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peo eet L. 1.500 NOVEMBRE 79 ov 20K ax of" 200, x10 FUNZIONE KITS EPROGETTI OHMMETRO DIGITALE ASD COMPONENTI HIFI naa Rg E MUSICK ALIMENTATORE % PER SISTEMI AUDIO WS ope MISCELATORE MICROFONICO STRING SYNTHESIZER COME FUNZIONANO RADIOTELEFONO I MULTIVIBRATORI TROt OF >> KT 350 PSICO TV PLAY KITS EE W KT 350, in abbinemento ad un televisore, vi permettera di visualizzare Ia musica, senza dover ricorrere all'ausilio di costosissime apparecchiature elettroniche. Nl costo modesto, la grande praticita, Vassoluta assenza di pericoli, comproso quello di rovinare l'apparato TV, fanno del KT 350 una apparecchiatura elettronica veramente versatile ed alla portata di tutti CARATTERISTICHE TECNICHE TENSIONE D'ALIMENTAZIONE — 9 Vee ASSORBIMENTO MASSIMO — 80 = 90 mA. FREQUENZA DI TRASMISSIONE — Banda TV VHF SENSIBILITA’ D'INGRESSO — 500 mWatt CAT.E. INTERNATIONAL cas azonoro mn mano ier 2 III II IO III IO IO IO tO a % tli 1 Te, 0622) 61620/24/25/26 e. ul.) LEX 2086 CTE 4 FEI Rk yy NOVEMBRE - 1979 la dove finisce l’arcobaleno. “La dove finisce 'arcobaleno, @ sepolta una pentola piena di monete d'or...” tila itndese databile atomo al wesicesima seco, che sombre sia stata. difuea er fer corre gh scioosn), daglt che lampeggiat Accidenti, che giomo sbagiiato ho scelto per una delle mie ricerche con il C-Scope! Ma stamani chi avrebbe potuto prevedere un tempo tanto instabie? Quando mi sono aizato a Roma faceva un tempo splendido, ed anche se il bollettino della RAL. per i iportisti nautici annunciava il Tirreno “cloudy and thund- erstorm’ (eggi coperio e temporalesco) non vi ho creduto in base alresperienza, Prima di tuto it Titreno @ bello lungo; cid che pud essere valido a Viareggio non & detto che lo sia nella zona di Tropea. Eppoi, quel bollettino, secondo me & un po troppo “prudenziale’ Ecco qui, stavota per® ho scomato, sara la legge del grandi numeri, quella delle probabil, il contrappasso 0 it ratireddore di Giove piuvi, fatlo sta che Je prime goccioione si stampano sul cofano della Porsche tambureggiando rumorosamente. Fasso in yolata davanti ad una pattuglia della Stradale e un motociclsta mi fa cenno di moderare ia velocita, II mite ha ragione, la via Aurelia @ traditrice € questa mac- cchina sul bagnato sovrasterza un poco. Rallenia e guardo indieto, V'alettone sembra la poppa di un fuonbordo; la scia Gacqua si allunga per metri e metr. Il cariello “Grosselo Km 18" apnare tra un falmicte ed un calo improwviso di visibilt2. Daile zotle rossastre sale una sorta di denso vapore. ‘Ai bivio per S. Rocco mi info nella circonvallazione destra non senza un‘oc- chiata nostalgica alla via dove sorgevano certe isttuzioni dette Vilino Azzurra e Vilino Rosa; i vecchi grossetani mi comprenderanno. Beati diciottanni di allorat Spiove; un raggio di sole balugina subito coperto da un nuvaione nero come la pece. Seinbra proprio una chiazza di pece volante. Appena devio sulla via per Batignano, flashllashtlash, il sole inizia. una coliutazione con i nuvoloni cercando di fare, Pere; ricomincia @ piovere in modo tale che pare di essere in un tunnel di lavaggio. Passata Roselle taglio @ sinistra, sulla via che con un lunge giro ficonduce alfAurelia a nord di Grosseto. Piove cosi tanto che accendo ii fari @ cosi con le luci ‘acoese € schizzando turbini di goocioline minflo Soto alla tettoia deirosteria del Mena, lun buco ricavata in una bicocca dove perd si mangia bene e si beve un vinello rosso locale che meriterebbe jl DOC. Al rombo del motore corsaiolo si fanno sulla porta tun paio Gi maremmani in fustagno e velluto, la doppieta a tracolla. i! cappella con ia piuma di fagiano. Uno sputa il tabacco da masticate, ma con garbo, lontano dalle ruote. Saluio la signora del Mena che affeta un prosciutto scuro, stagionato a puntino. Lel salia su, si pulisce fe mani nel grembiule e viene a darmiamichevoli pacche sulle spalle tipo 60 giomi salvo complicazioni; scorre il vino, cricchia il pane cotto a legna. Rispondo automaticamente agit interrogativi dobbligo, ahimé, con la, bocca piena: famiglia tutto bene, il lavore anche, mi da soddistazioni, No, il bolide la fuori non & mio, é in prova, forse lo comprerd, dipende. Sbocconcellando il colossale panino giro per la t2verna memore det tempi che furona, La pioggia accenna a calaré. "Busse! annuncia trion- fante un giocatore di tressette ots we La figlia del Mena si & fatta grande, bella, lessuosa; ha proprio limpronta ed il portamento dole sue antenate etrusche. Soride € sembra illuminare il locale; negli cochi vellutali ed espressivi tremula la ritrosia delle ragazze educate allantica, Ai miei ‘complimenti arrossisce; toh! Una ragazza capace di arrossire oggi; inaucito! ‘Ancora un tuono, ancora uno seroscio pol i temporale cessa. Il profumo delozono entra dalle finestre ¢ ia Maremma brilla del riiesso delle sille che bagnano le foalie. 11 tuono rotola lontano, dietro il Monte Leone. Mi affaccio alla porta: eh, peccato, Oggi non & proprio giorno i andar per campi; troppo fango. Penso di lasciare il C-Scope in macchina © di impegnarmi in un tresselhe oan | cacciatori quando la porta si sspalanca ed appare uno “steccone” (leggi tizio allampanato e alto) \f tuta, con ie rani ela faccia nera ai grasso che bestemmia come si conviene ad un grossetano, ower® in modo elaborato, molteplice, pertazionalo, barocco € sultureo. Mente tira git! tut | santi, spiega che gli si & rotto il tratore e riparandolo un dado speciale & caduto nella fanghigia @ non si trova pil. Tra la cilaziono di un santo e di un beato non trascura di buttar git un paio di quattini di quel rosso, man mano leloquio si fa sempre pili colon. Spieua che il suo trattore @ un Ferguson € i pezzi di ricambio (quando si frovano) costano come oro, accidents ale macchine estore; guarda con odio la “mia” Porsche ¢ temo che stia’ augurando un bel grip- ppaggio con consequent sbieliata, quindi decido dl interromperia, Gli spiego che ho in macchina un rivelatore i metal e che se il punto dove si @ fermato con it trattore non & troppo fangoso forse posso aiutarlo a ritrovare il pezz0 smarrito. Lo steccone mi osserva come 9 fossi appena sceso da un disco volanie, chiama @ raccolta un buon numero di beati, mi oltre da bere © dice a denti stretti di non preoccuparml, di non disturbarmi, Si scopre perd che @ iI nipole de! Mena, ed aljora aiuto diviene cobbligo. Il Forguson dalle enoimi ructe @ poco fontano, su di un sentiero che flancheggia 11 canale scaricatore dell'Ombrone. | pezzi sono sparpagiali su di un ielo mimelico, ‘con gli amesi. mentre prepara il C-Scope alzo lo squardo al cielo e vedi, vedi: larco- baleno! Spicca belissimo Varco, € rieaccio 'e elocubrazioni della mia mente analitica cche vorrebbe portarmi a pensare alla unghezza donda dele camponenti della luce in fiferimento al colore, per ammirare semplicemente leffetio. Frattanto lo steccone continua a smadonnare in modo cantilenante, cieco alle bellezze natural, Mi indica il punto dello smarrimento, cicca un metro quadto a un dipresso. Tnizio a *spazzolare” con la “padella” dello strumento, 6d. ecco un segnalel trattorista inizia @ Scavere con '@ mani tutto festante, ma esimae dalla fanghiglia un disco brunastro, | moccoli si fanno cosi spinti che temo che riorenda a piovere, € Vallampanato tira indietro la mano come per lanciare via il disco, net canale, ma per fortuna to fermo in tempo. Pulisco il metallo con il fazzoletio Dagnato in una pozza, @ Scopro che si tratta di una moneta romana; un denaro con la testa della Fortuna, gewmnpgge terranes «| aRERgttaRteNONT - —__| 4 Valido fino al 31-1-1980 per un massimo di $fibri ~TAGLIANDO D’ORDINE OFFERTA SPECIALE LIBRI SCONTO 50% RISERVATA AGLI ABBONATI AD ALMENO DUE RIVISTE JCE. Da inviare a JCE - Via dei Lavoratori, 124 - 20092 lo B. Nome Cognome Citta CAP. Codice Fiscale ‘inaispensie per asende) Data Firma Inviatemi i seguenti libri: 24 6 8 10 12 14 16 18 20 22 (sbarrare il numero che interessa) 1 3 5 7 9 11 13 15 37 {9 21 23 0 Pagherd al postino il prezzo indicato nella vostra offerta speciale + spese di spedizione 1D Allegno assegno n° sentteneee i Le {in questo caso la spedizione ¢ gratuita) Mi sono abbonato a: _ Elektor a mezzo: D Selezione di T- C_Millecanali © cle postale © Presso it negozio Gi Sperimentare = MN. (Millecanali Notizie) 1 assegno—O... 7M 100 IM iit: Indicator! numeri a 7 SeQment a Stara hel gas ZM 1651 Lo ZM 1550 e lo ZM 1551 sono “tubi” indicatori Tumerics piatti fe cul cifre vengono formate ciascuna da sette segmenti (catodi) che si illuminano in seguito ad una scarica ionizzante dei gas argon @ neon. Ogni numero, nei due tipi, € alto 15 mm. Se tra l'anodo i segmenti selezionati che castituiscono il catodo si fo circolare una data corrente succede che | gas neon © argon ivi presenti si ionizzano facendo apparire detti segmenti di un bel colore arancione, La tensione di alimentazione ha il valore di 165V © pu essere fornita dalla rete per mezzo di normall ponti a diodi, La massima corrente per segmento € 0,7 mA in funzionamento statico, e 0.5 mA in funzionamento dinamico (multiplex). Liintensita luminosa per segmento ha i! valore di 10 mCajmA Lo spettro dell'emissione Iuminosa é ampio, 8 di conseguenza, permette di inserire filtri di vario colore che possono andare dal giallo al rosso. I campo delle temperature di lavoro va da - 50” a + 100°C; il poter lavorare verso il limite superiore di temperatura (100°C) mantenendo inalterata Fintensita luminosa @ di notevole vantaggio in molti impieghi. Lo ZM 1550 é un indicatore numerico piatto, a due cifre. Lo ZM 1551 differisce dallo ZM 1550 per avere dalla parte dove nello ZM 1550 pud apparire una cifra, (e cioé a sinistra), i segni :, e due segmenti ‘che permettono di formare la ciffa 1. La larghezza dei “tubi” é di 35,5 mm, e quando pid “tubi” indicatori numerici vengono messi uno accanto ail’aitro, il “passo” fra le varie cifre € costante, ed 6 17,73 mm. I terminali dei due indicatori sono del tipo duckinjine con passe di 2,54 mm; il che presenta i seguenti vantaggi: —estrema facilita di fissaggio alla piastra del circuito stampato; — forte tenuta meccanica e sicurezza di funzionamento dato che gli elettrodi escono dirottamente tutti loteraimente, © pertanto non esiste alcuna saldatura o connessione altiinterno del tubo medesimo. PHILIPS «0, Sez. Elcoma - P.za IV Novembre, 3 - 20124 Milano -T. 68941 PHILIPS Electronic Components and Materials > ERMIENTIARE vista manele i alatoniespratoa _Drenlone, Redasone atore: NCE, Vege tavoraton s34 ‘retore responeabte Zn0s2\Gaslo Satta ~ Meno perec aha ‘etre reer eiv2e Questo mese. 2... ss pag 915 Si oA i Alimentatore stabilizzato per sistem eo areca ee ZANGA ‘Autorizzazions la pubbicazione: audio 2 ee ee » 925 Set Ronse Ss || ome funzionano | mutivibratori 931 Sree Samra, 2a soi (Con) Eliminazione delle sovratensioni.. . = 939 periaattonone tla alPEeteo PRANCESEA. G1 FIORE mare iigeaee Sou Va Zurett, 25 Ohmmetro digitale - | parte. . . . » 949 MARE TONSA aco S0u avin Sone 118 String Synthesizer - Ill parte... . » 957 Seni: rac anon Spaazione = abbonanentososiste| Home computer: Amico 2000 - IX parte » 963, care Reclurate 32 | gin - Radioteleono TROL... > 975 Fite trone ‘feonamonta anne 16.000 WSatelite 2 879 FeDene EANCARI | gggament vonno icicle Lascivania, 2 2). 2 BH Sgsno onegeroto fous" iace MO 18 Miscelatore microfonico -UK 713...» 982 ees Sige nssteeee | Touehdimmer- UK 699... . . > 987 ety pe icouravars, i i i sence Sepia] iggtore arusteo Geta mresenza di Seasrersyar ae eto esas" *) — Regsegna di crea... 998 SST ag Ms maura o| ABBlcation note. 88 Telos 2048 BSUS recesins deat ericoll pubbicat In riferimento alla pregiata sua. . . » 1001 Sono netnat | Mensitessocato a USPP | Unione Stamp Periods talana Si dice che l’hobby del computer sia alla portata di poche tasche. NON E’ VERO!! Guardate che cosa vi offre la: Lew | MICROLEM ex divisione didattica € Un corso completo sui microcomputer in italiano | BUGBOOK V & VI, ediszione italiana di Larsen, Rony e Titus Questi libri, concepiti @ realizzati da docenti del Vir- ginia Polytechnic Institute @ tecnici della Tychon, Inc. Sono rivolti @ chi intende aggiornarsi velocemente © con poca spesa sulla rapida evoluzione dei Microcom- Puler. Partendo dai coneetti elementari di «cadice digitale », « linguaggio », «bit », rivedendo gli elementi basilari dellelettronica digitale ed i circuit fondamen- tali, | BUGBOOKS affrontano poi |i problema dei mi- crocomputer seguendo una nuovissima metodologia di insegnamento programmato, evitando cosi il noto «shock » di passaggio dall’slettronica cablata alelet- tronica programmata. 986 pagine con oltre 100 espe- rimenti da fealizzare con il microcomputer MMO1, nel- Vedizione della Jackson Italiana a L. 19.000 cad. MMD1: L. 315.000 ° IN SCATOLA DI MONTAGGIO con istruzioni in ITALIANO (MMD1 assomblato: L. 445.000 + IVA) Microcomputer MMD1 Concepito _e progettato dagli stessi_autorl dei BUGBOOKS, questo Microcomputer, prodotto dalla EL Instruments Inc., @ la migliore apparecchiatura didattica per Imparare praticamente che cosa 8, come si interfaccia @ come si programma un microproces- sore. L'MMD1, basato sull'8080A, 8 un microcomputer corre dato di utili accessori a richlesta quali una tastiera in codice esadecimale, una scheda di espansione di me- moria e di interfacciamento con TTY, terminale video e Tegistratore, un circuito di adattamenta per i micrapta- ‘cessore Z 80, una piastra universale SK 10 e molte sche- de premontate (OUTBOARDS®) por lo studio di circuiti di interfaccia MICROLEM 20131 MILANO, Via Monteverdi (02) 209551 - 220817 - 220026 36010 ZANE (VI), Via G, Carducci (0445) 34961 alimentatore stabilizzato per sistemi audio a larga diffusione dei cosiddetti “regoiatori a tre serminali” ha determinato lo scomparire dei tradizionali circuiti ‘2 componenti discret In effetti, in {ermini di comodita, spazio, allidabilii, costi di progettazione produzioné, gli integrals regolatori a lensione offrono un risparmio considerevole. Tuttavia, a parere delautore, essi hanno incontrato un successo a volte affatio meritato, sopratutto in campo amatorial. Ci si riferisce al fatto che molto spesso i regolatort integrati sono a torto considerati “regolatori ideal”, se ® vero che il loro impiego pud considerarsi soddisfacente nella ‘maggior parte delle applicazioni, alcuni NOVEMBRE - 1979 It circuito proposto non é certo l'uovo di Colombo nel campo degli alimentatori stabilizzati. La circuitazione & quella classica; con qualche ritocco in alcuni punti, con valori ben calcolati, essa fornisce risultati pit che \discreti. Liintenzione deli’autore, perd, @ quella di sollecitare l’attenzione del lettore rispetto a parametri spesso trascurati nel calcolo e nella progettazione di regolatori di tensione. ‘parametc perd non ne permettono uso in applicazioni speciali, Al'autore ppreme in questo articolo considerare Pimpiego di stabilizzatori di tensione integrat! in apparecchiature per la riproduzione ad alta fedelta, Possiamo considerere wa sistema amplificatore ad alta fedelta come un insieme di circuiti connessi in cascata fra loro, viascuno con caratteristiche & funzioni diverse. Poiché il compito comune & amplificazione di segnali a.c., assumizmo che tafi citcuiti siano accoppiati capacitivamente fra loro. Ne consegue che variazioni della componente continua de! segnale in uscita da siascun cireuito non si ripercuoteranno sulfintera catena, dato che vengano neuttalizzate dalle ccapacitd di accoppiamento. In termini di esigenze di alimentazione, cid significa che Finsieme det circuiti non é sensible a leggere variazioni ael vafore medio della 0 delle tensioni di alimentazione, ©, detto in termini pitt prolissi, che tai leggere variazioni non provocano ‘mutamenti tali nel punto di lavoro delinsieme da comprometterne il funzionamento, Tale alfesmazione & aawvallata anche dal fatto che la maggior parte dei circuiti pid comuni per Timpiego in apparecchiature Hi-Fi & dotata di controreazione rispetto alle ‘componenti continue, il cui seopo, come é noto, & appunto fa stabilizzazione de! panto di favoro. 928, "i vec Rg, 1 - Ciruitoelerico dell'aimentatore stabiliszao. In genere, variazioni nel valore medio della tensione di alimentazione inferiori al S% sono sopportabili senza deptezzamento alcuno dei parametsi el circuito, Per quanto riguarda invece te component alternate associate alla tensione di alimentazione, il ragionamento é pit complesso. Considerando il sistema di amlificazione Hi-Fi tpico, esso presenta una banda passante, rispetto, ai segnali ac. piuttosto ampia, estendendosi da circa 10 - 20 Hz a 20 - $0 kHz circa. La maggior parte elle componenti alternate di alimentazione (ripple residuo a 50 0 100 Hz, rumore prodotto dai component il citcuito di alimentazione} cade alfintemno i questa banda, riflettendosi in modo pill o meno grave sul segnale in uscita ala catena, 1 risultato é un peggioramento del rapporto segnalet amore della catena ed un certo grado di distorsione di intermodulazione, prodotta appunto dal’interferenza fra i seghali parassti ed il segnale audio che scorre nella catena stessa Vediamo di quantificare com un cesempio quanto detto. Supponiamo di dover alimentare un circuito 928 ba preampiificatore che costituisee un anello di una catena Hi-Fi, Tale citcuito, per quanto concemne il nostro ragionamento, presenta le seguenti ccatatteristiche: valore nominale del segnale in uscita -1 V RMS; banda passante: 10 Hz ~106 Hr, rapporto SIN ~100 dB; reiezione alle componenti alternate di alimentazione -0 dB. Supponiamo inoltre di alimentare tale circuito con un tipico regolatore integrato a tre terminali (ad esempio, uno della serie 340 della National). “Data book” alla mano, leggiamo che un tale regolatore forisce = variazione della tensione in uscita rispetto alla tensione in ingresso € al carieo: max. 500 mV cifea (pari allo % circa 0 meno); = reiezione del ripple iningresso: 50 dB tipicis = tensione di rumore in uscita (nella banda 10 Hz. - 100 KH): 100 WV tpici Applicato il regolatore at cincaito (Golo mentalmente, si intende!), analizziamone il comportamento, Innanzittutio trasferiamo le ‘component altemate dalluscita del regolatore alluscita del circuito. Supponiamo ancora che la tensione continua in ingresso al regolatore abbia associato un ripple di 2 V RMS 2.50 Hz {valore piuttosto comune); alluscita del regolatore abbiamo quindi lun ripple residuo del valore di 6 mV RMS. Poiche Is frequenza del ripple cade alf'nterno della banda passante el circuito, e poiché il fattore di reiezione detiy stesso é nullo, il ripple si trasferisce alfuscita del circuito senza attenuazione. Analogo ragionamento vale per la tensione di rumore AlPuscita del circuito abbiamo uindi ripple residuo e rumore del vvalore in tensione di mV RMS & 0,1 mV RMS ispettivamente, dovuti al circuito di alimentazione. Se confrontiamo tali valori di {ensione con la fensione di rumore tipica del circuito stesso (10 pV), non possiamo non nolare Yentivh considerevole del pexgiorantento del rapporto S/N che perde ben 20 GB per la componente di rumore Gi 50 dB (!) citea per la componente 4 ripple residuo. Mlettore obiettert « questo punta che normalmente un cireuito amplificatore presents una feiezione propria rispetto alle componenti alternate di alimentazione di certo supetiore a 0 dB. Pero, se trascuriamo il caso particolare di circuitazione. NOVEMBRE - 1979 completamente con