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titi I Tascabili degli Editori Associati 718 8 T KE A ae} CHUANG-TZU Acura di Fausto Tomassini Uno dei tre fondamentali testi tacisti. Dall’antintellettualismo di Chuang-tzu nasce quello che pud considerarsi il fibro pit profondo di tutta la produzione filosofica cinese classica: « Che la sapienza Si arresti a cid che non pud sapere 2 il culmine », AZEONYAHO Q In copertina: Fitratio di Chuangetzu (tampa popolare cinose) Gratica of John Alcorn , 4 |) TEA Tntroduztone di Lionello Lanciotti CHUANG-TZU OTEAS Ed ti Associati Sp. Via Monte di Piet 1/A - 20121 Milano INTRODUZIONE ‘Chuang o PElogio dell; 0 ils ft gno-di una Farfalla, Chuang,tz0-0 il Libro dei Paradoss ( a “Tre titoli che questo libro avrebbe potuto avere, ma i Cine- si pteferirono chiamarlo semplicemente Chuang-tzu dal no ‘me del pensatore che lo sctisse o lo ispird tutto o in parte. Cos) avweniva per tutte le raccolte filosofiche composte in Gina prima delfera volgate, con Peccezione delfauteo li bietto che oggi si imtitola Tao Té Ching, ma che anch’esso inizialmente portava come titolo il nome del suo leggenda- rio autore Lao-tau. "Chuang-tzu & un personaggio realmente esistito, anche se Vagiografia ha aggiunto elementi alla: sua biografia. Tl suo vero nome era Chuang Chou. Visse nel 1v secolo avanti Ia nostra eva, Szusma Ch’ien (145-86 a,C.), il primo grande stotico cinese, ne scrisse una breve biografia nel suo Sbib Chi, tiportando alcuni aneddoti, come quello del sifiuto a diventate ministro del principe Wei dello stato di Chu Ma, paradossalmente, il pid bell’elogio fatto dal confuciano Sauvina Chien cos) recita: « I suoi insegnamenti straboces vyano come un’inondazione e si diffondevano liberament pettanto nessun sovrano © ministto poteva applicarli per tun uso definito ». “Quale sovrano 0 quale ministro, infatti, avrebbe potuto , metterc in_pratica il wei-tu-wei (lett. = « agire senza agi- te», 0 « fare il non fare»), la vinunzia, cig, a far parte del cotpo sociale, il bisogno assoluto di appartarsi dalla comu- nitd sociale, Ia contestazione del sistema che doveva giun- gere allabolizione di ogni legge, alla distruzione di pesi ¢ misure, alla condanna di ogni forma di intellettualismo. «Chi studia, studia eid che non pud studiate; chi attua [cid stacco dal mondo in cui che @ sctitto nei il at i he i on bri], attua cid che non pud attuare; cl ising, dng ghe ton pd ditingucre Cheat, si atresti a cid che non pud sapere @ il culmi \ re & il culmine » gost Chuang te, el capivolo XXL T bri non ce lui altro che « la feccia degli antichi >. Ma la cul gli condanna & quelle confuc intess, Teste calf ondaong& qe ianamente intesa, Verudizio- sca, i quanto considerata ste ke Dalleninlletusisono di Chuang ines lpat: rente, quello che pud consideratst il libro non ia profondo di tutta la produzi mt cee dance ione filosofica cinese el u p class sma anche un veto capolavoro per ricchezza lessicale¢ fret hezza silica; una autcntica opera di cultura, na delle prime esortazioni del Maestro & quella del di ; in cui viviamo. Chi siamo verament nol? Se ci dstacchiamo completamente dal mond feno. Imaico «debit della so teal, possi allermare d ist ete? Il dubbio del pensatore acconto atcinoto del sogno di Ch eat ved wang.tzu che si vede tra- sformato in fafa eal suo risveglo, non ea pid scat mente un uomo 6, invece, una fafa nar Eater i linetto: Nan-kuo ‘Tzarch'i* sedeva appoggiato ad un tay con gli occhi rivolti al cielo respirava lentamente, sembrava che avesse perduto persona € te pte st sehatco& immagine Huis, che con Jes inate Ein deere depart gore cts nee en, et parle snap fo pis nome pect eg ton & apace ‘spun nin te ni osm Nan a noni i i pale poo, anton deep 9 in LT ag. You Teuye, Yen Tzuyu, poi detto Ch’éng, che in piedi atten a