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Scritto da Elisabetta Conti

Meridiani e Chakra
Per comprendere l'iridologia nel suo significato più autentico, bisogna aver presente che l'iridologia del profondo (secondo la definizione di Daniele
Lo Rito) si basa sul presupposto che la materia è infusa di una sottile energia.

Questa energia è chiamata (nella M.T.C.) chi o qi, e si manifesta attraverso la vibrazione, la circolazione e le onde di movimento. L'energia chi
scorre lungo una rete di canali chiamati meridiani, che si estendono per tutto il corpo come un'intricata ragnatela.
Quest'ultima può essere paragonata a un secondo sistema nervoso che collega il corpo fisico e il più sottile sistema di energia che lo circonda.
Secondo il modello cinese, come abbiamo visto, esistono dodici paia di meridiani e ogni paio è associato a un diverso organo*. Il primo riferimento a
tale rete di energia viene fatto nel Nei Ching, o Yellow Emperor's Classic of Internal Medicine, scritto durante il regno dell'imperatore Huang Ti fra il
2697 e il 2596 a.C.

Il concetto dell'energia chi trova ancora posto nella cultura moderna: molte persone, per assicurare al proprio corpo un buono stato di salute fisica e
mentale, credono sia fondamentale permettere a quest'energia di scorrere agevolmente e uniformemente. La tradizionale medicina cinese presenta
vari metodi per facilitare il movimento di energia al fine di preservare lo stato di benessere e incoraggiare lo sviluppo spirituale.
I movimenti fluidi del QiGong e del Tai Chi e le tecniche dell'agopuntura, del massaggio e dell'agopressione ricorrono alla conoscenza dei meridiani
per eliminare gli arresti di energia e curare la malattia. Tutti i maestri di Qi Gong sono in grado di diagnosticare la malattia leggendo l'anatomia
sottile. La circolazione di quest'energia sottile può eliminare tale arresto e, quindi, curare la malattia.

Una curiosità: vent'anni fa, un ricercatore giapponese, il dottor Hiroshi Motoyama, inventò una macchina, la AMI (apparatus for measuring the
functions of the meridians and corresponding internal organs, ovvero per misurare le caratteristiche elettriche dei dodici meridiani principali). Dopo
aver studiato più di cinquemila soggetti con l'ausilio di questa apparecchiatura, che funziona applicando sulla pelle, ai "punti di entrata" di ogni
meridiano, ventotto elettrodi, Motoyama rilevò una chiara correlazione fra meridiani elettronicamente disarmonici e la presenza di una malattia
nell'organo associato. Oggi sono presenti sul mercato diverse macchine per rilevare il differenziale elettrico nel corpo umano.

Il Sistema dei Chakra


Le tradizioni medica e mistica orientali condividono la convinzione che particolari centri, conosciuti come "chakra"**, sostengano un ruolo
fondamentale nella circolazione dell'energia nel corpo. I sette chakra principali sono legati inestricabilmente al sistema dei meridiani.

I chakra possono essere definiti come dei "trasformatori", che al tempo stesso ricevono, assimilano e trasmettono energia. Sono in grado di
raccogliere e conservare diversi tipi di energia, e possono inoltre modificare le loro vibrazioni per poter così utilizzare tale energia per scopi diversi. I
chakra, possono essere immaginati come dei fiori dai petali vibranti e colorati attaccati alla spina dorsale con fili invisibili. Questi sono intrecciati nel
sistema nervoso e distribuiscono nel corpo l'energia di ogni chakra. I chakra ricevono informazioni sullo stato dei corpi sottili continuamente. I sette
centri chakra controllano le ghiandole principali del sistema endocrino e influenzano sia lo stato fisico che psicologico.
Ogni chakra ha una propria "velocità di pulsazione"; alcuni vibrano molto velocemente, altri più lentamente, a seconda di quelle che sono le cure e le
attenzioni che ogni individuo riserva al proprio corpo. Se un chakra non funziona correttamente, ecco che influenzerà i chakra che si trovano al di
sopra e al di sotto di esso.

Come interagiscono i Sistemi di Energia


Sebbene i sistemi di energia vengano, per comodità, considerati entità separate, in realtà sono tutti collegati e interagiscono continuamente,
funzionando come un'entità energetica. I Meridiani collegano e passano attraverso gli organi del corpo (può essere d'aiuto immaginare i meridiani
come fiumi di energia costantemente in movimento, che fluiscono dentro e fuori l'uno dall'altro). Oltre ai canali di energia già menzionati ne esistono
altri otto, i cosiddetti meridiani straordinari, che si spostano fra il corpo eterico e quello fisico e agiscono come una sorta di riserva di energia,
prendendo in prestito punti dai meridiani degli organi e creando i loro passaggi fra il sistema nervoso e quello circolatorio.
Questi meridiani sono legati alla vitalità e agli stati emotivi/mentali dell'individuo. La loro funzione primaria è quella di nutrire i meridiani principali
con energia, qi o forza vitale. Il meridiano straordinario più importante si sposta lungo il centro del corpo, collegandosi diretta mente con i chakra
principali che, a loro volta, sono legati ai corpi sottili. Questi ultimi, nessuno escluso, entrano ed escono dal corpo attraverso svariati chakra o punti di
ingresso.

Il sistema sottile di energia può essere visualizzato come una serie di strati diafani tenuti al loro posto da sottili membrane che li separano, ma al
contempo permettono loro di estendersi l'uno nell'altro.
Per quanto riguarda l'aura è importante ricordare che è un riflesso della vitalità fisica: più si è equilibrati e in salute e più grande è il campo aurico.
Quest'ultimo può irradiarsi anche a oltre un metro dal corpo, poiché la sua energia investe l'intero sistema di corpi sottili. In condizioni di cattiva
salute, l'aura torna vicino al corpo per cercare di conservare energia vitale. L'intero sistema di energia è in continuo movimento e tali energie si
scambiano, ridistribuiscono e riequilibrano costantemente.***

Nei prossimi numeri prenderemo quindi in considerazione il sistema energetico dei chakra e cercheremo di "approdare" ad una interpretazione
dell'iride che tenga conto delle energie sottili, che la civiltà moderna ci ha fatto dimenticare, lasciandoci in balia (per interpretare noi stessi, la natura ,
il cosmo) di "ciò che è visibile" all'uomo di oggi, vale a dire la materia. Bisogna rendersi conto che il distacco dalla natura ci ha resi incapaci di
interpretare i continui segnali che ci giungono dalle energie sottili - a noi appaiono come coincidenze e casualità - perdendo di vista la logica dei
sistemi energetici che guidano la "salute" e di tutti gli esseri viventi, della natura e del Cosmo.

*Vi sono 12 meridiani principali (jingmai), 8 meridiani curiosi (qijingmai), 15 meridiani longitudinali (bieluomai), 12 meridiani trasversali (luomai),
12 meridiani istinti (jingbiemai), 12 meridiani tendino-muscolari (jingjinmai) e 12 zone cutanee (pibu). I meridiani costituiscono e garantiscono
l'unione uomo - cosmo.

**I Chakra - dal sanscrito "ruote", sono centri di energia, piccoli vortici che per il loro movimento assomigliano appunto a ruote- secondo le antiche
tradizioni orientali sarebbero per alcuni 144.000, per altri 88.000 per altri ancora 145; anche qui ovviamente la cosa è da ricollegare al fatto che non
esiste umanamente un mezzo che permetta di calcolare con esattezza questi dati. Comunque tutti sono d ‘accordo sul fatto che i Chakra principali
siano 7 più alcuni collegati a questi

Le pulsazioni pupillari
La pupilla posta al centro delle nostre iridi si contrae e si dilata, inoltre pulsa, non legata al ritmo cardiaco o al ritmo respiratorio, ma probabilmente
ad un altro ritmo di cui non siamo a conoscenza.

Inserisco un articolo in sintesi tratto dalla rivista "Magazine-Psicodinamica" per meglio comprendere il ritmo delle nostre pulsazioni (non solo
pupillari, tutto il nostro corpo vibra) in rapporto a quelle dell'Universo.
"Secondo i geologi ogni secondo la terra ha una piccola pulsazione elettromagnetica che gli antichi chiamavano "Il cuore pulsante della Terra".
Pulsa x numero di volte al secondo, con un ritmo che storicamente è stato costante ed era di circa otto volte (herz) al secondo: questa è nota come la
Risonanza di Schumann, scoperta negli Stati Uniti a Colorado Spring nel 1888. Dagli inizi del 900 alla metà degli anni 80 c'è stato un periodo con un
ciclo di 7.8 herz al secondo. Le cellule del nostro corpo se ne sono accorte. Nell'86/87 è iniziato ad aumentare da 8 a 8.2, a 8.3 e nel '94 era a 8.6.
Oggi siamo all'8.9 (n.d.r.: molte fonti dicono addirittura 11!).

La terra pulsa più velocemente e il nostro corpo sta cercando disperatamente di armonizzarsi con le nuove pulsazioni. Questo sforzo che fa il corpo di
sintonizzarsi sulla frequenza della terra crea una serie di problemi all'uomo, anche mentali. Lo vediamo leggendo i giornali, persone che impazziscono
e fanno delle cose impensabili.
Cambiamenti stanno avvenendo sul nostro pianeta, una grande onda energetica arriva dalla galassia e che sta mutando tutte le frequenze del sistema
planetario e dei suoi abitanti. Anche il nostro corpo sta cercando di mantenere la sintonia con la terra ed è per questo che il tempo sembra scorrere più
veloce; in realtà ciò che percepiamo sono le pulsazioni più veloci del nostro corpo che cerca di sintonizzarsi con la nuova frequenza terrestre. Ma
quanto diventeranno veloci queste pulsazioni?

Nella scienza della Geometria Sacra c'è una serie di numeri che sovrintendono alla vita su questo pianeta: 1.1.2.3.5.8.13.21.34.55 e così all'infinito. Si
chiama la sequenza numerica di Fibonacci, un matematico pisano del XIII secolo che portò la numerazione araba in Italia. Nasce dalla somma dei
primi due numeri tra loro che formano il terzo e poi dal secondo sommato al terzo che da' il quarto e via. Dopo l'8 viene il 13; dovremo toccare 13
herz e il nostro corpo dovrà giungere a quella frequenza per essere in sintonia con il mutamento cosmico.

Ma tutto questo a cosa porterà? Si potrà andare avanti all'infinito?

Ci sarà il Punto Zero per il magnetismo terrestre e sarà di 13 herz, il punto di cui parlano da migliaia di anni tutte le maggiori profezie, chiamato in
vari modi, Cambiamento, Punto di Svolta Epocale, Nuova Era. E' il punto in realtà dove il tempo si ferma e poi riprende a scorrere. Stiamo parlando
del punto di inversione dei poli magnetici, l'inizio della Nuova Era, cui si riferiscono i Maya nel loro calendario: il 21-12-2012... Non sarà la fine del
mondo, ma la fine di un mondo. Quello che noi oggi vediamo sia sul piano fisico che sul piano dei rapporti sociali.

Qualunque corpo materiale - pianeta, stelle, galassie, corpo umano - è composto da una massa di cui i nostri occhi percepiscono solo il dieci per
cento. L'altro novanta per cento, la materia oscura, non è percepibile dagli occhi fisici. Un premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia, nel 1999 in un
congresso internazionale di Astrofisica, aprì il suo intervento parlando di materia oscura con queste parole: "E' come se per ogni persona che vediamo
ce ne fossero intorno altre 99 timide e silenziose delle quali non sappiamo nulla ".
Un'affermazione molto bella e molto forte, fatta da un Nobel della Fisica! E' quello che l'esoterismo dice da tremila anni. Certo, l'uomo non è soltanto
il corpo fisico ma altri corpi sottili di materia oscura che noi non vediamo, essenziali per la vita dell'uomo. Anche la scienza si è resa conto che
l'universo non è soltanto quello che vediamo.

Anche il tempo sembra scorrere in modo diverso... tutto è più accelerato...

Quello che sta accadendo è un processo programmato migliaia di anni fa, quando non c'erano ancora i parametri di riferimento con la terra che
abbiamo ora noi. Noi oggi non abbiamo più bisogno di recarci nei luoghi sacri, come Egitto o Tibet, perché stiamo vivendo nel nostro soggiorno
attuale ciò che quei luoghi sacri fornivano migliaia di anni fa. Stiamo avendo un'iniziazione globale, un'iniziazione cosmica e progressiva che ci sta
preparando ad un processo non ancora compreso totalmente dalla scienza e dalla fisica del XX secolo. Un processo senza rischio, molto naturale e a
cui si sopravviverà.

Quello che sta succedendo al nostro corpo sta accadendo anche al nostro sistema solare, o meglio, poiché sta accadendo al nostro sistema solare e noi
siamo in simbiosi con esso, anche il nostro corpo sta mutando. I campi magnetici della terra stanno diminuendo molto rapidamente e drasticamente,
sotto la sollecitudine di qualcosa di sconosciuto.
Poiché la terra è circondata da una serie di linee magnetiche importanti che incrociandosi formano i suoi chakra (un po'come i nostri meridiani
energetici), così la terra ha i suoi meridiani energetici dati dal suo magnetismo terrestre. Ma il magnetismo sta calando e di questi meridiani alcuni
scompaiono, altri cambiano direzione e si spostano. Il loro radar viene sviato, questo è il motivo reale per cui migliaia di cetacei finiscono in luoghi
che non sono loro deputati.

E a questo si legano allora tutti i disastri ambientali che purtroppo sono avvenuti in questi anni?

I buchi nell'ozono, il decadimento di strati atmosferici, il surriscaldamento o il raffreddamento del pianeta e poi tutti quei nuovi virus, i nuovi batteri,
le nuove malattie a cui il nostro corpo non sa come reagire.

Se è vero che i campi magnetici stanno diminuendo, la terra sta rallentando il suo moto di rotazione, così velocemente che ogni anno all'Ufficio
Nazionale delle misurazioni nel Colorado si devono regolare gli orologi al celio.
Dicono che se non si regolano gli orologi nell'arco di dieci anni, quello che dovrà essere mezzogiorno diventerà la mezzanotte. Secondo la curva del
magnetismo terrestre data dai geologi siamo al punto più basso della magneticità planetaria in duemila anni. E la diminuzione non è lineare ma
geometrica e, più diminuisce, più è veloce la diminuzione."

Una teoria, una profezia, un' ipotesi ? una realtà che sentiamo in modo diverso? Ma come ignorare questi cambiamenti di cui tutti siamo più o meno
partecipi e consapevoli, specialmente se vediamo nella motilità pupillare uno specchio delle pulsazioni cosmiche?

Consideratela un'escursione dall'ambito strettamente iridologico...

Iride e chakra
I flussi di energia che compongono i nostri corpi creano, incrociandosi, dei veri e propri centri energetici, chiamati comunemente Chakra.

