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ANALISI MATEMATICA I - A.A.

2013/2014

FUNZIONI / ESERCIZI SVOLTI

s
x |x2  4|
ESERCIZIO. Data la funzione f (x) = , determinare l’insieme f 1 ((1, +4)).
x2  4
Svolgimento. Poiché f 1 ((1, +4)) = {x 5 dom f : f (x) 5 (1, +4)} = {x 5 dom f : f (x) > 1}, si
tratta in sostanza di risolvere la disequazione f (x) > 1, cioè
s
x |x2  4|
> 1.
x2  4
Tenendo presente il dominio x2  4 9= 0, cioè x 9= ±2, eliminiamo il valore assoluto distinguendo due casi:
 2
 2  2
x  4 = x  42 se x2  4 > 0, cioè x < 2 b x > 2 .
4  x se x  4 < 0, cioè  2 < x < 2
Si ha allora
s ; ;
x |x2  4| ? x < 2 b x > 2 ? 2 < x < 2
s s
> 1 +, x x 24 b x 4  x2 .
2
x 4 = >1 = >1
2
x 4 2
x 4
s
4 2
Consideriamo il primo sistema. Semplificando xx2 4 = sx12 4 , la seconda disequazione si riscrive
s s
s x > 1, cioè x > x2  4 (si tenga presente che x2  4 > 0), e quindi il sistema diventa
x2 4
+
x < 2 b x > 2
s
x2  4 < x
che equivale a
; ;
? x < 2 b x > 2 ? x < 2 b x > 2  x < 2 b x > 2
x>0 , x>0 , , cioè x 5 (2, +4) .
= 2 = x>0
x  4 < x2 4 < 0
s s
2 2
Consideriamo ora il secondo sistema. Semplificando x4x 4x
2 4 =  4x2
1
=  s4x 2 , la seconda disequazione
x
s s
2 2
si riscrive  4x2 > 1, cioè x > 4  x (si tenga presente che 4  x > 0), e quindi il sistema diventa
s
+
2 < x < 2
s
4  x2 < x
che equivale a
; ; ;
? 2 < x < 2 ? 2 < x < 2 ? 2 < x < 2  s 
x > 0 , x<0 , x<0s s , cioè x 5 2,  2 .
= 2 2 = 2 =
4x <x x 2>0 x< 2 b x> 2
 s 
In definitiva, unendo le soluzioni (2, +4) e 2,  2 trovate, si ottiene
 s  
x |x2 4| s 
f 1 ((1, +4)) = x 5 R \ {2, 2} : x2 4 > 1 = 2,  2 ^ (2, +4) .

 
ESERCIZIO. Risolvere la disequazione x2  5 |x| + 4 > 1.
Svolgimento. È comodo procedere graficamente, in quanto la curva
 
(1) y = x2  5 |x| + 4
si disegna facilmente a partire dalla parabola y = x2  5x + 4 e la disequazione proposta è risolta dagli
intervalli su cui tale curva si svolge al di sopra della retta y = 1.
1
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Poiché(1)
 2   
x  5 |x| + 4 = |x|2  5 |x| + 4 per ogni x 5 R,

la curva (1) è la curva y = |f (|x|)| dove f (x) = x2  5x + 4 e si ottiene quindi dalla parabola y = f (x)
tramite due successivi ribaltamenti, orizzontale e verticale (in ordine qualunque).

-4 -2 00 2 4
x
-2

 
Le soluzioni della disequazione x2  5 |x| + 4 > 1 sono le ascisse dei punti della curva (1) che hanno
ordinata maggiore di 1, ossia le ascisse dei tratti del grafico y = |f (|x|)| che si svolgono sopra la retta
orizzontale y = 1.

-4 -2 00 2 4
x
-1

 
Si vede quindi che la disequazione x2  5 |x| + 4 > 1 è risolta dall’unione di 5 intervalli (2 illimitati
e 3 limitati) aperti (essendo la disguaglianza stretta), i cui estremi non sono altro che le ascisse delle
intersezioni tra y = |f (|x|)| ed y = 1, ossia le soluzioni dell’equazione
 2 
x  5 |x| + 4 = 1.

Data la parità della funzione y = |f (|x|)|, è evidentemente su!ciente risolvere tale equazione per x  0,
nel qual caso essa equivale a
x2  5x + 4 = 1 oppure x2  5x + 4 = 1
(2) x2  5x +s3 = 0 x2  5x +s5 = 0
5± 13
x= 2 x = 5±2 5 .
 
