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La

forbice e il ventaglio
Concezione del testo
9/10/2012
Lezione del
Testo
Sintassi
Seman7ca
Morfo-
logia
Fone7ca
/ Fono-
logia

La forbice e il ventaglio
Concezione
del testo
C o n t e s t o
situazionale:
idiole&o
Contesto
is7tuzionale:
sociole&o
Contesto
storico:
etnole&o

La forbice e il ventaglio
Concezione
del testo
C o n t e s t o
situazionale:
idiole&o
Contesto
is7tuzionale:
sociole&o
Contesto
storico:
etnole&o

Testo
Sintassi
Seman7ca
Morfo-
logia
Fone7ca
/ Fono-
logia

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 9/10/2012

La Forbice e il Ventaglio:
Lez. 1,2,3
Lez. 22.1-22.2
Lez. 23.1-23.2
Lez. 24.1-24.2

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:


Glossario: ipercorreHsmo fonema morfema
variet linguis7ca universali linguis7ci anafora
deissi - iperonimo

Lingua e Linguaggio
Lezione dell11/10/2012

Linguaggio
Linguaggio animale: umano e non umano
Pun7 in comune e dierenze
Lantropomorsmo
Gli studi sugli animali

Teorie sullorigine del linguaggio


Linguaggi umani non verbali

Lingua

Linguaggio animale e linguaggio umano


In short, human communication in language shares with animal
communication the doing-things-to-each-other feature; many
non-human species have limited instinctive unlearned systems
for alerting others to things crucial to their survival such as
predators or food; non-human animals show hints of what it
takes to !gure out the communicative intentions of others, such
as gaze-following and a rudimentary Theory of Mind, but in the
wild they do not apply these abilities in learned systems for
communicating referentially about a wide range of external
objects and events. The di"erence lies largely in the degree of
natural cooperation that is built into the genes and the societies
of humans and non-humans. We humans (believe it or not) are
the species most disposed to act altruistically and cooperatively
with members of our own social group. (Hurford, 2011a: 485)

Riferimen7 bibliograci
Lezione dell11/10/2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lezione 4 (tuQa): Origini (pp. 29-32)


Lezione 57 (tuQa): Linguaggi non verbali (pp. 281-285)

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

La danza delle api (p. 80); segnali e linguaggi (p. 82)


Bioprogramma (p. 95)
Origine gestuale del linguaggio (p. 85-86)
Interru@ori parametrici (p. 96)
Lingue dei sordomuA (pp. 277-278)

Glossario: linguaggio, metalinguaggio, coscienza linguis7ca, innato,


semiologia, segno
Biograe: Benveniste, Bickerton, Chomsky, Darwin, Hewes
Altre risorse e le&ure di approfondimento:

Pennisi e Percon7 (2006), Le scienze cogniAve del linguaggio, pp. 26-28; pp.
77-84

hQp://www.youtube.com/watch?v=n7VODG86oiU
hQp://www.youtube.com/watch?v=-7ijI-g4jHg

Linguaggio, cervello e apprendimento


Lezione del 16/10/2012
Rappor7 tra lingua e cervello:
neuro-anatomia funzionale del cervello
processi di lateralizzazione
decit in pazien7 con danni cerebrali (Tantan,
Christopher);
risonanze magne7che, TAC, etc.

Teorie sullorigine del linguaggio


Chomsky
apprendimento

Da I conni di Babele Andrea Moro


The boundaries of Babel: the brain and the enigma of impossible languages

Hauser M.D, Chomsky N., Fitch W.T. (2002)


The Faculty of Language: What Is It, Who Has It, and How Did It Evolve

Hauser M.D, Chomsky N., Fitch W.T. (2002)

The Faculty of Language: What Is It, Who Has It, and


How Did It Evolve

FLB includes a sensory motor system, a conceptual-intenAonal
system, and the computaAonal mechanisms for recursion,
providing the capacity to generate an innite range of
expressions from a nite set of elements. We hypothesize that
FNL only includes recursion and is the only uniquely human
component of the faculty of language. We further argue that
FLN may have evolved for reasons other than language, hence
comparaAve studies might look for evidence of such
computaAons outside of the domain of communicaAon (for
example, number, navigaAon, social relaAons).
(p. 1569)

Chomsky
1957: SyntacAc Structures : regole di riscri@ura sintagmaAca/ trasformazioni

1965 -1980: Aspects of the theory of syntax (1965) + ReecAons on language :
dis7nzione tra struQura profonda e struQura superciale e tra competence e
performance.

1980-1990: Lectures on government and binding (1981) - Principi e parametri

dal 1993 : Minimalismo The minimalist program (1995) :

Parametri nel lessico
We can think of the iniAal state of language as a xed network connected to
a switch box; the network is consAtuted of the principles of language, while
the switches are opAons to be determined by the experience
[Chomsky 2000, p.57]

Chomsky

Chomsky
"Colorless green ideas sleep furiously"

Stru&ura profonda (organizzazione struQurale astraQa, langue) e superciale (parole):
una stessa struQura superciale pu essere generata da due diverse struQure
profonde, es. frase aHva e passiva.

Competence/performance competenza/esecuzione:
Competenza: la conoscenza che il parlante-ascoltatore ha della sua lingua
Esecuzione: l'uso eeHvo della lingua in situazioni concrete

Ricorsivit: possibilit di includere una frase nell'altra, iterando, in linea teorica, un
tale procedimento all'innito. La ricorsivit una possibilit riservata alla competenza.
La donna che i ragazzi dicono che mi ha colpito Maria
La donna che i vicini credono che i ragazzi dicano che mi ha colpito Maria
La donna che i Rossi sostengono che i vicini credono che i ragazzi dicano che mi ha
colpito Maria

GrammaJca universale: teoria di meccanismi inna7, matrice biologica soQostante che
fornisce un quadro all'interno del quale si sviluppa la crescita della lingua >> lingua
naturale possibile (>> es. parametri: omissibilit del pronome soggeQo)

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 16/10/2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lezione 55 (tu&a): Neuroscienze e neurolinguisAca


Lezione 49 (tu&a): Apprendimento (pp. 243-248)
Lezione 29.4: La grammaAca generaAva di N.A. Chomsky

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

Lateralizzazione: emisfero sinistro (p.93)


Dierenze sessuali e lateralizzazione (p.94)
Afasia (p.94)
Afasia di Broca (p. 42)
Language AcquisiAon Device (LAD) [p. 95]
GrammaAca universale (p. 152)
Chomsky: Competenza/esecuzione (p. 155)
Crea7vit della competenza (p. 155)

Glossario: neurolinguis7ca, afasia, dislessia, agraa, lateralizzazione, lallazione,


olofrasi, analogia
Biograe: Chomsky, Darwin
Altre risorse e le&ure di approfondimento:

A. Moro (2006), I conni di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili, pp. 13-20
A. Pennisi e P. Percon7 (2006), Le scienze cogniAve del linguaggio, pp. 26-28; pp. 85-91

Lingua umana e semiosi


lezione del 18/10/2012

Il segno:
Il segno linguis7co: caraQeris7che
Simboli, icone e indici

Rappor7 tra lingua, realt e pensiero:


La designazione

Simbolo: Rapporto arbitrario e convenzionale


con la realt che rappresenta



Simboli linguis7ci:
s oui yes ja
ciao ola hallo

Arbitrariet del segno linguis7co:
signicante-signicato

> Platone e ladeguatezza del nome



Icona: Rapporto moJvato e parzialmente


convenzionale con la realt che rappresenta

Icone linguis7che
Icone linguis7che:
gaQ- + -o ( -a ; -ino ; -accio ; etc.)
dog + 0

Saussure, Arbitrariet rela7va:
onomatopee
rompighiaccio

Jakobson, diagrammi linguis7ci:
gradi dell'aggeHvo

Indice: Rapporto necessario e non


convenzionale con la realt che rappresenta
SIGNANS e SIGNATUM (il primo manifestazione
del secondo)




Indici linguis7ci: DEISSI (personale, spaziale,
temporale)

Io sono qui (ora)
Guardavo l

SIMBOLO: ARBITRARIO E CONVENZIONALE = C. STORICO


^
ICONA: MOTIVATO E PARZIALMENTE CONVENZIONALE = C. ISTITUZIONALE
^
INDICE: NECESSARIO E NON CONVENZIONALE = C. SITUAZIONALE

Contesto situazionale: indice
Contesto is7tuzionale: icona
Contesto storico: simbolo

Il triangolo fondamentale
di Odgen e Richards

Il circuito della parola


secondo Saussure

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 18/10/2012

La Forbice e il Ventaglio:

Capitolo 8 (tu&o): Listanza semioAca: simboli, icone, indici pp.