aperiziortali integrati (| quali, come & noto, presentano “supply rejection ratio” di 90 e piii dB), fattori di reiezione di 10-20 dB, tipici per i circuit discreti, non migliorano considerevolmente le situazione. L’autore non intende costringere il Iettore a conclusioni “marziali” ed affrettate dal ragionamento ora esposto, Suo interesse é solamente sollecitare lo spirito critico dello sperimeniatore pid attento rispetto a molte soluzioni date sulle riviste di divulgazione a problemi di alimentazione in sistemi ad alta fedelt, soluzioni tuttaltro che “ponderate"! Intende piuttosto diffondere (a convinzione che un sistema ad alta fedelti va concepito con una visione slobale dei problemi che esso comporta, in fase di progettazione, dato che & sufficiente che un solo elemento det sistema sie mal pensato affinché tutto il sistema non raggiunga Ie prestazioni desiderate. Cid vale soprattutto nella progettazione di apparecchiature per Pelaborazione e 'amplificazio oc Fig. 2 Disegno dete piste amate dela basettastampata del prootipo in scala I: NOVEMBRE - 1979 ud segnali audio. In particolare, per quanto concemne il ragionamento sopra esposto, é sufliciente allautore aver dimostrato che il circuito alimentatore hha un importanza considerevole nella realizzazione di apparecchiature ad alta fedelta Nella parte successiva dellarticolo viene presentato un alimentatore per apparecchiature Hi-Fi, Nonostante Prestrema sempliciti ed il basso costo, eso presenta caratteristiche non indifferent. CIRCUITO ELETTRICO — Il circuito completo del!'alimentetore proposto é in figura 1. Esso fornisce 28 Vee. su carico massimo di 2 A, con tipple residuo e ramore del valore rispettivamente di citca -80 e -90 dB V. Altre caratteristiche del circuito sono riporlate in tabella 1. Va ricordato che il cireuito & nato per Palimentazione di un sistema ad alta fedelta con stadio uscita in classe A, tutora in fase di sperimentazione presso il laboratorio delfautore; tuttavia esso pud essere impiegato con buon risultati in tutte le altye applicazioni dave sono richieste le specifiche discusse. Per i lettore un po’ smaliziato nella progetiazione di citcuiti a transistor ‘som é difficile adattare il circuito per altri valori della tensione o della corrente in uscita; altrettanto semplice la realizzazione di un circuito quasi- complementare a quello da fig. 1, per la realizzazione, in unione allo stesso, i un afimentatore duale 0 “dual tracking”, citeuito impiega ta configurazione ormai classica “transistore serie ~ tensione di riferimento ~ amplificatore errore”, In accordo con la necessiti di conteniore la eifra di rumore in uscita, il progetto é stato ridotto al minimo essenziale per minimizzare i ‘numero dj component, soprattutto i ‘numero di giunzioni (semiconduttor). Il transistore-serie € composto da tuna coppia di comuni transistori di potenza al silico tipo 2N3055, connessi in parallelo fra loro; Pequilibrio delle correnti che attraversano i due 2N305S ® garantito dalla presenza dei resistori di bilanciamento R4 e RS ¢ dal fatto 927 ‘Ra, 3. Disposisione det component sulla baseta di fi. 2 che i due transistori sono montati su tuno stesso dissipatore di calore, in ‘modo che le due giunzioni si trovino sempre a temperature simi Limpiego di una coppia di transistor per alcuni versi inutile visto che la potenza media dissipata dal transistore- serie &. in condizioni di pieno carico, di soli 10 - 15 W. & stato scelto per irrobustire il creaito nai confronti di “spikes” di corrente nel carico (dovuti, ad esempio, alla carica di condensatori eletolte di grossa capaci stemati a valle) 1 transistore Q2 (NPN al silcio di ‘media potenza - tipo 2N3054) funge da pilota peri due transistor di potenza, ed & ad essi connesso secondo la tipica configurazione “Darlington”. La tensione di riferimento & fornita da tn semplice diodo zener (DZ2), alimentato, tramite il resistore di caduta R7, dalla tensione i uscita al mette di ottenete forme donda ben definite, con front d’onda mole ripid vedi figura’ IS. Per la. derivazione {quest ulti, impulsi molto strety Que- Sti erouit costituiscono cos! ideal stadi intermedi per passare da una qua- lungue tensione dt pilotaggioalla ten nizvare: multivibratori-¢ fate scattarc Gircuiti monostabile bistabl Tn questa applicazione il trigger di Schmitt si comporia vame squadatore Tl cireuito di figura. 16. porta uno Schema pratico dun trigger” Si not la presenza di un condesatore in paralelo hla resistenza da 6,6 Kolm per rendete pit rapide le commutazionty anche se GiB non & essenziate al funcionamento NOVEMBRE - 1979 VEO a ones sein = —— q@amponet. eLetirorich 5.220 marconi 2a - lel, 0372/1544 26100 cremona Nasti Magnetici in Casselia, Stereo 8, Videocassetta, Bobina e Accessori per la Registrazione su Nastro Magnetic. asr 3 TEL rss e@emponenti, eLethroriich —p.zz0 marconi 2a - iel. 0372/31544 26100 cremona “Nastri Magnetici in Cassetta, Stereo 8, Videocassetta, Bobina e Accessori per la Registrazione su Nastro Magnetico. an t t t fe fae ems | Sint t t E380 | Mearns SS mse Comprensivo di L. 2000 di spese, - NB: Scr DELLE —™“—~ ELIMINAZIONE SOVRATENSIONI © elettroniei possono essere soe- getti a sovratensioni di entitd tale da danneggiarlio distruggerli ‘Uns sovratensione puo essere definita come una tensione generalmente di cor- {a durats che si presenta fra due polaria, di cui una pud essere Ia terra con valore che supera il massimo ammissibile per tuna tensione di servizio, Le cause che provocano una sovraten- sine sono molte ¢ possono non essere delle semplici conseguenze fondamentali del circuito in esame, E quindi nostro intendimento rappre- sentare aloune possibilitaesistenti per la protezione degli equipaggiamenti © dei ‘componenti contro le sovratensioni tran- sitone, T tutti i componenti o circuitielettrici Nozioni generali salle sovratensioni transitorie Le sovratensioni transitorie, come il Joro nome indica, sono essenzialmente di breve durata. L’eliminazione delle so- vratensioni, da tempo, comporta limpic go di circuiti di rottura quali fusibili, imernutiori automatic’ evs., spesso ac> ccoppiati a componenti gia noti che hanno lo Scopo dinterrompere la corrente quan- do questa supera un determinato livello 4 —_] Fie. 1 - Locatlzazione dele sorgent di sovra Tension’ transstonte m wn clrculto tipo, NOVEMBRE - 1979 Le cause delle sovratensioni transitorie Le linee delle telecomunicazioni sono un esempio di. circuit molto soggetto a sovratensioni transitrie. Fcolpi di tensione sono le eause pid frequenti dele sovratensioni sulla linea In assenza di protezione efficace, dei danni si possono constatare sulle finee sino ad una ventina di kilometsi dal punto in cui ha origine il disturbo BE comune nelle Tinee di trasmise sione,Pimpulare la eausa di sovratensioni transitore. al contatto aecidentale con linee di trasporto dell’energia,alPinfluen- za induttiva 0 capaciiva anchvessa pos- sible fonte di questo fenomeno. Tattavia, le cause pid frequent! delle sovratensioni transitone sono conseguen- tia delle commutazioni dei circuit reat tivi ester, sovente privi di adeguato cireuito protettvo, Le condizioni stmosferiche possono ugualmemce influire su un cireuito gene- ralmente poco esposto tramite un Selet tore ENEL anche se protetio, permetten do il passaggio di sovratensigni dannose ad equipageiamenti decal Prendiamo Pesempio del cireuito di alimentazione in fg 1 A) Diverse fonti di sovratensioni, pro- \enienti dalla rete ENEL. vengono tran Sitate dal cireito: sia quelle aventi on- gine atmosferiea che quelle provenienti da commutazioni o difett imputabil alla linea stessa 0 diversamente ad alt ap- pareechi collegati sulla stess linea, Qui Ste sovratensioni sono del tutto impreve- aii. 3) L'apertura 0 la chiusura deitinter- ruttore, in serie al primanio, genera nor malmente die sovratensioni in. grado i superare dieci volte il valore della fensione di cresta della rete. Questo va- lore ci & dato dala seguente formule: watt ve Lat Ove L é Finduttanza primaris del tra- sformatore ed “" sono le correnti magne tizzanti (0 corrent. di carico). Lrenergia che dovra essere assorbita al momento dells soppressione della so- —T _t Rg. 2- Proezione contr le sovratension’ tran ‘ioe ramite filtro passa basso. vratensionee dat da welie 2 C) Gii stessi fenoment si riproducono nelle variazioni delinterruttore posto sul circuito secondario. Ove questi creano fenomeni pi complessi per la presenza del carico reattivo ed eventualmente dal- Te induttanze di livellamento, Bisogna anche tener presente che le aperture dei circuiti, primario € secon- dario sono due e che la corrente non passa attraverso un semplice interruttore ‘ma attraverso un fusibile. In tali circo- stanze la corrente commutata & di molto superiore al valore nominale, il che au- menta fortemente il valore delle sovra- tensioni cortispondenti Re. 3 - Influenza del parametro a (esponente i non lineata) sulla caratestea corrente Tensione dun elemento, 939) a ose ost - 08 Lo Om G8 022 026 03 O34 t/a : | a5 3 2s. rba ~ a a5 & 5 ex Fg. 4 ~ Comparazione sa tt furcionamento In continua ed in alternata D) Le commutazioni dei Thyristori po- sizionati nei cireuiti secondari sono ‘ugualmente generatrici di violente sovra- tensioni che possono nel tempo provoca~ re qualche danno al circuito stesso sulla linea di alimentazione, ENEL. Le pit comuni protezioni contro le sovratensioni 11 principio generale di eliminazione delle sovratensioni ¢ il seguente: inserire nel circuito da proteggere un dispositive ove Vimpedenza é in funzione della ten- sione. Due soluzioni possono essere a- dottate per ottenere questo risultato: ~ Impiego di componenti ove Fimpe- denza vari secondo Ja frequenza in ra- sione della radiale