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RENZO A MILANO

Quali sentimenti e sensazioni prova Renzo alla vista del Duomo di Milano?

Renzo rimane letteralmente esterrefatto dalla meraviglia del monumento, di cui


aveva tanto sentito parlare, ma non aveva mai visto.

La prima persona che Renzo incontra avrebbe fatto volentieri a meno di fermarsi a
parlare: Perché ?

L’uomo avrebbe voluto molto tornare a casa di fretta dopo aver sbrigato le
commissioni di quella mattina, ma nonostante tutto risponde con garbo a Renzo.
Anche perché voleva evitare la rivolta.
Come mai Renzo non si ferma al convento di porta Orientale?

Perché padre Bonaventura con era al convento, e quindi il portinaio non gli ha
permesso di entrare.

Cos’era successo nei giorni precedenti?

A Milano c’era una grande protesta da parte del popolo a causa della carestia.
Cosa sembra inizialmente a Renzo la farina che trova per terra? Come mai cambia
idea?

In un primo momento gli sembrava neve, ma poi cambiò idea perché la neve non
cadeva a strisce e poi non cade la neve in quella stagione.

Chi dominava all’epoca in Lombardia? E in quale altra parte d’Italia?

In quel tempo c’era il dominio spagnolo ( don Gonzalo), in Lombardia, nel regno di
Sicilia, di Sardegna, di Napoli, ducato di Toscana, Ducato di Mantova…
Da quanto tempo gli spagnoli governavano in Italia? Da quanto tempo vi rimasero?

Gli spagnoli governavano in Italia dal 1302.

Elenca le cariche spagnole nominate nel testo.

 Il governatore
 Il gran Cancelliere
I LUOGHI

 Il DUOMO DI MILANO, che fa rimanere a bocca aperta Renzo


 Il RESEGONE che lo fa emozionare e ricordare la sua terra
 PORTA ORIENTALE dove trova il convento dei Cappuccini
 La COLONNA dove trova il pezzo di pane che poi prenderà e
mangerà
 La CHIESA dove il frate portinaio gli chiede di andare
LE SETTE MERAVIGLIE DEL MONDO

 La Piramide di Cheope (Egitto) tomba dell'omonimo faraone


 La Statua di Zeus a Olimpia (Grecia): grandiosa testimonianza di arte religiosa, opera dello
scultore greco Fidia.
 Il Tempio di Artemide a Efeso (Turchia)
 Il Colosso di Rodi (Grecia): enorme statua bronzea situata forse all'ingresso del porto
dell'isola di Rodi].
 Il Mausoleo di Alicarnasso (Turchia): monumentale cenotafio in onore del satrapo Mausolo,
situata ad Alicarnasso
 Il Faro di Alessandria: (Egitto): costruzione che rischiarava la via ai mercanti che si
approssimavano al porto].
 I Giardini pensili di Babilonia (Mesopotamia): dove si racconta che la
regina Semiramide raccogliesse rose fresche durante tutto l'anno.
RESEGONE
Il Resegone (Resegun in dialetto lecchese, Rasigù in dialetto bergamasco), detto anche Monte Serrada, è
una montagnadelle Prealpi Orobie alta 1875 m s.l.m., situata al confine tra la provincia di Bergamo e la provincia
di Lecco. Il nome prende origine dal suo celebre profilo e dall'italianizzazione del
termine lombardo resegón (grande sega), dato che, soprattutto se osservate dalla città di Lecco e dalla Brianza, le
sue nove punte principali ricordano proprio la lama di una sega. Il suo secondo nome Serrada può significare che
chiude (serra) le valli circostanti ma potrebbe derivare pure dallo spagnolo (segata si traduce aserrada e gli
spagnoli dominarono qui per quasi 2 secoli).[1]
Le cime più rilevanti del Resegone sono: Punta Cermenati, Punta Stoppani, Punta Manzoni, il Dente, Cima Pozzi,
Pizzo Daina e la Torre di Valnegra.
Il Resegone è una montagna di recente formazione composta per lo più da dolomia, appartenente alla formazione
geologica nota come Dolomia Principale, risalente al Triassico Superiore (Norico). Si presenta dal versante
di Lecco, aspro e molto scosceso; molto più dolce dal lato della Valle Imagna e della Val Taleggio in Provincia di
Bergamo
Alessandro Manzoni ne fa menzione in più punti de I promessi sposi. In particolare, la pagina descrittiva che apre
il romanzo con il celebre brano Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non
interrotte di monti,..., così prosegue:

«La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san
Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una
sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a
settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più
oscuro e di forma più comune.»

Se Manzoni, che aveva trascorso tutta la sua infanzia ed adolescenza a Lecco, conosceva bene ed amava i suoi
monti, il versiliano Giosuè Carducci ne aveva una conoscenza più letteraria, ed è noto il celebre errore geografico
che commise ne Il parlamento, che, ambientata a Milano, si chiude con le parole Il sole /ridea calando dietro il
Resegone, cosa questa impossibile per un monte sito a nordest del capoluogo lombardo. Per la precisione, il
tramonto del sole dietro il Resegone può essere osservato dalla Valle Imagna e dalla Val Taleggio.

1628 istituzioni di Milano


ISTITUZIONI 1628

Governatore Ferdinando d’Alcalà

Senato Giulio Arese

Gran Cancelliere Antonio Ferrer

Castellano Lodovico Melzi

Consiglio di sessanta nobili


decurioni

Vicario di provvisione Gionin

Capitano di giustizia Gionin

Il consiglio segreto nobili

SE FOSSI UN SINDACO…
Se fossi il sindaco della mia città, sicuramente metterei molto impegno nel mio
lavoro dato che questa è una carica importante e di rilievo. Sicuramente cercherei di
rispettare i bisogni dei cittadini, in modo tale da farli vivere in una città il più sicura
possibile. Starei molto attenta sicuramente sulla cura e il rispetto dell’ambiente, cosa
fondamentale per garantire una vita migliore ai cittadini, perché l’ambiente è una
cosa essenziale. Quindi cercherei di riservare al meglio: parchi, aiuole, prati,
giardini… e cercherei di fa capire ai cittadini che non devono gettare le cartacce o
rifiuti simili a terra. Cercherei di far costruire, nei luoghi in cui è possibile, più edifici
pubblichi, come parchi, biblioteche, scuole… per soddisfare i bisogni di tutti i
cittadini. Naturalmente essendo una ragazza non saprei ancora con certezza quali
altre modifiche apportare, e sicuramente non ho l’esperienza di un vero e proprio
sindaco, anche se però cercherei al meglio di offrire un luogo sicuro a ci abita.