114-122
Lezione 31.3: Il triangolo fondamentale di Ogden e Richards p. 141
Lezione 36.1: Il circuito della parola secondo Saussure pp. 173-174

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

Signicato e realt: Signicato, senso e rappresentazione [Frege 1965]


p.109;
Rappresentazione diagrammaAca del signicato [Ogden e Richards
1960] p. 110.
Adeguatezza del nome, il parlare naturale p. 87
Cara@eri del segno p. 112

Glossario:

Arbitrariet, Arbitrariet rela7va, Connotazione, Contesto,


Coreferenza, Designazione, Icona, Monema, Onomatopea,
Rappresentazione, Referente, Referenza, Segno, Senso, Signicante,
Signicato, Simbolo, Deissi, Denotazione.

Biograe: Frege, Richards, Saussure.

Lingua come sistema


Lezione del 23/10/2012

Origine e collocazione neuroanatomica


Rapporto con realt e pensiero
Sistema
Funzione
Forma segmentale / livelli di analisi

Testo
Sintassi
Seman7ca
Morfologia
Fone7ca / fonologia

Dimensioni: etno-, socio-, idio-

LA DESIGNAZIONE
Lezione del 23/10/2012

rapporto tra signans linguis7co e signatum extra-linguis7co


= rapporto tra segno e realt

Designazione e Sistema
Saussure:
idenAt realt valore
Sincronia diacronia
RapporA sintagmaAci paradigmaAci
RapporA in praesen7a in absen7a
Langue Parole
>>> e la linguis7ca della parole?

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 23/10/2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lez. 31.1: Che cos la designazione p. 139


Lez. 31.2: Il posto della designazione p. 140
Lez. 34.1: IdenAt, realt e valore pp.159-164
Lez. 28.1: Rappor7 paradigma7ci, opposizioni, valori.
Lez. 35.3: La dicotomia saussuriana langue-parole pp. 170-171

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

Signicato e realt: Signicato, senso e rappresentazione [Frege


1965] p.109;
Langue/parole nellindividuo e nel dialogo (p. 89)

Glossario:

Connotazione, Contesto, Coreferenza, Designazione, Monema,


Rappresentazione, Segno, Signicante, Signicato, dierenza,
forma sostanza, iden7t, langue parole, lingua, valore.

Biograe: Frege, Saussure

Lingua come funzione


Lezioni del 25 e del 30 oQobre 2012

Origine e collocazione neuroanatomica


Rapporto con realt e pensiero
Sistema
Funzione
Livelli di analisi

Testo
Sintassi
Seman7ca
Morfologia
Fone7ca / fonologia

Dimensioni: etno-, socio-, idio-

Funzione e dimensione testuale


della lingua
Il testo (scriQo e orale)


un testo un insieme nito e ordinato di elemenA (le unit)
combinaA in modo predicibile (i sintagmi) in un modo
idiosincraAco e deniAvo (il testo, appunto); diremo ancora che
tali unit sono simboli arbitrari che designano in modo del tu@o
convenzionale, che tali sintagmi sono icone che signicano in
modo fortemente moAvato, che il risultato - il testo - cosAtuito
da una serie di indici che necessariamente comunicano; diremo,
inne, che il testo non un complesso di segni (simboli, icone,
indici), ma un segno complesso (un fascio di indici, cosAtuiA da
icone, a loro volta cosAtuiA da simboli).
Silvestri (1994: 136-137)

Lingua e funzione in Leonard Bloomeld

It is evident that the connecAon between Jills vocal movement (B1) and Jacks
hearing (B3) is subject to very li@le uncertainty or variaAon, since it is merely a
ma@er of sound-waves passing through the air (B2)
(Language 1933, pp. 22-27)

>> meaning

Lingua e funzione in Roman Jakobson


LaQo linguis7co:

Parlante > funzione emoJva (espressiva, di presentazione) > interiezioni, forme verbali e pronominali
alla prima persona.
Ascoltatore > funzione conaJva (di appello, impressiva) > impera7vo voca7vo, forme verbali e
pronominali alla seconda persona.
Messaggio > funzione poeJca > forme di struQurazione formale e contenu7s7ca del messaggio (versi,
capitoli, etc.)
Contesto > funzione denotaJva (referenziale, di rappresentazione) > forme verbali e pronominali alla
terza persona, modo indica7vo, etc.
Conta&o (canale) > funzione fJca > segnali che indicano che il canale non interroQo.
Codice > funzione metalinguisJca.

Lingua come azione




La lingua, nella sua essenza reale, qualcosa di con7nuamente, in ogni
aHmo, transeunte. Perno la sua conservazione aQraverso la scriQura
sempre soltanto una conservazione incompleta e mummicata, che richiede
sempre a sua volta che vi si renda sensibile la viva dizione.
La lingua stessa non unopera ( ), ma unacvit ( ). La sua
vera denizione non pu essere perci che gene7ca.
Essa cio il lavoro eternamente reiterato dello spirito, volto a rendere il
suono ar7colato capace di esprimere il pensiero.
In senso stre&o e immediato questa la denizione dellaMo individuale del
parlare; ma in senso vero e fondamentale si pu considerare lingua solo,
per cos dire, la totalit di questo parlare.
(Wilhelm von Humboldt, 1836)

AH linguis7ci e Pragma7ca

Le espressioni della lingua naturale hanno sensi semplici, stabili
e unitari [...] ma questo nucleo semanAco stabile ha spesso una
copertura pragmaAca instabile legata al contesto.
(Levinson, 1993).

Ci signica che qualsiasi espressione linguisAca ha
contemporaneamente un signicato intrinseco, legato al sema,
ed uno pragmaAco, legato alla situazione, che pu dunque
sempre essere uAlizzato anche come performaAvo
(Mancini-Russo, 2011)

Principio di cooperazione di Grice


Fornite il vostro contributo cos come richiesto, al momento opportuno, dagli scopi o
dallorientamento del discorso in cui siete impegnaA

Implicatura conversazionale

norma della qualit
norma della quanJt
norma della relazione
norma del modo

Deissi
Presupposizione


Ac linguisJci secondo AusJn


Act (A) or LocuJon
He said to me Shoot her! meaning by shoot shoot and referring by her to her .

Act (B) or IllocuJon
He urged (or advised, ordered, etc.) me to shoot her.

Act (C. a) or PerlocuJon
He persuaded me to shoot her.

Act (C. b)
He got me to (or made me, etc.) shoot her.

Silvestri:
Oggi piove Con signicato e referenza inequivocabili: aQo locutorio
Oggi piove (ed io 7 oro o 7 promeQo che andremo insieme al cinema): aQo
illocutorio
Oggi piove (ed io voglio che tu 7 cambi d'abito per uscire e per andare insieme al
cinema): aQo perlocutorio

Ac linguisJci secondo Searle


We tell people how things are, we try to get them to do things, we
commit ourselves to doing things, we express our feelings and
amtudes and we bring about changes through our u@erances. (Searle
1979)



rappresenta7vi (o asser7vi)
direHvi
commissivi
espressivi
Dichiara7vi

Riferimen7 bibliograci
Lezioni del 25 e del 30 oQobre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

Lez. 30.1: Denizione di testo pp. 136-137


Lez. 30.3: Tipologia testuale o Apologia contestuale? pp. 137-138
Lez. 36.2: LaQo linguis7co secondo Jakobson pp. 174-176
Lez. 54.1: Orizzon7 psicologici (p. 271)
Lez. 39 (tu&a): Pragma7ca
lingua e cooperazione sociale (p. 90);
come saziare la fame (pp. 108-109)
l'a@o comunicaAvo e le sue funzioni (p. 98)
L'a@o linguisAco (pp. 143-144)

Glossario: testo, comportamen7smo, funzionalismo, aQo linguis7co, pragma7ca,


Ascoltatore, Canale, Comunicazione, Cona7va, Connotazione, Contesto,
Coreferenza, Deissi, Denota7va, Denotazione, Designazione, Des7natario,
EmiQente, Emo7va, F7ca, Interlocutore, Locu7vo, Locutore, Pragma7ca,
Rappresentazione, Referente, Referenza, Simbolo, Situazione.
Biograe: Bloomeld, Jakobson, Aus7n
Altre risorse e le&ure di approfondimento:
A. Mancini e V. Russo (2012): Il rapporto uomo-donna nel fumeQo: la comunicazione tra Eva
e Diabolik.

