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L’ ANALOGICO

nell’analogico le variazioni di pressione sonora sono interpretate in maniera continua e


lineare

bit

Hertz
analogico digitale

PROBLEMI DELL’ANALOGICO:

fruscio dato da componentistica: per esempio variazione di temperatura che influenza la


resa dei componenti (resistenze)
fruscio per strisciamento del nastro sulle testine
logorio del nastro: la densità dei magnetini nella emulsione sul nastro (coercività)
diminuisce con l’uso per l’attrito
smagnetizzazione del nastro: la testina di cancellazione mette in gran disordine
l’orientamento dei magnetini
usura per motivi ambientali: l’umidità può incollare il nastro avvolto nelle bobine
effetto copia: nel nastro avvolto nelle bobine la spira esterna influenza magneticamente
quella interna
magnetizzazione delle testine
occorre molta manutenzione
prezzi altissimi di nastro, componenti e manutenzione
back up molto ingombrante
editing molto problematico: tagli a mano, ecc…

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IL MIXER: sommatore di segnali

TIPI DI SEGNALE:

XRL segnale microfonico sempre bilanciato (debole e soggetto a interferenze)


TRS (tip ring slave) segnale line – può essere anche bilanciato con jack stereo
HIZ (jack) segnale ad alta impedenza (chitarre, bassi, ecc.)

La DI (direct injection) box è un trasformatore di impedenza per segnali HIZ e emette un


segnale bilanciato
I = 1/R

Linea bilanciata: 3 conduttori: 2 poli e 1 schermatura (calza – terra)


Circuito di bilanciamento: sdoppia il segnale invertendo in partenza e riconvertendo
all’arrivo uno dei due.

OUT A IN B

∅ ∅
inversione inversione
di fase di fase

Il disturbo si distribuisce sulle 2 forme d’onda.


Quando il circuito di ingresso inverte la fase il disturbo si annulla perché è messo in
controfase.

TIP: Ground loop: il segnale di terra scarica (ronza) negli apparecchi tutti collegati con
linee bilanciate e corrente 220V con terra: si interrompe in uno spinotto la schermatura
(calza).

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SCHEMA MIXER:
Ingresso MIC o LINE

Eventuale switch MIC/LINE

Tasto PAD: attenuatore –20 db


Se il segnale d’ingresso è troppo alto

GAIN: preamplificatore livello di ingresso

∅ Tasto inversione di fase

Tasto Phantom + 48V


Alimentazione per microfoni a condensatore o DI box (sulla calza del cavo)
Non usare per microfoni a nastro!

Punto di insert: deviazione del segnale per inserire effetti FX che


bagnano interamente il suono (compressore, distorsore, valvole, ecc.)
FX Non adatto per riverberi, delay, ecc.
Jack femmina stereo per send/return = cavo a Y

IN
Cavo a Y

FX

OUT

Direct out: per registrazioni live senza effetti ambientali e equalizzazione


Per mandare il segnale al mixer da palco

Splitter attivo (amplificato):


per mandare più segnali identici

Segue catena mixer

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continua catena mixer

Blocco delle ausiliarie: AUX


Aux 1 Aux out 1
Potenziometri che a seconda dell’apertura portano una parte
di segnale altrove senza sottrarne al principale (quindi
Aux 2 Aux out 2 amplificando)

Aux 3 Aux out 3 C’è una uscita aux n per tutto il mixer (non per ogni canale)

Aux n Aux out n Per monitor (pre fader)

Aux1 aux out1 > monitor vox

Aux2 aux out2 > monitor bass


base vox bass master

per dare voce al monitor voce apro aux1 voce


per dare base al monitor voce apro aux1 base
per dare bass al monitor voce apro aux1 bass

Per effetti (pre fader)

Aux1 FX aux out1

Aux2 aux out2

1 2 wet
Cuffia cantante per
ritorno
registrare voce
effetto

il segnale effettato o rientra su un canale libero (wet) o entra in ingresso FX


return con potenziometro

tengo il cursore del canale wet fisso e regolo la quantità di effetto per ogni
canale con il potenziometro AUX1

l’aux dedicata alla mandata effetti deve stare sempre chiusa nel canale
ritorno effetti

Post fader:
per collegare effetti d’ambiente (reverb, delay) per mantenere
costante la proporzione dry/wet: influisce sulla mandata
effetti.
Nei mixer belli c’è lo switch pre/post fader
Nei mixer con FX integrato, questo entra post fader

TIPO 1: PASSA ALTO – PASSA BASSO


filtri sottrattivi: attenuano

low cut hi cut

EQ
SERIE DI 75 Hz 8.000 Hz frequenza taglio
FILTRI -18 db/ott. -18 db/ott. pendenza di attenuazione

