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Rapporto di

autovalutazione
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1 Contesto

1.1 Popolazione scolastica

Definizione dell'area - Provenienza socio-economica e culturale degli studenti e


caratteristiche della popolazione che insiste sulla scuola (es. occupati, disoccupati, tassi di
immigrazione).

COD NOME INDICATORE FONTE


1.1.a Status socio-economico e culturale delle famiglie degli INVALSI - Prove SNV
studenti
1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate INVALSI - Prove SNV

Popolazione scolastica
Opportunità Vincoli
L'Istituto Comprensivo opera nella frazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
marinara di Scoglitti, in posizione periferica rispetto L’istituto, costituito da due plessi, raccoglie l’utenza
alla citta di Vittoria. L'IC è costituito da: della frazione di Scoglitti e delle contrade limitrofe.
-plesso centrale: Scuola secondaria di I grado e L’istituzione scolastica deve affrontare
scuola primaria; problematiche di vario genere confrontandosi con
-plesso adiacente Don Bosco: Scuola dell'infanzia e una popolazione scolastica eterogenea per
alcune classi della suola primaria(sez. distaccate). inclinazioni, interessi e provenienza
La scuola rappresenta l’unica agenzia educativa del culturale/linguistica/economica e, a volte, deve
territorio e ,quindi, punto di rifermento per l’intera sopperire alle carenze delle famiglie che
comunità rivierasca. demandano completamente alla scuola la
Un gruppo di genitori partecipa attivamente alla formazione dei loro figli. il grado di partecipazione
vita scolastica, collaborando fattivamente alle delle famiglie nella vita scolastica è legato al
attività formali e informali promosse dalla scuola in background socio/culturale.
continuità orizzontale per la promozione del La popolazione studentesca presenta un
territorio e della formazione degli allievi. background basso e si rileva una percentuale di circa
Come tutti i piccoli centri presenta una maggioranza il 26% di alunni non italofoni provenienti dall’area
di nuclei familiari uniti, legami parentali ancora in magrebina e dall’area balcanica impiegati
parte solidi, legami amicali facilitati anche nei soprattutto nella manovalanza agricola, unica vera
giovanissimi, centralità della scuola come elemento fonte di reddito del territorio.
di coesione socio culturale. La popolazione risulta
alquanto eterogenea, in quanto negli ultimi anni si
sono aggiunti nuclei familiari provenienti da altre
nazioni, all’inizio dai Paesi del Nord Africa,
ultimamente dall’Est europeo.
L'utenza della scuola è eterogenea per classe sociale
ed economica. Gli alunni socialmente svantaggiati
rappresentano circa il 20% della popolazione e sono
presenti in modo omoeneo in ogni classe. La scuola
secondaria è fortemente caratterizzata dal corso ad
indirizzo musicale, attivo e ambito.

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1.2 Territorio e capitale sociale
Definizione dell'area - Caratteristiche economiche del territorio e sua vocazione produttiva.
Risorse e competenze presenti nella comunità per la cooperazione, la partecipazione e
l’interazione sociale. Istituzioni rilevanti nel territorio (es. per l’inclusione, la lotta alla dispersione
scolastica, l’orientamento, la programmazione dell’offerta formativa).

Il territorio è qui definito come l’area geografica su cui insiste la scuola, sia per quel che
riguarda la provenienza degli studenti, sia con riferimento ai rapporti che essa intrattiene con le
istituzioni locali e con altri soggetti esterni. A seconda delle caratteristiche della scuola, il territorio
può riferirsi all’area comunale, al distretto socio-economico, alla Provincia, ecc.

COD NOME INDICATORE FONTE


1.2.a Disoccupazione ISTAT
1.2.b Immigrazione ISTAT
1.2.C Spesa per l'istruzione degli Enti Locali (Provincia) Ministero dell'Interno

Territorio e capitale sociale


Opportunità Vincoli
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

L’Istituto comprensivo L. Sciascia offre il servizio I nuclei familiari sono essenzialmente monoreddito
scolastico a un’area geografica comprendente il (lavora solo il marito) con alte incidenze di non
nucleo abitativo di Scoglitti e le zone rurali limitrofe occupazione continuativa.
con abitazioni sparse. Scoglitti è un quartiere del Comune di Vittoria,
La vocazione produttiva del territorio è rappresentato amministrativamente dal Consiglio di
essenzialmente legata alla produzione serricola di Quartiere. Data la dislocazione periferica, si rilevano
primizie; l’80% circa delle famiglie è occupata nel dei disagi che limitano i rapporti con le istituzioni
settore primario, il restante 20% nel settore sociali e culturali del territorio.
terziario. Si rileva la scarsa presenza di centri e luoghi di
L’ente locale fornisce adeguate risorse a favore della aggregazione giovanili e di realtà produttive con cui
scuola e assicura la manutenzione e la messa in intrattenere rapporti di collaborazione per la
sicurezza dell’edificio scolastico. promozione dell’azione formativa.
Sul territorio operano il Museo di Kamarina, la
Capitaneria di Porto, la parrocchia S. Maria di
Portosalvo, Agesci, Anffas e associazioni sportive
con i quali la scuola intrattiene rapporti di
collaborazione.

1.3 Risorse economiche e materiali


Definizione dell'area - Situazione della scuola e grado di diversificazione delle fonti di
finanziamento (es. sostegno delle famiglie e dei privati alle attività scolastiche, impegno
finanziario degli enti pubblici territoriali). Qualità delle strutture e delle infrastrutture scolastiche.

COD NOME INDICATORE FONTE


1.3.a Finanziamenti all’istituzione scolastica MIUR
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sull’edilizia INVALSI - Questionario scuola

Risorse economiche e materiali


Opportunità Vincoli
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Dalle evidenze analizzate risulta che la percentuale La connessione wi-fi interna al plesso Don
più alta, 98,2%, è rappresentata dalle spese per il Bosco è assente a causa di carenza di fondi
personale, che è di gestione ministeriale. Mentre la dell’Ente Locale.
restante percentuale è esclusivamente riferibile ai
La gestione quotidiana dei servizi ausiliari
finanziamenti per le spese di funzionamento da
presenta qualche criticità che si ripercuoe
parte degli EE.LL. (Comune e Regione), introitati e
gestiti direttamente dalla scuola e dai contributi nell’ambiente lavorativo della sede centrale e
volontari da parte delle famiglie perla succursale.
partecipazione alle attività didattiche legate al POF. Gli edifici scolastici presentano un
La scuola è dotata:-dotazione strutturale interna adeguamento della sicurezza e il superamento
all’istituto: teatro, biblioteca con alto numero di delle barriere architettoniche; i deficit
libri disponibili, ampia palestra con attrezzature manutentivi straordinari sono causati dagli
strumentali, lab.ceramica con forni per la cottura, interventi, non sempre tempestivi dell’Ente
lab.scientifico con attrezzatura specifica, Locale.
lab.musicale con cospicuo numero di strumenti per
il servizio del comodato d’uso gratuito,
lab.informatica (uno al plesso centrale ed uno al
plesso adiacente) con n°14 postazioni studenti
cadauno, lab.di cucina con
suppellettili,lab.linguistico con n°18
post.studenti;locali cucine al plesso Don Bosco per
la mensa scuola infanzia.
-dotazione strutturale esterna all’istituto: campetto,
pista di atletica,salto in lungo, ampio cortile.
L’istituto, diviso in due plessi adiacenti, è facilmente
raggiungibile per l’ottima dislocazione all’interno
della struttura urbanistica della frazione.
La connessione wi-fi interna è sufficiente a coprire i
fabbisogni di rete del plesso centrale.Più del 90%
delle aule è dotata di LIM e postazione PC dedicata.

