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Dati teletrasportati mediante Entanglement

quantistico
Entanglement quantistico e trasporto dei dati. Sembra fantascienza ma non è affatto così; è
solo il risultato raggiunto da un gruppo di ricerca dell'Università di Bristol insieme alla Technical
University of Denmark.

By Gianmarco Porcile - 30 Dicembre 2019

Quella che può sembrare una cosa fantascientifica, sembra stia


iniziando ad essere realtà. Il primo teletrasporto di dati tra due chip è
avvenuto, mediante entanglement quantistico. Il tutto grazie ad una
collaborazione di ricerca tra l’Università di Bristol e la Technical
University of Denmark. La ricerca è stata pubblicata su Nature, con il
titolo Chip-to-chip quantum teleportation and multi-photon
entanglement in silicon.

Fino a poco fa sembrava quasi impossibile una cosa del genere. Ed


infatti l’entanglement quantistico era appellato da Albert Einstein
come “azione spettrale a distanza”. Il tutto perchè questo fenomeno
sembra disobbedire a delle particolari leggi della fisica. In primis quella
riguardante la velocità della luce, ed in secondo luogo quella della
località.

Entanglement quantistico: come


funziona
L’entanglement quantistico è l’accoppiamento di due particelle
quantistiche, che condivideranno uno stato, indipendentemente dalla
loro posizione l’una rispetto all’altra. In altre parole, quando la prima
particella viene manipolata, gli effetti saranno misurabili
istantaneamente sulla seconda, indipendentemente dal fatto che siano
vicine tra loro piuttosto che ad una distanza elevata. Questa distanza
può essere infinitamente lunga, ma gli effetti saranno comunque
immediatamente misurabili.

Tutto ciò consentirebbe comunicazioni più veloci della luce, anche se


andrebbe contro teoremi stabiliti. Da qui l’osservazione di Einstein
riguardo l’entanglement. Senza considerare poi che andrebbe anche
contro il principio fisico della località, secondo il quale il passaggio di
informazione tra diversi elementi di un sistema può avvenire soltanto
tramite interazioni causali successive, che agiscano spazialmente
dall’inizio alla fine.
Sfruttando le tecniche di fabbricazione dei semiconduttori, i portatori
naturali di informazioni quantistiche come atomi, elettroni e fotoni
possono essere incorporati in dispositivi integrati scalabili.

Ma vediamo allora come sia stato possibile per i ricercatori delle due
università teletrasportare i dati da un chip all’altro. E soprattutto
analizziamo i vantaggi e le conseguenze che derivano da questo
metodo di teletrasporto dei dati tra i due chip.

Come sono stati teletrasportati i dati


I ricercatori hanno dimostrato che è stato possibile teletrasportare i dati
tra i due chip tramite un collegamento mediante entanglement
quantistico. In questo collegamento i fotoni su questi chip
condividevano un singolo stato quantico. Ogni chip è stato quindi
completamente programmato per eseguire una gamma di
dimostrazioni che utilizzano l’entanglement. La dimostrazione
principale era un esperimento di teletrasporto tra i due chip.

Schema della distribuzione entanglement da chip a chip con il


teletrasporto di singoli qubit usando la tecnica di conversione di
polarizzazione del percorso

Tramite questo teletrasporto lo stato quantico individuale di una


particella viene trasmesso attraverso i due chip dopo l’esecuzione di
una misurazione quantistica, che fa collassare il collegamento di
entanglement e trasferisce lo stato delle particelle su un’altra
particella già presente sul chip del ricevitore.

Jianwei Wang, il principale autore della pubblicazione, ha dichiarato: “In


futuro, una singola integrazione con chip di silicio di dispositivi fotonici
quantistici e controlli elettronici classici aprirà le porte a reti di
comunicazione ed elaborazione di informazioni quantistiche
compatibili con CMOS completamente basate su chip”.

Inoltre i risultati dell’esperimento sono stati davvero impressionanti. Il


91% dei dati è stato teletrasportato con successo. Questo apre le porte
ad una vastità di applicazioni, che con opportune modifiche al metodo,
e con una appropriata larghezza di banda, potrebbe dare vita a
moltissime opportunità per il futuro.
Gianmarco Porcile
http://systemscue.it