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BERLIOZ 1803-1869

Biografia: nasce a La Cote St André nel 1803, figlio di un medico appassionato di musica borghese, che si
aspetta che il figlio diventi medico, B si avvicina alla musica solo per passione, in maniera dilettantistica, si
iscrive alla scuola per diventare medico. Studia nella provincia che non ha grande vita mondana. Fino a 18
anni Berlioz è espressione di provincialismo francese, ossia tutto ciò che circonda Parigi, non esistevano
altre grandi città. Vita tranquilla di provincia dove ci si limita a fare studi liceali. Consegue baccelierato in
lettere, poi si trasferisce a Parigi per studiare medicina nel 1821. Ha 18 anni e non è ancora successo niente.
Parigi esce sconfitta da guerre napoleoniche, ma è un polo importante della vita musicale ed è una città
attiva durante la restaurazione. Si creano condizioni per vivacità culturale, nascono salotti anche finanziati
da aristocratici. Dopo congresso Vienna vive momento di mediocrità biedermeier.
B diciottenne si trova catapultato in capitale frenetica in cui c’è intensa vita culturale, sociale e musicale.
Inizia a studiare medicina, ma parallelamente inizia a frequentare ambienti culturali, salotti, fa amicizia con
altri giovani come lui molto motivati a mettersi in discussione. B viene da studi letterari. Frequenta sale
teatrali, sale da concerto, discussioni, nel 1821 poco dopo suo arrivo, viene portato a teatro dove conosce
opera lirica, Ifigenia in Tauride di Gluck, resta folgorato anche per spettacolarità del teatro francese, ricorda
del suo passato musicale, inizia a frequentare lezioni private con Reicha, docente di composizione del
conservatorio di Parigi (costituito da Napoleone nel 1796, primo conservatorio ufficiale d’Europa), non si
trova bene con lui, lo lascia e fa iscrizione in conservatorio per studiare con Lesueur, molto noto,
compositore attivo, scriveva marce per Napoleone, scrive musica per incoronazione. Grazie a studi vince
Prix de Rome 1830, premio nato a fine 600 per pittura e letteratura, consisteva in soggiorno di due anni a
Roma presso ambasciata francese (tutt’oggi a palazzo Farnese ci sono atelier), è uno dei primi a vincere il
premio per la musica grazie a intervento diretto del suo professore, inizia ad essere assegnato a inizio 800.
Assegnazione fu spesso controversa, probabilmente pilotata da commissione. Ravel non lo vince portando
alle dimissioni direttore del conservatorio Dubois con scandalo gigantesco.
1830 B termina gli studi musicali, anno di composizione ed esecuzione della sinfonia fantastica. Vince il prix
de Rome con una composizione e si trasferisce due anni a Roma dove continua a lavorare sulla sinfonia
fantastica.
1821 modo di comporre di Gluck lo influenza, anche Spontini.
Matrice culturale che porta a composizione di sinfonia fantastica è diversa da quella viennese, più simile a
sonorità ascoltata al teatro dell’opera di Gluck, Spontini, Lesuer, questo spiega come nel 1830 B scrivesse a
organico enorme come quello usato nell’opera francese, per esempio uso di ottoni o percussioni.
Costruisce composizione non con percorso per trasformazione motivica con modelli formali classici, ma
costruzione fatta per scene.
Tableaux, costruzione per quadri giustapposti l’uno all’altro, logica da teatro più che da sinfonia. Ispirati
anche da Lasueur che scriveva musica sacra (le sacre de Napoleon). Opere tedesche iniziano a essere
rappresentate in Francia.
Arriva a Parigi Freischutz di Weber, prima opera in lingua tedesca dopo Orfeo di Hoffman con linguaggio
tedesco, arriva prima di sinfonie di Beethoven che arrivano a Parigi nel 27-28: Parigi restia con ciò che arriva
da oltre i confini: per B è più facile assistere a Freischutz che sinfonie di Beethoven. Città sta vivendo
fermento, tutte le forme d’arte fanno parte del dibattito culturale nei salotti, recuperano letteratura dal
passato, Schakespeare, Goethe, si suona Beethoven pianista.
Les Franc-Juges 1825-27, primo tentativo di composizione importante, opera lirica, ambientata nel
medioevo, rimasti pochi frammenti, buttati via da B stesso.
Conosce teatro di parola di Hugo, nuovi riferimenti da Inghilterra, sta nascendo nuovo stile di recitazione
declamato espressivo che includeva molti silenzi, Talma attore francese di questo stile, esasperazione
dell’intonazione.
Conosce compagnia inglese di Charles Kemble impresario attore che porta a Parigi sua compagnia con
Shakespeare, rappresentano Otello, Romeo e Giulietta, Amleto. Conosce Harriet Smithson che interpretava
Ofelia, passione non ricambiata (vedi slide), è più che altro innamorato del personaggio. La compagnia sta 2
mesi, lui va sempre alle recite. La compagnia riparte e i due non si sono neanche parlati, lei non sa chi sia.
