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IL CAMPO MAGNETICO SOLARE IN CRISI.

Cosa significa questo per il nostro pianeta e le specie?


Introduzione
Se pensate che le uniche cose di cui ci dobbiamo preoccupare sono guerra, fame e crash economici, pensateci ancora.
Nuove scoperte scientifiche indicano che questo prossimo ciclo solare potrebbe potenzialmente distruggere la nostra
intera rete elettrica.
In questo rapporto documenterò il numero di cambiamenti che stanno avvenendo col nostro campo magnetico, il sole e
il nostro sistema solare, mentre spiegherò alcune preoccupazioni che alcuni scienziati hanno oggi reso note. Esaminerò
anche come l’umanità può esserne influenzata energicamente.
Cos’è l’Inquinamento Elettromagnetico?
TV, torri per i cellulari, linee elettriche e apparecchiature varie, mentre rendono le nostre vite più comode per alcuni,
contribuiscono anche a inquinare la nostra atmosfera elettromagnetica. Un numero crescente di scienziati, professionisti
della salute e cittadini preoccupati, ipotizzano che queste frequenze invisibili siano responsabili per vari problemi di
salute. Nel frattempo, la più grande fonte di inquinamento non viene notata: il sole. E sta per sparare ancora.
Il Campo Magnetico del nostro Pianeta
La magnetosfera è una bolla di magnetismo che circonda la Terra e ci protegge dal vento solare. Fortunatamente, il
campo magnetico del nostro pianeta diffonde molte particelle in un percorso circolare attorno alla Terra. Come i
percorsi metereologici scoperti sulla Terra, quelli del vento solare possono cambiare rapidamente.
Fortunatamente la magnetosfera del nostro pianeta risponde rapidamente alla minaccia e assorbe l’impatto, adattandosi
nel processo. I geofisici chiamano questa reazione, tempesta geomagnetica, ma per come disturba il campo magnetico
della Terra, può essere anche chiamata inquinamento elettromagnetico. E’ così che vediamo l’Aurora Borealis nei nostri
cieli.
Però stanno accadendo cose strane sia nello spazio esterno che interno
Il campo magnetico della Terra è diminuito. Questa diminuzione è iniziata veramente 2000 anni fa, ma la frequenza del
decremento è divenuta improvvisamente più rapida 500 anni fa. Ora, negli ultimi 20 anni circa, il campo magnetico è
divenuto anomalo. Le mappe aeronautiche del mondo, usate per permettere gli atterraggi aerei usando il sistema
automatico, devono essere modificate perchè questo sistema funzioni.
Lo scorso anno, la cappa di ghiaccio dell’Artico esattamente nel punto del Polo Nord, si è sciolta completamente per la
prima volta nella storia conosciuta. Green Peace ha riportato che, relativamente alla distribuzione del ghiaccio
invernale, la cappa si è sciolta per oltre 300 miglia verso il polo e lo scorso anno navi militari e civili sono riuscite a
passare sul Polo Nord. Era acqua.
Fino ad ora, per quanto ne sappiamo, non c’è stato un tempo in cui il ghiaccio fosse inferiore a 10 piedi di spessore. In
contrasto, il Polo Sud ha una cappa di ghiaccio profonda circa 3 miglia e ancora continuano a spezzarsi e sciogliersi
grossi pezzi di ghiaccio.
Ora è presente una Gigante Apertura nel Campo Magnetico della Terra
Le cinque sonde THEMIS della NASA hanno scoperto ( ) una apertura nel campo magnetico della Terra, dieci volte più
grande di quanto mai si sia pensato possibile. Quando questo accade, il vento solare può passare attraverso l’apertura
per “caricare” la magnetosfera per produrre potenti tempeste geomagnetiche. Esplorare il mistero è l’obiettivo chiave
della missione THEMIS, lanciata nel Febbraio 2007.
La grande scoperta è arrivata il 3 Giugno 2007, quando le cinque sonde hanno volato attraverso l’apertura che si apriva.
I sensori hanno registrato un torrente di vento solare in direzione della magnetosfera, segnalando un evento di
dimensione e importanza inaspettata.
Ma la stessa apertura non è la sorpresa maggiore. I ricercatori sono ancora più sorpresi per come si forma, rivoltando
idee da lungo accettate sulla fisica dello spazio.
“All’inizio non ci credevo”, dice lo scienziato del progetto THEMIS David Sibek del Goddard Space Flight Center.
“Questa scoperta altera fondamentalmente la nostra comprensione dell’interazione tra vento solare e magnetosfera”.
“L’apertura era enorme, quattro volte la Terra stessa”, dice Wenhui Li, un fisico spaziale dell’Università del New
Hampshire che ha analizzato i dati.
