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giovedì 8 ottobre 2020

La diseguaglianza tra uomo e donna

Tra le varie – e previste – follie sociali che si stanno manifestando in


quest’ultimo scorcio di ciclo storico (la cosiddetta età dei Pesci) possiamo
ravvisare il tentativo di ipotizzare e poi far accettare alle masse una sorta di
astratta “uguaglianza fra maschio e femmina”. Ovviamente, l’errore
concettuale che si trova alla base di questo modo di ragionare è che ci sia
qualcosa di sbagliato nelle differenze.

Così come si rifiuta l’esistenza delle differenti razze, sia fra gli umani che fra gli
animali (la pseudo-scienza è arrivata ad affermare anche questo!), si vogliono
annullare le differenze fra le nazioni (a partire dall’alimentazione e dalla lingua
parlata, che presto sarà l’inglese per tutti), fino a far scomparire la differenza
più importante, quella fra i due sessi. Non mi stancherò mai di dire che i veri
razzisti sono coloro che vogliono sopprimere le differenze anziché esaltarle,
semplicemente perché, a un livello profondo, ne hanno paura.

Considerare qualcuno “diverso”, non implica il considerarlo inferiore o indegno,


in quanto proprio la diversità fa parte integrante della bellezza. Chi spera di far
scomparire i problemi del mondo insegnando ai figli che “non esistono
differenze”, ha un problema di razzismo lui per primo... e in realtà sta
peggiorando la situazione sociale di questo pianeta.

Su un piano archetipico, il maschio e la femmina sono due universi differenti.

La donna è colei che porta una nuova vita dentro di sé per nove mesi. La
donna partorisce. Questa esperienza fa sì che le femmine posseggano capacità
di percezione della realtà totalmente diverse e che le disuguaglianze fra
maschio e femmina non possano essere abolite, nonostante gli attuali ridicoli
tentativi che si muovono in questa direzione. L’energia archetipica femminile è
ben rappresentata dalla coppa e possiede queste caratteristiche: è
ACCOGLIENTE, INCLUSIVA, INTUITIVA, COLLABORATIVA, SINTETICA.

L’energia archetipica maschile è rappresentata dalla spada (o dalla bacchetta).


Essa è PENETRANTE, SEPARATIVA, RAZIONALE, COMPETITIVA, ANALITICA.
Nessuna delle due energie è sbagliata, entrambe hanno un senso e risultano
indispensabili nell’equilibrio cosmico.

La donna non è fatta per giocare a calcio, saltare con l’asta, combattere su un
ring o competere nel mondo della finanza. Questo non significa che non possa
svolgere questi mestieri, ma solo che è estremamente improbabile che riesca a
svolgerli esprimendo un’energia femminile, anziché snaturarla per somigliare
sempre di più ad un maschio. Viene ritenuta una “conquista sociale” il fatto che
una donna possa giocare a calcio o fare il soldato... invece si tratta delle Forze
dell’Asservimento in azione.
L’aborto, per esempio, è una perfetta espressione dell’energia maschile: «io
decido cosa è meglio per me e per l’anima che vuole incarnarsi». La gravidanza
– anche quando concerne un bambino inaspettato – rappresenta invece
l’energia tipica dell’accoglienza femminile: «Signore, fai di me ciò che vuoi. Sia
fatta la Tua volontà, non la mia». L’energia che ci induce a trasformare il
pianeta in funzione dei nostri bisogni, è la stessa energia che ci porta a
decidere chi deve incarnarsi e chi no. Il maschio vuole piegare alla sua volontà
la natura. Anche se può sembrare il contrario, non sto parlando male delle
donne che fanno il soldato e non sto parlando male dell’aborto, in quanto a
ogni periodo storico corrispondono determinate, inevitabili condizioni sociali, le
quali sono perfette per quel periodo. Non vorrei che qualcuno si sentisse in
colpa. Giudicare non è il mio intento.

Il medesimo discorso vale, ovviamente, per quanto concerne il lavoro su di sé.


