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APPUNTI / GIURISPRUDENZA / LEZIONI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - PRIMA PARTE
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La fase decisoria: conclusioni e Ricerca personalizzata

ssazione dell'udienza di discussione


Esaurita l'istruzione (ovvero nelle ipotesi di dimissioni immediata o anticipata previste
dall'art. 187 c.p.c.) il giudice deve immediatamente invitare le parti a precisare le
conclusioni ai sensi degli artt. 188 e 189 c.p.c.
Esaurita l'istruzione il giudice non dovrà ssare alcuna nuova speci ca udienza per la
precisazione delle conclusioni, ma queste dovranno seguire senza alcuna soluzione di
continuità alla chiusura dell'assunzione delle prove.
Le parti non possono più modi care le conclusioni già prese, ma solo "precisare le
conclusioni, nei limiti di quelle formulate negli atti introduttivi o a norma dell'art. 183
c.p.c.".
Emerge a questo punto dello svolgimento del processo dinanzi al tribunale e solo a
questo punto, la questione relativa al se la causa debba essere decisa dal giudice
istruttore in funzione di giudice unico "con tutti i poteri del collegio" o invece dal
tribunale in composizione collegiale con il numero invariabile di tre votanti:

1. Se la causa deve essere decisa dal giudice istruttore in funzione di giudice unico,
questi dispone lo scambio delle comparse e della memoria di replica ai sensi dell'art.
190 c.p.c. e, quindi, deposita la sentenza in cancelleria entro 30 giorni dalla scadenza
del termine per il deposito delle memorie di replica (art. 281 quinquies c.p.c.): c.d.
trattazione scritta.
Ai sensi dell'art. 190 c.p.c. "le comparse conclusionali debbono essere depositate entro
il termine perentorio di 60 giorni dall'udienza in cui sono state precisate le conclusioni
e le memorie di replica entro i 20 giorni successivi".
A questo modulo di decisione a trattazione scritta, l'art. 281 quinquies(2) c.p.c. prevede,
come modulo alternativo eventuale, quello della decisione a seguito di trattazione
mista.
All'atto della precisazione delle conclusioni è infatti nella facoltà di ciascuna delle parti
richiedere che la causa sia discussa oralmente davanti al giudice istruttore; in tal caso
questi, "disposto lo scambio delle sole comparse conclusionali ai sensi dell'art. 190
c.p.c., ssa l'udienza di discussione non oltre 30 giorni dalla scadenza del termine per il
deposito delle comparse conclusionali; la sentenza depositata in cancelleria entro 30
giorni successivi".
In caso di decisione a seguito di trattazione mista, si ha, pertanto, solo scambio delle
comparse conclusionali e non anche delle memorie di replica, poiché la replica potrà e
dovrà avvenire oralmente.

2. Sempre nell'ipotesi in cui la causa debba essere decisa dal giudice istruttore in
funzione di giudice unico, l'art. 281 sexies c.p.c. prevede che il giudice, fatte precisare le
conclusioni, in alternativa all'iter previsto dall'art. 281 quinquies c.p.c., possa
"coordinare la discussione orale della causa nella stessa udienza o, su istanza di parte,
in una udienza successiva e pronunciare sentenza al termine della discussione
discussione, dando
lettura del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della
decisione. In tal caso la sentenza si intende pubblicata con la sottoscrizione da parte
del giudice del verbale che la contiene ed è immediatamente depositata in cancelleria".

3. Se la causa deve essere decisa dal tribunale in formazione collegiale, il giudice


istruttore, fatti precisare le conclusioni, "rimette la causa al collegio".
Oggi però il giudice istruttore non ssa mai l'udienza collegiale, in quanto quest'ultima
scompare del tutto dall'ordinamento.
A seguito della rimessione della causa al collegio, a meno che il giudice istruttore non
ssi termini più brevi non inferiore a 20 giorni, le parti hanno a disposizione 60 giorni
dalla rimessione per depositare le comparse conclusionali e quindi 20 giorni per
depositare memorie di replica.
Scaduto il termine per il deposito delle memorie di replica, il collegio, di cui deve fare
parte obbligatoriamente il giudice istruttore, nella prima camera di consiglio ssata
delibera la decisione e quindi la sentenza è depositata in cancelleria entro 60 giorni
dalla scadenza del termine per il deposito delle comparse conclusionali e delle
memorie di replica.
Nel precisare le conclusioni, ciascuna delle parti può chiedere però "che la causa sia
discussa oralmente dinanzi al collegio".
In tal caso, fermo restando il rispetto dei termini indicati nell'art. 190 c.p.c. per il
deposito delle difese scritte (comparsa conclusionale e memoria di replica, e non solo
la prima come previsto invece in caso di richiesta di discussione orale dinanzi al giudice
istruttore in funzione di giudice unico), la richiesta deve essere riproposta al presidente
del tribunale alla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica.
Il presidente provvede sulle richieste ssando con decreto la data dell'udienza di
discussione, da tenersi entro 60 giorni.
discussione
Nell'udienza il giudice istruttore fa la relazione orale della causa.
Dopo la relazione, il presidente ammette le parti alla discussione;
discussione la sentenza
depositata entro i 60 giorni successivi.
A seguito della richiesta ritualmente presentata nelle forme ora indicate, il presidente
del tribunale è obbligato a ssare l'udienza di discussione e un'eventuale pronuncia
della sentenza senza lo svolgimento della preventiva udienza di discussione sarebbe
viziata nella sua formazione.
di Stefano Civitelli
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