IL ROMANZO GRECO
un genere letterario nuovo, che nasce certamente nel periodo ellenistico, seppure non sia possibile
precisare esattamente in quale secolo (forse il II a.C.?).
Si tratta di un fenomeno gi in embrione nel periodo alessandrino (323-31 a.C.), ma che si manifesta
in modo prepotente in quello imperiale (31 a.C.-529 d.C.) e si inserisce nel pi ampio contesto
dellaffermarsi di una letteratura "non ufficiale" (o para-letteratura) come reazione alla cultura di lite,
troppo distante dai gusti e dalle aspettative della gente comune: in questa epoca prende infatti lavvio
una produzione "popolare" di larghissimo consumo, generalmente di modeste pretese artistiche (ma
non mancano, specie in ambito latino, le opere di genio), sistematicamente ignorata dalla cultura
ufficiale, la quale si rifiuter di "canonizzare" questa produzione e financo di dare un nome al genere
narrativo di maggiore successo di questo periodo: non a caso siamo costretti a ricorrere per esso alla
denominazione, evidentemente impropria perch moderna, di "romanzo", e non a caso le origini di
questo genere, ancorch di recente nascita, di straordinaria diffusione e destinato ad un impensabile
successo nei secoli futuri, si perdono nel buio pi assoluto.
Il nome "romanzo" risale al Medio Evo (XIII sec.) e designa le opere narrative di stile cavalleresco in
lingua romanza (da cui il nome).
I Greci designavano questo genere con nomi vaghi ed imprecisi: dighema Polibio; drama,
dramatikn, komoda Fozio (IX d.C.); e ancora, in altre fonti, mythos, histora, lgos. Ci testimonia
per lo meno un certo imbarazzo, se non una vera e propria confusione di idee, da parte dei letterati
"seri".
Tale scarsa chiarezza si ripercuote inevitabilmente sulla nostra conoscenza del genere, che da
considerare assolutamente parziale e che dovrebbe indurre alla massima cautela nel formulare ipotesi
e giudizi critici su un fenomeno di cui, allo stato attuale delle cose, ci sfuggono perfino i lineamenti
essenziali. Troppo spesso, infatti, si tende a generalizzare, attribuendo al romanzo antico
caratteristiche fisse e tpoi narrativi che propriamente, come vedremo, sono da riferire ad un solo
filone fra quelli a noi noti.
Quanto questo tipo di generalizzazione sia arbitrario, risulta intuitivamente chiaro se solo si prova ad
applicarlo - fatte le debite proporzioni - al romanzo contemporaneo: nessuno considererebbe legittimo
il tentativo di estrapolare da un unico filone odierno (ad esempio il cosiddetto "giallo") caratteristiche
narrative valide per qualsiasi romanzo (magari Delitto e castigo di Dostoevskij!).
Questo dipende dalle caratteristiche di "forma aperta" (tanto sul versante formale quanto su quello
contenutistico) tipiche del genere, che gli rimarranno per sempre proprie e ne decreteranno il successo
nei secoli: esso, infatti, a differenza dei generi "chiusi" (epos, tragedia, etc.), pu accogliere elementi,
spunti, suggestioni e contenuti di qualsiasi natura. dunque il meno selettivo dei generi per quanto
riguarda forma e contenuto.
pur vero che, a giudicare da quel che ci dato intravedere del romanzo antico, la variet degli stili e
lesigenza di creativit dovevano essere assai inferiori rispetto a quelle del romanzo moderno: ma
lesistenza di esperimenti genialmente "irregolari" come i due romanzi latini dovrebbe indurre quanto
meno ad una maggiore prudenza nella valutazione complessiva del fenomeno.
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Romanzo ellenistico greco
Filoni narrativi
Pur nella relativa scarsit dei resti a nostra disposizione, abbastanza evidente che la narrativa antica
conosceva almeno tre differenti tipologie di "romanzi", corrispondenti a tre veri e propri filoni; e
precisamente:
a) un filone avventuroso;
Il solo filone che ci sia noto con una certa precisione il secondo, che, esso s, presenta caratteristiche
fisse e ripetitive.
Tutto ci che si dir in seguito ha dunque valore solo in relazione a questo filone.
