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I LUDI: FESTE PER TUTTO IL POPOLO

Ludi: grandi feste in occasioni religiose per il POPOLO di Roma, a prescindere dalle classi sociali, finanziati
da spese pubbliche  andare a teatro è gratuito.

Ludi Megalenses (Magna Mater) aprile

Ludi Apollinares ( Apollo) luglio

Ludi Romani, organizzati dagli edili curuli, settembre (?) *vado a memoria non sono andata a ricontrollare

Ludi Plebei, organizzati dagli edili plebei, novembre (?)

Lo spettacolo è un momento di unità, esaltazione dei valori comuni, utile per diffondere/mostrare modelli
sociali, positivi e negativi, si rivolge quindi a tutto il popolo.

TEATRO ANTICO
A Roma i teatri diventano stabili a partire da Pompeo (anni 60-50)

IMMAGINE TEATRO ANTICO

 Gli spettacoli si susseguono per tutto il giorno (ci sono venditori di cibo)
 Di solito si rappresentano le scene esterne (x es. Agamennone ucciso da Clitennestra, in
Agamennone)
 Il teatro è un ambiente aperto: bisogna mantenere alta l’attenzione del pubblico
 Teatro di maschere: le espressioni non importano un tubo
 Attore: mestiere basso, senza stima sociale, adatto a schiavi e prostitute (nel caso del mimo e
pantomimo le donne possono recitare, il punto forte era il finale: nudatio mimarum). L’attore a
volte è definito effeminato, perché i maschi devono rappresentare anche personaggi femminili.

LA COMMEDIA

 Commedia antica: integrata nel suo contesto storico (Aristofane)


 Commedia di mezzo: frammenti
 Commedia nuova: commedia di tipi (Menandro)

A Roma:

 Commedia palliata: ambientazione greca, da pallio, mantello (Plauto, Terenzio)


 Commedia togata: ambientazione romana, da toga

LA TRAGEDIA

 Tragedia cuturnata, dal nome del sandalo alto, coturno, ambientazione greca
 Tragedia traveata, toga con bordo rosso dei magistrati, ambientazione romana

IL MIMO

Improvvisato, si recita in base a un canovaccio

 Non ci sono necessariamente maschere


 Connessione con l’attualità
 Attacchi personali
 Non è una vera e propria letteratura, perché il testo è spesso solo abbozzato, ma ci sono delle
eccezioni, esistono infatti AUTORI DI MIMI contemporanei a Cesare:
o Decimo Laberio, cavaliere romano, non prende parte alla recitazione, altrimenti la sua
dignità sociale ne avrebbe sofferto. (aneddoto sull’anello di Cesare)
o Publilio Sirio, schiavo dalla Siria, autore e attore

PANTOMIMO

 Spettacolo meno letterario


 Coinvolge musica, danza, canto + azione scenica
 Esistevano libretti (stile libretti dell’opera), forse più per gli attori che per il pubblico
 Messa in scena elaborata: a volte non si facevano discorsi, solo canto e azione.

ATELLANA

Commedia destrutturata, un susseguirsi di schetch comici

Alla fine della Repubblica ci sono due autori di Atellana: Pomponio e Nonio.

TERENZIO (II sec.)


Pubblico: ricchi, poveri, uomini e donne, forse schiavi, analfabeti, colti  mantenere alta l’attenzione di un
pubblico dai gusti più variegati.

Il teatro è uno spazio all’aperto, la gara di pugilato vicino attira il pubblico di Terenzio.

LIVIO (si riferisce a 194 a. C.)


Il senato assiste ai Ludi Romani (spettacoli organizzati per TUTTO l’intero popolo) separato dal resto del
popolo  reazioni tra la gente, c’è chi ritiene che sia giusto, chi no.

Livio è imparziale, riporta entrambe le reazioni

PLAUTO (255-186 a.C.)


Sortientes = una delle commedie più tarde.

Plauto è amato dal pubblico (a volte, anche dopo esser morto, è preferito a Terenzio per la sua comicità di
facile comprensione. Terenzio tende verso un pubblico più colto).