La parola "chakra" deriva da un vocabolo sanscritto che significa "ruota" e che indica il continuo ruotare di questi centri di energia nei nostri corpi
sottili.
Il numero totale dei centri energetici è altissimo (alcuni antichi testi orientali ne distinguono più di diecimila). Noi ci soffermeremo sui sette Chakra
Maggiori, i quali sono situati lungo l'asse centrale del corpo umano nella parte che va dalla base della spina dorsale fino a poco oltre la testa.

Corrispondenze dei Chakra nel Corpo Fisico


1° Muladhara Alla base della spina dorsale
2° Svadisthana All'altezza degli organi genitali-ombelico
3° Manipura In corrispondenza del diaframma
4° Anahata All'altezza del cuore
5° Vishuddha Corrispondente alla gola
6° Ajna Situato sulla fronte tra le sopracciglia, detto anche "Terzo Occhio"
7° Sahasrara Alcuni millimetri al di sopra della testa

Da un punto di vista fisico è facile notare come questi centri di


energia corrispondano in maniera abbastanza precisa a importanti
ghiandole endocrine del Corpo Fisico; più interessante è notare
come gli studi al riguardo abbiano indicato importanti
corrispondenze tra le funzioni svolte da queste ghiandole e le
funzioni che, tradizionalmente, i grandi Maestri di Yoga hanno
attribuito ai Chakra.

Qualche esempio? Nell'area cardiaca del corpo umano troviamo il


timo e le ghiandole mammarie; la prolattina è un ormone connesso,
tra l'altro, con la produzione del latte: questo concorda con le
tradizionali attribuzioni del Chakra Anahata, o Chakra Cardiaco:
l'amore per gli altri, il senso di responsabilità verso la vita altrui, il
superamento di una prospettiva individuale ed egoistica in favore
di un approccio di "dono" di sé agli altri. Le più recenti scoperte
scientifiche hanno inoltre dimostrato che la ghiandola pineale,
corrispondente al Chakra Ajna, produce una sostanza neuro-
chimica di natura allucinogena, simile a quella di sostanze usate da
tempo immemorabile in riti religiosi o sciamanici per indurre stati
di coscienza alterata o di chiaroveggenza: questo coincide con le
tradizionali caratteristiche del Terzo Occhio, la cui funzione
principale è appunto la chiaroveggenza. E ancora, in
corrispondenza del plesso solare abbiamo le ghiandole surrenali,
che producono ormoni utili, tra le altre cose, nei processi digestivi,
quegli stessi processi che, secondo lo Yoga, sono facilitati da un
buon funzionamento del Chakra Manipura, situato appunto
all'altezza del plesso solare.

Di fronte alle critiche che la "scienza ufficiale" spesso avanza nei


confronti di queste teorie, il fatto che le funzioni di queste
ghiandole corrispondano molto strettamente con le funzioni
attribuite dallo Yoga ai Chakra ci porta invece a ritenere che il
sistema di fisiologia "invisibile" dell'uomo sviluppato dalle culture orientali costituisca una vera e propria mappa di un sistema psico-fisiologico
dell'essere umano, fino ad ora trascurato.

E' significativo che la mappa dei 7 chakra riportata lungo l'asse maggiore del Corpo Fisico, possa essere riprodotta anche nelle aree somatotopiche:
ad esempio lingua, padiglione auricolare, mani, piedi, iride. In altri termini quelle aree utilizzate nella riflessologia come cartine geografiche
rappresentative dei diversi organi, delle ghiandole endocrine ed esocrine, dell'apparato osteoarticolare, delle strutture nervose centrali e periferiche,
possono dunque darci una raffigurazione della distribuzione non solo degli apparati, ma anche dei centri energetici (chakra e Meridiani).

Per quanto riguarda l'iride, essa è stata studiata non solo come area somatotopica, ma soprattutto come ricettore di stimolazioni (nello specifico
stimolazioni della luce - FOTOSTIMOLAZIONI -) dal dott. Vincenzo di Spazio, che ha suddiviso l'iride in aree corrispondenti ai 7 chakra principali,
e soprattutto (tema poi ampiamente sviluppato anche dal dott. Lo Rito), ha evidenziato una possibile lettura dell'iride in rapporto al tempo (biografia
e vita prenatale/embriologica dell'individuo analizzato): vedremo come la luce "iniettata" nell'iride può agire sui traumi corrispondenti a determinati
periodi della vita.

L'iride e lo spazio ritmico


Per ogni organo vi è un periodo nelle 24 ore, in cui raggiunge il massimo della sua espressione energetica, mentre raggiunge il minimo di energia
potenziale esattamente 12 ore dopo (ciclo circadiano).

Ogni ciclo - nel tempo - inizia con un ritmo impostato da un organo ritmico, che si trasmette ai due organi intermedi metabolici, per essere infine
regolato e ammortizzato da un organo con funzioni neuro-sensoriali.
Prendiamo ora in considerazione la dimensione spazio. Scrive Daniele Lo Rito* (uno dei maggiori iridologi italiani contemporanei, più volte citato
nei numeri precedenti):
"Lo spazio è il substrato di tutte le nostre relazioni e dei nostri interscambi. Come esistono un tempo esogeno e uno endogeno, così anche lo spazio si
può dividere in esogeno ed endogeno. Il primo riguarda l'ambiente nel quale ci muoviamo e viviamo. Questo spazio può essere fonte di pericolo e di
malattia, determinando lo spazio esogeno: ad esempio, le fonti di inquinamento sia chimico sia elettromagnetico, oppure le calamità naturali
rappresentano dei potenziali fattori di destabilizzazione.
Lo spazio endogeno è quello legato alla propria corporeità; questo spazio endogeno sembra venga regolato da alcuni geni chiamati omeotici. Questi,
nelle prime fasi di sviluppo embrionale, dicono "questa è la zona del cervello, questa del torace e della milza o del surrene. Ogni organo prende la sua
posizione spaziale nell'essere in evoluzione che diverrà domani l'uomo o la donna."

La colonna vertebrale armonizza il lavoro che si dovrà fare all'interno dell'edificio, indirizzando le forze plasmatrici dove esse necessitano.
La colonna stessa vive nel ritmo e, attraverso questo, plasma il fisico come fa il vento sulle dune di sabbia. (N.B. Notare come in latino sia definita
"chorda dorsalis", quasi si tratti della corda vibrante di uno strumento musicale, mentre l'attuale definizione di "colonna vertebrale" la identifica con
un elemento statico, adatto alla nostra vita sedentaria..).
Certamente la colonna vertebrale non ha solo la funzionalità ritmica, ma comprende in sé altre funzioni qualora si prendano valori differenti di
polarità tra il capo e gli arti.
Dopo la fatica di comprendere la sede dove veniva rappresentato il tempo a livello dell'iride (la siepe ), sono rimasto stupefatto di vedere che anche lo
spazio ha una sua sede ben precisa . Lo spazio viene protetto dal tempo, lo spazio nutre e sorregge il tempo.
Osservando l'OPI (orlo pupillare interno)**dell'iride ci siamo accorti che rappresenta in sé la funzionalità della colonna vertebrale; da questo siamo
risaliti alla sede dello spazio-rischio, che è, appunto, l'OPI.
Si definisce lo spaziorischio come quella condizione potenziale o attuale di maggior pericolo per la salute, in seguito al verificarsi di anomalie nella
spazialità corporea.

Alla prima ricerca, rivolta a intuire in quale età (cronorischio) si è verificato un trauma importante per l'individuo, si è affiancata quella che riguarda
la spazialità del nostro essere e a quale livello possiamo ammalarci: lo spaziorischio ci può indicare il settore corporeo più debole, una
predisposizione costituzionale oppure acquisita. E' ancora un lavoro sperimentale che meriterà correzioni e nuovi apporti diagnostici, ma che vuole
dare un altro contributo all'iridologia.
Abbiamo diviso il cerchio della pupilla in 360 gradi, considerando i primi 180 gradi partendo dalle ore 12.00 in due semicirconferenze da 0' a 180' e
da 180' a 360'; su ognuna di esse si sono rappresentati 26 spazi, ciascuno dei quali su un'area ben precisa. Questi 180 gradi si rispecchieranno in modo
corrispondente sull'altra metà. Troveremo nell'OPI i vari spazi dall'1 sulla vertebra cervicale C1 fino al 26 sul coccige.

Dunque - ad esempio - un'anomalia nell' OPI in corrispondenza dello spazio 1 sta ad indicare un'alterazione della vertebra cervicale C1, nello spazio
15 >vertebra dorsale D8, nello spazio22 > vertebra Lombare L3.
E non solo. Poiché i blocchi posso essere causati da traumi intensi, si può stabilire una corrispondenza anche tra la zona dell'OPI alterata ed uno
spazio psico/fisico. Ad esempio: allo spazio 1 corrispondono il Cervello e la capacità di integrazione; allo spazio 15 la milza e la capacità di
programmare, allo spazio 22 i Genitali e la Vescica e le capacità creative. Si tratta di teorie innovative, basate su sperimentazioni e casistiche su larga
scala.

Da parte mia ho trovato un fortissimo riscontro, nelle mie analisi iridologiche, tra gli spazi alterati dell'OPI e i blocchi a livello della colonna
vertebrale; ad esempio, allo spazio 6 - cui corrisponde la vertebra C6 - non mi è stato difficile associare più volte dolori al collo e alla spalla ed anche
a una volontà bloccata o altalenante. Ognuno potrà verificarlo nella propria iride durante gli incontri di iridologia, in particolare in quello riservato
all'analisi dell'OPI e della valutazione energetica (6 aprile)

Da notare nella foto i 26 spazi nel semicerchio più interno

* Nel 1989 Daniele Lo Rito ha aperto il campo di ricerca verso il tempo; ne è nato il Cronirischio (Lo Rito D., Il Cronirischio, ed. Editorium, MI).
Dopo qualche anno di ricerca ha aperto quello dello Spaziorischio (Lo spazio dell'uomo, ed. Xenia, 1998)
** Lo abbiamo analizzato in più articoli nel Biolcalenda 2006, ad esempio in "Iride e Energia"

Energia ciclica degli organi


Tutti siamo consapevoli di essere accompagnati da Bioritmi-Cicli, che iniziano al momento della nostra nascita (e già nella vita pre-natale) e ci
sostengono per tutta la vita fino alla morte:

ogni aspetto della vita psicofisica è governato da bioritmi che si ripetono di continuo, a cadenze fisse.

Ippocrate, circa 2500 anni fa, aveva osservato che durante tutta la vita biologica degli esseri viventi si susseguivano fasi di maggiore o minore
efficienza psicofisica con un ritmo ciclico, e notato l'esistenza di giorni "buoni e cattivi" nei pazienti. L'M.T.C. dà una periodicità quotidiana alle
funzioni psicofisiche del corpo e cura ogni malattia stimolando l'energia degli organi malati che aumenta o diminuisce di intensità a seconda delle
ore del giorno e/o della notte. L'energia vitale scorre incessantemente nel nostro corpo, seguendo percorsi chiamati "meridiani". I meridiani
interconnettono sia le parti esterne sia quelle interne del corpo, creando una complessa rete di relazioni che consentono la vita organica.

Per ogni organo vi è un periodo nelle 24 ore in cui raggiunge il massimo della sua espressione energetica, mentre raggiunge il minimo di energia
potenziale esattamente 12 ore dopo.

Luciano Gianazza (terapeuta nell'ambito della M.T.C) così enumera ritmi anche più lunghi di quello circadiano: "La vita è una serie di cicli di
produzione di energia, immagazzinamento e emissione. Questo ciclo generale caratterizza tutti gli organismi viventi, dall'alga monocellulare
all'uomo. In natura tutto osserva il ciclo circadiano (dal latino = nell'arco di un giorno). I ritmi circadiani sono una combinazione di interazioni di un
orologio interno e di segnali esterni del magnetismo terrestre, campi elettrici, campi gravitazionali e radiazioni cosmiche, oltre al movimento di altri
pianeti, per un totale di 24 ore .

Ci sono ritmi biologici all'interno del corpo che richiedono periodi di riparazione dei tessuti, di crescita dei tessuti, eliminazione dei detriti, ecc.. La
temperatura corporea, la pressione del sangue, l'attività del cervello, i livelli ormonali, e tantissimi altri fattori obbediscono a questo ritmo.
Ricerche nel settore del bioritmo hanno dimostrato che il corpo ha bio-ritmi di 14 giorni per l'autoregolazione dello stato fisico, 28 giorni per lo stato
emotivo e 33 giorni per per lo stato mentale.

La guarigione si verifica in cicli. Alcuni giorni il corpo ha un alto livello di energia e ricostruisce i tessuti danneggiati. In tali giorni, possiamo sentirci
in eccellenti condizioni. In altri giorni, il corpo deve fare la sua disintossicazione, eliminando le tossine accumulate. Quando questo avviene,
possiamo sperimentare bassi livelli di energia o anche depressione. La maggior parte delle persone conduce uno stile di vita e segue una dieta che
inibisce il corpo nelle sue attività cicliche.

Per esempio, quando il corpo si sta ripulendo per mezzo di un raffreddore, si diventa impazienti. Si cerca di sopprimere il ciclo di purificazione con
farmaci o cibo e il corpo deve abbandonare i suoi sforzi. Il corpo mentre conduce il suo processo di disintossicazione può avere una serie di alti e
bassi. Un giorno può avviare una consistente eliminazione di tossine e ci sentiamo malissimo. Il giorno successivo, le tossine sono state eliminate e ci
sentiamo eccezionalmente bene. Ci sentiamo così bene, infatti, che il corpo decide di scavare ancora un po' più in profondità per eliminare alcune
delle tossine più vecchie, e quindi ci sentiamo peggio. Questo è il ciclo continuo del processo di guarigione. Una volta che è stato raggiunto un certo
livello di salute, non notiamo i cicli in modo così evidente in quanto causano progressivamente meno disagio. Il corpo sperimenta un incremento della
disintossicazione e di crisi di guarigione ad ogni cambiamento di stagione (è noto come ci si ammali più frequentemente in quei particolari periodi
dell'anno).

Torniamo al ciclo circadiano. Se un organo è danneggiato nella sua espressione energetica, avremo delle manifestazioni disfunzionali, soprattutto
nell'orario della sua massima o minima espressività energetica. L'energia, nell'arco delle 24 ore, compie tre cicli. La giornata inizia con un ritmo
polmonare (lento) -primo ciclo-, prosegue al secondo ciclo con un ritmo cardiaco (più veloce di quello polmonare) e termina con il ritmo frenetico
degli scambi metabolici cellulari del terzo ciclo.