Il collega di Li, Jimmy Reader, sempre di New Hampshire, dice, “1027 particelle per secondo stavano fluendo nella
magnetosfera, un 1 seguito da 27 zero. Questo tipo di flusso è nell’ordine di magnitudine più grande di quanto abbiamo
pensato possibile”.
Scienziati Sorpresi
La dimensione dell’apertura ha sorpreso i ricercatori. “Abbiamo visto cose come questa prima”, dice il collega di Li,
Jimmy Reader, “ma mai di tale scala. L’intero lato giornaliero della magnetosfera era aperta al vento solare.
Questo cambia la nostra comprensione dell’ universo.
I fisici dello spazio hanno creduto a lungo che fori nella magnetosfera della Terra si aprono solo in risposta ai campi
magnetici solari che puntano a sud. La grande apertura del giugno 2007, si è aperta in risposta al campo magnetico
solare che puntava a nord.
Per una persona comune può essere nulla, ma per un fisico dello spazio, è qualcosa di sismico. Significa che qualcosa
sta accadendo la fuori che non hanno predetto e che li spaventa.
Caduta Inaspettata dello Scudo
Ecco la nostra comprensione scientifica sul cambiamento del campo magnetico: quello che si comprende oggi nella
comunità scientifica è che il vento solare preme contro la magnetosfera della Terra quasi direttamente sopra l’equatore,
dove il campo magnetico del nostro pianeta punta a nord.
Gli scienziati prima credevano che se arrivava un fascio di magnetismo solare e puntava a nord anche esso, i due campi
dovevano rinforzarsi tra loro, aumentando le difese della Terra e chiudendo la porta al vento solare. Nel linguaggio dei
fisici dello spazio, un campo magnetico solare che punta a nord è chiamato “northern IMF” ed è sinonimo di
schermatura.
La grande sorpresa è che quando un northern IMF arriva, gli scudi si abbassano. Questo ribalta completamente molta
comprensione scientifica delle cose. Quando i ricercatori hanno investigato nel campo magnetico, hanno scoperto che
passava una quantità 20 volte maggiore di vento solare nello schermo protettivo della Terra, quando i campi magnetici
erano allineati.
Gli eventi di northern IMF non scatenano le tempeste geomagnetiche, fa notare Reader, ma impostano una situazione
favorevole per tempeste caricando di plasma la magnetosfera. Una magnetosfera caricata può portare ad Aurore,
blackout elettrici e altri disturbi che possono risultare quando si viene colpiti da una CME (coronal mass ejection.).
Questo significa che l’impatto delle flares solari sono venti volte più forti quando le linee magnetiche sono allineate. I
campi magnetici della Terra e del Sole saranno in sincronia col picco del ciclo solare, atteso per il 2012. Questo causerà
un influsso di particelle solari. Quello che non discutono gli scienziati è l’impatto sul sistema bioelettrico umano.
Il campo magnetico della Terra influisce sul clima
Il clima terrestre è stato molto influenzato ( ) dal campo magnetico del pianeta, secondo uno studio Danese pubblicato
nel Gennaio 2009, che puiò sfidare la nozione per cui le emissioni umane siano responsabili per il riscaldamento
globale.
“I nostri risultati mostrano una forte correlazione tra la forza del campo magnetico della Terra e la quantità di
precipitazione ai tropici”, ha detto al giornale Videnskab, uno dei due geofisici Danesi dietro lo studio, Mads Faurschou
Knudsen del dipartimento di geologia della Università Aarhus nella Danimarca occidentale.
Il risultato dello studio, che è anche stato pubblicato nel giornale scientifico USA di Geologia, supporta una teoria
controversa pubblicata un decennio fa dall’astrofisico Danese Henrik Svensmark, che affermò che il climaera molto
influenzato dai raggi cosmici galattici (GCR) penetranti nell’atmosfera della Terra.
Cosa Guida il Campo Magnetico della Terra?
Quando una corrente elettrica passa attraverso un filo metallico, si forma un campo magnetico attorno a questo filo,
come un filo che passa attraverso un campo magnetico porta ad una corrente elettrica in esso. Questo è il principio di
base che permette il funzionamento dei motori elettrici e dei generatori.
Nella Terra, il metallo liquido che forma lo strato esterno passa attraverso un campo magnetico, cosa che causa un
flusso elettrico nel metallo liquido. La corrente elettrica crea il proprio campo magnetico, più forte di quello creato in
primo luogo.
Quando il metallo liquido passa attraverso il campo più forte, fluisce più corrente, cosa che aumenta ancora il campo.
