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IL MAL DI VIVERE Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha provato nel pi intimo della sua

persona una sofferenza sottile e indefinibile, ma cos forte da causargli unangoscia mortale, non sempre chiaramente motivabile. Unangoscia cos forte da indurre a cercare un po di conforto, una goccia di sollievo, un perch a tante domande che allimprovviso emergono impetuose e inarrestabili dopo essere state accantonate per anni, per decenni, forse soffocate dalle mille cose da fare che incalzano, e che sembrano al momento appaganti e risolutive per il normale quieto vivere. A scatenare questa furia improvvisa possono essere motivi esterni, quali lutti di famiglia, o gravi malattie personali o dei propri cari, dolorose separazioni coniugali da affrontare, la situazione del mondo sempre in guerra che prelude a conseguenze assai preoccupanti, ma ancor di pi problemi di lavoro, paura di insuccessi, mancanza di soldi, incomprensioni, ingiustizie subite, oppure si irrequieti e angosciati senza un valido perch, forse solo a motivo di un vuoto esistenziale cos profondo da desiderare la morte per non essere costretti a pensare proprio alla morte che avanza. In quei momenti terribili ma benfici perch ci costringono ad uscire da una sorta di superficiale torpore, vengono a galla le domande fondamentali della nostra esistenza che hanno indotto i pi grandi filosofi della storia greca, Socrate, Platone, Aristotele, a cercarvi una risposta: Perche vivo? Che senso ha la mia vita se oggi esisto e domani no? Che me ne faccio di tante corse, di tanto benessere o di tante fatiche, di tanti soldi o di tanta indigenza, di tanto gioire o di tanto penare se poi tutto finisce? E vediamo che gli anni passano inesorabili e che, per quanto uno si affatichi con tutto il tuo potere, alla fine nessuno pu comperare limmortalit su questa terra perch tutti gli uomini, anche i super-potenti, i miliardari, gli scienziati, gli Einstein, i Rockfeller, le autorit civili e religiose pi illustri e temibili, hanno gi subito o comunque sono prima o poi destinati a subire quella frase lapidaria che il Manzoni sintetizz in memoria della morte di Napoleone: EI FU! Sembrava che gli scienziati avessero scoperto il segreto dellimmortalit con la cosiddetta clonazione, ma in realt essi stessi hanno dovuto ammettere che un fallimento perch, anche nel caso di pi esseri umani ottenuti da un unico campione, per dirla semplicisticamente, (ammesso che ci sia possibile perch un conto la notizia eclatante data dai giornali e diversa la realt da portare ancora a compimento!) si riscontrato che, pur ottenendo connotati fisici perfettamente uguali a quelli del donatore, in realt il cervello mantiene in toto la sua autonomia, in quanto unico, irripetibile, assolutamente diverso da tutti gli altri, perfino dal suo donatore. Vale a dire che questo eventuale prodotto da laboratorio che si dovesse un giorno ottenere, non costituisce affatto una specie di prolungamento allinfinito della vita del donatore, non solo perch qui sulla terra tutto ci che si ottiene sempre legato al tempo che scorre, e quindi provvisorio, ma anche perch questo povero disgraziato clonato sarebbe comunque destinato ad essere una nuova creatura, con nuovi problemi pratici ed esistenziali, anchesso non oltre i centanni come per tutti i mortali, e per giunta con un grandissimo handicap di partenza: la privazione dellamore di un padre e di una madre. A Dio non la si fa! verrebbe da dire, mimando qualche ironico marameo! Finora, pur ringraziando la scienza per averci dato modo di vincere molte malattie, migliorando la qualit della vita con un certo benessere fisico e col prolungamento di qualche decennio di vita, resta sempre il fatto che la vita delluomo sulla terra precaria, provvisoria, passeggera, e che nessun esperimento scientifico, per quanto importante e benefico, mai riuscito ad appagare quella sete di eternit che alberga nel cuore di ogni uomo, credente o non credente, quella profonda nostalgia di Dio, suo Creatore, lUnico che sa dare una risposta a tutti i perch e un senso allesistenza umana, come lo stesso S. Agostino ha rilasciato nelle sue Confessioni: Signore, ci hai fatti per te e il nostro cuore inquieto finch non riposa in Te! Sembra che se ne stiano accorgendo anche quelle persone dello spettacolo; cantanti, attori, registi, musicisti ecc. che i media hanno sempre presentato come il modello della felicit perenne e

