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Precedenti storici e orientamenti della normativa sismica dei beni

culturali. Regole dellarte, intuizione e calcolo numerico

Claudio Galli
Dipartimento di Architettura. Viale Risorgimento 2, 40136 Bologna.

Keywords: normativa, restauro, sismica, edifici in muratura, regole dellarte.

ABSTRACT
Gli studi che, in seguito a sismi che hanno interessato il territorio nazionale, sono stati condotti in Italia a decorrere
dagli anni Settanta del secolo scorso, hanno aperto nuove e concrete prospettive sul tema della riduzione del rischio
sismico dei monumenti. Il Comitato Nazionale per la prevenzione del patrimonio culturale dal rischio sismico,
presieduto da Romeo Ballardini sin dagli scorsi anni Ottanta, ha introdotto, sotto il profilo normativo-legislativo,
un nuovo approccio al problema del consolidamento dei beni culturali, superando un atteggiamento invecchiato e
sostanzialmente improprio, perch ancora dipendente dalla cultura del calcolo dei nuovi edifici a struttura
intelaiata. Da tale cultura sono derivati numerosi interventi che hanno stravolto lidentit costruttiva dei manufatti
storici facendo uso di tecniche estranee alla loro natura. Queste azioni si sono dimostrate, nel tempo, incompatibili
sotto il profilo fisico-chimico e causa di alterazioni nelle fabbriche antiche, con accumuli di rigidezze localizzate e
addirittura mutamenti del loro comportamento statico e dinamico.
Lattuale normativa esprime anzitutto un nuovo e pi consono atteggiamento culturale, un metodo di
avvicinamento al tema del miglioramento sismico che stimola riflessioni tese a considerare lazione progettuale
tanto come un atto di comprensione e rispetto storico quanto come un atto tecnico. In tal modo la tecnologia pu
riaffermarsi nel ruolo e nella funzione, nelle potenzialit e nei limiti che le devono essere riconosciuti. Si delinea,
inoltre, una nuova disciplina dai caratteri rigorosamente scientifici ma al contempo storico-critici in cui la viva
dialettica fra conoscenza storica, riflessione sulla regola dellarte, intuizione e calcolo numerico gioca un ruolo
determinante nel prospettare soluzioni consapevoli e coerenti con la natura stessa del manufatto.

con la predisposizione di significative tavole


tecniche dintervento, disegnate accuratamente e
1 PRECEDENTI STORICI corredate di approfonditi commenti e
Gi nei primi decenni dellOttocento si registra informazioni.
in Italia una rilevante cultura scritta della La visione ampia e colta che lo muove si rivela
riparazione degli edifici dissestati, quando il fare compiutamente nella sua opera, Larchitettura
edilizio era ancora legato alle regole dellarte; si pratica, dove egli dedica numerose pagine
assiste quindi ad una naturale convergenza fra allintervento sul costruito, anche se lo scopo pi
costruito e riflessione sulle tecniche dintervento, generale del manuale quello di registrare il
fondata sulluso dei medesimi materiali e sulle sapere pratico della sfera costruttiva - le famose
innovative intuizioni di molti architetti. Giuseppe regole dellarte del costruire e gli antichi
Valadier, professionista con buona esperienza sui magisteri - storicamente affidato alle corporazioni
monumenti, dovuta tanto alla sua attivit di dei mestieri e relegato alle cosiddette classi
architetto camerale inviato in Romagna a riparare subalterne che gestivano la cultura materiale. In
gli edifici dissestati a seguito del sisma del 1786, linea con i fermenti della cultura tecnica francese,
quanto al fatto di essere uno dei maggiori nel cui ambito la manualistica era divenuta uno
protagonisti dei restauri promossi da Pio VII strumento indispensabile di conoscenza per
Chiaramonti nei primi venti anni dellOttocento costruire con consapevolezza e capacit critica -
su monumenti det classica, affronta con lopera di Jean Baptiste Rondelet ne lesempio
propriet e in anticipo rispetto alla cultura pi significativo (Rondelet 1812) - Valadier
ufficiale del momento il tema delle tecniche compie in Italia il passaggio dalla trattatistica alla
dintervento sui monumenti. manualistica al fine di delineare e fissare le regole
Il Valadier sviluppa il suo approccio prima darte indispensabili per costruire con sapienza
mediante unanalisi circostanziata delle cause che tecnica, le quali fino ad allora avevano garantito
concorrono alle differenti forme di degrado, poi la stabilit e la durata delle costruzioni in assenza
di strumenti di calcolo, quelli che proprio in armato. La Carta di Atene, allarticolo quinto,
quegli anni cominciavano ad affacciarsi sulla specificher lapprovazione degli esperti presenti
scena del mondo delle costruzioni. Le sezioni XX al congresso dell impiego giudizioso di tutte le
e XXI del quarto volume de Larchitettura risorse della tecnica moderna, e pi specialmente
pratica (Valadier 1828-1839) sono dedicate al del cemento armato; purtroppo labuso
tema dellanalisi del degrado e agli interventi di nellutilizzo dei materiali moderni determiner
riparazione. La prima, dal titolo Della maniera di molti risultati negativi proprio perch limpiego
osservare le lesioni negli edifizj, e metodo per delle tecniche innovative sar anchesso praticato
rilevarne le cause, e delle cautele per le non in modo giudizioso ma separando
riparazioni, mette in luce un principio erroneamente lazione del consolidamento da
fondamentale che ispirer le linee di indirizzo quella del restauro, senza la consapevolezza del
dellattuale normativa, ossia la fondamentale significato storico-costruttivo del manufatto.
necessit di osservare per comprendere e quindi Nonostante le riflessioni di Gustavo Giovannoni,
la consapevolezza che per agire necessaria la da un lato, e laffermarsi di una teoria della
conoscenza del manufatto e della forma di meccanica delle lesioni degli edifici in muratura
degrado; la seconda, Del modo di risarcire gli per opera di Sisto Mastrodicasa dallaltro,
edifizj danneggiati dalla cessione dei fondamenti, bisogner attendere molti decenni ancora perch
e del metodo di accavallare, e puntellare si diffonda una corretta modalit progettuale nel
ledifizio durante la riparazione, esamina gli consolidamento delle ossature murarie.