Tra gramma7ca e pragma7ca


Givn, Hurford, Humboldt, Saussure, Bopp a
confronto: Vallini pragma7ca
hQp://docen7.unior.it/index2.php?content_id=18094&content_id_start=1

Riferimen7 bibliograci
Lezioni del 6 e 8 novembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lez. 13.3: Franz Bopp, p. 59

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:


La deissi [Bally] (pp. 149-150)
La lingua tu@o [Humboldt] (p. 122)
Luso [Humboldt] (p. 153)
Ogge@o della linguisAca [Saussure] (pp. 181-182)

Glossario: deissi, uso


Biograe: Givn, Humboldt
Altre risorse e le&ure di approfondimento:
C. Vallini: Gramma7ca-pragma7ca: intuizioni e
pregurazioni, LZ/4, pp. 210-245

hQp://www.unior.it/index2.php?content_id=6988&content_id_start=1

La dimensione testuale della lingua


tra gramma7ca e pragma7ca
Lezione del 13 novembre

Parlante ascoltatore mondo


Simbolo e deissi: localizzare e predicare
Signicato e uso: la ve@orialit espressiva
I requisi7 della testualit (cfr. Principio di cooperazione):
- testo

Coesione
Coerenza

emiQente-des7natario
Intenzionalit
AcceQabilit

situazione comunica7va
Informa7vit
Situazionalit
Intertestualit

Testo
due condizioni necessarie ma non sucien7,
cio quella sintacco-designaJva delle unit e
semanJco-signicaJva dei sintagmi che lo
cos7tuiscono ed invoca, per la sua agnizione, la
condizione pragmaJco-comunicaJva

Funzioni informa7ve o comunica7ve


Tema/rema, dato/nuovo, topic/comment
Tema: parte dellinformazione che cos7tuisce il dominio per cui vale la predicazione, si
trova nella prima posizione della frase (il gaQo insegue il topo);
Rema: parte dellinformazione che cos7tuisce la predicazione, ci che viene deQo del
tema, si trova alla ne della frase (il gaQo insegue il topo).

Dato: linformazione che il parlante giudica recuperabile da parte dellascoltatore o
contestualmente o per conoscenze condivise (<il gaQo insegue il topo>. Un uomo li
guarda);
Nuovo: linformazione che il parlante giudica non recuperabile da parte
dellascoltatore n contestualmente n per conoscenze condivise (<il gaQo insegue il
topo>. Un uomo li guarda).

Topic: il tema che anche dato; Comment: il rema che anche nuovo.

Background - Focus

Alterazioni della struQura informa7va


Sintassi SemanJca Prosodia
Dislocazione (a sinistra): inversione della
posizione tema/rema (es. la mela lha mangiata
Gianni [comment]).
Focus intona7vo: normalmente marca la
posizione del rema, per mediante lo strumento
della frase scissa pu essere spostato in
posizione di tema (es. Gianni ha mangiato la
mela Gianni che ha mangiato la mela).

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 13 novembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lez. 30.1 Denizione di testo


Lez. 30.2 Fenomeni testuali specici
Lez. 30.3 Tipologia testuale o Apologia contestuale?
Lez. 30.4 I sei requisiA della testualit
Lez. 33.1 Che cos la comunicazione
Lez. 33.2 Cara@ere non categoriale della comunicazione

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

2.3.4.i Lingua come testo (p.144)


2.2.3.b Designazione, signicato, senso (p. 109-110)

Glossario: corenza testuale, coesione testuale,


competenza testuale, testo
Altre risorse e le&ure di approfondimento: hand-out
Linguis7ca testuale e InformaAon structure

Tra scriQo e parlato: la costruzione di


mondi possibili
Lezione del 15 novembre 2012

Le variet diamesiche
I dia- di Coseriu:
Le variet diafasiche
Le variet diastra7che
Le variet diatopiche
Saussure e oltre: da Coseriu alla Gramma7ca
costruHvista

Variet diamesiche
-in rapporto al mezzo sico-ambientale, al canale aQraverso cui la lingua
viene usata.

Esempio: scriQo vs. parlato
Nel parlato, ma non nello scriQo:
- prosodia e fenomeni intona7vi
- paralinguis7ca
- uso massiccio di segnali discorsivi
- frammentariet sintaHca

dislocazioni: le lezioni, le incomincio mercoled


tema sospeso: la linguisAca, per capirci qualcosa bisogna studiare
pause, esitazioni ed autocorrezioni
semplicazione dei paradigmi
che polivalente: Il ragazzo che gli ho prestato il libro non si pi fa@o vedere ;
Questo il cavallino che si gioca a casa, non puoi portarlo all'asilo

Variet diafasiche

s7li
registri
idioleH
variabili:
- grado di formalit / informalit della situazione
comunica7va
- rapporto tra gli interlocutori - grado di controllo
esercitato dal parlante

Variet diastraJche
IdenJt sociale
gerghi
lingue speciali o seQoriali
SocioleH
criQoleH
tecnoleH
Fuorigioco rigore punizione
DialeH sociali, registri, diglossia
Teoria del decit di Bernstein

Variet diatopiche
EntoleH
DialeH
Lingue nazionali

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 15 novembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lez. 19.1 Variet diatopica ed etnolem (pp. 84-85)


Lez. 19.4 Denizione linguisAca di diale@o (p. 88)
Lez. 20.1 Variet diastraAca e sociolem (pp. 91-92)
Lez. 21.1 Variet diafasica e idiolem (p. 97)
Lez. 36.2: Il processo come concretezza idiosincra7ca della
lingua
Lez. 53 (tu&a) Sociologia (pp. 266-270)

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:


Coseriu: i dia [p. 156-157]
Variet diafasiche (s7li) [p. 30-34]

Glossario: diafasico, diastra7co, diatopico, dialeQo,


idioleQo, diglossia, sociolinguis7ca, variet linguis7ca.
Biograe: Coseriu, Bernstein, Labov

La sintassi

Lezione del 20 novembre 2012

Saussure e la linearit del segno


StruQuralismo
Distribuzionalismo
Genera7vismo
Altri approcci:
Teoria dei campi sintaHci
Teoria della valenza
Lessico-Gramma7ca
Analisi conversazionale
Informa7on Structure
Construc7on grammar

Distribuzionalismo
Lanalisi in cos7tuen7 immedia7
Bloomeld e HockeQ
L'analisi in cos7tuen7 (distribuzionalismo): parola
(categoria lessicale) > sintagma (categoria
sintagma7ca da gr. Syntagma= disposizione) >
frase
Esempi:
Gianni par7to
Il glio del mio vicino del terzo piano par7to
La studentessa diligente legge mol7 libri durante le
vacanze es7ve

TEST DI PERMUTAZIONE
Modicazione dell'ordine dei cos7tuen7:
Durante le vacanze es7ve la studentessa
diligente legge mol7 libri
Mol7 libri legge la studentessa diligente
durante le vacanze es7ve.
Legge mol7 libri la studentessa diligente
durante le vacanze es7ve.

TEST DI SOSTITUZIONE
Sempre con un elemento della stessa classe:
pronominalizzazione, sos7tuzione con espressioni
sinonimiche, sos7tuzione con zero (= cancellazione; ma mai
del soggeQo).

TEST DI COORDINAZIONE
Se due elemen7 si lasciano coordinare sono
probabilmente cos7tuen7:
Luigi e Giovanni guardano la par7ta di tennis
Luigi e il suo amico guardano la par7ta di
tennis
Ho comprato un libro nuovo, un quaderno e
una penna

AMBIGUIT STRUTTURALI

LE PARTI DEL DISCORSO


nome
verbo
aggeHvo
avverbio, etc.
>> determinan7 (ar7coli e aggeHvi
dimostra7vi: il, questo);
>> quan7catori (pronomi: tum, ogni,
qualche)

LAPPROCCIO GENERATIVISTA
Con la GrammaJca GeneraJva (StruQure della sintassi 1957) metodo
struQuralis7co capovolto: prima sintassi e poi fonologia, la morfologia
viene quasi dimen7cata (tranne forse Lees 1960).
In un primo momento per la gramma7ca genera7va eredita la
concezione struQuralista senza soQoporla a revisione e si serve
semplicemente delle proprie regole di trasformazione per oQenere frasi a
par7re da altre frasi es.:
passive da aHve;
interroga7ve o nega7ve da asser7ve

o per oQenere parole composte a par7re da frasi es:

la distruzione della ciQ da parte del nemico a par7re da il nemico ha


distruQo la ciQ.

Le parole sono analizzate come il risultato di unoperazione di


trasformazione su una sequenza sintaHca = frase (Lees 1960).

LAPPROCCIO GENERATIVISTA
In Stru@ure Sintamche le frasi sono denite come
sequenze di morfemi, per questo morfemi e sintagmi
vengono traQa7 assieme.
Chomsky aerma: si parte da una frase, poi aQraverso le
regole di struQura sintagma7ca si arriva ad una sequenza
terminale , ovvero una serie di morfemi non
necessariamente pos7 nel giusto ordine; poi con le regole
di trasformazione si possono riordinare le sequenze o
aggiungere o eliminare dei morfemi. Si arriva cos alle
sequenze di parole che, aQraverso le regole
morfofonologiche, vengono conver7te da sequenza di
parole in sequenza di fonemi.

>> Interfacce (vedi prossima lezione)

LAPPROCCIO GENERATIVISTA
Un enorme passo avan7 viene faQo con lIpotesi lessicalista/
dellintegrit lessicale elaborata da Chomsky in Remarcs on
NominalizaAon del 1970: le regole sintaHche non hanno il potere di
intervenire sulla struQura interna delle parole >> di nuovo divisione
tra morfologia e sintassi.