1.4 Risorse professionali


Definizione dell'area - Quantità e qualità del personale della scuola (es. conoscenze e
competenze disponibili).

COD NOME INDICATORE FONTE


1.4.a Caratteristiche degli insegnanti MIUR
INVALSI - Questionario scuola
1.4.b Caratteristiche del dirigente scolastico INVALSI - Questionario scuola

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Risorse professionali
Opportunità Vincoli
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Dalle evidenze disponibili si rileva: Le ridotte dimensioni della sede e la


- la maggioranza del personale docente rientra in geolocalizzazione dell'istituto a confine con province
una fascia di età anagrafica medio-bassa; limitrofe con scarsità di posti liberi, determina un
- più dell'80% del personale docente è a contratto a avvicendarsi di docenti di ruolo sostituiti, poi, da
tempo indeterminato: docenti con assegnazione provvisoria; d ciò ne
- i docenti in possesso di laurea risultano: assente consegue una moderata stabilizzazione
nella scuola dell’infanzia, il 33,3% nella scuola dell'organico.
primaria, l’80% nella scuola secondaria di I grado; Lo squilibrio delle iscrizioni degli alunni fra segmenti
- il rapporto studenti/insegnanti risulta rispetto alla scolastici determina un elevato tasso di docenti in
media nazionale: nella media alla scuola comune con altre scuole con conseguente
dell’infanzia (10,19%), inferiore alla media nella cambiamento annuale di sede.
scuola primaria (8,59%), superiore alla media nella Dai questionari docenti emerge un’ampia fascia di
scuola secondaria di I grado (12,21%); docenti con minime competenze informatiche.
- Ia stabilità e l’esperienza maturata dal D.S. Solo alcuni docenti sono in possesso di certificazioni
rappresentano un punto di forza per l’istituto; linguistiche e accessorie.
- Il 98% del personale della scuola è in possesso
della formazione di base prevista dalle vigenti
disposizioni in materia di sicurezza e igiene nei
luoghi di lavoro.

2 Esiti

2.1 Risultati scolastici


Definizione dell'area – I risultati scolastici rimandano agli esiti degli studenti nel breve e medio
periodo. E' importante che la scuola sostenga il percorso scolastico di tutti gli studenti
garantendo ad ognuno il successo formativo.

COD NOME INDICATORE FONTE


2.1.a Esiti degli scrutini MIUR
2.1.b Trasferimenti e abbandoni MIUR

Risultati scolastici
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Come si evince dall’indice ESCS il livello medio di Dall’analisi degli esiti degli scrutini finali dell’a.s
background familiare è basso. Nonostante ciò la 2013-2014 risulta che la percentuale degli alunni
percentuale di alunni licenziati con votazione finale non ammessi alla classe successiva è al di sopra
entro il 7 è superiore alla media nazionale con il della media nazionale a causa della frequenza non
74%; la scuola infatti ha da sempre attivato azioni assidua dovuta situazioni familiari deprivate dal
sistematiche di recupero e potenziamento delle punto di vista economico-culturale sia dei nativi sia
abilità di base (progetti extracurricolari e curricolo dei non italofoni.
verticale minimo garantito) riducendo il tasso di I trasferimenti in corso d’anno e in uscita degli
abbandono scolastico che si presenta al di sotto alunni sono dovuti soprattutto a spostamenti del
della media regionale e nazionale. nucleo familiare di studenti stranieri e non per
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La scuola non perde studenti da un grado all’altro e motivi lavorativi.
accoglie studenti provenienti da altre scuole se non
per casi singoli e giustificati.

LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato


(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...

VOTO 3
Nella scuola ci sono alcuni trasferimenti e non ammissioni, dovuti a frequenza non assidua o a
spostamenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una
concentrazione in alcune fasce, determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di un
background basso.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Definizione dell'area - L’analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali
consente di riflettere sul livello di competenze raggiunto dalla scuola in relazione alle scuole del
territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. Tale analisi
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permette anche di valutare la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il
raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. L’azione della scuola dovrebbe quindi essere
volta a ridurre l’incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di
apprendimento sotto una determinata soglia, considerando la variabilità di risultati interna alla
scuola (tra le classi, tra le sedi, tra gli indirizzi), così come la distribuzione degli studenti nei diversi
livelli di rendimento.

COD NOME INDICATORE FONTE


2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e INVALSI - Prove SNV
matematica
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti INVALSI - Prove SNV
2.2.C Variabilità dei risultati fra le classi INVALSI - Prove SNV

Risultati nelle prove standardizzate nazionali


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove di Gli esiti delle prove standardizzate evidenzia
Italiano di esami di terza media del 2014 risulta che che la scuola mostra esiti difformi tra le classi: la
le classi testate si collocano entro i valori di motivazione è da addebitare al contesto in cui è
riferimento regionali e macroareali.
inserita la scuola e all’alta concentrazione di
Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove di
allievi stranieri che si iscrivono nel corso
Matematica di esami di terza media del 2014 risulta
che due delle classi testate si collocano entro oltre i dell’anno e alla frequenza non assidua dovuta a
valori di riferimento regionali, macroareali e deprivazione culturale ed economica.
nazionali. Dall’analisi dei dati emerge una forte variabilita’
dei risultati tra le classi e significative differenze
di livelli di apprendimento.Anche la varianza tra
classi e’ un aspetto critico; rispetto all’indice
ESCS i valori sono sotto la media nelle classi di
scuola Primaria dove i punteggi sono inferiori
sia alla media regionale sia a quella nazionale.
La varianza tra classi potrebbe essere imputata
a comportamenti opportunistici (cheating).

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LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...

VOTO 2
Il punteggio in italiano e matematica alla primaria è inferiore alla media nazionale, mentre per l’italiano i
punteggi solo nelle classi seconde sono superiore alla media; il background familiare risulta essere basso, e
in generale, rispetto a scuole con background familiare simile è negativo; i punteggi risentono di fenomeni
di cheating. La varianza tra classi alla primaria presenta situazioni di criticità. La scuola perde alcuni
studenti solo per trasferimenti imputabili a movimenti del nucleo familiare per motivi di lavoro o di ritorno
al paese di origine.

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza

Definizione dell'area - Si parla di competenze chiave per indicare un insieme di competenze, anche
di natura trasversale, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. Tra queste rientrano
ad esempio le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti
positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità e di
valori in linea con i principi costituzionali) e le competenze personali legate alla capacità di
orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni 1 . Appare inoltre importante
considerare la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello
studio.

COD NOME INDICATORE FONTE


2.3.a
2.3.b
2.3.C

Competenze chiave e di cittadinanza


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
L’istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la Il collegio dei docenti non ha adottato strumenti
valutazione del comportamento. operativi condivisi mirati ad osservare e rilevare in
Il collegio dei docenti ha adottato metodologie di modo sistematico il raggiungimento delle
insegnamento particolarmente mirate a competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
promuovere l’istanza dello “sviluppo del senso di Dato il livello basso del background culturale e
legalità “ di collaborazione e rispetto delle regole. . sociale, solo una parte degli studenti raggiunge una
L’istituto ha investito risorse finanziate dalla adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio
comunità europea (FESR) per potenziare i laboratori e nell’autoregolazione dell’apprendimento.
(musicale, linguistico, scientifico, informatico) e la La didattica orientativa rimane ancora sviluppata
rete wi-fi allo scopo di sviluppare le competenze di solo nelle classi terminali della Scuola Secondaria di
cittadinanza anche attraverso metodologie primo grado e mirata alla scelta dell’indirizzo di
laboratoriali attive, inclusive e di collaborazione tra studi successivo.
pari.
Considerati i bisogni formativi dell’utenza, la scuola
nella sua storicità ha prodotto, realizzato situazione
formative in ambienti di apprendimento strutturato
( progetti extracurriculari, PON F- C, eventi e
manifestazioni proposti dal territorio provinciale,
regionale e nazionale); ha inoltre sempre aderito e
partecipato ad iniziative anche di rete (PON F3) per
promuovere il successo formativo in chiave di
cittadinanza attiva e responsabile.

