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Indice

Sindaci, copiatevi! di Rossella Muroni 3 GLI INCIDENTI STRADALI 38


LItalia delle citt, cronache del cambiamento 7 Lemergenza sicurezza stradale 39
di Alberto Fiorillo
Performance ambientali delle citt 17 IL TRASPORTO PUBBLICO 40
Classifica 2017 La grande impresa del trasporto pubblico 41
Parigi regina del trasporto locale su ferro, 42
LARIA 18 Londra la pi cara
Che aria tira nei centri urbani 19 La lenta ripartenza dei bus 43
Polveri sottili nelle grandi citt: 20 Le citt italiane con pi trasporto 44
dove scendono e dove no
Madrid batte Roma 300 a 60 45
Emergenza smog quotidiana 21
Che aria tira: il confronto con lEuropa 22 I RIFIUTI 46
La mappa dello smog europeo 23 La qualit della raccolta differenziata 47
La raccolta differenziata nelle grandi citt: 48
IL RUMORE 24 come cambiata in 5 anni
Europa a tutto volume 25 Rifiuti, lItalia fa la differenza in Europa 49

LA MOBILIT 26 LACQUA 50
Sprazzi di mobilit nuova 27 Dalla fonte al rubinetto: quanta acqua sprecata 51
Un milione di persone condivide la mobilit 28 La perdite di rete nelle grandi citt: 52
Gli stili di mobilit delle capitali UE 29 cosa cambiato in 5 anni
Lo spazio del camminare 30 In Europa il servizio idrico non fa acqua 53
Il PIB, il Prodotto Interno Bici, 31
vale 4 miliardi di euro IL CONSUMO DI SUOLO 54
La Bicipolitana di Pesaro 32
Lavanzata del cemento 55
Il GRAB, il Grande Raccordo Anulare 33
delle Bici della Capitale
Le grandi citt sono grandi garage 34 LE CASE VUOTE E GLI SFRATTI 56
Troppe auto in Italia, 35 Il paradosso abitativo: 57
tanto trasporto pubblico in Nord Europa 7 milioni di case vuote, 67.000 sfratti
Il tempo perso nel traffico 36
Il tempo perso aspettando il bus 37 LIMPRONTA ECOLOGICA 58
Il consumo di risorse naturali delle metropoli 59
che si affacciano sul Mediterraneo
ecosistema urbano di Legambiente
collaborazione scientifica di Ambiente Italia I CONSUMI CULTURALI 60
collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore I consumi culturali in Italia 61

Hanno curato il rapporto


Alberto Fiorillo, Mirko Laurenti (Legambiente) LENERGIA 62
Alessia Albini, Lorenzo Bono, Questo il Paese del sole 63
Mario Miglio, Chiara Wolter (Ambiente Italia)
Le citt dove batte sempre il solare 64
Hanno collaborato
I tetti fotovoltaici degli edifici comunali 65
Stefania Di Vito, Katiuscia Eroe,
Pietro Menziani, Andrea Minutolo,
Gabriele Nanni, Andrea Poggio, GLI ALBERI IN CITT 66
Giorgio Zampetti, Edoardo Zanchini.
Il verde che rende laria meno grigia 67
Progetto grafico
Luca Fazzalari Gli indicatori delle performance 68
ambientali delle citt
Stampato da Stamperia Romana srl
Industria Grafica Azzero CO2 per il 2017

In collaborazione con
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Sindaci, copiatevi!
di Rossella Muroni
Presidente nazionale Legambiente

Nella citt che vorrei i cittadini al miglioramento della qualit ur-


fanno la raccolta differenziata dei bana ma piuttosto una separatezza
rifiuti come a Mantova, laria delle politiche e delle esperienze
pulita come a Bolzano, la mobi- che proprio rapporti come questo
lit sharing come a Milano, le cercano di colmare.
biciclette si muovono in sicurezza
come a Pesaro, si risparmia acqua Agli amministratori coinvolti nella
come a Pordenone e lenergia nostra ricerca sulle performance
viene prodotta con il solare come a ambientali dei capoluoghi vor-
Bologna. remmo soprattutto dire: copiatevi!
Si perch le esperienze positive
Questa citt ideale non esiste nel maturate in questi anni nelle citt
nostro Paese e soprattutto anche italiane sono replicabili ed espor-
le citt che segnaliamo in positivo tabili, e soprattutto funzionano.
nel nostro Rapporto annuale Eco- Non c nulla di male nel copiare,
sistema Urbano non possono dirsi basta saperlo fare bene! E il caso
ideali, visto che registrano buone di Milano e della politica sulla
performance in diversi indicatori mobilit che ha saputo leggere
ma non riescono a garantire una e poi cambiare le abitudini e i
contemporanea qualit di tutti o bisogni di spostamento dei citta-
quasi i parametri ambientali presi dini: sembrano lontani i tempi in
in considerazione. cui listituzione dellArea C fu al
centro di polemiche furiose con
Eppure proprio le esperienze e tanto di referendum in una Milano
le buone politiche segnalate da che non sembra la stessa citt che
Legambiente raccontano quanto oggi ci rende pi europei del resto
sarebbe facile anche nel nostro dItalia. Un progetto da replicare
Paese vivere, muoversi, abitare e ed esportare rendendo cos i nostri
consumare in maniera pi soste- centri urbani meno a misura di
nibile migliorando la qualit della quattro ruote.
vita e difendendo la salute di tutti
i cittadini. Un altro elemento centrale acco-
muna quasi tutte le performance
Non c un ostacolo antropologico positive che raccontiamo nel

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

rapporto: nella stragrande mag- italiane pu essere davvero la


gioranza dei casi le amministrazio- chiave di volta di una trasforma-
ni hanno saputo coinvolgere e con- zione profonda del tessuto urbano
vincere i loro cittadini affrontando a patto che non si creda di risol-
magari anche momenti di tensione verla con due strisce per terra, che
e dissenso. Si perch non sempre ingabbiano il ciclista in un corrido-
i cittadini aiutano le buone politi- io nellinferno del traffico automo-
che urbane ed per questo che le bilistico. Anche no, grazie! Occorre
politiche urbane hanno bisogno di fare invece come a Pesaro dove la
scelte e di coraggio, hanno bisogno bici ha sostituito concettualmente
di stabilit e coerenza: solo cos le la metropolitana assurgendo a
amministrazioni possono fare la mezzo di trasporto collettivo e a
differenza. grande opera pubblica cittadina.

