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L'incontro con l'amico Vittorio, lo scambio delle nostre idee, la fusione delle nostre passioni, portò 

nel
2004, alla pubblicazione del sito  www.luoghidenergia.it

Le riflessioni di allora, sono ora confluite in questo nuovo sito.  Ho sempre considerato Vittorio un maestro
ed un esempio.

 A lui,  prematuramente scomparso, dedico queste pagine...

SergioCostanzo.it

Luoghi ad Alta Energia

Il luogo è per definizione “una porzione di spazio materialmente o idealmente


delimitata”. Dalla notte dei tempi, le necessità fondamentali dell’essere umano
sono rimaste inalterate: reperire il nutrimento fisico e spirituale. E’ per rispondere
a questo bisogno primordiale, che l’uomo nel corso dei millenni, ha delimitato
fisicamente ma soprattutto idealmente, luoghi particolari per caratteristiche
geofisiche ed energetiche.

Energia, un termine derivato dal greco, dato dalla fusione di due parole, "en"
dentro ed "ergon",  lavoro, opera.

Dunque,   Luoghi d'Energia,ovvero porzioni di spazio idealmente o materialmente


delimitati in grado di produrre autonomamente e intimamente un lavoro. In altre
parole luoghi capaci di estrinsecare energie di varia natura che inevitabilmente si
compenetrano e interagiscono con tutte le altre forme di energia, inclusa quella
compressa, ovvero, la materia.

Associare i due termini ed i significati che sottendono è invero abbastanza arduo ed inusuale almeno per
l'uomo moderno, ma questo concetto è  stato il fondamento su cui si è basata la ritualità e quotidianità
umana in ogni epoca ed ad ogni latitudine. I luoghi d'energia o luoghi alti come li definiscono i francesi,  
hanno da sempre rappresentato un punto di riferimento, per l'uomo alla ricerca del benessere, della salute
fisica ma soprattutto del contatto col trascendente.

Nel corso dei millenni, in virtù delle loro caratteristiche, questi luoghi sono  divenuti luoghi di culto, in onore
di divinità le più disparate, o luoghi di cultura e potere. Paradossalmente questo intimo legame tra energia e
fede, energia e conoscenza, ne ha decretato l'alienazione e l'oblio.

Le nebbie del passato, vanno


gradualmente dissolvendosi e da più parti
autorevoli voci si alzano, nel tentativo di
portare l'uomo, a riappropriarsi di quella
cultura e quella conoscenza che gli erano
proprie. Purtroppo, agli albori del terzo
millennio, vittima consapevole eppur
complice di una fretta imperante, l'uomo
ha poco tempo e poca voglia di porsi
domande e in questo contesto di cultura
preconfezionata, preferisce assumere una
forma mentis non propria alla quale si
conforma e si adatta. Cogito ergo sum
sembra così fuori moda da apparire
offensivo e molte riflessioni, sulla natura
dei luoghi, sul rapporto intimo con la terra,
sono relegate al mondo degli ”esoteristi”, degli “studiosi del paranormale”, degli “scienziati di frontiera” o dei
curiosi, come me.

Così, purtroppo, molti richiami cadono nel vuoto. Se per esempio le teorie del Dottor Hartmann, fossero
state recepite con più attenzione, oggi forse saremo qualche passo avanti, nell'irto ed erto cammino per il
recupero della conoscenza  e padroneggeremo un un sapere che è invece relegato ancora al mondo delle
cose oscure e nascoste.

Un sapere che era proprio di tutte le culture antiche e che era stato trasmesso e conservato con cura da
generazioni di  sciamani, sacerdoti, veggenti, sensitivi, druidi, profeti, monaci e architetti. Ecco dunque il
perché di questo luogo  ideale e materiale, un tentativo modesto di aprire uno spiraglio, di esplorare il nostro
mondo, di concepire la Terra come un essere vivo e pulsante capace di agire, reagire e soprattutto interagire
con l’uomo e la sua energia.  Templi, caverne, menhir, piramidi, moschee, piccole pievi romaniche o
maestose cattedrali, chi di noi in certi luoghi non si è sentito almeno una volta accolto, abbracciato,
sollevato, e il suo respiro si è fatto sincrono, ritmato, con un respiro più ampio, immenso... Questi luoghi che
dalla preistoria hanno richiamato a se l’uomo, sono stati frequentati, armonizzati, modificati, usurpati, ma
ancora oggi il battito della terra è forte e presente.

I Luoghi

Che cos'è dunque un luogo d'energia? E' scientificamente provato che utilizziamo solo il 10% delle nostre
potenzialità cerebrali. Anche la percezione, attraverso i nostri sensi, è parziale. Riusciamo ad udire solo
determinate frequenze, così come riusciamo a vedere e percepire solo una gamma limitata di radiazioni
cromatiche. Tutto ciò è considerato normale, mentre non si pensa altrettanto di persone che estrinsecano
capacità "extrasensoriali". Un rabdomante per esempio riesce a sentire l'acqua diversi metri sotto terra, un
radioestesista riesce a captare le energie sottili o le onde di forma. Tali facoltà erano nei tempi passati
considerati doni, coltivate, e sfruttate. Ebbene i luoghi d'energia, naturali o creati con intervento umano,
sono quei luoghi che contribuiscono ad aumentare le nostre percezioni, il nostro benessere, il nostro
metabolismo, fino a giungere a diretto contatto con il trascendente. L'attenzione estrema che i nostri
antenati ponevano nell'ascoltare il ritmo della terra, li portava non solo a identificare i luoghi d'energia, ma
anche i luoghi dove fosse insalubre abitare, vivere, lavorare. Le conoscenze della salubrità o meno dei luoghi
sono stati quasi sempre appannaggio della casta sacerdotale. Nell’antichità i cinesi sceglievano i luoghi dove
costruire secondo lo studio delle simmetrie dell’ambiente circostante. Greci e latini, facevano pascolare e
dormire le greggi per un anno sui terreni dove volevano
costruire. Nei vecchi monasteri in Himalaya si orientavano le
celle per i monaci in modo che fossero contenute entro una
cella del reticolo di Hartmann, e quindi in zona  neutra. Gli
antichi luoghi sacri  pagani e paleocristiani sono pieni di
energia positiva.  Dolmen, obelischi, menhir, piramidi e poi
le grandi cattedrali, i costruttori hanno sempre tenuto in
considerazione lo studio e la ricerca di luoghi carichi di
energie positive e di neutralizzazione delle energie negative.

I menhir punteggiano la superficie della terra dall'estremo


oriente fino in Irlanda, sull'isola di Pasqua come in Africa o in
Australia, in Sudamerica come negli attuali Stati Uniti. La
cultura megalitica permetteva all'uomo di rilevare i nodi
geopatogeni, o  zone ad energia negativa. Collocare a terra
un menhir, equivaleva a praticare una sorta di agopuntura
per trasformare le griglie vibratorie  negative, una sorta di
sanificazione del terreno e gli obelischi di pietra fungevano
da trasmettitori che irradiavano in nella zona circostante
energia positiva, una funzione che anche oggi continuano ad
avere. Gli antichi Romani, non solo orientavano tutte le
costruzioni in relazione ai reticoli, come del resto i Celti
prima di loro, ma il tracciato delle loro strade, seguendo le
indicazioni degli Auguri, evitava quando possibile luoghi ad
energia negativa. Questo per ridurre l'affaticamento dei loro soldati in marcia. Così nell'antica India, le griglie
sono state usate per definire il concetto degli otto dishas, (orientamenti)  e più precisamente per definire
l'orientamento delle tempie ( e quindi della testa ), in relazione alle zone ove risiedere, come è spiegato nei
Vastushastras.

I costruttori di cattedrali nel medioevo, oltre a sfruttare luoghi già conosciuti dal punto di vista cultuale ed
energetico, eressero meravigliose torri, aventi, tra l'altro, la funzione di antenna ricetrasmittente di energie
cosmotelluriche. In definitiva alcuni luoghi furono selezionati, frequentati, modificati, al fine di potenziarne la
salubrità e quindi migliorare le condizioni della vita materiale degli uomini, altri invece furono selezionati e
potenziati a fini terapeutici o per innalzare lo spirito verso mondi superiori.

Dai Menhir alle Cattedrali

Megaliti

Le civiltà che ci hanno preceduto su questa terra, hanno lasciato sin dall'epoca
eneolitica (Eneo = di bronzo),
testimonianze evidenti e affascinanti
che le culture successive hanno tentato
di spiegare, plagiare, demonizzare.

In alcune zone del pianeta riscontriamo


un'ampia quantità e qualità di testimonianze, ma si può considerare che i Menhir
siano dispersi in tutto il mondo.

Menhir è un termine di derivazione Bretone e significa " luogo delle pietre" o


"Lunghe pietre" e proprio la Britannia è forse uno dei luoghi dove è possibile
incontrarne il maggior numero. Nella foresta di Montargis si trova questo Menhir
presso il quale ancora oggi si recano le donne che non riescono a concepire.

Oltre alla connotazione energetica è importante sottolineare lo sforzo e le


implicazioni tecnologiche che hanno permesso l'escavazione, il trasporto e la
collocazione di questi enormi massi,  aspetti ancora non del tutto chiariti. Dove non arrivò la la ragione, poté
l'immaginazione o ancor più la chiesa. Così i vari siti megalitici che oggi conosciamo, vennero considerati
opera dei pagani o del diavolo, identificando i menhir come fanciulle pietrificate per aver violato un
comandamento, o buoni cristiani ridotti in pietra da Satana in persona.

Ci fu così nel tempo il tentativo di "cristianizzare" i menhir, certamente con


scarso successo. Queste pietre infisse nel terreno, si ritrovano dunque in tutto il
mondo.

Anche se i cultori della storia dell'arte e dell'archeologia non hanno azzardato


accostamenti, da un punto di vista del ruolo deputato a tali strumenti, si
possono tentare delle congetture. Citerei e accomunerei gli obelischi, presenti
soprattutto in Africa e in Medio Oriente, ( quelli di Karnak risuonavano come
enormi diapason ), ma anche le enigmatiche figure antropomorfe dell'Isola di
Pasqua, le colonne ferree e  le nostre steli di Luni, in Toscana.

Anche i centri oracolari, erano connotati dalla presenza di pietre fittili e spesso
ad una certa distanza delle pietra principale, erano collocate altre pietre minori,
quasi a costituire una rete per la circolazione delle energie. A Delfi esiste ancora
una copia dell'omphalos, una pietra infissa a terra. Si narra che il luogo era
dedicato a Gaia, ed era protetto dal serpente Pitone. Apollo uccise il serpente e
sul luogo della contesa fece erigere una colonna. Analoga storia si narra per Delo, o per Montovolo, centro
oracolare etrusco sull'appennino tosco emiliano. A pergamo in Turchia, la pietra che indica l'omphalos, ha
scolpiti in bassorilievo due serpenti, animale utilizzato per simbolizzare le forze energetiche sotterranee.
 

Una nota particolare per reperti litici poco conosciuti, ma anch'essi dispersi in tutto il
mondo. Si tratta di sfere di dimensioni e peso considerevoli, alcune volte rinvenute
isolate, altre inglobate in complessi architettonici di successiva edificazione. In Europa
si rilevano più numerose in Serbia, ma segnalazioni certificate, le collocano in 122
nazioni. Queste pietre infisse nel terreno dunque hanno costituito antenne
ricetrasmittenti di energia cosmotellurica, a beneficio degli uomini che seppero
sfruttarla.

Nei primi secoli del cristianesimo, un movimento di asceti scelse come


luogo di meditazione l'apice di monoliti infissi nel terreno e in alcuni casi
lo elessero a propria dimora. Il più famoso è sicuramente San Simeone
Stilita che in Siria dimorò per quasi trenta anni all'apice di una colonna di
alta 17 metri. E' logico pensare che oltre alla carica votiva questi uomini
ricevessero e usassero una particolare energia proprio dal luogo ove
risiedevano. Intorno alla colonna fu edificato intorno al 490 una
complesso monumentale, abbandonato poi a seguito dell'avvento
dell'Islam. Oggi rimane di quella colonna un moncone eroso dal tempo e
dall'incuria. Sarebbe interessante analizzare anche da un punto di vista
radioestesico l'energia di tali luoghi.

I menhir da pietre isolate, sono stati poi collocati in modo da formare delle strutture
allineate, talvolta di poche unità, come nell'area sacra di Sa Perda Longa  in
Sardegna. Questi allineamenti, seguivano verosimilmente vie d'acqua subaeree o
linee di energia particolarmente elevate.

Impressionante il numero e le dimensioni dei menhir allineati in Francia a Carnac. La


leggenda vuole che una folle inferocita inseguisse un tale e per intervento divino
venisse pietrificata.

Altre strutture organizzate sono definite Cromlech, (dal


bretone crom,"rotondo", e lech, "pietra") costruzioni
circolari la cui funzione era forse molteplice, sacrale ed
astronomica. Anche se la maggior parte di questi recinti
sacri si ritrova nel nord Europa, vi sono alcuni esempi
anche in Italia e in particolare in Valle d'Aosta. Il più
famoso e studiato rimane quello di Stonehenge, ma
vale la pena di ricordare anche il cerchio di Avebury.

 
Altre strutture litiche collocate in luoghi a particolare carica energetica sono i Dolmen (dal bretone dol,
"tavola", e men, "pietra") lastreposte orizzontalmente su sostegni verticali. La sardegna può vantare il
Dolmen più importante di tutta l'area del mediterraneo, una struttura litica del peso complessivo di 27
tonnellate.

                                                           

Vie Cave

Altri luoghi
abbastanza
misteriosi per
origine e significato,
sono le Tagliate
Etrusche.

Disseminate in tutta
la Toscana e il Lazio,
sono vere e proprie
vie cave intagliate
nella roccia. Sono
state avanzate
alcune ipotesi, ma
tutte fumose e poco
convincenti. E' noto
che la religione
etrusca fosse
impregnata di
concetti divinatori
ed esisteva un vero
corpus letterario che i Romani chiamarono "Disciplina etrusca".  Erano abili minatori e molto del loro sapere
era attribuito alla terra. La leggenda narra che il dio Tàges, sotto le spoglie di neonato, era apparso tra le
zolle del campo che il leggendario eroe Tarconte, stava arando. Il fanciullo spiegò i segreti della divinazione
da cui il nome Disciplina Tagetica. E' verosimile che le vie cave, seguano vere e proprie linee di forza e i
luoghi del culto, oggi abbandonati e spesso irraggiungibili, fossero luoghi di alta energia. Come nel caso dei
luoghi prescelti dagli stiliti, sarebbe interessante valutare il reale stato energetico delle vie cave.

Pozzi e Sorgenti

Analizzare la miriade di sorgenti ed acque alle quali nel tempo


sono state attribuite proprietà particolari, è pressoché
impossibile.

Vale la pena ricordare tutte le fonti termali di cui la nostra Italia


è particolarmente ricca. E' risaputo che ogni acqua ha effetto
terapeutico per l'una o l'altra patologia, ma nessuno ha mai
saputo dare una spiegazione scientifica del fenomeno. Sono
dell'opinione che la ragione vada ricercata nell'ambito delle
energie che l'acqua con la sua capacità chimica, ma anche con
la sua memoria specifica è in grado di veicolare. Molti dei
santuari edificati in epoca cristiana hanno inglobato pozzi o fontane ed ancor oggi all'acqua sono legati
fenomeni denominati "miracoli". Voglio qui ricordare il Pozzo di Santa Cristina in Sardegna. La vista dall'alto
ne evidenzia una struttura esterna a "toppa" forse in
assonanza con l'organo generatore della Dea Madre. Al
centro del monumento una scalinata scende nel sottosuolo.
Tutte le strutture murarie sono di pietra basaltica, facilmente
reperibile ma di eccezionale durezza alla lavorazione. La
costruzione risale al XII secolo avanti Cristo e da allora è
stata sede di
cerimonie
liturgiche che
hanno
attraversato il
tempo e la
storia. E' stata condotta una attenta analisi e sono stati
diagrammati i livelli energetici che mutano man mano che si
discende la scalinata, fino ad arrivare in contatto con
l'acqua. Seguendo quanto affermato da Mario Aresu e Lello
Fadda, al primo gradino, sono state rilevate 2.000  Bovis. Il
livello sale man mano che la discesa procede, fino ad arrivare a 7.800 Bovis al decimo gradino. Scendendo
ancora si arriva al ventiquattresimo gradino con 34.000 Bovis e al contatto con l'acqua si raggiungono
410.000 Bovis. Questi livelli energetici fanno pensare che la discesa alle acque rappresentasse un vero e
proprio cammino di iniziazione o comunque un percorso di scarico e ricarico di energie per chi scendeva al
pozzo e si immergeva nelle sue acque. Fonti greche e latine riportano dell'usanza dei Sardi di recarsi presso i
loro monumenti per i riti dell'incubazione. Si trattava di rituali di guarigione in cui, per cinque giorni e cinque
notti una persona soggiornava o addirittura dormiva in queste aree ad alta energia.