La disuguaglianza x2  5 |x| + 4 > 1 risulta dunque soddisfatta per
 s   s s   s s 
x 5 4,  5+2 13 ^  5+2 5 ,  52 5 ^  52 13 , 52 13 ^
 s s   s 
^ 52 5 , 5+2 5 ^ 5+2 13 , +4 ,

ossia, più brevemente,


s s s s
5+ 13 5 13 5 5 5+ 5
|x| > 2 oppure |x| < 2 oppure 2 < |x| < 2 .

1 si osservi che |x|2 = x2 per ogni x M R


FUNZIONI 3

Osservazione. Ovviamente si sarebbe anche potuto procedere algebricamente, eliminando dapprima il


valore assoluto più esterno
 2 
x  5 |x| + 4 > 1 / x2  5 |x| + 4 > 1 oppure x2  5 |x| + 4 < 1
e poi suddividendo ulteriormente a seconda del segno di x:
 
2 x0 x<0
x  5 |x| + 3 > 0 / oppure
x2  5x + 3 > 0 x2 + 5x + 3 > 0
 
x0 x<0
x2  5 |x| + 5 < 0 / oppure
x2  5x + 5 < 0 x2 + 5x + 5 < 0
2
(dove in eetti i sistemi con x < 0 si sarebbero potuti evitare, ricordando che x2 = |x| e risolvendo
quindi le disequazioni |x|2  5 |x| + 3 > 0 e |x|2  5 |x| + 5 < 0 nell’incognita |x|). Si noti però che il
procedimento algebrico porta comunque alla risoluzione di più disequazioni, laddove il metodo grafico ci
ha permesso di ricondurci alla risoluzione delle sole due equazioni (2).

ESERCIZIO. Tracciare il grafico della funzione f (x) = x |x  2| + 2x.


Svolgimento. Siccome la curva y = x |x  2| + 2x non si ottiene facilmente mediante trasformazioni
elementari del grafico di una qualche funzione nota, conviene recuperare f (x) come funzione definita a
tratti e tracciare poi separatamente i grafici di tali tratti. Poiché

x  2 se x  2
|x  2| =
2  x se x < 2,
risulta

x (x  2) + 2x = x2 se x  2
f (x) = 2
x (2  x) + 2x = 4x  x se x < 2
ed il grafico di f coincide quindi con la parabola y = x2 sull’intervallo [2, +4) e con la parabola y = 4xx2
sull’intervallo (4, 2).

-1 0 0 1 2 x3 4 5

-2
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ESERCIZIO. Trovare opportune restrizioni di f (x) = x2  2 |x| che siano invertibili e disegnare i
grafici delle inverse corrispondenti, specificandone dominio e immagine.
2 2
Svolgimento. Poiché f (x) = |x|  2 |x| per ogni x 5 R, il grafico y = |x|  2 |x| di f si ottiene
simmetrizzando rispetto all’asse y la parte di parabola y = x2  2x che giace nel semipiano x  0.

-3 -2 -1 00 1 2 3
x
-1

-2

Da tale grafico si vede subito che f è invertibile (in quanto strettamente monotona) sugli intervalli
I1 = (4, 1] , I2 = [1, 0] , I3 = [0, 1] , I4 = [1, +4) ,
ossia che sono invertibili le restrizioni
f1 = f|I1 , f2 = f|I2 , f3 = f|I3 , f4 = f|I4 ,
le quali, come risulta ancora dal grafico, hanno immagini
im f1 = [1, +4) , im f2 = [1, 0] , im f3 = [1, 0] , im f4 = [1, +4) .
Allora, poiché l’inversa di una funzione invertibile ha per dominio l’immagine della funzione e per im-
magine il suo dominio, si ha
f11 : [1, +4) $ (4, 1] , f21 : [1, 0] $ [1, 0] ,
f31 : [1, 0] $ [0, 1] , f41 : [1, +4) $ [1, +4) ,
dove gli intervalli specificati sono esattamente dominio e immagine delle inverse fi1 , i = 1, 2, 3, 4.
I grafici delle fi1 si trovano, come al solito, simmetrizzando i grafici delle fi rispetto alla bisettrice
y = x dei quadranti I e III.