interventi i quali devono essere tali da non fare Gustavo Giovannoni, cui si deve la
un maggior pregiudizio alla fabbrica classificazione scientifica, di stampo positivista,
colladoperare de mezzi che non convengano dei diversi tipi di restauro, nel trattare i restauri
alle circostanze (Valadier 1828-1839). Questo di consolidamento chiarisce che il loro obiettivo
modo di agire sugli edifici esistenti costituisce la ricerca di salvare lautenticit delle strutture
unimportante presa di coscienza ma appare anche dove le ragioni dellefficienza e della
anche come una conseguenza logica, in unepoca economia consiglierebbero di rimuoverle; egli
in cui gli strumenti di riferimento per la prosegue precisando che il concetto di limitare i
progettazione erano le sole regole dellarte. Ci lavori di rinforzo al minimo necessario porta ad
perch i materiali moderni e gli strumenti di utilizzare gli schemi di risorsa formatisi nella
calcolo matematico appartengono rispettivamente statica delledificio senza alterarli (Giovannoni
allo sviluppo della produzione industriale e dello s.d.) e che applicare allantico i calcoli della
studio della scienza delle costruzioni che scienza delle costruzioni come se si trattasse di
trovarono un terreno fertile proprio in Francia, a una fabbrica nuova vuol dire non comprendere il
partire dagli stessi decenni dellOttocento. In presupposto di tali calcoli e non tener conto del
questo contesto storico Rondelet, nel corso dei collaudo compiuto dal tempo (Giovannoni s.d.).
suoi studi, con grande acume aveva gi intuito le Succesivamente Guglielmo De Angelis dOssat,
regole che guidano il ribaltamento di un muro nellaffrontare il tema della comprensione globale
soggetto a forze orizzontali, determinando che, se degli edifici storici, al fine di mantenere la
la sicurezza dello stesso affidata al solo peso visione unitaria del manufatto, individua un
proprio del muro, essa indipendente dallaltezza percorso analitico di studio incrociando i tre
e, naturalmente, inversamente proporzionale alla fondamentali punti di vista, artistico, storico e
forza ribaltante (Rondelet 1812). tecnico, mettendo in stretta relazione i tre ambiti
Nel Novecento laffacciarsi sul mercato dei e analizzando poi il manufatto nel suo
materiali industriali determina atteggiamenti complesso, in tutte le particolarit e in
diversi nellambito dellintervento tecnico sui rapporto allambiente (De Angelis dOssat
beni culturali. Daniele Donghi, forte 1995). Una visione singolare, analitica e sintetica
dellesperienza maturata nella ricostruzione del al contempo, in grado di rappresentare il bene
campanile di San Marco in cui le strutture delle monumentale in modo aderente alla realt del
parti sommitali e delle rampe delle scale furono costruito storico, e ancora del tutto condivisibile.
realizzate in conglomerato cementizio armato, Sul fronte squisitamente tecnico del restauro
dedica nellAppendice del suo Manuale un lungo percorso di ricerca ha condotto a
dellarchitetto, uscita una trentina danni dopo il definire i problemi statici del restauro in modo
corpo di volumi principale (Donghi 1906), un sempre pi indipendente dalle logiche delle
intero capitolo alle nuove tecniche di strutture elastiche legate allo sviluppo della
consolidamento. La cultura del restauro fa produzione industriale. Gli studi di Cristoforo
propria, anche in Italia, linnovazione dei Russo prima e, successivamente, quelli di Sisto
materiali, in particolare quella del cemento Mastrodicasa avevano ampliato il raggio dazione
circa le strutture storiche ad ossatura muraria conoscenza della reale natura della fabbrica; ci
introducendo la verifica matematica nello studio anche perch gli studi praticati nei corsi
dei tipi di lesioni. Il primo si avvale ancora del universitari di scienza e tecnica delle costruzioni
metodo induttivo, fondato cio sulla base di si occupavano esclusivamente di strutture
osservazioni che provengono da unampia e elastiche e si era persa quella saggezza costruttiva
documentata casistica; lobiettivo , quindi, che aveva caratterizzato gli edifici del passato, in
quello di mantenere un costante riferimento con cui il rispetto delle regole dellarte garantiva il
la realt per dare sistematicit, seppure buon funzionamento strutturale dellopera,
schematica, al maggior numero di fenomeni ponendosi come lequivalente del consueto
osservati e sperimentati nella prassi operativa. Un apparato matematico di verifica delle moderne
contributo fortemente innovativo viene invece da costruzioni.
Mastrodicasa il cui testo Dissesti statici delle Bisogner attendere gli ultimi decenni del
strutture edilizie. Diagnosi-consolidamento, Novecento perch si assista al cambiamento
istituzioni teoriche si propone come la necessaria culturale definitivo, avvenuto in forma
estensione dellapparato teoretico della tecnica progressiva, muovendo prima dallambito di
delle costruzioni per i nuovi edifici al campo del ricerca universitario per sensibilizzare poi le
consolidamento di edifici storici; il metodo differenti fasce di operatori del restauro, e
induttivo assume valore generale-deduttivo in garantendo al consolidamento consapevolezza
quanto vengono stabiliti regole e concetti teorica, riconducendolo nellambito dellazione di
riconosciuti dalla comunit scientifica. restauro e rendendolo tecnicamente indipendente
Il merito di questultimo studioso stato dal calcolo delle strutture intelaiate.
quello di aver dato veste disciplinare e base Roberto Di Stefano, nella relazione generale
teorica (la cosiddetta teoria della fatiscenza presentata per la III sessione del primo congresso
muraria) alla diagnosi delle lesioni e al problema nazionale dellASS.I.R.C.CO, nel 1981,
del consolidamento delle costruzioni dissestate. sosteneva giustamente che il consolidamento
Studiando lo stato interno di tensione e la costituisce uno degli interventi fondamentali di
deformazione dei solidi sottoposti a diverse quellinsieme di operazioni che prendono il nome
condizioni di sollecitazione egli ha prodotto la di Restauro dei monumenti; interventi che sono
definizione meccanica e matematica della tutti (quindi, anche il consolidamento) finalizzati
direttrice fessurativa individuando la natura del allobiettivo della conservazione. Pertanto, il
dissesto statico, le cause perturbatrici e i rimedi consolidamento una parte del restauro e non
opportuni, intesi quale tecnica dellintervento per qualcosa di diverso o, addirittura di alternativo
eliminare le cause dei dissesti stessi. Fra tipo di (Di Stefano 1981).
