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Unità
1. Il grafico al lavoro
2. Le competenze richieste
3. La progettazione come tecnica
4. Le competenze trasversali
5. Fasi operative
6. Tecniche creative
7. Il canone Vignelli

Fare grafica

Conoscenze
• Conoscere la figura del grafico: comprendere quali
sono i compiti e come si differenzia da figure che
operano similmente nel campo delle arti visive.
• Comprendere il metodo progettuale e come va
utilizzato.
• Saper reperire informazioni con una ricerca
metodica, usando più fonti.

Competenze
• Avere consapevolezza delle radici storiche
e delle linee di sviluppo dei vari ambiti della
comunicazione.
• Utilizzare gli strumenti della progettazione in
contesti nuovi applicando conoscenze pregresse.
• Essere in grado di presentare un progetto di
fronte ad un uditorio, motivando le scelte fatte.
Modulo 1 Fare grafica

1. Il grafico al lavoro
“Il grafico crea, usa o reinventa le forme tipogra-
fiche che si possono trovare negli oggetti quoti-
diani, nei prodotti a stampa o come interfacce
delle nuove tecnologie: disegna i messaggi te-
stuali creati per scopi informativi o espressivi;
progetta e realizza grafica in movimento, stabi-
lisce la relazione tra tipografia e immagine, defi-
nendo il potere comunicativo di ciascuna in rela-
zione all’altra”.

“Insomma: tutto ciò che


si vede fa parte del visual
design?

Non tutto. Tutto quello


che è progettato per
essere visto secondo
certe intenzioni: per
informare, raccontare o
sedurre gruppi di persone
all’interno della società
di massa”.
Riccardo Falcinelli, Critica
portatile al visual design.

La comunicazione aziendale Il manifesto La pubblicità

Il grafico progetta i sistemi dei Il grafico crea l’affissione, che può Il grafico, all’interno di una équipe,
simboli, dei marchi e dell’identità essere un annuncio pubblico in forma contribuisce alla produzione del
aziendale. Definisce le potenzialità scritta o grafica per la promozione messaggio pubblicitario.
comunicative degli oggetti destinati e la vendita di prodotti e servizi; La pubblicità ha lo scopo di ottenere
al pubblico e usa questa identità in oppure il poster per spettacoli, l’attenzione del target, ovvero delle
ogni comunicazione. mostre d’arte o eventi culturali. persone da coinvolgere, rendendo
Nei casi più riusciti la somma di unico e diverso un prodotto, al fine di
› Marchi e immagine coordinata parole e immagini può dare un ottenerne la vendita, la riconoscibilità
› Carte istituzionali risultato diverso e superiore dei due o la memorabilità.
› News aziendali soli elementi accostati. Si diffonde attraverso mezzi
› Cataloghi tradizionali o legati alla rete.
› Rapporti annuali › Manifesti
› Display › Poster › Annunci sui giornali e manifesti
› Affissioni statiche pubblicitari
› Affissioni dinamiche su mezzi di › Materiale promozionale, volantini,
trasporto folder
› Spot filmati e audio
› Banner sul web
› Gadget
› Display.

8 Gli strumenti del grafico


Unità 1. Il grafico al lavoro

“Visual design è un
termine diffuso, usato
quasi sempre come
sinonimo di graphic design.
Graphic sarebbe in senso
stretto il sistema dei
layout, dei marchi, delle
impaginazioni, dei lettering
e delle font; mentre visual,
il più generale ambito della
comunicazione visiva”.
Riccardo Falcinelli, Critica
portatile al visual design.

La segnaletica Il packaging L’editoria

Il grafico aiuta il pubblico a trovare Il grafico progetta i contenitori e gli Il grafico studia la struttura, il
il percorso e le informazioni che gli imballaggi dei prodotti per assolvere piazzamento, la sequenza e la
sono utili in situazioni determinate. a funzioni multiple: proteggere, gerarchia delle informazioni sulla
Disegna il layout di mostre e luoghi distribuire, annunciare l’identità e pagina, e indica il modo migliore per
commerciali: studia come coinvolgere la qualità del prodotto, impedirne il l’uso del testo e delle immagini nella
il pubblico nel riconoscimento di furto e contribuire alla sua vendita produzione editoriale.
un’idea nello spazio e nel tempo mostrandone l’aspetto o le modalità Il design del libro riguarda sia
attraverso l’uso di grafica, oggetti, di utilizzo. l’aspetto esterno, la copertina, che la
testi, effetti sonori. disposizione del materiale all’interno.
› Grafica di contenitori, lattine,
› Allestimento di ambienti, stazioni, scatole › Copertine
aeroporti › Etichette di contenitori, bottiglie, › Impaginazione di libri, giornali,
› Allestimento di ambienti vestiti riviste
espositivi, mostre, fiere › Imballaggi
› Segnaletica stradale › Espositori
› Decorazioni su mezzi di trasporto › Shopper
› Insegne › Dispenser

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Modulo 1 Fare grafica

“Progettare la
comunicazione può essere
inteso come elaborazione
degli effetti che si
intendono ottenere nel
fruitore… quindi vuol dire
prima di tutto attivare dei
processi di fruizione”.
Leonardo Romei,
Progettare la
comunicazione.

La grafica in movimento L’informazione La produzione digitale

Il grafico comprende in termini Il grafico organizza la comunicazione Il grafico interpreta l’informazione e


produttivi l’interazione tra dei dati, aiuta e orienta il lettore la trasforma in un oggetto digitale.
linguaggio, grafica, suono e musica nella ricerca delle informazioni e Decodifica e interpreta visivamente
nella dimensione temporale, e costruisce una chiara gerarchia visiva il mondo digitale promuovendo
la utilizza nella realizzazione di della pagina di testo. un’interazione di alta qualità,
videoanimazioni. Produce diagrammi, grafici e mappe facilitando il ritrovamento delle
Usa i software per scrivere come sistema di visualizzazione informazioni e la loro riconoscibilità:
sceneggiature, illustrare, editare dei dati. Imposta e visualizza per esempio, stabilisce il modo di
l’immagine, realizzare animazioni informazioni scritte per renderne rendere più visibili e rintracciabili i
e video, oltre che per i layout e la più facile la lettura, e dunque la link su una pagina web.
grafica. comprensione, per tre categorie di
destinazione. › Pagine web
› Grafica televisiva, bumper › eBook
› Grafica pubblicitaria › Oggetti per informare: tabelle, › App
› Titoli di testa e coda dei video grafici, mappe
› Videogiochi › Oggetti per istruire: manuali
› Animazioni d’istruzione, cartelli
› Multimediali › Oggetti per comunicare: interfacce
reali e virtuali