Questi tre cicli si riallacciano alla Tripartizione dell'uomo elaborata da Rudolf Steiner, in polo neurosensoriale, sistema ritmico e polo metabolico. Il
sistema ritmico consente la interconnessione e lo scambio energetico fra polo neurosensoriale e polo metabolico.
Al termine di ogni ciclo vi sono gli organi meno ritmici del corpo, cioè pancreas, rene e fegato, la cui azione consiste nell'assorbire e ammortizzare le
alterazioni del ritmo, provocate dagli organi intermedi, che sono metabolici.
Dunque ogni ciclo inizia con un ritmo impostato da un organo ritmico, che si trasmette ai due organi intermedi metabolici, per essere infine regolato e
ammortizzato da un organo con funzioni neurosensoriali.

Qualche esempio: le crisi di asma sono frequenti alle quattro del mattino. Coloro che soffrono di stomaco avranno invece notato come la colazione
sia il pasto più digeribile di tutta la giornata.
L'enuresi notturna (incontinenza della vescica) si manifesta per lo più dalle 3 alle 5 e così via...

LA MOTILITA' PUPILLARE può essere interpretata, con la sua regolarità/irregolarità, un eccezionale rivelatore dell'interazione tra questi diversi
ritmi biologici, psichici, energetici.

Ritmi biologici e motilità pupillare


I ritmi biologici, di grande attualità ed interesse anche nel campo delle meteoropatie e delle climatopatie, costituiscono oggi una importante branca
degli studi universitari di tipo medico-biologico
E' conosciuta come cronobiologia ed è legata agli eventi cosmici perché molti dei ritmi biologici sono legati sia al movimento di rotazione della Terra
(ritmi circadiani), sia al movimento della luna intorno alla Terra (ritmi circatrigintani) come pure al movimento di rotazione della terra intorno al sole
(ritmi circannuali).
Le nostre reazioni biologiche sono regolate da milioni di anni da questi ritmi e da questi orologi speciali, che seguono gli eventi ritmati della vita, del
nostro pianeta e del sole. Tutti i ritmi sono una proprietà fondamentale della materia vivente. Si osservano non solamente negli organismi altamente
specializzati, ma si possono trovare persino a livello cellulare e molecolare.
Alberto Oliverio, uno dei maggiori studiosi in campo mondiale di cronobiologia, così puntualizza, nella sua prefazione a "Orologi biologici" in
Quaderni delle Scienze N° 9 dell'Ottobre 1983, a proposito delle ricerche e scoperte in questo campo così vasto, affascinante ed in parte ancora oscuro
della scienza umana e biologica:

"La maggior parte dei fenomeni biologici hanno un andamento ritmico: queste fluttuazioni cicliche possono essere sincronizzate da fattori ambientali
come il ciclo giorno-notte, il ciclo lunare o l'alternarsi delle stagioni oppure possono essere regolate autonomamente da quelli che sono stati definiti
orologi biologici, complessi meccanismi che influenzano in maniera ciclica numerose attività dell'organismo, secondo un ritmo interno, indipendente
dai fattori esterni. Per molto tempo gli orologi biologici dei vegetali o degli animali sono stati semplicemente descritti dai botanici o dagli zoologi in
termini di meccanismi insondabili e meravigliosi: negli ultimi decenni, invece, lo studio degli orologi biologici ha costituito un importante capitolo
delle scienze biologiche; si tratta di ricerche che spaziano dalla genetica alla neurofisiologia, dall'etologia e l'ecologia alla biochimica.

L'analisi dei ritmi biologici costituisce, infatti, un campo multidisciplinare della biologia in cui si è passati da aspetti prevalentemente descrittivi a
ricerche analitiche che hanno permesso di chiarire i meccanismi di regolazione genica, la sede cerebrale di alcuni orologi biologici negli uccelli e nei
mammiferi, le caratteristiche neurobiologiche dei centri nervosi responsabili di queste attività. Il problema degli orologi biologici non riguarda però
soltanto gli invertebrati o i mammiferi inferiori ma l'uomo stesso: le ricerche sull'uomo, centrate inizialmente sui meccanismi del sonno e delle
alternanze sonno-veglia, si sono sviluppate verso diversi aspetti fisiologici, clinici e comportamentali.
È stato così osservato che molte attività fisiologiche umane - dalla secrezione di ormoni alla mitosi cellulare - sono organizzate in maniera ritmica,
con periodo che si avvicina alle 24 ore.

Le ricerche sull'uomo hanno notevoli implicazioni cliniche in quanto indicano come la sensibilità ad alcuni farmaci sia diversa durante il giorno o la
notte o come alcune prestazioni psicofisiche varino nell'arco della giornata, così come alcuni stati umorali presentino un andamento ciclico con "alti"
e "bassi" di notevole entità.
Queste ricerche hanno anche importanti implicazioni per la medicina e l'igiene del lavoro; esse indicano anche che la macchina umana, benché dotata
di una notevole plasticità ed adattabilità all'ambiente, ha pur sempre dei limiti che non è possibile sorpassare se non a prezzo di vere e proprie
patologie. Quest'ultimo punto, indicatoci dalla cronobiologia umana, va oltre il significato contingente dei ritmi nell'uomo e sottolinea che non è
possibile ignorare la nostra natura biologica e logorare troppo la macchina umana se non a prezzo di malattie e disagi psicologici".

La presentazione di Oliverio serve anche ad introdurre qualche nota sui ritmi biologici o stimoli ciclici. Cosa si intende per sincronizzatore biologico?
Un sincronizzatore biologico è ogni fattore ambientale che presenta variazioni cicliche capaci di modificare uno o più parametri che contribuiscono a
caratterizzare un bioritmo.
Abbiamo così un tempo circadiano umorale, cellulare e nervoso, completamente diverso dal tempo ambientale. Gli "oscillatori endogeni" più studiati
ed importanti per l'organismo umano ed i vertebrati sono la retina, il complesso pineale (occhio/organo parietale) ed i nuclei soprachiasmatici
dell'ipotalamo. Per ora mi ricollego alle considerazioni del ricercatore ed iridologo Sebastiano Magnano, fondatore dell' "iridologia psicologica" e
dell' "iridochinesi", studio della motilità pupillare, che scrive: (Iridologia Dinamica Prima edizione on line 2002)

"L'elemento centrale dell'iridochinesi è il battito o pulsazione pupillare.


Abbiamo constatato che il movimento spontaneo della pupilla in assenza di variazione luminosa non è affatto un segno patologico, come sostenuto da
oftalmologi e iridologi, ma fisiologico: la pupilla ha sempre una motilità spontanea che è la sintesi dell'equilibrio psicofisico del soggetto. Per
Iridochinesi si intende dunque lo studio dei movimenti dell'iride e della pupilla (dinamica pupillare) e in particolare le caratteristiche della pulsazione
pupillare e le applicazioni pratiche di questa conoscenza a fini diagnostici e terapeutici. Le acquisizioni fondamentali dell'iridochinesi sono le
seguenti:

1) la pupilla presenta in assenza di variazioni luminose un movimento spontaneo che caratterizza il soggetto dal punto di vista psichico e fisico,
definito "pulsazione pupillare"
2) Ogni variazione psichica, biochimica, organica, si ripercuote sulla pulsazione pupillare, facendola variare
3) Ogni patologia modifica la pulsazione pupillare.
4) Ogni farmaco fa variare la pulsazione pupillare

Pertanto lo studio della pulsazione pupillare fornisce criteri per valutare la presenza di: patologie / allergie / ipersensibilità / intolleranze
Lo studio della pulsazione pupillare fornisce anche criteri per valutare gli effetti terapeutici di farmaci, rimedi, terapie in genere in base al loro effetto
normalizzante sulla pulsazione pupillare. L'iridochinesi è pertanto una metodica diagnostica e terapeutica. Al contrario dei segni iridologici che si
formano lentamente nel tempo, i segni iridochinesici sono rapidi, facilmente analizzabili e documentabili con una opportuna attrezzatura.
L'iridochinesi rappresenta quindi l'aspetto più moderno, originale, ricco di prospettive e di sviluppi scientifici nell'evoluzione degli studi iridologici.*

       
          Le immagini rappresentano 2 momenti diversi
di  pulsazione pupillare (dilatata e  più contratta).

   

   

* E' possibile verificare la motilità pupillare dei propri


occhi anche durante i nostri corsi, con video-riprese
(vedi programma corso), ed evidenziarne  le variazioni sotto stimoli diversi
Iridologia e M.T.C. (1)

Nella casistica iridologica i vari segni dell'iride rappresentano carenze e/o eccessi a livello energetico, psichico, fisiologico ecc.: l'equilibrio e la
temperanza evitano di scivolare nel patologico.

Riporto, a tal proposito, una citazione tratta dal "Canone di medicina interna dell'imperatore giallo", scritto più di quattromila anni fa.
L'Imperatore Giallo, rivolgendosi a T'ien Shih, Maestro divinamente ispirato, gli chiede quale sia il motivo della ridotta longevità e della maggiore
suscettibilità alle malattie degli uomini contemporanei rispetto agli antichi.
"Nei tempi antichi, coloro che compresero il Tao si modularono seguendo lo yin e lo yang: c'era temperanza nel bere e nel mangiare, le ore per alzarsi
e riposarsi erano regolari. Con questi mezzi gli antichi mantennero i loro corpi uniti ai loro spiriti, così che compirono completamente il corso delle
loro vite, raggiungendo i cento anni prima di trapassare", spiega il Maestro, facendo notare come tale realtà sia diversa da quella degli uomini del suo
tempo, che "usano il vino come bevanda e adottano l'avventatezza come comportamento usuale, si lasciano dominare dalle passioni che dissipano la
loro energia e non sono capaci di controllare i loro spiriti".
Colpisce, oltre all'attualità delle affermazioni, il fatto che la salute, strettamente legata alla longevità, sia intesa come armonia psico-fisica, segno di
saggezza, derivante dal vivere in conformità con il Tao.
L'uomo, microcosmo nel macrocosmo, dipende totalmente dalle stesse leggi che regolano l'Universo, e non può che attingere la retta via, il Tao,
seguendo il fluire dell'Universo stesso nel suo corso immutabile di giorno-notte, nel passaggio delle stagioni, nel susseguirsi di nascita e morte,
adattandosi ad esso.
Il non uniformarsi a queste leggi, la disobbedienza, porta disarmonia-malattia.
L'equilibrio deve realizzarsi tra i due principi fondamentali della natura: lo yin e lo yang, categorie simboliche sotto le quali figura la totalità delle
cose osservabili: energia-materia, cielo-terra, maschio-femmina, caldo-freddo e così via..
Occorre evitare gli estremi - troppo yin o troppo yang - pena l'insorgenza di patologie, mentre lo sviluppo armonico permette di equilibrare gli opposti
- che sarebbe più corretto chiamare complementari - ed utilizzare l'energia essenziale ed evolutiva, che ci è stata trasmessa alla nascita.
Come più volte ho evidenziato nei numeri precedenti, ciascuno dei 5 elementi (il termine movimenti è più appropriato, in quanto pone in risalto il
carattere dinamico) - Legno - Fuoco - Terra - Metallo - Acqua- corrispondono

una stagione: primavera - estate - fine estate (la quinta stagione dei Cinesi) - autunno - inverno
una condizione climatica: vento - calore - umidità - secchezza - freddo
un sapore: acido - amaro - dolce - piccante - salato
un organo: fegato - cuore - milza/pancreas - polmone - rene.

Ci fermiamo qui, anche se esistono molte altre corrispondenze per ogni altro movimento, riguardanti gli organi di senso, la psiche, i colori, i vegetali,
gli animali, i minerali, i pianeti.
Se prendiamo in considerazione, ad esempio, la corrispondenza con le condizioni climatiche, possiamo notare che vengono nominate energie
perverse, quando l'evoluzione dell'energia cosmica è anormale (ad es.ambiente eccessivamente umido) e la capacità difensiva della persona non è
abbastanza forte: l'energia anormale penetra nel corpo, disturba il fluire del Qi e genera una malattia, considerata di origine esterna. Generalmente il
punto da cui è entrata l'energia perversa è doloroso alla palpazione.

Iridologia e M.T.C. (2)


La M.T.C. (Medicina Tradizionale Cinese) tiene vivi sistemi d'approccio tra medico e paziente, che i nostri genitori e i nostri nonni trovavano nella
figura del medico tradizionale ...

.... e che, se siamo fortunati, ritroviamo ancora, per quanto il nostro sistema burocratico economico tenda oggi a limitare le funzioni del medico di
base, che spesso delega agli specialisti diagnosi e prognosi.

Schematicamente possiamo pensare l'atto medico costituito da tre fasi:


I fase : acquisizione dei dati (anamnesi);
II fase : elaborazione dei dati e formulazione della diagnosi;
III fase : prognosi e prescrizione del comportamento terapeutico.

Questo schema è valido per tutte le medicine, ma le modalità di acquisizione dei dati, i ragionamenti attuati per pervenire alla diagnosi, il tipo di
diagnosi e conseguentemente il tipo di terapia prescritta sono differenti a seconda del sistema medico considerato. In particolare:

L'ANAMNESI (acquisizione dati) nella M.T.C. si informa delle caratteristiche della malattia esattamente come la medicina occidentale, in modo
pignolo; in più si informa dell'orario di comparsa o scomparsa dei sintomi,delle caratteristiche psichiche, dei gusti preferiti o insopportabili (agro,
amaro, dolce, piccante, salato), dei colori da cui si è attratti, della stagione in cui si sta bene e di quella in cui si sta peggio, del clima preferito e di
quello che si teme, della natura dei cibi che si assumono (calda, fredda, neutra), della posizione in cui si dorme, dell'atteggiamento che si aveva prima
di ammalarsi e su come si è modificato con la malattia (desiderio di luce/ombra, di uscire all'aperto o di stare al chiuso, di parlare o fastidio a farlo,
tendenza a rimuginare o incubi o tristezza o irritabilità o insofferenza o ilarità eccessiva, eccetera).

Per esempio di fronte a un dolore è fondamentale sapere, oltre alle caratteristiche del dolore stesso che qualsiasi paziente è portato a riferire (acuto,
sordo, gravativo, martellante, bruciante, eccetera) se è accompagnato da senso di calore o di freddo nella zona dolente, se la compressione arreca
giovamento o peggioramento, se si va a cercare il fresco o al contrario si copre la parte dolente con pezze calde, se migliora con il movimento o con il
riposo: infatti il dolore da pienezza peggiora con la compressione, mentre quello da vuoto migliora, così come il dolore da calore cerca il fresco e
quello da vento-umidità-freddo cerca il calore. E così via.

La DIAGNOSI viene formulata in seguito ad un esame obiettivo.