3 3

2 2

1 1

-3 -2 -1 00 1 2 3 -3 -2 -1 00 1 2 3
x x
-1 -1

-2 -2

-3 -3

3 4

2 3

2
1
1

-3 -2 -1 00 1 2 3
x
-3 -2 -1 00 1 2 3 4
-1 x
-1
-2 -2

-3 -3
FUNZIONI 5

Osservazione. Poiché

x2  2x se x  0
f (x) =
x2 + 2x se x  0,
le espressioni delle fi1 si ricavano risolvendo rispetto a x le equazioni x2  2x = y e x2 + 2x = y. Ad
esempio, l’unica soluzione x 5 (4, 1] (= dom f1 ) dell’equazione
x2  2x  y = 0
con y fissato in [1, +4) (=sim f1 ) è la controimmagine di y tramite f1 , ossia l’immagine di y tramite
f11 , ed è data da x = 1  1 + y, il che significa che
s
f11 (y) = 1  1 + y per ogni y  1.
s
L’altra soluzione x = 1+ 1 + y della stessa equazione è invece maggiore o uguale a 1 (ed in particolare
essa cade nell’intervallo [1, 0] se 1  y  0), fornendo l’espressione dell’inversa di f2 , ossia
s
f21 (y) = 1 + 1 + y per ogni y 5 [1, 0] .
In definitiva, risolvendo analogamente anche l’equazione x2 + 2x  y = 0 e poi chiamando x invece che
y la variabile indipendente (cosa necessaria se si vogliono rappresentare i grafici delle funzioni fi e delle
loro inverse rispetto agli stessi assi cartesiani), si ottiene
s
f11 (x) = 1  1 + x per ogni x  1
s
f21 (x) = 1 + 1 + x per ogni x 5 [1, 0]
s
f31 (x) = 1  1 + x per ogni x 5 [1, 0]
1
s
f4 (x) = 1 + 1 + x per ogni x  1.

ESERCIZIO. Stabilire se le seguenti funzioni sono periodiche ed eventualmente specificarne il periodo


minimo:
 
f (x) = etan x , g (x) = 12 sin (2x) , h (x) = 3 tan x2 +  ,
 
k (x) = sin (3x) + cos (5x) , u (x) = 3 cos2 x, v (x) = sin x2 .

È utile tenere presente i seguenti risultati generali:


(i) se f (x) è una funzione periodica di periodo minimo T ed $ 9= 0 è un numero reale,
T
allora F ($x) è periodica di periodo minimo |$| ;
T
(ii) se f (x) e g (x) sono funzioni periodiche con periodi minimi Tf e Tg tali che Tfg 5 Q,
allora f (x) + g (x) è periodica con periodo minimo nTf , dove n > 0 è il più piccolo
T
naturale tale che n Tfg 5 N.

Svolgimento. Poiché la tangente è periodica di periodo minimo , anche f è periodica di periodo :


dom f = dom tan (·) e f (x + ) = etan(x+) = etan x = f (x) .
T =  è evidentemente anche il periodo minimo di f ; infatti f (x + T ) = f (x) significa etan(x+T ) = etan x ,
che, per l’iniettività dell’esponenziale, equivale all’identità tan (x + T ) = tan x, la quale è vera solo per T
multiplo intero di .
Poiché il seno è periodico di periodo minimo 2, anche la funzione
1
g (x) = sin (2x)
2
(dove il fattore 1/2 è irrilevante dal punto di vista della periodicità) è periodica, ma con periodo minimo
2
Tg = =
2
(si ricordino i risultati generali precedenti).
Poiché la tangente è periodica di periodo minimo , si ha
x  x
tan +  = tan
2 2
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(per ogni x per cui tan (x/2) ha senso) e la funzione h altri non è che
x
h (x) = 3 tan .
2

Dunque h è periodica di periodo minimo Th = 1/2 = 2.
Poiché sin (3x) e cos (5x) sono funzioni periodiche di periodi minimi 2 2
3 e 5 rispettivamente, la funzione
k (x) = sin (3x) + cos (5x) è periodica con periodo minimo Tk = n 2 3 , dove n è il minimo numero naturale
tale che
2/3 5
n = n 5 N,
2/5 3
cioè n = 3. Quindi Tk = 2.
Poiché il coseno è periodico di periodo minimo 2, anche la funzione u (x) = 3 cos2 x è periodica con
periodo 2:
dom u = R e u (x + 2) = 3 cos2 (x + 2) = 3 cos2 x = u (x) .
Tale periodo non è però più il suo periodo minimo: in eetti la funzione u si può equivalentemente scrivere
2
u (x) = 3 |cos x|
e viene quindi ad avere lo stesso periodo minimo di |cos x|, che è evidentemente .
2