10 Gli strumenti del grafico


Unità 1. Il grafico al lavoro

Reinvenzione del Graphic Design > gestire gli elementi costitutivi dello spazio
Un profilo della professione può essere definito retinico, colore, texture, dimensione,
in tre dimensioni: orientamento, contrasto, transizione nel
> gli interessi che sono messi in gioco da una tempo, trasformazione, ritmo ecc.;
particolare professione e sono indirizzati da > comprendere l’apparato analitico della
una prospettiva particolare; retorica visuale;
> gli oggetti dell’attività professionale; > avere familiarità con le teorie e le
> le competenze (know-how) necessarie tecniche richieste per valutare l’efficacia
per agire efficacemente in un dominio comunicativa delle proposte di design;
particolare. > realizzare studio e ricerca nel campo
del design (la dimensione cognitiva del “Con una piccola
L’info-designer si avvicina al dominio della co-
esagerazione si può
municazione interessandosi all’organizzazione processo di design) e presentare le proposte
dire che lo scopo finale
delle informazioni, con l’obiettivo di rendere di design in modo coerente; dell’info-designer non
possibile un’azione efficace. Allo stesso modo > dirigere progetti di design e un team di è la comunicazione, ma
in cui il dottore si prende cura della malattia, lavoro (tenendo conto che l’info-designer è l’azione che questa induce
l’info-designer concentra la sua attenzione su parte o fornitore di uno studio di design o a compiere”.
quella che viene detta l’opacità dell’informa- manager di un’azienda).
zione. L’info-designer vuole essere lo specialista Per completare la lista voglio aggiungere le com- Gui Bonsiepe, 1994
nell’articolare l’informazione e nel provvedere petenze che sono considerate standard nella pro-
alle tecniche per navigare nell’alta complessità fessione e nell’accademia:
dell’universo delle informazioni. Fatti salvi i tra- > una formazione storica aperta nel dominio
dizionali oggetti stampati, l’info-designer si as- della grafica, della letteratura, dell’arte,
sume la responsabilità di un nuovo gruppo di della musica, della scienza, della tecnologia
artefatti della comunicazione, basati sull’infor- e dell’industria;
matica e sui computer: > il training in alcuni aspetti strettamente
> il design dell’interfaccia dei programmi; professionali, come le controversie, la
> il design dei “corpi di testo”, così determinazione dei compensi e l’etica
chiamati in senso metaforico e ampio, professionale;
per la formazione, l’istruzione e > la conoscenza dei processi produttivi nel
l’intrattenimento. dominio dell’info-design e dell’impatto
del suo lavoro dal punto di vista socio-
ecologico.
Il design degli audiovisivi […] Esiste un’opinione comune, in particolare
Questi nuovi campi di intervento fanno parte tra gli studenti, che la funzione centrale dei pro-
del processo di digitalizzazione il quale richiede grammi di studio consista nello stimolare la cre-
all’info-design le competenze che lo mettano in atività. La creatività non è un dono di pochi pri-
grado di essere capace di: vilegiati selezionati dalla divina provvidenza. Io
> selezionare e strutturare informazioni e credo sia più appropriato parlare di competenza
costruire un coerente corpo di conoscenze; nell’innovazione.
> interpretare l’informazione e trasformarla Essere competenti nell’innovazione implica
in un oggetto che cada nello spazio retinico; la capacità di rompere gli schemi e perciò i corsi
> capire in termini produttivi l’interazione tra che tendono alle tecniche creative consistono es-
linguaggio, grafica, suono e musica (nella senzialmente in una serie di raccomandazioni
dimensione temporale); per rompere le routine e i tabù.
> utilizzare i software per scrivere Propongo di mettere in frigo il termine creati-
sceneggiature, illustrare, editare vità per un po’”.
l’immagine, realizzare animazioni e video,
oltre che per i layout e la grafica; Adattamento da Gui Bonsiepe, 1994.

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Modulo 1 Fare grafica

2. Le competenze richieste
Fin dal primo percorso formativo il grafico do- Il disegno a mano libera
vrebbe conoscere, nelle forme più semplici, i Paradossalmente si può saper guidare una au-
nodi problematici della professione e praticare tomobile senza la patente, ma essa è la garanzia
alcune tecniche espressive ed informatiche che che si è acquisita una competenza di guida, a sal-
facilitano poi la corretta procedura di progetta- vaguardia della propria come dell’altrui incolu-
zione. mità. Allo stesso modo si può fare design grafico
senza saper disegnare, perché fare il grafico vuol
I prerequisiti dire essenzialmente progettare e mettere in-
Le conoscenze di base che riguardano la comu- sieme parole e immagini al fine di ottenere una
nicazione visiva permettono di affrontare il de- reazione preordinata dell’utente: di fronte ad
sign grafico con maggior sicurezza. In partico- una indicazione di svolta ben progettata, il gui-
lare vanno menzionati: datore gira dalla parte giusta perché l’ha inter-
> la struttura del campo visivo e la pratica del pretata correttamente.
colore; Saper disegnare tuttavia aiuterà l’espres-
> la lettura delle immagini artistiche e non; sione, come saper scrivere o parlare, tanto più in
> il disegno per la progettazione. una professione che, oltre all’uso delle parole, si
Le conoscenze di tecniche informatiche riguar- serve costantemente dell’immagine. Inoltre di-
dano: segnando si guardano e interpretano più in pro-
> i principi della videoscrittura per la fondità le cose che ci stanno intorno: in sostanza,
composizione dei testi, come avvio allo il disegno è uno strumento di analisi e cono-
studio dell’impaginazione; scenza del mondo, come lo sono la scrittura o la
> le tecniche base del disegno vettoriale, del fotografia.
disegno bitmap, della fotografia.

Cos’è il design

Diagramma realizzato per


spiegare il processo del
design, dove si mostra la
convergenza di intenti tra
committente, designer e
società.
Charles Eames, 1969

Dai viaggi in Italia

Disegno a mano libera del


grafico americano.
Milton Glaser

12 Gli strumenti del grafico


Unità 2. Le competenze richieste

Altre conoscenze e competenze La curiosità e la motivazione per la grafica


Il grafico, oltre a saper disegnare, conosce le tec- quindi sono importanti: chi scopre di non avere
niche di stampa, della produzione di immagini, interesse per questo particolare argomento può
foto e illustrazioni, della produzione di gra- comunque spendere bene il proprio tempo pren-
fica interattiva per il web e gli altri media. Oggi dendo quante più cose possibili dallo studio del
nessun professionista può permettersi i tempi design grafico. Infatti se si impara a leggere e de-
lenti di una progettazione che rinunci al com- codificare le immagini e i messaggi che vengono
puter, quindi è indispensabile saper gestire la dal mondo dell’informazione e della pubblicità,
macchina e i software specifici. Il grafico decide ci si impadronisce di uno strumento importante
il software più adatto nelle varie occasioni, senza per diventare cittadini più consapevoli e li-
rigidità e senza farsi condizionare dai limiti e beri. Risolvendo i problemi di grafica si impara
dagli automatismi che offre. Se non è al servizio ad avere un metodo razionale per affrontare i
di un progetto, l’applicazione di espedienti tipici problemi quotidiani in generale, un metodo che
di un programma, come ad esempio i “filtri” di è spendibile in ogni attività umana. Se si impara
Photoshop, è sintomo di mancanza di idee, non a usare bene il computer per la grafica, si acqui-
di perizia tecnica. Infine, occorre un forte entu- sisce una buona padronanza dello strumento in-
siasmo, sostenuto dalla voglia di rimettersi in di- formatico: l’uso del computer costituisce oggi
scussione ogni giorno: i buoni lavori sono realiz- una premessa importante per qualsiasi profes-
zati spendendo al novantanove per cento la fatica sione si voglia realmente intraprendere.
e all’un per cento l’ispirazione. Infine, un progetto
tanto più è difendibile quanto più si riesce a spie- Il mercato del lavoro
gare ogni scelta. Il design grafico ricerca i talenti e offre buone
Da ultimo, per diventare buoni grafici, è im- opportunità ai giovani con una solida prepara-
portante l’apertura intellettuale, la curiosità zione. Sono richieste conoscenze professionali
per ogni espressione dell’uomo, artistica, visiva, strettamente connesse allo sviluppo della gra-
ma anche letteraria e sociale, che si coltiva attra- fica per le nuove tecnologie, per internet, per
verso la consapevolezza di quello che accade in- le app dei telefonini e delle piattaforme che su
torno, nella conoscenza dei propri limiti e delle questi convergono, come i dispositivi di gioco, i
proprie capacità. lettori di file multimediali, i lettori di eBook, la
televisione.