Riconoscimento di componen7 lessicali al anco di quelle


sintaHche, le quali (componen7 lessicali) comportano regole di
costruzione lessicale. Conseguenza di tale riconoscimento furono da
un lato lelaborazione dellipotesi dellintegrit lessicale, e dallaltro
l'abbandono delle teorie trasformazionali, con la conseguente
demarcazione tra parola e frase. (InfaH per Scalise morfologia e
sintassi sono due componen7 della gramma7ca ben dis7nte ma che
interagiscono >> accordo, posizione).

ALBERI

F= frase
N= nome
V= verbo
A= aggeHvo
P= preposizione
SN= sintagma nominale
SV= sintagma verbale
SA= sintagma aggeHvale
SP= sintagma preposizionale
AUS= ausiliare
D= determinante
ART= ar7colo
(Spec= specicatore)
(Compl=complemeto)

Sui sintagmi
Gramma7calit e signica7vit: la capacit di produrre
frasi gramma7cali innata, la signica7vit no.
Sintagma: minima combinazione di parole (almeno
una) che ha una funzione nella struQura della frase.
Testa del sintagma: elemento obbligatorio per
cos7tuire la funzione del sintagma.
SoggeQo gramma7cale= SN direQamente dominato da
F (= in frasi come Piove)
OggeQo gramma7cale = SN dominato direQamente da
SV.

Sui sintagmi
Ruolo della posizione gerarchica:

SPrep in Mario ha venduto la sua casa in Spagna


oppure un libro di favole di Marco (by o of ).

Principio generale dei modicatori: stanno a


destra dellelemento modicato soQo lo stesso
nodo (SN-SV, V-SN, Aus-PP, Art-SN, N-SPrep, N-
Agg, ecc.)


Sui sintagmi
Funzioni (o ruoli) seman7che:

Agente, Paziente, Sperimentatore (o Esperiente),


Beneciario, Strumentale, Des7nazione, ecc.
Mario ha acceso la TV
La TV si accesa
Il fulmine ha acceso la TV
Paziente: la TV
Agente = Mario
Strumentale = il fulmine

Funzioni informa7ve o comunica7ve: Tema/rema,


dato/nuovo, topic/comment.

Altri approcci

Teoria dei campi sintaHci
Teoria della valenza
Lessico-Gramma7ca
Analisi conversazionale
Informa7on Structure
Construc7on grammar

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 20 novembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lez: 25.3 Linearit del segno linguis7co;


Lez. 34.1. Rappor7 sintagma7ci ed associa7vi (p. 162-64);
Lez. 37.2. I referen7 epistemologici della sintaHca;
Lez. 29.1. Rappor7 sintagma7ci
Lez. 29.4. La gramma7ca genera7va di Noam Chomsky

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

Analisi in cosAtuenA immediaA (p. 129) [HockeQ]


Chomsky: struQura superciale e profonda (p. 151)

Glossario: Albero, componente, cos7tuen7 immedia7, frase, funzioni


sintaHche, gramma7ca generale, gramma7ca genera7va, gramma7ca
trasformazionale, gramma7calit, indicatore sintagma7co, LAD, regole di
riscriQura, regole di trasformazione, sintagma, sintassi, soggeQo, struQura,
struQura profonda, struQura superciale, transi7vo.
Biograe: Bloomeld
Altre risorse e le&ure di approfondimento:
hQp://it.wikipedia.org/wiki/Lessico-gramma7ca
hQp://it.wikipedia.org/wiki/Valenza_verbale

Universali e alberi sintaHci


Lezione del 22 novembre 2012

Gli universali
Gli universali di Greenberg
Universali delloridine basico
Universali sintaHci
Alcuni universali morfologici

Esercitazioni sulla rappresentazione ad alberi

Universali
Universali
universali essenziali: propri di ogni lingua
ar7colazioni in fonemi e in morfemi;
universali impliciJ: connessi alla funzione
comunica7va dell'aQo linguis7co anafora,
deissi;
universali empirici: riscontrabili in tuQe le lingue
vocali e consonan7;

staJsJci: presen7 in un numero pi o meno grande di


lingue ordine basico di SoggeQo-Verbo-OggeQo
(SVO)

Universali dellordine basico


Greenberg:
Tipologia dellordine basico: universali. 1-7
Universal 1. In declara7ve sentences with nominal subject and object, the
dominant order is almost always one in which the subject precedes the object.
This leaves us with three common types: VSO, SVO, and SOV.
Universal 2. In languages with preposi7ons, the geni7ve almost always follows the
governing noun, while in languages with postposi7ons it almost always precedes.
Universal 3. Languages with dominant VSO order are always preposi7onal.
Universal 4. With overwhelmingly greater than chance frequency, languages with
normal SOV order are postposi7onal.
Universal 5. If a language has dominant SOV order and the geni7ve follows the
governing noun, then the adjec7ve likewise follows the noun.
Universal 6. All languages with dominant VSO order have SVO as an alterna7ve or
as the only alterna7ve basic order.
Universal 7. If in a language with dominant SOV order, there is no alterna7ve basic
order, or only OSV as the alterna7ve, then all adverbial modiers of the verb
likewise precede the verb. (This is the rigid subtype of III.)

Universali sintaHci
Sintassi: universali 8- 25
Universal 18. When the descrip7ve adjec7ve
precedes the noun, the demonstra7ve and the
numeral, with overwhelmingly more than chance
frequency, do likewise.
Universal 20. When any or all of the items
(demonstra7ve, numeral, and descrip7ve
adjec7ve) precede the noun, they are always
found in that order. If they follow, the order is
either the same or its exact opposite

Universali morfologici
Greenberg
Morfologia: universali 26- 45

Universal 36. If a language has the category of
gender, it always has the category of number.
Universal 43. If a language has gender
categories in the noun, it has gender categories
in the pronoun.

hQp://wals.info/feature

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 22 novembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

Lez: 15.3 La 7pologia dellordine basico di Greenberg;

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

Tipologia dell'ordine basico [Geenberg 1963] (pp.197-198)


2.5.3.b. Universali empirici di Greenberg

Glossario: 7pologia, universali linguis7ci


Biograe: Greenberg
Altre risorse e le&ure di approfondimento:

hQp://wals.info/feature
Specimen test linguis7ca (esercitazione 24 gennaio 2012)
hQp://docen7.unior.it/doc_db/
doc_obj_21022_26-01-2012_4f219a169e58f.pdf
Specimen test linguis7ca n. 2 (esercitazione 24 gennaio 2012
hQp://docen7.unior.it/doc_db/
doc_obj_21022_26-01-2012_4f219a3e96dd6.pdf
Esercitazione sintassi novembre 2012
hQp://docen7.unior.it/doc_db/
doc_obj_21022_21-11-2012_50ad53d79f586.pdf

Dai sintagmi alle parole


Lezione del 27 novembre 2012

Interfacce:
Sintassi-seman7ca
Sintassi-morfologia
Sintassi-fonologia

Sapir: conceH e processi gramma7cali


Le parole
Logonimi
Tassonomie

Buona formazione e signicato


cfr. Gra
Idee verdi senza colore dormono con furia
*Furia con dormono colore senza verdi idee

*Voglio di salutare Maria
Ho voglia di salutare Maria

La donna che i vicini credono che i ragazzi dicano
che mi ha colpito Maria
*La donna che i vicini credono che i ragazzi dicano
che mi hanno colpito Maria

Interfacce
Sintassi seman7ca
Luigi ha convinto Elsa che la potremmo aiutare a superare
lesame
Luigi la ha convinta che potremmo aiutare Elsa a superare
lesame
*Il mio treno preferito la Divina Commedia
*Il mio treno preferito sono il Frecciarossa
Perch queste due frasi sono sbagliate?
Giudizi di GRAMMATICALIT

Interfacce
Sintassi morfologia
To stop: I stopped smoking
La tua amica simpa7ca e carina

Interfacce
Sintassi fonologia (cfr. Mereu-Frascarelli)

I concec grammaJcali di Sapir


Sapir (1884-1939)
Studi sulle lingue amerindiane
1921: Language. An IntroducAon to the study of speech (
hQp://www.bartleby.com/186/ )

Concec grammaJcali:
[A] single word expresses either a simple concept or a combina7on of concepts
so interrelated as to form a psychological unity
Concec derivaJvi: si realizzano mediante processi gramma7cali di assazione
o di mutazione vocalica o consonan7ca interna (apofonia) >> modicazione del
conce@o designaAvo basico.
Esempi: gaQ-o; gaQ-IN-o; gaQ-ON-e; amic-o/amic-i

Concec relazionali concreJ: vari processi gramma7cali >> al livello del


sintagma frasAco.

