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COSA È IL PROJECT MANAGEMENT?

Il project management è la pianificazione, organizzazione, direzione e


controllo delle risorse per il raggiungimento di un obiettivo,
definito per soddisfare determinate finalità
“Un piano, uno schema, un’impresa che si svolge secondo un
programma” (dal Concise Oxford Dictionary)
“È un insieme di persone e di altre risorse temporaneamente riunite,
per raggiungere uno specifico obiettivo, di solito con un budget ben
predeterminato ed entro un periodo stabilito” (Graham)
“E’ un processo a sé stante che consiste in un insieme di attività
coordinate e tenute sotto controllo, con date di inizio e fine,
intrapreso per realizzare un obiettivo conforme a specifici requisiti
inclusi i limiti di tempo, di costi e di risorse” (ISO 9000:2000)
“E’ un’organizzazione temporanea creata con il proposito di
consegnare uno o più prodotti di business in conformità con uno
specifico business case” (PRINCE)
COSA È IL PROJECT MANAGEMENT?

“È un insieme di sforzi coordinati nel tempo” (Kerzner)


“Una iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio
unico” (PMI- Project Management Institute)
“Uno sforzo complesso, di regola, di durata inferiore ai tre anni,
comportante compiti interrelati eseguiti da varie organizzazioni, con
obiettivi, schedulazioni e budget ben definiti” (Archibald)
“Un progetto è un’unica serie di attività volte a produrre un risultato
definito, con una precisa data di inizio e di fine, ed una precisa
allocazione di risorse” (Harvard Business School)
“Un insieme di attività tra loro correlate e interdipendenti, volte al
raggiungimento di un obiettivo preciso, con un limite di tempo
determinato, un budget di risorse stabilite, che vengono avviate alla
ricerca di un aumento di valore per l’azienda o per il soddisfacimento
delle esigenze del cliente” (SDA Bocconi)
SI TRATTA DUNQUE DI UNA
FILOSOFIA “MANAGERIALE” CHE
CONSENTE DI:

• DEFINIRE UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE


• DEFINIRE LE RISORSE NECESSARIE/DISPONIBILI PER RAGGIUNGERE IL
RISULTATO
• PIANIFICARE IL MODO IN CUI OTTENERE IL RISULTATO
• PREDEFINIRE I CRITERI DI VALUTAZIONE DEL RISULTATO
• CONTROLLARE PERIODICAMENTE IL LAVORO CORREGGENDO EVENTUALI GAP
RISPETTO A QUANTO PIANIFICATO
• VALUTARE IL RISULTATO RAGGIUNTO
LA NASCITA DELLA DISCIPLINA DEL PROJECT
MANAGEMENT (I)

• F.W. Taylor (1865-1915): ricerche e proposte di metodi


per la pianificazione delle attività, i metodi di lavoro,
la gestione dei tempi, etc.
• H.R. Gantt (1861-1919): “carte” o “diagrammi” di
avanzamento programmato delle attività,
registrazione delle macchine, registrazione delle
risorse. Molto chiare e semplici e quindi facilmente
comprensibili sia al management che ai lavoratori
LA NASCITA DELLA DISCIPLINA DEL
PROJECT MANAGEMENT (II)
• L’organizzazione per progetti si inizia a diffondere a partire dagli anni ‘50 in
particolare nei Settori della Difesa e dello Spazio impegnate a “sostenere” la
competizione tra URSS e USA nella “Guerra Fredda”: impiego di tecnologie di
frontiera e conseguenti rischi da gestire, esigenze di appropriati metodi,
tecniche e strumenti per pianificare e controllare prestazioni, tempi e costi
• A partire dagli anni ‘60 diffusione del metodo PERT (Program Evaluation and
Review Technique) e successivamente della Work Breakdown Structure
(WBS) e degli strumenti di Schedule, Planning and Control e, più avanti del
metodo dell’Earned Value (monitoraggi integrato avanzamento, tempi e
costi)
• Ulteriore diffusione del metodo PERT in altri settori industriali
(Petrolchimico, Chimico, etc.) grazie anche all’utilizzo dei computer
• Diffusione delle strutture organizzative “a matrice” e conseguente ricorso
alla figura del Project Manager come “integratore e coordinatore” di
competenze e risorse aziendali diffuse nei diversi settori
LA NASCITA DELLA DISCIPLINA DEL
PROJECT MANAGEMENT (III)
• Progetto Manhattan (1942-46) fu il nome di un programma di ricerca e
sviluppo in ambito militare che portò alla realizzazione delle prime
bombe atomiche durante la seconda guerra mondiale. Fu condotto
dagli Stati Uniti d'America con il sostegno di Regno Unito e Canada
• Elevata complessità, tempi limitati, risorse ingenti, enorme sforzo
organizzativo: esigenza di sviluppare un approccio metodologico che
consentisse di programmare, coordinare e monitorare il progetto
(Sistema di Project Management) e di istituire una figura responsabile
dell’andamento del progetto in tutte le fasi del suo ciclo di vita
(ideazione, programmazione e organizzazione, esecuzione,
monitoraggio): il Project Manager
• Il coordinamento gestionale amministrativo fu affidato con pieni poteri
al generale L. Groves che riportava direttamente al Presidente degli
Stati Uniti
PERCHÉ IL PROJECT (E PORTFOLIO/PROGRAM/..)
MANAGEMENT?