Evoluzione di un
mestiere

La testimonianza degli anni


dello sviluppo del mestiere
del grafico giungono a
noi attraverso libri come
questo. Tutti i marchi
elencati sono in bianco e
nero non perché lo fossero
effettivamente nell’uso,
ma perché le regole
chiedevano che il buon
funzionamento del marchio
fosse indipendente dal suo
colore.

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Modulo 1 Fare grafica

3. La progettazione come tecnica


Nello sviluppo del design grafico, la qualità del Non esiste un unico metodo applicabile al-
ciclo progettuale è di vitale importanza per garan- l’intero mondo creativo. C’è differenza tra l’e-
tire risultati efficaci. È una tecnica applicata con splorazione e la generazione di idee libera da vin-
successo, con risultati confermati dai risultati ot- coli, come nel mondo dell’arte, e lo sviluppo di
tenuti dai più bravi; nelle attività professionali idee che rispondano a specifiche richieste, come
in genere, ad esempio per i medici, gli avvocati e nel design, anche se può essere ugualmente de-
i grafici, è normale che esista una tecnica, un me- terminante il fattore innovazione.
todo, non scientifico ma di provata efficacia. Non esiste un’unica soluzione a un problema
Un’idea iniziale prende forma e si sviluppa di progettazione: le fasi iniziali di un progetto sono
all’interno di un processo progettuale senza un dedicate alla ricerca, ad una ampia riflessione e alla
ordine preciso, o meglio: le fasi del ciclo proget- generazione di varie idee, i concept, ciascuno dei
tuale si possono adattare all’ordine richiesto quali deve essere documentato con schizzi.
dalle situazioni, per cui è impossibile definire Gli schizzi consentono di avere una rappre-
una sequenza fissa di comportamenti e di azioni. sentazione visiva rapida del concept, attraverso
L’importante è che siano valutati correttamente un mezzo che consente di fissare le idee come ap-
Tono di voce tutti gli elementi e gli attori in gioco, che sono: punto per la memoria e condividerle con i membri
“La parte emozionale di il committente, il prodotto e i valori da comu- del gruppo di lavoro. Sono sufficienti dei disegni
quel che diciamo. nicare, la richiesta, l’obiettivo, il target, la ti- semplici; qualsiasi caratteristica o informazione
C’è un aspetto di tutto pologia di comunicazione, il cosiddetto tono di aggiuntiva va appuntata direttamente in forma
quanto diciamo o voce, i materiali a disposizione, la durata del pro- verbale sui fogli del blocco da schizzi.
scriviamo, e di tutto
getto, il budget. In una fase successiva i disegni verranno riesa-
quanto ascoltiamo o
leggiamo, che ne influenza
in maniera sostanziale
l’efficacia, la credibilità, la
forza, la memorabilità, e
perfino l’interpretazione. È
Proposta
ciò che viene definito ‘tono
di voce’”.
Definizione
del problema
> del concept
Annamaria Testa e della strategia
Ricerca, osservazione,
ascolto a 360°

Intervista

Tecniche creative

Questionario
Tecniche di
memorizzazione

Design brief

Analisi e valutazione

Ricerca iniziale
Primi layout

Piano di azione
Presentazione

14 Gli strumenti del grafico


Unità 3. La progettazione come tecnica

minati e selezionati per caratteristiche, che pos- Il professionista deve sviluppare dunque
sono includere per esempio la difficoltà di produ- competenze utili non solo per mostrare ma
zione, o anche semplicemente il fatto di essere anche per comunicare le intenzioni progettuali
meno convincenti di altri. Quelli più promet- in modo efficace: vale a dire che ogni progetto
tenti giustificano ulteriori sviluppi attraverso la deve essere comunicato anche con le parole. Il
produzione di disegni più accurati o immagini grafico ha presenti gli eventuali vincoli di legge,
generate al computer. come il diritto d’autore, la normativa su specifici
Il progettista deve essere in grado di svilup- soggetti di studio, (come l’etichettatura degli ali-
pare e comunicare idee e concetti attraverso la menti e dei prodotti per la cura del corpo), i pro-
costruzione e la manipolazione di immagini. Il blemi di salute e sicurezza collegati con l’uso di
grafico si esprime attraverso il disegno, la model- specifici materiali, le tecniche e le pratiche. Mockup
lazione di mockup, la prove di stampa desktop o Deve inoltre individuare i fattori chiave che Il mockup è un oggetto o
professionale e l’allestimento e la presentazione determinano la scelta dei materiali: la tecnica modello in scala ridotta o
degli elaborati. Dovrà impiegare pertanto i me- deve essere al servizio dell’idea e non prevaricarla. maggiorata, di materiale
non necessariamente
todi appropriati per dare forma alle proprie in- Le richieste sociali diventano via via più
uguale al prodotto finito.
tenzioni creative: sviluppare le idee e mettere a complesse nei confronti del design grafico, e il
fuoco i concetti entro i confini di uno specifico professionista si trova spesso a perlustrare nuovi
brief che esprime le richieste del committente, territori della comunicazione attraverso mezzi
comunicare le proprie idee e intenzioni attra- tecnici ed espressivi dal potenziale ancora ine- Brief
verso forme visive e verbali. splorato. Nel linguaggio della
pubblicità e del design,
è il documento nel quale
vengono indicati gli
obiettivi di una azione
progettuale e tutte le
informazioni utili per la
sua realizzazione, come
> Sviluppo > Implementazione il profilo dell’azienda
produttrice, la
presentazione del prodotto
o della linea di prodotti in
Creative brief Esecutivi digitali oggetto, le indicazioni sui
target di riferimento.

Realizzazione Supervisione
dei semilavorati produzione

Prova di stampa Consegna

Verifica Consuntivo

Adeguamento alle
richieste del
committente

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Modulo 1 Fare grafica

4. Le competenze trasversali
Il grafico deve avere competenze generali che > Essere attenti agli argomenti etici e di
comprendano tutto il ciclo di progettazione. salvaguardia dell’ambiente, per esempio
scegliendo tecniche di produzione
Cogliere le connessioni preferibilmente a basso impatto ecologico.
> Associare idee, culture diverse e valori
della società contemporanea, per esempio Presentare
il cosmopolitismo, la globalizzazione, > Dare un aspetto professionale al progetto
i diversi valori estetici delle culture evitando di presentare fogli in cui siano
umane. Prendere in esame punti di vista inserite le parole “idea” o concetti come
di associazioni e categorie di pubblico, di “idea numero uno”. Occorre evitare di
organizzazioni commerciali e gruppi sociali disegnare bordi o cornici alle pagine,
classificati come target group. di spiegare le cose ovvie e trascurare di
> Comprendere gli stili culturali, per dichiarare quelle importanti, di giustificare
esempio quello italiano o se necessario di decisioni di grafica con affermazioni come
un’altra nazione, storico o contemporaneo. “è bello” o “mi piace”, quando invece ci si
> Distinguere i trend, le mode, le identità di deve chiedere se rispondono ai requisiti del
gruppo e individuali. Cogliere il significato brief. Si deve mantenere un atteggiamento
dei segni, dei simboli, delle convenzioni di apertura nei confronti delle critiche al
stilistiche e dei codici di costume e lavoro, e avere la massima disponibilità a
comportamento. vederlo con gli occhi degli altri.
> Comprendere ciò che è significativo e > Valutare la rispondenza del prodotto al
ha peso nel marketing del prodotto, brief iniziale, il rispetto delle richieste, dei
l’importanza della identità commerciale e tempi e dei limiti tecnici e di budget.
della pubblicità.

