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ASSOCIAZIONE GNOSTICA

CHIESA CATARA

LIBRO LITURGICO

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FORMULE LITURGICHE

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Benediteci, abbiate pietà di noi. Sia fatto a noi secondo la tua parola.
Il Padre, il figlio e lo Spirito Santo vi perdonino tutti i vostri peccati.

Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti noi. Amen. Sia
fatto a noi secondo la tua parola. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vi
perdonino tutti i vostri peccati.
<<In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era
Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutte le cose sono state fatte per
mezzo di lui, e senza di lui è stato fatto il nulla. Tutto ciò che è stato
fatto in lui era vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende
nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta. Vi fu un uomo
mandato da Dio, e il suo nome era Giovanni. Questi venne come
testimone, per testimoniare la luce, affinché credessero per mezzo di

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lui. Non era lui la luce, ma doveva testimoniare la luce. Era la luce
vera, la quale illumina il buon uomo che viene in questo mondo. Era
nel mondo, ma il mondo non lo ha riconosciuto, e non è stato accolto.
A quanti però lo hanno ricevuto ha dato il potere di diventare figli di
Dio; a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue né da
desiderio della carne né da desiderio di uomo, ma da Dio sono nati. E
il Verbo si è fatto carne e ha dimorato fra noi; e noi abbiamo
contemplato la sua gloria, la gloria che ha dal Padre in quanto
unigenito, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e
grida: “Questi è colui di cui dicevo: colui che viene dopo di me mi ha
superato, perché era prima di me”. Dalla sua pienezza noi tutti
abbiamo ricevuto per grazia. Perché la Legge è stata data per mezzo di
Mosè, ma la grazia e la verità sono pervenute per mezzo di Gesù
Cristo>> [Gv, 1, 1-17]. <<Colui che scoprirà l’interpretazione di queste
parole non assaporerà la morte>>. [Tm 1]

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IL SERVIZIO

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Siamo venuti davanti a Dio, davanti a voi e davanti all’Ordine della
santa Chiesa per ricevere “servizio”, perdono e penitenza di tutti i
nostri peccati, che abbiamo commesso o detto o pensato o operato
dalla nostra caduta fino a oggi; e chiediamo misericordia a Dio e a voi,
perché preghiate per noi il Padre santo di misericordia che ci perdoni.

Adoriamo Dio e manifestiamo tutti i nostri peccati e le nostre molte


e gravi offese nei confronti del Padre, del Figlio e dell’onorato Spirito
Santo, degli onorati santi Vangeli e degli onorati santi Apostoli; per la
preghiera, per la fede e per la salvezza di tutti i giusti e gloriosi
Cristiani, dei beati avi addormentati e dei fratelli qui presenti; e
davanti a te, Signore santo, perché ci perdoni tutto ciò in cui abbiamo
peccato. Benedicite parcite nobis. (insieme)

Perché molti sono i nostri peccati, con i quali offendiamo Dio


quotidianamente, di notte e di giorno, in parole, opere e pensieri, con
volontà e senza volontà, ma più con la nostra volontà, che gli spiriti
maligni suscitano nella carne di cui siamo rivestiti. Benedicite
parcite nobis. (insieme)

Ma mentre la santa parola di Dio ci insegna, come annunciano i


santi Apostoli e i nostri fratelli spirituali, a respingere ogni sozzura e a
fare la volontà Dio compiendo il bene perfetto noi, servi indolenti, non
solo non facciamo la volontà di Dio come si converrebbe, ma assai
spesso ci occupiamo degli affari mondani, tanto da nuocere ai nostri
spiriti. Benedicite parcite nobis. (insieme)

Noi andiamo con la gente del mondo; stiamo, parliamo, mangiamo


con loro e commettiamo peccato in molte cose, tanto da nuocere ai
nostri fratelli e ai nostri spiriti. Benedicite parcite nobis. (insieme)

Con le nostre lingue cadiamo in discorsi oziosi, in vane


conversazioni, in risate, in burle e malignità, nella diffamazione di
fratelli e di sorelle, fratelli e sorelle dei quali non siamo degni di
giudicare né di condannare i peccati. Fra i Cristiani siamo dei
peccatori. Benedicite parcite nobis. (insieme)

