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N.44 LUGLIO - AGOSTO 2007
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55050 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273

S P E C . P R E C A M P . P R E P A R A Z I O N E

La programmazione tecnico
tattica per una squadra Allievi
durante il precampionato.
A cura di ANDREA PAGAN

Come pianificare e sviluppare un lavoro tecnico-tattico, durante il


periodo della preparazione precampionato, per una formazione Allievi.

PREMESSA.

Il periodo del precampionato è il momento nel quale un qualsiasi allenatore deve


pianificare con molta cura i propri obiettivi: tecnici, tattici, atletici e psicologici.
In questo articolo verrà preso in considerazione come programmare il lavoro tecnico-
tattico di questa fase della stagione, dal primo giorno d’allenamento fino alla seduta
che precede la prima partita di campionato.
E già dalla prima seduta l’allenatore deve diffondere nei ragazzi la propria mentalità
per poter essere credibile e diventare quindi una guida importante per tutto l’arco
della stagione.

CATEGORIA ALLIEVI: CARATTERISTICHE E OBIETTIVI.

Anche se programmare significa progettare e non improvvisare, nel calcio


l’improvvisazione è parte integrante della cultura di tanti allenatori.
Questo dovrebbe cambiare in quanto un Mister deve programmare il proprio lavoro
organizzando e risparmiando tempo, non lasciando nulla al caso e modificando e
aggiustando il proprio progetto in base alle necessità che il gruppo richiede.
E’ perciò di straordinaria importanza, già dai primi giorni d’allenamento, avere una
rapida conoscenza degli elementi che compongono la squadra cercando di creare
immediatamente un gruppo unito e coeso.
Vanno definite, da subito, le regole del gruppo (magari rendendo partecipi i ragazzi
stessi nel definirle), mettendo subito in evidenza l’importanza degli aspetti
comportamentali quali la puntualità, l’ordine, l’educazione, l’impegno durante la
settimana, la corretta alimentazione e i giusti tempi di recupero.
La categoria in questione raggruppa ragazzi dai 15 ai 17 anni.
Una fascia d’età definita della specializzazione calcistica ma anche un età che
rappresenta un momento della vita, il periodo dell’adolescenza, molto delicato per i
ragazzi.
Si può definire il momento conclusivo del percorso tecnico-tattico che ogni singolo
giocatore svolge all’interno del Settore Giovanile.
I ragazzi, anche se non hanno ancora raggiunto la loro massima maturità fisica e
tecnica, si stanno avviando a lavori molto più impegnativi, vicini addirittura a quello
che avviene nelle prime squadre.
Una volta definito bene il gruppo, calandosi nella realtà che si dovrà allenare
(conoscenza del gruppo stesso e delle strutture a disposizione), si pianificherà una
programmazione tenendo ben chiari tre aspetti:
‰ gli obiettivi da raggiungere;
‰ i mezzi che si vogliono utilizzare;
‰ i contenuti del lavoro da proporre.
Nel caso specifico, la programmazione che si andrà a sviluppare riguarderà l’aspetto
tecnico-tattico nel periodo precampionato dove, inizialmente, si analizzeranno gli
obiettivi generali della categoria e successivamente il mesociclo della preparazione
precampionato (di seguito i mezzi che verranno utilizzati ed i contenuti delle
esercitazioni proposte).
Sarà di fondamentale importanza lavorare sul miglioramento tecnico individuale del
singolo giocatore con lavori specifici relativi a tutti i gesti tecnici che sono annoverati
nella tecnica individuale (tabella 1); tutto questo anche in forma analitica e in
assenza di avversari; l’obiettivo tecnico individuale della categoria sarà quello di saper
eseguire un gesto tecnico in modo efficace, in maniera corretta e nel minor tempo
possibile.

FONDAMENTALI DI TECNICA INDIVIDUALE

¾ Guida della palla


¾ Trasmissione
¾ Ricezione
¾ Colpo di testa
¾ Contrasto
¾ Rimessa laterale
¾ Parata del portiere
Tabella 1

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Tutti i fondamentali sono importanti per una riuscita completa del giocatore ma non si
può nascondere che trasmissione e ricezione siano determinanti per il proseguo della
programmazione; sono infatti due gesti tecnici che, assieme allo smarcamento,
risultano fondamentali per il mantenimento del possesso palla.
Successivamente a questo lavoro si dovrà mettere il ragazzo nella condizione di
trasferire queste abilità tecniche in un contesto più realistico al gioco del calcio,
cominciando così ad operare sulla tecnica applicata o tattica individuale (tabella
2), in fase di possesso e non possesso palla.

PRINCIPI DI TATTICA INDIVIDUALE


POSSESSO PALLA NON POSSESSO PALLA

¾ Smarcamento ¾ Marcamento
¾ Passaggio ¾ Intercettamento
¾ Difesa della palla ¾ Difesa della porta
¾ Dribbling ¾ Presa di posizione
¾ Tiro in porta ¾ Contrasto
Tabella 2

Da qui inizia un lavoro basato sulla collaborazione tra due o più giocatori in situazione
di gioco, che si può definire anche educazione tattica del singolo giocatore; come
conseguenza si pongono le basi per l’insegnamento della tattica collettiva.
Sarà fondamentale iniziare con esercitazioni e situazioni semplificate per poi passare
gradualmente ad altre più complesse, portando i ragazzi ad analizzare gli sviluppi del
gioco con velocità ed efficacia.
Non bisogna mai dimenticare che l’obiettivo del Settore Giovanile è quello di costruire
giocatori completi che sappiano adattarsi alle situazioni che possono poi trovare in
partita.
Arrivati a questo punto, dopo aver inserito i ragazzi in piccole situazioni di gioco, si
potrà passare al lavoro collettivo, senza imitare sedute da grandi ma allo scopo
(dedicando il giusto tempo) di poter ottenere una collaborazione tra i giocatori, e di
conseguenza tra i reparti, facendo conoscere ai ragazzi i principi fondamentali della
tattica collettiva (tabella 3).

PRINCIPI DI TATTICA COLLETTIVA


FASE OFFENSIVA FASE DIFENSIVA

¾ Scaglionamento offensivo ¾ Scaglionamento difensivo


¾ Imprevedibilità ¾ Equilibrio
¾ Ampiezza ¾ Azione ritardatrice
¾ Penetrazione ¾ Concentrazione
¾ Mobilità ¾ Controllo e limitazione
Tabella 3

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Obiettivo primario da raggiungere è l’organizzazione del gioco e il mantenimento della
propria fisionomia tattica attraverso l’occupazione del campo e degli spazi da parte di
tutta la squadra; conseguenza di tutto questo il saper stare in campo e l’utilizzo e lo
sviluppo dei principi tattici, sia in fase di possesso (tabella 4) che di non possesso
palla (tabella 5).

SVILUPPI TATTICI OFFENSIVI

¾ Sostegno al portatore di palla


¾ Superiorità numerica
¾ Mantenimento del possesso palla
¾ Corsa in diagonale
¾ Gioco dalla parte cieca (cambio gioco)
¾ Movimenti ad incrocio
¾ Movimenti in sovrapposizione
¾ Blocco – Velo – Esca
¾ Variazione di ritmo
¾ Gioco in 4° e 5° battuta
Tabella 4

SVILUPPI TATTICI DIFENSIVI

¾ Palla coperta e scoperta


¾ Squadra stretta e corta
¾ Interscambiabilità dei ruoli
¾ Lato forte e lato debole
¾ Equilibrio e collaborazione tra i reparti
¾ Pressing e pressione
¾ Diagonali e piramide di copertura
¾ Elastico difensivo
¾ Raddoppi di marcatura
Tabella 5
Si parte dal mantenimento del possesso palla (obiettivo specifico nel precampionato)
inserendo successivamente quegli sviluppi fondamentali per il miglioramento del gioco
e per una completa crescita calcistica del ragazzo.
Ricercando la collaborazione e la sincronia dei movimenti (grazie al possesso palla),
iniziando sempre in maniera semplificata per un apprendimento graduale del concetto

