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NOTESUASPETTIPROCEDURALI

DELLACONSULENZATECNICAIN
MATERIACIVILE

Febbraio2011
AcuradellaCommissione
ConsulenzaTecnicadiUfficio

Presidente
MarioGiovanniScandura

Componenti
LuciaDiLauro(Segretario)
MonicaBaldassarre
GennaroBrescia
CiroCozzolino
DomenicoDiMichele
AlessandroGallone
FrancescoMancini
MarcoManovelli
BiancaMariaVitali

Segreteriatecnica
ChiaraMicarelli





Mandato20082012

Areadidelega FunzioniGiudiziarie
ConsigliereDelegato FeliceRuscetta
ConsiglieriCoDelegati MarcelloDanisi
MassimoMellacina
GiuliaPusterla




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Indice

1.Vigilanzanelconferimentodegliincarichi.....................................................................................................4
2.NominadelConsulentetecnicoeformulazionedeiquesiti..........................................................................5
3.Astensioneericusazionedelconsulentetecnico..........................................................................................9
4.Laposizionedelconsulentetecnicodiparte..............................................................................................10
5.Comunicazionealleparti.IniziooperazioniCTUeeventualirinvii.............................................................11
6.Svolgimentodelleoperazioniperitalieterminididepositodellarelazione...............................................14
7.Verbaledelleoperazionicompiuteerelazionediconsulenzatecnica........................................................19
8.AcquisizionedocumentazionedapartedelCTU.........................................................................................22
9.LEsamecontabileexart.198C.P.C.ediltentativodiconciliazione..........................................................24
10.LeipotesidinullitdellarelazionediCTU.................................................................................................26
11.Aspettideontologicidellafunzionediconsulentetecnico.......................................................................31
12.ResponsabilitdelCTUerelativesanzioni................................................................................................34
13.Laliquidazionedeicompensi.....................................................................................................................42
14.Formulario.................................................................................................................................................45

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1. Vigilanzanelconferimentodegliincarichi

Il nuovo testo dellart. 23 delle disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile ha
introdottoilprincipiodellanaturaessenzialmenteroutinariadellaattribuzionedegliincarichiagli
esperti e, nel prevedere un dovere di sorveglianza da parte del Presidente del Tribunale, ha
stabilitountettomassimo(relativo)pergliincarichiconferibilialmedesimosoggetto.
La nuova norma prevede espressamente che Il presidente del Tribunale vigila affinch, senza
dannoperlamministrazionedellagiustizia,gliincarichisianoequamentedistribuititragliiscritti
nellalbo, in modo tale che a nessuno dei consulenti iscritti possano essere conferiti incarichi in
misura superiore al dieci per cento di quelli affidati dallufficio, e garantisce che sia assicurata
ladeguatatrasparenzadelconferimentodegliincarichiancheamezzodistrumentiinformatici.
Tuttavia resta opportuno sottolineare come la prescrizione richiamata ha unoperativit
necessariamenteposticipata,mentreildatotemporalerilevante,inmancanzadispecificazione,si
ritienesiaquellocheindividualannogiudiziario,equindii12mesiprecedenti.
QuantoallemodalitpratichediinterventodelPresidente,nellanormanonrisultaindicataalcuna
prescrizione e pertanto stato ritenuto che la vigilanza del Presidente debba essere esercitata
esclusivamente in via posticipata nel momento in cui il Presidente segnaler al giudice il
superamentodeltettostabilitoeloinvitereventualmenteasoprassedereperuncertoperiodo
nellanominadiundatoconsulentesinoarientrareneilimitistabilitidallenorme.
Pur essendo stata auspicata da tempo la necessit di garantire un equa ripartizione e rotazione
degliincarichiaffidatiaiCTU,statotuttaviarilevatocomeconlemodifichecoscomeintrodotte
e riformulate dalla riforma del 2009 il giudice potrebbe restare apparentemente vincolato
unicamenteadunaequadistribuzionedegliincarichiconilrischiochetaleforzataturnazionenon
tenga, invece, conto della eventuale preparazione specialistica degli esperti iscritti negli Albi in
relazioneallespecifichetecnichedellacontroversia.
Atalfine,vaevidenziatocomeineffettilincisosenzadannoperlamministrazionedellagiustizia
dovrebbe consentire al giudice di derogare al prescritto principio di rotazione in presenza di
controversie su materie particolarmente specialistiche o in presenza di controversie molto
complesse per le quali richiesta una professionalit sufficientemente collaudata con la
conseguenza che va ritenuta non sufficiente la semplice regola matematica restando, invece,

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necessariocontemperarelesigenzadiequadistribuzionedegliincarichiconilrapportofiduciario
chedevelegareilconsulentealgiudice.
In ultimo, va ricordata la disposizione, introdotta dalla riforma, che attribuisce al Presidente del
tribunaleilcompitodigarantirel'adeguatatrasparenzadelconferimentodegliincarichi,anchea
mezzodistrumentiinformaticie/oconleventualeinserimentodiappositasezionenelleventuale
sitointernetdelTribunale.

2.NominadelConsulentetecnicoeformulazionedeiquesiti
Con riferimento a tale aspetto, va riferito come la Legge numero 69 del 18 Giugno 2009,
DisposizioniperloSviluppoEconomico,laSemplificazione,laCompetitivit,nonchinmateriadi
ProcessoCivile,invigoredal4Luglio2009,haintrodotto,tralealtre,alcunemodifichealCodicedi
Procedura Civile negli articoli 191 e 195, che trattano dell'incarico e dello svolgimento della
ConsulenzaTecnica.
Unaprimaletturadellenovitintrodotteconlariformadelprocessociviledel2009denotauna
evidente razionalizzazione e riduzione dei tempi di svolgimento delle attivit relative alla
consulenza tecnica di ufficio atteso lo scopo delle nuove norme che stato infatti quello di
accelerare liter della consulenza tecnica anticipando la formulazione dei quesiti da sottoporre
allesperto e prevedendo che il giudice provveda a ci con la stessa ordinanza che ammette la
consulenzatecnicadiufficio.
Ricostruendolelineedellariforma,statoancheaffermatocomeilnostrolegislatoreabbiainteso
realizzare una sorte di miniprocedimentalizzazione dellistituto della consulenza tecnica di
ufficio,incentrandoletrasformazioniessenzialmentesulladisciplinadegliartt.191e195c.p.c.
che,qualinormeintesearegolarnelosvolgimento,possanogarantireunaefficaceaccelerazione
delliterdellaconsulenzatecnica.
In particolare, con riferimento alla entrata in vigore delle modifiche di legge e alla eventuale
applicabilit ai processi gi in essere, lart. 58 delle nuove norme (Disposizioni transitorie) ha
stabilitochelenuovedisposizioniinmateriadiC.t.u.chemodificanoilcodicediproceduracivile
eledisposizioniperlattuazionedelcodicediproceduracivilesiapplicanoaigiudiziinstauratidopo

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la data della sua entrata in vigore 1 tuttavia trattandosi di norme che non comportano
decadenze o restrizioni alle facolt e ai poteri delle parti non vi alcun motivo ostativo che
impediscaaigiudici,quandonominanoilCTUincausependentiprimadell'entratainvigoredella
riforma,diemanarelerelativeordinanzesecondoilcontenutoindicatodainuoviarticoli191,1
commae195,3comma.
Premesso ci e volendo opportunamente procedere con una analisi comparativa tra vecchie e
nuove norme, va riferito come il nuovo primo comma dellart. 191 dispone che il giudice
istruttore, con lordinanza con cui nomina il consulente, formula i quesiti e fissa ludienza nella
qualeilconsulentedevecomparire.
VECCHIOTESTO TESTORIFORMATO

Art.191 Art.191
Nominadelconsulentetecnico Nominadelconsulentetecnico
I. Nei casi di cui agli articoli 61 e
seguenti il giudice istruttore, con I. Nei casi previsti dagli articoli 61 e
l'ordinanzaprevistanell'articolo187, seguenti il giudice istruttore, con
ultimo comma (1), o con altra ordinanza ai sensi dellarticolo 183,
successiva, nomina un consulente settimo comma, o con altra successiva
tecnico e fissa l'udienza nella quale ordinanza, nomina un consulente,
questidevecomparire. formula i quesiti e fissa ludienza nella
II. Possono essere nominati pi qualeilconsulentedevecomparire.(1)

1 Art.58.(Disposizionitransitorie)
1.Fattosalvoquantoprevistodaicommisuccessivi,ledisposizionidellapresenteleggechemodificanoilcodicediproceduracivile
e le disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile si applicano ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in
vigore.
2.Aigiudizipendentiinprimogradoalladatadientratainvigoredellapresenteleggesiapplicanogliarticoli132,345e616del
codice di procedura civile e larticolo 118 delle disposizioni per lattuazione del codice di procedura civile, come modificati dalla
presentelegge.
3.Ledisposizionidicuiaicommiquintoesestodellarticolo155delcodicediproceduracivilesiapplicanoancheaiprocedimenti
pendentialladatadel1marzo2006.
4. La trascrizione della domanda giudiziale, del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili eseguita
ventianniprimadellentratainvigoredellapresenteleggeoinunmomentoancoraanterioreconservailsuoeffettoserinnovataai
sensidegliarticoli2668bise2668terdelcodicecivileentrododicimesidalladatadientratainvigoredellapresentelegge.
5. Le disposizioni di cui allarticolo 47 si applicano alle controversie nelle quali il provvedimento impugnato con il ricorso per
cassazione stato pubblicato ovvero, nei casi in cui non sia prevista la pubblicazione, depositato successivamente alla data di
entratainvigoredellapresentelegge.

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consulenti soltanto in caso di grave II.Possonoesserenominatipiconsulenti
necessit o quando la legge soltanto in caso di grave necessit o
espressamentelodispone. quando la legge espressamente lo
dispone.
__________________________
(1)Commasostituitodallart.46,comma
4, della l. 18 giugno 2009, n. 69. La
modifica si applica ai giudizi instaurati
dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1,
leggecit.).

Conlemodifichedicuisopravienestabilitoche,qualorailgiudiceritengadiavvalersidellapporto
di conoscenze tecniche e specialistiche per la definizione della controversia procede con
lordinanza ammissiva dei mezzi di prova o con altra ordinanza successiva alla nomina del
consulente,allacontestualeformulazionedeiquesitieallafissazionedellaudienzanellaqualeil
consulente sar tenuto a comparire per laccettazione dellincarico e la prestazione del
giuramento.
Pi in particolare, va rilevato come il provvedimento di ammissione della consulenza tecnica di
ufficiodovrdunqueprevedere:
- ilnominativodellesperto;
- lacompiutaformulazionedeiquesitidasottoporrealCTU
- la fissazione delludienza nel quale lo stesso dovr comparire per laccettazione e il
giuramentodellincarico,unitamenteallordinediconvocazioneacuradellacancelleria;
- la succinta motivazione delle ragioni che giustificano lammissione della consulenza
tecnica;
- la fissazione del termine ex art. 201 c.p.c. concesso alle parti per la nomina di propri
consulentitecnici.
Secondo,quindi,lenuovedisposizioni,ilGiudiceformulaiquesitiginelmomentoincuidispone
laConsulenzad'UfficioenominailConsulenteepertantoilCTUvienepreventivamenteinformato

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dell'oggettodellaConsulenzastessa.
Lo stesso quindi, attraverso lesame del fascicolo e dei nominativi della parti, potr valutare se
sussistano o meno eventuali condizioni ostative alla accettazione dellincarico e quindi
eventualmentepresentareunaistanzadiastensionealGiudiceIstruttorechelohanominato.
E stato infatti ritenuto che le nuove disposizioni introducono una maggiore incidenza del
contraddittorioconiconsulentidellepartieunamaggiorecollaborazionefrailprofessionistaeil
giudice.
Lalegge,accogliendounaprassigiutilizzatainalcuniTribunali,haintesomodificarel'art.191,1
comma, c.p.c. stabilendo che il giudice deve formulare i quesiti con la stessa ordinanza con la
qualenominailperitoefissal'udienzaperilgiuramento.
Loscopoprincipaleditalemodificaquellodiaccelerareleoperazionidinominaegiuramento
del consulente, anticipando le eventuali discussioni in ordine al quesito e riducendo il tempo
delludienza di giuramento, con la conseguenza che la modificazione del primo comma dellart.
191dovrebbe,infatti,nelleintenzionidellegislatoretagliaregliusualitempimortichevedevano
nel sistema previgente separate nel tempo nomina, formulazione dei quesiti e udienza di
giuramentoeconferimentodellincarico.