E poi c il caso strano di Roma Area C, GRAB, Bicipolitana: tre


dove un ottimo progetto studiato, idee civili e civiche di sviluppo ed
condiviso e presentato dai cittadi- evoluzione urbana che ci por-
ni non viene capito dallammini- terebbero in Europa e che forse
strazione comunale che vuole fare potrebbero davvero contribuire a
del GRAB - la ciclovia del Grande disegnare la citt ideale dove vive-
Raccordo Anulare delle Bici - pro- re meglio, in sicurezza e con una
getto finanziato dal Ministero delle buona qualit ambientale. Anche
infrastrutture e dei trasporti, una in Italia.
semplice pista ciclabile a forma di
tondo e magari solo disegnata con Purtroppo questo non sta accaden-
la vernice per terra. Peccato perch do sul fronte dello smog visto che
il GRAB innanzitutto una grande ben prima dellarrivo dellinverno
opera (leggera e immateriale) di ri- sono gi 24 le citt del centro nord
generazione dello spazio pubblico in emergenza. Dopo i picchi della
e di partecipazione civica, oltrech scorsa primavera quindi, aria in-
un caso di progettazione urbana quinata anche in autunno e la cau-
famoso in tutto il mondo. sa principale proprio la carenza
di interventi concreti o meglio la
Si perch la ciclabilit nelle citt mancanza di interventi strutturali

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

da parte di regioni e sindaci per Concretizzare la lotta ai cambia-


arginare il problema. menti climatici con interventi
rapidi e politiche di adattamento e
In particolare ai sindaci chiediamo di mitigazione a partire dai grandi
di abbandonare atteggiamenti centri urbani: questa la vera sfida
lassisti e di far diventare il tema del nostro tempo. Lesatta cono-
della qualit dellaria davvero una scenza delle zone urbane a mag-
priorit, altrimenti continueremo gior rischio rispetto alle piogge,
a condannare i cittadini italiani a ma anche alle ondate di calore,
respirare sostanze dannose per la fondamentale per salvare vite
salute. umane e limitare i danni.

Occorre coraggio iniziando con Dobbiamo rendere le nostre citt


laffrontare il blocco della circola- pi resilienti e sicure, innovative
zione delle auto pi inquinanti (i ed europee. Cogliendo lopportu-
diesel prima di tutto) e il problema nit di farle diventare anche pi
del riscaldamento negli edifici vivibili e felici.
pubblici e privati.

C infine un tema pi generale


che rende le nostre citt un luogo
fondamentale e ineludibile per la
qualit ambientale: la sfida posta
dal clima che cambia. Una sfida
di fronte alla quale i centri urbani
non possono pi essere lasciati
soli. Infatti il global warming gi
in atto, aumentano i fenomeni me-
tereologici estremi e a soffrirne di
pi sono soprattutto le citt, come
dimostra, purtroppo, il bilancio
drammatico di morti e dispersi,
registrato negli ultimi dieci anni a
seguito di eventi alluvionali.

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

LItalia delle citt,


cronache del cambiamento
di Alberto Fiorillo
Responsabile aree urbane Legambiente

C unItalia delle citt che ha gi zie a un microchip e a unetichetta


cambiato passo. Che gestisce il elettronica che personalizzano e
ciclo dei rifiuti come e meglio di tracciano sacchetti e bidoni della
tante altre realt europee, che si spazzatura - lutente in bolletta
lasciata alle spalle lallarme smog non paga una tassa ma leffettivo
e riportato laria a livelli respirabi- costo di smaltimento dei rifiuti
li, che ha cambiato stili di mobilit, non riciclabili che ha buttato via.
trovato la formula giusta per de- Bolzano in dieci anni ha ridimen-
purare gli scarichi, contenere i con- sionato di un abbondante 40 per
sumi idrici e lo sperpero dacqua cento il peso delle polveri sottili
potabile, che investe sulle rinnova- nellaria ed una delle citt che
bili, che ha significative esperienze presenta, in questo parametro, i
di rigenerazione e rifunzionalizza- valori migliori a livello nazionale.
zione degli spazi pubblici. Effetto anche di una pianificazione
che, in un lasso di tempo analo-
Questa smartness, questa capacit go, ha portato al dimezzamento
di alcuni capoluoghi di proiettarsi della quantit di persone che
verso un nuovo modello urbano - salgono sulla propria auto per
pi sano, pi vivibile, pi acces- andare a scuola o al lavoro: solo
sibile, pi efficiente, pi moderno il 30 per cento degli abitanti va in
- emerge nitidamente dallinsieme macchina, in moto, in scooter: la
dei dati di Ecosistema Urbano stragrande maggioranza cammina,
2017 di Legambiente, lannuale pedala, prende il bus. A proposito
rapporto sulle performance am- di mobilit. LArea C di Milano - il
bientali delle citt capoluogo rea- ticket che pagano i mezzi privati
lizzato con il contributo scientifico per accedere in centro - ha ridotto
dellIstituto di Ricerche Ambiente in maniera stabile il traffico di un
Italia e la collaborazione editoriale terzo e consegnato al Comune
de Il Sole 24 Ore. milioni di euro di introiti (30 nel
2016), in parte reimmessi in un cir-
A Mantova, per dire, la diffe- colo virtuoso di investimenti tesi a
renziata sfiora l80 per cento, il migliorare lefficienza del traporto
servizio di raccolta porta a porta pubblico, uno dei pochissimi in
raggiunge tutti i residenti e - gra- Italia ad avere tantissimi passeg-

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

geri e un rapporto costi operativi/ partita rifiuti. Pordenone e Treviso


ricavi da tariffa assai superiore differenziano pi dell85 per cento
alla media. Milano anche larea della spazzatura, Trento e Manto-
metropolitana che ha ridotto di va, come detto, sono vicine all80
pi il suo parco auto nel nuovo per cento, altri 18 capoluoghi
millennio (100mila veicoli in meno hanno scavallato lobiettivo del 65
rispetto al 2000) ed la capitale per cento. Meglio, molto meglio,
della mobilit condivisa con circa di Copenaghen, Praga, Berlino.
400mila iscritti a car, scooter e
bike sharing. Pesaro con la Bici- Attenzione, insomma, a non leg-
politana ha fatto salire in bici pi gere queste esperienze come casi
di un cittadino su quattro. I suoi isolati, best practice episodiche. La
undici itinerari ciclabili si ispirano risposta alle difficolt delle citt
allo schema di una metro (linee di nelle nostre mani. E oggi non solo
diversi colori, tabelle delle ferma- conosciamo le soluzioni ai proble-
te) e hanno rivoluzionato il modo mi concreti (traffico, inquinamen-
di muoversi e vivere la citt: una to, rifiuti) ma sappiamo anche
nuova grande infrastruttura pub- che i centri urbani che pi hanno
blica di trasporto locale a fronte di puntato in questa direzione sono
un investimento a volumi zero e quelli pi dinamici, che crescono
nemmeno troppo oneroso. Bolo- di pi e attraggono pi turismo.
gna s davvero conquistata un Se vero che persiste, ben salda,
posto al sole, con una potenza di laltra faccia della medaglia (i
fotovoltaico sui tetti di scuole e uf- capoluoghi a tuttoggi in allarme
fici pubblici che in numeri assoluti ora per lo smog e la congestione,
non ha pari in Italia. E non solo ora per lacqua o la fragilit dei
Bologna, perch lItalia quanto a servizi) altrettanto evidente una
pannelli installati seconda solo dinamicit, un cambiamento, uno
alla Germania e, in questo settore, sforzo di uscire dal passato che
realt come quelle di Ravenna ha contaminato diverse citt, che
e Foggia hanno performance ben strutturato e che ha urgen-
analoghe a quelle di Friburgo, te bisogno di essere agevolato e
citt tedesca considerata modello sostenuto. Quella urbana una
di sostenibilit urbana. O anche la grande questione nazionale. Non

