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BOB MARLEY

Robert Nesta Marley nasce il 6 Febbraio 1945,sulla costa Nord della


Giamaica. E' il frutto della relazione tra Norman Marley, capitano dell'esercito
inglese, e Cedella Booker, giamaicana.

Nel periodo dell’adolescenza Marley scopre il rock provocatorio di Elvis


Presley, il soul di Sam Cooke e Otis Redding e il country di Jim Reeves, e
colto da tanta curiosità decide di costruirsi da sé una chitarra. L'improvvisato
strumento rimane amico fedele fino all'incontro con Peter Tosh, che
possedeva una vecchia e scassata chitarra acustica. Marley, Tosh e Neville
O'Riley Livingston costituiscono il primo nucleo dei "Wailers" (che significa
"coloro che si lamentano").

L'esodo di Bob Marley alla testa della gente di Jah inizia grazie al fiuto di
Chris Blackwell, fondatore della Island Records, principale esportatore di
reggae nel mondo. Si trattava di veicolare il reggae dei Wailers fuori dalla
Giamaica: per fare questo, si pensò di "occidentalizzare" il suono con l'uso di
chitarre e sapori rock quel tanto che basta per non snaturarne il messaggio
dato che, soprattutto per i giamaicani, il reggae è uno stile che vuole condurre
alla liberazione del corpo e dello spirito; è una musica impregnata, almeno
per come l'ha concepita Marley, di un profondo misticismo.
Le radici del reggae, infatti, affondano nella schiavitù della gente di Giamaica.
Quando Cristoforo Colombo, nel secondo viaggio verso il Nuovo Mondo,
sbarcò sulla costa nord di St. Ann trovò ad accoglierlo gli indiani Arawak, un
popolo pacifico dal ricchissimo patrimonio di canti e danze.

Bob Marley & The Wailers continuarono ad espandere il loro successo prima
con "Babylon By Bus" (registrazione di un concerto a Parigi), poi con
"Survival". Alla fine degli anni settanta Bob Marley And The Wailers erano la
più famosa band della scena musicale mondiale, e infransero i record di
vendite discografiche in Europa. Il nuovo album, "Uprising", entrò in ogni
classifica europea.

La salute di Bob, però, andava peggiorando e, durante un concerto a New


York, quasi svenne. La mattina dopo, il 21 Settembre 1980, Bob andò a fare
jogging con Skilly Cole a Central Park. Bob collassò e fu riportato in albergo.
Alcuni giorni più tardi fu scoperto che Bob aveva un tumore al cervello e che,
secondo i medici, non gli restava più di un mese di vita.

Rita Marley, la moglie, voleva che il tour venisse cancellato, ma lo stesso Bob
insistè moltissimo per continuare. Così tenne un meraviglioso concerto a
Pittsburgh. Ma Rita non poteva essere d'accordo con questa decisione Bob
ed il 23 Settembre il tour definitivamente fu cancellato.

Bob fu trasportato da Miami al Memorial Sloan-Kettring Cancer Center di


New York. Lì i medici diagnosticarono un tumore al cervello, ai polmoni ed
allo stomaco. Bob fu trasportato di nuovo a Miami, dove fu battezzato
Berhane Selassie nella Chiesa Ortodossa Etiopica (una chiesa cristiana) il 4
novembre 1980. Cinque giorni dopo, nell'ultimo disperato tentativo di salvargli
la vita, Bob fu trasportato in un centro di trattamento in Germania. Nello
stesso ospedale tedesco Bob passò il suo trentaseiesimo compleanno. Tre
mesi dopo, l'11 maggio 1981, Bob morì in un ospedale di Miami.
Il funerale di Bob Marley in Giamaica, tenutosi il 21 maggio 1981, potrebbe
essere paragonato al funerale di un re. Centinaia di migliaia di persone
(compresi il Primo Ministro ed il leader dell'opposizione) parteciparono al
funerale. Dopo il funerale il corpo fu portato al suo luogo di nascita, dove si
trova tutt'ora all'interno di un mausoleo, divenuto ormai un vero e proprio
luogo di pellegrinaggio per la gente di tutto il mondo.