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Il “servizio” che abbiamo ricevuto non lo abbiamo custodito come
avremmo dovuto, né il digiuno né la Preghiera; abbiamo trasgredito i
nostri giorni, prevarichiamo le nostre ore. Mentre siamo impegnati
nella santa Preghiera, la nostra mente si volge verso i desideri carnali,
verso le faccende mondane, tanto che in quel momento sappiamo
appena che cosa stiamo offrendo al Padre dei giusti. Benedicite
parcite nobis. (insieme)

A te santo e buon Signore, confessiamo tutte queste cose che


accadono a noi, alla nostra mente e al nostro pensiero; e deponiamo
tutta la moltitudine dei peccati nella misericordia di Dio, nella santa
Preghiera e nel santo Vangelo. Perché numerosi sono i nostri peccati.
Benedicite parcite nobis. (insieme)

Signore, giudica e condanna i vizi della carne, non aver pietà della
carne nata dalla corruzione, ma abbi pietà dello spirito rinchiuso in
prigione; e amministra i nostri giorni, i digiuni, le preghiere e le
prediche, come è costume dei Buoni Cristiani, affinché non siamo
giudicati e condannati come ribelli nel giorno del Giudizio. Benedicite
parcite nobis. (insieme)

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TRADIZIONE DEL LIBRO E DELLA
SANTA PREGHIERA

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Uno dei Buoni Uomini, quello che si trova accanto all’anziano, gli faccia tre riverenze; quindi prepari
una tavola, e metta una tovaglia sopra la tavola, sopra cui poggerà il Libro.
Poi il credente faccia il suo melhorament e prenda il Libro dalla mano dell’anziano.
E l’anziano deve esortarlo e istruirlo con appropriate testimonianze scritturali. Se il credente si
chiama Maria Teresa, gli dica così:

<<Maria Teresa, dovete comprendere che quando siete davanti alla


Chiesa di Dio siete davanti al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
Perché “Chiesa” significa “assemblea”, e là dove sono i veri Cristiani,
là è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, come attestano le divine
scritture. Cristo infatti dice nel Vangelo di Matteo: “Dove due o tre
sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” [Mt, 18, 20]. E nel
Vangelo di Giovanni dice: “Se uno mi ama osserverà la mia parola e il
Padre mio lo amerà, e verremo a lui e rimarremo preso di lui” [Gv, 14,
23]. Anche san Paolo dice nella prima Lettera a Timoteo: “Queste cose
ti scrivo sperando di venire presto da te. Ma se tarderò, sappi in che
maniera devi comportati nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio
vivente, colonna e fondamento di verità” [1 Tm, 14, 15].

Che lo Spirito di Dio sia con fedeli di Gesù Cristo, lo dichiara lo


stesso Cristo nel Vangelo di San Giovanni: “Se mi amate, osserverete i
miei comandamenti. E io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro
Consolatore che rimanga con voi in eterno: lo Spirito di verità che il
mondo non può ricevere perché non lo ha veduto né conosciuto. Voi
invece lo conoscerete, perché rimarrà in voi e sarà in voi. Non vi
lascerò orfani; verrò a voi” [Gv, 14, 15-18]. E nel Vangelo di san Matteo
dice: “Ed ecco, io sono con voi tutti giorni, fino alla fine del mondo” [Mt,
28, 20]. Anche san Paolo dice nella prima Lettera ai Corinzi: “Non
sapete che siete il tempio del Dio vivente e che lo Spirito di Dio abita in
voi? Se qualcuno corrompe il tempio di Dio, Dio lo distruggerà. Perché
il tempio di Dio è santo, e questo tempio siete voi” [1 Cor, 3, 16-17]. Lo
dichiara Cristo nel Vangelo di san Matteo: “Non siete voi a parlare, ma
è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi” [Mt, 10, 20].
Anche san Giovanni dice nella sua prima Lettera:
“Sappiamo che dimoriamo in lui e lui in noi dal fatto che egli ci ha
donato il suo Spirito” [1 Gv 4, 13]. E san Paolo dice ai Galati: Poiché
siete figli di Dio, Dio ha inviato lo Spirito di suo Figlio nel vostro
cuore, il quale grida: ‘Padre, Padre!’” [Gal, 4, 6].
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Con ciò si deve intendere che presentandovi davanti ai figli del Padre
voi confermate la fede e la predicazione della Chiesa di Dio, come
ci fanno comprendere le divine Scritture. Infatti il popolo di Dio si
separò anticamente dal suo Signore Dio. Si separò dal consiglio e dalla
volontà del suo Padre santo, in seguito all’inganno degli spiriti maligni
e alla sottomissione al loro dominio. Per queste ragioni e per molte
altre, è dato intendere che il Padre santo vuole aver pietà del suo
popolo e accoglierlo nella sua pace e concordia, grazie all’intervento del
suo Angelo Cristo. E’ questa la ragione per la quale siete qui davanti
ai discepoli di Gesù Cristo, in questo luogo in cui abitano
spiritualmente il Padre, il Figlio e lo Spirito santo, come è stato
spiegato in precedenza, affinché possiate ricevere quella santa
Preghiera che il Signore Gesù Cristo ha trasmesso ai suoi discepoli, in
modo che le vostre preghiere e le vostre suppliche siano esaudite dal
nostro Padre santo.