-10 -5 0 0 5 10

-2

2    
Poiché sin((x + p) ) = sin x2 + 2px + p2 , pare subito di!cile che la funzione v (x) = sin x2 sia
periodica ed in eetti non lo è. Questo si può ad esempio verificare mostrando che gliinfiniti zeri di v
non sono equidistanti, come invece dovrebbero essere se v fosse periodica: poiché sin x2 = 0 / x2 = n
s
con n 5 N, gli zeri di v sono i punti xn = n con n 5 N e due zeri consecutivi distano tra loro
s s s s s 
d (xn+1 , xn ) = (n + 1)   n =  n + 1  n
con
s s
s s  s s  n+1+ n 1
lim n + 1  n = lim n+1 n s s = lim s s = 0.
n$4 n$4 n + 1 + n n$4 n + 1 + n
FUNZIONI 7

ESERCIZIO. Determinare il dominio della funzione f , nei seguenti casi:


s
1 f (x) = 322x  28 · 3x + 3
v
ln2 x  4
2 f (x) =
ln x + 1
 
2 cos x + 1
3 f (x) = ln .
2 cos2 x  1
Svolgimento.
1 Una radice di indice pari è definita se e solo se il radicando è non negativo; si tratta allora di risolvere
la disequazione 322x  28 · 3x + 3  0, cioè
9 · 32x  28 · 3x + 3  0,
che, ponendo t = 3x , diventa
9t2  28t + 3  0.
Poiché l’equazione associata 9t2  28t + 3 = 0 ha le soluzioni
s  1
14 ± 196  27 14 ± 13 t1 = 9
= = 27
9 9 t2 = 9 =3
2
e poiché il coe!ciente di t è positivo, la disequazione è risolta dai valori di t esterni all’intervallo delle
radici t1 e t2 :
1
t oppure t  3.
9
In termini della variabile originaria x, si ha allora
1
3x  oppure 3x  3
9
3x  32 x  1
x  2 x  1
x2
e dunque dom f = (+4, 1] ^ [2, +4) .

2 Mettendo a sistema le condizioni di esistenza di logaritmo (argomento > 0), frazione (denominatore
9= 0) e radice quadrata (radicando  0), si ottiene
;
A
A x>0
? ln x + 1 9= 0
A 2
= ln x  4  0
A
ln x + 1
che è equivalente all’unione(2)
; ;
?x > 0 ?x > 0
ln2 x  4  0 oppure ln2 x  4  0
= =
ln x + 1 > 0 ln x + 1 < 0
(la condizione ln x + 1 9= 0 è inclusa nell’ultima disequazione di ciascun sistema).
• Dalle disequazioni del primo sistema si ottiene
x > 0,
ln2 x  4  0 (3) , ln x  2 oppure ln x  2, x  e2 oppure x  e2 ,
ln x + 1 > 0, ln x > 1, x > e1 ,

2
2 Alternativamente, si può risolvere a parte la disequazione ln x34
ln x+1
D 0, studiando il segno del rapporto.
3 ponendo t = ln x, la disequazione ln2 x 3 4 D 0 si riconduce alla disequazione di secondo grado t2 3 4 D 0, che dà

t $ 32 oppure tD2
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e dunque

x  e2 .

• Dalle disequazioni del secondo sistema si ottiene


x>0
ln2 x  4  0, 2  ln x  2, e2  x  e2
ln x + 1 < 0, ln x < 1, x < e1
e dunque

e2  x < e1 .

In definitiva risulta
e2  x < e1 oppure x  e2 ,
   
cioè dom f = e2 , e1 ^ e2 , +4 .

3 Poiché f ha periodo 2, ci si può limitare a considerare x in un qualunque intervallo di ampiezza pari
al periodo, ad esempio x 5 [0, 2]; l’intero dominio si otterrà poi per periodicità.
Mettendo a sistema le condizioni di esistenza di frazione e logaritmo, si ottiene
;
? 2 cos2 x  1 9= 0
2 cos x + 1
= >0
2 cos2 x  1
che è equivalente all’unione

 
2 cos x + 1 > 0 2 cos x + 1 < 0
(3) oppure
2 cos2 x  1 > 0 2 cos2 x  1 < 0

(la condizione 2 cos2 x  1 9= 0 è inclusa nella seconda disequazione di ciascun sistema).


