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MESSO, I GUARDIA
II GUARDIA
I DONNA DELLE LITANIE
II DONNA DELLE LITANIE
LEONATO
VIRGINIA
ANTONIO
GERTRUDE
ERO
BEATRICE
ORSOLA
LISETTA
MARGHERITA
MELINA
DON PEDRO
CLAUDIO
BENEDETTO
BALDASSARRE
FRATE
DON JUAN
BORRACCIA
CORRADO
SANGUINELLO
CRESCIONE

SCENA I - II parco della casa di Leonato.


In scena Leonato, sua moglie Virginia, la loro figlia Ero, la nipote Beatrice, e altre amiche.
Dalla platea entra correndo un messo, Baldassarre. Porge una lettera a Leonato.

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LEONATO Apprendo da questa lettera che Don Pedro dAragona viene stasera a Messina.
BALDASSARRE Sar qui a momenti, signor Leonato.
LEONATO Quanti soldati avete perduti in questa guerra?
BALDASSARRE Pochi nel complesso, e nessuno di gran nome.
VIRGINIA Si vince due volte quando chi vince riporta a casa quasi tutti.
LEONATO E vero, moglie mia.Vedo qui che Don Pedro ha molto onorato un gentiluomo di nome Claudio.
BALDASSARRE Onori meritati e giustamente concessi da Don Pedro.
BEATRICE Scusatemi, il barone Spaccone tornato pure lui?
BALDASSARRE Non conosco nessuno che si chiami cos, non cera nessuno con quel nome nel nostro
battaglione.
LEONATO Nipote, chi costui, si pu sapere?
ERO Mia cugina vuol dire il signor Benedetto.
BALDASSARRE Ah sicuro, tornato, e pi spiritoso che mai.
MELINA Spiritoso e bello.
MARGHERITA Bello ma impossibile. Nessuno sguardo di donna trafigger mai il suo cuore.
MELINA Io per so cucinare.
MARGHERITA Con lui questa provata strategia non funzionerebbe, Melina.
BEATRICE Ma, a proposito di cibo, ditemi, per favore, in questa guerra quanti ne ha ammazzati e mangiati?
Si pu sapere quanti ne ha uccisi? Perch ho promesso di mangiarmi tutto ci che ammazzava.
VIRGINIA Via, nipote, sei troppo cattiva col signor Benedetto!
MELINA Ma sono sicuro che lui sapr rispondervi e come!
BALDASSARRE Signora, il barone ha fatto il suo dovere in questa guerra.
MELINA E anche svelto di mano, signora Beatrice.
BEATRICE Svelto di mano con le signorine. Ma con i signori?
BALDASSARRE Signore coi signori, uomo con gli uomini, pieno di tutte le virt dellonore.
LEONATO Amico mio non la pigliate sul serio mia nipote.
VIRGINIA Il signor Benedetto e lei stanno sempre a beccarsi allegramente.
BEATRICE Ma ditemi, ora chi il suo amico del cuore? Ne ha uno nuovo ogni mese.
BALDASSARRE Ma no, possibile?
BEATRICE E possibilissimo. Per lui lamicizia come la moda del suo cappello. Il cappellaio cambia la
forma e lui cambia lamico.
BALDASSARRE Vedo, signorina, che il signore non nelle vostre grazie.
BEATRICE Se lui fosse nelle mie grazie, io sarei proprio una disgraziata. Ma ditemi, chi dunque lamico?
BALDASSARRE Sta per lo pi insieme con il nobile Claudio.
BEATRICE O Signore, gli si appiccicher come un malanno. Dio laiuti il nobile Claudio! Se ha preso la
benedettite, guarirne gli coster un patrimonio!
BALDASSARRE Come siete pungente, signorina..
MELINA Ecco, arrivano Don Pedro, Claudio e c anche Benedetto!
MARGHERITA Lo vedo. Ma colui che io mi aspettavo di vedere non c.
Dalla platea entrano Don Pedro, Claudio, Benedetto, Baldassarre e Don Juan.
DON PEDRO Caro Signor Leonato, gentilissima Virginia, bentrovati! Vi ringraziamo della vostra ospitalit.
LEONATO In casa nostra Vossignoria sempre il benvenuto.
DON PEDRO Questa vostra figlia, o mi sbaglio?
LEONATO Cos mi ha detto sua madre pi di una volta.
BENEDETTO Dunque non ne era sicuro, che glielo domandava?
LEONATO No, signor Benedetto, visto che allepoca eravate un beb.
BENEDETTO Toh, guarda chi si rivede, madama Paperetta. Ancora viva?
BEATRICE Se vedermi viva la indispettisce, allora stia sicuro che la mia salute di ferro.
BENEDETTO La verit che le donne mi adoran tutte tranne voi (sorride per gioco a Melina, la quale
sospira) ...mentre io al contrario non ne amo nessuna.
BEATRICE Che cascamorto presuntuoso! Io ringrazio Iddio e il mio sangue freddo, ch in questo siamo
uguali: meglio sentire un cane che abbaia alle cornacchie, che uno che giura che mama.