Maria Teresa, ora riceverete questa Preghiera santa, cioè il Padre


nostro. Certo la Preghiera è breve, ma contiene grandi cose.

Colui che deve dire: “Padre nostro” deve quindi onorarlo con buone
opere. Il Figlio è chiamato “amore del Padre”: perciò colui che desidera
ereditare in quanto figlio si astenga completamente da opere malvagie.
L’espressione “Padre nostro” è un vocativo; come a dire: o Padre
soltanto di coloro che devono essere salvati.

“Che sei nei cieli”: cioè che abiti fra i santi o le virtù celesti. E’
detto “Padre nostro che sei nei cieli” per distinguerlo dal padre
diavolo, che è mendace ed è padre dei malvagi, cioè di coloro che sono
totalmente privi di ogni misericordia che possa salvarli. Per questo
diciamo “Padre nostro”.

“Possiamo noi esser santificati in te”: perché esiste una sola e


vera santità, e consiste nella perfetta comunione con il Padre,
attraverso cui possiamo riacquistare la divina figliolanza.

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“Si manifesti in noi il Tuo regno”: Per regno si intende l’insieme delle
realtà celesti che non soltanto ci attendono, ma che sussistono
continuamente in noi. Il Padre e tutto ciò che vi è di buono è parte
della nostra essenza; spetta a noi coglierla, e permetterle di
svilupparsi. Questo significa realizzare il Regno del Padre. Come dice
l’Angelo Cristo in san Tommaso: <<Se coloro che vi governano vi
dicono: -Ecco, il Regno di Dio è in cielo- allora gli uccelli del cielo vi
precederanno. Se vi diranno: -E’ nel mare-, allora i pesci del mare vi
precederanno. Il Regno di Dio, invece, è dentro di voi e fuori di voi.
Quando conoscerete voi stessi, allora sarete conosciuti, e saprete che
siete figli del Padre vivente. Ma se non conoscerete voi stessi, vivrete
nella povertà, e sarete la povertà>>.

“Si compia la tua volontà, in Cielo come in terra”: Vale a dire che così
come la sua volontà è compiuta nel Regno Celeste, allo stesso
modo essa possa attuarsi anche in questi regni lontani da Lui,
attraverso i suoi figli, che lo amano e gli prestano servizio, per il loro
bene e per la Gloria dell’Eterno.

“Dacci oggi il nostro pane soprasostanziale”: per pane


soprasostanziale si intende il nutrimento dell’anima, senza il quale
essa deperisce, e si lascia divorare da questo mondo. Nel Vangelo di
Giovanni, il Cristo dice ai Giudei: “In verità, in verità vi dico: non è
stato Mosè a darvi il pane venuto dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà
il vero pane dal cielo; perché il pane di Dio è quello che discende dal
cielo e da la vita al mondo” [Gv, 6, 32-33]. E ancora: “Io sono il pane
della vita”, cioè sono io che ho i comandamenti della vita; chi viene a
me non avrà fame, e chi crede in me non avrà mai sete” [Gv, 6, 35]. E
ancora: “In verità, in verità vi dico: chi crede in me possiede la vita
eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri nel deserto mangia rono
la manna, e sono morti. Questo è il pane che discende dal cielo,
affinché chi ne abbia mangiato non muoia. Io sono il pane vivente”,
ossia la Conoscenza”, disceso dal cielo. Chi abbia mangiato di questo
pane”, cioè osservato i miei precetti”, vivrà in eterno” [Gv, 6, 47-51]. Il
pane è quindi anche le legge intesa come Conoscenza che ci ha
trasmesso il Cristo.

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“Rialzaci dalle nostre debolezze”: soltanto se ci affidiamo
totalmente a Lui possiamo liberarci dalla nostre misere condizioni,
soltanto se ammettiamo le nostre debolezze, esse possono venir
debellate dalla sua azione salvifica.

“Sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza ”: Le


vie di questo mondo sono buie, e il nostro semplice intelletto ci
porta a perderci. Noi nulla sappiamo, se non che siamo come dei
fanciulli, che necessitano di essere guidati dalla mano forte e sapiente
del nostro Padre amoroso. Soltanto Lui sa, e soltanto la Sua
Conoscenza è valida per la nostra salvezza. A differenza dell’uomo
mondano, che si lascia guidare dalla società e dagli istinti, il vero
Cristiano ha imparato a riconoscere la strada maestra, quella che non
porta nel precipizio della morte.

“Affinché possiamo, al termine di questo passaggio, tornar nel tuo


regno Celeste per l’Eternità.”. Il nostro scopo ultimo non è di attardarci
in terre che non ci appartengono, ma di tornare nel Regno che ci
compete, dove amore, pace e eternità sono onnipresenti.

“Amen”, ossia certamente, in verità.

Per ricevere questa santa Preghiera, dovete comprendere come sia


necessario che vi pentiate di tutti i vostri peccati e perdoniate a tutti
gli uomini, perché la vostra anima e la vostra mente siano prive di
ombre.
Inoltre, è necessario che vi proponiate in cuor vostro di custodire
questa santa Preghiera, se Dio vi dà la grazia di riceverla, per tutta la
durata della vostra vita, secondo il costume della Chiesa di Dio, con
verità e con tutte le altre buone virtù che Dio vorrà concedervi. Per
questo preghiamo il nostro Padre Celeste, il quale ha con cesso ai
discepoli di Cristo il potere di ricevere questa santa Preghiera con
fermezza, che conceda anche a voi la grazia di riceverla con fermezza,
a onore suo e della vostra salvezza.
Abbiate pietà di noi.

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Padre nostro, che sei nei cieli,
possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Il credente segua nella recita della preghiera il Consolato.

Quindi l’anziano dica:


<<Vi trasmettiamo questa Preghiera perché la
riceviate da Dio, da noi e dalla Chiesa, perché abbiate potere di dirla
per tutta la durata della vostra vita, di giorno e di notte, solo e in
compagnia, e perché non mangiate né beviate mai prima di recitare
questa Preghiera. E se mancate in ciò, dovreste farne penitenza>>.

E il credente deve rispondere: <<Io la ricevo da Dio, da voi e dalla


Chiesa>>. Poi faccia il suo melhorament e renda grazie; e il credente faccia una doppia:

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen (insieme)

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
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si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen (insieme)

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RICEVIMENTO DEL CONSOLAMENT

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<<Maria Teresa, voi volete ricevere il battesimo spirituale, mediante
il quale viene dato lo Spirito Santo nella Chiesa di Dio, con la santa
Preghiera, con l’imposizione delle mani dei buoni Uomini. Di questo
battesimo dice nostro Maestro Cristo nel Vangelo di san Matteo:
<<Andate e istruite tutte le genti, e battezzatele nel nome de l Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo, e insegnato loro a osservare tutto ciò
che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla
fine del mondo” [Mt, 28, 19-20]. E nel Vangelo di san Marco egli dice:
“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi
crederà e sarà battezzato sarà salvo, chi non crederà sarà
condannato” [Mc, 16, 15-16]. E il Cristo dice negli Atti degli Apostoli:
“Giovanni invero battezzò con l’acqua, ma voi sarete battezzati con lo
Spirito santo” [At, 1, 5].

E così, grazie alla venuta dell’Angelo Cristo, per il potere del Padre
santissimo, i discepoli di Cristo sono stati purificati per mezzo del
suo battesimo spirituale dalla sozzura dei loro peccati. Essai hanno
ricevuto forza e potere dal Cristo, come egli li aveva ricevuti dal
Padre santissimo, così da poter purificare a loro volta altri peccatori
con il suo battesimo. Per la vostra salvezza, è necessario che
riceviate la Conoscenza anzitempo la dipartita da questo mondo.
Dice, infatti, il nostro Maestro nel Vangelo di Filippo: <<Coloro che
affermano: “Il Signore è morto e (poi) è risuscitato”, sbagliano. Egli,
infatti, prima risorse e (poi) morì. Chi non ottiene prima la
risurrezione, costui morirà. Poiché Dio vive, costui sarà (già) morto.