16 Gli strumenti del grafico


Unità 4. Le competenze trasversali

Responsabilità sociale Nove regole per innovare


> Progettare per le attese del committente 1. L’innovazione non accade mai in un singolo
e le aspettative del destinatario del momento.
messaggio. Identificare i punti chiave del 2. Innovare è combinare.
brief: considerare a chi e a che cosa serve il 3. Fai le domande giuste.
messaggio, qual è lo scopo e come si possono 4. Non c’è una dimensione “giusta” per inno-
soddisfare le richieste pur restando nei vare.
vincoli fissati. 5. La cooperazione espande le opportunità.
> Essere coscienti delle responsabilità del 6. Innovazioni radicali chiedono nuovi modelli
grafico, per esempio verso le terze parti, d’impresa.
i committenti e i fornitori di prodotti o 7. Innovare non è un fatto accessorio.
servizi. 8. Viviamo in tempi digitali. Approfittiamone.
> Controllare e valutare la qualità di 9. La collaborazione è il nuovo vantaggio com-
un processo e un prodotto di design petitivo.
grafico, per essere garanti di qualità verso (Dal blog nuovoeutile.it di Annamaria Testa)
il committente e il pubblico: valutarne
l’impatto ambientale e il rispetto delle
normative specifiche.

Campagna sui diritti dei bambini: vesti il suo futuro

Un bambino resta un bambino anche se gli rubi l’infanzia.


Agenzia: LevenLab, Roma
Direttore creativo-copywriter: Andrea Pelati
Art Director-illustratrice: Alice Lioniello, 2014

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Modulo 1 Fare grafica

5. Fasi operative
Chi è il committente
Di seguito alcune indicazioni operative per risol- di ispirazione è utile per giustificare e
“Il committente ideale
è quello che crede sia
vere il progetto: per ogni fase sono elencate delle descrivere le motivazioni delle varie scelte.
giusto investire nella azioni precise. > Stendere la scaletta delle operazioni,
comunicazione visiva, stabilire le risorse e la definizione di
che è pronto a rischiare, Definizione del problema standard, se esistono, per esempio le misure
che spiega perché una > Analizzare il brief, puntualizzando le postali per le spedizioni.
cosa non gli va bene richieste specifiche e i limiti imposti,
aspettandosi che il Proposta del concept
discutere ed eventualmente criticare le
progettista trovi la
definizioni date, e non dare per scontati > Sviluppare le idee iniziali attraverso
soluzione”.
concetti e termini settoriali, sia di uso una discussione collettiva sulle parole
Leonardo Sonnoli
comune che più particolari. e sulle immagini, basandosi su schizzi,
“Agonismo: i nostri migliori > Stabilire qual è il pensiero comune nonché sulle soluzioni alternative. Gli
committenti sono quelli sull’argomento per ogni area che possa schizzi, per quanto approssimativi, devono
che ci sfidano a fare del sembrare di interpretazione ambigua. attenersi alle indicazioni del brief, essere
nostro meglio ma al tempo > Pianificare, ossia stendere la lista correlati alla ricerca iniziale e tenere
stesso danno sostegno delle richieste rilevanti specificando i conto del formato richiesto, per esempio
e fiducia al processo di tempi, che devono essere definiti almeno orizzontale piuttosto che verticale. Inoltre
progettazione”.
in percentuale sul totale del tempo a devono essere annotati con commenti su
Project Projects disposizione. caratteristiche, opportunità, problemi,
> Compiere ricerche sul lavoro fatto dagli direzioni da prendere, al fine di esplorare
“L’aspetto essenziale in un
buon rapporto è il rispetto altri, su un soggetto possibilmente simile, varie possibilità progettuali. È utile
reciproco: il committente indagando esempi storici e contemporanei, allestire una tavola delle tendenze, detta
deve rispettare le capacità, anche in altre aree, ma con affinità rispetto mood board, mettendo insieme ritagli,
l’esperienza e la creatività all’argomento trattato. La ricerca si compie oggetti, foto scattate per strada, immagini
del designer. Ma anche il su risorse digitali, internet o raccolte di raccolte in internet, tutti elementi che
designer deve rispettare dati, e su risorse cartacee presenti nelle possono essere connessi al lavoro in corso.
l’intelligenza e il sapere del
biblioteche; una ricerca fatta in modo più Selezionare le opzioni possibili.
committente”.
approfondito può prevedere anche la visita > Individuare le influenze storiche,
Mark Porter
a collezioni, musei e librerie. Inoltre, nella contemporanee e i fattori di contesto nella
fase finale, l’esplicito riferimento a fonti propria pratica.

18 Gli strumenti del grafico


Unità 5. Fasi operative

Sviluppo Implementazione
> Stendere un concept, un disegno, un > Valutare e scegliere le qualità formali,
modello o un mockup esplorativo. l’apparenza, la finitura di un oggetto
> Rivedere e modificare le proposte grafico, considerare la sua attualità o la sua
attraverso la discussione collettiva, aderenza ad uno stile, per esempio post-
selezionare e mettere da parte alcune idee, moderno o tradizionale.
proporre e mettere in atto modifiche. > Considerare le sue proprietà funzionali
> Consultare le persone coinvolte, come il e pratiche: se destinato alla spedizione,
committente o i destinatari finali o una l’aderenza alle normative e ai pesi postali.
loro rappresentanza, ma anche persone > Valutare le valenze simboliche, culturali,
non direttamente coinvolte per avere un religiose, sociali, politiche o filosofiche.
punto di vista esterno al progetto. È difficile Considerare la rispondenza dell’apparato
ad esempio mettersi nei panni di una visivo, la forma, il rispetto della funzione
professionista, nella veste di destinatario comunicativa: per questo occorre che
finale di un bene o servizio, se non lo si è gli obiettivi della comunicazione siano
effettivamente: il suo reale punto di vista su esplicitati.
un argomento che la riguarda può essere più > Prendere in esame fattori commerciali
interessante di quello di qualsiasi studioso e di marketing aziendale: per esempio la
di marketing. qualità della comunicazione, che può essere
> Produrre prototipi o prodotti come informazione, persuasione o propaganda. I
risultati finali: nel caso della grafica, spesso materiali devono essere appropriati rispetto Nelle pagine seguenti si
il progetto corrisponde all’esecutivo, però al contesto e rispondenti alle esigenze trovano le schede che
se in questa fase occorre una fotografia o funzionali del brief, devono seguire possono essere utilizzate
un’illustrazione di particolare importanza le intenzioni creative, rispondere alle per analizzare i quattro
momenti del progetto:
si passa l’incarico allo specialista. limitazioni del budget. Fare considerazioni
definizione del problema,
sulle qualità visuali e tattili come il colore, proposta del concept,
l’opacità, la trasparenza, la qualità della sviluppo, implementazione.
superficie e della finitura.

Definizione di immagine
coordinata personale

Dall’idea, al logo, al
prototipo, al pieghevole
promozionale.
Martina Rondinelli

19
Modulo 1 Fare grafica

Definizione del problema

AnALISI DEL BRIEF

Committente

Titolo del progetto

Target

Informazioni sull'azienda

Obiettivo del progetto,


richieste rilevanti e tempi
di attuazione previsti

Risorse da utilizzare,
e caratteristiche da ricordare

Valori da comunicare

Tono di voce

Scadenze

Budget

Piano di azione

20 Gli strumenti del grafico


Unità 5. Fasi operative

Proposta del concept

DISCuSSIonE CoLLETTIvA

□parole □immagini □schizzi

Problemi rilevati

Influenze

Analisi, valutazione,
idee da proporre

Realizzazione, primi layout

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Modulo 1 Fare grafica

Sviluppo

CoSA REALIzzARE?