Schematicamente esso consiste nelle seguenti fasi:

1. ispezione: si valuta la "facies" del paziente cercando di dedurre dall'aspetto fisico, dalla postura, dall'incarnato, dalla distribuzione dei peli, dalla
robustezza delle unghie, dalla presenza e localizzazione di eventuali lesioni cutanee, dal modo di muoversi, di guardare, di parlare quali siano le
energie prevalenti nel soggetto in esame. Peculiari e assai importanti sono l'esame dell'occhio, dell'orecchio e ancora di più l'esame della lingua.
Infatti in questi organi si riconoscono proiezioni somatotopiche che permettono di localizzare l'origine dei disturbi. In particolare della lingua si
apprezzano la consistenza, il colore, il grado di umidità, la quantità e le caratteristiche dell'induito (o patina), la mobilità, l'eventuale presenza di
asimmetrie, impronte dentali, lesioni, tremolii, rigidità: esistono capitoli interi, nei trattati, dedicati all'esame e all'interpretazione dei reperti della
lingua.
2. palpazione : questa fase è in parte comune alla palpazione della medicina occidentale (palpazione della cute, delle masse muscolari, degli organi
ipocondriaci e dei visceri addominali, palpazione e percussione del torace). Del tutto peculiare è invece la palpazione dei punti dei meridiani (si
cercano pastosità o alterazioni di consistenza del sottocutaneo, dolorabilità alla palpazione dei punti, ecc.) e soprattutto la palpazione dei polsi.

La pulsologia è un settore molto complesso e difficile da apprendere, di cui esistono ampi trattati e scuole pluriennali. Un detto cinese dice che
"l'allievo impara a diagnosticare attraverso i polsi quando il maestro muore" vale a dire dopo molti decenni di pratica. Dall'esame dei polsi è possibile
ricavare una quantità inimmaginabile di informazioni sullo stato di salute del malato e rispondere alle otto regole diagnostiche. Questa fase è la più
difficile e affascinante delle quattro. Secondo la medicina cinese, lo stato dello yin e dello yang, il loro movimento l'uno verso l'altro e viceversa e
l'energia di tutte le logge energetiche sono valutabili dall'esame dei polsi.
(L'arteria radiale, quella sulla quale il medico occidentale misura pressione e frequenza cardiaca, viene suddivisa, sia sul polso destro che su quello
sinistro, in tre zone: la prima è detta "pollice", la seconda "barriera" e la terza "piede". Ogni zona corrisponde a due organi, a seconda che il polso sia
palpato superficialmente o profondamente.)

L'esame obiettivo serve ad individuare: la possibile causa, lo squilibrio provocato dalla noxa (agente patogeno), il livello energetico coinvolto, la
loggia più colpita, l'organo o viscere più alterato, le funzioni più compromesse, la reazione generale dell'organismo all'insulto (prognosi). La diagnosi
viene formulata attraverso "otto regole diagnostiche":

1. lo squilibrio viene dall'esterno (è esogeno)?


2. lo squilibrio viene dall'interno (è endogeno)?
3. si tratta di uno squilibrio Yang?
4. si tratta di uno squilibrio Yin?
5. è uno squilibrio da calore? Vero o falso?
6. è uno squilibrio da freddo? Vero o falso?
7. è uno squilibrio da pieno?è uno squilibrio da vuoto?

Si riconoscono come cause di squilibrio e quindi di malattia i seguenti fattori:


· energie perverse esterne (caldo, freddo, vento, secchezza, umidità)
· errori alimentari (eccesso o carenza quantitativi, natura sbagliata, sapore sbagliato o eccessivo o carente)
· errori comportamentali (eccessi di movimento, di sonno, di sesso; sedentarietà, carenza di sesso, di sonno, alterazione dei ritmi circadiani, ecc.)
· squilibri interni o endogeni (emotivi, psichici, stress)

Data una qualsiasi noxa (agente patogeno) la malattia è determinata dalla incapacità di reazione ad essa dell'organismo.

Le Cinque Energie Perverse:

Il Vento eccessivo danneggia il Legno (Fegato/Cistifellea)


La Calura eccessiva danneggia il Fuoco (Cuore/Intestino tenue),
l'Umidità eccessiva danneggia la Terra (Stomaco/Milza-Pancreas),
il Secco eccessivo danneggia il Metallo (Polmoni/Intestino crasso),
il Freddo eccessivo danneggia l'Acqua (Reni/Vescica).
Lo stesso si può dire (ancora cause esterne della malattia) per i sapori * dei cibi di cui ci si alimenta: se assunti con moderazione, cibi di diverso
sapore sono stimolanti per gli organi ad essi corrispondenti, in eccesso li danneggiano.
Il sapore piccante appartiene al metallo e quindi stimola i polmoni, l'intestino colon, la pelle, i peli, l'odorato.
Il sapore dolce/insipido appartiene alla terra e quindi stimola la milza, lo stomaco, il tatto.
Entrambi stimolano la produzione di Energia Yang
Il sapore salato è caratteristico dell'acqua e dunque stimola i reni, la vescica, le ossa, i denti, l'udito
Il sapore amaro stimola il fuoco e quindi il cuore, l'intestino tenue, l'incarnato del viso, il sangue, la bocca, il gusto.
Il sapore agro - acido stimola il legno, quindi il fegato, la cistifellea, la vista, gli occhi, le unghie, i muscoli. Tutti e tre stimolano la produzione di
Energia Yin

Gli eccessi dei sapori

L'eccesso di sapore agro - acido nuoce al fegato, perché lo riempie di troppa energia; impoverisce peraltro l'energia della milza (l'acido trionfa sul
dolce) e disperde quella che mantiene tonica la pelle; nuoce infine all'energia del cuore. Possibili sintomi: collera, crampi muscolari, lieve anemia,
gastrite, stitichezza, ansietà, inappetenza, instabilità mentale.

L'eccesso di sapore amaro nuoce al cuore perché gli provoca un sovraccarico di energia, debilita i polmoni (l'amaro trionfa sul piccante) e la pelle,
disperde l'energia delle ossa e del rene, aumenta esageratamente l'energia dello stomaco. Possibili sintomi: palpitazioni, arteriosclerosi, angina
pectoris, perdita dell'appetito, gengivite, bronchite cronica, enfisema, stitichezza, disturbi mestruali, diminuzione della libido, diminuzione dell'acuità
visiva.

L'eccesso di sapore dolce riempie troppo la milza e lo stomaco; poiché il dolce trionfa sul salato, sarà impoverita l'energia renale, rendendo così
dolenti le ossa e fragili i capelli; inoltre si disperderà l'energia del fegato e si ridurrà quella del polmone. Possibili sintomi: gastrite, ulcera, tristezza,
difficoltà respiratorie, problemi cutanei, impotenza sessuale, problemi ossei, astenia muscolare, ipertensione arteriosa.

L'eccesso di sapore piccante aumenta troppo l'energia polmonare, nuoce al fegato, poiché il piccante trionfa sull'acido, danneggia l'energia del cuore
e, quindi, l'energia mentale. Possibili sintomi: emorragie cutanee, pelle e peli fragili, diminuzione della libido, confusione mentale, crampi muscolari,
anemia, gastrite.

L'eccesso di sapore salato consuma l'energia renale e indebolisce le ossa; poiché il salato trionfa sull'amaro, l'energia del cuore sarà soffocata e la
circolazione sanguigna rallentata, la milza e lo stomaco risulteranno indeboliti ed i muscoli contratti. Possibili sintomi: ronzii auricolari, cefalea,
ritenzione idrica, vertigini, stanchezza.

Le cause interne delle malattie sono designate come i Cinque Elementi Psichici.

Ad ogni organo/viscere corrisponde una "emozione", che, in dose moderata, può stimolarci e farci sentire più "vivi". Ma è anche vero che:
la Gioia in eccesso danneggia Cuore e Intestino tenue,
la Rabbia in eccesso ferisce Fegato e Cistifellea,
l'eccesso di Preoccupazione ingiuria Stomaco, Milza e Pancreas,
la Tristezza in eccesso danneggia Polmoni e Intestino crasso,
un eccesso di Paura ingiuria Reni e Vescica.

Ci può stupire che la Gioia possa "danneggiarci", in quanto la consideriamo come un sentimento positivo, eppure gioie ..insperate e improvvise
possono causare forti reazioni nell'organismo umano (in particolare agiscono sul cuore- infarti e simili-). Eppure una vasta casistica ce lo conferma
quotidianamente.

Iride, energia bloccata e malattie


Nel loro percorso interno i Meridiani trasportano il Qi - l'energia vitale - e promuovono lo scorrere del sangue, aiutando i vari organi a svolgere le loro
funzioni.

Tramite il Meridiano ad esso collegato, la disfunzione di un organo interno può apparire in superficie, magari in un punto distante dall'organo stesso.
Agendo su determinati punti di tale Meridiano è possibile riportare l'organo nella sua condizione originaria. Il Qi che circola nei Meridiani potrebbe
bloccarsi in un punto; in questo caso si creerà una congestione, l'energia aumenterà e creerà un dolore. Questo provocherà una mancanza di energia
nel Meridiano successivo che indebolirà l'organo da esso alimentato.

Le malattie trovano pertanto la loro origine nello squilibrio della circolazione energetica.
Uno squilibrio dell'energia potrebbe portare ad una eccedenza di Yin, che porterà debolezza, mentre un eccesso di Yang darà la sensazione di avere
troppa energia. La preponderanza di Yin porterà ad una sintomatologia fredda. La preponderanza di Yang ad una sintomatologia calda.

Leggendo l'antica letteratura cinese sull'argomento, colpisce che il linguaggio usato è lo stesso che si usa per descrivere qualsiasi altro fatto ovvio
della vita quotidiana.
Questo atteggiamento, unitamente ad altre indicazioni, fa supporre che le razze più antiche fossero in grado di percepire forze che l'uomo civile non è
più in grado di apprezzare senza un allenamento speciale. Questa è probabilmente una delle ragioni per cui l'elemento Legno e Metallo non sono stati
presi in considerazione nella civiltà occidentale, relativamente più moderna; e per questo stesso motivo è difficile spiegare anche l'agopuntura in
modo strettamente scientifico.

Secondo la cultura cinese il Qi scorre attraverso ogni cosa: la terra, l'atmosfera, le nostre case, i nostri corpi: il Feng Shui* ci permette di rimuovere le
ostruzioni dalle nostre case (o da qualsiasi spazio nel quale viviamo, anche l'ufficio). Questa antica "arte" (come del resto il Vastu in India) considera
le nostre case come entità viventi, ogni zona corrisponde ad una parte del corpo.
La porta d'ingresso, per esempio, è la "bocca" della casa, le finestre i suoi occhi: il Qi entra attraverso queste aperture; i corridoi possono essere
associati alle vene o alle arterie, sono condotti attraverso cui il Qi si muove da stanza a stanza; l'impianto elettrico viene associato al sistema
neurologico umano, le tubature e gli scarichi invece rappresentano l'eliminazione dei nostri rifiuti, muri o altri supporti vengono associati alle nostre
ossa.
Quando una di queste caratteristiche della nostra casa è danneggiata o malfunzionante, ciò si rifletterà in una parte del nostro corpo ad essa associata.

La casa rispecchia il nostro stato emozionale: per esempio, se un angolo è particolarmente disordinato, probabilmente in una parte della nostra vita,
che rispecchia quell'angolo in particolare, c'è un blocco o un ostacolo che non riusciamo ad oltrepassare; viceversa, gli spazi che teniamo in ordine o
ben organizzati rispecchiano quella parte che riusciamo a tenere sotto controllo.
Secondo il Feng Shui, mettendo in ordine e riuscendo ad organizzare uno spazio, possiamo eliminare disordini e confusione di vita. Il disordine è
sinonimo di confusione e di blocchi. Mobili o elementi dell'arredamento rotti possono significare sogni non raggiunti, ferite, o rotture nella
comunicazione fra i membri della famiglia. Porte o finestre che cigolano o che non si aprono facilmente rappresentano aree di vita bloccate.

Nella tabella seguente si possono vedere le correlazioni tra ogni elemento, la sua coppia viscere/organo, un sapore, un'emozione, e un apparato
sensoriale.

Nella tabella seguente si possono vedere le correlazioni tra ogni elemento, la sua coppia viscere/organo, un sapore, un'emozione, e un apparato
sensoriale.

Tabella comparativa (movimento, organo, ecc.)


Note terapeutiche
La tabella sopra riportata propone degli accostamenti significativi. La presenza di una disfunzione di uno dei sensi, per esempio, indica che molto
probabilmente vi è un problema all'organo a lui correlato. Come abbiamo osservato anche nei numeri precedenti, un problema alla vista può perciò
avere la sua causa nel fegato ed una disfunzione dell'udito nei reni: la legge dei 5 elementi offre dunque  la possibilità di comprendere e curare le
malattie da un punto di vista puramente energetico.

* Letteralmente Feng Shui, antica arte geomantica taoista della Cina, ausiliaria dell'architettura, affine alla geomanzia occidentale, significa
"vento" e "acqua" e come vento e acqua indica circolazione e movimento: lo scopo principale è dunque direzionare il Qi attraverso il nostro spazio
come lo scorrere di un ruscello o il movimento di una tiepida brezza. Lo scorrere positivo  del Qi può portarci ciò che i cinesi chiamano le tre grandi
benedizioni: salute, ricchezza e felicità!

Iride e fegato
Il Fegato è un organo dall'atteggiamento funzionale YANG, poichè favorisce l'espansione dell'energia, ne garantisce il libero circolo e favorisce
l'espansione psichica dell'individuo (l'espansione è un avvenimento YANG mentre la contrazione è YIN).

Il Fegato patrocina la contrattilità muscolare e si collega alla funzione visiva garantendo che l'occhio funzioni perfettamente. Gestisce il trofismo delle
unghie, è collegato alla Vescica Biliare e il suo canale nasce dal piede e termina all'interno del cranio e precisamente al vertice; controlla le funzioni
della Milza e del Cuore e viene a sua volta controllato dal Polmone e dal Rene.

Gradisce il Sapore Dolce e Piccante ed è disturbato dall'eccesso di Sapore Acido.


Dal punto di vista patologico, il Fegato è fortemente attaccato dai disagi psichici contraddistinti da insoddisfazione e collera (che in occidente si
chiama stress). A seguito di questi insulti l'energia non scorre più liberamente, le funzioni visive vengono alterate (visione offuscata), la contrattilità
muscolare viene alterata (contratture e spasmi), il circolo energetico del suo canale viene alterato e compare il mal di testa. Poichè è strettamente
correlato alla Vescica Biliare, compaiono dolori sottocostali, difficoltà digestive ed emicranie anche molto violente (infatti il canale energetico della
Vescica Biliare, percorre la parte laterale della testa).

Quando il Fegato si ammala (principalmente per cause psichiche, come già detto), anche gli organi, che si rapportano con esso, si ammalano, quindi la
Milza verrà oppressa (dispepsie, gonfiore addominale, stipsi o diarrea), il Cuore verrà insultato (insonnia, palpitazioni, ipereccitabilità, ansia e
agitazione alternati a depressione), il Polmone verrà impedito (senso di costrizione toracica e necessità di sospirare, naso chiuso, ecc.) ed il Rene
riceverà delle alterazioni (lombalgia, impotenza).