dei fronti riscontrati © diversamente secondo il numero in armoniche dei segnali transitoi La figura 2 illustra Vimpiego di un fil- {to passa basso per il taglio delle sovra- tensioni transitorie Liinduttanca in serie presenta una im- pedenza elevata alle variazioni brusche i tensione, mente il condensatore de- riva a massa le sovratensioni stabilizzan- do Vinduttanza, Questa procedura tutta- via presenta mumerosi. inconvenient Vinduttanza di protezione genera essa stessa delle sovratensioni in occasione di commutazioni ¢ la capacité accumulata delenergia puo venir restituita brutal- mente al circuito a valle in un momento inopportuno, Questo inconveniente aumenta paral- Jelamente all’aumento del valore dell'in duttanza € della capacita secondo Pel- ficacia delle variazioni di rete. Cid spiega i perehé di una ricerca di soluziont diverse. ~ Impiegando in derivazione dei com- ponenti la cui impedenza diminuisce al- lorché Ia tensione aumenta, Venergia da assorbire, prodotta dai parassiti viene dis- sipata per effetto Joule, senza effetti se- condari sul cigcuito proietto, Sezione 8 __ Sezione A Visto da sotto Cristatti Sezione A Pig 5 90 Contenitore epoxy Elettrodi Ossido i bismunto drossido di Sesion) schematizzate di un varstor a ossido metalic. LYDR al carburo di siicio TDR al carburo di silicio (0 Carbo- tundum) sono le prime resistenze non lineari, Esse sono costituite da polvere di carbone agglomerato con ceramiche © quindi ricotte. II loro aspetto & quello diun disco o di un bastoneino con ciascuna faccid metalizzata per permet tere la saldatura dei fili di raccordo. I tutto & protetto da un isolamento, Lrequazione caratterizzante il funzio- namento di tutti i tipi d’elementi_ non lineari in esame & approssimativamente dato da I-K:Va ove =corrente entro T'elemento V = tensione ai capi dell’elemento K ~ caratteristiche del’elemento a = caratteristiche dell’elemento (pendenza) 0 esponente della ron linearit, Il valore ai @ una caratteristica interes: sante dell'elemento, in quanto iflette la radiale del gomito della corrente ca- ratteristica (tensione del componente, quindi le sue caratteristiche in materia i limitazione della tesnione), La figura 3 illustra graficamente que- sto concetto, Nei VDR al carburo di silicio, Pespo- nente della linearité a resta prossimo 2 cinque, Cid significa che la protezione che apportano & efficace solo nel caso cche la tensione di cresta, che il circuito protetto pud sopportare, sia contenuta in luna variazione da cingue @ sei volte superiore al valore nominale. Il vantaggio rappresentaio da questi clementi sta nella loro robustezza, nella stabiliti e nella curva tensione corrente simmetrica che rimane tale con un fun zionamento sia con corrente continua che alternata A questo punto & interessante calcolare i rapporti esistenti entro le potenze dis- sipate da una corrente in fensione conti~ nua ¢ le potenze dissipate da una cor- rente in una tensione alternata con valore efficace uguale al valore reale della gran- dezza continua, Questo fatto & determinante nella scelta del tipo di VDR, che dovra essere adeguata alVimpiego. La figura 4 permette di determinare i coofficienti Ae B in entrambi i casi La dissipazione prodotta da tina cor rente alternata di valore afficace 1 € A volte quella prodotta da una corrente continua dello stesso valore, Allo stesso modo la dissipazioné pro- dotta da una tensione alternats di valore efficace V @ B volte quella prodotta da tuna tensione continua di uguale valore: Le VDR a carbone di silico sono impie~ gate nef circuiti telefonici per assorbire Te sovratensioni che si verificano nelle obine dei rele o in altri dispositivi di comunicazione Dei modelli peralte tensioni si trovano NOVEMBRE - 1979 15150ma 2av Circuito ai protezione S10 20 (Siemens ) yaa zat Rig. 6 - Protecione dna induttanza agli effet delle commutazioni. I! varstore viene appicato fa terminal del inditanca allo scono ai evitare Unfluenca Induttiva di conmession! tunghe Questo foro di caratere generale deve essere sempre tenuto presente nell impigo del varistore di at element di protecione Fusivite Rete I daot impiese 2 220V Ky 2204 250 diemens L_--4 Circuito i protezione ig, 7 - Protezione contro le soyratension!derisant dalla rete. frequentemente nei citcuiti TV per sta- bilizzare Pampiezza verticale ¢ orizzon- tale delle immagini, la limitazione delle sovratensioni dei trasformatori di reticolo (per molte altre protezioni Tl loro impiego & in regresso per altri usi, quali la protezione di raddrizzatori, trasformator, thyristori, motori, linee di alimentazione ecc., im’ quanto’ oggi_vi sono nuovi componienti pid adatti ai sin- oli scopi I varistori alfossido di zinco Il varistore allossido metallico & ap- parso nel 1971 grazie a studi compiuti dalla Matsushita Electric Industrial Co, Trastormatore k 10KVA Retea 220 220. Fig 8 Protecione conto le sovratensiondovute alla commutazione d'un trasformatore, NOVEMBRE - 1979 Esso é ora commericalizzato anche dalla, Siemens e dalla General Electric. Strutture det varistori a ossido di metatlo 1 varistori @ ossidi metallici sono dei semi-conduttori policristallinia base d’os- sido di zinco e di bismuto. La compres- sione di questi elementi ad alta tempe- ratura in un contenitore ceramico assume Ja forma di un disco o di un bastoncing, simile ai VDR al carburo, Le caratter- stiche elettriche del varistore dipendono dalla composizione indicata e dalla forma geometrica del disco o del bastoncino, forme che giocano in ugual misura sulle possibilita di dissipazione termica del Impieso Ov Lo--! Circuito oi protezione componente. Come per il VR, i termi- nali d connessione: sono saldati sopra delle metalizzazionieffettuate sulle due facce del componente. La figura 5 rap- presenta il contenitore di un varistore ad ossido metalico TE entto i Tegamenti d'interspazio del bismuto che si verifica essenzialmente iI fenomeno della variazione dimpeden- za. | cristal dossido di 2inco insert in questo ambiente subiscono una varia- Zone di ly delle loro dimension fonda- ‘mental T varistoriattualmente in commercio hanno un esponente di non lineata vi- cino a. 40, contrariamente al valore di cingue generalmente ottenutoconi VDR al carburo. Ricordiamo che per una resi- stenza lineare a= 1 (V = R). Caratteristiche dei varistori a ossido metallics Lordine di grandezza del coefficiente a rende i varistori ad ossido metallico ‘comparabili ai diodi zener, sotto il punto di vista della forma e delle caratteristiche tensione corrente Il vantaggio del varistore si pone al livello delle loro strutture simmetriche che permettono un funzionamento ditet- to in corrente alternata, per il costo infe- riore e per le possibiita dassorbimento d’energia istantanea agli effetti di impor: ‘anti correnti di cresta (numerose decine di Joule con pid centinaia di mil ampéte), E facile determinare sperimentalmente Pesponente a d'una escansione del vari- store tramite due misure di corrente sot to due tensioni different: a= log DL log VVI Questo metodo non s‘applica solamen- te aj varistori, ma ugualmente ad altri tipi d’elementi non lineari impiegati nel- la protezione contro le sovratensioni. I varistori in commercio sono venduti per tension’ d'impiego specifiche. Questa ten- sione dimpiego corrisponde al valore efficace della tensione sinussoidale ove la cresta fa circolare | mA entro il vari- store sottoposto a questa tensione. Per ragioni di dissipazione cid & inteso entro le seguenti condizioni = T ambiente = 25°C, =f = 50.0 60 Hz. = Raflreddamento in condizioni sola- mente natural Secondo i fornitori, le tolleranze por- tano sulla tensione di Servizio delle varia- Zioni dal 10 al 30%. La Siemens pud fornire dei compo- nenli precisi a * St Questo valore di tensione efficace pud essere ragginto con delle tensioni con- tinue mioltiplicate alla precisione di ¥ 2. fn questo caso conviene ugualmente oar Fe. 9- Un esempio di curve carateristiche V ‘ssido metallica da 60a 300 Vell caleolare la potenza dissipata V7 2x1 mA, che rsulla superiore a quella dissipata in. alternate e cid al fine di imanere inferiore al valore limite fisso prevsto dal eiruito protetto Tfogii delle caraterisiche dei varistori forniscono comungue i seguent, dat: = Assorbimento denergia: (-40 °C 2 Attenzione richiedetelo con il presente taghiando allegando L. 500 in francobolli per contributo spese postali. Spedire a: UNITRONIC Division of GBC — Viale Matteotti, 66 — Cinisello 8. - MILANO. NOME E cocNOME INDIRIZZ0. 