B approfondisce studi letterari: Chateaubriand (René), Hugo poesie, Goethe Faust tradotto in francese nel
27. Dal René prende delle scene del protagonista che riposa nei campi per alleviare la sofferenza, concetto
di natura salvifica. Faust con scene diaboliche. Alternanza di passioni.
La Smithson torna in Scozia e poi tona a Parigi nel 28, intanto B ha una relazione con una giovane francese.
La compagnia torna e ricomincia a inseguire la Smithson, lei stavolta lo riceve, ma lo ignora e anche questa
volta non va in porto. Lui entra in depressione da cui nascono presupposti per la composizione della
sinfonia fantastica. Racconto di amore mancato e dolore che B prova per amore non ricambiato. 1830
compone sinfonia, vince il prix de Rome e fino alla fine del 32 sta in Italia, rientra a Parigi nel 33 e trova
nuovamente la Smithson che ha saputo che B le ha dedicato una sinfonia di cui tutti parlano e lei è la
protagonista incosciente. Cede alle lusinghe e si sposano in poche settimane. Amore di breve durata perché
costruito su nulla, si accorge che lei non è bella e carattere molto spigoloso, matrimonio dura pochi anni,
hanno un figlio, e poi finisce.
B intanto inizia a comporre, avvia carriera, lavori strumentali, prova a percorrere la strada dell’opera. Anche
in Francia un compositore è importante se scrive opere, che però non sono semplici. Nel 38 presenta
l’opera “Benvenuto Cellini”, fiasco clamoroso. Capisce che deve fare altro e non si avvicina più all’opera.
Faust che lo accompagna per la gioventù trova compimento nel 46 con la Dannation de Faust, una delle
composizioni più importanti di B che gli dà visibilità internazionale insieme a fantasia fantastica, le dirige in
tutta Europa. Matrimonio era finito, nel 54 si risposa ma dopo poche settimane la moglie si ammala e
muore. Depressione, poi nel 62 ha nuova relazione con donna molto più giovane, si sposano e muore di
malattia. Dopo poco muore anche il figlio avuto con la Smithson. 69 muore.
Famiglia gli tagliò i viveri perché non era d’accordo con carriera musicale, è costretto a cantare in un coro.
24 riceve baccelierato in scienze e abbandona studi scientifici per darsi alla musica.

B scrive 4 composizioni nominate sinfonia ma di fatto nessuna delle quattro lo è nel modo in cui la
immaginiamo. La prima è la Fantastica del 1830, primo approccio alla composizione sinfonica in 5
movimenti, parte dall’idea di un programma, esempio più classico della sinfonia a programma, via di mezzo
fra Pastorale di Beethoven e poema sinfonico da Liszt in poi. Su idea di programma anche opere successive,
come seconda Aroldo in Italia, intermedia, diversa perché racconta vita di un personaggio protagonista di
romanzo di Byron, caratteristica importante è che ha uno strumento solista viola principale, in realtà
concertante, impersona il protagonista e lo segue nelle vicende sentimentali. Non ha caratterizzazione
virtuosistica come in concerto, è strumento concertante, invece lavora molto su cantabilità, non è un caso
che scelga timbro della viola come strumento concertante, via di mezzo fra sinfonia e concerto. Terza
sinfonia ha programma ispirato a Romeo e Giulietta, riferimento a teatro di parola importante nella sua
formazione giovanile, Shakespeare gli fa conoscere Harriette. Sinfonia a programma ha origine altrove,
nella formazione giovanile con Lesuer. Ultima sinfonia funebre e trionfale con molte novità. Come nella
seconda c’è novità della viola, nel Romeo e Giulietta c’è coro che rappresenta e sottolinea elementi
drammaturgici del racconto. Quarta è più che altro una composizione per banda, orchestra di fiati con parti
aggiunte insieme al coro ad libitum, archi a volte sì altre no. Si chiamano sinfonie ma non hanno nulla a che
vedere con tradizione sinfonica del classicismo viennese. Sono molto grandiose, come Lesuer.

Sinfonia fantastica
Riferimenti musicali dell’opera francese, Gluck, infatti idea non è di scrivere musica sinfonica, immagina di
concepire grande composizione usando sinfonia a programma. Idea nasce due anni prima dopo lettura del
Faust di Goethe tradotto in francese che gli dà stimoli che dovevano tradursi in balletto. Poi non lo realizza
perché compagnia sceglie un altro testo. Delle musiche che aveva scritto per balletto resta solo versione
strumentale suite che confluisce nelle 8 scene di Faust del 1829, opera preparatoria per fantastica, sono
abbozzi, solo in tarda età B torna sull’argomento scrivendo la Dannation de Faust fra 45 e 46.
29 B ha in mente letture di Chateaubriand, Goethe, B è ancora alle prese con la Smithson nella seconda
tournee, avvia relazione con Camille Moc? Che dura pochi mesi.