Questo ciclo che si autosostiene è conosciuto come dinamo geomagnetica. Materiale dal liquido esterno si “raffredda”
lentamente nel cuore interno, rilasciando calore. (Alta pressione nella Terra porta il materiale a ghiacciarsi ad alte
temperature). Questo calore guida celle di convezione nel cuore liquido, cosa che mantiene il movimento del metallo
attraverso il campo magnetico.
Serve energia per mantenere attiva la dinamo. Questa energia viene dal rilascio di calore dalla superficie del cuore
interno. La rotazione del nostro pianeta causa il movimento del metallo liquido a spirale, in modo simile a come
influenza il sistema metereologico sulla superficie della Terra. Queste spirali permettono a campi magnetici separati di
allinearsi e combinare forze.
Senza l’effetto della rotazione della Terra, i campi magnetici generati nel cuore liquido si cancellerebbero tra loro e il
risultato sarebbe una mancanza di distinzione tra polo nord e sud.
Rapidi cambiamenti nel movimento del liquido della Terra stanno indebolendo il campo magnetico in alcune regioni
della superficie planetaria, dice un nuovo studio.
“Ciò che sorprende è questo rapido e quasi improvviso cambiamento nel campo magnetico della Terra ( )”, ha detto il
co-autore dello studio, Nils Olsen, un geofisico del National Space Center Danese di Copenhagen.
Le scoperte suggeriscono simili rapidi cambiamenti simultanei nel metallo liquido, a 1.900 miglia (3.000 km) sotto la
superficie, ha detto.
Sono avvenute fluttuazioni nel campo magnetico in diverse regioni della Terra, hanno scoperto i ricercatori.
I cambiamenti “possono suggerire la possibilità di una inversione del campo magnetico”, ha detto Mioara Mandea, co-
autore dello studio presso il German Research Center for Geosciences di Potsdam.
Il campo magnetico della Terra si è invertito centinaia di volte nei passati miliardi di anni e il processo può necessitare
di migliaia di anni per completarsi.
Il declino nel campo magnetico sta aprendo anche l’atmosfera superiore ad una radiazione intensa di particelle cariche,
dicono gli scienziati.
Un team internazionale ha scoperto ( ) un surplus misterioso di elettroni ad alta energia che bombardano la Terra dallo
spazio. La fonte di questi raggi cosmici è sconosciuta, ma deve essere vicina al sistema solare e può essere fatta di
materia oscura. I loro risultati sono stati riportati il 20 Novembre su Nature.
“Questa è una grande scoperta”, dice il co-autore John Wefel dell’Università di Stato della Louisiana. “E’ la prima volta
che vediamo una discreta fonte di raggi cosmici accelerati fuori dallo sfondo galattico generale.” Per studiare i più
potenti e interessanti raggi cosmici, Wefel e colleghi hanno speso gli scorsi otto anni facendo volare una serie di palloni
attraverso la stratosfera sopra l’Antartico.
I loro rilevatori finanziati dalla NASA hanno scoperto un surplus significativo di elettroni ad alta energia. “La fonte di
questi elettroni esotici deve essere relativamente vicina al sistema solare, non più di un kiloparsec”, dice il co-autore
Jim Adams per il NASA Marshall Space Flight Center. I raggi coscmici galattici sono particelle subatomiche accelerate
quasi alla velocità della luce, da esplosioni di una distante supernova e da altri violenti eventi.
Viaggiano attraverso la Via Lattea, formando un vento di particelle con grande energia che entrano nel sistema solare da
tutte le direzioni.
I raggi cosmici consistono soprattutto in protoni e nuclei atomici più pesanti con un insieme di elettroni e fotoni. Perchè
la fonte deve essere vicina? Spiega Adams: “Elettroni ad alta energia perdono rapidamente energia attraversando la
galassia.”
Danno via energia in due modi principali: (1) quando collidono con fotoni di energia inferiore, un processo chiamato
dispersione Compton inversa e (2) quando irradiano parte della propria energia muovendosi a spirale attraverso il
campo magnetico galattico.”
Elettroni ad alta energia sono quindi locali ma i ricercatori non ne conoscono la fonte.
Secondo la ricerca, questa fonte dovrebbe essere entro 3000 anni luce dal sole ( ). Può trattarsi di un oggetto esotico
come una pulsar, un mini-quasar, una supernova remnant o un massiccio buco nero intermedio.
Il Sole
Il sole è un trasmettitore massiccio di energia elettromagnetica che riempe i pianeti del sistema solare di calore, luce,
radiazione UV e particelle cariche elettricamente. Lo stesso Sole ha un campo magnetico e questo campo magnetico
crea un “uovo” attorno al Sistema Solare conosciuto come “eliosfera”. L’eliosfera ha una forma a goccia, con
l’estremità allungata e sottile che punta nella direzione opposta a quella in cui viaggiamo.