Ho accennato negli articoli precedenti come la tradizione medica e mistica orientali condividono la convinzione che particolari centri, conosciuti
come "chakra", sostengano un ruolo fondamentale nella circolazione dell'energia nel corpo. I sette chakra principali sono legati inestricabilmente al
sistema dei meridiani*.

I chakra possono essere definiti come dei "trasformatori", che al tempo stesso ricevono, assimilano e trasmettono energia.

Il Fegato viene collocato nel III Chakra, Manipura, il loto dell'armonia. La caratteristica principale di questo chakra è il calore per cui la
concentrazione operata su di esso favorisce il riscaldamento e la combustione: l'elemento correlato è il fuoco.

Nella zona dove si colloca questo chakra (ombelico) si trova un importantissimo plesso dell'S.N.A (Sistema Nervoso Autonomo), il plesso solare che
rappresenta il punto focale d'innervazione dell'apparato digerente: la funzione digestiva è infatti interamente «controllata» da questo plesso attraverso
l'azione di due organi «cavi», lo stomaco e l'intestino, e di due importanti organi «pieni», il fegato e il pancreas.

Al fegato è legato un altro piccolo organo cavo: la cistifellea.

Questi organi permettono la digestione e l'assimilazione del cibo; ciò significa che il cibo, parte del mondo extra individuale che viene portata dentro
l'individuo, arriva nello stomaco, «fornace» biologica dove, attraverso un fuoco chimico (ad esempio, l'acido cloridrico), viene digerito, «bruciato»,
cioè viene distrutta la sua forma e individualità, viene trasformato nelle sue componenti più semplici, anche attraverso l'azione del fegato e del
pancreas, in modo tale da poter passare nell'intestino, luogo dove il cibo, ormai trasformato, viene assimilato, cioè portato nel sangue, a diretto
contatto dell'individuo che lo ha mangiato, per poi divenire parte delle sue stesse cellule, cioè sua parte integrante.
In questo modo il mondo individuale e quello extraindividuale vengono in contatto, si trasformano l'uno nell'altro.

Perciò viene detto «noi siamo ciò che mangiamo», perché quel particolare tipo di «energia» che introduciamo resta dentro di noi, diviene parte di noi
e, come parte che ci appartiene, possiamo anche conoscerlo (o «riconoscerlo»?).

L'apparato digerente ha, pertanto, la funzione di mettere in rapporto l'individuo con il mondo esterno attraverso un fuoco separatore e distruttore, che
poi permette, però, un'assimilazione, ovverosia una benefica riunione all'interno di un'unica individualità.

Notiamo la prerogativa dell'uomo di essere, unico tra tutti gli animali, onnivoro: se si prosegue in questa interpretazione del processo assimilativo e
digestivo, ne consegue che l'uomo è in grado di venire in contatto, contenere e conoscere tutte le individualità del macrocosmo: è (o può essere) lo
specchio integrale dell'universo, confermando l'analogia, cara all'Oriente e all'Occidente «esoterico», tra macrocosmo microcosmo.

Collegata al chakra manipura, anche gli yogin (come la M.T.C.) citano la vista.

L'occhio trasmette subito informazioni (cioè elementi recepiti dall'esterno) al cervello, la cui funzione di assimilare, contenere, trasformare, elaborare
informazioni può essere considerata analoga, seppure su un piano più «sottile», a quella dell'intestino. Anche per la medicina occidentale sono
evidenti i rapporti tra le patologie epatiche e l'occhio (l'occhio giallo dell'itterico, l'occhio arrossato del cirrotico...).

Infine, la vista è indubbiamente il senso che permette di «ingerire» il maggior numero di particolari del mondo esterno contemporaneamente (almeno
per l'uomo in cui si sono affievoliti gli altri sensi) per consentire al cervello di «assimilarli».

Meridiani: Secondo la medicina tradizionale cinese la materia è infusa di una sottile energia, chiamata ‘chi' o ‘qi', che si manifesta attraverso la
vibrazione, la circolazione e le onde di movimento. L'energia ‘chi' scorre lungo una rete di canali chiamati meridiani, che si estendono per tutto il
corpo come un'intricata ragnatela.
Quest'ultima può essere paragonata a un secondo sistema nervoso che collega il corpo fisico e il più sottile sistema di energia che lo circonda.
Secondo il modello cinese, esistono dodici paia di meridiani e ogni paio è associato a un diverso organo.

Iride e rene 1
Il Rene è, come dice la Medicina Cinese, l'organo dell' energia ancestrale, cioè dell'energia «originaria» che permette la vita dell'organismo. I reni
sono anche il simbolo sia della potenza procreatrice, sia della capacità di resistenza dell'organismo (si dice, infatti, «forte di reni»).

In effetti la funzione dell'apparato renale è quella di mantenere la vita separando continuamente le scorie dalla parte buona dell'organismo, le «acque
pesanti e sporche» da quelle pulite e leggere. L'acqua è in tutti i miti «il grembo primordiale della vita» che tutto può generare (o distruggere).

Così notturna, da un punto di vista psicologico, è simbolo di un femminile inconscio e terrifico che minaccia di prevalere o ancora prevale sullo
sviluppo cosciente. Per la medicina cinese l'acqua rappresenta e garantisce il funzionamento dei reni.

La Luna è uno dei simboli più antichi dell'umanità, rappresenta l'archetipo femminile materno per eccellenza, la Madre cosmica. La sua qualità
fondamentale è la ricettività: la luna, pianeta satellite, riflette la luce del sole, simbolo del femminile nella sua accezione notturna, oscura, e quindi
psicologicamente parlando, inconscia.

Una parte di essa rimane invisibile. In questo aspetto simboleggia il mistero dell'anima, il segreto processo della gestazione, tutto quello che è
nascosto. La Luna è collegata ai ritmi biologici, all'acqua, alle maree, ai cicli femminili, al passaggio dalla vita alla morte. Vedremo come anche nella
tradizione Indiana dei chakra * reni, acqua e luna sono strettamente associati.

Se l'energia del Rene, che separa il «sé» dal «non sé», cessa, l'individuo muore. Se il rene funziona poco e male, la forza e l'energia dell'individuo
sono scarse. Anche il surrene racchiude un'energia capace di conservare la vita, sia attraverso l'ormone legato alla sua porzione midollare, cioè
l'adrenalina, che entra in gioco nelle reazioni di difesa, sia attraverso gli ormoni legati alla sua porzione corticale, che pure partecipano a mantenere
l'omeostasi dell'organismo anche sostenendo l'attività renale.

Esaminando l'apparato renale e quello genitale si coglie l'analogia delle loro funzioni: «energia vitale in movimento», che genera la vita, le
individualità, attraverso l'unione (o la separazione) di polarità. Può ciononostante stupire la collocazione topografica su piani diversi di questi due
apparati. Basta, però, ricordare che lo sviluppo delle vie uro-genitali ha un denominatore comune, se lo si esamina nel corso della vita embrionale.

Entrambi gli apparati derivano, infatti, dai dotti del cordone uro-genitale e hanno inizialmente una analoga collocazione topografica. Solo
successivamente, dal 3° mese in poi, le gonadi migreranno per raggiungere la loro collocazione definitiva, insieme agli apparati genitali maschile o
femminile, che nel frattempo si sono pure differenziati.

Non è difficile comprendere perché il Rene gestisce le funzioni sessuali legate alla sessualità in genere ed alla riproduzione nello specifico. Molte
disfunzioni sessuali (impotenza, frigidità, ipersessualità) e molte disfunzioni riproduttive e gestazionali (infertilità, aborto abituale, minaccia d'aborto),
possono essere ricondotte ad alterazioni funzionali del Rene.

Il Rene è dunque l'organo nel quale risiede il messaggio primordiale, l'essenza stessa della vita ed il messaggio umano di appartenenza alla razza ed
alla specie umana, depositario del messaggio genitoriale, quindi provvede a far si che il prodotto del concepimento disponga del messaggio ereditario
emanato dai genitori.

Radice dello YIN e dello YANG, è responsabile della riproduzione, della nascita e della crescita dell'individuo ed è strettamente correlato alla sua
salute ed alla sua morte.

Patrocina le ossa e i midolli, si manifesta nei capelli e si apre all'orecchio.

E' strettamente relazionato alla Vescica.

Il canale energetico del Rene nasce dalla pianta del piede e giunge alla radice della lingua dopo avere percorso l'arto inferiore, l'addome e il torace.

Essendo la radice dello YIN e dello YANG individuale, è anche radice dello YIN e dello YANG di ogni singolo organo e viscere e disfunzioni del
Rene si ripercuotono a carico di tutto il corpo.

Il Rene è responsabile della salute del tessuto osseo e dei midolli (osseo, spinale e cervello) e ciò è così vero che in corso di insufficienza renale, le
ossa del paziente ricevono alterazioni di varia gravità e la produzione di sangue è fortemente invalidata.

Il Rene è anche responsabile della solidità ed efficienza della regione lombare e di tutte le articolazioni in generale.

E' assai frequente quando l'energia renale molto provata, si soffra di mal di schiena e di dolori articolari.

Il Rene si apre all'orecchio che, attraverso l'energia renale è in grado di percepire i suoni. E' possibile osservare che gli anziani perdono, rapidamente e
consistentemente, la capacità uditiva. Si manifesta ai capelli i quali possono crescere se l'energia renale è sufficiente. Dal punto di vista patologico, il
Rene soffre per la perdita di energia, per la scarsità di riposo e per la eccessiva attività sessuale. L'acqua è indispensabile per la buona funzionalità del
rene: molte diete consigliano almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno.

Il Rene soffre in presenza di eccessivo Sapore Salato e Amaro mentre viene aiutato dal Sapore Acido e Piccante.

In genere il disequilibrio renale si manifesta con la lombalgia; le malattie, alla cui base vi sia una alterazione funzionale del Rene, spesso sono
contraddistinte da cronicità.

* La parola "chakra" deriva dal sanscrito e significa ruota o vortice. Per chakra si intendono centri energetici e di consapevolezza che si trovano nel
corpo umano indicati anche come vortici energetici o centri di forza.

Iride e cuore
Secondo l'anatomia cinese, il corpo umano è strutturato in cinque organi pieni (Cuore, Polmoni, Reni, Milza-Pancreas, Fegato) e in cinque visceri cavi
(Intestino Crasso, Stomaco, Intestino Tenue, Vescica, Cistifellia) e fondato su una funzione metabolica denominata "Triplice Riscaldatore";
quest'ultimo è considerato il sesto viscere, non ha una sua struttura anatomica, ma è un viscere/funzione, in rapporto con gli altri che sono sotto la sua
direzione/protezione.

Organi (Yin) e visceri (Yang) sono tra loro dipendenti e complementari: ciascuno di essi rappresenta un "insieme energetico" e ricopre specifiche
funzioni.
Gli organi sono strutture compatte, portate ad immagazzinare, a sviluppare funzioni sofisticate e vitali. Le loro funzioni si allargano oltre quelle che
conosciamo in occidente e si estendono anche alla sfera psichica.

Il Cuore è l'Imperatore del corpo. Ha funzioni di tipo YANG, di sospingere il Sangue, di governare i vasi sanguigni, di gestire la sudorazione, si
manifesta al volto e controlla la lingua (fonazione).

Si rapporta strettamente all'Intestino Tenue, controlla le attività polmonari e della Milza, viene controllato dalle funzioni renali ed epatiche.

Il suo canale energetico nasce al centro dell'ascella e termina al mignolo della mano.
Il Cuore sospinge il Sangue e fa in modo che giunga ad ogni più piccola parte del corpo. Poichè lo Shen (sfera psichica principale che permette
all'individuo di percepire la propria esistenza e di rapportarsi in modo corretto con il mondo esterno) viene veicolato dal Sangue, il Cuore sospingendo
il Sangue fa in modo che ogni parte dell'organismo partecipi all'unità individuale per cui l'individuo percepisce correttamente il proprio corpo e la sua
interezza ( è suggestivo pensare che quando vi è una forte perdita di sangue, la persona non si sente più integra, tende a perdere i contatti con il mondo
esterno).

Il Cuore si manifesta al volto con il colorito rosso. Alcune persone quando si sentono osservate, o imbarazzate, o emozionate (tutte sensazioni che
coinvolgono fortemente lo Shen, quindi il Sangue), manifestano il proprio stato psichico con il rossore del volto.
Si manifesta anche con la sudorazione principalmente a carico della testa e delle mani (molte persone agitate o ansiose, hanno le mani bagnate di
sudore)
Il Cuore ha funzioni di controllo sulla lingua e sulla fonazione, controlla che le parole siano pronunciate correttamente e che l'eloquio sia
comprensibile. Questa funzione è strettamente legata allo Shen ed all'equilibrio psichico, infatti le persone agitate o turbate, dal punto di vista
psichico, hanno una parlata spesso incomprensibile, precipitosa o eccessivamente lenta e tentennante.
Il Cuore gradisce il Sapore Salato e Acido, ma è disturbato dall'eccessivo Sapore Amaro e Dolce.
Dal punto di vista patologico il Cuore soffre per problematiche psichiche e per la eccessiva presenza di Calore.
La passione, la "bramosia", il senso di colpa e lo stress attaccano il Cuore e ne determinano lo squilibrio. La febbre, la tossicosi, l'eccessiva presenza
esterna di Calore, inducono patologia cardiaca e l'eccessiva agitazione del Sangue e dello Shen.
A seguito di patologia al Cuore, la Milza riceve delle alterazioni (principalmente psichiche come rimuginazione, depressione), il Polmone viene
disequilibrato (depressione, perdita dell'autostima, tendenza al suicidio, difficoltà respiratorie con oppressione toracica), il Rene viene danneggiato
(perdita della volontà o temerarietà esasperata, lombalgia, disfunzioni sessuali a carattere ipereccitativo).
Tuttavia le principali alterazioni avvengono a carico del circolo sanguigno con fenomeni gravi di stasi (sindromi anginose, infarto del miocardio,
arteriopatie periferiche, ictus, fenomeni cerebrovascolari temporanei o permanenti) e di perdita (emorragie di vario genere).

E' importante per l'iridologo, quindi, anche un approccio fisiognomico col paziente. Del resto anche il medico di famiglia "vecchio stampo" basava
la sua diagnosi in buona parte anche sull'aspetto della persona malata, per poi proseguire con l'auscultazione degli organi interni.

Una persona che suda facilmente - specie alle mani - il cui colorito è particolarmente "sanguigno" nel volto, che parla in modo "spezzato" e
precipitoso, traendo subito a conclusioni, attratta dal possesso di oggetti e persone, sicuramente presenta qualche squilibrio a livello di cuore e deve
evitare anzitutto luoghi eccessivamente caldi, tendere ad uno stile di vita regolare, aumentare nella sua dieta -ad esempio- agrumi, pomodori, evitare
dolci e alcool, non lasciarsi prendere dalla tendenza a prevaricare gli altri, tenendoli costantemente "sotto controllo", o ad accumulare o cedere cose e
impegni, seguendo l'impulso del momento.