 
Un altro pozzo sacro in ottimo stato di conservazione
e facilmente accessibile è quello di "Sa Testa" nei
pressi di Olbia. A differenza del pozzo di Santa
Cristina la struttura è realizzata interamente in
granito e scisto, materiali lapidei di cui la zona è
ricchissima. Il
monumento si
sviluppa sull'asse
NNO-SSE con una
lunghezza
complessiva di
17.50 metri. La 

Tholos, la copertura del pozzo vera e propria, è andata


perduta e oggi è visibile soltanto la base circolare. Nel monumento si riconoscono un cortile circolare e un
vestibolo a forma di trapezio. Si giunge così alla scalinata e particolare interessante, il primo gradino di
accesso è in realtà una canalina con funzione di valvola troppo-pieno, che consentiva la fuoriuscita dell'acqua
in eccesso in periodi di massima abbondanza. Il cortile infatti è in pendenza verso  l'esterno e il pavimento
presenta al centro una condotta realizzata interamente in pietra, che serviva a far defluire l'acqua all'esterno,
in modo da non impedire o disturbare lo svolgimento dei rituali, anche con la massima capienza idrica.  Il
pozzo ha 17 scalini 9 dei quali attualmente sommersi. La discesa fino alla soglia finale è impossibile. Al
momento della mia visita, un grosso serpente si muoveva pigro sugli scalini per poi sparire in un anfratto.
Molti di questi rettili  trovano riparo fra le umide pietre del pozzo e probabilmente da sempre sono da
considerarsi i veri  guardiani del luogo. Verosimilmente il pozzo di Sa Testa è più antico di quello di Santa
Cristina, lo si fa risalire infatti al XVI secolo avanti Cristo. Pozzi analoghi sono numerosissimi in Sardegna
almeno 50, alcuni come il pozzo Milis a Golfo Aranci in pessime  e degradate condizioni. Esistono pozzi e
sorgenti eneolitici  anche nel resto d'Italia e d'Europa. Sicuramente però o se ne è persa traccia o sono stati
inglobati e snaturati da costruzioni posteriori. Cito solo per cronaca il pozzo druidico di Chartres posto 37
metri sotto la superficie del pavimento e ormai sacrificato alla splendida cattedrale gotica. Sarebbe
interessante riuscire a scorgerne altri.

Piramidi

Molto forse troppo si è detto e scritto intorno alle piramidi.


Ancora pochi o relegati al mondo del paranormale, sono i
contributi che affrontano l'argomento da un punto di vista
energetico. Mi piace ricordare che tre grandi personaggi della
storia, che non esiterei a definire "iniziati" decisero di dormire,
( vedi sopra riti di incubazione ), nella grande piramide di
Cheope. Se Alessandro Magno, Giulio Cesare e Napoleone
Bonaparte, fecero tanta strada e condussero perigliose
campagne militari, allo scopo di sperimentare in prima
persona le proprietà energetiche della piramide, un motivo ci
sarà stato di certo. La grande piramide è dunque  la più
studiata, grande interesse destano le sue dimensioni, gli
allineamenti rispetto alle costellazioni, il ripetersi nelle sue
proporzioni delle più importanti costanti matematiche.  E' definita di Cheope o Khufu in modo erroneo,
giacché la stele scoperta da Auguste Mariette e attualmente conservata al museo del Cairo riporta che "
Khufu  pensò al restauro del tempio di Iside -Signora della Piramide-, situato vicino alla Sfinge". Ma la
piramide è prima di tutto una macchina energetica capace di convogliare e amplificare le energie, e del resto
l'origine del suo nome ( pyr = fuoco ) traducibile come "fuoco nel mezzo" lascia pochi dubbi. Nel 1930
monsieur Bovis notò che gli animali rinvenuti morti al suo interno, non erano putrefatti, ma mummificati. Il
filosofo Paul Brunton ottenne dal Cairo l'autorizzazione a trascorrere una notte nella camera del Re, e stilò
un dettagliato resoconto dell'incredibile esperienza. Successivamente grazie agli studi di Verne Cameron e
Karl Drbal, si arrivò alla conclusione che le strutture geometriche a forma piramidale sono generatori di
energia e che la massima espressione di
questa energia si ha ad un'altezza pari a
circa un terzo dell'altezza totale. In tale
posizione nella piramide di Cheope, è
collocata la Camera dei Re, più che una
tomba, un luogo di cultuale e di
guarigione. Relativamente alle piramidi
sono stati osservati due fenomeni
particolari: 

1. L'energia viene concentrata e


convogliata  intorno all'asse verticale che
passa attraverso l'apice della piramide,

2. L'energia esce dalla sommità della


piramide in una forma a spirale. 

Sono stati osservati molti fenomeni importanti utilizzando  modelli fatti di pietra, 
legno, carta,  plastica. Ponendo un alimento all'interno della piramide, ad un'altezza
di circa un terzo del totale, l'alimento si disidraterà e se mantenuto a lungo verrà
mummificato.  Il latte non va incontro a degradazione ma si trasforma in formaggio
senza alcuni additivi. I semi sottoposti a tale trattamento germinano più
rapidamente e  sono più sani di quelli comunemente trattati. Potendo usufruire di
grandi modelli dove un uomo può sedersi, si sono riscontrati benefici rispetto a
patologie in atto. Matematicamente, le piramidi sono proiezioni degli emisferi
terrestri e la piramide di Cheope è in perfetta armonia con le dimensioni del creato. 
Come è noto, i monumenti più conosciuti aventi una struttura piramidale sono  in
Egitto e Mexico, ma è doveroso ricordare oltre agli Ziggurat babilonesi, anche tutti i
tempi disseminati in estremo oriente che se proprio non presentano una struttura
piramidale canonica, hanno diverse caratteristiche in comune e spesso sono
sovrastati da pinnacoli altissimi aventi verosimilmente le stesse funzioni attribuite ad
un menhir. Contrariamente a quanto si pensa, le piramidi sono diffusissime in tutto
il mondo. Si hanno testimonianze in Ucraina, in Brasile e Perù, in Mauritania,
Mozambico e Namibia, ma anche in Australia e grande interesse destano le piramidi
sommerse al largo dell'Isola di Pasqua e delle  Bermude. Anche l'Italia ha le sue
piramidi, a Montevecchia in Lombardia, in Sicilia nei pressi di Enna ed in Sardegna, a Monte d'Accoddi.

Templi "Pagani"
Quando si parla luoghi d'energia, forse viziati da una certa moda o tendenza,
la mente corre immediatamente alle popolazioni celtiche, bretoni o egizie e
compiendo un salto epocale enorme, si approda come d'incanto, alle
cattedrali gotiche. Tanto per fare un esempio, si urla ormai dappertutto la
cattedrale di Chartres fu costruita ove anticamente, sorgeva un pozzo
druidico. E'solo un esempio e ne potrei citare altri, ma quello che mi preme
ricordare, sia pur brevemente, è che fra i Celti e gli architetti medievali,
vissero, pregarono edificarono, i Greci e i Romani. Oggi tali culture sono
relegate al pari dei Goti o degli Alani, fra le culture pagane, per la sola colpa
di essere vissute con splendore, prima della predicazione di Cristo.  Le due
grandi civiltà classiche ci hanno tramandato divinità proprie legate indissolubilmente ai boschi e alla terra,  
ma hanno anche teso un ponte tra l'oriente e l'occidente, introducendo in Europa alcuni culti di cui ancora si
celebrano i misteri come quello zoroastriano, o quelli legati alla grande madre. A partire dal III sec. a.C., il
culto della dea  egizia Iside, ebbe un ruolo di particolare importanza. Venne adorata sotto le sembianze di
tenera madre del dio Horo fanciullo (Iside Lactans ), ma anche in associazione a molte divinità del pantheon
romano, quali Iside-Fortuna, Iside-Faria e Iside-Demetra. Proprio quest'ultima associazione è
particolarmente importante, dato che Iside-Demetra fu invocata dai romani come Cerere-Demetra, dea dei
boschi e dei campi. In tutte le province romane il culto di Iside lasciò nei luoghi deputati alla sua adorazione,
vestigia e testimonianze, che con la cristianizzazione furono assimilate o modificate. In Francia, un piccolo
villaggio sorse nelle vicinanze di un luogo dedicato a Iside. Per indicare  il piccolo paese, si cominciò ad
identificarlo come "par Isis", ovvero, vicino ad Iside.  Questo toponimo attraversando i secoli e
sopravvivendo nella cultura celtica, al latino Lutetia, divenne Paris, attuale capitale Francese.

Chiese e Cattedrali 

L'avvento del cristianesimo, innestato quasi a forza in un tessuto sociale fortemente politeista, portò anche
frutti amari. I luoghi che da millenni venivano frequentati per le loro caratteristiche energetiche e talvolta
terapeutiche, furono piano piano assimilati ad una religione che ne snaturò quasi per intero le connotazioni
iniziali. Inoltre ciò che era patrimonio culturale di molti, divenne in modo ancor più marcato che in passato,
appannaggio di una classe sacerdotale che nei secoli conquistò un potere temporale mai raggiunto prima.
Nel tentativo di demonizzare tutto ciò che poteva costituire un legame col passato, anche le conoscenze
profonde delle energie finirono al bando e fu solo grazie ad una nuova categoria di persone che furono
preservate e non scomparvero per sempre. La
capacità di riconoscere un luogo d'energia passò
piano piano dalle classi sacerdotali, alle varie
compagnie di architetti e costruttori, che fin
dall'alto medio evo tentarono di recuperare e
praticare le antiche conoscenze. Lo stile Romanico

segnò indiscutibilmente i primi secoli del medioevo


per poi lasciare spazio al Gotico. Trascurando
considerazioni di natura artistica e stilistica, punterei
l'attenzione su una differenza sostanziale nella
progettazione ed esecuzione degli alzati. Lo stile
romanico contraddistinto da mura perimetrali spesse
e con fenestrature limitate, si avvaleva di coperture  semplici  " a botte " sfruttando le capacità statiche
dell'arco a tutto sesto. Con l'introduzione dell'arco a sesto acuto e l'alleggerimento delle strutture portanti,
anche le volte assunsero forme diverse e prevalsero crociere più o meno complicate. Con il passaggio al
gotico altri elementi arricchirono la chiesa, da un punto di vista statico ed estetico. Entrarono in gioco
soprattutto in Francia le grosse torri poste in facciata, talvolta speculari, altre diverse anche nelle dimensioni.
Ebbene tali modifiche apparentemente soltanto architettoniche, sono state introdotte per perfezionare la
circolazione e la distribuzione delle energie cosmotelluriche. E' infatti intuibile che strutture con cuspidi e
archi acuti, prevalenti nel gotico, hanno la capacità di veicolare verso l'alto in modo preciso e raffinato le
energie che una struttura a tutto sesto irradia e quindi disperde in modo omogeneo forse, ma più casuale.
Basta  ricordare i rudimenti di fisica a riguardo della localizzazione delle cariche, elettriche che prediligono
strutture acuminate anziché superfici regolari. Le possenti torri poste in facciata, alla stregua dei menhir,
fungevano e fungono ancora da potenti antenne ricetrasmittenti. L'evoluzione dello stile dunque, mediata da
influssi orientali a seguito dei contatti commerciali con  l'Islam ha indotto una variazione delle tecniche di
costruzione, volte al perfezionamento delle chiese in funzione della ricezione e distribuzione delle energie.

Un'altro elemento di cui tener conto è la presenza costante sotto le


chiese, dell'acqua. Senza acqua non c'è vita, è risaputo, ma senza
acqua non c'è energia e neanche trasferimento di informazioni.  Le
discipline accademiche che si occupano di storia dell'arte e
archeologia, non hanno ancora assimilato questo concetto. Eppure
giorno dopo giorno si aprono nuovi scavi ed emergono nuove
evidenze. I costruttori medievali, conoscevano il potere dell'acqua e
la presenza di tale elemento era fondamentale per determinare in
quale punto dovesse sorgere una chiesa. Esistono importanti lavori
che hanno evidenziato ciò che i radioestesisti vanno dicendo da
tempo. Sotto i pavimenti e i sagrati delle chiese medievali, scorrono
in modo ordinato, spesso artificialmente predeterminato, vie d'acqua
che veicolano energie cosmotelluriche e fanno si che la chiesa sia un
luogo di culto ma al tempo stesso una macchina energetica. Non
solo l'acqua, ma anche l'orientamento della costruzione, le
dimensioni e le proporzioni, contribuiscono ad armonizzare il luogo
d'energia. Molte chiese romaniche soprattutto in Francia non
rispettano  gli allineamenti equinoziali o soltiziali, ma l'asse
longitudinale è orientato a 77° rispetto al Nord. Questo allineamento
apparentemente indecifrabile, è in realtà fuori asse Est - Ovest di
23° ovvero l'inclinazione dell'asse della terra. Tale allineamento chiamato "Onda d'Iside" conferisce alla
chiesa un alto valore energetico. Anche la misura di base utilizzata per progettare e costruire una chiesa,
era  spesso in relazione alle caratteristiche del luogo. Si utilizzava di solito  il metodo della Coudèe, che
armonizzava le coordinate equinoziali e la latitudine, che contrariamente a quanto si possa pensare era un
concetto ben chiaro e documentato. Subentravano poi i rapporti armonici e numerici che dettavano le regole
per lo sviluppo degli spazi e degli alzati. Enorme attenzione era dunque prestata alle caratteristiche
energetiche del luogo, verosimilmente già conosciute ed evidenziate dai predecessori, mediante un menhir o
un dolmen.

Osservando la planimetria della chiesa di Grandson, notiamo in rosso il reticolo di Hartmann, in verde la Rete
di Curry, in azzurro due vie d'acqua subaerea. Puntando lo sguardo in prossimità dell'ingresso, notiamo che
la rete di Curry è doppia e si sovrappone alla linea H. che segue l'asse longitudinale. Tale effetto è dovuto a
due colonne di granito a destra contrapposte a due colonne di marmo a sinistra e nessuna delle quattro
risulta essere portante. La zona d'ingresso dunque risulta essere altamente negativa.  Proseguendo in avanti
incontriamo dunque il primo corso d'acqua, in gergo "il  Giordano". Divide idealmente in due la chiesa,
oltrepassarlo consapevolmente, vincendo le iniziali forze negative, veicolerà l'uomo verso livelli energetici più
elevati. Percorrendo così il cammino dall'ingresso, verso l'altare, l'uomo si trova ad attraversare una zona in
cui cede le sue residue energie, attraversa il Giordano e poi procede verso un cammino di ricarica energetica
e dunque spirituale. Questo iter è in accordo con il concetto di morte e rinascita ad opera del divino. Misure
in scala Bovis infatti vanno da valori al di sotto dei 4.000 all'ingresso, per arrivare a 30.000 nei pressi
dell'altare, energia ad alto livello raggiunta grazie al contributo del secondo corso d'acqua che scorre in
senso contrario al primo.

Puntiamo lo sguardo ora sulla cattedrale di San Nicolas a


Friburgo. Sorge su uno sperone di roccia che si eleva su 3
falesie di calcare. Il cantiere fu inaugurato nel 1283 e i lavori
terminarono nel 1512 con l'edificazione della torre in stile
"gotico fiammeggiante". Il luogo di costruzione si trova
all'incrocio di due potenti correnti telluriche ( in rosa nella
planimetria ), la principale che passa anche sotto le abbazie
di Maigrauge e d'Hauterive per poi  proseguire verso Losanna e l'altra proveniente da Avenches, capitale
politica e religiosa della Svizzera romana.

Le due correnti si incrociano sotto il coro e uno splendido Drago in bassorilievo, orna uno dei pilastri di
sostegno della volta. Come è noto i Draghi simbolizzavano nella cultura
druidica le energie sottili della terra. Oltre al coro ci sono altri punti ad
alta energia, in particolare di fronte ad un dipinto della Crocifissione e
sotto una statua della Deposizione, si ritrovano linee cosmotelluriche
anche se di intensità inferiore. Come evidenziato dalla planimetria, si
rilevano tre corsi d'acqua ed il fonte battesimale, posto in  una
posizione non abitualmente rinvenuta, è proprio sulla perpendicolare di
uno di essi.  Secondo alcuni studi la presenza dell'acqua decuplica la
capacità di percezione "extrasensoriale".

Osservando la planimetria sulla quale sono riportate in dettaglio le reti geomagnetiche,notiamo che le due
grosse correnti telluriche, sono come per magia demoltiplicate e frazionate all'interno della chiesa.

