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Argomen6

• Rappresentare l’attività dell’azienda


• Gli aspetti della gestione
• Schematizzare, misurare e interpretare le operazioni
• Capitale e risultato economico

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Tributi e proventi

Ø La riscossione dei tributi, o anche il semplice sorgere del diritto dell’APT a riscuoterli,
genera una variazione patrimoniale attiva (aumento di uno stock attivo) che, non
accompagnandosi a altra variazione negli elementi attivi o passivi del patrimonio
aziendale, comporta un incremento dello stock netto (variazione attiva netta)
Ø Tale aumento individua un componente economico positivo che prende il nome di
provento e si distingue dal ricavo in quanto:
§ I ricavi si realizzano in un’operazione di vendita, dunque sono misurati da prezzi di vendita
che rappresentano la traduzione in termini monetari delle utilità incorporate nel prodotto
(bene o servizio) ceduto, cioè sono una misura accettabile del valore riconosciuto
dall’acquirente all’azienda venditrice
§ I proventi sono il quantum dei mezzi finanziari trasferiti dal singolo contribuente, dunque
non correlabili alla quantità e alla qualità dei servizi pubblici utilizzati dallo stesso, ma
determinati sulla scorta di base imponibile e aliquote, pertanto non rappresentando le utilità
godute per effetto delle produzioni pubbliche
I trasferimenti

Acquisizione di trasferimenti dallo Stato

APT Flusso finanziario APT


(comune) (Stato)

variazione Patrimoniale attiva


Provento: componente
economica positiva economico positivo che non
deriva da operazioni di
vendita
I trasferimenti
Ø L’acquisizione dei trasferimenti genera un flusso unilaterale di natura finanziaria
in entrata che provoca un aumento dello stock attivo di cui alle disponibilità liquide e,
non accompagnandosi a altra variazione patrimoniale, comporta un aumento dello stock
netto (variazione attiva netta)

Ø I trasferimenti possono essere:


§ Correnti: destinati a finanziare le spese per il normale funzionamento dell’APT che li riceve
§ In conto capitale: destinati al finanziamento di investimenti durevoli dell’APT che li riceve,
tale per cui si distinguerà la quota di provento di competenza economica del periodo e
(inscritta fra i proventi del conto economico) e l’ammontare del provento anticipato
pluriennale (da collocare fra gli elementi passivi del conto del patrimonio e che andrà
diminuito di anno in anno in funzione della quota di competenza economica di ciascun
esercizio)
Lasciti e donazioni

Ø Nella concreta operatività, rappresentano operazioni marginali, che non danno origine a
uno scambio di mercato propriamente detto, bensì generano un flusso unilaterale
Ø Nel caso in cui siano donati beni in natura, l’assenza di un prezzo di scambio implica la
necessità di prendere come parametro di riferimento il valore che gli oggetti donati hanno
sul mercato per definire in termini di variazione monetaria l’aumento di valore dello
stock patrimoniale attivo che risulta interessato dall’operazione. Poiché tale variazione
patrimoniale in aumento non si accompagna a altre variazioni patrimoniali, lo stock netto
aziendale aumenta e si genera un componente economico positivo (variazione attiva
netta) che, dato il carattere eccezionale del fatto di gestione, può qualificarsi come
straordinario

Il finanziamento e la produzione del valore pubblico


Impiego delle risorse acquisite

- patrimoniale passiva
Trasferimento diretto
variazione
(trasferimenti passivi) - economica negativa

Acquisizione che, opportunamente


combinati, danno origine a
dei fattori produttivi
fatti di gestione interna

Cessione
dei servizi
“Operazioni di mercato”:
fitto attivo
fitto attivo

flusso finanziario
APT cliente
flusso economico

pagamento del prezzo


⦿ Chiara relazione economica tra vendita del servizio

⦿ il prezzo copre l’intero costo di produzione del servizio venduto

prezzo remuneratore
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“Operazioni di mercato”:
servizio turistico
vendita di un servizio turistico

flusso finanziario
APT cliente
flusso economico

pagamento del prezzo


⦿ Chiara relazione economica tra
vendita del servizio
⦿ il prezzo copre l’intero costo di produzione del servizio venduto

prezzo remuneratore

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L’acquisizione delle risorse da fonte interna