lesione caratteristica e tipo di dissesto intercorre La considerazione che anche il progetto di
una corrispondenza biunivoca, mentre pi riduzione del rischio sismico fosse una specificit
complessa appare lindividuazione delle cause del restauro stata una conseguenza logica del
perturbatrici che hanno prodotto il dissesto, le mutamento dellapproccio culturale e pratico che
quali possono essere diverse e molteplici; la era avvenuto per il consolidamento statico. In
diagnostica di tale fenomeno richiede capacit Italia un gruppo di studiosi di eccezionale valore
analitiche ed intuizione, requisiti professionali ha intrapreso liniziativa di analizzare con un
indispensabili per intervenire con propriet e approccio diverso e pi intuitivo, ma non meno
consapevolezza. logico n scientifico, la complessit propria dei
Nella seconda met del secolo scorso, se da un monumenti costruiti in muratura e di tracciare un
lato si assistito allo sviluppo di una teoria del percorso di studi e ricerche in grado di
consolidamento statico, dallaltro la consuetudine intervenire, nel caso di problemi sismici, senza
diffusa stata quella dintervenire sugli edifici alterare la concezione costruttiva della fabbrica. Il
storici con opere rivelatesi improprie, confidando testo unico della cosiddetta legge Melandri
acriticamente nei nuovi materiali e adottando in 490/99, allarticolo 34, introduce in modo
modo pedissequo gli strumenti di calcolo inequivocabile un concetto di restauro in cui
matematico messi a punto per le strutture ricompreso anche il miglioramento sismico,
elastiche, nel disinteresse totale della conoscenza recitando che nel caso di beni immobili situati
della fabbrica antica, considerata, a priori, nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla
inadeguata e incapace di resistere alle normativa vigente il restauro comprende
sollecitazioni agenti su di essa. In buona sostanza, lintervento di miglioramento strutturale. Quindi
dalla grande massa degli operatori attivi sul progetto di restauro e progetto di consolidamento
costruito edilizio il problema del consolidamento non sono due entit distinte che vengono praticate
stato considerato in maniera indipendente dalla separatamente luna dallaltra ma fanno parte di
un unico modo di ragionare e procedere e devono carattere multidisciplinare, si proceduto nella
essere perseguiti in modo sistemico, direzione di analizzare con un approccio diverso
congiuntamente a tutte le componenti che e pi intuitivo, non meno logico tuttavia,
definiscono il progetto di restauro: conservazione considerata la realt dei fatti, vale a dire la
della materia, consolidamento dellossatura, complessit propria dei monumenti costruiti in
aggiornamento funzionale, adeguamento alle muratura, secondo modalit e con materiali
normative, integrazione delle lacune, rimozione diversi, da regione a regione e da periodo a
delle aggiunte, eventuale introduzione di nuovi periodo (Carbonara 2006) il reale
elementi, ecc. Il successivo Codice Urbani, D.lgs. comportamento costruttivo delle fabbriche
42/2004, legge quadro in tema di beni culturali, al antiche. Il contributo a questa nuova visione colta
comma 4 dellarticolo 29 non fa altro che e scientificamente corretta del tema delle antiche
confermare questa giusta visione di non separare murature prende avvio con Salvatore Di Pasquale
la struttura dal contesto generale del progetto che, che studia i problemi di verifica della stabilit
nel caso specifico degli edifici in muratura, non delle murature, mentre Edoardo Benvenuto
distinguibile dalle parti non reagenti in quanto propone una revisione degli studi della scienza
costituisce un unicum inscindibile col bene delle costruzioni in una innovativa prospettiva
culturale stesso. storica. Pi pragmatico e operativo il contributo
di Antonino Giuffr che attiva, osservando le
modalit di comportamento degli edifici
2 LA CIRCOLARE BALLARDINI sottoposti a sisma e le loro modalit di
Negli anni Ottanta del Novecento si assistito danneggiamento, lanalisi dei meccanismi di
a una ripresa degli studi (dei materiali e delle collasso, una risposta tecnica alla comprensione
tecniche storiche), degli antichi magisteri e della della vulnerabilit desunta dallosservazione dei
manualistica storica, ormai dimenticati nei danni, che porta allintroduzione dei cinematismi
programmi degli studi universitari, che hanno di rottura. In buona sostanza se Mastrodicasa
prodotto, fra laltro, una serie di manuali detti aveva analizzato le lesioni prodotte in campo
del recupero, tesi a studiare il lessico costruttivo statico, comprendendo le correlazioni fra lesione
di determinate aree geografiche (Marconi, e tipo di dissesto, ora viene ampliato il campo di
Giovanetti e Pallottino, 1989). Il ruolo di Paolo osservazione e Giuffr intuisce le correlazioni
Marconi stato determinante per il rilancio di esistenti fra sisma, tipo di costruzione e
questa fase di studi che, parallelamente alla meccanismo di rottura. Gli studi si basano sul
tensione per la comprensione delle modalit fatto che le modalit costruttive degli edifici in
costruttive del passato, ha indotto la necessit muratura, pur essendo caratterizzate da un
dinterrogarsi in modo circostanziato sul elevatissimo numero di varianti, presentano una
comportamento degli edifici sottoposti allazione costante organizzativa dovuta a una matrice
sismica, di comprendere le tensioni che insorgono riconoscibile che ne rivela la logica semplice e al
allinterno delle strutture murarie e, quindi, di tempo stesso ripetitiva e generalizzabile,
analizzare i danni e le modalit di danno che si imputabile ad un uniforme modo di abitare.
manifestano a seguito dei terremoti ovvero Giuffr afferma che il sisma non disintegra in
quando si attivano cinematismi di rottura dovuti modo disordinato le case, ma seleziona le parti
ad un moto accelerato. strutturali e le soluzioni tecnologiche pi deboli,
Al fine di studiare il comportamento degli ovvero le parti di fabbrica in cui il costruire a
edifici in muratura sottoposti ad effetti dinamici, perfetta regola darte non stato seguito e solo
secondo la logica conseguente alle loro specifiche la parte pi debole della costruzione cede al
peculiarit - impianto costruttivo, materiali, sisma, senza trascinare con s le porzioni
funzionamento, vicissitudini storiche che ne adiacenti (Giuffr 1993).