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

si pu lasciare solo allabilit e tonnellate di sacchi neri erano


alla buona volont di questo o rimasti ammassati per strada dopo
quel sindaco la scelta se affrontare la chiusura della discarica di Cerro
o meno - e con competenza ed Maggiore. In 20 anni la differen-
efficacia - criticit, inefficienze, ziata ha mostrato un trend di
emergenze. Dalle amministra- crescita costante. Tra 2015 e 2016
zioni locali si deve certamente nellinsieme dei capoluoghi in
pretendere molto pi coraggio, salita di oltre due punti percentua-
molta pi discontinuit e capacit li rispetto allanno precedente.
di innovazione, ma nello stesso
tempo il Paese che deve fare un Mantova e Trento figurano ai pri-
investimento politico ed econo- missimi posti anche per quello che
mico e mettere tra le priorit di riguarda la depurazione dei reflui
governo un piano per traghettare e il contenimento delle perdite di
le citt, tutte insieme e non una acqua potabile dalla rete idrica (c
alla volta, al di l delle secche. un tasso di dispersione vicino al
20 per cento), mentre Pordenone
Dalle secche sembrano essere usci- sotto il valore fisiologico del 15
te, in tutto o in parte, le citt che per cento. Di nuovo Pordenone e
guidano questanno la classifica Mantova sono nella top ten delle
di Ecosistema Urbano: Mantova, citt pi alberate. E il capoluogo
Trento, Bolzano, Parma, Pordeno- lombardo, stavolta con Bolzano,
ne, Belluno. Tutte e sei, ad esem- tra i centri urbani con la pi estesa
pio, le troviamo nel gruppo di dotazione infrastrutturale per la
centri urbani che hanno raggiunto ciclabilit. A Belluno e Bolzano
e superato gli obiettivi di raccolta tira una buona aria.
differenziata del decreto Ronchi
del 1997. Allepoca, 20 anni fa, la Si potrebbe esser tentati di estrar-
quantit di spazzatura avviata re una immodificabile formula
a riciclaggio in Italia non arriva- matematica dai dati di Ecosistema
va in media nemmeno al 10 per Urbano. Affermare che la qualit
cento e appena due anni prima, a ambientale cosa che appartie-
fine 95, cera stata la prima grave ne in via esclusiva alle piccole
emergenza rifiuti: a Milano 20mila e medie citt del Nord sarebbe

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

per parziale e iniquo rispetto ad capoluogo tutti gli aspetti della


alcune realt che si danno da fare, qualit ambientale e dei servizi al
lavorano e si trasformano anche in cittadino. Spieghiamo meglio. Il
altre aree del Paese. Oristano, in sistema di valutazione di Ecosi-
Sardegna, una di queste. Figu- stema Urbano prevede lassegna-
ra nella top ten dei capoluoghi, zione di un punteggio massimo
ricicla pi spazzatura (oltre il 70 teorico di 100. Non un obiettivo
per cento) di tanti Comuni setten- da libro dei sogni, ma un voto che
trionali ed protagonista di un si pu conquistare rispettando da
buon incremento del fotovoltaico una parte i vincoli di legge (per
pubblico. Cosenza tra 2011 e 2016 laria, lacqua, la depurazione, i
balzata dal 21 al 53 per cento rifiuti) e dallaltra con valori in
di raccota differenziata. Pesaro, linea con le esigenze dei cittadini
centro Italia, non tra le primissi- e di una migliore qualit della vita
me, ma tra quelle dove si notano (come nel caso del trasporto pub-
pi passi avanti, in modo parti- blico o delle isole pedonali). Ebbe-
colare verso la mobilit nuova. ne a 100 non arriva nessuna citt e
Cos come Milano, che di sicuro anche la prima, Mantova, si ferma
non una cittadina di provincia e poco oltre 75/100 principalmente
che nel corso degli anni s via via per i ripetuti sforamenti dei limiti
lasciata alle spalle il fondo della dellinquinamento atmosferico
classifica. posti a tutela della salute umana.

LItalia del buon ecosistema urba- Ovviamente la coda della gradua-


no, allora, principalmente lItalia toria ambientale urbana - Enna,
che fa, che fa bene e spende bene Brindisi, Viterbo - il luogo dove
le sue risorse, che si evolve e piani- si concentrano risultati mediocri
fica le trasformazioni future, che nei vari indicatori considerati
non saccontenta dello scenario (Enna ad esempio s fermata alla
contemporaneo, che in uno o pi media di raccolta differenziata di
ambiti produce ottime performan- 20 anni fa, sotto il 10 per cento) e
ce o raggiunge leccellenza. Il ram- anche tante lacune nella disponi-
marico legato al fatto che questa bilit di informazioni sullo stato di
eccellenza non riguarda in nessun salute ambientale della citt. Indie-

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

tro, nelle ultime venti posizioni, si giorni di superamento (ma erano


trovano anche alcuni grandi centri 21 nel 2015) con record negativi a
urbani: Napoli, Roma, Palermo. Torino, Frosinone e Milano.
Tutte e tre sono ciclicamente vitti-
me dellemergenza smog e rifiuti,
Napoli e Palermo non hanno anco-
ra raggiunto lobiettivo di raccolta
In 31 citt inquinamento
differenziata previsto per il 2006 atmosferico entro i limiti di
(il 35 per cento) e Roma esporta legge, ma solo in 12 casi la
allestero o fuori Regione una gran qualit dellaria si avvicina o
quantit di rifiuti che non capace in linea con i valori suggeriti
di smaltire in casa, il trasporto
pubblico della Capitale alle
dallOMS. A Torino record
prese con unemorragia costante negativo per lo smog.
di passeggeri e un enorme crisi
economica.
Stabili le citt (sono 26) con situa-
Ecosistema Urbano, accanto alle zioni critiche per il biossido di
lettura dei risultati delle singole azoto, dove almeno una centralina
realt, propone anche una visione ha registrato medie annue superio-
dinsieme dellItalia delle citt gra- ri ai 40 g/mc. Quattro scavalcano
zie allesame degli oltre 30.000 dati in almeno una centralina il limite
raccolti attraverso i questionari di oltre il 50 per cento: Torino,
inviati da Legambiente ai Comuni Roma, Firenze e Milano. Relati-
e alle informazioni di altre fonti vamente allozono si riduce a 39
statistiche accreditate. (dalle 59 del 2015) il numero di
capoluoghi dove stata superata
Fronte aria. Per il Pm10 - tra 2016 e la soglia di protezione della salute
2015 - scendono da 49 a 36 i capo- umana e rimangono due situazio-
luoghi che superano per pi dei 35 ni allarmanti (Genova e Alessan-
giorni consentiti dalla normativa dria) con dati superiori al triplo
nellarco dellanno il tetto massi- del valore soglia. Laria migliora
mo delle polveri sottili. In 6 citt si ma la mappa dellAgenzia Euo-
va addirittura oltre il doppio dei pea per lAmbiente a pagina 21 ci

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

ricorda che nella UE siamo una rispetto allanno precedente, men-


delle nazioni messe peggio. tre 28 capoluoghi non sono ancora
arrivati al 35 per cento, il target
del 2006. Pordenone, Treviso e
Trento superano l80 per cento
Legambiente nel di differenziata, Benevento la
2017 ha riscontrato migliore del Sud. Palermo, Enna,
eccessivi livelli di rumorosit Caltanissetta, Agrigento e Sira-
nell80% dei rilevamenti cusa sono sotto il 10 per cento. Me-
diamente le nostre citt pi grandi
effettuati in 11 citt campione.
producono pi rifiuti rispetto alla
media europea, ma le percentuali
Per il rumore, invece, risapu- di raccolta differenziata sono quasi
to che elevatissimo il volume sempre migliori: Torino e Milano,
delle citt, ma non ci sono dati ad esempio, avviano a riciclaggio
pubblici aggiornati sufficienti per una quantit di spazzatura quattro
un confronto e una valutazione volte maggiore di quella di Ma-
approfondita. La legge quadro drid o Parigi.
sullinquinamento acustico del
1995 ha previsto lobbligo per i
Comuni di realizzare un piano di + 2,27%. Incremento
classificazione acustica del proprio della raccolta
territorio, prologo delle necessarie differenziata tra 2015 (45,15%)
azioni di risanamento. Dopo 20 e 2016 (47,42%)
anni c ancora un 75 per cento
A Pordenone (86,6%), Treviso
dei Comuni che non solo non ha
abbassato il rumore, ma non ha (85,3%), Trento (81,6%) la
nemmeno approvato il piano. migliore gestione dei rifiuti.

