di mio papà, tanto ci dovevamo passare davanti! Altro buddha disteso… Sta volta
senza ori! Bellissimo!

16 SOTTO LA PIOGGIA
Da Ayutthaya ci siamo spostati a Pitsanuloke. Quattro ore d’autobus. Niente di strano, se non fosse che
ad un certo punto ha iniziato a diluviare (qua quando piove fa sul serio!) e… non funzionavano i
tergicristalli!!! Fermarsi era impossibile vista la strada e così l’autista ha continuato a guidare senza
vedere niente per una cinquantina di chilometri! E non è che andava a velocità lumaca! Penso non sia
mai sceso sotto gli 80km/h!!! Pazzo! Penso avesse due occhi come due fanali!!!

Passato il peggio ho preso un libro e ho acceso l’ipod… Pessima idea… E’ incredibile come certe
canzoni siano in grado di legarsi a certi ricordi, semplici momenti rimasti però indelebili nella tua
memoria… E la riproduzione casuale non sa quanto male è in grado di fare… C’è un’intera vita legata a
“Tra palco e realtà”, un capitolo che però si è concluso poco prima di questa partenza… E così la
tristezza mi ha seguita fin qua…

“Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col
viaggiare proprio con quel individuo dal quale volevi fuggire.” Socrate

22 giugno 2006

17 SUKHOTHAI
La notte l’abbiamo passata a Pitsanuloke, in un hotel esageratamente lussuoso. Continuo a ripetere che
se devo solo dormirci me ne frego altamente dei camerieri… Vabbè! Ieri sera comunque, prima di
andare a nanna, siamo usciti un attimo a farci un giretto, ma non c’era niente e poi ha anche iniziato a
piovere…
La giornata è cominciata con la visita ad un tempio della città, poi il museo nazionale di Sukhothai…
Due palle!!! Dopo siamo andati a vedere altri resti, sempre nel parco del museo. Ormai i templi
cominciano a sembrarmi tutti uguali… Anche se continuo ad essere colpita dal loro misterioso fascino!
Questa volta però i templi erano circondati da laghetti che facevano una bellissima atmosfera! E se non
ci fossero stati i pesci gatto avrei fatto volentieri un bel tuffetto, nonostante l’acqua verde! Qui fa
davvero un caldo allucinante… E gli sbalzi con l’aria condizionata stanno avendo effetti indesiderati sul
mio fisico! Anche stamattina ero senza voce e il mio raffreddore peggiora sempre più… Possibile che io
ogni anno in ferie devo ammalarmi??? Vabbè, torniamo ai templi!
La solita solfa di pietre e Buddha viene però animata dal mio spirito fotografico. Non so cos’ho in questi
giorni ma scatto foto ovunque! Così va a finire che abbandono costantemente la guida per seguire papà
in arrampicate per trovare le inquadrature migliori e cercare di non fotografare solo turisti, turisti e
turisti (soprattutto sti cazzo de giapponesi che i se piazza sempre in mezzo!). Una volta non avrei mai
fatto una cosa simile: io ero perennemente attaccata alla guida e non l’abbandonavo neanche per un
secondo! Eh, i tempi cambiano… E’ assai meglio andare a scattare fotografie! (alla fine della vacanza le
foto son state quasi 1000!!!)
Poi abbiamo visitato Wat Sri Chum, un’enorme statua di Buddha. Bellissima la sua mano, più alta di
me!!!

18 SPIDER-WOMAN

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Poi ci siamo spostati a Si Satchanalai, ultimi templi prima dell’attesissimo pranzo. Questa volta ci hanno
portato vicini ai resti immersi nel verde con un trenino!
E al secondo tempio ho avuto un incontro ravvicinato con un insetto non identificato rosso che ha deciso
di pungermi la pancia… A parte la paura, la cosa non sembra aver avuto effetti collaterali… Al massimo
avrete una spider-woman in città!!!

19 VERSO CHIANG MAI


Abbiamo pranzato non lontano dai templi, in un bel ristorantino immerso nel verde. Abbiamo mangiato
benone, nonostante i pronostici negativi!!! Bevuto il “caffè” (ovvero quella brodaglia nera), siamo
risaliti in corriera verso Chiang Mai. Ho letto un po’, dopodichè ho guardato il paesaggio… Com’è
diverso da Bangkok qui… Verde, verde, verde… Qualche auto solitaria su una strada un po’ troppo
ripida. Il panorama da un senso di freschezza, anche se fuori il caldo continua ad essere impossibile.
Sosta in “autogrill”, acqua, succhi di frutta e Cornetto Algida! E’ sempre lo stesso eppure le noccioline
sopra son totalmente diverse! E poi c’è una domanda che mi faccio sempre: perché in Italia si chiama
Algida e in tutto il resto del mondo Wall’s????
Abbiamo proseguito ancora un po’ in mezzo al verde fino ad arrivare a Chiang Mai, dove il paesaggio è
tornato ad essere quello di tutte le grandi città tailandesi. Lungo la strada però abbiamo avuto una
bizzarra sorpresa: un uomo stava guidando uno scooter e aveva come passeggero un cane! Solo che
anche il cane aveva il casco!!! Troppo fuori!!! In teoria ci sarebbe l’obbligo del casco ma “a causa del
caldo” non lo mette praticamente nessuno!!! E poi qui vanno tranquillamente in tre su un motorino!
Vabbè, il codice stradale qui è un optional!!!
A Chiang Mai alloggeremo per due notti all’hotel Amora (segnatevi anche questo nome assieme a
quello dell’hotel di Bangkok…), anche questo un po’ troppo lussuoso per i miei gusti, ma è già un po’
meglio degli altri!
Cena in hotel, oggi menù europeo. C’era anche la partita dell’Italia oggi. Così c’era chi faceva la spola
tra tavolo e tv!

20 NIGHT BAZAR
Dopo cena night bazar, il famoso mercatino notturno di Chiang Mai. Abbiamo convinto papà a prendere
un tuk-tuk, vista la stanchezza, anche se lui avrebbe preferito camminare un po’!
Ci togliamo dalla strada principale quasi subito per svoltare in una via laterale dove c’è un bar pieno
di… prostitute! Chiunque camminasse per di là non aveva scampo, ma d’altronde erano là per quello!!!
Per fortuna che abbiamo convinto papà a non andare a piedi!!!
Effettivamente mi ero stupita di non averle viste a Bangkok. I miei avevano detto che vent’anni fa era
una cosa allucinante. Aspettavano già in aeroporto, sbucavano da ogni angolo ed una era addirittura
riuscita ad entrare nella camera di un loro amico senza che nessuno la invitasse! Poi ci sono le storie di
vecchi oltre i sessanta che giravano ogni ora con una diversa… Per la serie “W il Viagra”!!! Ora la
situazione a Bangkok “sembra” essersi tranquillizzata… O per lo meno non girano più di tanto
“liberamente”, ma sono per lo più concentrate in alcune strade, divenute famose per il sesso a
pagamento. La prima guida comunque ci aveva raccomandato di tenerci lontani perchè era assai peggio
di come ce lo immaginavamo…

Dopo pochi minuti e 60 baht, siamo arrivati al mercatino. Oggetti e oggettini, cose inutili e non… Son
riuscita a comprarmi la borsa con gli elefanti (non so con che coraggio i andrò in giro… Ma al momento
è irrilevante!!!)!!! E tra le altre cose… Le All Star!!! Mi ci vedete con le Converse ai piedi??? Io
sincerante no!!! Ma costavano 20€ quindi… Bon vabbè!
Altri 60 baht per tornare in albergo e poi nanna!!!