hui, disse: — Che significa? Pub davvero In forma ane come legno secco ¢ il Gvore come cenre spenta? Coli che ora appoggiato al tava che prima era appog. Bisto aga Men ell he si ca spp — O Yen — disse Tzu-ch’i — non hai fat ort questa domanda? Or ora steve pedute me prendi?, Tw hal entto la zampogaa delwomoy ma non quella della Terra, hai sentito quella della ‘Tetre sual dala, Te sentito quella della ‘Terra ma non — Oso chiederne la spiegazione — disse Tzu-yu. — La Grande Massa Tiki vuscire con forza toi, acui si hil nome di vento, Basta che non si metta in moto, perché sc si mette in moto miriadi di orifici urlano furiosamente, Non ne hai mai inteso 'ululato? NelPoctido rigoglio delle foreste montane, gli orifici ¢ le cavith dei gross alberi da cento spanne sembrano nasi, bocche, orecchi ll tole, mortai, anse, sinuositl? sono tonfi, sibi 9 richiami, lamenti, borbottii, gemiti, I primi intonano il canto, quelli che seguono il controcanto, Se il vento & leggero pro: duce piccole armonie, se ® impetuoso produce grandi armo- nic, ‘Trascorsa ta furia del vento, le cavit’ restano vuote. Non hhai' mai visto il gran stormice ed agitarsi della foresta? — [aa zampogna della ‘Terra, quindi, 8 composta di un igen numero dori die Tau —'e qua clfuomo 4k poche canne Oso interrogare sulla amy pace ibd. Oso interrogare sulla zampogna — I soffi sono dissimili in diecimila modi ¢ si da sé — disse ‘Tzu-ch'i, — Chi li stimola afinché ‘dano impeto? overnano fa sé pren- La grande sapienza tutto abbraccia, la piccola sapien: age » Ia piccola sapienza distingue?; te grand parole compongono i conte, epic 2 Secondo seont a Grande Mass 2 a tera, secondo ali & Pinte sscondo alt 2 Pater dle creator, secondo alt ancora & Ta rane sompidd 1: Continua in modo indceto ed Sinn im A icone sulla sampagns del Ciel i eet cole parole discutono di futilitA. Nel sonno lo spirito mescola, nella veglia Ia forma separa, Il dae ¢ il ricevere formano dei legami, per i quali il cuore lotta ogni giorno, con indulgenza, nellntimita e nel segreto. I piccoli timori rendono prudenti, i grandi timori riducono tra la vita ¢ la morte. Lo slancio, come di dente a cocea, presiede all’affermazione ¢ alla nega- ine; Farresto, come di giuramento a patto, presiede alla conservazione ¢ al superamento, Il declinare, come dell’su- tunno nellinverno, 2 un deperire giorno per giorno: cid che per esso & sommerso non pud esscr fatto tornare indictro; la sazict3, come un suggello, s'accresce nella vecchisia: il cuore che vieino a morire non pud esser fatto tornare al Tato luminoso della vita, La contentezza e la scontentezza, la gioia cil dolore, V'ansia ¢ il rammarico, rendono appassionati; la frivolezza e Pozio segnano il volto. La gioia produce vwuo- tezza, come il calore fa nascere il fungo Il giorno e la notte si succedono davanti a noi, senza che nessuno sappia chi li fa sbocciare. Bastal Bastal Afferreremo forse dalla mattina alla sera cid che a queste cose da origine «le fa vivere? Senza la spontaneit’ io non sarei, senza di me essa non avrebbe un dominio. Ad essa siamo vicini, ma non sappiamo a qual fine comandi, B come sc vi fosse un vero signore, di cui appunto non cogliamo il segno, Che posta operare lo crediamo, ma non ne vediamo la forma: ha qualita ‘ma non forma, Le cento ossa ¢ i nove orifici esistono come complesso: quale mi & pid caro? Sei contento di tutti o hai delle parzialith? Allora, li tratti tutti come servi ¢ serve? E se ‘questi servi e queste serve non sono in grado di governarsi fra loro, si alternano a fare da principe ¢ da sudditi? Deve cxservi un vero principe! Sia che si possa sia che non si possa coglierne le qualiti, nessun accrescimento o diminuzione ne deriva alla sua realtd, Una volta che si ricevuta questa forma perfetta, essa non scompare fino a che non givnge la fine. Non 