Dovete quindi comprendere la ragione per la quale vi trovate qui


davanti alla Chiesa di Cristo: è in occasione del ricevimento di questo
santo battesimo, dell’imposizione delle mani e del perdono dei vostri
peccati, grazie alla domanda di una buona coscienza rivolta a Dio
tramite i buoni Cristiani. E dovete comprendere che, come vi trovate
temporalmente davanti alla Chiesa di Dio, dove abitano
spiritualmente il Padre, il Figlio, e lo Spirito Santo, così dovete esser
spiritualmente con la vostra anima davanti a Dio, a Cristo e allo Spirito
Santo, pronto a ricevere questa santa ordinazione di Cri sto. E come
avete ricevuto nelle vostre mani il Libro dove sono scritti i precetti, i
consigli e gli ammonimenti di Cristo, così dovete accogliere

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spiritualmente la legge di Cristo nelle opere della vostra anima,
osservandola per tutta la durata della vostra vita, come sta scritto:
“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua
anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente; e il pross imo
tuo come te stesso [Lc, 10, 27].
Questo santo battesimo per imposizione delle mani è stato istituito
dall’Angelo Cristo, come riferisce san Luca, ed è attraverso di esso che
viene trasmesso lo Spirito santo, custodito in Cielo, che si ripresenta
a noi ogni volta che i Figli reclamano il Padre, come voi state facendo.
E se volete ricevere questo potere e questa forza, bisogna che
osserviate tutti i comandamenti di Cristo e del Nuovo Testamento
secondo le vostre possibilità. E sappiate che egli ha coma ndato di non
commettere adulterio, di non uccidere né mentire, di non fare alcun
giuramento, di non prendere, non rubare né fare agli altri ciò che non
vogliamo sia fatto a noi stessi, di perdonare a chi ci fa del male, di
amare i nostri nemici, di pregare per i nostri calunniatori e per i
nostri accusatori e di benedirli, di non giudicare né condannare; cui si
aggiungono molti altri comandamenti imposti dal Cristo alla sua
Chiesa. Inoltre bisogna che odiate questo mondo, le sue opere e tutto
ciò che gli appartiene. Dice, infatti, san Giovanni nella sua prima
Lettera:
“Carissimi, non amate il mondo né ciò che è del mondo. Se uno ama
il mondo, in lui non è la carità del Padre. Poiché tutto ciò che è nel
mondo è concupiscenza della carne, concupiscenza degl i occhi,
orgoglio della vita, la quale non è del Padre, ma del mondo. Il mondo
passerà e la sua concupiscenza con lui; ma chi fa la volontà di Dio
permane in eterno” [1 Gv 2, 15-17]. Anche il Cristo dice alle nazioni:
“Il mondo non può odiare voi; odia invece me, perché io testimonio
che le sue opere sono malvagie” [1 Gv, 2, 15-17]. E nel Libro di
Salomone sta scritto: “Ho visto tutte le cose che si svolgono sotto il
sole, ed ecco tutto è vanità e afflizione dello spirito” [Qo, 1, 14]. E
Giuda fratello di Giacomo dice per nostra istruzione nella sua Lettera:
“Odiate questa tunica contaminata che è carnale” [Gd, 23]. E
Tommaso nella sua grande saggezza afferma: <<Chi ha conosciuto il
mondo, ha trovato un cadavere; e il mondo non è degno di colui che
ha trovato un cadavere.>>

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In base a queste testimonianze e a molte altre, dovete osservare i
comandamenti di Dio e odiare questo mondo. Se lo fate bene sino alla
fine, abbiamo speranza che la vostra anima avrà la vita eterna.
Inoltre, per la giustizia di Cristo, bisogna che sopportiate la fame, la
sete, gli scandali, la persecuzione e la morte: sopporterete tutto ciò
per amore di Dio e per la vostra salvezza.
Inoltre, dovete obbedire a Dio e alla Chiesa secondo la vostra
possibilità e secondo la volontà di Dio e della sua Chiesa , e non dovete
mai rinunciare a questo dono – se Dio vi concederà la grazia di
riceverlo – qualunque cosa possa accadervi. Dice infatti l’Apostolo nella
seconda Lettera a Timoteo: “Nessuno di coloro che combattono per
Dio si immischia in faccende mondane se vuol piacere a chi lo ha
arruolato” [2 Tm, 2, 4]. Cristo stesso afferma nel Vangelo di Luce:
“chiunque metta mano all’aratro e si volti indietro non è adatto per il
regno di Dio” [Lc, 9, 62]. Anche il beato Pietro dice nella sua seconda
Lettera: “Se infatti color che fuggono le brutture del mondo con la
conoscenza del Signore nostro e Salvatore Gesù Cristo vi si
invischiano di nuovo e sono vinti, la loro condizione finale diventa
peggiore della precedente. Meglio per loro sarebbe stato non conoscere
la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta, voltare le
spalle al santo comandamento loro trasmesso. Capita loro ciò che dice
quel giusto proverbio: ‘Il cane ritorna al suo vomito; e la scrofa lavata
torna ad avvoltolarsi nel fango’” [2 Pt, 2, 20-22].
Perciò dovete comprendere che, se riceverete questo dono di Dio, è
necessario che lo custodiate con purezza di cuore e di mente per tutta
la durata della vostra vita.

