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GUIDA DELLE REGIONI
GUIDA
DELLE
REGIONI

ITALIANE

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SOMMARIO

ENIT per l’Italia nel mondo

Pag 5

Italia, il paese dell’arte e della storia

Pag 5

Italia, il paese del benessere

Pag 6

Italia, il paese dell’eccellenza

Pag 6

Italia, il paese della cultura

Pag 7

Italia, il paese dello Spirito

Pag 8

Italia, il paese dei laghi

Pag 8

Italia, il paese della riviera

Pag 9

Italia, il paese delle vette

Pag 9

Italia, il paese del gusto

Pag 10

Vini italiani

Pag 10

Pag 10

Pag 11

Pag 12

4
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REGIONI

Valle d’Aosta

Pag 14

Piemonte .......................................................

Pag 22

Liguria

Pag 30

Lombardia

Pag 38

Trentino

Pag 46

Alto Adige-Südtirol

Pag 50

Veneto

Pag 54

Friuli Venezia Giulia

Pag 62

Emilia Romagna

Pag 70

Toscana

Pag 78

Umbria

Pag 86

Marche

Pag 94

Lazio

Pag 100

Abruzzo

Pag 108

Molise

Pag 114

Campania

Pag 120

Basilicata

Pag 128

Puglia

Pag 136

Calabria

Pag 144

Sicilia

Pag 150

Sardegna

Pag 158

LUOGHI DELLA CULTURA

Musei ed aree espositive stabili

Pag 166

Teatri e Auditorium

Pag 168

Siti dell’UNESCO

Pag 170

NATURA E AVVENTURA

Parchi Nazionali

Pag 179

INFORMAZIONI PRATICHE

Aereo

Pag 184

Treno

Pag 184

Nave

Pag 185

Autobus

Pag 187

Pag 188

Pag 190

Pag 190

Pag 190

Sicurezza ed emergenza

Pag 191

Clima

Pag 192

Ambasciate e Consolati

Pag 192

Assistenza Sanitaria

Pag 193

ENIT PER L’ITALIA NEL MONDO

Nel 1919 quando l’ENIT avvio la sua opera, erano circa 180 mila gli stranieri che entra- rono in Italia come viaggiatori. Oggi le no- stre frontiere sono attraversate da più di 50 milioni di visitatori (fonte Istat), anch’essi spinti dal desiderio di formarsi nella nostra

competizione globale, in virtù di tre fattori:

giusto rapporto qualità-prezzo, ambiente so- stenibile, ospitalità eccellente, ma soprattut- to, “italian lifestyle”.

ENIT PER L’ITALIA NEL MONDO Nel 1919 quando l’ENIT avvio la sua opera, erano circa 180

Roma, San Pietro vista da Ponte Sant’Angelo

straordinaria accademia di cultura e di arte, di immergersi nei nostri mari, di godere di ogni aspetto del nostro ambiente, dei sapori e dei profumi della nostra terra. Il turismo estero ha alimentato ed incrementato le at- tività dell’industria turistica alla quale oggi fornisce oltre il 40% della sua clientela e ga- rantisce elevati indici occupazionali. Migliaia di Tour Operator realizzano il loro business con il nostro Paese. Nuovi mercati puntano sui nostri prodotti per outgoing. Ciò è un motivo di grande soddisfazione per l’Italia. L’Agenzia Nazionale del Turismo è impegnata quotidianamente sul campo con l’impegno di promuoverne la sua immagine nella convinzione che un Paese ammirato per il suo passato, possa continuare ad esercitare lo stesso pregnante magnetismo in tempi di

Italia, il paese dell’arte e della storia.

L’Italia è sinonimo di arte e storia. Le bellez- ze artistiche sono ovunque e ogni angolo il Paese riserva infinite e meravigliose sorprese. Il nostro è uno dei maggiori patrimoni arti- stico-culturali del mondo. L’Italia ha il mag- gior numero di beni artistici e documentali dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’U- nesco. Roma, Firenze, Assisi, Venezia, Siena, Pisa o Napoli, sono solo le più note città d’ar- te del Paese, ma tutto il territorio è dissemina- to di centri storici di incomparabile bellezza. I numeri lo confermano: 95.000 chiese monu- mentali, 40.000 fra rocche e castelli, 30.000 dimore storiche con 4.000 giardini, 36.000 fra archivi e biblioteche, 20.000 centri stori- ci, 5.600 musei ed aree archeologiche, 1.500 conventi.

ENIT PER L’ITALIA NEL MONDO Nel 1919 quando l’ENIT avvio la sua opera, erano circa 180

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Si possono effettuare viaggi alla scoperta di residenze private di antiche e nobili famiglie, visitare musei conosciuti a livello mondiale, come la Galleria degli Uffizi a Firenze, i Mu- sei Capitolini a Roma, la Pinacoteca di Brera a Milano, scoprire eccezionali siti archeolo- gici, come Pompei ed Ercolano, dove si può respirare la storia di un passato emozionante e grandioso. E non solo: numerose sono le manifestazioni culturali, artistiche, musicali che animano la vita italiana. L’Italia è un in- treccio fittissimo di opere che vivono in una naturale comunione tra paesaggio e cultura, storia e arte, architettura e urbanistica: un emozionante viaggio dai tempi degli antichi romani e greci fino ad arrivare ai giorni no- stri, altrettanto ricchi di suggestioni artistiche e culturali.

Italia, il paese del benessere.

Stare bene in Italia è facile. Il benessere e la salute vantano moltissime strutture, dalla tra- dizione millenaria, per curare adeguatamente il corpo e l’anima. Ovunque, da Nord a Sud, si può vivere una vacanza diversa all’insegna del benessere generale, frequentando fonti termali naturali, rinomate per le eccellenti proprietà terapeutiche e per le cure estetiche. Vi sono antiche zone termali rimaste intatte per secoli che conservano inalterato il fascino primitivo :

saune naturali, grotte nascoste tra le vegetazio- ne, con vapori caldissimi, dall’odore piacevol- mente ferroso, ottimi per ritemprare il corpo e per curare la pelle. Una vacanza alle terme è sempre rigenerante, grazie all’efficacia dei trattamenti praticati, ai numerosi servizi offerti, ma soprattutto per l’incanto dei paesaggi in cui le strutture sono inserite. L’Italia conta diverse destinazioni ter- mali conosciute e rinomate in tutto il mondo:

Saturnia, Montecatini, San Gimignano, Aba- no, Salsomaggiore, Ischia solo per citarne al- cune. Un viaggio all’insegna della salute, della bellezza e della forma fisica in luoghi tranquilli dotati di ogni comfort. Da non dimenticare, l’ampio ventaglio di offerte di centri benessere e wellness del Trentino-Alto Adige, Umbria, Toscana. Strutture specializzate che si avval- gono delle tecniche più aggiornate e delle ap- parecchiature più innovative, con trattamenti all’avanguardia, per regalare una vacanza all’in- segna della forma fisica e del relax.

Italia, il paese dell’eccellenza.

L’Italia è la meta ideale del turismo business. Numerosi aeroporti internazionali in tutta la penisola, infrastrutture adeguate e scenari moz- zafiato, rendono il bel Paese la meta perfetta per il turismo congressuale. L’Italia garantisce bel- lezza e consente un’ampissima varietà di scelta, tutto l’anno: sia le grandi che le piccole città, offrono nuove strutture di altissima qualità per l’organizzazione della fiere nazionali ed inter- nazionali, garantendo oltre al lato prettamente business, anche il fascino della vacanza in Italia. Il Bel Paese è un’ottima destinazione per un congresso, un convegno o una convention. Numerose sono le strutture e i centri congressi sparsi su tutto il territorio, adatti ad ospitare ogni tipo di evento. Sedi prestigiose e moder- ne, ma con tutti i servizi utili per un congresso di successo: l’Italia può vantare un’offerta al- berghiera, di strutture e servizi specializzati che assicurano un servizio di alta qualità. Gli scena- ri per un grande congresso in Italia, sono tan- tissimi, dalle città d’arte, alla capitale, Roma, passando per la eccitante Milano, senza dimen- ticare altri centri come Torino, Rimini solo per citarne alcuni. Ma le proposte non finiscono

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Si possono effettuare viaggi alla scoperta di residenze private di antiche e nobili famiglie, visitare musei

perchè i congressi e le riunioni si possono rea- lizzare nelle splendide location dei laghi italia- ni, in riviera o in montagna. Insomma, l’Italia è una scelta vincente. Sedi prestigiose ed eventi tutto l’anno caratte- rizzano l’offerta dell’Italia, lungo tutta la peni- sola. Le eccellenze artistiche, culturali e natu- rali sono lo sfondo ideale per i viaggi incentive, perché garantiscono bellezza e confort delle strutture. L’archeologia industriale attrae nu- merosi visitatori che praticano il turismo alla scoperta di peculiarità economiche, produtti- ve, tecniche e scientifiche. In Italia esiste uno straordinario giacimento di risorse che affasci- nano il turista e aiutano a capire l’evoluzione storica di un determinato territorio. I grandi centri industriali, nel Nord così come nel Sud dell’Italia, sono testimonianza tangibile della storia economica del Paese e del Mediterraneo:

dalle grandi industrie ai caratteristici centri di produzione alimentare in funzione sino a poco tempo fa, il turismo dedicato all’archeologia industriale è un settore in rapida ascesa, che trova nell’Italia la sua meta ideale e un giaci- mento pronto per essere esplorato. Tra le mete che propongono vacanze studio,

l’Italia sicuramente spicca per la grande varietà di offerte e qualità dei soggiorni. Numerosi sono i centri universitari che ogni anno ri- chiamano migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo dove vengono organizzati corsi a diversi livelli per apprendere la lingua o per scoprire la profondità e il fascino della cultura e dell’arte. Il senso dell’ospitalità tipicamente italiano è di grande aiuto per gli stranieri che vogliono apprendere la lingua italiana, impa- randone le espressioni più colloquiali e d’uso comune. L’Italia è il luogo ideale per una va- canza all’insegna dello studio e del divertimen- to in grado di offrire un’esperienza di arricchi- mento culturale e soprattutto umana.

Italia, il paese della cultura.

L’Italia, per dodici mesi all’ anno, è culla di eventi unici, spettacolari, affascinanti e di por- tata internazionale. Infinite sono le occasioni di intrattenimento per vivere emozioni intense. Mostre d’arte ispirate da un patrimonio mille- nario, appuntamenti di design e arte contem- poranea come la Biennale di Venezia, si alterna- no a spettacoli teatrali e di danza. Per chi ama la musica classica, l’offerta di festival e di stagioni operistiche, come quella della Scala a Milano o dell’Arena di Verona, non ha uguali. Italia è musica e arte in ogni sua forma, ma non solo. Un fitto calendario di eventi culturali fra tradizione e modernità, come i numerosi Carnevali, primo fra tutti quello di Venezia, e le mille rappresentazioni storiche e religiose, riempie di fantasia e vitalità l’Italia intera per tutto l’anno. L’Italia è anche un set cinematografico na- turale. Le bellezze del paesaggio ne fanno lo sfondo ideale per ogni tipo di produzione della settima arte. Dalle metropoli, agli edifici rinascimentali, passando per incredibili pae- saggi naturali. L’Italia è un inesauribile intreccio di arte, cul- tura e paesaggio, tradizioni e magia, diversità. Un’Italia da vivere ogni giorno in mille ap- puntamenti.

Palazzo Nicolosio Lomellini - Patrimonio UNESCO (Fototeca ENIT)

perchè i congressi e le riunioni si possono rea- lizzare nelle splendide location dei laghi italia-

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I Sassi – Cripta “Il peccato originale” Patrimonio UNESCO (APT Basilicata) 8 Italia, il paese dello

I Sassi – Cripta “Il peccato originale” Patrimonio UNESCO (APT Basilicata)

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I Sassi – Cripta “Il peccato originale” Patrimonio UNESCO (APT Basilicata) 8 Italia, il paese dello

Italia, il paese dello spirito.

Cuore di uno dei centri più significativi del- la spiritualità mondiale, l’Italia è da secoli la

meta di chi fa della fede una ragione di vita e

  • di chi vuole conoscere alle radici un mondo

che ha saputo creare arte, architetture e ogget- ti di inestimabile valore. Terra di pellegrinaggi tra le più importanti del mondo, l’Italia è disseminata di luoghi di devozione e di culto: da San Giovanni Roton- do, la città dove è vissuto e ha operato Padre Pio, ad Assisi, la città di San Francesco, con la meravigliosa Basilica e il Sacro Convento, al santuario di Loreto, centro spirituale e cul- turale tra i più importanti e noti d’Europa. Ma la meta per eccellenza del pellegrinaggio religioso è senza dubbio Roma, capitale del Cristianesimo, sede del Papato, dove si trova la Basilica di San Pietro, la più grande Chiesa della Cristianità. Altra meta, tra le tantissime, è Torino, dove è conservata la Sacra Sindo- ne, la reliquia con l’immagine indelebile del Cristo dopo la crocifissione, che è possibile visitare durante l’Ostensione. L’Italia è una meta unica e obbligata per co- loro che vogliono percorrere le strade storiche della fede, come la Via Francigena, scoprire i numerosi luoghi di culto presenti in tutte le regioni o semplicemente intraprendere un viaggio spirituale alla scoperta del patrimonio artistico, culturale e di fede del Paese.

Italia, il paese dei laghi.

L’Italia è un paese ricco di laghi: ne esistono, infatti, più di mille di incomparabile bellezza, ognuno dei quali con caratteristiche diverse.

Il Lago di Garda, il Lago Maggiore e il Lago

  • di Como, oggi conosciuti in tutto il mondo,

sono diventati la meta ideale per trascorre- re giornate a stretto contatto con il sole e la natura. I principali laghi sono perfettamente attrezzati e completi di strutture ricettive. Le spiagge che corrono lungo le rive permettono la balneazione e sono dotate di ogni confort. Oltre al relax, è possibile divertirsi praticando numerose attività all’aria aperta: sono diffusi gli sport acquatici, come lo sci d’acqua, la ca- noa, il wind surf, la barca a vela, le immersio- ni subacquee ma anche la pesca sportiva con gare a livello nazionale. Sport come il golf, l’equitazione e la mountain bike sono diffu- si un po’ ovunque. Un vacanza al lago regala l’opportunità di scoprire anche il territorio

Lago Maggiore: Isola Bella (Arcipelago Isole Borro- mee). Piemonte, Verbano-Cusio-Ossola (De Agostini Picture Library)

Palinuro, Parco del Cilento, spiaggia del buon dormire in Centola (Fototeca ENIT)

circostante, ricco di storia e tradizioni. I laghi italiani dipingono paesaggi incante- voli, dovuti alla straordinaria ricchezza degli ecosistemi che si sono formati nel corso di millenni e al grande sviluppo di diverse spe- cie animali e vegetali. I piccoli laghi alpini, assai diffusi in alta quota, sono meta di escur- sioni emozionanti alla scoperta di paesaggi

incomparabili. Un microcosmo di emozioni da esplorare, seguendo il proprio istinto e le proprie passioni, assaporandone i profumi e i sapori.

Italia, il paese della riviera.

L’Italia è la destinazione ideale per una va-

canza al mare. Vanta oltre 7500 km di coste bagnate dalle acque del Mar Adriatico, del Mar Tirreno, dello Ionio, del Mare Ligure e del Mar di Sardegna. Da Nord a Sud, tratti sabbiosi si alternano a litorali frastagliati e a picco sul mare. Un paesaggio ricco di locali- tà balneari, pittoresche e affascinanti, di isole dai meravigliosi scorci naturali. La varietà dei paesaggi consente di vivere diverse possibilità

  • di vacanza che offrono un connubio di relax e

divertimento, di intimità e svago. Le spiagge ampie, sabbiose e attrezzate del litorale tirre- nico sono meta ideale per le famiglie, mentre

le coste scoscese e le piccole insenature del- la costa ionica e di quella sarda, rispondono all’esigenza di chi cerca un’ atmosfera più inti- ma e selvaggia. Il Mare Adriatico, calmo, con le sue grandi, spiagge sabbiose che scendono dolcemente al mare, è lo scenario perfetto per la famiglia: i bambini possono giocare e di- vertirsi in tutta sicurezza. Ovunque l’offerta

  • di strutture ricettive è notevole: dai resort di

lusso, ai club che offrono animazione, diver- timento ed ogni tipo di sport, agli alberghi famigliari che coniugano comodità e calore affacciati su suggestive coste, in romantici borghi di pescatori, in paesini arroccati sulle scogliere con incantevoli vedute panoramiche su golfi e insenature. Una vacanza per vivere sensazioni intense e magiche, senza dimenti- care il divertimento per i giovani con disco- teche e locali presenti in ogni riviera italiana.

Italia, il paese delle vette.

Immense vallate immerse nel verde, affasci- nanti guglie montuose che emergono tra le nuvole nel cielo azzurro, acque pulite: questa è la montagna italiana. Uno scenario perfet- to per una vacanza tutto l’anno. Molte le lo- calità e le destinazioni turistiche dove poter condividere la straordinaria esperienza di tro- varsi a contatto con l´incantevole patrimonio naturale. Dalle Alpi Dolomitiche del Trenti- no Alto-Adige, alle Alpi del Piemonte, la Valle d’Aosta e la Lombardia, alle Alpi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e via via scendendo

Lago Maggiore: Isola Bella (Arcipelago Isole Borro- mee). Piemonte, Verbano-Cusio-Ossola (De Agostini Picture Library) Palinuro, Parco

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lungo la dorsale appenninica fino all’impo- nente profilo dell’Etna in Sicilia. Una vacanza in montagna è sicuramente una esperienza da non dimenticare. L’Italia offre strutture ricettive d’ottima quali- tà, ideali per una vacanza di famiglia, ma an- che per realizzare attività e passeggiate per chi ama la natura. L’offerta è molto varia e può accontentare tut- ti i gusti: alberghi di diverse categorie, hotel con centri benessere, baite, appartamenti, re- sidence, tutto quello che serve per trascorrere una vacanza in montagna in tutta libertà, im- mersi in un paesaggio straordinario.

Italia, il paese del gusto.

L’Italia è da sempre sinonimo del mangiar bene: un’esplosione inconfondibile di gusti, sapori e profumi, vanta la cucina più rinoma- ta al mondo e propone più di ogni altra un’in- credibile varietà di piatti e di ricette diverse per ogni comune, provincia, regione. Da non perdere gli itinerari del gusto, un viaggio nella cultura gastronomica italiana, alla ricerca di sapori antichi, prodotti genuini, cibi semplici che si rifanno alla cucina classi- ca o propongono piatti innovativi ispirati alla tradizione. Il famoso Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma o San Daniele, l’aceto balsamico di Modena, il pesto ligure, la mozzarella di bufa- la campana, il tartufo di Alba e i salumi sono solo alcuni dei prodotti che fanno del Bel Pa- ese la terra del gusto. E come dimenticare la

pasta o la pizza che in tutto il mondo sono sinonimo di Italia? Il vino, ambasciatore dell’eccellenza italiana. Ineguagliabile il piacere di degustare, immersi nel loro paesaggio naturale, un bicchiere di Chianti o di Brunello di Montalcino in To- scana, di Barbera o di Barolo in Piemonte,

  • di Prosecco di Valdobbiadene in Veneto, di

Lambrusco in Emilia Romagna, e poi i vini

siciliani e quelli bianchi del Friuli e del Tren- tino-Alto Adige, i grandi rossi della Valtellina, solo per fare alcuni famosi esempi. Un mondo

  • di sapori da provare per il piacere del palato,

degli occhi e del cuore!

Vini italiani.

Il nome d’Italia per gli antichi Greci era “Eno- tria”, perchè già dal più lontano passato la pe- nisola era nota per i suoi straordinari vini. Im- possibile elencare tutte le diverse produzioni caratteristiche che hanno reso il vino italiano famoso nel mondo per la sua varietà e qualità.

Itinerari enogastronomici.

La dieta mediterranea, i cui benefici effetti sono universalmente noti, trova nel pane e nell’olio alcuni dei suoi componenti più im- portanti.

I campi di grano che si trasformano in forme

  • di pane di diversi tipi e sapori, e il verde can-

giante degli uliveti, che dal livello del mare

alle colline, ai laghi producono olii di qualità, caratterizzano il paesaggio italiano da nord a sud.

lungo la dorsale appenninica fino all’impo- nente profilo dell’Etna in Sicilia. Una vacanza in montagna è

Parmigiano Reggiano, prodotto di eccellenza dell’enogastronomia italiana (APT Emilia Romagna)

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lungo la dorsale appenninica fino all’impo- nente profilo dell’Etna in Sicilia. Una vacanza in montagna è

Italia, il paese della natura.

Parchi naturali di incontaminata bellezza rappresentano lo scenario eccezionale per chi decide di trascorrere in Italia una vacanza a stretto contatto con la natura. La vegetazione dell’Italia è straordinariamente varia per il turista un’esperienza indimentica- bile. Molti sono i Parchi Nazionali da scopri- re: il Gran Paradiso, il Circeo, lo Stelvio, le Dolomiti Bellunesi, il Gran Sasso e i Mon- ti della Laga, il Cilento e Vallo di Diano, il Gargano, i Parchi della Calabria e dell’Aspro-

monte senza dimenticare l’Arcipelago della Maddalena e l’Arcipelago Toscano, il Vesuvio e le Cinque Terre. E molte altre ancora sono le aree naturali protette, le riserve e i parchi marini. Senza dubbio la ricchezza e la varietà dell’am- biente italiano, sono lo scenario perfetto per una vacanza a contatto con l’energia della na- tura, soggiornando in accoglienti agriturismi in un’atmosfera rilassante e raccolta, degu- stando cibo genuino, a contatto con la storia e l’ambiente, respirando atmosfere immerse

Italia, il paese della natura. Parchi naturali di incontaminata bellezza rappresentano lo scenario eccezionale per chi

Torino, colline e vigneti (Fototeca ENIT)

Italia, il paese della natura. Parchi naturali di incontaminata bellezza rappresentano lo scenario eccezionale per chi

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nella luce della tradizione. Una vacanza per scoprire, in ogni stagione, un’Italia diversa e per molti aspetti ancora se- greta.

Italia, terra di sport e avventura.

L’Italia regala straordinarie opportunità per chi ama una vacanza all’insegna dello sport e del movimento: inesauribili le possibilità di praticare attività a contatto con la natura sia in estate che in inverno, immersi in scenari e paesaggi unici con il supporto di strutture qualificate e attrezzate in grado di soddisfare ogni esigenza. Si può vivere il mare in tutte le sue dimen- sioni: wind-surf, kite-surf, nuoto, barche a vela e sci nautico con il supporto dei servizi operativi nei tanti porti, marine e servizi per il turismo nautico. Per chi ama la montagna, infinite sono le scel- te possibili: in estate, trekking e passeggiate a piedi o a cavallo, rafting e canoa lungo tor- renti e rapide; pesca in fiumi e laghi dalle ric- che acque cristalline; parapendio e deltaplano per ammirare di paesaggi unici. In inverno, le montagne si trasformano e diventano il pa- radiso per coloro che vogliono praticare gli sport invernali. Anche per gli amanti della bicicletta le propo- ste sono numerose. Dalla mountain bike al downhill, senza di- menticare il ciclismo di strada attraverso pa- esaggi di indiscutibile bellezza e affrontando salite mitiche. Numerosi gli itinerari per il cicloturismo da percorrere con diversi gradi di difficoltà e con la possibilità di alloggiare in comodi e pratici bike hotel attrezzati per accogliere gli appassionati delle due ruote. Ciclismo, rafting, mountainbike, trekking e tutti gli sport attivi e in contatto con la natura hanno in Italia lo scenario ideale, magari da percorrere a cavallo, attraverso straordinarie ippovie. In ogni periodo dell’anno, qualsiasi sia la pas- sione, in Italia si potrà vivere una vacanza sen- za confronti all’insegna dello sport!

Cortina d’Ampezzo (Foto Bandion)

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nella luce della tradizione. Una vacanza per scoprire, in ogni stagione, un’Italia diversa e per molti
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VALLE D’AOSTA

È la più piccola Regione d’I- talia, posta alla sua estremità nord - occidentale, al confine tra Francia e Svizzera. Tutto parla di vette maestose, in questo terri- torio in prevalenza montuoso e soprattutto delle cime più alte delle Alpi come il Cervino, Il Monte Rosa, il Gran Paradiso e “sua maestà” il Monte Bianco che, con i suoi 4810 m. non ha pari in Europa: è il tetto del vec- chio continente. Nel panorama delle sue imponenti montagne e delle variegate valli, si trova il più antico Parco Nazionale d’Italia, il Gran Paradiso, dove stambec- chi, camosci, aquile e marmotte vivono nel loro habitat naturale, immersi nella vegetazione carat- teristica dell’ambiente alpino. Storicamente la Val d’Aosta è considerata una terra di contatto e di fusione tra l’Italia e la Fran- cia, caratteristica che si riflette sul bilinguismo ufficiale e sul suo statuto speciale di regione autonoma. Il traforo del Mon- te Bianco e il tunnel del Gran San Bernardo, che la collegano rispettivamente alla Francia e alla Svizzera, hanno affermato la sua caratteristica di crocevia d’Europa, storicamente deter- minata dai valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo (aperti al traffico veicolare durante la sta- gione estiva), un vero e proprio

“passaggio a Nord-Ovest” che da secoli ha consentito il passaggio di popoli e pellegrini in transi- to dal Mediterraneo al cuore del continente. Capoluogo della Regione è Ao- sta, l’antica Augusta Praetoria Salassorum, fondata dai Romani nel 25 a.C. La Valle d’Aosta è un vero paradiso degli sport in- vernali, frequentato da una nu- merosa clientela internazionale:

Cervinia, Courmayeur, Pila, La Thuile, Champoluc e Gressoney sono le stazioni più note ed ap- prezzate da sciatori e snowboar- der che, da novembre ad aprile, possono sbizzarrirsi nelle varie discipline sia in pista sia fuori pista, in scenari mozzafiato. 800 chilometri di piste da discesa e collegamenti internazionali “sci ai piedi”, 300 chilometri di pi- ste da fondo, con anelli per tut- te le capacità e per vari livelli di impegno sportivo, e numerosi itinerari di sci-alpinismo accon- tentano anche gli sciatori più esigenti, permettendo di vivere appieno le vette più alte d’Eu- ropa. Chi invece predilige atti- vità più in sintonia con i ritmi lenti della natura, ha a disposi- zione anche un’ampia scelta di itinerari percorribili con le rac- chette da neve. D’estate la Valle offre innumerevoli suggestioni per tutti coloro che amano gli

VALLE D’AOSTA È la più piccola Regione d’I- talia, posta alla sua estremità nord - occidentale,

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sport all’aria aperta: alpini- smo, trekking, mountain bike, rafting, volo a vela, deltaplano e golf. Splendide attrattive naturali e tesori della sua cultura e tradizione popolare, accanto a struttu- re ricettive di buon livello e ad una saporita tradizione eno-gastronomica, fanno della Valle d’Aosta una meta turistica per tutte le stagioni. Simbolica porta d’entrata per chi viene da sud è il comune di Pont Saint Martin, da cui parte la strada che si inoltra nella bellissima Valle del Lys. Il ponte romano del I secolo a.C., su cui passava l’antica via consolare per Aosta, è un imponente esempio dell’in- fluenza romana sul territorio. Un viaggio in Valle d’Aosta vi porterà immediatamente al cospetto del poderoso For- te di Bard, strategico presidio sabaudo a controllo della via d’accesso di fondovalle, oggi splendida sede del Museo delle Alpi e di tante mostre di successo. Lungo la vallata che da Pont Saint Martin porta a Courmayeur, si contano ben 82 edifici, tra fortificazioni primitive, fortezze militari, residenze, torri di guardia, a testimonianza della ricca storia feudale della regione, e altri tesori archeologici che connotano il territorio: la Strada romana delle Gallie, un tracciato viario antico per anagrafe, ma decisamente moderno per tecnica, che an- cora caratterizza diversi tratti del fondovalle rendendoli unici, scenografici e affasci- nanti; il ponte-acquedotto di Pont d’Aël, all’imbocco della Valle di Cogne, un capola- voro della più raffinata inge- gneria idraulica del I secolo a.C., recentemente restituito

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sport all’aria aperta: alpini- smo, trekking, mountain bike, rafting, volo a vela, deltaplano e golf. Splendide
al pubblico con importanti novità. Senza dimenticare l’intensa suggestione delle aree arche- ologiche situate ai valichi
al pubblico con importanti
novità.
Senza dimenticare l’intensa
suggestione delle aree arche-
ologiche situate ai valichi
del Piccolo e del Gran San
Bernardo: contesti molto
particolari, ma anche fragili e

Alba sul Monte Bianco (foto Roberto Andrighetto)

sport all’aria aperta: alpini- smo, trekking, mountain bike, rafting, volo a vela, deltaplano e golf. Splendide

Maestri sci in neve fresca (Foto P. Celesia)

sport all’aria aperta: alpini- smo, trekking, mountain bike, rafting, volo a vela, deltaplano e golf. Splendide

MTB Bikers e volpe sullo sfondo il Monte Bianco (foto Paolo Rey)

Forte di Bard (foto Enrico Romanzi) 17

Forte di Bard (foto Enrico Romanzi)

Forte di Bard (foto Enrico Romanzi) 17

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Prato di S.Orso e Gran Paradiso Cogne, (foto Kondo) delicati, dove solo un occhio attento saprà