Rassegnadigiurisprudenza:
1.TribunaleBari,sez.I,20Ottobre2006,n.2618
2.Cassazionecivile,sez.I.02maggio2006n.10117
3.Cassazionecivile,sez.I,07febbraio2006,n.2605
4.Cassazionecivile,sez.II,11gennaio2006,n.212
5.Cassazionecivile,sez.III,7Dicembre2005,n.27002
6.Cassazionecivile,sez.III,30Novembre2005,n.26083
7.Cassazionecivile,sez.III,07Luglio2005,n.14306
8.Cassazionecivile,sez.III,22giugno2005n.13401
9.Cassazionecivile,sez.III,27Ottobre2004n.20814

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3.Astensioneericusazionedelconsulentetecnico
Ilconsulentetecnicodufficio,inquantoausiliariodelmagistrato,deveesseregaranziaditerziet
ediimparzialitallastreguadelgiudiceedelpubblicoministero.
Variferitocome,lart.192c.p.c.recitache:Lordinanzanotificataalconsulentetecnicoacura
delcancelliere,coninvitoacomparirealludienzafissatadalgiudice.
Ilconsulentechenonritienediaccettarelincaricooquelloche,obbligatoaprestareilsuoufficio
intende astenersi, deve farne denuncia o istanza al giudice che lha nominato almeno tre giorni
primadelludienzadicomparizione;nellostessoterminelepartidebbonoproporreleloroistanze
diricusazione,depositandonellacancelleriaricorsoalgiudiceistruttore.
Questiprovvedeconordinanzanonimpugnabile.
Comesievincedallaletturadeltesto,ilconsulentetecnicononhalobbligodiastenersi,bensla
facolt di farlo con la conseguenza che laddove il consulente tecnico non si astenga le parti
possonoinvocarelistitutodellaricusazione.
Ladifferenzasostanzialetralastensioneelaricusazionechelaprimarappresentaunainiziativa
postainesseredalconsulentenominatoilqualerilevalasussistenzadimotividiincompatibilit
conlafunzionechedeveesercitarenelgiudizio,laseconda,invece,rappresentaildirittocheviene
riconosciutoalleparti,dallalegge,affinchquestenonvenganoassoggettateallesamedipersone
chenonabbianoirequisitidioggettivitediimparzialit.
Leprincipaligiustecausediricusazioneeastensionesonoriconducibiliinnanzituttoalvenirmeno
dei requisiti necessari per liscrizione allAlbo dei CTU, al venir meno della specchiata condotta
morale del professionista, nonch allesistenza di rapporti di parentela, di coniugio e di amicizia
e/odiinimiciziaconunadellepartidelgiudizio,conisuoiparentipiprossimiodifensorielaver
svoltoattivitprofessionaleoaverlavoratoalledipendenzediunadellepartidelgiudizio.
Va riferito sul punto come listanza di astensione e/o di ricusazione del CTU deve essere
presentataconappositaistanzadepositataincancelleriaalmenotregiorniprimadelludienzadi
comparizione.
E stato anche ritenuto che listanza di astensione possa essere richiesta anche verbalmente
innanzialcancelliereoalgiudiceattraversolaredazionediappositoprocessoverbale,tuttaviasi
ritiene opportuno che lausiliario che intenda astenersi depositi ritualmente apposita istanza di
astensione.

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Va,tuttavia,riferitocometalepossibilitsuccessivamenterestapreclusaconlaconseguenzache
laconsulenzadepositatarimaneacquisitaalprocesso.
Nel caso in cui la situazione di incompatibilit dovesse emergere successivamente,occorrer
informareilgiudicechehanominatoilCTUilqualevaluterlasuasostituzione.
Va,infine,riferitocomenelcasodipresentazionediistanzadiastensioneilgiudiceprovvedecon
ordinanzanonimpugnabileappostaincalcealricorso.

Rassegnadigiurisprudenza:
1. Cassazionecivile,sez.I.22Luglio2004n.13667
2. Cassazionecivile,sez.I,22Luglio2004,n.13667
3. Cassazionecivile,sez.Lav,17febbraio2004,n.3105

4.Laposizionedelconsulentetecnicodiparte
Secondo l'art. 201 del Codice di Procedura Civile (Consulente Tecnico di Parte):
Ilgiudiceistruttore,conl'ordinanzadinominadelconsulente,assegnaallepartiuntermineentroil
qualepossononominare,condichiarazionericevutadalcancelliere,unloroconsulentetecnico.Il
consulentedellaparte,oltreadassistereanormadell'articolo194alleoperazionidelconsulente
delgiudice,partecipaall'udienzaeallacameradiconsiglioognivoltacheviintervieneilconsulente
del giudice, per chiarire e svolgere, con l'autorizzazione del presidente, le sue osservazioni sui
risultatidelleindaginitecniche.
EimportantesulpuntoricordarecomelanominadelCTPdeveessere,tassativamente,presentata
inCancelleriaentroilterminestabilitodalGiudice(disolito,l'iniziodelleoperazioniperitali),enon
alCTUinsedediaperturadelleoperazioniperitali,apenadinullitdellanominastessa.
Lart. 201 c.p.c. stabilisce, infatti, che la nomina di consulenti tecnici di parte deve essere
effettuata con dichiarazione ricevuta dal cancelliere senza la possibilit di delegare al CTU la
ricezionedelladichiarazionedinominadelCTPinquantotaleattivitdemandatachiaramente
edinequivocabilmenteallacancelleria.
Sulpunto,vainfattirilevatocomelasemplicecomunicazioneaverbale,effettuatadallegaleola
comunicazioneviafax,dellanominadelCTPcostituirebbeunadelegadelleattivitprocessualidal
GiudicealCTU,cheinveceinammissibile.

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Ledisposizionidelrichiamatoart.201c.p.c.siintegranoconquelledell'art.91delleDisposizioni
diAttuazione,(ComunicazioneaiConsulentidiParte):
Nelladichiarazionedicuiall'articolo201primocommadelCodicedeveessereindicatoildomicilio
oilrecapitodelconsulentedellaparte.
Ilcancellieredevedarecomunicazionealconsulentetecnicodiparte,regolarmentenominato,delle
indaginipredispostedalconsulented'ufficio,perchvipossaassistereanormadegliarticoli194e
201delCodice.
Resta pertanto opportuno evitare la nomina del Consulente tecnico di parte nel corso delle
operazioniperitalimediantecomunicazionee/odichiarazionealCTUeinassenzadellapreventiva
dichiarazioneinCancelleria.
Va,invece,riferitocomerestaqualchedubbiointerpretativoqualoravisianecessitdisostituireil
CTPalmomentodell'aperturadelleoperazioniperitali,ovveronelcorsodiqueste,inrelazionealla
impossibilitmaterialedidepositarepreventivamentelanuovanominainCancelleria.

Rassegnadigiurisprudenza:
1. Cassazionecivile,sez.III.,01marzo2007,n.4797
2. Cassazionecivile,sez.III,26settembre2006,n.20821
3. TribunalediRoma,07aprile2004
4. TribunaleNola,30Gennaio2004

5.Comunicazionealleparti.IniziooperazioniCTUeeventualirinvii
Lemodalitdisvolgimentodellincaricodapartedelconsulentetecnicodufficiosonocontenute
negliartt.61,62,194,195e197c.p.c.
Di regola, nonostante la scelta del legislatore volta a privilegiare il principio di oralit nello
svolgimentoenelresocontodelleattivitcompiutedalconsulentetecnico,accadenellaprassiche
leindaginivengonocondottesenzalinterventodelgiudice,attraversolaredazionedellarelazione
scritta.
Ci posto, prima di esaminare le modalit di svolgimento delle indagini peritali e le facolt ed i
poteri attribuiti al consulente tecnico, va osservato come anche in detta fase dellistruzione
probatoriaillegislatorehaintesoassicurareilpienorispettodelprincipiodelcontraddittorio.

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Questultimo,infatti,vienegarantitomediante:
1) lapossibilitdataallepartidiparteciparealleoperazioniedinominarepropriconsulenti;
2) lobbligodelconsulentetecnicodufficiodidareavvisodelliniziodelleoperazioniperitali;
3) lafacoltriconosciutaallepartiedailoroconsulentitecnicidipresenziarealleoperazioni,
fare richieste, domande ed osservazioni al consulente tecnico dufficio, delle quali questi
dovrtenereconto;
4) lapossibilit,periconsulentitecnicidiparte,diredigereconsulenzediparteedallegarle
agliattiqualiscrittidifensivi;
5) la necessit che il giudicante, nellassumere e motivare la decisione, prenda in
considerazione le contestazioni ed osservazione mosse dai tecnici di parte al consulente
tecnicodufficio;
6) la possibilit che i consulenti tecnici di parte siano presenti qualora il giudice anche
collegiale ritenga di sentire a chiarimenti il consulente tecnico dufficio in camera di
consiglio.
Quanto al diritto delle parti di presenziare, anche di persona, oltre che a mezzo dei difensori e
tecnici di fiducia, alle operazioni del consulente tecnico, lo stesso previsto dallart. 194, 2
commac.p.c.conlaconseguenzachelepartidevonoesserenecessariamenteavvisatedellinizio
delle operazioni peritali per come previsto e stabilito dalle disposizioni di cui agli artt. 90, 1
commae91,2commadisp.att.c.p.c..
Il primo comma dellart. 90 impone, infatti, al consulente tecnico dufficio, qualora venga
autorizzato a compiere le indagini in assenza del giudice, di dare comunicazione alle parti del
giorno, dellora e del luogo di inizio delle operazioni, con dichiarazione inserita nel verbale di
udienzaoconbigliettoamezzodelcancelliere.
Nellipotesi in cui vi sia stata la nomina del consulente tecnico di parte ai sensi dellart. 201, 1
commac.p.c.,sarilcancelliereadovercomunicarealconsulentediparteladatadelleindagini
predispostedalconsulentetecnicodufficio,affinchiltecnicodipartepossaassistervi.
Tuttaviavarilevatocomelenormeinquestione,nellaprassi,vengonodifrequentederogate,in
quanto, laddove linizio delle operazioni peritali non venga gi stabilito nel corso delludienza di
comparizionedelconsulentetecnicodufficio(equindinelcontraddittoriodelleparti),lostesso
CTU a comunicare a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento alle parti ed ai

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consulentidipartegliavvisiimpostidagliartt.90,co.1e91,co.2disp.att.c.p.c..
Poich,aisensidegliartt.194,2commac.p.c.e90,1commadisp.att.c.p.c.,allepartivadata
comunicazione del giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni peritali, di regola lobbligo di
comunicazione non riguarderebbe le indagini successive, incombendo alle parti l'onere di
informarsisulprosieguodiquestealfinediparteciparvi.
Tuttavia,oveilconsulentediufficiorinviileoperazioniadatadadestinareesuccessivamentele
riprenda,hacomunquel'obbligodiavvertirenuovamentelepartiel'inosservanzaditaleobbligo
pudarluogoanullitdellaconsulenza(peraltrorelativaequindisanabilesenondedottanella
prima difesa o udienza successiva), ma solo se quella inosservanza abbia effettivamente
comportato,conriguardoallecircostanzedelcasoconcreto,unpregiudiziodeldirittodidifesa.
Inognicaso,statoritenutocomelacomunicazionedicuisopranonvadaeseguitaneiconfronti
della parte contumace, trattandosi di atti non inclusi fra quelli per i quali tale notificazione
espressamenteetassativamenteprevistadall'art.292c.p.c.
E, invece, necessario notiziare dellinizio delle operazioni peritali il contumace, laddove la sua
collaborazionesiaindispensabileperlespletamentodelmandato.
Va riferito a tal fine come la mancata comunicazione alle parti delle date di inizio o di
proseguimento delle indagini (nella sopra esposta ipotesi di rinvio delle operazioni da parte del
consulente tecnico dufficio a data da destinarsi) comporta la nullit della consulenza e la sua
inutilizzabilit sia nel giudizio nel quale stata esperita sia in un giudizio diverso (avente ad
oggetto un analogo accertamento), restando priva di qualsiasi effetto probatorio, anche solo
indiziario.
Trattasi,comesigiaccennato,diunipotesidinullitrelativa,suscettibiledisanatoriaanorma
dellart. 157 c.p.c. in quanto dovr necessariamente essere eccepita e dedotta dalla parte
interessata,apenadidecadenza,nellaprimaudienza,onellaprimadifesa,successivaaldeposito
dellarelazione.
Per quanto concerne, poi, la eventuale violazione dell'obbligo di comunicazione, al consulente
tecnicodiparte,delleindaginipredispostedalconsulented'ufficio(art.91,2comma,disp.att.
c.p.c.), essa non produce nullit della consulenza di quest'ultimo, ove il consulente della parte
interessata avrebbe potuto essere informato di tali operazioni dal difensore della medesima
(tempestivamente notiziato dellinizio delle operazioni peritali), e va, comunque, dedotta

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tempestivamenteaisensidell'art.157,2comma,c.p.c.
E stata infatti ritenuta non viziata da nullit la comunicazione di inizio e/o prosecuzione delle
operazionidiCTUinviataaisolilegalidomiciliatari,anzichaiconsulentidiparte,mentrelavviso
datoaisoliconsulentidiparteenonailegalidomiciliaricomportanullitrelativadellaconsulenza
tecnicadiufficioespletata.