Continua a crescere la raccolta


differenziata dei rifiuti urbani. Gli indicatori del trasporto pub-
Lobiettivo di legge del 65 per blico valutano le citt non solo
cento fissato per il 2012 stato in base ai risultati raggiunti, ma
raggiunto da 22 citt, cinque in pi anche in relazione al numero di

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

abitanti. Nei Comuni di piccole ta biglietti e abbonamenti) sono


dimensioni lieve contrazione di circa 0,40 euro a passeggero,
del servizio che passa da 35 a 34 quota che copre solo il 26 per
viaggi/anno per abitante, stabile cento dei costi totali. Il settore
la situazione nelle citt di medie dipende significativamente dalle
dimensioni (70 viaggi/abitante/ casse pubbliche: in Italia servo-
anno), mentre nei grandi centri no mediamente 2,4 euro/km di
urbani luso dei mezzi pubblici contributi in conto esercizio, nel
aumenta (da 201 viaggi nel 2014, Regno Unito 0,8 euro/km, in
a 211 nel 2015, a 217 nel 2016). Germania 0,9, in Spagna 1,7, in
Tra questi, si confermano in testa Francia 2,2. Con una quota del 65
Venezia e Milano. Lofferta di per cento (a fronte del 34 per cento
trasporto pubblico invece (cal- francese, del 36 per cento tedesco
colata in termini di chilometri e del 50 per cento della media UE)
percorsi annualmente dalle vetture lautobus ha un ruolo prioritario
per ogni abitante residente) vede nella mobilit collettiva italiana.
Milano al primo posto. Basta mettere a confronto i nostri
237,4 km complessivi di metropli-
tana con quelli delle sole citt di
Le citt dove si usa di Madrid (291,5), Londra (464,2) e
pi il trasporto pubblico Parigi (219,5) per capire la distan-
sono Venezia e Milano. Il nostro za del nostro Paese dalla UE per
quello che riguarda il trasporto
Paese potrebbe risparmiare 12 pubblico su ferro.
miliardi di euro lanno, quasi
un punto di PIL, se i trasporti In molte nazioni europee lau-
urbani delle 14 citt pi grandi tomobile non il veicolo pi
fossero pi efficienti in termini gettonato. Si guida pochissimo a
Copenaghen, Parigi, Budapest,
di rapidit, qualit ambientale, Amsterdam, Vienna, Helsinki,
sicurezza. Stoccolma e Oslo. Quasi ovunque
molto diffuso luso del trasporto
Mediamente nel nostro Paese i pubblico: la modalit preferita di
ricavi da traffico del TPL (vendi- spostamento in 16 capitali UE.

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

motore. Nel 2016 morti e feriti


causati da scontri sulle strade
La sharing mobility sono stati, in media, 5,7 ogni 1.000
una realt per abitanti dei capoluoghi. Rispetto
al 2014 i morti e feriti risultano
un milione di italiani. complessivamente in calo di circa
Firenze, Milano e Torino il 2%. Cosenza lunico Comune
le citt con la maggiore in cui il numero di morti e feriti
offerta di mobilit condivisa. inferiore a 2 ogni 1.000 abitanti. Ci
sono per citt che cominciano a
praticare forme di mobilit nuova:
In Italia il contrario e si evince a Bolzano, Firenze, Pisa, Tori-
perfettamente dal tasso di moto- no, Milano, Bologna, Venezia,
rizzazione. Oltre al caso particola- Ferrara pi del 50 per cento degli
re di Venezia (che conta 424 auto abitanti cammina, pedala, usa i
ogni 1.000 abitanti), solo Genova mezzi pubblici. Ci sono poi alcuni
e La Spezia registrano un tasso capoluoghi bike friendly, dove pi
inferiore o uguale a 500 auto per di un cittadino su cinque utilizza
1.000 abitanti, seguite da Milano, preferibilmente la bici per i propri
Firenze, Bologna e Trieste. Le spostamenti: Bolzano, Pesaro,
citt che superano la soglia delle Ferrara, Treviso, Reggio Emilia.
600 auto ogni 1.000 abitanti sono
ben 66. In Italia il 65,3 per cento
della popolazione si muove in 6,2 miliardi di euro. il
auto, il 17,1 per cento a piedi, il 3,3 PIB, il Prodotto Interno
per cento in bici, il 3 per cento in
Bici calcolato da Legambiente
moto e scooter, il 4,4 per cento col
trasporto pubblico, il 2,2 per cento tenendo conto del mercato
in pullman e treno, il 4,6 per cento e dei benefit ambientali e
combinando diversi mezzi. sociosanitari del pedalare.
Pesante il tributo di vittime dovu-
to a una mobilit ancora troppo A proposito di bici: Reggio Emilia
legata al mezzo individuale a anche nel 2016 si conferma la

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

citt con pi infrastrutture per la il 25 per cento di queste ha pi


ciclomobilit, insieme a Cremona di mezzo secolo (si sale al 40 per
e Mantova. Lestensione delle isole cento nei grandi centri urbani).
pedonali nei Comuni capoluogo,
negli ultimi tre anni di rilevazione, Lato depurazione: soltanto in 39
risulta stabile intorno a 0,40 m2 capoluoghi pi del 95 per cen-
per abitante. Le citt che hanno un to degli abitanti sono allacciati
valore almeno doppio rispetto alla alla rete di trattamento dei reflui
media sono 12: le pi camminabili, fognari (33 riescono a coprire la to-
oltre al caso particolare di Vene- talit, o quasi, della popolazione).
zia, sono Verbania, Terni, Lucca, Sono 4 le citt che non raggiungo-
Cremona, Firenze e Pescara. no il 50 per cento di scarichi trat-
tati in impianti idonei: Palermo,
La dispersione dellacqua nei Treviso, Catania e Benevento. Sul
capoluoghi italiani a livelli criti- nostro Paese - proprio per i ritardi
ci, nonostante i periodi di siccit e le inefficienze nel trattamento
siano sempre pi intensi. Nel 2016 degli scarichi fognari - pesano gi
sono i 17 capoluoghi con perdite due condanne e una terza proce-
idropotabili superiori al 50 per dura dinfrazione UE, che coinvol-
cento, con punte di oltre il 60 per gono 866 agglomerati, di cui il 60
cento a Frosinone, Vibo Valentia, per cento in sole tre regioni: Sicilia,
Campobasso, Latina, Nuoro e Calabria e Campania. Oltre ai costi
Oristano. Come lo scorso anno, ambientali, ci sono quelli econo-
anche nel 2016 sono soltanto 6 le mici a carico della collettivit: la
citt virtuose che riescono a conte- sanzione comunitaria scattata il
nere le perdite sotto il 15 per cento 1 gennaio 2017 e dobbiamo pagare
(Monza, Foggia, Macerata, Lodi, allEuropa 62,7 milioni di euro
Ascoli, Pordenone). Le reti idriche una tantum a cui si aggiungono
sono vecchie e piene di buchi, con 347mila euro per ogni giorno che
un grado di manutenzione insuffi- passa sino a che non saranno sana-
ciente e inadeguato. Il 60 per cento te le irregolarit.
delle infrastrutture ha 30 anni di
vita (percentuale che sale al 70 per Quanto ai consumi idrici, il con-
cento nei grandi centri urbani) e fronto con lEuropa mostra come