Prato di S.Orso e Gran Paradiso Cogne, (foto Kondo)

delicati, dove solo un occhio attento saprà scovare tutta la bellezza e l’importanza di questi millenari luoghi di transito e di scambio. Co- noscerete inoltre numerosi castelli, la maggior parte dei quali affacciati sul fondoval- le, arroccati su alture roc- ciose. Dal più noto Castel- lo di Fénis, con le sue cinte merlate, le torri e il prezioso cortile centrale, fino all’e- legante Castello di Issogne, coi suoi affreschi e l’incante- vole fontana del melograno. Dall’imponente roccaforte di Verrès, vera macchina da guerra teatro di epiche im- prese, fino al misterioso Ma- niero di Cly, con la sua cinta merlata, l’enigmatica torre e la graziosa cappella romanica. Le maggiori vette alpine, che abbracciano la regione deli- neandone i confini, sono uno spettacolo unico e irripetibile in ogni stagione: praticando lo sport preferito o sempli- cemente passeggiando lungo

i sentieri che si snodano dai fondovalle e in quota, si è sempre circondati da paesag- gi spettacolari che, come in un caleidoscopio, si alternano con giochi di luce, ombre e colori che si propongono in molteplici sfumature, sempre diverse nei vari momenti del- la giornata. Ogni vallata che dal fondovalle si dirama verso le vette di confine costituisce un mondo a sé, con le proprie caratteristiche paesaggistiche e le proprie tradizioni; ognu- na di esse è comunque in gra- do di soddisfare le molteplici esigenze della clientela, gra- zie alla presenza di una vasta gamma di strutture ricettive di varie tipologie e di infra- strutture turistico sportive in grado di ospitare eventi e competizioni anche a livello internazionale. Una ricca rete di sentieri col- lega le valli adiacenti, permet- te di raggiungere i numerosi laghi alpini, gli alpeggi e i rifugi che consentono di vi-

vere un’esperienza indimen- ticabile a stretto contatto con la natura e la realtà al- pina. Le Alte Vie della Valle d’Aosta percorrono tutto il perimetro della regione per oltre 300 chilometri, sno- dandosi su bellissimi sentieri ai piedi dei più importanti 4000 delle Alpi ed attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic; gli atleti del Tor des Géants (gara di en- durance trail che vi si svolge da qualche anno a settembre) le percorrono di corsa, ma per chiunque possono essere un’esperienza unica, da vive- re ciascuno al proprio ritmo, e magari anche in mountain bike. Chiunque può ammi- rare da vicino la poderosa cerchia alpina e la bellezza dei ghiacciai senza alcuna fatica:

un’ardita funivia consente di salire nel cuore del massiccio del Monte Bianco (l’esperien- za è non a caso definita l’Ot- tava Meraviglia del Mondo),

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Prato di S.Orso e Gran Paradiso Cogne, (foto Kondo) delicati, dove solo un occhio attento saprà
Trekking in Valsavarenche, sullo sfondo il Gran Paradiso e il Ciarforon (foto S. Carletto) raggiungendo i

Trekking in Valsavarenche, sullo sfondo il Gran Paradiso e il Ciarforon (foto S. Carletto)

raggiungendo i 3462 metri di Punta Helbronner. In alcuni giorni il cielo è così terso che sembra di poter toccare con mano la vetta; lo sguardo si perde tra seracchi e torri gra- nitiche dalle sfumature pa- stello. All’orizzonte i celebri “4000” d’Europa: Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso. Lungo il tragitto, dalla sta- zione intermedia “ Pavillon” al Mont Fréty, è possibile ac- cedere e passeggiare nell’Oasi Naturalistica, sede del giar- dino alpino Saussurea. Tra i più alti d’Europa, il giardino ospita oltre 900 specie vege- tali tipiche della flora spon- tanea del Monte Bianco e di altre aree montuose di tutto il mondo. Assolutamente im- perdibile la salita con la “Sky way Monte Bianco”: que- sta la denominazione del il nuovo impianto che entrerà in funzione nel 2015 e sarà arricchito da aree espositive e di accoglienza per i visitato- ri; un’opera ingegneristica di

assoluta rilevanza mondiale, una nuova meraviglia tecno- logica sulle montagne della Valle d’Aosta. Altra esperienza ineguaglia- bile e accessibile a tutti il sorvolo dei 4000 in mongol- fiera, emulando Phileas Fogg e Passepartout nel loro “Giro del mondo in 80 giorni”. Agli amanti del buon bere, la Valle d’Aosta offre la “Rou- te des vins” (strada dei vini) che conduce il turista attra- verso vigneti e cantine alla scoperta di uve che crescono in condizioni climatiche ed ambientali a volte estreme, fino a 1200 metri di altitudi- ne. Le particolari condizioni climatiche della Valle d’Aosta — unitamente alle caratteri- stiche dei terreni e alla loro esposizione, giacitura e pen- denza — non hanno certo reso la vita facile ai viticoltori. Tuttavia, il recupero e la va- lorizzazione della coltivazio- ne della vite in Valle d’Aosta ha creato una gamma ampia

e qualificata di vini di mon- tagna prestigiosi, riuniti sot- to un’unica Denominazione di Origine Controllata Valle d’Aosta - Vallée d’Aoste, de- clinata in 7 sotto denomina- zioni di area e 15 di vitigno, che costituiscono un pano- rama vitivinicolo di grande ricchezza , premiato da im- portanti riconoscimenti in ambito internazionale. Tra tutti ricordiamo il Blanc de Morgex et de la Salle, l’Enfer d’Arvier, il Torrette, il Don- nas, il Chambave Muscat e il Nus Malvoisie. La mani- festazione “Cantine aperte”, che si svolge ogni anno l’ul- tima domenica di maggio, può essere un’ottima occa- sione per assaggiare il meglio della produzione locale e di scoprirne i segreti. La Valle d’Aosta è una terra dove ogni aspetto è ancora legato all’a- gricoltura e alla tradizione ed i suoi prodotti sono il frut- to del lavoro di generazioni di “montagnard”. Sono ben

Trekking in Valsavarenche, sullo sfondo il Gran Paradiso e il Ciarforon (foto S. Carletto) raggiungendo i

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Teatro romano di Aosta (foto Enrico Romanzi) quattro le DOP (denomina- zione di origine protetta) che

Teatro romano di Aosta (foto Enrico Romanzi)

quattro le DOP (denomina- zione di origine protetta) che vi si producono: la Fontina, il Fromadzo, il Jambon de Bos- ses e il Lard d’Arnad. La Fon- tina è il formaggio grasso pro- dotto con latte intero, il cui sapore dolce si accentua con la stagionatura. Il Fromadzo è preparato con latte vacci- no e piccole quantità di latte caprino, semidolce quando è fresco e più deciso se stagio- nato. Il Jambon de Bosses, nobile prosciutto crudo pro- dotto nella valle del Gran San Bernardo, trova la sua origine già nel XIV secolo. Il Lardo di Arnad ha un sapore che ricorda le erbe usate nella mi- scela per la sua salamoia. Molte sono comunque le al- tre specialità che vale la pena assaggiare, come la Toma di Gressoney, il Bleu d’Aoste, i formaggi di capra, le car- ni crude stagionate o cotte (Motsetta, Saucesses, Teteun, il Jambon à la braise di Saint- Oyen) e ancora … le mele , i

2020

Teatro romano di Aosta (foto Enrico Romanzi) quattro le DOP (denomina- zione di origine protetta) che

mieli e i liquori, come lo stra- ordinario “Genépy”, utilizza- to anche per aromatizzare il “caffè alla valdostana”, servito “à la ronde” tra i commen- sali nella tradizionale coppa dell’amicizia in legno scolpito.

AOSTA

L’importanza strategica del- la città, affermata nel corso dei secoli, deriva dalla ricca e varia storia della regione, da sempre luogo di transito, di incontro e di fusione di po- poli, lingue e culture. Una terra chiusa e aperta allo stes- so tempo; una terra piccola e stretta, ma anche grande, perché priva di una linea di confine rigida e inequivoca- bile, ma più simile, forse, ad una “linea di valico”. Una regione fortemente condi- zionata dalle dure leggi della montagna seppure istintiva- mente proiettata al contat- to con l’ “altro”. Sono forti ed inattese le emozioni che sa offrire Aosta, non a caso

denominata “la Roma delle Alpi”, fondata dall’imperato- re Ottaviano Augusto nel 25 a.C. Avamposto romano ai piedi dei passi alpini diretti nelle Gallie e nelle province elvetiche, l’antica Augusta Praetoria Salassorum mostra orgogliosa ancora oggi le monumentali tracce del suo illustre passato. L’Arco onora- rio di Augusto, simbolo della vittoria sulla locale tribù cel- tica dei Salassi. L’imponente Porta Praetoria, principale accesso della città, con la sua doppia cortina muraria ed il cortile d’armi centrale. Il grandioso Teatro del I secolo d.C. ed il suggestivo Crip- toportico: un monumento insolito e raro che in origine cingeva la terrazza sacra dei due templi gemelli affacciati sul foro. Una città dove l’in- discutibile monumentalità dell’antica Roma si sposa con la sobria severità delle torri e dei palazzi medievali, e con l’essenziale sacralità delle

sue chiese. La Collegiata dei SS. Pietro e Orso affonda le

sue radici nel V secolo d.C., quando sorse impostandosi su una precedente necropoli tardoromana. La chiesa ven- ne ricostruita nel IX e nell’XI secolo mescolando tradizione romanica e prime influenze gotiche. Vero gioiello di arte romanica è il chiostro, carat- terizzato da capitelli istoriati tutti diversi tra loro: vere e proprie Scritture Sacre scol- pite nella pietra. Accanto alla chiesa sorge il sontuoso Priorato voluto da Giorgio

  • di Challant, mecenate e fine

umanista, tra XV e XVI seco-

lo: un raffinato edificio ispi-

rato alle dimore signorili di area piemontese e lombarda seppure con eleganti dettagli transalpini. Principale luogo

  • di culto cittadino è la Catte-

drale di Santa Maria Assunta, sorta sui resti di una domus affacciata sul foro, poi dive- nuta sede di una prima co- munità cristiana nel IV seco- lo d.C. Ricostruita in forme grandiose nell’XI secolo, vide il suo momento d’oro tra XIV e XV secolo. Notevole la facciata decorata da statue dipinte in cotto di gusto lom- bardo e l’elegante chiostro ricavato sul lato nord. Tante e continue le trasformazioni fino al XIX secolo quando fu realizzata la controfacciata at- tuale di stile neoclassico e la

cappella neogotica del Santo Rosario. L’epoca medievale ha trasformato le precedenti torri romane in nobili resi- denze fortificate: la Torre dei Signori di Porta Sant’Orso, la Torre dei Balivi, la Tour Fro-

mage o la Torre del Lebbroso.

Nell’antico centro cittadino si svolge ogni anno, il 30 e il 31 gennaio, la Fiera di Sant’Or- so, un momento particolare per vivere la città, che richia- ma migliaia di turisti anche da oltralpe: le vie del centro storico si vestono a festa , esi- bendo la più antica produzio- ne artigiana valdostana, dalla scultura su legno, alla lavora- zione del ferro battuto, della pietra ollare e del cuoio, dalla produzione di oggetti in vi- mini alla tessitura di stoffe in lana e canapa e alla creazione delle “dentelles”, merletti re- alizzati al tombolo tipici di Cogne, dove tale tradizione, che risale al XVI secolo, viene tuttora trasmessa di genera- zione in generazione. Per maggiori informazioni consultare il sito:

www.lovevda.it

sue chiese. La Collegiata dei SS. Pietro e Orso affonda le sue radici nel V secolo

Sentieri Walser nel Monte Rosa (foto Marco Spataro)

sue chiese. La Collegiata dei SS. Pietro e Orso affonda le sue radici nel V secolo

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PIEMONTE È una regione dell’Italia nord-oc- cidentale, ai confini con la Svizze- ra e la Francia.
PIEMONTE
È una regione dell’Italia nord-oc-
cidentale, ai confini con la Svizze-
ra e la Francia.
Come indica il nome stesso, il
Piemonte è la terra delle monta-
gne: è infatti circondato su tre lati
dalla catena alpina, che proprio
qui comprende le vette più alte e i
ghiacciai più vasti d’Italia.
Il Monviso, il versante piemonte-
se del Monte Rosa e gli altri spet-
tacolari rilievi offrono paesaggi di
singolare bellezza; numerosi sono
anche i comprensori sciistici, tra
cui la Via Lattea e il Sestriere, che
accolgono con le loro modernissi-
me attrezzature gli appassionati di
sport invernali.
Sullo sfondo delle Alpi si aprono
grandi e pittoresche vallate, tra
cui la Val di Susa, la Valsesia e la
Val d’Ossola.
Ben diverso ma altrettanto ca-
ratteristico è il panorama delle
Langhe e del Monferrato: un
susseguirsi di colline coltivate a
vigneti, punteggiate di borghi e
castelli.
Specchi d’acqua e risaie, lunghi
filari di pioppi e antiche cascine
sono invece gli scenari tipici delle
pianure che si estendono nel no-
varese e nel vercellese.
Meta turistica per eccellenza è il
lago Maggiore, con Stresa e le iso-
le Borromee, paesaggi incantevoli
che ospitano antiche ville circon-
date da parchi all’inglese.
Ma la natura è solo una delle nu-
merose attrattive del Piemonte.
Tanti altri sono i volti della regio-
ne: da Torino - la capitale italiana
dell’auto - con la sua storia e il suo
notevole patrimonio artistico, alle
altre città, ai vari centri storici tra
cui Cherasco, Alba e Ivrea.
E poi, i suggestivi castelli medie-
vali tra cui spicca l’imponente ca-
stello di Ivrea, le preziose architet-
ture, tra cui le famose Residenze
Sabaude e i Sacri Monti.
Acqui Terme e Vinadio, località
termali storiche, assicurano cure
e trattamenti per un soggiorno di
benessere e relax.
Scoperte e sorprese di ogni genere
attendono i visitatori, compresa
una vasta offerta enogastronomi-
ca, in grado di soddisfare tutti i
gusti.
Le province sono: Torino (capo-
luogo), Alessandria, Asti, Biella,
Cuneo, Novara, Verbano Cusio
Ossola, Vercelli.
La prima tappa alla scoperta della
regione è Torino, con il Museo
Egizio, tra i più importanti del
mondo, la Sacra Sindone, una
delle reliquie più preziose della
cristianità, la famosa Mole Anto-
nelliana che domina il panorama
cittadino e ospita il Museo Na-
PIEMONTE È una regione dell’Italia nord-oc- cidentale, ai confini con la Svizze- ra e la Francia.

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Reggia di Venaria Reale

zionale del Cinema, il Museo dell’Automobile. Splendida la Reggia di Vena- ria Reale, un complesso ar- chitettonico di estremo fasci- no, riconosciuta dall’Unesco sito Patrimonio dell’Umanità insieme alle altre Residenze Reali dei Savoia. Dal Palazzo Reale e dal Pa- lazzo Carignano di Torino alla Palazzina di caccia di Stupinigi, dal Castello reale di Racconigi al Palazzo Ma- dama di Torino: il percorso di visita delle Residenze Reali dei Savoia inizia nella città di Torino per terminare nel ter- ritorio circostante. Capolavori dell’architettura

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Reggia di Venaria Reale zionale del Cinema, il Museo dell’Automobile. Splendida la Reggia di Vena- ria

religiosa sono i Sacri Monti, luoghi di devozione ricca- mente decorati, diffusi sul territorio dell’intera regione:

a Varallo Sesia, a Serralunga di Crea e Ponzano Monferra- to, a Orta SanGiulio, a Ghif- fa, a Domodossola. Mete da non perdere sono alcune cittadine storiche tra cui Cherasco “la città dalle mura stellate”, Savigliano ricca di monumenti, Alba, Ivrea. Fra le più famose abbazie spiccano quella di Staffarda, suggestivo esempio di archi- tettura gotica e quella di No- valesa, vicino Susa. Di particolare rilievo anche

la Sacra di San Michele, un santuario antichissimo in cui gli aspetti religiosi si fondo- no mirabilmente con quelli architettonici e naturalistici. La riva piemontese del Lago Maggiore è densa di rinoma- te località di soggiorno, come Arona con la seicentesca co- lossale statua di San Carlo Borromeo, Stresa e le Isole Borromee, con strutture ri- cettive, ville e giardini. Il comprensorio sciistico del Sestriere e della Via Lattea costituisce uno dei più im- portanti sistemi di piste di sport invernali d’Europa. Molte sono anche le riserve e i parchi naturali, tra cui il

Parco Nazionale del Gran Paradiso che ospita ghiacciai, laghi naturali e flora e fauna protette. Ricco di risorse naturali e paesaggistiche, il Piemonte offre l’opportunità di vivere una vacanza all’insegna dello sport, del relax e del diverti- mento per alternare momen- ti di svago alla visita del pa- trimonio artistico. Nel singolare scenario delle Alpi, località di fama inter- nazionale come il Sestriere, la Val di Susa e altre offrono un’ampia rete di piste per praticare tanti diversi sport:

dalle discese più ripide allo sci di fondo, dal pattinaggio sul ghiaccio allo snowboard, mentre gli amanti dell’av- ventura possono dedicarsi all’arrampicata su pareti roc- ciose o al rafting in torrenti impetuosi. In estate i rilievi e le vallate offrono percorsi di trekking di varia difficoltà e alcuni tratti della “Via Alpina” con sentieri e rifugi attrezzati dal Monviso alle montagne in- torno a Verbania. Numerosi sono ancora le attività da praticare all’a- ria aperta: itinerari ciclistici lungo il Po e nel territorio di Vercelli, mountain bike lungo le sponde del Sesia, il golf in diversi centri su tut- to il territorio e inoltre vela, windsurf, canoa sulle sponde del lago Maggiore. La natura offre anche percor- si alla scoperta della cultura locale e degli altri volti della regione: per esempio in Val Germanasca vengono orga- nizzate visite guidate alle mi- niere di talco che hanno se- gnato la storia del territorio, mentre i Sacri Monti pro- pongono itinerari devoziona-

li in magnifiche aree protette. Il Piemonte è un terra di eccellenza per la viticoltura; dal Monferrato alle Langhe, all’Astigiano, ai Colli Torto- nesi: le numerose strade del vino conducono verso affa- scinanti paesaggi con soste presso aziende e cantine per degustare i vini e i prodotti tipici locali, come il profu- matissimo tartufo di Alba. Per una vacanza all’insegna

della salute e del benessere, si può optare per le rinomate località termali della regione tra cui Acqui Terme, incorni- ciata dai suggestivi resti di un acquedotto romano. Da non perdere, infine, even- ti culturali e manifestazioni di rilevanza anche interna- zionale, come il Salone del Libro e la famosa festa del cioccolato “Cioccolatò” che si tengono annualmente a

Parco Nazionale del Gran Paradiso che ospita ghiacciai, laghi naturali e flora e fauna protette. Ricco

Monviso, Parco del Po (Cn)

Parco Nazionale del Gran Paradiso che ospita ghiacciai, laghi naturali e flora e fauna protette. Ricco

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Sacra di San Michele (To)

Torino, ma anche sagre e fe- ste di cultura locale come il famoso Carnevale di Ivrea, il Palio di Asti e numerose altre. Le specialità più caratteri- stiche della cucina regionale sono la fonduta e la bagna cauda: intingoli che esalta- no l’uso del tartufo di Alba e quello delle verdure cru- de. Eccezionali sono anche il gran fritto misto, il brasato al barolo, la lepre in civet e

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Sacra di San Michele (To) Torino, ma anche sagre e fe- ste di cultura locale come

l’ampia scelta di formaggi: le tome, le robiole, il bruss delle Langhe, il gorgonzola di No- vara, il sernium di Biella. Dolci caratteristici sono pre-

senti in ogni città: a Torino

  • i cioccolatini (come dimen-

ticare gli squisiti gianduiotti prodotti con le nocciole delle Langhe e del Monferrato), a

Novara i biscotti, a Vercelli

  • i bicciolani, a Casale i “cru-

miri”, a Cuneo i cuneesi al

rhum e i marroni glassati,

ad Alba il torrone, i baci di dama di Alessandria e Asti, gli amaretti a Novi. Infine, originari di Torino sono prodotti di fama e dif- fusione mondiale: i grissini e

il vermouth. Il Piemonte produce alcuni dei più pregiati vini da ar- rosto italiani: Barolo, Barba- resco, Gattinara, Ghemme,

Nebbiolo, Freisa, Grignoli- no, Barbera, Dolcetto.

Sacra di San Michele (To) Lago d’Orta, Isola di San Giulio (foto di Maggioni) Torino L’itinerario

Sacra di San Michele (To)

Sacra di San Michele (To) Lago d’Orta, Isola di San Giulio (foto di Maggioni) Torino L’itinerario

Lago d’Orta, Isola di San Giulio (foto di Maggioni)

Torino

L’itinerario alla scoperta del territorio inizia a Torino, una città singolare in cui la mo- dernità si fonde con la tradi- zione, il divertimento con la produttività, le testimonian- ze storiche con l’attualità. Innumerevoli gli itinerari di visita: dal percorso tra gli storici caffé e gli eleganti ne- gozi di Piazza San Carlo e via Roma al Museo egizio che

custodisce preziose testimo- nianze dell’antica civiltà del Nilo, al Museo dell’automo- bile, simbolo della moder- nità, al Museo nazionale del cinema, ospitato nell’otto- centesca Mole Antonelliana, il monumento simbolo di Torino. Singolari esempi di architet- tura religiosa sono il duomo rinascimentale e la Cappella della Sacra Sindone, una del- le più alte creazioni baroc-

che, ma anche meta religiosa di grande richiamo. Tra gli edifici civili spiccano Palazzo Carignano, Palazzo Madama e Palazzo Reale, residenze sabaude di straor- dinario valore. I tesori che Torino custodisce sono infiniti come le opere d’arte di inestimabile valo- re della Pinacoteca Agnel- li, ospitata nella moderna struttura del Lingotto, quelle della Galleria Sabauda o la

Sacra di San Michele (To) Lago d’Orta, Isola di San Giulio (foto di Maggioni) Torino L’itinerario

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singolare collezione di armi esposta nell’Armeria Reale. L’imponente Porta Palati- na è uno dei pochi reperti di epoca romana presenti nella città, mentre il Parco del Valentino racchiude un suggestivo ma posticcio bor- go medievale, realizzato per un’esposizione mondiale a fine Ottocento. Sulle colline che circondano Torino si innalza la settecen- tesca Basilica di Superga, im- portante santuario mariano che ospita anche le tombe di Casa Savoia. Tra le testimonianze di arte religiosa immerse in magni- fici paesaggi meritano una visita la Sacra di San Miche- le, eccellente realizzazione romanica, la suggestiva abba- zia medievale di Novalesa, il complesso romanico-gotico di Sant’Antonio di Ranverso e l’abbazia di Santa Fede di Cavagnolo, un gioiello ro- manico nel Monferrato to- rinese. Il Sacro Monte di Belmonte, riconosciuto tra i siti patri- monio dell’umanità dell’U- nesco, è un complesso di singolare valore naturalistico, artistico e religioso. Il calendario della provincia è denso di eventi: dalle ma- nifestazioni culturali come il Salone Internazionale del libro di Torino alle feste pa- tronali, tra cui la festa di San Giovanni a Torino accompa- gnata da un corteo storico. Torino è anche capitale del- lo shopping negli eleganti negozi sotto i portici di via Roma, tra gli sfarzosi palazzi barocchi.

singolare collezione di armi esposta nell’Armeria Reale. L’imponente Porta Palati- na è uno dei pochi reperti

Enogastronomia

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singolare collezione di armi esposta nell’Armeria Reale. L’imponente Porta Palati- na è uno dei pochi reperti
Torino, Mole Antonelliana 29

Torino, Mole Antonelliana

Torino, Mole Antonelliana 29

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LIGURIA

Nel Nord Ovest d’Italia, al confi- ne con la Francia, si trova la Ligu- ria, una terra di mare e montagne, dove il verde della macchia medi- terranea si alterna al blu del Mar Tirreno e le spiagge sabbiose alle coste alte e frastagliate. È una regione che offre un ricco panorama di opportunità a chi sceglie questa terra per trascorrere le vacanze: natura, mare, mon- tagna, cultura ma anche diverti- mento e vita mondana; non c’è che l’imbarazzo della scelta. Liguria è sinonimo di mare, con coste rocciose interrotte da picco- le insenature dove trovano riparo graziose spiagge di sabbia finis- sima. Le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, il Golfo del Tigullio, Genova e il Golfo Paradiso, la Ri- viera delle Palme e la Riviera dei Fiori formano la famosa Riviera Ligure che si estende per più di 300 km. Lungo questo itinera- rio, spettacolare per la bellezza dei paesaggi terrestri e marini, si trovano le più famose località turistiche della Liguria: Portofi- no, Santa Margherita Ligure, Ra- pallo, Sestri Levante, con la sua incantevole Baia del Silenzio, e Chiavari. Un susseguirsi di ampie spiagge, porticcioli e scenari tutti da esplorare, che di sera lasciano spazio al divertimento. Sanremo, la città dei fiori, con il Festival della Canzone Italiana e il Casinò, la raffinata Bordighera e Alassio con la sua spiaggia finis- sima, Varigotti e Laigueglia sono alcune delle “gemme” incastonate

nella Riviera di Ponente. E ancora, Porto Venere che ha di fronte l’isola Palmaria, e Lerici con l’imponente castello medie- vale affacciato sul mare, le ville e i giardini all’inglese. Un mare talmente bello da at- trarre anche numerosi esemplari di capodogli, balenottere e delfi- ni che in questa area, definita il “Santuario dei Cetacei”, hanno trovato il loro habitat naturale dove vivere in totale sicurezza. Le grandi distese boschive della Liguria, con alberi secolari, vero e proprio patrimonio naturalistico, rappresentano un’offerta alterna- tiva al turismo tradizionale. Una vera e propria immersione nella natura per conoscere e vivere i luoghi dell’entroterra, belli tanto quanto la zona costiera. Le Province sono: Genova (ca- poluogo), Imperia, Savona e La Spezia Le attrattive della Liguria sono tante e tutte con un fascino par- ticolare. Alcune però, per la loro unicità e per il loro valore stori- co-naturalistico, sono state di- chiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Uno dei siti Unesco si trova a Ge- nova, città poliedrica dove l’anti- co si mescola al moderno, la sto- ria al contemporaneo, i colori alle ombre. Una città che è fortemen- te legata al mare, dal quale dipen- de da sempre la sua economia, dove la cultura, i luoghi, la cuci- na e i palazzi raccontano ancora oggi l’antica Repubblica marina-

LIGURIA Nel Nord Ovest d’Italia, al confi- ne con la Francia, si trova la Ligu- ria,

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Porto Venere il porticciolo e le tipiche case alte e colorate ra. Un’atmosfera che ancora si

Porto Venere il porticciolo e le tipiche case alte e colorate

ra. Un’atmosfera che ancora si respira passeggiando fra i “carruggi”, gli stretti vicoli che disegnano il centro sto- rico di Genova, il più grande d’Europa. Qui si trova Via Garibaldi (Strada Nuova) e il complesso dei Palazzi dei Rolli, una straordinaria ope- ra urbanistica del XVI secolo un tempo adibita all’ospitali- tà dei nobili in visita a Ge- nova. I “rolli” erano i registri pubblici dai quali venivano sorteggiate le dimore patrizie che dovevano ospitare le visi- te di Stato. Palazzo Spinola di Pellicceria con i preziosi dipinti di Ru- bens, Van Dyck e Bernardo Strozzi, Palazzo Lercari Paro- di, Palazzo Campanella, Pa- lazzo Podestà sono alcuni dei bellissimi palazzi rinascimen- tali che si possono ammirare visitando questo luogo così

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Porto Venere il porticciolo e le tipiche case alte e colorate ra. Un’atmosfera che ancora si

unico nel suo genere. La visita di Genova deve necessariamente prevedere una tappa all’Acquario, una delle strutture più complete e avanzate d’Europa. L’Ac- quario è stato progettato dall’architetto genovese Ren- zo Piano, uno spettacolo da non perdere. Al suo interno ospita in enormi vasche del- fini, foche, squali, pesci va- riopinti provenienti da tutto il mondo: uno spettacolo mozzafiato sia per gli adulti sia per i bambini. Le Cinque Terre con Porto Venere e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto sono un altro sito Unesco della Liguria. Chi visiterà questi luoghi dif- ficilmente dimenticherà il fa- scino e l’atmosfera dei cinque borghi marinari di Manarola, Riomaggiore, Corniglia, Ver- nazza e Monterosso. Diciotto

km di costa che racchiudono e custodiscono un piccolo eden: mare incontaminato, rocce a strapiombo sul mare, dolci colline terrazzate colti- vate a vite, tipiche costruzio- ni colorate arroccate, creano una paesaggio unico al mon- do. E poi ci sono le isole Pal- maria, Tino e Tinetto situate di fronte a Porto Venere, an- tico borgo di pescatori, con le case variopinte, una attac- cata all’altra, che mescolano i loro colori al blu intenso del mare. Quando si parla della Riviera si parla della Liguria: trecen- to chilometri di costa lam- bita da uno splendido mare, da sempre risorsa primaria di questa terra. Ed è proprio il mare ad offrire mille modi diversi di trascorrere le pro- prie vacanze in Liguria, che vanta alcuni delle aree mari-

Manarola perla delle splendide Cinque Terre ne protette più belle d’Italia: quella delle Cinque Terre, di

Manarola perla delle splendide Cinque Terre

ne protette più belle d’Italia:

quella delle Cinque Terre, di Portofino, di Bergeggi, dell’i- sola Gallinara oltre ad ospi- tare il famoso Santuario dei Cetacei. È qui che vive la più alta concentrazione di cetacei del Mediterraneo e gli appassio- nati di whale watching po- tranno vivere un’esperienza affascinante partecipando ad una delle numerose escursio- ni con partenza dalle località della costa. Un biologo a bor- do dell’imbarcazione fornirà informazioni e curiosità sulla vita dei cetacei e spiegherà le regole da rispettare per pre- servare il loro habitat natu- rale. I fondali e i tesori che il Mar Ligure racchiude meritano una “passeggiata” sott’acqua per ammirare un panora- ma di straordinaria bellezza.