5; CAP. cnrTa I IE 956 NOVEMBRE - 1979 ello scorso numero é stato presentato il circuito dell” ‘alimentatore (Power Supply) adatto a fornire le tensioni e correnti necessaric per Vintera tastiera archi Se avete montato e tarato il citcuito seguendo le istruzioni fomite, avrete approzzato Vottima stabilith delle tensioni d'uscita, Poiché (si spera) le ambizioni det Iettore, una volla montato e collaudato 31 Power Supply’ vanno un po’ pid in la del guardare con compiacimento la Tancetta del tester ferma sui + 26,7 V stabilizzali,o sui 12 V, oppure sug opzionali 15 V, andiamo ora a presentare in toto, ovvero fino alla realizzazione pratica, il primo blocco funzionale del sistema, fondamentale in quanto sorgente dei segnali che ermettono i funzionamento di tutti i imanenti blocchi. Mancando tale bloceo, infatti, tutto Papparato si mantefrebbe in un rigoroso silenzi parte un po’ di rumore tecmico) sia sonoro che eletirico, Avrete gid capito che il blocco in question, pietra angolare di tutto il ‘marchingenio, altro non é se non il ccomplesso generatore della frequenza i base e generatore dellottava, superiore (Master Oscillator + Top Octave Generator) @ NOVEMBRE - 1979 parte terza di A. Cattaneo ANALISI DEL CIRCUITO Cominciamo dal primo sottobloceo, individuabile nello schema di fig. 1 come Punico blocco in cui entrano solo alimentazioni, ovvero dal Master Oscillator. Come il nome stesso suggerisce, questo oscillatore fornisce Ja frequenza base dalla quale, con ‘opportune divisioni, si pud derivare Pintera ottava supetiore della tastiera. Fsso & costituito da due delle quattro porte NAND contenute in un circuito integrato CMOS di tipo CD 4011 B, usate come semplici NOT (Inverter) e disposte in una configurazione classica di oscillatore @ due porte (Two-GATE OSCILLATOR), Questo tipo di oscillatore si comport come un oscillatore RC, € peri dettagli sul suo funzionamento pud essere Tiletto Varticofo apparso su questa stessa tvista, relativo al piano elettrico; si pud notaré nello schema il trimmer R2 che permette Paccordatura con altri strumenti, ¢ funge quindi da PITCH Control Tl condensatore Cl provvede al livellamento “in loco” della tensione di alimentazione, bypassando eventuali disturbi captati dai reofori del'alimentazione stessa, mentre C2 & i condensatore il cui valore determina la frequenza delPoscillatore © deve essere in mica argentata; f suo valore deve essere di 120 pF nel caso si us Pruscite del Master Oscillator per controllare direttamente il TOP OCTAVE GENERATOR, mentre dovra risultare da 33 pF nel caso si interponga tra i due blocchi in questione il selettore di ottava previsto come opzionale. Luscita del Master oscillator entra poi in un NAND (uno dei due rimanenti nel package del CD 4011 B), usato come NOT, che funge semplicemente da Inverter-buffer per pilotare agevolmente i circuiti seguent ‘Questo butler risulta poi (nella conligurazione pit semplice) collegato al secondo sottoblocco, denominalo generatore dellottava superiore (TOP OCTAVA GENERATOR), costituito da.un integrato Mostek di tipo MK 50240N, il quale, si pud dire, “fa tutto lui”. Infatt,ricevendo sul piedino 2'il segnale di clock (cioé la frequenza i base), troveremo sulle uscite 4-+ 15 tutti i semitoni del?ottava superiore, come illustrato sulla schema. Questo integrato & infatti intemamente composto da una catene di divisor tale da approssimare la scala temperata partesdo da un’unica frequenza di base. Tl solito C 4 bypassa eventual 957 Vista interna del generatore di ottava superore distycbi sullalimentazione, Gprionalmente si pud inserire un seletiore ottava che, potendo far siitare Vintera tastiera di ben 5 ottave, consente un’escursione complessva di frequenze di 8 ottave (a stssa di un Grand Piano). Questa performance viene ottenuta in modo molto semplice utilizzando un circuito integrato CMOS i Sipo CD 4024 (1C3), divisore binario 27 stad asincrono (T-stage ripple- carry binary counter/divider) in cui Solo 4 stadt divisori (fp flop) vengono uilizati. Uiizzando un condensatore 44 33 pF nel Master Oscillator si ottiene una nota di base traslata verso le alte frequenze, e, chiamando fla sua frequenza, Putlizo di un commutatore a 1 via, § posizioni permeate di far pervenire aingresso di CLOCK del MK 5024 N una delle 5 frequenze:f, 172, {14 78, #6, con un cortispondente spostamento di ottava in ottava di tute le frequenze delfotava superiore. Il seletore ottava impiega oltre alintegrato CD 4024 solamente il commutatore a 5 posizioni SI, pit il consueto condensatorino (C3) di bypass sullalimentazione. ia | - Schema elerico del generatore di ottava superiore¢ del seletiore di ottava 1C3. 98 Gi cuK 12 CABLAGGIO I circuito stampato del Master Oscillator + Top Octave Generator & riportato in fig, 2/a, mentre quello del selettore d’ottava, opzionale, & riportato in fig. 2/b. Come sempre, se vi fate da soli i circuiti stampati, controllateli trentatre volte prima di iniziare le saldature. Si parta come al solite dal cablaggio di resistori e condensatori ¢ per ultimo si salderanno ali integra. Essendo questi ultimi CMOS, sono sensibili alle cariche statiche e, per quanto tutte le entrate e le uscite siano protette, vanno prese le consuete Drecauzioni, che consistono ne! mettere 2 terra il banco di lavoro, mani e saldatore, nel non vestire capi in materiale sintetico e nelleffettuare saldature precise ¢ veloc ot sit) Last tar sou+1 | AIDIVISOR! E so.1 | FORMATOR! FAs [ DONDA Fas Mit Reet RE poet ‘SELETTORE DI oTTAVA ‘OPZIONALE NOVEMBRE - 1979 v Re. 21 anlan vt ig, 2/8 - Circuito stampato visto dal lato rame el Seletore dotava, Fig, 374 oe St cs A Aig, 3/8 ~ Basewa vista dal lato component del selertore NOVEMBRE - 1979 SauNDY: Py Basetta Master del generatore vista dal lato rame. ett Re. 4 - Schematizazione furcionale del gene ratore di ortava Superire Evivamente consigliato Puso di zoceali per questo tipo di integrati (Costa un po’, ma una sicurezza Rotevole). Ww sia poss pos Greuito stamparo visto dal lato componenti del generatore dottava. superiors 4 Gai schemi di disposizione dei componenti sono riportati in fig. 3/, 3/b. Notare i due pads contrasscgnati A-B: utilizzando Poscillatore Master per comandare direttamente il Top ‘Octave Generator, © quindi con il condensatore C2 da 120 pF, questi due pads vanno collegati con un cavallotto in filo isolato, che passa sotto C4 trasversalmente; se invece si ‘yuole inserize il selettore dottava, ess0 andra connesso con Tingresso (piedino) 1) al terminale A; ¢ con Puscita del commutatore (rotore) al terminale B, in questo caso, ovviamente, C2 dovra essere da 33 pF come gid detto, R2 pud essere on timer Cermet di precisione (importante che abbia risoluzione infinita) oppure, poiché serve per Paccordo con altri strumenti, un pid! comodo potenziometro, sempre con un’ottima risoluzione, ATTENZIONE: Questo blocco funzionale condiziona tutti i hlocch seguent; gertanto é molto importante che disturbi provenienti dallestemo non riescano ad infiltravirsi, quindi si raccomanda di racchiudere il tutto (anche il seletiore d’ottava se c°2) in ‘un contenitore metallico tipo TEKO 0 equivalente, lasciando solo i fori per gli alberi di R2 e eventualmente di Si; bisognerd inoltre forare il tontenitore per sistemare 14 condensatori passanti in ceramica, che consentiranno Vingresso delalimentazione e uscita delle 12 note dellottava superiore. La scatola dovr poi essere connessa a massa con ‘una trecciola di rame di adeguata sezione. Tutto questo circuito, che, anche se semplice da montare, ha una serie di funzioni abbastanza complessa, Dud, dal punto di vista dell utente, essere considerato come un semplice blocco (calfigurato in fig, 4) dove indice 1 dopo ciascuna nots si riferisve al fatto che ottava generata ha il numero 1, mentre le ottave pid basse hanno un numero progressivo via via pid alto, come da fig. 5 wast fino alla Yottava: Lat sit 001 4 5+ Grafica delt'otava generata dal .0.G. edeltesuccesive divisions. 959 FREQ.1 FREQ? +15V (9 Soto PER IL BLOCCO CHE CONTIENE IL DO) COMMON COMMON OUT BUS SUST.BUS KEYBOARD BAR 3268) F3/4 F2/2 Fig, 6- Schema di uno del divisor ¢ trasformaton in onde esponensiat di clascuna coppia di semitoni generat dal TOP OCTAVE. ‘Negli schemi dove appaiono le note, il segno + sostivuisce il segno * ; quando questo non é presente, per semplicita ed economia di spazio. Adesso che il Top Octave Generator genera la Top Octave, passiamo a smorzare gli entusiasmi del letiore propinandogii il secondo biocco funzionale di tutto il marchingegno, che provede alla prima ¢ pitt importante elaborazione del segnale, che si pud considerare suddivisa in due fasi egualmente basilari: la generazione delle tre ottave inferior ¢ la trasformazione della forma d'onda da quadra a rampa esponenziale. Questo blocco pud essere considerato composto (¢ lo ¢ anche fisicamente) da 6 sottoblocchi, ciascuno dei quali siprende cura di'una copia di semiloni provenienti dal Top Octave. Andiamo ad analizzare allora lo schema a blocchi di fig. 6. Tale schema rappresenta la disposizione funzionale diuno dei 6 blocchi identici (0 quasi) di cui sopra: in ingresso troviamo due semitoni delottava superiore peraltro ‘non meglio specificat, le cui frequenze, che vengono assimilate al segnale, chiamiamo FREQ 1 ¢ FREQ 2; la forma d'onda presente su questi ingressi & ovviamente quadra, essendo un'uscita del MK. 50240N (1C2). Ancora in ingresso troviamo 8 linee connesse ai contatti della tastiera (9 linee per il blocco che contiene i! DO, 960 (come si vedri) schematizzate con il bus a 8 capil8, Tali linee, come chiarito dallo schoma, sono collegate ai tasti relativi a FI/1, F1/2, F1/3, FI/4, F2/1, F2/2, F2/3, F3/4, dove Fi/k indica la nota i delPottava k con le convenzioni i numerazione delle ottave preceden- temente poste. Luscita (OUT BUS) & collegata al bus d'uscita comune (COMMON OUT BUS) in parallelo alle uscite degli altri 5 blocchi, e cosi pure la pseudo-uscita i prolungamento di nota (Sustain Bus) risulta coliegata al Bus di Sustain ‘comune (COMMON SUSTAIN BUS) cche risulta poi comandato dal controllo del Sustain, ‘Si pud pertanto capire che il ‘comando del Sustain avri un'azione ‘lobale su tutta la tastiera, Quindi, schematicamente, ogni blocco ha in ingresso due delle 12 note del’ottava superiore e da ciascuna di queste note ‘vengono generate altre 3: le 3 note cortispondenti nelle ottave 2344 (per il DO ne vengono generate aitre 4, perché la tastiera da DO a DO e uindi esiste anche un DOS): dalle 8 onde quadre cosi generate, vengono prodotte le onde a dente di sega (a rampa esponenziale) isofrequenzial, ‘Come si veer nella descrizione circuitale, i collegamenti di abilitazione delle note (Keying) sono costruiti in modo da comportarsi da porte “OR” analogiche, comandate dai contatti ella tasters: premendo quindi pit ‘ast, irelativi formatori fanno si che sulluscita comune (COMMON OUT BUS) sia presente la “somma” di tute le note selezionate. Cominciamo ora