• Realizzazione della mission, con l’innovazione


• nuovi processi/progetti per realizzazione strategie aziendali
• limiti di budget (o altre risorse): selezionare!
• Continuo allineamento alle strategie
• realizzazione/evoluzione impatto/benefici (risp. al budget)
• comunicazione valore per gli stakeholder
• Analisi rischi, impatto/benefici realizzati
• adeguatezza risorse, avanzamento/realizzazione obiettivi
• feedback stakeholder
A CHI SERVE IL PM NELLA PA?

• Vertice (top management)


• Realizzazione della mission, attraverso l’innovazione (nuovi processi/progetti
per realizzazione strategie aziendali)
• Comitato di Direzione (portfolio steering committee)
• Valutazione e monitoraggio portfolio (continuo allineamento alle strategie,
realizzazione/evoluzione impatto/benefici),
• Responsabile programma (program manager)
• Valutazione e monitoraggio programmi/progetti (adeguatezza risorse,
avanzamento/realizzazione obiettivi, analisi rischi)
• Responsabile progetto (project manager)
• Misura raggiungimento obiettivi/rispetto budget
Perché nelle Amministrazioni
Pubbliche?

…e perché oggi?
Le Amministrazioni Pubbliche:
un quadro concettuale

• Nozioni di Amministrazioni Pubbliche

• Le AP nella prospettiva d’indagine


economico-aziendale

• Le APT (Amministrazioni Pubbliche Territoriali)


Nozioni di amministrazioni
pubbliche

funzioni e dimensioni
assegnate frutto di scelte
politiche

Difficile definire univocamente il concetto di AP


ed individuare gli organismi che compongono l’insieme delle AP
Nozioni di amministrazioni
pubbliche
Art. 1 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165

Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti
e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad
ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e
associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali,
regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti i del SSN, l'Agenzia per la rappresentanza
negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300. …..

Mero elenco delle differenti tipologie di AP


• eterogeneità
• svolgimento di funzioni di interesse generale
• no scambio di mercato
Nozioni di amministrazioni
pubbliche

unità istituzionali che agiscono da produttori di


beni e servizi non destinabili alla vendita, la cui
produzione è destinata a consumi collettivi ed
individuali ed è finanziata in prevalenza da
versamenti obbligatori effettuati da unità
appartenenti ad altri settori e/o tutte le unità
istituzionali la cui funzione principale consista
nella redistribuzione del reddito e della
ricchezza del Paese
Le AP nella prospettiva
economico-aziendale
AP – azienda

Ordine economico di ogni istituto

Sistema organizzato
per generare valore

soddisfacimento dei bisogni umani


Le AP nella prospettiva
economico-aziendale

Natura pubblica del soggetto economico e


dunque dell’azienda - perseguimento di
Nessuna
finalità di pubblico interesse
contraddizione
fra
operare secondo logiche, principi, schemi di
ragionamento e strumentazione propria
dell’Economia Aziendale

Ciò non deve tradursi, però, in un trasferimento acritico delle


conoscenze tra privato e pubblico (Borgonovi, 2002)

Fallimento del Public Management - Aziendalizzazione


Le AP nella prospettiva
economico-aziendale:le leve
d’azione

Il processo di
aziendalizzazione è ancora ad Responsabilità
in esecuzione

L’azione di riforma ha agito su Performance


“leve” importanti Autonomia Management &
Controllo

Modello
Manageriale/Aziendale
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Le AP nella prospettiva
economico-aziendale: le
leve d’azione
ORIENTAMENTO
MANAGERIALE

Amministrazione ICT

Controllo e
Organizzazione accountability

innovazioni nell’ambito della PA:

• Manager • Riorganizzazione • Sistemi contabili


processi lavorativi • Controllo di
•Management by • E-governament
Ridefinizione strutture gestione
Objectives organizzative • Rendicontazione
Project Management
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Le AP nella prospettiva
economico-aziendale: le
leve d’azione