Anche chi non è esperto di immersioni subacquee potrà vivere questa meravigliosa esperienza rivolgendosi ai tanti centri diving specializ- zati che si trovano in tutte le principali località di mare della Liguria. Per chi non vuole adden- trarsi nelle profondità mari- ne fare snorkeling è l’ideale, attività adatta a tutte le età. Accompagnati da istruttori specializzati e muniti di pin- ne, maschera e muta, potrete osservare, nuotando sulla su- perficie, la bellezza di questi splendidi fondali, colorati da una grande varietà di flora e popolati da molte specie itti- che. Per chi volesse invece ri- manere con i piedi sulla terra ferma, la Liguria è una vera palestra a cielo aperto. Le montagne che abbracciano la Riviera sono l’ideale per gli

amanti del trekking. Rocce, vallate, ruscelli e laghi, il tut- to immerso nei colori e nei profumi tipici della macchia mediterranea, compongono il bellissimo quadro naturale dell’entroterra ligure. Eventi, manifestazioni e sa- gre in Liguria non mancano. Fra i tanti eventi segnaliamo il Festival della Canzone Ita- liana di Sanremo, a cui par- tecipano grandi nomi della musica italiana e nuovi talen- ti. Durante le giornate della manifestazione canora, il Co- mune di Sanremo organizza numerosi eventi culturali e turistici per offrire diver- timento e intrattenimento alle migliaia di persone che ogni anno affollano la Città dei Fiori. Dal 1962 Genova ospita il Salone Nautico In- ternazionale, che attrae i più importanti espositori del set-

Manarola perla delle splendide Cinque Terre ne protette più belle d’Italia: quella delle Cinque Terre, di

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Il pesto e gli ingredienti tore con numerosi visitatori anche dall’estero. Quando si parla della cucina

Il pesto e gli ingredienti

tore con numerosi visitatori anche dall’estero. Quando si parla della cucina ligure, si pensa subito al famoso pesto, una gustosa salsa a freddo a base di basilico, pinoli, aglio, parmigiano, pecorino ed olio extravergine di oliva; il pesto si sposa bene con le trenette o le trofie, una tipica pasta fresca a forma di truciolo. Altro condimento a freddo è la salsa di noci, con cui si condiscono i pansoti, una pasta fresca ripiena. I ravio- li, di carne o di borragine, si condiscono con il “tocco”, il sugo di carne preparato se- condo la ricetta tradizionale. E naturalmente non possono mancare i piatti di mare: pri- mo fra tutti il cappon magro, un piatto molto elaborato a base di pesce e verdure, le ac- ciughe, marinate oppure ri- piene e fritte, le cozze (che in Liguria si chiamano “musco- li”), le zuppe di pesce come il ciuppin e la buridda di stoc-

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Il pesto e gli ingredienti tore con numerosi visitatori anche dall’estero. Quando si parla della cucina

cafisso, lo stoccafisso alla ba- dalucchese e il brandacujun,

entrambi piatti dell’impe- riese. Tra i piatti di carne la cima alla genovese, una tasca

  • di vitello farcita, o il coniglio

alla ligure preparato con le famose olive taggiasche, i pinoli e il rosmarino. Regina dei ripieni è la torta Pasqua- lina a base di carciofi oppure bietole, formaggio e uova. Da non dimenticare infine la focacccia che in Liguria si

chiama “fugassa”, semplice, con le olive o con la cipolla è sempre una bontà e la “fari- nata” a base di farina di ceci. Tra i dolci tradizionali trovia- mo il pandolce genovese, gli amaretti e i canestrelli. Ma la Liguria è anche terra

  • di vigneti e di uliveti dai cui

frutti si ottengono l’eccellen- te olio extravergine di oliva Riviera Ligure dop e ottimi vini tra i quali l’Ormeasco e il Rossese di Dolceacqua, il Vermentino, il Ciliegio-

lo, l’Albarola e il Pigato e lo Sciacchetrà, un ottimo passi- to delle Cinque Terre.

Genova

Il grande Petrarca l’ha defi- nita, non a caso, la “Signora del mare”. Considerando che la sua storia è legata al mare, iniziamo a conoscere Genova dal suo ingresso principale:

il porto, uno dei principali porti del Mediterraneo. La si avvista da lontano, da qualsiasi direzione, con la sua altezza svetta: è la Lanterna, simbolo di Genova. All’inter- no è possibile visitare il mu- seo che racconta la storia del faro e fare visite guidate: 720 sono i gradini che portano

in cima alla torre, splendido il panorama che si ammira dall’alto. Il famoso architet- to Renzo Piano, genovese, ha curato la ristrutturazione dell’area del Porto Antico di Genova, un tempo adibito a

La Lanterna di Genova e la Biosfera vista dal Porto Antico 35

La Lanterna di Genova e la Biosfera vista dal Porto Antico

La Lanterna di Genova e la Biosfera vista dal Porto Antico 35

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scalo merci e oggi attrattiva solo alcune delle grandi firme il giardino esterno. Affacciata
scalo merci e oggi attrattiva
solo alcune delle grandi firme
il giardino esterno. Affacciata

Palazzo Reale

turistica del waterfront geno- vese, che ospita l’Acquario, il Galata Museo del Mare, il Museo Nazionale dell’Antar- tide, l’ascensore panoramico Bigo, la Biosfera, il Museo Luzzati e tante altre strutture di interesse turistico. Varcata la “porta” della città, si entra nel cuore della Superba che custodisce molti dei suoi te- sori dentro splendidi edifici signorili. Nel cuore del centro storico in Via Garibaldi (Stra- da Nuova), sito Unesco dal 2006, si trovano i “Palazzi dei Rolli”, che colpiscono per la bellezza architettonica e i te- sori custoditi nei musei in essi ospitati. Tra questi Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Pa- lazzo Doria Tursi, che insie- me formano un polo museale di straordinario interesse. Ca- ravaggio, Veronese, Guerci- no, Van Dyck, Canova sono

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scalo merci e oggi attrattiva solo alcune delle grandi firme il giardino esterno. Affacciata Palazzo Reale

esposte nelle tre sedi, dove l’eleganza e il pregio architet- tonico si unisce a quello delle magnifiche opere, per offrire un percorso artistico di tutto rispetto. Ricordiamo che Ge- nova è stata Capitale Europea della cultura nel 2004. Nei pressi della stazione ferro- viaria di Genova Principe si può visitare il Palazzo Reale, la cui magnificenza colpisce:

affreschi, sculture, quadri e stucchi ornano i sontuosi ambienti, finemente arredati con mobili di grande pregio. Il Palazzo ospita la Galleria Nazionale che, attraverso un percorso di 23 sale, espone una prestigiosa quadreria con opere di Luca Giordano, Veronese, Tintoretto, Piola, Vassallo, Jan Roos, Borgo- gnone, Grechetto, Strozzi, Carlo Bonomi, Guercino e Van Dyck. Incantevole anche

sull’omonima piazza si trova la Cattedrale di San Lorenzo, il cui nucleo originale risale al IX sec., modificata nel corso dei secoli fino ai nostri giorni per offrire uno spettacolo ma- estoso: la facciata, decorata secondo lo stile artistico tipi- co ligure da linee orizzontali bianche (marmo di Carrara) e nere (ardesia della Val Fon- tanabuona, nell’entroterra di Genova), presenta bifore e polifore nella parte superiore e tre portali d’ingresso, con un grande rosone posto su quello centrale. Gli interni, suddivisi in tre navate, custo- discono preziose opere pitto- riche e scultoree e il Museo del Tesoro, interessante sia per la collocazione sia per il valore del patrimonio artisti- co e culturale che espone. Stesso decoro bicromo lo troviamo nella facciata di

Sant’Agostino, chiesa scon- sacrata oggi sede dell’omo- nimo Museo con una ricca collezione che racconta il rapporto di Genova con l’ar- te dal X al XVIII sec. Interes- sante il campanile realizzato con maioliche policrome. Uscendo del centro storico in direzione levante, si arri- va a Nervi, estrema propag- gine genovese. Percorrete la passeggiata pedonale Anita Garibaldi, che segue sinuosa tutta la costa a picco sul mare e sugli scogli, offrendo spet- tacolari tramonti anche in inverno e dalla quale si vede il Golfo del Tigullio. Ampi giardini e prati fioriti dei Par- chi di Nervi si alternano alla presenza di eleganti ville, che ospitano illustri sedi museali:

la Galleria d’Arte Moderna a Villa Saluzzo Serra, le Rac- colte Frugone di Villa Gri- maldi Fassio, il Museo Luxo- ro nell’omonima villa. A Ponente, nel quartiere di Pegli, si può visitare il Museo Navale ospitato a Villa Do- ria, nobile residenza circon-

data da un immenso parco e Villa Durazzo Pallavicini, che offre due grandi attrat- tive: l’Orto Botanico, im- piantato nel parco della villa e ricco di rarità vegetali, e il Museo Civico di Archeologia Ligure. Magnifico il parco che circonda la villa, famoso per i giochi d’acqua creati da laghi, grotte, ruscelli e casca- te inseriti ad opera d’arte tra la lussureggiante vegetazione. L’architettura della Riviera di Levante è nota per le tipiche costruzioni aggrappate alla roccia, con le facciate tin- teggiate con colori pastello che si specchiano nel mare, prime fra tutte Camogli e Portofino. Visitate Rapallo, Santa Margherita Ligure e Sestri Levante, incantevoli e disposte lungo l’arco co- stiero, circondate dal verde della macchia mediterranea. Belle dalla terra ferma, un vero spettacolo ammirate dal mare. Sentieri, baie, pic- cole spiagge, falesie, mare e fondali: qui la natura ha di- segnato uno dei suoi capola-

vori migliori. Nel Golfo Paradiso un’altra piccola perla della Riviera:

Camogli, un antico borgo di pescatori rimasto immutato nei secoli con case alte, stret- te e colorate. Il porticciolo è molto caratteristico: con i colori delle barche che si ri- flettono sul mare cristallino, animato dal brio della vita mondana e vacanziera. Anche l’entroterra genovese offre percorsi interessanti, ricco com’è di parchi natura- li: il Parco del Beigua (Beigua Geopark Unesco), la più va- sta area protetta della regione è uno spettacolare balcone affacciato sul mare che conti- nua verso il savonese, il Parco dell’Aveto, una delle più bel- le zone dell’Appennino Ligu- re, il Parco dell’Antola, uno scrigno di tesori ambientali, e il Parco di Portofino, la cui bellezza è conosciuta nel mondo.

Sant’Agostino, chiesa scon- sacrata oggi sede dell’omo- nimo Museo con una ricca collezione che racconta il

Portofino panoramica

Sant’Agostino, chiesa scon- sacrata oggi sede dell’omo- nimo Museo con una ricca collezione che racconta il

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LOMBARDIA

È una delle più estese regioni ita- liane ed è situata nell’estremità set- tentrionale della Penisola, al confi- ne con la Svizzera. Il suo territorio si estende dalle Alpi alla bassa Pianura Padana dando vita a una vasta gamma di paesaggi. Di singolare fascino è lo scenario della catena alpina con la Valchiavenna, la Valtellina e la Val Camonica. Agli appassionati di sport invernali, la Lombardia propone impianti e attrezzature moderne nelle località del Tonale, Bormio, Livigno e Ma- desimo, sempre frequentatissime. Altro panorama caratteristico del- la regione è offerto dalle distese di colline tra cui spicca l’area di Fran-

ciacorta, famosa per i vigneti e la produzione di vino. E poi, il fascino dei grandi laghi. Il versante occidentale del lago di Garda, con Sirmione e altre rino- mate località, è una meta turistica

  • di forte richiamo; di estrema bel-

lezza sono anche il Lago di Como

e il Lago Maggiore, circondato da ville nobiliari, parchi e incantevoli borghi.

Tipiche della regione sono le gran-

  • di distese pianeggianti della bassa

Pianura Padana coperte da spec- chi d’acqua e coltivate a risaie: è il paesaggio tipico della Lomellina, la terra delle mondine, ricca di fol- clore. Mille altri sono ancora gli aspetti caratteristici di questa regione. Favorita dalla particolare posizione geografica e dalle risorse del suolo, la Lombardia è una terra partico-

larmente ricca dove natura, storia, arte e cultura si fondono armonio- samente con innovazione, tecnolo- gia, moda, design, divertimento, modernità. Le province sono: Bergamo, Bre- scia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano (capoluo- go), Monza e Brianza, Pavia, Son- drio, Varese. Il panorama naturalistico, artistico e architettonico della regione offre una nutrita varietà di aspetti. I siti Unesco sono costituiti da Manto- va, città dei Gonzaga e Sabbioneta, la “città ideale” del Rinascimento italiano; dai Sacri Monti, percorso devozionale nell’area di Varese e di Ossuccio; dalle pitture rupestri preistoriche della Val Camonica; dalla ferrovia retica che attraver- sa i paesaggi montani di Albula e Bernina; dall’Ottocentesco in- sediamento industriale di Crespi d’Adda; da Monte San Giorgio,

con giacimenti fossili del Triassico medio; dalle Palafitte dell’arco al- pino; dai Centri di potere e culto nell’Italia Longobarda; e infine, a Milano, dalla chiesa di Santa Ma- ria delle Grazie con l’affresco del

Cenacolo di Leonardo da Vinci sulle pareti del refettorio del con- vento. Sempre in città, opera architetto- nica di rilievo è il Teatro alla Scala, celebre luogo della Lirica. Asso- lutamente straordinario il monu- mentale Duomo, in marmo bian- co, dedicato a “ Maria nascente”. Va ricordato, a Monza, il parco na- turale che ospita il modernissimo

LOMBARDIA È una delle più estese regioni ita- liane ed è situata nell’estremità set- tentrionale della

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Sirmione (Brescia): la straordinaria bellezza del castello di Sirmione, con la sua Le montagne, le pianure

Sirmione (Brescia): la straordinaria bellezza del castello di Sirmione, con la sua

Le montagne, le pianure e i grandi laghi della Lombar- dia sono lo sfondo ideale per una va- canza a contatto con la natura tra sport, riposo e per- corsi alla scoperta del territorio. Le vette alpine ac- colgono gli appas- sionati dello sci e dello snowboard in comprensori sciistici di fama in- ternazionale come la Valcamonica e la Valtellina con le frequentatissime stazioni di Livigno,

merlatura sospesa tra la terra e il lago. (De Agostini Picture Library)

Sirmione (Brescia): la straordinaria bellezza del castello di Sirmione, con la sua Le montagne, le pianure

Sondrio, Ghiacciai dello Stelvio e Ortles (Fototeca ENIT)

Autodromo e la Villa Reale. Infine il Duomo dove è cu- stodita l’antichissima “corona ferrea” che racchiude uno dei chiodi della Crocefissione. A Brescia, di particolare inte- resse è il complesso del Mo- nastero di San Salvatore; a

Cremona è ancora viva la tra- dizione dei liutai che ebbero in Stradivari la loro massima espressione. Pavia è la città della cento Torri, del Castello visconteo e dell’Università. Varese è la “provincia giardino”.

Bormio, Aprica e centinaia di chi- lometri di piste di ogni livello. In estate la mon- tagna propone l’emozione dell’ar- rampicata sull’A- damello e altre cime, il rafting, percorsi ditrekking e di mountainbike, mentre il ghiac- ciaio dello Stelvio offre agli sciatori avventurose discese anche nei mesi più caldi. Sui rilievi lombardi si possono trascor- rere periodi di re- lax grazie ai diversi centri termali ricchi di acque dalle pro- prietà terapeutiche, come le Terme di Boario o quelle di Bormio, immerse in un ma- gnifico parco. Il lago di Garda, quello di Como e quello di Iseo assi- curano soggiorni di riposo e divertimento con possibilità

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Sirmione (Brescia): la straordinaria bellezza del castello di Sirmione, con la sua Le montagne, le pianure

di praticare vela, windsurf, sci d’acqua, canoa, ciclismo, trekking, escursioni nei din- torni e gitein battello. Numerosi sono gli itinerari che conducono alla scoperta degli aspetti più peculiari del- la Lombardia: i Sacri Monti propongono percorsi spiri- tuali e naturalistici di singo- lare valore; in Valchiavenna si scoprono le tradizioni di una

terra che per secoli è stata il punto di contatto tra l’Italia e l’Europa del nord; i parchi naturali dell’area dei Navigli rivelano tanti paesaggi diversi, tutti di grande fascino, dalle colline di Brianza alle verdi rive dell’Adda.

  • I più golosi possono percorre-

re le numerose strade del vino:

dalla Valtellina al Lodigiano, all’Oltrepò Pavese, al territo- rio mantovano per finire nella terra di Franciacorta, famosa in tutto il mondo per le sue bollicine. È un viaggio singo- lare tra terrazzamenti e colline coperte di vigneti, con soste nelle cantine e nelle aziende per degustare i deliziosi vini e assaggiare le rinomate specia- lità locali. Le specialità gastronomiche spaziano dallo splendido ri- sotto allo zafferano, alla coto- letta alla milanese, dalla zuppa

pavese all’uovo, alla cassoeula con carne di maiale e verza, dai pizzoccheri e dalla bresa- ola della Valtellina, al salame

crudo di Varzi, ai pesci d’ac- qua dolce, i famosi lavarelli essiccati e cotti alla griglia. Tra

  • i formaggi più noti e gustosi

vi sono il gorgonzola (dall’o- monimo centro urbano), il mascarpone, il lodigiano, il grana, la robiola, il bel paese. Hanno fama mondiale il pa- nettone di Milano, ma anche

gli amaretti di Saronno, la tor-

di praticare vela, windsurf, sci d’acqua, canoa, ciclismo, trekking, escursioni nei din- torni e gitein battello.

Como, Villa Lombarda a Ossuccio (Fototeca ENIT)

ta sbrisolona di Mantova e il torrone di Cremona. Sono famosissimi i vini Gru- mello, Inferno, Sassella della Valtellina, i vini e gli spuman- ti prodotti in Franciacorta, la

Bonarda e il Barbera dell’Ol- trepò Pavese.

Milano

Milano è il motore econo- mico italiano, la capitale del design, la città della moda. La

centralissima Piazza del Duo- mo accoglie la grandiosa cat- tedrale cittadina, scultura go- tica di guglie e statue fondata nel 1386 per volere di Gian Galeazzo Visconti e terminata quasi 500 anni dopo. L’ango- lazione più originale da cui osservarla è attraverso le vetra- te del nuovissimo Museo del ‘900, nel palazzo dell’Aren- gario, che ospita le eccellenze artistiche nazionali del XX se- colo. Sul lato nord la piazza è

di praticare vela, windsurf, sci d’acqua, canoa, ciclismo, trekking, escursioni nei din- torni e gitein battello.

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Milano, Colonne Romane e San Lorenzo Maggiore (Fototeca ENIT) Milano, Duomo (Fototeca ENIT) 42

Milano, Colonne Romane e San Lorenzo Maggiore (Fototeca ENIT)

Milano, Colonne Romane e San Lorenzo Maggiore (Fototeca ENIT) Milano, Duomo (Fototeca ENIT) 42

Milano, Duomo (Fototeca ENIT)

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Milano, Colonne Romane e San Lorenzo Maggiore (Fototeca ENIT) Milano, Duomo (Fototeca ENIT) 42

delimitata da portici interrotti nel mezzo dall’arco d’ingresso alla Galleria Vittorio Ema- nuele II, elegantissima via co- perta con negozi esclusivi. At- traversata la Galleria, si esce in piazza della Scala, dove sorge il Teatro alla Scala, tempio in- ternazionale della lirica. Per- correndo la centrale via Dante si giunge al Castello Sforze- sco, cittadella militare sospesa tra Medioevo e Rinascimento e oggi polo museale, che si affaccia sul polmone verde della metropoli, Parco Sem- pione. Qui, presso il Palazzo dell’Arte, ha sede la Trienna- le con le sue installazioni più esclusive, come il Museo del Design. Al limite opposto ri- spetto al castello sono l’Arco della Pace e corso Sempione, nei cui locali la movida mila- nese prende avvio con il rito dell’aperitivo, per continuare nella zona dei Navigli (l’antica rete di canali realizzata per la difesa, l’approvvigionamento d’acqua alla città e il traspor- to fluviale), fulcro della vita notturna. La zona dei Navigli ospita ogni terza domenica del mese un importante Mercato dell’antiquariato, con espo- sizione di mobili, argenteria, modernariato e oggetti da col- lezione. Il volto silenzioso e antico della città si svela lun- go l’elegante corso Garibaldi, passando per Brera, il quar- tiere degli artisti e dei bistrot, e per la sua pinacoteca, che custodisce una delle collezioni d’arte più importanti d’Italia. L’arte e la cultura si respirano in molti angoli della città, im- possibili da raccogliere in un arido elenco. Basterà citare la Loggia dei Mercanti e la sua antica piazza, un tempo fulcro della vita civile, e le geniali soluzioni architettoniche del

delimitata da portici interrotti nel mezzo dall’arco d’ingresso alla Galleria Vittorio Ema- nuele II, elegantissima via

Monza: Villa Reale (De Agostini Picture Library)

delimitata da portici interrotti nel mezzo dall’arco d’ingresso alla Galleria Vittorio Ema- nuele II, elegantissima via

Mantova: Palazzo Ducale, il meraviglioso soffitto della Stanza degli Sposi di Andrea Mantegna. (De Agostini Picture Library)

delimitata da portici interrotti nel mezzo dall’arco d’ingresso alla Galleria Vittorio Ema- nuele II, elegantissima via

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Bramante nel presbiterio di San Satiro (parete su cui l’ar- chitetto simula la cavità absi- dale) e nella tribuna quadrata

  • di Santa Maria delle Grazie,

nel cui refettorio è affrescato

uno dei capolavori assoluti del Rinascimento, il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Milano è

anche la città dello shopping

  • di alta classe, con gli atelier

degli stilisti in via Tortona e le

boutique del cosiddetto qua- drilatero della moda, tra via Montenapoleone e via della Spiga. Un po’ di meritato re- lax ci conduce infine ai parchi cittadini, ai Giardini Pubblici con il Museo di Storia Natu- rale e il planetario. Tanta ric- chezza però non deve sottrar- re l’attenzione ai centri della provincia, anch’essi custodi di tesori d’arte: castelli, ville stra- ordinarie, abbazie, palazzi. Fra i principali, a Monza la Villa Reale con il parco, il Duomo. A Corbetta, la casa Corbellino o Castelletto è un esempio di edificio sorto sui resti di un castello e successivamente re- staurato ed ampliato. A Nova-

te Milanese, la Casa de’ Busti e l’Oratorio dei Santi Naza- ro e Celso (Gesiò) sono un esempio di una casa nobiliare

e oratorio del cinquecento.

  • Di grande interesse è un mo-

numento di Abbiategrasso, la chiesa di Santa Maria Nuova

alla cui facciata è addossato il grande pronao progettato dal

Bramante mentre a pochi km da questa località su un’altura dominante la valle del Tici- no, vi è un altro interessante esempio di architettura cister- cense del XII sec., l’Abbazia

  • di Morimondo. Le Abbazie

medievali del milanese sono

  • di notevole interesse: Chiara-

valle e Morimondo, dell’ordi- ne Cistercense ; Viboldone e Mirasole appartenenti all’or- dine degli Umiliati. A nord del capoluogo le Ville di deli- zie offrono parchi e ninfei di incomparabile bellezza; a est della città, sul fiume Adda, l’arte incontra la natura e offre magnifici esempi di architet- tura industriale inserita nello scenario naturale che la cir- conda: la centrale idroelettrica

Bramante nel presbiterio di San Satiro (parete su cui l’ar- chitetto simula la cavità absi- dale)

Galleria Vittorio Emanuele

Taccani a Trezzo Sull’Adda ne è un esempio. I castelli sono un’altra ricchezza del terri- torio: sull’argine del Muzza a Cassano d’Adda, il castello

Borromeo d’Adda vanta sto- ria millenaria noto sin dal IX secolo, dove sono emersi, dai restauri, affreschi di scuola giottesca; a Legnano, il Ca- stello di San Giorgio fu eretto nel XIII sec. su un preesisten- te convento agostiniano; a Cusago, il Castello Visconteo è considerato come uno dei maggiori esempi di architet-

tura castellana della regione. Uno sguardo al basso milanese

porta a citare San Colombano al Lambro ed ilcastello Belgio- ioso e Casalpusterlengo, con la torre merlata del Pusterla a due corpi sovrapposti. Esiste poi una provincia di Milano verde, arcadica, con fiumi dal percorso tortuoso come l’Ad- da, che forma, nella zona nord di Trezzo, rapide e canyon; come il Ticino, che attraversa terre ricche di boschi e isolotti, protetti dal Parco naturale flu- viale forse più grande d’Euro- pa. Tutta la zona è attraversata da acque imbrigliate e spesso sotterranee cui hanno mes- so mano prima i monaci nel Medioevo, grandi lavoratori e bonificatori della pianura pa- dana e poi lo stesso Leonardo da Vinci, che visse qui durante la signoria degli Sforza e che inventò il sistema per regolare il livello delle acque dei canali, i famosi Navigli Milanesi, in modo da renderli navigabili.

Per maggiori informazioni

consultare il sito:

www.turismo-lombardia.com

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Bramante nel presbiterio di San Satiro (parete su cui l’ar- chitetto simula la cavità absi- dale)
Lago di Livigno (Sondrio) 45

Lago di Livigno (Sondrio)

Lago di Livigno (Sondrio) 45

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TRENTINO Trentino è sinonimo di montagna e di ambiente incontaminato. Le Dolomiti, i boschi e i
TRENTINO
Trentino è sinonimo di montagna
e di ambiente incontaminato. Le
Dolomiti, i boschi e i laghi sono
i veri protagonisti di questa terra,
che si estende dall’Adamello alla
Marmolada, fino ad arrivare al
Lago di Garda, ricomprendendo
alcune delle vette più significative
dell’arco alpino e una varietà di pa-
esaggi davvero significativa.
Ambiente. Con oltre il 17% del-
la superficie provinciale sogget-
ta a tutela grazie ai tre Parchi, si
può ben dire che la natura trovi
in Trentino la sua terra d’elezione.
Un territorio che ospita 300 laghi,
a partire dal Garda, un’ “encla-
ve” di Mediterraneo incastonata
nell’arco alpino.
Elemento caratterizzante di que-
sta terra sono poi i boschi, che
coprono gran parte della super-
ficie provinciale per un totale di
500.000.000 di alberi, circa 1.000
a testa per abitante, che forniscono
oltre il 40% della produzione di
legno nazionale. All’interno dell’e-
cosistema ambientale trentino la
vera protagonista è la montagna:
pinismo e che, ogni anno, richia-
mano tanti appassionati che non
sanno resistere al fascino di questi
panorami. Non a caso, nel 2009,
le Dolomiti sono state dichiarate
Patrimonio Naturale dell’Umanità
dall’Unesco.
Qualità della vita. Un territorio,
quello del Trentino, che ospita
circa mezzo milione di abitanti su
una superficie di 6.202 km qua-
drati, con una densità abitativa di
83 persone per kmq, una delle più
basse in Europa, con oltre il 75%
del territorio situato oltre i 1.000
metri di quota.
La qualità della vita di questa terra
è nota. Sono decine le classifiche,
gli studi e le ricerche demoscopi-
che che lo certificano, con il Tren-
tino che raggiunge il primo posto
fra le province italiane per qualità
dell’ambiente, istruzione, vivibilità
e servizi ai cittadini.
Un fattore strategico di crescita è
rappresentato anche dal particola-
re assetto amministrativo, che vede
– caso unico in Italia – la presenza
di
una provincia autonoma, dotata
dai ghiacciai dell’Adamello-Presa-
nella, del Cevedale e della Marmo-
lada, fino ai dolci declivi della Val
di Non, essa rappresenta l’elemen-
to caratterizzante di questa terra
ed il motore di tutte le dinamiche
socio-economiche. Qui si trovano
alcuni degli scorci più belli di tutto
l’arco alpino: dal Campanil Basso
alla Paganella, da Cima Brenta al
Sass Pordoi, dal Catinaccio alle
Torri del Vajolet, sono tanti i nomi
che hanno fatto la storia dell’al-
di
significative competenze legisla-
tive che hanno fatto germogliare
una positiva e radicata cultura di
autogoverno ed attenzione alle
istanze del territorio.
Cultura. Prima tappa di un per-
corso alla scoperta del territorio
è Trento, la città famosa per aver
ospitato nel XVI secolo il Concilio
che diede inizio alla Controrifor-
ma Cattolica.
La città è dominata dal maestoso
Castello del Buonconsiglio e pro-
TRENTINO Trentino è sinonimo di montagna e di ambiente incontaminato. Le Dolomiti, i boschi e i

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pone un centro storico dalla forte impronta rinascimenta- le, con la Piazza del Duomo, la settecentesca Fontana del Nettuno, il Palazzo Pretorio e la Cattedrale di San Vigilio, il

luogo dove si svolse lo storico Concilio. Così Rovereto, città dalla forte impronta Mitte- leuropea, conserva il fascino

  • di una culla culturale che die-

de i natali ad un protagonista del futurismo come Fortunato Depero. Ma è tutto il territorio tren- tino a mettere in campo una complessiva offerta culturale che riesce a stupire per varietà e complessità e sa valorizzare le peculiarità dei singoli ter- ritori. A partire dalla rete dei

castelli, che dal Buonconsiglio si irradia in tutte le valli; allo stesso modo, la rete musea- le, trova i suoi baricentri nel Muse-Museo delle Scienze di Trento (aperto lo scorso 27 luglio e che sta totalizzando numeri record), e nel Mart di Rovereto e da questi due poli

  • di cultura si dipana attraverso

tante strutture. Sport. Conosciuto per essere una grande palestra a cielo aperto, il Trentino offre tante

opportunità agli appassiona- ti della vacanza attiva, sia in estate che in inverno. Chi ama l’outdoor può trova- re nelle valli percorsi dedicati alla mountain bike, con tre grandi “anelli” tra sentieri e boschi, per centinaia di chi- lometri, al trekking, con altri tre percorsi segnalati e geore- ferenziati, adatti a tutti i tipi

  • di preparazione, alla bike, con

oltre 400 km di piste ciclabili,

al bouldering e al climbing. Gli appassionati degli sport d’acqua, possono invece tro- vare sui laghi trentini tutto l’occorrente per praticare la

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pone un centro storico dalla forte impronta rinascimenta- le, con la Piazza del Duomo, la settecentesca
pone un centro storico dalla forte impronta rinascimenta- le, con la Piazza del Duomo, la settecentesca

Castel Thun

pone un centro storico dalla forte impronta rinascimenta- le, con la Piazza del Duomo, la settecentesca

Muse Hufton Crow

vela e il windsurf, anche gra- zie ai venti costanti del Garda e – nei fiumi e nei torrenti – il rafting ed il canyoning. D’inverno invece il Trenti- no mette a disposizione oltre 800 km di piste, suddivise tra due grandi caroselli sciistici, Skirama e Dolomiti Super- ski. Grazie ad infrastrutture ed impianti di risalita all’a-

vanguardia e ad un sistema di innevamento programmato capillare, gli amanti dello sci alpino e dello snowboard pos- sono usufruire al meglio del- le quasi 500 piste distribuite nelle tante località invernali,

fra le quali Madonna di Cam- piglio, la Val di Fassa, la Val di Fiemme, San Martino di Castrozza sono le mete più ri- nomate. Senza dimenticare la possibilità di praticare il fon- do e lo sci d’alpinismo, modi slow per vivere ed apprezzare al 100% la natura nel suo abi- to bianco. Enogastronomia. Il Trentino propone una cucina “povera” ma vivace, che risente di mol- te influenze culturali. Prota- gonisti sono i prodotti tipici dell’agricoltura di montagna. A cominciare dall’eccellen- za del Trentodoc, il metodo

Dolomiti di Brenta Lago di Garda classico alfiere di questa terra, fino ad arrivare a vini

Dolomiti di Brenta

Dolomiti di Brenta Lago di Garda classico alfiere di questa terra, fino ad arrivare a vini

Lago di Garda

classico alfiere di questa terra, fino ad arrivare a vini come Marzemino, Teroldego, Müll- er-Thürgau, Nosiola e alla rinomata Trentino Grappa. Sapori decisi e dalla precisa identità, ideali da gustare con altre “punte di diamante” del- la produzione locale, come la lucanica, i formaggi come Trentingrana, Casolet, Puzzo- ne di Moena e Vezzena, la tro- ta ed il salmerino di monta-

gna, le mele della Val di Non. Senza dimenticare una perla come il pluripremiato olio extravergine realizzato con le olive del Garda trentino: il cli- ma mite del lago permette la produzione di questo nettare più settentrionale d’Europa. Realtà autentiche e signifi- cative, da conoscere grazie ai percorsi enogastronomici e culturali organizzati dalle tre Strade del vino e dei sapori

trentine, che accompagnano i visitatori alla scoperta di queste eccellenze. Accoglienza e ospitalità. Da sempre questo territorio ac- coglie turisti e visitatori attra- verso strutture all’avanguardia e una tradizione di ospitalità. Non è un caso che già a ini- zio Novecento l’aristocrazia dell’Impero Austro-ungari- co avesse individuato questa terra quale luogo d’elezione per ritemprarsi e stare a con- tatto con la natura. Fatto, questo, che ha affinato l’at- titudine all’accoglienza delle popolazioni locali da diverse generazioni. Oggi il Trentino conta oltre 1500 strutture alberghiere, di cui l’87% da 3 a 5 stelle, oltre 400 agritur e servizi complementari di qualità, adatti a tutte le esi- genze di vacanza. Molti sono i club di prodotto, che offrono un’ampia gamma di proposte adatte a soddisfare esigenze ed aspettative dei diversi target di ospiti. I 146 rifugi rappre- sentano invece un avamposto verso le vette più belle, coniu- gando paesaggi alpini, ottima accoglienza e un assaggio di italian lifestyle.