23 giugno 2006

21 IL CROLLO DI UN MITO

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Indovina cosa abbiamo visto oggi? Esatto, templi!!!
Il primo non aveva niente di speciale. Famoso più che altro perché contiene la copia del Buddha di
smeraldo contenuto nel palazzo reale. Solo che questo non cambia vestito a seconda delle stagioni!
Il secondo invece era molto carino per la pagoda in stile cingalese completamente ricoperta d’oro. Ma
più che altro interessante per il viavai di monaci. E per far spostare Beatrice (come ho già detto i monaci
non possono toccare neanche per sbaglio una donna sennò perdono la purezza), Tham fa: “Attenzione!
Spostati che i monaci non hanno le mutande!”. Ecco perché bisogna stare attente e spostarsi sempre!!!
Altrochè purezza!!! Da qui è partito però tutto un discorso sulla vita dei monaci.
Quando parli di buddismo ti viene immediatamente in mente la figura del monaco vestito di
arancione… E ti dà un senso di calma, tranquillità e soprattutto di purezza… Di serietà, di devozione…
Ma nella realtà???
In Thailandia tutti i ragazzi devono fare i monaci per almeno tre mesi. Anche se con il tempo
quest’usanza si sta perdendo perché non tutti possono lasciare il lavoro per un periodo così lungo. Così
adesso la maggior parte dei ragazzi lo fa solo per una settimana. Come tutti anche Tham ha fatto il
monaco per tre mesi.
I monaci non possono avere niente e tanto meno cucinare, così devono fare l’elemosina. Ogni giorno i
monaci si mettono d’accordo in modo da percorrere ognuno una strada diversa. Il cibo che però viene
offerto è praticamente sempre lo stesso e loro non possono esprimere preferenza. Però cosa fanno i
monaci per non mangiare per tre mesi la stessa poltiglia??? Si scelgono la strada dove abita la propria
famiglia!!! E così dicono alla mamma il menu per il giorno dopo… Il cibo poi dovrebbe teoricamente
essere spartito tra tutti i membri della comunità… Ma ovviamente il piatto di casa fa eccezione!
Oltre all’elemosina di cibo ricevono anche soldi… Ma qui il problema delle spartizioni neanche non si
pone: si intasca e via!
Altra immagine dei monaci: le cerimonie dove recitano a memoria testi lunghissimissimi… Avete
presente quella sottospecie di ventaglio che tengono in mano? Provate a girarlo dall’altra parte… Ecco,
tipo i bigliettini per le verifiche a scuola!!!

Il crollo di un mito… Speriamo sia così solo per quelli che fanno quest’esperienza solo per qualche
mese e non quelli che fanno i monaci tutta la vita!!! Eh… C’est la vie!!!
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22 CHIANG MAI
Nella tarda mattinata abbiamo visitato il Wat Prathat Doi Suthep, noto agli occidentali come il "Tempio
sulla collina". Questo tempio è dislocato su una montagna di 1060m che domina l’intera Chiang Mai,
una posizione davvero suggestiva!!!
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Per arrivare alla vetta bisogna percorrere 300 gradini affiancati da due serpenti Naga… Faticoso, ma ne
vale la pena!!!
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Ed in cima è tutto d’orato… Semplicemente stupendo… E per completare l’opera idilliaca c’era anche
un gnocco di svedese… Che con ogni probabilità non era affatto svedese!
- J, te sta ammirando el Buddha???
- Sìììììììììììììììììììììììììììììì

Pranzo in un giardino d’orchidee e visita ad un parco di farfalle…


Poi ci hanno portato a vedere la lavorazione della seta… Cose da incubo! Come fanno a fare per 8 ore al
giorno un lavoro del genere??? E’ da pazzi! Io pensavo che ormai facessero tutto le macchine e che
quella fosse la solita messa in scena turistica… E invece no… Azz…
Poi abbiamo visto la lavorazione della pietra di giada (inutile dire che ho fatto razzia di ciondoli!!!) e
quella degli ombrellini di carta di riso…

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Stasera cena tipica Thai, che però è leggermente diversa da quella del sud. Stavolta niente tavoli
rasoterra finti ma normalissimi tavoli all’europea! E spettacolo incluso, meno noioso dell’altra volta…
O forse mi è solo sembrato così perché c’era Marco ad animare la serata! Eravamo tutti e 11 assieme…
Ed è scoppiato il casino!!! Il cameriere non portava il resto a Marco, poi gliel’ha portato sbagliato
mentre le ballerine thai l’hanno chiamato a ballare!!! Da morir dal ridere! Peccato che certe scene non si
possano descrivere!!! A me vien da ridere solo al pensiero, mi dispiace di non poter far ridere anche
voi!!!
Poi di nuovo Night Bazar… Avventure in arrivo!!!

23 LOST IN CHIANG MAI


Al Night Bazar abbiamo trattato come sempre per comprare altri souvenir. Ma visto che gli altri si
fermavano ad ogni bancarella, io e i miei genitori ci siamo staccati dal gruppo e abbiamo girato un po’
da soli… Fino a quando ha iniziato a piovere…
Io – Prendiamo un taxi?
Papà – No, dai! Non piove tanto, prendiamo un tuk-tuk!
Papà all’autista – Quanto vuoi per portarci all’Amari hotel?
Autista – 100baht.
Io – 100??? Ieri abbiamo pagato 60!
Autista – IMPOSSIBILE!
Tutti volevano 100… Vabbè che pioveva, ma che il prezzo cambi a seconda del tempo mi pareva un po’
strano… Fino a quando uno accetta per 60baht… Perché ovviamente guardare in faccia chi ti dovrebbe
riportare a casa è un optional!!! Aveva la bocca storta e a parte qualche mugolio non parlava, un occhio
semichiuso e bè, era tutto strano!!! Troppo tardi per tirarsi indietro… Saliamo sul tuk-tuk pregando
Buddha di riportarci in albergo interi… Intanto la pioggia aumenta… Classico acquazzone tailandese…
Il tuk-yuk però aveva la tendina solo da una parte. Allora il tipo cosa fa? Si ferma IN MEZZO ALLA
STRADA con le macchine che continuavano a sfrecciare affianco, scende e dà un ombrellino a mio
papà per ripararsi!!! Pazzo!!!
Risale e continua a guidare… “Papà, dove cazzo sta andando sto matto??? El xè da TROPPO tempo che
el guida!” “Dai! Tranquilla! El starà semplicemente fasendo una strada diversa!!!” “Perché cazzo no te
vardi in faccia la gente prima de chiederghe de portarne a casa???”.
Mia mamma che piangeva, io che sbraitavo continuando a chiedere al tipo se sapeva dov’era l’Amari
hotel e… mio papà tranquillissimo che continuava a filmare!!!
E dopo una strada esageratamente lunga arriviamo a… Amari hotel… “This isn’t our hotel!!!” “Amari
hotel… Yes…”.
Tutto questo sotto il diluvio… Scendo dal tuk-tuk… Acqua a metà polpaccio… Vado dall’unico tipo in
circolazione… “Do you speak English???” “Eh??? No… He…”. Mi indica un altro tipo che era in una
della auto… Ma evidentemente l’unica cosa in inglese che sapeva era rispondere “Yes” alla domanda
“Do you speak English?”… Gli unici due pazzi sotto il diluvio non avevano la minima idea di cosa
stessi dicendo… E non avevano la minima intenzione di aiutarci!
“Papà te son sicuro che l’hotel iera Amari???” “Penso de sì… Non go el biglietto da visita dell’hotel”
“Cazzo! Te ga le ciavi!” “No, go solo la ciave ma go lassà là el tesserin con el nome per lassar taccada
l’aria condizionata!” “Ma te son mona???” “Me fidavo della tua memoria” “Sì, alora te son proprio
mona…”…
Mentre io cerco inutilmente di farmi capire dalle uniche due anime in circolazione, mio papà chiede
all’autista una mappa della città… E lui non capisce! Per fortuna che mio papà alza gli occhi si accorge
che c’è ne una appesa sul tettuccio!!! E per fortuna che a casa aveva cercato su internet dove si trovava
l’hotel e si ricordava circa dov’era! “Amora non Amari!!!”. E l’autista rimette in moto e riparte alla
volta dell’hotel… Intanto io ero completamente lavata dalla testa ai piedi!!!
Arriviamo ad un incrocio. Semaforo rosso. Verde. E il tuk-tuk non riparte!!! Incrocio in mezzo al nulla,
strada con tre corsie per ogni senso di marcia, macchinoni che sfrecciavano da tutte le parte e noi lì in
mezzo bloccati su un tuk-tuk!!! Inutile dire che nessuno era disposto a fermarsi!!! Il tipo prova e riprova
di rimettere in moto, ma non va… Molto probabilmente si era bagnata la candela…