ad entrare un po? pitt in dettaglio nela concezione cireuitale di questi blocchi osservando le figura 7 In questo schema viene rappreseniato completamente lo stadio i divisione (Divider Blocl), mentre i formatori d'onda sono semplicemente schematizzati come blocchi funzionalie verranno discussi nella prossima puntata Lo stadio dingresso delle due frequenze FREQ 1 ¢ FREQ 2 ¢ ‘composto da due semplici buffers a transistor (Q1, Q2, NPN di tipo BC 33) identici (come deve essere, in quanto FREQ 1 & FREQ 2 non sono ancora state specificate ¢ lo stadio succossivo & di semplice divsione digitale). Questi due buffers si rendono hecessai sia come trasltor di lvello. (L Divisore funziona a + 15 V, mentee i1T.0G. funciona a + 12 V), sia per non eariare il'7.0.G. Le usete dei due bulfers vanno rispettivamente ai Tormatori donda di (FI)/1 e di (F2/1 e anche agli ingress (piedini 2 e 4) di ICI (un divisore binario CMOS composto da 7 Nip-lops raggruppati in 5 stad divisor di tipo HBF 4727 BE) Sulle scite di C1, collegato in NOVEMBRE - 1979 "MOzNOUDYOS of oUES PpwO,P LojoMUOS (P019 PING) HOSP PP OIdue> o>UNA} DUOWS =. Ry NOVEMBRE - 1979 modo opportuno, troviamo Ia nota cortispondente a FREQ 1 per le 4 ottave inferiori (FI/16 si usera soto nel blocco del DO per avere DOS) & |a nota cortispondente a FREQ 2 per Te 3 otlave inferior Queste uscite andranno a comandare ciascuna il proprio formatore d’onda, i ‘cui parametti variano nota per nota, come si vedra nella prossima puntata. T condensatori C1 e C2 sono semplicemente di livellamento ¢ bypass sulla alimentazione, RS é una resisterza di caduta e R6 @ la resistenza di caduta che si rende necessaria se si vuole alimentare il tutto a 27.Y, mentre va tolta se si utilizza Vintegrato stabilizzatore da + 15 V nel bloceo alimentatore, IMPORTANTE: non vanno assolutamente usati invece degli HBF 4727 BE i pitt vecchi SAJ 110, pena la loro distruzione immediata, essendo diversa la concezione ircuitale, pur restando pin-to-pin funzionatmente compatibile in senso logico. ‘In ogni caso & prevista la possibilita, con opportune modifiche, di usare gli SAT 110, per coloro i quali non riescano'8 procurarsi gli HBF 4727 BE, ma di questo si parlera nelle note di cablaggio, Nella prossima puntata verrit completata Panalisi circuitale di questi iocehi, ¢ verranno fornite le istruzioni Pa NOVEMBRE - 1979 Fez .. ed ha innumerevoli altre volta. televisore, 200 2 Autonomia medi mente 300 ore, Gamma di frequenza: 88 ~ 108 MHz (aggiustabile tramite Papposita vite di sintonia) Cavelto d'ingresso: munito di mini- plug. Dimensioni: 40 x 22 x 120 mm, Peso: 140 grammi, Raggio di copertura dell'emissione: alPineirea 50 met. approssimativa- Lrimpiego Come abbiamo premesso, & impos sibile elencare ‘ut gli usi possibili in dettaglio, perché non basterebbe T'in- {eta Rivista; ci limitiamo quindi a indi- care aleune possibilita tipiche. 1) E possibile trasmettese i! suono TV. adistanza, in una camera qualungue delPabitazione, 0 ascoltarlo contor- tevolmente a letto, 2) I suono TV e quello captato dai microfoni dinamici possono essere trasmessi ad un ricevitore FM posto a distanza per lascolto, 3) E possibile irradiare un proprio di- scorso in un grande locale dove, per una ragione 9 Paltra, non si possi installare aq microfono normale. 973 (Il “TV-Satellite TS-I” pud essere impicgato come radiomicrofono, quando appunto lo si cquipagsia con un microfono adatto, che pud essere HI-FD, 4 Un messaggio telefonico ricevuto ud essere trasmesso ad un radio- ricevitore FM se si applica un cap- tatore a ventosa (accessorio opzic- hale) al telefono, 5) Si pud impiegare il, “TV-Satellite TS-II” come interfonico RF. 6 Lo si pud usare con microfoni dire- zionali muniti di riflettore parabo- Tico, ed anche connesso alfuscita di mixer. ‘D Lupparecchio offre un ottimo re- sponso se lo si collega ad una chitar- ra elettrjca, con una larga banda passante ed una stabilita pid che buona. 8) Si possono migliorare le prestazioni di qualunque proiettore sonoro a asso ridotto, con limpiego dell'ap- parecchio, estendendo a volonta Parea di ascolto. 9 Poiché il “TVSatellite TS-I pud essere impiegato come trasmettitore tascabile, vi sono innumerevoli altri impieghi di tipo professionale, o dilettevoli, che possono essere esco- gitati di volta in volta dall'utente, Come si inseriscono le pile e note relative 1) Si toglie la vite posta al centro del coperchio posteriore. 2) Si apre il coperchio e si inseriscono le due pile a secco con la polarit indicata alPinterno. Fes 980 3) Dopo averle sistemate, si deve chiudere accuratamente Papparec- chio, serrando poi la vite. 4) L'auionomia approssimativa & di 300 ore, ma dipende dalle condizio- ni dimpiege. Se apparecchio & po- sto in uso per dei periodi molto Tunghi, di continuo, la durata dimi nuisce, se invece si alternano perio- di lavoro ed altti di riposo, au- menta, 9) Se si prevede di non impiegare il “TY-Satellite TS-I1" per alcuni gior- ni, 0 petiodi maggiori, & meglio toxliere le pile. Nel caso che si noti tuna certa ossidazione nel vano pile causata da una perdita di sali, oc- corre asportarla prontamente con uno straccetio morbito inumidito con alcool. e logicamente si devono togliere subito le pile in perdita so- stituendole. Fs 6) Dopo Fimpiego, ci si deve sempre rammentare di portar Finterruttore su “ofl” (spento), Fig La ritrasmissione dei suont Se si vuole ritrasmettere il suono TV (0 quello divun radioricevitore a nastro), sideve procederevome ora dettagliamo: }) Si accenda Papparecchio che inte- ressa, il volume deve essere un paco pid alto del normale. 2) Si inserisca uno dei mini-plug (spi- nottini) del cavetto dato a corredo del “TV-Satellite TS-I1” nella presa per auricolare del televisore 0 del luner o del riproduttore a nastro, si inserisca laltro nell'apposita pre: sa esistente nel trasmetiitore Lrascolto dei segnali trasmessi uo essere effettuato con un gualua- que tadioricevitore portatile AM-FM ed un radioricevitore radioregistratore che abbia la banda FM. Si deve senipre Selezionare Tascolto in FM, ed estrarre del tuto Pantenna a stil. La sintonia 1) Si accendano gli interruttori dell'ap- parecchiatura il cui suono deve es- sere trasmesso, quello del. “TS-II” © quello del ricevitore utilizzato, 2) 11TS-IM" ha la sintonia normalmen- te (di fabbrica) regolata a 90 MHz © nelle immediate vicinanze. 3) Si inizi la ricerca del|'emissione in- tomo ai 90 MHz tramite la sin- tonia del ricevitore impiegato, e si perfezioni molto Jentamente ac cordo, sino a che il suono giunge netto @ forte, Per mutare Ia frequenza Ai collegamento Nel caso che a frequenza di 90 MHz sia disturbata da emittenti varie, si pud scegliere unaltro punto della banda FM. Leggete UT Ce Mari) di Broadcast NOVEMBRE - 1979 Sees LA SCRIVANIA NOVEMBRE - 1979 cultura Non ho mai sentito parlare tanto di cultura come ai giorni nostri. Il fatto & senza dubbio soddisfacente,rivelando un fenomeno di ascesa verso gradi riservati a pochi elett, Sono costoro ali uomini di’alta cultura, simili a mostri capaci di comunicare solo fra di loro. Sono gli iniziati del mondo contemporaneo. irraggiunsibili se non da altri personegsi che nascono predisposti alfiniziazione, come dei Lama (queli del Tibet, non Traintendiamo, essendo Lame anche un cognome nostrano). Ma oggi si assiste ad_un allargamento verso tutta umanita 0, come suol dirsi, verso Ia ‘massa, della formazione culturale. Ancor meglio. si scopre che la massa racchiude tesori cultural come tuna miniera che per millenni ha nascosto dei diamanti, Infati, da qualche tempo si parla i cultura contadina, di cultura operaia, di cultura popolare in senso lato, L’aspetto interessante i quesio momento evolutivo sta nel fatto che la massa non soltanto riceve la cultura ulficiale, ‘ma da una propria, finora insospettata cultura. E uno scambio; diciamo pure un benefico scambio. Se ne pud dare immagine col paragone 4i due treni che viaggiano a senso incrociato, in modo che la meta delP'uno sia il punto di partenza delPaltro, I passegeeri che scendono, portando da ciascuna parte dei valori nuovi affaltra, arric- chiscono, rinnovano ¢ rinvigoriscono i valori gia esistent, Poiché siamo in vena di esempi, fac- ciamone alcuni colti dallattuale modo di vivere. 1o adoro gli esempi, che nascono precisamente dalla cultura popolare e offrono l'insosttubile vantaggio di far capire subito cid che si vuol dire. Quando mi trovo di fronte a uomini di raffinata alta cultura che si esprimono con frasi astratte Gi grandissimo attore comico romano Ettore Petrolini aveva coniato lo sproloquio satirico senza capo né coda “se Yipotipdsi del sentimento postergasse i prolegomeni del subcoscente... ecc.”) quando, dicevo, mi trovo di fronts a gente che si esprime in pure formule teoriche, immancabil- mente gli dico:’~ Scusi, st, ma si spieghi con un esempio: io soffro le vertigini € non arrivo alle altezze di. vossignoria Vedismo dunque gli esempi, i pit semplici. Non c’8 persona che non ambisca di avere in casa un oggetto d'uso comune de! tempi andati: lume 2 olio, macinino, soffieto, arcolaio che sia Ce un richiamo profondo, che va oltre la pura intenzione di orare ambiente, in questa ricerca di cose antiche. Ogni oggetto, soprattutto se umile, conserva © narra la sua storia come se fosse permeato dalle gioie e dagli affanni di coloro che lo usarono, e porta avanti il messageio de valori umani, Forse il timore che quei valori si perdano, ¢ il bisogno di sentirli vicini e di ali ‘mentari ci fa cercaré le testimonianze genuine negli oggetti che artivano a noi da tempi fontani, Ed & proprio qui la cultura popolare, & nel'umiltte nella sublimiti det valori che riconducono Ja mente'e il cuore alle opere ¢ alle’ tregue nelia casa, nella