Nota: in questa area la riflessione della scuola dovrebbe focalizzarsi sulle competenze
acquisite dagli studenti. Le azioni promosse dalla scuola per promuovere le competenze
degli studenti dovrebbero invece essere inserite tra i Processi, nella sezione Ambienti di
apprendimento.
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LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...

VOTO 3
Il giudizio 3 è motivato col fatto che non tutte le competenze chiave sono perseguite e valutate con
efficacia; restano scoperte “ consapevolezza e espressione culturale” e “capacità di orientarsi”.

2.4 Risultati a distanza


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Definizione dell'area - L’azione della scuola può definirsi efficace quando assicura risultati a
distanza nei percorsi di studio a seguito o nell’inserimento nel mondo del lavoro. E', pertanto,
importante conoscere i percorsi formativi degli studenti usciti dalla scuola del primo e del
secondo ciclo ad un anno o due di distanza, e monitorare inoltre i risultati sia all'interno del
primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo. Per le scuole del secondo ciclo gli indicatori
disponibili centralmente riguardano la quota di studenti iscritti all'università e i crediti universitari
conseguiti dagli studenti nel primo e nel secondo anno dopo il diploma; per le scuole del primo
ciclo gli indicatori disponibili riguardano l'adozione del consiglio orientativo.

COD NOME INDICATORE FONTE


2.4.a Prosecuzione negli studi universitari MIUR
2.4.b Successo negli studi universitari MIUR
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado MIUR
2.4.d Inserimento nel mondo del lavoro MIUR

Risultati a distanza
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Dall’analisi dei dati si rileva una correlazione al di La rispondenza tra i promossi al primo anno che
sopra della media regionale e nazionale tra scelta hanno seguito il consiglio orientativo si attesta al di
orientativa consigliata e scelta effettuata . sotto della media regionale e nazionale ciò potrebbe
Considerati i bisogni formativi e livelli di essere imputabile alla mancanza dell’apprendistato
competenza raggiunti in uscita dalla scuola come offerta formativa di secondo grado nel
secondaria di primo grado, la scuola orienta il 45, territorio.
7% all’area professionale e il 16, 1% all’area A causa delle scarsità di risorse umane e finanziarie,
umanistica; quest’ultima risulta essere la seconda la scuola non è in grado di monitorare i risultati degli
voce più cospicua dopo l’area professionale. studenti nei successivi percorsi di studio e di
avviamento del mondo del lavoro.

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LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

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(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...

VOTO 2
Il giudizio “2” è attribuito in quanto la scuola, a causa della mancanza di risorse umane e finanziarie
adeguate, non è in grado di monitorare ed elaborare i risultati a distanza all'uscita dalla scuola secondaria
di I grado.

3 A) Processi – Pratiche educative e didattiche

3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Definizione dell'area - Individuazione del curricolo fondamentale a livello di istituto e capacità di


rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza.
Definizione di obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso. Attività
opzionali ed elettive che arricchiscono l’offerta curricolare. Modalità di progettazione didattica,
monitoraggio e revisione delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti. Modalità impiegate
per valutare le conoscenze e le competenze degli allievi. Il curricolo d'istituto è qui definito come
l'autonoma elaborazione da parte della scuola, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche
degli allievi, delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti
disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali 2 . La
progettazione didattica è qui definita come l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e
didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente (nei dipartimenti, nei consigli di classe e
di interclasse, ecc.). Il curricolo di istituto, la progettazione didattica e la valutazione sono
strettamente interconnessi; nel RAV sono suddivisi in sottoaree distinte al solo fine di
permettere alle scuole un esame puntuale dei singoli aspetti. L’area è articolata al suo interno in
tre sottoaree:

 Curricolo e offerta formativa – definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attività
di ampliamento dell’offerta formativa

 Progettazione didattica – modalità di progettazione

 Valutazione degli studenti – modalità di valutazione e utilizzo dei risultati della valutazione

Curricolo e offerta formativa

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3.1.a Curricolo INVALSI - Questionario scuola
3.1.b Politiche scolastiche di istituto INVALSI -Questionari
insegnanti

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Curricolo e offerta formativa
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

La scuola in relazione ai documenti ministeriali e ai La documentazione dei processi primari (attività


bisogni formativi dell’utenza ha elaborato un didattica) e dei relativi prodotti da parte degli
curricolo locale verticale definendo i profili di insegnanti non è sempre puntuale ed accurata.
competenza attesi per le varie discipline e anni di La programmazione per dipartimenti disciplinari /
corso. La scuola ha individuato una Commissione ambiti disciplinari risulta poco efficace; manca la
POF per l’individuazione e la condivisione del scheda di passaggio infanzia-primaria-secondaria di
curricolo.. primo grado.
L’offerta formativa ha come punto di forza la I criteri di valutazione delle competenze non sono
ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i sempre chiaramente condivisi ed esplicitati nel POF.
diversi ordini di scuola adeguati all’età scolare degli
allievi e ai diversi bisogni maturativi. Di particolare
rilievo, è l’offerta di un curricolo arricchito per la
secondaria di primo grado di indirizzi potenziati e
specializzati: inidirizzo musicale, inidirizzo
tecnologico e indirizzo umanistico.
I progetti sono riferibili a macro aree di afferenza; si
evidenza che la scuola realizza progetti per il
recupero e potenziamento delle competenze di
base alla scuola primaria e secondaria; progetti di
didattica musicale con esperti interni per le classi
quarte e quinte della primaria; progetti per il
potenziamento della competenza linguistica-
comunitaria per la scuola dell’Infanzia.
Durante ogni anno scolastico la scuola partecipa ad
una progettualià integrata in sussidiarietà con il
territorio attraverso l’adesione a proposte di enti e
associazioni (Anfass, associazione sportive,
Amministrazione Comunale e delegazione) ma
anche a proposte e partenariati con enti nazionali
(CONI etc..)

Progettazione didattica

COD NOME INDICATORE FONTE


3.1.c Progettazione didattica INVALSI -Questionari
insegnanti

Progettazione didattica
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Nella scuola primaria si attua la programmazione Nella scuola non vi sono strutture di riferimento
didattica settimanale per classi parallele per tutte le (es. dipartimenti) per la progettazione didattica.
discipline. L’istituto non dispone di risorse sufficienti per
La revisione della progettazione didattica avviene effettuare la programmazione didattica periodica
- nel consiglio di intersezione alla scuola nella scuola secondaria e alla scuola dell’infanzia.

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dell’Infanzia Non è diffuso l’uso di dispositivi e strumenti per
- per consigli di classe alla scuola Primaria e l’analisi delle scelte adottate e la revisione della
Secondaria. progettazione.