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che si vuole allenare, si giungerà, con il passare delle sedute, alla ricerca e alla
creazione di spazi verso la porta avversaria, sviluppando situazioni e movimenti di
gioco.
La progressione del lavoro partirà, come detto in precedenza, da situazioni molto
semplificate senza pressione ed avversari; si giocherà con le mani per apprendere le
distanze della situazione di gioco, inserendo prima, in maniera graduale, avversari
passivi e in inferiorità numerica, poi avversari attivi sempre in inferiorità numerica;
solo una volta acquisito l’obiettivo, si eserciterà la squadra, o il singolo reparto, con
allenamenti in condizioni simili alla partita.
Sarà determinante capire il metodo d’insegnamento che i ragazzi hanno assimilato con
maggior facilità e successo, insistendovi per il raggiungimento dell’obiettivo; una volta
raggiunto si potrà dedicare attenzione ad altro.
Dalle osservazioni immagazzinate dovremmo saper progettare e rimodulare, in base
alle difficoltà e ai miglioramenti ottenuti sul campo, il lavoro da svolgere.
Pur essendo la fase offensiva, o di possesso palla, determinante nella programmazione
tattica non si deve tralasciare l’altra fase fondamentale del gioco del calcio, ovvero la
fase difensiva o di non possesso.
Gli aspetti della fase difensiva sono importantissimi per gli equilibri della squadra, e
occupandosi di Settore Giovanile, dove diventa difficile lavorare solo per reparti (non
avendo aiuti che possano lavorare con il resto del gruppo), bisognerà riuscire ad
esercitare contemporaneamente tutti i giocatori in entrambe le fasi di gioco,
permettendo a tutta la squadra di apprendere e sviluppare, nello stesso momento, più
obiettivi tattici.
Anche nella fase difensiva il lavoro sarà graduale, iniziando con esercitazioni specifiche
per il miglioramento tattico individuale, in situazioni molto semplificate, fino ad
arrivare a lavori che coinvolgano uno o più reparti.
La possibilità che un ragazzo possa fare il salto di categoria più velocemente del
previsto è una fattore da tenere sempre in considerazione; questo comporta una
responsabilità in più per chi allena questa categoria, quella cioè di mettere il ragazzo
in condizioni di avere un bagaglio tecnico-tattico il più completo possibile che lo renda
sempre all’altezza delle prestazioni che gli possono essere richieste.
Dopo aver descritto gli obiettivi stagionali da seguire, sarà molto importante, per un
ottima riuscita del programma, definire i contenuti delle nostre sedute d’allenamento
e i metodi con cui operare.
Anche la singola seduta, come un’intera stagione, va pianificata e programmata nei
minimi dettagli, al fine di evitare sprechi di tempo prezioso.
Se si considera che una seduta ha una durata di circa 120 minuti (effettivi circa 90’),
per una squadra che si allena tre volte alla settimana, diventa determinante che le 6
ore scarse che vengono svolte sul campo siano ben spese, per fare in modo di
raggiungere determinati risultati.
Avendo sempre ben chiari gli obiettivi prefissati, in ogni seduta verranno pertanto
allenati i vari aspetti calcistici, ad iniziare dalla fase di riscaldamento fino ad arrivare
alla partitella conclusiva.

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La parola chiave del piano di lavoro sarà: programmare e non improvvisare.
Normalmente la seduta d’allenamento verrà suddivisa in cinque fasi.
Saranno possibili variazioni nel caso in cui, durante la settimana, ci si trovi a valutare
una gara o un allenamento in cui si siano evidenziate situazioni o movimenti
interpretati dalla squadra in modo non corretto.
Un altro aspetto fondamentale riguarderà il momento dedicato all’attività fisica che
verrà collocata differentemente nella seduta a seconda dell’obiettivo da allenare.
Partiamo dal riscaldamento la cui durata sarà più o meno lunga a seconda della
stagione (in media dai 12’-20’ circa).
Si inizia con lavori specifici di tecnica individuale che possono essere svolti anche a
coppie; solitamente si utilizzano esercitazioni analitiche cioè attività senza avversari in
modo che il ragazzo possa prendere confidenza con la palla allenando i gesti tecnici;
successivamente, durante la stagione, se la squadra dimostrerà miglioramenti, si
potranno introdurre nozioni tattiche semplici per lo sviluppo della tecnica applicata; si
conclude il tutto con esercizi di stretching.
La seconda parte della seduta, definita il momento dedicato all’attività tecnica (che
avrà una durata di circa 20’), si svilupperà con esercizi per la tecnica applicata o
tattica individuale in situazione di gioco semplice, riprendendo il lavoro sviluppato nel
riscaldamento.
E’ possibile eseguire partitine di 1>1 dove si svilupperà la creatività e la personalità
del ragazzo, per poi passare a situazioni di 2>1; aumentando sempre più i
partecipanti si svilupperà la collaborazione e i principi tattici individuali; si arriverà poi
a programmare partite con temi ben definiti.
Nella parte della seduta riservata all’attività tattica (20’ circa), in base agli obiettivi,
si decideranno le esercitazioni da svolgere; quindi lavori specifici per i reparti (dove
verranno utilizzate esercitazioni situazionali), e partite a tema (per un miglioramento
generale della squadra).
Le ultime due fasi della seduta riguarderanno l’attività condizionale e la partita libera
(senza vincoli da parte dell’allenatore).
Riguardo all’attività condizionale, che in questo articolo non tratteremo, si vuole solo
precisare che la sua collocazione, nella seduta d’allenamento, verrà definita in base
alla capacità organica da allenare; in sostanza se le proposte riguardassero il
miglioramento della capacità aerobiche, tale lavoro verrebbe inserito nella parte finale
della seduta, se invece l’obiettivo fosse la forza allora sarebbe più idoneo inserire il
lavoro condizionale nella parte iniziale dell’allenamento (dopo il riscaldamento).

MESOCICLO PREPARAZIONE PRECAMPIONATO.

Prima di tutto è fondamentale pianificare la durata del periodo preparatorio in


riferimento all’inizio del campionato.
Solitamente per una categoria Allievi, il lavoro viene suddiviso tra quattro e sei
settimane.

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Ovviamente il tutto dipende anche dal tipo di campionato che si deve affrontare; una
formazione di Allievi Provinciali non svolgerà lo stesso numero di sedute di una
squadra di Allievi Nazionali.
La preparazione precampionato, che andremo ad analizzare, si svilupperà in quattro
settimane di lavoro (definite di precampionato) e in un microciclo tipo (quello che
precede l’inizio del campionato).
Mediamente un campionato regionale inizia nella terza settimana di Settembre, quindi
la nostra preparazione potrà iniziare dalla quarta settimana di Agosto.
Questi periodi rimangono molto approssimativi in quanto ogni tecnico, in base al
campionato da disputare (data d’inizio), alle strutture, al materiale a disposizione e
alla disponibilità del gruppo, deciderà quando e come sviluppare questo momento
determinante della stagione.
Prima di addentrarci negli obiettivi specifici di questo periodo, rimane da pianificare
quante sedute e amichevoli o tornei, in ogni microciclo, si vogliono effettuare.
Nel nostro mesociclo si svolgeranno diciasette allenamenti, tre partite amichevoli e la
prima gara di campionato.
La pianificazione si svilupperà come nella tabella 6.

MESOCICLO PREPARAZIONE PRECAMPIONATO

¾ 1° microciclo: 5 allenamenti + 1 partita amichevole


¾ 2° microciclo: 5 allenamenti + 1 partita amichevole
¾ 3° microciclo: 4 allenamenti + 1 partita amichevole
¾ 4° microciclo: 3 allenamenti + 1 partita campionato

Tabella 6

A questo punto, dopo aver accumulato informazioni utili per una dettagliata analisi
della situazione attuale del gruppo: tipo di lavoro svolto in precedenza, livello di
capacità nell’eseguire i fondamentali di tecnica individuale e applicata, conoscenze
tattiche e sistemi tattici praticati negli anni precedenti, possiamo definire con
chiarezza cosa vogliamo ottenere dal periodo di preparazione, sia da un punto di vista
fisico-atletico che tecnico-tattico, considerando che ci troviamo nel momento ideale
per recuperare appunto le capacità tecniche, tattiche e situazionale (sia sotto l’aspetto
individuale che collettivo).