2 imiserevole che essa muova verso la fine come al ga- 4. commentatre overva: «Fin qui he dato un sommario della mancanes 1 stematcd del sampogen celeste, de gol ia evan eharisce la apntened 1 quest mancerea» loppo, senza che nessuino possa arrestarla, ferendosi e sopraf- facendosi con le altre creature? Non 2 iste penare tutta la vita senza veder compiuta la propria opera, come schiavi immemori ¢ sofferenti che non sanno dove tornare? Quale vantaggio c’8 in cid che gli uomini chiamano «non morire »? Non @ sommamente triste che la forma si altri il cuote si alteri con cssa? Nella vita Puomo 8 veramente cos) ottene brato? Sono ottenebrato soltanto io, mentre c’t quatcuno che non lo &? Se seguissimo il nostro cuore perfetto? e ne faces: simo la nostra guida, chi sarebbe senza guida? Perché do- vremmo sostituirlo con la sapienza, mentre lo possiede tanto chi si conduce secondo it proprio cuore quento lo. stolto? Farsi arbitri dell'affermazione € della negazione quando a cora non siamo perfezionati nel cuore, & come dite: « Oggi vado a Yiich ¢ attivo ieri» Significa credere di possedere cid che non si possiede. Nemmeno il sovrannaturale Yit sa- rebbe capace di ritenersi in possesso di cid che non possicde, come potrei riuscirei proprio io? Le parole non sono un soffio. Le parole hanno un signi- ficato, ma se cid che significano non @ certo in modo ine- quivocabile’, hanno davvero un significato o non ne hanno affatto? Le consideriamo diverse dal cinguetto dei nidiaci, ma co non € questa distinzione? Come sarebbe cost clusivo il Tao da avere in sé il yero ¢ il falsa? Come sarebbero cost clusive le parole da avere in sé I'affermazione ¢ la nega- zione? Dove andra il Tao che non vi esista? Come esiste- anno parole che non siano approvabili? Il ‘Tao & elusivo per lo scarso perfezionamento, le parole sono elusive per la pom- 5 I ecuore pelo», contapport alla «forma peta», fale deltuomo, 6. 8 uno dei paont di Hits, eo quali vedi m, a5y. Yi appre, 2 Pingersore 7 sigs te 211 scone nate 1d Hatendre Ie itt. Per questo vi sono le affermazioni ¢ le negazioni dei eonfuclan aig moisti*, i quali affermano cid che gli altri ‘egano ¢ negano cid che gli altri affermano. Se si vuole affer- imare cid che essi negano € negare cid che essi aflermano, nulla di meglio che portare un chiarimento, Non v8 creatura che non sia «io», non v’é creatura che non sia P« altro »*, Ciascuno al posto dell’altro, non vede, nella propria conoscenza capisce. Percid quelli dicono: « L’al- tuo 2 il prodotto dellio, io & connesso all'altro ». Bla teoria delle vite affiancate dell'« io » e dell’« altro », Perd, affiancata la vita affiancata Ja morte, affiancata la morte affiancata Ja vita; affaneato Fapproabile aiancat Tinapprovatil, af fiancato l'inapprovabile affiancato l'approvabile: originando Paffermazione originano la negazione, originando la nega- zione originano l’affermazione. : Percid il santo non segue ma chiarisce quella teoria: la spontaneit’ & connessa all”« io ». Lic io» & anche l’« altro », Pealtro » & anche I'e io »: tanto quello che questo sono pati- menti affermazione ¢ negazione. Allora esistono 0 non esi- stono realmente I’« io » ¢ I’« altro »? Che Pio » ¢ Pe altro » ron siano in contrapposizione dices il perno del Tao. Appena questo perno si pone al centro dellanello®, pud rispondere alfinfinito, essendo parimenti infinite le affermazioni ¢ te negazioni. Per questo ho detto: nulla di meglio che portare un chiarimento, isi erano i segun di Mo Ty flood unter 9: cia uaa feta sono we qitato»¢ equals me Lente del com: rmenatre mi indvone 8 tadute clo e eal» Beco come il comtoetere ‘Since quests poor «Tut le ceure con cone de pdb nena ¥'2 Seren dese Trae posh soins {sre won pars ede, epitome slo ela ‘he int Enacen. Se eapnono role quello che in ean, eonierato Stee