Esempi: NOI parl- IAMO ; lA tuA amicA simpa7cA e carinA

Concec relazionali puri: espressi per lo pi da forme sintaHche >> relazione


completa e autonoma di tuH i 7pi di conceH.
Esempi: asserzione, negazione, interrogazione

I concec di Sapir
The farmer kills the duckling
The farmer kills the duckling

Concec concreJ (farm, kill, duck)


Concec relazionali: rappor7 tra conceH concre7 che possono
essere espressi mediante diversi processi:
Concec relazionali puri: espressi mediante lordine delle parole
(soggeHvit di farmer, oggeHvit di duckling), o con parole indipendenA:
determinazione di farmer e duckling espressi da the
Concec relazionali concreJ: s esprime il conceQo III persona singolare,
concretamente perch si aQacca al verbo.

Concec derivaJvi: derivano dai conceH concre7: assazione


con -er e -ling.

I processi grammaJcali di Sapir


Processi in base alla quale ogni lingua organizza le parole:

Ordine delle parole: SVO, VSO....
Composizione: black bird, blackbird (merlo)
Assazione: sussi pressi ed inssi
Mutazione vocalica e consonanJca: apofonia tego/toga (in la7no:
verbo>nome)
Raddoppiamento: piano piano (in la7no e in greco si raddoppia la sillaba
radicale: presente/perfeQo: do/dedi; in greco presente/perfeQo: luo/leluka)
Mutamento daccento: ni, n.

Sapir u7lizza i conceH e i processi per la descrizione delle lingue.

La parola
La parola in:
Fonologia ( morfologica)
Morfologia (= cos7tuente massimo)
Sintassi (= cos7tuente minimo)
Seman7ca

Parole e visione del mondo: lipotesi Sapir-


Whorf
Tassonomie (genere, colori, parentele,

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 27 novembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:
Lez: 32.5. I concem derivaAvi e i concem
relazionali concreA di Sapir;
Lez. 33.5. I concem relazionali puri di Sapir;
Lez. 52.2. linguaggio e visione del mondo

Biograe: Sapir, Boas


Altre risorse e le&ure di approfondimento:
G. Gra (1994): Sintassi ingenua II: i cos7tuen7
E. Sapir (1921): Language cap. V
hQp://www.bartleby.com/186/5.html

Morfologia

Lezioni del 29 novembre e del 4 dicembre

La parola
La Zergliederung di Bopp
Formalismo descriHvo
Processi di individuazione di morfemi
Processi di composizione, derivazione e essione
Classi di morfemi
I morfemi dellitaliano
Tipologia morfologica

Cenni storici
La Zer-glied-er-ung di Franz Bopp
La morfologia, dopo essere stata traQata come componente principale
della gramma7ca, stata poi spesso assorbita dai territori limitro di
fonologia e sintassi.
Nella grammaJca comparata (descrizioni tradizionali) accento solo su
morfologia essionale.
Esempi: Tra@ato di grammaAca comparata delle lingue classiche di Meillet e
Vendrys (1924): molto spazio alle parole rispeQo ai suoni ed alle frasi.

Da Aristotele a Baudouin de Courtenay la parola era stata considerata


lunit minima di signicato; merito della linguis7ca compara7va se le
parole sono state scisse in unit di signicato minori.
Ben presente nella linguisJca stru&uralista no a anni 50: lingua studiata
da componen7 pi piccoli no a pi grandi
Fonologia > morfologia > sintassi (in misura decrescente).

Scopi anali7ci e descriHvi


Individuazione elemen7 cos7tuen7, cio
morfemi
termine dovuto a Baudouin de Courtenay =
unit minima dotata di signicato

Lanalisi morfologica deve iden7care i morfemi,


le loro combinazioni ed i loro allomor.
La tradizionale disJnzione tra sintassi e
morfologia viene svalutata, sopraQuQo nello
struQuralismo americano.

Interfacce
Morfologia e fonologia:
Accento: contrAst (V) cOntrast (N); impOrt (V) Import (N);
Pronuncia: Berg-Bergen; Bund -Bundes, Apfel-pfel; Amico-Amici

Morfologia e seman7ca:
stato- statalizzare destatalizzare; bagna+asciuga: bagnasciuga; cane-
canile; bello-*inbello; ricicl+abile; lav+abile; rimedi+abile

Morfologia e sintassi:
vigile (N) vigilare (V); atomo (N) atomizzare (V)

Il Formalismo descriHvo di Bloomeld


Distribuzionalismo (rappor7 distribuzionali tra
unit)
Linearit della lingua
Cos7tuen7 immedia7
Morfemi (liberi e lega7)
Allomor
Morfo zero
Costruzioni endo- ed esocentriche

Processi di individuazione di morfemi


cfr. appun7 lavagna:
Composizione
Composto
Componente
Comporre
Decomporre
Scomposizione
Internazionalizzazione
{nazion}-{al}-{izz}-{abil}-{it}-{0}

Processi di composizione, derivazione e


essione
Composizione:


Nominale: tagliacarte posacenere
Verbale: scartavetrare - richiamare denire
ComposJ coordinaJ copulaJvi: ven7quaQro
ComposJ coordinaJ iteraJvi: fuggifuggi mangiamangia
ComposJ subordinaJ: parafulmine (VN) roccaforte
(NA) pallacanestro (NN) light blue (AA)
ComposJ nominali endocentrici: (predicazione di una
qualit mediante verbo essere) roccaforte
ComposJ nominali esocentrici: (predicazione di una
qualit mediante verbo avere) quadrupede

Composizione
ComposJ: nazional-socialismo, porta-cenere, apri-porta, lava-vetro, porta-
nestra, asciugamano, alto-piano, cassa-forte, pasta-asciuQa, capo-stazione,
pomo-doro.

La testa del composto la parte che subisce la essione: capi-stazione, ma
porte-nestre, casse-for7.
Quando il composto cos7tuito da una radice nominale e da una verbale,
allora la parte verbale a essere testa e quindi non si ha essione nominale:
porta-cenere, apri-porta, lavavetro, ma asciuga-mani.
Quando il composto cos7tuito da una radice nominale ed un modicatore,
allora la testa la parte nominale: nazional-socialismi, alto-piani, ma
pastaasciuQe.
Certe parole che sono nate come compos7, oggi sono percepite come parole
semplici: in questo caso, la essione si colloca alla ne della parola, come in
pomodori, invece della forma pomi-doro.

Processi di composizione, derivazione e


essione
Derivazione (Assazione)

Sussi: music-a > music-ale; pan-e >pan-in-o
Pressi: iperaHvo defa7care
ingius7cabile
Pressoidi e sussoidi: {socio}-logia/-linguis7ca : pressoide
(posizionalmente un presso, ma funzionalmente non un asso
ma una radice: sta per societ).
Cos pure -{log- (i)-(a)} un sussoide: ha un signicato lessicale,
ma ha la posizione di un susso (cf. anche termo-{metro}).

Inssi: vinco - vici
Circonssi: gelernt

Processi di composizione, derivazione e


essione
Flessione
Genere numero caso

Mutazione consonanJca o vocalica
Paradigmi verbali singolare/plurale

Allomor
- Plurale inglese s: rock[s]; head[z]; dish[iz]
distribuzione complementare: ogni allomorfo compare in un determinato
contesto.

- Negazione italiana in-/a-/s-/dis-:
- IN+tollerante IM+mangiabile IR+ragionevole IL+legale
- A+cri7co AN+alfabeta

consonante inalterata, assimilazione per punto di ar7colazione;
assimilazione completa.
(ven-, venn-, veng-, verr-) (-
abil-, -ibil-, -ubil-)

Non allomor:
S+conveniente vs DIS+con7nuo

Altri 7pi di morfemi


Morfemi lessicali e morfemi gramma7cali:
Donna-bambina-leonessa vs di (la farfalla di carta; i reali di Francia; un odore di fumo)
Mangiava-parlava-dormito-piaciuto

Morfemi liberi e morfemi lega7 (free and bound):
ieri vs ur-a (friQur-a, andatura, calzatura)

Morfema zero
Dog+0 = cane (singolare)

Morfema di giuntura
Arbeit+s+buch
Tage+s+themen

Morfema portmanteau/amalgamato
du = de+le
del = di+il

Morfemi lessicali/gramma7cali
(derivazionali/essivi)
- classe aperta/classe chiusa (derivano parole senza modicare il
paradigma di appartenenza, agiscono prima e sono pi vicini alla
radice, non sono obbligatori/derivano parole modicando il paradigma
di appartenenza, agiscono dopo, sono obbligatori).
- Esempi: nella parola sociale: {soci}- lessicale, -{al}-
derivazionale, -{e} essivo. Altri esempi {form}-{os}-{a}, {di}-{orm}-
{it}-{}.

Problema: la classicazione delle parole funzionali (es. ar7coli,
preposizioni, pronomi, che formano classi chiuse, ma non servono n a
derivare, n a eQere). In questo caso si adoQa la classicazione:
morfemi liberi/staccaJ es. {boy}/ -{s}, -{ing}. In questa classicazione
le parole funzionali saranno morfemi semiliberi.