Rassegnadigiurisprudenza:
1. Cassazionecivile,sez.I.07maggio2008n.18598
2. Cassazionecivile,sez.III,24Aprile2008,n.10688
3. Cassazionecivile,sez.III,26Novembre2007,n.24620
4. Cassazionecivile,sez.I,22novembre2007,n.24323
5. Cassazionecivile,sez.I.,5Luglio2007,n.15219
6. Cassazionecivile,sez.III,20febbraio2007n.3936
7. Cassazionecivile,sez.II,25Ottobre2006,n.22843
8. Cassazionecivile,sez.III,11Ottobre2006,n.21728
9. Cassazionecivile,sez.I,07aprile2006,n.8227
10. Cassazionecivile,sez.III,29marzo2006,n.7243

6. Svolgimentodelleoperazioniperitalieterminididepositodellarelazione
Le parti possono intervenire alle operazioni in persona o tramite propri consulenti o difensori e
presentarealconsulenteperiscrittoodavoceosservazioniedistanze.
Come gi riferito lomissione dellavviso dellinizio delle operazioni peritali pu determinare una
ipotesidinullitdellelaboratoperitaleinquantoimpeditoallepartidipoteresercitareildiritto
alladifesa.
Seleindagininonpossonoesaurirsiinunasolavolta,edilCTUnerinviiilprosieguoadaltradata,
occorredistinguerevarieipotesi:
- datadiinviofissatainesitoallaprimariunione.Seladatadiprosecuzionedelleoperazioni
viene fissata in esito alla precedente seduta di indagini, non va fatto nessun avviso alle
parti,inquantoladatadirinviosireputainfattinotaallepartipresenti,ocheavrebbero
potuto essere presenti, in quanto loro preciso onere quello di seguire nel proprio

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interesselosvolgimentodellaconsulenzatecnica;
- data di rinvio non fissata in esito ala prima riunione. Se, la data di prosecuzione delle
indagininonvieneindicatadalCTUinesitoallasedutaprecedente,adesempioperchil
CTUrinviiilprosieguodelleindaginiadatadadestinarsi,necessariounnuovoavvisoalle
partiedaicc.tt.pp.
Lostessodicasiallorchleoperazionisospeseepoiriprese:inquestocaso,infatti,nondi
rinviositratta,madiunveroeproprionuovoinizio(comenelcasodirinnovazione),ed
pertantonecessarialacomunicazionedicuiallart.90disp.att.cod.proc.civ.
VaancheriferitocomeilCTUhalobbligodidareavvisoallepartiancheallorchsiavvalga,perlo
svolgimentodellincaricoaffidatogli,diunesperto.
In questo caso, in particolare, le parti debbono essere tempestivamente avvertite delle indagini
eseguitedallausiliodelCTU,eposteingradodimuovereleloroosservazioni.
Novit assai importante introdotta dalla riforma (nonostante alcuni Giudici utilizzano tale prassi
gi da tempo) riguarda lo svolgimento delle operazioni peritali, in quanto, ex art. 195 c.p.c., il
Giudice fissa il termine entro il quale le parti devono trasmettere al consulente le proprie
osservazioni sulla relazione e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro il quale il
consulente deve depositare in cancelleria la relazione, le osservazioni delle parti e una sintetica
valutazionesullestesse.Larelazionedeveesseredepositataincancellerianelterminecheilgiudice
fissa.
Art.195
Art.195 Processoverbaleerelazione
Processoverbaleerelazione
I. Delle indagini del consulente si forma
I. Delle indagini del consulente si processoverbale,quandosonocompiute
forma processo verbale, quando conl'interventodelgiudiceistruttore,ma
sono compiute con l'intervento del questi pu anche disporre che il
giudice istruttore, ma questi pu consulenteredigarelazionescritta.
anche disporre che il consulente II. Se le indagini sono compiute senza
redigarelazionescritta. l'intervento del giudice, il consulente

15
II. Se le indagini sono compiute devefarnerelazione,nellaqualeinserisce
senza l'intervento del giudice, il anche le osservazioni e le istanze delle
consulente deve farne relazione, parti.
nella quale inserisce anche le III.Larelazionedeveesseretrasmessadal
osservazionieleistanzedelleparti. consulente alle parti costituite nel
III. La relazione deve essere termine stabilito dal giudice con
depositataincancellerianeltermine ordinanza resa all'udienza di cui
cheilgiudicefissa. all'articolo 193. Con la medesima
ordinanza il giudice fissa il termine entro
il quale le parti devono trasmettere al
consulente le proprie osservazioni sulla
relazione e il termine, anteriore alla
successiva udienza, entro il quale il
consulentedevedepositareincancelleria
la relazione, le osservazioni delle parti e
unasinteticavalutazionesullestesse.(1)
__________________________
(1) Commasostituito dallart. 46, comma
5, della l. 18 giugno 2009, n. 69. La
modifica si applica ai giudizi instaurati
dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1,
leggecit.).

Con le trasformazioni della disciplina dellart. 195, comma 3 si prevede che lelaborato peritale
debbaesseretrasmessoallepartiprimadiesseredepositatoincancelleriaeciperconsentirea
questeditrasmetterealorovoltaallespertoosservazionienotescrittedellequalilespertodovr
fornireespressaesinteticarispostacontestualmentealdepositodellarelazione.
Si ritiene a tal fine che lesperto, solo allesito della compiuta esplicazione del contraddittorio,
potrprovvederealdepositoincancelleriadellarelazione,delleosservazionidellepartiediuna

16
sinteticavalutazionedellestesse.
IlCTU,quindi,dovrfarconoscereallepartilarispostamotivataaiquesitientrounprimotermine
fissatodalGiudice;queste(attraversoiCTPeventualmentenominati)dovrannoentrounsecondo
termine, di regola estremamente breve, comunicare al CTU le proprie osservazioni e
controdeduzioni; infine, il CTU dovr depositare, entro l'ultimo termine stabilito, la relazione
finale,contenenteanchelerispostealleosservazionidelleparti.
Per comprendere tale innovazione negli aspetti procedurali della CTU importante evidenziare
come prima delle modifiche di cui allart. 195 c.p.c. le memorie di osservazione alla CTU
avevanodiregolaloscopodirichiamareilCTUachiarimentiovverodisollecitareunarinnovazione
ounsupplementodiCTUconlaconseguenzachespessosirendevanonecessariunoopirinvii
perlaudizionedelconsulentedelgiudiceconleffettuazionedionerosisupplementi.
Negli altri casi, quando le memorie rappresentavano semplici argomentazioni critiche, senza
finalit ulteriori sullo svolgimento dellistruttoria, queste potevano essere ricomprese nelle
memorieconclusionalionelladiscussioneoraledellacausa,senzabisognodiuntermineapposito.
Recependo le indicazioni contenute nel parere dellAssociazione Nazionale Magistrati, le
commissioniriunitedelSenatoinsedediesamedelpdlS1082,neltestotrasmessodallaCamera
hanno ulteriormente modificato il testo dellart. 195, che ora cos dispone: La relazione deve
esseretrasmessadalconsulentealleparticostituitenelterminestabilitodalgiudiceconordinanza
resaall'udienzadicuiall'articolo193.Conlamedesimaordinanzailgiudicefissailtermineentroil
qualelepartidevonotrasmetterealconsulenteleproprieosservazionisullarelazioneeiltermine,
anteriore alla successiva udienza, entro il quale il consulente deve depositare in cancelleria la
relazione,leosservazionidellepartieunasinteticavalutazionesullestesse.
Con le modifiche richiamate stato previsto un termine interno alle operazioni peritali e
utilizzandounautileprassigisperimentatainalcuniTribunalistatoconsentitoaiconsulentidi
parte di svolgere le loro osservazioni nel corso delle operazioni peritali al fine di garantire il
contraddittorioconlepartiedevitandouninutilepassaggioinudienza.
Nelverbaledigiuramento,dunque,ilgiudicedeveindicarealconsulentedufficio:
- unprimotermine,entroilqualecostuideveinviareallepartiunarelazioneprovvisoria,per
illoroesame;
- unsecondotermineperfarpervenirealconsulentedufficiole(eventuali)memoriecritiche

17
deiconsulentidiparte;
- unterzotermine,conscadenzaanticipatarispettoalludienzadirinvio(dimodochesiale
parti,siailgiudice,possanoprendernevisionepertempo),entroilqualeilconsulentedeve
depositareincancellerialarelazioneconclusiva;questadovrnecessariamentecontenere
leosservazionidellepartielasinteticarispostadelconsulentedufficioallestesse.
Questomeccanismoconsentedianticiparelediscussionichenormalmentesiaprivanoalludienza
successivaaldepositoechespessocomportavanoulterioreattivitistruttoria;inoltre,riconduce
le osservazioni dei consulenti di parte nellambito suo proprio, e cio nel contraddittorio con
lausiliariotecnicodelgiudice.
Va,inognicaso,riferitocomeilterminestabilitoperildepositodellarelazionevienequalificato
comemeramenteordinatoriosullascortadelrilievodellamancataprevisionedellostessoapena
di decadenza e pertanto, in mancanza di una espressa declaratoria di perentoriet sembra
dunquedoversiritenerechetuttiitretermini,previstidallart.195,comma3,percomeriformato,
sianodaconsiderarsiordinatorirestandocomunquefermalanecessitche,incasodiprorogadel
termineperlinviodellarelazioneallepartirichiestadalconsulenteeautorizzatadalG.I.,saranno
conseguentementeprorogatiacatenatuttiiterminiprevistidallart.195,IIIcomma,c.p.c.
Edituttaevidenzachelaconcessionedeiterminiprevistidalriformatoart.195c.p.c.finalizzata
a consentire alle parti, attraverso i propri consulenti nominati, il compiuto esercizio del
contraddittorio sulle risultanze peritali e pertanto la mancata concessione del termine per
formulare osservazioni dovrebbe integrare una ipotesi di nullit o inutilizzabilit della stessa
relazionediconsulenzatecnica.
AciaggiungasicomeilmancatosvolgimentoditaleattivitdapartedelCTUincontraddittorio
con i consulenti di parte dovrebbe giustificare la eventuale richiesta delle parti perch siano
disposte a cura dellesperto ulteriori indagini suppletive o comunque di chiamare lo stesso a
chiarimenti.

Rassegnadigiurisprudenza:
1.Cass.Sez.Lav.18/2/86n.978,
2.Cass.2Sez.,14agosto1986,n.5058;
2.Cass.1sez.,7febbraio1996,n.986;

18
2.Cass.,1sez.,19aprile2001,n.5775;
3.Cass.3sez.,27gennaio1981n.617;
4.Cass.,3sez.,5dicembre1985n.6099;
5.Cass.,2sez.,14agosto1986n.5058,
6.Cass.,2sez.,10ottobre1989n.4054;
7.Cass.,1sez.,24aprile1993n.4821;
8.Cass.,3sez.,5dicembre1985,n.6099.

7.Verbaledelleoperazionicompiuteerelazionediconsulenzatecnica
Prima di trattare della verbalizzazione delle operazioni di CTU e della relazione di consulenza
tecnica, importante precisare come le varie fasi delle operazioni peritali hanno inizio con
laccettazionedellincaricodapartedelperitoaisensidellart.64c.p.c.
Va a tale fine precisato che laccettazione dellincarico obbligatoria (a meno che sussista un
giusto motivo di astensione), mentre solo quando si in presenza di un CTU che non proviene
dallAlbodelTribunale,eglihalafacoltdirifiutare.
SuccessiviallaccettazionesonoilgiuramentoeilconferimentodellincaricodapartedelGiudicee
laformulazionedeiquesitiacuiilCTUsideveattenere,nonchlafissazionedelladataentrocuila
relazioneconilrelativoverbaledelleoperazionicompiutevadepositata.
Gli articoli 193 e 194 c.p.c. stabiliscono, infatti, tutte le varie fasi e gli adempimenti a cui il CTU
nominatosideveattenereerelazionare.
Comegiriferito,fondamentaleimportanza,nellambitodelprocessocivile,rivesteilprincipiodel
contraddittorio: alle parti deve essere data la possibilit concreta di svolgere le proprie
osservazioniecontestazioniedunquelepropriedifese:pertanto,diogniattivitdelCTUleparti
devonoesserepreventivamenteinformateaffinchessepossanoparteciparvi.
ComegirilevatoparticolareimportanzarivestelacomunicazionedaeffettuareallepartieaiCTP
eventualmente nominati, dellinizio delle operazioni peritali in cui verranno indicati il luogo, la
dataelorafissatiperlaccesso,ovenongiindicatiinsedediudienzadiconferimentoincarico.
Di regola nessuna comunicazione dovuta per la prosecuzione della consulenza, costituendo
onere delle parti seguire lo svolgimento delle operazioni, mentre nel caso di prosecuzione delle
operazioniinprecedenzarinviateadatadadestinarsi,ilCTUdovrdarnecomunicazionealleparti.