Valutazione degli student

COD NOME INDICATORE FONTE


3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele INVALSI - Questionario scuola

Valutazione degli studenti


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Il collegio dei docenti ha definito criteri di Una percentuale significativa di insegnanti non
valutazione comune. utilizza i criteri di valutazione comuni .
Vengono effettuate prove strutturate condivise in Solo qualche docente utilizza le rubriche di
ingresso per alcune discipline alla scuola primaria, valutazione.
in ingresso e finali alla scuola secondaria Il collegio dei docenti non ha definito per classi
parallele né prove strutturate né criteri per la
correzione delle prove in itinere.

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LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

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(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...

VOTO 3
La scuola ha definito la maggior parte degli aspetti del proprio curricolo. La definizione dei profili di
competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito.
Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola.
La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso all’inizio dell’anno e coinvolge un
buon numero di docenti.
Non tutti i docenti fanno riferimento ai criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se in
alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici
a seguito della valutazione degli studenti non viene sempre effettuata in maniera sistematica e condivisa.
Si segnala, inoltre, che non sono stati formalizzati alcuni elementi fondamentali di progettazione, quali:
progettazione per dipartimenti disciplinari, criteri di validazione della valutazione; non sono, inoltre, in uso
prove strutturate comuni, intermedie e finali, per valutare conoscenze e le competenze, né la
predisposizione di schede di passaggio per l’individuazione dei prerequisiti.
Il questionario somministrato ai docenti ha rilevato che una buona parte ritiene che, la collaborazione tra i
colleghi deve riguardare sia l’individuazione degli obiettivi che la condivisione degli stili educative e la
modalità di valutazione. Il 90 % consulta inoltre già i colleghi delle classi parallele sia per la
programmazione che per la verifica dell’azione didattica.

3.2 Ambiente di apprendimento

Definizione dell'area - Capacità della scuola di creare un ambiente di apprendimento per lo


sviluppo delle competenze degli studenti. La cura dell'ambiente di apprendimento riguarda sia la
dimensione materiale e organizzativa (gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei
tempi), sia la dimensione didattica (diffusione di metodologie didattiche innovative), sia infine
la dimensione relazionale (attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e
trasmissione di regole di comportamento condivise).

 Dimensione organizzativa - flessibilità nell'utilizzo di spazi e tempi in funzione della


didattica (laboratori, orario scolastico, ecc.)

 Dimensione metodologica - promozione e sostegno all’utilizzo di metodologie didattiche


innovative (gruppi di livello, classi aperte, ecc.)

 Dimensione relazionale - definizione e rispetto di regole di comportamento a scuola e in classe,

gestione dei conflitti con gli studenti

Dimensione organizzatva

COD NOME INDICATORE FONTE


3.2.a Durata delle lezioni INVALSI - Questionario scuola
3.2.b Organizzazione oraria INVALSI - Questionario scuola

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Dimensione organizzativa
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

• La scuola cura gli spazi laboratoriali Dalle interviste condotte ai docenti, studenti e
individuando figure di coordinamento e di genitori emerge un sufficiente grado di
aggiornamento dei materiali. Gli studenti hanno soddisfazione della struttura edilizia e delle
pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali in dotazioni di base: l’alto numero degli alunni e le
quanto sono presenti due sale multimediali, LIM in scarse risorse non permettono di articolare gli spazi
ogni aula, biblioteca, laboratori scientifici e creativi, della scuola secondo il criterio della “ecologia
musicali, espressivo-teatrale che consentono di dell’intelligenza”.
supportare l’azione formativa
insegnamento/apprendimento, cui accedono
regolarmente tutti gli studenti.
• Nella scuola sono presenti figure di
supporto per la cura dei materiali didattici e della
dotazione tecnologica delle classi.
• Dalle interviste condotte ai docenti, studenti
e genitori, emerge un buon grado di soddisfazione
dalla gestione del tempo nella scuola come risorsa
qualitativa e quantitativa per l'apprendimento.
• L'articolazione dell'orario scolastico è
adeguata alle esigenze di tutti gli stakeolders
(portatori d’interesse).

Dimensione metodologica

COD NOME INDICATORE FONTE


3.2.c Attività e strategie didattiche INVALSI - Questionari
insegnanti

Dimensione metodologica
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti Dalle interviste condotte a studenti e genitori, è
da insegnanti che hanno prodotto materiale in emersa la necessità di potenzialre l’uso della
merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, dotazione tecnologica della scuola in modo da
alla continuità che viene condiviso tra i colleghi, garantire continuità nello sviluppo della
grazie ai momenti di confronto comune:
competenza digitale.
intersezione, interclasse e consigli di classe.
Stante l’elevato numero di aule dotate di LIM,
Un gruppo di docenti segue e partecipa a corsi di
formazione metodologica in vari ambiti promossi da l’impiego sistematico delle tecnologie digitali
enti territoriali e università. nella didattica non riguarda tutti i docenti e
alunni; infatti, dalle interviste condotte ai
docenti è emerso il bisogno di ampliare le

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occasioni di formazione al fine di sviluppare un
linguaggio multimediale condiviso.

Dimensione relazionale

COD NOME INDICATORE FONTE


3.2.d Episodi problematici INVALSI - Questionario scuola
MIUR
3.2.e Clima scolastico INVALSI - Questionari
insegnanti,
studenti e genitori

Dimensione relazionale
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Le carte fondamentali dell’istituto Nell’istituto sono presenti alcuni alunni che
(regolamento, POF, curricolo verticale, presentano problemi comportamentali che, talvolta,
progettazione didattica di classe, patto rendono difficoltosa la gestione della classe e lo
educativo di corresponsabilità, regolamento svolgimento delle attività didattiche, generando una
percezione non positiva del clima scolastico.
degli studenti e delle studentesse) prevedono
L’istituto riceve scarso supporto dall’ente locale e
modalità espressamente dedicate alla
dalle strutture socio-sanitarie. Nella scuola è
promozione di un clima relazionale favorevole presente in maniera saltuaria l’equipe
alla convivenza e all’apprendimento. sociopsicopedagogica.
La modalità con cui la scuola si attiva per la Nonostante le azioni messe in campo dalla scuola, il
promozione delle regole di comportamento è livello basso del background sociale, genera episodi
quella della scoperta del significato della regola, di sospensioni degli studenti superiori alla media
come valore per la vita e per la pacifica nazionale, solo in fase pre-adolescenziale (Scuola
convivenza sociale. secondario di I grado).
Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra Si evidenzia:
studenti e insegnanti attraverso un - la mancanza di continuità e attualizzazione
di quanto appreso a scuola nella vita quotidiana
atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e
extra-scolastica.
al ‘buon esempio’ , la condivisione dei
- Una scissione tra la vita della scuola e la vita fuori
regolamenti, circolari di istituto e delle ‘regole dalla scuola, causata da: dall'indifferenza sociale e
di classe’ , l’assegnazione di ‘compiti’ verso la culturale, dalla mancanza di supporto della famiglie
classe e la realizzazione di una ricca proposta di che spesso non aiutano i figli nell'apprendimento
iniziative di sensibilizzazione al fine di educare scolastico e dei valori della vita umana e sociale.
alla lealtà, alla legalità e promuovere
opportunità concrete di cambiamento negli
alunni, a partire dalla coscienza personale,
facendo acquisire e scaturire atteggiamenti
sociali positivi.