BENEDETTO E Dio non le faccia mai cambiar idea, cos qualcuno riuscir ad evitare quegli artigli.
BEATRICE Se la faccia come la vostra, non credo proprio.
MELINA Le mie unghie sono corte, sior Benedetto.
BENEDETTO Melina, ti ho lasciata da sola e ti ritrovo da sola. Puoi farti crescere le unghie.
DON PEDRO Signor Claudio e Signor Benedetto, il mio caro amico Leonato ci invita tutti a soggiornare qui
per qualche tempo. E son sicuro che parla col cuore.
LEONATO Ci potete giurare, signori, non c pericolo di smentita.
BALDASSARRE Levento meriterebbe una canzone.
DON PEDRO Dopo, Baldassarre, dopo.
LEONATO Benvenuto anche a voi, Don Juan, ora che vi siete riconciliato con Don Pedro, vostro fratello. Sono
servo vostro.

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DON JUAN Grazie. Non sono di molte parole. Vi dico grazie.
VIRGINIA Volete favorire, eccellenza?
DON PEDRO Datemi il braccio, Leonato. Andiamo insieme.
BALDASSARRE Canto?
DON PEDRO Pi tardi, Baldassarre, fai il bravo.
Escono tutti, tranne Benedetto e Claudio
CLAUDIO Di Benedetto, hai notato la figliola del signor Leonato?
BENEDETTO Notata non direi, lho vista.
CLAUDIO E come ti sembra?
BENEDETTO Me lo domandi per aver un giudizio schietto e spassionato? O vuoi che ti parli com mia
abitudine, da tiranno eterno di quel sesso?
CLAUDIO No, per amor di Dio, vorrei che me ne dicessi con giudizio.
BENEDETTO Mah! A dirti il vero, la ragazza mi parsa un po troppo brunetta per dirla una ragazza
doro, e un po troppo dotata per definirla fine. A me non piace.
CLAUDIO Tu credi che io scherzi? Ti prego di dirmi onestamente cosa ne pensi.
BENEDETTO Cos, la vorresti comprare che mi chiedi tante informazioni?
CLAUDIO C forse tanto oro al mondo che compri un gioiello cos?
BENEDETTO Come no! E ti danno pure lastuccio in omaggio. Ma dimmi, Claudio, stai parlando sul serio?
CLAUDIO Agli occhi miei la figliola pi dolce chabbia mai veduta. Anzi, posso dirla tutta?
BENEDETTO S?
CLAUDIO E proprio bona.
BENEDETTO Non ti sarai messo in testa di accasarti, spero.
CLAUDIO Se ti giurassi di no e poi lei mi volesse, sarei uno spergiuro.
BENEDETTO Siamo arrivati a questo punto? Maria Vergine! Fai pure s ti garba, infila il capo nel cappio,
fatti mettere il guinzaglio... per me... Toh, tornato Don Pedro a cercarti.
Entra Don Pedro
DON PEDRO Si pu sapere che segreto vi tiene qui fuori, che non ci seguite in casa di Leonato?
BENEDETTO Vostra Grazia dovrebbe ordinarmi di dirlo.
DON PEDRO Te lo ordino sul tuo giuramento di fede.
BENEDETTO Lo senti, caro Claudio. Io so esser muto come un pesce, tu lo sai bene, spero; ma davanti a un
ordine, capisci, davanti a un ordine: s innamorato. Di Chi? Questo lo deve chiedere vostra grazia. Ma notate
come corta la risposta: di Ero, la figlia bona di Leonato.
DON PEDRO E cos?
CLAUDIO Se il mio desiderio non muta a breve scadenza, Dio non voglia che sia in modo diverso.
BENEDETTO Ma come parli?
DON PEDRO Amen, se tu lami. La dama ne ben degna.
CLAUDIO Che io lami, lo sento.
DON PEDRO Che lei lo meriti, lo so.
BENEDETTO Che io al contrario non senta come la si possa amare, n sappia perch mai lo meriti,
unidea che il fuoco non mi squaglierebbe dentro; morr con essa sul rogo.
DON PEDRO Sei sempre stato un eretico proprio ostinato a disprezzare la bellezza.
BENEDETTO Diciamo che non voglio fare il torto di mancar di fiducia a nessuna femmina, e perci mi
riservo il diritto di non fidarmi di nessuna. E la fine di questo, per cui avr una vita pi fine, che vivr da
scapolo.
DON PEDRO Vedremo, vedremo col tempo: Il tempo abitua al giogo il toro fiero.
BENEDETTO Il toro fiero, forse; ma se mai dovesse capitare a Benedetto che uomo sennato, staccate le
corna al toro e appiccicatemele in fronte, sporcatemi tutto di vernice e a lettere grandi, come quando si legge
Cavallo da nolo, mettetemi questa insegna: Benedetto, uomo maritato. E con ci riverisco. (Esce)
DON PEDRO Bene, il tempo lo ammansir.
Entra Borraccia e si nasconde per ascoltare la conversazione
CLAUDIO Principe, la vostra altezza pu darmi una mano daiuto?