hanno modificato gli assetti strutturali a seguito I primi risultati del Comitato Nazionale (la
di adeguamenti funzionali o sismi pregressi - commissione Ballardini), conseguenti
stato necessario allontanarsi dalla consuetudine allapplicazione e allinterpretazione critica del
corrente di utilizzare modalit di analisi analoghe punto C.9, Interventi sugli edifici esistenti del
a quelle degli edifici a struttura elastica. Grazie a D.M. 24-1-1986, Norme tecniche per le
studiosi di eccezionale sensibilit, quali Salvatore costruzioni in zona sismica, per i quali viene
Di Pasquale, Edoardo Benvenuto, Antonino introdotto il concetto del miglioramento in luogo
Giuffr e al Comitato Nazionale per la delladeguamento, furono emanati sotto forma di
prevenzione del patrimonio culturale dal rischio raccomandazioni con la Circolare n. 1032 del 18
sismico, coordinato da Romeo Ballardini e avente luglio1986, cui seguirono le norme tecniche
specifiche pubblicate nella Direttiva del 14 che un determinato evento si verifichi in un
gennaio 1989. determinato lasso di tempo.
Le raccomandazioni della cosiddetta circolare Le linee di comportamento vengono
Ballardini hanno prodotto una serie di riflessioni individuate con lungimiranza culturale senza, per
tuttora valide che costituiscono, ancora oggi, la questo, svilire lefficacia tecnica dellazione di
base del ragionamento tecnico-culturale circa consolidamento e seguendo lobiettivo di non
lintervento di miglioramento sismico e le attuali stravolgere n il comportamento statico n quello
normative (NTC del D. M. 14 gennaio 2008, dinamico della struttura originale; esse si basano
DPCM 9 febbraio 2011, Valutazione e riduzione su quattro criteri fondamentali che costituiscono
del rischio sismico del patrimonio culturale con ancora oggi un atteggiamento culturale
riferimento alle norme tecniche per le costruzioni pienamente condiviso: attenzione ai materiali e ai
di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture magisteri originali; ricostruzione della storia
e dei trasporti del 14 gennaio 2008). sismica del manufatto, evidenziando le
Le raccomandazioni della Circolare Ballardini riparazioni seguite ad eventi sismici; rigoroso
si aprono con una premessa introduttiva critica approccio interdisciplinare in tutte le fasi
nei confronti degli interventi che fino ad allora progettuali, con il contributo di apporti
venivano attuati in zona sismica, i quali architettonici, storici, geotecnici, strutturali e
incontrano difficolt spesso notevoli, legate a impiantistici; infine raccomandazione al ricorso
vari ordini di fattori, tra le quali spiccano: la a tecniche e materiali il pi possibile vicini agli
complessa esigenza di approccio originali con severo esame interdisciplinare di
interdisciplinare che si richiede; la mancanza di eventuali interventi difformi dai suddetti. In
chiarezza normativa circa gli aspetti tecnici degli sintesi, in presenza di una patologia ordinaria si
interventi, peggiorata dalla tendenza ad applicare deve perseguire la scelta della conservazione
in maniera impropria norme tecniche, quali il diffusa articolata in quattro tipi dintervento
DT2 del Friuli, la norma tecnica regionale per la possibili; solo in caso di patologie
Val Nerina, il D.M. 2/7/81 per la Campania straordinarie, dovute a difetti di origine nella
Basilicata, norme che sono state scritte per la concezione strutturale o a uno stato di degrado
edilizia ordinaria; la poca chiarezza nellimpiego molto accentuato o a danni considerevoli, si pone
dei moderni materiali nelle costruzioni antiche; lesigenza di una pi complessa valutazione.
lassenza di modelli di calcolo e verifica Infine la Circolare raccomanda che per
riconosciuti validi per le tipologie speciali. conseguire gli obiettivi delineati sia necessario
I risultati si traducono spesso in interventi procedere allesecuzione di una serie di elaborati
pesanti che snaturano il monumento dal punto di grafici danalisi del manufatto che sono il
vista della sua identit e valore con garanzie di risultato di una metodologia dindagine
sicurezza del tutto illusorie, essendo basate su organizzata in fasi e che vengono puntualmente in
modelli di calcolo inattendibili, sviluppando cos essa elencati.
una strategia di restauro strutturale che cerca di Ci si dilungati cos a lungo sui contenuti
rimodellare le antiche fabbriche secondo gli della Circolare Ballardini per limportanza dei
schemi resistenti propri dei materiali moderni. suoi aspetti di carattere culturale. Essa
Le raccomandazioni proseguono con il rappresenta la conquista di un nuovo
richiamo di alcune posizioni progettuali tanto atteggiamento teso a coniugare il ragionamento
diffuse quanto dannose. tecnico con la consapevolezza storica. Il percorso
Dopo una premessa cos ben articolata, che ha condotto allattuale normativa poggia sul
risultato dellanalisi dello stato dellarte condotto portato culturale della circolare e sui paralleli
direttamente su quanto avveniva nei confronti dei sviluppi della ricerca scientifica nella direzione
monumenti ogniqualvolta si operava per indicata, con la proposta di nuovi materiali,
migliorarne le caratteristiche sismiche, le tecnologie e modelli di calcolo che rispettino
raccomandazioni individuano una linea di questi principi. La logica dei modelli locali
comportamento impostata sul ricorso sistematico costituisce un metodo empirico sperimentale
agli interventi di miglioramento e non tuttora condiviso e senza limitazioni,
adeguamento. Questo discrimine costituisce un raccomandato gi dalla Commissione Ballardini
fatto determinante per il progresso scientifico, che nelle Direttive per la realizzazione ed esecuzione
rappresenter la base di riferimento anche per di progetti di restauro comprendenti interventi di
lattuale normativa e sar oggetto di riflessioni e miglioramento sismico del 1989, mentre i
approfondimenti, individuando il concetto di modelli strutturali globali potranno essere
vita nominale del monumento e la probabilit utilizzati solo nei casi in cui siano ritenuti
attendibili.