Classicazione posizionale dei


morfemi
morfema lessicale o radice o testa / assi (pressi, inssi, sussi): es.
{in}-{uJl}-{e},
{cambi}-{ament}-{o}
Altri casi:
morfema sosJtuJvo: es. allinterno della radice foot[fu:t] piede/feet
[:t] piedi
morfema disconJnuo: ted. Buch [bux] libro / Bucher [byxe{] libri
morfema o morfo zero: ingl. sheep pecora/sheep pecore
morfema reduplicaJvo: es. gr. ant. {pheug}- fuggire/ {pe}-{pheuga}
sono fuggito = compiutezza
morfema cumulaJvo: lat. {lup}-{os}: {os}= 2 decl.,+acc.+masch.+plur.
morfema amalgamato: es. al = {a} + {il}

{nazion}-{al}-{izz}-{abil}-{it}-{0}

Morfemi dellitaliano
Sussi derivazionali:
-{zion}- (spedi-zione),
-{ment}- (spegni-mento),
-{ier}- (barb-iere), -
-{a(r)i}- (not-aio, not-aro, forn-aio),
-{tor}- (gioca-tore),
-{it}- (abil-it),
-{abil}- (calcolabile),
-{os}- (muscol-os-o),
-{al}- (form-ale),
-{an}- (mont-ano),
-{evol}- (ag-evole),
-{es}- (cont-essa),
-{ic}- (bas-ico),
-{ist}- (bar-ista),
-{izz}- (verbal-izzare),
-{mente} (agevolmente)

Morfemi dellitaliano
Sussi altera7vi (diminu7vi, accresci7vi, peggiora7vi):
-{in}- (gaQ-ino),
-{ell}- (nestrella),
-{ucci}- (aar-uccio),
-{e&}- (gall-eQo),
-{o&}- (pennell-oQo),
-{ol}- (raggi-olo);
-{on}- (libr-one);
-{azz}- (amor-azzo),
-{acci}- (amor-accio),
-{astr}- (gaQ-astro).

Morfemi dellitaliano

Pressi derivazionali:
{in}- (il-legale, im-morale),
{s}- (s-legare),
{dis}- (dis-dire),
{ad}- (ad-durre),
{con}- (con-durre),
{a}- (a-morale),
{ri}- (ri-petere),
{anJ}- (an7-gelo).

Tema e radice
innito: AMARE
tema: AMA
radice: AM

Il tema si ricava soQraendo allinnito la marca di
tempo e di modo (-re).
La radice si oHene soQraendo al tema la vocale
temaJca (-a-/-e-/-i-).

AM+A+RE

Morfologia lessicale
Per Scalise (1994) la morfologia lessicale in quanto le parole
non sempre possono essere analizzate ecientemente in
morfemi ben riconoscibili, vi sono una quan7t di irregolarit:
o Inssi (nisco)
o morfemi superui (amaramente): privi di signicato
o morfemi cumula7vi (7pici lingue fusive)
o portmanteau/amalgama7 (du fr.)
o morfologia soQraHva (morfemi zero)
o variazione del vocalismo (apofonia, metafonia)
o morfemi discon7nui o circumssi (nepas; get)
o metatesi morfologica (areoplano)
o morfologia non concatena7va (arabo)

Riferimen7 bibliograci
Lezioni del 29 novembre e del 4 dicembre

La Forbice e il Ventaglio:

Lez. 2.3. Un altro caso di taglio: i morfemi


Lez. 13.3 Franz Bopp;
28.7 Il formalismo descriHvo di Leonard Bloomeld
29.3. I processi gramma7cali secondo Sapir

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:


2.3.4.e Parola e accento (p. 136);
1.3.3.b Morfologia (pp. 64-67);

Glossario: Asso, allomorfo, analogia, categorie gramma7cali,


composizione, composto, congiunzione, coniugazione,
declinazione, derivato, derivazione, desinenza, economia, essione,
essivo, forma, forma legata, forma libera, gramma7ca, insso,
lessema, lessico, paradigma, parola, par7 del discorso,
posposizione, presso, preposizione, radice, rappor7 associa7vi,
rappor7 sintagma7ci, sostan7vo, susso, unit, vocabolario

Ancora sulla morfologia


Lezione del 6 dicembre 2012

Tipologia morfologica
Selezione e combinazione secondo Jakobson
Analogia
Risegmentazione
E7mologia popolare

Tipologia morfologica
La classicazione delle lingue dal punto di vista morfologico:
Fratelli Schlegel (Friedrich: Sulla lingua e la sapienza degli
indiani 1808 e August Wilhelm: Osservazioni sulla lingua e la
le@eratura provenzale 1818)

Isolan7: area sino7betana-austroasia7ca
Agglu7nan7: area euroasia7ca
kert-ben-ek (ung.)
Giardino-dentro-plurale

Flessive: area indomediterranea

fusive; sinte7che polisinte7che; anali7che

Selezione combinazione secondo


Jakobson
Combinazione: ogni segno composto di
segni cos7tu7vi e/o appare in combinazione
con altri segni. (Combinazione e contesto)
Selezione: la selezione tra termini alterna7vi
implica la possibilit di sos7tuire uno dei
termini allaltro, equivalente al primo soQo un
aspeQo diverso da esso soQo un altro.
(Selezione e sos7tuzione)

Segmentazione del con7nuum


linguis7co

Analogia
Risegmentazione
E7mologia popolare
Accento
Costrizioni fonotaHche e tonotaHche
Armonia vocalica
Gli alfabe7
Logogramma Ideogramma Sigle
Fonogramma: vocali e consonan7

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 6 dicembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

15.2 La 7pologia morfologica dei fratelli Schlegel;


34.3. Selezione e combinazione secondo Jakobson;
49.2. Gli errori infan7li e il loro meccanismo
40.1. Il parlare come produzione linguis7ca ed analisi
metalinguis7ca;
40.2. L'analogia, la risegmentazione morfologica, l'e7mologia
popolare;

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

2.3.3.b Selezione combinazione [Jakobson 1966] (p. 124-125)


2.3.1.d Analogia (pp.111-112)

Glossario: ar7colazione doppia, convenzione, costruzione,


economia, errore, lessicograa, lessicologia, selezione,
combinazione, monema.

Il correlato graco della parola e del suono


Lezione del 11 dicembre 2012

Alfabe7: cenni storici


Logogramma ideogramma sigle
Fonogramma
Alfabeto Fone7co Internazionale (API/IPA)

Segmentazione del con7nuum


linguis7co

Analogia
Risegmentazione
E7mologia popolare
Accento
Costrizioni fonotaHche e tonotaHche
es.: taml, francese, basco, giapponese

Armonia vocalica

Stesso 7mbro o luogo di ar7colazione (ungherese)

Gli alfabe7
Logogramma Ideogramma Sigle
Fonogramma: vocali e consonan7

Ideogrammi

1 2 3

>> Sigle

Sillabe
Aperte:
V CV CCV CCCV

Chiuse:
VC CVC CCVC

AQacco nucleo coda
DiQonghi: ascenden7 discenden7 (w j)

Esempi di sillabogrammi

Sillaba
TavoleQa con cuneiforme babilonese (sillabico)

Healey (1990) in
Gianluca Bocchi,
Mauro Ceru7
(2002: 169)

Ortograa e trascrizione dei suoni


Lortograa un codice logograco
Cfr. cuore scuola (da cor, schola)
liquido liquore (da liquidus, liquor)
[k] > API (ortograa non logograca)

A che servono le riforme ortograche?


fr.: oiseaux
cin: Mao Tze-tung vs Mao Dze-dong

Apparato Fonatorio

Ar7colazione dei
suoni

GloHde

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 11 dicembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:
Lez. 40.3. IdenAcazione e delimitazione delle parole;
Lez. 40.4. Il correlato graco della parola;
Lez. 41.1 Denizione di sillaba;
Lez. 41.2 SonanA e di@onghi;
Lez. 41.4 Le scri@ure sillabiche;
Lez. 42. Foni tu&a
Lez. 47.3. Ortograa e riforme ortograche

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:


Glossario: ar7colazione doppia, economia

FoneJca e fonologia
Lezione del 13 dicembre 2012

Ancora sullIPA
Convenzioni per la trascrizione
Fonemi, arcifonemi e allofoni
Opposizioni fonologiche (Trubeckoj)
Il caraQere binario delle opposizioni (Jakobson)
La doppia ar7colazione (Mar7net)
Processi fonologici endolinguis7ci
La morte del fonema

L'alfabeto foneJco internazionale


Segni uguali, suoni diversi:
CANE CENA
GOLA GELA RAGNO
SCOGLIO SBAGLIO
BOTTE (contenitore vino) BOTTE (percosse)

Segni diversi, suoni uguali:
CANE CHINA
GARA GHIAIA

Segni complessi per suoni singoli:
SCIOLTO
RAGLIO
RAGNO
CHINA
GHIAIA

Convenzioni
barre, parentesi, accento, raddoppiamento

/f/ e /v/ : faro e varo
/a/ e /e/ : varo e vero
so[n]o so[:]o
['kro] [ko'rale]
['s:] - ['so:o]
['zba:]
[i'vidja]