• Risolviamo il primo dei sistemi (3). La prima disequazione diventa
2 cos x + 1 > 0, 2 cos x > 1, cos x >  12
la seconda
s s
1 2 2
2 cos2 x  1 > 0, cos2 x  2 > 0, cos x <  2 oppure cos x > 2
e quindi il primo dei sistemi (3) è equivalente all’unione
+ +
cos x >  12 cos x >  12
s oppure s
cos x <  22 cos x > 22 .
s
2
Di tali sistemi, il primo è impossibile (perché  2 <  12 ) mentre il secondo si riduce ovviamente a
s
2
cos x > .
2
FUNZIONI 9

Dunque il primo dei sistemi (3) fornisce

s k  7 
2
(4) cos x > 2 x 5 0, ^ , 2 .
4 4

s
cos 4 = cos 7
4 = 2
2

• Per il secondo dei sistemi (3), da un lato si ha


2 cos x + 1 < 0, 2 cos x < 1, cos x <  12
dall’altro s s
2 cos2 x  1 < 0, cos2 x  12 < 0,  22 < cos x < 2
2

e quindi
+
cos x <  12
s s
2 2
 2 < cos x < 2
che, prendendo l’intersezione delle condizioni

si riduce a
s
2 1
< cos x <  .
2 2
Tale disequazione goniometrica elementare ha la soluzione

   
2 3 5 4
(5) x5 ,  ^ ,  .
3 4 4 3
s
cos 3 5
4 = cos 4 =  2
2

cos 2 4
3 = cos 3 =  12

In definitiva, unendo la (4) e la (5), si ottiene

k  2 3  5 4  7 
x 5 0, ^ ,  ^ ,  ^ , 2 ,
4 3 4 4 3 4

che è il dominio della funzione f ristretta all’intervallo [0, 2]. Il dominio intero di f si ottiene poi per
periodicità:
^  2 3
 
5 4
 
7 9

dom f = + 2k, + 2k ^ + 2k, + 2k ^ + 2k, + 2k .
3 4 4 3 4 4
k5Z
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ESERCIZIO. Determinare dominio, segno e zeri della funzione f , nei seguenti casi:
s
x2  2x + x  2
1 f (x) =
x+s2
 
x x+2
2 f (x) = ln .
x2
Svolgimento.
1 i) Le condizioni da imporre riguardano radicando (non negativo) e denominatore (non nullo):
 2
x  2x  0
x + 2 9= 0.
La disequazione di 2 grado x2  2x  0 ha la soluzione x  0 b x  2 e quindi si ottiene

x0 b x2
x 9= 2
cioè

x < 2 oppure  2 < x  0 oppure 2  x.

Dunque
dom f = (4, 2) ^ (2, 0] ^ [2, +4) .
s
x2 2x+x2
ii) f (x) > 0 significa > 0 e quindi equivale all’unione(4)
x+2
+s +s
x2  2x + x  2 > 0 x2  2x + x  2 < 0
(A) oppure (B) .
x+2>0 x+2<0
Si tenga presente che il problema di studiare il segno di f (x) sottintende che ci si debba comunque
limitare a considerare x nel dominio di f .
(A) Risolviamo separatamente le dues disequazioni del sistema, prendendo
s poi l’intersezione delle soluzioni.
2 2
(A1) La disequazione irrazionale x  2x + x  2 > 0, cioè x  2x > 2  x, equivale all’unione
 +
2x<0 2x0
2 oppure 2 .
x  2x  0 x2  2x > (2  x)
La seconda disequazione del primo sistema è sempre vera in dom f (dove stiamo considerando
x) e quindi tale sistema si riduce alla sola prima disequazione x > 2. Il secondo sistema diventa
  
x2  x2
2 2 , ,
x  2x > 4  4x + x 2x > 4 x>2
che è impossibile. La disequazione irrazionale (A1) è quindi risolta per
x > 2.
(A2) Si ha immediatamente x > 2.
Dunque il sistema (A) equivale a

x>2
con x 5 dom f
x > 2
che ha ovviamente la soluzione

x 5 (2, +4) .