Il primo microciclo
Nel primo microciclo verranno definiti, insieme ai ragazzi, gli obiettivi che si vogliono
raggiungere, sia nel periodo preparatorio, sia, soprattutto, nell’arco della stagione.
La prima settimana servirà per sollecitare i ragazzi dal punto di vista tecnico
individuale; questo soprattutto nella fase di riscaldamento dove verranno svolti
percorsi di vario tipo aventi come obiettivo principale la guida della palla e il palleggio
(in varie forme); destrezza e padronanza del pallone sarà quanto richiesto ai ragazzi.

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Dal punto di vista tattico individuale l’attenzione sarà concentrata sui tre punti cardine
del possesso palla: passaggio, ricezione e smarcamento.
Inizialmente ci alleneremo con combinazioni a due o tre giocatori e con esercitazioni di
possesso palla molto semplificate (anche senza avversari), con l’obiettivo di dare
subito una mentalità propositiva alla squadra e di giocare il più possibile palla terra
(aumentando gradualmente il ritmo del gioco).
Dal punto di vista tattico collettivo si svolgeranno lavori semplici di 2>2, 3>2 e 3>3,
curando sia la fase difensiva, coperture tra compagni, piccole diagonali,
organizzazione della pressione e pressing sugli avversari, sia allenando la fase
offensiva, curando, in modo più approfondito, la collaborazione tra due o tre giocatori
(combinazioni).

Il secondo microciclo
Nel secondo microciclo, dal punto di vista tecnico individuale, i lavori, in fase di
riscaldamento, si concentreranno sulla trasmissione e ricezione della palla
(perfezionando i due gesti tecnici che verranno ripresi in situazione di gioco nelle fasi
successive della seduta).
Dal punto di vista tattico individuale si continuerà a lavorare sulle combinazioni a più
giocatori, anche in contesti di giochi a tema, continuando a portare avanti la mentalità
del gioco organizzato con palla a terra; l’obiettivo sarà quello di mantenere, con una
certa efficacia, il possesso palla aumentando gradualmente il ritmo di gioco (come nel
microciclo precedente questo tipo d’esercitazione sollecita molto la capacità di
smarcarsi abbinata al passaggio e alla ricezione).
Per quanto riguarda la tattica collettiva, si inizierà a sviluppare, dal punto di vista
difensivo, una didattica sulla difesa a zona a quattro giocatori (sistema a indiscrezione
del Mister).
In fase offensiva, invece, l’allenatore comincerà a fornire i primi spunti sul come
preferisce sviluppare la propria manovra (riagganciandosi al lavoro sulle combinazioni
tra più giocatori).

Il terzo microciclo
Nel terzo microciclo il lavoro tecnico individuale, in fase di riscaldamento, si
svilupperà inserendo esercitazioni più complesse, aventi sempre l’obiettivo di
migliorare le gestualità tecniche (colpo di testa compreso), provando a proporre anche
i lavori sulle combinazioni a più giocatori che, nei microcicli precedenti, venivano svolti
dopo la fase di riscaldamento.
Questo tipo di lavoro ovviamente si potrà sviluppare solo se i ragazzi avranno
“assorbito” bene le esercitazioni fatte precedentemente; nel caso così non fosse
sarebbe più congeniale continuare con lavori puramente analitici per il miglioramento
della tecnica individuale.
In questo microciclo l’allenatore comincerà a lavorare sul come sviluppare i principi di
tattica collettiva, sia in fase offensiva che difensiva.

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Per quella offensiva saranno determinanti le partite a tema, rendendo partecipi anche i
ragazzi dei concetti che in ogni partita vengono allenati.
Per la fase difensiva si utilizzeranno esercitazioni situazionale, sia per i singoli reparti,
sia, soprattutto, per l’intera squadra, in modo tale da poterla preparare al meglio per
le ultime amichevoli che si dovranno affrontare.

Il quarto microciclo
L’ultimo microciclo rispecchierà la settimana tipo d’allenamento, con tre sedute
aventi gli obiettivi tecnico tattici suddivisi nella tabella 7.

4° MICROCICLO PREPARAZIONE PRECAMPIONATO – settimana TIPO

¾ 1° seduta (martedì) - miglioramento tecnico individuale in fase di


riscaldamento; esercitazioni situazionali sulla fase di non possesso palla,
analizzando la partita giocata la settimana precedente; miglioramento tattico
sull’organizzazione generale della squadra con l’utilizzo di partite a tema.
¾ 2° seduta (mercoledì) - miglioramento tecnico individuale in fase di
riscaldamento; esercitazioni situazionali sulla fase offensiva (riproponendo
aspetti della partita precedente), miglioramento tattico sull’organizzazione
generale della squadra con l’utilizzo di partite a tema.
¾ 3° seduta (venerdì) - miglioramento tecnico individuale in fase di
riscaldamento; lavori specifici sulle palle inattive in fase di possesso e non
possesso palla; rifinitura tattica per tutta la squadra in entrambe le due fasi di
gioco (gioco ombra).
Tabella 7
In tutte le sedute che compongono il mesociclo della preparazione precampionato, e
che analizzeremo successivamente, mancherà la descrizione e il tempo dedicato al
lavoro condizionale, trattando, in questa sede, esclusivamente l’aspetto tecnico-tattico
(ogni allenatore dovrà collocare il lavoro condizionale nel momento più adeguato per
le capacità che si andranno ad allenare).

ALLENAMENTI DEL MICROCICLO N° 1.

SEDUTA N° 1 - Lunedì
Conoscenza del gruppo e illustrazione degli obiettivi calcistici e comportamentali.
Misurazioni antropometriche (peso e altezza), determinazione dell’indice massa
corporea BMI.
12’ Messa in moto con palleggio in varie forme utilizzando destro, sinistro, esterno,
interno, coscia, petto e testa.
10’ Stretching e mobilità articolare.
15’ Tecnica situazionale per la conoscenza delle combinazioni a tre giocatori;
inizialmente in forma libera, successivamente concentrandosi su due concetti: l’uno-

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due e il corto corto lungo;il primo si sviluppa con il giocatore A che passa la palla al
compagno B e immediatamente lo attacca in forma passiva, con il giocatore B in
possesso palla che effettua l’uno-due con il terzo compagno C per saltare la pressione
del giocatore A; nella corto corto lungo, il giocatore A gioca sul giocatore B che gli
restituisce la palla facendo da sponda, con il giocatore A che verticalizza
sull’inserimento senza palla del giocatore C.
20’ Possesso palla: “Gioca a chi vedi”; due squadre, entrambe in possesso palla senza
pressione degli avversari, sviluppano i concetti dello smarcamento continuo e il
mantenimento del possesso palla; molto utile dividere il gruppo in due sotto gruppi
definendo due campi con all’interno situazioni di 4>4.