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Scendo e scappo… Con mio papà che urla dove credevo di andare visto che eravamo in mezzo al nulla e
mia mamma che mi segue totalmente persa!!! Tanto più morire investita da un auto più venir rapita da
qualcuno non è che cambiava un granché!!! Ovviamente l’unico giorno che non ero in minigonna…
Almeno così un passaggio l’avrei trovato!
Papà sgancia i soldi e ci segue. Portandosi via anche l’ombrello!!! Povero il tipo… Mi ha fatto troppa
pena lasciarlo lì… Ma d’altronde che ci potevamo fare??? Sì, lasciargli l’ombrello! Ma non glielo
abbiamo rubato apposta!
Camminiamo ancora per un po’ sotto la pioggia, senza sapere dove andare (a dirla tutta stavamo
andando dalla parte opposta!)… Strada deserta… Nemmeno una tettoia per ripararsi (non che cambiasse
un granché visto che ero già completamente bagnata!!!)… Finalmente la pioggia si ferma e troviamo un
tuk-tuk disposto a portarci all’hotel giusto… A qualsiasi prezzo!!!
Arriviamo in hotel grondanti… Sinceramente pensavo non ci facessero entrare!!! Entriamo e…
troviamo tutti gli altri perfettamente asciutti!!!
“Bè J, varda el lato positivo: queste xè le robe che te se ricorderà per sempre!!!”
“Sì sì papà! Te pol star sicuro!!! Go perso dieci anni de vita!!!”

L’inghippo? Amora era l’hotel di Chiang Mai… Amari quello di Bangkok!!!

24 giugno 2006

24 ELEFANTI DISOCCUPATI
Sveglia alle 7, bagagli fuori dalla stanza alle 7.30, colazione in hotel e partenza da Chiang Mai alle 8.
Finalmente oggi una sosta dai templi, giornata all’avventura!!! Non che quella di ieri non sia stata
avventurosa! Anzi!!! Durante la notte non si è asciugato niente… E mettere le cose bagnate in valigia
non è proprio il massimo!!!
In Thailandia non potevamo ovviamente fare a meno di vedere gli elefanti e tanto meno montarci su!!!
Mamma era terrorizzata, io contentissima e mio papà impassibile come sempre, inutile dirlo!!!
Abbiamo fatto un bel giretto sugli elefanti nella foresta, in mezzo agli alberi e attraversando fiumi…
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Davvero stupendoooooooooooooooooo!!! Ma quanto belli sono???
Dopo la “passeggiata” siamo tornati al punto di partenza, dove ho dato da mangiare all’elefante che ci
aveva accompagnati. Si è ingozzato con l’intero casco di banane!!! Sinceramente avevo paura che si
soffocasse!!! Comunque troppo carino quando prendeva le bananine con la proboscide e se le metteva in
bocca!!! Anche se avevo paura che si prendesse anche qualche mio dito!!!
Poi abbiamo visto lo spettacolo degli elefanti. Elefanti che ballavano, suonavano, facevano acrobazie, si
mettevano in posa, disegnavano e giocavano a pallone… Elefanti… E turismo… Sì, bello, divertente…
Ma terribilmente triste… Sono elefanti non animatori di un villaggio turistico…
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Mi mettono una tristezza assurda queste cose… E mi fanno sentire responsabile di un turismo di cui non
vorrei mai far parte ma di cui purtroppo faccio parte anch’io. Vorrei essere uno di quelli che prendono e
partono, come facevano i miei genitori prima che nascessi io. Ma ormai non si può più, bisogna
“accontentarsi” di questi tour impacchettati, dove le agenzie offrono quello che la gente vuole vedere e
non quello che un paese può veramente offrire… Vabbè, magari sarei finita comunque a vedere uno
spettacolo di elefanti intrappolati nella ragnatela del turismo.
Però non si può neanche fare gli animalisti a spada tratta… L’altra faccia della medaglia: in Thailandia
gli elefanti sono sempre stati utilizzati come mezzi di trasporto o come aiuto per alcuni lavori pesanti, in
particolare per il trasporto del legno. Adesso qual è il problema? Che ora il taglio delle foreste è vietato
quindi tutti gli elefanti che lavoravano trasportando enormi quantitativi di teak ora si trovano
disoccupati! E allora vengono addestrati a giocare a pallone, a stare su con la testa e ad inscenare una
danza con le proboscidi per il solo divertimento del turista… Le leggi riguardo al lavoro degli elefanti
sono sempre le stesse: pensione a 61 anni…
Quindi che si fa??? Siamo la loro distruzione o la loro ultima ancora di salvezza???

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25 MAE KOK
Abbiamo ripreso la corriera e dopo un paio di orette abbiamo raggiunto un bel ristorante sulla riva del
Mae Kok. Dopo il pranzo sempre in stile thai, siamo saliti su delle motolancie e abbiamo percorso un
bel tratto di fiume ammirando il paesaggio.
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Arrivati in un piccolo villaggio siamo scesi dalle barche. Antico villaggio sulla riva del fiume Mae
Kok… Con estintori sulle baracche e scooter fiammanti nuovi di zecca… Villaggio “creato” per il
turista??? Ma no!!! Perché pensi una cosa simile???!!!
Di nuovo corriera per raggiungere le popolazioni montanare.