DON PEDRO Riguardo alla figlia di Leonato?
CLAUDIO S.
DON PEDRO Tu lami davvero, Claudio?
CLAUDIO S, ma temo di non trovare il coraggio per dichiararmi a lei.
DON PEDRO Capisco. (Pensandoci qualche secondo) Stai tranquillo, le parler io e parler a suo padre, e tu
lavrai.
CLAUDIO Oh, Principe, sapevo di poter contare sul vostro aiuto.
DON PEDRO So che avremo una festa stasera; io mi far passare per te con una qualche maschera, e dir alla
bella che sono Claudio. Quando il suo cuore avr fatto prigioniero, lo passer a te.
BUIO
SCENA II - In una parte del giardino. Musica della festa. Don Juan e il suo compagno Corrado.
CORRADO O diavolo, Don Juan! Ma perch mai un magone tanto smisurato?

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DON JUAN Io non posso nascondere ci che sono. Quando ne ho causa sono triste, e non sorrido a nessuno
scherzo; quando ho fame mangio senza aspettare i comodi di nessuno, rido se mi gusta e non gratto la schiena a
nessuno.
CORRADO S, ma dannoso mostrare tutto ci ai quattro venti. Vi siete messo di recente contro vostro
fratello, e lui vi ha appena riammesso nella sue grazie. Forse sarebbe meglio far buon viso...
DON JUAN Il fatto che io detesto mio fratello e detesto quel suo leccapiedi, il conte Claudio. Avessi la
libert so io cosa farei.
Entra Borraccia
DON JUAN Ci sono novit, Borraccia?
BORRACCIA Vi posso informare su un progetto matrimoniale.
DON JUAN Si tratta per caso di cosa su cui imbastire qualche mascalzonata? Chi si sposa?
BORRACCIA Il braccio dritto del fratello vostro.
DON JUAN Chi, il raffinatissimo Claudio?
BORRACCIA Signors.
DON JUAN E lei, lei chi ?
BORRACCIA Lei la figlia ed erede di Leonato, la giovane Ero.
DON JUAN Hai capito? Il conte ha fatto i suoi conti con la graziosa erede. E tu come lo hai saputo?
BORRACCIA Li ho visti in giardino, Don Pedro vostro fratello, e il conte Claudio che bisbigliavano tutti
seriosi. E sento che pigliano accordi, ci pensa lui, dice Don Pedro, a corteggiare la fanciulla, e quando gli ha
detto di s la passa dritto al Contino.
DON JUAN Presto, presto, rientriamo. E un buon boccone per la mia rabbia. Quel piccolo arrampicatore si
fatto fama sui miei guai. Se posso contrariarlo mi sentir in paradiso. Posso fidarmi di voi due? Mi darete una
mano?
CORRADO Sino alla morte, signore.
DON JUAN Andiamo alla festa. Vediamo cosa si pu fare.
BORRACCIA Sempre ai comandi vostri, Signoria!
I tre escono incrociandosi con Leonato, Virginia, Antonio, Gertrude, Ero, Beatrice, Margherita Orsola Lisetta
e Melina che tengono in mano delle maschere e si fermano guardando verso la platea, cio verso la festa.
GERTRUDE Che faccia acida ha Don Juan! Ogni volta che lo vedo mi brucia lo stomaco per unora.
ERO Ha un carattere proprio tetro. Non parla mai.
BEATRICE Sicuramente perch gli puzza lalito.
MARGHERITA Per Borraccia carino, no?
ORSOLA Gi, e non sembra neanche che lui ti ignori.
MARGHERITA Ti prego, Orsola, non farmi parlare che non il momento!
MELINA Perch? Ehi, mi sono persa qualcosa?
LISETTA Se vuoi sapere cosa combinano Margherita e Borraccia chiedi pure a me, Melina.
MELINA Te lo chiedo.
MARGHERITA Non ora.
VIRGINIA Ci sar mai un uomo di tuo gradimento, nipote?
MARGHERITA Per Beatrice un uomo eccellente dovrebbe essere a mezza strada tra Don Juan e Benedetto. Il
primo che non parla mai e il secondo che come un signorino viziato: non sta mai zitto.
ORSOLA Insomma, mezza lingua di Benedetto in bocca a Don Juan, e mezza tristizia del Conte in faccia a
Benedetto.
MELINA Oh, Benedetto sta gi bene con la faccia sua!
ORSOLA Un uomo, cara Beatrice, che non incontrerete mai.
BEATRICE Questa proprio la grazia che chiedo in ginocchio mattina e sera. Signore mio, e chi lo sopporta
un marito con tanto di barba!
LISETTA Potreste trovarne uno senza barba.
BEATRICE E che me ne faccio? Gli metto la mia sottana e me lo piglio come cameriera? Chi ha la barba...
TUTTE E pi che un ragazzo,
BEATRICE E chi non ne ha?
TUTTE E meno di un uomo.