Origini e precedenti
Gli studiosi, almeno a partire dall'Ottocento, si sono sbizzarriti nella formulazione di ipotesi circa le
origini di questo genere, ricercando un possibile archetipo delle numerose opere a noi note. Sar bene
precisare subito che tali ricerche sono approdate ad un nulla di fatto: gli elementi in nostro possesso
non sono sufficienti ad avallare nessuna delle ipotesi proposte, ed anzi, i pi recenti ritrovamenti
papiracei ne hanno categoricamente smentite alcune.
Il problema nasce dal fatto che gli elementi costitutivi del genere (amori contrastati, peripezie, viaggi
in terre lontane, etc.) non sono difficili da rintracciare in diversi altri generi o addirittura in opere
precise, che costituiscono i precedenti del romanzo; ma ci non significa che il romanzo sia da
ricondurre ad uno di questi generi, ne costituisca per cos dire la naturale evoluzione: tutti i romanzi a
noi noti hanno caratteristiche peculiari e standardizzate, non riconducibili a nessun altro genere, che
devono evidentemente avere la loro genesi in qualche momento storico preciso ed in qualche autore
preciso, che, utilizzando il materiale di parecchi altri generi letterari, diede vita ad un genere
consapevolmente nuovo e diverso.
Ora, per l'appunto, impossibile identificare questo autore (o questi autori) ed il momento storico in
cui ci accadde: tutti i tentativi compiuti in tal senso si sono rivelati fallimentari, o comunque non
hanno convinto del tutto, per la loro eccessiva unilateralit. Questo fatto pu risultare sorprendente, se
si pensa che il romanzo il genere pi recente della letteratura greca, ma probabilmente spiegabile
con il gi citato silenzio della cultura "ufficiale" greca e latina a proposito del romanzo, indizio di un
atteggiamento snobistico, quando non di assoluto rifiuto, nei confronti di prodotti letterari giudicati
popolari e scadenti.
Ci su cui tutti i critici concordano, come si diceva, il fatto che si tratta necessariamente di un genere
ellenistico (posteriore cio alla morte di Alessandro Magno, 323 a.C.): i vari temi epici, tragici,
storico-biografici in esso presenti sono infatti rivissuti alla luce dell'individualismo tipico dell'epoca,
ed in una chiave inequivocabilmente "privata", inconcepibile nel periodo della plis.
Ci non ostante, per dovere di informazione, si riportano qui di seguito le cinque principali ipotesi
formulate a proposito delle origini del genere.
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Romanzo ellenistico greco
Questa ipotesi ha il difetto di non tenere conto della differente natura del
romanzo e della novella: oggi nessun critico pi disposto a credere che il
romanzo sia l'evoluzione di un qualsivoglia genere narrativo breve.
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Romanzo ellenistico greco
Negli ultimi tempi si abbandonato il tentativo di risalire ad una origine precisa ed univoca: si pone
piuttosto l'accento sui precedenti del genere, facilmente identificabili. Tuttavia chiaro che non si
tratta di un modo per risolvere il problema, ma solo di un'implicita ammissione di impotenza.
E' comunque interessante prendere in esame tali precedenti, che ci consentono di comprendere quali
materiali letterari siano confluiti nel "bacino di riciclaggio" del romanzo antico.
I precedenti
Il romanzo un immenso crogiuolo che fonde esperienze letterarie diverse, fra cui si riconoscono
facilmente:
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Romanzo ellenistico greco
non manca peraltro chi ravvisa nel romanzo anche un influsso della
"commedia Archia" (= Antica) di Aristofane, in certe soluzioni fantastiche
e nei rapidi mutamenti di scena;
Pu risultare sorprendente che invece, secondo la maggior parte degli studiosi, la novella sia da
escludere anche come precedente: come si accennava sopra, alla luce dei recenti studi narratologici
essa risulta essere geneticamente e strutturalmente diversa dal romanzo: evolve infatti da origini orali
ed per sua natura un genere "chiuso", come tutte le "short stories", mentre il romanzo nasce quasi
certamente scritto ed - lo ripetiamo - una forma "aperta".