3 GLI STUDI CONSEGUENTI ALLA dissipazioni energetiche che avvengono nelle
CIRCOLARE zone di frattura viene contrastato il meccanismo
di rottura. Diviene quindi fondamentale prevedere
Lo studio dei cinematismi di collasso i meccanismi di collasso pi probabili per i vari
introdotto da Antonino Giuffr non fa che macroelementi che compongono la costruzione al
confermare questa linea culturale di ricerca. Egli, fine di operare, poi, nella direzione di contrastare
studioso tradizionalmente dedito alla ricerca sulla la formazione delle lesioni ossia il moto di questi
meccanica delle murature, ne amplia gli studi in meccanismi e di quelli di disaggregazione fra
campo dinamico e individua due differenti macroelementi.
modalit di danno sismico relative alla I dissesti negli edifici sono imputabili anche
vulnerabilit tipica dei macroelementi. I alla vulnerabilit specifica, una diversa modalit
meccanismi di primo modo si realizzano di vulnerabilit degli edifici legata alle specifiche
normalmente con il ribaltamento del muro fuori modalit costruttive della fabbrica e del
del suo piano (Giuffr 1993). In presenza di macroelemento, quali murature costituite da
murature di buona qualit il collasso dipende, pi materiali incoerenti che non garantiscono
che dalla resistenza della muratura, quasi unintegrit di struttura, oppure presenza di
unicamente da questioni di equilibrio, fortemente discontinuit indotte da dissesti pregressi, da
influenzate dai collegamenti con le pareti processi di costruzione errati e dai cambiamenti
trasversali e dalla presenza di elementi spingenti avvenuti nel corso della storia del manufatto: in
o di trattenimento; tale meccanismo pu portare a buona sostanza, indotta dalla mancanza di
collassi di notevole entit, imprevisti e rovinosi. I rispetto delle regole darte e dalle vicissitudini
meccanismi di secondo modo riguardano le che hanno influenzato localmente levoluzione
lesioni dei macroelementi conseguenti ai danni generale della fabbrica, le quali non permettono
subiti dalla muratura che si lesiona nel proprio al macroelemento di comportarsi come tale e di
piano a causa degli sforzi taglianti dovuti al offrire una risposta globale. Vulnerabilit tipica
sisma, generati da azioni agenti parallelamente al dei macroelementi e vulnerabilit specifica sono
suo piano medio. Gli effetti dei meccanismi di le due componenti che influenzano il danno
danno del secondo modo sono meno gravi sismico di un manufatto: la prima di carattere
rispetto a quelli del primo modo in quanto non generale, la seconda di carattere particolare.
producono collassi rovinosi avendo la muratura di Il miglioramento sismico consiste appunto
buona qualit elevata duttilit equivalente, ossia nelleliminare il potenziale verificarsi del numero
buona capacit di deformarsi (subire spostamenti) di meccanismi pi probabili in grado di generare
una volta che si siano formate le lesioni. il collasso, ovvero di assorbire lenergia di
Lo spazio strutturale delle antiche costruzioni frattura, mediante un intervento che impedisca
formato dallaggregazione di macroelementi levolversi del meccanismo; tutto ci non
strutturali, ossia ciascun fabbricato cambiando il comportamento strutturale
scomponibile in singole parti alle quali si dellelemento ma migliorandone solo il
associano determinati meccanismi di danno che comportamento in presenza di sollecitazioni
individuano la vulnerabilit tipica. Si pensi agli dinamiche straordinarie derivanti da sisma.
edifici religiosi semplici ad unica navata che necessario intervenire prima sui meccanismi di
possono essere scomposti in parete laterale, primo modo, perch essi si attivano prima di
facciata, abside, cupola, volta della navata, arco quelli di secondo modo e gi con bassi valori di
trionfale ecc. - di cui devono essere compresi i accelerazione del terreno.
singoli comportamenti, ossia i cinematismi di Lindividuazione degli interventi atti a
rottura a seguito dellaccelerazione sismica, per modificare i meccanismi di collasso o a renderne
addivenire a soluzioni di riparazione e pi elevati i moltiplicatori segue la strategia
miglioramento consapevoli, in linea con i dintervenire parallelamente sulle debolezze
caratteri costruttivi e meccanici stessi di rottura legate allintegrit delle tessiture murarie
degli edifici in muratura. Il meccanismo di (incremento della monoliticit). Murature
collasso di un macroelemento murario consiste costituite da materiale incoerente possono
nella formazione di zone di localizzazione spinta raggiungere il collasso ancor prima che si
della deformazione (fessure o linee di frattura) manifesti un qualsiasi meccanismo e non sono
che separano il macroelemento in blocchi quasi comunque in grado di offrire una resistenza
rigidi i quali assumono, sotto lazione del sisma, apprezzabile. Lintegrit della tessitura muraria
un cinematismo a cui le forze dinerzia garantisce di poter ragionare sui meccanismi
imprimono un moto accelerato (Di Tommaso e locali che, una volta resi inefficaci, garantiscono
Bufo 2004) che determina il crollo. Mediante le una risposta globale della struttura. Tutti gli
interventi, sia che si riferiscano alluna o allaltra meccanismi di collasso locali, attraverso
categoria, non devono avere carattere generico e limplementazione dei modelli cinematici, sia
aprioristico ma, una volta comprese le criticit, i laccelerazione di picco associata al
migliori sono quelli che fanno uso di materiali raggiungimento dello Stato Limite in esame, per
tradizionali in grado di collaborare naturalmente il confronto con la PGA (Peak Ground
con la materia originaria, possibilmente senza far Acceleration) di riferimento, secondo lapproccio
ricorso a materiali sofisticati che non semplificato con fattore di struttura, in accordo a
garantiscono sufficiente compatibilit fisico- quanto disposto nella Circolare del Ministero
chimica (Galli e Conserva 2012) e neanche delle Infrastrutture e dei Trasporti n.617 del
lefficacia nel tempo, non essendo completamente 02/02/2009.
sperimentati e collaudati.