26 LE DONNE GIRAFFA
Nella vallata di Ban Yapa vivono tre diverse etnie di montanari: gli Akha, i Lahu Shi Balah e i Padong
Long Neck Karen, le famose donne giraffa.
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I Padong sono una popolazione di origini birmane, arrivate in Thailandia in tempi relativamente recenti
per scampare ai conflitti etnici, politici e razziali. Ora sono relegati in questa vallata e da lì non possono
più muoversi: non possono riattraversare il confine birmano pena la morte, ma non possono neanche
vivere liberamente nel territorio tailandese in quanto profughi e non cittadini. E la Thailandia ha ben
pensato di usarli come attrazione turistica…
La leggenda racconta che i Nat, gli spiriti della tribù dei Karen, per punire gli insolenti Padong,
aizzarono le tigri più feroci della foresta contro le loro donne. Così gli uomini, vedendole morire una
dopo l'altra, decisero di seguire i consigli di un vecchio saggio: forgiare dei grossi anelli d'oro con cui
proteggere il collo, i polsi e le caviglie dai morsi dei felini. Da allora le donne - pur utilizzando un
metallo meno prezioso - non abbandonarono più quell'usanza che si tramutò in simbolo di bellezza,
seduzione e fedeltà.
All'età di 4/5 anni le bambine vengono preparate per diventare delle donne giraffa. Ogni due anni viene
aggiunto un anello. Per il peso delle spirali (erano pesantissime da tenere in mano, figuriamoci averle
perennemente sul collo!), non solo il collo inizia a deformarsi allungandosi fino a raggiungere un
massimo di 25/30 cm, ma anche la cassa toracica tende ad abbassarsi. Il collo non è più in grado di
sorreggere il peso della testa tanto che se il collare venisse tolto, le donne morirebbero soffocate poiché
la testa, cadendo in avanti, bloccherebbe la respirazione.
Le bambine erano bellissime… Hanno degli occhi stupendi… E terribilmente tristi… I bambini e i
ragazzi sorridevano. Le donne anche. Le bambine MAI. Già consapevoli della loro triste sorte: rimanere
legate da quegli anelli delle catene invisibili che le tengono bloccate in quella vallata e costrette
all’innaturalità da anelli assai più vistosi. Ho quegli occhi impressi nella mente che mi suggeriscono che
è solo colpa nostra. Non sapete quanto mi sentivo colpevole mentre scattavo queste foto.
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E’ vita quella? Bloccati lì perché profughi. Trattati come animali perché attirano turisti.
E’ giusto imporre una tradizione così dolorosa solo per fini turistici? No, direi proprio di no. Tuttavia è
giusto cancellare una tradizione lunga secoli solo perché è diventata puramente turistica? Verrebbe da
rispondere no... Ma è ancora una tradizione? O è stata svuotata di ogni significato e ridotta ad una
semplice forma di tortura?

27 VERSO CHIANG RAI


Di nuovo corriera, destinazione Chiang Rai, ultima tappa del nostro tour. Solito hotel troppo sfarzoso.
Cena thai. Poi gli altri son andati al mercatino notturno della città, io son rimasta in camera a dormire…
Lo so, non si fa: quando si è in un paese straniero bisogna vedere tutto il possibile perché non è detto
che ci si tornerà… Ma veramente oggi non ci sono riuscita!!! Il sonno ha prevalso!!! D’altronde è da

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una settimana che mi alzo attorno alle 7 (che in Italia sarebbero le 2 di notte!!!)… Quindi… Pausa!!! Per
fortuna che adesso ci sarà una settimana di sole e mare, perché la sottoscritta è letteralmente
DISTRUTTA!!!

25 giugno 2006

28 GOLDEN TRIANGLE
Sveglia alle 5.30, partenza alle 6.30. Come scusa??? Vi sembrano orari per svegliarsi questi??? No, direi
proprio di no!!! Così ho mandato tutti a quel paese e son rimasta a letto a dormire saltando la
colazione… In autobus avevo una voragine nello stomaco pazzesca… Ma in fondo un modo per
combatterla c’era: continuare a dormire!!!
La prima tappa è stato un inutile tempio. A parte il fatto che non ne posso più di veder templi, quello era
veramente insignificante.
Poi il punto d’incontro tra Thailandia, Myanmar e Laos, ovvero il Golden Triangle, il Triangolo d’Oro.
Sì, importante punto d’incontro tra tre stati… “Ma non era famoso soprattutto per la coltivazione di
oppio???” “No, l’oppio qui non si coltiva più”.
Sì, avevo letto dell’Unfdac (l’organizzazione dell’Onu che si occupa della lotta alla droga) e della sua
“crop substitution”… Ma non potete svuotarmi così il significato del Triangolo d’Oro! Era tutt’altro che
oro quel che luccicava e che rese famoso quel punto del fiume Mekong dove i confini dei tre paesi si
incrociano: l’ oppio e la ricchezza generata dalla produzione di eroina.
Ora però niente più campi punteggiati di rosso, ora si coltiva caffè, fagioli e patate! Per l’oppio bisogna
andare in Myanmar… Qui adesso vanno di moda le anfetamine! E non solo… Ma questo l’avrei
scoperto solo qualche giorno dopo!
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29 MYANMAR
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Mercatini e poi shopping sul confine birmano. Peccato, avrei tanto voluto attraversarlo per poter dire
“Ero in Myanmar!”, ma non ci era permesso! Così souvenirs, solite contrattazioni… E poi di nuovo
corriera. Per andare all’aeroporto di Chiang Rai, dove finisce il nostro tour. Adesso solo sole e mare! O
almeno questa era l’idea di partenza!
Ultime foto di gruppo e poi abbiamo salutato Thamrong, la guida che ci ha accompagnato in questi
giorni. Lui tornerà indietro in corriera assieme all’autista, noi raggiungeremo Bangkok in aereo, per poi
proseguire verso diverse destinazioni.
Non avevo voglia di volare… Strano! Ma poi basta arrivare sull’aereo, accolti dalle hostess e dal loro
“Sawasdee-ka”, sedersi al proprio posto, allacciarsi la cintura… Ed essere di nuovo in mezzo alle
nuvole…
Il volo TG133 è durato poco più di un’ora, con un aereo della Thai Airways eccessivamente grande per
lo scarso numero di passeggeri.
In aeroporto a Bangkok altri saluti: mentre noi, chi prima e chi dopo, ci ritroveremo tutti a Koh Samui,
Fabrizio e Viviana andranno a Bali.
Una guida che parlava male sia l’inglese sia l’italiano ci ha aiutati a fare il check-in… Incasinandoci
ancora di più! Oltretutto le tasse di Marco e Monica non risultavano pagate ed è saltato fuori un casino!
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30 BISIACHI AROUND THE WORLD


Attraversiamo il metal-detector e… MIRACOLO!!! Computer con internet gratis!!! In teoria si poteva
usare solo 10 minuti a persona, ma noi, all’italiana, ce ne siamo fregati delle regole!!! Il problema più
grande però son state le tastiere thai: alcuni tasti son tutti da un’altra parte e per far posto ai loro caratteri
hanno tolto i nostri accenti!
Comunque la vita in bisiacaria sembra proseguire calda ma tranquilla… Più o meno per tutti! ;)

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Ad un certo punto però è venuta a sfrattarci una signora arrogantissima… Bastava chiedere “Scusate,
avete visto il cartello?”, noi le avremmo risposto “Oh, scusi! Non ce ne siamo accorti!” e sarebbe andato
tutto ok… E invece no, sembrava volesse far a pugni per il computer!!!
Così ho recuperato il computer solo pochi minuti prima dell’imbarco… Certo che i Tailandesi sono dei
geni!!! In aeroporto computer, cibo, bibite e riviste GRATIS! In Italia è già tanto se ti danno gratis la
carta igienica dei bagni…

31 KOH SAMUI
Stavolta abbiamo volato con la Bangkok Air, per circa tre quarti d’ora. Nuvole, nuvole, nuvole e poi
finalmente delle isole… Piccole perle di smeraldo sparse del blu del mare… Era quasi l’ora del
tramonto e il sole si rifletteva tra le onde… Panorama stupendo… Amo volare… Essere sopra le
nuvole… E ogni tanto guardare giù… Per scoprire panorami sempre diversi e sempre stupendi… Perché
tutto ha qualcosa di magico visto da lassù…
Mentre volavamo ho iniziato una nuova parte del libro di Tiziano Terzani “Un altro giro di giostra”,
quella dedicata alla Thailandia. Il primo capitoletto parlava proprio della nostra destinazione, l’isola di
Koh Samui… E forse non era il caso di cominciare a leggere prima di vedere con i propri occhi!
Paradiso scoperto dagli hippy che avevano tenuto quel segreto per sé, ora Koh Samui è un’isola
“scoperta dal turismo e stuprata dal progresso”. Tragedia preannunciata.