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LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

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(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...
VOTO 4
L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti in modo adeguato.
Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola
incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune
discipline in cui gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.
La scuola si impegna a promuove le competenze trasversali, in chive di cittinanza attiva e responsabile,
attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e
condivise nelle classi; in alcune classi sono condivise in modo disomogeneo. I conflitti con gli studenti sono
gestiti in modo adeguato nella maggior parte dei casi e solo in poche situazioni non sempre le modalità
adottate sono efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Definizione dell'area – Strategie adottate dalla scuola per la promozione dei processi di
inclusione e il rispetto delle diversità, adeguamento dei processi di insegnamento e di
apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo nel lavoro d’aula e nelle altre situazioni
educative. L’area è suddivisa in due sottoaree:

 Inclusione – modalità di inclusione degli studenti con disabilità, con bisogni educativi speciali e
degli studenti stranieri da poco in Italia. Azioni di valorizzazione e gestione delle differenze.

 Recupero e Potenziamento – modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai


bisogni formativi di ciascun allievo.

Inclusione

COD NOME INDICATORE FONTE


3.3.a Attività di inclusione INVALSI - Questionario scuola
INVALSI - Questionario
insegnanti

Inclusione
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Per la scarsità di risorse economiche e umane, non
La scuola dispone di un sistema di accoglienza e di sono presenti modalità per l’informazione e l’ascolto
protocolli organizzativi coordinati da una degli studenti stranieri (sportello, mediatore
commissione e una funzione strumentale per culturale, bacheca plurilingue).
accogliere e rilevare i bisogni degli alunni in La prospettiva inclusiva nella dimensione
ingresso; in classe sono attuate pratiche di organizzativa risulta debole a causa della precarietà
accompagnamento e tutoraggio dei nuovi arrivati. degli insegnanti di sostegno che non garantiscono la
Il POF evidenzia una prospettiva inclusiva nelle sue continuità delle azioni.
diverse dimensioni: educativa (quadro valoriale e La scuola non documenta efficacemente le buone
contenitori d’esperienza); curriculare (elaborazione pratiche educative e didattiche inclusive per la loro
condivisa di PEI e PDP, attivazione di percorsi diffusione all’interno e all’esterno della comunità

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strutturati con materiali specifici ed esperienze per professionale.
sostenere e facilitare gli apprendimenti e la Dato l’elevata concentrazione di alunni non
partecipazione degli alunni con BES); italofono all’interno dell’istituto e della
extracurriculare (percorsi di ampliamento e recrudescenza di casi di alunni con bisogni educativi
laboratori mirati, percorsi integrati e sinergie speciali di terza fascia (disagio socio economico-
territoriali con associazioni ed enti); organizzativa culturale) risultano non sempre adeguate le attività
(aula di sostegno, laboratirio di ceramica e di su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle
cucina). diversità.
Le pratiche didattiche d’aule fanno rferimento a
modelli d’apprendimento collaborativo per
sostenere la partecipazione attiva di tutti gli alunni
attraverso l’impiego di mediatori didattici digitali.
Le scelte organizzative dei consigli di classe
prevedono forme di flessibilità rispetto ai tempi
delle attività e degli spazi utlizzati; le pratiche
valutative sono orientate alla rilevazione dei
processi individuali e fanno ricorso a modalità e
prove diversificate ai bisogni specifici degli allievi.

Recupero e potenziamento

COD NOME INDICATORE FONTE


3.3.b Attività di recupero MIUR
INVALSI - Questionario scuola
3.3.c Attività di potenziamento INVALSI - Questionario scuola

Recupero e potenziamento
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Nell’istituto si rileva un’elevata correlazione fra Dai questionari condotti ai docenti emerge che la
svantaggio sociale e insuccesso scolastico. Tuttavia scuola non attiva significative azioni di
la scuola contrasta efficacemente questo fenomeno potenziamento degli studenti più brillanti e di
attraverso una doppia articolazione delle attività di partecipazione a gare e competizioni per la
recupero: promozione delle eccellenze.
1) recupero ordinario, sviluppato da ciascun
docente mediante la valutazione formativa in itinere
e l’adattamento del curricolo disciplinare;
2) recupero intensivo in orario extracurriculare, per
gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse,
volto a compensare deficit nelle abilità di base
(letto-scrittura e impiego dei numeri).

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LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...


VOTO 3
Il POF dell’Istituto si caratterizza da sempre come un manifesto programmatico per l'integrazione delle
diversità e l’adozione di una didattica inclusiva. Oltre all'alto numero di alunni di culture diverse, la scuola
ha accoglie alunni diversamente abili e alunni con DSA, oltre a numerosissimi casi di alunni con disagio
scolastico e socio-culturale. Gli insegnanti sono quindi abituati a porre attenzione ai bisogni formativi di
ciascuno, diversificando metodi e approcci educativi: vengono predisposti PDP e PEI per gli alunni con BES e
DVA e si effettuano regolari incontri con le équipe dell'ASL.
Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon
numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di
potenziamento non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola.

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3.4 Continuità e orientamento

Definizione dell’area - Attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Attività
finalizzate all’orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi. L’area è articolata al
suo interno in due sottoaree:

 Continuità – azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuità educativa nel passaggio da
un ordine di scuola all’altro

 Orientamento – azioni intraprese dalla scuola per orientare gli studenti alla conoscenza del sé e
alla scelta degli indirizzi di studio successivi

Contnuità

COD NOME INDICATORE FONTE


3.4.a Attività di continuità INVALSI - Questionario scuola

Continuità
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Il consiglio d’istituto ha deliberato i criteri di La scuola non ha intrapreso azioni efficaci rispetto a
formazione delle classi, come stabilito - continuità verticale per il coinvolgimento
dall’Art.10, comma 4 del D.L.vo 297/1994, e gli delle classi ponte
insegnanti delle classi ponte effettuano incontri - attività ed esperienza che coinvolgono gli
alunni e gli insegnanti delle classi ponte
di continuità con lo scopo di formare le classi
- momenti e strumenti strutturati per
sulla base di criteri d’istituto.
facilitare la conoscenza dell’alunno (schede
Il collegio dei docenti ha concordato raccordi di passaggio informazioni, istruzioni per gli insegnanti
continuità rispetto a: delle classi ponte
– dimensione curricolare (competenze in - condivisione con le famiglie per definire le
uscita/entrata); linee e le strategie didattiche comuni (foglio notizie
– di contenuto disciplinare (curricolo minimo dell’allievo compilato dai genitori)
garantito per livelli minimi di prestazione)

Orientamento

COD NOME INDICATORE FONTE


3.4.b Attività di orientamento INVALSI - Questionario scuola

Orientamento
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

La scuola realizza un’ampia offerta di attivita’ di L’istituto, a causa della scarsità di risorse umane e
orientamento, rivolta agli studenti di III media, finanziarie, non può dotarsi di un piano per

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finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II l’orientamento articolato e compiuto; si limita a
grado, che prevede incontri collettivi ed individuali fornire il consiglio orientativo sulla base delle
con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione competenze degli alunni e informazioni sulle scuole
di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel di prosecuzione degli studi fornite da delegazioni
sito web, Open Day, Laboratori e altre iniziative delle predette scuole.
realizzate coinvolgendo i rappresentanti delle scuole La didattica orientativa rimane soprattutto legata
di II grado. all’ultimo della scuola secondaria di primo grado e
non efficacemente attivata all’interno di un curricolo
meta-cognitivo.

LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...


VOTO 3
Il giudizio “3” consegue al fatto che le attività di continuità e orientamento toccano gli aspetti
essenziali, formazione delle classi, consiglio orientativo e incontri informativi sulle scuole di
prosecuzione degli studi.