atlemarion Se conidernn s€ ste allrmsione, coniderso ital hepaiene, er qt der Tare & prot dln, Vo cnepuealalto. Lio CRs name eiginndos nena 3 Dimostrare con un dito che un dito non é un dito & meno fficace che dimostrare che un dito non & un dito con qual- cosa che non sia un dito, dimostrare con un cavallo che un cavallo non 8 un cavallo 8 meno efficace che dimostrare che tun cavallo non 2 un cayallo con qualcosa che non sia un cavalo. Il Cielo ¢ la Terra sono identici al dito, le diecimila creature sono identiche al cavallo. Mi sembra approvabile? ® approvabile. Non mi sembra approvabile? Non & approvabile. Il Tao si perfeaiona attuan- dolo, le cose si ammettono chiamandole per nome, Che am- metto? Ammetto cid che mi sembra ammissibile, Che non ammeito? Non ammetto cid che mi sembra inanmissbile. Certamente nelle creature v't quatcosa di ammisibile € di approvabile, nessuna & inammissbile ¢ inapprovabile, Pertanto prendi un trave ¢ un pilastro, un ulceroso € Hai Shih", il nobile e il perverso, lo straordinario e il di- verso: nel ‘Tao sono identici fra loro. Appaiano separate 0 unite, perfette o guaste, le creature non hanno perfezione o uasto, ma sono ancora identiche fra loro. Solo chi ha un'intlligenza penetrante siconosce che sono identiche fra loro. Pertanto costui non s'ingegna ma si rimette ‘cid che 8 invariabile: Vinvaiabiid® ult, Patt & com. prensione, la comprensione & ottenimento. Giunte all’ote mento ha finito © di conseguenza si arresta. Arrestarsi senza sapere perché & cos dicesi ‘Tao. Affaticare 'intlletto sulla loro identita senza riconoscerne Veguaglianza dicesi «la mattina tre ». Che significa « lam: tina tre»? Un allevatore di scimmic, dando loro delle casta- gne, disse: «La mattina tre € fa sera quattro ». Le scimmie Sinfuriarono, Disse: « Allora la mattina quattro. e la sera tre», Le scimmie furono contente”. Nome ¢ sostanza non ferano stati toccati, ma in pratica ne derivd contentezza 0 scontentezza, 4lVocidene) era una donna famots pe ba wa bee ih Tel era soprannominats Hat-nn (lgnan ecient). stesso apologo vedi LT 33. 4 Pereid 'uomo santo armonizza Paffermazione ¢ fa nega- zione, riposando nello stampo del Ciclo. Questo dicest «il duplice corso ». 4 Gli antichi davano un limite alla sapienza. Qual era? A cuni pensavano che if culmine, il limite estremo ¢ insuper bile, fosse il momento in cui ancora non y'8 materia. Veni- ‘yano poi quelli che pensavano che fosse il momento in cui ‘v2 materia, ma prima che vi siano le batriere di separazione. Venivano poi quelli che pensavano che fosse il momento in cui v materia ma prima che vi siano affermazione ¢ nega zione”. Il manifestarsi dell'affermazione ¢ della negazione & Ia causa della decadenza del Tao, 1a causa della decadenza del “Tao 2 la causa del successo delle predilezioni. C8 0 non c'e yeramente un successo in connessione con quella decadenza? Chao Wen suonava il liuto perché tale connessione sist se non fosse existita Chao Wen non avrebbe suonato il liuto. Chao Wen suonava il liuto, il maestro K’uan impugnava la bacchetta direttoriale, Huitzu s'accompagnava con ta chi- tarra, La sapienza di questi tre maestri finiva quil Coltivarono ‘queste abilitA fino ai loro ultimi anni perché vi eccellevano, Je ebbero care per differenziarsi dagli altri ¢ vollero illumi- narli con cid che essi prediligevano. Gli altri non ne furono illuminati e lo resero evidente, per cui finirono oscuramente col duro ¢ il bianco". Anche il figlio di Chao Wén, che 1. 