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Disegnare a mano libera: si pud imparare Strumenti e regole fondamentali isegnare pud voler dire: “raffigurare i contorai!” DD Siteedittg 4 le esopesioo estan scorten: ti all'epoca della Bauhaus o nel Rinascimento: *I'somo di vasta cultura e con una solida istrazione @ anche un buon disegnatore”. Oggi potremmo aggiungere: “nono: stante le soddisfazioni che ci vengono date dalla foto- grafia, non dovremmo dimenticare il disegno”. Gia gli antichi persiani, egiziani e greci disegnavano cosi bene © avevano una tale capacita raffigurativa che ogai le lo 10 opere sono definite “arte antica”. La fotografia pud sostituire solo in modo imperfetto il disegno, il quale pud vantare una maggiore capacita ¢ forza nel delineare figure e contorni. La ripresa fotogra- fica fissa quasi sempre il particolare prescelto in una cor. nice che comprende altre immagini; spesso non si capi- sce bene quale sia la cosa o il motive che ha spinto I'au tore a scattare la foto. C’@ inoltre da dire che la facilita d'uso delle moderne machine fotografiche pud anche indurre a una sorta di rapacita ottica che spinge a scat: tare foto su foto in modo irrazionale, mentre invece per la rappresentazione fotografica, come per il disegno, & indispensabile una attenta ¢ paziente osservazione del Foggetto da riprodurre Il modo di rappresentare influisce sulla qualita estetica diun disegno; disegnare in modo chiato e sintetico, tra- lasciando i particolari superflui ei fronzoli, 2 forse il mo do migliore per ottenere una buona qualita. Discgnare pub anche voler dire “indicare qualcosa”; fa- cendo questo si delineano, si mettono in risalto e si ela- borano le caratteristiche essenziali di un oggetto e di con- Schizzo oi una appresentazione spaziale portato come esempo (costruzione graduale di uno Sschizzo). Allo stesso mado fa Costruzione del libro procede peer fasi successive 1. Tracciare Forizzocte ai’atezza dela visuale (ines continua da sinistra a destra. oes ae re Rohe Punto DIPUgA DeLee 2 te {- 2. Fissare il punto di fuga Sulla nea di orizzonte (per eviare sgradita simmetne distanziario dal centro) 3. Tracciare la inea & terca Sono la nea oi onazonte @ tuna distanza pan alfatezza oi visual (Valtezza da terra del occhio delosservatore Circa 1,50-1,60 m}, Divdere questa aliezza in 3 pani ugual (3=2) Disegnare a mano libera: si pud imparare seguenza cid che non ® essenziale va lasciato da parte perché arreca danno all'informazione principale. Con- centrazione sull’essenziale quindi ed eliminazione del su- perfluo, Nel disegno si lascino tranquillamente da parte lo “stile personale” e i pretenziosi trucchi “artistici”, a ‘meno che non si abbia un motivo del tutto particolare per usarli. Il disegno ci da la magnifica occasione di sperimentare ¢ affinare la “visione dell’essenziale” e col tempo impa- riamo @ percepire in modo pitt sicuro ¢ rapido qualsiasi forma, struttura o costruzione. Cercando un soggetto impariamo a considerare separa- tamente le immagini che ci giungono dall’ambiente che ci circonda e con esse creiamo le nostre composizioni figurative: ci accorgeremo presto anche dell"importa za della scelta del punto di osservazione e di come que- sta influisca sulle composizioni Presto supereremo la timidezza iniziale e tracceremo li- nee con maggior sicurezza. Dopo un certo numero di esercizi & possibile che, tracciando la prima linea, si ab- bia gia davanti agli occhi il risultato finale e che cid ba- sti per fissare quel che si & visto e pensato. Prima di im parare una lingua bisogna conoscerne i vocabolis riferi- to al disegno questo significa imparare a osservare ¢ a tracciare linee, e questo