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CUBISMO

Il Cubismo è un'avanguardia storica-artistica. Il termine nasce nel 1908 quando Georges


Braque vede rifiutare un suo dipinto al Salone di Parigi. Lo stesso Matisse, che pochi anni prima
aveva tentato di introdurre opere innovative e non era stato accettato, ma facente ora parte
della giuria, si trova a respingere l'opera di Braque. La motivazione di questo suo rifiuto è che le
opere del francese sembravano "fatte a cubetti, senza rispetto per la prospettiva". Il critico
Vauxcelles, lo stesso che aveva attaccato i Fauves, scrive un articolo in cui si dichiara d'accordo
con Matisse ed aggiunge che Braque maltratta le forme, geometrizzando eccessivamente gli
elementi.

Tuttavia le basi per la nascita di questa avanguardia vengono gettate un anno prima, nel
1907, da Pablo Picasso. Egli assiste infatti ad una mostra di Cézanne ed abbraccia la sua idea di
ridurre la realtà sensibile in forme geometriche, superando però la fugacità degli impressionisti.

Pablo Picasso(1881-1973)nel suo periodo precubista dipingeva principalmente scene di


vita quotidiana borghese, di ispirazione impressionista. La sua cultura artistica era composta da
moltissime ispirazioni: studiava all'Accademia di San Fernando a Madrid, dove insegnavano il
padre e la sorella, copiava spesso le opere del museo del Prado per esercizio personale; a Parigi
aveva visitato il Louvre e a Roma aveva conosciuto le opere di Raffaello; inoltre apprezzava
molto Renoir, il più "classicista" degli impressionisti. Tuttavia la sua mentalità è profondamente
innovatrice e gradualmente l'artista arriva ad un profondo cambiamento nella sua arte.

Dal 1901 al 1904 si ha il cosiddetto "periodo blu" di Picasso, in cui le sue opere
rappresentano sempre scene di vita quotidiana, ma di poveri, derelitti, persone malinconiche.
Nei dipinti vengono usate solo tonalità fredde blu, colore che trasmette le stesse emozioni dei
soggetti. Possiamo trovare un esempio nei Poveri in riva al mare del 1903, in cui le figure sono
isolate, infreddolite, incurvate, ed i colori e il mare trasmettono un senso di struggimento. Il
periodo rosa, del 1905-06, è invece caratterizzato dalla presenza dei colori caldi, ma le figure
rappresentate sono comunque assorte e malinconiche: si tratta prevalentemente di circensi,
costretti a vivere una vita da nomadi, perciò non sempre allegri ma anzi spesso assorti.

Negli anni successivi l'artista inizia a collezionare sculture africane e polinesiane del
periodo negro. Queste opere hanno un impatto fondamentale sulla sua arte, come si può notare
dall'Autoritratto del 1907 dalle forme estremamente semplificate. In quest'ultimo anno si ha la
svolta, come precedentemente affermato: compare l'opera capitale del Cubismo, Les
demoiselles d'Avignon. Si tratta della prima opera cubista ed appartiene pertanto al Cubismo
primitivo, caratterizzato dalla scomposizione e ricomposizione delle forme. L'opera rappresenta
cinque prostitute in attesa di clienti, la prevalenza è di colori terrosi, d'ispirazione africana, con
alternanza di freddi e caldi. L'innovazione però è assoluta nella rappresentazione. Anticipando il
Futurismo, viene rappresentata la quarta dimensione attraverso una sequenza temporale: i
punti di vista dalla quale le figure possono essere osservate, anche in diversi momenti, si
sovrappongono, sia nelle donne, sia nello sfondo. Si tratta di un modo di riportare la realtà
tridimensionale sul piano bidimensionale. Per questo vediamo una donna con gli occhi frontali
ma una bocca di profilo, oppure le tende dello sfondo che sembrano tante schegge di vetro
sovrapposte. L'essenza del Cubismo è infatti la frammentazione della realtà oggettiva: Picasso
vuole arrivare all'essenzadella forma, per questo cerca di raggiungere l'ingeuità grafica dei
bambini. L'artista studia molto per portare a termine il dipinto, come testimoniano gli 806
disegni preparatori per l'opera finale. Essa viene esposta solo nel 1925 ed è molto criticata,
perfino da Braque, ma la sua importanza è oggi riconosciuta e viene considerata manifesto del
Cubismo.

Nel 1909 Picasso dipinge il Ritratto di Vollard, che fa parte del Cubismo analitico: l'opera è
scomposta in maniera più complessa, anche se è possibile distinguere alcuni elementi del
dipinto, come il libro tenuto in mano da Vollard, o la bottiglia sullo sfondo. Con questa
scomposizione della realtà tridimensionale riusciamo anche a vedere elementi che altrimenti ci
sarebbero nacosti, come il bottone della camicia dell'uomo.