Il Sole è il centro del nostro Sistema Solare e tutta la vita su questa Terra viene dal Sole. Se non ci fosse Sole, non
saremmo vivi. Questo è un semplice fatto scientifico. Qualsiasi cambiamento che avviene dentro o sopra il Sole,
influenzerà ogni persona viva. L’attività solare durante questo ciclo di macchie, era più grande che mai.
Il campo magnetico del Sole è cambiato negli ultimi 100 anni
Uno studio recente ( ) del Dr.Mike Lockwood presso i Laboratori Nazionali Rutherford Appleton della California, ha
investigato l’attività Solare degli utlimi cento anni. Riporta che dal 1901 il campo magnetico generale del Sole si è
rinforzato del 230%. Gli scienziati non comprendono cosa significhi per noi.
Parte dell’attività delle macchie solari dell’ultimo ciclo è stata più grande che mai nella storia. Però gli scienziati
affermano di non capire cosa significhi, “Ovviamente, il Sole è il sangue della Terra”, dice Richard Fisher, direttore
della divisione di Eliofisici della NASA. “Per mitigare possibili problemi di sicurezza pubblica, è vitale per noi
comprendere gli estremi eventi spaziali causati dall’attività del Sole.”
Secondo la NASA, sta iniziando un altro ciclo di 11 anni di attività
Il Sole inverte i suoi Poli Magnetici ogni 11 anni. Considerando che il Sole può portare cambiamenti sfavorevoli per il
clima della Terra, il decennio in arrivo può essere problematico. Gli anni futuri possono essere intensi.
Reader spiega:
“Stiamo entrando nel Ciclo Solare 24. Per ragioni non pienamente comprese, le CME di numero pari (come 24) tendono
a colpire la Terra con una estremità magnetizzata verso nord. Tale CME (coronal mass ejection) potrebbe aprire un
passaggio e caricare la magnetosfera con plasma proprio prima della tempesta. E’ la perfetta sequenza per un evento
realmente grande.”
Ogni 10-11 anni, il numero di macchie solari trovate sulla nostra stella vanno da 0 (come ora nel 2008) fino a oltre 400.
Mentre le stesse macchie non influenzano la Terra, le flares solari e altri disturbi emanati dal nostro sole durante un
aumento di attività delle macchie, risultano in un aumento del numero di particelle (elettroni e protoni) e in una
radiazione dannosa (ultravioletti e raggi-x), conosciuta come vento solare. Se non fosse per il campo magnetico della
Terra e per l’atmosfera, questo bombardamento di particelle ci cuocerebbe.
Il ciclo di macchie solari 24 attorno al 2012 può essere uno dei più forti del secolo
Il prossimo ciclo di macchie solari sarà del 30-50% più forte dell’ultimo e inizia con un anno di ritardo, secondo una
previsione prodotta tramite un modello computerizzato della dinamica solare, sviluppato da scienziati presso il National
Center for Atmospheric Research (NCAR).
Prevedere il ciclo solare accuratamente, con anni di anticipo, aiuterà le società a pianificare una risposta alle tempeste
solari, che possono rallentare le orbite dei satelliti, distrubare le comunicazioni e abbattere i sistemi energetici.
Gli scienziati hanno confidenza con le previsioni, perchè in una serie di test, il nuovo modello ha simulato la forza dei
passati 8 cicli solari con una accuratezza superiore al 98%.
Le previsioni sono generate, in parte, tracciando i movimenti subsuperficiali delle macchie dei precedenti due cicli
solari. Il team sta pubblicando le previsioni su Geophysical Research Letters.
Il Ciclo Solare 25 con picco attorno al 2022, può essere uno dei più deboli dopo secoli
La Great Conveyor Belt è una corrente di circolazione massiccia di fuoco (plasma caldo) nel Sole. Ha due braccia, nord
e sud e ognuna impiega 40 anni per concludere un circuito completo. I ricercatori credono che il movimento della fascia
controlli il ciclo solare ed ecco perchè è importante il rallentamento.
“Normalmente, la fascia si muove circa a 1m./sec”, dice Hathaway. “Così è stato dalla fine del 19° secolo.” Nei recenti
anni, la fascia ha decelerato a 0.75 m/sec a nord e a 0.35 m/sec a sud.” “Non abbiamo mai visto velocità così basse.”
Secondo teorie e osservazioni, la velocità della fascia predice l’intensità dell’attività delle macchie solari di circa 20
anni nel futuro. Una fascia lenta significa bassa attività solare, una fascia veloce significa attività maggiore. “Il
rallentamento che vediamo ora significa che il Ciclo Solare 25 con picco attorno al 2022, potrebbe essere uno dei più
deboli da secoli.”, dice Hathaway.