Alcune parti del Prologo non sono di Plauto, ma del capocomico che rimette la commedia in scena dopo la
morte dell’autore.

 Moneta nuova: la moneta vale il suo tasso aureo, se c’è meno oro si fa un sesterzio con meno oro
 monete nuove tendono ad essere peggiori ?
 Operam dare: espressione perifrastica, colloquiale = supplicare. Comunque, varia il significato a
seconda del contesto.
 Il titolo è una traduzione dal greco: le commedie di Plauto non hanno trame originali, ma si basano
su commedie greche
 I personaggi non hanno nome  sono personaggi tipici e hanno maschere riconoscibili, non
importa il nome del personaggio, ma il tipo
 DIMOSTRATIVI: stimolano la fantàsia dello spettatore/lettore, creano immagini vivide (EVIDENTIA o
ENARGHEIA). Utili per far familiarizzare o spettatore con la scena e i personaggi (quella è la porta
della casa, questo è il vecchio marito...)
 I personaggi agiscono tramite i servi. Punto di originalità di Plauto: servus callidus.
 OCCUPATIO: precede le obiezioni del lettore/spettatore: come può uno schiavo compiere un
matrimonio? Agli schiavi era proibito possedere un patrimonium e potevano unirsi tra loro in un
contuberium, non matrimonio.  Autore ammette di aver detto il falso (nessuno ha sete)
 Grecia: ben conosciuta, ma straniera, ci sta che capitino cose strane. Cartagine: straniera e nemica
sconfitta da poco. Puglia: + greca che romana.
 Plauto spoilera la fine. Il finale non è importante, tutti sanno che finirà bene. Ciò che è inatteso è lo
svolgimento della trama.

TACITO
Hister: parola di origine etrusca. Secondo alcuni il teatro sarebbe giunto a Roma dalla Grecia tramite gli
etruschi (x es. parola etrusca pérsona = maschera).

Roma è molto ricettiva, ma quando raggiunge il limite espelle (espelle sacerdoti di Iside, sacerdoti di alcuni
riti orgiastici...). Così avviene anche nel caso degli attori che vengono condannati moralmente (inscenano
cose vergognose e riprovevoli) e politicamente (gli attori avevano provato a far ribellare il popolo contro lo
Stato. Non va bene, il popolo deve rimanere tranquillo).

SVETONIO
Anche se il teatro non si occupa direttamente di politica, ogni tanto può creare complicazioni

SENECA, Tranqu.
Seneca attinge dai passi moralisti dei mimi, per mostrare che certi concetti/modi di comportarsi sono
universali e valgono per tutti.

SENECA, Epistole 8.8-10


Excalceatis: chi porta gli zoccoli (comici)

SENECA, Epistole 108.8


Il gusto non varia necessariamente tra le classi sociali  capita che il pubblico applaudisca all’unisono
quando vengono dette verità assolute

LABERIO
Linguaggio elevato, nomina Democrito, Hyperionis richiede un certo sforzo intellettuale.
Poi lo stile si abbassa (elucificare, termine più basso)
Chiusa parodica

Pubblico: variegato

TERTULLIANO, Apologetico (apologia della fede cristiana)


Cattolico, deve difendersi dagli attacchi dei pagani + dimostrare religione cristiana > paganesimo.

Attacca i mimi che disonorano gli dèi.

I mimi avevano spesso un argomento mitologico, tramite scherzi e burla tramandavano il patrimonio
culturale antico.
MACROBIO, Saturnalia
Saturnalia: si svolgevano a dicembre, periodo in cui non c’era né la guerra, né lavoro nei campi. La gente sta
in casa e organizza banchetti.

IL BANCHETTO

Ciò che si dice a tavola determina il banchetto, non ciò che si mangia.
Sono banchetti di parole, non vengono mai descritte le portate di cibo. 1

Durante il banchetto si parla di letteratura e anche di mimo.