Nell'immagine qui riportata vediamo una lacuna doppia nella posizione del cuore (ore 15), e un
ingrossamento della siepe nella stessa zona: problemi circolatori. Appaiono cripte nella zona della
fonazione (ore 13 e 14). L'impulsività del soggetto è confermata dall'irregolarità dell'OPI (ore 9) e la sua
emozionalità dalle piccole, ripetute cripte nella zona della milza e del pancreas (ore 16). Si può notare
come anche la zona del polmone (ore 9- lacuna) risulti in qualche modo disequilibrata.

L'iride e le interrelazioni tra gli organi


Quando un organo "non funziona" , la sua debolezza condiziona ed è condizionata anche dall'efficienza
degli altri organi: di questo troppo spesso la medicina tradizionale occidentale non tiene conto.
Uscendo per un momento dall'ambito dell'iridologia e delle terapie alternative, basti ricordare l'aneddoto appartenente alla mitologia politica romana
narrata da Tito Livio, secondo cui il console Menenio Agrippa riuscì a convincere i plebei, impegnati in uno sciopero rivoluzionario sul Monte
Sacro, a riprendere il loro posto nella città, con un famoso apologo.

Nella sua favola si raccontava come le mani, che erano scese in sciopero perché stanche di lavorare per uno stomaco che appariva loro ozioso e
parassitario, dovettero presto rendersi conto che erano loro le prime ad essere indebolite dalla protesta, che lasciava non solo lo stomaco, ma l'intero
organismo senza nutrimento.Fu così che si decise di istituire i Tribuni della Plebe, ovvero due figure elette dal popolo da affiancare ai consoli. I
tribuni si sarebbero fatti portavoce delle istanze della plebe e avrebbero garantito sulla reale attuazione della giustizia sociale.

Tornando all'organismo umano, si potrebbe dire che... i nostri "Tribuni" sono i sintomi della malattia: emergono quando la situazione di squilibrio
energetico/funzionale è "pesante" ed ha generato la "protesta" da parte di uno o più elementi del nostro apparato anatomico e, ancor prima,
psicofisiologico.
Come già accennato nei numeri precedenti, "maestra" di questa visione olistica è la Medicina Tradizionale Cinese, per la quale sia il corpo sia la
psiche vivono con la stessa energia. Non vi può quindi essere scissione tra malattie fisiche e mentali, perché entrambe sono sintomo di uno squilibrio
energetico. Qualsiasi terapia influenza in sinergia corpo e mente, da qui il vasto utilizzo in entrambi i campi della MTC.

L'universo è visto come costituzione di cinque elementi o forze dinamiche o movimenti impegnati in una trasformazione ciclica; studiando i cinque
movimenti si vede come ogni elemento è associato a una energia diversa, a una stagione, ad un colore, ad un organo e a funzioni del corpo umano, ad
un'emozione. La rappresentazione grafica di questi cinque elementi è circolare come tipico della simbologia del tao:

Il legno, in associazione al colore verde, simbolo della vegetazione della terra e che si risveglia in primavera, stagione yang
Il fuoco comprende ciò che brucia e si alza: associato al rosso e all'estate, con la sua mobilità, la luminosità e il calore è l'espressione dello yang per
eccellenza.
La terra per seminare, crescere, maturare(giallo); simbolo della fine dell'estate ed espressione della polarità yin.
Il metallo, rigido e indeformabile, rappresenta la durezza e la fissazione, ma anche l'autunno, stagione yin.
L'acqua scende, ristagna, si insinua i ogni dove, attirata verso il basso e l'oscurità: rappresenta il massimo dello Yin, il suo colore è il nero e la
stagione che la esprime è l'inverno.

I cinque elementi o movimenti non sono passivi, ma forze dinamiche che attuano una trasformazione ciclica che si alterna a fasi di "generazione" e
"distruzione": ogni elemento origina dal precedente e origina il seguente. Il legno genera il fuoco, dalle cui ceneri si genera la terra, dalla quale viene
estratto il metallo, il quale nel processo di liquefazione genera l'acqua, che a sua volta dà origine al legno degli alberi; ciclo ininterrotto di generazione
e trasformazione di ogni cosa della natura.

La teoria della medicina cinese utilizza le categorie di Yin/Yang e quelle delle cinque fasi, per catalogare e sistematizzare i dati ottenuti tramite
l'osservazione del paziente, e per individuare il rimedio più indicato per lo schema di disarmonia osservata nella persona. Il concetto di
"corrispondenza sistematica" è alla base di tutta la medicina cinese. Il primo concetto da esaminare è quello della coppia di opposti complementari,
yin e yang, usato come categoria fondamentale.

La medicina cinese individua quindi nell'uomo le cosiddette Sostanze Fondamentali (Qi**, Sangue, ecc.) che devono essere viste come enti funzionali
piuttosto che come vere sostanze, e che vengono distinte in gradi di yin o yang.

Anche gli Organi devono essere visti come insiemi di funzioni piuttosto che come organi materiali. Organi e Sostanze Fondamentali sono in mutua
relazione, nel senso che gli organi yin operano, trasformano, raccolgono, immagazzinano e fanno circolare le sostanze, e le sostanze supportano,
nutrono, difendono, lubrificano gli organi. Quando il medico cinese si mette di fronte ad un paziente, cerca di inserire l'insieme dei segni e sintomi in
un quadro sempre più dettagliato, che inizia con una distinzione tra categorie grossolane (yin/yang, interno/esterno, caldo/freddo, ecc.), per poi
operare delle distinzioni sempre più fini, basate sempre sulla dinamica yin/yang.

Secondo l'anatomia cinese, il corpo umano è strutturato in cinque organi pieni :Cuore, Polmoni, Reni, Milza-Pancreas, Fegato e cinque Visceri cavi:
Intestino Crasso, Stomaco, Intestino Tenue,Vescica,Cistifellia, e fondato su una funzione metabolica denominata "Triplice Riscaldatore"; quest'ultimo
è considerato il sesto viscere, non ha una sua struttura anatomica, ma è un viscere/funzione, in rapporto con gli altri che sono sotto la sua
direzione/protezione.
Organi (Yin) e visceri (Yang) sono tra loro dipendenti e complementari: ciascuno di essi rappresenta un "insieme energetico" e ricopre specifiche
funzioni.

Organi:

il Cuore e Pericardio: "il Cuore comanda il Sangue e lo Shen. Inoltre è la casa dello Shen*" . "Il Cuore si apre nella lingua; la sua luminosità si mostra
nel viso". È sede dello spirito vitale, comprende l'apparato cardiovascolare e l'encefalo, permette all'individuo di essere cosciente di sé e di
determinare il suo posto nell'universo determinando i corretti andamenti esistenziali;

I Polmoni: "I Polmoni comandano al qi**." "I Polmoni muovono e regolano i canali dell'acqua". "I Polmoni comandano la superficie del corpo". "I
Polmoni si aprono nel naso". I Polmoni governano l'insieme del sistema respiratorio, naso, trachea e bronchi, e la funzione cutanea (epidermide e
peli), sono artefici della capacità introspettiva;

il Fegato: "Il Fegato comanda il flusso e la distribuzione". "Il fegato immagazzina il Sangue". "Il fegato comanda i tendini e si manifesta nelle
unghie". "Il fegato si apre negli occhi". È sede dell'anima corporea, sovraintende alle implicazioni metaboliche e vascolari della ghiandola, determina
nell'individuo la capacità decisionale e strategica;

la Milza: La Milza comanda le trasfromazioni ed il trasporto". "La Milza comanda il movimento ascendente di ciò che è puro". "La Milza governa il
Sangue". "La Milza comanda muscoli, carne e i quattro arti". "La Milza si apre nella bocca". È sede del pensiero, determina la capacità cogitativa e
memorizzatrice e guida anche le funzioni pancreatiche e il sistema linfatico;

I Reni: "i Reni immagazzinano lo Jing*** (l'Essenza)". "I Reni comandano l'Acqua". "I Reni comandano le ossa". "I Reni producono il midollo". (I
Reni immagazzinano lo Jing >>> lo Jing produce il midollo >>> il midollo crea e supporta le ossa). Sono la sede della volontà, del vigore fisico e del
centro genitale, regola la funzione urinaria e quella endocrina delle ghiandole surrenali e delle gonadi;

il Triplice Riscaldatore è in rapporto con gli altri organi e visceri, che agiscono sotto la sua protezione e direzione.

Il continuo e stretto legame di interdipendenza tra organi e visceri viene assicurato dall'energia che circola attraverso i meridiani e si distribuisce nel
corpo secondo cicli definiti, dagli organi pieni ai visceri cavi, parte dalla periferia e parte dall'interno; lungo il tragitto dei meridiani emergono sulla
superficie della pelle centinaia di punti particolari, ognuno in relazione diretta con un insieme di cellule, una funzione del corpo, un organo o
un'emozione, e che possono essere stimolati con l'agopuntura o con altre tecniche.

Vedremo nei prossimi articoli come nell'iride si evidenziano con chiarezza queste interrelazioni.
Note:

*La parola Shen si può tradurre con "energia mentale", "energia spirituale", "spirito".
Shen è la forma più "raffinata" di energia interiore e solo l'uomo può possederla. I processi organici rivelano infatti la presenza di Jing, i movimenti
quella del Qi; ma solo la coscienza umana riflette la presenza di Shen.
Lo Shen è stato anche definito la consapevolezza che splende nei nostrì occhi quando siamo veramente svegli. Solo chi possiede un forte Shen è
capace di un'intensa concentrazione mentale.
Quando lo Shen è scarso gli occhi per dono la loro luce e il pensiero si fa confuso. Una persona con poco Shen manca di entusiasmo, di prontezza, ed
è sovente di mente tarda.

**Il nostro Qi (soffio vitale) complessivo (ossia l'energia interna che circola nel nostro organismo e che lo permea interamente) non è esclusivamente
di natura respiratoria. Una parte di tale energia deriva infatti anche dal cibo ingerito, e una parte dal Qi che abbiamo ereditato dai nostri genitori. ogni
uomo nasce dotato di una energia originaria che è responsabile di tutta la sua ereditarietà e del suo destino vitale.
L'energia originaria - espressione dell' attività dinamica di due polarità primordiali opposte ma complementari (Yin e Yang) decresce con il passare
degli anni, seguendo il fenomeno fisiologico dell'invecchiamento e non può mai essere aumentata; tuttavia tramite il le diverse discipline elencate
possiamo imparare a conservare il più possibile questo tipo di energia, rallentando così il processo di decadimento organico..

***La parola Jing originariamente significava "riso raffinato", la "quintessenza" di qualche cosa, il seme o il germe della vita (liquido seminale).
Questo termine viene usualmente tradotto "essenza". Si tratta di una forma di energia simile a quella che noi definiamo energia sessuale, ma non
esattamente coincidente con essa. È stata anche definita la forza vitale originaria e naturale, l'intima essenza della crescita e del declino.
Iride ed energia
Scritto da Elisabetta Conti
Come abbiamo visto negli articoli riguardanti la VALUTAZIONE ENERGETICA, la diagnosi energetica è basata sull'osservazione di tre parametri
fondamentali: l'orlo pupillare interno (OPI), il rilievo, la densità della trama dell'iride.
L'OPI può essere considerato, per la sua origine, come l'estrema propaggine del cervello: tutte le scuole, pur con divergenze, lo considerano una
struttura estremamente importante nell'indagine iridologica, in quanto è indicatore dell'energia vitale, delle difese immunitarie, anello di proiezione
del sistema nervoso centrale e del parasimpatico.

L'OPI dà importanti informazioni costituzionali perché alcune sue caratteristiche rimangono stabili nel corso della vita, e sullo stato attuale, perché
alcune caratteristiche variano con relativa rapidità.
Anche il rilievo dell'iride ci informa sull'energia funzionale, difensiva e interattiva del soggetto, e inoltre ci dà informazioni sull'energia strutturale,
più di tipo costituzionale che attuale, perché il suo aspetto si modifica piuttosto lentamente.
La trama dell'iride può essere più o meno compatta: quanto più è fitta tanto maggiore è la robustezza dei tessuti e, da un punto di vista psichico, la
"robustezza emotiva" del soggetto analizzato.
Tale valutazione energetica trova l'iridologia occidentale in piena concordanza con la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che evidenzia con molta
chiarezza come ogni individuo, alla nascita, sia dotato di un patrimonio energetico ereditario, il Qi ancestrale, trasmesso dai genitori e fonte di ogni
vitalità. È una forza non modificabile ne' rinnovabile e, una volta esaurita, l'individuo muore: ha quindi necessità di protezione.
Accanto al Qi originario ci sono anche due energie fondamentali assimilabili all'ambiente esterno: l'energia respiratoria, assorbita tramite l'ossigeno
presente nell'aria, e l'energia alimentare, ricavata dal cibo consumato. Queste due forme di energiasono continuamente reintegrabili; per il
mantenimento della salute è quindi indispensabile prestare attenzione alla qualità dell'alimentazionequalità dell'alimentazionee allo svolgimento di
esercizi respiratori.
Nell'uomo il Qi scorre incessantemente attraverso invisibili linee di scorrimento, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell'energia nel corpo
umano. La MTC revede un sistema aggiuntivo, rispetto al vascolare, al linfatico e a quello nervoso, cioè il sistema energetico.
Un buon equilibrio energetico Yin-YangYin-Yang equilibrio energetico Yin-YangYin-Yang garantisce armonia e benessere psicofisico; qualsiasi
alterazione nella distribuzione del Qi comporta un indebolimento delle capacità difensive e l'insorgenza di una patologia. La dietetica cinese evidenzia
che la nostra alimentazione deriva principalmente da prodotti della terra o dell'acqua, quindi potremmo dire che l'alimentazione è un fenomeno yin
rispetto alla respirazione, in quanto l'aria che respiriamo appartiene al cielo che è yang rispetto alla terra o all'acqua.
L'equilibrio energetico può essere aggredito da diversi fattori esterni ( fenomeni climatici stagionali-oggi anche inquinamento-, epidemie, punture e
morsi di animali) o interni (squilibri emotivi, errori alimentariabuso o cattivo uso di farmaci- e "cattive abitudini" di vita).
Una natura "pulita", con i suoi odori, suoni, colori integri e intensi certamente ci regala un'energia più pura e completa di quella che riceviamo da un
ambiente artificialmente costruito dall'uomo, secondo criteri di utilitarismo materialistico.
Ovviamente, anche l'energia degli alimenti "trattati" industrialmente è ‘ombra' della naturale energia dell'alimento stesso. E' nostro diritto, e dovere,
difenderci anche da modelli di vita ‘inquinanti'a livello psicologico. Se consideriamo in questa ottica l'alimentazione, notiamo facilmente come in
occidente, ormai da tempo, il rito di ringraziamento per il cibo è andato perduto in alternativa ad un atteggiamento scettico e conflittuale
atteggiamento scettico e conflittuale che porta a vivere l'alimentazione come soddisfazione a frustrazioni varie da un lato, e come atteggiamento
peccaminoso nei propri confronti, dall'altro.
Il cibarsi è un atto sociale: ringraziare il cibo è un rituale che non andrebbe trascurato specie se quell'alimento, che ci si approssima a consumare, è
stato ottenuto con fatica ed impegno, e in condizioni tali per cui il fattore tempo non assuma un valore superiore rispetto al fattore alimentazione.
L'ambiente nel quale viene consumato il cibo non dovrebbe essere troppo caldo o troppo freddo nè troppo luminoso e non dovrebbe essere pervaso da
musiche con volume eccessivamente alto o rumori fastidiosi.
E' buona regola discutere pacatamente di argomenti intimi e familiari per condividere il piacere di alimentarsi tra i vari componenti del gruppo
familiare o conviviale e -usando i termini della dietetica cinese - far uso del proprio odorato per "vivere" l'alimento, con il coinvolgimento del proprio
Cielo (la testa) e del gusto per assaporare bene il cibo coinvolgendo la propria Terra (Stomaco e Milza) senza intrusi tecnologici (TV, Radio,
Cellulare ecc.).
All'interno di ogni dieta, è fondamentale astenersi dal cibarsi, almeno per un giorno intero periodicamente, limitandosi a bere per non disidratarsi e
consentire così "al nostro Cielo di avvicinarsi alla nostra Terra", anche per ricordare a noi stessi la grande importanza del cibo.
Vivere le varie qualità di cibi e dei cibi è importante quanto vivere le proprie esperienze di vita. Puo' aiutare anche ad evitare eccessi sia quantitativi
sia qualitativi.
Le modificazioni che intervengono a seguito delle interazioni tra corpo ed alimento, sono le più varie anche in relazione all'età individuale, al periodo
stagionale, ad alcuni eventi fisiologici e patologici della vita dell'individuo, ai sistemi di coltivazione adottati, alle condizioni ambientali nelle quali
l'alimento si è venuto a trovare, ecc.
Molti errori alimentari vengono commessi proprio quando le caratteristiche soggettive sono disarmoniche rispetto ai cibi che vengono assunti. Non
meno rilevante è l'attenzioneall'ambiente in cui si vive - da un punto di vista psicosomatico e soprattutto energetico- : a questa problematica faremo
riferimento prossimamente.