□concept □disegno □modello □mockup esplorativo

Persone coinvolte nel progetto


e consultate

PRoDuRRE:

□prodotti □prototipi □altro

Valutazione semilavorati

Correzioni

22 Gli strumenti del grafico


Unità 5. Fasi operative

Implementazione

Esecutivi digitali

Supervisione, produzione

Consuntivo

23
Modulo 1 Fare grafica

6. Tecniche creative
Ecco quindi alcuni metodi verbali e visivi per mento, che devono definire una relazione tra
produrre idee. Si possono usare collettivamente, i concetti usando di preferenza un verbo; in tal
in gruppo, nella fase iniziale della progettazione modo il collegamento crea il significato.
o per superare i momenti di vuoto creativo. 7. Se necessario si rivede la struttura della
mappa, aggiungendo, sottraendo o cambiando
Costruire mappe i concetti.
Si procede secondo l’ordine che segue. 8. Si cercano eventuali legami incrociati tra
1. Si identificano nella questione in oggetto i i concetti e si tracciano le linee di collega-
concetti più rilevanti, massimo 10-20, e si mento.
dispongono su una lista. Le etichette che de- 9. Si applicano alle etichette concettuali dei
scrivono questi concetti sono costituite da semplici esempi specifici.
termini chiave, formati da una a tre parole. 10. Si organizzano visivamente i concetti in li-
2. Si mettono in ordine i concetti, sistemando velli gerarchici, disponendoli in fasce oriz-
quello principale in cima alla lista. zontali; questo aiuta a individuare il grado di
3. Si rivede la lista, se necessario si aggiungono importanza da assegnare ai concetti e avere
altri concetti. gruppi omogenei di parole chiave.
4. Si costruisce la mappa collocando in alto, al 11. Per allestire materialmente una mappa sono
primo livello, i concetti più completi e gene- molto utili i post-it, perché si possono appli-
rali. care ad una lavagna o parete e spostare facil-
5. Se necessario, si espandono i concetti di mente; i colori possono già dare indicazioni
primo livello individuando due, tre o quattro di livello. Esistono tuttavia in internet dei
concetti subordinati da sistemare sotto ogni software gratuiti, come CmapTools, instal-
concetto generale. labili su qualsiasi computer, che permettono
6. Si uniscono i concetti con linee e si contras- di costruire le mappe in maniera semplice
segnano con una o più parole di collega- ma efficace.

al latte mi-doux bianco


fondente surfin extra bitter

classificazione burro di cacao


semi di cocco
cremino
zucchero
gianduia derivati IL CIoCCoLATo materie prime latte
mandorle
gianduiotto
nocciole
forme pistacchio
una mappa concettuale
Sviluppata a partire dal
cioccolato come soggetto, scaglia cioccolatino
esplora via via le diverse
pralina
polvere tavoletta
forme e varianti di
uovo
barretta crema
preparazione dolciaria.

24 Gli strumenti del grafico


Unità 6. Tecniche creative

Brainstorming con mappe mentali La metafora visiva


Si inizia con una parola, quindi si crea una ra- Passando attraverso le mappe mentali figurate,
gnatela con le parole associate; queste parole si può anche collegare ad ogni schizzo una meta-
possono essere solo vagamente o strettamente fora visiva. È il concetto che si sta cercando di ri-
connesse con quella originale. È possibile creare cavare: per esempio “il prodotto è leggero come
mappe mentali con carta e matita, o con l’uso di un palloncino, forte come un elefante” e così via.
software di mappatura.
Parole a caso
Brainstorming con schizzi La tecnica consiste nell’utilizzare parole a caso
Invece di usare le parole nelle mappe mentali, si per aumentare la creatività. Si prende una pa-
possono usare schizzi: ciò può davvero contri- rola a caso e la si accosta a qualunque soggetto
buire a generare idee. Si cominciano a vedere con considerato nel brainstorming. Questa tecnica
più immediatezza somiglianze visive e associa- è utile per progetti pubblicitari o quando è ri-
zioni attraverso l’immagine delle cose che attra- chiesto un pensiero più divergente. L’idea della
verso i loro significati scritti. parola a caso è quella di stimolare idee alle quali
si potrebbe non avere mai pensato prima. Per
Fare una ricerca per immagini su Google esempio, per creare un annuncio per qualche
Scegliere diverse parole chiave che riguardano il nuova forma di cioccolato, si potrebbe scegliere
progetto, quindi cercare usando “Google imma- la parola “auto”. Quindi sarà necessario pensare
gini”; ciò dovrebbe produrre idee alle quali non a come la “vettura” potrebbe applicarsi al “cioc-
si era pensato. Utilizzando un programma di fo- colato”: una macchina di cioccolato, un ciocco-
toritocco, fare un collage da utilizzare come ri- lato che non si scioglie mantiene la vostra auto
ferimento. pulita, una barretta di cioccolato su ruote, una

La metafora visiva:
“il tuo inglese è un po’
arrugginito?”

Agenzia: oFG Adv, per


British Institute Italia,
Milano, Creativi Anzani
/ Medaglia, illustratore
fotografo: Leonardo
Dentico, 2015

25
Modulo 1 Fare grafica

barretta di cioccolato che viene fornita con un Un’altra idea è quella di cercare di concentrarsi
mini gioco da viaggio in macchina. solo su un elemento del progetto.
Provare, per esempio, a limitarsi alla creazione
Dimenticare i colori di grandi intestazioni. Una volta che si ha una
Quando si deve realizzare un logo, è consiglia- voce forte, vedere come è possibile applicare tali
bile realizzarlo inizialmente solo in bianco e elementi sul resto della pagina.
nero; questo lascia liberi di pensare alle forme
e a come funzionano senza preoccuparsi dei co- Cambiare punto di vista
lori. Può funzionare anche per un layout di pa- Tutti noi usiamo con maggiore facilità il pro-
gina. Iniziare disegnando lo schema del modulo cesso creativo che ci caratterizza, e che può es-
di base del layout, dopo gli schizzi preliminari, in sere visivo, analitico, logico o emotivo.
bianco e nero sul computer, e solo dopo aggiun- Cercare consapevolmente un differente
gere il colore. punto di vista creativo può sbloccare una fase
ideativa stagnante. Alcune domande possono es-
Restringere la progettazione sere di aiuto: questa idea, questo oggetto...
> Perché utilizzare solo tecniche tipografiche > visivamente ricorda...
per trasmettere il messaggio? > emotivamente ci fa sentire...
> Perché utilizzare principalmente la > fornisce informazioni, dati oggettivi...
fotografia per trasmettere il messaggio? > richiama alla mente…
> Perché utilizzare principalmente
diagrammi o simboli per trasmettere il
messaggio?

Progettazione ristretta
sui mezzi

Nell’ordine, a partire da
sinistra: solo fotografia,
solo tipografia, solo
diagrammi o simboli.
Daisuke Inoue, Giappone
Xavier Esclusa Trias,
Barcellona, Spagna
Emanuele Ercoli, Federica
Ricci, Roma

26 Gli strumenti del grafico


Unità 6. Tecniche creative

Le domande

Tenere un quaderno per gli schizzi


Essere creativi è sempre difficile quando la pres- il designer il prodotto
sione è alta, meglio restare sempre vigili e avere
un taccuino e un album a portata di mano anche
nei momenti di riposo. Utilizzare l’album per
raccogliere materiale interessante per il progetto
e un taccuino per mantenere le idee e i pensieri
in un unico luogo.