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B) Processi – Pratiche gestionali e organizzative

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Definizione dell'area - Identificazione e condivisione della missione, dei valori e della visione
di sviluppo dell’istituto. Capacità della scuola di indirizzare le risorse verso le priorità,
catalizzando le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse
finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento degli obiettivi prioritari d’istituto.

La missione è qui definita come la declinazione del mandato istituzionale nel proprio
contesto di appartenenza, interpretato alla luce dall'autonomia scolastica. La missione è
articolata nel Piano dell'Offerta Formativa e si sostanzia nell'individuazione di priorità
d'azione e nella realizzazione delle attività conseguenti. L’area è articolata al suo interno in
quattro sottoaree:

 Missione e obiettivi prioritari – individuazione della missione, scelta delle priorità e loro

condivisione interna e esterna

 Controllo dei processi - uso di forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione intrapresa
dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati (es. pianificazione strategica,
misurazione delle performance, strumenti di autovalutazione).

 Organizzazione delle risorse umane – individuazione di ruoli di responsabilità e definizione


dei compiti per il personale

 Gestione delle risorse economiche – assegnazione delle risorse per la realizzazione delle priorità

Missione e obiettivi prioritari

COD NOME INDICATORE FONTE

Missione e obiettivi prioritari


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Il POF esplicita con chiarezza ed immediatezza le Il POF non viene illustrato alle famiglie con
priorità e gli obiettivi della scuola. sistematicità nei tre segmenti all’inizio dell’anno
La lettura del POF è facilitta dalla presenza di schemi scolastico. Dai questionari risulta che una
e mappature.
minima percentuale di genitori consulta il POF
La scuola ha definito chiaramente una propria
dal sito web del’Istituto.
mission, quale ragione essenziale della scuola
interpretata nel proprio contesto di appartenenza Per mancanza di risorse economiche, negli
ed ha esplicitato il ruolo della scuola e le ‘idee ultimi anni, non si è potuto reiterare la buona
guida’ che la ispirano. prassi del mini POF plurilingue da consegnare
Il POF è reso pubblico nel sito istituzionale della alle famiglie all’atto dell’iscrizione dell’offerta
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scuola in formato PDF. formativa in corso; inoltre a causa
Sono previste modalità di verifica periodiche della dell’asincronia tra POF (anno scolastico) e
realizzazione dell’offerta formativa con i genitori in Programma Annule (anno solare) risulta
sedi di incontri con OO.CC., soprattutto all’interno difficoltoso presentare l’offerta formativa per
del Consiglio d’Istituto.
l’anno scolastico successivo all’atto
dell’iscrizione.
L’adesione e la partecipazione alle attività
proposte dagli EE.LL. non è preceduta da
un’azione di concertazione periodica per la
definizione delle priorità.

Controllo dei processi

COD NOME INDICATORE FONTE

Controllo dei processi


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
In assenza di una politica generale di formazione
Sulla base dei settori strategici individuati dalla strategica del personale della scuola, manca una
mission d’istituto, la scuola ha strutturato forme di “cultura organizzativa” su cui impiantare processi di
monitoraggio nei predetti settori: sviluppo organizzativo, inclusa la mission
- comunicazione e partecipazione; istituzionale, quindi la scarsa interiorizzazione di una
- relazione educativa, clima scolastico e cultura organizzativa e la mancanza di adeguate
benessere degli attori scolastici e dell’utenza; risorse umane e finanziarie rende estremamente
- organizzazione/amministrazione; difficoltoso impiantare un efficace sistema di
- strutture/strumenti; controllo strategico dei processi d’istituto.

È presente un “Piano Annuale delle attività


funzionali all’insegnamento”.

Organizzazione delle risorse umane

COD NOME INDICATORE FONTE


3.5.a Gestione delle funzioni strumentali INVALSI - Questionario scuola
3.5.b Gestione del Fondo di istituto INVALSI - Questionario scuola
3.5.c Processi decisionali INVALSI - Questionario scuola
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti INVALSI - Questionario scuola
sull’organizzazione

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Organizzazione delle risorse umane
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono A causa dell’insufficiente sviluppo della cultura
così definiti: organizzativa gli incarichi strategici d’istituto anche
A) personale docente se definiti in modo puntuale , in certi casi, vengono
1) titolari di funzione strumentale ex Art. 33 svolti in modo approssimativo e come mero
adempimento burocratico.
CCNL, individuati con delibera annuale del
Talvolta gli stessi docenti e ATA si trovano a dover
collegio dei docenti. La delibera definisce
assumere più incarichi per mancanza di candidature
puntualmente settori, compiti, tempi e e disponibilità con la conseguente centralizzazione
modalità di rendicontazione. di risorse.
2) altri incarichi; atto di nomina del DS che
definisce puntualmente settori, compiti, tempi
e modalità di rendicontazione.
B) personale ATA; gli incarichi e i settori di
lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano
di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS.
L’allocazione delle risorse finanziare all’interno
del Programma Annuale e’ coerente con le
scelte definite nel POF.L’organizzazione delle
risorse umane segue il criterio della
valorizzazione di competenze specifiche.
In fase di contrattazione vengono definiti e
condivisi sia le modalità di ditribuzione delle
risorse per le funzioni strumentali sia i criteri di
ripartizione del FIS tra insegnanti e personale
ATA.
La riduzione delle disponibilita’ del FIS ha
portato la scuola a redistribuire le ore alle
diverse funzioni strumentali concentrandosi nei
ruoli ritenuti piu’ strategici.
Si rileva una buona flessibilità organizzativa
attraverso la disponibilità dei docenti a sostiuire
i colleghi senza oneri con cambi interni:

Gestone delle risorse economiche

COD NOME INDICATORE FONTE


3.5.e Progetti realizzati INVALSI - Questionario scuola
3.5.f Progetti prioritari INVALSI - Questionario scuola

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Gestione delle risorse economiche
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

Si rileva coerenza tra le priorità formative La progressiva scarsità delle risorse economiche
dell’istituto e l’allocazione delle risorse economiche. rendono la gestione di bilancio un fatto meramente
Le scelte di gestione delle risorse economiche burocratico determinando il rovesciamento di
conseguono alle scelte educative e della mission prospettiva: prima vengono le scelte di gestione
secondo il criterio della priorità. economica e, a queste, si adeguano le scelte
I responsabili dei diversi progetti rendono conto con educative e di mission.
periodicità degli interventi effettuati al collegio dei
docenti.

LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...


VOTO 4
Il giudizio “4” consegue al fatto che la definizione della mission, il controllo dei processi, l’organizzazione
delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche, complessivamente, toccano gli aspetti
essenziali delle predette aree.

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3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Definizione dell'area - Capacità della scuola di prendersi cura delle competenze del personale,
investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il
capitale professionale dell’istituto. L’area è articolata al suo interno in tre sottoaree:

 Formazione – azioni intraprese, finanziate dalla scuola o da altri soggetti, per


l’aggiornamento professionale del personale

 Valorizzazione delle competenze - raccolta delle competenze del personale e loro utilizzo

(l'assegnazione di incarichi, formazione tra pari, ecc.)

 Collaborazione tra insegnanti – attività in gruppi di lavoro e condivisione di strumenti e materiali

didattici

Formazione

COD NOME INDICATORE FONTE


3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti INVALSI - Questionario scuola

Formazione
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...

