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LA TELEVISIONE E IL CICLO DI PRODUZIONE DI UN PROGRAMMA

Il termine “televisione” significa vedere a distanza.

Il suo sistema si basa sulla trasmissione a distanza dei segnali video che veicolano le diverse
informazioni tecniche dei programmi televisivi (formato dell’immagine, colore...).

Per produrre un programma in tv, così come accade nel caso del cinema, anche qui si ha un
ciclo di produzione che si articola nelle stesse fasi, più una:

- pre-produzione, in cui c’è l’ideazione, la scrittura e l’organizzazione delle figure produttive,


artistiche e tecnico-professionali necessarie alla realizzazione del programma;

- produzione, in cui si passa alla fase esecutiva di quanto deciso nella pre-produzione, ossia
viene preparato lo studio, gli eventuali presentatori, ospiti... e si fanno le riprese del
programma;

- post-produzione, in cui avviene il montaggio delle riprese (non tutti i programmi tv hanno
però la post-produzione. Un es. sono partite di calcio o, più in generale, gli spettacoli mandati
in onda in diretta). Nei programmi in cui è prevista la post-produzione, questa comprende
l’aggiunta di titoli, effetti e colonna sonora.

A queste fasi, in comune con il cinema, se ne aggiunge un’altra che è:

- l’emissione, in cui avviene la messa in onda del programma.

LA STRUTTURA GENERALE DI UNA STAZIONE DI EMISSIONE

La struttura generale di una stazione di emissione ha quattro aree di riferimento:

- area ingest, in cui arrivano i segnali di video in qualsiasi formato (ogni camera ha il suo
formato e qui possono essere tutti letti, convertiti e ottimizzati per la messa in onda) e vengono
poi acquisiti da un ingest server;

- area produzione, in cui si svolge l’attività dei programmi che vengono trasmessi in diretta;

- area di emissione, in cui vengono mandate in onda sia le trasmissioni in diretta che quelle in
differita;
- area archivio, in cui ci sono le copie di ogni puntata dei programmi trasmessi o dei contributi
utilizzati.

IL LINGUAGGIO AUDIOVISIVO TELEVISIVO

La televisione eredita dal cinema il suo linguaggio e perciò, anche qui, abbiamo nelle riprese il
punto macchina con le varie angolazioni, le riprese statiche e in movimento, i tagli
d’inquadrature.

Possiamo avere inquadrature riprese angolazioni:

- in verticale, dall’alto, frontale, dal basso, rispetto al soggetto;

- in orizzontale, sinistra, centrale, destra, rispetto al soggetto;

I tagli d’inquadrature sono suddivisi in piani (relativi alle persone):

- DTG;
- PPP;
- PP;
- MPP;
- MB (chiamato in tv anche piano medio o PM);
- PA;
- FI

Mentre i tagli d’inquadrature, relative agli ambienti, si chiamano campi e si suddividono in:

- CLL;
- CL;
- CM;
- CT;
- DTG

Le inquadrature che abbiamo appena elencato sono statiche, ma possiamo realizzare anche
inquadrature in movimento facendo:

- una panoramica che può essere: orizzontale (PAN), da destra a sinistra, o viceversa; e verticale
(TILT), dall’alto al basso, o viceversa. La panoramica si realizza grazie al fatto che la camera è
montata su un supporto con testata girevole;
- un carrello che può essere: in avanti (CARRELLO IN), indietro (CARRELLO OUT), a
sinistra, a destra, parallelo o ad arco. Il carrello è permesso dal fatto che il supporto della
telecamera ha le ruote che ne permettono lo spostamento;

- un ascensore che permette alla camera fissa di fare un movimento di innalzamento o


abbassamento rispetto al piano del soggetto (si possono realizzare anche riprese in elevazione
attraverso il dolly, di più ampia altezza);

- riprese con lo zoom della camera, con cui ci si avvicina o ci si allontana otticamente dal
soggetto;

- riprese con la steadycam, che è un corpetto che un operatore specializzato indossa per fare
riprese in movimento, più stabili di quelle che si realizzano con una macchina a mano.

LO STUDIO TELEVISIVO

Uno studio televisivo si compone essenzialmente di tre aree:

1. lo studio o sala di posa, dove vengono allestite le scene (scenografie) e realizzate le riprese.
Uno studio di grandi dimensioni è detto teatro. Nello studio ci sono i diversi microfoni e
telecamere che riprendono contemporaneamente i soggetti da diversi punti di vista e con diversi
tagli. Di solito, la camera centrale, fa un totale, le due camere di destra e sinistra fanno i piani sui
soggetti (es. durante un’intervista tra il presentatore e l’ospite in studio);

2. la sala regia, chiamata anche control room, è la sala in cui arrivano i suoni e le immagini
che si stanno registrando in studio. In questa stanza ci sono contemporaneamente:

• la zona video, con i monitor di controllo e la consolle di regia video, con cui il regista vede
contemporaneamente (in parallelo) quello che ognuna delle camere sta registrando, parla con gli
operatori di ripresa per dargli indicazioni sulle inquadrature o i movimenti di camera, e sceglie
quale camera e quando mandare in onda agli spettatori che vedono il programma a casa;

• la zona audio, in cui arriva il suono registrato dai microfoni in studio e viene deciso quale
mandare in onda, magari anche con una colonna sonora in sottofondo;

• la zona controllo luci, con cui controllare le luci che ci sono in studio;

• la zona media server, in cui ci sono in contributi montati in precedenza, come ad esempio
filmati da mandare in onda, piuttosto che sigle televisive e titoli;
• la zona RVM (che sta per registrazione video magnetica), in cui ci sono le macchine per le
registrazioni del programma;

• la zona controllo segnali o master control, per il controllo della qualità tecnica del segnale
delle camere.

3. l’area di post-produzione che comprende:

• l’area ingest, dove ci sono tutti i video lettori con cui acquisire tutti i tipi di materiali video
provenienti da diversi formati di registrazioni (anche le riprese videoamatoriali che mostrano
come è accaduto qualcosa - es. scontri in piazza realizzate da un manifestante con il proprio
telefono cellulare);

• la sala di doppiaggio, che si compone di una stanza altamente insonorizzata, in cui i


doppiatori hanno uno schermo ed un leggio con il testo da leggere per il sincro-labiale, e poi
abbiamo l’altra sala in cui i tecnici registrano la voce dei doppiatori;

• la sala di montaggio, che ha diversi monitor, mixer video/audio e registratori che servono a
fare il montaggio del programma che andrà poi in onda (programma in differita);

• l’area archivio, in cui si trovano tutti i programmi registrati e mandati in onda.

Ci sono poi gli ambienti ausiliari, come ad es. i camerini, non interessati direttamente dalla
registrazione del programma, ma in cui avvengono i preparativi di chi va in scena.