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Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

i centri urbani pi virtuosi dal degli spazi verdi urbani riconosce


punto di vista della quantit di limportante ruolo che il verde,
acqua utilizzata quotidianamente e gli alberi in particolar modo,
(Bruxelles con 92 litri/giorno/ rivestono nel controllo delle
abitante e Copenaghen con 101) emissioni, nella protezione del
sono anche quelli in cui il costo del suolo, nel miglioramento della
servizio pi alto, con una bolletta qualit dellaria, del microclima e
annuale a famiglia rispettivamente della vivibilit delle citt. La legge
di 1.000 e 700 euro circa. LItalia ha considera strategica per qualsia-
mediamente una bassa tariffazione si amministrazione comunale la
comunale rispetto al resto dEuro- conoscenza dettagliata del proprio
pa, ma ha anche un basso grado di patrimonio arboreo e prevede (nei
investimenti per sostenere i costi Comuni con pi di 15.000 abitanti)
di servizio e un minor ritorno in un catasto degli alberi, un nuovo
termini di efficienza e uso sosteni- albero per ogni bambino nato o
bile della risorsa. adottato, un bilancio del verde a
fine mandato che dimostri limpat-
Per le energie rinnovabili (diffu- to positivo dellamministrazione
sione del solare termico e fotovol- sul verde pubblico. A quattro anni
taico installato su strutture pub- di distanza dallapprovazione
bliche) brillano Padova, Macerata, della legge soltanto il 62% dei
Pesaro e Verona che contano le capoluoghi stato in grado di
disponibilit maggiori, con valori fornire un bilancio del numero di
che si collocano tra i 25 e i 30 kW. alberi esistenti in aree di propriet
Rimane sostanzialmente stabile pubblica (strade e parchi). Nono-
il numero di capoluoghi (15) che stante un tasso di risposta ancora
possono contare su 10 o pi kW insoddisfacente ci sono 21 citt che
provenienti da impianti installati presentano una dotazione supe-
su edifici comunali ogni 1.000 abi- riore a 20 alberi/100 abitanti e le 6
tanti, mentre scende da 26 a 12 il migliori superano i 30 alberi/100
numero di citt in cui ancora non abitanti (Bologna, Mantova, Rimi-
si raggiunge 1 kW/1.000 abitanti. ni, Arezzo, Modena, Brescia).
Infine gli alberi. La legge nazio-
nale 10/2013 Norme per lo sviluppo

16
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Performance ambientali delle citt | Classifica 2017


Pos. Citt Punt. Pos. Citt Punt. Pos. Citt Punt.
1 Mantova 76,80 36 Nuoro 55,88 71 Taranto 45,10
2 Trento 75,31 37 Pisa 55,67 72 Varese 45,09
3 Bolzano 75,01 38 Ravenna 55,57 73 Campobasso 44,52
4 Parma 74,94 39 Trieste 55,06 74 Genova 44,08
5 Pordenone 71,86 40 Vicenza 54,35 75 Bari 43,63
6 Belluno 71,68 41 Ascoli Piceno 54,14 76 Pescara 43,36
7 Macerata 70,12 42 Padova 54,09 77 Lecce 43,14
8 Verbania 69,71 43 Avellino 52,89 78 Caltanissetta 42,93
9 Treviso 68,03 44 Siena 52,88 79 Grosseto 42,72
10 Oristano 64,37 45 Verona 52,82 80 Prato 42,38
11 Cremona 63,48 46 Piacenza 52,65 81 Torino 42,26
12 Udine 63,33 47 L'Aquila 52,21 82 Pistoia 41,57
13 Cosenza 62,92 48 Arezzo 51,93 83 Ragusa 41,01
14 Reggio Emilia 62,56 49 Brescia 51,55 84 Alessandria 40,17
15 Biella 61,82 50 Asti 51,28 85 Matera 40,11
16 Sondrio 61,63 51 Firenze 51,10 86 Napoli 39,30
17 La Spezia 61,01 52 Cagliari 50,87 87 Crotone 39,29
18 Teramo 60,42 53 Sassari 50,75 88 Roma 38,79
19 Savona 60,21 54 Modena 50,55 89 Latina 38,01
20 Lodi 59,79 55 Lucca 50,44 90 Messina 36,18
21 Venezia 59,41 56 Isernia 50,01 91 Vibo Valentia 35,77
22 Bologna 59,15 57 Livorno 49,33 92 Potenza 35,62
23 Perugia 58,41 58 Lecco 48,93 93 Trapani 35,61
24 Pesaro 58,01 59 Catanzaro 48,87 94 Monza 34,66
25 Gorizia 57,98 60 Terni 48,80 95 Caserta 34,56
26 Bergamo 57,31 61 Rieti 48,69 96 Massa 34,00
27 Vercelli 57,27 62 Salerno 48,57 97 Siracusa 33,17
28 Ferrara 57,19 63 Reggio Calabria 48,00 98 Agrigento 31,60
29 Rimini 57,12 64 Rovigo 47,16 99 Frosinone 31,03
30 Forl 56,96 65 Chieti 46,51 100 Catania 29,45
31 Milano 56,84 66 Como 46,46 101 Palermo 28,90
32 Ancona 56,44 67 Novara 46,07 102 Viterbo 28,83
33 Cuneo 56,43 68 Imperia 45,85 103 Brindisi 26,78
34 Aosta 56,39 69 Pavia 45,68 104 Enna 22,74
35 Benevento 55,91 70 Foggia 45,54

Fonte: Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente


Il punteggio, in centesimi, viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi ottenuti nei 16 indicatori considerati da
Ecosistema Urbano che coprono sei principali aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilit, ambiente urbano, energia

17
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

lAria
In Europa si stima che i costi com-
plessivi della cattiva qualit dellaria
oscillino tra i 330 e i 1.000 miliardi di
euro, un fatturato negativo che vale
tra il 2% e il 6% del PIL comunitario.
Secondo lOrganizzazione Mondiale
della Sanit, 9 cittadini su 10 sono
esposti a livelli eccessivi di polveri
sottili e ozono. LItalia, quanto a in-
quinamento atmosferico, dunque
in cattiva compagnia (ed anche
in procedura di infrazione per il
mancato rispetto dei limiti di Pm10 e
NO2). Ma anche una delle nazioni
(insieme ad alcuni Paesi dellEst) che
sta pi debolmente - e senza con-
tinuit e azioni strutturali - affron-
tando il tema della definitiva uscita
dalle periodiche e ripetute emergen-
ze smog. Dai blocchi estemporanei
della circolazione e dai generici
inviti ad abbassare il riscaldamento
delle abitazioni necessario passare
a un piano nazionale per riportare la
qualit dellaria a livelli accettabili e
non nocivi per la salute, cambiando
radicalmente gli stili di mobilit ur-
bana, investendo sullefficienza e sul
risparmio energetico degli edifici, in-
tegrando gli obiettivi di abbattimen-
to dei gas serra e quelli di riduzione
dellinquinamento atmosferico nelle
politiche energetiche nazionali, bloc-
cando il consumo di suolo e lartifi-
cializzazione del territorio.