Elenco di alcune massime di Publilio + storie dell’attore Pilade e del discepolo Hylas.

APULEIO, Florida
Florida: antologia di orazioni.

Il pubblico è attento alle sottigliezze.

C’è un certo grado di esagerazione  Apuleio vorrà blandire il pubblico definendolo competente e attento.

Soleicismo: soli + oikos. A Soli parlavano greco sgrammaticato.

CICERONE, De Oratore
Oratorio di un oratore è più indulgente

CICERONE, Orat.
Concinnitas: discorso ben equilibrato dal punto di vista sintattico.

La percezione di un discorso ben formato è innata e naturale. Esiste un gusto innato tipico degli uomini,
anche senza aver studiato la retorica.

CIL 4.4966-67
Corpus Inscriptionis Latinarum
Firma: Tiburtinus epohse, Tiburtino lo fece MA non è detto che l’autore del graffito coincida con l’autore
della poesia
Gioca sulla metafora del fuoco per amore
Paragone paradossale: acqua delle lacrime alimenta il fuoco d’Amore, non lo spenge

QUESTIONI LINGUISTICHE:

ei (dittongo) = ī (forse confusione di pronuncia colloquiale o tratto arcaizzante)

S caduca finale, tratto arcaico, es. largificatis

(m) la doppia si pronunciava in modo debole, non si scrive (convenzione ortografica di scrivere le doppie è
del latino classico e colto)

Facio  fico, colloquiale

1
Il cibo è menzionato nelle parodie del topos del banchetto [cena di Trimalchione (Petronio), cena di Nasidieno
(Orazio)]
ULTIMI DUE VERSI
Sono aggiunti o fanno parte?
Sara: non è riuscito a spengere il fuoco  i vicini rimangono coinvolti
Fabiana: passare la fiamma = passare l’amante

CLE 950
Il più lungo fra i carmi poetici pompeiani

Sequenza metrica anomala: tutti esametri tranne un pentametro

(la metrica zoppicante può essere dovuta alla fretta)

Si trova nella IX regio.

Bucheller sbaglia a interpretare i documenti di scavi e dice che


l’iscrizione era sul muro della casa del Dottore (#)

In realtà l’iscrizione si trova all’interno di una casa (*)

Il contesto è povero, forse era la casa di un artigiano, calzolaio…

CHI ASCOLTA

Donna, pupula

CHI SCRIVE

 Più mani: uomo primi due versi, poi donna


 Donna
o Amore lesbico
o Baciarsi sulla bocca è indice di una calda amicizia

ULTIMI VERSI

Si interrompe.
Ultimi versi di una mano diversa (q è diversa dalle altre, sembra un’altra calligrafia)
Cita verso di Ovidio che riguarda amanti (Piramo e Tisbe) e parete.
RIFERIMENTI LETTERARI

 Ovidio, Tristia
 Lucrezio, De rerum Natura
 Ovidio, Metamorfosi, Piramo e Tisbe: paries quid amantibus obstas?

LAUDATIO TURIAE
Età augustea

Iscrizione commemorativa: marito canta le lodi di Turia, moglie di un magistrato, salvato dalla donna al
tempo delle proscrizioni

Norma: elogi di grandi personaggi, come Cornelii o Scipioni

Eccezionale: donna lodata per virtù maschili  le donne di solito si lodano in quanto lanifiche/buone madri

Tramite la lode di Turia, il magistrato elogia anche se stesso

Linguaggio poco ripulito letterariamente. Modo di scrivere intricato, segue il pensiero.

NONIUS DATUS
Resoconto di un ingegnere orgoglioso che riesce a sistemare lo scavo di un tunnel fatto male

Brevità e semplicità sintattica  ingegnere predilige la chiarezza

(A Roma non ci sono differenti dialetti per distinguere i registri linguistici come accade in Grecia. Il latino si
evolve nel tempo e nei testi latini ciò che fa la differenza è il grado di arcaismo.)

