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Schema in 4 movimenti vale per sinfonia, quartetto, sonata: allegro (forma sonata) – adagio (ternaria aba o

sonata) – minuetto o scherzo (binaria a tre sezioni) – finale (rondò sonata)


Primo movimento con contrasti, secondo più lirico disteso cantabile, meno contrasti, terzo omaggia il 700
con minuetto, modo aristocratico, quarto esplosione di vitalità senza aspetti drammaturgici.

Seconda sinfonia 1802, nel catalogo Kinsky/Halm op. 36 numero basso rispetto a catalogo che ha 138
numeri.
Contestualizzare brano nel repertorio complessivo dell’autore. B si avvicina alla sinfonia relativamente tardi
nel 1800, ci mette due anni a comporre una sinfonia. Dopo successo della prima inizia a scrivere seconda.
Tonalità delle sinfonie tutte diverse eccetto 6 e 8, ma solo perché 8 doveva essere un concerto.
Prevalentemente maggiori, 5 9 minori. Prima sinfonia in do maggiore, seconda in Re etc. 7 su 9 sono
maggiori, tranne 5 e 9 che iniziano in minore e concludono in omologo maggiore, con catarsi.
1802 fase ispirata a Haydn, come quartetti op. 18 e prima sinfonia, infatti struttura ha schema formale
tradizionale: 1 adagio molto - allegro con brio 2 larghetto (nachtmusik) 3 scherzo/minuetto, trio 4 allegro
molto.
Organico haydniano viennese con legni a 2 (fl ob cl fg) 2 cn 2 tr tp archi. B usa organico diversamente
rendendo scrittura originale. Dedicata a principe Karl Lichnowsky. Composta per accademia (sinfonia a
inizio e fine, in mezzo altre composizioni, in periodo di teatri chiusi, quaresima, prenatalizio). Infatti tutte
accademie di B primi di aprile. Prima esecuzione 5 aprile 1803 Theater an der Wien, teatro nuovo aèerto un
anno e mezzo prima da librettista di flauto magico Schicaneder, apre il teatro in periferia lontano da circuiti
ufficiali dell’aristocrazia, frequentato da borghesia che preferiva musica sinfonica a opera. Molte esecuzioni
di B avvenivano in questo teatro. Non c’è manoscritto perché una volta eseguito andava buttato dopo
averlo stampato.
Prima accademia nel 1800 prevedeva sinfonia di Mozart e poi di Beethoven, aveva scritto una sola sinfonia,
seconda accademia 1802 due sinfonie di Beethoven, are con la prima e chiude con la seconda, in mezzo
oratorio (cristo al monte degli ulivi, unico esempio di musica sacra di B scritto su commissione, la missa
solemnis la scrive come omaggio all’arciduca Rodolfo) e concerto n 3 per pianoforte. Accademie successive
anche più lunghe, quando presenta 5 e 6 sinfonia dura 4 ore e mezza, qui due ore. B per la prima volta
presenta tutta la sua produzione per orchestra, due sinfonie e concerto con lui al pianoforte anche se con
problemi di udito.
B abbozza schema subito dopo prima sinfonia, la completa nell’autunno 1802 dopo periodo di villeggiatura
a Heilignestadt dove scrive lettera, prende piena coscienza della malattia e di limiti che gli dà come
compositore, si può immaginare che opere rispecchino depressione, invece no, reagisce agli stati d’animo
in modo costruttivo, da un punto di vista musicale, infatti c’è contrasto fra carattere gioviale e brillante
della musica e sua condizione psicologica, anche per rifiuto di contessina Guicciardi, dopo sorelle
Brunswick. Ci sono diversi abbozzi, non scrive di getto, prima stende uno schema (vedi manoscritto su
slide). Due periodi di scrittura: da inverno 1800 a primavera 1802 abbozza 1 3 4 mov, seconda fase
primavera 1802 a Heiligenstadt: 2 mov e rifiniture. Secondo movimento rivisto dopo conclusione della
composizione, ci lavora più che sugli altri.
Presenza del fratello Karl che gli faceva da agente, vende partiture, gli organizza concerti, cerca di vendere
partitura della sinfonia quqndo composizione è ancora a metà alla Breitkopf (B l’aveva conosciuto
nell’orchestra di corte di Bonn) con grosso compenso, Breitkopf accetta ma alla lettera non c’è seguito
perché B guadagnava attraverso dedica e mecenate acquisiva diritto per 6 mesi o un anno di esclusività
della composizione per la propria orchestra, poi pubblica esecuzione dopo esclusiva, poi sinfonia poteva
andare a editore. Se B avesse dato sinfonia a Breit non avrebbe potuto suonarla in pubblica accademia.
Quando B lo ricontatta, Breitkopf rifiuta. Perciò partitura pubblicata in 1804 solo parti staccate. Se diritti
sono dell’editore, introiti di esecuzione vanno a editore.