L’aeroporto sembra un villaggio turistico formato da piccoli bungalow di legno con il tetto di paglia
immersi nel verde. Caratteristico! Dall’aereo al terminal (sembra impossibile ma ce ne sono addirittura
due!) si viene accompagnati da dei pulmini che sembrano quei trenini-navetta colorati come carretti
gelato!
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Recuperati i bagagli (e la mia valigia continua a riscuotere successo!!!), abbiamo raggiunto la ragazza
incaricata di accompagnarci al nostro hotel. Per arrivarci abbiamo percorso la strada che costeggia
Chaweng Beach, la spiaggia più famosa dell’isola… Solo bancherelle e negozietti per turisti… Terzani
aveva ragione… Il turismo rovina sempre tutto… [i](sorry ma per l’attesissimo blog sull’argomento
dovrete aspettare ancora un po’! abbiate pazienza!)[/i]
E così abbiamo raggiunto il Banana Fun Sea Resort… Il tour prevedeva tutto un altro hotel ma poi
avevo convinto i miei a cambiare… E devo dire che ho fatto veramente un’ottima scelta! Niente più
albergazzi sfarzosi con camerieri pronti a servirti ovunque!!! Finalmente piccole casettine immerse nel
verde! Speriamo che la spiaggia sia altrettanto bella, ma quella la vedremo domani col sole, ormai si sta
facendo buio…

32 NIGHT
Finalmente abbiamo potuto svuotare del tutto le valigie!!! Che bello vedere le valigie vuote e gli armadi
pieni!!!
Siamo usciti per la cena, in hotel si dorme e basta, anche quest’anno abbiamo deciso di arrangiarci per i
pasti e non pagare la pensione completa… Ma dopo una settimana di cibo thai, oggi abbiamo fatto uno
strappo alla regola: PIZZA!!!
Poi negozi, negozi e negozi… bar con maxischermi pieni di inglesi che guardavano la partita… Nei
locali “giusti” puttane varie (blog tra breve)… Show di travestiti… E tanti, troppi ragazzi assetati di
sesso (che oltre a cercarsi troiette fissano qualsiasi ragazza gli capiti a tiro… Finché mi rimorchiano
quelle che purtroppo sono lì apposta ok, ma io che c’entro???)… Più tardi incominciano i djset…
Problem: e i miei???
Son andata a procurarmi una tessera per usare i computer dell’hotel… Cosa volete che vi dica? Non
avendo trovato l’oppio al Triangolo d’Oro, mi drogherò con la solita dose di internet!!! Un minimo di
contatti con il proprio mondo bisogna pur conservarli! E a chilometri di distanza ti rendi conto di chi
sono le persone a cui tieni davvero. E spesso ti meravigli di chi siano queste persone. Ma a chilometri di
distanza fa ancora più male rendersi conte che alcune delle persone a cui tieni sembrano essersi
dimenticate di te…
…idiota…

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26 giugno 2006

33 CHAWENG BEACH
Finalmente la sveglia suona ad un orario decente! Che bello svegliarsi a che ora si vuole, senza impegni,
senza correre…
Abbiamo fatto colazione e poi siamo andati subito a vedere la famosa Chaweng Beach…
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Il mio primo giorno di spiaggiaaaaaaaaaaaa!!! Bè, si… Penso di essere l’unica che il 26 giugno non era
ancora mai andata al mare… Vabbè recupererò!!! Prima di tutto un bel tuffo! L’acqua è fantastica, si sta
da dio!!!! Peccato che oggi non ci sia il sole, è un po’ nuvolosetto… L’assistente della Dimensione
Turismo che è venuta a trovarci prima ha detto che questo è lo strascico di un monsone, ma in teoria
dovrebbe passare presto! Speriamo!!! Comunque è il classico sole che picchia anche se non c’è… Il più
terribile di tutti perché ti scotti e non te ne accorgi!
Comunque i turisti avanzano imperterriti… Chissà com’era questa spiaggia vent’anni fa, quando il
turismo di massa non l’aveva scoperta… Sicuramente non c’erano tutti questi alberghi, al massimo
qualche baracca di pescatori in mezzo alle palme. Sicuramente non c’erano gli scooter d’acqua. E le
boe che segnalano i percorsi. Sicuramente non c’erano neanche tutti questi venditori ambulanti. Cercano
di venderti di tutto e di più: frutta, gelati, lenzuola, magliette, cappellini, palloni, poi c’è chi fa tatuaggi e
chi da volantini per pubblicizzare gli incontri di box tailandese o i djset serali… Sono tutti numerati, per
la serie “quelli schedati non dovrebbero avvelenarti”… Bruttissimo…
Abbiamo pranzato direttamente in spiaggia, dal venditore 085, anguria e ananas… Questa si che è frutta
altrochè quella che troviamo noi in supermercato!!! Buonissima!!!
Tra una tuffi e passeggiate è arrivata la sera. Doccia e poi fuori a cena, oggi Thai! Abbiamo passeggiato
un po’ tra i vari negozietti e poi ci siamo infilati in uno dei tanti bar con maxischermo per vedere la
partita Italia - Australia, assieme a Marco, Monica, Beatrice e Stefano, alcuni degli italiani che avevano
fatto il tour del nord con noi. Piccolo problema: siamo finiti in un bar di australiani!!! A me non
interessava per niente la nazionale, solo che Stefano e Marco erano gasatissimi e quando l’Italia ha vinto
abbiamo veramente rischiato la vita!!! Da panico!!!

27 giugno 2006

34 RISORSE THAILANDESI
Oggi è venuto fuori il sole… E forse era meglio se se ne restava là dietro, coperto da quelle nuvole…
Sono color aragosta!!! Mi sono scottata completamente!!! Non riesco neanche a piegare le ginocchia
perché mi fan troppo male!!! Sono bordeaux!!!
Giornata passata in spiaggia, tra passeggiate, tuffi e tanti troppi turisti… Non li sopporto già più! E’
troppo turistico questo posto, non fa per me…
A pranzo ho mangiato l’ananas di 085! E’ bellissimo mangiare l’ananas spellato tenendolo per il
gambo!!! Adesso però mi sa che non mangerò più ananas per il resto della mia vita…
Abbiamo passato in spiaggia anche tutto il pomeriggio… Con i cani che ci facevano compagnia! Sì, la
spiaggia è invasa da questi bellissimi e bravissimi cani: dormono tantissimo e non li ho mai sentiti
abbaiare… Secondo me li drogano! (E non mi sorprenderebbe!!!)
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Ce ne stavamo quasi tornando in camera quando la mia attenzione è stata attirata da una strana coppia:
“Billabong man” e una ragazza tailandese… Un sessantenne con un modernissimo costume da surfista
della Billabong (comprato a costo zero nei negozi qua dietro…) con una classica “bellezza
tailandese”… Il signore non ha esitato un attimo a togliersi la T-shirt e a mostrare il suo “bellissimo”
fisico per andare a fare un tuffo… La ragazza era invece assai più riluttante a mettersi in costume… E