SEDUTA N° 2 - Martedì
12’ Riscaldamento con palleggio libero all’interno di un campo dove vengono posti dei
coni, che fungeranno da avversari; al segnale dell’allenatore ogni giocatore in
palleggio effettuerà una ricezione, non vincolata, guidando la palla ed evitando i coni
con finte e dribbling a piacere o su richiesta dall’allenatore fino al nuovo segnale, dal
quale si ritorna a palleggiare (con la variante di vincolare il tipo di palleggio e di stop a
seguire); eseguire circa 60’’ di palleggio e 30’’ di guida per sei ripetute.
10’ Stretching e mobilità articolare.
15’ Possesso palla passivo utilizzando la comunicazione verbale tra compagni; si
suddivide la squadra in due sottogruppi da otto giocatori; il gioco inizia continuando il
lavoro svolto nella seduta precedente, giocando palla preferibilmente al compagno più
vicino, migliorando i gesti tecnici della trasmissione e ricezione; la variante, rispetto
alla seduta precedente, sta nel comando verbale che ogni giocatore, in possesso palla,
deve dare all’altro compagno che si accinge a ricevere; se chiama “uomo” la palla
deve essere restituita immediatamente facendo da sponda al compagno che la
passata, con questi che verticalizza subito per un terzo giocatore inseritosi in verticale
(corto corto lungo); se invece viene chiamato “solo”, il giocatore in possesso palla può
girarsi anche a 360° impostando il gioco senza nessun vincolo.
25’ Lavoro tattico sui concetti di attacco la palla e coperture (figura 1); inizialmente
in piccoli campi si effettuano situazioni di 3>2 per poi passare a dei 4>3; il concetto
da far comprendere ai giocatori è quello del “più marco meno copro” e viceversa “più
copro e meno marco”, ovviamente con i difensori sempre in inferiorità numerica;
l’esercitazione può essere effettuata prima con l’obiettivo per gli attaccanti di
conquistare la meta, poi inserendo delle porticine (una, due o tre) a discrezione del
Mister.

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15’ Partitina libera senza vincoli.

SEDUTA N° 3 - Mercoledì
12’ Messa in moto lavorando sulla guida e dominio della palla; si preparano due
percorsi, uno con i cinesini posti circa ad un metro l’uno dietro l’altro e l’altro con i
cinesini posti a zig zag, sempre ad un metro l’uno dall’altro; si suddivide la squadra in
due gruppi; ogni gruppo lavora 6’ nel primo percorso e poi 6’ nell’altro, effettuando
guida del pallone in vari modi: solo destro, solo sinistro, interno destro e sinistro,
esterno destro e sinistro, di suola ed infine, eseguendo infine finte di vario tipo sui
cinesini.

10’ Stretching.

15’ Tecnica situazionale sviluppando i concetti delle combinazioni già svolte in


precedenza ed inserendo anche la sovrapposizione; la squadra si suddivide, come
nella seduta precedente, in due gruppi da otto giocatori; dopo aver svolto il lavoro
sulle combinazioni si comincia sulla sovrapposizione a due giocatori (figura 2a); il
giocatore rosso gioca palla al giocatore giallo che con una ricezione orientata lo porta
verso l’interno del campo chiudendo la combinazione con il giocatore rosso inseritosi in
profondità; successivamente si prova anche la sovrapposizione a tre giocatori con
l’inserimento dei concetti “appoggio” e “sostegno”.

Abbiamo poi la sovrapposizione con l’appoggio (figura 2b) quando il giocatore giallo
ricevuta palla, la gioca al giocatore blu, più avanti rispetto al pallone, con questi che
chiude la sovrapposizione per il giocatore rosso inseritosi senza palla; infine abbiamo
la sovrapposizione con il sostegno (figura 2c) quando sempre il giocatore giallo
gioca la palla al blu, posto dietro alla linea del pallone, con questi che verticalizza per il
giocatore rosso inseritosi nello spazio vuoto.

25’ Possesso palla per il mantenimento del pallone e per l’organizzazione del pressing;
tre squadre di colore diverso; due giocano insieme con la terza, in situazione di non

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possesso palla, che cerca di recuperare il pallone creando sempre una situazione di
due squadre contro una.
15’ Partita libera senza vincoli.

SEDUTA N° 4 - Giovedì
12’ Riscaldamento per il miglioramento della trasmissione e ricezione; a coppie si
trasmette e riceve palla in vari modi: con due tocchi ricevo d’interno dx e trasmetto
d’interno sx e viceversa, ricevo d’esterno destro e trasmetto d’interno destro e
viceversa con il sinistro, ricevo d’interno destro e sinistro e passo con il piede opposto.
20’ Tecnica situazionale con un possesso palla psicocinetico; suddivisi in tre squadre di
colore diverso si gioca per il miglioramento del mantenimento del possesso palla;
inizialmente si gioca sempre al colore diverso poi, con combinazioni prestabilite, con
l’uno-due con un compagno dello stesso colore e palla al terzo di colore diverso
inseritosi nello spazio libero; infine con la sovrapposizione con un compagno che gioca
palla allo stesso colore e con quest’ultimo che cerca l’appoggio o il sostengo di un
giocatore di colore diverso che chiude la sovrapposizione.
20’ Situazione di 4>4 per la didattica della difesa a zona per difensori e centrocampisti
(figura 3); si gioca in un campo con quattro porticine da difendere per ogni squadra;
la squadra in possesso palla cerca lo scorrimento veloce del pallone con l’obiettivo di
trovare lo spazio giusto per il gol; quella in fase difensiva lavora sullo scorrimento
orizzontale difensivo in modo tale da essere sempre in superiorità numerica nella zona
dove si trova la palla.

20’ Fase offensiva sviluppando le combinazioni provate nelle sedute precedenti in


situazioni di gioco di 4>6; quattro difensori devono difendere la porta dall’attacco di
quattro centrocampisti e due attaccanti; i giocatori in fase offensiva lavorano sulle
combinazioni dell’uno-due, del corto corto lungo (sponda della punta ed inserimento
esterno) ed infine sulla sovrapposizione a due e tre giocatori.
10’ Partita libera.

SEDUTA N° 5 - Venerdì
12’ Riscaldamento tipo partita; si suddivide la squadra in due gruppi da cinque
giocatori (per l’occasione avendo a disposizione tutta la squadra si divide in gruppi da

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otto) e si inizia con un primo blocco di 8’ circa da sviluppare nel seguente modo: palla
mano con il concetto del “gioca a chi vedi”; dopo circa 1’ palla a terra continuando il
lavoro precedente con i piedi per un 1’; terminato si lascia il pallone e si inizia a
muoversi su tutto lo spazio del campo effettuando mobilità articolare per gli arti
superiori per circa 1’; si continua per un altro 1’ di possesso palla passivo lavorando
sull’uno-due; e terminato questo lavoro altro 1’ di mobilità articolare per arti superiori;
al termine viene svolto una prima parte di stretching di circa 3’ e ancora mobilità
articolare per gli arti inferiori; la durata totale del blocco sarà di 15’ circa. Terminato il
lavoro di stretching, che diventerà più lungo in questa seconda parte, il riscaldamento
si concentra sulla trasmissione e ricezione della palla, creando due rombi di circa 4
metri per lato con un giocatore posto in ogni angolo contraddistinto da un cinesino (in
un solo angolo si posizioneranno due giocatori, l’angolo da dove partirà l’esercizio); il
lavoro deve essere svolto per circa 2’ per due blocchi ad alta intensità con il giocatore
che passa la palla e la segue, andando a prendere il posto del compagno al quale ha
trasmesso il pallone; un passaggio al giocatore posto di fronte e uno in diagonale; la
fa se di riscaldamento si conclude con degli sprint sul corto di circa 5 metri.
20’ Possesso palla svolgendo un 11>0; si utilizzano i concetti di palla avanti e indietro,
evitando, anche senza la presenza degli avversari, di utilizzare passaggi in orizzontale,
molto pericolosi in partita; si sviluppano azioni come nella seduta precedente,
ruotando tutti i giocatori della rosa; obbligo di utilizzare due tocchi in modo tale da
proporre un lavoro intenso e veloce.
20’ Lavoro situazionale di 6>10 (fase difensiva e offensiva); si prepara l’amichevole
che si dovrà disputare alla fine del microciclo, concentrandosi sui movimenti difensivi
proposti in settimana, facendo svolgere un possesso palla passivo al reparto offensivo
con la difesa che prova i vari movimenti; al segnale si sviluppa un’azione offensiva con
la difesa che deve trovare i giusti accorgimenti tattici per non subire gol.
10’ Palle inattive per entrambi le fasi di gioco (offensivo e difensivo).
15’ Partita libera senza vincoli.

RIPOSO – Sabato.

PARTITA AMICHEVOLE – Domenica.