Quando si pone in essere un tempio,le linee di Hartmann si deformano e si "impacchettano" all'esterno dei
muri perimetrali. All'esterno delle piramidi sono state contate fino a 13 linee addensate, per le chiese invece
solitamente ne vengono riscontrate 7, anche se Blanche Merz sostiene che il numero varia con l'importanza
e dunque l'energia del luogo. All'esterno della chiesa dunque, si ha dunque un
addensamento e ciò determina un campo di energia negativa talmente alto,
da indurre il credente a rimanere all'esterno. Varcare la soglia impone una
precisa volontà che supera la repulsione iniziale del luogo. Lo spazio interno
che viene delimitato, è un luogo sgombro da linee, almeno inizialmente.
L'utilizzo di materiali diversi, la posa di pilastri e di tutti gli impianti architettonici che i costruttori, hanno
posto consapevoli del loro operato, richiamano e ridistribuiscono le linee d'energia. A dodici metri di distanza
dall'ingresso di San Nicolas, il reticolo di Hartmann si modifica e assume la struttura di due grossi fusi
incrociati. Al punto di intersezione   si rileva la presenza del quadrato magico, che non ha riscontro fisico, nel
senso che non ci sono pietre disposte in modo particolare o un elemento che lo faccia individuare. Questo
quadrato è un luogo ideale, evidenziato dalla rilevazione delle correnti cosmotelluriche e indugiando a
camminare sulle pietre del selciato, si avverte il richiamo della cattedrale, salvo poi soffermarsi all'ingresso e
avvertire tutto il peso della responsabilità, entrare o non entrare?  E ora, un pò di geometria. Nel nartece si
rileva la presenza di tre pietre di granito, inserite in una pavimentazione di arenaria.  Due di esse sono
accoppiate e misurano 29.5  x  80.3 cm. ciascuna. La misura del lato corto è immediatamente associabile al
piede romano e ritma la divisione di molti spazi. Per esempio la base del piedistallo delle piccole colonne del
nartece misura  29.5 cm per lato e il rapporto tra il diametro delle colonne e il lato della base, è legato al
numero aureo.  La misura di  80.3 cm rappresenta la Coudèe locale, calcolata, o per meglio dire,
empiricamente rilevata alla latitudine di Friburgo, all'epoca della costruzione. La terza pietra misura 29.5 x
55.74 cm e la diagonale di tale rettangolo misura 63.069 cm, misura che corrisponde al cubito reale di
Gerusalemme ed è anche un milionesimo della misura del raggio terrestre. Tra una colonna e l'altra della
navata, intercorre esattamente 12 volte, il cubito sacro. Queste piccole osservazioni geometriche inducono
due riflessioni :  prima cosa, il legame culturale tra gli architetti medievali e gli antichi costruttori era molto
saldo, secondo, che la cattedrale, come molte altre costruzioni religiose, è in armonia con il creato, di cui
riproduce come multipli, le misure naturali.

L'armonizzazione delle misure della costruzione, e la sapiente collocazione di colonne e strutture, fanno della
cattedrale una perfetta macchina energetica. Sulla scorta delle misurazione in scala Bovis, delle zone ad alta
e bassa energia, è stato teorizzato un percorso ideale da compiere dai fedeli in un tempo di 15 minuti. Mi
preme ricordare che la deambulazione era  pratica comune all'interno delle chiese nel medioevo. Infatti oltre
ai momenti liturgici, la chiesa era teatro di vita quotidiana e dell'amministrazione della giustizia. 
Sottoponendo 40 persone ad un test, che prevedeva la deambulazione all'interno della chiesa, secondo un
percorso stabilito, è stato possibile rilevare che la loro energia alla fine del percorso, era quadruplicata e
dimezzava lentamente nell'arco di dodici ore. E' chiaro dunque, che tutti i luoghi d'energia hanno esercitato
da sempre  sull'uomo, un effetto benefico se non terapeutico.  

Un breve accenno ad un altro tipo di edificio sacro.

La Moschea
Innanzi tutto l'avvento dell'Islam non comportò la distruzione degli edifici sacri preesistenti, anzi tutte le
chiese di matrice egizio-siriaca rimasero intatte. In molti casi, le chiese furono modificate ed adattate al culto
musulmano. E' il caso della grande Moschea
Ommayyde in Siria. Sorge nel luogo ove nel XI secolo
a.C. gli Aramei eressero un tempio al dio Hadad. Con
la romanizzazione ci fu la trasformazione del tempio e
fu dedicato a Giove e in seguito fu eretta la grande
basilica di San Giovanni Battista. Quando nel 636 i
musulmani entrarono in Damasco lasciarono ai
cristiani l'uso parziale della chiesa e una parte fu
adibita a moschea. A testimonianza di ciò, è ancora

consentito ai cristiani entrare nella moschea e venerare


presso la cappella ( n° 18 nella planimetria ) i resti della
testa decollata del Battista, oppure pregare, sia pure in
silenzio. Questa intesa durò fino al 705 quando il califfo
Al-Walid decise di erigere la più grande moschea mai
vista. La struttura fu ampliata, dotata di un cortile, le
acque subaeree furono regimentate e convogliate alla
grande fontana  (cerchietto n° 6). L'insieme moschea-
cortile, forma un rettangolo di 155 x 96 metri,
dimensioni in rapporto aureo perfetto. La presenza dell'acqua è elemento comune a chiese e moschee.
Considerando le condizioni climatiche del medio oriente, l'acqua acquista una plusvalenza. Un luogo ove
fosse presente l'acqua, oltre ad avere i connotati energetici, diveniva automaticamente un luogo di potere,
un luogo ambito anche per il valore materiale dell'acqua. Possedere un pozzo è ancora oggi considerata una
ricchezza.  Mi preme sottolineare che tutte le moschee hanno al loro esterno un pozzo ove attingere acqua
indispensabile per le abluzioni. Ultimo elemento, se le cattedrali gotiche hanno imponenti torri, le moschee
hanno snelli Minareti. La grande moschea di Damasco, ne ha addirittura due, uno a metà del lato Nord, ( n°
2 nella planimetria ) il Minareto della Sposa e l'altro all'angolo sud orientale (n° 20 nella planimetria ) il
Minareto di Gesù. Secondo la tradizione musulmana infatti,  nel giorno del giudizio universale Gesù tornerà
in terra e apparirà sul minareto. Un luogo d'energia importante direi, capace di unire nel giudizio finale due
religioni così lontane........

Concludendo

Tornando alle nostre chiese cristiane, aguzzando la vista, noteremo che molte hanno all'esterno un pozzo, di
solito posto lateralmente. Addirittura secondo la regola di San Bernardo, tutti i conventi venivano edificati
seguendo precise disposizioni e il pozzo, di solito collocato al centro del chiostro e quindi a fianco della
chiesa, era un elemento fondamentale.

Gli esempi di Friburgo e Grandson, non sono che uno spiraglio in un mondo di luce che ancora dobbiamo
scoprire.

Probabilmente sarà necessario spogliarsi del nostro abitus di uomini moderni rinunciando un pò alla nostra
estrema ratio, ma passo dopo passo potremo riappropiarci di molte cose che, sordi e ciechi, al momento,
non riusciamo a cogliere.

 
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L'acqua

Oggigiorno siamo abituati alla presenza dell'acqua nelle nostre case, apriamo il rubinetto ed è scontato che
essa esca. Non era certo così agli inizi del secolo scorso e figuriamoci nei
secoli passati. La ricerca dell'acqua, bene prezioso, è sempre stata
deputata a persone con sensibilità particolari, che dotate di semplici
strumenti, riuscivano a "sentirne" la presenza. Anche ai nostri giorni,
nonostante non sia più necessario, almeno alle nostre latitudini, ricercare
l'acqua, ci sono persone che per svariati motivi, curano ed incrementano le
antiche conoscenze. Una studiosa di fama mondiale è senza dubbio Bianca
Merz. La studiosa francese in un intervista racconta come si rese conto di
avere particolare affinità con le energie sottili. Seguendo il lavoro del marito impiegato come consulente
idrogeologico a Losanna, gli indicava in modo istintivo dove scavare per reperire vie d'acqua. Un periodo di
apprendimento nel deserto della Mauritania, affinò le sue capacità nei confronti dell'acqua.

"E' come possedere uno speciale senso dell'olfatto" racconta,  "un senso che l'uomo moderno ha perduto ma
che con calma, studio e soprattutto senza pregiudizi, può tranquillamente recuperare".

Caratteristiche

L'acqua, chimicamente H2O, è una molecola stabile  anche se


sottoposta a sollecitazioni di natura termica. Se l'energia cinetica
non altera la struttura molecolare dell'acqua, ma soltanto il suo
stato fisico, può condizionarne la memoria, e comunque la
natura del legame può essere influenzata da molti altri fattori.
L'acqua è un "Dipolo", ossia ha una struttura in cui si può
evidenziare una zona a carica negativa  (l'Ossigeno ) ed una
positiva
( l'Idrogeno ).
Tale peculiarità
è dovuta alla
natura
dell'unione tra
Idrogeno e
Ossigeno e alla
struttura e al
livello
energetico degli orbitali su cui ruotano gli elettroni di
legame. Al di là di disquisizioni teoriche, la distribuzione delle
cariche, il rapporto con altri elementi o molecole che in essa
si disciolgono o si ionizzano, conferiscono all'acqua
peculiarità uniche, anche dal punto di vista energetico. La
conducibilità elettrica dell'acqua non deionizzata è elevata e
la sua interazione con substrati di natura e carica diversi,
produce effetti interessanti. Le correnti d'acqua circolanti nel sottosuolo, dotate di proprietà elettrochimiche,
scorrendo attraverso le sabbie, le ghiaie ed altre faglie terrestri generano una corrente elettrica misurabile
sulla superficie del suolo. La differenza di potenziale responsabile della produzione di corrente, è generata
dalla bipolarità esistente tra il letto di scorrimento delle acque, che assume una carica negativa, e l'acqua
stessa che invece assume una carica positiva. Queste particelle elettriche positive si spostano normalmente a
velocità lentissime, dieci metri al giorno, e provocano correnti misurabili dell'ordine dei millivolt. Ma nel caso
di velocità elevate, esse provocano una liberazione di energia che determina un campo di induzione
elettromagnetica tale da influenzare il campo di microonde sulla superficie del terreno, perturbando
l'irraggiamento tellurico.

 
Influsso

Si evidenzia, quindi, che sui corsi d'acqua sotterranei e nei loro dintorni hanno
luogo perturbazioni energetiche generalmente dannose
per gli esseri viventi.  Dormire o soggiornare
inconsciamente sopra una via d'acqua sotterranea, può
alterare molti dei nostri ritmi metabolici. Alcuni studi
evidenziano che si possono ridurre fino ad un terzo le
difese immunitarie.  D'altro canto però sotto i templi
sono state prodotte scanalature artificiali, famose
ormai quelle di Chartres e Santiago di Compostela. L'effetto dell'acqua che circola
sotto il suolo delle cattedrali contribuisce invece a creare un effetto benefico o
terapeutico per l'organismo. La spiegazione non è certamente semplice. Gli edifici
cultuali sono sempre stati edificati in luoghi particolarmente connotati da energie
cosmotelluriche. Dai menhir, che collocati a terra, attiravano a se le energie
cosmiche, fino a riequilibrare la salubrità del luogo, si è arrivati via via alle cattedrali ,
che con le loro strutture, hanno non solo riequilibrato il tasso vibrazionale, ma anzi, lo
hanno elevato. I costruttori di templi di ogni epoca, hanno costantemente affinato le loro tecniche fino al
punto di manipolare, indirizzare e veicolare le energie in punti prestabiliti. Anche le energie veicolate
dall'acqua,  contribuiscono dunque a innalzare l'energia di un luogo.

Memoria

L'Acqua ha però anche altre proprietà, è dotata di memoria. In virtù della sua distribuzione sterica, le sue
molecole possono assumere varie forme che concorrono alla costruzione
di strutture diverse di volta in volta. Analizzando due fiocchi di neve al
microscopio, risultano diversi l'uno dall’altro, e inoltre sciogliendoli
separatamente facendoli gelare nuovamente, si riottengono gli stessi
identici fiocchi di partenza con peculiarità differenti. Di più, Jacques
Benveniste fra molti esperimenti, eseguì anche questo, riproducibile
facilmente anche in casa. Mise un pentolino di acqua sul fuoco e la fece
bollire, indi la ripose con il recipiente nel frizer assieme ad un altro
recipiente di acqua fredda. Ebbene
l'acqua calda congela più in fretta di
quella fredda! Il motivo è che le
strutture che collegano le molecole d'acqua con ponti a  idrogeno,
subiscono una serie di cambiamenti nei passaggi di stato dei quali rimane
traccia nell'acqua in virtù di fenomeni di "isteresi" (fenomeno per il quale
l'induzione dipende anche dalle vicende elettriche o magnetiche
precedenti). In altre parole l'acqua ricorda (quindi memorizza) il percorso
energetico ed entropico  (l'entropia da il grado di disordine e di
disorganizzazione delle molecole e indica la tendenza dei sistemi a evolvere
verso il caos ) dovuto al cambiamento di temperatura che ha subito nella
fase di riscaldamento e durante il processo di congelamento, lo ripercorre
in senso inverso e con maggiore velocità. "Ricorda", cioè, tutto il "percorso"
effettuato precedentemente. Provare per credere! Si potrebbero citare
molti esempi, ma uno per tutti forse rende giustizia alla sensibilità dell'acqua. Quando spesso incuranti dello
spreco togliamo il tappo al lavandino o alla vasca, l'acqua defluisce nello scarico, dando vita ad una spirale
vorticosa destrorsa. Se ci rechiamo nell'emisfero australe e compiamo la stessa identica operazione,
noteremo che la spirale sarà sinistrorsa. Effetto della rotazione, del campo
gravitazionale, certo, ma l'acqua lo avverte e magari noi umani, no.

Ogni molecola d’acqua possiede un’identità geometrica originale ed


inconfondibile, che la rende unica fra miliardi di miliardi di altre simili. L’acqua
porta con se anche  l'impronta dell’elemento con il quale è entrata in contatto
e lo fissa geometricamente nella sua memoria. L'acqua usata per lavare le
cisterne delle navi che trasportano materiale radioattivo, l’acqua che viene
usata per lavare il sangue dei macelli, l’acqua che lava un terreno impestato di
antiparassitari, anche se evapora e si condensa trasformandosi in pioggia a migliaia di chilometri più in là,
conserva ancora la sua memoria di violenza subita. Il famoso scienziato giapponese Masaru Emoto ha
portato avanti nell’ultimo decennio, degli esperimenti davvero significativi eseguiti con l ’acqua. Ha rivolto
all’acqua parole di diverso significato o le ha fatto "ascoltare" musiche diverse. Ha scattato poi una sequenza
di fotografie della stessa acqua alla temperatura di 5°C sotto zero. L’acqua investita dalla frase "mi fai star
male" o  che aveva ascoltato musica Heavy Metal assumeva una struttura caotica simile ad un tumore,
mentre l’acqua che aveva ricevuto la parola "amore"o aveva ascoltato una
sinfonia, presentava caratteristiche geometriche perfette, come quelle di un
cristallo. Allo stesso modo la parola "Adolf Hitler" trasformava le molecole
fino a farle assumere la forma di un bubbone della peste, all’incontrario delle
molecole esposta al messaggio "Maria Teresa di Calcutta", che formavano un
piccolo fiore a sei punte. Esistono altri studi sulle proprietà dell'acqua come
quello del Dottor  Bernard Grad. Dimostrò che facendo tenere in mano a
pazienti affetti da gravi sindrome
depressive, alcuni contenitori
d'acqua, con la quale annaffiava
poi colture di sementi d'orzo,
quest'acqua ne ritardava la crescita in confronto ai campioni di
controllo. Ma andiamo oltre. L'apparecchio televisivo presenta
diversi tipi di nocività, sia per l'inquinamento sottile che esso
emette (radiazioni alfa, beta e gamma), sia per i contenuti degli
spettacoli che spesso trasmette. Jean Pagot, nel suo libro, cita
un test sorprendente per il suo alto livello dimostrativo. Davanti
allo schermo della TV viene posta una bottiglia piena d'acqua
mentre viene trasmesso uno spettacolo dove compaiono sangue, sesso, stupro, violenza ... Se quest'acqua
viene bevuta da una persona alla sera, essa avrà incubi violenti e resterà turbata psichicamente per parecchi
giorni. Di essere soggetti a questo tipo di influenza i telespettatori non lo immaginano neppure.

Frequenze

Sono stati eseguiti molti studi anche sulle acqua provenienti da fonti sacre. Fra le varie informazioni che
l'acqua veicola, c'è anche quella relativa alle frequenze che emette. Queste variano da 2.5 a 160 Herz e sono
definite secondo i parametri dell’auricolomedicina, con le lettere dell’alfabeto, dalla A alla G.

Le comuni acque di solito emettono frequenze relative ad una delle sette classi, ma l'analisi delle acque
prelevate da sorgenti in prossimità dei santuari dedicati a Nostra Signora, emettono frequenze multiple e
l'acqua di Lourdes le emette tutte contemporaneamente. Ciò che conferisce ad un acqua proprietà
terapeutiche particolari, è la capacità di emettere frequenze di tutta la gamma. Per capire meglio occorre
riflettere sul fatto che il corpo umano è un insieme di organi e tessuti in perenne vibrazione. L'alterazione di
questi livelli vibratori è alla base di tutte le patologie e l'acqua può ripristinare i livelli corretti. Come un
musicista usando il diapason riaccorda il suo strumento, così l'acqua riaccorda il regime vibratorio di tutti o di
alcuni organi.