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qui mi chiedo: ti fai tanti problemi per metterti in costume quando nella vita fai ben altro? Vabbè…
Secondo me si vergognava assai di essere in compagnia di un tale “uomo”… E non posso darle torto!
Qui capita spesso di imbattersi in coppie “miste” o in coppie mal assortite come questa (o in trii
circondati da una ventina di bicchieri di vino… Chissà com’è andata a finire tra i tre di ieri sera!).
La Thailandia è una delle mete preferite dal turismo sessuale. Ovunque ci sono uomini venuti fin qua
solo per il sesso a pagamento e ovunque ci sono prostitute pronte ad accontentarli. Basta camminare la
sera lungo la strada parallela a Chaweng Bach e guardare nei vari baretti. Ci sono quelli con i
maxischermi per guardare le partite e quelli con le prostitute che appena vedono un ragazzo nei paraggi
non esitano ad attirare la sua attenzione. Basta scegliersi il locale “giusto”. E la scelta è varia. La
maggior parte di questi bar ha adottato il sistema dell’Happy Hour a tutte le ore, perché è ovvio che se ci
entri offrirai da bere ad una di loro.
…mi limito ai dati oggettivi…
(foto non disponibili a causa della scarsità dello zoom… se riesco a caricare qualche secondo del video
vi do il link più avanti…)

35 SINGHA BEER
Poi doccia, internet e cena. Anche oggi abbiamo mangiato thai. Ho provato i noodles: non son male,
anche se ci si mette un po’ ad abituarsi al gusto di plastica!!! Poi abbiamo trovato il solito gruppo di
italiani e siamo andati al The Deck a guardare Ghana – Brasile… Con tutti che tifavano contro il Brasile
tranne la sottoscritta… Eh vabbè, che ci vuoi fare?!
Essendo comunque in un bar abbiamo dovuto ordinare da bere… Altri figurini alcolici!!! La birra di qui,
ovvero la Singha Beer, è davvero buonissima!!! E così va a finire che ogni volta che mio papà ordina la
birra gliene scrocco un po’… Già ieri mamma ha fatto una faccia contrariata commentando “Mi sa che
quando voi uscite bevete anche alcolici…” “Ma no mamma, giusto mezza birretta ogni tanto…”. Mah,
forse ci ha anche creduto! Però sto continuando a collezionare figurine!!!
“Cosa ordinate?”
“Singha”
“Singha”
“Singha”
“Singha”
“Singha”
“Singha”
“Ssssss…SevenUp!!!”
Per la serie “Salvata in corner!!!”… Mio papà ha riso per circa mezz’ora… Mia mamma mi ha guardato
malissimo… Eh vabbè!!! Se sapesse…
Comunque alla fine ho comprato anche la maglietta della Singha!!!

36 YOUR PRICE
Ad un certo punto però ci siamo stufati della partita e abbiamo continuato la nostra passeggiata tra i vari
negozietti. Qui però non ci piace fare shopping! Non si tratta abbastanza! Al Nord si poteva trattare
benissimo e ottenere prezzi convenientissimi, qui invece sanno che se anche tu non compri trovano
sicuramente un altro turista disposto a pagare il loro prezzo… Non c’è gusto a trattare così!!!
Sinceramente non mi piace trattare, lascio fare agli altri… La roba costa già pochissimo e mi sembra
veramente da tirchi tirare sul prezzo… Però bisogna pensare che il loro stipendio medio è mooooolto
più basso del nostro, quindi i prezzi che propongono loro sono veramente esagerati rispetto al loro
reddito…
Nei paesi del nord della Thailandia la storia era sempre la stessa: “How much?” “300baht” “Too much”
“Your price?” “50 baht” “Are you crazy?” e avanti così, salendo e scendendo di 10 baht al colpo, fino a
quando si fa finta di mollare ed andarsene e loro ti corrono dietro per venderti l’oggetto al tuo ultimo
prezzo! Il trucco di far finta di andarsene funzionava sempre!!! Il migliore nelle contrattazioni però è
sempre stato Marco, sfiniva i venditori fino a farli cedere!!! Scene da Zelig proprio!!!
Qui invece cosa succede?

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Il venditore chiede 300 e il turista pensa “300? Da noi lo paghiamo 2000!!! Allora va bene, è
convenientissimo!”. E lo compra per 300 senza rendersi conto che al negoziante quell’oggetto è costato
50. Così la prossima volta il venditore, sapendo che può ottenere tranquillamente 300 aumenterà il
prezzo iniziale… E così anche i prezzi diventeranno come quelli occidentali… E sinceramente mi
sembra che questa sia l’unica cosa orientale rimasta su quest’isola…
Legato ai prezzi però è legato anche un altro problema: quello delle merci. I turisti hanno visto che qui
costano pochissimo anche le cose di marca, così è aumentata la richiesta di questi beni ed è diminuita
quella dei prodotti tipici tailandesi. Così al giorno d’oggi è più facile trovare magliette della Billabong,
Roxy, Diesel, D&G, piuttosto che una semplice T-Shirt con la scritta “Thailand”…
La mia opinione di quest’isola peggiora sempre più… E peggiora sempre più l’opinione che ho dei
turisti…

28 giugno 2006

37 TOUR TOURISTICO
Oggi tour dell’isola. Ci siamo svegliati abbastanza presto e abbiamo aspettato il pulmino. Dopo aver
fatto il giro degli hotel per prendere altra gente, ci siamo diretti verso la prima tappa: Big Buddha.
Statua perfetta per la marea di turisti che si fa la settimana di vacanza in quest’isola… Ma per chi ha
visto le “vera” Thailandia??? E’ “finta”… Non c’è niente di “religioso” legato a questa statua… Non c’è
l’atmosfera di sacro rispetto che si respirava ogni volta che ci si trovava di fronte al Buddha… Non è
nemmeno oro quello… Turismo… Turisti… Odio profondo…
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Seconda sosta in un punto panoramico… Il mare e le nuvole forse sono le uniche due cose rimaste
naturali…
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Passando con l’autobus abbiamo visto i primi bungalow costruiti sull’isola, più precisamente a Lamai
Beach, quando i turisti erano solo un’idea lontana.
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E poi le famose rocce di Hin Ta e Hin Yai, soprannominate anche le rocce del nonno e della nonna.
Giorni e giorni a scervellarsi su cosa potevano essere e poi erano tutto quello che noi non avevamo
immaginato!!!
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Dopo siamo andati a vedere dove insegnano alle scimmie ad arrampicarsi sulle palme per tirare giù i
cocchi!!! Ma che carine!!! Bè, solito discorso sullo sfruttamento degli animali per fini turistici [i](vedi
blog sugli elefanti)[/i], anche queste mi sembravano messe lì apposta più che per lavorare! Ma forse
sono io che ormai vedo finzione turistica ovunque!
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Abbiamo anche approfittato per bere il latte di cocco! Buonissimo!
Una volta rinfrescati siamo ripartiti per andare a vedere la Mummia. E’ quella di un monaco che, dopo
aver annunciato l’ora e la data della morte, si è seduto nella posizione del loto ed è rimasto ad aspettare
di andarsene. Il suo corpo è ancora lì, dritto in meditazione. E’ conservato all’interno di una bacheca,
pronto a farsi fotografare dalla marea di turisti che ogni giorno vengono lì per lui. Il corpo è rimasto
pressoché intatto, a parte gli occhi, che però sono stati coperti da un bel paio di occhiali da sole! Quando
l’ho letto sul libro di Terzani pensavo fosse solo uno scherzo… Speriamo almeno glieli cambino con il
passare della moda!
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Tappa successiva: le cascate di Namuang. Questa volta nessun complotto… Niente di speciale
comunque!
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L’ultima sosta è stata alla capitale dell’isola: Nathon. Shopping nei vari negozietti, qui il turismo arriva
già di meno rispetto che a Chaweng beach, quindi si riesce ancora a trattare un po’ sui prezzi… Mai
come al nord comunque!
Rientro in hotel all’ora di pranzo… Con l’amaro in bocca…