ALLENAMENTI DEL MICROCICLO N° 2.

SEDUTA N° 6 - Lunedì
12’ Messa in moto; in un quadrato lungo circa 6 metri per lato si lavora sulla
trasmissione e ricezione (figura 4); si posizionano due giocatori in un angolo
(posizione da dove parte il gioco) e altri calciatori in ciascuno degli altri tre angoli; si
comincia in forma blanda in guida della palla, portandola da un compagno all’altro;
successivamente si inizia il lavoro sulla trasmissione e ricezione con il dai e vai; il
giocatore che passa la palla la segue prendendo il posto del compagno a cui si è
passato il pallone; nel secondo blocco dell’esercizio si lavora sull’uno-due; si gioca
palla e si va a fare l’uno due con il compagno a cui si è passato il pallone prendendo

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successivamente il suo posto; il compagno in possesso palla continua il gioco; nel
terzo blocco dell’esercizio si effettua l’uno-due con uno dei compagni posti vicino al
proprio angolo; un giocatore parte passando la palla ad un compagno per poi
attaccarlo in forma passiva; colui che ha ricevuto la sfera cercherà l’uno-due con uno
dei due compagni posti vicino al suo angolo continuando così l’esercizio (passando e
attaccando un altro compagno).

10’ Stretching.
20’ Partita a tema per sfruttare l’ampiezza e lo scaglionamento offensivo (figura 5); si
gioca in un campo con zone esterne delimitate; in queste zone possono entrare solo
due giocatori della squadra in possesso palla contro un giocatore di quella in fase
difensiva; in questo modo si cerca di favorire le situazioni di 2>1 sulle corsie esterne;
il gol è valido solo su cross dal fondo.

In questa esercitazione è importante continuare a portare avanti i concetti sviluppati


nelle esercitazioni precedenti relativi alla combinazione a più giocatori (uno-due, corto
corto lungo e sovrapposizioni a due o tre giocatori).
25’ Lavoro situazionale (fase offensiva e difensiva); si analizzano le situazioni più
importanti avvenute nell’amichevole precedentemente giocata, facendo attenzione agli
errori commessi e, soprattutto, ai movimenti riusciti positivamente, dando fiducia alla
squadra e creando i presupposti per continuare a lavorare con determinazione e
costanza.
15’ Partita libera senza vincoli.

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SEDUTA N° 7 - Martedì
12’ Riscaldamento per il miglioramento della tecnica individuale; disposti in due file,
una di fronte all’altra, un gruppo di giocatori, con il pallone, fa lavorare l’altro
alternandosi ogni 1’ di lavoro; ogni giocatore che esegue il gesto tecnico si sposta
lateralmente verso destra; tutti i gesti vengono eseguiti di destro e sinistro; si inizia
con passaggio d’interno rasoterra, per poi proseguire al volo d’interno, al volo di collo,
in drop, con stop di coscia e trasmissione d’interno, stop di petto e trasmissione
d’interno; si termina infine con il colpo di testa.

10’ Stretching.

25’ Partita a tema per la gestione della superiorità e inferiorità numerica (figura 6); si
gioca (in un campo diviso in due parti) un 5>5 così suddivisi: ogni squadra che attacca
schiera tre giocatori nella metà campo avversaria contro due difensori creando una
situazione di 3>2 in fase offensiva; di conseguenza si avrà un 2>3 in fase difensiva;
ogni 4’ si cambiano i componenti della difesa e dell’attacco.

Dopo tre blocchi si varia l’esercitazione abbassando un giocatore nella metà campo da
difendere, creando pertanto parità numerica in zona difensiva; si ripetono i tre blocchi
da 4’ ciascuno.

30’ Sviluppo della transizione negativa (figura 7); si preparano due campi distanti tra
loro circa 20 metri; una squadra con la palla cerca di fare possesso ottenendo un
punto ogni cinque passaggi consecutivi; se la squadra in non possesso recupera il
pallone (giocatori gialli) la calcia sull’altro campo; in questo caso la squadra che ha
perso la sfera (giocatori rossi) corre sull’altro campo per recuperarlo; intanto la terza
squadra (giocatori blu) aspetta gli avversari, effettuando un possesso palla passivo
fino al loro arrivo.

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20’ Esercitazione per la fase offensiva; si sviluppano le combinazioni provate nelle
sedute precedenti in situazioni di gioco di 4>6; quattro difensori devono difendere la
porta dall’attacco di quattro centrocampisti e due attaccanti; si comincia a lavorare su
vari sviluppi, facendo partire sempre l’azione dai terzini (teoricamente serviti dal
portiere); esempi: giocata sulla punta per un eventuale scarico ai centrocampisti,
giocata sull’esterno alto nella stessa corsia del terzino che inizia l’azione, giocata sul
centrale di centrocampo opposto a quello dove si trova la palla.
15’ Partita libera senza vincoli.

SEDUTA N° 8 - Mercoledì
15’ Messa in moto esercitandosi sulle combinazioni provate nelle sedute precedenti; si
divide la squadra in due gruppi da otto giocatori e si sviluppano combinazioni di gioco
con l’uno-due, il corto corto lungo e con le sovrapposizione a due o tre giocatori; si
cerca inizialmente la precisione delle giocate e successivamente il ritmo giusto per
essere efficaci in situazione di gioco (nel caso la squadra avesse ancora difficoltà nei
tempi di giocata, continuare inizialmente a giocare con le mani prima di arrivare a
giocare palla a terra).
10’ Stretching.
25’ Partita a tema per lo sviluppo del gioco in profondità (figura 8); si gioca un 8>8 +
portieri in un campo con le zone difensive delimitate da un linea (linee evidenziate con
dei cinesini posti leggermente prima di ogni area di rigore); si affrontano due squadre
che hanno l’obiettivo di conquistare la zona difensiva sviluppando azioni con palla a
terra e ricercando la verticalizzazione.

Nella zona difensiva il giocatore che s’inserisce deve arrivarci dopo la palla (altrimenti
viene considerato in fuorigioco) e deve essere accompagnato da due compagni;
utilizzare massimo due tocchi.
25’ Esercitazione per la fase difensiva avente come obiettivo il miglioramento dei
movimenti collettivi e il miglioramento della collaborazione tra la difesa e il
centrocampo; 8>8 divisi in due campi (creando due 4>4); in questa esercitazione si

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cureranno molto i movimenti collettivi anche dei centrocampisti; gli otto giocatori che
curano la fase di possesso palla provano a sviluppare gioco con i 4 centrocampisti che
devono far pervenire palla ai quattro compagni (attaccanti) posti nella zona presidiata
dai quattro difensori avversari; i quattro centrocampisti difensivi avversari dovranno
impedire che la palla passi, attaccando con ordine il giocatore in possesso e
muovendosi in modo sincronizzato (stessi movimenti che svolgono i difensori).
15’ Partita libera senza vincoli.

SEDUTA N° 9 - Giovedì
12’ Riscaldamento psicocinetico; suddivisi in quattro squadre da quattro giocatori
ciascuna si parte inizialmente giocando al colore diverso e poi, successivamente,
cambiando sempre combinazione di colori; al segnale dell’allenatore, che avverrà ogni
1’30’’ circa, le squadre devono comportarsi come richiesto dal Mister; nel primo blocco
di lavoro, al segnale, ogni giocatore di colore diverso deve correre in un angolo
(dividendosi nei quattro angoli); l’ultimo giocatore che arriva all’angolo determina per
la propria squadra una “penitenza” equivalente a dieci piegamenti in mezzo al campo;
nel frattempo le altre tre squadre continuano il possesso palla; nel secondo blocco di
lavoro viene chiesto ai ragazzi di dividersi a due giocatori per colore in un angolo
libero; nel terzo blocco viene chiesto di dividersi un giocatore per lato; nell’ultimo
blocco viene chiesto di dividersi tre giocatori in un angolo e l’unico giocatore rimasto
solo in un altro; l’esercitazione richiede molta collaborazione e attenzione nei
comportamenti del singolo e dell’intera squadra.
10’ Stretching.
20’ Tecnica situazionale per il miglioramento dello scorrimento rapido della palla e
l’intercettamento del pallone (figura 9); quattro giocatori, disposti sul perimetro di un
campo, eseguono uno scorrimento veloce del pallone nel tentativo di passare la palla
al compagno, posto al centro di un piccolo quadrato delimitato da quattro coni al
centro del campo, difeso da tre giocatori che girano intorno ad esso.