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Va evidenziato conseguentemente come qualora la data di inizio operazioni peritali sia stata
stabilitaalmomentodellaccettazionedellincariconelverbaledudienza,ilCTUnonhalobbligodi
farnecomunicazionealleparti.
E opportuno che di ogni accesso e/o riunione operazioni CTU venga redatto un verbale delle
operazioni compiute riportando le osservazioni delle parti e lindicazione delleventuale
documentazioneedelleosservazioniprodottedaisingoliCTP.
Larelazionediconsulenzatecnicarappresentailcompletamentodelleoperazioniperitaliequindii
risultatidelleindaginiedelleosservazioniedocumentazioniprodottedalleparti,nonchirisultati
degliaccertamenticompiuti.
Nonostante di regola la relazione di CTU viene redatta in formato cartaceo, il DPR n.123 del
13.12.2001haintrodottounanuovaformadiredazionedellaconsulenzacioquellainformatica
chedeveesseredepositataperviatelematicaeconsottoscrizioneconfirmadigitale.
La relazione di CTU deve essere depositata presso la cancelleria del giudice insieme a tutta la
documentazione utilizzata, entro il termine indicato nel provvedimento di nomina (cfr. novit
introdottedallaL.del18/6/2009n.69).
Gli eventuali ritardi possono comportare sanzioni di carattere economico, ma anche la
sostituzionedelconsulente,tuttaviaqualorasussistonodellemotivatenecessite/ogiustificazioni
si pu chiedere prima della scadenza uno slittamento della data del deposito previa
autorizzazionedapartedelGiudicechestabilisceilperiododiproroga.
Larelazionesicomponedipipartieprecisamente:
- lepigrafeincuiilconsulenteriportainomidelleparti,ledomandeedilquesito;
- la parte narrativa in cui il CTU ripercorre le varie fasi temporali degli accertamenti
compiuti;
- la parte descrittiva in cui il CTU indica il materiale utilizzato ed i fatti su cui ha
fondatoilproprioconvincimento;
- la parte valutativa in cui il CTU risponde ai quesiti del giudice motivando e
documentandolesuerispostenelmodopiprecisopossibile;
- infine la parte conclusiva in cui il CTU espone in modo sintetico quanto esposto
precedentemente.
CometuttiimezzidiprovaassuntiinunqualsiasigiudiziolarelazionediCTUpuessereviziatadi

20
nullitpercausesiaformalichesostanziali.
La relazione pu essere inficiata da un vizio di nullit per causa formale come la mancanza di
sottoscrizionedelCTU,oppurepercausesostanzialicomenelcasocheunadellepartidimostradi
nonaverricevutolavvisodiconvocazioneperilgiornoelorastabilita,percuiglistatoimpedito
dalCTUdiesserepresenteagliaccertamenticompiuti.
Laconsulenzainquestultimocasonullaperviolazionedeidirittididifesa.
Comegiriferitotalenullitnonassolutainquantonondeveesserepronunciatainognicasoe
tantomenodufficiodapartedelgiudice.
Soltantolapartenelcuiinteressestatostabilitounrequisitopuopporrelanullitdellattoper
mancanzadelrequisitonecessariomadevefarlonellaprimaistanzaodifesasuccessivaallattoo
alla notizia di esso (art. 157, co 20 c.p.c.). Nella fattispecie in esame la nullit pu essere
pronunciata soltanto se la parte leccepisca e la deduca nella prima udienza successiva o nella
primadifesasuccessivaaldepositodellarelazione.
Conriferimentoallamateriadiinteresse,particolaretipologiaassumonolerelazionidiconsulenze
tecnicheinmateria:
- dianalisidibilancioeverifichecontabili
- dilavoro
- diinvaliditcivile
- diesecuzioneforzata.
Inmateriadianalisidibilancioeverifichecontabili,lart.1981commac.p.c.e2comma,prevede
cheilCTU,nominatoperesaminareidocumenticontabilieiregistri,deveesperireinprimoluogo
iltentativodiconciliazionetraleparti.
Selaccordovieneraggiunto,ilverbalediconciliazionesottoscrittodallepartiedalCTUacquista
efficaciadititoloesecutivoinseguitoallemissionedeldecretodelgiudiceilqualerilevergli
elementidiprovaperlesuedecisioniaisensidellart.116co2cpc..
SelaconciliazionenonsiraggiungeilCTUdepositalapropriarelazioneincuiriporteriltentativo
diconciliazioneeledichiarazionidellepartidallequaliilgiudicerileverglielementidiprovaper
lesuedecisioniaisensidellArt.116co2cpc.
La Relazione peritale in materia di lavoro pu avere natura contabile e quindi pu prevedere
anche un tentativo di conciliazione che si concludercon il verbale sottoscritto dalle partiche il

21
giudice riporter nella sua sentenza, oppure pu avere natura medicolegale o tecnica sui
macchinarisesitrattadiinfortuniosullavoro.
La relazione riguardante linvalidit civile deve prevedere il litisconsorzio necessario tra il
MinisterodelleconomiaedellefinanzeeilrichiedentepercuiilCTUdevecomunicareapenadi
nullitliniziodelleoperazioniperitali.
LaRelazioneinmateriadiesecuzioneforzatascaturiscedallaproceduraesecutivaentratainvigore
il 1.3.2006 . Tale nuova normativa si basa principalmente sullattivit dellesperto stimatore che
non deve relazionare alle parti, ma solo ed esclusivamente al giudice per cui non prevista la
presenzadelleparti.Insostanzailprocedimentodistimavieneesauritoanteriormenteallaprima
udienzainmodocheintalesedesiagidisponibilelastimaesipossafissareludienzaconclusiva
peraddivenireallasentenzadefinitiva.

Rassegnadigiurisprudenza:
1.Cassazionecivile,sez.I.7Luglio2008n.18598
2.Cassazionecivile,sez.III.24Aprile2008,n.10688
3.Cassazionecivile,sez.III,26Novembre2007,n.24620
4.Cassazionecivile,sez.I.05Luglio207,n.15219
5.Cassazionecivile,sez.III,20Febbraio2007,n.3936
6.Cassazionecivile,sez.II,25Ottobre2006,n.22843
7.Cassazionecivile,sez.I,07Aprile2006,n.8227
8.Cassazionecivile,sez.III,29Marzo2006,n.7243
9.Cassazionecivile,sez.III,23Febbraio2006,n.3990
10.Cassazionecivile,sez.II,11gennaio2006,n.212

8.AcquisizionedocumentazionedapartedelCTU
VariferitocomediregolaidifensorieiconsulentidipartepossonosottoporrealCTUduetipidi
attiprocessuali(art.194c.p.c.e90,commaII,disp.att.,c.p.c.):osservazionieistanze.
Entrambi, e solo questi, pur non dovendo essere necessariamente trascritti nella relazione,
devonocostituireoggettodiadeguatavalutazionedapartedelconsulentedufficio.
Con riferimento alla possibilit di acquisireeventuale documentazione dalle parti,si rileva come

22
nelprocessocivileidocumentipossonoessereprodottidallepartiinvarimodi:
- conattodicitazione,almomentodellacostituzione(art.163,comma2,n.5,c.p.c.);
- conlacomparsadirisposta,almomentodellacostituzione(art.167c.p.c.);
- conleeventualimemorie,entroiterminidicuiallart.183,comma6,c.p.c.;
- mediantedepositoincancelleriaecomunicazioneallealtrepartidellelencodeidocumenti
depositati,entroiterminidicuiallart.183,comma6,c.p.c.;
- mediante ottemperanza ad unordinanza di esibizione (art. 210 c.p.c.), entro il termine
fissatonellordinanza.
IlCTUpuesaminaresoloidocumentiritualmenteprodottidallepartinelleformesopradescritte,
eciovalidamenteacquisitinelmaterialeprobatorio.
Documentieventualmenteprodottidallepartialdifuoridiquesticanalitipicinonpossonoessere
utilizzatidalgiudice,equindineanchedalCTU.
DeveperciritenersinoncorrettaleventualitcheilCTUaccetti,esaminiepongaafondamento
dellarelazionedocumentazionechelavvocato,otaloralastessapartesostanzialedelprocesso,
abbia consegnato direttamente al CTU brevi manu, al momento stesso delle indagini peritali, in
quantotalepossibilitscorrettaperchimpediscelapossibilitdiuneffettivocontraddittoriosul
documentoconsegnatoalCTU.
Si ricorda, tuttavia, che, a differenza di quanto previsto per il CTU ordinario, la legge
espressamente consente al CTU contabile di esaminare documenti non prodotti in causa, e di
menzionarlinellarelazione(art.198,comma2,c.p.c.).
Lunaelaltrapossibilit,per,sonosubordinatealconsensounanimedellepartiinmancanzadi
taleelementolasuddettaattivitdellausiliare,alparidiognialtroviziodellaconsulenzatecnica,
fontedinullitrelativa
Proprio con riferimento alla acquisizione di documentazione da parte del CTU, nel dichiarare la
nullit della relazione di CTU, stato stabilito che il materiale sul quale il CTU pu fondare le
proprieosservazionideveessereilmedesimosulqualeilgiudicefonderpoilasuadecisione.
Non infatti ammissibile che una prova, inutilizzabile dal giudice, potesse essere utilizzata dal
CTU, per raggiungere conclusioni che possano rifluire nella motivazione della sentenza, con la
conseguenza che, in materia di prova documentale, quel che inutilizzabile per il giudice, del
pariinutilizzabileperilCTU

23
Neconseguecheidocumentiprodottidallepartiinmodoirrituale,nonpotendoessereutilizzati
dalgiudice,nonpossonoesserloneanchedalCTU.
Deve perci ritenersi non corretto loperato del consulente il quale accetti, esamini, e ponga a
fondamento della relazione la documentazione che lavvocato, o la stessa parte sostanziale del
processo,gliabbiaconsegnatobrevimanu,almomentostessodelleindaginiperitali.
Questa prassi scorretta sia da un punto di vista formale, sia da uno sostanziale.
Inparticolare,taleprassiformalmentescorrettaperch:
a) lart. 87 disp. att. c.p.c. non prevede la possibilit di depositare documenti durante lo
svolgimentodelleindaginiperitali;
b) lart. 194 c.p.c. consente al CTU, ove autorizzato dal giudice, di richiedere alle parti
chiarimenti,manondiraccoglieredaesseprovedocumentali;
c) nel rito civile previsto un rigido sbarramento per le deduzioni istruttorie, superato il
qualenonpipossibilealcunaproduzionedocumentale(art.184,vecchiotesto,c.p.c.).
Epoichiterminiperlaproduzionedeimezzidiprova,sonoespressamentequalificatiperentori,
nediscendeche:
(c)laviolazionediessirilevabiledufficio;
(c)laviolazionediessinonpuesseresanatadallacquiescenzadelleparti.
Dalpuntodivistasostanzialetaleprassidifattoscorrettaperchimpediscelapossibilitdiun
effettivo contraddittorio sul documento consegnato al CTU e sul punto stato affermato che il
CTUnonpuesaminaredocumentinonritualmenteprodottiingiudizio,eche,seilCTUesamina
documenti irritualmente prodotti, e le sue conclusioni vengono recepite dal giudice, la sentenza
deveritenersiviziatanellamotivazione.