Ø Si fa riferimento ad eventuali utili derivanti da processi produttivi per lo scambio


(patrimoniale e/o d’impresa) che si svolgono nell’ambito dell’economia dell’APT
Ø Costituiscono fonte aggiuntiva di mezzi finanziari rispetto a quelli provenienti, in via diretta o
indiretta (trasferimenti), sotto forma di tributi. Pertanto, rappresentano una condizione necessaria
(ma non sufficienti) alla realizzazione in grado più elevato di soddisfacimento dei bisogni collettivi
e/o al contenimento della pressione fiscale.
Ø Tuttavia, non è raro riscontrare che tali produzioni assorbano più risorse di quante ne generino.
Infatti, è palese che l’interesse pubblico è, in alcune circostanze, diventato un paravento per
giustificare iniziative irrazionalmente antieconomiche
Test di autovalutazione

1) Chi è il soggetto giuridico dell’azienda?


a) il titolare di fronte alla legge dei diritti derivanti dallo svolgimento
dell’attività aziendale
b) la persona fisica o società a cui fanno capo gli effetti giuridici
conseguenti allo svolgimento dell’attività aziendale
c) entrambe le risposte precedenti sono corrette

2) Chi è il soggetto economico dell’azienda?


a) colui che risponde giuridicamente dei comportamenti aziendali
b) colui che, indipendentemente dalla proprietà, ha il controllo dell’impresa
c) coincide col proprietario dell’azienda

3) Quali sono i fattori produttivi a fecondità semplice o veloce rigiro?


a) le risorse finanziarie
b) materie prime, beni di consumo, energia….
c) macchinari, impianti, brevetti…

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4) Cosa si intende per uscita monetaria?
a) è una misura del sacrifico di ricchezza che si determina come
contropartita dei flussi economici relativi all’acquisto di prodotti e servizi
b) è un sacrificio di ricchezza
c) nessuna delle risposte precedenti è corretta

5) L’obsolescenza:
a) colpisce solo i fattori a fecondità ripetuta
b) colpisce solo i prodotti finiti
c) è un fenomeno relativo di natura economica

6) Le variazioni finanziarie:
a) sono variazioni numerarie;
b) misurano variazioni finanziarie;
c) misurano variazioni numerarie;
d) misurano variazioni economiche e compensano altre variazioni
finanziarie.

7) L’autofinanziamento:
a) è un fenomeno economico;
b) non è una fonte di finanziamento;
c) è un fenomeno finanziario.
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8) Un costo:
a) è una misura del sacrifico di ricchezza che si determina con l’acquisto
di prodotti e servizi
b) è un sacrificio di ricchezza
c) nessuna delle risposte precedenti è corretta

9) Un ricavo:
a) è una misura del reintegro di ricchezza che si determina con la vendita
di prodotti e servizi
b) è un reintegro di ricchezza e/o generazione di ricchezza nuova
c) nessuna delle risposte precedenti è corretta

10) Il circuito degli investimenti:


a) corrisponde al circuito della produzione;
b) corrisponde al circuito dei finanziamenti concessi;
c) è la sommatoria dei due precedenti;
d) nessuna delle risposte precedenti è corretta

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Test di autovalutazione

1) Chi è il soggetto giuridico dell’azienda?


a) il titolare di fronte alla legge dei diritti derivanti dallo svolgimento
dell’attività aziendale
b) la persona fisica o società a cui fanno capo gli effetti giuridici
conseguenti allo svolgimento dell’attività aziendale
c) entrambe le risposte precedenti sono corrette

2) Chi è il soggetto economico dell’azienda?