stalla, nei pret, negli opifici, nelle botteghe, negli studi, in letiza, in affanno, in solitudine, in preghicr ‘In questa seconda meta di_secolo si va formando una maturazione culturale per merito di quellincontro che ognuno di noi & spinto a cercare, Storicamente il momento non poteva essere diverso da questo nostro tempo, Abbiamo creato i mezzi per spingere avanti il camino e ci siamo accorti che gli stessi me7zi ci servono, o addirittura sono indispensabili, per rivivere il Passato in un processo di espansione culturale,intesa la cultura come coltivazione o formazione interiore, Forse, per antites, cid spiega anche la violenza dei giomi nostri che esplode in quegli esseri_umani che ger qualche motivo si sentono totalmente incapaci ad accogliere il processo culturale, Anche loro, umanamente, lo accetterebbero, ma la misteriosa chiusura che li sofferma © frena, fa scattare il meccanismo amore-odio, scagliando sul versante delodio verso tutti @ verso tutto coloro che non possono amare Non c' che da sperare nel risanamento attraverso le generazioni, la scienza ¢ la coscienza. I processo culturale a larga base del nostro secolo fa sperare nel bene. ‘Quali meriti ha, in tutto cid, Pelettronica? Grandissimi. Abbiamo accennato sopra ai mezzi creati dalla mente e’dal lavoro mano per spingere avanti il processo culturale. Basta pensare ai mezzi audiovisivi ¢ di telecomunicazione. Senza entrare nei particolari degli apparecchi, che i miei lettori conoscono meglio dime, mi basta dire che Pascolto di musica 0 di incontri € dibattt, la visione di immagini lontane’e ogni altra partecipazione al mondo, al pensiero, agli eventi, Sono mezzi formativi e culturali alla portata di tutt. E non dimentichiamo che la diffu- sione degli apparecchi elettronici ha stimolato il riproponimento di grandi tesori d'arte, quali Je musiche dei quasi dimenticati Corelli, Vivaldi, Mahler. RO. 981 ns UK713 — di L. Barrile cempo addietro_presso una radio “privata” romana Quando perd il discorso cadde sul Festival di Spoleto T Sittunirono diversi personagai dello spettacolo per ¢ sullimmancabile Romolo Vali Fopposizione si feee discettare sul teatro “di stato” munito di finanziamento virulenta ed il microfono inizid non pli a passare di mano pubblico nei confronti di quello tradizionale delle compagnie in mano. ma ad essere sérappato dallun partecipante indipendent. alfaltto. con urla proclami foboanti squiti e nessun Gii astantisialternavano a due miceofoni. uno def ascoltatoreriusci pit a seguite il filo del diseorso se quali avtebbe dovuto serve per Peperatore di turn. discorso era perché in breve la riunione degenerd in un Taltro per gli eventuali opponent, tumulto i una baraonda un parapiglia. La trasmissione AAlfinizio tuto filo peril meglio con Je attrici che fu interrotta per “moti teenie si dice che una nota sfoggiavano il loro migliore *birignao” aristocatico. ai primadonna fu salvataa stento dala fia dei colleghi ation che sceglievano le frasi ta Ia terminologiainiellettuale non prima di aver riportato un vistoso occhio nero, alla mods tipo “farsi carico di” 0 “illuminismo daccatto” Probabilmente tutto cid non sarebbe avvenuto Se ogni 0 “slorditaggine pecoreccia” ¢ via di seguito partecipante fosse stato munito del proprio mierofono € Fig, | Schema eletco del Kit Amuron UK 713 miscelatoremicrfonico 382 NOVEMBRE - 1979 LATORE FONICO I normali mixer audio. preamplificati. in genere prevedono un solo ingresso. © al massimo due. per i microfoni. In tal modo sono insufficienti allorché si tratti di registrare o diffondere tavole rotonde dibattiti. conferenze. pubbliche letture commentate. riunioni di defegati e simili. Descriviamo qui un mixer amplificato che serve proprio per riempire la lacuna presentata dagli altri; comprende ben cinque ingressi microfonici separati, a disposizione della regia o del mode- ratore e costituisce un accessorio veramente indispensal radio locali. tecnici dei sistemi audio, impiantisti ed operatori. se la regia avesse potuto tacitare i pid facinorosi Proponiamo ofa un miscelatore che evita incidenti ddl genere. Paccavaliarsi delle voci, le prepotenze verbal, le logorree. g¥interventi fuori tempo, le interruzioni, Prevede 5 ingressi per altrettanti microfoni, ed il moderatore, 0 il regista, 0 Toperatore fonico pud stabilire quale lasciar in funzione e quale sfumare, o “chiudere” addicitura Unvaltra applicazione del mixer si ha nel campo musicale. Noloriamente, una volta, sia per le registrazioni cche per Ie audizioni si impiegava un solo microfono, frontale, ma in tal modo. o il cantante 0 Yorchestra venivano ripresi male, per non dire dei coretti 0 dei solist. Oggi. si impiegano sempre divers! microfoni puntati sui vari strumenti, sui “vocalist”, ed eventualmente sul sfondo, in modo da dare effetti di rsalto, profondita, ettaglio. I tecnici del suono che “realizzano” un disco, prima di tutto mettono appunto “in batteria” i microfoni pre- Visti, ¢ con il complesso di questi trasportano i suoni sulle sedici o trentadue piste dei registratori da stadio, poi in seguilo manipolano queste piste per coavogliarle nella matrice originale. In ta! modo riescono a ricostruire perfettamente fa dinamica di ciascuno strumento. a dare NOVEMBRE - 1979 ee AR ttalia abbiaine ogat ‘ ung ottiina uuversita’ AVANGUAR | CHICK. .DIA' dica Lei signor ass! modernt?) tuna brillantezza alla voce del cantante che normalmente non esiste. a sfumare i disturbia compiere quei mizacoli di alchimia acustica che risultano evideatiallorehé come controprova si riascolt i! cantante senza play-back ¢ si risconiza eft ha una voce incredibilmente pistia inespres- siva, monotona, 1 cingue microfoni che possono essere impiegati con il nostro mixer consentono gid se non proprio dei “miracol” almeno degli interventi molto efficaci per cor reggere Pacusticn ‘Come si vede nel circuito elettrico figura lad ogni ingress0 microfonico segue un apposito preamplificatore © Tuscita det preamplifiaton piunge ad un amplifcatore di linea ad alta fedelta che consente «inviare i segnali miscelat alPuiizzo gia con un valore piutiosto ampio migliorando il rapporto segnale-rumore. In sostanza questo partcolare dispositvo che pud essere usato da solo £osi come in Combinazione con un secondo mixer dalla concezione tradizionale offre prestazioni che non & esagerato Aefinire professionali nel elaborazione dei segnali microfonici con un ingombro ed un peso contenuti quindi con una agevole manovrabilita; il tutlo ad un prezzo contenuto. 283 = == — —= ll = Err FE) Ae @ie Bs gece d gulag RE a a Fig, 2- Disposiione dei component! sulla basettadel'UK 713 "Miscelatore microfonico” SCHEMA ELETTRICO Ad ogni ingresso segue un preamplificatore a due stadi; i transistori relativi sono sempre identfiati come TRI © TR2 visto che compiono funzioni eguali. Le uscite miscelate in rapport variabili con un numero infinito_ sono applicate ad un amplificatore comune formato da TR3 eTRS che utiizza un filtro che dettaglieremo. I preamplifcatori sono ad emettitore comune e le resistenze di controreazione R4 ed RS regolano il guadagno a seconda del segnale allingresso (minor sexnale saggior guadagno 0 viceversa) in modo da appiattie la risposta con impegno di microfoni diversi di regolare Ia curva di amplificazione e ¢i mantenere costante il responso con il variare della frequenza. Anche Vimpedenza ingresso risulta aumentata dalla controreazione. Tpotenziometri R9 dosano il missaggio che si realizza sulle resistenze R8. Un ulteriore potenziometto R10 regola la sensibilita d'ingresso del?amplificatore di uscita TR3 - TR4 nei confronti del segnale complesso in modo da rendere il mixer adatto alla connessione con ualunque amplificatore suecessivo esterno ‘Nelamplificatore di uscita € da notare il filtro ei richiamato che & un passa-altn quindi diminuisce la risposta agli acuti esserdo connesso in contsoreazione. Queso serve pe eiminare Pesltazione del out che igge quasi tutti i microfoni anche quelli di tipo professionale sebbene in minor misura mitigando il fastdiosissimo sibilo sulle consonanti il fruscio ed il responso sproporzionato ad ogni suono tintinnante 0 stridulo, Il Ietfore avr notato che spesso per ridurre questa comporente parassitaria si impiega una “cuffia” in gomma-spugna ma tale accorgimento meccanico non basta quando il microfono & accostato alle lbbra pit che mai se la capsula & di 984 Con il filtro in controreazione rumofi ¢ *squill fortemente altenuati. per i microfoni pid) rudimentali € meno lineari nella banda mentre le capsule che hanno un responso pil “piatto” per virt loro non subiscono alterazioni, ‘L’alimentazione del complesso & ricavata dalla rete- luce’a 220 V; il trasformatore siduce convenientemente il valore e Ia bassa tensione é rettificata da D\-D2 livellate da C8 e C9 quindi applicata allo stabilizzatore integrato a “tre terminali” ICI. A questo segue P'ulteriore filtco C10 e Ja tensione risultante a 15 V perviene ad ‘ogni stadio. I diodo LED indica la messa in funzione del'apparecchio, sono IL MONTAGGIO Tutte le parti sono montate su di un. citeuito stampato unico. che ultimato il lavoro, sari introdotto in un mobile metallico a basso profilo. dall’aspetto professionale pratico da spostae e situare ‘Sul pannello anteriore spuntano i comandi di atenua- zione per i microfoni,linterruttore di rete la spia LED Sul pannello posterore si affacciano le cinque prese GTingresso e quella @uscita. nonche il potenziometro del livello output da regolae saltuariamente il fusible ed i cordone di rete. TI complesso & munito éi piedini in gomma per evitar raffare la superfice di appoggio. 