per chi ha un po” di coraggio ¢ buona volonti non & affatto difficile. Questo libro fornisce le regole fondamentali e con esse anche la sicurezza necessaria per l'esecuzione tecnica dei disegni. Con la crescita dell’esperienza il disegnatore potra an- che crearsi, in un secondo tempo, una propria personale tecnica di rappresentazione, conforme alle proprie ten- denze ¢ attitudini Strumenti Diciamo innanzitutto che non? indispensabile l'impie- go di materiali e strumenti grafici costosi, invece im. portante il tratto, il disegno stesso. E indispensabile che lo strumento grafico usato forni sca un tratto fluido ¢ regolare. Le matite che imbratta no e danno segni diseguali, le mine e i carboncini trop. po teneri e friabili sono da evitare, perché sporcano fa. cilmente il foglio da disegno. Le penne @ china e a inchiostro, come le penne a sfera,, sono poco adatte per i prineipianti. Le piccole irregola- rita dovute all'uso maldestro di tali mezzi, i tratti che terminano in modo impreciso o hanno differenti spes- sori possono forse destare qualche intefcsse, ma nella maggioranza dei casi non rappresentano un buon risul- tsto, perché non sono voluti o finalizzati a qualcosa. Se si disegna sulla lavagna col gesso, si migliora la quali 18 del tratto e del disegno stesso tenendo il gesso appun- tito. Eccovi una classifica degli strumenti pitt adatti al disegno a mano libera: pennarello sottile matita semidura matita dura matita tenera carboncino penna a china Resso penna stilografica penna a sfera Lo spessore del tratto deve rimanere sempre uguale. La punta della matita o del pennarello non deve consumat- si troppo in fretta e tantomeno spezzarsi; per ottencre un tratto uniforme si consiglia di far ruotare la matita su se stessa L'uso di matite tenere, carboncino o gessetto permetie diottenere linee che vanno dalle pit Ieggere e sottli al- le pitt spesse e marcate; per questo scopo usate pressio- ni ora leggere ora pit forti. Materiali Per gli schizzi ¢ i disegni a mano libera sono adatti qua si tutti i tipi di carta, a condizione che abbiano un colo- re sufficientemente chiaro, siano assorbenti ¢ un po’ ruvide, Sulla carta troppo liscia il segno della matita non risulta abbastanza nero ¢ con alcuni mezzi si lavora male. La carta pesante Ingres, la carta da lettere e la carta per acquarello sono invece ideali peril nostro tipo di lavore. II piano di appoggio per il disegno deve essere ben sta bile © poiché questa attivita richiede tempo e una ceria resistenza fisica & bene adottare una sedia comoda che non affatichi troppo in fretta. I piani e le superfici Disposizione delle figure ‘oggetto di osservazione ¢ valutazione critica da parte di La disposizione di schizai e disegni svi fogli deve essere _terzi. E buona norma, nel disegno a mano libera, utiliz. meditata, soprattutto se le nostre realizzazioni sarann~ zare lintera superficie del foglio; i disegni troppo pic. 4. 2 1 n risato Una figura domina la supericie, tuto 4 resto appare subordinate, 2. In contrapposizione IW rapporto di tensione tra cue element (poll), ad es. part osiruttve, determina Finformazione, 3. Jn fla Lintormazione & 5 ‘caxatterizzante dela ripetizone fu Ji figute ugual tra loro, 0 ‘molto simi, cisposte in fia, Per dare maggiore vivacila alinsieme si mette in risalto una figura, 4. In ordine attorno agl assi La dsposizione oi superici di Lugual dimension’ atorno a tuno 0 pid assi € una ssoluzione gratiea raramente sodistacenie. Il ermaismo di questa paricolare simmetiia hha quasi sempre un effet negativo sulfinformazione che Si vuole trasmetiers, 2© accettable. 