Rassegnadigiurisprudenza:
1. Cassazionecivile,sez.III,26Novembre2007,n.24620
2. TribunaleRoma,02Febbraio2005
3. Cassazionecivile,sez.III,10Agosto2004

9.LEsamecontabileexart.198C.P.C.ediltentativodiconciliazione
Lesame contabile un particolare tipo di consulenza tecnica, avente ad oggetto lesame di

24
scritturecontabili(bilanci,registri,primenote,ecc.)alfineprevalentementediaccertare:
- lammontarediundebito;
- ilvalorediunbene;
- lentitdiundanno;
- laricostruzionediflussidireddito.
Il CTU contabile ha poteri maggiori rispetto al CTU ordinario e quindi estremamente
importantestabilireselacontroversiapendentetralepartiabbiaomenonaturacontabile.
Tenutocontodellaformulaestremamentegenerica(quandonecessarioesaminaredocumenti
contabili e registri), la natura contabile della controversia non dipende dal tipo di domanda
formulata dallattore, n dal tipo di eccezione sollevata dal convenuto, ma dal tipo di istruzione
cheoccorrecompiere.
Lesamecontabilesoggiaceatutteleregoledettateingeneraleperlaconsulenzatecnica,masi
differenziaessenzialmenteperdueparticolarit.
LaprimachelaleggeespressamenteconsentealCTUdiesaminaredocumentinonprodottiin
causa,edimenzionarlinellarelazione,tuttavialunaelaltrapossibilit,per,sonosubordinateal
consensounanimedelleparti.
Lart.198cod.proc.civ.esigeunaduplicemanifestazionediconsensodailitiganti:unpreliminare
consenso, affinch il CTU possa esaminare i documenti prodotti in giudizio, ed un secondo
consensoaffinchpossafarnemenzionenellarelazione.
La ragione di tale norma si collega alla possibilit per il CTU contabile di esperire il tentativo di
conciliazioneconleparticonlaconseguenzacheselaparteavesseconsentitoalCTUdiprendere
visionedeipropridocumentinonprodotti,nellasperanzadipoterraggiungereunatransazione,e
poi questa non riesce chi aveva dato il consenso allesame dei documenti pu legittimamente
vietarechediessisifacciamenzionenellarelazione.
La seconda particolarit dellesame contabile, come anticipato, che il CTU pu esperire tra le
partiiltentativodiconciliazione.
Qualora il tentativo vada a buon fine il CTU redige verbale della intervenuta conciliazione
sottoscrivendoloinsiemealleparti.
Tale verbale, una volta depositato in cancelleria, sar reso esecutivo dal giudice con proprio
decreto.

25
Rassegnadigiurisprudenza:
1.CortediCassazione,Sez.II2/2/00N.1132;
2.CortediCassazione,Sez.II20/3/91n.2978;
2.CortediCassazione,Sez.lavoro26/6/84n.3743;
2.CortediCassazione,Sez.lavoro30/5/83n.3734;
2.CortediCassazione,Sez.I,14/4/80n.1058;
2.CortediAppellodiBologna5/2/97.

10.LeipotesidinullitdellarelazionediCTU
EimportantericordarecomeilCTU,nellassolvimentodeipropricompiti,devesempreastenersi
dalformularegiudiziattinentialmeritodelladecisione,ovveroesprimereparerisullafondatezza
delladomandaepertantonelcorsodellasuaattivitilCTUdovrevitaredi:
- compierevalutazioniditipogiuridico
- accertarelesistenzadinorme;
- interpretareevalutareprovedocumentali,inquantogiudizioriservatoesclusivamenteal
giudice.

Diregolafacoltdeidifensoriedeic.t.p.produrreingiudizio,dopoildepositodellarelazionedel
CTU, osservazioni e rilievi a questultima (c.d. Note critiche e/o Note e consulenze tecniche di
parte)equaloraquesteultimenonappaionomanifestamenteinfondate,ilgiudiceprovvedera
disporre la convocazione e a richiedere chiarimenti al consulente dufficio, a disporre la
rinnovazionedelleindagini,ovvero,neicasipigravi,adispornelasostituzione,exart.196c.p.c..
LeeventualicontestazioniallaCTUdapartedeilegalidelleparticostituiteconsistonodiregolain:
eccezionidinullitdellarelazione;
proposizionedinotecritiche,volteasollecitareilmagistratochehaconferitolincaricoal
CTUlarinnovazionedellaconsulenza.
Leeventualicausedinulliteccepitesidistinguono,invece.in
causedinullitformale
causedinullitsostanziale,
Inparticolarelecausedinullitsostanziale,derivanoessenzialmenteda:

26
- violazioni commesse dal CTU derivanti da omessi e/o ritardate comunicazioni alle parti
(legalie/oconsulentitecnicidiparte);
- violazioni commesse dal CTU nella acquisizione e valutazione di atti e documenti non
ritualmenteprodottidalleparti;
- violazioni derivanti dallespletamento di indagini e, in generale, di compiti esorbitanti i
quesiti posti dal giudice, ovvero non consentiti dai poteri che la legge conferisce al
consulente.
Diregolaavvienecheildifensoredellapartepotreccepirelanullitdellarelazionediconsulenza
inrelazioneacausesiadiordineformalechediordinesostanziale.
Rappresentanocausedinullitformalequellecheattengonoallavesteesterioredellattoealfine
dinonincorrereintaliviolazioniilCTU,diregola,deveaverecuradiredigerelarelazioneinlingua
italianaeprovvedereallasuasottoscrizione.
Rappresenta causa di nullit sostanziale della relazione la violazione del principio del
contraddittorio,violazioneche,tuttavia,deveessereaccertatainconcreto.
Come gi stato ricordato, le pi frequenti cause di nullit, in tutto o in parte, della relazione
peritalesonorappresentate:
- dallomesso invito alle parti dellavviso contenente la data e il luogo di inizio delle
operazioni;
- dalla valutazione, per rispondere ai quesiti, di documenti non ritualmente prodotti in
causa;
- dallespletamento di indagini e, in generale, di compiti esorbitanti dai quesiti posti dal
giudice,ovverononconsentitidaipoterichelaleggeconferiscealconsulente.
Comegistatoprecisato,conriferimentoallavvisoiniziooperazioniCTUvariferitocomeilCTU
tenutoacomunicareallepartiilgiorno,loraeilluogo(citt,viaenumerocivico)diiniziodelle
operazioni peritali, qualora tale comunicazione non risulti gi nel verbale di udienza (art. 194,
comma2e90,comma1disp.att.).
Lavvisoallepartipuavvenire:
- mediantecomunicazionedapartedelCTUalCancelliere,ilqualeasuavoltaprovvederad
avvisareleparti,
- o informando direttamente il CTU i legali delle parti e i consulenti tecnici di parte

27
eventualmentenominatiattraversoritualeletteraraccomandataconavvisodiricevimento,
ovverocon altrosistemaingradodifornirelaprovadellavvenutaricezionedapartedel
destinatario.

In relazione, invece, allavviso di prosecuzione operazioni, va riferito come lobbligo di


comunicazione da parte del CTU ai legali e consulenti tecnici di parte eventualmente nominati
sussisteinognicasoincapoalCTUqualoraleindagininonpossanoeseguirsiinunasolavoltaedil
CTUnerinviiilproseguoadaltradata,nonfissatainesitoallaprimariunione.
Lo stesso accade qualora le operazioni vengano sospese e poi riprese, nel caso in cui venga
dispostadalgiudicelarinnovazionedellaConsulenzatecnicadiufficio;nelcasoincui,dopoche
sianostatedichiaratechiuseleoperazioniperitali,ilCTUdecidadiprocedereadaltreindagini.
E importante sottolineare come qualora la data di prosecuzione delle operazioni venga viene
fissata dal CTU in esito alla precedente seduta di indagini, non sussiste obbligo di inviare nuovo
avvisoalleparti;tuttaviasiritieneopportunocheilCTUprocedaconritualeavvisotenutoconto
cheunadellepartieventualmenteassenteallariunionepotrebbeancheeccepireunaeventuale
ipotesi di nullit relativa dellaCTU per non essere stato ritualmente avvisato della prosecuzione
operazionistabilitaaverbale.
In relazione alla mancata partecipazione alle operazioni CTU dei legali delle parti e/o dei
consulentidiparteeventualmentenominati,variferitocomenelcasoincui,aseguitodiregolare
comunicazione,compaianoalladatafissataperlinizioolaprosecuzionedelleindaginiidifensorio
i c.t.p. soltanto di una o di alcunedelle parti, il CTU devecomunque iniziare le indagini e non
tenutoadarealcunavvisoallepartiingiustificatamenteassenti.
Con riferimento ai destinatari degli avvisi, va rilevato come lavviso di inizio o proseguo delle
operazionivacomunicatosiaaidifensoridelleparticostituite,siaaiconsulentidiparte.
Sempre con riferimento allobbligo di inviare rituale avviso ai legali e ai consulenti delle parti
eventualmentenominati,ilCTUnontenutoadarealcunavvisoallepartinelcasodicompimento
diattivitchenoncostituisconovereeproprieindaginitecnichequaliadesempio:
- attivit meramente acquisitive di elementi emergenti da pubblici registri, accessibili a
chiunque, ed in genere le attivit di carattere esclusivamente conoscitivo, intellettivo e
ricettivo;

28
- attivitdisemplicevalutazionedidatiinprecedenzaaccertati;
- attivitvolteafornirealgiudiceichiarimentidaquestirichiesti,afrontedeirilievicritici
formulatidalconsulentediparte,ovetaleattivitnonimplichilacquisizionediulteriorie
nuovidati.
Conriferimentoallavalutazionediattiedocumentinonritualmenteprodottiincausavariferito
comeilCTUnonpotrfondareleproprieconclusionitecnichesufattiocircostanzechenonsiano
maistatiritualmentededottieprovatinelgiudizio.
ConriferimentoallesamediattidapartedelCTUvariferitocomeilegalieiconsulentidiparte
possonosottoporrealCTUosservazionieistanze,conlaconseguenzacheentrambi,esoloquesti,
pur non dovendo essere necessariamente trascritti nella relazione, devono costituire oggetto di
adeguatavalutazionedapartedelconsulentedufficio,conlunicaeccezionediquelleosservazioni
eistanzenoncomunicatedallepartiallepartiavverse.
Inognicasostatoritenutocheleosservazioni,leconsulenzediparteelenotecriticheredatte
dalc.t.p.costituisconosempliciallegazionidifensiveacontenutotecnico,privediautonomovalore
probatorio.
ConriferimentoallaacquisizionedeidocumentidapartedelCTU,variferitocomeilCTU,quando
svolgelesueindaginidasolo,ciosenzapresenzadelgiudice,pucompieretuttigliaccertamenti
che siano collegati con loggetto della perizia e, conseguentemente, legittimamente utilizzare i
documenticosacquisiti.
Inparticolare,eglipu:
- attingerealiundenotizienonrilevabilidagliattiprocessuali;
- ottenerecopiedidocumentidaentioufficipubblici;
- assumereinformazionidaterzi.
In ogni caso va riferito come il CTU pu esaminare solo i documenti ritualmente prodotti dalle
partievalidamenteacquisitinelmaterialeprobatorio.
Tenutocontoche,diregola,nelprocessocivileidocumentipossonoessereprodottidallepartiin
varimodi:
- conattodicitazione,almomentodellacostituzione(art.163,comma2,n.5,c.p.c.);
- conlacomparsadirisposta,almomentodellacostituzione(art.167c.p.c.);
- conleeventualimemorie,entroiterminidicuiallart.183,comma6,c.p.c.;

29
- mediantedepositoincancelleriaecomunicazioneallealtrepartidellelencodeidocumenti
depositati,entroiterminidicuiallart.183,comma6,c.p.c.;
- mediante ottemperanza ad unordinanza di esibizione (art. 210 c.p.c.), entro il termine
fissatonellordinanza,
nederivacheeventualedocumentazioneprodottadallepartialdifuoridiquesticanalitipicinon
puessereutilizzatadalgiudiceeconseguentementedalconsulentetecnicodiufficio.
Vaatalfinericordatocome,nonostanteunacriticabileprassiadottatanellapraticaprofessionale
da alcuni CTU che impedisce di fatto la possibilit di un effettivo contraddittorio sul documento
consegnato,ilCTUnonpuinalcunmodoaccettare,acquisire,esaminareeporreafondamento
della relazione di consulenza tecnica la documentazione che il legale, o talora la stessa parte
sostanzialedelprocesso,consegnilorobrevimanu,nelcorsodelleoperazioniperitali.
Lunica eccezione, a differenza di quanto previsto per la CTU ordinaria, la legge espressamente
consentealCTU(nelcasodiperiziacontabile)diesaminaredocumentinonprodottiincausaedi
menzionarli nella relazione; tuttavia tale possibilit, resta in ogni caso subordinata al consenso
unanime delle parti con la conseguenza che in mancanza di tale elemento la suddetta attivit
dellausiliare,alparidiognialtroviziodellaconsulenzatecnica,fontedinullitrelativa.
Con riferimento a eventuali informazioni e chiarimenti richiesti alle parti, in relazione a quanto
previsto dal combinato disposto dellartt. 62 e 194 c.p.c., il CTU compie le indagini che gli sono
commissionatedalgiudiceepuessereautorizzatoachiederechiarimentialleparti,adassumere
informazionidaterzieaeseguirepiante,calchierilievi.
In linea generale, si ricorda che il potere di indagine del CTU, anche se esercitato di propria
iniziativa e senza espressa autorizzazione del giudice, deve sempre coniugarsi con il principio
secondocuilattivitdelCTUnonpumaisupplirealdifettodiallegazionedellaparte.
Tenutocontodiquantodispostodallart.194c.p.c.,lassunzionediinformazionedaterzidaparte
del consulente subordinata allautorizzazione del giudice, nonostante sia stato anche previsto
che in taluni casi il CTU possa assumere informazioni da terzi anche senza la preventiva
autorizzazionedelgiudicealverificarsidelleseguenticondizioni:
- lenotizieacquisitedaterzidebbonoconcernerefattiesituazionirelativialloggettodella
relazione;
- lacquisizione presso terzi deve essere necessaria per espletare convenientemente il

30
compitoaffidatoalCTU;
- nellarelazioneilCTUdeveindicarelefontidelproprioaccertamento.
E stato anche ritenuto che il CTU pu acquisire da terzi soltanto le informazioni strettamente
necessarie per rispondere al quesito tecnico postogli dal giudice, per le quali, stato anche
ritenuto che non sia neppure necessaria unespressa autorizzazione del giudice, dovendo detta
autorizzazioneritenersiricompresaimplicitamentenelmandato.
Va riferito come tra gli esami che il CTU non pu assolutamente omettere rientra lesame dei
luoghiodellepersone,mentreconriferimentoalladichiarazionidellepartiilconsulentetecnico,
aisensidellart.194c.p.c.,puassumereinformazionianchedallepartistesse.
Conriferimentoagliaccertamentisollecitatidalconsulentediparte,ilCTUnonhaalcunobbligo
di eseguire gli accertamenti sollecitati dal consulente di parte, in quanto egli vincolato
unicamenteallerichiesteaiquesitipostiglidalgiudice.