Dolomiti di Brenta Lago di Garda classico alfiere di questa terra, fino ad arrivare a vini

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ALTO ADIGE - SÜDTIROL Alto Adige/Südtirol … da vivere Zuid-Tirol het andere Italië (ver- sione olandese).
ALTO ADIGE - SÜDTIROL
Alto Adige/Südtirol … da vivere
Zuid-Tirol het andere Italië (ver-
sione olandese). La provincia più
settentrionale d’Italia: terra di tre
culture (tedesca, italiana e ladi-
na), paesaggi con forti contrasti
(montagne, Dolomiti e laghi con
vigneti), luogo di castelli e masi.
L’Alto Adige/Südtirol affascina
per la varietà di paesaggi e luoghi,
ma anche per uno stile di vita del
tutto particolare, a cavallo tra al-
pino e mediterraneo. La storia ha
segnato profondamente attraverso
tutti i secoli questo territorio fino
ai giorni nostri. A rendere l’Alto
Adige così speciale e particolare
sono senz’altro i suoi abitanti. Qui
infatti, convivono tre culture, tre
lingue, tre stili di vita: il 70% dei
più di 500.000 abitanti é di ma-
dre-lingua tedesca, il 25% di ma-
dre-lingua italiana e il 5% sono la-
dini. Grazie allo Statuto Speciale la
Regione Trentino-Alto Adige/Süd-
tirol ha diviso le sue competenze
tra le due province autonome di
Bolzano (Alto Adige/Südtirol) e di
Trento (Trentino).
Un territorio assai piccolo (solo
7.400 kmq), ma pieno di contra-
sti dal punto di vista paesaggistico,
come anche culturale e naturale: le
vallate coperte da ampie distese di
frutteti, i pendii lavorati a vigne,
e più su prati e alpeggi prima di
arrivare alle rocce, alle cime delle
Dolomiti - Patrimonio Mondia-
le UNESCO, alle nevi eterne dei
ghiacciai. A fare da contrasto alle
bellezze naturali cittadine e paesi
caratteristici. Le città più grandi
sono Bolzano/Bozen, il capoluogo,
e Merano/Meran, la città delle ter-
me. La città più piccola è Gloren-
za/Glurns con le sue mura di cinta
medievali. Una provincia ricca di
storia (quasi 800 castelli e manie-
ri, innumerevoli conventi e chiese
di ogni epoca) proiettata però al
futuro grazie ad architetti di fama
internazionale (Matteo Thun) e a
concetti di gestione del territorio
in armonia con la salvaguardia
dell’ambiente (CasaClima).
Per gli amanti dello sport, l’Alto
Adige/Südtirol si presenta come
un’unica grande palestra all’aria
aperta: passeggiate a piedi, in bici,
a cavallo, trekking in mountain
bike, scalate, ma anche camminate
con racchette da neve, escursioni
con sci da fondo o discese con sci,
snowboard e slittino. L’offerta turi-
stica rispecchia la varietà del terri-
torio stesso: hotel per famiglie, per
escursionisti, per chi cerca il benes-
sere o piuttosto l’attività sportiva,
agriturismo per vivere a stretto
contatto con i contadini altoatesi-
ni. L’enogastronomia rispecchia le
tre culture. Terra tra i monti, terra
di confine, di passaggio, di connu-
bi, di incontri tra varie culture, di
tradizioni ed innovazioni, di sapori
intensi, di prodotti tipici ed uni-
ci. L’attento viaggiatore osserva
subito, appena passati i “confini”
storici della contea del Tirolo, al-
cune particolarità e peculiarità
non comuni nel resto del territo-
rio italiano: cartelli stradali bilin-
gui (tedesco e italiano o italiano e
tedesco seguendo la componente
ALTO ADIGE - SÜDTIROL Alto Adige/Südtirol … da vivere Zuid-Tirol het andere Italië (ver- sione olandese).

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Bambini, Gruppo del Catinaccio della popolazione, e trilingui con l’aggiunta del ladino nel- le vallate dolomitiche),

Bambini, Gruppo del Catinaccio

della popolazione, e trilingui con l’aggiunta del ladino nel- le vallate dolomitiche), case e masi dall’architettura tipi- camente nordica, paesaggio curato ed ordinato nei mini- mi particolari (in montagna i prati sembrano talvolta come moquette). Chi si sofferma e approfondisce la propria cu- riosità, scopre che l’Alto Adige è una terra molto varia, talvol- ta contraddittoria per molti aspetti, ma con un’armonia innata che si percepisce in molti luoghi, situazioni e nella popolazione. Montagne alte, dove la neve è perenne, contrapposte ai dolci pendii, dove cresce l’ottimo vino, e alle ampie vallate, dove le coltivazioni di frutta costi- tuiscono il più grande frutteto d’Europa. Paesini con anti- che chiese e fontane, masi dai balconi fioriti, alpeggi dove il bestiame pascola d’estate, ma anche città dove accanto ai centri storici è l’architettura moderna a creare un legame con il futuro. Tradizioni se- colari contadine vissute dalla popolazione in modo genuino e sincero che convivono con emozionanti eventi culturali e sportivi “catapultati” dalla televisione in tutto il mondo. Espressione perfetta del con-

nubio tra nord e sud, tra cultu- ra austriaca, italiana e ladina, tra tradizione e modernità è la gastronomia con piatti e pie- tanze che rispecchiano tutta la seducente varietà dell’Alto Adige. Nella malga o baita dei 2.000 metri i sapori richiama- no l’essenza dell’altitudine e l’impegno di chi vive a stretto contatto con la natura. Que- sto è il regno del latte appena munto, del formaggio e dello yogurt, delle zuppe di fieno, delle omelette spezzettate con la marmellata di mirtilli rossi. Piatti genuini e semplici dal gusto tipicamente montana- ro. Tra le Dolomiti l’”enclave” della cucina “stellata” di altis- sima qualità legata ai prodotti tipici del territorio, rielaborati e reinventati secondo l’estro e

l’inventiva moderna da chef e patron dalle radici altoatesine, ma dalla mentalità rivolta al mondo. Nelle città, come Bol- zano/Bozen e Merano/Meran, la varietà della gastronomia ri- specchia in pieno il connubio delle culture diverse. La tavola diventa un luogo d’incontro. Nella tipica locanda accanto al contadino della vallata si siede l’impiegato bancario. Forse entrambi scelgono un piatto misto di canederli e spaghetti. Poco distante il ristorante of- fre pesce freschissimo cucinato

secondo la tradizione romana. E che dire se a preparare la piz- za magari è un ex-campione mondiale dei pizzaioli! Dalla terra al tavolo, dal cam- po al piatto, la cuoca è la contadina, il contadino serve

  • i tavoli. La gastronomia tra- dizionale, genuina, fatta di

sapori intensi e veri, di saperi antichi tramandati attraverso

  • i ricettari delle nonne si gu-

sta negli agriturismi in tutto l’Alto Adige. Ogni stagione e ogni vallata rispecchia la va- rietà e la freschezza del mo- mento: ad aprile fino a maggio gli asparagi bianchi freschi, a maggio lo speck che ha fini- to la sua maturazione, a giu- gno le primizie dell’orto negli “Schlutzkrapfen”, i ravioloni

Bambini, Gruppo del Catinaccio della popolazione, e trilingui con l’aggiunta del ladino nel- le vallate dolomitiche),

Paesaggio invernale dell’Alpe di Siusi

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Bambini, Gruppo del Catinaccio della popolazione, e trilingui con l’aggiunta del ladino nel- le vallate dolomitiche),
Lago di Caldaro, Castelchiaro ripieni di spinaci, a luglio i dolci canederli alle fragole, al- bicocche

Lago di Caldaro, Castelchiaro

ripieni di spinaci, a luglio i dolci canederli alle fragole, al- bicocche e prugne, in agosto le erbe dei prati con i gnocchet- ti alle ortiche, a settembre il meglio del bosco con i piatti di porcini e finferli, a ottobre è tempo di raccolto dove ab- bondano tutti i prodotti dal vino alle castagne, a novembre i tipici piatti di carni e salumi con i crauti. Alto Adige è an- che tera di castelli. È qui che si trova la più alta densità di castelli, residenze nobiliari e siti storici in tutta l’Europa. Ambienti raffinati, pieni di romanticismo e di storia fan- no da contorno ai piatti che si possono gustare in uno dei molti castelli trasformati in ri- storante o hotel. Piatti nobili, quasi da re, che rispecchiano ancora una volta la varietà dell’Alto Adige. Varietà anche

nei vigneti dell’Alto Adige ed anche una peculiarità molto tipica che contraddistingue l’Alto Adige da molte altre zone viti-vinicole. I vigneti altoatesini non si trovano nei fondovalle, ma lungo i pendii morbidi e so- leggiati delle vallate dell’Adi- ge e dell’Isarco. Un’eccezione sono i vigneti di Lagrein, posti proprio nella piana di Bol- zano su terreno alluvionale, dove il microclima particola- re (fresco di notte e caldo di giorno) fa maturare l’uva che poi si trasforma in uno dei vini più pregiati degli ultimi anni. Il Lagrein è stato “risco- perto” da poco assieme agli altri vitigni autoctoni, come il Gewürztraminer e la Schiava, da enologi ed esperti di tutto il mondo. Gusti e sapori mol- to particolari e unici rendono

questi vini tanto vincenti nei confronti di altri vitigni “in- ternazionali” (Chardonnay o Müller Thurgau tra i bianchi, Merlot e Cabernet tra i rossi). La valorizzazione di piccole produzioni (es. Riesling, Pinot grigio e Pinot nero) e il man- tenimento di vitigni “antichi” (es. Kerner, Veltliner, Mosca- to rosa), è un atteggiamento di rispetto che in Alto Adige/ Südtirol si ha da sempre verso la tipicità ed unicità dei pro- dotti del territorio. È un puro caso che il merca- to nazionale e internazionale ne abbiano fatto quasi una “moda”.

Lago di Caldaro, Castelchiaro ripieni di spinaci, a luglio i dolci canederli alle fragole, al- bicocche

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VENETO Situato nell’Italia nord-orientale, il Veneto si estende dalle Dolomi- ti al mare Adriatico, attraversando un’ampia
VENETO
Situato nell’Italia nord-orientale,
il Veneto si estende dalle Dolomi-
ti al mare Adriatico, attraversando
un’ampia fascia collinare e una pia-
nura solcata da fiumi, canali e dal
Delta del Po.
Tipico della costa veneta è il paesag-
gio lagunare e proprio sulla laguna
sorge una città unica al mondo, Ve-
nezia, visitata ogni anno da migliaia
di turisti italiani e stranieri.
Ma il Veneto, regione dalla mille
sfaccettature, custodisce anche nella
terraferma tesori di natura, arte e
tradizioni.
Straordinaria è la varietà dei pa-
esaggi: le Dolomiti impreziosite
dai colori rosati del tramonto, la
sponda orientale del lago di Garda
da Peschiera del Garda a Malcesine
attraversando decine di centri turi-
stici piccoli e grandi. E poi, spiagge
lunghe e sabbiose alternate a locali-
tà balneari storiche come Bibione,
Caorle, Jesolo, Cavallino, Lido di
Venezia, Sottomarina e Rosolina.
In questa spettacolare cornice natu-
rale si inserisce un ricco patrimonio
culturale che rende il Veneto una
terra di singolare fascino, dalle città
d’arte alle magnifiche “ville palla-
diane” disseminate lungo la Riviera
del Brenta, ai piccoli borghi come
Arquà Petrarca, Asolo, Borghetto,
Portobuffolè e città murate come
Bassano del Grappa, Marostica,
Soave, Cittadella, Este, Montagna-
na che raccolgono gli aspetti più
caratteristici di questa multiforme
regione.
Il Veneto è la destinazione ideale
anche per una vacanza all’insegna
del benessere e del relax grazie alla
presenza di acque termali dalle
preziose proprietà terapeutiche: i
morbidi rilievi dei Colli Euganei
ospitano gli attrezzati centri delle
Terme Euganee, quali Abano Ter-
me, Montegrotto Terme, Galzigna-
no Terme, Battaglia Terme e Teolo,
consentendo di abbinare tratta-
menti e cure a piacevoli escursioni
nei dintorni.
Le province sono: Venezia (capo-
luogo), Belluno, Padova, Rovigo,
Treviso, Verona e Vicenza.
Terra di grande fascino, il Veneto
presenta innumerevoli attrattive
naturali e artistiche con alcune
“eccellenze” assolutamente da non
perdere.
Prima tappa di un percorso alla sco-
perta della regione è senza dubbio
Venezia, sito Patrimonio Mondiale
dell’Unesco, con la sua laguna, le
sue isole e il Canal Grande, costeg-
giato da palazzi antichi e riccamente
decorati che rievocano lo splendore
dell’antica Repubblica Marinara.
Venezia, famosa anche per il suo
storico Carnevale, per i vetri di
Murano e i merletti di Burano, può
essere visitata a piedi percorrendo
le strette vie chiamati “calli” e i nu-
merosi ponti oppure in barca, dal
vaporetto alla gondola, lasciandosi
trasportare dall’acqua per ammira-
re prospettive e panorami unici al
mondo.
Indimenticabili sono Piazza San
Marco, con la basilica ricca di mo-
saici e cupole, il Palazzo Ducale, il
labirinto delle viuzze disseminate
di negozi e botteghe di artigiani, le
VENETO Situato nell’Italia nord-orientale, il Veneto si estende dalle Dolomi- ti al mare Adriatico, attraversando un’ampia

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Bagnolo: Villa Pisani-Ferri, nobili venziani amanti del lusso anche sulla terraferma. (De Agostini Picture Library) Tre

Bagnolo: Villa Pisani-Ferri, nobili venziani amanti del lusso anche sulla terraferma. (De Agostini Picture Library)

Bagnolo: Villa Pisani-Ferri, nobili venziani amanti del lusso anche sulla terraferma. (De Agostini Picture Library) Tre

Tre Cime di Lavaredo viste dal lato bellunese (Fototeca ENIT)

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Bagnolo: Villa Pisani-Ferri, nobili venziani amanti del lusso anche sulla terraferma. (De Agostini Picture Library) Tre

chiese ornate di tele, sculture e affreschi, i musei e perfino le piazzette più nascoste. Altro sito iscritto nella lista dell’Unesco è il centro storico

  • di Verona, singolare esempio

  • di integrazione tra architettu-

re rinascimentali, medievali e

romane. Monumenti simbolo della cit-

tà sono il romantico balcone

  • di Giulietta, reso famoso nel

mondo dalla tragedia di Sha- kespeare e l’arena che d’estate si trasforma in uno scenografi- co teatro lirico all’aperto. In Veneto anche la natura rappresenta un’eccellenza: le Dolomiti sono entrate recente- mente a fare parte dei siti Patri- monio dell’Umanità grazie alla loro particolare conformazione e ai suggestivi giochi di luce tra le rocce. È il mondo ideale per gli ap- passionati dello sci: un im- menso comprensorio con chilometri di piste e attrezzate località, prima tra tutte Corti- na, la “perla” delle Dolomiti, esclusiva ed elegante, una delle località di montagna più famo- se del mondo. Numerose e attrezzate le lo- calità turistiche montane, che offrono l’opportunità di vivere

una vacanza in alta montagna sia d’estate che d’inverno. Padova, la città della cultura per eccellenza, offre ai visitato- ri molte attrattive, dalla Basili- ca di Sant’Antonio, meta pri- vilegiata del turismo religioso, alla magnifica cappella degli Scrovegni, interamente affre- scata da Giotto, un capolavoro d’arte senza tempo. Il suo cin- quecentesco Orto Botanico, ricco di piante medicinali, è anch’esso inserito tra i siti Pa- trimonio dell’Umanità. Il centro storico di Vicenza, ca- ratterizzato dallo stile classico

Delta del Po, Rovigo (Fototeca ENIT) dell’architetto Andrea Palladio ha meritato il riconoscimen- to dell’Unesco, insieme

Delta del Po, Rovigo (Fototeca ENIT)

dell’architetto Andrea Palladio ha meritato il riconoscimen- to dell’Unesco, insieme alle meravigliose ville nobiliari da lui realizzate, tra cui spiccano Villa Capra Valmarana e Villa Poiana, circondate da grandi parchi. Molte altre sono le sorprese che la regione riserva ai suoi visitatori a Belluno, Treviso e Rovigo. Anche i più piccoli centri sono ricchi di storia e cultura, ormai parte integrante del paesaggio regionale. In montagna, al mare e in col- lina il Veneto regala vacanze appassionanti a contatto con la natura tra sport, riposo e piace- voli sorprese. Dalle Dolomiti alla Lessinia passando per l’Altopiano di Asiago e il Baldo, località che offrono agli appassionati di sport invernali esperienze uni- che: discese adrenaliniche con sci o snowboard, snowrafting, arrampicata, trekking a tutti i

livelli, percorsi specifici per il fondo, passeggiate con le “cia- spole” ed emozionanti corse in sleddog. La costa dorata che si estende da Bibione a Rosolina è l’ide- ale per una vacanza al mare all’insegna dell’attività fisica:

beach volley, nautica, surfing, sci acquatico e passeggiate in bicicletta in fresche pinete e ambienti incontaminati. E poi, serate all’insegna della mondanità nei locali di ten- denza e nelle discoteche delle località turistiche. Per gli appassionati del golf sono disponibili 43 eccellenti “green”, a poca distanza l’uno dall’altro, staff competente, in- tegrati in 8 distretti golfistici. Chi ama il contatto con la natura può fare escursioni o percorsi nelle aree protette del Veneto Dalle montagne al mare, il Veneto vanta ben sei aree naturali protette. Meno note rispetto alle più frequen-

tate mete turistiche, questi am- bienti conservano una natura ancora selvaggia; luoghi da vivere in ogni stagione per sco- prire paesaggi e tradizioni qua- si dimenticate, un mondo di sapori autentici, l’accogliente ospitalità e dove sarete abbrac- ciati da un maestoso spettacolo della natura. Il Veneto, un’estrema varietà di paesaggi e paradiso degli amanti dello sport e della va- canza attiva: mountain bike, trekking o il nordic walking, maratone o competizioni veli- che…. avrete solo l’imbarazzo della scelta! L’affascinante Delta del Po e le altre zone lagunari, dominate dai riflessi del cielo nell’acqua e popolate da centinaia di spe- cie di uccelli, sono un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching e foto natu- ralismo; un’oasi di bellezze naturali, storia, tradizione, cul- tura e arte si fondono, offren-

Delta del Po, Rovigo (Fototeca ENIT) dell’architetto Andrea Palladio ha meritato il riconoscimen- to dell’Unesco, insieme

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Verona, l’Arena: spettacoli lirici e concerti rock nel luogo dove una volta di esibivano i gladiatori

Verona, l’Arena: spettacoli lirici e concerti rock nel luogo dove una volta di esibivano i gladiatori (De Agostini Picture Library)

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Verona, l’Arena: spettacoli lirici e concerti rock nel luogo dove una volta di esibivano i gladiatori

Maschere al Carnevale di Venezia

do ai visitatori un paesaggio unico e sorprendente; mentre la sponda del lago di Garda, immersa nella tipica vegetazio- ne mediterranea offre piccoli scrigni che conservano ancora numerosi tesori architettonici e artistici. Una terra che pro- fuma del verde degli ulivi e del giallo dei limoni. Ma questa bella regione racchiude anche altri piccoli specchi d’acqua, luoghi in cui convivono ar- moniosamente natura e sto- ria, tutti incantevoli: i laghi di Santa Croce, del Cadore, dell’Agordino, di Revine, del Corlo e del Mis. Davvero un ampio ventaglio di proposte per chi vuole abbinare una

vacanza che alterna il relax al divertimento, anche quello più sfrenato. Nei numerosi centri termali, tra cui le famose Ter- me Euganee, o i centri termali di Bibione Thermae, Recoa- ro, Caldiero, si possono tra- scorrere soggiorni di relax tra cure e trattamenti estetici per ritrovare un giusto equilibrio del corpo e della mente. La fascia collinare pedemontana è il cuore della Regione Vene- to. Una zona caratterizzata da paesaggi incantevoli, splendidi borghi storici e famose Ville Venete a testimonianza dell’a- more che i nobili di un tempo avevano per questo territorio, scelto per rilassarsi e godersi

la vita di campagna. Scegliere di trascorrere un periodo di vacanza nel cuore del Veneto può dare esperienze uniche. Il sistema congressuale veneto può contare su un’offerta di strutture, oggi completamen- te catalogate e registrate, in grado di ospitare ogni tipo di meeting e di congressi in rela- zione alle specifiche esigenze. I motivi del forte appeal che il Veneto riveste per il sistema congressuale possono essere ri- cercati nel mix straordinario di risorse che rende l’offerta ricca e di qualità. La grande varietà delle destinazioni, sono i fatto- ri attrattivi apprezzati in tutto il mondo e strettamente colle-

Maschere al Carnevale di Venezia do ai visitatori un paesaggio unico e sorprendente; mentre la sponda

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Stra, Villa Pisani-Museo Nazionale (Venezia) (Fototeca ENIT) gati all’offerta congressuale. Ricchissimo il calendario degli eventi da

Stra, Villa Pisani-Museo Nazionale (Venezia) (Fototeca ENIT)

gati all’offerta congressuale. Ricchissimo il calendario degli eventi da non perdere, alcuni famosi in tutto il mondo come la Biennale d’Arte e quella d’architettura che si alternano e garantiscono un numero di incontro veramente ragguar- devole nonché ospiti di fama internazionale; il Carnevale di Venezia; esposizioni e mostre d’arte, numerosissime le feste religiose, folcloristiche e le sa- gre fin nei più piccoli paesi. Il Veneto è bello sempre, dun- que, ma anche buono. Il pa- trimonio enogastronomico si fonda su vini di 28 Doc , 14 Docg e 10 Igt, inseriti in una piramide di qualità che va da vini di successo planetario come Prosecco, Amarone e So- ave, a quelli per la tavola di tut- ti i giorni, le cui esportazioni coprono oltre il 30 per cento dell’export vinicolo nazionale. 35 i prodotti Dop e Igp, e altri sono quelli in procinto di ot- tenere il prestigioso riconosci- mento comunitario; un’auten- tica miniera di sapori genuini costituita da oltre 370 prodotti agroalimentari tradizionali. Questo giacimento produttivo

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Stra, Villa Pisani-Museo Nazionale (Venezia) (Fototeca ENIT) gati all’offerta congressuale. Ricchissimo il calendario degli eventi da

mette a disposizione i sapori, i profumi e le materie prime per una cucina della storia secolare che sa coniugare territorio, tra- dizione e innovazione.

Venezia

Elegante, preziosa, inimitabi- le, divertente, romantica: così è Venezia, gemma del pano- rama turistico italiano dove chiese, palazzi, antichi ponti, monumenti e piazze, raccon- tano la vivacità artistica e cul- turale che ha segnato e segna ancora la storia di questa città. Cuore pulsante di Venezia è la splendida Piazza San Marco, il salotto più elegante d’Europa, circondata da opere di indi- scutibile valore: l’imponente Campanile e la Basilica con i suoi cinque portali e i decori di marmi e mosaici che anticipa- no lo sfarzo e la ricchezza degli interni, il Palazzo Ducale sim- bolo dei tempi d’oro della Sere- nissima, la Torre dei Mori più nota come Torre dell’Orologio per il capolavoro di ingegneria che da secoli segna il tempo di Venezia e l’Ala napoleonica dove ha sede il Museo Correr.

Poco distante si trova Campo Santo Stefano con l’omonima chiesa, uno dei più grandi di Venezia. Dalla piazza, è visibi- le l’isola di San Giorgio Mag- giore e l’alto campanile che si innalza dal monumentale complesso dell’ex monastero benedettino, capolavoro dei grandi architetti dell’epoca tra cui il celebre Andrea Palladio. Un vero museo a cielo aper- to, visitabile anche in battello o in gondola lungo le acque del Canal Grande, la “strada” principale della città, che inizia a Punta della Dogana, l’an- tico porto della Serenissima con la sua caratteristica forma triangolare, oggi adibito, come Palazzo Grassi, a Centro d’Ar- te Contemporanea. Da non perdere la Collezione Peggy Guggenheim esposta a Palazzo Venier de’ Leoni: la più presti- giosa raccolta di opere d’arte del XX secolo. Proseguendo si incontrano al- tre importanti sedi museali: le Gallerie dell’Accademia, ospi- tate dal maestoso complesso della Scuola Grande de la Ca- rità che comprende anche l’o- monima chiesa e il monastero e Ca’ Rezzonico, uno dei più bei palazzi rinascimentali sede del Museo del Settecento vene- ziano. Sul lato destro del Canal Grande, raggiungibile anche attraverso il Ponte del Rialto, si arriva nella zona dei sestie- ri di San Polo, Santa Croce e Dorsoduro dove si trovano al- cuni dei “campi” più famosi di Venezia, incorniciati da splen- didi edifici religiosi e palazzi signorili: San Rocco dove si trova una delle antiche Grandi Scuole di Venezia e la chiesa intitolata al santo, la famosa Basilica Santa Maria Gloriosa dei Frari uno dei più impor- tanti complessi francescani,

Venezia, Ponte Rialto (Fototeca ENIT) San Polo, San Giacomo dall’O- rio con al centro l’omonima chiesa

Venezia, Ponte Rialto (Fototeca ENIT)

San Polo, San Giacomo dall’O- rio con al centro l’omonima chiesa decorata da splendide opere rinascimentali veneziane, San Sebastiano magistralmente decorata da Paolo Veronese, San Pantalon, San Nicolò dei Mendicoli con una delle chiese più antiche della città e Santa Maria della Salute. Da Piazza San Marco, attra- versando il famoso Ponte dei Sospiri da dove si gode una meravigliosa veduta sulla lagu- na, si arriva nel sestiere Castello ricco di capolavori architet- tonici e artistici. È noto che i “campi” di Venezia sono delle piazze storiche, spesso abbelliti al centro da monumenti di pre- gio e dominati da imponenti e splendidi edifici religiosi da cui prendono il nome. In questo sestiere ce ne sono di molto interessanti: la chiesa dei San- ti Giovanni e Paolo, dove si svolgevano i funerali di Stato, la chiesa di Santa Maria dei Miracoli splendido esempio

di architettura rinascimenta- le, la chiesa di San Zaccaria, la chiesa di San Giovanni in Bragora considerata da molti una delle più belle chiese della città e la chiesa di Santa Maria Formosa nata da un progetto del Codussi. E continuando la passeggiata fra le calli, da non perdere una visita al più grande Arsenale del mondo, costruito nel XII secolo e poi ampliato grazie al grande sviluppo poli- tico-commerciale di Venezia e alla Scuola San Giorgio degli Schiavoni con alcune delle più belle opere del Carpaccio. A Cannaregio si trova il Cam- po della Madonna dell’orto, uno dei pochi esempi rimasti dell’antica pavimentazione a spina di pesce, sul quale si af- facciano l’omonima chiesa, decorata dal grande Tintoretto, e la Scuola dei Mercanti. Un altro magnifico esempio di ar- chitettura rinascimentale è la Chiesa di San Giovanni Criso- stomo, ultima opera di Mauro

Codussi. Nell’antico palazzo signorile Ca’ d’Oro è esposta una preziosa collezione di arte con opere della scuola veneta. Ed intorno a lei, una corolla di isole: Burano famosa per la produzione dei merletti, Mu- rano per la lavorazione del ve- tro, Pellestrina caratterizzata da dune sabbiose ed alti canneti, Torcello uno degli insediamen- ti umani più antichi della zona. Tanti sono i modi per imparare a conoscere il glorioso passato della Serenissima. Ed uno di questi, sicuramente più frivolo e più spensierato, è fare shop- ping nelle caratteristiche botte- ghe artigianali e nelle eleganti boutique. I famosi vetri di Mu- rano, le belle collane realizzate con perle dai mille colori, le maschere in terracotta o in ce- ramica, i dolci tipici veneziani sono alcune delle tante idee re- galo che potranno essere acqui- state, per sé e per i propri cari, come ricordo di questi luoghi indimenticabili.