CANE ['kane] CENA ['tena] CHINA ['kina]
GOLA ['gola] GELA ['dla] RAGNO ['ra:] GHIAIA ['gjaja]
SCOGLIO ['sk:o] SBAGLIO ['zba:o] SCIOLTO ['lt]
BOTTE (contenitore vino) ['bot:e] BOTTE (percosse) ['bt:]
RAGLIO ['ra:] RAGNO ['ra:o]

Opposizioni fonologiche
[proprio in quanto il fonema una unit dierenziale:] "per
opposizione fonologica... intendiamo dunque ogni
opposizione fonica che in una data lingua possa
dierenziare un signicato intelleQuale... chiamiamo
fonemi le unit fonologiche che, dal punto di vista di una
data lingua, non si possono dividere in unit fonologiche
minori susseguen7si. Quindi il fonema la pi piccola unit
fonologica di una data lingua. Il lato signicante di ogni
parola nella lingua si pu dividere in fonemi, si pu
rappresentare con una determinata serie di fonemi


N.S. Trubeckoj, Grndzge der Phonologie, 1939

Opposizioni fonologiche
Con riferimento al loro rapporto con lintero sistema di opposizioni:
Bilaterali (lopposizione non si presenta in nessun altro membro
dello stesso sistema): /t/ - /d/ in tedesco
MulJlaterali (opposizione anche tra altri membri del sistema): /d/
- /b/ e /g/ in tedesco

Proporzionali (rapporto tra i membri di unopposizione iden7co al


rapporto tra i membri di unaltra opposizione): /p/ - /b/ : /t/ - /d/: /
k/- /g/ in tedesco
Isolate (non esiste unaltra coppia di fonemi con lo stesso
rapporto): /p/ - /sch/ in tedesco

Con riferimento al rapporto esistente tra i membri dellopposizione:
PrivaJve: /d/ [+sonoro] e /t/ [-sonoro] dono e tono
(marcato) /m/ [+nasale] e /b/ [-nasale] mare e bare
Graduali: /u/- /o/ muro e moro; /i/ - /e/ vidi e vedi
(estremi mediani)
EquipollenJ: /p/ - /t/ in italiano porta e torta

Il cara&ere binario delle opposizioni fonologiche


I traH dis7n7vi (presenza vs assenza): sul piano
ar7colatorio e acus7co
12 opposizioni binarie universali per la costruzione
dei fonemi
vocalico vs non vocalico (vocali e consonan7
momentanee)
teso vs rilasciato (diusione energia acus7ca)
discon7nuo vs con7nuo (occlusive e aricate vs
frica7ve, etc.)

La doppia arJcolazione del linguaggio (MarJnet)


Prima ar7colazione: monemi
guard-iamo ; guard-ato ; guard-er
sed-iamo ; parl-ato ; cen-er

Seconda ar7colazione: fonemi
= signican7 dei monemi (cfr. /a/)

Fonologia: faQori endolinguis7ci

Resa funzionale delle opposizioni fonologiche:


Neutralizzazione arcifonema defonologizzazione
Cfr. it /p/ - /b/ vs /s / [ sonora]

Rifonologizzazione:

Catene di trazione e di propulsione:

ie.: /P/, /T/, /K/ : /B/, /D/, /G/ : /BH/, /DH/, /GH/
Germ.: /f/, /th/, /h/: /p/, /t/, /k/ : /b/, /d/, /g/

Caselle piene e caselle vuote

Assimilazione:

mondo > munno (progressiva)


sedla > sella (regressiva)
Metafonesi

Dierenziazione (di suoni con7gui = dissimilazione)


>i (pede > piede)
o> ou (bonu > buono)

Interversione /metatesi

Espalda < spat(u)la


Pioppo < *poplu (per pop[u]lu)

La morte del fonema


Cenni storici
DibaHto aQuale

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 13 dicembre 2012

La Forbice e il Ventaglio:

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:

Lez. 2.1. Nozione di perAnenza;


Lez. 2.2. Un caso di "taglio": i fonemi;
Lez. 28.1. RapporA paradigmaAci, opposizioni, valori;
Lez. 28.2. Le unit come enAt concrete della lingua;
Lez. 28.3. Fonemi e opposizioni fonologiche secondo N.S. Trubeckoj;
Lez. 28.4 Roman Jakobson e il cara@ere binario delle opposizioni fonologiche;
Lez. 28.5 Andr MarAnet e la doppia arAcolazione del linguaggio
Lez. 17. Fa@ori endolinguisAci (tu&a)
L'Alfabeto FoneAco Internazionale (pp. 242243)
Denizione di fonema (n 131)
Il fonema di Jakobson (pp. 131132);
Le opposizioni fonologiche (pp. 123124)

Glossario: Aricato, Alfabeto Fone7co Internazionale, Allofono, Arcifonema, Ar7colazione, Consonante,


Dentale, Diaframma, DiQongazione, DiQongo, Economia, Fonema, Fone7ca, Fone7ca ar7colatoria, Fono,
Frica7vo, Labiale, Labiodentale, Labiovelare, Laterale, Luogo di ar7colazione, Modo di ar7colazione,
Nasale, Occlusivo ,Palatale, Per7nente, Pronuncia, Semiconsonante, Semivocale, Sonante, Sonoro,
Sordo, Velare, Vibrante, Vocale; Aperto, Base di comparazione, Binarismo, Brevit, Chiuso, Clic, Colpo di
gloHde, Commutazione, coppia minima, Coscienza fonemica, Dis7n7vo, Durata, Fone7ca acus7ca,
Fonologia, Libero, Lunghezza, Marca, Neutralizzazione, Opposizione, Prosodia ,Qualit, Quan7t,
Rendimento funzionale, Segmentale, Signicante, Tono, TraQo, Variante.
Biograe: Trubeckoj, Jakobson, Mar7net

Esercitazione
Lezione del 18 dicembre 2012

Per esercitarsi a casa scaricare il pdf dal seguente


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sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd
=8&ved=0CHsQFjAH&url=http://
www.utetuniversita.it/repository/872/
Esercizi%20con
%20soluzione.pdf&ei=ClbQUJOFNOfN4QS
q_4HQCw&usg=AFQjCNGylFPscILOm7pz
XQba62RxEN4GmQ&bvm=bv.
1355534169,d.bGE

Il mutamento linguis7co e la sua


descrizione
Lezione del 8 gennaio 2013

Il procedimento compara7vo
Le leggi fone7che
Friedrich Schlegel: Sulla lingua e la sapienza
degli Indiani 1808
Il darwinismo di August Schleicher e la
Stammabaumtheorie

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Il mutamento linguis7co e la sua


descrizione

Johannes Schmidt e la Wellentheorie


I Neogramma7ci e il Manuale di grammaAca
comparata delle lingue indeuropee di
Brugmann e Delbrck (1897-1916)
La ricerca dialeQologica di Meillet
La ricerca geolinguis7ca di Pisani
La ricerca sistemica di Saussure, Benveniste,
etc.

Le lingue indeuropee
Dopo circa due secoli di studi le lingue o i gruppi linguis7ci di cui accertata
l'appartenenza alla famiglia linguis7ca indeuropea sono le seguen7: in Asia il Tocario,
oggi es7nto, parlato un tempo nel Turchestan cinese; poi, nel subcon7nente indiano,
le lingue indoarie (tra cui la hindi, lingua uciale dell'India, mentre la lingua leQeraria
an7ca il sanscrito, in cui sono compos7 i libri religiosi dei Veda); nell'altopiano
iranico, molto simili alle preceden7, le lingue iraniche (vanno ricorda7 l'anJco
persiano, la lingua della dinas7a achemenide, e l'avesJco, la lingua del profeta
Zaratustra); a ridosso del Caucaso l'Armeno con for7ssimi inussi iranici; nell'Anatolia
(aQuale Turchia) l'Icto, la lingua indeuropea pi an7camente documentata (II
millennio a.C.), oggi es7nto, ed altre lingue minori anch'esse es7nte. Nell'area
mediterranea sono indeuropei il LaJno, il Greco, l'Osco-umbro, oggi es7nto e un
tempo parlato nell'Italia centro-meridionale (solo documentazione epigraca),
l'Albanese, ed altre variet minori in Italia e nei Balcani.
Nell'Europa con7nentale e atlan7ca esistono inne importan7 gruppi di lingue
indeuropee:
le lingue slave (si ricordino almeno il russo, il polacco, il bulgaro, etc.),
le lingue germaniche (dis7nte in orientali, tra cui il go7co, oggi es7nto; seQentrionali,
danese, svedese, norvegese, islandese; occidentali, tedesco, olandese, inglese),
le lingue balJche (tra cui il lituano, una delle pi conservatrici tra le lingue
indeuropee), inne
le lingue celJche (di cui vitale oggi soltanto l'irlandese).