6. A gruppi ordinat) aT Ill vuuedt TUCO eta oli su fogli grandi appaiono “sperduti” Juando avrete accumulato un po’ d'esperienza potrete iscostarvi da queste impostazioni che servono a facili- vi il lavoro iniziale, perché facili da capire e da impa- ure, e ricercare voi stessi 'impostazione pitt adatta per sostri disegni. Nel disegno a mano libera, come in tut de attivita figurative, ogni manierismo & rischioso, per x dettato da regole puramente formali, i pud essere senz’altro d’aiuto memorizzare i tipi di 8. La disposiione rimica La composizione @ dominata da figure carattersione ta loro Simi e rcorent a intervallprestabilis. Una soluzione quasi mai La tipetizione ci gruppi di figure ugual tra loro pud ‘essere una soluziono da adottarsi in qualche caso particolare, salvaguardanco le Caraterstiche tipiche di ogni singolo gruppo ed evidenziandone uno in mado Panicolare, per dare pid vivacil alla composizione. 7. A muceni (ordinate non La disposizione a mucchi, \ Ordinata in modo che tra le ‘ggiomerazioni si forming i angol ret, & uno schema ficotrente nella nostra vita tecricizata. In questo tipo dt ‘composizioni si deve tendere 8 una distibuzione equilibrate degli spazi pieni @ wuol. Lo Spazio woto (bianca) attorno ‘una figura fe consente di non confondersi con are 8. La cosiadetta “forma libera” 0 "ibera composizione” Si potrebbe essere indotti a ensare che cid cho. ‘contraddlatingue la “forma bora” sia la sua torala indipendenza dai criter di rappresentazione fin qui ‘espost. in real la “forma bora” 8 determinata essenzialmente dale Proporzioni dele singole pani della composizione € dal ‘apporto che vi é tra esse, A i ut HMC ICU Hn tut a Cece LUCE UHL i ml | dll ripartizione di ua foglio appena illustrate vi giovera mol- to anche ossetvare attentamente i lavori dei maestri del disegno. E molto consigliabile e niente affatto ridicolo studiare a lungo un buon disegno, per imprimere nella mente la sua struttura ¢ analizzarne ogni tratto. Aven- do la possibilita di rivedere dopo un giorno o due lo stes- se disegno, si scoprira che la propria capacit& critica (qua- Ii aspetti positivi o negativi, quali pregi o quali difetti ha opera esaminata) si é sviluppata. Tecniche di base per il disegno delle campiture uy Wii y ap Wi) Wi y Hi My ‘Witty ty Tratteggi e valori tonali-con riga e penna Tecniche di tratteggio a mano libera € 2 CEMENTO MATTONE ‘al rat ao ‘Ssbocenio Taegan Teinggasreesiio # Scaraboost Le matite Come impugnare la matita ee) Carta ruvida & aH SN Cartoncino bristol Cartoncino semiruvido Z 2H HB 2B 4B 4H He Superficie della carta ed aspetto del segno Tratti a matita: disegno di contorni Le penne Lo schizzo a penna Pennarelli con punte in feltro e fibra PUNTA MEDIA Il carboncino e la carta L’uso del frottage e del graffito Le scritte Tipi di scrittura a scrittura & un linguaggio simbolico fatto di segni LL. che le chee baoure aemetions pts ont ono conservate per essere comunicate ad altti e per so- stenere la memoria. Vecchie informazioni possono cost essere ripescate e richiamate in vita. I primi luoghi in cui fece la comparsa la scrittura (circa 5000 anni orso- no) furono: la Cina, la Mesopotamia e "Egitto. AlPinizio i segni rappresentavano le cose pitt salienti della vita ed erano simili a disegni stilizzati: pitt tardi furono simbolizzati e resi astratti (ad esempio la scrittura cu- neiforme). La scrittura comprende lettere ¢ numeri che, presi singolarmente o composti, rappresentano l'infor mazione. Qualita imprescindibili della serittura devono essere la leggiblita e la comunicabilita dell"informazio- ne. Con le abbreviazioni (sigle) della forma, con modi- fiche estetiche o deformazioni particolari possiamo ar- ricchire linformazione o renderla pit interessante; si pud ad esempio aumentare