37.5 Hz 75 Hz
20 Hz 20K Hz

32 db Il tasto si trova vicino al gain di ingresso


nei mixer belli si hanno 3 valori di taglio: 12, 18, 24 db
0 db

low cut: per togliere rumore di fondo (rumble) specie per registrare voce
high cut: per togliere fruscio

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TIPO 2: SHELVING
basse alte
FRequenza (anche con tasto 6 – 12 K Hz)

GAIN

Da una frequenza stabilita incrementa o taglia fino al limite dell’udibile

Serve per schiarire/scurire un suono


20K Hz
FR + gain

20 Hz O db

- gain
20K Hz

poi costante

20 Hz
+ 10 db

8K Hz
O db
500 Hz
- 3 db
20K Hz

TIPO 3 – PARAMETRICO

FRequenza di centro

GAIN

Campanatura (Q)
Senso antiorario: stringe
Senso orario: allarga
GAIN + 8 db

20 Hz 20K Hz
FR 3K Hz

Per trovare e tagliare una frequenza fastidiosa:


- stringo al max. Q
- alzo molto il gain
- passo tutte le freq. da 20 a 20K fino a trovare esaltata la freq. fastidiosa
- tolgo gain su quella freq.

Per avere una voce più intelligibile:


- allargo Q
- alzo il gain dolcemente con centro 3K Hz
- per schiarire aumento gain shelving alti

Semiparametrico: parametrico con campanatura bloccata

TIPICO COMANDO:
Bloccati in FR e Q BASS MEDIUM TREBLE
shelving bass semiparametrico shelving treble

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TIPICO EQ IN UN MIXER EQ GRAFICO

G Shelving alti

G
parametrico
F
GAIN
G
parametrico
F

G Shelving bassi 50 200 800 3K 8K 12K Hz

1 – tutti parametrici con Q e F bloccati


Tutti con campanatura bloccata 2 – agli estremi 2 shelving con F bloccato

TIP: Una bella descrizione di come agisce un eq, e dei vari tipi di eq, si trova qui:
http://digilander.libero.it/salfim/lucidi/equalizzatori%20e%20filtri.pdf

Segue catena mixer I BUS

PAN POT per posizionare il segnale nel panorama stereo


(è solo una resistenza)
L R ritorno macchina
OUT OUT
L R
ST ST ST

1-2 1-2 1-2


REC
1 2 3
1 1 1 2
2
bus 1-2

main mix bus stereo

BUS: sub master tra i canali e il main mix


ALT: alternative (come bus)

1 – PER REGISTRARE 1 canale mixer su 1 traccia REC:


ST off 1-2 on PAN a dx
Il segnale va sul canale bus 1-2 e nell’ingresso 2 (right) del REC

Per ascoltare il segnale che passa nel REC si usa SEMPRE il ritorno macchina
dall’uscita 2 del REC entrando in un canale libero con
ST on e 1-2 off per sentire il segnale che verrà registrato

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Segue catena mixer 2 – PER “GRUPPARE DEI CANALI”:
KICK SNARE HI HAT BASS SUB SUB MASTER
1-2 3-4

OFF OFF OFF ON ON


ST ST ST ST ST ST

OFF OFF OFF OFF


1-2 1-2 1-2 1-2

ON ON ON OFF
3-4 3-4 3-4 3-4

SUB 3-4 mantiene le proporzioni di VOLUME e PAN del gruppo:


controllo fader volume che va nel master

MUTE: esclude il segnale del canale dall’uscita master

SOLO: esclude tutti gli altri canali dall’uscita master


AFL (after fade listening): per sentire il segnale al suo volume di
missaggio
PFL (post fade listening): per sentire il ritorno macchina in REC

TIP: per registrare live – trasformo il punto di insert in direct out infilando il jack mono nella femmina al
primo scatto

HEADROOM: volume ancora


disponibile prima della distorsione

0 db

SWEEP (spazzare): passare tutte le frequenze dalla più bassa alla più alta con EQ
parametrico

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TIPOLOGIE MIXER
1 – SPLIT molto usato nel live – grandi dimensioni

CANALI/SUBMASTER
CANALI MASTER
SEGNALE MACCHINA

2 – IN LINE per REC in studio

Il mix A ha tutte le funzioni del canale


MIC/LINE A Il mix B ha solo fader o potenziometro
(eventualmente aux e 1 shelving)
MIC/LINE B
per registrare: dal canale mando il segnale al
GAIN REC con MIX A potendo controllare il suono

mando il segnale macchina nel MIX B con la


AUX
traccia registrata.

Con FLIP inverto A e B e così posso


controllare completamente il segnale
registrato per il mix down
EQ
RISPARMIA MOLTO SPAZIO

MIX B oppure

PAN

FLIP
Scambia A con B

MIX A

3 – IBRIDI: tutti gli altri

0 db
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