Riformulare la domanda
L’idea è che eliminando la rigidità e le limita-
zioni si apre la mente ad altre possibili soluzioni
non indagate. Per esempio, invece del solito an-
Come posso rendere interessante questo
nuncio pubblicitario si potrebbe pensare ad una cioccolato per uomini, donne, bambini?
campagna virale o di lancio o qualche altro tipo
di promozione che risulterebbe più efficace.
Riformulando la domanda “Come posso
creare un annuncio per una barretta di ciocco-
lato nuovo?”, si moltiplicano le possibilità crea-
tive.

Cos’è che rende questo cioccolato diverso?

Perché qualcuno dovrebbe voler comprare


questo cioccolato?

Come posso aumentare le vendite di questo


cioccolato?

27
Modulo 1 Fare grafica

7. Il canone Vignelli
Massimo Vignelli, (1931-2015), è stato un desi- Semantica
gner italiano che ha vissuto a New York per la “Ho sempre detto che ci sono tre aspetti nel de-
maggior parte della sua vita professionale e che sign che sono importanti per me: semantica, sin-
firmava i suoi lavori con la moglie Lella. tassi e pragmatica. Esaminiamoli uno per volta.
Si è occupato di graphic design, ha curato Semantica, per me, è la ricerca del signifi-
l’immagine grafica di importanti industrie, ha cato di ciò che dobbiamo progettare.
disegnato packaging di prodotti, ha progettato La primissima cosa che devo fare ogni volta
numerosi oggetti, interni e segnaletiche am- che inizio un nuovo incarico in ogni settore di
bientali. Lo stile di Vignelli è per certi versi ri- design, grafica, prodotto, mostra o design di in-
conducibile alla tradizione modernista e si fo- terni è di capire il suo significato. Può iniziare
Massimo e Lella vignelli calizza sulla semplicità e sull’impiego di forme con una ricerca sulla storia del soggetto per com-
geometriche di base. prendere meglio la natura del lavoro e per tro-
Foto da “vogue”, 2011
Sul suo sito ha pubblicato nel 2008 il “Ca- vare la più appropriata direzione allo sviluppo
none Vignelli”, un opuscolo scaricabile libera- del nuovo progetto.
mente, considerato un vero e proprio punto di La ricerca può prendere diverse direzioni in
riferimento da chi lavora nel settore. Con una relazione al soggetto. Può essere la ricerca di più
scrittura sintetica, Vignelli enuncia i principi del informazioni sull’azienda, sul prodotto, sulla
suo design grafico, e nella seconda parte espone sua collocazione sul mercato, sulla concorrenza,
le regole fondamentali della composizione. sulla sua destinazione, sull’utente finale, o in-
I testi del Canone Vignelli sono di Massimo vece sul vero significato del soggetto e delle sue
Vignelli. Traduzione e adattamento di Giovanni radici semantiche.
Federle e Luca Cerasoli. È estremamente importante, per un risul-
tato soddisfacente di ogni progetto, impiegare il
tempo nella ricerca dei significati precisi ed es-
senziali, investigare la loro complessità, impa-

Progetti dello studio


vignelli

Nell’ordine: mappa della


metropolitana di New York,
immagine per la società di
design Knoll, segnaletica
per le ferrovie, copertine
di libri della casa editrice
Sansoni.
Massimo e Lella vignelli

28 Gli strumenti del grafico


Unità 7. Il canone Vignelli

rando qualcosa sulle loro ambiguità, compren- questo che è importante che i giovani designer si
dere il contesto dell’uso per meglio definire i addestrino da sé ad iniziare il processo di design
parametri coi quali dovremo operare. Inoltre è nel modo corretto: l’unico modo che possa arric-
utile seguire le nostre abilità intuitive e diagno- chire il loro lavoro.
stiche per incanalare la ricerca ed arrivare a una La semantica, nel design, significa compren-
definizione più conscia del problema che ci tro- dere il soggetto in tutti i suoi aspetti, per porre
viamo tra le mani. in relazione il soggetto emittente con il ricevente
La semantica è ciò che dà delle vere basi al in modo tale da dare un senso ad entrambi. Si-
corretto avvio dei progetti, al di là di ciò che po- gnifica progettare qualcosa che abbia un signifi-
trebbero diventare. Alla fine, la semantica di- cato o uno scopo preciso, indirizzato ad un pre-
venta una parte essenziale dell’esistenza del de- ciso target. Quante volte vediamo un design che
signer, una componente cruciale del processo non ha significato: strisce e pennellate di colore
naturale del design e del punto col quale iniziare schizzato tra le pagine senza alcuna ragione.
a progettare. Beh, sono addirittura senza significato o incredi-
La semantica indicherà anche la forma più bilmente volgari o criminali.
appropriata per quel soggetto particolare che Sfortunatamente, vi sono designer e gente
possiamo interpretare e trasformare in accordo di marketing che intenzionalmente guardano il
con le nostre intenzioni. consumatore con l’idea che la volgarità eserciti
Inoltre, è importante distillare l’essenza un richiamo forte sulle masse, e di conseguenza
della ricerca semantica attraverso un processo riforniscono il mercato con un continuo flusso di
complesso, basato specialmente sull’intuito, per design crudo e volgare. Considero quest’azione
fondere il design con tutti gli input cognitivi ri- criminale, in quanto produce una corruzione
chiesti, senza sforzo e nel modo più naturale visuale che degrada il nostro ambiente proprio
possibile. È come in musica, quando sentiamo la come qualsiasi altro tipo di inquinamento.
melodia conclusa e senza conoscere tutti i pro- Non tutte le forme di comunicazione ver-
cessi che il compositore ha dovuto seguire prima nacolare sono necessariamente volgari, anche
di giungere al risultato finale. Il design senza se- se spesso lo sono. La volgarità implica l’inten-
mantica è superficiale e privo di significato, ma zione sfacciata di una forma d’espressione che
sfortunatamente è anche onnipresente, ed è per per scopo ignora e va oltre ogni forma di cultura