incrollabile ottenuta a forza di successi, applausi, denaro, potere, sesso, fans per non parlare di altri mezzi meno leciti o puliti. Ma qualcuno di loro ogni tanto mostra il suo vero volto di sofferenza, anzi di disperazione davanti alla morte, talvolta con dichiarazioni pubbliche. E il caso del regista Mario Monicelli suicidatosi mesi or sono proprio per mancanza del senso del vivere, come egli stesso ha dichiarato, dal momento che la sua carriera era ormai finita e non trovava il coraggio di affrontare il declino definitivo di tutto s stesso, cio la morte. 1 Anche Vasco Rossi, il famoso cantante dai successi strepitosi, ora che gli anni avanzano e la salute barcolla, sembra stia sperimentando quanto precaria e insignificante la vita, nonostante i successi, i fans, le urla e lo dichiara in una sua canzone: Voglio trovare un senso a tante cose, anche se le cose un senso non ce lhanno. Per trovare un senso alle cose, bisogna innanzitutto cercarlo, ma con forza, con costanza e anche con fede, sullesempio di S. Agostino, perch certi miracoli avvengono anche oggi se ci fossero uomini capaci di farsi attrarre non solo dal fascino effimero di piaceri epidermici, ma dallo Splendore della Verit la sola che illumina lintelligenza, appaga il cuore e porta alla vera felicit.2 Purtroppo la voce di Dio che ama ogni sua creatura, che ha dato un senso a ogni nostro pi piccolo respiro, alla gioia e al dolore, alla sofferenza e alla fatica, e che ha promesso alluomo la vera felicit a partire da questa vita fino oltre la morte, ormai soffocata da un bombardamento di voci che urlano la morte di Dio e la vittoria definitiva della morte sulla Vita! E molti di costoro che vivono lontano da Dio in modo dissoluto sono spesso cristiani battezzati che hanno rinnegato la loro fede! Com possibile tutto questo se viviamo in luoghi, nazioni, citt dove da duemila anni la Chiesa ha proclamato il senso del vivere proprio attraverso la Parola di Dio? Dove si sono succeduti migliaia di santi, martiri, eroi che con lesempio della loro vita, hanno indicato a ciascuno di noi il percorso della felicit, sullesempio di Ges Cristo? E il famoso, perenne rischio della libert, cio Dio ci fornisce tutti i mezzi per credere, ma poi ci lascia liberi di scegliere il percorso, con tutte le conseguenze, spesso dolorose per chi lo rifiuta. E per colui che, sia pur battezzato e forse anche cresimato, durante tutta la sua vita non si mai inginocchiato una volta per chiedere aiuto a Dio e ringraziarlo di tutti i doni avuti; per colui che si sempre sentito appagato di tutto, unico e indiscusso artefice della propria vita, per il quale il pensiero di Dio solo un intralcio ai suoi progetti di megalomania ebbene come pu costui accogliere lamore di Dio, il suo perdono, se lo rifiuta? Dio non violenta nessuna creatura, ci lascia liberi, ma il rischio della libert sempre inevitabilmente collegato anche con il rischio della nostra felicit. E allora come si pu pretendere di essere felici nel momento della prova, quando si impiegata male la propria libert durante tutta la vita? Ma siccome senza Dio non si pu stare, ecco allora che luomo si crea delle chiese segrete, degli altarini nascosti davanti ai quali inginocchiarsi,3 rivolgendosi a tristi e pericolosi surrogati della preghiera cristiana: stanno aumentano infatti maghi e cartomanti, varie sette pseudo-religiose, in particolare quelle sataniche in tutto il mondo, sponsorizzate, dicono, da potenti lobby massoniche, al fine di staccare luomo dal cristianesimo, unica, vera fonte del senso di ogni vivere, e impedirgli di ragionare e di pregare, a forza di stordirlo di cose futili, per indurlo poi a una tale disperazione da fargli invocare leutanasia di Stato come il rimedio di tutti i mali. E lo fanno astutamente, ipocritamente, passo dopo passo, iniziando a proporre la morale laica al posto della legge di Dio, il testamento biologico come scelta democratica e legale, come se il vivere e il morire fosse ormai, come per tutto il resto, cio sesso, droga, alcool, libertinaggi vari, un optionall, un diritto da scegliere a seconda dei propri capricci, o ideologie, o perversioni. Anzi, arrivano a confondere talmente le coscienze, da invocare questo diritto alla morte nientemeno che

