Sei sulla pagina 1di 5

LE TESI DI GALILEO CONTRO LA CHIESA

INDICE:
• Scienza e fede. Mappa concettuale

• Le tesi di Galileo.

• Il processo. IMMAGINI
Satelliti di giovedì
Luna
Scienza e fede
In quel periodo era stato stabilito, per via della riforma, che ogni sapere
doveva essere conforme alle sacre scritture nella precisa interpretazione
che ne aveva fornito la chiesa. Galileo,uomo di fede, pensava che una tale
posizioni avrebbe danneggiato lo sviluppo del sapere e la religione stessa,
che rimanendo ancorata a tesi dichiarate false dal progresso scientifico
si sarebbe auto-screditata davanti ai propri credenti. Secondo Galileo la
natura e la Bibbia derivano entrambe da Dio e come tali, esse non possono
oggettivamente contraddirsi tra
loro. Eventuali contrasti sono
soltanto apparenti e per lo
scienziato pisano vanno risolti
rivedendo l’interpretazione della
Bibbia. Infatti se la Bibbia è
arbitraria nel campo etico-
religioso, la scienza è arbitraria
nel campo delle verità naturali, in
rapporto alle quali non è la scienza
che deve adattarsi alla Bibbia ma
è l’interpretazione della Bibbia che deve adattarsi alla scienza.
Galileo con le sue scoperte astronomiche rivoluzionarie aveva suscitato
l’attenzione del clero che vedeva la chiesa minacciata dalle nuove
scoperte che mettevano in discussione la veridicità della Bibbia. Galileo
era convinto della correttezza del sistema copernicano ma allo stesso
tempo era consapevole che quest'ultimo non si adattava alle affermazioni
contenute nella Bibbia che sostenevano una concezione geocentrica
dell'universo allora conosciuto. La chiesa considerando le sacre scritture
ispirate dallo spirito santo accettava la teoria copernicana soltanto come
un modello matematico che non aveva nulla a che fare con la reale
posizione dei corpi nello spazio.
Le tesi di Galileo
Galileo si mise la chiesa contro per via delle sue scoperte astronomiche,
che andavano contro i principi fino ad allora ritenuti assoluti e
indiscutibili. Una di queste scoperte riguardava la luna, questo corpo
celeste era ritenuto, come tutti gli altri
pianeti del sistema solare, perfettamente
sferico. Galileo smentì questa
affermazione dicendo che il satellite era
esattamente come la terra, ovvero ricco
di protuberanze avvallamenti e anfratti e
questo era ritenuto poco veritiero se non
eretico.
Galileo scopri anche i quattro satelliti più importanti di Giove, smontando
così la teoria che sosteneva che soltanto la terra fosse centro di moti
astrali, e che un corpo in movimento non potesse costituire un nucleo di
movimento per altri corpi.
Inoltre si pensava che tutti i corpi fossero
incorruttibili ed eterni e non soggetti allo scorrere
del tempo. Galileo però osservando il sole notò delle
zone oscure che si formavano e scomparivano,
questo confermò che nel sole avvenivano
trasformazioni e così dimostrò che i corpi celesti
erano soggetti ad alterazioni.
Io, Europa, Callisto e Ganimede

Precedentemente alle scoperte di Galileo si pensava che la velocità di


caduta di un corpo nel vuoto fosse direttamente proporzionale al suo
peso. Lo scienziato però smentisce dicendo che due corpi con peso
differente cadano, nel vuoto, con la stessa velocità.

http://www.youtube.com/watch?v=xF8hEUKjauY
Il processo
Nonostante fossero gli aristotelici i principali nemici di Galileo, la prima
accusa venne da parte di Niccolò Lorini un prete domenicano che accuso lo
scienziato di eresia. Col passare del tempo si scatenarono un’infinità di
polemiche così venne presa la decisione di convocare Galileo davanti al
Santo Uffizio. Galileo venne
ammonito dal papa Paolo V e questa
ammonizione gli impedì di insegnare
e divulgare le sue tesi a favore del
copernicanesimo.
Galileo non rese conto a questa
ammonizione e continuò i studiare e
sostenere le sue tesi. Per questo
motivo fu nuovamente convocato
dinnanzi il Santo Uffizio e Galileo fu costretto ad abiurare tutte le tesi
da lui emanate.

Galileo divulgò
le sue
scoperte
astronomiche
Le scoperte
vennero
considerate
eretiche Galileo venne
ammonito e gli fu
chiesto di abbandonare
gli studi astronomici

Galileo
persistette nei
suoi studi e
venne
condannato

Davide Serri IV F