29
Modulo 1 Fare grafica

stabilita. Nel nostro mondo contemporaneo di- La consistenza sintattica è d’enorme impor-
venta via via più difficile trovare forme oneste di tanza nel disegno grafico come lo è in tutte le im-
comunicazione vernacolare come ne esistevano prese umane. Le griglie sono alcuni dei diversi
nel mondo preindustriale. strumenti che aiutano i designer a raggiungere
la consistenza sintattica nel disegno grafico.
Sintassi
Mies (Ludwig Mies van der Rohe, 1886-1969), il Pragmatica
mio grande mentore, disse: ‘Dio è nei dettagli’. Qualunque cosa facciamo, se non è stata capita,
Quella è l’essenza della sintassi, la disciplina che determina il fallimento della comunicazione ed
controlla l’uso proprio della grammatica nella è uno sforzo sprecato.
costruzione di frasi e nell’articolazione di un lin- Noi progettiamo cose che pensiamo siano se-
guaggio. manticamente corrette e sintatticamente consi-
La sintassi del design è composta da vari ele- stenti, ma se nel momento della fruizione nes-
menti nella natura del progetto. Nel disegno gra- suno comprende il risultato o il significato di
fico, per esempio, sono la struttura soprastante, tutto lo sforzo, l’intero lavoro è inutile. Alcune
la griglia, i caratteri, il testo, le illustrazioni, ecc. volte c’è bisogno di qualche spiegazione, ma è
La consistenza di un design è composta dalla meglio quando non è necessaria.
relazione appropriata dei vari elementi sintattici Ogni artefatto dovrebbe reggere in tutta
del progetto: come il carattere viene rilasciato la sua chiarezza, altrimenti manca qualcosa di
sulla griglia e scorra da pagina a pagina attra- molto importante. In ultima istanza, il fine è la
verso l’intero progetto. O come la dimensione di chiarezza del prodotto (o l’evidenza dei suoi di-
un carattere in relazione a qualsiasi altro. O come fetti) durante la fase di progettazione. È impor-
le immagini sono in relazione con qualsiasi altra tante comprendere il punto di partenza e tutti i
e come le parti sono in relazione nell’insieme. presupposti di ogni progetto per capirne piena-
Ci sono modi per accertarsi che tutto questo sia mente il risultato finale e misurarne l’efficacia.
corretto, così come esistono elementi che sono La chiarezza dell’intenzione si tradurrà nella
scorretti e dovrebbero essere eliminati. chiarezza del risultato; ciò è di enorme impor-
tanza nel design. I progetti confusi e complicati
rivelano una mente ugualmente confusa e com-
plessa. Amiamo le complessità; ma odiamo le
complicazioni! Detto questo, devo aggiungere
che a noi piace un design vigoroso. Non ci piace
il design fiacco. Ci piace il design che sia intellet-
tualmente elegante, che esprima eleganza della
mente e le buone maniere. Un’eleganza che sia
l’opposto della volgarità. Ci piace il design che
vada oltre la moda e i capricci temporanei.
A noi piace il design che sia il più possibile
senza tempo. Disprezziamo la cultura della ob-
solescenza. Sentiamo l’imperativo morale di
progettare cose che durino per molto tempo. È
con questo insieme di valori che approcciamo il
design ogni giorno, indipendentemente da cosa
potrebbe essere: bi o tri dimensionale, grande o
piccolo, ricco o povero.
Il design è uno!”

30 Gli strumenti del grafico


Esercitazioni

Esercitazioni

Esercitazioni
Esercizio n. 1 – Il quaderno di appunti grafici
Esercitarsi nel disegno veloce come pratica per fissare le idee
al volo.
Tenere un diario visivo di quello che vi accade nella giornata:
tenere nota delle idee e svilupparle con disegni e variazioni.
Prendere un quaderno bianco, tipo Moleskine, sul quale sca-
rabocchiare idee, mantenendo un rapporto quotidiano co-
stante con il diario. Verrà valutata la quantità e la qualità
delle idee e non il contenuto.

difficoltà bassa
Esercizio n. 2 – Il quaderno di appunti grafici
Esercitarsi nel disegno veloce come pratica per fissare le idee
al volo.
Prendere appunti durante le lezioni delle discipline non gra-
fiche: mescolare schizzi, appunti scritti, grafici, diagrammi.
Utilizzare penne di vari colori per differenziare, evidenziare,
sottolineare.

difficoltà media
Esercizio n. 3 – La pubblicità
Raccogliere da riviste e giornali una serie di pagine pubblici-
tarie. Suddividerle per categorie: automobili, cura del corpo,
alimenti, telefonia, sport. Individuare all’interno della stessa
categoria le affinità e le differenze dei visual e dell’imposta-
zione:
> uso di foto o illustrazioni;
> quantità di testo;
> presenza e dimensione della confezione o del prodotto;
> posizione e dimensioni del marchio.

difficoltà alta
Riprodurre manualmente alcune pagine pubblicitarie, sintetiz-
zando il più possibile il segno e mostrando gli ingombri dei testi.

Esercizio n. 4 – Il packaging
Raccogliere packaging di carta o cartone. Suddividerli per ca-
tegorie. Smontarli, appiattirli e distenderli. Analizzare l’a-
spetto visivo:
> uso dei colori;
> tipo di immagine (foto o illustrazione);
> disposizione delle informazioni per il consumatore; Quaderno di schizzi
> dimensione dei caratteri;
> presenza di indicatori per il riciclaggio. Jared Muralt, Berna,
Rilevare le misure e riportarle su un disegno. Svizzera

31
Modulo 1 Fare grafica

Per la realizzazione della mappa può essere utile scaricare il


Esercizio n. 5 – Le copertine dei libri software CmapTools da internet.
Raccogliere esempi di copertine di libri utilizzando internet.
Confrontare le copertine di una collana individuando gli ele-
menti caratterizzanti:
> tipo di font; Esercizio n. 9 – La videopresentazione
> colori; Presentare un argomento dato alla classe. Costruire dapprima
> qualità dell’immagine. una mappa concettuale, progettare e realizzare la sequenza di
Ricercare costanti e variazioni nella disposizione dei testi. una videopresentazione con i collegamenti essenziali espan-
Confrontare le copertine di edizioni diverse dello stesso dendo le parole chiave in testi riassuntivi, massimo 250 bat-
libro. tute ciascuno.
Arricchire la presentazione con l’inserimento di immagini il-
lustrative del testo: ricordare di apporre le relative didascalie.
Le immagini devono essere strettamente connesse al testo e
Esercizio n. 6 – Gerarchia visiva mai decorative.
Individuare la gerarchia visiva per ciascuna pagina di un pe- Non utilizzare i fondi pagina standard proposti dal software,
riodico, ovvero ciò che si nota per primo, attribuendo un pun- ma produrli appositamente con criteri di sobrietà.
teggio da uno a cinque. Elencare gli espedienti visivi che per-
mettono tale gerarchia:
> la posizione;
> la dimensione di testo/immagini; Esercizio n. 10 – Il book dei lavori
> il colore; Presentare alla classe il book dei lavori eseguiti durante un
> la forma. periodo scolastico. Predisporre una mappa concettuale evi-
Individuare in un periodico gli elementi grafici che identifi- denziando il percorso di apprendimento compiuto: basandosi
cano le varie rubriche. sulla mappa concettuale costruita, progettare e realizzare lo
schema di una videopresentazione.
Inserire le immagini dei lavori con didascalie esplicative: mo-
tivare le scelte progettuali compiute. Curare in particolar
Esercizio n. 7 – Comunicazione aziendale modo l’allestimento grafico della videopresentazione e la
Scegliere una azienda di servizi: telefonici, televisivi, bancari scelta dei lavori.
e finanziari. Utilizzando un servizio internet gratuito come Picasa Web
Ricostruire l’immagine aziendale cercando: Album, realizzare una gallery dei lavori eseguiti.
> marchio e immagine coordinata;
> carte istituzionali;
> news aziendali;
> cataloghi; Esercizio n. 11 – Mostra antologica: “Gerardo Dottori
> pubblicità, affissioni. pittore futurista”
Lo studio di design grafico presso il quale lavori riceve l’in-
carico dalla più importante galleria privata cittadina per
seguire l’allestimento di una mostra antologica su Gerardo
Esercizio n. 8 – Le mappe concettuali Dottori, pittore futurista. Allo studio il committente ri-
Scegliere un argomento di area comune che si sta affrontando chiede:
a scuola. > la locandina;
Stendere una mappa concettuale seguendo le indicazioni > il pieghevole.
date nel testo, individuando le parole chiave e collegandole Dopo aver studiato l’artista e analizzato le esigenze del com-
tra loro tramite verbi di collegamento (link). In fine cercare mittente, lo studente realizza una presentazione per eviden-
di ottimizzare visivamente la mappa, costruendo pochi livelli ziare i seguenti punti:
gerarchicamente subordinati. > definizione del problema;

32 Gli strumenti del grafico


Esercitazioni

Esercitazioni
> definizione dell’obiettivo del progetto; > Creare sottogruppi di immagini: attribuire dei nomi
> risultati delle ricerche; su post-it, anche di fantasia, in modo da coinvolgere
> piano di attuazione; l’espressione verbale nel progetto.
> problemi e soluzioni; > Immaginare storie con una logica: un inizio, uno
> descrizione della soluzione; sviluppo, una conclusione.
> risorse previste. > Tirare le somme con una breve relazione conclusiva.

