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Facoltà di Ingegneria

Università degli studi di Pavia

Corso di Laurea Triennale in


Ingegneria Elettronica e Informatica

Campi Elettromagnetici e Circuiti I


Adattatori d’impedenza

Campi Elettromagnetici e Circuiti I  a.a. 2013/14 Prof. Luca Perregrini Adattatori d’impedenza, pag. 1
Sommario

• Introduzione
• Adattatore a componenti discreti
• Adattatore con linea in quarto d’onda
• Adattatore a singolo stub

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Adattamento d’impedenza
I motivi per realizzare l’adattamento d’impedenza sono diversi:

• massimizzare la potenza erogata dal generatore

• massimizzare la potenza trasmissibile lungo una linea senza che


avvengano scariche o surriscaldamento eccessivi negli impianti di
potenza

• rendere l’impedenza vista dal generatore indipendente dalla


lunghezza della linea di collegamento, evitando così distorsioni dei
segnali per telecomunicazioni.

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Adattamento d’impedenza
generatore

Pd, Zg Z0, a, b ZL

G≠0, ZI(d/l)≠Zg G≠0, ZL≠Z0

generatore adattatore adattatore

Pd, Zg Z0, a, b ZL

G=0, Z*g G=0, Z0

L’adattatore deve essere senza perdite e a larga banda


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Adattamento d’impedenza
Esistono numerosi tipi di adattatori con caratteristiche diverse che li
rendono particolarmente adatti a seconda delle frequenze di
funzionamento del circuito e della tecnologia utilizzata per realizzarli.
Nel seguito ci si limiterà a presentare e discutere in dettaglio i
seguenti tipi di adattatori, per i quali verranno fornite le formule e le
tecniche di progetto:

• adattatori a componenti discreti, utilizzanti elementi reattivi (L o C)


e/o trasformatori

• adattatore con linea di trasmissione in quarto d’onda

• adattatore a singolo stub

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Adattatore a componenti discreti
Questo tipo di adattatore si utilizza per frequenze relativamente
basse (tipicamente al di sotto del GHz).
Per frequenze più alte le componenti parassite degli elementi discreti
diventano non più trascurabili e ne modificano drasticamente il
comportamento.
Inoltre, le dimensioni dei componenti possono diventare una frazione
significativa della lunghezza d’onda e quindi i fenomeni di variazione
di tensione e corrente al loro interno non sono più trascurabili.
Quest’ultima osservazione dipende ovviamente dalla tecnologia utilizzata per realizzare i
componenti. Esistono infatti componenti SMD (Surface Mounting Device) con dimensioni
dell’ordine del millimetro e, nel caso dei circuiti integrati, i componenti discreti hanno
dimensioni ancora più piccole, tanto da risultare << l anche a frequenze dell’ordine delle
decine di GHz.

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Adattatore a componenti discreti

jX
jB ZL=RL+jXL
Z0
adattatore
1 1
Per realizzare l’adattamento bisogna imporre la condizione:  jB 
RL  jX L  jX Z0

Eguagliando le parti reali e quelle immaginarie si ottiene:

 1 Z 0  RL
Z 0  BZ 0 ( X L  X )  RL B  
  Z0 RL
 BZ 0 RL  X L  X  X   X  R (Z  R )
 L L 0 L

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Adattatore a componenti discreti
YA

jX
jB ZL=RL+jXL
ZL+jX
Z0
adattatore
ZL YA+jB
Interpretazione
grafica

YA

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Adattatore a componenti discreti

 1 Z 0  RL
jX B  
jB ZL=RL+jXL  Z0 RL
 X   X  R (Z  R )
Z0  L L 0 L
adattatore

E’ evidente che si ottengono valori realizzabili (cioè reali) per B e X se e solo se

RL  Z 0
Si nota che B e X possono assumere sia valori positivi che negativi. Si ricorda che gli
elementi discreti che realizzano tali valori sono i seguenti:

B0 B0 X 0 X 0
C  B / L  1 /(B) L  X /  C  1 /(X )

