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LA PRE-PRODUZIONE TELEVISIVA

La produzione di un programma tv si snoda attraverso tre fasi: pre-produzione, produzione,


post-produzione.

Nella fase di pre-produzione ci saranno:

- la pianificazione del lavoro, per cui, come nel caso del cinema, ci si occuperà di scrivere il
programma o la sua sceneggiatura (come nel caso delle fiction). Sempre in questa fase si
sceglieranno il regista (che potrà collaborare anche con gli autori sua scrittura, ed in base al
tipo di impegno e al suo nome, concorderà con la produzione il suo compenso) e tutti i
tecnici;
- il casting per chi condurrà, si esibirà o sarà ospite del programma, pattuendo con la
produzione il proprio compenso;
- la stesura dei copioni da consegnare ad artisti e tecnici;
- l’ideazione e la realizzazione grafica o animazioni, con titoli di testa e coda, eventuali
grafici, tabelle...;
- i sopralluoghi, nel caso di programmi girati all’esterno dello studio, come ad es. i reality
show;
- l’ideazione e la realizzazione delle scenografie, come nel caso delle fiction tv;
- l’ideazione e la realizzazione dei costumi;
- le eventuali prove di trucco e parrucco;
- la selezione musicale, nel caso di brani conosciuti (di cui si dovranno pagare i diritti SIAE), o
la composizione di musica ad hoc per il programma, di cui bisognerà prevedere un periodo
di preparazione.

LA SCALETTA

Un telegiornale o un talk-show sono programmi televisivi che non hanno bisogno di una
sceneggiatura, ma comunque devono rispettare un ordine nel dare le notizie piuttosto che nel
presentare ospiti o esibizioni. Per questo, al posto della sceneggiatura, viene fatta una scaletta,
nella quale sono indicati tutti i momenti del programma (ad esempio i contributi RVM come
servizi giornalistici, filmati; l’elenco degli ospiti e il loro ordine di apparizione). La scaletta ce
l’hanno il regista del programma, l’anchorman o l’anchorwoman (il/la giornalista che legge
in studio le notizie del Tg), il/la presentatore/presentatrice e tutti i tecnici dello studio.
LA SCENEGGIATURA DI UNA FICTION

Nel caso di una fiction tv, invece, gli autori dovranno realizzare una sceneggiatura per ogni
puntata.

Come nel caso di quella cinematografica, la sceneggiatura conterrà:

- una serie di scene, ognuna delle quali avrà indicazioni di ambiente (es. I/E - casa di Luca) e
luce (G/N);
- la descrizione sintetica di azioni a cui viene affiancato il tipo d’inquadratura (ed. CL, CM,
CT...);
- gli effetti speciali eventuali (es. dissolvenza in nero per un cambio di scena);
- i dialoghi dei personaggi, con suggerimenti di espressività o intonazioni, ed eventuali
indicazioni della colonna sonora.

Per quanto riguarda i contenuti e il tono della sceneggiatura, questa dipenderà sostanzialmente
da due cose:

- target, dal tipo di pubblico a cui ci si rivolge e in base a questo, di conseguenza, si scelgono il
genere di programma, di argomenti, il livello più o meno di approfondimento, il linguaggio
parlato e lo stile audiovisivo;
- previsioni del budget di realizzazione, che chiaramente inciderà complessivamente sul
progetto.

LE FASI DI SCRITTURA DI UNA SCENEGGIATURA PER FICTION

La scrittura di una sceneggiatura per fiction, come nel caso del cinema, attraversa le seguenti fasi:

- idea, da cui si parte per scrivere una storia;


- soggetto, in cui l’idea prende la forma di un breve racconto. Se la fiction è tratta da opere
letterarie, se ne farà una riduzione o adattamento;
- scaletta, un elenco dei principali eventi, suddivisi in scene;
- trattamento;
- sceneggiatura.

Il dialogo andrà scritto in forma parlata. Per vivacizzare il racconto è bene alternare scene in
interni a quelle in esterni, così come è bene alternare scene movimentate a quelle dal ritmo più
lento. E’ importante che, una volta scelto lo stile del racconto, questo sia il più coerente possibile,
sia da un punto di vista del linguaggio parlato che visivo. Per comodità di produzione, della
sceneggiatura potrà essere realizzato anche uno story-board.
L’ALLESTIMENTO SCENICO DI UN PROGRAMMA TV

L’allestimento scenico è compito dello scenografo e, a seconda del tipo di programma,


concorderà con produttore, autori, regista, cosa realizzare:

- nel caso di lavori a soggetto, dovrà documentarsi e ricostruire meticolosamente gli ambienti;
- nel caso di uno show, potrà farsi ispirare dalla sua creatività;
- nel caso di Tg o talk-show, dovrà realizzare una struttura essenziale che abbia come primario
obiettivo la funzionalità.

In ogni caso, nel suo lavoro, lo scenografo dovrà progettare spazi adeguati che prevedano
insonorizzazioni sonore, piuttosto che comodità e ampio margine di manovra per tutti i tecnici.

Nell’allestimento scenico sono da tenere presente, in particolare, questi quattro elementi


fondamentali:

- il pavimento, che deve essere liscio, per far scivolare bene le camere per le riprese, e di un
materiale non lucido, onde evitare riflessi indesiderati;
- i fondali, che si trovano alle spalle dei presentatori e che coprono una o più pareti dello studio,
creando l’ambientazione del programma. Possono essere di stoffa, velo, rete... Se con tinte unite
e neutre agevolano giochi di luce; se in velo, si possono retroproiettare delle immagini.
Possono esserci, infine, fondali di grandi dimensioni in cui montare una serie di schermi
televisivi che, messi uno accanto all’altro, riempiono una parete (videowall);
- le scene, nel cinema dette scenografie, si usano per le fiction e ricostruiscono ambienti reali;
- gli arredi, completano l’allestimento scenico. Nella loro scelta bisogna tenere bene presente le
loro dimensioni e la resa ottica che le camere ne danno in tv (alcuni mobili possono risultare
troppo grandi o troppo piccoli e creare così effetti indesiderati).

IL PIANO DI COORDINAMENTO E LA PIANTA DELLO STUDIO

Una volta realizzata la scaletta di un programma tv o la sceneggiatura di una fiction, una volta
scelto l’allestimento scenico e gli arredi, verrà fatta la pianta dello studio. Su questa ci saranno
disegnati una serie di simboli di tutto quello che lo studio dovrà contenere e dove dovrà essere
disposto (dalle attrezzature tecniche, agli oggetti di scena). Un unico studio potrà anche ospitare
contemporaneamente più ambientazioni diverse (ad es. due ambienti della stessa fiction come
una cucina e un salotto), così da spostarsi velocemente dall’uno all’altro, in base all’esigenze di
sceneggiatura e produzione.

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