11.Aspettideontologicidellafunzionediconsulentetecnico
EimportanterilevarecomeilprofessionistaalqualesianostatiaffidatiincarichidiCTUinmateria
civile, di consulente tecnico e/o perito in materia penale deve sempre ricordare che non pu
assolutamente confondere la sua funzione con quella primaria del magistrato che ha conferito
l'incarico, in quanto anche nello svolgimento di tali ruoli resta soltanto un libero professionista
chiamatoaprestareunacollaborazioneprofessionalenellinteressedellagiustizia.
Lecaratteristichepeculiaridelprocessohannocomportatocomedirettaconseguenzal'esaltazione
dellafiguradelconsulentetecnicochesvolgeunafunzioneassaidifficileesoprattuttodelicatae
che solo il possesso di forti doti di conoscenza e di propriet delle problematiche in esame
(preparazione tecnica), di obiettivit, di assoluta indipendenza di diligenza e di attitudine
psicologicapermettealdottorecommercialistadibensvolgereilproprioruolo.
Quantoallapreparazionetecnicarichiesta,varicordatocomesianorichiesteparticolaricognizioni
in determinate scienze od arti ed il dottore commercialista deve avere una preparazione
altamentequalificataeparticolareinmaterianonsolodieconomiaaziendalemaanchedidiritto
societario.
Quanto invece alla obiettivit, va riferito come il professionista nominato debba conoscere, o
poter percepire, l'esistenza o il dettaglio del fatto, attraverso la sua conoscenza ed esperienza

31
professionale.
Tuttavia solo la profonda conoscenza e la "propriet" delle materie cosiddette di "architettura
contabile" e "ingegneria societaria" mettono in condizione l'ausiliario di giustizia, sia esso
nominatoconsulentetecnicooperito,diessereassolutamenteobiettivoedinonfarsiinfluenzare
da"falsibersagli",odafattoriinternioesternialprocesso,esoprattuttodiessereassolutamente
indipendente.
Nellosvolgimentodiincarichigiudiziali,laobiettivitancorapiimportantedellacompetenza,
essendodeltuttoinutilelasecondasenonsupportatadallaprima.
Quanto infine alla diligenza e attitudine psicologica, va sottolineato come la diligenza
nell'espletamento dell'incarico affidato discenda necessariamente dalla sua professionalit e dai
criteri elencati in precedenza (preparazione tecnica e obiettivit); l'ausiliario di giustizia deve
inoltreavereilsoloscopodifarconoscerelaveritenondevequindiprocedereperimpressioni,
ma deve esaminare i fatti, i documenti e le informazioni, sia favorevoli che contrari a ciascuna
dellepartiprocessuali,dovendorestareliberodavincoli,condizionamenti,collegamentieconomici
direttieindirettiedanchepsicologiciconalcunadellepartieconiconsulentidiparte.
Sullascortadiquantosoprariferito,nederivapertantocheilprofessionistachiamatoasvolgere
unincaricogiudiziariodevesempreoperareconunapreparazionetecnicaaltamentequalificatae,
adempiendo ad un obbligo di legge, portare a compimento l'incarico affidato con obiettivit,
indipendenzaediligenza.
Ilprofessionistacheinveceaccettaunincaricosenzaavereleconoscenzetecnicheadeguateenon
lofapresenteanormadell'art.233c.p.p.commetteunillecito,perchdisattendequantoprevisto
negliartt.221c.p.p.e359c.p.p.
Inoltreilprofessionistachedurantelosvolgimentodell'incaricosvolgelesuefunzionisenza,ocon
scarsa,diligenzaeobiettivitcommetteunillecito,perchnonadempieaquanto"giurato"exart.
226 c.p.c., oltre ovviamente ad essere passibile di eventuali sanzioni disciplinari ai sensi
dell'ordinamentoprofessionalediappartenenza.
Va poi detto come con riferimento ai professionisti contabili (dottori commercialisti e esperti
contabili),oltrealpossessodiadeguatapreparazionetecnica,diobiettivit,diligenzaeattitudine
psicologica, il professionista incaricato di funzioni giudiziarie, esaminando il bilancio e le sue
singolecomponentipatrimonialiedeconomiche,debbasempretenercontochealtrovalutarea

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posteriori la congruit, la correttezza e la prudenza di stime ed accantonamenti, altro la for
mulazioneprevisionalediquellestimeediquegliaccantonamenti.
Tra la redazione del bilancio ed il suo esame critico si frappone la storicit degli eventi, che il
redattoredelbilanciodeveprevedereedeiquali,adesempio,siailCTUcheilconsulentetecnicoe
ilperitoconoscono,invece,perfettamentel'epilogo.
Vainfattiriferitocomel'ausiliariodigiustizianonrappresentiuntestimonedeifattidaesaminare,
madebbanecessariamenteentrarenelmeritodeifatti.
Eglipertanto:
- deveprocedereconmetodologiaetecnica,soprattuttoquandosirivolgeasingoliprocessi
aziendali;
- deve esaminare i fatti aziendali in un periodo temporale sufficientemente ampio per
verificarneleorigini;
- deve scrupolosamente indicare i soggetti interessati al fatto, ma con particolare
attenzione alla successione temporale degli incarichi ed ai processi formativi delle
decisioni;
- deve descrivere esattamente e compiutamente cosa ha esaminato e tutta la
documentazionerelativa,siaquellafavorevole,checontrariaaciascunadelleparti,senza
discriminazionenesclusionealcuna;
- devedescrivereilsuolavoroelesueconclusioniconlinguaggiocomuneecomprensibilea
tutte le parti del processo, affinch le stesse acquisiscano le conoscenze necessarie a
risolvere laquaestiofacti, perch solo con un'alta professionalit si pu essere semplici e
concisineiconcetti;
- devecitareilfattooifattiecosarilevadallesueanalisiedalsuolavoro,traendodatutto
cilasintesiconlesuededuzionieconclusioni.
Quantoalleconclusionidellarelazionelestessedevonoessereprecise,dovendoilprofessionista
incaricato specificare se i dati tecnici sono in via di certezza oppure di probabilit, dovendone
necessariamenteintalcasoindicarneilgrado.
L'ausiliariodigiustizianondevetrarreconclusioniededuzioniultrapetitumenondevemaibasare
lesuededuzionisuimpressionisueodialtri,dovendonecessariamenteprocedereperesame,per
analisi,deduttivamente,mamaiperimpressioni.

33
Ogni affermazione pertanto deve essere supportata da elementi concreti, evitando affermazioni
generali,sudocumentichesono"elementidifattoconcreti",sullenormativevigentialmomento
dei fatti, intendendo con il termine "normative vigenti" tutto il quadro normativo composto da
leggi,decreti,regolamenti,normedicomportamentoedancheconsuetudini.
Ogni affermazione, inoltre, deve possibilmente essere accompagnata da copie dei documenti e
dellenormechevannocitate,manoncommentate.
Ilprofessionistadevenecessariamentetenereunatteggiamentoindipendenteconlaconseguenza
cheilsuolavorononpuenondeve,perdivisionediruoli,divenireunostrumentofunzionalea
nessunadellepartidelprocesso,essendoilsuoruolounicamentequellodiricercadellaverit.

12.ResponsabilitdelCTUerelativesanzioni
A. LaresponsabilitciviledelCTU
Lart.64,commasecondo,cod.proc.civ.,stabiliscecheilconsulentetecnicoinognicaso
tenutoarisarcireidannicausatiallepartinellesecuzionedellincaricoricevuto.
Inmeritoallaresponsabilitciviledelconsulente,chehanaturaaquilianaenoncontrattuale
(1),vannoesaminatiiseguentitreaspetti:
a) qualesiailgradodellacolpanecessarioperlaperturaungiudiziodiresponsabilit;
b) sesiaapplicabilealCTUlalimitazionediresponsabilitdicuiallart.2236cod.civ.(sela
prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolt il prestatore
doperanonrispondedeidanni,senonincasodidoloocolpagrave);
c) qualisianoidannirisarcibili.

1. Il grado della colpa. In merito alle prime due questioni, permane un insoluto contrasto
dottrinario.
Secondo un primo orientamento, il consulente risponderebbe dei danni causati alle parti
soloseabbiaagitocondoloocolpagrave.
Egli quindi sarebbe esonerato da responsabilit nelle ipotesi in cui abbia agito con colpa
lieve.Talesoluzionestatacosmotivata:
- lart.64cod.proc.civ. prevedeunafiguradireatopenalecontravvenzionaleacaricodel
consulentecheincorraincolpagravenellesecuzionedelproprioincarico,sicchlastessa

34
limitazionedovrebbe trovare applicazione anche con riferimento alla responsabilit civile
delconsulentestesso;
- lattivit del consulente sarebbe per molti versi assimilabile a quella del Giudice, e di
conseguenza la responsabilit del primo dovrebbe incontrare gli stessi limiti di quella del
secondo(ilgiudicerispondesoloperdolo,frodeoconcussioneocolpagrave).
Latesinonappareconvincenteperiseguentimotivi:

a. la circostanza che il reato contravvenzionale di cui al comma 2 dellart. 64 cod. proc.


civ. esiga la colpa grave non pu esplicare alcune effetto sulla disciplina della
responsabilitcivile,soprattuttoafrontedellachiaraletteradelterzocommadellart.
64 cod. proc. civ.. Ben pu il legislatore infatti, nellesercizio della sua discrezionalit,
esigereperlairrogazionedellasanzionepenaleungradodicolpapielevatodiquello
sufficienteperlinsorgeredellaresponsabilitcivile;

b. la regola generale del nostro ordinamento in tema di responsabilit aquiliana che
qualunquefattocolposo(anchesenongravementecolposo)obbligalautorediessoa
risarcire il danno, mentre le limitazioni di responsabilit costituiscono leccezione. Di
conseguenza le norme che prevedono tali limitazioni non sono suscettibili di
applicazioneanalogica;

c. lelimitazioniallaresponsabilitdelgiudiceneiconfrontideiterzi(manonneiconfronti
dello Stato che intenda agire in rivalsa) sono poste dallordinamento a salvaguardia
dellindipendenzaedellautonomiadellafunzionesvoltadalmagistrato,inattuazione
di precisi precetti costituzionali (art. 101 e 104 Cost.), esigenze, queste ultime non
sussistenticonriferimentoalloperadelCTU.

Nonmaggiorecondivisibilitmeritalatesicheritieneapplicabileallaresponsabilitciviledel
CTU la limitazione di cui allart. 2236 cod. civ. La norma appena citata, infatti, norma
eccezionale, la quale non suscettibile di interpretazioni estensive od applicazioni
analogiche. Tale norme dettata dalla legge con specifico riferimento al contratto di

35
prestazionedoperaprofessionale,mabendifficilmentesipuassimilareilrapportochelega
ilcommittentealprestatoredoperaaquellotrailCTUelepartidelgiudiziotralequalinon
esistealcunvincolocontrattuale.

Rassegnagiurisprudenza:
1.CortediCassazione,Sez.II,sent.25/5/73n.1545.