Giudizio della critica odierna: la prima sinfonia è un esperimento, forse scolastico, ispirato a Haydn, non
voleva rischiare presentandosi con qualcosa di non collaudato. Terza sinfonia lo presenta e consacra come
grande compositore dell’800. Questo influenza giudizio sulla seconda, la svaluta, anche se fra 1 e 2 c’è
progresso, in 2 linguaggio più personale nell’organizzazione del linguaggio orchestrale, nell’uso dei legni, B
definisce il nuovo modo di scrivere come “la nuova via”, vedi op 28 e op 31 sonate per pianoforte. Pur
essendo giovanile, ci sono elementi originali, linguaggio beethoveniano.
Confronto 1 2
Allegro preceduto da Adagio in entrambe, nella seconda le due sezioni si dilatano, con 50 bb in più
nell’allegro e anche adagio più lungo. Adagio introduttivo introdotto da Haydn, nella 3 di B scompare,
ricompare nella 7 con adagio talmente sviluppato da essere movimento nel movimento. B usa adagio enlla
prima, lo sviluppa nella seconda e poi lo abbandona fino alla 7. Adagio serve per circoscrivere area
armonica, richiamare orecchio dell’ascoltatore, quando si arriva all’allegro tonalità esplode. 2 mov lento in
entrambe, temi cantabili. 3 mov scherzo (da minuetto) allegro trio, in entrambe schema regolare di forma
ternaria. 4 mov nella prima 6 bb introduttive, nella seconda solo allegro, più lungo.
Nella 2 più contrasti all’interno dello stesso movimento, fiati non relegati all’armonia come nel 700, c’è
dialogo fra sezioni. Ispirata alla Sinfonia Praga di Mozart: riprende elementi tematici, evidente negli abbozzi
di B. primo movimento ha grande drammaticità e ricorda periodo personale di B. Secondo tema 1 mov
ricorda marcia militare. In questo periodo B frequenta ambasciata di Francia, infatuato con idee della
rivoluzione, sta già pensando all’eroica, crede che i francesi porteranno la libertà. Tributo alla musica
francese, secondo tema è marcia militare. Secondo mov più maturo, B ci ritorna più volte, più elaborato. 3
mov Scherzo, termine usato per la prima volta, nella prima è ancora minuetto, anche se di fatto è già uno
scherzo. 4 finale con inciso ritmico marcato che c’è in tutto il mov.
Impianto tonale re maggiore: generalmente 1 3 4 in tonalità d’impianto, 2 sottodominante o relativa
minore perché rapporti tonali che si giustificano fra tonica e dominante sono già gestiti all’interno del
movimento fra primo e secondo gruppo tematico, primo alla tonica e secondo alla domainante, mentre
nella macro struttura si preferisce andare alla sottodominante o altra tonalità vicina. In questo caso 2 mov
alla dominante, la maggiore, 3/8, larghetto, scrittura distesa serena da barcarola (nachtmusik). Ci si aspetta
forma ternaria che si adatta di più a cantabile, ispirato ad aria d’opera, ma qui si trova 2 mov in forma
sonata, Mozart lo fa spesso, ma meno drammatica, con meno contrasti fra primo e secondo tema, sviluppo
ridimensionato perché secondo movimento non vuole essere drammatico ma cantabile.
5 idee tematiche nel secondo movimento.
Esposizione di 99 battute, sviluppo di 57 e ripresa. Esposizione ha primo gruppo tematico alla tonica, ponte
modulante porta alla dominante mi maggiore, secondo gruppo tematico con tre sezioni, di cui prima che è
proprio secondo tema, sezione centrale di elaborazione o primo sviluppo E, poi F codette che portano
stabilità armonica nella dominante.
Primo gruppo tematico è costituito da due periodi regolari di 8 battute ciascuno. Prima tema presentato da
soli archi senza contrabbasso e poi si va alla dominante, tema costruito su tetracordo discendente che dal
mi va al si. Poi elemento ripetuto dai legni, usati con ruolo tematico, che riportano alla tonica nelle seconde
8 battute. Primo periodo A e ripetizione A’, insieme rappresentano primo elemento tematico.
Primo elemento tematico ripetuto da seconda idea, sempre fatto da periodo ripetuto prima presentato da
archi senza contrabbasso e poi legni. Segue terza idea derivata dalla prima con funzione armonica, siamo
nel ponte modulante, da la maggiore si passa a la minore che porta a modulazione vera e propria ossia
dominante della dominante. Siccome secondo tema deve essere in mi maggiore, il terzo tema ci porta alla
dominante di quella che deve essere la nuova tonica.
Ascolto e analisi con schema.
Non c’è contrasto fra gruppi tematici perché è un secondo movimento. Crescendo è smorzato. Corni
diventano quasi concertanti, grande novità che poi diventerà normale. Nello sviluppo tonalità si
allontanano molto.
Anche se gli schemi sono gli stessi ogni opera deve essere nuova e originale, ma si riferisce sempre a
un’architettura basata sull’armonia.