a) colui che risponde giuridicamente dei comportamenti aziendali
b) colui che, indipendentemente dalla proprietà, ha il controllo
dell’impresa
c) coincide col proprietario dell’azienda

3) Quali sono i fattori produttivi a fecondità semplice o veloce rigiro?


a) le risorse finanziarie
b) materie prime, beni di consumo, energia….
c) macchinari, impianti, brevetti…

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4) Cosa si intende per uscita monetaria?
a) è una misura del sacrifico di ricchezza che si determina come
contropartita dei flussi economici relativi all’acquisto di prodotti e
servizi
b) è un sacrificio di ricchezza
c) nessuna delle risposte precedenti è corretta

5) L’obsolescenza:
a) colpisce solo i fattori a fecondità ripetuta
b) colpisce solo i prodotti finiti
c) è un fenomeno relativo di natura economica

6) Le variazioni finanziarie:
a) sono variazioni numerarie;
b) misurano variazioni finanziarie;
c) misurano variazioni numerarie;
d) misurano variazioni economiche e compensano altre variazioni
finanziarie.

7) L’autofinanziamento:
a) è un fenomeno economico;
b) non è una fonte di finanziamento;
c) è un fenomeno finanziario. Università Parthenope 15
8) Un costo:
a) è una misura del sacrifico di ricchezza che si determina con l’acquisto
di prodotti e servizi
b) è un sacrificio di ricchezza
c) nessuna delle risposte precedenti è corretta

9) Un ricavo:
a) è una misura del reintegro di ricchezza che si determina con la vendita
di prodotti e servizi
b) è un reintegro di ricchezza e/o generazione di ricchezza nuova
c) nessuna delle risposte precedenti è corretta

10) Il circuito degli investimenti:


a) corrisponde al circuito della produzione;
b) corrisponde al circuito dei finanziamenti concessi;
c) è la sommatoria dei due precedenti;
d) nessuna delle risposte precedenti è corretta

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Analisi degli aspe8 numerario ed
economico

Aspetto numerario (originario)

entrate e uscite
Misura di denaro
l’aspetto
economico
crediti e debiti di
funzionamento

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Analisi degli aspetti numerario ed
economico

Aspetto economico (derivato)


dotazione di
attiene alla capitale di
formazione proprietà
della
ricchezza variazioni
del
capitale
costi ricavi
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OPERAZIONI

variazione nei valori

numerari economici
(variazioni numerarie) (variazioni economiche)
± denaro ± costi
± crediti di funzionamento ± ricavi
± debiti di funzionamento ± capitale proprio
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Il Modello delle variazioni numerarie
ed economiche

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Analisi degli aspetti finanziario e
economico

valori numerari:

Denaro Aspetto
crediti e debiti numerario
Aspetto
Finanziario di funzionamento
+

crediti e debiti
di finanziamento
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Analisi degli aspetti finanziario e
economico
Aspetto economico
capitale proprio
per acquisto di
fattori produttivi
costi e ricavi
in senso stretto per la vendita di
prodotti e servizi
+
oneri e proventi per finanziamenti
finanziari attinti
per finanziamenti
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concessi 22
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Il Modello delle variazioni finanziarie ed
economiche

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Esercitazione su analisi dei
valori
Analisi dei Valori
Al momento della costituzione dell'azienda vengono
conferite 100 unità di denaro a titolo di capitale di
proprietà

ovvero
VF+ (+100 di denaro) VE+ (+100 di capitale
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netto)
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Analisi dei Valori
Al momento della (eventuale) restituzione in denaro
del capitale di proprietà all'imprenditore per l'importo di
100 si avrà:

ovvero
VE- (-100 di capitale VF- (- 100 di denaro)
netto)
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Analisi dei Valori
Se l'azienda reperisce risorse finanziarie per 200
accendendo debiti (di finanziamento) per pari importo
ed ottenendo in contropartita denaro si avrà:

ovvero
VF+ (+200 di denaro) VF- (+200 di debiti
di finanziamento)
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Analisi dei Valori
Ipotizzando una restituzione per un pari importo di 200
(senza corresponsione di interessi) il ciclo si conclude
con le seguenti variazioni:

ovvero
VF + (-200 di debiti VF- (-200 di denaro)
di finanziamento)
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Analisi dei Valori
Ipotizzando una restituzione per un pari importo di 200
con corresponsione di interessi maturati sul debito
per 25; lo schema evidenzierebbe le seguenti
variazioni:

ovvero
VF+ (-200 di debiti VF - (-225 di denaro)
di finanziamento) VE - (costo 25)
Università Parthenope 30
Analisi dei Valori
Supponendo l'acquisto di fattori produttivi per
l'importo di 400 con pagamento in denaro si
verificano le seguenti variazioni

ovvero

VE- (400 di costo) VF- (- 400 di denaro)


Università Parthenope 31
Analisi dei Valori
Nel caso di vendita di prodotti finiti per l'importo di
500 con pagamento in denaro si verificano le
seguenti variazioni:

ovvero

VF+ (+ 500 di denaro) VE + (500 di ricavo)


Università Parthenope 32
Analisi dei Valori
Supponendo l'acquisto di fattori per l'importo di 400
regolato in parte con pagamento contanti (100) ed in
parte con accensione di debiti di funzionamento verso
fornitori (300) si verificano le seguenti variazioni:

ovvero
VE - (400 di costo) VF- (-100 di denaro)
VF- (+ 300 debiti di
Università Parthenope funzionamento)
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Analisi dei Valori
Analogamente nell'ipotesi di vendita di prodotti finiti per
l'importo di 500 regolato in parte in denaro (150) ed in
parte con concessione di crediti di funzionamento (350)
si verificano le seguenti variazioni:

ovvero
VF+ (+150 di denaro) VE + (500 di ricavo)
VF+ (+350 crediti di funzionamento)
Università Parthenope 34
Analisi dei Valori
Al momento dell'estinzione alla scadenza dei debiti di
funzionamento per 300 si verificano le seguenti
variazioni:

Ovvero
VF+ (- 300 debiti di VF - (- 300 di denaro)
funzionamento)
Università Parthenope 35
Analisi dei Valori
Al momento dell'incasso alla scadenza dei crediti di
funzionamento per 350 si verificano le seguenti
variazioni:

ovvero
VF+ (+350 di denaro) VF - (- 350 crediti di
funzionamento)
Università Parthenope 36
Analisi dei Valori
Se l'azienda concede un credito per un importo di 150
si verificano le seguenti variazioni:

ovvero
VF+ (+150 crediti VF - (-150 di denaro)
di finanziamento)
Università Parthenope 37
Analisi dei Valori
Al momento della estinzione di un credito per un
importo di 150 (ipotizzando l'assenza di interessi) si
verificano le seguenti variazioni:

ovvero
VF+ (+150 di denaro) VF - (-150 crediti
Università Parthenope
di finanziamento)
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Analisi dei Valori
Nel caso di estinzione di un credito di 150 con
congiunta corresponsione di interessi attivi maturati per
l'importo di 10 si ha invece:

ovvero
VF + (+160 di denaro) VF - (-150 crediti di
finanziamento)
Università Parthenope VE + (10 ricavo)
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Analisi dei Valori
Nell'ipotesi in cui l'incremento di capitale proprio venga
realizzato con l'apporto di un bene (es. merce) per 130
si ha:

ovvero
VE - (130 costo) VE + (+130 di capitale netto)
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Analisi dei Valori
SCOMPOSIZIONE OPERAZIONE per fini esplicativi