BEATRICE Chi pi che un ragazzo non fa per me, e chi meno di un uomo io non faccio per lui. Perci
finir allinferno, perch si dice che...
TUTTE Delle zitelle i diavoli fan frittelle!
BEATRICE Ricordatevi sempre che corteggiamento, matrimonio e pentimento sono eventi in rapida e
inevitabile successione e che dopo il pentimento c soltanto la tomba.
LEONATO Nipote, sei tutta pepe, figlia mia.
BEATRICE Gli occhi ce lho buoni, zio: vedo quel che c da vedere.
VIRGINIA Arrivano gli ospiti, fate spazio.
Tutti indossano le maschere. Entrano Don Pedro, Claudio, Benedetto, Baldassarre, Don Juan, Borraccia e
altri
DON PEDRO Signora, un giro di danza con un amico?
ERO Se andate piano, guardate dolce e nulla dite, sono contenta di ballare con voi, e specie poi di andar via.

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DON PEDRO Andar via con me?
ERO Lo dir se mi aggrada di dirlo.
DON PEDRO E quando vi aggrader?
ERO Quando mi piacesse la vostra faccia, che non vorrei che il clarinetto sia come la custodia. (si appartano)
LISETTA Dovreste tenere le mani bene in vista, signore.
I GUARDIA Infatti, da qui le vedo benissimo ed una bellissima vista.
LISETTA Forse voi intendete solo quello che pi vi conviene.
I GUARDIA Il vostro umore allegro mi lascia ben sperare che vi troviate daccordo con me.
LISETTA Per la bellissima vista?
I GUARDIA Gi.
LISETTA Se mi seguite vi mostro qual il panorama. (Si appartano)
FRATE Beh, vorrei che vi comportaste bene.
MARGHERITA Non credo che potr, perch ho tante brutte qualit.
FRATE Ditene una.
MARGHERITA Io prego sempre a voce alta.
FRATE Mi piacete di pi: chi sente pu dire amen.
MARGHERITA Dio mi faccia stare con uno che sa ballare!
FRATE Amen.
MARGHERITA E a ballo finito lo faccia sparire! Rispondi chierichetto.
FRATE Basta, il chierico ha avuto la sua risposta. (Si fanno da parte)
ORSOLA Vi riconosco benissimo, siete il signor Antonio.
ANTONIO No, sulla mia parola.
ORSOLA Ma s, vi riconosco dal dondolio della testa.
ANTONIO No, la verit che fingo di essere lui.
ORSOLA E questa proprio la sua manaccia secca: siete lui, siete lui.
ANTONIO Parola donore non sono lui
ORSOLA Tenete ferma la vostra mano o lo dir a vostra moglie! (Si fanno da parte)
MELINA Voi di cosa vi occupate, signore?
BALDASSARRE Io sono un cantore.
MELINA Ho capito, voi siete al seguito di Don Pedro.
BALDASSARRE Esattamente.
MELINA E come cantate?
BALDASSARRE Restano tutti senza parole.
MELINA A me la cantereste una canzone?
BALDASSARRE Con molto piacere, ma non qui.
MELINA Perch mai? Qui c la musica.
BALDASSARRE Ma non la mia.
MELINA E com la vostra?
BALDASSARRE Venite con me, estasier le vostre orecchie. (Si appartano ridendo)
BENEDETTO Se il vostro nome Beatrice, ho sentito dire che siete una bisbetica indomabile!
BEATRICE E da chi lo avete saputo? Non me lo volete dire?
BENEDETTO No, mi scusi, ma non posso.
BEATRICE E non volete neanche dirmi chi siete?
BENEDETTO Non ora.
BEATRICE Solo uno pu avervelo detto, il signor Benedetto.
BENEDETTO E chi sarebbe?
BEATRICE Il buffone del principe. Un buffone deficiente. Bravo solo a dir sciocchezze. Solo ai cafoni piace,
ma non per lo spirito, per le porcherie che dice. La gente la fa prima ridere e poi arrabbiare, e quelli ridono e
poi lo bastonano.
BENEDETTO Appena lo conosco, quel gentiluomo, gli racconto cosa ne dite.
Escono tutti danzando, tranne Don Juan, Borraccia e Claudio.
DON JUAN Sono sicuro, mio fratello innamorato di Ero e si ritirato col padre per dichiararsi. Le signore
hanno seguito la sposa e resta solo una maschera.
BORRACCIA E la maschera Claudio, lo riconosco dal portamento.
DON JUAN Gli far credere di non averlo riconosciuto. Voi siete il signor Benedetto, nevvero?
CLAUDIO Mi conoscete bene, sono lui.
DON JUAN Signore, Vossignoria molto intimo di mio fratello. Il mio fratello si innamorato di Ero. Io
prego Vossignoria di dissuaderlo da questo affetto. La dama non gli uguale per nascita. In ci voscenza pu
fare unazione onorata.
CLAUDIO Ma come fate a sapere che ama la ragazza?
DON JUAN Lho udito giurare che lama.
BORRACCIA Pure io lho sentito, giura che se la vuole maritare stasera stessa.