2.Idannirisarcibili
IldannocheilCTUpucausarepuderivaredaiseguentiaspetti:
a) nelritardoconilqualestataaccoltaladomandadiunadellepartiinconseguenzadella
necessitdirinnovarelaconsulenza;
b) nelle conseguenze negative dellaccoglimento dellaltrui domanda, fondato su una
consulenzainfedeleoerronea;
c) nelle spese sostenute per ladozione di provvedimenti ritenuti indifferibili da una
consulenzaerronea;
d) nelle spese sostenute per dimostrare ad esempio, attraverso altre indagini peritali
lerroneitdellaconsulenzadufficio.
Non costituisce, invece,un danno in senso tecnico la somma anticipata da una delle parti al
CTUnondiligenteodinfedele.
Questasommaovelaconsulenzasiadichiaratanulla,costituiscepagamentodiunindebito,e
senepotrinqualunquemomentochiederelarestituzione,ancheaprescinderedaqualsiasi
giudiziosullacolpagraveolievedelCTU.
Legittimataadomandareilrisarcimentolapartecheabbiasubitopregiudizioinconseguenza
delloperadelCTUchenonnecessariamentelapartesoccombente.
Nelcasodiinfedeltocolpadellespertonominato,exartt.2498e2343cod.civ.perlastima
del patrimonio sociale, stata ammessa la legittimazione, oltre che della societ, anche dei
singolisoci(Cass.,sez.febbraio2000,n.1240)
A decidere della domanda di risarcimento sar il giudice competente per valore e territorio
secondogliordinaricriteri.
Nel silenzio della legge deve escludersi che la competenza sia riservata al giudice del

36
procedimentonelcorsodelqualeilCTUhaprestatolapropriaopera.
Deveescludersi,infine,cheilCTUilqualecolpropriooperatoabbiaritardatoladefinizionedel
giudiziopossaesserechiamatoarisponderedidannoperirragionevoleduratadelprocesso,ai
sensidellart.2L.24marzo2001,n.89(Previsionediequariparazioneincasodiviolazione
del termine ragionevole del processo e modifica dellarticolo 375 del codice di procedura
civile,c.d.LeggePinto).
La responsabilit per irragionevole durata del processo infatti una responsabilit
esclusivamente dello Stato, derivante dalla violazione del diritto ad un processo celere,
riconosciuto a tutti i cittadini dellart. 6, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
delluomoedellelibertfondamentali,ratificataconlegge4agosto1955,n.848.
Inquesticasi,sideveammetterelapossibilitcheloStato,indennizzatoildanneggiato,possa
esercitare lazione di regresso ( ex art. 2055 cod. civ.) nei confronti del consulente, se
lirragionevoleduratadelprocessosiadipesaanchedallacondottadiquesti.
RassegnadiGiurisprudenza:
1.CortediCassazione,sez.I,21/10/92n.11474;
1.CortediCassazione,sez.III,4/2/00n.1240
TribunalediBologna7/11/94.

B.Laresponsabilitpenale.
Laresponsabilitpenaledelconsulentedisciplinatasiadalcodicediproceduracivilecheda
quellopenale.
Lart.64cod.proc.civ.,dopoaverprevistolapplicabilitalconsulentetecnicodellenormedel
codicepenaleconcernenteiperiti(primocomma),prevedealcommasecondounaautonoma
fattispecieincriminatrice,dinaturacontravvenzionale,consistentenellesecuzioneconcolpa
grave degli atti che sono richiestial consulente tecnico (arresto fino a un anno o ammenda
finoa10.329,14).
Unico presupposto per lirrogazione della sanzione che il consulente sia incorso in colpa
grave nellesecuzione dellincarico. Il reato sussiste, pertanto, sia nei casi in cui i contenuti
dellarelazionesianoerroneiomenzognerisianelcasoincui,puressendostataredattauna
relazioneimparziale,ilCTUabbiaassoltocontrascuratezzaallincaricoconferitogli.

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Ilrinvioallenormedelcodicepenalesuiperiti,contenutanellart.64cod.proc.civ.,rendepoi
applicabilialconsulentetecnicoleseguentidisposizioni:
- rifiutodiufficilegalmentedovuti(art.366cod.pen.)
- falsaperiziaointerpretazione(art.373cod.pen.);
- frodeprocessuale(art.374cod.pen.)

Al consulente tecnico di parte saranno, inoltre, applicabili le norme incriminatrici relative ai


delitti di patrocinio o di consulenza infedele (art. 380 cod. pen.), e di altre infedelt del
patrocinatoreodelconsulentetecnico(art.381cod.pen.).

Lart.366cod.pen.punisceilfattodichi,nominatodallAutoritgiudiziariaperito,interpreteo
custodedicosesottoposteasequestrodalgiudicepenale:
a) ottiene con mezzi fraudolenti lesenzione dallobbligo di comparire o di prestare il suo
ufficio;
b) oppure rifiuta di dare le proprie generalit, di prestare il giuramento richiesto, ovvero di
assumereodiadempierelefunzionimedesime.
Lart.373cod.pen.punisceilfattodelconsulenteche,nominatodallautoritgiudiziaria,dia
pareri mendaci, ovvero affermi fatti non conformi al vero. Quale presupposto del reato, la
leggeesigeunicamentecheilconsulentesiastatonominatodallAutoritGiudiziaria,onde
sritenutochetalereatopossaessercommessoanchedalconsulentenominatonelcorsodi
unprocedimentodiistruzionepreventiva,exart.689cod.proc.civ..
Lart.374cod.pen.punisceilfattodelconsulenteche,alfineditrarreiningannoilgiudicein
attodiispezioneodiesperimentogiudiziale,ovveronellaesecuzionediunaperizia,modifichi
artificiosamentelostatodeiluoghiodellecoseodellepersone,alfineditrarreiningannoil
giudice.
Siricordacheintuttiicasidifalsaperiziaofrodeprocessualecommessadalconsulente,lart.
376, secondo comma cod. pen. esclude la punibilit del reato se questi ritratta il falso e
manifestailveroprimachesulladomandagiudizialesiapronunciatasentenzadefinitiva,anche
senonirrevocabile.

38
Rassegnadigiurisprudenza
1.Cassazionesez.penale7/3/03n.10651;
2.Cassazionesez.penale26/3/99n.1109;
2.Cassazionesez.penale21/4/99n.1096;
2.Cassazionesez.penale29/3/03n.23767.

C.LaresponsabilitdeontologicaedisciplinaredelCTU
Il consulente tecnico dufficio nello svolgimento dellincarico ha inoltre lobbligo di attenersi
allenormedeontologichegeneralipropriedellordineprofessionalediappartenenzaquali,ad
esempio,lindipendenzaprofessionaleedintellettualedelconsulente,lacompetenzaspecifica,
lobiettivit,lacorrettezzaetrasparenzadelpropriolavoroedinfineladiligenzaeloscrupolo
nellosvolgimentodellincarico.
Aisensidellart.19disp.att.c.p.c.,lattivitdicontrolloevigilanzasulloperatodeiconsulenti
tecnicidufficiovieneesercitatadalPresidentedelTribunale,ilquale,dufficioosuistanzadel
ProcuratoredellaRepubblicaodelPresidentedellassociazioneprofessionalediappartenenza,
pupromuovereprocedimentidisciplinaricontroiconsulentichenonhannoottemperatoagli
obblighichederivanodagliincarichiricevuti.
LacompetenzanelgiudiziodisciplinarespettaalComitatoprevistodallart.16c.p.c.eformato
dal Presidente del Tribunale, che lo presiede, dal Procuratore della Repubblica e da un
professionistaiscrittoallalbo,designatodalConsigliodellordineodalCollegiodicategoriacui
appartieneilconsulentetecnicosottopostoalgiudiziodisciplinare.
Ai sensi dellart. 19 disp. att. c. p., che stabilisce espressamente quali siano le cause che
possonoformareoggettodiunprocedimentodisciplinare,aiconsulentichenonhannotenuto
unacondottamoralespecchiataononhannoottemperatoagliobblighiderivantidagliincarichi
ricevuti,possonoessereinflitteleseguentisanzionidisciplinari:
- lavvertimento;
- lasospensionedallAlboodalCollegioperuntempononsuperioreadunanno;
- lacancellazionedallAlboodalcollegiodiappartenenza.
Lavvertimento una pena morale e consiste in un rimprovero al consulente tecnico per la
mancanzacommessaoperilcomportamentotenuto,conesortazioneanonpiricadervi.

39
La sospensione dallAlbo, per un tempo non superiore a un anno, incide ovviamente sulle
relativefunzioniesercitatedalconsulentesospeso,inquantoconseguenzaditalesanzione
limpedimento ad essere nominati consulenti tecnici dufficio; ad accettare, se nominati,
lincarico; a proseguire nellesercizio dellincarico gi affidato per tutta la durata della
sospensione.
La cancellazione dallAlbo la sanzione pi grave, in quanto la cancellazione definitiva e
impedisce al professionista di esercitare le funzioni di consulente tecnico dufficio in modo
assoluto.
Ilprocedimentodisciplinaredescrittodallart.21c.p.c.eprevedeleseguentifasi:
a) Il presidente del Tribunale contesta laddebito al consulente, raccogliendone risposta
scritta;
b) IlPresidente,sedopolacontestazioneritienedidovercontinuareilprocedimento,invita
il consulente, con biglietto di cancelleria, a presentarsi davanti al comitato disciplinare
previstodallart.14disp.att.c.p.c.,lacuidecisionetrattandosidiunorganocollegialesi
ritienevadapresaamaggioranzadeivoti;
c) IlComitatoassumelesuedecisionidopolaudizionedelconsulente;qualoraritengache
lerispostefornitedallostessoallecontestazionisianosoddisfacentipudisporreilnon
luogoaprocedererichiedendopertantolarchiviazionedelprocedimento.Qualorainvece
ritengacheilconsulentenonabbiatenutounacondottamoralespecchiataononabbia
ottemperatoagliobblighiderivantidagliincarichiricevuti,pudecidereaisensidellart.
20 disp. att. c.p.c., per lapplicazione nei riguardi del consulente delle gi ricordate
sanzioni.
Contro leventuale provvedimento di irrogazione delle sanzioni ammesso reclamo, entro
quindici giorni dalla notificazione, al Comitato formato dal primo Presidente della Corte di
Appello,dalProcuratoregeneraledellaRepubblicaedalPresidentedellasezionedellaCorte
funzionantecomemagistraturadellavoro,chedecidenelmerito,potendoancheriesaminarei
fattiesindacarelirrogazionedellasanzione.
Controladecisonedelcomitatoinsedediappellononprevistoalcunaltroricorso,ancorch
siaammessoilricorsoalConsigliodiStatotrattandosidiprovvedimentoemessodallaPubblica
Amministrazione.

40

41
13.Laliquidazionedeicompensi
Allesito delle operazioni di consulenza tecnica, il CTU provvede a depositare in cancelleria
unitamenteallelaboratoosuccessivamentelarichiestadiliquidazionecompensichevaindirizzata
al magistrato che ha conferito lincarico, indicando lufficio giudiziario e il magistrato che ha
conferitolincarico,ilndiruoloelepartiprocessuali.
Nelladomandadiliquidazione,chevacomunquedepositataneltermineprevistodalT.U.Spesedi
Giustizia a pena di decadenza di duecento giorni dalla data del termine delle operazioni o di
deposito della relazione di CTU, opportuno fare riferimento alla data del provvedimento di
nomina,alquesitosottopostooallincaricoconferito,esponendosinteticamentegliaccertamenti
svolti.
Nella istanza di liquidazione dovranno essere indicati analiticamente lonorario, lindennit di
viaggioesoggiorno,lespesediviaggioelespesesostenuteperladempimentodellincarico.
Inparticolareconriferimentoallonorariooccorrerindividuare,ancheinviaanalogica,unadelle
materieprevistenelletabelle(art.2,art.4,ecc.)allegatealD.M.30maggio2002attualmentein
vigore.
Occorrer a tal fine indicare la materia (contabile, in materia di bilancio, ecc.) richiedendo
lonorarioiviprevisto.
Qualoralonorariosiaditipovariabileopportunospecificareanaliticamenteglielementirelativi
alla difficolt, completezza e pregio della prestazione fornita, che giustificano la eventuale
liquidazionenellamisuramassimaprevistadalletabelle.
Vaaltresriferitochenelcasodionorarioapercentualesarcuradellausiliarioindicareilvalore
dellacausa,specificandoilmetododicalcoloeindicandolonorariominimo,medioemassimocos
ottenutomediantelapplicazionedelletabellediriferimento.
Sulpuntovaricordatocomealfinedideterminareilvalorediriferimentoperl'applicazionedegli
onorarioccorrefareriferimentoalprincipiogeneralestabilitodall'art.1delD.M.30maggio2002
secondo cui "per la determinazione degli onorari a percentuale si ha riguardo per la perizia al
valore del bene o di altra utilit oggetto dell'accertamento determinato sulla base di elementi
obiettivi risultanti dagli atti del processo e per la consulenza tecnica al valore della controversia
(...)".Nederivapertantochementrenelcasodiconsulenzatecnicaodiperiziainmateriapenale
occorreavereriguardoalvaloredelbeneodell'utilitoggettodell'accertamentorisultantedagli