Oggi non si compie alcuna distinzione fra maschio e femmina nell’ambito d’un
percorso spirituale, ma sapete quale era la modalità di lavoro su di sé nei
tempi antichi, durante la pre-storia? La donna evolveva grazie all’ADORAZIONE
da parte dell’uomo. L’uomo lavorava su di sé utilizzando la volontà, mentre la
donna SERVIVA il suo compagno e lo SOSTENEVA nel suo intento, mentre a lui
veniva richiesto di entrare in uno stato di ADORAZIONE per la sua compagna.
Lei evolveva nel SERVIZIO e grazie all’energia di ADORAZIONE che proveniva
da lui. Infatti, il maschio doveva svolgere esercizi che implicavano l’utilizzo
della volontà, la femmina no.

Tutto questo valeva nelle condizioni ideali esistenti ai tempi della “storia prima
della storia”, ossia l’“Egitto prima delle sabbie”. Ciò varrà anche in futuro, nella
nuova era che ci attende. Il periodo di caos, nel quale le donne vengono
equiparate agli uomini, concerne solo il tempo presente, giusto qualche
decennio di follia.

Dal momento che le donne negli ultimi decenni si sono mascolinizzate e hanno
cominciato a competere con gli uomini – anziché affermare la propria
differenza – è giusto che anche il lavoro su di sé abbia assunto delle
connotazioni tipicamente maschili, a cui anche le donne si stanno adeguando.
Non è un caso che queste anime abbiano deciso di incarnarsi proprio
nell’attuale periodo storico. Questo è il motivo per cui io stesso, all’interno dei
miei corsi, non differenzio il percorso maschile da quello femminile. Non ci sono
ancora uomini in grado di entrare in uno stato di ADORAZIONE per la propria
compagna e non ci sono ancora donne capaci di SERVIRE in maniera
consapevole, cioè senza scadere nella sottomissione al proprio compagno. Il
servilismo è l' "ottava bassa" del Servizio.

Credo che pochi riusciranno a interpretare in maniera corretta l’intento di


questo articolo (forse è prematuro), tuttavia, nonostante sia tutto perfetto così
come sta accadendo, oggi ho sentito che è giunto il momento di parlare di
questa importante differenza tra maschi e femmine.
PRECISAZIONI SUL POST “LA DISEGUAGLIANZA TRA UOMO E DONNA”

Alcune persone hanno chiesto di descrivere un po’ meglio cosa si intende per DEVOZIONE dell’uomo nei
confronti della donna. Premesso che su un tema del genere si potrebbe tenere un’intera conferenza, voglio
qui precisare che stiamo parlando di un’emozione superiore, ossia una particolare sfumatura dell’apertura
del cuore.

La devozione proviene dall’anima e non ha nulla da spartire con l’idolatrare qualcuno o con l’essere servile
(che sono espressioni dell’ottava bassa). Guardare la propria donna con ADORAZIONE e provare un senso di
devozione significa commuoversi al cospetto della sua bellezza. Mi riferisco alla bellezza dell’anima, che può
anche non corrispondere ai canoni fisici e mentali classici del mondo della materia.

Per poter percepire tale bellezza è necessario identificarsi sempre di più con la propria anima, in quanto un
apparato psicofisico può vedere soltanto un altro apparato psicofisico e quindi percepire il bello solo dove
c’è capacità mentale o bellezza fisica.

L’ADORAZIONE è l’anticamera della DEVOZIONE. Nella devozione sento la superiorità del partner, pur senza
sentirmi inferiore (questo passaggio per la mente razionale è inconcepibile). Infatti la devozione può - e
dovrebbe - essere provata anche nei confronti del maestro.

Ovviamente, come qualcuno di voi ha fatto notare, può valere anche il contrario: la donna prova devozione
per il suo uomo e lui si mette al SERVIZIO di lei. In teoria, tutti possono provare tutte le emozioni superiori.
Tuttavia, ce ne sono alcune che sono quelle più giuste in un determinato contesto.

Per mezzo dell’attenzione focalizzata su di lei, dell’adorazione e della devozione che lui le rivolge, lei si
risveglia alla sua anima, senza dover fare nulla, se non mettersi al suo servizio e sostenerlo in quello che fa.
L’amore, si sa, porta alla vita e fa prosperare l’oggetto di quell’amore.

La donna (l’energia femminile) evolve passivamente, di riflesso, mentre l’uomo (energia maschile) evolve
attivamente, ed è quello che guida la coppia all’interno d’un progetto. Insieme si congiungono a Dio e
insieme divengono dei maestri. Questo è il senso spirituale dello stare in coppia.