il fascino esotico di un ristorante cinese deformando i caratteri latini del nome scritto sul- Vinsegna o sulla lista delle vivande per farli sembrare ci- resi. Il titolo di un libro sull’arte gotica pud essere com- posto con lettere “gotichesgianti”; in linea di massima perd questo recupero di vecchi stli é da rifiutarsi deci- samente, poiché viviamo in un’epoca che ha i suoi stili ele sue forme. Intonazione delle scritte col disegno Come per uno stesso gruppo hizzi ¢ disegni si usa- no la stessa carta e lo stesso mezzo figurante, cost per le scritte si deve usare la stessa matita o la stessa penta, usata per il disegno cui queste scritte appartengono, poi ché la diversit’ ¢ il contrasto dei valori tonali disturbe- SEGNO ANTICO [FORMA Moveana] PRONUNCIA | SlaMNFICATO SPIEGAZIONE BY 1 fai (72 [esate sounerc [pee eee escent cose Vmato vesreawe 7 aS RR yo |rnco.senerein |r mans ese z i GRANoe seapenre oe ual iF tsi [eemeuts oun eamnen i RCAC sumenico | Sasnonese | atume PRovoNciA DEUA SULRKRA, ‘Saniecaro 1 ow ET | er | mano E < ee co ONTRGNA a i x ~ m re bg A F RR Ho oRREt meee | fo tee 3 $ ™ 5 ' a GA 4 bfo446 fl RA Pe aa Si a te ».% ct Fe Jie t- = Selif Ee ee 3 : . 2 : ° 38 M SoMa Nhe 3 $3 Me Mo | 1Z 52507890) rebbero unit dellinsieme, portando disordine nel di- segno e generando spesso equivoci, Inun disegno fatto a china, percid, anche le scritte do- vranno essere eseguite a china; il disegno a matita do. vri avete sctitte a matita, Le scritte possono aumentare Ia forza espressiva di un disegno, ma la possono anche indebolire e questo & da tenet presente: una cattiva scelta dei caratteri e delle pro Porzioni pu® far apparire una scritta come un corpo estra- hheo € non come parte integrante del disegno. Proporzioni delle scritte Ripetiamo ancora che le scritte chiare e semplici sono da preferirsi alle scritte attificiose ¢ di maniera. Grande importanza deve essete data alla leggibilith e alle pro- Porzioni (altezza © grossezza delle lettere), che devono essere in armonia col resto del disegno. Le scritte devo. no essere ridotte all'essenziale, le parole superflue van- ho climinate; per esempio: “Progetto di uno spazio per il tempo libero, scala 1:50” pud essere condensato in “Spazio peril tempo libero - 1:50". Una scritta poco evi. dente, perché di proporzioni un po’ troppo ridotte, ® pre- feribile a una troppo voluminosa e marcata, perché que- st'ultima entra in contfitto col disegno e lo mette in om- bra. E da evitare anche l’accostamento di differenti tipi di scrittura (o di caratteri), o di scritte di differenti pro- porzioni Forma dei caratteri (lettere © numeri) La scrittura a stampaiello, con le sue lettere maiuscole semplici lineari formate da aste perpendicolari, linee tette, cerchi ¢ archi di-cerchio, & ideale per i disegni a Sera ea APARA TOTAL Ho rPeaw sy ie A Tar rnetksmlton $rttvexra ALONE ges KIM 2ONNer Tveer EGR IM@IELPY Of Prstvex ADTAE LHOIKAM PET YOXYO cena Soinwa rama, 194 86, SENATVS ScrmJohiny am NP RINCIPO ERAT VERBV ET VERBYM GRAT ABCSE¥6R ~~ OXFSTIGEY3 JOFANG © ENS CHE ABCDEF LMNOPO. (Crate cota macchina do snvere 6M ABCOEFGHISKLMNOPORSTUVWEYZ sbedefghiikimmoparstuvweys Le scritte 1: mano libera. Le lettere sono chiare e leggibili, quando hanno un disegno geometrico semplice (linee rette e cer- chi), quando lo spessore delle linee & propotzionato al- Valtezza del carattere, quando la spaziatura (spazio tra, Ie lettere o tra i numeri) 2 otticamente ineccepibile e, ancora, quando hanno un buon risalto, La chiarezza e la leggibilita di una scritta danno mag. giore pregnanza all informazione e la rendono pit con- vincente peril lettore. Le proporzioni dei caratteri si pos sono facilmente