DON JUAN Andiamo, andiamo al rinfresco. (Escono Don Juan e Borraccia)

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CLAUDIO Sposarla stasera? Ma allora Don Pedro corteggia a suo vantaggio! E vero che lamicizia in tutto
onesta tranne che negli affari di cuore. Dunque addio Ero!
Entra Benedetto
BENEDETTO Sei tu, Claudio?
CLAUDIO Sono.
BENEDETTO Vieni qui, vieni con me.
CLAUDIO Dove?
BENEDETTO Al pi vicino salice piangente, e per questione che la riguarda, illustrissimo, perch il principe
le ha fregato la sua Ero.
CLAUDIO Buon pro gli faccia.
BENEDETTO Ti saresti aspettato che Don Pedro tinfinocchiasse a questo modo?
CLAUDIO Lasciami in pace ti prego. (Esce)
Entrano Margherita, Lisetta, Orsola, Melina. Senza farsi vedere, Benedetto ascolta divertito.
LISETTA Mi sono proprio divertita. Non ho mai riso tanto in vita mia.
MARGHERITA Dovevate sentire il frate, come cercava di ricondurmi sulla retta via.
LISETTA E tu?
MARGHERITA Gli ho promesso di fare la brava.
ORSOLA Manterrai la promessa?
MARGHERITA Per oggi, s.
MELINA Voi non potete capire cosa mi successo!
ORSOLA Ti ho vista andar via con il cantante...
MELINA Oh, s. E dovete sapere che... mi ha condotta dietro una siepe...
ORSOLA E...?
MELINA Poi si guardato intorno per vedere se non cera nessuno.
MARGHERITA E poi?
MELINA Poi si avvicinato...
LISETTA E...?
MELINA (sconvolta) Ha... cantato!
LISETTA Soltanto?
MELINA (disperata) Gi! (Le altre ragazze ridono)
MARGHERITA Aveva almeno una bella voce?
MELINA (drammatica) Una voce cos non si dimentica.
Entrano Don Pedro, Leonato, Virginia, Antonio, Gertrude ed Ero. Le altre ragazze corrono via ridendo.
DON PEDRO Dov il conte, signor cavaliere? Lo hai visto?
BENEDETTO Come no, illustrissimo. Lho trovato qui, triste come un capanno in una riserva di caccia, e mi
sono offerto di accompagnarlo a un salice piangente, vuoi per confezionarsi una corona di cuore infranto,
ovvero per farsi un frustino col quale merita di frustarsi.
DON PEDRO Frustarsi! E che ha fatto di male?
BENEDETTO Eh, ha fatto come lo scolaretto che ha trovato un nido e per la contentezza lo mostra al
compagno che glielo frega, perch, a quel che sento, vossignoria gli ha proprio rubato il nido degli uccelletti.
DON PEDRO Ma io voglio insegnar loro il canto e poi restituirli al proprietario
BENEDETTO Dice bene, ma qui si tratta di vedere cos questo canto.
GERTRUDE Ascoltate, Beatrice ce lha con voi. Il signore che ballava con lei le ha detto che voi landate
diffamando.
BENEDETTO Oh bella! Mi ha strapazzato che neanche un palo lo sopporterebbe! Persino la mia maschera
incominciava a prender vita per dirgliene quattro. Senza sapere a chi parlava mha detto che sono il buffone
del principe e che son pi noioso di una giornata di fango.
ANTONIO Eccola qui in persona.
Entrano Claudio e Beatrice
BENEDETTO Principe, presto, non pu darmi un incarico qualunque in capo al mondo? Una qualsiasi inezia
che le passi per la mente, e io parto subito. Andr a pigliarvi uno stuzzichino dall Estremo Oriente, vi porter
un pelo della barba del Gran Can. Oppure vi far una qualsiasi ambasciata presso i pigmei...
DON PEDRO Non mi serve altro che la tua compagnia.
BENEDETTO O Maria Vergine, signore!
DON PEDRO Venga, venga avanti, signora. Avete perduto il cuore del signor Benedetto.
BEATRICE Non posso perdere qualcosa che non ho mai posseduto. Vi ho portato il Conte che mi mandaste
a cercare.
DON PEDRO Dunque che succede, Conte! Perch sei triste?
CLAUDIO Non sono triste.
ANTONIO E allora, siete malato?
CLAUDIO Neanche.
BEATRICE Il Conte non n triste n malato, n allegro n sano. Solo un Conte giallo , giallo come un
limone, il colorito della gelosia.
GERTRUDE Il vostro ritratto vero!

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DON PEDRO Ma se cos giuro che il sospetto falso. Ascolta, Claudio, io ho corteggiato per te, la bella Ero
tua. Ne ho parlato col padre ed ho ottenuto il suo consenso. Decidi il giorno delle nozze e Iddio te ne dia
gioia.
LEONATO Signor Conte, prendete da me mia figlia e con lei la mia fortuna. Sua Grazia ha combinato
lunione e lapprovi la Grazia di Dio.
VIRGINIA (commossa) Figlia mia!