Le riflessioni di Giuffr hanno ispirato diversi
studi fra cui emerge il Codice di pratica (linee 4 LA DPCM E ATTUALI ORIENTAMENTI
guida) per la progettazione degli interventi di La consapevolezza del portato culturale della
riparazione, miglioramento sismico e restauro Circolare Ballardini e del valore dei risultati
dei beni architettonici danneggiati dal terremoto conseguiti, in campo tecnico, nello studio degli
umbro-marchigiano del 1997, emanato dalla edifici in muratura sottoposti ad azione sismica e
regione Marche nel 2000, il quale costituisce un delle nuove conoscenze maturate in ambito
valido sussidio tecnico per affrontare con metodo scientifico ha costituito la base per il riordino
e cognizione di causa la riparazione degli edifici delle normative e per una strutturazione organica
danneggiati dal sisma. Mediante lo studio, prima, di linee guida. Si cos compiuto un ulteriore
di modelli semplificati per valutare la passo in questo lungo percorso che il risultato di
vulnerabilit sismica caratteristica delle una ricerca tutta italiana e che certamente non
costruzioni (abachi dei meccanismi di danno delle costituisce un punto darrivo ma la base sicura
chiese e degli edifici in aggregato, vulnerabilit per nuovi sviluppi concettuali e operativi.
specifiche dovute a modalit costruttive iniziali, a La DPCM del 9 febbraio 2011 mira a
processi di trasformazione edilizia, a carenza di formulare nel modo pi oggettivo possibile la
connessioni strutturali e, viceversa, al ruolo degli sicurezza sismica. Esistono indubbiamente
elementi di presidio esistenti, a degrado difficolt reali nella verifica dei requisiti di
strutturale, a carenze manutentive) e poi per sicurezza riguardanti i manufatti dinteresse
calcolare il livello di protezione sismica a seguito storico-artistico. Ci si deve alla variet
degli interventi di miglioramento, le linee guida si tipologica e singolarit costruttiva, ma
propongono dindividuare soluzioni tecniche che soprattutto alle trasformazioni subite dai
entrino organicamente a far parte dellopera di monumenti nel corso dei secoli e al loro stato di
restauro rafforzandone la concezione strutturale. conservazione. Tali caratteristiche rendono
Lapplicativo C.I.N.E. (Condizioni difficoltosa anche la predisposizione dun
dInstabilit Negli Edifici), predisposto nel 2006, modello di calcolo che rappresenti appieno
a seguito del terremoto del Molise, leffettivo comportamento della struttura.
dallUniversit dellAquila, dal CNR-ITC e dalla La Direttiva focalizza lattenzione sul concetto
Regione Marche, successivamente aggiornato nel di vita nominale della costruzione, che viene
2009 dal Consorzio ReLUIS, dal Dipartimento di definita come il periodo nel quale la struttura
Protezione Civile e dal CNR-ITC, fornisce un pu essere considerata sicura, nel senso che in
utile supporto per lo studio corretto e il calcolo grado di sopportare lazione sismica che ha una
dei meccanismi di collasso che coinvolgono i fissata probabilit di occorrenza nel periodo di
macroelementi fuori dal loro piano, mediante riferimento ad essa collegato. Nellottica di
lanalisi cinematica lineare. Nei fogli di calcolo favorire il principio del minimo intervento e di
devono essere raccolti i caratteri propri del evitare opere superflue la DPCM consente di
macroelemento ossia la reale fisicit del accettare consapevolmente un livello di rischio
manufatto, esplicandone le caratteristiche sismico pi elevato rispetto a quello delle
geometriche, i materiale componenti le murature strutture ordinarie, piuttosto che intervenire in
(mattoni, pietre, nuclei, malte), le tessiture, i modo contrario ai criteri di conservazione del
tamponamenti, le discontinuit, le giunzioni, le patrimonio culturale. Inoltre precisa che la vita
condizioni reali di vincolo e le azioni che nominale pu essere eventualmente ridotta,
agiscono su di essi, cio i dati riguardanti lazione consentendo di mettere in sicurezza la
sismica. Nello specifico le schede di calcolo costruzione con interventi meno invasivi, ma a
consentono di valutare sia i moltiplicatori patto di effettuare una nuova verifica al termine
orizzontali dei carichi di attivazione dei principali
della vita nominale, quando ci si potr avvalere di in grado di coniugare ed integrare le molteplici
progressi conoscitivi e tecnologici. Al fine di istanze proprie della disciplina del restauro. Un
evidenziare situazioni di particolare vulnerabilit esito positivo nella ricerca di soluzioni
per elementi non strutturali di pregio artistico la consapevoli e congrue pu germogliare solo dalla
norma introduce lo stato limite di danno ai beni consapevolezza del valore critico dellintervento
artistici onde acquisire consapevolezza del di consolidamento e dallassegnare
rischio di danneggiamento cui questi sono allinnovazione il giusto posto nello scacchiere
sottoposti a prescindere dal livello di sicurezza del progetto di restauro. Il conseguimento di
strutturale offerto dal manufatto. soluzioni compatibili con la struttura del
La conoscenza della costruzione storica in manufatto, capaci di equilibrare la necessit di
muratura permane ancora come un elemento conservazione con quella dun rigoroso intervento
cardine della norma, essenziale al fine di valutare tecnico di miglioramento statico, non pu
la sicurezza nei confronti dellazione sismica. La prescindere, infatti, dallesercizio di una capacit
Direttiva, nel confermare ci nel modo pi intuitiva nel saper selezionare e adattare tecniche
assoluto, al capitolo quarto promuove luso dei tradizionali e materiali innovativi al contesto
livelli di conoscenza e dei fattori di specifico.