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Ferdinando Rancan, Il senso del vivere, Ed. Ares Giovanni Paolo II, Lo Splendore della Verit, Ed. Vaticana 3 Ugo Borghello, Liberare lamore, Ed. Ares 2010/4

come gesto damore e di libert. E lazione del grande falsario4, cio del demonio, che, come dice la Scrittura, dopo aver ottenebrato le coscienze di coloro che hanno accettato questa oscurit spirituale, si manifesta come Padre della menzogna e omicida! perch sa abilmente confondere le azioni buone con quelle malvagie. La pretesa di diventare arbitri di ci che non ci appartiene perch appartiene solo a Dio, (vita e morte) porta inesorabilmente allautodissoluzione, a una disperazione indescrivibile qui su questa terra e alla perdita della propria anima per tutta leternit, laddove per chi ha rifiutato lamore di Dio sar pianto e stridore di denti, afferma Ges nel Vangelo. Ma le chiese segrete non sono solo quelle accennate, ma anche quelle che facilmente nascono nei gruppi di giovani, intorno al proprio successo professionale e sociale, nella politica, sugli stadi, ecc., rendendo idolatrico il cuore delluomo. Il problema dellassoluto, divino o idolatrico, non si pu evadere. Ormai siamo arrivati a un punto cruciale per la nostra storia: la venuta di Ges Cristo sulla terra segno di contraddizione: o lo si accetta o lo si rifiuta. O con me, o contro di me! ha affermato Cristo. Ormai, dopo duemila anni dalla sua venuta, non ci sono mezze verit che salvano: Ges Cristo lo si deve prendere tutto intero, come lo indicano i Vangeli e non certo come ce lo propongono i vari falsari di questo mondo attraverso libri, conferenze che, guarda caso, sono sponsorizzati degli amici del maligno e stanno ottenendo un successo strepitoso: sterco del diavolo che costoro dovranno prima o poi ingoiare per aver astutamente voluto profanare Ges Cristo, Figlio di Dio! Ma a chi giova questa ostinazione caparbia nel volerlo rifiutare, Lui! LImmenso, lEterno, il Dio vero che si fatto uomo per Amore offrendo visibilmente la sua vita in croce per noi; il solo che ha Parole meravigliose, vere, efficaci di Vita Eterna; il solo che ci ha dato i mezzi (i sette Sacramenti, i sette Doni dello Spirito Santo ) per vivere nella pienezza e nella felicit la nostra vita su questa terra, anche nel dolore da lui stesso santificato e redento; il solo che ci ha promesso che la nostra vita non marcir sotto terra ma vivr eternamente e beatamente in Paradiso a chi giova? Quale Persona in questo mondo ha mai parlato come Lui? Quale Parola di Vita ha la capacit di far vibrare lo spirito, gioire il cuore e conferire forza anche davanti alle persecuzioni? Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorer. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per le vostre anime, il mio giogo infatti dolce e il mio carico leggero (Mt.11,28) Non accumulatevi tesori sulla terra, ()accumulatevi invece tesori nel cielo dove n tignola n ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perch l dov il tuo tesoro, sar anche il tuo cuore. (Mt. 6,19) Chiedete, e vi sar dato, cercate e troverete; bussate e vi sar aperto; perch chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sar aperto (Mt, 7,7) Non abbiate paura di Cristo Spalancate le porte a Cristo ha affermato con forza Giovanni Paolo II, e ce lo sta ripetendo costantemente il suo successore, Benedetto XVI, e molta gente sempre pi numerosa accorre perch spinta ancora da questo divino anelito, da questa sete di verit e di amore che il maligno non riuscir a sradicare dal cuore delluomo, fatto a immagine e somiglianza del suo Dio!
patrizia.stella@alice.it Indirizzo web: lettere di Patrizia Stella: http://theconverter.xoom.it

Livio Farzaga, Il falsario, ed. Sugarco.