Storia di misurazione dell’attività delle flares solari
I primi strumenti di misurazione sono apparsi 440 anni fa. Mostravano che la nostra stella influenza la Terra più che una
semplice eclisse solare. Macchie solari, flares solar e altri fenomeni influenzano tutto sulla Terra: da eventi atmosferici
al comportamento umano. Questi fenomeni sono conosciuti collettivamente come attività solare.
Questa attività, esprimendosi tramite tempeste di radiazione solare, tempeste magnetiche o flares violente, possono
variare di intensità, da molto deboli a molto forti. Sono le tempeste quelle di maggior minaccia per la civilità.
Storia dell’attività solare che influenza la rete elettrica
Il 28 Agosto del 1859, le luci polari brillavano per tutto il continente Americano mentre scendeva l’oscurità. Molte
persone pensarvono che le città fossero in fiamme. Gli strumenti usati per registrare la fluttuazione magnetica nel
mondo, andarono fuori scala. I sistemi telegrafici non funzionavano, colpiti da massicci voltaggi. E’ stata forse la
peggiore nei passati 200 anni e con l’avvento delle moderne reti elettriche e satellitari, il rischio è maggiore.
Questa fu una vera tempesta. I risultati per l’umanità furono piccoli, perchè la civiltà non era nella fase hi-tech di
sviluppo. Se qualcosa di simile accadesse nella nostra era spaziale nucleare, la distruzione sarebbe catastrofica. Nel
frattempo, secondo dati scientifici, tempeste tali accadono raramente: una in cinque secoli. Ma gli eventi con metà
dell’intensità avvengono ogni 50 anni.
L’ultima avvenne il 13 Novembre 1960 e ha disturbato i campi geomagnetici della Terra, disturbando le operazioni
delle stazioni radio.
Come questo può influire oggi
Ora la nostra dipendenza da dispositivi radio è così immensa ( ) che sistemi si supporto alla vita nel mondo possono
essere disabilitati e non solo in superficie. Una sfavorevole situazione spaziale può danneggiare i sistemi orbitali. Una
tempesta solare potente può distruggere i sistemi di navigazione spaziali.
La NASA ora manda un allarme, perchè il nostro continente è così vicino al polo nord magnetico e molto vulnerabile
all’attività solare. Uno studio della MetaTech Corporation ha rivelato che un impatto simile a quello del 1859
danneggerebbe l’intera rete elettrica nel Nord America. Persino la tempesta magnetica relativamente debole del 1989,
provocata dall’attività solare, ha causato un danno all’impianto idro-elettrico Canadese che ha lasciato senza elettricità 6
milioni di persone negli USA e nel Canada per nove ore.
Un nuovo studio dell’Accademia Nazionale delle Scienze sottolinea uno scenario di tempesta solare sulla Terra. Le reti
elettriche moderne sono così interconnesse che una grande tempesta spaziale, quella che ci si aspetta una volta al
secolo, possa causare una cascata di danni per tutti gli USA, togliendo corrente a 130 milioni di persone o più solo in
questo paese, conclude il nuovo rapporto. Tali black-out così diffusi, benchè di rara possiiblità, influenzerebbero altri
sistemi vitali.
“Verrebbe sentito l’impatto su infrastrutture indipendenti con, per esempio, la distribuzione di acqua potabile in poche
ore; cibo e medicine in 12-24 ore, immediata o eventuale perdita di condizionamento per aria calda o fredda, del
servizio telefonico, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via,” afferma il rapporto.
Questi problemi richiederebbero mesi per essere risolti, dicono i ricercatori. Le banche potrebbero chiudere e i mercati
con altri paesi dovrebbero fermarsi. “I servizi di emergenza sarebbero colpiti e si potrebbe perdere il comando e il
controllo,” scrivono i ricercatori, guidati da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di Fisica Spaziale e Atmosferica
dell’Università del Colorado in Boulder.
I cicli di guerra e pace possono essere legati ai cicli solari?
Alcuni ricercatori affermano ( ) che le tempeste geomagnetiche influenzino le onde cerebrali e i livelli ormonali,
causando diverse reazioni, soprattutto negli uomini. Mentre poche donne possono sperimentare cambiamenti durante
queste tempeste, generalmente sembrano meno influenzate dal comportamento del sole. Reagendo a livelli ormonali in
cambiamento, alcuni possono divenire più irritabili e aggressivi, mentre altri più creativi.
Si è scoperto che un aumento nell’attività solare può aumentare gli episodi psicotici in individui che soffrono già di stati
psicologici instabili. Mentre possiamo legare tale comportamento alla luna piena, nel 1963 il Dr.Robert Becker e il suo
collega, il Dr.Freedman, hanno dimostrato che i cambiamenti solari portano a notevole aumento dell’attività psicotica.
