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LA MUSICA ISLAMICA

Le caratteristiche di questo tipo di musica risiedono


nell’organizzazione melodica e nella tecnica vocale.
Gli strumenti suonano tutti una medesima linea melodica.
Le notazioni della linea melodica non avviene in forma scritta, infatti un
musicista arabo non concepirebbe la scrittura del pentagramma.
L’organizzazione avviene tutta tramite il manico del liuto arabo, che è lo
strumento più importante.
Da ciò deriva che le “note” arabe hanno tutte un nome diverso e non si
definiscono in base alle ottave.
Il concetto principale di questo tipo di musica è il “Maqam” che possiamo
tradurre come il luogo entro cui avviene la composizione musicale.
Esistono due tipi fondamentali di musica nel mondo islamico:
Uno viene definito “Prosa Musicale” che permette libertà nei
ritmi, il modello è costituito dalla recitazione, cantilenata,
o salmodiata, del Corano ( la così detta qiraah, o lettura).
Il secondo tipo, definito “Poesia Musicale” è un genere
basato su motivi già composti o tradizionali.
La musica islamica può essere definita “Modulare” (si basa
su brevi motivi melodici e ritmici).
Lo strumento principale della musica islamica è la voce
umana, spesso usata da sola o con un minimo di accompagnamento
musicale.
Altro strumento importante è chiamato “ud” simile al liuto europeo, di
quelli ad aria è il “ney” che è un particolare tipo di flauto dolce ricavato da
una canna.
Altro strumento usato è il Quanun che ha 72 corde e un suono simile al
clavicembalo.