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DISEGNO DI STUDIO EPIDEMIOLOGICO

L’obiettivo del seguente studio epidemiologico è quello di provare, dal punto di vista statistico,
l’associazione tra la nocività di determinate imprese industriali (che verosimilmente si manifesta a causa dei
fumi che inquinano l’aria) e l’elevata incidenza di tumori ai polmoni presso i lavoratori di tali aziende, i quali
usufruiscono dei medesimi servizi sanitari.

Premesso che siano disponibili le ingentissime risorse necessarie, in termini economici, sanitari e di
arruolamento di volontari, e che vi sia la possibilità di operare in un intervallo temporale adeguatamente e
verosimilmente ampio, si opta per uno studio di corte, poiché teoricamente costituisce la procedura più
affidabile nell’ambito degli studi epidemiologici.

PASSO I: arruolamento di due corti

Attraverso campagne pubblicitarie attuate con di svariati mezzi si devono arruolare due coorti, le quali
devono risultare il più possibile omogenee e identiche tra loro, la caratteristica imprescindibile delle quali
deve essere lo stato di salute dei membri. Nel caso in cui fosse possibile, nella corte degli esposti al supposto
fattore di rischio potrebbero essere arruolati gli stessi operai delle aziende, e risulterebbe cosa logica e
opportuna scegliere lavoratori aventi circa la medesima età, i quali hanno incominciato a lavorare presso le
suddette aziende circa contemporaneamente (l’ideale sarebbe assumere nuovi operai accomunati dall’età e
dal fatto che non abbiano mai lavorato presso tali ambienti, cosicché possa essere scongiurato qualunque
errore dovuto ad un’eventuale precedente esposizione ai supposti fattori di rischio).

E così, se tutte le condizioni possono essere realmente soddisfatte al meglio, si arriva ad arruolare due coorti
con le seguenti caratteristiche: ciascuna è composta da 1000 membri, i quali sono individui maschi di età
compresa tra i 25 e i 30 anni, che non hanno mai lavorato presso le industrie in analisi. La prima coorte,
indicata come E+, sarà esposta ai supposti fattori di rischio, facendo in modo che l’entità dell’esposizione ai
fattori di rischio sia quanto più possibile equa tra tutti i membri e simile a quella dei lavoratori i quali sono
stati colpiti dai tumori polmonari (è più probabile che il tumore insorga presso gli operai a contatto
ravvicinato con i fumi o con gli altri fattori rispetto ai segretari, ai dirigenti e a tutti coloro i quali svolgono
lavori amministrativi da impiegato). La seconda corte, indicata con la lettera E-, vie ne disposta in modo tale
che l’aria respirata dai suoi membri non risulti condizionata dai fumi delle aziende (più salubre risultasse, più
attendibile sarebbe lo studio).

PASSO II: attesa dei risultati

E’ necessario attendere per un certo periodo di tempo prima di raccogliere e analizzare i dati, il quale deve
risultare verosimilmente lungo: per la situazione analizzata, si può prendere come riferimento il periodo
medio dopo il quale i lavoratori sono stati colpiti dal tumore, e regolarsi adeguatamente per intervenire sulla
coorte E+. Verosimilmente, si attendono 10 anni dall’inizio dello studio, passati i quali si raccolgono i dati
relativi alle due corti affinché vengano analizzati e messi matematicamente a confronto.
PASSO III: analisi dei dati raccolti

M+ M-

E+ 863 137

E- 93 907

Calcolo rischio relativo RR: IE+/IE- = (M E+/E )/(M E-/E )= 9,28


+ + + -

OSSERVAZIONI

RR=9,28 > 1 , quindi l’esposizione al supposto fattore di rischio risulta dimostrata statisticamente (pertanto
perde valore l’attributo “presunto”). Inoltre, quantificando il risultato, l’influenza di questo fattore di rischio
risulta grandemente accentuata, poiché è relativamente distante dal valore unitario. Ovviamente,
contemporaneamente a questo studio epidemiologico che prova la relazione tra fattore di rischio e incidenza
dal punto di vista statistico, sarebbe necessario procedere con analisi chimico-fisiche per qualificare la
qualità dell’aria degli ambienti di lavoro, nonché con ispezioni per accertarsi che gli impianti risultino
conformi alle normative sulla depurazione dei fumi et similia ,affinché ci sia una conferma organica sotto più
punti di vista.