CICERONE – FAMILIARES
In base al contesto usa un linguaggio diverso

CLE EPITAFFIO PER BASSA


Si esprime in molti metri diversi.

Anche i metri sono associati a generi definiti (giambi  teatro, invettiva, Catullo, epistole di Orazio, per una
comunicazione più bassa | dattili  epica, elegia, comunicazione alta)

Sembra composta di più voci

HISTORIA AUGUSTA
Fonte abbastanza screditata, anche se storia
Vari autori che contribuiscono a scrivere la vita degli imperatori
No buon uso delle fonti, notizie succose e pettegolezzi

Alboino non è un uomo di cultura:

 Ninna nanna da vecchiette


 Milesie puniche (africane), da Aristide di Mileto
PLUTARCO – VITA DI CRASSO
Un generale parto prende in giro un generale romano che si porta dietro racconti immorali

Paradossale: Oriente è il luogo del lusso, immoralità, mollezza, le milesie vengono da Mileto

MACROBIO, Somnium Scipionis


Deve giustificare un racconto inventato.

La trattatistica retorica si distingue in

 Tradizionalisti: il retore deve convincere razionalmente


 Asiani: si possono usare un po’ di trucchi per sedurre le orecchie degli ascoltatori (aures perulcere)

APULEIO, Amore e Psiche


Grande racconto centrale
Interessante analizzare come il NARRATORE lo introduce e come il NARRATARIO lo recepisce

 Chi parla: vecchia ubriacona


 Storia: bella favola, lepidus (termine che rimanda a Catullo e Alessandrinismo)
 Chi ascolta: Carite, fanciulla da consolare, e Lucio, asino

Asino fa da critico a una storia da cicala (lepidus, alessandrinismo)  l’asino si ferma alla superficie, non
coglie il vero ammonimento.

AUTOIRONIA: la narrativa tende a presentarsi come inutile. Gli autori definiscono i propri racconti come
storie da vecchie. Ben diverso dall’epica (canto ispirato dalle Muse)

APULEIO, Subscriptio
Un testo entra nel canone quando è studiato a scuola.

IV secolo Sallustio scrive una sorta di tesi su Apuleio e lavora sul testo  nel codice entrano anche le
subscriptiones

GELLIO, 9.4. 1-5


Trova a Brindisi dei pacchi di libri, pieni di fatti meravigliosi e favolosi:

 Aristea: mitologico
 Isigono: scrive paradossi, Àpista, cose incredibili
 Ctesia: Perikà, Indikà
 Onesicrito: compagno di Alessandro Magno
 Filostefano: discepolo di Callimaco, Perì potamon paradoxon
 Egesia: scrive su Alessandro Magno

La paraletteratura ha una circolazione anche dotta

SERVIO, Verg. Ge. 1.30


Nel commento a Virgilio parla dell’isola di Tule.
Diogene scrive le Avventure al di là del Tule
SENECA, Benef. 1
Poesia: adatta a storie inventate o cose personali (epica, elegia)

Prosa: per cose concrete (filosofia, storia, trattatistica)

I poeti sollecitano le orecchie e intrecciano favole incantevoli (aures oblectare, dulcem fabulam nectere)

ORAZIO, Sat. 2.6.77


Al banchetto rustico di Orazio (Mecenate gli ha regalato una villa di campagna) si racconta la storia del topo
di città e del topo di campagna.

Nel racconto risuonano alcune idee filosofiche, ma i due topi non rientrano in modo netto in modelli
filosofici definiti. C’è un po’ di epicureismo (non puoi soddisfare tutti i tuoi desideri, per raggiungere
l’hedoné devi diminuire i desideri), c’è un po’ di epicureismo volgarizzato (ricerca del piacere, eliminando la
parte difficile del controllo dei desideri), c’è un po’ di carpe diem (consuma il tuo giorno fino in fondo
perché del domani non ti puoi fidare).

Interpretazione tradizionale: vita tranquilla della campagna > vita caotica e pericolosa della città

MA

Orazio, Mecenate sono cittadini, la satira di Orazio in generale parla della città, non della campagna

Sta al lettore dare un’interpretazione.