Atlan7 linguis7ci
vai al link

LAtlante LinguisYco Italiano (ALI) una raccolta ordinata e sistemaYca di


carte sulle quali sono riprodoMe, per ogni localit italiana esplorata (chiamata
punto), le corrispondenY traduzioni dialeMali di un conceMo, di una nozione o
di una frase, raccolte dalla viva voce dei parlanY da parte di uno o pi
raccoglitori.
LAtlante LinguisYco Italiano, con i suoi oltre 5 milioni di schede dialeMali e con
circa 10.000 fotograe etnograche di alYssimo valore documentario, cosYtuisce
pertanto la massima impresa dialeMologica nazionale e una delle maggiori in
assoluto fra le consorelle pubblicate o in fase di realizzazione in Europa e nel
resto del mondo. Pu a buon diriMo essere considerato il corrispecvo del
Vocabolario della Crusca dei dialec. pubblicato a cura dellIsYtuto dellALI,
centro autonomo di ricerca dellUniversit degli Studi di Torino.

Storia: hQp://www.atlantelinguis7co.it/progeQo/StoriaAli.html
Bartoli: hQp://www.atlantelinguis7co.it/progeQo/MaQeoGiulioBartoli.html
WALS:
hQp://wals.info/feature/13A?
s=20&v1=cf&v2=cf6f&v3=cd00&z1=2998&z2=2999&z3=3000&tg_format=map&lat=
5.5&lng=152.58&z=2&t=m

Il mutamento linguis7co e la sua


descrizione

Isoglosse e geolinguis7ca
La teoria degli stra7
Le norme areali di MaQeo Bartoli:
Area isolata
Aree laterali
Area maggiore
Area seriore

FaQori endo- ed esolinguis7ci del mutamento

Il mutamento linguis7co e la sua


descrizione

Il contaQo tra le lingue:


Fenomeni di pres7to e calco
Lingua veicolare e lingua mista
Lingua franca e pidgin
Il creolo

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 8 gennaio 2013

La Forbice e il Ventaglio:
Lez. 10: Famiglie esemplari tu&a
Lez. 11: AccoppiamenA giudiziosi tu&a
Lez. 12: Relazioni pericolose tu&a
Lez. 13: RapporA verAcali tu&a
Lez. 14: RapporA orizzontali tu&a
Lez. 16.1: il mutamento linguisAco
Lez. 16.3. Fa@ori endolinguisAci e condizionamenA extra-linguisAci.
Atlante dei Materiali e delle Citazioni:
2.5.2.d Albero delle lingue e dei geni (p. 194);
2.5.4.f Darwinismo di Schleicher (p.213-214)
Glossario: Classicazione delle Lingue, Compara7vismo, Dierenza, Famiglia
Linguis7ca, Genealogico, Geograa Linguis7ca, Indeuropeo, Lingua Madre, Lingua
Morta, Lingua Storica.
Biograe: Schleicher, Bartoli, Weinreich

Mutamento, classicazione e variet


delle lingue
Lezione del 10 gennaio 2013

Il mito di Babele
Classicazione delle lingue del mondo
Le lingue neola7ne
I dialeH italiani e litaliano popolare
Poli7che linguis7che e standardizzazione

Le lingue neola7ne
hQp://wals.info/languoid/family/
indoeuropean

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Dialec se&entrionali :
sostrato celJco o
celJcoligure
(Piemonte, Liguria,
Lombardia, Emilia-
Romagna);
sostrato veneJco
(Veneto).

Cara&erisJche:
-scempiamento
geminate [ll]>[l] (emil.
kaval)
-lenizione
(sonorizzazione)
occlusive sorde o dileguo
sonore in posizione
intervocalica (piem.
picc)
-pala7zzazione [cl] e [gl]
(piem. ciam); (ven.
giaso)
-pala7zzazione [a] [e] in
sillaba tonica aperta

Dialec toscani :
sostrato etrusco


Cara&erisJche:
-lat. [r]+[j] >> [j]
(Ianuarius> Gennaio)
-aricata prepalatale>
frica7va in posizione
intervocalica (noe)
-spiran7zzazione di [t],
[p] e [k] (in certe zone si
dileguano)

Dialec centro-meridionali
(isoglosse):
-marchigiano-umbro-
romanesco : sostrato
sabino
-abruzzese-pugliese
seQentrionale : sostrato
messapico
-molisano-campano-
basilisco : sostrato osco
-salen7no-calabro-siculo :
sostrato mediterraneo


Cara&erisJche:
-assimilazione progressiva
[nd]> [n:]; [md]> [m:] (rom.
monno; nap. chiumme)
-[b-] iniziale, anche in [br] e
[rb]> [v] (vocca, vasare)
-riduzione di [pl-] ad inizio
parola in occlusiva velare
[k:] (kki, kkiumme)


-pronuncia palatale di [a] tonica (abruzzese-pugliese seQ. Bri)
-pronuncia cacuminale della [ll]> [dd] (padda).

Sistema norma processo


Poli7che linguis7che
Processi di standardizzazione
Norme: le posizioni di Hjelmslev e Coseriu

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 10 gennaio 2013

La Forbice e il Ventaglio:

Lez. 19.2. Etnocentrismi linguisAci nel mondo anAco


Lez. 19.3 Conoscenza e classicazione delle lingue del mondo
Lez. 18.2. Variet e conAnuit del mondo linguisAco neolaAno
Lez. 18.3. Classicazione delle lingue neolaAne
Lez. 19.5 Classicazione dei dialem italiani
Lez. 20.2. L'italiano popolare tu&a (compresi i soQoparagra)
Lez. 20.3. Diglossia, italiani regionali e "morte dei dialem
Lez. 46. PoliAche linguisAche tu&a
Lez. 47.1 Lesigenza di una lingua uciale
Lez. 47.2 Standardizzazione linguisAca in Italia
Lez. 47.4 Esempi di standardizzazione extra-europea
Lez. 35 Norme tu&a

Atlante dei Materiali e delle Citazioni:


Le principali lingue del mondo (pp. 329-33)
Glossario: Classicazione delle Lingue, Compara7vismo, Dierenza, Famiglia Linguis7ca,
Genealogico, Geograa Linguis7ca, Indeuropeo, Lingua Madre, Lingua Morta, Lingua Storica.

Biograe: Hjelmslev e Coseriu

Lessico e seman7ca
Lezione del 15 e del 17 gennaio 2013

Ancora su sistema, norma e processo:

designazione, signicazione, comunicazione

I Campi seman7ci
Sinonimi e antonimi
Tassonomie:

relazioni di parentela

LAnalisi semica
La designazione secondo Sapir
Metafora
Metonimia

LA DESIGNAZIONE

rapporto tra signans linguis7co e signatum extra-linguis7co


= rapporto tra segno e realt

LA SIGNIFICAZIONE

Istanza di rappresentazione di due o pi unit di prima ar7colazione che


siano tra loro in rapporto all'interno di un sintagma lessicale : parola

Sistema norma - processo


Designazione Signicazione
| |
Sistema Norma
| |

Comunicazione
|
Processo
|
Contesto storico Contesto is7tuzionale Contesto situazionale
| | |
Simbolo Icona Indice

Descrizione del lessico e del signicato


I Campi seman7ci:
Trier
Bally
Mator

Sinonimi e antonimi
Tassonomie:
relazioni di parentela

Analisi semica:
Greimas, Prieto, PoHer

Metafora e metonimia

Metafora e metonimia
METONIMIA
causa>eeQo= leggere Dante
eeQo>causa: aiutare la povert
contenuto>contenitore: con la birra in mano
contenitore>contenuto: beviamo un bicchiere!
Parte>tuQo: relazione di quan7t : sineddoche: senza teQo
tuQo>parte: America (USA)
singolare>plurale: lo studente all'Orientale...
plurale>singolare: gli studen7

METAFORA
Quin7liano: similitudo brevior : paragone abbreviato
Aristotele: paragone=similitudine (come) ; metafora=so7tuzione

sinestesa: dolce musica sorriso freddo

Riferimen7 bibliograci
Lezione del 15 e del 17 gennaio 2013

La Forbice e il Ventaglio:

Lez. 31.4. I campi seman7ci.


Lez. 31.5. La designazione come conceQo basico secondo Sapir.
Lez. 32.1. Che cos' la signicazione.
Lez. 32.2. L'analisi semica.
Lez. 52.4. Le tassonomie come opzioni etnolinguis7che.
Lez. 52.5. Antroponimi e per7nenze etnolinguis7che.
Lez. 44.4. La comunicazione este7ca.
Lez. 43.4. Il recupero di Jakobson.
Lez. 43.5. Metonimia e metafora.

Glossario:

antonimo, campo seman7co, designazione, e7mologia, lessema, lessicograa, lessicologia,


metalinguaggio, neologismo, nome proprio, onomas7ca, polisemia, signicato, sinonimia,
toponimo.

Biograe: Bally, Boas, Jakobson, Lako, Sapir, Spitzer, Vossler.