18
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Che aria tira nei centri urbani


Citt dove si respira. Citt soffocate dallo smog. La qualit dellaria nei capoluoghi

ottima
Catanzaro,
Sassari Ancona,
Arezzo, Bari,
Aosta, Cosenza, Crotone,
Ascoli Piceno, Imperia, Isernia,

buona
Belluno, Bolzano, La Spezia, Latina, Lecce,
Grosseto, LAquila, Macerata, Oristano, Perugia,
Salerno, Siracusa, Pisa, Pistoia, Pordenone,
Verbania, Vibo Reggio Calabria, Rieti,
Valentia sufficiente Savona, Siena, Sondrio,
Taranto

insufficiente
Avellino, Cagliari,
Alessandria, Caltanissetta,
Asti, Benevento, Campobasso, Catania, Cuneo,
Bergamo, Biella, Bologna, Firenze, Forl, Frosinone, Gorizia,
Brescia, Caserta, Como, Livorno, Massa, Messina, Novara,
Cremona, Ferrara, Genova, Lecco, Nuoro, Pesaro, Pescara, Potenza,
Lodi, Lucca, Mantova, Milano, Prato, Ragusa, Ravenna, Rovigo,
Modena, Monza, Napoli, Padova, Teramo, Terni, Trapani,
Palermo, Parma, Pavia, Piacenza, Treviso, Trieste, Udine
Reggio Emilia, Rimini, Roma,
Torino, Trento, Varese,
Venezia, Vercelli, Verona,
Vicenza
scarsa

Fonte: Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente

Per una visione dinsieme della qualit dellaria, le citt sono state divise in cinque classi:
nella prima, la migliore, compaiono quelle che rispettano tutti i valori guida OMS - pi
restrittivi rispetto alle norme UE - per Pm10, Pm2,5 e NO2. Nellultima compaiono invece i
centri urbani che superano per almeno due parametri i limiti della normativa comunitaria
sia per Pm10 e Pm2,5 che per NO2 e O3. I dati di Agrigento, Brindisi, Chieti, Enna, Foggia,
Matera, Viterbo sono assenti, incompleti o non valutabili per tutto linsieme di indicatori
considerati.

19
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Polveri sottili nelle grandi citt:


dove scendono e dove no
Variazione della concentrazione media di polveri sottili (Pm10) in g/mc tra 2012 e 2016
2012 2016 Valore guida OMS Valore limite UE
per la salute umana per la salute umana

Bari

Bologna

Catania

Firenze

Genova

Milano

Napoli

Palermo

Roma

Torino

Venezia

Verona

0 10 20 30 40 50

Fonte: Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente


I dati di Bari sono relativi al 2013 e non al 2012

Laria in citt, negli ultimi decenni, progressivamente migliorata per via di una migliore
qualit dei carburanti, di un mix energetico pi favorevole, di innovazioni tecnologiche che
hanno permesso un contenimento delle emissioni (anche se il sistema degli standard Euro
dei veicoli non ha prodotto i risultati attesi). Nei centri urbani con pi di 250mila abitanti
lanalisi dellevoluzione delle concentrazioni medie annue di Pm10 tra il 2016 e il 2012
conferma questo trend, con cali dei valori consistenti, ad esempio, a Verona o a Firenze e
diminuzioni pi contenute a Palermo o a Venezia. Tuttavia linquinamento atmosferico in
Italia e in alcune aree UE rappresenta una delle principali minacce ambientali e sanitarie
contemporanee: come si evince dalla tabella in tutte le grandi citt la quantit di polveri
sottili maggiore rispetto a quella suggerita dai valori guida dellOrganizzazione Mondiale
della Sanit per la tutela della salute.

20
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Emergenza smog quotidiana


Le citt con il maggior numero di giorni fuorilegge per le polveri sottili (Pm10) nel 2016
Limite di legge, Limite di legge,
massimo 35 giorni di superamento massimo 35 giorni di superamento

Torino Lodi
Frosinone Rimini
Milano Cagliari
Venezia Vercelli
Asti Verona
Vicenza Palermo
Alessandria Piacenza
Padova Benevento
Treviso Rovigo
Pavia Avellino
Brescia Reggio Emilia
Cremona Roma
Monza Varese
Como Modena
Terni Ferrara
Napoli Trieste
Mantova Novara
Bergamo Pescara

30 40 50 60 70 80 90 30 40 50 60 70 80 90

Fonte: Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente


Per Pavia, Benevento, Avellino e Trieste sono stati considerati i dati di MalAria 2017 di Legambiente

Sono troppe le citt periodicamente colpite dallallarme smog. Emergenza non attribuibile
al clima e alle condizioni metereologiche, quanto allassenza di misure strutturali capaci di
riportare laria a livelli qualitativamente accettabili. Nel nostro Paese, nel 2016, pi di un
capoluogo su tre ha oltrepassato il limite quotidiano del Pm10 (superabile per non pi di 35
giorni lanno) fissato per legge a 50 g/mc. A Torino e Frosinone, ad esempio, smog a livelli
eccesivi per tre mesi lanno; a Milano e Venezia, ma anche in centri urbani pi piccoli come
Asti e Vicenza, aria di pessima qualit per pi di 70 giorni. Pesa la mancanza di una chiara
ed efficace strategia antismog. Per tornare a respirare le citt hanno bisogno di ridurre con
decisione il traffico motorizzato privato e di programmare un rapido addio al diesel, di ri-
scaldarsi senza inquinare, di riqualificare seguendo criteri di efficienza energetica gli edifici
pubblici e privati, di abbattere le emissioni di aree industriali e portuali.

21
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Che aria tira: il confronto con lEuropa


Concentrazione media di polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) in g/mc in alcune citt europee

Pm10 Valore guida OMS


per la salute umana
Pm2.5 Valore guida OMS
per la salute umana

Torino Milano
Milano Torino
Napoli Napoli

Valore limite UE per la salute umana

Valore limite UE per la salute umana


Siviglia Parigi
Marsiglia Roma
Nizza Marsiglia
Roma Dortumnd
Parigi Berlino
Stoccarda Siviglia
Barcellona Glasgow
Dortumnd Stoccarda
Berlino Leeds
Glasgow Barcellona
Bordeaux Londra
Londra Monaco di Baviera
Leeds Bordeaux
Monaco di Baviera Nizza
Madrid Liverpool
Valencia Valencia
Liverpool Madrid
0 10 20 30 40 0 10 20 30 40

Fonte: elaborazione Legambiente su dati WHO (Ambient Air Pollution Database, WHO, May 2016)
Al fine di garantire lomogeneit del confronto sono stati utilizzati gli ultimi dati completi a disposizione relativi a un
periodo temporale analogo: il 2014 per le citt francesi e il 2013 per le altre citt

Il confronto delle medie annuali delle polveri sottili in 20 grandi citt di Italia, Spagna,
Germania, Francia e Regno Unito evidenzia la grande sofferenza dei centri urbani del
nostro Paese rispetto ad altre realt UE. I valori peggiori di Pm10 si registrano a Torino,
Milano e Napoli (Roma al quinto posto); discorso analogo anche per il Pm2,5 con le stesse
tre citt italiane nelle prime posizioni negative e Roma sempre quinta. Nel 2013 oltre il
60% della popolazione italiana residente nelle aree urbane stata esposta a concentrazioni
di Pm10 al di sopra del limite giornaliero consentito dalla legge. Paragonata alla media eu-
ropea, che si attesta al 16,3%, la percentuale del nostro Paese decisamente troppo elevata
e produce conseguenze gravi: ogni anno in Italia oltre 60mila decessi prematuri sono ricon-
ducibili a problematiche legate allinquinamento atmosferico.