Come ho già scritto nell’articolo sul mio blog (http://www.salvatorebrizzi.com/.../la-diseguaglianza-tra... )


questa è la teoria e questo è il futuro, ma bisogna considerare che la situazione attuale è molto diversa e
che tante anime femminili (che si incarnano cioè prevalentemente in corpi femminili) oggi sono venute a
fare esperienza di una forte mascolinizzazione, soprattutto nella società occidentale.

ULTERIORI

PRECISAZIONI SUL POST “LA DISEGUAGLIANZA TRA UOMO E DONNA”

Questa volta vorrei aggiungere alcune precisazioni riguardo a cosa NON HO detto.

a) Non ho detto che la donna non può evolvere autonomamente ed ha bisogno di un uomo per farlo. Il
senso della coppia è l’evoluzione reciproca, ma niente è precluso anche ai single di entrambi i sessi.
D’altronde, lavorando su di sé è possibile (ed è auspicabile) che il singolo trovi un partner con cui portare
avanti più velocemente questo lavoro di unificazione. In verità, da quando si comincia a lavorare su di sé le
tappe sono solitamente queste: ci si separa dall’attuale partner, si vive da single per un certo periodo, si
trova un partner più “alchemico” rispetto a quello precedente.

b) Nell’affermare che l’archetipo femminile possiede un’energia “passiva” non ho detto che in generale la
donna non è fatta per l’azione e non può, per esempio, fare l’imprenditrice. Il “passivo” dovete intenderlo
in senso matematico, senza alcuna accezione di inferiorità. La COPPA e la BACCHETTA (o la SPADA) hanno
due energie opposte, ma non sono una superiore all’altra. La passività è da associare all’accoglienza che
avviene nell’inseminazione e poi nella gravidanza, non all’inazione.

c) Non ho mai detto che l’unificazione fra maschile e femminile non va cercata dentro di sé. Ho solo detto
che, ovviamente, tale unificazione interiore risulta decisamente più difficile senza un partner esterno con
cui confrontarsi tutti i giorni. Il rischio è di prendersi in giro e pensare che sia meglio stare da soli perché la
vera unificazione va ottenuta all’interno.

d) Non ho detto che la donna non possa essere una guerriera, ma una guerriera donna è differente da un
guerriero uomo. Questo è un esempio di guerriera donna:
https://www.facebook.com/1631633447/posts/10221137664544516/?sfnsn=scwspwa Potrei citarvi anche
Sara Cunial. La Merkel, invece, è un esempio di energia maschile ricoperta da un corpo di donna.

e) Non ho detto che tutto questo sia applicabile già oggi, in quanto occorre prima portare avanti un lavoro
preparatorio finalizzato a sciogliere i consueti “meccanismi di coppia”, uno fra tutti... la pretesa inconscia
che il partner sopperisca alle mancanze presenti nella figura paterna o in quella materna.

PREGHIERA DEL GUERRIERO (2020)

LA LUCE CHE IRRADIO

NON ORIGINA DAL LUMICINO DELLE MIE IDEE

MA DAL FUOCO DELL’ANIMA

CHE BRUCIA DENTRO IL MIO CORPO

PER QUESTO IO SONO INARRESTABILE

SIGNORE IO SONO IL TUO SERVO

SIGNORE IO SONO IL TUO ALLEATO

FORGIAMI OGNI GIORNO

E IO DIVERRO’ LA TUA SPADA MIGLIORE

PORTAMI NEL LUOGO DELL’INCONTRO

METTIMI AL FIANCO UN COMPAGNO CHE SIA IL MIO SOSTEGNO


FA’ CHE IO NON SOFFRA PIU’ DEL CONSENTITO

FA’ CHE IL MIO CUORE SIA COMPASSIONEVOLE CON L’AVVERSARIO

MA LA MIA MANO FERMA E IMPLACABILE

IL NEMICO AVRA’ TIMORE DI TE

LE ANIME DEI MIEI SOLDATI GIACCIONO GIA’ AI TUOI PIEDI

PURIFICA IL MIO ESSERE

ANNIENTA I MIEI DEMONI

FA CHE IO MI ABBANDONI A TE

PER INFONDERMI PIU’ CORAGGIO

COMBATTI AL MIO FIANCO

E ASSISTI LA MIA MORTE

NON TI TRADIRO’ MAI