ricardare con V'aiuto di uno schema sem- plice e aleuni esercizi di scrittura vi daranno la capaciti di scrivere con scioltezza. Consigliamo di non prendere Ja cattiva abieudine di scrivere le lettere inclinate 0 di aggiungere alle stesse riccioli e anellini, o altre cose del genere. Chi ha gia sperimentato le spiacevoli conseguenze di incaute manipolezioni dei numeri 3 ¢ 8, 1¢ 4, 3 ¢ 5, 6 € 9, sa quanto sia pit: rapionevole e apprezzabile Ia scrittura semplice e chiara e un disegno dei caratteri il pit essenziale possibile. Pensiamo di dover dare qual. che indicazione sul disegno di lettere e numeri e sul mo- do di costruirli nel dettaglio. Lettere La letera A deve essere inscritta in un quadrato; la li nea orizzontale deve corrispondere a 1/3 dell’altezza, mi- surata dal basso: altre forme risulterebbero troppo lar- ghe 0 troppo strette. La B va inscritta in due quadrati sovrapposti; le roton- dita sono due semicerchi brevemente raccordati all'asta verticale. La lettera C & composta da una circonferenza tracciata per 3/4; & meglio non discostarsi troppo da questa for. ma, La D & formata da un semicerchio completo che va a raccordarsi alle due estremita di un’asta verticale La E risulta anch’essa da due quadrati sovrapposti ai qua Hi & stato tolto il lato di destra La F equivale alla E senza I'asta orizzontale inferiore- La lettera G cortisponde a un cerchio quasi completo; in corrispondenza delle ore 3 viene tracciata I'astina otiz~ zontale che termina al centro del cerchio. La H & posta in un rettangolo verticale i cui lati sono in rapporto di 3:4; asta orizzontale & a meti altezza delle aste verticali La lettera I consta unicamente di un'asta verticale; tra- pUCM. OO WW ae DHONZ- TUVXY § B ee 4 LPRS lasciate pure i trattini orizzontali alle estremita Anche la J viene inserita in un rettangolo verticale che ha il rapporto tra i lati 3:4; la parte inferiore ¢ un semi. cerchio quasi finito, La K ® inserita in due quadrati sovrapposti; dal punto di mezzo dell’asta verticale partono due diagonal, ver s0 alto ¢ verso il basso, Lalettera L & molto semplice: 'astina orizzontale deve esseze la meri dell'asta verticale La lettera Mf riempie un quadtato: dalle estremit& supe riori delle due aste verticali partono due linee che ter- minano al centzo del quadrato. La N 8 inserita nel solito rettangolo verticale La O @ descritta da un cerchio completo. La P sta nei due quadrati sovrapposti: Ia parte supetio- re @ un semicerchio raccordato all'asta verticale {il rac. cordo inferioze & a meta dell'altezza dell'asta) La 03, come la O, un cerchio completo: immaginando- 4a inscritta in un quadrato, la sua lineetta dovr’ termi, hare nell'angolo infetiore destro con un angolo di 45° La R si pud considerare uno sviluppo della lettera P; dal Punto di mezzo dell'asta verticale parte un'asta pili cor- ta, inclinata di 45° La lettera 5 pud create qualche difficolta se non se ne conosce il disegno geometrico. Questa lettera & compo. sta da due cerchi sovrapposti le cui circonferenze sono. incompiute; il trapasso da un cerchio all'altro si pud im. maginare leggermente inclinato, ma geometricamente & otizzontale La T2 racchiusa nel rettangolo verticale gia descritto, come pure la U, che nella parte inferiore & formata da una semicirconferenza, e tutte le restanti lettere dell'a. fabeto (a esclusione della W, formata da due V accosta te) Fe F dj Ta ¥ @ disegnata come la X sulle diagonali del rettango. lo, ma la diagonale che va da sinistra in alto, a destra in basso termina in questa lettera al centro. Posizionamento delle ui son. itustrat oun esemph ttsposione ol tol @ irestaziont trorespii, coperine, prime paging, esc Wolo o la eicascaka