38 TURISTI E VIAGGIATORI…
Son partita da casa condannando il turismo sessuale, torno condannando un altro tipo di turismo, più
“innocente”, più “pulito”, più “giusto”, ma che sta facendo molti più danni: il turismo irresponsabile dei
nostri giorni.
Strana razza quella dei turisti. Aspettano queste attesissime ferie per 11 mesi all’anno e poi sono
stressati comunque. Fanno chilometri e chilometri per poi restare chiusi in hotel. Sono in una delle
spiagge più belle del mondo eppure stanno in piscina. Vengono fin qui per godersi il sole e se ne stanno
sotto l’ombrellone. Sono in thailandia eppure mangiano solo cibo europeo. E allora perché son venuti
fin qui???
Sembrano starsene lì innocui. Eppure distruggono. Distruggono l’ambiente, distruggono una cultura, ma
portano soldi quindi nessuno li fermerà. MAI. Ma se andiamo avanti così dove arriveremo?
Fino ad una ventina d’anni fa Koh Samui era un’isola sconosciuta. Una terra incontaminata, abitata da
pescatori, raggiungibile solo in traghetto. Poi hanno tagliato un po’ di palme e ci hanno buttato un po’ di
cemento. Così è nato l’aeroporto internazionale che si è portato dietro la prima ondata di turisti che è
andata a gonfiarsi via via sempre di più. Sono nati nuovi hotel, sempre più lussuosi. Sono nati negozi e
ristoranti per una clientela sempre più esigente. Il tutto regolarizzato dal governo emanando una legge
che vieta edifici che superino l’altezza delle palme, tanto per mettersi il cuore in pace.
Ovunque su quest’isola si vedono cantieri aperti. Ora nascerà anche un nuovissimo centro commerciale
(di quelli veri, non tipo Emisfero!).
E’ tutto per il turismo, di “Made in Thailand” è rimasto poco… E quel poco lo stiamo distruggendo
giorno per giorno…
L’oriente sta diventando la brutta copia di quello che siamo abituati a vedere tutti i giorni. Se si va avanti
così tra poco qui ci saranno solo negozi europei, ristoranti europei, a prezzi europei! (vedi blog sui
prezzi!) Cemento al posto delle palme e inquinamento a 1000. E allora cosa faremo? Verremo comunque
fino qua per vedere quello che vediamo già tutti i giorni?
Il turismo di massa sta distruggendo il mondo. Forse è questo il vero turismo da condannare…
E la cosa che mi mette più angoscia è che, volente o nolente, ci sono in mezzo anch’io. Perché anche se
le mie intenzioni erano ben altre alla fine ho contribuito anch’io a far girare questa ruota che ormai
sembra impossibile fermare… O forse un modo c’è? E’ ancora possibile essere viaggiatori e non turisti?

“Di ogni battaglia il finale


È una bianca pietra tombale
Col nome del povero defunto
E l'epitaffio, appunto:
Qui giace un demente
Che provò a stuzzicare l'Oriente.”
Non è andata proprio così…

Il pomeriggio l’abbiamo passato in spiaggia, fino a quando ha cominciato a piovere, la classica pioggia
tailandese che non lascia scampo! Abbiamo aspettato che smettesse e siamo usciti per la cena. Oggi
cena al LongTable. Per fortuna che lì c’erano le immagini sul menù perché non ce la facevo più ad
ordinare alla cieca! Ho preso una zuppa chiamata Tom Kha Gai (zuppa di pollo con latte di cocco),
anche se il nome non ispirava troppa fiducia… Ottima scelta! E poi il pollo, speziatissimo anche quello!
Solita passeggiata e poi nanna.

29 giugno 2006

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39 TRA NUVOLE E LENZUOLA
Sembrava una giornata come le altre, che ormai sembrano tutte uguali e cominciano a diventare
noisette… Però come sempre c’è qualcosa di nuovo da scoprire!
Il sole era come sempre nascosto dalle nuvole, ma ormai abbiamo capito che è molto meglio così! Stavo
leggendo quando l’ennesimo venditore ambulante cerca di vendermi il solito lenzuolo arancione. Gli
dico che non mi serve e che non so cosa farmene di quel lenzuolo. Ma lui non si sposta, resta immobile
davanti alla mia sdraio continuando a mostrarmi il lenzuolo. All’improvviso penso “Ma perché non
tiene il lenzuolo ben disteso come tutti gli altri ma lo tiene tutto stropicciato?! Così nessuno glielo
comprerà!”… Guardo meglio e capisco il perché… Non voleva vendermi il lenzuolo… Bensì il
sacchettino che nascondeva lì sotto… Probabilmente marijuana…
No, cioè! Basta un grammo di roba per beccarsi l’ergastolo e tu tenti di vendermela così in spiaggia
come se fosse sabbia??? Ma ho la faccia da drogata??? C***o! Qua basta un grammo per l’ergastolo!!!
Vado al Triangolo d’Oro e non c’è neanche un papavero per poi arrivare qua e incontrare uno
spacciatore?????

30 giugno 2006

40 L’ISOLA DEI SFAMOSI


Oggi abbiamo fatto una pazzia: comminando lungo la spiaggia abbiamo deciso di raggiungere l’isola di
Koh Matlang, quel piccolo isolotto che si vede in lontananza. E visto che c’era la bassa marea l’abbiamo
raggiunta davvero… Abbiamo camminato per più di un’ora sotto il sole… Con io che maledicevo mio
papà perché si era fatto venire un’idea simile senza pensare di portarsi dietro una bottiglia d’acqua o
almeno i soldi per comprare qualcosa da bere! Per dissetarci però abbiamo aperto uno dei cocchi che si
trovavano sulla spiaggia… Sembravamo davvero dei naufraghi! Comunque… Io mi chiedo: noi siamo
riusciti ad aprire un cocco sbattendolo contro le pietre… Com’è possibile che quelli dell’isola dei
famosi non riescano ad aprirne uno con il coltello fatto apposta??? Ma cioè… Vabbè! Peccato che non
avevamo nemmeno la macchina fotografica… Ci toccherà tornare domani!