La scuola raccoglie le competenze del personale e A causa della insufficienza di risorse,del


utilizza i profili di competenza per la valorizzazione continuo ricambio del personale docente in
delle risorse. servizio, della caduta di offerta di formazione
Si rileva un buon grado di disponibilità del collegio
da parte dell’Amministrazione e della norma
dei docenti all’autoaggiornamento e
contrattuale che stabilisce che, diversamente
all’arricchimento delle competenze professionali
mediante la frequenza a corsi di specializzazione dal passato, quando la formazione era un
promossi da enti e da Università. diritto-dovere per il personale della scuola, la
L’istituto partecipa a reti di scuole che promuovono formazione è oggi soltanto un “diritto”, la
attività di formazione per il personale della rete. programmazione della formazione non è
strutturata e, di conseguenza, si è privilegiata la
scelta strategica di promuovere
l’autoformazione e di investire le risorse
economiche nel conseguimento della mission e
degli obiettivi prioritari della scuola.

Valorizzazione delle competenze

COD NOME INDICATORE FONTE

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Valorizzazione delle competenze
PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Anche a causa della scarsità di risorse economiche
Il collegio dei docenti, il DS e il DSGA, ciascuno per i risulta sempre più difficile ottenere la disponibilità
propri ambiti di competenza, tengono in debito del personale allo svolgimento di incarichi strategici
conto, entro i vincoli del contratto integrativo aggiuntivi. Ne consegue che l’attribuzione è spesso
d’istituto, nell’attribuzione degli incarichi, delle determinata dalla disponibilità personale.
specifiche competenze. Inoltre, a causa del ricambio del personale in
servizio, si determina la dispersione delle
competenze acquisite nei settori strategici o la
centralizzazione di risorse.

Collaborazione tra insegnant

COD NOME INDICATORE FONTE


3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti INVALSI - Questionario scuola
3.6.c Confronto tra insegnanti INVALSI - Questionario
insegnanti

Collaborazione tra insegnanti


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
L’organizzazione del collegio dei docenti è Risulta ancora non attivata l’articolazione del
articolata per: collegio dei docenti in dipartimenti disciplinari e
– gruppi di lavoro, per predisporre materiali da socio-comportamentali quali assemblee deputate
adottarsi collegialmente; alla ricerca, all’innovazione metodologica e
disciplinare ed alla diffusione interna della
– gruppi di lavoro per adempiere a compiti
documentazione educativa, allo scopo di favorire
(formazione delle classi);
scambi di informazioni, di esperienze e di materiali
– FS e commissioni di lavoro , per il presidio didattici.
di settori strategici o di strutture.
Inoltre, la scuola incentiva la partecipazione dei
docenti a gruppi di lavoro, anche spontanei, su
temi e attività specifiche.
La scuola mette a disposizione spazi per la
condivisione dei materiali ed esperienze
attraverso la riconversione dell’aula docenti in
“spazio di formazione permanente”.

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LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

(max 2000 caratteri spazi inclusi) ...


VOTO 2
Il giudizio “2” consegue al fatto che l’offerta di formazione, la valorizzazione delle competenze esistenti,
e la collaborazione fra insegnanti, complessivamente, realizzano le istanze essenziali della valorizzazione
delle risorse umane e presenta fattori di criticità da migliorare.

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3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Definizione dell'area - Capacità della scuola di proporsi come partner strategico di reti
territoriali e di coordinare i diversi soggetti che hanno responsabilità per le politiche
dell’istruzione nel territorio. Capacità di coinvolgere le famiglie nel progetto formativo. L’area è
articolata al suo interno in due sottoaree:

 Collaborazione con il territorio – promozione di reti e accordi con il territorio a fini formativi.

 Coinvolgimento delle famiglie – capacità di confrontarsi con le famiglie per la definizione

dell’offerta formativa e sui diversi aspetti della vita scolastica.

Collaborazione con il territorio

COD NOME INDICATORE FONTE


3.7.a Reti di scuole INVALSI - Questionario scuola
3.7.b Accordi formalizzati INVALSI - Questionario scuola
3.7.c Raccordo scuola-territorio INVALSI - Questionario scuola
3.7.d Raccordo scuola e lavoro INVALSI - Questionario scuola

Collaborazione con il territorio


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
Il comune risulta non sempre disponibile a
L’istituto ha sviluppato le seguenti concordare programmi o azioni con l’istituto.
collaborazioni con soggetti esterni: Il territorio offre poche opportunità per integrare o
1) Soggetti istituzionali: assessorato alla arricchire l’offerta formativa da parte di soggetti
privati per consentire il raccordo con il mondo del
pubblica istruzione, ai servizi sociali , ufficio
lavoro.
Tecnico del Comune;Arma dei carabinieri,
La scuola costituisce l’unica agenzia formativa del
Capitaneria di Porto, Polizia Municipale ; ASP di territorio.
Vittoria (Dipartimento multidisciplinare); Coni
per azioni di affiancamento ai docenti di scuola
primaria nelle attività motorie;
2)accordi formalizzati per la realizzazione di reti
territoriali di scuole su interventi specifici ;
3) raccordo scuola territorio con associazioni,
enti ,etc…:Anffass per la per la realizzazione di
percorsi laboratoriali inclusivi delle diversità;
Lega Ambiente e Fare Verde Vittoria per la
realizzazione di percorsi di promozione di
cittadinanza attiva;Comitato genitori della
scuola per la realizzazione di attività di di
promozione della cultura e tradizioni territoriali
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( Cena d San Giuseppe, Fiera del
Dolce );Collaborazione con l’Associazione Amici
del Teatro per la realizzazione del Piccolo Teatro
Stabile di Scoglitti all’interno dei locali della
scuola;Parrocchia , San Vincenzo, Associazione
Agesci, Telethon e Unicef per la promozione di
iniziative di solidarietà.
Vista l’ampia varietà di proposte che gli
Stakeholders offrono all’IC , sono stati creati: FS
con nomina formale per raccordo con il
territorio, FS per la rilevazione del grado di
soddisfazione delle iniziative e dei
rapporti;gruppi di lavoro composti da
insegnanti e rappresentanti del territorio.

Coinvolgimento delle famiglie

COD NOME INDICATORE FONTE


3.7.e Partecipazione formale dei genitori INVALSI - Questionario scuola
3.7.f Partecipazione informale dei genitori INVALSI - Questionario scuola
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori INVALSI - Questionario scuola
3.7.h Capacità della scuola di coinvolgere i genitori INVALSI - Questionario scuola

Coinvolgimento delle famiglie


PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA
(max 1500 caratteri spazi inclusi) ... (max 1500 caratteri spazi inclusi) ...
La scuola da anni è impegnata a tessere e Le evidenze analizzate (questionari INVALSI,
consolidare i rapporti con il territorio secondo il questionari autovalutazione, POF) sottolineano la
principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel partecipazione selettiva delle famiglie alla vita della
contesto territoriale. scuola che si manifesta in una forbice collaborativa :
La scuola organizza iniziative culturali e sociali con il da un lato il supporto durante i progetti curricolari ,
coinvolgimento di genitori come “esperti” e come extra-curricolari, il coinvolgimento per la definizione
corsisti nella realizzazione di progetti formativi e di documenti rilevanti per la vita scolastica e la
attività laboratoriali per la promozione e lo sviluppo partecipazione alle varie iniziative culturali e sociali
delle arti creative con attinenza alla tradizione e della scuola che rende positivo il rapporto scuola-
vocazione del territorio ( laboratori per la famiglia; dall’altro la mancata condivisione e
lavorazione del pane, della ceramica, dei tessuti, collaborazione in tutti gli aspetti della vita scolastica
ecc…) e per la partecipazione ad eventi e che si esplicita nella delega formativa da parte di
manifestazioni nazionali ( Una pigotta per l'Unicef, quei contesti socio-familiari deprivati
Telethon). culturalmente , linguisticamente e
economicamente.
Dato il background socio culturale economico , la
comunicazione on line con le famiglie per mezzo del
sito web è utilizzata da un gruppo ristretto di utenti ;
benché la scuola sia all’avanguardia sull’utilizzo degli
strumenti on line (registro elettronico
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dell’insegnante e di classe ) la comunicazione
scuola famiglia predilige canali diretti e formali
( incontri individuali e collegiali, comunicazioni sul
diario, colloqui ).