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Adattatore a componenti discreti

jX
jB ZL=RL+jXL
Z0
adattatore

Carichi
adattabili
RL  Z 0

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Adattatore a componenti discreti

jX
jB ZL=RL+jXL
Z0
adattatore
1
 jX  Z 0
Per realizzare l’adattamento bisogna imporre la condizione: 1
jB 
RL  jX L
Eguagliando le parti reali e quelle immaginarie si ottiene:
 X L  RL / Z 0 RL2  X L2  RL Z 0
 RL  BXRL  Z 0  Z 0 BX L B 
 RL2  X L2
 
 X L  X  XBX L  BRL Z 0  X   1 1  Z 0   X Z 0
 B  R  L
RL
  L 

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Adattatore a componenti discreti
ZA

jX
jB ZL=RL+jXL ZL
ZA
Z0
adattatore

ZA+jX
Interpretazione
grafica
YL+jB

YL

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Adattatore a componenti discreti
 X L  RL / Z 0 RL2  X L2  RL Z 0
jX B 
 RL2  X L2
jB ZL=RL+jXL 
 X   1 1  Z 0   X Z 0
Z0  B  R  L
RL
adattatore   L 

Imponendo RL2  X L2  RL Z 0  0 si determinano gli intervalli di RL e XL per i quali i valori di B


e X sono fisicamente realizzabili (cioè reali) :

 Z0
RL se | X L |
2

   
2   
2
Z 2X L  Z 2X L  Z0
RL  0 1  1     RL  0 1  1    se | X L |
 2   Z0   2   Z0   2
    

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Adattatore a componenti discreti

jX
jB ZL=RL+jXL
Z0
adattatore

Carichi
 Z0
RL se | X L | adattabili
2

  2

RL 
Z0 1  1   2 X L  
2   Z  
   0   Z
 se | X L | 0
  2 2
RL  Z0 1  1   2 X 

L
 
 2   Z0  
  
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Adattatore a componenti discreti
1:n
Per realizzare l’adattamento
jX bisogna imporre la condizione:
ZL=RL+jXL
RL  jX L
Z0 jX  2
 Z0
n
adattatore

Eguagliando le parti reali e quelle immaginarie si ottiene:

 RL  RL
 n2  Z0 n 
 Z0
 X 
 X  2L  0 X   X L   X L Z
0
 n  n2 RL

Può adattare qualunque tipo di carico.


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Adattatore con linea in quarto d’onda
Se il carico è puramente resistivo si può utilizzare come adattatore una linea l/4.

l/4

ZA ZL=RL
Z0
adattatore

Per realizzare l’adattamento bisogna imporre la condizione:


Z A2
 Z0
RL

Da cui si ricava: Z A  Z 0 RL

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Adattatore con linea in quarto d’onda
Se il carico non è puramente resistivo si può comunque utilizzare come adattatore una linea
l/4.
l/4 d

ZA Z0 ZL=RL+jXL
Z0
adattatore Rmin o Rmax
Per realizzare l’adattamento è necessario trovare la sezione nella quale l’impedenza d’onda
è reale (massima o minima). Si impone quindi la condizione
Z A2 Z0 Z0
 Z0 Z A  Z 0 Rmin  Z0 
Rmin ROS ROS
oppure
Z A2
 Z0 Z A  Z 0 Rmax  Z 0 Z 0 ROS  Z 0 ROS
Rmax
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Adattatore con linea in quarto d’onda
Esempio di adattatore in quarto d’onda realizzato in cavo coassiale modificando il diametro
del conduttore interno:

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Adattatore con linea in quarto d’onda
Esempio di adattatore in quarto d’onda realizzato in microstriscia modificando la larghezza
della linea:

Z0 = 50W ZA = 70.7W ZA = 100W

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Adattatore a singolo stub
d

Y0 Y0 YL

Ys
ds

adattatore

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Adattatore a singolo stub
YI=Y0+jB d/l
d

Y0 Y0 YL B

YL
jB YI
Ys B=∞
ds

G=1
Bs
B B Y0
Bs    
Ys Ys ds/l

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Adattatore a singolo stub
Esempio di adattatore a singolo stub realizzato in microstriscia e in cavo coassiale:

stub a vuoto
stub in corto circuito

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