30’ Partita a tema, in due blocchi, per la fase offensiva e difensiva; 11>7 per la
costruzione del gioco in pressing ultraoffensivo e pressing difensivo; nella prima parte
(pressing ultraoffensivo) i dieci giocatori schierati a scelta dell’allenatore devono
conquistare la zona difensiva (delimitata dai cinesini posti nella trequarti campo difesa
dagli avversari) giocando a tre tocchi con la palla a terra contro sette giocatori che
non possono tornare dietro la linea; nella seconda parte (pressing difensivo), i dieci
giocatori devono concludere a rete contro sette giocatori arroccati nella propria metà

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campo; se la squadra in inferiorità numerica conquista palla nella zona difensiva
avversaria va alla conclusione a rete.
15’ Partita libera senza vincoli.

SEDUTA N° 10 - Venerdì
12’ Messa in moto con palla mano psicocinetica; la squadra viene divisa in quattro
gruppi con casacche di colore diverso; si gioca a pallamano non potendo correre con il
pallone ma solo smarcandosi senza palla; ogni 4’ si cambiano gli abbinamenti dei
colori in modo tale che tutti e quattro i colori giochino insieme; inizialmente si gioca
liberamente, poi obbligando una giocata avanti e una indietro; infine si gioca in modo
che ogni squadra non può passare la sfera allo stesso colore; ad esempio se gialli e
rossi giocano insieme non potranno mai giocare allo stesso colore ma soltanto
alternando sempre il passaggio dal giallo al rosso e viceversa.
20’ Partita a tema per lo sviluppo del gioco in ampiezza (figura 10); due squadre si
affrontano in un campo diviso in tre settori con tre porticine; il gol è valido nelle porte
esterne solo se la squadra si dispone in due settori (quello dove è posta la porta e
quello adiacente); il gol è valido invece nelle porticine centrali solo su cross dal fondo
e con conclusione al volo.

25’ Sviluppo tattico difensivo e offensivo; situazione di 11>0 con la squadra disposta
secondo il proprio modulo tattico: si effettuano movimenti sincronizzati attaccando
otto paletti di colore diverso disposti sul campo come avversari (un centrale difensivo,
due esterni bassi, due mediani, due esterni alti, una punta); ogni qualvolta che
l’allenatore chiamerà un colore, la squadra si disporrà in base alla posizione del
paletto, controllando accuratamente le posizioni di tutti i giocatori (lasciando la
possibilità anche ai giocatori di correggersi); per sviluppare la fase offensiva, o meglio
la transizione positiva, vengono posti dei palloni vicino ai paletti; al segnale
dell’allenatore il giocatore più vicino può recuperare palla sul paletto attaccato e
sviluppare un’azione offensiva.
15’ Situazioni di palla inattiva per la fase difensiva e offensiva; si provano gli schemi
da adottare nell’amichevole che verrà disputata successivamente.

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15’ Partita libera senza vincoli.

RIPOSO – Sabato.

PARTITA AMICHEVOLE – Domenica.

ALLENAMENTI DEL MICROCICLO N° 3.

RIPOSO – Lunedì.

SEDUTA N° 11 - Martedì
12’ Messa in azione utilizzando la psicocinetica; due squadre di colore diverso iniziano
a muoversi per il campo passandosi la palla liberamente prima con un pallone, poi con
due e infine con tre; successivamente si gioca al colore diverso continuando la
progressione dell’inserimento dei palloni; la terza fase si sviluppa con un colore che
gioca a due tocchi, utilizzando il passaggio corto, e con un altro che gioca ad un tocco
(appoggio e sostegno); ci si alterna per 1’ circa e al termine si effettua lo stesso
esercizio utilizzando il lancio lungo per il colore che utilizza i due tocchi.
20’ Tecnica situazionale per il miglioramento del possesso palla e dell’intercettamento
(figura 11); 4>2+2 in un rettangolo diviso in due parti; si gioca un 4>2 in una metà
campo con altri due giocatori, della squadra in inferiorità numerica, che aspettano
nell’altra metà; quando i due giocatori del 4>2 riescono a recuperare palla la giocano
immediatamente ai due compagni spostandosi nell’altra metà campo, creando una
situazione di superiorità numerica nei confronti di due giocatori dell’altra squadra che
si sono spostati a loro volta; si alternano le coppie che rimangono in inferiorità
numerica.

20’ Partita a tema per il miglioramento della collaborazione; in ogni metà campo si
gioca un 5>3; i cinque attaccanti devono cercare di fare gol sfruttando la superiorità
numerica; i tre difensori hanno invece il compito di riconquistare palla e di passarla
velocemente ai propri cinque attaccanti; successivamente si può schierare la difesa in
superiorità numerica contro tre attaccanti, favorendo la possibilità per i difensori di
allenare lo scorrimento della palla.
25’ Situazione di gioco per lo sviluppo del pressing organizzato e della fase offensiva;
si prepara un 10>6; si inizia con un rinvio del portiere verso i sei giocatori; questi
ricevuta palla devono mantenerla e difenderla dall’attacco organizzato della squadra

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schierata al completo; quando la squadra in superiorità numerica recupera il pallone,
sviluppa il gioco in base a quanto provato negli allenamenti precedenti.
15’ Partita libera senza vincoli.

SEDUTA N° 12 - Mercoledì
12’ Riscaldamento per il miglioramento della trasmissione e ricezione della palla; a
coppie, passaggi ad un tocco d’interno, esterno, collo, punta, drop, in avvicinamento e
allontanamento; poi ancora a due tocchi con controllo d’interno e passaggio d’interno
(destro e sinistro) e controllo d’interno e passaggio d’esterno (destro e sinistro).
10’ Stretching.
20’ Tecnica situazionale per il miglioramento dell’intercettamento e del passaggio
(figura 12); in un campo di 30x40 mt, diviso in tre zone uguali, si preparano tre
squadra composte da tre giocatori; l’obiettivo è quello di trasmettere palla dalla zona
A alla zona C (zone laterali), evitando l’intercetto dei calciatori posti nella zona B;
mentre gli esterni devono essere abili nell’effettuare un veloce scorrimento,
perfezionato da un passaggio filtrante, i giocatori al centro hanno il compito di
posizionarsi opportunamente, con le logiche coperture atte a favorire l’intercetto.

25’ Lavoro per il pressing; due squadre si affrontano all’interno di un quadrato; una
terza squadra si posiziona sui bordi del campo; la squadra in possesso palla collabora
con i giocatori posti all’esterno; durante il pressing, la squadra momentaneamente in
inferiorità numerica, deve organizzarsi per mandare la giocata avversaria o in una
zona del campo ben definita o sul giocatore considerato più in difficoltà.
25’ Esercitazioni per il miglioramento della fase difensiva; progressione, dal 6>4 al
10>6, con la difesa in inferiorità numerica, per la lettura delle situazioni di palla
coperta e scoperta e per il miglioramento dell’elastico difensivo; inizialmente, in forma
passiva, la squadra in superiorità numerica sposta la palla, con la difesa che si
comporta di conseguenza; in situazione con palla sui piedi del centrocampista che
vede la porta, la difesa scappa all’indietro; in situazione nella quale invece il
centrocampista si trova in possesso palla con le spalle rivolte alla porta allora la difesa
sale guadagnando terreno; lo stesso si effettua quando si svilupperà il gioco
attivamente, lavorando sui movimenti difensivi (coperture, diagonali,
interscambiabilità delle marcature e appunto elastico difensivo); ovviamente
l’esercitazione servirà anche al reparto offensivo per effettuare sviluppi di gioco già
provati precedentemente.
15’ Partita libera senza vincoli.