Controllo Controllo
burocratico manageriale

controllo sostanziale,
controllo
focus sulle diverse dimensioni
formale,
del risultato
focus sugli input
(input, processo, output e outcome)
e sui processi
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Le AP nella prospettiva
economico-aziendale: le
leve d’azione
“urge that government entities should have a new accountability system:
instead of being accountable for following hundreds of rules and spending
every penny of every line item, government officials should be responsible
for the result they provide for citizens”
Osborne e Gaebler (1983)

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Le AP nella prospettiva
economico-aziendale: le
leve d’azione

Controllo Controllo
burocratico manageriale

controllo sostanziale,
controllo
focus sulle diverse dimensioni
formale,
del risultato
focus sugli input
(input, processo, output e outcome)
e sui processi
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La classificazione delle aziende

possono essere classificate secondo:

• l’oggetto/destinazione dell’attività produttiva


• il soggetto giuridico/economico
• lo scopo
• la dimensione
Criterio di classificazione delle
aziende secondo l’oggetto-
destinazione della produzione

Aziende di
Produzione
Aziende di
erogazione

Posto che, tutte le aziende mettono in atto processi


di produzione… solo alcune di esse destinano i loro
prodotti/servizi per lo scambio con il mercato
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AZIENDE DI PRODUZIONE

Tali aziende destinano la propria produzione di beni


e servizi allo scambio con il mercato attraverso la
fissazione di un prezzo

Si ritiene che tali aziende soddisfino


“indirettamente” i bisogni umani attraverso il
processo di creazione della ricchezza

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AZIENDE DI EROGAZIONE

Tali aziende non destinano la propria produzione di


beni e servizi al mercato, ma erogano (cioè non
scambiano attraverso la fissazione di prezzi) la loro
produzione alla collettività.

tali aziende soddisfano “direttamente” i bisogni


umani attraverso i processi di erogazione e
consumo della ricchezza

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La classificazione
secondo il soggetto
giuridico/economico

Tale classificazione considera la natura


del soggetto giuridico/economico

Pubbliche Private

università Parthenope 25
Le AP nella prospettiva
economico-aziendale
Quale criterio per distinguere fra aziende pubbliche e private?

Soggetto giuridico:
Persona fisica o giuridica che, riconosciuto dalla legge soggetto di
diritto, assume diritti e obblighi derivanti dall attività aziendale

La natura dell azienda dipende dal regime giuridico che le si applica

Tuttavia, non esiste un assoluta biunivocità fra azienda


pubblica e diritto pubblico né fra azienda privata e diritto
privato
Le AP nella prospettiva
economico-aziendale
La natura giuridica di un ente non comporta automaticamente
l applicazione esclusiva di un singolo regime giuridico

Per qualificare un azienda come pubblica o privata occorre riferirsi al


suo soggetto economico, il quale:

• esercita, in modo diretto o indiretto, il supremo potere volitivo


• è sempre costituito da persone fisiche
• risente dei risultati della gestione aziendale
• è unico, pur potendo esser costituito da una molteplicità di persone

È pubblica l azienda il cui soggetto economico è pubblico


Le Amministrazioni
Pubbliche territoriali (APT)
• Importanti specificità

• potere legislativo (Stato e Regioni)


• potere impositivo (anche in capo agli Enti Locali)

• Tratti caratterizzanti:

• ruolo dei politici


• ruolo delle norme
• modalità di reperimento delle risorse finanziarie
• territorio e distribuzione delle funzioni fra livelli di governo
• funzioni economiche tipiche (cfr. produzione per il consumo)
La classificazione
secondo lo scopo

Tale classificazione considera la destinazione del guadagno


scaturente dall’attività dell’azienda.
Distingue le aziende in:

Aziende Aziende for


no profit profit
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•AZIENDE FOR PROFIT, SONO QUELLE AZIENDE IN CUI IL
PROPRIETARIO SI APPROPRIA DEL “GUADAGNO” CREATO DALL’AZIENDA

•AZIENDE NO PROFIT, SONO QUELLE AZIENDE IN CUI IL “GUADAGNO”


NON È DESTINATO AL PROPRIETARIO, MA È UTILIZZATO PER IL MIGLIORAMENTO
ED IL POTENZIAMENTO DELL’ATTIVITÀ DELL’AZIENDA

Va sottolineato che resta comunque


invariato lo scopo della soddisfazione
duratura dei bisogni umani
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Le AP nella prospettiva
economico-aziendale

L’attività delle APT

nuclei produttivi:

per il consumo (NPC) Attività di erogazione

patrimoniale (NPP)
Attività di produzione
di impresa (NPI)