Il Signore vero Dio vi conceda ora la grazia di ricevere questo bene a


suo onore e per la vostra salvezza. Abbiate pietà di noi>>.

<<Maria Teresa, – se
Allora l’ordinato prenda il Libro dalle mani del credente e dica:
questo è il suo nome – avete la volontà di ricevere questo Santo
Battesimo di Cristo, nel modo che vi è stato spiegato, e di custodirlo
per tutta la durata della vostra vita con purezza di cuore e di mente
senza venire meno in ciò per alcuna ragione?>>.
Il credente allora dica: <<Ne ho la volontà, pregate Dio per me che me

ne dia la forza>>.

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<<Il Signore vero Dio vi conceda la sua grazia di ricevere
E l’ordinato dica:
questo dono a suo onore e per il vostro bene>>.

Allora il credente, facendo una riverenza, stia davanti all’ordinato e ripeta quanto dirà l’anziano
<<Io sono venuto a Dio, a voi, alla
accanto all’ordinato, cioè queste parole:

Chiesa e al vostro santo ordine per ricevere perdono e


misericordia di tutti i miei peccati. Pregate Dio per me di
perdonarmi. Benedicite parcite nobis>>.

<<Da Dio, da noi, dalla Chiesa, dal suo santo Ordine


L’ordinato risponda:
e dai suoi santi precetti e discepoli ricevete perdono e misericordia di
tutti i vostri peccati. Il Signore Dio di misericordia vi perdoni e vi
conduca alla vita eterna>>.

E il credente dica: <<Amen, sia fatto a noi, Signore, secondo la tu a


parola>>.

Allora il credente si alzi e posi le mani sulla tavola davanti all’ordinato. L’ordinato ponga il Libro
sul suo capo, mentre gli altri Buoni Uomini e le altre Buone donne impongano ciascuna la mano
destra, e l’anziano dica: <<Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo.
Benedicite parcite nobis. Amen.
Sia fatto a noi, Signore, secondo la tua parola;
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vi rimettano e perdonino tutti i
vostri peccati.

Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Padre Santo, giusto, vero e misericordioso, perdona al tuo servo,


accoglilo nella tua giustizia.>>

A bassa voce, continui dicendo una sestina:

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, rialzaci
23
dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, rialzaci
dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, rialzaci
dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
24
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, rialzaci
dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

<<Adoriamo, adoriamo, adoriamo>>.

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te, si
manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
25
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

E, ad alta voce, dica:

<<Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era


Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutte le cose sono state fatte per
mezzo di lui, e senza di lui è stato fatto il nulla. Tutto ciò che è stato
fatto in lui era vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende
nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta. Vi fu un u omo
mandato da Dio, e il suo nome era Giovanni. Questi venne come
testimone, per testimoniare la luce, affinché credessero per mezzo di
lui. Non era lui la luce, ma doveva testimoniare la luce. Era la luce
vera, la quale illumina il buon uomo che viene in questo mondo. Era
nel mondo, ma il mondo non lo ha riconosciuto, e non è stato accolto.
A quanti però lo hanno ricevuto ha dato il potere di diventare figli di
Dio; a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue né da
desiderio della carne né da desiderio di uomo, ma da Dio sono nati. E
il Verbo si è fatto carne e ha dimorato fra noi; e noi abbiamo
contemplato la sua gloria, la gloria che ha dal Padre in quanto
unigenito, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e
grida: “Questi è colui di cui dicevo: colui che viene dopo di me mi ha
superato, perché era prima di me”. Dalla sua pienezza noi tutti
abbiamo ricevuto per grazia. Perché la Legge è stata data per mezzo di
Mosè, ma la grazia e la verità sono pervenute per mezzo di Gesù
Cristo>> [Gv, 1, 1-17]. <<Colui che scoprirà l’interpretazione di queste
parole non assaporerà la morte>>. [Tm 1]

Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Adoriamo il Padre, il


Figlio e lo Spirito Santo. Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

26
Padre nostro, che sei nei cieli,
possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Per la grazia del Padre,


per la Grazia del Padre,
per la Grazia del Padre.