Venezia, Ponte Rialto (Fototeca ENIT) San Polo, San Giacomo dall’O- rio con al centro l’omonima chiesa

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FRIULI VENEZIA GIULIA È la regione situata nell’estremità nord-orientale dell’Italia, al con- fine con la Slovenia
FRIULI VENEZIA GIULIA
È la regione situata nell’estremità
nord-orientale dell’Italia, al con-
fine con la Slovenia e l’Austria.
In un luogo in cui Alpi e mare
Adriatico rappresentano i due
estremi di un paesaggio sfaccet-
tato e mutevole, si incontrano le
culture italiana, slava e germani-
ca, in una sorta di melting pot di
tradizioni, lingue e confessioni.
Montagne incontaminate, dolci
colline e mare blu tracciano le
coordinate di un nodo nevralgico
della geografia europea, da sem-
pre crocevia di destini e di genti,
capace di premiare i suoi turisti
con la ricchezza di un territorio
che sorprende sotto ogni angola-
zione.
Eleganti e discrete, orgogliose
della propria bellezza eppure mai
esibizioniste, le città del Friuli Ve-
nezia Giulia hanno girato il mon-
do, ascoltato lingue diverse, cono-
sciuto culture e religioni lontane.
Per capirlo basta guardare il molo
Audace da piazza dell’Unità d’Ita-
lia a Trieste – dove il 3 novembre
1918 attraccò la prima nave ita-
liana, simbolo dell’annessione al
Regno d’Italia, anche se la città
dovette attendere fino al 1954 per
diventare definitivamente italiana
–, oppure camminare contem-
poraneamente territorio con un
piede in Italia e uno in Slovenia
nella piazza Stazione Ferroviaria
Transalpina di Gorizia.
Da questi luoghi, per secoli, sono
passati Celti, Romani, Unni,
Longobardi, Veneziani e Au-
stro-Ungarici e tutti hanno lascia-
to un’impronta forte, amalgamata
con le tradizioni locali.
Così Trieste ha indossato “abiti”
asburgici, Udine è diventata la
città del Tiepolo, Gorizia ha as-
sunto il nome di “Nizza austria-
ca”, Pordenone oscilla tra gli in-
flussi romanici, barocchi e gotici e
ospita nella sua provincia Sacile, il
“Giardino della Serenissima”.
Scoprire i tesori dell’arte e della
cultura è più facile e conveniente
con la FVG Card, il vero e pro-
prio pass partout della regione,
che permette di fruire gratuita-
mente dei principali musei, siti
storici e archeologici della regione
e partecipare alle visite guidate
organizzate da TurismoFVG a
Trieste, Aquileia, Cividale del
Friuli, Palmanova e Spilimbergo.
Incastonata in un angolo di mon-
do inimitabile, tra il bianco del
paesaggio carsico e l’azzurro in-
tenso del lembo più alto dell’A-
driatico, Trieste è da sempre un
punto di incontro fondamentale
tra Oriente e Occidente, grazie
al ruolo centrale del suo porto.
Quella che fu per secoli città di
tutti e di nessuno, conserva an-
cora oggi un’anima cosmopolita,
profondamente aperta all’incon-
tro tra culture, lingue, religioni e
tradizioni diverse.
Udine, città elegante e conviviale
in cui alla raffinatezza dell’archi-
tettura si lega il fascino rustico
delle osterie, è la città-scrigno del-
le opere di Giambattista Tiepolo,
l’ultimo grande pittore di scuola
veneziana. L’artista ha lasciato
FRIULI VENEZIA GIULIA È la regione situata nell’estremità nord-orientale dell’Italia, al con- fine con la Slovenia

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Trieste – Castello Miramare (Fototeca ENIT) qui diversi capolavori, visi- bili in gran parte nel Palazzo

Trieste – Castello Miramare (Fototeca ENIT)

qui diversi capolavori, visi- bili in gran parte nel Palazzo Arcivescovile, ma anche nel Duomo e nella Galleria d’Ar- te Antica, situata nel castello che domina il centro stori- co. Grazie al servizio di au- dioguide e alla possibilità di noleggiare gratuitamente la bicicletta, si possono scoprire le bellezze della città in piena libertà. Se Trieste si rispecchia nella sua storica funzione di emporio commerciale della

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Trieste – Castello Miramare (Fototeca ENIT) qui diversi capolavori, visi- bili in gran parte nel Palazzo

regione, Gorizia rappresenta il vero “melting pot” dell’area Mitteleuropea. Qui, all’in- crocio di tre culture europee – latina, slava e germanica –, nel 2004 è caduto l’ultimo muro tra Europa Occidenta- le e Orientale. La borghesia asburgica ama- va Gorizia e il suo clima mite: non a caso la città era chiamata la “Nizza dell’A- driatico”, grazie ai suoi par- chi incantevoli, disseminati

ai piedi del colle che ospita il borgo con il castello medie- vale. Pordenone è una città elegante che incanta con il suo suggestivo centro storico, autentico mosaico di palazzi cinquecenteschi, chiese ro- maniche, porticati, facciate affrescate, edifici gotici e ba- rocchi. Una passeggiata sotto i pre- stigiosi portici del Corso o una visita ai musei e alle mo- stre temporanee saranno il giusto modo per immergersi nella storia e nella cultura locali. Spostandosi sulla costa, il mare del Friuli Venezia Giu- lia racchiude tante proposte in una sola. È la meta turi- stica ideale per tutte le fami- glie, grazie alla certificazione delle strutture ricettive e a un programma di accoglienza creato specificamente sulle esigenze dei più piccini e dei loro genitori. Al tempo stesso, l’estate tar- gata FVG balla sui ritmi eccitanti della glamour Li- gnano Sabbiadoro, si rilassa nei silenzi e nella calma della laguna di Grado, respirando le cadenze marinaresche dei pescatori di Marano Lagu- nare. Definita da Ernest He- mingway la piccola Florida d’Italia, Lignano Sabbiadoro è la capitale estiva del diver- timento nel Nordest. La tradizionale effervescenza della vita notturna lignanese e l’ampia presenza di negozi e boutique alla moda rendo- no Lignano meta privilegiata del turismo giovanile e dello shopping. Sinonimo di viva- cità, Sabbiadoro è, insieme a Lignano Pineta e Lignano Riviera, un variopinto mon- do di attività sportive e di vita sana. Accanto a un’accu-

Dolomiti Friuliane: il Campanile di Valmontanaia (Mario Verin) Tarvisio (Udine) Laghi di Fusine (Marco Milani) 65

Dolomiti Friuliane: il Campanile di Valmontanaia (Mario Verin)

Dolomiti Friuliane: il Campanile di Valmontanaia (Mario Verin) Tarvisio (Udine) Laghi di Fusine (Marco Milani) 65

Tarvisio (Udine) Laghi di Fusine (Marco Milani)

Dolomiti Friuliane: il Campanile di Valmontanaia (Mario Verin) Tarvisio (Udine) Laghi di Fusine (Marco Milani) 65

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La spiaggia di Lignano Sabbiadoro (Udine) (Massimiliano Zambelli) rata animazione e al servizio di internet wi-fi,

La spiaggia di Lignano Sabbiadoro (Udine) (Massimiliano Zambelli)

rata animazione e al servizio di internet wi-fi, sulla spiag- gia si possono trovare scuole di windsurf, canoa, acqua- gym, parasailing e lezioni di ginnastica dolce. L’offerta di strutture ricetti- ve dotate di servizi pensati ad hoc per le famiglie, l’am- pia proposta di occasioni di svago, tra le quali si contano ben sei parchi tematici e le caratteristiche della costa – 8 chilometri di sabbia dorata, fondali bassi e un mare tran- quillo – rendono Lignano una destinazione perfetta an- che per il turismo familiare. Centro termale e di relax pre- diletto dagli imperatori au- stroungarici, oltre alle bellez- ze naturali della sua laguna e al particolare microclima che non fa mai mancare il sole

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La spiaggia di Lignano Sabbiadoro (Udine) (Massimiliano Zambelli) rata animazione e al servizio di internet wi-fi,

sulla sua costa, Grado, nota per l’appunto anche come l’Isola del Sole, può vantare i notevoli effetti benefici della sua sabbia e dell’aria ricca di iodio, nonché il record italia- no di Bandiere Blu. Meta per eccellenza del tu- rismo familiare, l’immagine della cittadina viene collegata alle sue terme e al suo parco termale acquatico, composto da una piscina ergonomica di 85 metri dotata di idro- massaggio, cascatelle d’acqua, vasche termali, trampolini e giochi. Da non perdere una passeggiata nelle eleganti vie del centro storico, vero gioiel- lo di architettura in stile ve- neziano, articolato in strette e suggestive viuzze e calli, dove trovare il meglio dell’enoga- stronomia locale, tradizional-

mente a base di pesce fresco. Gli amanti della scoperta e della natura selvaggia posso- no puntare invece sulla roccia scoscesa che disegna il litorale carsico. Lungo tutta la Strada Costiera che sfocia a Trieste è possibile godere di un pano- rama mozzafiato a picco sul mare. D’estate tutta la costa brulica di vita, in un pullulare di piccoli stabilimenti balne- ari tra i quali spiccano l’affa- scinante baia di Sistiana con vista sul castello di Duino e lo storico Pedocin in centro città: l’unica spiaggia in Eu- ropa ad avere settori separati per uomini e donne, eredità del periodo austroungarico. Vivere la montagna del Friu- li Venezia Giulia, invece, è un’esperienza autentica di immersione in un luogo in-

Udine, Piazza Libertà (Luigi Vitale) 67

Udine, Piazza Libertà (Luigi Vitale)

Udine, Piazza Libertà (Luigi Vitale) 67

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Aquileia, Area Archeologica (Massimo Crivellari) 68

Aquileia, Area Archeologica (Massimo Crivellari)

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Aquileia, Area Archeologica (Massimo Crivellari) 68

contaminato e protetto, dove si può praticare ogni tipo di sport in estate e d’inverno. Come non parlare quindi delle splendide Dolomiti Friulane, Patrimonio dell’U- nesco, e delle Alpi Giulie e Carniche, tra le quali si in- sinuano valli disegnate dal verde. Confine naturale del territorio regionale, le catene alpine custodiscono borghi

  • di rara bellezza. Come Sauris,

uno dei simboli dell’eccellen- za enogastronomica friulana, o la Valle di Resia, dove in

un ambiente incontaminato la lingua e le tradizioni di un antico popolo slavo si perpe- tuano dal VII secolo. Oppure il tarvisiano, punto

  • di fusione di tre confini na-

turali e culturali, tra i quali spiccano vette ambite da sca- latori di tutta Europa. Dalla montagna al mare per scoprire la laguna di Grado e Marano, splendido paesaggio

ricchissimo di biodiversità, che si estende tra mare e terra su una superficie di 16 mila ettari e dove si possono an- cora trovare i casoni: semplici ricoveri utilizzati in passato dai pescatori della laguna. Ai patiti della natura in tutte le sue forme, il Friuli Vene- zia Giulia propone tre Parchi naturali, oltre a una ventina

  • di biotopi e ben 13 riserve

naturali. Dalle rapide di un torrente al brivido lento di un’arrampicata, qui le emo- zioni sono sempre di casa. In Friuli Venezia Giulia na- tura e sport rappresentano un binomio indissolubile. Per chi non sa stare fermo le possibilità sono diverse: roc- cia, trekking, alpinismo, pa- rapendio, aliante, mountain bike, equitazione. Sono molte, infatti, le strut- ture dotate di maneggio e da

contaminato e protetto, dove si può praticare ogni tipo di sport in estate e d’inverno. Come

Il prosciutto San Daniele del Friuli (Udine) (Ulderica Da Pozzo)

cui si può partire per passeg- giate a cavallo lungo itinerari pensati per scoprire i luoghi più suggestivi della regione in sella al proprio destrie-

ro. Per gli appassionati del- le due ruote TurismoFVG propone un ricco carnet di itinerari, sia da strada sia per la mountain bike. Punta di diamante del Friuli Venezia Giulia, inoltre, è da sempre la tradizione enogastrono- mica, perché qui ogni piatto è reso unico dalla genuinità dei prodotti locali. Il Friuli Venezia Giulia è una vera e propria terra promessa per gourmet ed enoturisti, at- traversata da strade del gusto

che si snodano dalla monta- gna al mare passando per le colline del Collio. Terra di grandi vini bianchi con otto zone DOC (Denominazione d’Origine Controllata), tre zone DOCG (a Denomina- zione d’Origine Controlla- ta e Garantita) e due DOC interregionali, 1500 aziende che producono 80 milioni di bottiglie l’anno su una superficie di quasi 20.000 ettari, con etichette rinomate in tutto il mondo e due gio- ielli come il Ramandolo e il Picolit, senza dimenticare il Friulano, il vino-bandiera del territorio regionale.

contaminato e protetto, dove si può praticare ogni tipo di sport in estate e d’inverno. Come

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EMILIA ROMAGNA Con il suo splendido territorio ricco di giacimenti artistici, cultu- rali ed enogastronomici, l’Emilia
EMILIA ROMAGNA
Con il suo splendido territorio
ricco di giacimenti artistici, cultu-
rali ed enogastronomici, l’Emilia
Romagna è in grado di proporre
vacanze per ogni esigenza. La sua
posizione centrale la rende strate-
gicamente funzionale per chi arriva
in Italia, proponendosi come una
delle regioni guida del turismo na-
zionale. Sole, spiagge, mare, mon-
tagna, terme, arte, cultura, vacanza
attiva ed enogastronomia in Emi-
lia Romagna si concentrano in un
grande progetto: offrire al turista il
massimo del comfort, del relax, del
divertimento e dell’arricchimento
culturale. Da Piacenza a Rimini,
mille luoghi da visitare, arte e cultu-
ra da non perdere, sapori e profumi
gusto. Accanto ai monumenti e alle
opere d’arte, un impatto di sicuro
effetto è rappresentato dalle grandi
mostre, dall’artigianato, dalla ga-
stronomia, dalle stagioni teatrali e
dagli appuntamenti per i melomani
più appassionati.
Tanta ricchezza è riconosciuta an-
che dall’UNESCO. Tre le città che
possono vantare questo riconosci-
mento: Ferrara, città del Rinasci-
mento e il suo Delta del Po; Raven-
na con i Monumenti Paleocristiani;
Modena con la Cattedrale, la Torre
Civica e Piazza Grande. Riconosci-
menti Unesco anche per Bologna
(Città Creativa della Musica), la
Biblioteca Malatestiana di Cesena
(Memoria del Mondo), la Chiusa
di
una cucina unica al mondo e tan-
ti modi per fare sport: in spiaggia,
in bici lungo strade e sentieri, a ca-
vallo o attraverso i circuiti del golf.
Città d’Arte, una vacanza speciale
attraverso la storia.
Gli amanti del bello non possono
rinunciare a una passeggiata e una
visita nei grandi Musei delle Città
d’Arte dell’Emilia Romagna: Bolo-
gna con i suoi 40 Km di portici e
l’Università più antica del mondo;
di Casalecchio, l’Abbazia di Santa
Cecilia della Croara, Il Museo Tra-
dizionale delle Ceramiche di Faenza
(Patrimoni Messaggeri di una cul-
tura di Pace).
Arte in Emilia Romagna significa
anche tradizione. Come quella delle
ceramiche di Faenza che ospita un
importante Museo Internazionale
delle Ceramiche e oltre 50 botteghe
d’arte ceramica.
Ferrara col suo nucleo medievale,
il castello, il Palazzo dei Diamanti
(sede di mostre internazionali); Ra-
venna bizantina con i suoi mosaici; i
castelli di Parma e Piacenza; le chie-
La Riviera, regina della vacan-
za balneare, spicca con la Notte
Rosa.
A est della Via Emilia c’è la Riviera
se di Reggio Emilia; Modena con il
suo Duomo; le rocche malatestiane
con milioni di turisti che, da oltre
un secolo, trovano sole e benessere
tra sport e parchi divertimento. Ri-
mini, regina dell’estate con spiagge
di
Forlì, Cesena e Rimini che vanta
anche grandi monumenti romani,
dal Ponte di Tiberio all’Arco di Au-
accoglienti, un centro storico tutto
da vedere e il Grand Hotel che ri-
porta al mito di Federico Fellini, è
EMILIA ROMAGNA Con il suo splendido territorio ricco di giacimenti artistici, cultu- rali ed enogastronomici, l’Emilia

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Bologra - Panoramica dall’alto (Foto APT Emilia Romagna) 7272

Bologra - Panoramica dall’alto (Foto APT Emilia Romagna)

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Bologra - Panoramica dall’alto (Foto APT Emilia Romagna) 7272
Ravenna., mosaico Basilica San Vitale Teodora (Foto APT Emilia Romagna) il punto di riferimento della Riviera

Ravenna., mosaico Basilica San Vitale Teodora (Foto APT Emilia Romagna)

il punto di riferimento della Riviera dell’Emilia Romagna che offre 110 chilometri di spiagge, le più attrezzate e sicu- re del mondo con fondali dol- cemente digradanti, ideali per le famiglie con bambini. A tutto questo si abbina una straordinaria capacità ricet- tiva che ha fatto diventare la Riviera tra i poli turistici più importanti d’Europa. D’estate le spiagge (Comacchio, Lidi

Ravennati, Cervia Milano Marittima, Cesenatico, Gat- teo Mare, San Mauro a Mare, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) diventano regno dello sport per tutti. Riviera si- gnifica anche discoteche, pub, bar e ristoranti. Con centinaia di locali è il polo d’attrazione delle giovani generazioni e fu- cina di tendenze della moda e della musica. Ma la Riviera,

oltre a vantare 16 Parchi diver- timento (di cui 6 Acquatici), 1426 stabilimenti balneari di cui 800 attrezzati per giochi di spiaggia, 145 tra discoteche, dancing e disco bar, può anche contare su 18 porti turistici e marinerie (per oltre 5500 posti barca). Due gli eventi clou del- la Riviera: la Notte Rosa, il ca- podanno dell’estate italiana, e i Riviera Beach Games, le Olim- piadi dei Giochi da Spiaggia che confermano la vocazione alla vacanza attiva della Riviera dello Sport.

L’enogastronomia “perla” del turismo regionale con 19 musei dedicati al cibo.

Arte, storia, cultura, mare, montagna, divertimento e sport sono i gioielli dell’Emilia Romagna ai quali va aggiunta l’enogastronomia, punta di diamante. Tanti gli itinerari golosi per i turisti buongustai:

l’Emilia Romagna, terra di Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana, al turista offre l’occasione di percorrere 2000 chilometri d’itinerari gustosi grazie alle Strade dei Vini e dei Sapori. Lungo questi percorsi ci sono mille opportunità di fermarsi in ristiranti stellati, visitare aziende vitivinicole e agricole, caseifici, prosciutti- fici, frantoi, agriturismi, ri- storanti tipici. Per quello che riguarda i prodotti, l’Emilia

Romagna è tra le regioni leader in Europa per Dop e Igp: sono 39. Si va dal Parmigiano-Reg- giano al Prosciutto di Parma, dal Culatello di Zibello all’A- ceto Balsamico tradizionale di Modena e di Reggio Emilia. Le tecniche più evolute e la sapienza delle tradizioni, la cultura del cibo, la conoscenza delle materie prime e dei terri- tori sono al centro del metodo

Ravenna., mosaico Basilica San Vitale Teodora (Foto APT Emilia Romagna) il punto di riferimento della Riviera

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Parma, Castello di Soragna (APT Emilia Romagna) didattico di Alma, Scuola In- ternazionale di Cucina Italia-

Parma, Castello di Soragna (APT Emilia Romagna)

didattico di Alma, Scuola In- ternazionale di Cucina Italia- na. Fondata nel 2003, si trova a 10 km da Parma, cuore del- la Food Valley italiana, nello splendido Palazzo Ducale di Colorno. Tra settembre e dicembre l’E- milia Romagna ospita Wine Food Festival, cartellone con decine e decine di appunta- menti enogastronomici de- dicati ai prodotti tipici e di stagione. Il meglio dell’enoga- stronomia regionale in tavola, dal Prosciutto di Parma alla Mortadella di Bologna, dal Lambrusco, a tartufi e casta- gne, passando per il pesce az- zurro, la piadina romagnola e l’anguilla di Comacchio. Ad alcuni dei più celebri “gio- ielli” enogastronomici regio- nali sono dedicati 19 musei che ne raccontano la storia, i complessi e affascinanti pro-

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Parma, Castello di Soragna (APT Emilia Romagna) didattico di Alma, Scuola In- ternazionale di Cucina Italia-

cedimenti produttivi e tante curiosità. Un modo innovativo

  • di fare turismo conservando e

scoprendo la cultura di un ter- ritorio attraverso i suoi prodot- ti tipici. Tra questi speciali mu- sei ci sono anche Casa Artusi a Forlimpopoli, primo centro di cultura gastronomica dedicato

alla cucina domestica italiana e l’Enoteca Regionale di Dozza, una vera e propria “biblioteca enologica.

Motor Valley, unico “parco te- matico” dei motori al mondo.

Quando si parla di sport si deve ricordare il mito Ferra- ri, la scuderia di Maranello. Il fatto è che non esiste un altro territorio al mondo come l’E- milia Romagna, una regione

che tra i suoi simboli potreb- be inserire anche un rombo

  • di motore: lungo la storica via

Emilia, infatti, si concentra-

no le più belle leggende della storia del motorismo: Ferrari,

Ducati, Lamborghini, Masera- ti, De Tomaso, Dallara, Mala- guti. Vere e proprie eccellenze imprenditoriali frutto di una regione da sempre tecnologi- camente all’avanguardia. Tutto questo è la Motor Valley, un patrimonio enorme: si conta- no oltre 188 team sportivi tra club e scuderie, 13 musei, un circuito di 12 collezioni priva- te, 4 autodromi e vari circuiti. Le piste più famose non hanno bisogno di presentazioni: l’au- todromo Enzo e Dino Ferrari a Imola (Bo), il Misano World Circuit intitolato a Marco Si- moncelli (Rn), il Riccardo Pa- letti a Varano Melegari (PR) a cui si è aggiunto l’Autodromo di Modena, a Marzaglia. Grande successo per il Museo

Casa Enzo Ferrari, a Modena e per il Museo Ferrari di Ma-

Modena, terra di motori (APT Emilia Romagna) ranello che attirano ogni anno migliaia di visitatori con

Modena, terra di motori (APT Emilia Romagna)

ranello che attirano ogni anno migliaia di visitatori con espo- sizioni permanenti e mostre te- matiche. E per gli appassionati di Moto Gp, da non perdere la tappa mondiale a Misano. Al Misano World Circuit e a Imola corrono anche gli assi del Mondiale Superbike.

Appennino bianco e verde per una vacanza a tutta natura.

A ovest della via Emilia s’in- contrano la dolcezza delle colline e la maestosità ripo- sante dell’Appennino, ricco di percorsi affascinanti e di tra- dizioni termali. A nord fa da confine il grande fiume Po che

scorre verso est fino al Delta. Un paradiso naturalistico tut- to da scoprire. Perché l’Emilia Romagna ha anche un’anima verde. Ecco dunque foreste e riserve incantate e il Parco del Delta del Po, ricco di bellezze paesaggistiche e ambientali. È una regione da sempre at-

Modena, terra di motori (APT Emilia Romagna) ranello che attirano ogni anno migliaia di visitatori con

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Beach Volley tenta alla tutela del proprio territorio e della natura e il pa- esaggio, cambiando

Beach Volley

tenta alla tutela del proprio territorio e della natura e il pa- esaggio, cambiando nel giro di pochi chilometri, regala mille emozioni. Per gli amanti dello sci, da Pia- cenza alla Romagna, sono 15 le località sciistiche regionali. Si parte dalle più conosciute come Cimone (Mo), Corno alle Scale (Bo) e Cerreto Laghi (Re). In totale sono 300 i km sciabili in Emilia Romagna. E per i bambini ecco i baby park sempre più ricchi di gonfiabi-

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Beach Volley tenta alla tutela del proprio territorio e della natura e il pa- esaggio, cambiando

li, tapis roulant e animazioni. Le tribù degli snowboarders si possono scatenare su snow park con sequenze di salti di centinaia di metri. E poi rifugi in alta quota, lezioni di kite surf o di iceclimbing, ciaspolate, anch sotto le stelle, nel silenzio dei boschi. Da provare anche il “ciaspoleering”, cioè l’oriente- ering su ciaspole. E tante altre iniziative: dal trekking sui cri- nali ai percorsi per antichi bor- ghi o alla scoperta delle tracce degli animali.

Relax e wellness nei 25 stabi- limenti termali

Il piacere che regala l’Emilia Romagna arriva anche dalle terme: sono 25 gli stabilimenti termali dislocati in 19 locali- tà: cure e innovative proposte legate al wellness si abbinano ad una eccellente capacità ri- cettiva, consentendo soggiorni in cui la “remise en forme” è garantita. Gli stabilimenti, ca- ratterizzati da una centenaria esperienza e da un contesto che li colloca fra mare e Appenni- no, hanno acque terapeutiche con caratteristiche chimiche e fisiche che riescono a soddi- sfare diverse esigenze. Cresce sempre più il numero di per- sone che dedicano attenzione alla cura del proprio corpo, al relax, alle pratiche salutistiche e sportive. Dal termalismo classico oggi si è passati alla vacanza-benessere in grado di offrire un ampio ventaglio di trattamenti. Ampio spazio per le dottrine orientali (fra cui shiatzu, agopuntura, tai-chi, ayurveda), i massaggi, i metodi naturali come la cromoterapia e la vinoterapia. In giugno le Terme dell’Emilia Romagna sono protagoniste della Notte Celeste, la grande festa annuale con i centri termali aperti fino a tarda notte, promozioni e in- trattenimenti.

Cicloturismo con bike hotel, golf e ippovie per la vacanza attiva.

Sport e avventura sono di casa in tutte le province della re- gione: trekking e mountain bike si praticano in migliaia di percorsi appenninici, canoa e kajak lungo decine di fiumi e torrenti, l’ippoturismo in oltre 30 itinerari, 25 i campi da golf e altri 20 tra campi pratica o promozionali. Fiore all’occhiel-

Enogastronomia dell’Emilia Romagna (Paola Barone) lo dell’offerta golfistica italiana sin dal 1998, l’Emilia Roma- gna ha

Enogastronomia dell’Emilia Romagna (Paola Barone)

lo dell’offerta golfistica italiana sin dal 1998, l’Emilia Roma- gna ha messo a sistema i pro- pri campi da golf in un unico circuito coordinato dal club di prodotto regionale “Emilia Ro- magna Golf”. Il cicloturismo, poi, grazie an-

che ai Bike Hotels. richiama ogni anno migliaia d’appassio- nati da tutta Europa: per molti di loro la Destra Po rappresenta un’esperienza unica. Si tratta di 120 chilometri di pista cicla- bile che partono dall’estremità ovest della provincia di Ferrara

Enogastronomia dell’Emilia Romagna (Paola Barone) lo dell’offerta golfistica italiana sin dal 1998, l’Emilia Roma- gna ha

e giungono fino a quella est, spingendosi fino al mare. Un nuovo modo di fare escur- sionismo è quello offerto dall’Alta Via dei Parchi, oltre 500 Km da Berceto Parmense a La Verna in Toscana, passando attraverso sette parchi naturali lungo il crinale appenninico che divide Emilia Romagna, Toscana e Marche. Attraverso ambienti naturali di rara bel- lezza, l’itinerario interessa le province di Bologna, Reggio Emilia, Parma, Forlì-Cesena e Ravenna.