confidenza. In particolare, attraverso il fattore di Anzitutto va precisato che lelevato grado di
confidenza possibile accettare la riduzione della conoscenza del manufatto una premessa
resistenza dei materiali o laccelerazione indispensabile per accostarsi al progetto e che
corrispondente ai diversi stati limite, in base al questa pu essere perseguita solamente
grado di conoscenza conseguito per il manufatto ampliando le metodologie di analisi proprie della
storico oggetto di miglioramento: meno si disciplina del restauro e con indagini diagnostiche
conosce e pi le resistenze considerate per i mirate; costituisce una grave carenza
materiali vengono ridotte. Le incertezze nella professionale utilizzare una sequenza indefinita di
definizione delle propriet meccaniche dei accertamenti collocati fuori dun quadro certo che
materiali, insieme alla difficile identificazione dimostri quanto gi intuito, e procedere in un
delle geometrie coinvolte e alle condizioni di accumulo seriale e indistinto di elementi
vincolo degli elementi, influenzano diagnostici. Ogni apporto conoscitivo devessere
inevitabilmente la definizione del modello di vagliato interagendo con gli altri elementi per una
comportamento. lettura incrociata dei dati, attraverso un filtraggio
La DPCM individua, per la modellazione della consapevole e competente, in grado di
struttura, diversi metodi di analisi e calcolo comprendere limportanza del singolo elemento e
matematico in rapporto alle specificit degli di trarre dal confronto ulteriori informazioni e
edifici oggetto di verifica. Nellallegato B indirizzi di indagine. Anche in tale ambito, da
vengono richiamate: lanalisi elastica ad elementi parte di alcuni tecnici, sembra prevalere una
finiti, utile a cogliere il comportamento della fiducia illimitata nella diagnostica ancor prima di
struttura in condizioni di esercizio; lanalisi non aver compreso la reale consistenza costruttiva
lineare agli elementi finiti per la verifica della della fabbrica e le regole darte che hanno
sicurezza nei riguardi dello stato limite ultimo; costituito la base del comportamento tecnico di
lanalisi limite dellequilibrio, impiegando sia il chi ha realizzato lopera. Queste ultime hanno
teorema statico (analisi incrementale) sia quello funzionato in quanto frutto di un deposito di
cinematico (analisi per cinematismi), per le esperienze plurisecolare che ha saputo selezionare
verifiche di sicurezza nei confronti di una le soluzioni pi adatte a reagire in modo positivo
condizione limite di collasso. agli eventi sismici. Lo studio delle regole
Da unindagine svolta direttamente sul dellarte, se ben orientato, assolve ad un
territorio e dallanalisi di diversi bandi di gara, importante ruolo formativo e di ricerca per il
entrambe effettuate per comprendere il reale progettista, oltre che di promozione per la
portato della norma sismica, sembra emergere conoscenza e la tutela dei valori storico-
una frattura culturale fra le recenti emanazioni architettonici. Valga da esempio una visita anche
legislative e normative, caratterizzate dallalta sommaria agli aggregati dissestati dellAquila che
qualit nellelaborazione, e lapproccio mostrano, a seguito dei crolli, la loro reale natura:
progettuale tenuto tanto dagli enti appaltanti una variet considerevole, tutta da scoprire e tutta
quanto dai singoli progettisti. Ladozione diffusa da analizzare, di modi e tecniche di costruire e di
di semplificazioni riduttive e standardizzate - una modi di stratificare le sovrapposizioni delle
mera riproduzione del modello adottato per il diverse epoche.
nuovo - rappresenta un limite notevole perch Da pi parti sembra emergere la convinzione
non consente di preconfigurare soluzioni tecniche che il rispetto del costruire secondo le regole
dellarte tradizionali sia equivalente a verificare, produzione che realizzano soluzioni gi
come avviene per il nuovo, la struttura con il certificate allorigine ribaltando cos il modo
consueto apparato matematico, ovvero che, come stesso di fare in architettura e cercando dinserirsi
il soddisfacimento delle verifiche di calcolo nel mondo del restauro con le stesse modalit con
garantisce la sicurezza delle strutture moderne, cui si sono inserite nel nuovo. Nel passato il
cos laccordo con la regola darte costituisce condizionamento tecnologico era limitato alle
una base di sicurezza per larchitettura storica macchine di sollevamento, ai ponteggi, ai
(Tempesta 2011). trasporti ecc., dato che linnovazione passava
Lapprofondimento del dato storico-costruttivo attraverso lintuizione dei singoli costruttori e
offre potenzialit investigative che vanno progettisti i quali, pur avendo a disposizione
sviluppate ulteriormente al fine di rappresentare pochi materiali, ne preconfiguravano le
correttamente le reali condizioni materiali e potenzialit e intuivano nuovi sistemi costruttivi
meccaniche del manufatto e degli aggregati: (logica del materiale); la fabbrica, poi, era
lapplicazione delle indagini tematiche, nello caratterizzata da elementi costruttivi strettamente
specifico della stratigrafia in elevato (diagramma correlati fra loro e non interscambiabili. Oggi le
di Harris), basilari per definire aspetti storici e richieste del mercato vengono assecondate con la
figurativi del manufatto, nel restauro devessere predisposizione di nuovi materiali prodotti
ampliata e opportunamente sviluppata ai fini del direttamente dallindustria (logica della
consolidamento, per definire i rapporti fra produzione) senza interrogarsi sul significato e
cronologia sismica e cronologia stratigrafica, utili sulla congruit del loro impiego su elementi
a comprendere i comportamenti degli edifici in costruttivi tradizionali e con il solo obiettivo di
occasione di sismi precedenti e quelli successivi raggiungere elevati livelli prestazionali,
alle riparazioni effettuate. La redazione delle decontestualizzando cos il prodotto dalla realt
tavole tematiche non circoscritta ad esprimere in cui sar utilizzato. Per evitare un efficientismo
un giudizio selettivo basato sulle interpretazioni autoreferenziale e cieco, i diversi contributi sul
storiografiche ma comprende nuove analisi utili piano architettonico devono essere guidati da
ad acquisire informazioni sulla vulnerabilit degli ununica regia capace di governare tutti gli aspetti
isolati ed a conservare lopera e le informazioni multidisciplinari del restauro.
in essa contenute in modo rigorosamente
consapevole.
La ricerca di nuovi materiali e di tecniche 5 CONCLUSIONI
aggiornate, per non essere frenata da rigidit e In sintesi, gli sviluppi futuri della ricerca nel
preconcetti che potrebbero far regredire la nostro Paese devono evolvere nella ferma
disciplina, deve appoggiarsi ad un autentico convinzione che le linee normative rappresentano
spirito scientifico e ad unampia visione culturale. anzitutto un atteggiamento culturale, il quale deve
Per soddisfare tale obiettivo la ricerca deve essere perseguito tramite un cambiamento
assolutamente svilupparsi nellintera dimensione radicale nei confronti dellapproccio al costruito
del dato storico-costruttivo; per conseguire di natura storica basato su semplici ma efficaci
risultati efficaci, non solo in funzione del profilo convinzioni.