Il racconto è simile a una favola, ma non c’è la morale esplicitata alla fine.

La narrativa può insegnare, ma alludendo, suggerendo in modo vago (al contrario un trattato filosofico
tende a proporre modelli precisi)

OVIDIO, Metamorfosi

Vespero

Ceice Dedalione

Narra la storia

Hermes Chione Apollo

Autolico Filammone

PLINIO IL GIOVANE, Epist. 7.27.5-11


Plinio era uno curioso

Insegnamento morale: il filosofo sa controllare la situazione anche in contesti sovrannaturali


(STOICISMO: il filosofo sa tutto, può ricostruire cause ed effetti di tutto, quindi non si stupisce di nulla)
EVIDENTIA nel racconto: stimolare la fantasia del lettore, creando nella sua mente vivide immagini (similis
vocanti: simile a uno che chiama)

PETRONIO, 61-62
Tacito descrive Petronio

 Stravagante
 Irrispettoso delle autorità
 Arbiter elegantiae
 Morte = parodia della morte del filosofo (Socrate, Seneca), Petronio parla di amori
 Irriverente nei confronti della società

Petronio si discosta dalle convenzioni dei romanzi greci:

 Protagonisti: trio, non coppia


 Amore pederastico-omosessuale
 La castità e la fedeltà non sono dei valori
 Amore carnale
 Dio che perseguita Encolpio = Priapo

Secondo alcuni potrebbe essere la parodia del romanzo di Caritone, ma la cronologia pone dei problemi

 La tradizione del romanzo è più antica di Caritone, in quanto si fa la parodia di un bersaglio che è
ben noto al pubblico, quindi di un genere che deve essere ormai ben affermato
 Petronio si inserisce in una tradizione parodica ben consolidata

CENA DI TRIMALCHIONE

Si mangia tanto e strano + chiacchere di tipo poco aulico = lontano dal topos del banchetto

 ETOPEA: ogni personaggio ha il proprio stile/linguaggio


 TOPOS DELLA RILUTTANZA DEL NARRATORE: la storia che rischia di non essere raccontata
determina disappunto del lettore e stimola la sua attenzione
 URINA: ha un valore magico di impedimento/ostacolo

MARZIALE
Marziale non è un moralista, non predica la verità, non vuole dare consigli. Il poeta osserva: vede la vita che
lo circonda e la ritrae con realismo e buona dose di cinismo. Vita quotidiana in chiave comica.
Xenìa: epigrammi che accompagnavano, appunto, i doni che ci si scambiava durante i Saturnali
Apophoreta: cose da portar via dopo un banchetto, doni destinati ai commensali alla fine di un convivio.

Scritti prima degli Epigrammi, ma posti in fondo.


Preceduti da un titolo.
Poesia di Marziale è adatta all’intrattenimento di occasioni quali cene e conversazioni, in quanto gli
epigrammi sono molto affini al mimo o al teatro, forme di intrattenimento giocoso aperto a una larga
partecipazione del pubblico.

Citroni ipotizza Xenia e Apophoreta siano letteratura per i Saturnali, libri che si presentano come dei
repertori di idee per regali e testi di biglietti poetici da utilizzare durante il periodo dei Saturnali. Xenia e
Apophoreta non hanno una vera e propria forma didascalica, non insegnano tecniche/attività da esercitare
nel tempo libero, ma sono un repertorio utile, che può essere d’aiuto per lo svolgimento di una delle
attività più caratteristiche dei Saturnali: il dono.
Per di più nei proemi delle due raccolte c’è solo un accenno alla praticità, conta soprattutto
l’intrattenimento che ne deriva  sono POESIA LEGGERA che può accompagnare/sostituire i giochi dei
Saturnali.
Secondo Citroni la festa dei Saturnali non è solo collegata a Xenia e Apophoreta, ma a più libri degli
epigrammi (V sembra suggerire una coestensione del libro con la festa dei Saturnali.
Citroni quindi analizza gli indizi sparsi nei libri e cerca di rispondere a questa domanda: i libri degli
epigrammi di Marziale sono pubblicati e diffusi a Dicembre?

