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“Ciò che non giova all'alveare, “Le conseguenze della collera sono

non giova neppure all'ape.” molto più gravi delle sue cause”

Marco Aurelio Marco Aurelio

“La maggior parte delle cose che dicia- Quanto guadagna in tranquillità chi non


mo e facciamo non sono necessarie; si preoccupa di cosa il vicino dice, fa o
chi le eliminerà dalla sua vita sarà più pensa, ma solo di ciò che egli stesso fa.”
tranquillo e imperturbato.”

Marco Aurelio
Marco Tullio Cicerone
“L’amicizia migliora la felicità e abbatte
“Coloro che eliminano dalla vita l’infelicità, col raddoppiare
l’amicizia, eliminano il sole dal mondo.” della nostra gioia 
e col dividere il nostro dolore.”
Marco Tullio Cicerone
Marco Tullio Cicerone

“Il piacere dei banchetti non si deve
“Se accanto alla biblioteca avrai l’orto,
misurare dalle squisitezze delle portate,
nulla ti mancherà.”
ma dalla compagnia degli amici 
e dai loro discorsi”
Marco Tullio Cicerone
Marco Tullio Cicerone
“La vita umana è costellata di sofferen-
za finché non impariamo a sintonizzarci “Quando tu smetterai di voler riempire
con la Volontà Divina, la cui “giusta la tua coppa di felicità,
direzione” appare spesso sconcertan- ed inizierai a riempire quella degli altri,
te all’intelligenza dell’ego. Dio regge scoprirai, con meraviglia, che la tua sarà
il peso del cosmo; Lui solo può dare con- sempre piena..”
sigli infallibili.“
PARAMAHANSA YOGANANDA
PARAMAHANSA YOGANANDA

“Rimani calmo, sereno, sempre padro- “L’espressione attiva della virtù risveglia


ne di te. Allora scoprirai quanto è  la più acuta intelligenza.”
facile andare d’accordo”
PARAMAHANSA YOGANANDA
PARAMAHANSA YOGANANDA
“L’insegnante mediocre racconta. “Una vita senza ricerca non è degna
Il bravo insegnante spiega. di essere vissuta.”
L’insegnante eccellente dimostra.
Il maestro ispira..”
Socrate
Socrate

“È questo che voleva dire Protagora


quando sosteneva che l’uomo è la  “Tristo è quel discepolo
misura di tutte le cose, e cioè che per me che non avanza il maestro”
i fatti sono tali quali appaiono a me,
e per te quali appaiono a te.”
Leonardo da Vinci
Platone
“Ogni parte ha inclinazion di ricon-
giugnersi al suo tutto per fuggire dalla
“Lo corpo nostro è sottoposto al cielo, e sua imperfezione. L’anima desidera stare
lo cielo è sottoposto allo spirito.” col suo corpo, perché, sanza li strumenti
organici di tal corpo, nulla può oprare né
Leonardo da Vinci sentire...”

Leonardo da Vinci

“La vera felicità è godersi il presente,


“Giammai sarai felice finché ti tormente-
senza dipendere ansiosamente
rai perché un altro è più felice.”
dal passato.”

Lucio Anneo Seneca Lucio Anneo Seneca


“Domani, continuerò ad essere.
“Quando siamo capaci di amare noi Ma dovrai essere molto attento per
stessi, stiamo già proteggendo
vedermi. Sarò un fiore o una foglia.
e nutrendo la società.
Sarò in quelle forme e ti manderò un
Quando siamo capaci di sorridere,
saluto. Se sarai abbastanza consapevole,
quando siamo in pace, in quel momento
mi riconoscerai, e potrai sorridermi.
c’è già un cambiamento nel mondo.”
Ne sarò molto felice.”
THICH NHAT HANH
THICH NHAT HANH

“La mattina, quando vi alzate, fate


“Il modo migliore per prendersi cura del un sorriso al vostro cuore,
futuro è quello di prendersi cura al vostro stomaco,
del momento presente.” ai vostri polmoni,
al vostro fegato.
THICH NHAT HANH Dopo tutto, molto dipende da loro.”

THICH NHAT HANH


“Beati voi poveri, perché vostro è il
“Perché mi hai veduto, hai creduto: beati regno di Dio. Beati voi che ora avete
quelli che pur non avendo visto fame, perché sarete saziati. Beati voi che
crederanno!” ora piangete, perché riderete.”

GIOVANNI 20,24-29 LUCA 6, 20-21

“Non affannatevi per il domani, perché


“Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile
il domani avrà già le sue inquietudini. A
a chi crede”
ciascun giorno basta la sua pena.”

MARCO 9-23 MATTEO 6,25-34


“– Venite verso l’orlo del dirupo.
“Non c’è nulla di più potente che io conosca del
– Potremmo precipitare.
perdono, per guarire e liberare dalla sofferenza.
– Venite verso l’orlo del dirupo.
Perdono verso qualcuno che ci ha ferito, perdono
– È troppo alto!
verso qualcuno che ci ha lasciato, perdono verso noi
– VENITE VERSO L’ORLO DEL DIRUPO!
stessi, per ciò che abbiamo fatto o non fatto, perdono
Ed essi vennero.
verso la vita che ci ha fatto soffrire, perdono verso il
E lui li sospinse.
destino che ci ha trattato duramente, perdono verso
Ed essi volarono.”
Dio per non aver ascoltato le nostre preghiere...”

ERICA FRANCESCA POLI


CHRISTOPHER LOUNGE

“Italiani, dormite pure,


“Pasquale: “Non pigliare la pasta gros-
borghesi pantofolai, tanto qui c’è
sa ché non la digerisco”.
l’insonne che vi salva;
“Pasqua’, tu con questa fame digerisci
mentre voi dormite, La Trippa lavora.
pure le corde di contrabbasso””
Vota Antonio, vota Antonio!”

Miseria e Nobiltà, E. Scarpetta Antonio LaTrippa