Il Dottor Bovis

Un pò di storia 

Alfred Bovis (1871-1947), scoprì molto precocemente di avere  attitudini molto particolari.  Poteva porre una
mano su una forma di formaggio o una botte di vino e diagnosticarne la bontà. In un primo tempo egli era in
grado soltanto di specificare se essi erano buoni oppure no. Poi, utilizzando il suo ingegno e avvalendosi di
esperienze nel campo della radioestesia, creò con l'ausilio del suo collega André Simonton,  una specie di
regolo con il quale riusciva anche a valutare il grado di bontà dei prodotti in esame.

Il Regolo 
Questo regolo, chiamato "Biometro Bovis" consisteva in una scatola dalla quale si dipartiva
una scala  suddivisa in 100 parti e munita di cursore mobile. Il prodotto da valutare era
posto in una piccola coppa localizzata sul cursore, e allineato al grado zero. La lettura del
grado di validità veniva fatta facendo scorrere il cursore in modo che il campione di
prodotto si avvicinasse alla scatola sempre di più. Quando il pendolo indicava di fermare il
cursore era possibile leggere su una tacca della scatola il grado Bovis di validità del
prodotto.

Monsieur Bovis affermava che era possibile misurare le radiazioni trasmesse da varie
sostanze e soprattutto dal corpoumano. A
questo scopo scoprì che si poteva collegare la
coppa con un filo e toccare con questo la punta
del pollice di una persona al fine di misurarne la vitalità fisica
(normalmente fra i 6500 e 7000 gradi Bovis). Riusciva anche a
farne una valutazione "psichica", usando però il polpastrello del
pollice. Se la persona non era disponibile la misura veniva fatta
su una goccia del suo sangue.

La scala di Bovis 

A distanza di circa 100 anni , non trovando gli studiosi un'unità di misura che mettesse tutti d'accordo, è
ancora in uso e ormai entrata nel lessico comune, la scala di Bovis. L'energia del corpo umano  se non non
affettoa malattia, corrisponde a 6.500 Bovis. Misure al di sotto di questo valore, depongono per uno stato
generale di squilibrio delle energie fino ad arrivare a vere e proprie patologie. Più bassa è l'energia del corpo
più significativa è la malattia. Tutti i luoghi della terra, le persone, le cose o quello che mangiamo vengono
classificati secondo il tasso vibrazionale. Se esso è al di sotto delle 6.500 unità Bovis si dice che toglie
energia, se al di sopra che la porta. In natura normalmente non si trovano punti più energetici di 10.000
Bovis, ma vi sono
zone universalmente
conosciute che vanno
ben oltre, la cattedrale
di Chartres, il Tibet,
l'India, l'Egitto
(18.000). Valori al di
sopra dei 6500 Bovis,
si ritrovano in natura
soprattutto in luoghi
particolari, se pur
riconducibili a culture
diverse a latitudini
diverse.Nelle chiese
cristiane all'incrocio dei transetti, nelle moschee di fronte al Minbar, nei templi tibetani nel garbhagriha il
livello di energia è stato misurato a 11.000-12.000 Bovis. La rotella tibetana di preghiera che contiene un
mantra scritto su pergamena o sul tessuto, una volta girata,  vibra da 12.000 a 16.000 Bovis. Per quanto 
concerne i luoghi, le letture inferiore a 6.500 sono l'effetto dei flussi sotterranei, difetti geologici e  griglie
magnetiche.

I Simboli 

Per tentare di capire, confrontiamoci con il simbolo della  svastica o satya, come  è
conosciuto in India.   E' una croce uncinata utilizzata da molte culture di matrice
indoeuropea. Nella sua forma originaria, rappresenta probabilmente il moto solare che
da sinistra va verso destra. Il valore in scala Bovis di tale simbolo è altissimo,  ha un
livello di energia positiva di 1.000.000 Bovis. 
La svastica usata dai nazisti oltre ad essere inclinata a 45 gradi rispetto all'asse cardinale ha il
prolungamento degli assi ortogonali, orientato al contrario  e ha un livello terribilmente basso
di energia, inferiore a  1.000 Bovis.  Ci sono in natura minerali che hanno energie positive
molto alte quali arenaria e marmo e altri che hanno  energie altamente negative, diamanti,
granito e quarzo.  L'unico elemento naturale che è una fonte infinita di energia completamente
positiva è fuoco. 

La più piccola fiamma di qualunque tipo irradia energia infinita. Ma stranamente, un


numero pari delle fiamme in una stanza stanza si annullano a vicenda. Un numero dispari
di fiamme è usato in parecchie colture perché si complementano e generano un ambiente
positivo altamente caricato. Sono molti gli studiosi che liberi da preconcetti o costrizioni
accademiche si confrontano con questi temi. Lo studio delle energie definite "sottili" sta
prendendo piede e si parla molto del ruolo che rivestono nell'esplicarsi dei complessi
processi biochimici.

Cimatica

Cimatica dal greco Kima,  "onda", è la disciplina che studia i fenomeni legati alla diffusione delle onde sonore
e alla loro interazione con la materia, organica e non.

Gli antichi Greci solevano dire che la geometria era "musica congelata".  Gli studiosi vedici dell’antica India e
i filosofi della scuola di Pitagora consideravano tutte le forme fisiche come manifestazioni del suono. I mistici
orientali hanno una visione dinamica dell'universo simile a quella della fisica moderna, e di conseguenza non
sorprende che anch'essi abbiano usato l'immagine della danza per comunicare la loro intuizione della natura.
Un bell'esempio di quest'immagine di ritmo e danza e' fornito da Alexandra David-Neel nel suo libro Tibetan
Journey, in cui descrive l'incontro con un Lama il quale alludendo a se stesso come a un "maestro del suono"
le descrive con le seguenti parole la sua concezione della materia: "Tutte le cose sono aggregati di atomi che
danzano e con i loro movimenti producono suoni. Quando il ritmo della danza cambia, cambia anche il suono
prodotto.   Ciascun atomo canta perennemente la sua canzone, e il suono, in ogni istante, crea forme dense
e tenui.

Musica e architettura sono entrambe i prodotti della proporzione nell’espressione numerica, entrambe fanno
riferimento a rapporti comuni quali l’intervallo di quinta e la sesta maggiore che
ha il suo corrispondente in termini visivi nella sezione aurea e sono presenti sia in
natura che nel mondo creato dall’uomo, nella geometria, nella matematica e
persino nel corpo umano. Nelle antiche tradizioni filosofiche e mistiche il suono è
stato sempre considerato creatore di materia, ma le onde sonore presenti
nell’aria sono rimaste invisibili ai nostri occhi fino a che non sono stati effettuati
esperimenti miranti a mostrare il suono in termini di forme e figure tangibili.

Nel 1787, Ernst Chladni, giurista, musicista e fisico tedesco, contemporaneo di


Mozart, pubblica "Entdeckungen über die Theorie des Klanges",
ovvero  "Scoperte sulla teoria dei suoni". In questo lavoro
pionieristico Chladni getta le basi della futura scienza
dell'acustica, la scienza del suono. In modo particolare Chladni si
adoprò per rendere visibile ciò che veniva generato dalle onde
acustiche. Questo fu possibile attraverso della sabbia che, al suono del violino, si
conglomerava in diverse forme geometriche. Le differenti forme di aggregazione erano in
dipendenza della natura dei granelli (polveri, pollini, cristalli) ma soprattutto dall'altezza della
nota, ovvero dalla frequenza della radiazione. Questa fu la prima dimostrazione "scientifica"
che indicava chiaramente come il suono interagisse con la materia. Gli studi di cimatica non
ebbero ulteriori impulsi fino a che intorno al 1960 il medico, fisico e musicista tedesco Hans
Jenny non riprese gli studi di Chladni e con sistemi moderni, fissò con immagini fotografiche il prodotto dei
suoi esperimenti. Jenny, facendo vibrare diversi materiali ( acqua, olio, grafite, ecc...) osservò la comparsa
delle forme con struttura tridimensionale che variano con il variare delle frequenze e della loro intensità e
dimostrò che le vibrazioni producono forme geometriche, sfere, cristalli ed anche spirali simili a galassie. Un
altro esperimento significativo fu condotto emettendo vocali o suoni di sillabe in antico Sanscrito o Ebreo
arcaico.  Mediante il tonoscopio questi suoni hanno indotto le polveri in esame a riorganizzarsi formando
proprio la lettera corrispondente al suono pronunciato. Analogo esperimento con le lingue moderne, non ha
prodotto alcun risultato. Jenny durante i sui esperimenti ha più volte inclinato le lamine del tonoscopio ma
durante l'emissione dei suoni, ne le polveri ne i liquidi sono scivolati via, salvo cadere a terra appena la
vibrazione cessava. Sono state così gettate le premesse teoriche per
spiegare i fenomeni antigravitazionali dovuti a vibrazione, fenomeni
mediante i quali i monaci tibetani avrebbero la facoltà di sollevare massi
con la sola emissione di suoni modulati. In un suo libro Jenny afferma che i
fiori, le cellule, tutte le strutture
visibili hanno una forma peculiare
perché rispondono ad una
stimolazione energetica, la voce
della terra. Ogni figura dunque è
semplicemente la forma visibile di
una forza invisibile. Ogni forma
contiene le informazioni sulle vibrazioni che l’hanno generata ed è
ipotizzabile che le ritrasmetta su armoniche maggiori. Il massimo
onore attribuibile ai due studiosi, è quello di aver reso visibile l'invisibile e di aver aperto un cammino su cui
molti, ancora incerti, hanno preso a camminare. Vediamo quali passi sono stati compiuti.

Musicoterapia e Cimaticoterapia

Le proprietà curative del suono e della musica sono note sin dall'antichità. Le testimonianze lasciate da
Pitagora e Platone in Grecia, la musica dell'arpa di Davide di cui si parla nella Bibbia e gli inni dei Veda in
India sono una conferma dei poteri curativi del suono. In epoca moderna, gli effetti terapeutici del suono
furono scoperti dalla medicina nel 1896: alcuni generi musicali stimolavano la circolazione cerebrale e
periferica, mentre altri influivano sulla lucidità mentale. Sono stati compiuti passi da gigante, e oggi parlare
di musicoterapia non ha più un sapore segreto. Per esempio, dagli atti del V° Congresso Europeo di
Endocrinologia, sappiamo che alcune giovani donne affette da amenorrea ipotalamica funzionale (mancanza
di ciclo mestruale), da più di cinque anni, sono state sottoposte a quattro settimane di terapia musicale.
Sono stati rilevati incrementi significativi nella produzione di FSH , LH e Estradiolo, ormoni deputati alla
regolazione dei cicl mestruali. E' stato infatti rivisto anche il rapporto tra musica e corpo umano e si è
affermato il concetto che l'orecchio, sia pure il più importante, non è l'unico organo bersaglio delle
frequenze. Esistono studi accurati che individuano nel Liquido
Cefalorachidiano, uno dei recettori più importanti del corpo umano.
Il liquor, è in grado di trasmettere al cervello i segnali delle onde
armoniche  inducendo così l'attivazione di importanti attività di
sintesi. Parallelamente, alla musico terapia, si è sviluppata la
cimaticoterapia.

La terapia cimatica  a differenza di altre tecniche


musicoterapeutiche, non viene somministrata attraverso i canali
uditivi, ma direttamente attraverso la pelle. Si serve delle onde
sonore che rientrano nella gamma uditiva per regolare il sistema
ormonale e immunologico e creare così una condizione metabolica
quasi ottimale per una determinata cellula o un determinato
organo. Ogni oggetto, sia esso vivo o inanimato, possiede un suo
campo elettromagnetico che, nel momento in cui interagisce con altri campi di questo tipo, produce reazioni
opposte, complementari o neutre. Una risonanza equilibrata rappresenta la condizione di salute ottimale (per
risonanza s'intende la frequenza a cui un oggetto è portato a vibrare naturalmente se un altro oggetto vibra
alla stessa frequenza), mentre la malattia è dovuta a una situazione di squilibrio. La terapia cimatica si serve
di uno strumento computerizzato per riportare l'organismo in una condizione di equilibrio tramite la
trasmissione di frequenze risonanti.
Questi segnali passano attraverso i tessuti sani, ma ristabiliscono la giusta risonanza in quelli malati.
Tramite l'intercettazione dei messaggi elettrici inviati attraverso il sistema nervoso centrale alle singole
cellule, questa ricerca ha permesso di decodificare i segnali cimatici percepibili dalle cellule.

Biochimica

Lo studioso cinese di Cimatica Chiang Kanzhen ha scoperto che le


informazioni genetiche vengono trasmesse da bio-microonde, vale a dire da
un campo bio-elettromagnetico che regola i legami del materiale genetico del
DNA. Da vari esperimenti è risultato che adattando un determinato campo
energetico a bio-microonde su un corpo ancora plasmabile come cellule
vegetali o animali, esso assumerà la forma corrispondente al tipo di
frequenza di questa energia. Quindi le bio-microonde sono alla base delle
informazioni genetiche di combinazione del DNA e dello sviluppo cellulare. In
altre parole, modificando la frequenza di vibrazione dei legami, è possibile
ottenere strutture tridimensionale e biologicamente funzionali, diverse. E
notizia recente pubblicata da Tecnology Research News, che è stato ottenuto
in laboratorio un modello stabile  di DNA a Ottaedro. Tale modello piano, se riscaldato in presenza di
filamenti più corti di DNA, si organizza tridimensionalmente nello spazio, come poligono solido regolare.

Maestri liutai e musicisti

Percorrendo il cammino inverso a Chladni, i costruttori di strumenti a


corda, quali violini o chitarre, ricorrono alle tecniche di attivazione della
materia mediante onde sonore, per classificare i loro strumenti. Per quanto
standardizzato il processo
produttivo di tali strumenti è pur
sempre manuale ed ogni
prodotto è diverso dagli altri. Al

fine di classificare con esattezza


chitarre, mandolini, viole e
quant'altro, sulla base della
frequenza che la cassa armonica
riuscirà a riprodurre nel migliore dei
modi, si sottopongono i componenti delle casse, a prove di cimatica.
Il risultato evidente nelle immagini, è quello di ottenere distribuzione
delle polveri secondo schemi ottimali, riconducibili a frequenze note. Ma non solo i costruttori di strumenti, si
occupano di cimatica. In un'intervista rilasciata a Serge Simonart (pubblicata da Musica! di Repubblica),
Peter Gabriel, afferma "quando faccio un disco è come se restassi “incinto”. Dopo dieci anni di gestazione ha
pubblicato il suo ultimo album, "UP".  Peter Gabriel non è solo un musicista, ma anche un sapiente
sperimentatore di tecnologie, la ricerca di nuovi suoni e la manipolazione di essi si ritrovano  in questo disco
fin dalla copertina. Lo stesso musicista inglese ha spiegato che da vent’anni è ossessionato dalla cimatica. 
Sulla copertina di Up appare il suo volto ingrandito, piuttosto indistinto, e poi riflesso in tante gocce d’acqua.
Quelle gocce sono venute fuori da un tubicino cui era stato applicato un amplificatore, l’onda sonora ha
preso corpo nell'acqua e in queste perle di acqua il volto di Peter Gabriel si specchia.

Architetti Medievali e non


Una Piramide

Partiamo da Jonn Reid, nel 1997 si recò in Egitto e ottenne il permesso di studiare l'acustica della grande
piramide. Collocando un oscillatore e relativi diffusori nella Camera del Re, osservò il comportamento della
sabbia cosparsa sul sarcofago di granito. Utilizzando frequenze diverse, ottenne figure diverse che fotografò
e successivamente pose all'attenzione di un Egittologo. Nella maggior parte delle foto comparivano strutture
assimilabili alla forma dei geroglifici. In poche parole, si posero le basi per postulare il principio secondo il
quale, la rappresentazione grafica dei suoni, sia opera del suono stesso. Si può reperire l'intera storia nel
libro di Jonn Reid, Egyptian Sonics, ma questo è solo un esempio per affermare che gli architetti di ogni
epoca e latitudine, sapevano come armonizzare il luogo di culto al fine di utilizzare al meglio le varie forme di
energia.