 Libro I: no riferimenti ai Saturnali, forse pubblicato a inizi del 86


 Libro III: tra settembre e ottobre dell’87
 Libro IV: posteriore al compleanno di Domiziano (24 ottobre) e anteriore alla notizia della
repressione dell’insurrezione di Antonio Saturnio (gennaio)  plausibile pensare a dicembre +
dedica a Silio Italico in occasione dei Saturnali
 Libro V datato da Friedlaender all’autunno 89 (incontro tra Domiziano e Degis, fratello di Decebalo,
poco dopo pace conclusa con i Daci e duplice trionfo) MA Citroni lo data a dicembre, perché gli fa
comod..volevo dire perché è strano che Marziale faccia un semplice accenno (nel VI libro) al trionfo
di Diocleziano dell’89… se il trionfo fosse stato un fatto recente non lo si può liquidare mica in due
righe? (qualcuno si sta arrampicando sugli specchiii) + epigrammi con riferimenti interni ai Saturnali
(v30: il libro è presentato come valida alternativa ai giochi dei Saturnali)
 Libro VII: epigrammi che fanno riferimento al ritorno a Roma di Domiziano (che avvenne
effettivamente nel gennaio 93)  epigrammi scritti prima di gennaio = dicembre
 Libro VIII: gennaio 94, ha dei riferimenti interni ai Saturnali
 Libro IX: Friedlaender data a dopo estate 94
 Libro X: Macro esige da Marziale delle poesie allegre adatte ai Saturnali, dicembre 95
 Libro XI: il poeta stesso dichiara di essere autorizzato ad usare un linguaggio libero e sfrenato
dall’atmosfera dei Saturnali, dicembre 96
 Libro XII: presentato all’amico Prisco quando il figlio torna da Roma, ritorno che sembra coincidere
con i Saturnalia  intenzione di celebrare un evento felice casualmente verificatosi di dicembre,
non di offrire un intrattenimento consono alla festa dei Saturnali
 In vari casi Marziale decide di pubblicare i suoi libri in dicembre, inserendo così i suoi epigrammi
nella produzione leggera che a Roma si diffondeva nel periodo dei Saturnali (talia luduntur
fumonso mense Decembri)

DONO TIPICO: libri (di autori più o meno noti), raccolte di proprie poesie

 Poesia = elemento vivo e attivo di piacevole intrattenimento durante la festa dei Saturnali, la
produzione libraria si inseriva con le sue offerte in questo bisogno di divertimenti e di distrazioni

OVIDIO, Tristia
IDEA CLASSICA: la letteratura deve trattare di cose utili!

DIFESA DI OVIDIO: non sono il solo ad aver parlato di cose futili! Pensate a tutte quelle cose che circolano a
dicembre!

 Topos dell’ineffabilità: non posso elencare tutti i giochi


 Priamel: schema retorico, per cui si dà una rassegna di oggetti/concetti a cui si contrappone un
oggetto/concetto che si considera migliore
PASSIO SS QUATTUOR
Decreto di Diocleziano (III-IV secolo)
Obbligo a compiere riti pagani (il paganesimo è in crisi)
ORDINE: incidere la storia delle guarigioni

AGOSTINO, Civitate Dei


La guarigione miracolosa è fatta propria dalla cultura cristiana  segni di una potenza divina non diversa da
quella passata

Racconta delle consuetudini dell’Africa: resoconti delle guarigioni recitati di fronte al popolo (sono cose
create per essere diffuse, sono una propaganda per il tempio e per l’ideologia religiosa)

ACTA PETRI
Contesa tra Pietro e Simon (apostolo autonominato)

Gli atti di Pietro sono scritti in greco nel II sec. e poi viene fatta una traduzione latina  testo destinato a
una grande circolazione (forse anche letto pubblicamente per chi non sa leggere)