Iride ed energia
Come abbiamo visto negli articoli riguardanti la VALUTAZIONE ENERGETICA, la diagnosi energetica è basata sull'osservazione di tre parametri
fondamentali: l'orlo pupillare interno (OPI), il rilievo, la densità della trama dell'iride.
L'OPI può essere considerato, per la sua origine, come l'estrema propaggine del cervello: tutte le scuole, pur con divergenze, lo considerano una
struttura estremamente importante nell'indagine iridologica, in quanto è indicatore dell'energia vitale, delle difese immunitarie, anello di proiezione
del sistema nervoso centrale e del parasimpatico.

L'OPI dà importanti informazioni costituzionali perché alcune sue caratteristiche rimangono stabili nel corso della vita, e sullo stato attuale, perché
alcune caratteristiche variano con relativa rapidità.
Anche il rilievo dell'iride ci informa sull'energia funzionale, difensiva e interattiva del soggetto, e inoltre ci dà informazioni sull'energia strutturale,
più di tipo costituzionale che attuale, perché il suo aspetto si modifica piuttosto lentamente.
La trama dell'iride può essere più o meno compatta: quanto più è fitta tanto maggiore è la robustezza dei tessuti e, da un punto di vista psichico, la
"robustezza emotiva" del soggetto analizzato.
Tale valutazione energetica trova l'iridologia occidentale in piena concordanza con la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che evidenzia con molta
chiarezza come ogni individuo, alla nascita, sia dotato di un patrimonio energetico ereditario, il Qi ancestrale, trasmesso dai genitori e fonte di ogni
vitalità. È una forza non modificabile ne' rinnovabile e, una volta esaurita, l'individuo muore: ha quindi necessità di protezione.
Accanto al Qi originario ci sono anche due energie fondamentali assimilabili all'ambiente esterno: l'energia respiratoria, assorbita tramite l'ossigeno
presente nell'aria, e l'energia alimentare, ricavata dal cibo consumato. Queste due forme di energiasono continuamente reintegrabili; per il
mantenimento della salute è quindi indispensabile prestare attenzione alla qualità dell'alimentazionequalità dell'alimentazionee allo svolgimento di
esercizi respiratori.
Nell'uomo il Qi scorre incessantemente attraverso invisibili linee di scorrimento, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell'energia nel corpo
umano. La MTC revede un sistema aggiuntivo, rispetto al vascolare, al linfatico e a quello nervoso, cioè il sistema energetico.
Un buon equilibrio energetico Yin-YangYin-Yang equilibrio energetico Yin-YangYin-Yang garantisce armonia e benessere psicofisico; qualsiasi
alterazione nella distribuzione del Qi comporta un indebolimento delle capacità difensive e l'insorgenza di una patologia. La dietetica cinese evidenzia
che la nostra alimentazione deriva principalmente da prodotti della terra o dell'acqua, quindi potremmo dire che l'alimentazione è un fenomeno yin
rispetto alla respirazione, in quanto l'aria che respiriamo appartiene al cielo che è yang rispetto alla terra o all'acqua.
L'equilibrio energetico può essere aggredito da diversi fattori esterni ( fenomeni climatici stagionali-oggi anche inquinamento-, epidemie, punture e
morsi di animali) o interni (squilibri emotivi, errori alimentariabuso o cattivo uso di farmaci- e "cattive abitudini" di vita).
Una natura "pulita", con i suoi odori, suoni, colori integri e intensi certamente ci regala un'energia più pura e completa di quella che riceviamo da un
ambiente artificialmente costruito dall'uomo, secondo criteri di utilitarismo materialistico.
Ovviamente, anche l'energia degli alimenti "trattati" industrialmente è ‘ombra' della naturale energia dell'alimento stesso. E' nostro diritto, e dovere,
difenderci anche da modelli di vita ‘inquinanti'a livello psicologico. Se consideriamo in questa ottica l'alimentazione, notiamo facilmente come in
occidente, ormai da tempo, il rito di ringraziamento per il cibo è andato perduto in alternativa ad un atteggiamento scettico e conflittuale
atteggiamento scettico e conflittuale che porta a vivere l'alimentazione come soddisfazione a frustrazioni varie da un lato, e come atteggiamento
peccaminoso nei propri confronti, dall'altro.
Il cibarsi è un atto sociale: ringraziare il cibo è un rituale che non andrebbe trascurato specie se quell'alimento, che ci si approssima a consumare, è
stato ottenuto con fatica ed impegno, e in condizioni tali per cui il fattore tempo non assuma un valore superiore rispetto al fattore alimentazione.
L'ambiente nel quale viene consumato il cibo non dovrebbe essere troppo caldo o troppo freddo nè troppo luminoso e non dovrebbe essere pervaso da
musiche con volume eccessivamente alto o rumori fastidiosi.
E' buona regola discutere pacatamente di argomenti intimi e familiari per condividere il piacere di alimentarsi tra i vari componenti del gruppo
familiare o conviviale e -usando i termini della dietetica cinese - far uso del proprio odorato per "vivere" l'alimento, con il coinvolgimento del proprio
Cielo (la testa) e del gusto per assaporare bene il cibo coinvolgendo la propria Terra (Stomaco e Milza) senza intrusi tecnologici (TV, Radio,
Cellulare ecc.).
All'interno di ogni dieta, è fondamentale astenersi dal cibarsi, almeno per un giorno intero periodicamente, limitandosi a bere per non disidratarsi e
consentire così "al nostro Cielo di avvicinarsi alla nostra Terra", anche per ricordare a noi stessi la grande importanza del cibo.
Vivere le varie qualità di cibi e dei cibi è importante quanto vivere le proprie esperienze di vita. Puo' aiutare anche ad evitare eccessi sia quantitativi
sia qualitativi.
Le modificazioni che intervengono a seguito delle interazioni tra corpo ed alimento, sono le più varie anche in relazione all'età individuale, al periodo
stagionale, ad alcuni eventi fisiologici e patologici della vita dell'individuo, ai sistemi di coltivazione adottati, alle condizioni ambientali nelle quali
l'alimento si è venuto a trovare, ecc.
Molti errori alimentari vengono commessi proprio quando le caratteristiche soggettive sono disarmoniche rispetto ai cibi che vengono assunti. Non
meno rilevante è l'attenzioneall'ambiente in cui si vive - da un punto di vista psicosomatico e soprattutto energetico- : a questa problematica faremo
riferimento prossimamente.

Iride destra, iride sinistra


E' noto che il cervello umano si divide in due emisferi, collegati dal cosiddetto "corpo calloso". Entrambe le metà cerebrali si differenziano
chiaramente nel loro campo di funzione e restazione e nelle loro rispettive competenze.
L'emisfero sinistro potrebbe essere definito "emisfero verbale", perché è responsabile della logica e della struttura della lingua, della lettura e della
scrittura.

Esso suddivide analiticamente e razionalmente tutti gli stimoli, inoltre anche la sensazione del tempo è localizzata nell'emisfero sinistro.
Nella parte destra del cervello troviamo tutte le capacità di captare nella loro globalità rapporti complessi, modelli e strutture, di risalire al tutto sulla
base di una piccola parte (pars pro toto), di ordinare concetti superiori e astrazioni.
Nella metà destra troviamo semplicemente forme espressive arcaiche che più di una sintassi formano suoni e associazioni. Sia la lirica, sia il
linguaggio degli schizofrenici ci danno una buona idea del linguaggio dell'emisfero destro. Qui è localizzato anche il pensiero analogico e il rapporto
coi simboli.
La metà destra è responsabile degli aspetti figurativi e onirici dell'anima e non dipende dal concetto di tempo dell'emisfero sinistro. Tutti quei
contenuti della coscienza che tanto facilmente vengono sminuiti e definiti irrazionali, irragionevoli, occulti sono semplicemente la capacità di polo
opposto dell'uomo di considerare il mondo.

EMISFERO  SINISTRO EMISFERO DESTRO

logica, linguaggio, suddivisione del mondo percezione della forma e della globalità, sensazione
circostante, pensiero lineare, analisi, dello spazio, linguaggio arcaico, musica, percezione
dipendenza dal tempo, intelligenza olfattiva, pensiero analogico, simbolismo,
mancanza di tempo, olistica, valori logici,
intuizione 
A seconda dell'attività che una persona svolge, è dominante una o l'altra delle due parti del cervello.

Il pensiero logico, il leggere, lo scrivere, il far di conto richiedono il predominio dell'emisfero sinistro, mentre ascoltare, immaginare e meditare
sviluppano maggiormente l'emisfero destro. L'uomo sano dispone sempre anche delle informazioni dell'emisfero non dominante, in quanto il corpo
calloso provvede ad un costante scambio di informazioni.
Si può inoltre notare come la Natura valuta molto di più le prestazioni dell'emisfero destro.
Ad esempio, in una situazione di pericolo, si passa automaticamente dal dominio della metà sinistra a quello della parte destra, in quanto una
situazione pericolosa non può essere fronteggiata adeguatamente da un procedimento analitico. Col dominio dell'emisfero destro, grazie alla capacità
di captare globalmente la situazione, viene offerta la possibilità di captare globalmente la situazione e di agire in modo tranquillo e adatto al momento

La specializzazione polare dei 2 emisferi coincide perfettamente con antichissime dottrine esoteriche
‘polari'. Nel taoismo i due principi primi furono chiamati Yang e Yin: in essi si suddivide l'unità del Tao.
Lo Yang rappresenta il principio maschile, solare, attivo, positivo, la coscienza diurna.
Lo Yin rappresenta il principio femminile, lunare, ricettivo, l'inconscio.
Queste polarità classiche si possono trasferire facilmente anche alla conformazione del cervello: l'emisfero
sinistro è Yang e innerva la parte destra del corpo, quello destro è Yin e innerva la parte sinistra. Le mani, i
piedi, gli occhi e le orecchie sono collegate con le metà cerebrali opposte.
Partendo da questi presupposti, non è difficile capire quale è il compito dell'iridologo, che nelle sue
diagnosi può aiutarsi - per visualizzare un conflitto, o un cambiamento/sviluppo della personalità della
persona che si sottopone all'esame - confrontando l'iride destra con l'iride sinistra.
L'iridologo può ricevere importanti informazioni sull'equilibrio tra "superconscio" e "inconscio" nel
paziente analizzato.
L'iride destra rivela la coscienza diurna, le caratteristiche nell'azione e nel quotidiano; è l'iride dell'
"attualità". L'iride sinistra evidenzia gli aspetti della personalità legati al passato e all'aspetto "notturno" (ad
esempio conflitti dell'infanzia o con la famiglia d'origine).
Sul piano fisico, questo confronto è utile ad esempio per ‘verificare' se è o meno corretta l'alimentazione
della persona visitata: se macchie tossiche sono più evidenti nell'iride sinistra si può supporre che il
soggetto faccia uso eccessivo di alimenti yin; macchie tossiche sviluppate solo nell'iride destra possono
evidenziare un'alimentazione non corretta per eccesso di alimenti yang.
Si tratta di un discorso comunque complesso, in cui l'aspetto fisico non va dissociato da quello psichico.

PARTE DESTRA PARTE SINISTRA


YANG YIN

Mano destra Mano sinistra


Piede destro Piede sinistro
Orecchio destro Orecchio sinistro
Occhio destro Occhio  sinistro

Per approfondire le teorie sopra esposte consiglio la lettura di "Malattia e destino".  Autore del libro è Thorwald Dethlefsen, psicologo e
psicoterapeuta tedesco. Dirige a Monaco l' Istituto privatodi psicologia straordinaria Istituto privatodi psicologia straordinaria, nel quale mette in atto
le sue particolari terapie basate sulla reincarnazione e la psicologia esoterica.

Topografia iridologica
L'iridologia è una disciplina olistica, che valuta lo stato generale del soggetto: aspetti fisici e psichici ereditari, costituzionali ed acquisiti, normali e
patologici.
Osservando l'iride nell'insieme delle sue caratteristiche strutturali si giunge ad una valutazione degli aspetti generali del sistema biopsichico ( energia,
vitalità, equilibrio, tossiemia ecc.). E' tuttavia opportuno riuscire a distinguere quali disturbi funzionali e disturbi organici sono derivati dallo
squilibrio energetico iniziale.