BEATRICE Parlate Conte, tocca a voi.
CLAUDIO Il silenzio il perfettissimo segno della felicit. Perch come dice il poeta: Significar per verba
non si potria!
BEATRICE Cugina, parla! Oppure tappagli la bocca con un bacio, cos la smette.
Claudio ed Ero si baciano
DON PEDRO Per, signorina, avete unanima allegra.
BEATRICE Signors e la ringrazio, questanima sciocchina, che si tiene al riparo dai dispiaceri. Ora mia
cugina gli sta dicendo allorecchi che lui nel cuore di lei.
CLAUDIO E la verit, cugina.
BEATRICE Santo Iddio, un altro parente!
DON PEDRO Voi non cercate marito, signora Beatrice? Vi piacerebbe aver me?
BEATRICE No, eccellenza, che poi mi ce ne vorrebbe un altro per i giorni feriali. Vossignoria troppo di
lusso per averlo tutta la settimana. Ma vi prego di perdonarmi, io nacqui per dire cose allegre senza capo n
coda.
DON PEDRO E il vostro silenzio che pu offendermi, e lallegria la vostra grazia, perch senza dubbio siete
nata in unora allegrissima.
BEATRICE Oh no, Illustrissimo, mia madre piangeva, ma cera una stella ballerina e sotto di essa io nacqui.
Dio vi dia gioia, cugini.
VIRGINIA Nipote, ti dispiace pensare a ci che ti dissi?
BEATRICE Subito, zia, e mi scuso. (A Don Pedro) Con licenza, Signor Principe. (Esce)
DON PEDRO Davvero, la piccola uno spirito lieto.
LEONATO Gi, anche se vi ha dato buca.
GERTRUDE S, eccellenza, non mai malinconica.
VIRGINIA E triste solo quando dorme e neanche.
ANTONIO Nostra nipote Ero, ci dice che, quando ha brutti sogni, in quattro e quattrotto si sveglia ridendo.
GERTRUDE E vero.
DON PEDRO Sarebbe unottima moglie per Benedetto.
LEONATO O Santamadre, Principe, se stessero insieme una settimana, a furia di battibecchi al manicomio
finirebbero.
DON PEDRO Bene, nellattesa del matrimonio non ci annoieremo. Ho intenzione, in questo frattempo, di
compiere una fatica degna di Ercole; e cio di portare Benedetto e Beatrice a volersi una montagna di bene.
Voglio combinare un altro matrimonio se voi mi aiutate seguendo il piano che vi dir.
LEONATO Io e mia moglie siamo vostri Don Pedro, ci costasse dieci notti di sonno.
ANTONIO Sono senzaltro con voi.
CLAUDIO E io anche, Principe.
DON PEDRO E voi, mia gentile?
ERO Io? Se cosa onesta, far di tutto per trovare un buon marito a mia cugina.
DON PEDRO E Benedetto non certo il peggior marito del mondo. Vinsegner come lavorarvi vostra cugina
per farla innamorare di Benedetto. E io, con laiuto di voialtri, sapr operare su Benedetto in modo da portarlo
a innamorarsi di Beatrice. Se riusciamo a far questo, Cupido pu regalarci il suo arco. Venite con me e vi
spiegher il mio piano.
BUIO
Scena III - Entrano Don Juan e Borraccia
DON JUAN E cos, sicuro, il Conte Claudio sposa la figlia di Leonato.
BORRACCIA Signors, ma io posso mandar tutto allaria.
DON JUAN E come, Borraccia?
BORRACCIA Mi pare di avervi gi detto che da un anno frequento con piacere Margherita, la damigella di
Ero.
DON JUAN Ricordo, s.
BORRACCIA A unora sconveniente della nottata posso farla affacciare al balcone della sua padrona.
DON JUAN E come serve questo ad ammazzare le nozze?
BORRACCIA Tocca a voi metterci il veleno. Andate a trovare Don Pedro, vostro fratello; non abbiate scrupolo
di dirgli che fa torto allonore suo maritando il nobile Claudio con una svergognata notoria come Ero.
DON JUAN E come posso provarlo?
BORRACCIA Potete, potete, ho prove bastanti a imbrogliare il principe, angosciare Claudio, rovinare la
donna e spezzare il cuore a Leonato. Vi basta?
DON JUAN Per fare del male a costoro sono pronto a tutto.

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BORRACCIA Andate a dire a Don Pedro e a Claudio che vi risulta che Ero cotta di me; fingetevi
preoccupato perch ci tenete allonore di vostro fratello e a quello di Claudio che sta per essere fatto fesso da
una verginella fasulla - come voi avete scoperto. Quelli naturalmente non lo crederanno senza prove; e voi
dategliele le prove, nientedimeno che vedere il sottoscritto sul balcone e sentirmi chiamare Ero la sua
damigella, e sentir Margherita che mi chiama Claudio; e tutto questo fateglielo vedere proprio la notte prima
del matrimonio.
DON JUAN Anche se la cosa dovesse finir male voglio metterla in atto. Sii astuto nel prepararla e il tuo
compenso di mille ducati.