1 commentatte chince che pi Cielo © a Tera te fe dccimily crete lletene non srtarono lo spseio inte non peceirono Ix Iovo sagan persona, Petty eeedo forona caput dt acompapnset alle ceature ¢ 4 ttio ra un site suonatore fae delat, it macso aca dt musica del rego i Chin ent villa pices doce Blanes 2 i Mo Ti poi i Kung-sin ‘qual con eno dlmocrano che le eretire Sono dite ma ° sot 1s perfeziond le corde dello strumento paterno, per tutta la vita non ebbe alcun sucesso. Stando cos! le cose, se pud dirsi che exsi hanno avuto successo, allora perfino io avzd successo. Se sion pud dirsi che, cost stando le cose, essi abbiano avuto suc- ces, allora nemmeno Ie creature ed io avremo successo, Per tal motivo, il santo mira allo splendore del confuso ¢ del dubbio, Pertanto non s‘ingegna ma si rimette a cid che & invariabile, Questo io lo chiamo portare un chiarimento, a Ora, ecco un discorso che non so se sia simile o non sia simile a quelli. Simile o dissimile che sia, poiché forma una categoria con essi, non & diverso dagli altri. Comunque, chiedo licenza di provarmi a parlarne, C2 il principio, ct quel che 2 prima che vi sia il prin- cipio, 8 quel che ® pra died che ® prima che vi fai principio, Essendoci essere c'8 il non-essere, c& quel che-e prima che vi sia il nonessere, 8 quel che & prima di cd che & prima che vi sia il nonessere, Improvyisamente vi fu il nomessere, ma non so se l'esere sia un prodotto del non- ‘essere. Che cosa & Pessere e che cosa Bil non-essere? (Ora, mi sono spiegato ma non so se cid che ho detto abbia ‘© non abbia yeramente un significato. Sotto il ciclo nulla & pid grande della peluria autunnale degli alberi mentre il ‘Pai-shan & piccolo, nessuno ha vita pit lunga di chi muore in ctA infantile mentre V'avo Png ha ayuto una morte pre- coce. Il Cielo ¢ la Terra ed io viviamo insieme, le diecimila crcature ed io siamo "Uno. Poiché gid siamo T'Uno, posso dime parola? Poiché gid ho chiamato I’'Uno, posso non dirne parola? L'Uno e ia parola sono due, due ¢ I"Uno sono 6.11 commentator spi fcparione, on sate sa stale 0 no 2 quel che dion Yea dete sine, ecco che pee Hl Il on-essere & un'tlermanione, mente fee al alui& una neazine: in quezo non & sae Per anche 4 nen ‘on el nelatetazione e ala negsone, pare nan impede che sila & sini al al, Pee queso dcr smile o dime che sn, poehé forma ‘on categoria com es, non 2 diese gh 16 tre: da questo punto in poi nemmeno un abile calcolatore srebbe arrivare alla fine, quanto meno la gente ordinarial Percid se dal non-essere vada all’essere fino a tre, quanto pitt se dalbessere vado allessere? Poiché non giungo a nulla, di conseguenza mi fermo, 7 Nel Tao non vi sono barriere, nella parola non v't cet tezza. Per questo esistono le delimitazioni, Chiedo licenza di patlare delle delimitazioni. C' lo stare a destra e lo stare 2 sinista, il ragionare e Vinterpretare, il distinguere ¢ il clas Sificare, il competere ¢ il disputare, Queste son dette « le otto facoltd», Su aid che & fuori del mondo materiale il santo indaga ma non ne ragiona, di cid che &entro il mondo mate- rialc il santo ragiona ma non lo critica, ‘Tramandando le sto- tic degli antichi re ne libro canonico Chun Chit il santo critica ma non classifica, Nel distingucre qualcosa resta indi- stinto, nel classificare qualcosa resta non clasificato. Perché? Il santo tiene per sé, mentee Ia folla degli uomini classifica per far conoscere agli altri, Percid si dice: « Nel classificare qualcosa resta non hives a ar iteeaeeeetae Il gran Tao non ha appellativi, il gran classifica sla, fa grande carta non ® amorosa, la grande probith on cecessiva, il grande coraggio non & aggressivo. Il Tao che splende non 2 il Tao, la parola che classifica non raggiunge Jo scopo, la cari che @ castante non & universal, 1a probitd che & incorruttibile non @ genuina, il coraggio che & aggres- sivo non ha sucesso. Queste cingue cose sono come cerchi che tendono al quadrato. 7 Percid & somma {a sapienza che s'arresta di fronte a ci che non sa. Chi conosce le clasificazioni non espresse a parole oes a Mt nad hy sana aio nlp de peceggh stl ra, q¥2ndo Eenppovasore con vompicl aft Ie 0