22
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

La mappa dello smog europeo


Giorni di superamento della concentrazione massima di Pm10 nelle citt UE

-30 -20 -10 0 10 20 30 40 50 60 70


0 10 20 30

10 20

60

50

50

40

40

Canary Is. Azores Is. 30


-20 -30

30 40

30

Madeira Is. 0 500


0 10 20 30 1 000 1 500 km
40

< 20 20-40 40-50 50-75 > 75


No data Countries / regions not icluded in the data exchange process

Fonte: Eea, Air Quality in Europe, 2017

La mappa dello smog realizzata dallAgenzia Europea dellAmbiente segnala in rosso le aree
geografiche continentali con la peggiore qualit dellaria: le pi alte concentrazioni di par-
ticolato fine colpiscono principalmente Polonia e Italia, soprattutto i Comuni della pianura
padana.

23
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

il Rumore
Non gli si d pi troppo peso, tanti si
sono ormai assuefatti. Eppure linqui-
namento acustico - prodotto principal-
mente dal traffico stradale - compro-
mette il benessere e la qualit della vita
e, in dosi eccessive, rappresenta una
minaccia sanitaria da tenere in conside-
razione. Studi condotti a livello comuni-
tario rilevano che i costi sociali associati
a morti premature, perdita di giornate
lavorative, ricoveri ospedalieri e relativi
al consumo di farmaci assunti a causa
del rumore, rappresentano circa lo 0,5%
del PIL della UE. Le norme comunitarie
e quelle nazionali individuano precisi
limiti di esposizione al rumore; i moni-
toraggi da parte delle autorit pubbli-
che preposte sono per scarsi, cos come
sporadiche sono le misure per abbas-
sare il volume delle strade cittadine.
Legambiente, che da anni monitora col
Treno Verde il fonoinquinamento, anche
nellultima campagna di analisi ha ri-
scontrato eccessivi livelli di rumorosit
nell80% dei campionamenti effettuati
nelle 11 citt visitate. La legge quadro
sullinquinamento acustico prevede, dal
1995, lobbligo per i Comuni di realiz-
zare un piano di classificazione acustica
del proprio territorio propedeutico
allindividuazione di azioni di risana-
mento. Dopo 20 anni il 75% dei Comuni
non ha approvato il piano e per lItalia
scattata gi nel 2013 la procedura di
infrazione della Commissione Europea.

24
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Europa a tutto volume


I danni del fonoinquinamento nella UE
I livelli di rumore derivanti dal
traffico veicolare superiori a 55 dB
colpiscono 125 milioni di persone,
circa un europeo su quattro.

>55 decibel

Fastidio Disturbi Impatti Decessi


del sonno sulla salute prematuri

20.000.000 8.000.000 43.000 10.000


Circa 20 Almeno 8 Linquinamento Linquinamento acustico
milioni di milioni di acustico causa causa ipertensione e disturbi
europei sono europei soffrono ogni anno circa cardiovascolari. Circa 10.000
infastiditi dal di disturbi del 43.000 ricoveri decessi prematuri lanno
rumore sonno dovuti al ospedalieri in Europa sono provocati
rumore dal rumore

Fonte: Eea, Noise in Europe, 2014

Un cittadino europeo su quattro esposto a livelli di rumore dannosi per la salute. Secondo
lAgenzia Europea per lAmbiente lesposizione alleccessivo rumore ambientale contribui-
sce al disturbo del sonno di 8 milioni di europei e alla morte prematura di oltre 10mila per-
sone, a oltre 900mila casi di ipertensione e 43mila ricoveri ospedalieri per ictus e malattie
coronariche ogni anno; circa 13mila gli studenti che soffrono di problemi di apprendimento.
LOMS parla di un milione di anni di vita sana persi dai cittadini dellEuropa occidenta-
le. Dati che fanno comprendere perch linquinamento acustico sia considerato pericoloso
quasi quanto quello atmosferico. Circa il 90% degli impatti sulla salute collegati al rumore
eccessivo sono associati al traffico stradale: oltre 70 milioni i cittadini esposti allinterno e
allesterno dei maggiori agglomerati urbani. Numeri destinati ad aumentare e che ci porta-
no sempre pi lontano dai livelli consigliati dallOMS.

25
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

la Mobilit
Intorno ai centri storici delle citt (e
anche allinterno) lo spazio pubblico
prioritariamente concepito per vite che si
muovono a 50 chilometri lora e spesso
anche di pi. Citt non pi per le per-
sone, ma per automobili che fagocitano
gran parte della superficie urbana lascia-
ta libera dagli edifici. Non a caso molte
citt europee - per incidere realmente
sui livelli di congestione, smog, rumore
e ridurre i veicoli in giro - hanno avviato
interventi di redistribuzione dello spazio
urbano: sottraendolo alle macchine per
restituirlo alle persone. Barcellona, per
dire, sta investendo sulle superilles, un in-
sieme di numerosi isolati dove il traffico
confinato allesterno mentre linterno
riservato ai residenti, a pedoni e bici-
clette. Parigi vuole arrivare al 2020 con
un nuovo limite di velocit a 30 km/h
in tutta la citt col chiaro obiettivo di
scoraggiare gli spostamenti motorizzati e
incentivare pedoni e pedalatori a pren-
dere possesso delle strade. Amburgo ha
avviato un piano che dovrebbe conclu-
dersi nel 2035 e che prevede la creazione
di tante piccole arterie car free al posto
delle strade finora riservate al traffico
motorizzato. E in Italia? Citt come
Bolzano e Pesaro stanno modificando
sempre pi lo spazio urbano a favore di
ciclisti e pedoni. Ma anche una metropoli
come Milano - tra Area C, car e bike sha-
ring, nuove metropolitane - sta provando
a dire addio allauto di propriet.

26
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Sprazzi di mobilit nuova


Le citt dove ci si muove di pi col trasporto pubblico, a piedi e in bicicletta
Pi del 50% degli spostamenti urbani viene effettuato su bus, tram,
metro o camminando e pedalando

Bolzano Firenze Bologna

Pisa Venezia
Torino

Milano Ferrara

Le citt dove ci si muove di pi in bicicletta


Pi del 20% degli spostamenti urbani viene effettuato pedalando

Pesaro

Bolzano
Reggio Emilia

Treviso Ferrara

Fonte: Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente

Ci sono gi oggi citt che non si muovono pi prioritariamente in automobile, dove pi


della met degli spostamenti urbani viene soddisfatta dal mix trasporto pubblico, piedi, bici.
Scontato che questo avvenga a Venezia, molto interessante invece vedere nuovi stili di
mobilit affermarsi in citt grandi (Bologna, Firenze, Milano, Torino) e di medie dimensioni
(Bolzano, Ferrara, Pisa). Questi valori di modal share (movimenti individuali motorizzati
inferiori al 50% del totale degli spostamenti urbani) sono accompagnati in alcuni casi da
una significativa contrazione del parco auto: a Milano tra il 2000 e il 2016 il numero dei
veicoli dei residenti diminuito di circa 100mila unit (-96.766). Cinque sono invece le
citt che pedalano di pi: a Bolzano, Ferrara, Pesaro, Reggio Emilia e Treviso almeno un
cittadino su cinque utilizza sistematicamente la bici per i propri spostamenti.