Ferrara, Certosa (Foto APT Emilia Romagna)

Enogastronomia dell’Emilia Romagna (Paola Barone) lo dell’offerta golfistica italiana sin dal 1998, l’Emilia Roma- gna ha

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TOSCANA “C’è un solo posto al mondo – scriveva Stendhal agli inizi dell’Ottocento - dove il
TOSCANA
“C’è un solo posto al mondo – scriveva
Stendhal agli inizi dell’Ottocento - dove il
quotidiano si specchia così compiutamente
nel sublime in un mirabile intreccio di na-
tura e cultura”.
Da sempre tra le morbide colline di questa
terra, arte, cultura, storia e ambiente si sono
unite in un mirabile equilibrio divenendo
un vero e proprio stile di vita improntato
alla qualità, al benessere e all’amore per il
bello.
Posta nel cuore dell’Italia, tra il mar Medi-
terraneo e i rilievi Appenninici, la Toscana
è un prezioso scrigno che preserva oltre il
50% del patrimonio artistico italiano, in
grado di contenere capolavori senza pa-
ragoni, paesaggi stupendi e aree naturali-
stiche protette, un mare mozzafiato e un
dedalo di città e piccoli borghi che offre al
visitatore un’infinita gamma di scorci e sug-
gestioni. Una terra dove
rigenerare il corpo e lo spirito, dove libe-
rarsi dai ritmi convulsi della modernità. I
colori intensi dei paesaggi, la levigatezza
dei marmi delle chiese, i profumi e i sapori
della cucina, i suoni del passato che rivive
nelle rievocazioni storiche e folcloristiche
accompagnano lungo itinerari che si snoda-
no tra campagna e città, lidi e montagne in
un continuo contrappunto di arte e natura,
divertimento e relax. Le feste tradizionali
testimoniano il legame dei toscani per la
propria storia e la loro passione per la vita.
Una cultura che pervade musica, teatro ed
arte contemporanea ed offre al visitatore
l’occasione di vivere un’esperienza indi-
menticabile
Terra d’arte e di cultura.
Toscana è il luogo che ha visto nascere
l’uomo moderno attraverso Umanesimo
e Rinascimento. Casa di culture antichis-
sime, culla della civiltà occidentale e della
lingua italiana. Ovunque il viaggiatore può
a contatto con l’enorme patrimonio stori-
co-artistico disseminato su tutto il territo-
rio, in grado di unire bellezza, ricchezza e
varietà, scoprendo i valori di una storia che
racconta, incanta e si riflette nel fare del-
la gente toscana, accogliente e riservata la
tempo stesso, innamorata della sua terra,
che ha reso il lavoro quotidiano, la mani-
fattura artigianale e la cura del paesaggio
vere forme d’arte.
Terra natale di geni che hanno lasciato at-
traverso le loro opere una ricchezza inegua-
gliabile all’intera umanità: Galileo Galiei
e Giacomo Puccini, Leonardo da Vinci e
Michelangelo sono solo alcuni dei grandi
maestri d’arte e di scienza.
Visitare la Toscana diventa quindi un’e-
sperienza indimenticabile nello scoprire le
case dei grandi artisti, le dimore patrizie, le
cattedrali della fede, vivendo una natura ed
in una terra custodisce oltre 600 musei, 20
parchi archeologici e 7siti riconosciuti pa-
trimonio mondiale Unesco: i centri storici
di Firenze, Siena. San Gimignano, Pienza,
Piazza del Duomo di Pisa, la Val D’Orcia e
le 14 ville e i giardini medicei.
Firenze incanta i turisti con le sue tante per-
le, dal Medioevo al Rinascimento: Palazzo
Vecchio e gli Uffizi, il Duomo con la cupo-
la del Brunelleschi e la Galleria dell’Acca-
demia che custodisce il David, il cui bian-
co marmo Michelangelo prese a Carrara,
sono soltanto alcuni dei capolavori senza
tempo della città natale di Dante Alighie-
ri. Pisa meraviglia con la sua celebre Torre
Pendente in una Piazza tanto bella che vien
detta ‘dei miracoli’. Siena, la città del Palio,
è splendido esempio di architettura medie-
vale perfettamente conservata. Lucca spicca
per la cinta muraria cinquecentesca presso-
ché intatta, per il suo centro storico e per le
ville, Arezzo per la sua Piazza Grande e per
gli splendidi affreschi di Piero della Fran-
cesca. Ovunque si scoprono meravigliose
testimonianze delle civiltà che hanno popo-
lato questa terra, dagli enigmatici Etruschi
che troviamo sul colle di Fiesole, escursione
indimenticabile per ammirare anche il pa-
norama fiorentino, a Volterra, con le sue
mura di tufo custodisce importanti reper-
TOSCANA “C’è un solo posto al mondo – scriveva Stendhal agli inizi dell’Ottocento - dove il

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Isola d’Elba: magiche spiagge, piccoli paesini, fresche passeggiate in collina, fanno di quest’isola un angolo di

Isola d’Elba: magiche spiagge, piccoli paesini, fresche passeggiate in collina, fanno di quest’isola un angolo di paradiso (Livorno)

ti, nei siti archeologici delle necropoli sulla costa livornese e nella Maremma grossetana, alle case torri e alle protetti- ve cinte murarie medievali di San Gimignano e Monterig- gioni, ai borghi del Chianti e della Val D’Orcia, i castelli del Casentino e della Lunigiana. Grandi opere architettoniche che ricordano la grandezza ri- nascimentale come la Fortezza Medicea di Livorno e la città’ ideale di Pienza. Ogni angolo nasconde teso- ri che rendono unici centri storici come quelli di Pistoia e di Prato, strade e piazze di- ventano luoghi di incontro e di scoperta di un artigianato d’eccezione che mostra la crea- tività artistica toscana nelle di- verse manifatture. Pievi, eremi ed abbazie fanno ritrovare al visitatore il valore del silenzio

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Isola d’Elba: magiche spiagge, piccoli paesini, fresche passeggiate in collina, fanno di quest’isola un angolo di

e della contemplazione, impo- nenti manifestazioni storiche animano la vita toscana du- rante tutto l’anno e fra le quali ricordiamo a Firenze Calcio Storico (giugno), la Festa del- la Rificolona (settembre) e lo Scoppio del Carro (Pasqua),la Cavalcata dei Magi (gennaio), a Siena il Palio (luglio e ago- sto), ad Arezzo la Giostra del Saracino (giugno e settembre), a Pisa il Gioco del Ponte e la Luminaria (giugno), a Volterra A.D. 1398 (agosto), il Balestro del Girifalco di Massa Marit- tima e la Giostra dell’Orso a Pistoia (luglio). Gli eventi culturali testimo- niano della passione artistica di questa terra che fu teatro di grandi dinastie, dai Medici ai Lorena, splendidi mecenati, primi fra i collezionisti e ma- gnati che, nei secoli, sono nati

in Toscana o che ne hanno fatto la loro patria d’elezione come Frederick Stibbert, Her- bert Percy Horne o gli Acton. È anche grazie a loro se, oggi, le collezioni e i musei toscani vantano capolavori unici al mondo.

Itinerari del sapore.

Sono gli straordinari vini, l’ini- mitabile olio extravergine e gli innumerevoli prodotti tipici, come formaggi, salumi, car- ne, pane, che accompagnano l’ospite a scoprire le bellezze naturalistiche del territorio. Gli itinerari che si snodano attraverso le strade del vino, dell’olio e dei sapori consento- no di incontrare la ricchezza e la varietà delle produzioni, ma anche di conoscere da vicino il contesto da cui provengono queste espressioni così vive

San Gimignano della cultura e della tradizione enogastronomia. La Toscana ha il record dei vini certificati

San Gimignano

della cultura e della tradizione enogastronomia. La Toscana ha il record dei vini certificati dall’Unione Europea (ben 50 tra Doc e Docg fra i quali i grandi rossi Chianti, Brunel- lo di Montalcino e Nobile di Montepulciano e lo storico bianco Vernaccia di San Gimi- gnano), conta ben 24 produ- zioni alimentari a denomina- zione di origine e segnala oltre 460 prodotti tipici ed oltre 3000 aziende di produzione biologica. Una straordinaria simbiosi tra la realtà produttiva agricola, perfettamente integrata nel paesaggio, la tradizione della tavola, i grandi vini e il turi- smo di qualità, una scoperta di sapori e profumi nel loro ambiente naturale, in cantine storiche o modernissime ridi- segnate da famosi architetti, in osterie tipiche o ristoranti stellati ed enoteche oppure in

agriturismo. Sono oltre 4000 le splendide fattorie toscane perfettamen- te conservate grazie a restauri conservativi, presidi di tra- dizione e genuinità dove il visitatore può vivere a stretto contatto con la gente locale

partecipando ad attività come

  • i corsi di cucina per imparare

  • i segreti di una gustosa e salu-

tare tradizione gastronomica. Fra i piatti più famosi della gastronomia toscana troviamo a Firenze la bistecca, la ribol- lita, la pappa al pomodori, la panzanella fra le zuppe di pane cale e fredde, i crostini di fe- gatini, la trippa ed i panini al lampredotto, ed inoltre i dolci senesi, il cacciucco livornese, i biscottini di Prato con vinsan- to, i necci di farina di castagne, la zuppa di farro della Garfa- gnana, l’acqua cotta marem- mana seguita da gustosi arrosti di cacciagione. Una cucina

regionale gustosa basata su in- gredienti freschi e genuini che si possono acquistare e gustare anche negli innumerevoli mer- cati rionali.

Un tuffo nella natura incon- taminata.

Luogo ideale per chiunque vo-

glia fare un tuffo nella natura

incontaminata che ricopre i due terzi del territorio regio- nale con ben 3 Parchi Nazio- nali (Arcipelago Toscano, Fo- reste Casentinesi Appennino Tosco.-Emiliano) e 3 Parchi regionali (Alpi Apuane, San Rossore Massaciuccoli e Parco della Maremma) e innumere- voli oasi e aree protette. Le montagne si sposano al mare, alle dolci colline segna- te da strade bianche e cipressi, ai percorsi trekking urbani fra parchi, vicoli e bellezze artisti- che. Abbracciata da uno dei mari più cristallini del Medi-

San Gimignano della cultura e della tradizione enogastronomia. La Toscana ha il record dei vini certificati

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Firenze - Ponte Vecchio terraneo, la Toscana offre una straordinaria varietà ambienta- le anche sulla costa.

Firenze - Ponte Vecchio

terraneo, la Toscana offre una straordinaria varietà ambienta- le anche sulla costa. Immense lingue sabbiose, come quelle della Versilia e della Costa degli Etruschi, si alternano ai promontori rocciosi di Piom- bino o dell’Argentario, alla natura incontaminata della Maremma e agli straordinari fondali dell’Arcipelago, con la loro ricca fauna marina e af- fascinanti bellezze subacquee. E da godere sono anche i pro- fumi della macchia mediterra- nea, le tranquille foci dell’Arno e dell’Ombrone, o i parchi co- stieri, come quelli di Orbetello e San Rossore. Uniche sono le Alpi Apuane, con lo straordinario candore del loro marmo, e le confor- tevoli spiagge attrezzate e av- venturosi percorsi trekking in montagna, movida notturna in riva al mare e alpinismo sul- le vette. Tanti i borghi caratte- ristici da ammirare e i siti di grande valore storico e arche- ologico, come gli insediamenti etruschi di Baratti-Populonia, i reperti romani e villanoviani

di Rosignano Marittimo o il parco archeominerario di San Silvestro, a Campiglia Maritti- ma. Moltissimi i grandi even- ti in riva al mare: dal celebre Carnevale di Viareggio con i suoi carri in cartapesta, al Fe- stival Pucciniano, dai cartello- ni musicali dell’isola d’Elba al livornese Effetto Venezia, fino a centinaia di sagre, cantine e appuntamenti enogastrono- mici.

La temperatura mite consente di godere le meraviglie della costa e della campagna toscana anche in primavera e autunno, quando l’atmosfera è ideale per passeggiare, pescare, andare in bici e ammirare le spiagge de- serte, magari abbinando una visita all’Acquario di Livorno o alle città d’arte. Le isole dell’Arcipelago, le 7 perle del Tirreno (Elba, Capra- ia,Gorgona, Giglio, Giannutri, Montecristo, Pianosa raggiun- gibili da Livorno, Portofer- raio e Porto Santo Stefano) o l’Argentario sono l’ideale per dedicarsi al diving e allo snor- keling, mentre moltissimi sono i luoghi adatti a praticare vela e pesca sportiva. Dal relax alla mondanità, dalle meraviglie naturali alle vetri- ne all’ultima moda e tutto lo sport possibile, una straordina- ria varietà di scelta che soddisfa anche la vacanza più esigente:

il divertimento per chi ama ‘la dolce vita’ notturna, giochi e movimento su ampie spiagge attrezzate o il silenzio di picco- le baie solitarie, il rumore dei flutti sulle scogliere scoscese, la bellezza di insenature selvagge,

Firenze - Ponte Vecchio terraneo, la Toscana offre una straordinaria varietà ambienta- le anche sulla costa.

Isola d’Elba

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Firenze - Ponte Vecchio terraneo, la Toscana offre una straordinaria varietà ambienta- le anche sulla costa.
Terme di Montecatini pinete e mare aperto per chi cerca il contatto con la natura. E

Terme di Montecatini

pinete e mare aperto per chi cerca il contatto con la natura. E poi il vento, le onde e l’am- biente sottomarino per chi non si accontenta di osserva- re da un unico punto di vista prima di farsi accogliere dalla calda atmosfera dei porti

Benessere e relax.

Oltre 20 località termali sono la punta di diamante del be- nessere in Toscana con mol- tissimi stabilimenti termali attrezzati, di grande pregio sto- rico-architettonico e moderni, che propongono soggiorni non solamente terapeutici, ma rigenerativi, di benessere e bellezza (Montecatini Terme), dai fanghi alle acque sulfuree (Terme di Saturnia) a raffinati percorsi sensoriali (Chiancia- no Terme) ai quali associare passeggiate e sport in paesaggi unici e irripetibili per ritro- vare una rinnovata armonia di mente e corpo. In località

come Bagno Vignoni, Rapola- no Terme, Monsummano Ter- me o San Casciano dei Bagni troverete fonti ricche di ele- menti naturali, sorgenti le cui acque, dopo aver scavato tra le rocce, vedono la luce del sole creando meravigliose piscine naturali in cui tuffarsi, rigene- rarsi e ritrovare l’equilibrio tra forma fisica e serenità interio- re. In questi nuovi templi della salute le cure tradizionali si af- fiancano ai trattamenti mirati al raggiungimento di un com- pleto equilibrio psicofisico.

Attività all’aria aperta.

L’Abetone e l’Amiata sono luoghi perfetti per dedicarsi agli sport invernali (sci, fon- do, snowboard, trekking) ma anche per praticare attività all’aria aperta (passeggiate, equitazione, rafting, canoa e parapendio). Chi ama esplo- rare a piedi la natura selvaggia non può perdersi la Grande

Escursione Appenninica (Gea) che attraversa le foreste più belle della Toscana. Vastissima anche l’offerta “sotterranea”, con grotte tutte da scoprire come: l’Antro del Corchia e la Grotta del Vento in provincia di Lucca, ma anche la termale Grotta Giusti o la Maona nel pistoiese. Montagne, colline e pianure offrono percorsi diversi per gli appassionati della bici e della moto, che possono abbina- re anche una tappa al celebre circuito del Mugello. Fra un percorso benessere e una de- gustazione, non può mancare una giornata sul ‘green’. Il golf trova nelle dolci campagne to- scane una location d’ eccezione su ben 20 campi (di cui uno a 27 e 11 a 18 buche), che of- frono percorsi impegnativi per giocatori esperti e campi scuo- la per principianti. La Toscana ospita ogni anno gare ed eventi speciali ai quali i più esperti

Terme di Montecatini pinete e mare aperto per chi cerca il contatto con la natura. E

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S. Antimo possono partecipare. Cammi- nare in Toscana è bello ovun- que, andar lenti assaporando la

S. Antimo

possono partecipare. Cammi- nare in Toscana è bello ovun- que, andar lenti assaporando la bellezza, facendo trekking urbano o riscoprendo i silenzi di antichi percorsi come sulle 15 tappe della Via Francigena che i pellegrini e gli amanti del- la natura ripercorrono sulla via di Roma.

Come in un film.

Il viaggiatore in Toscana diven- ta protagonista ripercorrendo le vie e ammirando paesaggi e scorci che sono stati loca- tion ideale per innumerevoli e famosi lungometraggi e se- rie televisive, videoclip e spot. Per citare alcuni esempi: i dolci pendii della Val d’Orcia che hanno fatto da sfondo del Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli e di numerose scene de Il gladiatore di Ridley Scott, il Chianti invece è protagonista del successo di Bernardo Berto- lucci Io ballo da sola, il lungar-

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S. Antimo possono partecipare. Cammi- nare in Toscana è bello ovun- que, andar lenti assaporando la

no fiorentino che incornicia la storia tutta inglese di “Came- ra con vista” di James Ivory e Piazza Grande ad Arezzo quella

tutta italiana di “La vita è bella”

  • di Roberto Benigni.

Incontrarsi in Toscana.

I due aeroporti internazionali

  • di Pisa e Firenze, i collegamenti

ferroviari ad alta velocità con Roma, Milano e Venezia in- sieme ad un’offerta ricettiva ampia e variegata fanno della Toscana una location ideale per eventi di livello nazionale ed internazionale, incontri di lavori o occasioni speciali come matrimoni e grandi eventi. Ambienti stimolanti, atmosfere irripetibili in luoghi d’eccellen- za, moderni siti congressuali, ville e castelli offrono alla mee- ting industry e agli ospiti espe- rienze uniche in un contesto culturale e artistico esclusivo nelle botteghe artigiane ed in negozi dalle eleganti vetrine

i visitatori possono scoprire piccoli e grandi capolavori di artigianato artistico locale con produzioni in alabastro, vetro, ceramica, marmo, ferro battu-

to, carta, pelle, moda e oggetti- stica di design, oltre che nei tre grandi outlet village, raggiun- gibili con navetta dal centro di

Firenze, punti d’ eccellenza per l’ acquisto delle migliori griffe a prezzi convenienti. Una rete di uffici di informa- zione e accoglienza sia nelle cit- tà che nelle principali località turistiche è a disposizione del viaggiatore. Vi daranno il ben- venuto insieme agli operatori turistici della Toscana.

Per saperne di più visitate il sito

www.turismo.intoscana.it

Caratteristico vicolo della Toscana 85
Caratteristico vicolo della Toscana
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UMBRIA Paesaggi mutevoli e incontaminati im- mersi nel verde delle valli sinuose, fanno dell’Umbria una regione
UMBRIA
Paesaggi mutevoli e incontaminati im-
mersi nel verde delle valli sinuose, fanno
dell’Umbria una regione che non smette
ispirano i suoi luoghi evocativi di capola-
vori rinascimentali e dai borghi medioeva-
li incastonati nelle colline.
mai di stupire. È una terra in prevalenza
Gubbio è sicuramente uno di questi, una
di
colline, monti, conche e fondi vallivi ed
il suo territorio si estende lungo l’asse del
Tevere, che l’attraversa da nord a sud.
È posta nel cuore dello stivale ed è l’unica
regione italiana priva di sbocchi al mare
che contemporaneamente non confina
con uno stato estero. Comprende il Lago
Trasimeno, il maggiore lago dell’Italia cen-
trale, nel cui territorio sono presenti molte
testimonianze storiche, specie nell’area di
Castiglione del Lago e Tuoro (battaglia di
Annibale) località che uniscono al fascino
del paesaggio naturale, il romanticismo e
la quiete delle acque del lago. Dalle acque
dei due laghi (Trasimeno e Piediluco), si
passa alle acque del fiume Nera, che danno
vita alla Cascata delle Marmore nei pressi
città antica che nel medioevo raggiunse il
massimo splendore; la cattedrale, il palaz-
zo dei Consoli simbolo della città, il palaz-
zo Ducale, sono solo alcune testimonian-
ze dell’epoca, che si presentano intatti e
maestosi all’occhi dei numerosi visitatori.
Non solo l’arte attrae i visitatori a Gubbio
ma anche la spettacolare manifestazione
folkloristica, che da secoli si ripete il 15
maggio di ogni anno. della Corsa dei Ceri
Altri luoghi di fascino tra gli innumerevo-
li che troviamo in Umbria, sono Orvieto,
una delle più importanti città etrusche,
con il suo famoso Duomo, uno dei capo-
lavori dell’arte gotica italiana ed il Pozzo
di San Patrizio, capolavoro di ingegneria
idraulica intorno al quale girano due scale
di
Terni, la cascata più alta d’Europa, con
un salto spettacolare di 165 metri, una ca-
scata avvolta da una vegetazione rigogliosa
e mèta di sportivi amanti di canoa, kajak
e non solo.
Sempre in provincia di Terni vanno segna-
late al turista, attento e curioso, due pic-
cole perle archeologiche: Carsulae è una
antica città romana percorsa dall’antica via
Flaminia di cui sono emersi monumentali
edifici pubblici e dove si scorge un paesag-
gio limitrofo di particolare bellezza e sug-
gestione. L’altra, legata strettamente alla
composizione del suo territorio, è la fore-
sta fossile di Dunarobba, un raro esempio
elicoidali non comunicanti con 248 scalini
da percorrere per raggiungere l’acqua a 62
metri di profondità.
Come non ricordare Spoleto, città del
ducato longobardo che vanta storia mil-
lenaria di cui ancora conserva le vestigia
nell’architettura medioevale e rinasci-
mentale. I suoi viottoli in pietra ed i suoi
monumenti più illustri fanno da scenario
a manifestazioni culturali internazionali
come il Festival dei due Mondi, una gran-
de occasione per immergersi in un’atmo-
sfera artistica di grande qualità.
Tra arte e spiritualità, indimenticabile sarà
la visita alla città medioevale di Assisi,
di
foresta che esisteva 3 milioni di anni fa,
i cui tronchi si presentano in ottimo stato
iscritta nella lista dei siti Unesco “Patrimo-
nio Mondiale dell’Umanità” che rappre-
di
conservazione, immersi in un paesaggio
lunare.
Le province dell’Umbria sono: Perugia
(capoluogo), Terni.
Il fascino dell’Umbria nasce dalla fusione
tra arte e natura, dalla pace e serenità che
senta “un insieme di capolavori del genio
creativo umano”. Tutto parla del suo citta-
dino più illustre, San Francesco, Patrono
d’Italia: dalla Basilica a lui dedicata con
la tomba del Santo e lo spettacolare ciclo
di affreschi di Giotto, all’Eremo delle Car-
UMBRIA Paesaggi mutevoli e incontaminati im- mersi nel verde delle valli sinuose, fanno dell’Umbria una regione

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Spello: un’intera notte di lavoro per realizzare il magnifico tappeto di fiori in occasione della ricorrenza

Spello: un’intera notte di lavoro per realizzare il magnifico tappeto di fiori in occasione della ricorrenza del Corpus Domini

ceri, poco fuori le mura della città, dove San Francesco si ritirava in preghiera. Assisi è una città accogliente e festosa ed i suoi abitanti sem- bra vogliano condividere con la gente le loro antiche tradi- zioni di cui Calendimaggio è una splendida rievocazione storica che trasforma la città nell’antico borgo medioevale popolato di cavalieri e dame, arcieri e sbandieratori di un tempo ormai passato. Perugia, capoluogo dell’Um- bria, è una città di origini antiche, etrusche e romane, e racchiude sul colle la città più alta a cui si collegano i

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Spello: un’intera notte di lavoro per realizzare il magnifico tappeto di fiori in occasione della ricorrenza

borghi e rioni medioevali. Il centro storico è un pullulare di capolavori di arte ed archi- tettura con un patrimonio museale tra i più ricchi d’I- talia. Centro culturale vivo, due università e manifesta- zioni di eco internazionale, fanno di Perugia un centro cosmopolita di grande inte- resse turistico. Incastonata come una pietra nel cuore verde dell’Italia, l’Umbria è il luogo ideale per chi ama stare a contatto con la natura e, attraverso itinera- ri cicloturistici, scoprire bo- schi, castelli, santuari e per- ché no, Assisi, Spello fino alle

pendici del Monte Subasio in mountain bike. Un altro affascinante per- corso in luoghi senza tempo è quello della fede e della spiritualità che vede come testimoni i figli più illustri

  • di questa terra, San France-

sco d’Assisi, Santa Chiara, San Benedetto da Norcia. La “Via di Francesco” da percor-

rere a piedi, ci mette in con- tatto con paesaggi sconfinati in una dimensione intimi- stica, da un lato, e di convi- vialità con gli altri pellegrini, dall’altro. Lungo il cammino è possibile trovare diverse strutture ricettive presso cui dormire e sostentarsi. Un percorso di diversa natu- ra, invece, è quello che lega l’uomo al suo territorio; sono famose le “strade del vino” che appagano i cinque sensi attraverso un itinerario fatto

  • di natura, sapori e memoria

  • di un tempo passato. Oltre

alla degustazione dei vini,

vivono in questi centri, tra- dizioni enogastronomiche ed artigianali, botteghe artigia- ne della ceramica, del vetro, del legno tipica espressione

  • di una cultura tradiziona-

le di origini antiche. Anche l’andar per frantoi è lega- to alla cultura dell’olio, un fiore all’occhiello di tutte le aziende, consorzi oleifici che hanno permesso di ottenere la denominazione DOP per l’olio extra-vergine di oliva dell’Umbria. Piccola terra dai grandi sa- pori, l’Umbria riesce a sod- disfare ogni tipo di palato:

per gli amanti della carne il fiore all’occhiello è il maiale che, grazie all’abilità dei nor- cini trasformano le sue carni in prelibatezze come salsicce, saporiti prosciutti e salumi,

Foligno (PG), Figurante alla Giostra della Quintana (Fototeca ENIT) 89

Foligno (PG), Figurante alla Giostra della Quintana (Fototeca ENIT)

Foligno (PG), Figurante alla Giostra della Quintana (Fototeca ENIT) 89

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Perugia - Piazza IV Novembre, fontana Maggiore e Cattedrale (Fototeca ENIT) conosciuti quelli di Norcia, da

Perugia - Piazza IV Novembre, fontana Maggiore e Cattedrale (Fototeca ENIT)

conosciuti quelli di Norcia, da gustare con il pane sciapo che ne esalta il sapore. Ma anche la carne bovina della razza Chianina regala sapori indimenticabili e garantisce sicurezza alimentare. Sempre dai gusti decisi sono i for- maggi tra cui, degni di nota, sono il pecorino stagionato, i caprini freschi o stagionati. Nelle pietanze o come con- torno, le lenticchie di Ca- stelluccio di Norcia, gustoso ingrediente delle minestre e zuppe, che hanno ottenuto dall’Unione Europea l’Igp (indicazione geografica pro- tetta). Il ricco assortimento di pie- tanze va di pari passo con la qualità genuina dei prodotti della terra, tra i quali il tar- tufo è il principale protago- nista. La varietà più diffusa è quella del tartufo nero, molto apprezzato come con-

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Perugia - Piazza IV Novembre, fontana Maggiore e Cattedrale (Fototeca ENIT) conosciuti quelli di Norcia, da

dimento per la pasta e con la selvaggina soprattutto nel- la zona di Norcia e Spoleto ma anche il pregiato tartufo bianco, che si lascia trovare soprattutto nella Valle Tibe- rina, Orvieto e Gubbio. Il tutto condito dall’olio, do- rato e fruttato, che si produce in queste terre e che arricchi- sce ogni piatto senza coprir- ne il sapore, raggiungendo un livello di qualità tale da conseguire la Dop (Denomi- nazione di origine protetta). Come dessert non si può ri- nunciare ai dolci più tipici della tradizione: il Panpepa- to a Terni, il Torcolo di San Costanzo a Perugia e la Roc- ciata di Foligno che le anti- che ricette ancora tramanda- no a noi attraverso le preziose mani dei pasticceri locali. Il terreno umbro, infine, è particolarmente adatto alla viticoltura ed il clima tempe-

rato ha donato alla terra pre- giati vini bianchi e rossi doc e docg, tra cui ricordiamo, tra i tanti conosciuti, Grechetto, il Sagrantino di Montefalco e il rosso di Torgiano.

Perugia

Svariate sono state le domi- nazioni subite dalla città di Perugia, tutte testimoniate

da numerosi resti archeologi- ci, a partire da quelli Etruschi che la fondarono, con grande probabilità, intorno al VI se-

colo a. C

Rimangono spet-

.. tacolari le testimonianze del- la loro grande civiltà: L’Arco e il Pozzo etrusco, tanto per citarne due. I successivi in- flussi di epoca romana sono visibili un po’ in tutta la cit- tà. Perugia è adagiata su una collina a circa 500 metri sul livello del mare ed il centro storico si sviluppa tutto in-

Castelluccio di Norcia, Monti Sibillini (Fototeca ENIT) torno, circondato in parte da mura etrusche e medioevali.

Castelluccio di Norcia, Monti Sibillini (Fototeca ENIT)

torno, circondato in parte da mura etrusche e medioevali. Perugia possiede due cinte murarie: quella esterna, di età medievale, è rimasta in- tatta per alcuni chilometri e lungo il percorso si trovano diverse porte, come il Cas- sero di Porta Sant’Angelo. Più all’interno, si trova la cinta etrusca caratterizzata dai grandi massi con i quali è stata costruita. Ma la strutturazione monu- mentale ed urbanistica più evidente e diffusa nel centro storico è in gran parte d’im- pronta medievale. Il centro storico, infatti, è un vero e proprio borgo medievale, uno dei più belli d’Italia. Entrando da porta San Pie- tro, si può subito visitare la Basilica di San Domenico, al cui interno si conservano statue ed opere pregevoli di artisti locali. I chiostri ed il

convento vicini, hanno dato vita al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria dove sono presenti, tra l’altro, reperti archeologici del ne- olitico, dell’età del bronzo, provenienti principalmente da scavi locali. Da vedere anche piazza Matteotti, an- ticamente Sopramuro, con il palazzo quattrocentesco dell’Università Vecchia ed il Palazzo del Capitano del Po- polo. Al lato, una delle più importanti piazze d’Italia:

piazza IV Novembre, centro monumentale e sociale della città con al centro, la Fonta- na Maggiore, elegante nelle sue linee e forme e capola- voro scultoreo di Giovanni e Nicola Pisano. Questo com- plesso comprende il Palazzo dei Priori, eretto tra il XIII e XIV secolo, simbolo del po- tere civile e sede della Galle- ria Nazionale dell’Umbria, la

più importante collezione di dipinti umbri tra cui alcune tavole del Perugino. Infine, la Cattedrale di San Lorenzo, la cui facciata principale è su Piazza Danti mentre sulla facciata rivol- ta su piazza IV Novembre è presente il Pulpito di S. Ber- nardino, dal quale il Santo predicò. Ma lasciamo la città di Pe- rugia per addentrarci nel paradiso che offre il suo en- troterra. Luoghi di impareg- giabile bellezza, accompa- gnati costantemente dal loro fascino religioso. Chi si trova in terra perugina, in effetti, è chiamato il più delle volte a seguire gli itinerari dei luoghi di San Francesco e di Santa Chiara, con santuari e con- venti. Così, prima fra tutte, Assisi, da secoli mèta di tu- risti e pellegrini. Assisi, ha la caratteristica conformazio-

Castelluccio di Norcia, Monti Sibillini (Fototeca ENIT) torno, circondato in parte da mura etrusche e medioevali.