Alcuni temi sui quali si può allestire il mood board:


> Stagionale: primavera, estate, autunno, inverno.
Esercizio n. 12– Da Wildt a Martini > Geografico: la foresta pluviale, le colline toscane, i grandi
Lo studio di design grafico presso il quale lavori riceve dal fiumi, la tua città di sera.
Museo Minguzzi di Milano l’incarico di seguire l’allestimento > Musicale: l’età del jazz, il movimento punk, il
della mostra sulla scultura italiana moderna: “Da Wildt a movimento grunge.

difficoltà bassa
Martini. I grandi scultori italiani del Novecento”. > Personale: su se stessi, su una persona cara.
Allo studio il committente richiede:
> il sito web ufficiale della mostra;
> una videopresentazione da proiettare in aula didattica.
Dopo aver studiato l’artista e analizzato le esigenze del com- Esercizio n. 14 – Concept
mittente, lo studente realizza una presentazione per eviden- In pubblicità la tagline è la frase che chiude l’annuncio ed è le-
ziare i seguenti punti: gata al prodotto pubblicizzato o, più frequentemente, al pro-
> definizione del problema; duttore. La tagline viene talvolta confusa con l’headline, poiché
> definizione dell’obiettivo del progetto; alcune campagne vengono presentate solo con l’una o l’altra.
> risultati delle ricerche; L’’headline (o slogan) è connesso alla singola campagna: una
> piano di attuazione; volta che la campagna cambia, l’headline cambia con il nuovo

difficoltà media
> problemi e soluzioni; prodotto. La tagline è legata al prodotto o al produttore, e può
> descrizione della soluzione; quindi comparire su tutte le campagne di quel prodotto o pro-
> risorse previste. duttore. Per esempio: la tagline “Dove c’è Barilla c’è casa” può
venire usata nella campagna per le tagliatelle Emiliane come in
quella della pasta corta Fusilli. È infatti legata al marchio Ba-
rilla e non al concept della specifica campagna.
Esercizio n. 13 – Mood board Realizzare un veloce bozzetto illustrativo con una proposta di
È uno strumento creativo, un processo che facilita lo sviluppo visualizzazione per le seguenti tagline raggruppate per generi.
e la condivisione del progetto, una attività essenziale per i
creativi e i designer. Il mood board è utile nel motivare e il- Bibite, acque

difficoltà alta
lustrare al committente la direzione intrapresa, per coinvol- > Ascolta la tua sete. Sprite!
gerlo maggiormente nelle scelte. > Digerire secondo natura. Uliveto.
Il mood board aiuta a stabilire il corretto “tono di voce” o la > C’è chi beve sempre il solito e Chinò. Chinotto San
personalità della marca sulla quale si lavora. Non ci si deve Pellegrino.
sentire colpevoli nel farsi influenzare dagli altri: l’importante > Liscia, gassata o Ferrarelle? Ferrarelle acque minerali.
è prendere il meglio. È importante capire da dove arrivano le > Altissima, purissima, Levissima.
influenze o i messaggi visivi, dove si collocano le radici, le ori-
gini di ciò che si vede: ogni ispirazione nasce da un contesto. Orologi da polso
> Toglietemi tutto, ma non il mio Breil.
Suggerimenti: > No limits. Sector.
> Studiare il brief.
> Raccogliere le immagini e gli oggetti: foto, ritagli Pulizie domestiche
di giornali, schizzi, tessuti, carta da parati/pacchi, > La lavatrice vive di più con Calfort.
materiali naturali come foglie, fiori, sassi conchiglie, > Nuovo? No, lavato con Perlana (detersivo per lavatrice).
oggetti trovati. > Dieci piani di morbidezza. Scottex (carta igienica).

33
Modulo 1 Fare grafica

Alimentari la grafica è pur sempre una forma di narrazione e non perdere


> Sofficini, il sorriso che c’è in te. Findus. il gusto della scrittura. Dal blog nuovoeutile.it
> Che mondo sarebbe senza Nutella.
> Fate l’amore con il sapore. Müller. “Vi propongo di giocare un gioco narrativo diverso, volto a inte-
> Dove c’è Barilla, c’è casa. grare creativamente immagini e scrittura. Le immagini, tutte
> È così tenero che si taglia con un grissino. Tonno Rio quante, sono evocative: non spiegano ma suggeriscono, non
Mare. vanno decodificate ma interpretate. Per proporvi questo gioco
> La gomma del ponte. Brooklyn. narrativo ne ho scelta una che, a mio avviso, ha una strana vibra-
> La natura di prima mano. Valfrutta (conserve). zione. Osservatela con attenzione, perdetevici dentro e cercate di
> Kraft. Cose buone dal mondo (formaggi). capire da che cosa quella vibrazione è originata. Questo gioco è
> Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è? anche un modo efficace per cominciare a immaginare una storia
Lavazza. quasi senza accorgersene e in tutta leggerezza, con un gioco nar-
> Fiesta ti tenta tre volte tanto. Ferrero. rativo che contenga in potenzialità lo sviluppo di una trama.
> Il lilla che invoglia. Milka.
> I’m lovin’ it. McDonald’s. Come si fa
> Nespresso, what else? Giocare questo gioco narrativo è facile: guardate la foto per un
po’, passando dai dettagli all’insieme, e poi ancora ai dettagli.
Abbigliamento Scegliete uno o più personaggi tra gli otto rappresentati. E poi
> Una mamma per amica. Prenatal (abbigliamento per fatevi delle domande.
neonati).
> Just do it. Nike. Le domande
> Impossible is nothing. Adidas. Chi sono i personaggi? Che cosa fanno? Qual è la loro storia
individuale? Qual è il loro carattere? Come mai sono lì? Che
Supermercati tipo di relazione li lega? Che cosa è successo prima? Che cosa
> La Coop sei tu, chi può darti di più. capiterà dopo?
> Non cambiare stile di vita, cambia supermercato. Lidl. Due soli vincoli: non superate le seicento battute. E,
> Persone, oltre le cose. Conad. prima del titolo, scrivete i nomi corrispondenti ai personaggi
che avete scelto di mettere in scena: ovviamente potete sce-
Automobili glierne uno, due, tre… come preferite. Potete scegliere il ge-
> Piacere di guidare. BMW. nere che preferite (rosa, giallo, noir…) e potete divertirvi tra
> Panda, auto ufficiale per fare quello che ti pare. Fiat. humour, fantascienza, fantasy, scegliendo lo stile narrativo
> Go Further. Ford. che più vi appartiene e che meglio si integra con i tratti che
> Das auto. Volkswagen. avete deciso di assegnare ai personaggi. Buona scrittura e, so-
prattutto, buon divertimento”.
Elettricità - elettronica
> With Canon you can.
> Ideas for life. Panasonic.
-
Varie ,
> L’enciclopedia libera. Wikipedia (sito internet).
> Liberi di... Sky (televisione).
> There’s no better way to fly. Lufthansa (compagnia aerea).
> Un passo avanti; Immagina, puoi. Fastweb (telefonia).

Esercizio n. 15 – Creatività e scrittura di Annamaria Testa


Una serie di esercizi sulla scrittura creativa: per ricordarci che

34 Gli strumenti del grafico