Una cappella del XII secolo

La cappella di Santa Caterina a Abbotsbury nel Dorset, fu edificata nel XII secolo. Sopravvissuta intatta alla
follia di Enrico VIII (1509-1547) all'avvento della chiesa Anglicana, si erge ancora oggi all'apice di una collina
che si affaccia sull'Atlantico. La forma della cappella è un pò inusuale, quasi una torre più alta che ampia e
con mura spessissime, che a detta di esperti, celerebbero nel loro spessore enormi vasi vuoti di terracotta,
con funzione di casse di risonanza. Reid portò con se a Santa Caterina, la sua apparecchiatura cimatica, 40
persone ed alcuni cantanti lirici. Fu fatta una mappatura della cappella, e fu
tracciata una sorta di scacchiera. Le 40 persone  furono disposte su punti
precisi della griglia e fu consegnato loro un blocco notes e una penna. I
cantanti iniziarono ad intonare note diverse e furono registrate
contemporaneamente le forme che assumevano le polveri, e le emozioni
suscitate nei 40. I cantanti si alternavano, e le persone venivano fatte
ruotare nei vari punti del reticolo. L'esecuzione vocale dei cantanti di sesso
maschile, non produsse grandi effetti.  Fu prodotta allora con un oscillatore
una frequenza prossima ai 125 Hz e le persone furono fatte deambulare
nella chiesa. L'impressione di tutti fu che in alcuni punti si avvertisse quasi
fisicamente la presenza di un'onda ( antinodi ), mentre in altri punti non si
percepiva minimamente ( nodi ).

In altre parole si delineò all'interno della cappella una griglia tridimensionale


ove le frequenze erano amplificate o depresse in una sorta di scacchiera.
Forse gli ultimi due esperimenti sono i più significativi.

Furono prodotti suoni con una sorta di tamburo per un breve lasso di tempo.
Una volta tornato il silenzio, lentamente ma in modo chiaro e inequivocabile,
sulla lastra con la sabbia prese forma via via una cellula animale, con nucleo
e organuli interni. Nel silenzio assoluto, la cellula fu delineata. Era la
cappella, che cessata la produzione del suono, continuava ad emettere
energia, energia prodotta da un edificio.

Furono poi intonati da cantanti di sesso femminile, i keening, canti in cui si


ripete ossessivamente un motivo, sia per commemorare i defunti, sia per esprimere amore ad un
matrimonio.

Ebbene molte delle persone, a secondo della loro collocazione nella cappella, scoppiarono in lacrime o
ebbero reazioni simili, tanto era la potenza della vibrazione. Altre in zone diverse, non ebbero analoghe
reazioni.

Un Battistero del XII secolo

Nel giugno del 2000 i ricercatori del LIM, Laboratorio di Informatica Musicale del C.N.R. hanno eseguito una
serie di prove all'interno del Battistero di San Giovanni, uno dei quattro monumenti della Piazza del Duomo
di Pisa. Il Battistero fu edificato a partire dal 1153 su progetto dell'architetto Diotisalvi. Ha misure imponenti,
37.5 metri di diametro alla base e 54 metri di altezza e la sezione aurea scandisce il ritmo degli spazi e degli
alzati. Se la Torre Pendente è il più famoso dei quattro monumenti della piazza, il battistero è quello che
lascia in chi lo visita le suggestioni maggiori. Al suo interno, ogni bisbiglio,
ogni sussurro, viene amplificato e rimodulato in modo eccezionale. Questo
per via delle sue dimensioni eccezionali e dell'uniformità delle superfici
interne. In una prima fase dello studio, si è analizzata l'acustica della
struttura, considerando l'immenso monumento per la prima volta nei tempi
moderni, come un vero e proprio strumento musicale. Sono stati rilevate
tutte le risonanze che l'edificio è in grado di produrre, se stimolato con
frequenze diverse. I dati sono stati analizzati ed è stato formulato un
algoritmo che attraverso il DAT, Digital Audio Tape, ha permesso una
partitura "per Battistero". Nella seconda fase sono stati collocati tra le
colonne alcuni oscilloscopi e al momento prestabilito, si è iniziato il
concerto. Attraverso l'imput di onde elettromagnetiche, il Battistero ha
armonizzato e reso i suoni come un vero e proprio strumento. Sono stati
eseguiti frammenti di Vincenzo Galilei, padre di Galileo, e sono stati tradotti
in note i numeri della serie di Fibonacci. Contemporaneamente venivano
proiettati su una parete, i diagrammi generati dalle frequenze emesse, diagrammi suggestivi e armoniosi. La
matematica è stata dunque tradotta in musica e ancor prima era servita da paradigma per edificare il
monumento.

Concludendo  

Gli architetti di ogni tempo oltre a saper gestire le forze cosmotelluriche ed altre energie sottili, plasmavano
le loro costruzioni alla stregua del liutaio. Le vibrazioni emesse all'interno dello "Strumento Tempio" avevano
e avrebbero anche ora, la capacità di alterare i ritmi metabolici. E' risaputo che gli infrasuoni alterano
l'attività cerebrale.

Il suono dunque è sempre stato usato per creare o amplificare uno stato emotivo, talvolta per alterare
addirittura lo stato mentale e mutare il livello di coscienza. Concludo considerando che noi siamo abitanti di
un sistema "Solare" ottenuto dall'unione di tre note, Sol, La, Re e creato per mezzo di un suono: "In
principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio".

Le Energie

Introduzione

La vita è energia ed obbedisce alle leggi universali di trasformazione, adattamento e trasmutazione, che non
potranno mai essere valutate soltanto coi parametri della scienza accademica. E' pur vero che  la fisica più
avanzata, indica che la materia altro non è che un momento di addensamento dell'energia. L'uomo moderno,
vive  immerso in un immenso campo energetico, risultante in natura, dagli scambi permanenti tra la terra ed
il cosmo.

Ogni essere vivente è una macchina


energetica, un ricevitore, un condensatore,
un trasformatore ed un'emittente, sensibile
alle armonie del cosmo ed alle disarmonie
create dall'uomo. Tutto intorno a noi è
energia e l'uomo nel tempo ha imparato a
riconoscerla ed utilizzarla. Il dramma del
nostro secolo è che in pochissimo tempo
l'essere umano si è trovato bersagliato da
una nuova forma di energia, quella
alternata delle reti elettriche, che prima
non conosceva visto che per millenni le sue cellule hanno convissuto con forme di energia continua. Abituate
a un campo statico, oggi le cellule umane sono costrette a cambiare senso di marcia 50 o 60 volte al
secondo a seconda di dove viviamo.

Gli studenti di Stati Uniti e Canada, se chiamati ad emettere una nota, o più semplicemente un suono, 
producono nella maggioranza dei casi, un Si naturale. Gli studenti europei chiamati allo stesso esercizio,
producono un Sol Diesis. Ebbene, il Si naturale è in perfetta risonanza con le emissioni prodotte da correnti a
60 Hz, mentre il Sol Diesis, si accorda con la corrente a 50 Hz.

L'inquinamento elettromagnetico, contribuisce in maniera determinante


all'insorgenza di moltissime gravi patologie, soprattutto indebolendo
intimamente il sistema di regolazione delle difese immunitarie e
dell'omeostasi cellulare. Gli squilibri sono dunque facili da immaginare. Che i
campi energetici debbano essere equilibrati lo dimostra il fatto che nelle
navicelle spaziali, da alcuni anni, viene installata un’emittente di onde a c/a
7Hz (il globo terrestre ha una frequenza di 6/7 Hz) che simula la vita nella
nostra atmosfera e ciò allo scopo di limitare, se non eliminare, i cali
d’attenzione ed i disturbi che lamentavano gli astronauti.

In alcune nazioni come la Germania gli impianti elettrici sono suddivisi in


due parti per cui i fili positivi vengono posti in alto e quelli negativi in basso.
Tali "accortezze" sono obbligatorie da oltre mezzo secolo al fine di rispettare
l’emissione di ioni terrestri. Lo squilibrio elettromagnetico degli esseri viventi, si può oggi misurare grazie alle
applicazioni dell'elettro fisica, che permettono di valutare il potenziale elettromagnetico, elettrico e dielettrico
e di comprendere meglio gli effetti dell'ambiente sugli esseri viventi.

Le forme di energia  

Posti tra cielo e terra, nell'equilibrio cosmo/tellurico,


la vita è stata originariamente concepita per essere
in armonia. Il nostro pianeta può considerarsi come
una "cometa magnetica", che gira su se stessa,
spostandosi nell'universo. Questi movimenti
generano fenomeni magnetici ed elettrici
d'induzione, sia nel suolo che nelle acque che
nell'atmosfera. Tali fenomeni alimentano un sistema
complesso di particelle e di cariche in movimento,
tutte in stretta relazione tra loro. Questo campo di forze comprende
principalmente l'irraggiamento cosmico, di cui una parte è assorbita o deviata
dalla terra, ed è composto anche dalle energie derivanti dai venti solari e lunari, nonché dall' irraggiamento
tellurico propriamente detto.

L'irraggiamento ( marcostefanelli.com )

Recenti studi hanno dimostrato che riceviamo


costantemente dal centro della nostra galassia delle
onde gravitazionali, che influenzano il campo
magnetico terrestre e sono all'origine delle vibrazioni
ed onde elettromagnetiche composte. Sembrerebbe
essere la molecola d'acqua a servire da principale
risonatore delle radiazioni di origine cosmica, infatti
essa è una molecola bipolare, cioè instabile (non
neutralizzata), e ciò favorisce il raggruppamento
molecolare, cosicché la diversità di distribuzione delle cariche che ne deriva rende la molecola d'acqua
orientabile come una calamita. Inoltre la molecola dell'acqua ha una struttura che gli consente di deformarsi
sotto l'influsso delle forze galattiche. La modificazione della struttura molecolare dell'acqua in rapporto ai
periodi dell'anno, ed i sui effetti, non sono ancora conosciuti: poiché l'acqua è onnipresente in misura
massiccia, a partire dalla più piccola delle nostre cellule, lo studio di tale fenomeno apre importanti
prospettive circa la possibilità di una miglior gestione della salute dell'intero ecosistema.

Le radiazioni corpuscolari.

Le radiazioni corpuscolari naturali sono dovute ai raggi cosmici ed alla


radioattività della materia. Quelle artificiali più note vengono generate dai raggi
catodici (utilizzati per illuminare lo schermo dei televisori) e per la produzione di
raggi X. La radioattività di un materiale è dovuta al fatto che il nucleo dei suoi
atomi si disintegra spontaneamente, in quanto alcuni neutroni si trasformano in
un elettrone e un neutrino. Le radiazioni emesse da un simile fenomeno possono
essere forti (raggi alfa), abbastanza forti (raggi beta) e fortissime (raggi
gamma). I raggi alfa sono largamente usata nell'industria, in medicina e in
biologia. I raggi cosmici, sono prodotti da stelle nelle esplosioni di supernovae,
dal sole o da zone remote della galassia e al contatto con l'atmosfera, si dividono
nell'urto in Muoni e Pioni che colpiscono ognuno di noi alla frequenza di circa 4000
particelle al minuto.

L'irraggiamento cosmico

Le onde cosmiche sono radiazioni elettromagnetiche naturali


ultrapenetranti. Sono molto più intense negli strati alti
dell'atmosfera, che a livello del suolo, ed hanno punte di minima
intensità verso le ore 12 del giorno e di massima intensità verso
le ore 24 della notte. Esse possono penetrare l'acqua sino ad
una profondità di circa quaranta metri, pari a circa metri uno
virgola ottanta di piombo; i raggi cosmici sono cento volte più
penetranti dei raggi X di più alta frequenza. L'irraggiamento
cosmico, oltre ai raggi solari che producono i noti effetti di luce e
calore, è dato da microonde, sempre presenti, che vibrano ad
altissima frequenza (sino a settanta milioni di Hertz), le quali si
originano al di là del sistema solare. Tali forze, generano
un'energia che pare essere essenziale per la stimolazione delle funzioni vitali dei viventi. Tutti gli astri sono
immersi, anziché nel vuoto, come si immaginava sino a poco tempo fa, in un campo di radiazioni di varia
natura che è la loro fonte di energia e di vita. Si presume che tale energie costituiscano un campo
interastrale di origine elettromagnetica.

L'irraggiamento tellurico

Oltre alle energie provenienti dal cosmo, ne esistono altre di origine terrestre, a cui viene attribuito il nome
di irraggiamento tellurico. Ogni anomalia nella costituzione geologica del sottosuolo, può tradursi in
superficie in una perturbazione localizzata, espressa da linee di forza anomale. Ad esempio, la presenza di
corsi d'acqua sotterranei può produrre in superficie degli effetti che sono misurabili: anomalie del campo
magnetico terrestre, aumento della carica elettrica dell'aria e del suolo, aumento della forza del campo
d'onde ultracorte, diminuzione dell'irraggiamento infrarosso lungo, disordini micro sismici; si evidenzia anche
la presenza di correnti telluriche ed elettriche naturali, circolanti nel suolo a profondità variabili.
E' utile sapere che l'intensità ed il potenziale di queste correnti, aumentano con l'avvicinarsi di una
depressione atmosferica ed in particolare prima dello scatenarsi dei temporali. I corsi d’acqua sotterranei,
prima di sgorgare in superficie ed alimentare i mari, attraversano canalicoli sotterranei e materiali di ogni
tipo. Se la velocità dell’acqua è maggiore di 15 metri /sec., l’energia ionizzante che si libera è molto grande
ed interferisce con gli organismi viventi, soprattutto il sistema nervoso centrale e l’apparato endocrino
(surrenali, tiroide). La sovrapposizione della falda con un’altra forma geopatogena, non fa altro che
accentuare il potenziale di agente nocivo per l’organismo.

Le correnti telluriche

Induzioni elettromagnetiche provenienti dall'attività del nucleo terrestre, sono probabilmente l'origine che
genera le correnti telluriche. Benché la loro intensità sia debole, queste correnti che scorrono da qualche
metro fino a qualche chilometro di profondità, seguendo vene d'acqua, filoni metalliferi, accidenti geologici
quali le faglie, approfittano dei suddetti fattori per sommarvi la loro forza originaria e quindi sfuggire dal
suolo, irradiandosi ad di sopra di esso. In queste circostanze possono perturbare l'equilibrio dei luoghi che
attraversano. Se scorrono a piccole profondità, le correnti telluriche possono perturbare il normale campo
magnetico terrestre esterno e pare che producano effetti non trascurabili sul mantenimento e sullo sviluppo
dei processi biologici che avvengono nelle loro zone di influenza. Tali correnti sono molto deboli, dell'ordine
dei millivolt, che seppure sia un ordine di grandezza piccolo, nel tempo interferisce in maniera notevole sui
processi biologici.

Le correnti idrotelluriche

Le correnti idrotelluriche sono il risultato dello spostamento dell'acqua all'interno di


strati geologici porosi, indipendentemente dalla topografia del suolo, sotto la
stimolazione di una corrente elettrica di debole intensità esistente tra due terreni di
natura molto differente e polarizzati. L'acqua, in questo caso, risale i pendii e si
trova nei luoghi meno sospettabili, a causa dell'elettrofiltrazione indotta dalla
differenza di potenziale tra i due terreni. Queste correnti generano in superficie
della gravi perturbazioni energetiche, che hanno effetti letali sull'equilibrio e sulla
salute della cellula, spesso arrivando a prudurre anche patologie tumorali.

Irraggiamento e correnti artificiali

Una sorgente artificiale, ad esempio una centrale elettrica industriale, può essere un'ulteriore fonte di
correnti telluriche vagabonde. Ma anche l'irraggiamento prodotto da cavi elettrici ad alta tensione o da
stazioni emittenti radio-televisive, dallo scintillio dei motori a scoppio, dalla radioattività di prodotti artificiali,
dalla concentrazioni di grandi masse metalliche, sia mobili che immobili, sono da tenere in considerazione
quali agenti attivi nel partecipare alla costituzione dei campi di forza in cui siamo immersi continuamente. A
questo punto è necessario precisare che correnti e radiazioni sono due componenti dei campi di forza che
spesso vengono confuse nei loro effetti, ma che devono essere distinte tra loro, poiché le correnti variano in
intensità, quindi si può dire che pulsino, mentre le radiazioni sono caratterizzate dalla loro frequenza, quindi
dalla loro oscillazione.

Le radiazioni del nostro pianeta

In fisica, con il termine "radiazione", si indicano i fenomeni di generazione, propagazione e assorbimento di


energia da parte dei corpi, sia sotto forme di "radiazioni corpuscolari" che di "onde elettromagnetiche". Le
radiazioni si diffondono con la stessa velocità della luce: circa 300.000 chilometri al secondo.

Ecosistema energetico
Le radiazioni cosmiche che attraversano l'atmosfera, sono in parte captate dal suolo, giungendo sino a
profondità considerevoli; le condizioni di questo assorbimento modificano il campo elettromagnetico del
suolo, il quale riemette, a seconda della sua conducibilità, un altro irraggiamento per riflessione, diverso, in
certa misura, da quello che ha ricevuto. Tra le componenti delle radiazioni provenienti dalla terra, sarebbe
da tenere in considerazione un irraggiamento di neutroni prodotti da un fenomeno nucleare naturale di
fissione degli atomi nelle profondità della crosta terrestre. Gli effetti si evidenziano per mezzo di una
radiazione termica del suolo non dovuta ad una perdita di calore da parte del nucleo terrestre.