Queste reazioni non sono semplicemente isolare a pochi sensibili o individui sfortunati.
Le evidenze mostrano che le guerre e i conflitti internazionali spesso partono con una rapida formazione o diminuzione
delle macchie solari, in quanto questi sono momenti per maggiori tempeste geomagnetiche. Inoltre, questo aumento
nell’attività solare si collega a periodi di maggiori incidenti e malattie, così come crimini e uccisioni. L’intera biosfera
viene influenzata da qeusto inquinamento elettromagnetico e il comportamento umano sembra reagire in accordo.
Non tutte le tempeste geomagnetiche sono distruttive. Però nel tempo, questa estrema attività solare può influenzare
periodi di conflitti terrestri. Le date dei cicli di guerra pace si estendono per 2.500 anni. (Alcuni credono di poterli
tracciare oltre, ma i dati non sono così affidabili). Benchè alcuni possono pensare che sembra che ci sia sempre guerra
da qualche parte, i dati mostrano che i periodi di conflitto aumentano e diminuiscono in cicli quasi regolari.
Investigazioni scientifiche nell’attività solare e possibile effetto sulla società
Dal 1915, alcuni scienziati stanno riconoscendo connessioni tra l’attività solare e il comportamento umano. Questo
lavoro è iniziato con lo scienziato Russo Alexander Chizhevsky, che ha osservato che i cambiamenti di massa del
comportamento umano è correlato ai cicli di macchie solari.
Negli anni ‘30, il Prof.Raymond Wheeler, uno storico dell’Università del Kansas, ha superato questa osservazione.
La sua ricerca porta a gradi numerici sulla severità delle battaglie individuali correlate ai cicli solari. I suoi dati sono
stati analizzati statisticamente da Edward Dewey, che ha validato l’esistenza di questi cicli di guerra. Non è riuscito a
creare una connessione definita con i cicli di macchie solari, perchè i dati al tempo erano insufficienti. Negli anni ‘80,
con analisi più dettagliata dei dati di Wheeler, la connessione è divenuta chiara.
Con una precisa esaminazione dei dati, sembra che stiamo iniziando a scoprire uno schema che emerge in cui le guerre
iniziano in punti chiave del ciclo di macchie solari.
Questo si trova quando l’attività geomagnetica cambia rapidamente con il risveglio dell’attività solare, o nella parte
discendente del ciclo, quando le macchie solari diminuiscono rapidamente. In aggiunta possiamo vedere come questo
influenzi i meccanismi fisiologici, come ritmi cerebrali alterati e anormali livelli ormonali.
In altre parole, le guerre possono essere un tipo di psicosi di massa.
Quando vediamo la connessione ai meccanismi fisici (inquinamento elettromagnetico), questo ci da un
approfondimento predittivo per quando possono partire delle aggressioni. I calcoli indicano che vedremo una intensa
attività solare in circa due anni: 22 Settembre 2010. La NASA predice il picco nel 2012.
Gli animali possono rilevare cambiamenti nel campo magnetico della Terra
Le bussole interne di alcuni animali ( ) possono funzionare rilevando cambiamenti minuti con reazioni biochimiche, in
diversi campi magnetici, come suggeriscono ricercatori in USA, nel Giugno 2000.
Molte creature, inclusi alcuni volatili, anfibi e rettili, navigano rilevando piccoli cambiamenti nel campo magnetico
della Terra. Tartarughe marine, per esempio, possono rilevare cambiamenti di pochissimi microtesla, meno del 0.2% di
un tipico campo geomagnetico.
Nessuno però sa esattamente come funzionano queste bussole biologiche. Una teoria dice che le molecole di magnetite
trovate in alcuni tessuti, agiscono come microbussole senza ago. Un’altra dice che gli animali rilevano cambiamenti
nelle frequenze delle reazioni biochimiche, causate da diversi campi magnetici, che si conoscono come alteranti il passo
di una ampia gamma di reazioni chimiche.
Studi in Russia
Alcuni scienziati Russi ( ) dicono che gli stessi cambiamenti avvengono ora nel nostro sistema solare e nei pianeti,
come quelli avvenuti con l’ estinzione dei dinosauri, un tempo che ha marcato un gigante cambiamento nel clima della
Terra e negli schemi metereologici e forse in cui è avvenuta una inversione dei poli. Il nostro pianeta non inverte i poli
magnetici da 780.000 anni.
Scienziati dell”Accademia Nazionale Russa delle Scienze in Siberia, sono arrivati alla conclusione che ci siamo mossi
in una area dello spazio differente, con un livello maggiore di energia. I Russi stanno riportando cambiamenti registrati
nello spazio e mai visti prima. I Russi hanno osservato l’estremità dell’eliosfera e hanno osservato energia di plasma
luminescente.