* variazioni astrattamente ipotizzate che si compensano


Università Parthenope 41
Analisi dei Valori
Se l'azienda reperisce risorse finanziarie per 180
emettendo obbligazioni per un valore nominale di 200
da rimborsare al valore nominale si avrà:

ovvero
VF + (+180 di denaro) VF- (+200 di debiti
VE - (20 costo) di finanziamento)
Università Parthenope 42
La relazione tra il Capitale e il Risultato economico

complesso di beni materiali ed


immateriali disponibili, potenzialità,
altre componenti positive

strumentalità
Complementarità
economica
dinamicità

complesso delle obbligazioni


assunte verso terzi
Università Parthenope 43
La relazione tra il Capitale e il Risultato economico

Capitale economico
Capitale di
un’impresa in
funzionamento Capitale di funzionamento

Capitale di liquidazione

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La relazione tra il Capitale e il Risultato economico

REDDITO TOTALE

incremento o decremento che


il capitale di rischio ha subito per
effetto di tutte le operazioni
compiute durante la vita dell'impresa
Rt = capitale finale - capitale iniziale

Rt = ricavi - costi
Università Parthenope 45
La relazione tra il Capitale e il Risultato economico

Rt = Σ ricavi - Σ costi

Presuppone che:
l’attività d'impresa sia completamente cessata
tutti i crediti e tutti i debiti siano stati regolati
non vi siano rischi in corso per costi o perdite
future
il potere d'acquisto della moneta non abbia
subito variazioni
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La relazione tra il Capitale e il Risultato economico

Rt = capitale finale - capitale iniziale

Rt = Σ entrate di denaro - Σ uscite di denaro


con esclusione di quelle relative al capitale di proprietà

Presuppongono inoltre che:


il capitale iniziale sia stato conferito in denaro
non siano stati effettuati altri conferimenti né
rimborsi di capitale di proprietà
non sia stato effettuato alcun prelievo di reddito
Università Parthenope 47
La relazione tra il Capitale e il Risultato economico

ALTRIMENTI:

Rt = capitale finale - capitale iniziale –


Σ altri conferimenti + Σ rimborsi di capitale +
Σ prelievi di reddito

Università Parthenope 48
Reddito totale e di periodo

Reddito totale
Reddito di periodo

perché
~ per verificare la validità delle strategie adottate
~ per capire di quanto si è incrementato o ridotto il capitale per effetto
della gestione dell’anno
~ per stabilire un limite al prelievo di ricchezza da parte dei proprietari
(nelle imprese for profit)
~ per fornire informazioni ad interlocutori esterni
~ per ottemperare agli obblighi di legge in materia di redazione dei
bilanci
~ per ottemperare agli obblighi fiscali
Università Parthenope 49
IL REDDITO DI PERIODO

COSTI e RICAVI di COMPETENZA


ECONOMICA

cioè

RELATIVI AI PROCESSI PRODUTTIVI


COMPIUTI IN UN DEFINITO PERIODO, CIOÈ
CHIUSI CON IL CONSEGUIMENTO DEI
RICAVI, SEMPRE CHE L'IMPRESA ABBIA
EFFETTUATO LE RELATIVE PRESTAZIONI

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IL REDDITO DI PERIODO

PRINCIPIO DELLA REALIZZAZIONE DEI


RICAVI
ricavi finanziariamente conseguiti per i quali sia
stata effettuata la relativa prestazione da parte
dell'impresa

PRINCIPIO DELL'INERENZA DEI COSTI


costi relativi alle prestazioni effettuate

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Il reddito di esercizio
principio della competenza economica

La determinazione dei risultati


d’esercizio implica un procedimento di
identificazione, di misurazione e di
correlazione di ricavi e costi relativi ad
un esercizio.