La fissione nucleare produce anche raggi alfa, beta e gamma che vengono assorbiti in gran parte dalla terra,
mentre i neutroni, dotati di una grandissima energia e di grande potere di penetrazione, si irraggerebbero al
di fuori della crosta terrestre sotto forma di neutroni termici, avendo ceduto quasi tutta la loro energia
collidendo, nel loro viaggio, con i nuclei degli atomi di idrogeno, giungendo quindi a possedere l'energia
cinetica degli atomi di gas, che è debole. L'irradiamento di neutroni, ormai a debole energia, carica delle sue
radiazioni il suolo e la sua struttura minerale. Tale radiazione costituisce la radioattività naturale del terreno
ed interviene significativamente nel determinare i processi biologici.

 La rete del dottor Hartmann

"...Quando una cosa è nuova, si dice che non è vera.


Quando la sua verità è evidente si dice allora che non è importante. Quando la sua importanza viene
dimostrata si dice che non si era scoperto nulla di nuovo...".

Un pò di storia

La scoperta delle radiazioni cosmotelluriche e dei suoi effetti sugli organismi viventi è piuttosto recente
anche se l’esistenza di queste forze cosmiche e telluriche era già stata intuita molto prima. Circa cinquanta
anni fa, scienziati tedeschi e francesi, scoprirono che la terra è solcata da una fitta rete di raggi di
perturbazione cosmotellurica. Essa è composta da numerosi campi di forza lineari, intersecantesi tra loro in
punti detti nodi, composti da forze di varia natura che si sovrappongono e si sommano tra loro. Nel 1937
Peyré di Bagnoles-de-l’orne (F) segnalò al Congresso Internazionale della Stampa Scientifica, l’esistenza di
raggi tellurici in fasce verticali, parallele e perpendicolari al meridiano magnetico, formanti una scacchiera di
circa 8 m di lato, e nel 1947 pubblicò il libro "Radiations cosmo-telluriques: leur topographie sur toute la
planète, leur rapport possible avec la pathologie humaine, animale, vegetale et notamment avec le cancer".
Nell'opera si faceva il punto delle conoscenze intorno ai raggi Peyré, e il loro rapporto con le malattie
dell’uomo, degli animali e delle piante e in particolare con il cancro.

Alcuni anni dopo il dott. Hartmann,  da cui la griglia, o rete H, prese il nome, si accorse che la linee che la
compongono formano dei veri e propri muri invisibili, ma misurabili, che
dalla superficie terrestre attraversano tutta la biosfera. Hartmann
raccolse nel libro Krankheit als Standortproblem (malattia come problema
dovuto al luogo) una serie di articoli scritti in più di trent'anni. In un
articolo del 1951 afferma: "Secondo le osservazioni che ho fatto sussiste
una legame fra l'irraggiamento terrestre e la malattia. I raggi della Terra
provocano un effetto patogeno soltanto su strisce strette (larghe circa 5-
10 cm) che si manifestano come zona di stimolo, ovvero di reazione del
rabdomante". Il dottor Hartmann infatti compì le prime misure e
osservazioni in zone che sovrastavano corsi d'acqua sotterranei. Riguardo
agli effetti sulla salute Hartmann effettua quelle che egli stesso definisce
"osservazioni sconvolgenti" e scrive infatti: "Eccetto pochissime malattie,
come l'influenza, il morbillo, il raffreddore, eccetera, ci sono poche
malattie che non siano causate da una striscia stretta". Alcuni anni dopo,
nel 1968, Hartmann parla invece di "griglia a rete globale", che è cosa
diversa dalle strisce descritte nel 1951.

La griglia a rete globale non interessa infatti soltanto il suolo in prossimità di corsi d'acqua sotterranei, ma
ricoprirebbe l'intero pianeta. Inoltre, al posto dei raggi della Terra (che riteneva scaturire da falde e faglie),
egli comincia a parlare di raggi cosmici (senza comunque specificare cosa intenda con tale termine) i quali
diffonderebbero la rete in tutti i luoghi. Scrive infatti Hartmann: " ...è presumibilmente una struttura di
griglia a rete di determinati raggi cosmici che sono ordinati regolarmente nel campo magnetico terrestre;
orientati magneticamente in direzione nord-sud ed est-ovest..." Nello stesso anno aggiunge una importante
modifica alla sua teoria essendo convinto della regolarità e della stabilità della griglia globale ritiene
improbabile, dato che la terra si muove nel sistema solare, che tale griglia abbia una origine cosmica.
Essendo essa una struttura legata al luogo Hartmann ripensa allora ad un irraggiamento terrestre, simile a
quello descritto nel 1951, diffuso però in tutta la superficie della Terra.

Tale irraggiamento sarebbe causato, secondo Hartmann, da radiazioni provenienti da spaccature all'interno
della Terra. Le radiazioni, nell'attraversare strutture cristalline nelle viscere della Terra, diverrebbero ordinate
in una griglia uniforme. L'ultimo aggiornamento di tale rete globale viene effettuato da Hartmann nel 1976
"...La griglia a rete globale ha anche forma tridimensionale. Notammo che quando in seguito ad uno
spostamento orizzontale del letto le condizioni del paziente non miglioravano, vi erano invece dei
cambiamenti in seguito ad una variazione di altezza del giaciglio..."

Le conoscenze attuali

I muri dunque hanno uno spessore di circa 21 centimetri e sono


orientati sugli assi Nord-Sud ed Est-Ovest. Le dimensioni di una
singola maglia della rete sono, alle nostre latitudini, di m. 2 (asse
Nord-Sud) per m. 2,50 (asse Est-Ovest), mentre si restringono e si
allungano verso i poli e si allargano e si accorciano verso l'equatore.
Quindi le dimensioni delle maglie variano secondo la latitudine; per le
regioni europee esse oscillano tra m. 1,80 e m. 2,30 (asse Nord-Sud) e
tra m. 2.50 e m. 3,20 (Est-Ovest). La rete H passa ovunque sulla
superficie del globo e si può rilevare direttamente sul terreno,
sull'acqua ed all'interno delle costruzioni. La rete, distribuita sull’intera
superficie terrestre, s’innalza e attraversa la biosfera assumendo una
conformazione cubica il cui lato variabile è di circa 2-3 metri all'interno
di queste linee geometriche si trova una zona neutra, altrimenti definita di microclima ideale.

Studi eseguiti sulle variazioni del campo magnetico


terrestre hanno evidenziato che il campo magnetico,
all'interno della zona neutra, si differenzia sensibilmente
da quello misurato su uno dei muri invisibili e, in
particolare modo, nei punti d'incrocio, o nodi, ovvero
nell'intersezione delle linee Nord-Sud ed Est-Ovest. E'
interessante ed utile notare che all'interno di edifici con
muri che formano angoli retti, si forma una rete H
secondaria disposta con gli assi secondo la direzione dei
muri, e di dimensioni minori della rete principale. La rete
di Hartmann subisce variazioni della sua regolarità
geometrica e del grado di patogenicità dei suoi campi, in numerosi casi, di ordine naturale e non.

Fattori di natura cosmica


Temporali, fulmini, tempeste magnetiche, fasi lunari, macchie solari, particolari coincidenze astrali, venti,
irraggiamento cosmico.
 

Fattori di natura tellurica


Terremoti, fenomeni vulcanici, alluvioni, corsi d'acqua sotterranea, canalizzazioni, faglie, falde freatiche,
cavità sotterranee, masse metalliche, sacche di gas o petrolio.

Fattori di natura tecnica Miniere, trivellazioni, reti fognarie, condutture metalliche di acqua, gas o altro,
scavi profondi, pilastri in ferro-cemento nel sottosuolo, qualsiasi forma di agopuntura artificiale, scavi per
l'accatastamento di residui metallici, scorie radioattive e ogni tipo di rifiuto in genere.   L'intensità dei campi
della rete H subisce anche variazioni secondo un ritmo circadiano. Dalle ore 0 alle ore 2 e dalle ore 12 alle
ore 14, si ha un aumento della patogenicità della rete, mentre tra le ore 5 e le ore 7 e tra le ore 17 e le ore
19, l'effetto geopatogeno raggiunge i suoi picchi di minore intensità. Non soltanto la religione cristiana,
officia riti particolari in momenti particolari della giornata, in modo particolare al Vespro e al Mattutino, e nel
rito del Sandyha sono recitate preghiere assimilabili ai mantra. Oltre al dottor Hartman prima e dopo di lui
altri ricercatori condussero studi significativi ed approdarono ad interessanti risultati.

Altre reti

La rete di Curry                                   

Rappresenta il modello del campo geomagnetico della Terra come descritto da Curry, medico tedesco che
sosteneva che le linee energetiche si verificano in fasce larghe 75 centimentri, staccate 3,5 metri l’una
dall’altra, in direzione da nord-est a sud-ovest e da nord-ovest
a sud-est attorno al globo. La rete di Curry non sostituisce o
nega l'esistenza della rete H, ma ad essa si sovrappone e con
essa interagisce. Nei  punti in cui i vertici delle maglie della rete
di  Hartmann, corrispondono con quelli di una maglia del
reticolo di Curry, sono particolarmente patogeni per l'uomo.

I camini cosmotellurici della rete di Curry sono condotti verticali


che rendono possibile il fluire di energie dal cielo alla terra e
viceversa. La loro dislocazione è ovunque ed indipendente dalle
reti  ed altre anomalie della struttura della terra.  Le loro forme
sono cilindriche con diametro variabile da un camino ad un
altro.  Si compongono di un nucleo che ha un'attività più
intensa della circonferenza.  Alcuni hanno bracci che lasciano il
centro, sono larghi circa 60 centimetri. La loro funzione risiede nel fatto che permettano un flusso di
inspirazione/espirazione della terra. E' un fluire lento, circa 2 - 3 minuti (ispirazione), durante il quale il
diametro del camino si allarga. Segue una breve pausa e poi il flusso si inverte con un'espirazione di circa 3
minuti. La rilevazione di tali flussi è delicata, difficile ed eseguita con metodi radioestesici. Si può misurare il
loro tasso vibratorio sulla scala di Bovis.  Esistono camini inferiori a 4500 bovis, camini neutri fra 4500 e
6500 Bovis e camini ad alte vibrazioni, fino a 12 500 Bovis.  L'influenza sul metabolismo umano dipende
chiaramente dal tipo di camino su cui ci possiamo trovare a sostare. Studi francesi hanno evidenziato che
all'interno di ogni chiesa medievale veniva individuata una zona, le energie Bovis erano marcatamente
negative. Il punto veniva evidenziato con una pietra, "la pietra dei morti" ed era il luogo ove veniva collocato
il feretro durante le funzioni del commiato. Analogamente esistevano zone ad alta energia dove di solito era
collocato il fonte battesimale.

La rete Crowned

La rete Crowned o rete Coronata o largo-zona è considerata un'estensione della rete di Hartmann.  Ha un
orientamento ortogonale e il reticolato   forma una griglia con maglie di 100 chilometri per lato. Collega i
grandi "santuari" del pianeta, tutte le zone ormai note, come il complesso reticolo delle chiese francesi
dedicate a Nostra Signora. Scoperta o meglio riscoperta da Walter Kunenn che ha basato i suoi studi sul
"Corpus Agrimensorum Romanorum" nel quale all'epoca dell'imperatore Adriano, furono raccolti tutti i
"Codices" Greci e Latini sulla materia.

Il campo di risonanza di Schumann

W.O. Schumann, un ricercatore di Monaco di Baviera, nel 1952 presentò una sua ricerca in cui dichiarava
che, tra la ionosfera e la terra, si crea un campo elettromagnetico pulsante di 10 Hz; fenomeno a cui diede il
nome di "risonanza di Schumann". In seguito un altro tedesco, il prof. Siegnot Lang, ha dimostrato che la
risonanza di Schumann funziona, in un certo senso, come un orologio biologico che contribuisce ad
organizzare tutte le attività della vita.  Lang dichiarò che, alla loro creazione, tutti gli esseri viventi furono
"sintonizzati" su frequenze fra 7.8 e 10 Hz, ovvero una lunghezza d'onda di circa 8 metri. Pertanto risulta
naturale per il corpo umano essere esposto a tali frequenze. Purtroppo la rivoluzione industriale causata
dall'elettricità e dall'elettronica ha creato moltissime aree localizzate dove, a causa degli apparati creati
dall'uomo, sono presenti delle frequenze artificiali che fuoriescono abbondantemente dal campo di 7.8-10
Hz. La stessa luce domestica, ad. es. genera una frequenza di 50 Hz che immediatamente va ad influenzare
il sistema energetico dell'organismo umano, con danni variabili da individuo ad individuo.

Ley Lines

Letteralmente piste diritte, costituiscono una rete di tracciati che uniscono luoghi ad alta energia distanti
anche centinaia di Kilometri. Alfred Watkins e William Lewis scoprirono alcune linee, le più importanti
uniscono Carnac in Francia, con Karnac in Egitto passando per il centro di Lione e per i Fori Imperiali a
Roma. Importante anche quella che unisce Mont Saint Michel in Normandia con Monte Sant'Angelo in Puglia
pasando per la Sacra di san Michele in Piemonte

La reazione di alcuni animali ai campi terrestri

E' interessante notare che il cane "sente" la presenza delle onde


energetiche negative e si sposta in un'altro luogo (generalmente con
energia positiva) per dormire o riposare. Il gatto, invece, cerca i posti
dove sono presenti le energie che disturberebbero sia l'uomo che il cane.
E' risaputo che le formiche inoltre costruiscono i loro termitai sui nodi
della griglia, punti che sono nocivi per l'uomo, mentre cavalli, mucche,
pecore, cercano per brucare spazi di energia positiva. Gli animali, nei loro
spostamenti occasionali, o migratori, seguono solitamente le vie del
reticolo. Questo perché in corrispondenza delle linee geopatogene, le
erbe crescono con difficoltà e 
le piante sono sottoposte ad
ammalarsi più facilmente. Così, nei millenni, gli animali si sono
spostati nel sottobosco seguendo queste vie invisibili, i predatori li
hanno seguiti e così l'uomo. Piano piano nel tempo queste vie
naturali sono divenute vie artificiali o modificate dall'opera umana.
Molte delle strade che percorriamo oggigiorno, esistono proprio
per questo preciso motivo. Gli studi hanno indicato che dodici ore
prima che avvenga un  terremoto il reticolo subisce una
distorsione.  Gli animali solitamente sono sensibili alle distorsioni
temporanee del reticolo e lo evidenziano con stati di agitazione e
comportamenti anomali. Da qui l'antico luogo comune, che gli animali sentono, prevedono i terremoti. Nelle
colture indiane e dell'estremo oriente, le energie della terra (radiazioni della rete di Hartmann, radiazioni dei
flussi sotterranei di acqua,  delle cavità subaeree ecc.) erano tutte rappresentate graficamente dai serpenti.
Ai serpenti dunque si attribuivano poteri e conoscenza enorme. Se riflettiamo un attimo, Eva è tentata dal
serpente e la induce a cogliere il frutto della conoscenza. Ma come faceva il serpente a sapere tutto ciò?
Semplice, anche presso i popoli medio orientali, era il detentore della conoscenza ma finì per essere umiliato
e demonizzato ( un caso? ) come riportato in Genesi 3, 14-15.

".....sii tu maledetto più di tutto il bestiame

e più di tutte le bestie selvatiche;

sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai

per tutti i giorni della tua vita......" .

Parimenti i cinesi ed i tibetani antichi simbolizzavano queste energie della terra con  draghi, così come i
celti. Purtroppo abbiamo smesso da tempo di credere a molti dei motti e dei proverbi antichi, peccato.

Rilievi
In questa pagina sono reperibili rilievi radiestesici di vari edifici sacri e non ( Castiglione Olona, San Galgano,
Casetta delle Selve )corredati da una relazione tecnica

La Collegiata di Castiglione Olona

Visita e rilievi dei soci Associazione Italiana Radiestesia ( A.I.R. )

Favoriti da una bella giornata, domenica 16 maggio, alcuni soci che hanno risposto all’invito
dell’associazione, si sono trovati alle dieci di mattina nel parcheggio sotto la chiesa della Collegiata.

Dopo una breve passeggiata


attraverso le vie del borgo antico, ci
siamo ritrovati nel piazzale della
chiesa.

Il socio Luciano illustrava le finalità


della visita e spiega ai soci presenti
come si dovevano svolgere i diversi
tipi d’analisi, innanzi tutto si sarebbe
effettuato un rilievo di tipo
geobiologico per ricercare eventuali
corsi d’acqua, cavità e  faglie, poi si
continuava la ricerca con un’analisi
di tipo energetico per cercare di
capire quali erano i valori e i
movimenti; infine usando le
esperienze fatte con i radioestesisti
alsaziani si sarebbe cercato la porta
spirituale della chiesa e il suo
percorso all’interno della stessa.

Il socio Alberto consegnava allora


ad ogni partecipante la piantina
della chiesa e alcuni fogli bianchi
per iniziare il lavoro e verso le 10.30
s’iniziava la ricerca in massima
libertà e queste sono le conclusioni
del gruppo di ricerca dopo due ore
di lavoro.