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Spoleto, Duomo (PG) (Fototeca ENIT) ne a terrazze alle pendici del monte Subasio, con lunghe e

Spoleto, Duomo (PG) (Fototeca ENIT)

ne a terrazze alle pendici del monte Subasio, con lunghe e ripide vie che si aprono sulle piazze di San Rufino, dove è presente l’omonimo Duomo, in stile romanico, di Santa Chiara e del Comune. Da visitare tra i numerosi monumenti e chiese che la città offre, la Basilica di Santa Chiara, dalle caratteristiche fasce rosa e bianche sulla fac- ciata e che conserva al suo interno il crocifisso che parlò a San Francesco, la Basilica

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Spoleto, Duomo (PG) (Fototeca ENIT) ne a terrazze alle pendici del monte Subasio, con lunghe e

Superiore di San Francesco, in cui si trovano, affreschi di Cimabue e di Giotto, colle- gata da una scala alla Basilica Inferiore. Mentre, la Porziun- cola, antica cappella nella quale il Santo trovò rifugio, è accolta dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il tempio di Minerva, invece, è uno splendido esempio di tempio risalente al I sec. a.C. di cui rimane una facciata a sei colonne ben conservata. Vicino ad Assisi vi è Spello,

l’antica Ispellum romana, considerata una delle perle dell’Umbria, carica di storia, di monumenti e di opere d’arte, come i capolavori del Pinturicchio. Montefalco, vicina a Foli- gno, è considerata la Rin- ghiera dell’Umbria, perché dal colle, ovunque si guardi, si può godere del panorama della vallata a tutto tondo. Da visitare la Chiesa di S. Francesco e convento, costru- ita nel ‘300, con numerosi affreschi tra cui “Storie e Vita di S. Francesco” di Benozzo Bozzoli, il ciclo più celebre dopo quello di Assisi e oggi sede del Museo Civico di San Francesco, con numerose opere d’arte esposte. La Chiesa di S. Agostino lun- go il corso centrale conserva notevoli affreschi di scuola umbra dei secoli XIV- XVI. Poi Bevagna, la città delle “Gaite”: un esplosione di Me- dio Evo con una piazza cen- trale che è considerata, a ra- gione, tra le più belle d’Italia. Scendendo verso sud, è Spo- leto ad attirare l’attenzione dei visitatori. Centro dal fa- scino incontrastato non solo per i monumenti, ma anche per lo stretto legame tra la cittadina e la natura, si iner- pica sul colle ed è dominato dalla trecentesca Rocca Al- bornoziana, monumento più rappresentativo della città ora museo nazionale. Attraverso una lunga passeg- giata panoramica dalla Rocca si giunge al Ponte delle Torri, ardita opera alta circa 90 me- tri a dieci arcate, che unisce il Colle Sant’Elia e Monteluco. Da non perdere, oltre ai nu- merosi monumenti e chiese che si scoprono tra i vicoli come perle preziose, l’Arco

  • di Druso, fatto erigere nel

23 d.C. ed ingresso dell’an- tico foro romano ed il Duo- mo, con splendida facciata romanica nella quale spicca un mosaico del ‘200 mentre all’interno si trovano opere di Pinturicchio, Filippo Lippi, tra gli altri. Al confine con le Marche, sempre in provincia di Pe- rugia, c’è Norcia, che die-

de i natali a San Benedetto, fondatore del monachesimo e patrono d’Europa, a cui è dedicata l’omonima Basilica, risalente al ‘200 con successi-

  • vi rimaneggiamenti. Da am-

mirare sulla piazza principale la Cattedrale di Santa Maria Argentea, che sorge sui resti

  • di un’antica pieve ed il Palaz-

zo Comunale, sulla cui fac- ciata sono presenti quattro finestroni ornati da colonne e dove svetta al lato la torre campanile. È poi la volta di Todi, nella Media Valle del Tevere: gran- diosi i paesaggi dall’alto di questo magnifico centro, che domina orizzonti infiniti. La

città è tutta in pendio ed i borghi disegnano una forma triangolare; anche Piazza del Popolo è considerata una delle più belle d’Italia cir- condata dal Palazzo del Ca- pitano, Palazzo del Popolo, nel cui interno troviamo la ricca Pinacoteca Comunale ed il Museo Etrusco Romano ed dal Duomo, risalente al

  • XI secolo e dedicato a Santa

Maria Annunziata. Appena all’esterno delle mura duecentesche della città, troviamo un capovo- lavoro dell’architettura del cinquecento: il Tempio di Santa Maria della Consola- zione, opera di grande ele- ganza stilistica, attribuita al

di Druso, fatto erigere nel 23 d.C. ed ingresso dell’an- tico foro romano ed il Duo-

Orvieto, Cattedrale (TR) (Fototeca ENIT)

Bramante. Castiglione del Lago, uno dei primi borghi ad essere classi- ficati tra i più belli di Italia, e facente parte del Parco del Lago Trasimeno offre spiag-

ge attrezzate, piscine, campi da tennis, surfing, vela e sci acquatico, oltre che grandi testimonianze storiche, come Palazzo Della Corgna. Anche Gubbio oltre a lega- re il suo nome a quello di S. Francesco porta ben visibili le tracce della sua antica sto- ria; ne è un esempio il Tea-

tro Romano, appena fuori le mura, che risale al I sec. d.C. Simbolo della città è Palaz- zo dei Consoli, imponente complesso del ‘300, attuale sede della Pinacoteca e del museo archeologico mentre Palazzo Ducale, costruito in forme rinascimentali per vo- lere di Federico da Montefel- tro sorge di fronte al Duomo, eretto intorno al XIII- XIV secolo su una preesistente chiesa romanica.

di Druso, fatto erigere nel 23 d.C. ed ingresso dell’an- tico foro romano ed il Duo-

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MARCHE Insolita e meravigliosa nella sua diversità, questa regione dell’Italia centrale dalle forme armoniche e sinuose,
MARCHE
Insolita e meravigliosa nella sua
diversità, questa regione dell’Italia
centrale dalle forme armoniche e
sinuose, esprime la sua eccellenza
in tutte le versioni: falesie e grotte
su spiagge indimenticabili, colli-
ne che avvolgono storia, tradizio-
ne e arte e montagne attrezzate
con impianti di risalita per gli
appassionati di sci.
Il territorio è in prevalenza colli-
nare e montuoso ed abbraccia il
versante adriatico dall’Appennino
umbro-marchigiano.
La Regione offre 180 kilometri di
costa, 26 località che si affacciano
sul Mare Adriatico, ben 18 Ban-
diere Blu, ottenute per la qualità
delle acque e della costa, per i
servizi e l’educazione ambientale,
facendo posizionare le Marche tra
le prime regioni a livello naziona-
le per il mare più bello e pulito.
Come non ricordare la lunga di-
stesa di sabbia fine e dorata cir-
condata di acqua cristallina di
Senigallia, ricca di stabilimenti
balneari e piacevole da percorrere
in riva al mare magari al tramonto.
Non sono da meno Gabicce
Mare, Pesaro, Fano, Civitano-
va Marche e San Benedetto del
Tronto che rappresentano una
risposta per chi ha voglia di ri-
lassarsi e di trovare ristoro tra i
tanti stabilimenti balneari, che
già nell’ottocento facevano moda
tra l’alta borghesia mentre per chi
ama la natura estrema, la riviera
del Conero offre scenari suggesti-
vi e lembi ancora selvaggi, a volte
raggiungibili solo via mare o tra
sentieri ritagliati nel verde della
macchia mediterranea.
Pensare alle Marche fa subito cor-
rere la mente alla campagna e alla
distesa di colline coltivate costel-
late da borghi e paesi: le Marche
vantano una elevata diffusione di
borghi storici sia sulla costa che
soprattutto nell’entroterra, infatti
conta ben 19 Bandiere Arancioni
e u Borghi più belli d’Italia, con
lo scopo di valorizzare al massimo
queste eccellenze del territorio.
La natura nelle Marche è un va-
lore protetto con i suoi parchi
nazionali e regionali, le oasi del
WWF da scoprire; i parchi dei
Monti Sibillini e dei Monti del-
la Laga offrono uno spettaco-
lo unico per gli appassionati di
trekking. Non si possono perde-
re le Grotte di Frasassi, mèta di
gite da ogni parte d’Europa e di
grande interesse speleologico per
il fenomeno carsico che hanno
originato splendide grotte, alcune
delle quali abitate sin dalla prei-
storia.
Frutteti e vigneti a perdita d’oc-
chio sulle colline picentine e nella
Valle dell’Esino contornano case
coloniche dal calore antico dove
è possibile riscoprire il gusto sem-
plice delle cose genuine. Dimore
signorili o antiche case mezzadrili
adibite ad agriturismo raccontano
la vita del tempo passato.
Le province sono: Ancona (ca-
poluogo), Ascoli Piceno, Fermo,
Macerata, Pesaro e Urbino.
La regione rievoca il suo grande
passato nelle città d’arte, tra le
MARCHE Insolita e meravigliosa nella sua diversità, questa regione dell’Italia centrale dalle forme armoniche e sinuose,

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Numana, Conero (Ancona) (Fototeca ENIT) Urbino, Palazzo Ducale e Duomo (Fototeca ENIT) 96 piazze che sembrano

Numana, Conero (Ancona) (Fototeca ENIT)

Numana, Conero (Ancona) (Fototeca ENIT) Urbino, Palazzo Ducale e Duomo (Fototeca ENIT) 96 piazze che sembrano

Urbino, Palazzo Ducale e Duomo (Fototeca ENIT)

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Numana, Conero (Ancona) (Fototeca ENIT) Urbino, Palazzo Ducale e Duomo (Fototeca ENIT) 96 piazze che sembrano

piazze che sembrano salotti, nei borghi medioevali dove il tempo sembra essersi ferma- to, tra le strade e tra i palazzi signorili. Ascoli Piceno rappresenta una delle città monumentali d’Italia con il suo centro sto- rico medioevale e Piazza del Popolo, ornata da un loggia- to ad archi e dalla mole con torre merlata del palazzo dei Capitani del Popolo. In città si possono visitare alcuni la- boratori artigiani espressione della creatività e bravura asco- lana, come quella dei liutai. Merita di essere citata la sto- rica “Quintana” (fine luglio - prima settimana del mese di agosto) dove abili cavalieri si sfidano alla giostra del sara- cino. Antico snodo portuale, nota come “porta d’Oriente”, Ancona, conserva monumen- ti di pregio ed una spiaggia accogliente. La Cattedrale di San Ciriaco sorge sul luogo di una antica acropoli greca ed è considerata una delle più interessanti chiese medioevali delle Marche. Anche la regione Marche, con il centro storico di Urbi- no, fa parte dei Siti Unesco, Patrimonio Mondiale dell’U- manità che con il Palazzo Ducale rappresenta un inte- ressante esempio architetto- nico ed artistico del Rinasci- mento Italiano. Una visita merita anche Gra- dara con la rocca, magnifico esempio di architettura mi- litare medioevale e luogo, secondo la tradizione, ove Pa- olo e Francesca si baciarono, così come narrato da Dante nel quinto canto dell’Inferno. Per il turismo religioso, il santuario Mariano di Loreto è una tappa importante in quanto considerato uno dei

luoghi di pellegrinaggio tra

i più importanti del mondo cattolico. Per gli amanti della musica classica, a Pesaro due setti- mane in agosto di full im- mersion nelle note del pe- sarese Gioacchino Rossini; il Rossini Opera Festival è divenuto un appuntamento imperdibile per i melomani di tutto il mondo nella sug- gestiva cornice della città che offre attrattive non solo cul- turali. Se si vuole essere sommersi di caramelle e cioccolatini, niente di meglio che andare a Fano durante il periodo del Carnevale. Di origine antica, il carnevale di Fano ha al- meno 3 elementi originali:il lancio dai carri allegorici di dolciumi sulla folla, il carat- teristico “vulon” maschera caricatura dei personaggi più in vista della città e la musica Arabica, banda musicale i cui strumenti sono barattoli di latta, caffettiere, brocche. Il mare ed i monti presenti in questa regione sono un connubio ideale per chi ama spaziare ed immergersi nelle limpide acque del mare cir- costante e nella vegetazione dei suoi parchi. Sono proprio questi ultimi ad occupare una buona per- centuale di superficie con- siderata come area protetta. Le Marche, con il Parco Nazionale dei Monti Sibil- lini ed il Parco Gran Sasso e Monti della Laga, con i par- chi regionali certificati con la carta europea del turismo sostenibile e le riserve natura- li offre scenari di grande sug- gestione con flora e fauna di notevole interesse. Via libera al birdwatching con avvista- menti di aquila reale, falco pellegrino, gufo reale e per

i più importanti del mondo cattolico. Per gli amanti della musica classica, a Pesaro due setti-

Grotte di Frasassi, Genga (AN)

gli appassionati di trekking, lunghe camminate tra i bo- schi e foreste ma anche pas- seggiate a cavallo, escursioni in canoa e gite in mountain bike. Proprio la bicicletta of- fre la possibilità di piacevoli percorsi alla scoperta di bel- lezze naturalistiche, storiche ed artistiche e, perché no, specialità enogastronomiche tipiche della regione. Per gli amanti dello sci alpino, snowboard e sci da fondo,

le montagne dell’Appennino offrono più di nove stazioni sciistiche, snowpark e piste per lo sci da fondo di varia lunghezza e difficoltà; il pa- lazzo del ghiaccio di Ussita , invece, riserva a chi pattina sul ghiaccio una piacevole esperienza. Imperdibile una gita al Conero, lo splendido promontorio protetto dall’o- monimo Parco regionale, che si estende a sud della città. Il Conero, con Portonovo, Sti-

i più importanti del mondo cattolico. Per gli amanti della musica classica, a Pesaro due setti-

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Paesaggio Monti rolo, Numana è la riviere de- gli anconetani e la sua costa alta e

Paesaggio Monti

rolo, Numana è la riviere de- gli anconetani e la sua costa alta e frastagliata e lo splen- dido mare ne fanno uno dei luoghi di villeggiatura più af- fascinanti delle coste italiane. Il fondale prospicente il Co- nero, anch’esso roccioso con zone sabbiose, ricco di specie animali e vegetali, è mèta di immersioni subacquee di raro fascino. Sempre ad Ancona i primi giorni di Maggio, la città è in festa per la Fiera di San Ciriaco, santo Patrono. Per quattro giorni la città è alle- gramente invasa da centinaia di bancarelle, mercatino de- gli artigiani, mostre mercato, anche con i Sapori tipici, ar- tisti di strada e l’estempora- nea di pittura “en plein air”. Per gli amanti della musica, AnconaJazz, porta in città star internazionali ed è la principale rassegna marchi- giana dedicata a questo gene- re di grande successo. Non parliamo di un’unica cucina ma di un’unione di sa- pori e gusti di tutto il territo- rio con le sue caratteristiche specifiche. La ruvidità tipica dell’entroterra, si assapora nei piatti a base di carne con il maiale in porchetta, l’a-

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Paesaggio Monti rolo, Numana è la riviere de- gli anconetani e la sua costa alta e

gnello marinato; piatti a base di tartufo, conosciuti quelli di Acqualagna e Sant’Angelo in Vado, e ciò è testimoniato dalle rinomate fiere dedicate a questo prodotto tipico e a base di funghi; nei primi piatti, tagliatelle, strozzapreti ed i tradizionali “vincisgras- si”, capostipite di tutte le la- sagne al forno della penisola. Il gusto fresco e dolce del mare, si percepisce nei piatti a base di pesce; padrone in- discusso della tavola costiera è il “brodetto” che raccoglie più di 14 specialità di pesce arricchito, nel pescarese e anconetano, dal pomodo- rino e, nell’ascolano, dallo zafferano. Il piatto simbolo della città di Ascoli è il fritto misto all’italiana: merita di essere nominata la manife- stazione che richiama gli ap- passionati del gusto, ovvero “fritto misto all’italiana”: oli- ve farcite, crema, zucchine, carciofi e costolette d’agnello mentre tra i dolci troviamo il ciambellotto con i funghetti all’anice, la cicerchiata, i ra- violi fritti e ripieni di casta- gne, crema e ricotta. Tutto accompagnato dai vini piceni: il bianco Falerio dei Colli Ascolani, il Rosso Pice-

no e Rosso Piceno Superiore e per concludere il vino cot- to, conservato in botte, con la suggestione mediterranea all’anisetta e del mistrà.

Ancona

La storia di Ancona e della sua provincia è legata al mare. Sembra infatti che siano sta- ti proprio i Greci di Siracusa a fondare la città nel quarto secolo avanti Cristo, vista la posizione a gomito che ben si adattava alla costruzione del porto. Non a caso il nome deriva dalla parola “ankon” che in greco significa “gomi- to”. La zona del porto diven- ta da subito un punto stra- tegico per i commerci con l’Oriente. La città si com- pone di due parti: un nucleo antico, addossato al colle del Guasco, e una parte moder- na. L’itinerario può partire dall’alto dove sorge la catte- drale di San Ciriaco. Scen- dendo verso il porto si trova l’Arco Trionfale di Traiano e si arriva ai resti dell’Anfitea- tro Romano. Da non perdere la Mole Vanvitelliana e, poco distante, la Chiesa di S. Ago- stino. Per gli amanti dell’ar- te, in piazza del Plebiscito,

Pesaro, fontana (Fototeca ENIT) la Chiesa di S. Domenico conserva la Crocefissione di Tiziano e l’Annunciazione

Pesaro, fontana (Fototeca ENIT)

la Chiesa di S. Domenico conserva la Crocefissione di Tiziano e l’Annunciazione di Guercino; si segnalano inol- tre il Palazzo degli Anziani con facciata barocca, ora sede dell’Università; il cinquecen- tesco Palazzo Ferretti, oggi sede del Museo Archeologico delle Marche. La Pina- coteca Comunale “Francesco Podesti” e Galleria d’Arte Moderna, invece, conserva la Vergine con Bambino e Santi di Tiziano, la Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, opere di Lorenzo Lotto, Se- bastiano del Piombo e Cor- rado Cagli. Muovendosi da Ancona verso nord troviamo Chiaravalle nota per la fa- mosa Abbazia, situata nella

grande piazza al centro del- la cittadina. Più all’interno c’è Jesi, fondata dagli Um- bri, di forte interesse storico in quanto vide passare gli Etruschi, i Galli Senoni ed i Romani. Imperdibile, spo- standosi verso nord, la Roc- ca Roveresca di Senigallia, emblema della città costruita su fondamenta romane. In posizione panoramica tra le valli del Cesano e del Nevola, la patria di Santa Maria Go- retti e mèta di pellegrinaggi, Corinaldo, e nei pressi altri due borghi suggestivi: Ostra e Ostra Vetere. Verso i con- fini con l’Umbria troviamo, incastonata tra le montagne, Fabriano, famosa per l’arte della carta fin dal XIII seco-

lo. Tornando verso la costa, a 18 chilometri a sud di An- cona sulle colline tra le val- li dell’Aspio e del Musone, troviamo Osimo, ricca di vestigia del periodo classico. Infine, passando per Castel- fidardo non si può mancare di visitare Loreto, sede del più grande Santuario maria- no d’Italia, tipico esempio di centro urbano che si arrocca ad un santuario, con la sua Basilica e la Santa Casa, con opere di mirabile bellezza che si trovano anche nel Museo Pinacoteca situato nel Palaz- zo Apostolico. Per maggiori informazioni visita il sito:

www.turismo.marche.it

Pesaro, fontana (Fototeca ENIT) la Chiesa di S. Domenico conserva la Crocefissione di Tiziano e l’Annunciazione

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LAZIO Il Lazio è un territorio tutto da scoprire, una terra ricca di connubi di arte,
LAZIO
Il Lazio è un territorio tutto da scoprire,
una terra ricca di connubi di arte, cultura e
natura, crocevia della civiltà mediterranea,
della storia etrusca, sabina, sannita, campana
e latina. Proprio dai Latini probabilmen-
te trae origine il nome della regione, la cui
storia più recente si intreccia con quella di
Roma e dello Stato Pontificio, della Terra di
Lavoro e del Regno delle Due Sicilie. Una
memoria composita, che solo da pochi de-
cenni ha recuperato la sua vocazione attrat-
tiva per un turismo unico, insieme a quello
della Capitale. E che oggi si propone con le
sue tante seduzioni che vanno dalle terme ai
laghi spettacolari, dai dolci paesaggi collinari
alle suggestive spiagge, dall’archeologia e arte
al grande patrimonio di tradizioni. Un Lazio
delle meraviglie, vero concentrato di bellez-
ze naturali, testimonianze storiche e varietà
dell’offerta enogastronomica legata alla terra
e alla semplicità e genuinità delle coltivazio-
ni. I numerosi siti archeologici sono il rifles-
so antico di tutto il territorio, dalle testimo-
nianze etrusche di Tuscania e Tarquinia, alla
necropoli di Cerveteri, oggi siti UNESCO
insieme alla Villa Adriana e Villa d’Este a
Tivoli. Da non perdere, anche i siti aecheolo-
gici del tempio di Giove Anxur a Terracina, i
basolati romani di Arpino,la colonia romana
dell’antica Minturno. I borghi medievali e le
mura poligonali sono un’altra ricchezza che
segna il territorio senza soluzione di continu-
ità: per citarne solo alcuni, ricordiamo Viter-
bo col suo quartiere del pellegrino e il Palaz-
zo dei Papi, Anagni col Palazzo di Bonifacio
VIII e la cripta della Cattedrale, ricca di af-
freschi, Alatri con le imponenti mura ciclopi-
che, Fumone col suo incontaminato borgo,
Civita di Bagnoregio, la splendida “città che
muore”, Calcata e Ninfa, vere e proprie icone
del bello, oasi di ruderi e romantici giardini
che stregano il visitatore e lasciano ricordi
indelebili. La cultura del benessere e le ter-
me sono un altro punto di forza del Lazio: le
acque termali scorrono tra paesaggi naturali
e monumenti storici. Si va dalle Terme dei
Papi di Viterbo alle Terme di Bonifacio di
Fiuggi. Poi ci sono il mare, le spiagge, le in-
cantevoli scogliere a picco, che creano attrat-
tiva su tutto il litorale, dal lido di Tarquinia
alla bianca sabbia di Sabaudia con le famose
dune, alle acque cristalline di San Felice al
Circeo e di Sperlonga, autentico borgo ma-
rinaro del Tirreno, fino a Gaeta, con la sua
montagna spaccata a strapiombo dal cielo
al mare. Molto suggestivi sono gli itinerari
subacquei negli splendidi fondali delle isole
pontine, alla scoperta di grotte sotto il mare,
di pianure di posidonia, di aragoste e, per-
ché no, di relitti di navi sommerse. Al mare
fanno da controcanto le belle montagne ric-
che di avifauna e di biodiversità, che segnano
la dorsale della regione e ne accompagnano
il dolce profilo dai confini della Toscana
alla Campania, dalla via del sale nel reatino
sino al Parco Nazionale d’Abruzzo. Ecco i
Monti della Laga e della Duchessa, i magici
Simbruini cuore pulsante del Lazio, i Mon-
ti Ausoni e gli Aurunci che occhieggiano la
bellezza della costa sottostante e sembrano
accompagnare il territorio verso i profumi e
i paesaggi del Mediterraneo. Il Lazio è infatti
un luogo privilegiato per chi voglia godere di
percorsi naturalistici tra le decine di aree na-
turalistiche protette. Laghi, campagna, mari
e montagne sono alle porte di Roma e nei
pressi degli innnumerevoli borghi medievali.
Sentieri escursionistici, corsi d’acqua, boschi
e faggete sono il parterre di ambienti natu-
rali spesso incontaminati. I Parchi Regionali
Naturali e le Oasi Protette propongono al vi-
sitatore svariati itinerari, le Strade dei Parchi,
che consentono di immergersi della natura
del Lazio etrusco o di arrivare in Umbria
attraverso tratti di strade romane, necropo-
li, cascate e grotte. Oppure di raggiungere il
LAZIO Il Lazio è un territorio tutto da scoprire, una terra ricca di connubi di arte,

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Villa Adriana (Archivio Fotografico Regione Lazio) versante laziale del Parco Na- zionale d’Abruzzo-Monti della Laga, che

Villa Adriana (Archivio Fotografico Regione Lazio)

versante laziale del Parco Na- zionale d’Abruzzo-Monti della Laga, che propone centinaia di sentieri attrezzati percorri- bili anche con la neve, dove è ancora possibile avvistare orsi, lupi, camosci e persino l’aquila reale. Nel Lazio meridionale gli amanti della montagna e del mare potranno attraver- sare il Parco del Circeo, su antichi tracciati romani come la Via Flacca. In questa zona, tra Sperlonga, Itri e Gaeta, per gli amanti del genere, è anche possibile praticare l’arrampica- ta sportiva su pareti predispo- ste. Una maniera efficace per scoprire il territorio del Lazio è il cammino sulle antiche vie di pellegrinaggio, utilizzate sin dal Medioevo per raggiungere Roma, dove si potevano vene- rare le tombe dei Santi Pietro e Paolo e ricevere l’indulgenza plenaria. La più importante è la Via Francigena, strada di mercanti e di viaggiatori sulla

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Villa Adriana (Archivio Fotografico Regione Lazio) versante laziale del Parco Na- zionale d’Abruzzo-Monti della Laga, che

quale circolavano idee, arte, leggende, lingue, costumi. Scende dalle Alpi per giungere nel Lazio settentrionale, passa per Acquapendente, dove si trova il sacello a imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalem- me, attraversa Bolsena, nota per il miracolo di Santa Rosa, Capranica, Sutri, Campagna- no, Formello, per giungere a Roma da Monte Mario, l’an- tico Mons Gaudii, così det- to proprio per la gioia che il viandante provava alla vista della Città Eterna. L’itinerario ricalca il pellegrinaggio che Sigerico, arcivescovo di Can- terbury, compì alla fine del X secolo, compilando un diario che nella nostra regione elenca nove tappe a partire dal confi- ne con la Toscana. Nel Lazio meridionale si può percorrere la Via Francigena del Sud, che da Roma con- duce verso i litorali adriatici dove il pellegrino si imbarca-

va verso Gerusalemme. Nel reatino troviamo il Cammino di Francesco, un anello che collega i santuari francesca- ni della Valle Santa, Greccio, La Foresta, Poggio Bustone e Fontecolombo, incastonati nel verde di boschi e faggete. Tut- ti questi percorsi sono aree di strada nel territorio laziale, un vero e proprio fil rouge seguen- do il quale si possono scoprire intorno paesaggi meravigliosi, piccoli borghi d’eccellenza, e anche tradizioni del gusto. Un territorio così variegato e di tradizione millenaria ha reso possibile la straordinaria ric- chezza di tradizioni popolari, rievocazioni storiche, manife- stazioni folkloriche, anch’ esse diffuse a macchia d’olio nelle diverse provincie. Ne ricordia- mo alcune tra le più suggestive. A Greccio, in provincia di Rie- ti, patria del primo presepe del mondo, nel periodo natalizio c’è la rievocazione della Nati-

Lago di Albano (Archivio Fotografico Regione Lazio) vità con raffinate scenografie; a Ronciglione, presso Viterbo, si

Lago di Albano (Archivio Fotografico Regione Lazio)

vità con raffinate scenografie; a Ronciglione, presso Viterbo, si festeggia il Carnevale con corse di cavalli, carri allegorici e confraternite in costume. A Priverno, in provincia di Lati- na, la Passione di Cristo sfila con macchine processionali di grande effetto portate a spalla per il centro storico. Ad Ac- quapendente nel viterbese la seconda domenica di maggio le contrade si sfidano nella realizzazione dei coreografici Pugnaloni, pannelli giganti ottenuti assemblando petali e foglie che danno vita a raffinati mosaici. Nel mese di giugno in occasione del Corpus Domini, tante sono le infiorate, magni- fici tappeti di petali colorati che cospargono le vie cittadine, prima tra tutte la plurisecolare Infiorata di Genzano, che dal 1773 è simbolo della cittadina. Non mancano i palii, tradizio- nali competizioni a cavallo in cuii gareggiano le contrade dei borghi: famoso nel Lazio è il Palio dei Rioni di Morlupo, in provincia di Roma, che ricorre il 16 agosto, uno spettacolare torneo a squadre. Molte sono le sagre e le feste legate alle pro- duzioni agricole locali. C’è la Sagra delle Castagne di Soria- no nel Cimino a ottobre, che è l’occasione per una giostra in

costume delle contrade. Mol-

to famosa è la Sagra dell’Uva

  • di Marino, citata anche nella

canzone Nannì resa celebre da

Petrolini, e che ha radici nella cinquecentesca vittoria di Le- panto di Marcantonio Colon- na; come dice la canzone, la storica fontana di Marino an- cora oggi versa vino rosato dal- le sue bocche in occasione della festa. L’enogastronomia laziale ha mantenuto nel tempo le sue caratteristiche, fatte di sapori forti, legati all’agricoltura e alla tradizione pastorale. Squisite le carni, come la salsiccia DOP

  • di Monte san Biagio, lavora-

ta mano e condita con pepe rosso, o come le classiche “cop- piette”, fatte di carne di caval- lo speziata e essiccata. Molto nota è la porchetta di Ariccia e di tutta la zona dei Castelli Romani, da gustare magari in una delle numerose “fraschet- te” all’aperto che una volta erano le regine delle gite fuori porta. Tanti i primi piatti del- la tradizione, come i bucatini all’Amatriciana, rigorosamente preparati col guanciale locale e col pecorino di Amatrice, dal sapore unico, o i rigatoni con la pajata, cioè l’intestino del vi- tellino ancora gonfio del latte materno. I carciofi romaneschi sono i principi di sagre e feste

sul territorio, mentre le fragole di Nemi e di Terracina conser-

vano il delicato profumo della frutta di una volta. La produ- zione del vino laziale ha origini antichissime: già decantato da Columella, da Plinio il vecchio e da Orazio, l’antico Falerno ha oggi rinomati eredi, dall’A- leatico di Gradoli al Cesanese del Piglio, dall’Est Est Est di Montefiascone al Moscato di Terracina, che la tradizio- ne vuole sia stato utilizzato dalla maga Circe per stregare Ulisse. Eccellenti le varietà di olio extravergine del Lazio,

come il Canino e il Sabino, entrambi col marchio DOP. È anche possibile percorrere una Strada del vino, dell’olio e dei prodotti tipici che permet- te di visitare le campagne del reatino con i luoghi dedicati a San Benedetto. Il Lazio è an- che ricco di agriturismi, dalla Tuscia alla Sabina, dalla Cio- ciaria alla Riviera di Ulisse, che offrono ospitalità in antichi casali e fattorie ristrutturate, mulini storici e appartamenti d’atmosfera, con cibi prove- nienti direttamente dalla filiera agricola, in un ambiente in cui le tradizioni dell’accoglienza sono ancora vive. Gli appassio- nati di fiere e mercati di anti- quariato e artigianato artistico

Lago di Albano (Archivio Fotografico Regione Lazio) vità con raffinate scenografie; a Ronciglione, presso Viterbo, si

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Roma, Basolato di Via Appia (Archivio Fotografico Regione Lazio) troveranno molteplici occasio- ni di shopping dedicato,

Roma, Basolato di Via Appia (Archivio Fotografico Regione Lazio)

troveranno molteplici occasio- ni di shopping dedicato, nelle cornici di antichi borghi e città d’arte: nei castelli Romani, per citarne solo alcuni, si tiene il Mercato dell’Antiquariato e Artigianato, a Civitavecchia troviamo un Fiera dell’Anti- quariato molto quotata anche per il collezionismo; a Viterbo si tiene un mercato di arreda- mento, mobili restaurati e vin- tage; a Latina si può visitare il Mercatino della Memoria, le- gato alla tradizione delle Città di Fondazione e in Ciociaria i principali borghi storici, Ana- gni, Ferentino, Sora e Veroli ospitano sfiziosi mercatini do- menicali. Notevole nella nostra regione la presenza di festival musicali e di stagioni liriche e concertistiche. Molto impor- tante il Tuscia In Jazz Spring a Viterbo, ma anche il Festival Lirico a Casamari in Ciociaria o il Reate Festival del Teatro Flavio a Rieti che promuove la tradizione operistica italiana. Da non dimenticare il Festival Pontino in provincia di Lati- na, che sostiene giovani artisti

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Roma, Basolato di Via Appia (Archivio Fotografico Regione Lazio) troveranno molteplici occasio- ni di shopping dedicato,

emergenti. E queste sono solo alcune suggestioni per itinerari

  • di scoperta e di piacere in un

territorio da favola.