L’Accademia Nazionale Russa delle Scienze non ci da una linea temporale, ma il cambiamento è dell’ordine di 1000
volte di aumento rispetto a quello che si sapeva e che era accettato. I Russi dicono che questo cambiamento nel Sole sta
cambiando il modo di funzionare dei pianeti e il tipo di vita che possono supportare. Riportano persino, ma non
spiegano, che si sta alterando la spirale del DNA.
Sentono che una continua espansione della eliosfera ci porterà in un nuovo livello di energia, che probabilmente ci sarà
una improvvisa espansione delle lunghezze d’onda armoniche che il Sole emette nell’emanare energia e che questo
aumento di emissione energetica cambierà la natura di base di tutta la materia nel Sistema Solare.
La “bolla” protettiva del Sole si riduce
Nuovi dati rivelano ( ) che l’eliosfera, lo schermo protettivo di energia che circonda il sistema solare, si sia indebolito
del 25% nel passato decennio e che ora si trovi al livello più basso dall’inizio dell’era spaziale di 50 anni fa.
Gli scienziati non capiscono cosa possa causare la riduzione della barriera in questo modo e stanno lanciando una
missione per studiare l’eliosfera. Il Dr.Nathan Schwadron, co-investigatore nella missione IBEX alla Università di
Boston, ha detto: “Circa il 90% della radiazione cosmica galattica viene deflessa dalla nostra eliosfera, quindi il confine
che ci protegge da questo violento ambiente”.
L’eliosfera viene creata dal vento solare, una combinazione di particelle cariche e di campi magnetici che si emanano
oltre un milione di miglia dal sole, incontrando i gas intergalattici che riempono lo spazio tra i sistemi solari. Senza
eliosfera, la radiazione cosmica intergalattica renderebbe impossibile la vita sulla Terra distruggendo il DNA e
rendendo il clima insopportabile.
Se la eliosfera continua ad indebolirsi, gli scienziati temono che aumenterà la quantità di radiazione cosmica che
raggiunge le parti interne del nostro sistema solare, inclusa la Terra. Questo potrebbe risultare in un aumento dei distirbi
agli equipaggiamenti elettrici, danni ai satelliti e potenziale danno alla vita sulla Terra.
Il Sole accusato di Scaldare la Terra e Altri Mondi
E’ stato ipotizzato ( ) che sia questa la ragione per il riscaldamento, da quando alti livelli di energia nella Via Lattea
starebbero portando il Sole a produrre più calore e ad emettere maggiore energia. Ecco perchè altri pianeti nel sistema
solare, come Marte, Nettuno e Plutone si stanno scaldando. Sembra che le temperature si siano alzate in tutti i pianeti
del nostro sistema. Sembra tutto slegato da un fenomeno locale come quello dell’aumento di gas serra, ecc..
Habibullo Abdussamatov, il capo della ricerca spaziale a S.Pietroburgo, presso l’Osservatorio Astronomico Pulkovo in
Russia, recentemente ha legato l’attenuazione delle cappe di ghiaccio su Marte a fluttuazioni dell’ energia dal sole.
Abdussamatov accusa le fluttuazioni solari per la tendenza al riscaldamento della Terra. I suoi commenti iniziali sono
stati pubblicati online da una news del Nationa Geographic.
Benny Peiser, un antropologo sociale alla Università John Moores di Liverpool, che monitorizza studi e rapporti su
asteroidi, riscaldamento globale e altri argomenti potenzialmente apocalittici, recentemente ha citato nella sua
newsletter le parole seguenti da un blog intitolato Strata-Sphere:
” Il riscaldamento globale sulla luna di Nettuno, Tritone, così come su Giove e Plutone e ora su Marte, ha portato gli
scienziati a grattarsi la testa sul legame comune per il riscaldamento di questi pianeti…
Può esserci qualcosa in comune con tutti i pianeti del sistema solare che li fa scaldare tutti assieme?
Durante un periodo di 75 anni iniziato nel 1645, gli astronomi hanno rilevato quasi alcuna attività delle macchie solari
sul Sole. Chiamato “Maunder Minimum”, questo evento ha coinciso con la parte più fredda della Piccola Era Glaciale,
un tempo di 350 anni che ha raffreddato gran parte dell’Europa e del Nord America.
Nuovi Studi indicano come suoni sul sole influenzino i terremoti sulla Terra
Scienziati che lavorano per la missione Ulisse della Agenzia Spaziale Europea ( ), hanno provato che i suoni generati in
profondità nel Sole causano scuotimenti della Terra e vibrazioni simpatiche. Hanno scoperto che il campo magnetico
della Terra, l’atmosfera e i sistemi terrestri, prendono tutti parte in questa canzone.