ANALISI    GEOBIOLOGICA

La chiesa è perfettamente allineata


sull’asse est/ovest, la raccolta dei
dati ha evidenziato una concordanza
nei risultati; all’interno dell’edificio è stata rilevata la presenza di quattro corsi d’acqua a profondità diverse
con il corso A che scende dall’altare verso l’uscita mentre i corsi B-C-D hanno scorrimento da sinistra a
destra, il corso D è quello con energia più forte e transitando nel punto E (cavità o tomba) ha generato in
tutti i presenti notevoli disturbi.

L’esperimento di posizionamento sul punto E è stato effettuato anche con altri visitatori che, pur non
sapendo niente di quello che stavamo facendo, hanno accusato disturbi di vario genere.

L’analisi delle tombe ai punti 2  e 9  non ha prodotto alcun risultato, si ipotizza perciò che sono vuote.
 

ANALISI ENERGETICO VIBRAZIONALE

Senza dubbio questa è stata l’esperienza più affascinante per tutti i presenti, l’ambiente presenta aspetti
energetici cromatici contrastanti che nello stesso tempo creano equilibrio.

La pietra d’ingresso alla chiesa ha un valore di circa 23.000 bovis mentre sulla destra al punto –1- c’è
un’acquasantiera con valore energetico oltre i 10.000 bovis e si aveva la sensazione di vedere una piccola
colonna di luce bianca in sintonia con il primo chakra; sempre sul piazzale esterno il valore dei due triskel si
avvicinava ai 25.000 bovis mentre la porta d’entrata al piazzale  aveva un valore di 4500 bovis.

Proseguendo all’interno della chiesa nella navata sinistra (punto 12) c’è un armadio molto grande che
emanava un’energia molto forte forse poteva contenere dei paramenti sacri, nel punto15  di fronte
all’immagine di  San Clemente  è stata riscontrata un’energia di guarigione  e agli incroci delle diagonali nelle
cupole di tutte le navate laterali (punto 13) si è rilevato un valore di 13000 bovis, mentre nella navata
centrale il valore raddoppiava.

Mettendosi all’entrata laterale sinistra (punto 4) si riceveva una forte sensazione di benessere e il valore
riscontrato era di 18000 bovis, fra la navata sinistra e quella centrale (punto 17)  c’è il pulpito per la predica
che è sostenuto da sette colonne elicoidali che alternativamente girano in senso destroso e sinistrorso;
appoggiandosi a queste colonne si riceve una  forte sensazione di benessere e di ricarica energetica.

Gli altari laterali danno risultati diversi, mentre quello di sinistra ha un valore di 18.000 bovis e dava una
buona sensazione, quello di destra pur avendo gli stessi valori a livello energetico, a causa di una cavità
(probabilmente  una tomba), dava sensazioni di malessere a tutti.

Davanti all’altare  (punto 5) è stato riscontrato un valore in bovis uguale a zero giustificabile con il fatto che
eravamo sulla pietra dove è posato il feretro.

L’altare principale nel suo punto centrale – 8 -  abbiamo rilevato un’energia di 28.000 bovis e se ci rivolgiamo
verso l’uscita della chiesa si ha una sensazione di dispersione mentre se guardiamo verso Est si ha una
sensazione di ricarica.

Il punto –6- è energeticamente scaricante mentre il punto –7- è caricante.

I punti 3-6-7-8-10-11 -16–sono collegati ad un punto centrale nella cupola sopra l’altare ed infine la sedia
del sacerdote nel punto –14- è stato caricata con un’energia molto alta.

Nel battistero è stata misurata un’energia di 14.000 bovis sull’altare e di oltre 18000 bovis sul fonte
battesimale, mentre nella sala attigua un crocefisso di legno dava un valore di 18000 bovis e un antico
leggio di 13000 bovis.

PERCORSO SPIRITUALE 

Utilizzando l’esperienza alsaziana alcuni soci hanno intrapreso con risultati confortanti  il percorso spirituale
che partendo dal punto F che è sempre il numero cinque del carro di saturno all’esterno della chiesa si
svolge poi al suo interno con il percorso tratteggiato.

Al momento della partenza bisogna essere completamente con i propri centri allineati e aspettare il momento
del consenso (apertura delle  bacchette) per procedere.
In quel momento cerchi di percepire fra le mani un’energia che assomiglia ad un ad un grosso cilindro di
cotone morbido e piano piano si cerca di seguirlo all’interno della chiesa, qualcuno riesce anche a vedere un
colore bianco latteo  luminescente.                      

Tutto il complesso ha dato ai partecipanti diverse sensazioni e tutti sono rimasti molto soddisfatti per
quest’esperienza.

Alle ore 13.00 un poco affaticati e affamati ci siamo recati in un ristorante della zona per un ottimo pranzo.

Il Gruppo di ricerca A.I.R.

San Galgano: l'Abbazia e l'Eremo 

Rilievo a cura di Sergio Costanzo e dell'amico Vittorio

Non è possibile, giungendo a san Galgano, rimanere indifferenti al fascino del luogo. Arroccata sulla collina di
Montesiepi, la Rotonda, sembra quasi nascondersi, timida al cospetto della magnificenza della grande
abbazia che tutto sovrasta e domina.  Il luogo scelto per edificare la grande Abbazia, emana un fascino
misterioso che molto pesò sulla scelta dell’Ordine Cistercense.
L’abbazia è stata costruita ed orientata sull’asse Est-
Ovest con precisione pressoché  perfetta. Riferendoci
quindi ai punti cardinali, consideriamo i risultati di un
rilievo radiestesico eseguito sulle due costruzioni e su
tutta l'area di interesse archeologico ed energetico.
Analizzando la planimeria dell'Abbazia, possiamo dire
che un primo corso d’acqua sotterraneo proviene da
Nord ovvero dalla collina ove è posta la Rotonda ed è
ortogonale all’asse della chiesa. A circa 40 metri dal

fianco sinistro dell’abbazia, si biforca e un ramo passa


dirigendosi a Sud-Est, sotto il punto in cui sorgeva l’altare,
l’altro prosegue il suo cammino, passa sotto la chiesa e va
ad alimentare il
pozzo situato nel
chiostro. Questo
corso d’acqua, che
interseca l’abbazia
all’altezza del IV
ordine di colonne,
partendo
dall’ingresso, è denominato “Giordano”. Il senso di tale nome è assai
chiaro, il fedele che entrava in chiesa per compiere la sua
deambulazione, si trovava ad attraversare ad un certo punto una linea
ideale, oltre la quale, poteva connettersi direttamente col trascendente.
Questa linea rappresentata dal “Giordano”, in molte chiese ed abbazie è
contrassegnata da una statua o un dipinto di San Cristoforo che si fa
strada fra le acque. Anche se chiaramente ci riferiamo a San Galgano,
vi chiedo un piccolo sforzo mnemonico. Non avete notato sul fianco
destro delle chiese ed abbazie che avete occasionalmente visitato, la
presenza di un pozzo? E non avete notato che è sempre collocato in
una posizione precisa rispetto alla lunghezza della chiesa? Caso,
fatalità? Torniamo a noi, un altro corso d’acqua proviene da Est e piega verso Sud, lambendo le strutture
accessorie del complesso monacale. E’ interessante notare che l’andamento del corso d’acqua a Nord
dell’abbazia segua con precisione il tracciato del sentiero che conduce alla collina della Rotonda. Ciò avvalora
la tesi secondo la quale le attuali vie di comunicazione  corrispondano agli antichi percorsi che gli animali
nelle zone boschive, prediligevano. Ma le vie d’accesso all’abbazia sono due, e la principale, quella che
conduce davanti alla facciata  ha un orientamento che a tutt’oggi risulta a dir poco bizzarro. Se ci
posizioniamo davanti all'Abbazia e ci voltiamo, notiamo che per arrivare qui, abbiamo dovuto compiere una
serie di curve e contro curve ad angolo retto, mentre era più facile magari costruire una strada in diagonale
che collegasse l’abbazia all’attuale strada statale. Strano davvero dunque, se si considera che è stato
tracciato nei campi, senza il minimo impedimento urbano o geomorfologico. Il motivo è da ricercarsi nel fatto
che l’abbazia era anticamente attraversata da un terzo corso d’acqua che  penetrava dall’abside e fuoriusciva
dalla porta principale proseguendo esattamente sotto il tracciato dell’attuale via asfaltata. A testimonianza di
ciò, di fronte all’abbazia distante circa cento metri, non immediatamente visibile sotto gli alberi della casa
colonica, un pozzo in secca rende onore alla memoria dell’acqua. Il pozzo si trova dunque sulla via sterrata
che collegava anticamente la Merse all’insediamento di  Ciglierese.  Strada che seguiva una via d’acqua
sotterranea. I monaci cistercensi dunque identificarono con esattezza il sito ove identificare l’abbazia, e ne
commissionarono l’esecuzione ad un valente architetto, “donnus” Johannes che tenne l’incarico fino al 1227.
Non è dato sapere se Johannes progettò realmente l’abbazia. La certezza però che fosse un membro
dell’ordine perviene da una considerazione indiretta, infatti l’abbazia risponde in tutto e per tutto ai canoni
metrici che i cistercensi erano abituati a rispettare.  L'Abbazia abbandonata da tempo e non dedita al culto
dal XVII secolo, non presenta particolari connotati energetici.
Rechiamoci ora alla Rotonda, o Eremo di Montesiepi

Affermare che un edificio in pietra


possa nascondere segreti e celare
misteri, sembra essere una
contraddizione in termini. Non
esiste al mondo niente di più
statico, palese e tangibile di una
cappella arroccata da 800 anni in
terra di Toscana. Eppure, la
maggior parte dei segni che la
Rotonda, paziente e silenziosa,
tenta giornalmente di comunicare,
sono rimasti fino ad oggi nascosti.
La Rotonda di Monte Siepi come
moltissimi altri edifici coevi, oltre
ad assolvere alla funzione
religiosa è sicuramente uno
scrigno deputato alla
preservazione di preziose
informazioni. L’apparente semplicità della struttura a pianta circolare, è il risultato di una serie di
elucubrazioni sofisticate e complessi calcoli trigonometrici. E’ logico supporre prima del XII secolo l’esistenza
di una costruzione preesistente, come è possibile dedurre anche dal toponimo del luogo. Montesiepi,
secondo alcuni autori deriverebbe da Mons saeptus, un luogo recintato che conserva all’interno del saeptum,
qualcosa da preservare. Sia che la rotonda ricalchi una tipologia costruttiva di età romana, sia che sia stata
autonomamente ed appositamente concepita, ricalca lo schema a pianta circolare di origine gerosolimitana
che andò diffondendosi in Europa, dopo la prima Crociata.

Consideriamo che dal 1185, la


Rotonda, a differenza
dell’abbazia, non ha mai cessato
di essere un luogo vitale,
frequentato, attivo. Teorizzando
dunque che la Rotonda, come
tutti gli edifici addetti al culto,
fosse stata costruita su un luogo
caratterizzato da una elevata
energia cosmotellurica, e che vie
d’acqua sotterranee o cavità
naturali o artificiali fossero
presenti per amplificare gli effetti
energetici, è stata condotta
un’indagine radiestesica. Il rilievo
ha posto in evidenza che due vie
d’acqua profonde si intersecano al
centro della Rotonda, proprio
sotto la spada. Una, dopo essere
penetrata sotto l’edificio
attraversando la cappella del
Lorenzetti si unisce alla seconda
che proviene da Ovest. I due
canali confluiscono al centro della
rotonda in un unico ramo che
prosegue in direzione  Sud-Est e
fuoriesce dall’edificio, per
scendere verso l’abbazia.  E’
doveroso ricordare che l’affermazione dell’esistenza di vie d’acqua sotterranee, non è legata soltanto a
tecniche di rilievo che molti potrebbero avere difficoltà ad accettare. Una prospezione eseguita col Georadar,
(un sofisticato e utilissimo strumento capace di “vedere” la composizione degli strati del terreno posti sotto
la sua verticale), aveva rilevato sotto la Rotonda la presenza di vie d’acqua, purtroppo frettolosamente
classificate come “canaletti di scolo”.  Ma il  dato più importante che emerge dal rilievo è la presenza di due
cavità sotterranee contenenti verosimilmente resti umani, perfettamente ubicate sotto le mura, praticamente
celate nelle fondamenta della Rotonda e della cappella del Lorenzetti, (invisibili quindi anche al Georadar che
è bene ricordare, riesce a scansionare il terreno solo se posto sotto la sua verticale). Nel 1340 tale Vanni dei
Salimbeni donò all’abbazia di San Galgano un podere i cui proventi dovevano servire per edificare, annessa
alla Rotonda, “una cappella di pietre ben squadrate e ricoperte di pitture”.

La cappella fu iniziata nel 1341 e già nel 1345


Ambrogio Lorenzetti aveva terminato la sua
opera. Perché edificare una cappella proprio in
quella posizione, quale il senso di questa scelta?
Tutto si delinea se si ipotizza che il Salimbeni, o
chi per lui, desiderasse celare per sempre il
segreto sepolto nelle cavità. Quale metodo
poteva essere migliore che edificarci sopra
un’opera muraria? Nessuno. Le cavità appaiono
perfettamente squadrate e regolari, opera
certamente umana, forse ampliamento di cavità
naturale preesistenti. Tale disposizione è in
accordo con la necessità di sfruttare ai fini
dell’innalzamento energetico del luogo, il loro
contributo. Del resto la Rotonda non è un
esempio unico, una situazione del tutto analoga
la si può ritrovare nella chiesa di Neuvy-Saint
Sépulcre in Francia, che presenta piccole absidi
ricavate nell’enorme spessore delle pareti. Il
rilievo delle energie all’interno della Rotonda
segnala 20.000 unità Bovis in tutto l’edificio, tranne che nei locali della casa canonica, dove il livello è di
6.800 unità, ovvero la vibrazione naturale del corpo umano. Notiamo come all’interno dello stesso perimetro
le energie cambino in relazione alla funzione dei locali: vivere nella Rotonda sarebbe alla lunga impossibile,
così come la canonica non sarebbe un luogo ideale per officiare il culto. Queste precise distribuzioni di
energia, non sono casuali, ma il risultato del sapiente lavoro dell’architetto, che sfruttando le vie d’acqua
sotterranee e scavando cavità artificiali, ha manipolato in modo perfetto le energie cosmotelluriche. Ma
osserviamo attentamente le due cavità, quello che più colpisce è che i loro vertici determinano con
precisione la collocazione dell’altare e quindi della piccola abside, e i lati brevi sono orientati verso
Gerusalemme. E’ lecito ipotizzare che chi vi fu sepolto, fosse stato collocato per il sonno eterno, a guardare
la meta di una vita, quel Santo Sepolcro sotto il cui simulacro ora riposa.

Per approfondimenti vai a  Pubblicazioni 

Casetta delle Selve  


Percorrendo la vecchia via longobarda che da Pisa conduce
a Lucca, giunti in località Pugnano, è possibile ammirare dal
basso, la Casetta delle Selve, incastonata come gemma sul
monte pisano;  nitida e luminosa, si staglia sullo sfondo
cangiante del bosco. Come e perchè si arriva alla Casetta
non è al momento importante, ma la splendida realtà è che

una volta arrivati, questo luogo penetra nel sangue e con esso pulsa e circola per sempre. La Casetta sorge
ed è ancorata su uno spuntone di roccia, tanto che la sala al pianterreno adibita a Biblioteca, è rialzata
rispetto al piano della casa. E' come se la Casetta coprisse ed adornasse l'apice di un menhir. L'edificio è
isolato, non ci sono nel raggio di diverse centinaia di metri altre abitazioni, tutto intorno, alberi da frutto,
olivi, castagni e bosco ceduo. Alla Casetta si arriva percorrendo un irta salita, ma in cima la gratificazione è
assicurata, lassù si respira un chè di magico che penetra a fondo e dona pace e  serenità. Alla Casetta
prenotando per tempo, è possibile dormire e le 5 stanze hanno la particolarità di essere dominate dai colori.
Abbiamo una camera Azzurra, una Gialla e così via e nelle stanze tutto è perfettamente intonato al colore
dominante. Anche i quadri di Nicla, ( tra l'altro ottima pittrice ) decorano le pareti in ogni stanza. Sulla
terrazza della Casetta, si può sostare per ore spaziando con lo sguardo verso il basso, godendo di una
visuale incredibile che va dalla Liguria agli scogli di Livorno, con tutte le isole dell'arcipelago toscano disperse
nel verdeazzurro mare. Sulla terrazza della Casetta, il tempo si ferma e chi sale lassù, non vorrebbe più
scendere. Per anni abbiamo discusso con l'amabile proprietaria, la signora Nicla, se quello fosse un luogo
d'energia. Di sicuro è un luogo dove i fiori sbocciano per tutto l'anno, le rose sono grandi il doppio del
normale, e tutto ha una dimensione
irreale. Ci siamo decisi a procedere ad
un rilievo utilizzando come testimone
una foto aerea del luogo.