Il resto della giornata l’abbiamo passato in spiaggia… Sinceramente ho voglia di tornare a casa… No,
come sempre nostalgia zero… Però quest’isola mi sta cominciando a stufare… E la massa di turisti che
ci sono hanno veramente superato il mio limite di sopportazione!
A cena abbiamo deciso di andare a mangiare l’aragosta, è stata la giornata delle pazzie oggi! Siamo
andati in quel bellissimo ristorante che c’è in fondo alla strada. Quello fatto in legno, in mezzo al verde,
con una bellissima barca davanti. E’ uno di quelli in cui scegli il pesce che vuoi mangiare e lo paghi in
base al peso.
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Poi solita passeggiata. Alle 22 cominciava la partita Germania – Argentina. Inutile dire che i bar erano
tutti strapieni visto che qui i turisti sono soprattutto tedeschi (in questi mesi ci sono soprattutto tedeschi,
in agosto son quasi tutti italiani).
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1 luglio 2006

41 HAPPY BIRTHDAY
Ultimo giorno in Thailandia… Ma primo giorno da diciassettenne!!! Ehehe! Chi non vorrebbe fare il
compleanno in un posto come questo???
Anche oggi abbiamo deciso di raggiungere l’isola “deserta”… Questa volta però provvisti di macchina
fotografica e bottiglie d’acqua!!! Oggi eravamo molto più organizzati, ma questa volta l’“effetto”
naufrago è stato maggiore: ad un certo punto ha cominciato a piovere!!! Sì, la classica pioggia
tailandese!!! E così abbiamo deciso di ripararci all’interno, sotto gli alberi. Abbiamo seguito il sentiero
per un po’, tra palme, alberi di cajù e piante varie… Il tutto rigorosamente a piedi scalzi: una tragedia!

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Ad un certo punto abbiamo trovato una bella baia e abbiamo deciso di raggiungerla… Peccato che per
arrivarci ci siamo dovuti buttare in mezzo agli alberi in un “sentiero” ripidissimo… E ho rischiato di
ammazzarmi! Soprattutto nella risalita… “Non riesco ad andare avanti, continuo a scivolare indietro!”
“Prenditi sulla radice di quell’albero là!” “Ma no! Ci son le formiche rosseeeeee!” SBADABANG!
Quando a smesso di piovere siamo tornati sulla spiaggia a scattare un po’ di foto…
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Speravate nelle mie foto in costume?! No, mi dispiace!
Siamo tornati indietro e abbiamo scoperto che il mitico 085 che ci riforniva di angurie, ananas,
pannocchie e banane oggi non lavorava… Così ci siamo dovuti rivolgere a 653… Bè, anche la sua frutta
era favolosa!
Siamo rimasti in spiaggia fino alle 17.30, quando i miei hanno deciso di andarsi a fare un massaggio. Io
sono tornata in camera e… SORPRESA!!! Quelli dell’albergo mi hanno preparato una torta!!! Ma che
cariniiiiiiii!!! Di solito erano i miei a chiedere la torta ogni volta che compivo gli anni in ferie… Ma
quest’anno per loro non era possibile comunicare e sinceramente non me li vedevo a gesticolare
imitando una torta! E invece quelli dell’hotel sono stati semplicemente fantastici e hanno fatto tutto da
soli! Geniali! GRAZIEEEEEEEEEEE!!!
Quando i miei sono tornati abbiamo tagliato la torta e l’abbiamo mangiata in terrazza… Brindando con
la mitica Singha Beer!!! Assolutamente fantastico!!!

42 FATTI NUOVI AMICI A CHAWENG BEACH!*


Dopo aver mangiato la torta siamo usciti per la cena (una torta in tre… Sinceramente la cena non sapevo
dove metterla!). E ci siamo ritrovati davanti improvvisamente una Koh Samui deserta. Vabbè che c’era
una leggera pioggerellina, ma che non ci fosse nessuno in giro era un po’ troppo! Oggi ci dev’essere
stato il cosiddetto “cambio di turisti”, probabilmente domani l’isola sarà di nuovo piena di facce mai
viste. Inoltre oggi si vede che comincia la stagione turistica vera e propria perché la strada principale è
improvvisamente diventata a senso unico e le altre macchine, ovvero i taxi, devono passare sulla
parallela dietro ai negozi. Almeno così è diminuito il numero dei taxi che strombettano ad ogni turista a
piedi! Le uniche persone in giro erano i soliti travestiti che pubblicizzavano i loro show di cabaret… E
non avendo niente da fare… Perché no? Andiamo a vederli! Star Club… Favolosi… O favolose??? La
chirurgia plastica fa proprio miracoli, eh?!
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*Il titolo è riferito ad un’altra avventura around the world…

43 REGGAE PUB
Stavamo quasi per tornare in hotel quando abbiamo deciso di dare un ultimo sguardo al lago dell’isola.
E ovviamente la mia attenzione è stata attirata da tutte quelle luci là in fondo e la musica a tutto volume!
Così abbiamo deciso di attraversare il ponte e andare a vedere… Per raggiungere il locale che avevo
notato siamo dovuti passare in mezzo ad una strada piena di localini “giusti”… Ma vista la scarsezza di
turisti in giro, anche le varie prostitute erano momentaneamente disoccupate!
E poi lui… Il Reggae Pub!!! Stupendo!!! L’entrata era fatta da luci colorate intermittenti a forma di soli
e rasta che ballavano!!! Fantastico!!! All’interno un’enorme scultura con la faccia del mitico Bob
Marley che faceva da sfondo ad un gruppo che suonava musica ovviamente reggae! In mezzo una pista
enorme stracolma di gente che ballava e attorno tutti i baretti!!! Fantastico! Perché da noi non ci sono
posti così belli????!!!!
E’ stato in assoluto il compleanno migliore che potevo desiderare… Grazie!!!

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Poi siamo tornati in hotel… Ma prima di andare a dormire abbiamo fatto un salto in spiaggia, a salutare
Chaweng beach… Tra poche ore si parte…

2 luglio 2006

44 RITORNO
Noooooooo!!! Non è possibile!!! La maledizione di Thutankamon mi ha colpita!!! Eppure non sapevo
che l’antico faraone egiziano fosse amico di Buddha… Così ho passato la notte correndo in bagno e la
mattina riempiendomi di medicine perché era veramente impensabile farsi 1000 ore d’aereo in quelle
condizioni… (cat. informazione gratuita del servizio Vodafone Omnitel!)
Abbiamo raggiunto l’aeroporto dove abbiamo fatto subito il check in e imbarcato i bagagli e ci hanno
dato un adesivo a forma di aeroplanino per facilitare gli smistamenti a Bangkok. Dopo poco ci siamo
imbarcati.
Il volo è stato alquanto “shakerato”… Ma dopo i momenti di puro terrore sul volo Marsa Alam –Verona
di qualche anno fa, sembrava quasi di essere su una giostra! Non la pensava come me la ragazza che era
seduta vicino a papà… Povera…
A Bangkok abbiamo aspettato qualche ora e poi siamo saliti sul nostro Boeing747 della Thai Airways.
Stavolta ci sono capitati i 4 posti centrali e non i 3 vicini al finestrino… Vicino alla mamma si è seduta
una signora anziana, penso tailandese, che ha socializzato con tutti!!! Alla fine del viaggio mia mamma
aveva imparato l’inglese! Ha raccontato a tutti vita morte e miracoli!!!
Dopo 4 film e parecchie ore di noia, siamo atterrati a Monaco. Le hostess e gli steward ci hanno salutati
con il solito “Sawasdee-ka”… Addio Thailandia…
A Monaco abbiamo preso l’ultimo aereo per tornare a casa…
Molto probabilmente questo è stato l’ultimo viaggio a lungo raggio con i miei genitori. Sono su
quest’aereo, sto volando ancora una volta con loro… Poi atterreremo… E allora toccherà a me aprire le
ali e volare via…

~ THE END ~

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