meramente applicativo ma accettabili anche sotto Si delinea la necessit di perseguire un
il profilo deontologico, vanno richiamati i costante approfondimento della conoscenza del
rapporti fra restauro e tecnica per non scivolare in manufatto, dei suoi valori e dei suoi caratteri
un banale ed arido tecnicismo. Il progetto di costruttivi e tecnologici, da praticarsi anzitutto
restauro un progetto di architettura finalizzato coi metodi propri delle analisi tematiche del
alla trasmissione al futuro del bene; emerge da restauro e poi con prove strumentali non condotte
ci il valore culturale ed etico dellintervento, per in modo indiscriminato. Queste dovranno essere
cui la tecnica deve riaffermarsi nel ruolo e nella guidate da intuizione e inquadrate in una logica
funzione che gli devono essere riconosciute al globale, fondata sulla preliminare comprensione
fine di concretizzare questo obiettivo. La tecnica, del funzionamento e delle debolezze dellossatura
pur rappresentando le modalit operative e pur portante.
essendo uno strumento indispensabile della I nuovi materiali andranno anzitutto compresi
conservazione, devessere ricompresa nella e usati con consapevolezza, onde assecondare le
concezione complessiva del progetto di restauro propriet costruttive, per ristabilire carenze
per dare un senso compiuto allintervento statiche nellottica del minimo intervento;
(Torsello 2006). evitando di eccedere, non per reali necessit ma
Oggi sembra prevalere un condizionamento solo perch il manufatto non stato studiato e
tecnologico sostenuto e promosso dalle aziende di
interpretato nella sua totalit storico-tecnologica. pi dello stretto necessario, nella consapevolezza
Labuso di materiali definiti miracolosi di cui a che qualsiasi intervento, anche di rigorosa
volte non compreso appieno il portato tecnico conservazione integrale, costituisca pur sempre
potrebbe avere le stesse conseguenze deleterie una modifica dello stato originario del manufatto
che ha avuto luso spregiudicato del calcestruzzo (Torsello 2005).
armato.
Gli strumenti del calcolo analitico devono
adattarsi alla complessa realt costruttiva del RINGRAZIAMENTI
manufatto e degli aggregati, non viceversa, ed Si ringrazia ling. Saverio Lauria per il
essere implementati, nella consapevolezza dei supporto offerto al reperimento del materiale di
loro limiti attuali a rappresentare una realt base utile alla stesura di questo scritto.
costruttiva resa difficile dagli eventi modificatori
della storia. Tali studi, da coltivare in riferimento
a teorie proprie della meccanica delle murature, REFERENCES
hanno lobiettivo di validare anche per via
Carbonara, G., 2006. Introduzione alle Linee guida per la
numerica la bont delle regole dellarte proprie valutazione e riduzione del rischio sismico del
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analitico-matematico che si avvalga di affidabili Gangemi Editore, 9.
metodi danalisi numerica delle strutture murarie De Angelis dOssat, G., 1995. Sul restauro dei monumenti
in grado di rappresentare nella totalit - forse in architettonici. Concetti, operativit, didattica, Roma,
un prossimo futuro - il comportamento globale e Bonsignori editore, 59-66.
Di Stefano, R., 1981. Analisi Strutturale: Tecniche e
la natura stratificata della fabbrica. Tecnologie, Atti del I Congresso Nazionale
Si ritiene che queste convinzioni, aventi un Consolidamento e Restauro Architettonico, II, Roma,
carattere culturale cos profondo ma non per Ed. Kappa, 76.
questo sfuggenti da metodologie rigorose e Di Tommaso, A., Bufo, D., 2004. Meccanismi di collasso
scientifiche, abbiano come fine principale il in zona sismica per macroelementi strutturali della
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mantenimento della sua identit costruttiva ed sperimentazione per le costruzioni, CIAS Crociera, 131.
autenticit materiale, dei segni fondamentali Donghi, D., 1906. Manuale dellarchitetto, Torino, Utet.
impressi dalla storia nella sua struttura fisica e Appendice, 1935.
simbolica. In sostanza si pu agire garantendo un Galli, C., Conserva, F., 2012. Scienza e intuizione: per un
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DISEGNARE CON, numero speciale Novembre 2012,
dellopera e al miglioramento sismico, limiti 126 nota.
limpatto strutturale a ridotte azioni riconoscibili Giovannoni, G., s.d.. Il restauro dei monumenti, Roma,
e documentabili in modo da poter evidenziare le Cremonese, 45,46.
modificazioni prodotte, inevitabili al fine di Giuffr, A., 1993. Sicurezza e Conservazione dei centri
garantire la durata nel tempo delledificio. storici. Il caso Ortigia, Bari, Laterza, 133, 8.
Marconi, P., Giovanetti, F., Pallottino, E., 1989. Direzione
Un importante sviluppo della legge 2 febbraio scientifica, Manuale del Recupero del Comune di Roma,
1974, n. 64, Provvedimenti per le costruzioni con Roma, Edizioni DEI-Tipografia del Genio Civile.
particolari prescrizioni per le zone sismiche, art. Rondelet, J.B., 1812. Trait thorique de lart de btir,
16, Edifici di speciale importanza artistica e della Parigi, Chez lauteur. Prima edizione italiana a cura di
direttiva contenuto nella norma laddove le Soresina, B., 1834. Trattato teorico pratico dellarte del
competenze delle Soprintendenze vengono costruire, Mantova, Editori fratelli Negretti, 127.
Tempesta, G., 2011. La vulnerabilit sismica delledilizia
ampliate anche al settore del consolidamento, a storica e dei monumenti, Costruire in laterizio, 140,
confermare il principio dellinseparabilit fra XVI.
progetto di restauro e progetto di miglioramento Torsello, B. P., 2005. Che cos il restauro? Nove studiosi
strutturale. quanto accade allAquila dove le a confronto, Venezia, Marsilio, 51.
competenze delle Soprintendenze si estendono Torsello, B. P., 2006. Figure di pietra, Venezia, Marsilio,
141-160.
anche allautorizzazione del progetto di Valadier, G., 1828-1839, ristampa anastatica 1992.
miglioramento sismico, cos come previsto dalla Larchitettura pratica, IV, Roma, Sapere 2000, 67.
circolare esplicativa del 28/04/2011 della OPCM
n.3881/2010.
Consolidamento e restauro vengono a
coincidere perch seguono gli stessi principi
fondativi, rispondono alle medesime istanze,
esprimono un comune obiettivo che quello della
trasmissione al futuro del bene senza modificarlo