27
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Un milione di persone condivide la mobilit


Numero auto del servizio di car sharing ogni 1.000 abitanti in alcune citt italiane

FI 17,24

MI 15,32 TO 10,44

RM 5,06 PA 1,85 VE 1,48

CA 1,36 VR 1,35

TN 1,19 PD 1,19 PR 1,14

BO 1,09 GE 0,89

BS 0,31 BZ 0,28 NA 0,10


Fonte: Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, La Sharing Mobility in Italia, 2015
Le elaborazioni realizzate per i comuni di Cagliari e Trento si basano su dati ACI 2011

Oltre 13mila bici offerte in bike sharing a pi di 200mila persone in 200 Comuni e 5.764
auto in car sharing per oltre 700mila utenti. Nel 2016 poco meno di un milione di italiani
ha scelto un nuovo stile di mobilit. La citt del nostro Paese dove la mobilit condivisa
pi diffusa Milano, che insieme a Firenze ha da poco lanciato anche il bike sharing a flusso
libero. Circa 60mila milanesi dichiarano di utilizzare con frequenza i servizi di sharing
mobility. Gli utenti, et media 37 anni, sono attratti soprattutto dal risparmio economico,
dalla possibilit di entrare in Area C, dalla sosta gratuita, dallopportunit di servirsi di
volta in volta del mezzo pi adeguato per il proprio spostamento. La possibilit di rinuncia-
re completamente al veicolo privato alta tra i fruitori dei servizi. Il 22,7% degli associati ai
vari sistemi e il 19,4% di utenti specifici del car sharing hanno gi fatto questa scelta.

28
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Gli stili di mobilit delle capitali UE


Mezzi di trasporto utilizzati per gli spostamenti casa-lavoro
Auto Trasporto pubblico Bici Piedi
Bruxelles
Sofia
Praga
Copenaghen
Berlino
Tallin
Dublino
Atene
Madrid
Parigi
Zagabria
Roma
Nicosia
Riga
Vilnius
Lussemburgo
Budapest
La Valletta
Amsterdam
Vienna
Varsavia
Lisbona
Bucarest
Lubiana
Bratislava
Helsinki
Stoccolma
Londra
Reykjavik
Oslo
Ankara

0 25 50 75 100 0 25 50 75 100 0 25 50 75 100 0 25 50 75 100

Fonte: Eurostat, Distribution of the principal means of going to work, capital cities, 2015

In molte capitali europee lautomobile non il mezzo preferito per andare al lavoro. In 17
delle 31 citt riportate nella tabella ricavata dai dati Eurostat, ad esempio, meno della met
degli abitanti si serve della macchina come veicolo principale degli spostamenti quotidiani
casa-lavoro. Si guida pochissimo a Copenaghen, Parigi, Budapest, Amsterdam, Vienna,
Helsinki, Stoccolma e Oslo. Quasi ovunque molto diffuso luso del trasporto pubblico: la
modalit prescelta da 16 citt su 31 e si muove cos oltre la met dei residenti a Berlino, Ma-
drid, Parigi, Vienna. Si pedala moltissimo com noto a Copenaghen e Amsterdam. Pochissi-
mo a Sofia, Tallin, Atene, Bucarest e Roma. Complessivamente in Italia, dati Isfort, il 65,3%
degli spostamenti avviene in auto, il 17,1% a piedi, il 3,3% in bici, il 3% in moto e scooter, il
4,4% col trasporto pubblico, il 2,2% in pullman e treno, il 4,6% combinando diversi mezzi.

29
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Lo spazio del camminare


Le citt con la maggiore estensione di isole pedonali

Venezia Firenze

5,05 1,13
mq ogni abitante mq ogni abitante

Verbania Pescara

1,71 1,05
mq ogni abitante mq ogni abitante

Terni Mantova

1,68 0,9
mq ogni abitante mq ogni abitante

Lucca Siena

1,43 0,88
mq ogni abitante mq ogni abitante

Cremona Padova

1,16 0,86
mq ogni abitante mq ogni abitante

Fonte: Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente

Lestensione media delle isole pedonali istituite nei comuni capoluogo, negli ultimi tre anni
di rilevazione, risulta stabile intorno a 0,40 m2 per abitante. I comuni che hanno un valore
almeno doppio rispetto alla media sono 12, sette dei quali superano la soglia di un metro
quadrato per abitante (uno in meno rispetto al 2015): oltre al caso particolare di Venezia
(5,01 m2/ab), troviamo tra i Comuni pi camminabili Verbania, Terni, Lucca, Cremona,
Firenze e Pescara. Per quanto riguarda, invece, la parte bassa della classifica, passa da 15 a
14 il numero di citt con meno di 0,1 m2/ab, due delle quali (LAquila e Trapani) non hanno
ancora istituito alcuna isola pedonale. Difficili, in questo caso, i confronti temporali: il dato
relativo alla superficie stradale pedonalizzata in maniera permanente, per quanto teorica-
mente non equivoco, pu venire interpretato in maniera non sempre uniforme dalle singole
citt, con metodi di calcolo che possono risultare non omogenei.

30
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

Il PIB, il Prodotto Interno Bici, vale 4 miliardi di euro


Benefit economico per ogni abitante della Regione generato dagli utenti abituali della bici
pro-capite

Emilia Romagna 199,44


Trentino Alto Adige 190,02
Veneto 179,66
Friuli Venezia Giulia 114,35
Lombardia 97,67
Toscana 87,75
Marche 71,83
Piemonte 51,29
Umbria 32,26
Valle dAosta 32,25
Abruzzo 27,86
Puglia 22,16
Basilicata 21,47
Liguria 18,30
Campania 12,63
Sardegna 12,38
Lazio 9,76
Sicilia 7,28
Calabria 6,25
Molise * NV*

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Fonte: Legambiente, VeloLove, GRAB+, 1 Rapporto sulleconomia della bici in Italia e sulla ciclabilit nelle citt; Il
valore economico della bici nelle Regioni, 2017
* i dati del Molise non sono sufficienti per una valutazione

6.206.587.766 euro. il fatturato generato dagli spostamenti a pedali in Italia. Un valore


straordinario se si pensa che conseguenza di un uso ancora assai limitato della bici come
veicolo per la mobilit e per il cicloturismo. La stima contenuta nel 1 Rapporto sulleco-
nomia della bici in Italia di Legambiente. Accanto alleconomia direttamente originata dalle
bici (produzione e vendita di bici e accessori e cicloturismo), lanalisi Legambiente ha con-
siderato i benefici ambientali, sanitari e sociali legati al pedalare. Partendo dalle percentuali
regionali di mobilit ciclabile, inoltre, stata valutata anche la cicloricchezza dei diversi
territori. Si scopre cos, ad esempio, che tutti gli abitanti del Veneto - grazie ai concittadini
frequent biker - beneficiano ogni anno di un bonus ambientale e sanitario pro-capite pari
a 179,5 euro, che diventa di 190 euro in Trentino Alto Adige e sfiora i 200 euro in Emilia
Romagna.

31
Ecosistema Urbano Rapporto sulle performance ambientali delle citt

La Bicipolitana di Pesaro
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