BORRACCIA Grazie, signore. La mia astuzia sar degna della vostra calunnia.
DON JUAN Vado subito ad informarmi sul giorno delle nozze. (Escono)
BUIO
SCENA IV - Entra Benedetto
BENEDETTO Una donna bella: e con ci? Unaltra saggia: piacere! Una terza onesta: e allora? Ma
finch tutte queste grazie non si saran concentrate in una femmina sola, nessuna potr entrar nelle grazie mie.
Prima di tutto ha da esser ricca, di questo non si discute. Svelta di comprendonio, o non se ne parla affatto.
Femmina onesta, o io non entro in contrattazione. Bella o non la sbircio neanche. Dolce, o la lascio stare.
Nobile, o non ci spendo un soldo. Che sappia suonare strumenti e i capelli han da essere... beh, al colore dei
capelli ci pensi Iddio. Toh guarda! Il Principe e il signor Amorasso! E meglio che io mimboschi in questo
pergolato. (Si nasconde)
Entrano Don Pedro, Leonato, Antonio, Claudio e Baldassarre
DON PEDRO Allora vogliamo sentire questa musica?
BALDASSARRE S, signore. La sera senza moto, per dar, muta, pi grazia alle armonie!
ANTONIO Ma riuscite a veder dov nascosto, Benedetto?
CLAUDIO Oh lo vedo benissimo. Appena sar finita la musica acchiapperemo il merlo senza problemi.
DON PEDRO Avanti, Baldassarre, ascoltiamola questa canzone.
BALDASSARRE O Signore, non metta a dura prova questa voce pessima, non faccia ancora insulto alla
musica.
DON PEDRO Baldassarre, vuoi forse dar prova di maestria simulando questa inaspettata umilt? Canta,
dunque, non farti pregare o potremmo anche cambiar idea.
BALDASSARRE Dacch parlate di pregare, canter.
(canzone)
ANTONIO (poco convinto) Una bella canzone!
BALDASSARRE E un brutto cantore.
LEONATO No, no, perch; te la cavi abbastanza, per quel che serve.
BENEDETTO Se era un cane ad ululare in questa maniera lavrebbero gi impiccato.
DON PEDRO Ma, Baldassarre, hai inteso bene, Madre di Dio? Mi devi procurare qualche concerto
eccellente: per domani sera lo vogliamo, sotto il balcone della bella Ero.
BALDASSARRE Far del mio meglio, principe. (Esce)
DON PEDRO Del suo meglio lo pu fare solo morendo.
LEONATO Che abominevole cornacchia.
ANTONIO Ma perch lo tenete con voi?
DON PEDRO E un caso pietoso. Mi fu affidato da suo padre in punto di morte.
ANTONIO Il padre mor in battaglia?
DON PEDRO No, fu ucciso nel mezzo di una serenata.
ANTONIO Ah, era cantante pure lui.
DON PEDRO Gi.
ANTONIO Capisco.
DON PEDRO Ma torniamo al piano.
ANTONIO Giusto. Vieni qui, fratello. Che mi dicevi oggi, che Beatrice s innamorata di Benedetto?
CLAUDIO (piano) Oh, s, avanti signori, che il merlotto s posato. (Pi forte) Io avrei giurato che mai la
giovane si sarebbe presa di qualcuno.
LEONATO Neanchio lo credevo.
ANTONIO Ma la cosa pi strana che abbia perso la testa proprio per Benedetto.
DON PEDRO A giudicare dallapparenza pareva averlo a schifo.
BENEDETTO Toh, possibile? Cos questa storia?
DON PEDRO Che segni di passione si vedono?
CLAUDIO Mettete lesca allamo per benino, che il pesce abbocca!
LEONATO Che segni, eccellenza? Se ne sta l, sulla sedia, conte, lavete sentito come disse mia figlia.
BENEDETTO Io penserei che questa tutta una burla se non fosse che Leonato e Antonio sono persone
troppo serie per giocar cos come furfanti.
ANTONIO E lei, lei non lha fatto capire a Benedetto?
LEONATO No, e giura che mai lo far. Per questo si tormenta.

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CLAUDIO E proprio cos, come diceva la figliola vostra. Dovrei io, dice lei, io che lho tante volte
attaccato, scrivergli ora che lamo?
LEONATO O e allora ti straccia la lettera in mille pezzi, e se la piglia con s che sia cos svergognata da
scrivere a uno che di sicuro la sfotte.
CLAUDIO Poi si butta ginocchioni, piange, singhiozza, si picchia il cuore, si cava i capelli, impreca e
prega...
LEONATO E suda tutta, si scortica le carni e si graffia gli occhi, sputa e vomita dappertutto!
DON PEDRO (sottovoce) Non esagerate!
LEONATO S, avete ragione, forse mi sono fatto prendere un po troppo la mano.
CLAUDIO Se Benedetto lo sapesse, la piglierebbe certamente in giro.
DON PEDRO In questo caso sarebbe poco impiccarlo. Una ragazza cos dolce, e senza dubbio purissima!