Il risultato è stato confortante, come è


possibile rilevare nell'immagine, la zona
è attraversata da una via d'acqua
sotterranea che proviene dall'alto, da
Nord Est. ( Le immagini aeree sono
riprodotte secondo il corretto
orientamento geografico ) Il corso
d'acqua scende gradualmente verso
Sud Ovest e nei punti indicati dalle
frecce, in prossimità di due possibili
affioramenti, si rilevano 50.000 Bovis. Il corso subaereo prosegue e circonda, quasi lambisce la
casa e la terrazza nei lati Nord e Ovest, per poi procedere verso valle. L'apporto energetico
dell'acqua unito a quello apportato dal menhir naturale su cui la casa è edificata, conferiscono a
tutta la zona evidenziata e alla casa stessa, una vibrazione di 6.700 Bovis. La Casetta delle Selve
è dunque un luogo puro, ideale, equilibrato al punto da sembrare magico rispetto a molte
abitazioni, a molti altri luoghi che tutti conosciamo. E' il luogo ove sarebbe bello vivere. Il rilievo
delle energie è stato effettuato in piena estate e la folta vegetazione ha impedito di verificare in
loco, il percorso dell'acqua e gli effetti sulla flora. Una perlustrazione è prevista nel periodo invernale quando
il bosco ceduo permetterà di inoltrarsi con più facilità.

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Louis Turenne

Louis Turenne, nonostante i pochi mezzi a sua disposizione nel lontano 1930, fu un grande pioniere della
scienza biofisica applicata sia alla medicina che all'uomo. Egli fu uno dei primi a iniziare timidamente ad
attraversare il difficile terreno che divide l'uomo materiale visibile dall'uomo vibratorio invisibile. Alla base
delle sue investigazioni vi erano questi presupposti di base:

l'uomo è sede di fenomeni elettrici e i fenomeni elettrici generano, per quanto deboli, campi elettrici e campi
magnetici,

i campi elettromagnetici possono essere influenzati da altri campi elettromagnetici, creando fenomeni di
induzione,

l'induzione elettromagnetica può alterare il campo elettrico e cambiare la chimica molecolare che si basa
appunto su sottili, anche se forti, equilibri tra elettroni e protoni.

Gran parte delle opere di Turenne sono dedicate agli effetti dell'elettromagnetismo sull'organismo ed alle
radiazioni dei vari corpi. Egli è giunto ad ipotizzare, per la prima volta in Europa una stretta connessione tra
lo stato di salute degli organismi e le radiazioni presenti nell'ambiente in cui vivono.

Nel corso di questa sua ricerca, ai confini dell'infinitamente piccolo e pertanto invisibile,  Turenne, non
poteva purtroppo avvalersi di adeguati strumenti scientifici (siamo tra il 1920 e il 1930); lo stesso
elettroscopio, allora molto usato, aveva necessità di un campo che avesse una seppur minima intensità.
Turenne, d'altro canto, non disponeva neppure delle disponibilità finanziarie necessaria per approntare
nuove apparecchiature per effettuare le sue misurazioni.

Si mise allora alla ricerca di qualche sensibile rilevatore "naturale", che fosse visibilmente influenzato dalla
presenza di debolissimi campi magnetici ed elettromagnetici. In queste ricerche, estese anche al
magnetismo terrestre, si accorse ben presto, con sorpresa e ammirazione per il sapere dell'Antica Scienza,
che quello strumento che andava così ansiosamente cercando, quel rilevatore ultrasensibile esisteva
realmente... Ma la scienza ufficiale non gli avrebbe mai creduto e lo avrebbe ancor di più emarginato fra i
ciarlatani. Questi strumenti erano le bacchette del rabdomante e i pendoli radiestesici.

Per il fatto che con questi strumenti, da secoli, si è stati in grado di rilevare i fenomeni elettromagnetici e
scoprire acqua sotterranea (indicandone profondità, direzione e portata), doveva esserci un rapporto non
casuale fra rabdomanzia, radioestesia e magnetismo (terrestre). Scrive Louis Turenne "È necessaria la totale
indipendenza della bacchetta dalla volontà dell'operatore perché i fenomeni si manifestino correttamente .....
Non bisogna assolutamente che il cervello comandi la bacchetta altrimenti essa non seguirà più le sue leggi
normali".
Sulla base delle sue ricerche, altri ricercatori hanno
messo a punto una serie di strumenti atti a modificare,
ristabilire, normalizzare le oscillazioni che l'uomo riceve
ed emette per riportarlo a quell'equilibrio da cui dipende
una buona salute. Infatti, come conferma Turenne: "Lo
squilibrio (la patologia) nasce per motivi elettromagnetici
e in particolare per un eccesso di energia (o in caso
contrario per una mancanza). Questo squilibrio modifica
il circuito di risonanza umana aprendolo all'influenza di
campi elettromagnetici che nulla hanno a che vedere con
quelli necessari alla sopravvivenza e al benessere delle
cellule. Daremo il nome di onde nocive a tutti i tipi di
emissioni oscillatorie con tali caratteristiche".

Come risultato dei suoi studi il Turenne creò anche i


neutralizzatori, aventi il preciso compito di filtrare e
neutralizzare le onde elettromagnetiche nocive. Questi
neutralizzatori, in effetti, simulavano il lavoro svolto dal
bulbo rachidiano, in quanto proteggono dai campi
elettromagnetici a cui l'organismo non è stato predisposto a difendersi. Rientrano tra questi tutti tutti campi
elettrici "generati" dall'uomo a seguito della scoperta dell'elettricità ed i telefonini cellulari ne sono l'esempio
più recente e pericoloso. Uno studio ungherese, ( Giugno 2004 ), afferma che una esposizione intensiva ai
telefoni mobili, generalmente portati nelle tasche dei pantaloni,  può compromettere la spermatogenesi,
ossia il processo di produzione degli spermatozoi. Questo processo porterebbe ad una riduzione della fertilità
in quanto influirebbe direttamente sulle capacità di movimento degli spermatozoi oltre a diminuirne il
numero. La ricerca ha coinvolto 221 persone per 13 mesi e le sue conclusioni non vengono considerate dagli
scienziati come definitive ma, anzi, se ne auspica l'approfondimento con ulteriori studi. Non solo occorre
confermare la
possibilità che quanto descritto effettivamente avvenga ma anche capire nel dettaglio come ciò possa
accadere.

Un grazie a Turenne, era solo, il 1930

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Creazione

Le cosmogonie dell'Antico Egitto, della Grecia, dell'Ebraismo, dell'Induismo e del Cristianesimo, ci presentano
Dio come il creatore di mondi mediante la potenza creatrice del suono. La
creazione biblica ci viene presentata come opera di un suono:

"In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio".

Poi Dio parlò e per mezzo della Sua voce, ovvero una vibrazione che per noi
umani e' paragonabile al suono della voce, creò tutti i mondi e tutti i regni di
natura e tutti gli esseri in sei ere o giorni della creazione, seguite ognuna da
un periodo di stasi o notte. Il settimo giorno si riposò. La dottrina del Logos o
Divino Creatore, che crea mediante la parola, trova un sostegno scientifico nella capacità del suono fisico di
produrre forme.

Un esempio di ciò ci viene fornito dalle figure di Chladni.  Possiamo allora dire che ogni nota musicale
plasma la materia con un disegno corrispondente. Viene fatto di pensare a possenti Accordi Creativi,
risuonanti in tutti i livelli, con i quali e dai quali e' modellato l'universo fisico. La "Parola" del Creatore, passa
ai mondi inferiori dove echeggia e riecheggia così da plasmare tutte le svariate forme di natura. Poiché
l'Artefice divino crea perennemente, la sinfonia creativa continua ad essere composta ed eseguita.

Le Gerarchie Celesti e gli uomini vivono in mezzo ad armonie celestiali, armonie che possono essere udite
solo dalle coscienze illuminate dalla luce dello Spirito, da pochi iniziati, armonie di cui ci parla Platone come
dell'eterna "musica delle sfere".

Atomi

Tutti gli oggetti materiali nel nostro ambiente sono


costituiti da atomi che si legano l'uno all'altro in vari
modi per formare un'enorme varietà di strutture
molecolari che non sono rigide e immobili, ma
oscillano secondo la loro temperatura e in armonia
con le vibrazioni termiche del loro ambiente. Negli
atomi in vibrazione, gli elettroni sono legati al
nucleo atomico da forze elettriche che cercano di
tenerli più vicino possibile, ed essi reagiscono a
questa segregazione roteando tutto intorno ad
altissima velocità. Nei nuclei, infine, i protoni e i
neutroni sono compressi in un volume minuscolo
dalle intense forze nucleari e di conseguenza si
agitano con velocità inimmaginabile. Gli atomi che
compongono il nostro mondo materiale sono
formati da un nucleo centrale, composto da

protoni  e neutroni, circondato da una "nuvola" di elettroni in perpetuo movimento. Queste tre particelle
sono dotate di massa. Vi e' anche una quarta particella, il fotone, che e' priva di massa e costituisce l'unita'
di radiazione elettromagnetica. Il protone, l'elettrone e il fotone sono tutti particelle stabili, il che significa
che essi vivono per sempre, a meno che non vengano coinvolti in un processo d'urto, nel quale possono
essere annichiliti. Se il numero dei protoni nel nucleo e degli elettroni orbitanti e' uguale l'atomo non ha una
carica elettrica. Se l'atomo perde uno o più elettroni diventa positivo e viene definito "ione positivo", se
invece li acquista diventa negativo, in questo caso viene chiamato "ione negativo". Gli atomi hanno un
diametro complessivo medio di meno di un centimilionesimo di centimetro, il nucleo centrale e' diecimila
volte più piccolo. Vale a dire che fra il nucleo e la nuvola di elettroni vi e' un grande spazio vuoto, popolato
solo di campi; si potrebbe paragonare il nucleo al Sole, e l'atomo intero al sistema solare. Nello studio
dell'infinitamente piccolo, sono stati fatti passi da gigante e oggi sappiamo che la materia sub atomica è
composta da Leptoni, Fermioni, Quark e Mesoni. Ognuna di queste particelle, non facilmente immaginabili,
vibra secondo precise e armoniche frequenze. Fino a poco tempo fa si considerava che lo spazio atomico, fra
nucleo e elettroni, fosse vuoto. Questo spazio invece è riempito da un campo energetico denominato
Tachionico ( tachy in Greco =  velocità, accellerazione ) o Campo di Feinberg. Lenergia Tachionica, in
contrapposizione alle forze entropiche, è al servizio dell'atomo e quindi di tutto il creato, per mantenere e
rigenerare, l'ordine e la regolarità. Recenti studi europei, dimostrano che l'energia propria di ogni particella
sub nucleare è influenzata da variazioni astronomiche, oscillazioni del campo magnetico terrestre, macchie
solari e campi elettromagnetici artificiali.

L'Uomo

Un punto di vista diverso

Composto per il 75% da acqua, il restante 25%, è dato da aggregazioni molecolari di varia natura. Il
"contenitore uomo" veicola con se quantità inimmaginabili di atomi, elementi chimici, sali minerali molecole.
Considerando questo punto di vista, risulta forse più facile intuire che l'uomo, a partire dalle sue componenti
atomiche e sub atomiche, è in perenne interazione con tutte le forme di energia. Per fare un esempio , le
variazioni di campo magnetico, influenzano il metabolismo dell'Ipofisi. Le variazioni di campo magnetico
dunque, modificano il regime di sintesi della Melatonina, le cui variazioni verso bassi livelli, contribuiscono
all'insorgenza di Cancro, Aborti, Depressione.

La biologia e la biochimica hanno costruito negli ultimi


venti anni un modello schematico della materia
vivente che considera solo le interazioni chimiche tra
macromolecole, lo studio e le sperimentazioni sono
state fatte quasi sempre in vitro e non in vivo. La
biochimica, con gli studi sul codice genetico e' giunta
a proporre un modello dell'uomo mirabile ma piuttosto
limitato, riconducibile a processi ed informazioni
catalogabili come elettriche o chimiche. Tale modello
comunque, sebbene fondamentale, non spiega ne'
esaurisce assolutamente i vari dinamismi biologici e
vitali nella loro interezza e complessità.

Per poter comprendere la vasta complessità


dell'essere umano, e' necessario un approccio ben più
complesso, un approccio che tenga conto dell'effetto del pensiero, delle emozioni e del fatto che ogni cosa,
animata e non, essendo composta da atomi, non e' mai in quiete ed emette onde radianti in una molteplice
gamma di frequenze.

Molti studi di biofisica cercano di studiare la natura dell'uomo partendo


dal fatto che le molecole del DNA non sono soltanto puri elementi
biochimici ma anche e soprattutto antenne capaci di emettere ed
assorbire onde elettromagnetiche. Questo fatto, e' stato purtroppo
trascurato dalla quasi totalità degli studiosi e solo uno sparuto gruppo di
ricercatori ne ha fatto l'oggetto di attenti studi e sperimentazioni.

Uno di questi, Georges Lakhovsky, parlando degli effetti dei campi


elettrici di onde a 750 Khz (chilohertz) sulla salute umana, ebbe a dire:
"Ogni essere vivente emette radiazioni, la grande maggioranza degli
esseri viventi e' capace di ricevere e rilevare onde..." e ancora "Così come
la vita e' creata dalle radiazioni, la vita e' mantenuta dalla radiazione, e la
vita può essere distrutta da uno squilibrio oscillatorio e vibratorio".
Si potrebbero citare innumerevoli esempi, e anche dare menzione di approcci diversi alla medicina e alla
clinica, sarebbe sufficiente che si cominciasse a considerare l'uomo, come il più importante dei luoghi
d'energia.

Effetti delle radiazioni

La scienza ufficiale riconosce solo due effetti prodotti dalle


radiazioni elettromagnetiche:

L'effetto termico, cioe' il riscaldamento della materia vivente


quando e' sottoposta ad una irradiazione; effetto che avviene con
un meccanismo analogo a quello del forno a microonde.

L' effetto biologico ad opera dei raggi ultravioletti e raggi gamma


che causa l'asportazione di elettroni dagli atomi componenti le
molecole dei vari tessuti organici.

Alcune discipline riconducibili alla biofisica, si ripromettono di


sondare i molteplici aspetti del suono, delle onde
elettromagnetiche, delle radiazioni, del pensiero e delle emozioni
al fine di conoscere l'uomo ed aiutarlo a svolgere una ricerca scientifica che sia mirata più al suo "benessere
totale" .

Approfondimento

Oscillazioni, vibrazioni e frequenza

Nella fisica, si intende con "oscillazione" un movimento lento (ad es. quello di un
pendolo), e con "vibrazione" un movimento assai veloce (ad es., quello delle
onde elettromagnetiche: radar, radio, TV, ecc.).

Per misurare la velocita' di una oscillazione (o vibrazione) si contano quanti cicli


vibratori avvengono in un secondo. Questa misura viene chiamata "frequenza" ed e' misurata in Hz (Hertz)
in onore di Enrico Hertz che spese molti anni sperimentando con i fenomeni oscillatori. Una frequenza di 100
Hz indica un'oscillazione che si ripete 100 volte al secondo.

In acustica si studiano le oscillazioni che risultano udibili dall'uomo; ovvero quelle che vanno da 16 Hz a circa
20.000 Hz.

Nelle radiotrasmissioni, si usano onde elettromagnetiche con frequenze molte alte, che possono arrivare a
miliardi di vibrazioni al secondo; percio' nella loro misura, si utilizzano i multipli di Hertz, ovvero: i Khz
(chilohertz = 1000 Hz al secondo), i Mhz (megahertz = un milione di Hertz al secondo) ed i Ghz (Gigahertz =
1 miliardo di Hertz al secondo).

In ottica si studiano delle vibrazioni ancora più alte che vengono percepite dal nostro occhio come colori.

Le onde elettromagnetiche e quelle della luce viaggiano nella spazio all'incredibile velocità di circa 300.000
chilometri al secondo.

La lunghezza di un'onda elettromagnetica

Se potessimo attaccare un pennello ad un pendolo in movimento, in modo da tracciare le sue oscillazioni su


un nastro di carta, e facessimo scorrere il nastro potremmo vedere la forma delle onde generate
(solitamente una sinusoide). La distanza che intercorre tra l'inizio di un'onda e la successiva, misurata in
metri o frazioni di metro, viene definita "lunghezza d'onda".

Per conoscere la lunghezza di un'onda, misurata in metri, basta dividere 300.000.000 per la sua frequenza in
cicli al secondo.

Per misurare le lunghezze d'onda molto corte si utilizza il micron (un millesimo di millimetro) e per quelle
cortissime l'Angstrom che equivale a un decimilionesimo di millimetro.

La radio e la televisione utilizzano delle onde elettromagnetiche che vanno da 30 Mhz (10 metri) a 3000 Mhz
(1 cm). I radar e i ponti radio utilizzano delle onde elettromagnetiche con una frequenza ancor piu' alta che
vanno da 3.000 Mhz (1 cm) a 300.000 Mhz (1 mm).

La luce bianca comprende i sette colori dell'arcobaleno, ed utilizza radiazioni di lunghezza d'onda comprese
tra i 4000 e i 7000 Angstrom circa.