La Natura morta con sedia impagliata del 1912 è invece un esempio di Cubismo sintetico.
Gli oggetti della realtà vengono utilizzati, ma ricontestualizzati e dotati di un nuovo significato.
Non viene copiata la realtà oggettiva, vengono utilizzati gli oggetti per creare nuove forme; in
questo modo nasce anche la tecnica del collage. L'opera di Picasso ha una forma ovale, come a
rappresentare l'insegna di un caffè, ed è circondata da una corda, come quella che delimitava i
dehors dei locali parigini. Si può distinguere il tavolino e un piatto con un'ostrica vuota, si vede
chiaramente l'impagliatura della sedia, con vari oggetti sovrapposti. Questo modo di concepire
la realtà è del tutto innovativo.

Nel 1917 Picasso abbandona temporaneamente il Cubismo per abbracciare una visione
realistica che poi lascerà di nuovo. Per un anno, il 1925, l'artista si avvicina molto al Surrealismo,
come testimoniano opere come La danza e Il bacio. Il sogno, opera del 1932, fa parte invece
dell'"età dei mostri", un ritorno al Cubismo che si apre a una visione più poetica.

Nel 1937 Picasso dipinge la sintesi assoluta della sua arte: Guernica. Si tratta di un'opera
fortemente politica: in Spagna, nel 1936 Francisco Franco attua un colpo di stato ai danni del
governo di sinistra, appoggiato da Hitler e Mussolini. Il 26 aprile dell'anno successivo il dittatore
decide di bombardare la cittadina di Guernica per dare sfoggio della sua potenza, causando un
massacro di innocenti. Picasso in quel periodo si trova a Parigi e, fortemente colpito e indignato
dall'accaduto, decide di dedicarvi un'opera colossale, che fu poi però molto criticata da tutti e
non piacque molto all'esposizione universale di Parigi. L'opera oggi si trova al Reina Sofia di
Madrid per volontà dell'artista stesso: Picasso voleva che dopo la morte di Franco(avvenuta nel
1981)la tela venisse portata in Spagna.

L'opera si legge da sinistra a destra e rappresenta l'atrocità dei momenti successivi al


bombardamento. Possiamo vedere una donna straziata dal dolore per la morte del figlio, una
vittima innocente; un uomo a terra con una spada spezzata in una mano, simbolo di vita
spezzata, e un fiore nell'altra, a simboleggiare il riscatto dopo la morte; un cavallo, che
rappresenta il popolo spagnolo ferito; un toro, che invece è la brutalità umana; una figura con
una lampada a olio che va pe le vie, il volto deformato dal dolore; infine una donna che fugge e
un uomo avvolto dalle fiamme. L'opera non ha colori, Picasso utilizza una scala di grigi per la sua
realizzazione: questa scelta sta a simboleggiare l'innocenza piegata dalla crudeltà umana,
perché se il colore è vita, i neutri sono privi di ogni vivacità. Nell'opera possiamo riconoscere
elementi di due fasi del Cubismo: le figure sono infatti scomposte e riportate sul piano
bidimensionale come nell'analitico, inoltre possiamo osservare alcune figure costituite dalla
riproduzione di carta stampata, evocando i giornali dalla quale tutti avevano appreso della
notizia. Alla domanda di un ufficiale nazista che vide il suo quadro nel suo atelier e chiese: "Ha
fatto lei questa mostruosità?" Picasso rispose: "No, siete stati voi". Per questo Guernica è
un'opera totale, sconvolgente.

Georges Braque(1882-1963)è stato amico e collega di Picasso. Francese, nasce ad


Argenteuil e poi si reca a Parigi, dove si avvicina a Picasso nel 1907. Due anni più tardi i due
iniziano una collaborazione artistica che durerà fino al 1912. I due artisti dipingono gli stessi
soggetti, ma hanno stili diversi. Picasso stilizza al massimo le forme, distaccandosi
maggiormente dalla realtà oggettiva; Braque invece preferisce forme più sinuose, tratti meno
duri, distaccandosi dalla realtà ma non fino in fondo, dipingendo forme riconoscibili. Violino e
brocca è un'opera del 1910 in cui i soggetti sono scomposti in maniera tipicamente cubista, ma
gli oggetti sono riconoscibili. Braque, inoltre, a differenza di Picasso, utilizza tonalità grigie e
terrose, mai colori squillanti ed accesi come in alcune opere dello spagnolo.

Case all'Estaque, opera del 1908, è molto interessante perché Braque rappresenta lo
stesso soggetto di un dipinto di Cézanne, ma sintetizzato. Le case e gli alberi si possono
distinguere, ma sono geometrizzati. Manca la profondità spaziale perché la realtà oggettiva è
sintetizzata sulla tela e resa attraverso la scomposizione geometrica. Viene rappresentata
l'essenza del paesaggio, anche i colori vengono ridotti e sono terrosi, della natura: bruno, ocra e
verde oliva.

Nel 1912 compare l'opera Violino e pipa, esempio di Cubismo sintetico. Braque qui utilizza
materiali veri, come ritagli di giornali, spartiti e cartoncini, dando inizio ad una nuova tecnica di
rappresentazione.