42
atti,perlaconsulenzatecnicanelgiudiziocivileilriferimentovafattoconrichiamoallenormedi
cui agli artt. 10 e successivi del codice di procedura civile concernenti la competenza per valore
secondocuiilvaloredellacausasideterminadalladomanda.2
Sirilevaatalpropositocometaleorientamentopuineffettiportarealiquidazioni,inalcunicasi
penalizzantienoncongruerispettoallattiviteffettivamentesvolta.
Va riferito come il magistrato nello stabilire correttamente l'importo da liquidare al nominato
consulente debba accertare, nel caso di CTU civile, sulla base delle norme sulla competenza
previste nel codice di rito, il valore della controversia, nel campo penale invece, il valore
economico del bene o dell'utilit che costituiscono oggetto dell'accertamento e della
contestazionequalerisultadaglielementiobiettividelprocesso.
Lenormeregolatriciadoggiinvigoreprevedonounlimitemassimodiliquidazionenonsuperabile.
Trattasi di norme regolatrici che possono sempre essere disattese dal giudice qualora portino a
situazionidiirragionevolezza.
Tuttavia si segnala sul punto come, sulla scorta dellattuale orientamento prevalente della
Cassazione,talelimitemassimononderogabile.
Qualorasitrattidiprestazionenoncontemplataneppureinviaanalogicadalletabelle,coscome
nel caso in cui la controversia sia di valore indeterminabile, il CTU dovr indicare il tempo
impiegatoperlesecuzionedellincaricoechiederelaliquidazionedelcompensoavacazioni.
Intalecasolarichiestadellonorarioatempononpotrsuperarelequattrovacazionigiornaliere
per il periodo calcolato dal giorno del conferimento dellincarico a quello del deposito della
relazioneapplicandounasolavoltalonorarioperlaprimavacazione.
Qualorasitrattidiprestazionidieccezionaleimportanza,complessitedifficolt,lausiliarioavr
curadirichiedereaisensidellart.52D.P.R.115/2002che glionorarivenganoaumentatifinoal
doppio,evidenziandonelladomandaglielementidifattosecondocuilindagineespletata,purnon
presentando aspetti di unicit o di assoluta rarit, abbiano comunque impegnato lausiliario in
misuranotevolmentemassivaperimportanzatecnicoscientifica,complessitedifficolt.
Si precisa altres che possibile ricorrere al detto principio di aumento sino al doppio quando il

2
Vedasi in giurisprudenza Cassazione civile, sezione II, del 4 marzo 2002, n. 3061, In Ced Cassazione n.
552744.

43
valore di riferimento sul quale calcolare lonorario a percentuale superi lo scaglione massimo
previstodallavocedellatabella.
Nelcasididichiarataurgenzadelladempimentopossibilerichiedereunulterioreaumentodegli
onorarifissievariabilisinoal20%aisensidellart.51,comma2,D.P.R.n.115/2002.
Qualora il CTU sia impossibilitato a rispettare il termine di deposito avr cura, prima della
scadenza, di richiedere rituale proroga, mentre nel caso di ingiustificato ritardo nellesecuzione
dellincarico o di deposito della relazione oltre il termine concesso, la liquidazione subir una
decurtazione obbligatoria di un terzo (prima era del 25%), oltre alleventuale provvedimento
sanzionatorioacaricodelCTU

44
14.Formulario

1. IstanzadiastensionedallincaricodiCTU
2. comunicazionediiniziooperazionidiconsulenzatecnica
3. verbalediiniziooperazionidiconsulenzatecnica
4. istanzadiprorogaperildepositodellarelazionediconsulenzatecnica
5. istanzadiliquidazionedeicompensi
6. ricorsoavversodecretodiliquidazione

45
1.IstanzadiastensionedallincaricodiCTU

AlGiudiceIstruttore
Dott.............

Oggetto:Consulenzatecnicacausacivilen...../R.G.Tribunaledi.........vertentetra(attore)e
(convenuto).

Ilsottoscritto..........natoa..........il..........,residenteinvia..........,Comunedi..........,tel...........;
constudioinvia..........,Comunedi..........,nominatoqualeCTUnellacausaindicatainepigrafe,
conordinanzadel..........notificataalloscriventeindata..........

FAPRESENTE

dinonpotersvolgerelefunzioniaffidatediCTUnellacausaindicataperiseguentimotivi..........

epertanto

CHIEDE

che la S.V. Ill.ma valuti se, qualora sussistano giusti motivi di astensione, resti necessario
procedereallasostituzionedelsottoscritto.

Conosservanza.

Data Ilconsulentetecnico

46
47
2.comunicazionediiniziooperazionidiconsulenzatecnica

Egr.Avv.............................
Via.......................................

Egr.Avv..............................
Via.......................................

Oggetto:Iniziooperazionidiconsulenzatecnicacausacivilen..../R.G.Tribunaledi.............
vertentetra(attore)e(convenuto).

Con la presente si informano le parti che alludienza del .......... il sottoscritto stato nominato
qualeCTUnellacausaindicataecheliniziodelleoperazionidiconsulenzatecnicastatofissato
per..........alleore..........pressolostudiodelsottoscrittositoin..........,tel...........
SiinvitanoiconsulentitecnicidiparteaprodurrecopiedellanominadepositatanellaCancelleria
delTribunaleneitempieneimodiprevistidalsig.giudiceistruttore.
ViinformoaltreschelestesseoperazionidiCTUavrannoseguitoinsedutacontinuaecheilG.I.
nelludienzaindicatahapostoacaricodellaparteattriceunanticipodieuro...........

allegatic.s.

Cordialisaluti.

Ilconsulentetecnico

48
3.Verbalediiniziooperazionidiconsulenzatecnica

Consulenzatecnicacausacivilen...../R.G.Tribunaledi.........vertentetra(attore)e
(convenuto).

Oggi .......... alle ore .......... presso lo studio del Dott. .......... sito a .......... in .......... sono state
convocate le parti nella causa n. .......... vertente tra .......... e .......... per linizio dei lavori di
consulenzatecnicaaffidatiindata..........
presenteperlaparteattricelAvv...........,chenominaqualeproprioconsulentediparteilDott.
..........,oggipresente,mentreperlaparteconvenuta..........risultapresentequaleconsulentedi
parteilDott...........
inoltrepresentelaDott.ssa..........,collaboratricedelCTU
Sidattochelepartisonostateritualmenteconvocateconracc.teA.R.del...........
Lavv. .......... consegna al CTU lanticipo spese posto a carico della parte attrice, e di seguito
vengonoesaminateladocumentazioneinattiequellacontenutaneifascicolidiparte.
Vengonolettiiquesitipostievengonoprecisatiinparticolareipuntidicui..........
Il Sig. .......... consegna copia di .......... al CTU, il quale, dopo averne preso visione, ne consegna
immediatamentecopiaallaparteavversa.
LAvv. .......... per conto della parte .......... chiede di riportare nel seguente verbale quanto di
seguitoindicato:..........
Alleore.........,dopoampiadiscussione,ilCTUsiriservadidepositareabrevelapropriarelazione
senzalosvolgimentodiulterioriindagini,avendoormaiacquisitoquantonecessarioperlarisposta
ai quesiti posti (ovvero si riserva di richiedere ove necessaria ulteriore documentazione e di
fissareabrevelaprosecuzionedelleoperazioniperitali,previoulterioreavvisoalleparti;ovverola
prosecuzione delle operazioni di consulenza tecnica viene rinviata al giorno ........ alle ore ..........
presso..........).
Letto,confermatoesottoscrittodallepartipresenti.
Ilconsulentetecnico
Leparti
4. Istanzadiprorogaperildepositodellarelazionediconsulenzatecnica

49

Ill.moDott...........
G.I.nellacausacivile
pressoilTribunaledi.....

Oggetto:Causacivilen.........../R.G.Tribunaledi..........vertentetra..........

Ilsottoscritto..........,constudioinvia..........,nominatoalludienzadel..........qualeCTUnella
causadicuialloggetto
FAPRESENTE
- che, dopo il giuramento di rito, il giudice istruttore nel fissare il quesito ha stabilito il
termineperildepositodellarelazionediconsulenzatecnicaperilgiorno..........;
- cheilsottoscrittoconletteraraccomandata,inviataallepartieailororispettiviconsulenti,
fissava per il giorno .......... alle ore .......... presso .......... linizio delle operazioni di
consulenzatecnica;
- chesuccessivamenteleoperazionivenivanorinviatealladatadel..........;
CONSIDERATO
chenelcorsodellesuccessiveindaginisiverificatoquantosegue:
;
cheperledifficoltsopravvenuteloscriventeCTUsitrovaimpossibilitatoarispettareilfissato
terminedidepositodellarichiestarelazione;
CHIEDE
cheglivengaconcessaprorogadialmenogiorni.......perildepositodelproprioelaboratoperitale.
Conperfettaosservanza.
Ilconsulentetecnico

50
5. Istanzadiliquidazionedeicompensi

Tribunaledi..........
Causacivilen.......

Ill.moDott...........,G.I.nellacausacivilen...........
Il sottoscritto Dott. ...................., nominato .............................. in data .................... quale
consulentetecniconellacausaindicatainepigrafe,richiamatalapropriarelazionediconsulenza
tecnicadepositataindata....................,
PRESENTA
istanzaperlaliquidazionedelpropriocompensoaisensidellart.71deldecretodelPresidente
dellaRepubblicadel30maggio2002,n.115eaisensideld.m.30maggio2002.
Allo scopo di fornire alla S.V. elementi di informazione utili per la valutazione dellopera
professionalesvolta,esponequantosegue:
alloscriventeconsulentetecnicosonostatipostiquesitichehannopostulatolesamedeibilanci
edellescritturecontabilidellesociet.
Si ritengono quindi applicabile alla fattispecie gli onorari a percentuale (ex art. 4) dando alla
praticailvaloredicomplessivieuro..........cosdeterminate:..........
Limpegno profuso, ledifficolt che hanno caratterizzato lincarico, lacompletezza ed il pregio
della prestazione fornita, giustificano a parere del sottoscritto lapplicazione dellonorario
medio(vedasitabellaallegata)previstodalcitatoart.4.
A chiarimento di quanto affermato il sottoscritto consulente tecnico fa presente di aver
presentato una relazione composta di n. ...... pagine che testimonia limpegno profuso e la
complessitdelleprestazioni.
Si fornisce pertanto il prospetto allegato di calcolo che stato determinato sulla scorta degli
onorariprevistiexart.4d.m.30maggio2002(vedasiprospettoallegato)elaseguente
ipotesidiparcella

51
Il sottoscritto, nel ringraziare per la fiducia accordata nellaffidamento dellincarico peritale, si
rimette fin dora alla liquidazione che verr effettuata e confermandosi a disposizione per ogni
chiarimentochesirendessenecessario,porgeconstimadeferentisaluti

...............,l...............
Ilconsulentetecnico

52
6. Ricorsoavversodecretodiliquidazione

Tribunaledi..................
llsottoscritto...................

PREMESSO
- cheindata..............loscriventestatonominatodal(Tribunale,P.M.,G.I.P.,ecc.)CTUalla
causa............................conlincaricodirisponderealseguentequesito:
- ..............................................................................................................................

- che il (Tribunale, P.M., G.I.P., ecc.) ha concesso al consulente termine di giorni


............................perildepositodellarelazionescritta;

- che in data .............. hanno avuto regolare inizio, presso ..................................... le


operazioniperitali;

- cheindata..............statodepositatolelaboratoperitalecompostodapartedescrittivae
........................................................ che in pari data stata chiesta la liquidazione del
compenso spettante al CTU a norma della legge n. 349/1980 chiedendo che venisse
esaminatalopportunitdiliquidareuncompensototaledieuro..............

- (allegatacopiadellistanza);

- che in data ...................................... stato notificato allo scrivente il decreto di


liquidazionedelcompensocheprevede.......................................

CIPREMESSO

53
lo scrivente ricorre, ai sensi dellart. 170 del d.P.R. n. 115 del 30 maggio 2002, contro il
provvedimentodiliquidazionedelpropriocompensoperlattivitsvoltadiCTU
ritenendoloinadeguatoperiseguentimotivi:................................................................
..........................................................................................................................................

Purriconoscendolapienaautonomiadel(Tribunale,P.M.,G.I.P.,ecc.)sivuolesegnalarechealtri
Tribunalihannoliquidatoglionorari,perperizieanaloghe,inmisuradiversa;adesempio(citare)
..........................................

InConclusione
il sottoscritto ricorrente ritiene che il (Tribunale, P.M., G.I.P., ecc.) sia incorso in errore nella
liquidazione del compenso al CTU sopra richiamata determinandola nella somma complessiva di
euro............................
pertantoloscrivente
CHIEDE
chevengasospesalesecuzioneprovvisoriadeldecretonotificatoil.........................evenga
riliquidatoilcompensoalCTUcheil(Tribunale,P.M.,G.I.P.,ecc.)riterrnellamisuradopoaver
tenutocontodelpresentericorso.

Data............................
IlConsulentetecnico

54