Roma

Città Eterna, caput mundi, ombelico del mondo, Grande Meta…gli appellativi di questa splendida città sono stati molti nel corso del tempo. Ma per conoscerla si deve camminare per le sue strade, vivere le sen- sazioni che si provano quando lungo i suoi vicoli si scoprono scorci pittoreschi. Suggeriamo

  • di partire da Piazza Venezia,

che può considerarsi il cuore

pulsante di Roma con il mae- stoso Vittoriano, monumento dedicato a Vittorio Emanuele

  • II sulla cui scalinata si trova

l’Altare della Patria, in memo- ria dei tanti militari caduti in guerra che non hanno avuto una tomba con il loro nome. Alle spalle, Piazza del Campi- doglio, progettata da Miche- langelo Buonarroti con i tre Palazzi a delimitarne lo spazio e la statua di Marco Aurelio al

centro. Qui è possibile visitare i Musei Capitolini, dove si rac-

colgono opere che riflettono l’evoluzione artistica e cultura- le della città. La cordonata, strada in pendio costituita da larghi elementi in pietra, collega il Campidoglio alla Piazza dell’Aracoeli, da cui riparte a salire la scalinata che porta alla Chiesa di Santa Ma- ria in Aracoeli, nella quale han- no lavorato nomi importanti del panorama artistico, tra cui Pinturicchio e Donatello. Da Piazza Venezia, si dira- mano strade importanti che

hanno legato il loro nome alla storia della città. Via dei Fori Imperiali è una di queste. Per- correndo l’antica Via dell’Im- pero, così il nome originario, a

destra si apre davanti ai nostri occhi il Foro Romano, fulcro civile ed economico della città romana, con i Mercati di Tra- iano sul lato opposto. Percor- rendo la Via, già si scorge sullo sfondo la sagoma di uno dei monumenti più conosciuti al mondo, il Colosseo, simbolo di Roma. Accanto l’Arco di

Eur Roma, Palazzo della Civiltà del Lavoro (Archivio Fotografico Regione Lazio) Costantino, considerato for- se il

Eur Roma, Palazzo della Civiltà del Lavoro (Archivio Fotografico Regione Lazio)

Costantino, considerato for- se il più grande ed il meglio conservato di Roma, un vero e proprio museo di scultura romana. Vicino si erge il Pa- latino, uno dei sette colli di Roma, vero fulcro della città antica con le tracce della fon- dazione di Romolo e la antiche dimore imperiali; da un lato lo sguardo spazia sul Foro Roma- no e, dall’altro verso il Circo Massimo. Da qui, proseguen- do per Viale Aventino si arriva alla Piramide di Caio Cestio, monumento funerario ispirato allo stile egizio mentre voltan- do a destra, verso il Lungoteve- re, si trovano i Tempi del Foro

Boario, il Tempio di Portuno ed il Tempio di Ercole Vinci- tore, due degli edifici meglio conservati della Roma antica che si ergono intorno a Piazza della Bocca della Verità. Nei dintorni si può visitare la Chiesa di Santa Maria in Co- smedin, capolavoro dell’arte romanica riconoscibile anche per il bel campanile, dove si trova il famoso mascherone detto Bocca della Verità, che dà il nome alla piazza, e che la tradizione vuole capace di mordere la mano di chi dice bugie. Da Piazza Venezia si dirama Via del Corso, arteria centrale che raggiunge Piazza

del Popolo. Subito a sinistra il Palazzo Doria Pamphilj mentre sulla destra si estende, in alto, il Colle Quirinale, sede del pa- lazzo omonimo dove risiede il Presidente della Repubblica. Lungo Via del Corso, incasto- nate nelle stradine del lato de- stro, si incontrano Fontana di Trevi e Piazza di Spagna. Qui salendo i 135 scalini che com- pongono la scalinata di Trinità dei Monti si arriva al Pincio, con Villa Medici, attuale sede dell’Accademia di Francia a Roma e Villa Borghese, il terzo parco più grande della città che ospita, al suo interno, il Tem- pio di Esculapio, Piazza di Sie- na e la Galleria Borghese, che unisce alla suggestione del luo- go in cui si trova il pregio delle sue collezioni. Dalla terrazza belvedere del Pincio si ammira la sottostante Piazza del Popo- lo sul cui lato destro si trova la Basilica di Santa Maria del Popolo, con opere di Caravag- gio, Pinturicchio, Sansovino, Bramante, Raffaello e Bernini. Se da Piazza del Popolo ci ad- dentriamo nelle vie adiacenti, in prossimità del Lungoteve- re scorgiamo l’Ara Pacis, una delle più significative testimo- nianze dell’Età Augustea che simboleggia la pace e la pro- sperità raggiunte dall’impera- tore. Si oltrepassa Piazza Mon- tecitorio, dove nell’omonimo palazzo risiede la Camera dei Deputati della Repubblica con l’adiacente Piazza Colonna che prende il nome dalla colonna che celebra le vittorie di Marco Aurelio e si arriva al Pantheon, antico tempio dedicato a tutte le divinità, oggi sacrario dei Re d’Italia e dove si trova la tomba di Raffaello Sanzio. Poco di- stante la spettacolare Piazza Navona con al centro la celebre Fontana dei Fiumi di Bernini.

Eur Roma, Palazzo della Civiltà del Lavoro (Archivio Fotografico Regione Lazio) Costantino, considerato for- se il

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Greccio (Rieti) (Archivio Fotografico Regione Lazio) Intorno a quest’area gravitano chiese e monumenti di mirabi- le

Greccio (Rieti) (Archivio Fotografico Regione Lazio)

Intorno a quest’area gravitano chiese e monumenti di mirabi- le importanza, come la Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, capo- lavoro del Barocco e opera del- la maturità di Francesco Bor- romini, San Luigi dei Francesi, con i capolavori di Caravaggio, Palazzo Altemps, sede del Mu- seo Nazionale Romano, che espone collezioni pregevoli di scultura antica, la Chiesa di Santa Maria della Pace, con affreschi di Raffaello ed il raf- finato Chiostro del Bramante. Da Piazza Navona si arriva Corso Vittorio Emanuele II, nelle cui adiacenze si trovano il Palazzo della Cancelleria e Santa Maria in Vallicella detta Chiesa Nuova, che colpisce per la sua sontuosità ed il suo fa- stoso interno. Da qui, attraver- sato il Corso, si arriva a Cam- po de’ Fiori, sede della movida romana, con al centro la statua di Giordano Bruno che qui fu buciato; da non perdere l’adiacente Piazza Farnese con l’omonimo Palazzo, splendido edificio rinascimentale sede dell’Ambasciata di Francia con la celebre Galleria affrescata da Annibale Carracci e poco oltre,

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Greccio (Rieti) (Archivio Fotografico Regione Lazio) Intorno a quest’area gravitano chiese e monumenti di mirabi- le

Palazzo Spada con la galleria prospettica di Francesco Bor- romini, nota per il suo gioco di illusone ottica, una delle curio- sità della Roma secentesca da non perdere. Attraversata via Giulia, memorabile strada che immerge il visitatore nel con- testo urbano cinquecentesco, si arriva sul Lungotevere e si può attraversare il fiume sullo storico Ponte Sisto. Percorren- do Via della Lungara, verso si- nistra, si va verso la Basilica di Santa Maria in Trastevere con i caratteristici mosaici sulla fac- ciata , e che si affaccia su una delle più belle piazze della cit- tà. Proseguendo verso il Giani- colo Si giunge alla Chiesa di S. Pietro in Montorio, situata in uno dei punti più panoramici di Roma, con il Tempietto del Bramante che ne costituisce la principale attrattiva. Riparten- do dalla Lungara, ma questa volta dirigendosi verso destra, si arriva alla cinquecentesca Villa Farnesina, una delle più nobili e armoniose realizza- zioni del Rinascimento al cui interno si possono ammirare tra l’altro il celebre affresco di Raffaello, il trionfo della ninfa

Galatea, e la Loggia di Amo- re e Psiche della sua scuola. Alle spalle, Palazzo Corsini, i cui giardini accolgono l’orto botanico e sede della Galle- ria Nazionale di Arte Antica, che conserva tra le altre, ope- re di Beato Angelico, Rubens, Murillo, Luca Giordano. Pro- seguendo verso Borgo Santo Spirito si arriva alla Città del Vaticano, il più piccolo stato al mondo nel cuore della capitale con la splendida Basilica di San Pietro. All’interno delle mura, si trovano i Musei Vaticani, meraviglioso crogiolo dell’arte e della storia di tutti i tempi e di tutti i luoghi, con opere di immenso valore storico ed arti- stico: da non perdere le Stanze di Raffaello, la Galleria delle Carte Geografiche e la cele- bre Cappella Sistina affrescata da Michelangelo. Percorrendo Via della Conciliazione verso il Lungotevere si arriva a Castel S. Angelo, antica fortezza più volte modificata in età medio- evale e rinascimentale, dalla quale è possibile godere del panorama circostante. Fanno parte dello Stato del Vaticano anche le altre tre basiliche pa- triarcali di San Giovanni in La- terano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura. Da ammirare, a magari da salire in ginocchio per devozione, ecco la Scala Santa, che la tradizione cristiana vuole sia stata percor- sa da Gesù per raggiungere il luogo dove subì l’interrogato- rio di Ponzio Pilato, prima di essere crocifisso, poi traspor- tata a Roma da Sant’Elena, madre di Costantino. Nelle adiacenze, sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano, c’è la splendida Basilica di San Clemente, con mosaici e af- freschi all’interno anche della basilica inferiore. La Basilica

  • di Santa Maria Maggiore, po-

sta sul colle Esquilino, è la sola

ad aver mantenuto la struttura paleocristiana originaria, an- che se con arricchimenti suc- cessivi. Nelle vicinanze si può visitare la Chiesa di S. Pietro in Vincoli dove sono conser- vate le catene di S. Pietro ed una delle più famose statue di Michelangelo, il Mosé. Infine la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, la più grande dopo

quella di S. Pietro che ci por- ta fuori dal centro storico, al confine con un quartiere nuo- vo rispetto alla Roma che ab- biamo visto fino ad ora, l’Eur, progettato negli anni Trenta del Novecento. Tra i vari per- corsi alternativi segnaliamo il suggestivo itinerario delle Ca- tacombe cristiane, luoghi di sepoltura prima, e di rifugio poi per la celebrazione dell’Eu- carestia durante le persecuzioni cristiane. A Roma ci sono più

  • di sessanta catacombe e tra le

più importanti si ricordano le

Catacombe di S. Agnese, Pri- scilla, Domitilla, S. Sebastiano e S.Callisto. Da non perdere

infine una visita a Ostia An- tica, miglior esempio di città

  • di epoca romana giunto fino

a noi, il cui Teatro Romano

offre in estate un vasto cartel- lone di eventi e spettacoli nella splendida cornice degli scavi archeologici dove si respira un’aria magica. Naturalmente è impossibile descrivere ogni angolo e ogni meraviglia della Capitale: abbiamo solo volu- to dare alcuni suggerimenti, a partire dai quali ciascuno potrà dedicarsi alla propria personale scoperta di una città che riser- va per tutti visioni incantate e infinite meraviglie. Per maggiori informazioni consultare il sito:

www.visitlazio.com

di Santa Maria Maggiore, po- sta sul colle Esquilino, è la sola ad aver mantenuto la

Fontana Monumentale a Piazza di Spagna, nel cuore di Roma, ai piedi della scalinata.

di Santa Maria Maggiore, po- sta sul colle Esquilino, è la sola ad aver mantenuto la

Giardino di Ninfa Monumento Naturale - Cisterna di Latina (Archivio Fotografico Regione Lazio)

di Santa Maria Maggiore, po- sta sul colle Esquilino, è la sola ad aver mantenuto la

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ABRUZZO Tra le vette maggiori dell’Appen- nino e le acque dell’Adriatico si distende l’Abruzzo, una terra
ABRUZZO
Tra le vette maggiori dell’Appen-
nino e le acque dell’Adriatico si
distende l’Abruzzo, una terra da
scoprire, ricchissima di tesori e dal
paesaggio magico, mozzafiato. Lo
scenario naturale dei picchi eleva-
ti ed impervi del Gran Sasso, dei
Monti della Laga e della Majella di-
grada rapidamente verso un armo-
nico sistema collinare, per giungere
al litorale adriatico. Volendo, nella
stessa giornata si può passeggiare in
montagna al mattino, fare un tuf-
fo in mare nel pomeriggio e cenare
sotto le stelle in campagna la sera.
In alta montagna, tra vette incon-
taminate e pareti rocciose sorgono
amene località turistiche e com-
prensori attrezzati sia per la pratica
degli sport invernali che per l’escur-
sionismo estivo.
Tra le montagne e le colline si in-
cuneano strette valli, percorsi storici
naturali costellati di antichi borghi.
Tre sono i parchi nazionali: quello
d’Abruzzo Lazio e Molise, il Gran
Sasso-Monti della Laga e quello del-
la Majella, oltre al regionale Sirente
Velino, che assicurano protezione
a specie vegetali e animali tipiche
dell’area, come il camoscio, l’aquila
reale, il lupo e l’orso marsicano.
In proporzione alla superficie re-
lativamente piccola della regione,
la costa abruzzese sembra davvero
essere infinita: ben centotrentatré
chilometri di spiagge bagnate da un
mare pulito e baciate dal sole per
mesi interi, con località premiate
dalle prestigiose Bandiere Blu, sim-
bolo e certificazione di acque pulite
e di valori ambientali ben custoditi.
Suddiviso nelle tre province di Te-
ramo, di Pescara e di Chieti, il li-
torale abruzzese è meta di turismo
balneare sin dagli ultimi decenni
dell’Ottocento.
Il litorale abruzzese è caratterizzato
da lunghi e sabbiosi arenili nella
parte settentrionale, mentre a sud
prevalgono le più riservate calette
di
ciottoli. Caratteristici della costa
meridionale, prima che l’ampio gol-
fo di Vasto interrompa la frastaglia-
ta sequenza di piccole insenature,
sono i celebri “trabocchi”. Comple-
tamente in legno, si compongono
di
una piattaforma, retta da lunghi
pali, dalla quale il pescatore cala in
mare la rete, e da una lunga e ar-
dita passerella, anch’essa poggiata
sui pali, che collega alla terraferma
distante anche decine di metri.
È in fase di completamento, per cir-
ca 130 chilometri la pista ciclabile
che percorre l’intera riviera dell’A-
bruzzo, collegando ininterrotta-
mente tutte le località costiere e le
loro più belle attrazioni.
La pista scorre infatti proprio sulla
riviera di ciascun comune, e compie
gli attraversamenti fluviali median-
te appositi e graziosi ponti in legno.
Offre dunque l’opportunità di go-
dere senza interruzione, in modo
sano sicuro e tranquillo, di tutta
l’offerta estiva della costa, sia diur-
na che notturna: la vita estiva delle
località balneari infatti non si ferma
mai, con un’offerta vastissima di lo-
cali e di stabilimenti che dalla sera
diventano pub e disco-bar.
Ricchi di fascino sono i piccoli pa-
esini dell’entroterra, i monasteri, i
ABRUZZO Tra le vette maggiori dell’Appen- nino e le acque dell’Adriatico si distende l’Abruzzo, una terra

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Abruzzo, Parco Nazionale d’Abruzzo: faggeta della Camosciara, un luogo selvaggio ricco di grotte, ruscelli, fiumi e

Abruzzo, Parco Nazionale d’Abruzzo: faggeta della Camosciara, un luogo selvaggio ricco di grotte, ruscelli, fiumi e cascate (De Agostini Picture Library)

castelli che costituiscono tanti

diversi percorsi di visita nella

regione verde d’Italia. Le pro-

vince sono: L’Aquila (capoluo-

go), Pescara, Teramo, Chieti.

La città artisticamente più

rappresentativa della regione

è L’Aquila, situata alle pendici

del Gran Sasso, caratterizzata

da un inestimabile patrimonio

artistico: dalla magnifica basili-

ca di San Bernardino al castello

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Abruzzo, Parco Nazionale d’Abruzzo: faggeta della Camosciara, un luogo selvaggio ricco di grotte, ruscelli, fiumi e

cinquecentesco, dalla Basilica

di Santa Maria di Collemaggio

alla fontana delle 99 cannelle,

impreziosita da altrettanti ma-

scheroni in pietra.

La città della “perdonanza ce-

lestiniana” offre innumerevoli

itinerari di storia, di arte e di

fede. Purtroppo, il terremoto

del 6 aprile 2009 ha duramen-

te colpito la città e il territorio

circostante, causando ingenti

danni ai suoi preziosi tesori

d’arte.

Affacciata su spiagge lunghe

e sabbiose Pescara è un im-

portante centro turistico che

custodisce il ricordo del poeta

Gabriele D’Annunzio.

Chieti, situata in collina, cu-

stodisce una meravigliosa cat-

tedrale dell’XI secolo; con le

terme, il teatro e anfiteatro ro-

mano, di particolare interesse è

Spiaggia in provincia di Teramo (TE) Foto Archivio Regione Abruzzo anche il Museo Archeologico nazionale, il

Spiaggia in provincia di Teramo (TE) Foto Archivio Regione Abruzzo

anche il Museo Archeologico

nazionale, il quale contiene

reperti delle popolazioni au-

toctone italiche pre-roma-

ne (Marrucini-Piceni-Peli-

gni-Sanniti etc).

Altra importante città è Tera-

mo, con la sua maestosa Ba-

silica-Concattedrale “S. Ma-

ria Assunta” (XIII sec.), con

l’imponente campanile di 55

metri, l’anfiteatro di età roma-

na e il Duomo, Monumento

Nazionale dal 1899 e simbolo

della città ducale, è tra le po-

chissime chiese al mondo ad

avere una Porta Santa.

Innumerevoli sono gli antichi

borghi, custodi di una civiltà

contadina che mantiene anco-

ra vive le sue tradizioni attra-

verso il folclore e l’artigianato

locale.

Il variegato panorama dell’A-

bruzzo propone diversi tipi di

vacanze, tutte entusiasmanti e

ricche di sorprese. Le inneva-

tissime cime dell’Appennino

abruzzese ospitano i maggiori

comprensori sciistici dell’Ap-

pennino che accolgono il turi-

sta con moderni impianti e un

ampio sistema di piste.

Per gli appassionati di sci,

snowboard, snowrafting, sci

nordico-escursionistico e al-

Spiaggia in provincia di Teramo (TE) Foto Archivio Regione Abruzzo anche il Museo Archeologico nazionale, il

Cesidio Silla - Scanno

Spiaggia in provincia di Teramo (TE) Foto Archivio Regione Abruzzo anche il Museo Archeologico nazionale, il

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San Vito Chietino Trabocco (Foto archivio Regione Abruzzo) Parco Nazionale Gran Sasso, Monti della Laga (Fototeca

San Vito Chietino Trabocco (Foto archivio Regione Abruzzo)

San Vito Chietino Trabocco (Foto archivio Regione Abruzzo) Parco Nazionale Gran Sasso, Monti della Laga (Fototeca

Parco Nazionale Gran Sasso, Monti della Laga (Fototeca ENIT)

San Vito Chietino Trabocco (Foto archivio Regione Abruzzo) Parco Nazionale Gran Sasso, Monti della Laga (Fototeca

Eremo di San Onofrio (Fototeca ENIT)

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San Vito Chietino Trabocco (Foto archivio Regione Abruzzo) Parco Nazionale Gran Sasso, Monti della Laga (Fototeca

pinistico. http://www.abruz-

zoturismo.it/img/depliant/

it_en_Sciare.pdf.

Anche nelle altre stagioni l’A-

bruzzo offre molto a chi ama

la vacanza attiva e sportiva: dal

trekking alla mountain bike,

dal cavallo (una delle ippovie

più lunghe d’Italia 330 km nel

Parco Nazionale del Gran Sas-

so) alla canoa, dal cicloturismo

al down Hill dal freeklibing (in

Abruzzo c’è la seconda palestra

su roccia più grande d’Italia nel

Parco Nazionale della Majella)

al bird watching. Lungo la

costa ampio spazio a tutti gli

sport marini: vela, canoa, pe-

sca, windsurf, grazie alla pre-

senza di spiagge attrezzate e di

strutture moderne.

Il cicloturismo è uno degli

sport più adatti per scoprire i

mille volti dell’Abruzzo, uni-

cum di ambienti eterogenei,

paesaggi che coccolano ed en-

tusiasmano il visitatore che si

trova ad intraprendere un viag-

gio nella nostra Regione.

I percorsi, di diversa difficoltà,

mostrano al turista i variegati

panorami geo-morfologici e

culturali dell’Abruzzo (Parchi,

aree protette, siti storici ed ar-

cheologici) e si adattano sia ad

un pubblico che ama pedalare

tra pianure e colline sia al ci-

cloamatore che è sempre alla

ricerca di nuovi tracciati per

sfide più impegnative.

Numerosi gli itinerari religio-

si verso luoghi di devozione

immersi in ambienti inconta-

minati, tra cui i famosi Eremi

di Celestino V, incastonati tra

le pareti rocciose della Majel-

la e del Morrone, o le Abbazie

romaniche di Santa Maria di

Propezzano, San Giovanni in

Venere, S. Liberatore a Majel-

la, Santa Maria in Valle Por-

claneta, San Clemente a Ca-

sauria, Santa Maria Assunta a

Bominaco con l’annesso Ora-

torio di S. Pellegrino.

Da non perdere le manifesta-

zioni di folclore, le feste reli-

giose e gli eventi: dalla famosa

Festa della Perdonanza a L’A-

quila, alla festa dei Serpari di

San Domenico a Cocullo, al

Presepe vivente di Rivisondoli

alle numerose sagre che vedo-

no protagonisti i piccoli borghi

(www.abruzzoturismo.it).

L’Abruzzo ha una ricca tradi-

zione gastronomica, con tra-

dizioni specifiche, legate alle

singole province.

Sovrani in tavola sono i mac-

cheroni alla chitarra, pasta fatta

in casa, tagliata con un telaio

dai fili d’acciaio; tipiche del

teramano sono le scrippelle,

sottili sfoglie di pasta in brodo;

sulla costa dominano i piatti a

base di pesce.

Da non perdere il tipico “bro-

detto”, piatto sontuoso della

tradizione marinara abruzzese,

che include frutti di mare, e

pesce fresco. Ovunque abbon-

dano i menu a base di agnello,

capretto, pecora (da non per-

dere i celebri “arrosticini”), ma

anche lonza e ventricina.

Il tipico pasto abruzzese è in-

naffiato da una selezione dei

migliori vini regionali: Mon-

tepulciano d’Abruzzo, Cera-

suolo d’Abruzzo e Trebbiano

d’Abruzzo. Tra i dolci, spesso

a base di mandorle, spiccano

i torroni, i confetti, specialità

di Sulmona e la cicerchiata,

piccole palline di pasta fritta

ricoperte di miele, bocconotti e

mostaccioli.

torio di S. Pellegrino. Da non perdere le manifesta- zioni di folclore, le feste reli- giose

Campli (TE) Scala Santa

torio di S. Pellegrino. Da non perdere le manifesta- zioni di folclore, le feste reli- giose

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MOLISE Situato nell’Italia centro-meri- poluogo) e Isernia. dionale, il Molise si estende tra L’itinerario alla scoperta
MOLISE
Situato nell’Italia centro-meri-
poluogo) e Isernia.
dionale, il Molise si estende tra
L’itinerario alla scoperta del Mo-
la dorsale appenninica e il mare
lise inizia a Campobasso, centro
Adriatico.
ricco di storia e cultura, dominato
Natura, storia, arte, antiche tra-
dall’imponente castello Monforte,
dizioni e gastronomia sono i te-
edificato intorno al 1450 sui resti
sori di questa terra ancora poco
di una costruzione normanna, su
conosciuta.
un colle che domina tutta la città.
Nel visitare il Molise si prova infatti
I monumenti più importanti del
una sensazione di “scoperta”, a co-
capoluogo sono la Cattedrale, edi-
minciare dal suo territorio, preva-
ficata nel 1504 e poi ricostruita in
lentemente montuoso e collinare,
stile neoclassico nel 1805 in seguito
solcato dai caratteristici “tratturi”,
a un terremoto; la Chiesa di San
i percorsi storici della transumanza
Bartolomeo, in stile romanico; la
che uniscono i pascoli abruzzesi con
Chiesa di S. Antonio Abate, eretta
quelli pugliesi.
nel 1572, che presenta una faccia-
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, La-
ta tardo-rinascimentale e l’interno
zio e Molise rivela inaspettati ma-
barocco, decorato da tele e affreschi
gnifici paesaggi, mentre le nume-
del ‘600; la Chiesa di San Leonar-
rose riserve naturali proteggono le
do, risalente al XIII secolo; la Chie-
specie vegetali e animali tipiche di
sa di San Giorgio, eretta nel XII
questa area.
secolo in pieno stile gotico.
Scenari di natura incontaminata in-
La città ospita il Museo dei Misteri
corniciano anche le due stazioni sci-
dove sono conservati i maestosi “in-
istiche più importanti della regione:
gegni”, creati nel ‘700 dallo sculto-
Campitello Matese e Capracotta.
re campobassano Paolo Saverio di
Il litorale presenta spiagge sabbiose,
Zinno che, animati da figuranti,
circondate da vegetazione mediter-
sfilano in processione nel giorno
ranea e da un mare limpido e pulito
del Corpus Domini. Di partico-
premiato, anche quest’anno, con la
lare rilievo è il Museo Provinciale
Bandiera Blu.
Sannitico che espone pregevoli te-
La storia millenaria e la cultura del-
stimonianze delle civiltà che popo-
la regione possono essere scoperte
larono il territorio dalla protostoria
visitando i siti archeologici, le ab-
al periodo sannitico.
bazie, i borghi e i numerosi castelli
Ad Isernia molto interessanti sono
presenti sul territorio.
il centro storico, ricco di antichi
La sopravvivenza di usi e tradizioni,
palazzi e suggestive piazzette. Da
di attività artigianali e antichi me-
vedere l’ importante area preisto-
stieri altrove scomparsi è una carat-
rica situata appena fuori dall’abita-
teristica unica, che rende il Molise
to dove è possibile visitare il Museo
un “piccolo mondo antico”.
Nazionale del Paleolitico – La Pine-
Due le province: Campobasso (ca-
ta; di particolare bellezza la medie-
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Pietrabbondante, Complesso archeologico del Santuario Italico (Fototeca ENIT) vale “Fontana Fraterna”. Meritano una visita due piccoli

Pietrabbondante, Complesso archeologico del Santuario Italico (Fototeca ENIT)

vale “Fontana Fraterna”.

Meritano una visita due piccoli

centri che ancora oggi traman-

dano antiche attività artigiana-

li: Agnone, sede dell’antichis-

sima Fonderia Marinelli che

realizza campane per le più

importanti chiese del mondo e

Scapoli, il paese delle zampo-

gne che ha dedicato un museo

a questo antico strumento mu-

sicale.

Importanti i siti archeologici,

tra cui il santuario sanniti-

co di Pietrabbondante con il

suo bellissimo teatro, e Sepi-

no dove si trovano le rovine

dell’antica città romana di Al-

tilia con il Foro, la Basilica, le

Terme, il Teatro, il Cardo e il

Decumano, le mura e le mae-

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stose porte d’accesso.

Larino, delizioso borgo abita-

to fin dal V secolo a. C. con-

serva monumenti di varie epo-

che, tra i quali si segnalano la

domus ellenistica, l’anfiteatro

romano con le vicine terme,

la Cattedrale gotica del XIV

secolo con la torre campanaria,

il Palazzo Comunale e la chiesa

di San Francesco.

La città costiera di Termoli,

frequentata meta di turismo

balneare, ha un suggestivo

borgo antico con il maestoso

Castello Svevo e il Duomo ro-

manico; a Venafro il castello

Pandone conserva un pregevo-

le ciclo di affreschi rinascimen-

tali e reperti archeologici di età

romana e pre-romana.

Numerosi i castelli presenti sul

territorio, tra cui quelli sce-

nografici di Pescolanciano e

Cerro al Volturno, le abbazie

e santuari, quali la Badia be-

nedettina di San Vincenzo al

Volturno, il Santuario dell’Ad-

dolorata di Castelpetroso, il

Santuario di Canneto a Roc-

cavivara.

Splendidi esempi di architet-

tura romanica sono, inoltre, la

chiesa di San Giorgio a Petrella

stose porte d’accesso. Larino, delizioso borgo abita- to fin dal V secolo a. C. con- serva

Termoli, porto, “trabocco”: tipica costruzione di pescatori (Fototeca ENIT)

stose porte d’accesso. Larino, delizioso borgo abita- to fin dal V secolo a. C. con- serva

Scapoli, bottega artigiana: fabbricante di zampogne (Isernia) – (Fototeca ENIT)

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Isernia, Fontana Fraterna, particolare (Campobasso) (Fototeca ENIT) Tifernina e la chiesa di Santa Maria della Strada

Isernia, Fontana Fraterna, particolare (Campobasso) (Fototeca ENIT)

Tifernina e la chiesa di Santa

Maria della Strada a Matrice.

Dalle cime dell’Appennino alla

costa, la natura incontaminata

del Molise è il luogo ideale per

un soggiorno di relax, sport,

escursioni verso le località più

caratteristiche della regione.

Chi ama il verde può passeg-

giare o praticare il trekking

nelle svariate aree protette, nel

tipico paesaggio appenninico

del Parco Nazionale d’Abruz-

zo, Lazio e Molise o in un

ambiente vario come quello

dell’Oasi WWF di Guardare-

gia-Campochiaro, tra boschi,

torrenti, gole e cascate e la

riserva MAB di Montedimez-

zo-Collemeluccio.

Molte aree collinari sono per-

corribili in mountain bike,

mentre sulla costa si possono

seguire panoramici percorsi

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Isernia, Fontana Fraterna, particolare (Campobasso) (Fototeca ENIT) Tifernina e la chiesa di Santa Maria della Strada

ciclistici.

Sempre immersi nella natura

si può vivere l’esperienza uni-

ca del percorso a cavallo lungo