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SEDUTA N° 13 - Giovedì
12’ Riscaldamento tecnico per il miglioramento della trasmissione, della ricezione e
dello smarcamento; si posizionano quattro cinesini (come a formare un rombo) nel
cerchio di metà campo; due cinesini nei lati del cerchio tra una metà campo e l’altra
(sulla linea della metà campo), e due al centro della metà dei due semicerchi; nel
dischetto di centrocampo si posiziona un altro cinesino; disporre due o tre giocatori
per cinesino; partono due allievi, disposti uno di fronte all’altro, in guida della palla
fino al cinesino centrale; si spostano girando attorno al cinesino in senso orario
trasmettendo poi la palla al compagno posto nel cinesino successivo; questi ricevuto il
pallone lo guida verso il cinesino centrale e ripete l’esercitazione continuando il giro;
nel secondo blocco dell’esercizio stessa procedura, con la variante che, una volta
trasmesso palla, ci si avvicina al compagno per dargli l’appoggio effettuando l’uno-
due; nel terzo blocco non si utilizza più il cinesino centrale; la palla viene giocata
direttamente al compagno posto nel lato sinistro (in senso orario); questi la ritorna
chiedendo l’uno-due per poi continuare l’esercitazione con il compagno successivo; nel
quarto blocco, sempre il primo compagno gioca la palla al giocatore posto di fianco a
lui con questi che la riceve scaricandogliela all’indietro, il primo giocatore la gioca
direttamente al compagno successivo che appoggerà per il sostegno del secondo
compagno andatogli incontro dopo aver scaricato palla.
10’ Stretching.
25’ Tecnica situazionale per il miglioramento della sovrapposizione; in figura 13
sovrapposizione a due giocatori; sugli angoli di un rombo (20x20 mt) si dispongono
otto giocatori; il giocatore blu esegue il passaggio al giocatore rosso che si smarca con
un movimento corto lungo; quest’ultimo controlla palla a seguire verso l’interno del
campo per ripassarla poi al compagno blu inseritosi in sovrapposizione.

Il blu ricevuto palla la porta in guida, rimettendosi in coda nel vertice opposto per
effettuare la stessa esercitazione dalla nuova postazione; l’esercizio si svolge a
rotazione facendo lavorare anche i giocatori rossi per la sovrapposizione ed
effettuando il lavoro sia in senso orario che antiorario; serie e ripetizioni
dell’esercitazione sono a discrezione dell’allenatore; in figura 14 di sovrapposizione a
tre giocatori con appoggio; stessa procedura dell’esercitazione precedente con la
variante che aumentano i giocatori, diventando dodici (aggiunti i verdi); il blu passa la
palla al rosso che dopo aver effettuato un contromovimento lungo corto controlla la
palla a seguire verso l’interno del campo e l’appoggia ad un giocatore verde che
esegue un passaggio al giocatore blu inseritosi in sovrapposizione; il blu, ricevuto
palla, la porta in guida nel vertice opposto da dove è partito per poi effettuare la

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stessa esercitazione dalla nuova postazione; come nell’esercitazione precedente il
Mister curerà la rotazione dei ruoli.

In figura 15 sovrapposizione a tre giocatori con sostegno; sempre con dodici


giocatori; il blu passa la palla al rosso che, dopo aver effettuato un movimento a
smarcarsi lungo corto, controlla la palla giocandola al compagno verde che arriva a
sostegno; quest’ultimo dopo aver effettuato un movimento di marcamento, esegue un
passaggio al blu inseritosi in sovrapposizione; il blu ricevuto il pallone lo porta in guida
nel vertice opposto da quello di partenza pronto ad effettuare la stessa esercitazione.

25’ Partita a tema per lo sviluppo della collaborazione tra reparti; campo diviso in tre
settori; in una zona di crea un 4>2 con i difensori in superiorità numerica in modo tale
da favorire lo scorrimento della palla ed abituarli a giocare con palla a terra; i difensori
dovranno cercare di passare il pallone ai centrocampisti (zona centrale del campo) che
giocheranno un 3>3 o 4>4 in base al sistema scelto e ai giocatori disponibili;
ovviamente i centrocampisti giocheranno palla agli attaccanti che si troveranno in una
situazione di 3>0 (ultimo settore); questi ultimi possono utilizzare solo due tocchi;
una variante potrebbe essere quella di permettere ai difensori di giocare palla
direttamente agli attaccanti con questi che però andrebbero obbligati a giocare solo di
prima (scarico veloce ai centrocampisti), con sviluppo del gioco in base ai concetti
provati nelle sedute precedenti.
20’ Esercitazione per la fase difensiva; mentre quattro difensori si muovono in difesa
della porta pronti alla respinta, dieci giocatori si muovono in guida della palla
liberamente senza nessun vincolo; alla chiamata dell’allenatore questi ultimi calciano il
pallone verso i difensori cercando di superarli; i difensori devono farsi trovare pronti
alla respinta effettuando le varie coperture, una variante può essere quella di inserire
due attaccanti tra i quattro difensori in modo tale che la difesa faccia riferimento
anche ai movimenti delle punte.
15’ Partita libera senza vincoli.

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SEDUTA N° 14 - Venerdì
12’ Riscaldamento; si divide la squadra in due gruppi; il primo effettua gioco ombra, il
secondo lavora sotto l’aspetto tecnico individuale, come nella seduta N° 3, per il
miglioramento della guida e dominio della palla; dopo 6’ circa si cambiano le
postazioni.
10’ Sterching.
15’ Esercitazione per la conclusione a rete con il cross; si formano tre squadre; due si
affrontano all’interno di un’area di rigore dove è stata anche posizionata una seconda
porta al limite dell’area di rigore stessa; la terza squadra effettua dei cross da destra e
sinistra, sia effettuando l’uno-due con i propri compagni, sia guidandola direttamente
fino sul fondo del campo; 5’ di cross per ogni blocco poi, alla fine, si conteggia quale
squadra delle tre ha realizzato più reti.
30’ Rifinitura tattica in preparazione della successiva amichevole; come nella seduta
N° 10 situazione di 11>0, con la squadra disposta secondo il proprio modulo tattico; si
effettuano movimenti sincronizzati attaccando otto paletti di colore diverso disposti sul
campo come avversari (un centrale difensivo, due esterni bassi, due mediani, due
esterni alti, una punta); ogni qualvolta che l’allenatore chiamerà un colore, la squadra
si disporrà in base alla posizione del paletto, controllando accuratamente le posizioni
di tutti i giocatori (lasciando la possibilità anche ai giocatori di correggersi); per
sviluppare la fase offensiva, o meglio la transizione positiva, vengono posti dei palloni
vicino ai paletti; al segnale dell’allenatore il giocatore può recuperare palla sul paletto
attaccato e sviluppare un’azione offensiva.
15’ Situazioni di palle inattive per la fase difensiva e offensiva.
15’ Partita libera senza vincoli.

RIPOSO – Sabato.

AMICHEVOLE – Domenica.

ALLENAMENTI DEL MICROCICLO N° 4.

RIPOSO - Lunedì

SEDUTA N° 15 - Martedì
12’ Messa in moto per il miglioramento della guida della palla nel trafficoM in uno
spazio, con coni sparsi, ogni calciatore inizia l’esercizio palleggiando liberamente,
portando palla vicino a un cono, riportandola via con l’interno, guidandola fino ad un
altro cono e riportandola via con l’esterno e con la suola del piede; si guida inoltre la
palla incrociandosi continuamente con i compagni, effettuando finte sui coni,
cambiando direzione, attaccando con un cambio di ritmo un altro cono.
10’ Stretching.
25’ Tecnica situazionale per il miglioramento del marcamento e smarcamento; si
disputa un 8>8 con marcature fisse su un campo dove sono state posizionate, in

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modo sparso, nove porticine; ogni giocatore può rincorrere solo il compagno
assegnato; l’obiettivo di ogni squadra è, inizialmente, di segnare nella porticina con un
proprio compagno che riceve la palla da dietro la porta stessa; successivamente
l’obiettivo è di realizzare l’uno-due sulla porticina ed infine di realizzare un corto corto
lungo sempre all’interno della porticina stessa.
30’ Sviluppo della fase difensiva analizzando l’amichevole precedentemente giocata;
situazione di 6>10; la difesa della squadra a sei giocatori non può difendere dietro una
linea difensiva posta nella trequarti di campo; lo scopo è appunto quello di esercitarsi
in difesa senza indietreggiare troppo verso la porta; la squadra che attacca sviluppa
liberamente azioni offensive senza vincoli particolari.
15’ Partita libera senza vincoli.