Perci, a detta dei pi, sul romanzo greco non avrebbero influito le celebri e licenziose "Storie
milesie" di Aristde di Mileto (II a.C.) che eserciteranno invece una potente suggestione sul
romanzo latino (Satyricon di Petronio).
Occorre per tener presente che di recente sono stati scoperti frammenti di romanzi erotici greci
caratterizzati da una forte componente sessuale, come quelli latini, cio appartenenti ad un filone
decisamente diverso da quello dei romanzi d'amore e davventura a noi finora noti: romanzi scabrosi,
insomma, se non addirittura pornografici, sui quali il genere della milesia potrebbe avere influito
vistosamente, e che potrebbero costituire appunto l'antecedente del Satyricon petroniano.
Lo stato delle nostre conoscenze in tale settore per cos precario da imporre la massima cautela.
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Romanzo ellenistico greco
Caratteristiche narrative
Nel caso specifico del romanzo greco d'amore e d'avventura, come si diceva, la creativit scarsa, e
forte la tendenza alla ripetizione di situazioni-tipo: gli ingredienti sono sempre pi o meno gli stessi,
rimescolati in varie combinazioni, secondo il principio del caleidoscopio. Questo fa s che se ne
possano elencare alcuni elementi fissi e costanti, le c.d. "costanti del genere" o tpoi:
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Romanzo ellenistico greco
A che tipo di pubblico era rivolto un genere letterario dotato di queste caratteristiche? Anche su
questo la critica in disaccordo.
La sua natura para-letteraria sembrerebbe infatti indirizzarlo verso larghi strati popolari (genere "di
consumo"): ma questa destinazione mal si accorda con il tono di fondo, fortemente letterario, e con lo
sfoggio di erudizione e di retorica, che presuppongono un pubblico in grado di apprezzarne le
caratteristiche clte; si potrebbe pensare ad una media borghesia con pretese di cultura e gusti artistici
poco sofisticati, che conoscesse molto bene per lo meno Omero ed i tragici.
Nel complesso si tratta per lo pi di opere di evasione, che nascono forse dall'esigenza di trasfigurare
in senso magico e favoloso una realt divenuta, in seguito alla caduta dei valori connessi con la plis
greca, troppo "comune" e meschina: il viaggio, elemento onnipresente del genere, pu essere assunto
a simbolo stesso di questa volont di evasione.
Tutto ci richiama alla mente fenomeni attuali, come l'interesse della piccola borghesia per il "bel
mondo" dei rotocalchi scandalistici o la partecipazione emotiva delle casalinghe frustrate alle vicende
dei serials televisivi. Siamo agli antipodi dell'epos, che rifletteva invece uno stile di vita.
I romanzi greci dnno perci l'impressione di proporre se stessi come alternativa alla vita: "letteratura
di evasione nel nulla" (Scarcella).
Proponiamo infine l'elenco dei romanzi antichi (greci e latini) a noi noti.
Antonio Diogene, Le meraviglie di l da Thule (celeberrimo al suo tempo, riassunto dal patriarca
Fozio, IX d.C., nella sua "Biblioteca", e dal neoplatonico Porfirio; ne sopravvive un frammento), I-II
d.C.
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Romanzo ellenistico greco
Senofonte Efesio, Racconti efsii di Anzia ed Abrcome (detti anche "Efesache"), 5 libri
(probabilmente compendio di un'edizione in 10 libri), II d.C.
Lucio di Patre (?), Le metamorfosi (archtipo dell'omonima opera di Apuleio e/o di "Lucio o
l'asino"?), II d.C.?
Pseudo-Luciano , Lucio o l'asino, 1 libro (la trama, pur pi succinta, la stessa delle
Metamorfosi di Apuleio; altro romanzo decisamente scabroso) II d.C.
Longo Sofista (Lesbo?), Avventure pastorali di Dafni e Cloe, 4 libri, II-III d.C.
Eliodro di Emsa (Siria), Storie etiopiche di Tegene e Caricla (note anche come "Etiopiche"),
10 libri, III-IV d.C.
Petronio Arbitro, Satyricon, in almeno 16 libri (conosciamo per intero il 15, parte del 14 e del 16) I
d.C.
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