<<Benedicite,
Allora il Cristiano baci il Libro e poi faccia tre riverenze, dicendo:
benedicite, benedicite parcite nobis; Dio vi renda una buona
ricompensa per il bene che mi avete fatto per amore di Dio >>.

Tutti i buoni Cristiani preghino Dio per colui che ha scritto queste istruzioni con una doppia:

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
27
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen!

Amen. Rendiamo grazie a Dio.

28
IL CONSOLAMENT DEI
MALATI

29
Se i Cristiani cui è stato affidato il ministero della Chiesa ricevono il messaggio di un credente
malato, devono andare da lui e chiedergli in confidenza come si è comportato con la Chiesa da
quando ha ricevuto la fede, e se ha qualche debito o colpa nei suoi confronti. E se deve qualcosa e
può pagare, deve far lo. S e invece non vuole farlo, non deve essere accettato; infatti se si prega Dio
per un uomo falso e disonesto, la preghiera non è di alcune utilità. Ma se non può pagare, non
deve essere respinto.
I Cristiani devono insegnargli l’astinenza e i costumi della Chiesa. Poi devono chiedergli se, nel
caso in cui sia accolto,
abbia intenzione di osservarli. E non deve prometterlo se non è fermamente deciso a farlo. San
Giovanni dice infatti che la parte spettante ai menzogneri sarà in uno stagno di fuoco e di zolfo. Se
dice che si sente fermamente deciso a sopportare tutto questo, e se i Cristiani sono d’accordo di
accettarlo, devono imporgli l’astinenza in questo modo: gli devono chiedere se ha intenzione di non
mentire e d i non giurare, di non infrangere gli altri divieti di Dio, di tenere il cuore e i suoi beni –
quelli che possiede in quel momento o che possederà in futuri – a disposizione di Dio e della
Chiesa e al servizio dei Cristiani e delle Cristiane, per sempre fin ché potrà. Se dice di sì, essi
<<Vi imponiamo questa astinenza perché la riceviate da
devono rispondere:

Dio, da noi e dalla Chiesa e la osserviate finché vivrete; se la osservate


bene, insieme agli altri obblighi cui dovrete assolvere, abbiamo
speranza che la vostra anima avrà la vita>>.

Ed egli deve dire: <<Io la ricevo da Dio, da voi e dalla Chiesa>>.

Poi gli devono chiedere se vuole ricevere la Preghiera.


Se dice di sì, gli facciano indossare, se è possibile, camicia e brache e, se è in grado di alzare le
mani, lo facciano stare seduto. Dispongano una tovaglia o altro drappo davanti a lui sopra il le tto:
su questo drappo mettano il Libro e dicano una volta Benedicite parcite nobis e:

Adoriamo il Padre, il Figlio e lo


Spirito Santo Adoriamo il Padre, il
Figlio e lo Spirito Santo Adoriamo il
Padre, il Figlio e lo Spirito Santo

Il malato deve prendere il Libro dalla mano dell’anziano. Se può aspettare, colui c he dirige la
cerimonia deve esortarlo e istruirlo con appropriate testimonianze scritturali. Po i deve chiedergli, a
proposito del patto che ha concluso, se intende osservarlo come si è impegnato a fare. Se dice di
sì, glielo facciano confermare. Poi devono trasmettergli la Preghiera ed egli deve seguirla.

<<Questa è la Preghiera che Gesù Cristo ha


Quindi l’anziano gli dica:

portato in questo mondo e ha insegnato ai buoni Uomini. Non


mangiate né bevete mai nulla senza aver prima recitato questa
Preghiera. Se vi metteste della negligenza, dovreste farne penitenza>>.

Il malato deve dire: <<Io la ricevo da Dio, da voi e


dalla Chiesa>>.
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Poi lo salutino come si fa con una donna, quindi devono pregare Dio con
una “doppia”:
Padre nostro, che sei nei cieli,
possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

E mettendo il Libro davanti a lui, egli deve dire:

Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo

Quindi prenda il Libro dalla mano dell’anziano, il quale deve esortarlo con testimonianze della
Scritture e con parole adatte al consolament. Poi l’anziano deve chiedergli se ha intenzione di
mantenere e osservare il patto come si è impegnato a fare. E glielo faccia confermare.

