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La risposta della Chiesa a Lutero : la Controriforma

In Italia la Riforma di Lutero non ebbe molto seguito: sia perché in Italia c’erano le
radici del cattolicesimo sia per la presenza del Papa. Papa Paolo III convocò un
Concilio ecumenico (cioè un’assemblea di tutti i vescovi) a Trento, in cui
parteciparono anche i rappresentanti dei Protestanti. L’idea era quella di una
riconciliazione tra le due religioni che però non avvenne, perciò il Concilio iniziò a
contrastare le idee dei Protestanti.
Questo progetto cattolico prese il nome di Controriforma. Il Concilio mette in atto
una vera e propria Riforma Cattolica che prevedeva da un lato la lotta e la
repressione nei confronti di tutti i movimenti protestanti considerati eretici,
dall’altro lato un tentativo di riconquistare la credibilità e la fiducia attraverso un
rinnovamento dell’organizzazione dell’ organizzazione della Chiesa.
Vennero riaffermati i principi della dottrina Cattolica ossia: le opere buone sono
necessarie per la salvezza dell’anima, i sacramenti sono sette, gli ecclesiastici sono
tenuti al celibato, solo la Chiesa può interpretare le Sacre Scritture, il papa è il capo
indiscusso della Chiesa.

La Chiesa combatte contro i suoi nemici e lotta per rimanere unita


La lotta contro la Chiesa protestante fu molta dura. Venne istituita la Congregazione
del Santo Uffizio che aveva il compito di combattere le eresie. Gli eretici venivano
prima fatti confessare attraverso torture e poi venivano giudicati e condannati a
morte. Nacque anche l’Indice dei libri proibiti, ossia un elenco di testi che venivano
Lconsiderati pericolosi dalla Chiesa Cattolica. Molti autori di questi libri furono
condannati tra cui Giordano Bruno o Galileo Galilei.
Un importante contributo alla lotta contro i Protestanti fu la formazione di nuovi
ordini religiosi. Uno di quelli più significativi fu la Compagnia di Gesù (da cui deriva il
nome di Gesuiti) fondato da Ignazio di Loyola. La loro missione era:
1. difendere come un esercito di soldati la fede cattolica da ogni attacco.
2. Educare i figli dei nobili e dei borghesi secondo i principi del cattolicesimo
Vennero fondati ovunque collegi di Gesuiti. Qui si insegnava con metodi diversi dai
precedenti: ad esempio non si faceva più ricorso alle punizioni corporali, venivano
insegnate materie classiche come il latino e venivano fatti degli esercizi spirituali.
Altre associazioni di religiosi si impegnarono ad aiutare i bisognosi ad esempio:
Fatebenefratelli, Camillani, Barnabiti.
L’Europa divisa dalle guerre di religione
L’Europa era ormai divisa tra Stati cattolici e stati protestanti ed iniziarono delle vere
e proprie guerre di religione. Nei Paesi Bassi ad esempio ci fu una rivolta contro la
dominazione straniera. Gli abitanti di queste regioni si erano convertiti al Calvinismo
ed erano dominati da Carlo V, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero.
Il figlio Filippo II impose con la forza la religione cattolica in tutto l’Impero e nei Paesi
Bassi: per questo la popolazione si ribellò guidata da Guglielmo d’Orange, riuscendo
a liberare una parte della regione che venne chiamata Repubblica delle Province
Unite.
In Francia la guerra di religione fu una guerra civile tra gli Ugonotti (protestanti
guidati dai Borbone) e i Cattolici (con a capo i duchi di Guisa). Entrambi volevano
impadronirsi del trono di Francia. Un episodio molto sanguinoso si verificò nella
notte di San Bartolomeo in cui vennero uccisi nel sonno circa 3000 Ugonotti.
Il conflitto si concluse quando salì al trono Enrico IV di Borbone. Egli infatti si
convertì al Cattolicesimo per non avere problemi con il papa ma emanò l’Editto di
Nantes, con cui si riconosceva la libertà di religione in Francia.