0 perché quests non <éanneggi il mobileto; inoltfe i supporti in gomma hanno anche funzioni “antimicrofoniche” allorehé Fapparecchio posto in un punto soggetto a violente vibrazioni provocat dalle casse acustiche. ‘Esaminiamo la figura 2 si nota che le parti impiegate sono molte né potrebbe essere diverso; occorre quindi NOVEMBRE - 1979 sistematiciti e ordine nel montarle. ad evitare inversioni nei valori, lacune. errori divers: Secondo le migliori consuetudini, conviene iniziare con il montaggio di tutte le resistenze fisse in modo “Seriale”. ovvero tutte quelle dal valore di 180 k, poi le altre a 68 kO 330 KO. 2.2 kQ e cosi via ‘Sempre anticipando il montaggio delle parti passive dal minore ingombro rispetto a quelle attive e pitt gran si passer ai condensaton eleltrolitci. Seguiranno i diodi i pins per le connessioni del LED ed il ponticelio in filo che & indicato nella figura 2 con il tratto pitt grosso. ‘Anche i transistori devono essere montati “seriaimente”. in pratica prima i cingue TR... poi gli alts cinque TR2 ed infine TR3 e TR4. regolatore integrato IC1 deve avere Forientamento che si vede nella figura; si osserv il lato obliquo. (Ora. passando alle parti dal maggiote ingombro. si debbono montare i potenziometti. le prese ed il trasformatore di alimentazione. Passiamo ora al cablaggio generale figura 3. ‘Una volta che il tuto sia rifinito. che si sia certi che non si dimenticato qualche particolare. occorre tuttavia il riscontro del montaggio. da effettuarsi con il raffronto alle figure ed alfelenco dei material. Si deve rivedere ‘I valore di ciascuna parte fa poiarita di ogni componente polarizzato. le connessioni_ le saldature sul lato-rame. ig, 3- Cablagso generate. NOVEMBRE - 1979 recor cree ere ron Sree oan emer BTCC eo mediea = Controlli di sale IMisuratori i temperatura os DATA consente misure ag recisione 0.5 o= 1 di Alimentazione 5 V, assore Pdisplay ad alta ‘eticieg Me 0. GF ro una buon visi . io a diveggfiager al a component montal semplcissima assig(iQ@ una rapidgg ay Dimension! (omega x 55. Mogi fronte-quadro. G&D components mane) sitverstar COLLAUDO E MESSA IN FUNZIONE Tl mixer non ha alcun, cegolatore semifisso quindi dovrebbe funzionare subito al meglio. Per Palimentazione deve essere usata la rete a 220 V 50 oppure «Hz. Per il collaudo si devono preparare tutte le connessioni ingresso ai microfoni in cavo schermato e quella di uscita alfamplificatore di potenza sempre utiizzando cava schermato. | microfoni saranno ovviamente posizionati in modo tale da non essere irwvestiti dal segnale che proviene dalle cass acustiche o dai diffusori axsiliari altrimenti alfatto delfaccensione scaturiri un tremendo ululato che deriva dalla reazione acustica “ingresso-useita-ingresso” pitt tecnicamente conosciuta come effetto Larsen, Si prover’ quindi ogni microfono regolando ‘epportunamente il potenziometro di missaggio ¢ con Paiuto di alcuri volenterosi speakers Tinviluppo complessivo, Ii regolatore d'uscita R10 sari aggiustato per far pervenire alfamplificatore di potenza esterno un buon segnale ma non eccessivo; quello che serve per il massimo pilotaggio senza problemi. " ELENCO DEI COMPONENT DELL/UK 713, restr stat carbone 180 kO 2 5% - 028 W restr stato eabano 390 KO = 5-025 W reser} stato carbon 2.2 LO # SH = 0.26 W rela stratocabunlo 1 RO 5% = 025 W lor stato acdonin 68 KQ SH - 025 W Fesstore strato earonio 23 KO 4 5h - 025 W resistor stat cthonio 150 KO = 5-025 W ond, ce dis, 479F = 5h -50 V- NEO ondesaort talc da 10 p= 16 V max. Condensate! eletolie da 100 uf 16 Vmax. ondnsatoe elton da 470 pF = 25 Vm ‘andensatore pleted 100 n= 100 V lod tt se shits pr led transistor! BC239B + eireulto integrate LM 341P15 (78M15C) + prese din pentapoluri da es. potensiometri 47 kO + trasformatore alimentarione ancoraggie per es. deriatore doppio MX2D/1 ‘avo alimentatore passacavo portafusibile + fasiile 5:20 80 mA semirtardato manogole Aistanz. esag. 1. = 7 + mobile piedini in gomma vith Sud te. tg cto. nich, vith autofilettate 2 9365 te £ ereuito stampato conf. stagno NOVEMBRE - 1978 Ecco un dispositivo inedito, mai visto in precedenza, Si trata di une eccezionale regolatore di luci Triac che non prevede alcun controllo da ruotare, ma con la ‘semplice apposizione di un lito su di una piastrina “sensor” accende la lampada servita, quindi ne eleva la luce sino al massimo livelio gradualmente. Togliendo to dal sensore nell’istante in cui raggiunta Vlluminazione preferita, la regolazione stabilisce immediatamente a tale livello, che addirittura viene memorizzato e se si spegne la lampada, per riaccenderla, mettiamo, il giorno dopo, il medesimo grado d’illuminazione & subito ripristinato; per variarlo, owiamente basta sfiorare nuovamente il sensore. TOUCHDIM on ci meraviglierebbe di vedere questo dispositivo impiegato dalfagente 007 per regolare la luce del salotto in attesa della solita strafavolosa bionda, nel prossimo film, Infatti sembra proprio uno di quegli accessori che gli sceneggiatori della scuola “Saltzman & Broccoli” che Ccurano tali pellicole, impiegano per rendere T'idea della pid spinta moder- nita. del lusso. della raffinatezza dei dettagl Si trata di un “dimer” completa- ‘mente nuovo. che fa a meno dellysuale controllo potenziometrico, Ponendo il dito sulla piastrina sensibite. la Ince scaturisce e diviene man mano pit viva, con un tempo di 7 secondi tra il minimo ed il massimo. Allonta- nando il dito nel frattempo, si pud scegliete qualungue livello intermedio cche rimane memorizzato anche spegnendo la lampada. Quando la si iaccende. la luce scaturisce con la, stessa intensit Non vi sono quindi parti in movimento: niente interruttori, niente potenzio- metriin tal modo anche Ia durata del ispositivo é interessante, Teorica- mente. va verso Pinfinito, visto che non vié nulla che si usu, NOVEMBRE - 1979 iG. Groppell Ma vediamo come si realizza il particolarissimo e nuovo tipo di funzionamento, I controllo del Triac non é ottenuto con Farcaica lampada al Neon oppure con il normale Diae, bensi con uno speciale integrato (ICI) recentemente introdotto nei mercato. Questo, & un P-MOS del genere “zero crossing switch” molto sofisticato, che consuma pochissimo (12 mW) ed abbisogna di pochi componenti esterni, Il terminale di controllo della commu- tazione ¢ il 5, ed appunto a questo fa capo la serie resistiva R6-R7 che fiunge al “sensor”, mentre R8 perviene alla massa comune per chiudere i cireuito C4, C5 e 6 sono opportuni elementi i disaccoppiamento, ed allorché si tocea la piastrina, appare al terminale 8 Ia tensione di comando. LIC funziona valutando il perdurare del contatto del dito sul sensore ed jgnora tempi di contatto inferior ai 6 millisecondi si da evitare accensioni ‘easuali della lampada, Se il dito rimane sul sensore per un periodo che sia compreso tra 60 ms 400 ms, la lampada si accende. Trascorsi i 400 millisecondi, inizia aumento della tuce con il controllo della fase tra 30° e 150° ed un anda mento ciclico trail minimo ed il miassimo che ha un periodo di 7 secon. Se si spegne Ia lampada, TIC mette in memoria il livelo di lavoro, quando la si riaccende, la hive emanata a stessa ‘Nel caso di interrazioni della rete superior: al secondo, il cireuito passa allo stato di "spento” in modo da evitare che si dimentichino accese dete lampade. E da notare che il circuito risponde alle odieme esigenze di risparmio del’energia; anche se il controllo del Triac & effeituato modificando Pangolo di accensione. la potenza assorbita dalla lampada (o dal lampadario) controllata & “rms” ovvero media, e quando si abbassa il livello luminoso, la minor corrente media che circola & rilevante, In sostanza, non solo Papparecchio consente di evitare luci troppo vive che possong essere sisturbanti, ma anche lo spreco di potenaa, Ora, torando al circuito, vediamo il transistore TRI che funge da amplificatore in corrente (i MOS 220V)50H2 sxxvicis Re. 1 - Schema elettico del regolatore di tuci Trig UK 639 dell’Amirgn, raramente erogano fort intensiti) © da separatore. Il gate del Triac & collegato al centro del partitore R2 - 3, Notoriamente a causa del forte passaggio di cariche attraverso le giunzioni del Triac. si sviluppa un otevole rumore bianco che ¢ tanto forte da incamminarsi lungo Timpianto di rete e giungere ai radioricevitori 0 da altri apparati elettronici che sono connessi allo stesso ramo del circuito elettrico. disturbandoli in mancanza di accorgimenti di spegnimento. Nel nostro caso ad eliminare i disturbi provvede la LI che con C1 al fempo stesso spegne '¢ armoniche deri- vanti dalla brusea cesura dei semi- periodi. altro inconveniente comune ‘ad ogni cireuito di controllo Triac. Poiché ICI & del tipo MOS come abbiamo detto. ed il TRI lavora a ‘modesta intensita. non occorre alimentari con il cireuito classico formato dal trasformatore-riduttore di rete il retificetote a ponte ¢ via di seguito, Basta far decadere il valore tramite Ja reattanza di un condensa- tore C2 rettifcare la tensione tramite tun solo diodo. Di, e stabilizzare il vaiore zener. DZ1, munito della propria resistenza di carico. RI. In tal modo si ottiene la tensione CC di 908 15 V che serve per il settore circuitale i controtio filtrata det C3, L’apparecchio pud controllare lampade dalla potenza complessiva di 20 W quindi ogni tipo di angoliera luminosa o lampadario da salotto. I carico non deve essere pit forte altrimenti il Triac pud rompersi. Dal punto di vista costruttivo il Hg 2 - De Sposizione de compo- nent sulla Daseraacire pata. dell” ti 639, “dimmer” automatico & tanto semplice da poter essere realizzato anche da semi-prineipianti La base slampata relativa appare nella figura 2, Come sempre ed in questo caso ancor di pid visto che i componenti sono piuttosto accostati consigliamo di montare subito le resistenze fisse ed i diodi (questi NOVEMBRE - 1979