Quindi l’anziano deve prendere il Libro e il malato deve inchinarsi e dire:

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<<Abbiate pietà di noi. Per tutti i peccati che ho commesso in
parole e pensieri, chiedo perdono a Dio, alla Chiesa e a tutti voi>>.
E i Cristiani devono rispondere: <<Da Dio, da noi e dalla Chiesa vi siano
perdonati; noi preghiamo Dio che veli perdoni>>.

Poi devono “consolarlo” ponendoci le mani e il Libro sul capo, e dire:

<<Benedicite parcite nobis, sia fatto a noi secondo la tua parola. Il


Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vi perdonino tutti i vostri peccati.

Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo>>.

<<Padre santo, accogli il tuo servo nella tua giustizia e fa’


Poi:
scendere la tua grazia e il tuo Spirito Santo su di lui>>.

<<Padre santo, accogli la tua ancella nella


Se invece è una donna, devono dire:
tua giustizia e fa’ scendere la tua grazia e il tuo Spirito Santo su di
lei>>.

Poi rivolgano a Dio la Preghiera, recitando a voce basa la “sestina”:

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
32
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, rialzaci
dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, rialzaci
dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
33
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità .
Amen

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, rialzaci
dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità .
Amen

E, dopo aver recitato la “sestina”, dicano:

<<Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo>>.

Quindi recitino una volta la Preghiera

Padre nostro, che sei nei cieli, possiamo


noi esser santificati in te, si manifesti in
noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,
rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

E poi il Vangelo:

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<<In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era
Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutte le cose sono state fatte per
mezzo di lui, e senza di lui è stato fatto il nulla. Tutto ciò che è stato
fatto in lui era vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende
nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta. Vi fu un uomo
mandato da Dio, e il suo nome era Giovanni. Questi venne come
testimone, per testimoniare la luce, affinché credessero per mezzo di
lui. Non era lui la luce, ma doveva testimoniare la luce. Era la luce
vera, la quale illumina il buon uomo che viene in questo mondo. Era
nel mondo, ma il mondo non lo ha riconosciuto, e non è stato accolto.
A quanti però lo hanno ricevuto ha dato il potere di diventare figli di
Dio; a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue né da
desiderio della carne né da desiderio di uomo, ma da Dio sono nati. E
il Verbo si è fatto carne e ha dimorato fra noi; e noi abbiamo
contemplato la sua gloria, la gloria che ha dal Padre in quanto
unigenito, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonia nza e
grida: “Questi è colui di cui dicevo: colui che viene dopo di me mi ha
superato, perché era prima di me”. Dalla sua pienezza noi tutti
abbiamo ricevuto per grazia. Perché la Legge è stata data per mezzo di
Mosè, ma la grazia e la verità sono pervenute per mezzo di Gesù
Cristo>> [Gv, 1, 1-17]. <<Colui che scoprirà l’interpretazione di queste
parole non assaporerà la morte>>. [Tm 1]

Recitato il Vangelo, dicano:

<<Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;


Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo;
Adoriamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo>>.

E recitino una volta la Preghiera ad alta voce:

Padre nostro, che sei nei cieli,


possiamo noi esser santificati in te,
si manifesti in noi il tuo Regno,
si compia la tua volontà, in Cielo come in terra,
dacci oggi il nostro pane soprasostanziale,

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rialzaci dalle nostre debolezze,
sostienici, e guidaci attraverso la Luce della Tua Conoscenza
affinché possiamo,
al termine di questo passaggio,
tornar nel tuo regno Celeste per l’Eternità.
Amen

Poi la salutino come si fa con un uomo. Infine devono fare il segno di pace fra di l oro e con il
Libro, e se ci sono credenti, uomini o donne, facciano il segno di pace. Poi i Cristiani chiedano il
saluto e lo rendano.
Se il malato muore e lascia o dà loro qualcosa, non lo devono tenere per sé né impossessarsene,
ma devono metterlo a disposizione dell’Ordine. Se invece il malato sopravvive, i Cristiani devono
presentarlo all’Ordine e pregarlo di “ consolarsi” il più presto possibile. Ma, riguardo a questo, egli
segua la sua volontà.

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