1830 qual è il contesto sinfonico, ascolti che di facevano? Non c’è una tradizione come in Austria. Sistema
produttivo musicale: fino a fine 700 teatro, corte e chiesa che garantivano copertura economica a
professionisti, teatro luogo di elezione del protagonismo musicale ovunque, in Italia opera seria, ma anche
altrove. In Francia teatro legato a strutture statali mentre altrove era impresariale, ma era ancora luogo del
professionismo. Sistema in crisi con rivoluzione francese, perciò anni 20 a Parigi ci sono chiese con ruolo
importantissimo, teatro ancora luogo principale (al theatre national si affiancano altri, come theatre des
italien dove operano Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi), mentre orchestre vere stabili non ci sono. La musica
orchestrale si sente attraverso il conservatorio, prima grande istituzione europea, centro di produzione
musicale, con organizza concerti con propria orchestra attorno alla quale nascono altre formazioni. A Parigi
già a fine 600 c’era la Loge Olimpique, orchestra massonica che aveva commissionato sinfonie parigine di
Haydn che interrompe attività per rivoluzione. Assumono importanza le fanfare musicali per via di guerre,
questo condiziona costituzione del cons, nascono prima cattedre di fiati perché doveva formare
strumentisti delle fanfare dell’esercito per accompagnare Napoleone. Nascono poi altri conservatori, quello
di Milano nasce per via di influenza napoleonica. Da fanfare nascono gruppi strumentali a cui si aggiungono
archi, quindi B immagina composizioni basate sui fiati. Qualità delle composizioni: in conservatorio si
eseguono sinfonie concertanti diffuse su modello 700esco insieme a musica descrittiva, non a programma,
della tradizione di fine 700. Soggetti della descrizione sono spesso battaglie, autocelebrazione. Musica
asservita al potere come teatro di prosa. Unico elemento recepito a Parigi sono opere di Haydn fra 1810 e
20, fanno conoscere modelli formali come forma sonata che viene rivista in stile francese. Si mantengono
esposizione, sviluppo e ripresa ma sviluppo si limita a pochissime battute, perde significato, se paragonato
con l’idea di sviluppo di Beethoven. Modelli ispirano compositori francesi di inizio 800 come Mehul, Lesuer,
e anche Rossini che chiude la sua carriera operistica a Parigi dopo il 23 si trasferisce lì. Ouverture dei Franc-
Jujes, unica parte rimasta in repertorio della composizione, presenta riferimento a modello formale di
assimilazione francese dei modelli haydniani, sviluppo scompare, come ouverture di Rossini che hanno
esposizione e ripresa, forma sonata senza sviluppo, significativo se letto in questo percorso culturale fra
Italia e Francia come assimilazione dei modelli viennesi. Non c’erano orchestre stabili, anche Beethoven
organizzava accademie mettendo insieme pezzi di orchestre di corte. È invece alla moda la sinfonia
concertante e musica descrittiva, strumentale che si basa su elemento extra musicale non è eccezione ma
regola. La fantastica è a programma perché a Parigi elemento descrittivo era normale.
Ascolto di sinfonia di Mehul in sol minore, contemporanea al Beethoven maturo, brano ispirato a tradizione
viennese con molto uso degli archi, scrittura della fine del 700, distante da Beethoven che non era mai stato
eseguito in Francia tranne una volta che orchestra del cons esegue prima sinfonia, più tradizionale e
haydniana e fu un fiasco, non fu più eseguito perché le orchestre le ritenevano complicate. Quando
Beethoven muore sue musiche arrivano a Parigi, prime esecuzioni coincidono con la nascita di una nuova
orchestra stabile nel 28 nella societé des concerts diretta da Habeneck, uno dei primi direttori della storia
insieme a Mendelssohn, prima concertavano i violini. Habeneck porta l’eroica a Parigi nel 1828, successo
clamoroso che cambia il corso della storia, nei 2 anni seguenti eseguono le altre sinfonie e diventano alla
moda, proprio negli anni della fantastica. Ribaltamento della concezione della musica sinfonica. Fino ad
Habeneck sinfonia descrittiva era protagonista assoluta con rare eccezioni, adesso capovolgimento, sinfonie
di Beeth si affermano, musica assoluta che non ha bisogno di descrittivismi ha il sopravvento. Ma tutto ciò
non influenza B che continua con la tradizione francese dei tableaux, scene giustapposte. Di queste
esecuzioni beethoveniane quella che lascia il segno è la pastorale, eseguita nel 29 da Habeneck e a quella si
ispira dichiaratamente B usando idea programmatica di partenza, struttura in 5 movimenti e idea di
comporre una sinfonia invece di balletto o musiche di scena. Vissuto quotidiano influenza composizione.
Alle origini della composizione della fantastica: storie personali legate a Herriette Smithson e amore
impossibile, lui finirà per odiarla e trasformarla in una strega; letture del René di Chateaubriand, poesie di
Hugo e Faust di Goethe; contesto musicale che conosce attraverso teatro dell’opera e rappresentazione di
opere che diventano contenuto di orchestrazione che mancano nella tradizione sinfonica e lo rendono
moderno lanciandolo come compositore moderno; esperienza beethoveniana che non era nelle corde dei
francesi se non per la pastorale.
Ascolto di ouverture dei Franc-Jujes. Uso degli ottoni inusuale che viene da esperienza teatrale dell’opera e
insegnamenti di Lesuer su come usare ottoni con intento drammaturgico, Beethoven non li usa in quel
modo.