Benchè questi toni sono tutti attorno a noi, non sarebbe possibile per noi sentirli, anche se ascoltati da vicino. Il loro
tono è troppo basso per l’orecchio umano, tipicamente nei 100-5000 microHertz (1 microHertz corrisponde a 1
vibrazione ogni 278 ore).
Gli scienziati dicono che i dati del progetto Ulisse hanno fornito un indizio importante su come questi suoni generati in
profondità nel Sole, raggiungano la Terra. Misurazioni fatte dalla sonda Ulisse, lanciata nel 1990 per orbitare il sole,
hanno mostrato che questa pressione creata dentro la eliosfera dal vento solare è diminuita.
Ecco come funziona
I ricercatori credono che la chiave del problema sia il magnetismo. Suggeriscono che specifici toni descritti come
vibrazioni g-mode sono rilevati dal campo magnetico della superficie del Sole. Parte di questo campo magnetico viene
portata via dal Sole nello spazio interplanetario dal vento solare. Il campo magnetico del vento solare a turno interagisce
col campo magnetico della Terra e lo fa vibrare in simpatia, trattenendo i segnali caratteristici g-mode.
I movimenti del campo geomagnetico quindi si accoppiano nella Terra solida producendo piccole ma rilevabili risposte
mentre la Terra, con molti suoi sistemi tecnologici, si muove al ritmo del Sole.
Il Sistema Solare
Le atmosfere di cinque dei pianeti e della luna stanno cambiando. L’atmosfera della Terra negli alti livelli sta formando
gas HO che non esisteva nella quantità di oggi. Scienziati dall’Accademia Nazionale Russa delle Scienze, dicono che
non sia legato al riscaldamento globale, ai CFC o alle emissioni di fluorocarburi. Affermano che le atmosfere di Giove,
Urano e Nettuno stanno anch’esse cambiando. L’atmosfera di
Marte sta divenendo spessa come non mai.
La sonda Mars Observer nel 1997 ha perso uno dei suoi specchi, cosa che l’ha fatta cadere. Questo è accaduto perchè
l’atmosfera era raddoppiata in densità rispetto a quanto calcolato dalla NASA.
La luminosità e il campo magnetico dei pianeti stanno cambiando
Venere sta mostrando marcati aumenti nella sua luminosità. I campi magnetici di Giove, Urano e Nettuno stanno
cambiando. Il campo magnetico di Giove è raddoppiato e il campo magnetico di Nettuno è aumentato. Questi tre pianeti
stanno divenendo più luminosi e le loro qualità atmosferiche, dicono i Russi, stanno cambiando, ma non spiegano cosa
significhi.
I Russi riportano che Urano e Nettuno sembrano mostrato un recente spostamento polare. Quando la sonda Voyager II
ha passato Urano e Nettuno, i poli magnetici sud e nord erano notevolmente fuori posto rispetto ai poli rotazionali come
nelle registrazioni precedenti. In un caso, erano sfasati di 50° e in altri casi la differenza era attorno a 40°.
Cosa sta accadendo?
Dal 1990 siamo passati dai cavalli ai lanci di satelliti nello spazio. Da mandare lettere col cavallo a spararle con email
istantanee, cellulari e fax. Dall’altra parte siamo passati da armi primitive a bombe nucleari e bioterrorismo.
Forse ancora più significativo, nel 1990 la Terra aveva 30 milioni di specie, che necessitano di miliardi di anni per
evolvere.
Ora siamo passati a meno della metà, meno di 15 milioni di specie. Tutto questo in 100 anni: una strizzata d’occhio in
termini geologici. Potremmo anche essere al confine di una Terza Guerra Mondiale dopo un crash economico mondiale.
Questa nuova informazione sui cambiamenti nel nostro sistema solare viene in un tempo interessante per il nostro
pianeta.
Può essere possibile che eventi celesti abbiano giocato la loro parte nel dirigere la nostra via di vita sul pianeta e che
questi cambiamenti che vediamo ora nel sole, nel campo magnetico e nel sistema solare, sia la vera cosa che modifica il
nostro mondo per come lo conosciamo, in qualcosa di nuovo.
Solo il tempo lo dirà, ma sembra che il futuro possa essere già qua….
Alex Ansary è nato il 25 Febbraio 1980 a Portland, in Oregon. Dalla giovane età si è posto domande sulla natura della
realtà. La sua avventura si è espansa all’analisi pubblica sugli eventi planetari di oggi col mostrarsi di un New World
Order e su altri cambiamenti nel nostro pianeta e nel sistema solare.