Per ottenere queste informazioni è stata elaborata la "topografia iridea" che localizza sull'iride funzioni, apparati ed organi: in base all'osservazione di
segni di squilibrio localizzati in una particolare zona dell'iride, si può risalire alla funzione o all'apparato alterato, quello localizzato in detta zona.
(N.B.: Altre "somatopie" - localizzazioni dell'intero corpo su zone delimitate del corpo - vengono applicate alla pianta del piede, all'orecchio, all'area
motoria e sensitiva cerebrale ecc.)
E' chiaro che ciò che conta nei metodi olistici per la salute è soprattutto una valutazione di tipo generale, energetico, sufficiente per riavviare
l'equilibrio di ogni funzione alterata e la guarigione di ciascuna struttura organica. Quindi l'individuazione di singole funzioni e strutture alterate è
secondaria e non deve essere il punto centrale dell'indagine, come è invece per la medicina allopatica, per la quale la diagnosi è fondamentalmente
una individuazione del singolo organo ammalato.
Dunque lo studio della topografia dell'iride non dovrebbe essere l'obbiettivo principale della ricerca iridologica. Tuttavia in passato è accaduto
esattamente l'opposto: influenzati dalla medicina allopatica, e volendo competere con essa, gli studiosi di iridologia si sono dedicati soprattutto
all'elaborazione della topografia dell'iride, costruendo mappe complesse, diverse da scuola a scuola, da autore a autore, e quindi contradditorie e
incerte, difficili da usare per la loro complessità durante l'indagine. L'intento era di poter competere con i metodi diagnostici ufficiali: radiografie,
ecografie, tac, risonanza magnetica. Gli iridologi più accorti hanno dovuto fare negli ultimi anni un lavoro inverso: semplificare la topografia
dell'iride, individuare e conservare gli aspetti condivisi, verificarli, eliminando gli aspetti controversi.

Indico brevemente i criteri generali di topografia iridologica.

La maggior parte degli autori classici considera il corpo proiettato sull'iride in posizione eretta; la metà destra sull'iride destra, la metà sinistra
sull'iride sinistra; le parti superiori in alto, quelle inferiori in basso.
Organi doppi (reni, polmoni ecc.) quello destro sull'iride destra, il sinistro sull'iride sinistra.
Organi unici, mediani e simmetrici (vertebre, midollo spinale, vescica, utero ecc.) la metà destra nell'iride destra, la metà sinistra nell'iride sinistra.
Organi unici non simmetrici che si estendono sia nella parte destra sia in quella sinistra del corpo (cuore, fegato, stomaco, intestino, pancreas) sono
rappresentati bilateralmente: la metà destra nell'iride destra, la metà sinistra nell'iride sinistra.
Organi semplici localizzati solo a destra (colon ascendente, appendice) o solo a sinistra (milza) rispettivamente nell'iride destra e nell'iride sinistra.
Viene rispettato un ordine spaziale per cui gli organi più estesi sono più ampiamente rappresentati e le aree di proiezione conservano tra loro relazioni
spaziali simili a quelle delle corrispondenti parti del corpo.
L'iride viene inoltre suddivisa in anelli (topografia anulare) e in settori (topografia settoriale) in cui vengono localizzati varie funzioni, organi ed
apparati.
La topografia anulare si presta maggiormente ad individuare funzioni ed apparati, quella settoriale tende ad una localizzazione più analitica.

Semeiotica iridologica
In precedenza ho parlato di biotipi cromatici, vale a dire della classificazione delle iridi in base al colore: tale distinzione può risultare più chiara e
"giustificabile" rifacendosi alle origini del costituzionalismo occidentale, in particolare alla teoria degli umori o temperamementi di Ippocrate-Galeno
(vedi numero precedente).
Passando ad un'analisi più specifica dell'iride, dopo averne osservato il colore di base, è spontaneo notarne, ad esempio, le macchie cromatiche ,
visibili anche ad occhio nudo.

Siamo dunque nel campo della semeiotica iridologica, con cui si intende lo studio dei segni espressivi di patologia che possono trovarsi sull'iride.
Essi possono indicare una patologia presente nel soggetto osservato, o pregressa, o semplicemente una predisposizione patologica costituzionale, su
base genetica.
I segni sella semeiotica iridologica possono distinguersi in strutturali, di origine sia genetica sia acquisita (patomorfologia); in segni cromatici,
anch'essi in parte di origine genetica e in parte acquisita (patocromia), e in segni riflessi, da ricondurre ad anomale stimolazioni nervose, e quindi
acquisite: questi ultimi sono in parte strutturali, in parte cromatici.

Qualche esempio di patocromia:

Le macchie, presenti qua e là nell'iride (destra o sinistra o di entrambi gli occhi) .


Possono essere visibili fin dalla nascita, oppure acquisite: in questo caso indicano tossiemia ed accumuli tossici legati ad errori nello stile di vita, con
tendenza acquisita a varie patologie.
Come accade nelle eterocromie, indicano predisposizioni generali dell'organismo a seconda del colore. Macchie biancastre: predisposizione a processi
infiammatori, rossastre ad emorragie, giallastre problemi renali, giallo-bruno ritenzione di acido urico, color marrone problemi epatici, macchie scure
predisposizione a processi degenerativi .

Qualche esempio di patomorfologia:

La "trama" dell'iride può essere più o meno compatta: quanto più è fitta tanto maggiore è la robustezza dei tessuti.
Segni a livello dell'iride indicanti mancanza di tessuto irideo, di forma più o meno ovale e di dimensioni molto varie (lacune), o a rombo, ma più
profonde (cripte) indicano patologie in atto o debolezze costituzionali.
Tra i segni riflessi i più comuni: raggi solari (fessure lineari radiali che interessano tutta l'iride o solo in parte ) e spasmanelli o archi da stress(fessure
di contrazione lineari circolari) che indicano predisposizione alla spasmofilia della muscolatura volontaria (crampi muscolari), viscerale (coliche),
vasale (vasocostrizione, problemi circolatori, ipertensione).
E' molto raro, per un iridologo, trovare iridi prive di spasmanelli e raggi solari, anche nei bambini (si tratta spesso, comunque, di una base genetica).
Gli occhi "puliti" sono, almeno nella mia casistica, molto rari e in genere corrispondono, per lo meno negli adulti, a chi sta facendo su se stesso un
"lavoro" di correzione di regole alimentari sbagliate, o si sta impegnando in un percorso di "pulizia" spirituale.
Anche determinate operazioni chirurgiche lasciano l'occhio "ripulito", ma, in quest'ultimo caso, ho riscontrato che alcuni segni, "portati via" da una
parte, ricompaiono altrove nell'iride.
Approfondirò questo argomento parlando della "topografia" iridologica, inscindibile dalla semeiotica.
Inoltre bisogna tenere conto della "memoria" dell'iride.
Come una ferita può essere provocata in un attimo, ma si cicatrizza in tempi lunghi e la cicatrice non scompare, lo stesso accade nell'iride, registro
diligentissimo della nostra storia, genetica e acquisita.

L'iride è un recettore?
Riprendo questo titolo da un articolo di Vincenzo Di Spazio*, che propone in modo estremamente efficace e innovativo l'esame dell'iride;
non solo e non più come "cartina geografica" di organi e funzioni, ma come registro di memorie di vita, anche embrionale, e di traumi che ognuno di
noi porta, più o meno coscientemente, con sé, fino alla morte ...e oltre. E sull'iride si può interagire direttamente, come nella riflessologia plantare,
auricolare ecc...

Scrive Di Spazio:

"Fino ad oggi abbiamo sostanzialmente considerato l'iride come un modello somatotopico, una cartina geografica rappresentativa dei diversi organi,
delle ghiandole endocrine ed esocrine, dell'apparato osteoarticolare, delle strutture nervose centrali e periferiche. A differenza però di altri modelli
rappresentativi come il piede e l'orecchio, l'iride consentiva fino ad oggi la limitata possibilità di una sua lettura, ma precludeva il sogno di una precisa
interazione con essa. Cosa si intende con interazione? Si intende il diretto intervento su una massa o una superficie corporea, capace di promuovere
una risposta, un riflesso codificabile.

Noi possiamo intervenire sulla superficie del piede mediante la digitopressione e sull'orecchio mediante l'infissione di aghi, obbligando il corpo ad
una reazione (dolore, calore, attivazione di un riflesso nervoso locale o remoto). Ma come possiamo interagire con l'iride, in altre parole colloquiare
con essa? L'unica forma di stimolazione conosciuta, in grado di non danneggiare questa sensibilissima struttura, è la luce".

Tentativi in questa direzione sono già stati condotti nel recente passato dai ricercatori russi, senza peraltro produrre risultati scientificamente
attendibili. L'iride risponde in modo sufficientemente chiaro alla stimolazione con la luce. Le mie più recenti indagini hanno evidenziato la possibilità
concreta di costruire uno schema cronobiologico applicabile alla lettura dell'iride".

La fotostimolazione iridea (iridial photostimulation) è una nuovissima metodica che si basa sul presupposto teorico della fotodinamicità dello stroma
irideo.

Per effetto fotodinamico si intende la reazione alla luce immediatamente o dopo la cessazione dello stimolo luminoso, attivandosi o modificando la
sua azione. Questa capacità di rispondere alla luce da parte dello stroma irideo è stata scoperta da Di Spazio nel1999 e apre incredibili scenari di
ricerca in campo iridologico. Innanzitutto l'iride sembra reagire in modo complesso alla stimolazione luminosa, soltanto quando quest'ultima venga
effettuata su aree ben precise dello stroma sulla base di un modello cronologico e non somatotopico. -Il modello somatotopico è quello che viene
universalmente riconosciuto in iridologia e consiste nella teorica proiezione di organi e apparati sulla superficie dell'iride (iridial surface).-

Il modello cronologico corrisponde invece ad una griglia radiale, che suddivide l'iride in 60 differenti spicchi di 6° ciascuno. Ogni spicchio
corrisponde ad un arco temporale di 12 mesi di vita (un anno solare), che a sua volta corrisponde alla sequenza alternata di 365 cicli di luce-buio. In
questo modo si proietta sull'iride una griglia temporale di 60 anni di vita con inizio e termine alle ore 12 (facendo collimare l'iride con il quadrante
dell'orologio).

La lettura del tempo avviene in senso antiorario per ambedue gli occhi. In questo modo i classici segni iridei (lacune, pigmentazioni, anelli di
contrazione, etc.) indicano momenti critici della vita di una persona, dove la risposta somatopsichica viene intensamente esaltata dall'azione di
stressors esterni, che determinano conflitti emozionali in grado di produrre determinate somatizzazioni (sintomi, disturbi e malattie). Il segno irideo
deve essere letto secondo questo nuovo modello come unità cronospaziale, contenente cioè una coordinata temporale (l'età, in cui si manifesta un
evento traumatico con conseguente conflitto emozionale) e una coordinata spaziale (la porzione corporea, sede di quella specifica somatizzazione).
Questa unità cronospaziale corrisponde inoltre ad una traccia mnestica, si ricollega in modo preciso alla memoria (inconscia, neurosensoriale e
somatica) di un evento vissuto. L'iride riporta così il ricordo delle nostre esperienze dolorose secondo un linguaggio morfocromatico unico e
individuale. La somatotopia (la proiezione di organi e apparati) si evidenzia come la manifestazione finale di un complesso meccanismo
psicosomatico, che trae origine da conflitti emozionali irrisolti. Fondamentale in questa lettura è l'attenta anamnesi dei sintomi del paziente e la
ricerca di eventi, che possano aver influenzato la condizione clinica del medesimo.

E' indispensabile risalire alla possibile causa scatenante (stressors) e individuarne correttamente la posizione sullo stroma irideo.Es: la separazione dei
genitori al 15° anno di vita può corrispondere ad una lacuna iridea alle 9,10 a destra nella paziente di 25 anni, che lamenta emicrania destra da circa 5
anni. La fotostimolazione della lacuna può determinare nel soggetto l'attivazione di un riflesso in sede cefalica, avvertito per esempio come un senso
di tensione nella stessa area. La comparsa di questo fenomeno indica che lo stroma irideo ha tradotto un segnale elettromagnetico (la luce) in un
segnale nervoso, così come avviene a livello retinico per il processo di visione.

Il risultato di queste ricerche presuppone l'adeguamento delle proiezioni di organi e apparati sull'iride come diretta dipendenza dal modello
cronologico sopramenzionato. Immodificabile rimane soltanto la suddivisione temporale dell'iride in 60 spicchi, griglia radiale uguale per tutti. La
fotostimolazione dell'iride consente per la prima volta in assoluto di interagire con questa complessa struttura, così come accade per l'auricoloterapia,
l'agopuntura e la riflessologia plantare. Lo stroma irideo si configura come impalcatura di una centrale nervosa in grado di attivare una risposta
neurosensoriale, se opportunamente stimolata con la luce in punti precisi.

Non dimentichiamo che per più di 120 anni l'iridologia è stata pesantemente condizionata dal limite delle teorie speculative, essendo negata in modo
costante la possibilità di creare una diretta interazione fra osservatore e iride. Possiamo affermare invece che l'iridologia rientra a pieno titolo nel
numero delle metodiche riflessologiche, anche se il suo cammino è ancora lungo. Esponiamo adesso un caso di fotostimolazione, che indica in modo
chiaro l'attivazione di specifici neuroriflessi.

F.G., 45 anni, soffre da circa un decennio di pollinosi alle betulacee. I sintomi classici sono congiuntivite, rinopatia con prurito nelle fosse nasali e
ancora broncospasmo episodico. Dall'anamnesi personale emerge un grave lutto al 35° anno di vita, la morte della figlia di 2 anni per meningite.
All'osservazione iridologica si denota un piccolo gruppo di 3 lacunette aderente al margine esterno della siepe alle ore 5,00 circa dell'occhio sinistro.
La stimolazione luminosa eseguita focalmente sulle lacunette produce nella paziente un senso di stanchezza, di generale astenia. Spostando il punto
luminoso verso il margine ciliare nella doccia creata dal diradamento delle fibre stromali, viene avvertita dalla paziente una sensazione di prurito nelle
fosse nasali, cioè lo stesso sintomo lamentato in periodo primaverile. Un secondo passaggio di luce sulla medesima area produce un nuovo riflesso in
sede toracica, descritto come un senso di oppressione nella respirazione. In altre parole la fotostimolazione iridea ha eccitato una memoria
neurosensoriale (prurito nelle cavità nasali e dispnea), che si collega in modo diretto a un conflitto emozionale vissuto da F.G. nel periodo compreso
fra 34 e 35 anni. Quanto emerso dalle sperimentazioni condotte mediante questa nuovissima tecnica, impone una rilettura critica del bagaglio di
conoscenze in ambito iridologico e consente l'apertura verso mondi ancora inesplorati.**

* Vincenzo Di Spazio, medico iridologo e naturopata, dal 1994 è professore incaricato di iridologia all'Università di Urbino. Si occupa di
cronoiridologia e su questo tema ha pubblicato "Agegate" nel 1997. Vive e lavora a Bolzano.
** Cfr. http://www.iridologyst.org/iridostimolo