LIVELLO

Motivazione del giudizio assegnato

VOTO 4
Il giudizio “4” consegue al fatto che la collaborazione con il territorio, e il coinvolgimento delle famiglie,
complessivamente, realizzano le istanze essenziali della integrazione con il territorio.

4 Il processo di autovalutazione
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Composizione del nucleo di autovalutazione

4.1 Come è composto il Nucleo di autovalutazione che si occupa della compilazione del RAV?

Elencare i nomi e i ruoli dei componenti (es. Maria Rossi, docente di matematica della scuola
secondaria di primo grado e funzione strumentale; Mario Bianchi, docente di scuola primaria,
ecc.). (max 1000 caratteri spazi inclusi)

Processo di autovalutazione

4.2 Nella fase di lettura degli indicatori e di raccolta e analisi dei dat della scuola quali problemi
o difficoltà sono emersi?

4.3 Nella fase di interpretazione dei dat e espressione dei giudizi quali problemi o difficoltà sono
emersi?

Esperienze pregresse di autovalutazione

4.5 Nello scorso anno scolastco la scuola ha effettuato attività di autovalutazione e/o
rendicontazione sociale? Sì No

4.5.1 Se Sì, la scuola ha utilizzato un modello strutturato di autovalutazione e/o rendicontazione

sociale?

 No, la scuola ha prodotto internamente i propri strumenti (es. questionari di gradimento,

griglie di osservazione, ecc.)

 Sì (specificare di quale modello si tratta, es. ISO 9000, CAF, modelli elaborati da reti di scuole,

modelli elaborati da USR, altro)

4.5.2 Se sì, come sono stati utilizzati i risultati dell’autovalutazione? (es. i risultati
dell’autovalutazione sono stati presentati al Consiglio di istituto, sono stati pubblicati sul sito, sono
stati utilizzati per pianificare azioni di miglioramento, ecc.)

5 Individuazione delle priorità


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5.1 Priorità e Traguardi orientati agli Esiti degli studenti

5.1.1 Prioritàà

ESITI DESCRIZIONE DESCRIZIONE


DEGLI STUDENTI DELLA PRIORITÀ DEL TRAGUARDO
à) Risultàti scolàstici Potenziàmento dellà continuitàà
orizzontàle e verticàle.
1 - Revisione del curricolo verticàle e dei
profili di competenzà per le vàrie
discipline e ànni di corso.

X 2 - Definizione di criteri e strumenti


comuni per là progettàzione e là
vàlutàzione dei percorsi formàtivi.
b) Risultàti nelle prove Riduzione dellà vàriànzà trà le clàssi e dei
fenomeni di cheàting.
Ridurre là differenzà negàtivà nei risultàti
delle clàssi dellà scuolà primàrià rispetto
X stàndàrdizzàte àl punteggio medio delle scuole con
bàckground simile.

c) Competenze chiàve e 1) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...


2) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...
1) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...
2) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...
di cittàdinànzà

d) Risultàti à distànzà 1) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...


2) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...
1) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...
2) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...

5.1.2 Motivàre là sceltà delle prioritàà sullà bàse dei risultàti dell'àutovàlutàzione (màx
1500 càràtteri spàzi inclusi).

Con là sceltà di queste prioritàà si intende promuovere il successo formàtivo e


l'àcquisizione dei livelli essenziàli di competenze (misuràte con le prove stndàrdizzàte
nàzionàli) per tutti gli studenti.

L'àggregàzione funzionàle del collegio in dipàrtimenti disciplinàri àgevoleràà il


confronto costruttivo e riflessivo frà le reàltàà delle vàrie clàssi e dei diversi ordini di
scuolà, in un'otticà di individuàzione delle criticitàà e di àttivàzione d'inteventi miràti.

Cioà renderàà piuà àgevole rilevàre i criteri di competenzà ràggiunti, dàl momento che
obbiettivi e contenuti minimi delle discipline verrànno condivisi sià à livello di
continuitàà orizzontàle (frà clàssi pàràllele), sià à livello verticàle (frà primàrià e
secondàrià).

5.2 Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO
à) Curricolo, progettàzione 1) Nei dipàrtimenti e nelle commissioni predisposizione del regolàmento interno per là
e vàlutàzione vàlutàzione (discipline/comportàmento) degli àllievi.
2) Per clàssi pàràllele predisposizione progràmmàzione e delle verifiche comuni
X quàdrimestràli.
3) Revisione nei dipàrtimenti del curricolo verticàle e dei profili di competenzà per le vàrie
discipline e ànni di corso.
4) Condividere àll’interno dei dipàrtimenti e delle commissioni definizione di strumenti
strutturàti per le clàssi ponte.

b) Ambiente di 1) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...


2) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...
àpprendimento

c) Inclusione e 1) Istituzione del GLI per l'àttivàzione e là condivisione di buone pràssi inclusive per i bisogni
educàtivi speciàli.
differenziàzione 2) Potenziàre (ànche con risorse specifiche) àttivitàà di recupero/potenziàmento e
àlfàbetizzàzione itàliàno L2.
X

d) Continuitàà e 1) Attivàre percorsi di didàtticà ortientàtivà nellà scuolà Secondàrià di Primo Gràdo.

X orientàmento

e) Orientàmento stràtegico 1) Strutturàzione dei dipàrtimenti disciplinàri come àggregàzioni funzionàli e àssemblee
deputàte àllà ricercà.
X e orgànizzàzione dellà
scuolà

f) Sviluppo e vàlorizzàzione 1) Nei dipàrtimenti Work group di àutoformàzione guidàtà/àssistità su QDR Itàliàno e
Màtemàticà.
delle risorse umàne
X

g) Integràzione con il 1) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...


2) (màx 150 càràtteri spàzi inclusi) ...
territorio e ràpporti con le
fàmiglie

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5.2.2 Indicàre in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire àl
ràggiungimento delle prioritàà (màx 1500 càràtteri spàzi inclusi).

Le scelte degli obiettivi di processo fatte alla fine del processo di autovalutazione sono state
contestualizzate secondo i criteri di fattibilità ed impatto e sono state individuate rispetto ai
criteri di importanza e probabilità di successo.

Il ràggiungimento degli obiettivi di processo individuàti possono contribuire àl


ràggiungimento delle prioritàà , in quànto l'àggregàzione funzionàle del collegio in dipàrtimenti,
là definizione di criteri e strumenti di progettàzione/vàlutàzione (orizzontàle e verticàle) e là
definizione del curricolo e dei profili di competenzà costituiscono un processo condiviso di
ricercà riflessivà delle risorse professionàli sulle pràtiche orgànizzàtive e didàttiche nell'otticà
del miglioràmento continuo.
La riflessione sulla Relazione tra gli obiettivi di processo e le priorità individuate h a
p e r m e s s o d i identificare la Linea Strategica del Piano di Miglioramento:
l’autonomia di ricerca come il modo “ordinario” di lavorare, di elaborare e realizzare
l’offerta formativa all’interno di uno scenario di scuola in pieno processo di cambiamento.

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