Università Parthenope 52
Il reddito di esercizio
principio della competenza economica

I ricavi, come regole generale, possono essere


riconosciuti quando si verificano le seguenti due
condizioni:
• il processo produttivo di beni e dei servizi è
stato completato;
• lo scambio è avvenuto, si è cioè verificato il
pas-saggio del titolo di proprietà. Tale
momento è convenzionalmente rappresentato
dalla spedizione o dal momento in cui i servizi
sono resi e sono fatturabili
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Costi di Competenza

I costi devono essere correlati con i ricavi


dell’esercizio. Tale correlazione si realizza:

Ø per associazione di causa ad effetto tra costi


e ricavi
Ø per ripartizione dell’utilità o funzionalità
pluriennale su base razionale e sistematica
Ø per imputazione diretta di costi al conto
economico dell’esercizio o perché associati al
tempo o perché sia venuta meno l’utilità o la
funzionalità del costo
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Capitale netto di funzionamento

• quella parte delle attività che residua


all’impresa dopo aver soddisfatto gli
impegni assunti

differenza tra:

· componenti positivi, attività

· componenti negativi, passività

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Capitale netto di funzionamento

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Test di autovalutazione

1) Il capitale netto di funzionamento:


a) è dato dalla differenza tra il capitale conferito all’inizio della vita
dell’impresa e quello alla fine;
b) è dato dalla differenza tra il capitale conferito all’inizio e le perdite;
c) è dato dalla differenza tra il capitale lordo di funzionamento e le
obbligazioni verso terzi;
d) è la somma dei valori di mercato dei beni che compongono l’attivo
patrimoniale.

2) Per “valore economico del capitale” si intende:


a) il valore che può essere assegnato al capitale di un’impresa nella fase
di cessazione dell’attività;
b) il valore della complementare utilità economica che tutte le condizioni
negative e positive di produzione riescono ad esprimere in prospettiva;
c) il valore delle utilità economiche di cui l’impresa dispone in un certo
istante per lo svolgimento dell’attività produttiva e delle obbligazioni
assunte verso terzi;
d) il valore più alto tra quello di liquidazione e quello di funzionamento.
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3) Il reddito operativo è:
a) è il risultato della gestione finanziaria;
b) il risultato della gestione caratteristica;
c) il risultato ante imposte;
d) il risultato della gestione straordinaria.

4) Il capitale economico:
a) si riferisce ad un’impresa in estinzione;
b) coincide con il capitale di liquidazione;
c) è il valore che si presume di realizzare vendendo direttamente ciascun
bene sul mercato;
d) è il flusso atteso della nuova ricchezza che l’impresa è capace di
generare.

5) Il capitale di liquidazione:
a) è il valore che si presume di realizzare vendendo direttamente ciascun
bene sul mercato;
b) è il flusso atteso della nuova ricchezza che l’impresa è capace di
generare.
c) è il complesso di utilità economiche di cui l’impresa dispone per lo
svolgimento dell’attività produttiva;
d) si riferisce ad un’impresa in funzionamento.
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6) Un’azienda concede un prestito ad un dipendente, l’analisi dei valori è:
a) VE +, VF +;
b) VF +, VF -;
c) VF -, VE -;
d) VE -, VE +.

7) I crediti di finanziamento rappresentano:


a) una fonte di finanziamento interna
b) una fonte di finanziamento esterna
c) una passività
d) nessuna delle risposte precedenti è esatta.

8) Le variazioni finanziarie:
a) sono variazioni numerarie;
b) misurano variazioni finanziarie;
c) misurano variazioni numerarie;
d) misurano variazioni economiche e compensano altre variazioni finanziarie

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9) Il “fabbisogno finanziario residuale”:
a) è costituito dall’entità dei mezzi monetari necessari a finanziare l’importo
totale degli investimenti programmati dall’azienda nell’anno;
b) è direttamente proporzionale alla velocità di circolazione degli
investimenti;
c) è costituito dall’entità dei mezzi monetari necessari a finanziare gli
investimenti al di là dei mezzi che si rendono già disponibili attraverso il
flusso dei recuperi;
d) diminuisce all’aumentare dei crediti di funzionamento concessi.

10) L’aspetto finanziario della gestione riguarda:


a) i costi e i ricavi
b) le movimentazioni di denaro, i crediti e i debiti di funzionamento
c) le movimentazioni di denaro e i crediti e i debiti, sia di funzionamento che
di finanziamento

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