(B) Risolviamo separatamente le due disequazioni del sistema, prendendo poi l’intersezione delle soluzioni.
4 Alternativamente, si può studiare separatamente il segno di numeratore e denominatore e poi confrontarli.
FUNZIONI 11

s s
(B1) La disequazione irrazionale x2  2x + x  2 < 0, cioè x2  2x < 2  x, equivale al sistema
;
2
? x  2x  0
A
2x>0 .
A
= 2 2
x  2x < (2  x)
La prima disequazione è sempre vera in dom f ; la seconda dà immediatamente x < 2; la terza
diventa
x2  2x < 4  4x + x2 , 2x < 4, x < 2.
Si ottiene quindi x < 2.
(B2) Si ha immediatamente x < 2.
Dunque il sistema (B) equivale a

x<2
con x 5 dom f
x < 2
che ha ovviamente la soluzione

x 5 (4, 2) .

In definitiva, prendendo l’unione delle soluzioni dei sistemi (A) e (B), si ottiene
f (x) > 0 +, x 5 (4, 2) ^ (2, +4)
cioè l’insieme di positività di f è
Df,+ = (4, 2) ^ (2, +4) .
Per tutti gli altri x di dom f si avrà allora f (x)  0. In particolare si ha
s
f (x) = 0 +, x2  2x = 2  x
che equivale al sistema misto
+ 
2x0 x2
2 2 cioè .
x  2x = (2  x) x=2
Quindi l’insieme degli zeri di f è Df,0 = {2}. Infine, l’insieme di negatività di f risulta
Df, = dom f \ (Df,+ ^ Df,0 ) = (2, 0] .

2 i) Le condizioni di esistenza da imporre riguardano radicando (non negativo), denominatore (non


nullo) e logaritmo (argomento positivo):
;
?x+2  0
A
x  2 9= 0 .
A
= xsx+2
x2 >0
Risolvendo la disequazione irrazionale fratta
s
x x+2
> 0,
x2
che equivale all’unione
 s  s
x x+2 >0 x x+2<0
(A) oppure (B)
x2>0 x  2 < 0,
la condizione di realtà della radice (x + 2  0) e quella di non annullamento del denominatore (x  2 9= 0)
risulteranno automaticamente soddisfatte; è dunque su!ciente risolvere i sistemi (A) e (B) ed unirne poi
le soluzioni.
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(A) La disequazione irrazionale


s
x+2<x
equivale al sistema
; ; ;
A
?x > 0 ? A
?x > 0
x+20 , x  2 , x  2
A
= x + 2 < x2 = x2  x  2 > 0 A= x < 1 oppure x > 2

che è risolto da

x > 2.

Il sistema (A) diventa equivale allora a x 5 (2, +4) .


(B) La disequazione irrazionale
s
x+2>x
equivale all’unione
 
x<0 x0
oppure .
x+20 x + 2 > x2
Il primo sistema ha ovviamente la soluzione 2  x < 0, mentre il secondo è risolto da

0  x < 2.

Prendendo l’unione, si ha allora


s
x + 2 > x +, 2  x  2
ed il sistema (B) diventa

2  x  2
x<2
cioè x 5 [2, 2) .
Unendo infine le soluzioni dei sistemi (A) e (B), si ottiene
dom f = [2, 2) ^ (2, +4) .
ii) Poiché ln  > 0 /  > 1, la condizione f (x) > 0 significa
s
x x+2
>1
x2
cioè
s s s
x x+2 x x+2x+2 2 x+2
 1 > 0, > 0, >0
x2 x2 x2
che equivale all’unione
 s  s
2 x+2>0 2 x+2<0
oppure
x2>0 x  2 < 0.
Si tenga presente che il problema di studiare il segno di f (x) sottintende che ci si debba comunque
limitare a considerare x nel dominio di f (in cui la condizione x + 2  0 di realtà della radice è già
verificata). Il primo sistema diventa allora
s  
x+2 <2 x+2 <4 x<2
, ,
x2>0 x>2 x>2
FUNZIONI 13

che è impossibile. Il secondo sistema diventa


 s  
2< x+2 4<x+2 x>2
, , ,
x2<0 x<2 x<2
anch’esso impossibile. Dunque la condizione f (x) > 0 non è mai verificata per x 5 dom f . Inoltre,
f (x) = 0 equivale a
s s
x x+2 2 x+2 s
= 1, = 0, 2  x + 2 = 0
x2 x2
s
da cui 2 = x + 2, 4 = x + 2, x = 2, che però non appartiene a dom f . In definitiva, non può che essere
f (x) < 0 per ogni x 5 dom f.