SEDUTA N° 16 – Mercoledì
12’ Riscaldamento per la trasmissione e ricezione della palla nel quadrato (come nella
seduta N° 6); in un quadrato lungo 6 metri circa per lato si lavora sulla trasmissione e
ricezione; si posizionano due giocatori in un angolo (posizione da dove parte il gioco) e
un giocatore in ciascuno dei tre angoli rimasti; si comincia in forma blanda con guida
della palla, portandola da un compagno all’altro; successivamente si inizia il lavoro
sulla trasmissione e ricezione con il dai e vai; il giocatore che passa la palla la segue
prendendo il posto del compagno a cui si è pervenuto il pallone; in un secondo tempo
si lavora sull’uno-due; si gioca palla e si va a fare l’uno due con il compagno a cui si è
passato palla prendendo successivamente il suo posto; il compagno in possesso palla
continua il gioco; procedendo con le esercitazioni si passa a giocare con l’uno-due con
uno dei compagni posti vicino al proprio angolo; un giocatore parte passando la palla
ad un compagno e attaccandolo in forma passiva; questi, ricevuto il pallone, dovrà
chiedere l’uno-due a uno dei due compagni posti vicino al suo angolo per poi ripartire
con l’esercizio attaccando un altro compagno.
20’ Tecnica situazionale per il miglioramento dell’intercettamento e della presa di
posizione (figura 16); si disputa un 4>3 in un quadrato con due porte da una parte,
difese da tre giocatori (difesa), e una porta dall’altra, difesa dai quattro giocatori che
attaccano; l’obiettivo del gioco per gli attaccanti è quello di sfruttare la superiorità
numerica effettuando uno scorrimento di palla veloce per poi poter cambiar gioco e
trovare un passaggio filtrante, all’interno di una porta, per l’inserimento di un
compagno che dovrà fermare il pallone dietro la linea dopo che questo ha attraversato
la porta stessa; i difensori, invece, devono posizionarsi, con coperture e diagonali, in
modo da coprire l’ampiezza del campo e non far penetrare la palla all’interno delle due
porte; nel caso riuscissero ad intercettarla possono fare gol nella porta difesa dagli
attaccanti.

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25’ Partita a tema per lo sviluppo del gioco in profondità (figura 17); due squadre
giocano per il mantenimento del possesso palla cercando di inserire (e fargli ricevere
palla) un compagno nella zona di meta dopo aver effettuato cinque passaggi
consecutivi; una variante può essere quella di inserire una porta nella zona di meta; la
squadra che attacca, se riesce a penetrare in zona meta, deve giocare solo di prima
contro ovviamente ai difensori che possono tranquillamente difendere.

25’ Sviluppo offensivo; si gioca un 10>6 con la difesa in inferiorità numerica che si
muove passivamente provando i movimenti difensivi; la squadra che attacca, invece,
indossa casacche di più colori con l’obbligo di giocare palla sempre al colore diverso;
l’allenatore potrà, cambiando le casacche ai giocatori, sviluppare la fase offensiva
sfruttando varie situazioni, obbligando i calciatori a provare determinati tipi di gioco;
ad esempio non giocare in orizzontale, ma sempre palla avanti e indietro; giocare per
la ricerca immediata della punta; giocare iniziando l’azione passando per i
centrocampisti centrali etc.
15’ Partita libera senza vincoli.

RIPOSO – Giovedì.

SEDUTA N° 17 – Venerdì
12’ Messa in moto con palla mano psicocinetica (come nella seduta N° 10); la squadra
viene divisa in quattro gruppi con casacche di colore diverso; si gioca a pallamano non
potendo correre con il pallone e con l’obiettivo di smarcarsi senza palla per ricevere
dai compagni; ogni 4’ si cambiano gli abbinamenti dei colori in modo tale che tutti gli
allievi giochino insieme; inizialmente si gioca liberamente, poi obbligando una giocata
avanti e una indietro ed infine senza poter rigiocare allo stesso colore; ad esempio se
gialli e rossi giocano assieme non potranno mai giocarla allo stesso colore ma soltanto
alternando sempre il passaggio dal giallo al rosso o viceversa.
20’ Tecnica situazionale per il miglioramento del mantenimento del possesso palla
(figura 18); si gioca un 4>2 all’interno del quadrato con altri due compagni, della
squadra in superiorità numerica, che si muovono sul perimetro del campo; l’obiettivo
della squadra con quattro giocatori è quello di riuscire ad effettuare l‘uno-due
sull’avversario con il compagno posto sul perimetro; in un secondo momento si
cercherà di effettuare un corto corto lungo con palla ad un terzo giocatore inseritosi

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nello spazio vuoto; i giocatori in inferiorità numerica si alternano effettuando blocchi
da 3’ per ogni coppia; ogni coppia eseguirà due volte l’esercizio.

25’ Rifinitura tattica in preparazione della prima giornata di campionato; come nella
seduta N° 5, si sviluppa un 6>10 (per la fase difensiva e offensiva); si lavora
prestando molta attenzione ai movimenti difensivi, facendo svolgere un possesso palla
passivo alla squadra in inferiorità numerica; la squadra schierata al completo prova
invece vari movimenti quali ad esempio diagonali, coperture, elastico difensivo,
pressione, pressing e distanza tra i reparti; al segnale dell’allenatore si recupera palla
e si sviluppa un’azione offensiva, con i sei giocatori che devono portare disturbo in
modo tale da creare delle difficoltà all’azione offensiva della squadra avversaria.
15’ Situazioni di palle inattive per la fase difensiva e offensiva (angoli, punizioni e
rigori).
15’ Partita libera senza vincoli.

CONCLUSIONI.

Un mese dunque importantissimo e delicato.


Possiamo dire che in questo mesociclo un allenatore si gioca una fetta importante
della stagione e pertanto instaurare da subito una certa mentalità professionale creerà
sicuramente i presupposti per raccogliere ottimi risultati.
Questa proposta, che avete letto, vuole essere uno spunto per poter poi pianificare
altre preparazioni precampionato più complete e più vicine alle proprie esigenze
personali, ricordando sempre che quello che si svolge deve essere adattato al gruppo
che si ha di fronte.
Questo mesociclo che abbiamo analizzato ha sicuramente una linea di lavoro
improntato molto sull’organizzazione di gioco, sviluppata con allenamenti di natura
principalmente tecnica.
In qualsiasi seduta che abbiamo visto i lavori tecnico-tattici hanno sempre come
obiettivo primario quello di stimolare il più possibile sui giocatori tutte le
caratteristiche determinanti per creare una squadra che possa imporre un buon gioco,

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ma soprattutto che si diverta giocando, senza comunque dimenticare che l’obiettivo
primario del Settore Giovanile e quello di formare giocatori completi sotto l’aspetto
tecnico-tattico, pronti per il calcio del futuro.
E’ solo giocando ed esercitandosi spesso con il pallone, trovando metodi e contenuti
piacevoli ma allo stesso tempo efficaci, che si potrà arrivare al risultato di formare
calciatori tecnicamente e tatticamente preparati.◊

ANDREA PAGAN
Allenatore di Base
Allenatore Categoria Juniores Regionali A.s.d. Sottomarina Lido Calcio
Responsabile Tecnico Settore Giovanile A.s.d. Sottomarina Lido Calcio

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