CLAUDIO Egli nondimeno un uomo ammodo.
ANTONIO Come no, come no: a guardar la facciata.
CLAUDIO Anche un uomo arguto.
DON PEDRO S, possiede qualche scintilla che assomiglia allarguzia.
CLAUDIO Io lo tengo per uomo valoroso.
DON PEDRO Certo come Ettore. Negli alterchi, per esempio, pu dirsi giudizioso perch li evita con
discrezione.
LEONATO E un uomo di pace. Se c da far guerra la fa, ma si piscia sotto dalla tremarella.
DON PEDRO Via, sentiremo altre nuove da vostra figlia. Lasciamo che la cosa si raffreddi un poco.
LEONATO Vogliamo rientrare, eccellenza? Il pranzo pronto.
CLAUDIO Se dopo questo, lui non impazza di lei, non mi fido pi delle mie previsioni.
DON PEDRO E ora stendiamo la stessa rete per la ragazza, e questo devono farlo vostra figlia e le sue
donzelle. Il divertimento verr quando ciascheduno crede che laltro muore damore per lui, e senza
fondamento alcuno.
Escono Don Pedro, Leonato e Claudio.
BUIO
SCENA V - Entrano Ero, Margherita, Orsola, Lisetta e Melina
ERO Ecco Beatrice che passa. Avete capito il piano? Dobbiamo parlar bene di Benedetto...
MELINA Questo non difficile.
ERO ...e fare in modo che Beatrice creda che lui lama.
MELINA Lo faccio a malincuore, ma obbedisco!
ERO Eccola!
LISETTA No, veramente, Beatrice troppo difficile, voi la conoscete bene, i suoi spiriti sono selvaggi e
fuggitivi.
Entra Beatrice e si nasconde per sentire
ORSOLA Ma siete sicura che Benedetto le vuol tanto bene?
ERO Cos dicono il Principe e il mio sposo.
LISETTA E vhan detto di dirglielo, signora?
MELINA Sarebbe meglio non farlo.
ERO Infatti io li ho dissuasi.
ORSOLA E perch? Forse che Benedetto non si merita un letto grande e altrettanto felice di quello che prima
o poi ospiter Beatrice?
MELINA (sognante) Lo merita, e come!, con tanto di morbidi cuscini e candide lenzuola e al lume di
candela meriterebbe di farsi massaggiar le spalle e poi...
MARGHERITA (sottovoce) E poi sbrigati a trovar qualcuno, perch stai diventando un po monotona.
ERO Lo so che merita tutto questo, ma la natura mai fece cuore di femmina pi superbioso del cuore di lei.
MARGHERITA Il cervello che ha si crede superiore tanto che tutto il resto le par cacca.
LISETTA E vero, e quindi che lei sappia che lui innamorato non pare conveniente.
MARGHERITA Senn comincia a sfotterlo.
MELINA Oh, no, povero Benedetto.
ERO Non ho mai visto nessuno al mondo, per quanto intelligente, nobile e pieno di ogni bellezza, che lei non
te lo legga a contropelo.
MARGHERITA Se bello, giura che le potrebbe fare da sorella.
LISETTA Se alto, una lancia spuntata.
ERO Basso? Un cammeo mal fatto.
ORSOLA Una linguaccia cos non possibile lodarla.
ERO Allora meglio tacere e lasciare che Benedetto si consumi lentamente e si corroda dentro a furia di
sospiri.
LISETTA Meglio morire cos che morire sfottuto.
ERO Andr da Benedetto a dirgli di tener testa a questa passione.
MELINA Posso venire anchio?
ORSOLA Ma come si fa a rifiutare un gentiluomo raro come il signor Benedetto.

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LISETTA Che per bellezza, maniera, chiacchiera e valore passa per voce unanime come il primo di tutti.
MELINA S, proprio un pezzo di fico.
ERO Dopo il mio Claudio, certo. Ora torniamo a casa. Voglio mostrarvi dei vestiti, e domandarvi quale
secondo voi meglio per domani.
MARGHERITA (a bassa voce) Ha abboccato di sicuro!
LISETTA Cara signora, presa!
ERO Se cos, davvero lamore pazzerello: uno cade per freccia, e un altro per tranello.
Escono Ero, Lisetta, Orsola e Margherita.
Beatrice esce dal suo nascondiglio e raggiunge il lato destro del proscenio. E isolata da un cono di luce.
BEATRICE Perch mi bruciano gli orecchi?
Un altro fascio di luce illumina Benedetto, sul proscenio a sinistra.
BENEDETTO Non pu essere un trucco. Lhanno saputo da Ero
BEATRICE Sar vero?
BENEDETTO E come mi han scorticato!
BEATRICE Merito tante offese per orgoglio e disprezzo?
BENEDETTO Dicono che far il fanfarone se vedo lamore venire da lei.
BENEDETTO Parevano compatirla, la poveretta!
BEATRICE Mi ama?
BENEDETTO Innamorata di me?
BEATRICE Addio arroganza. Addio verginit selvaggia!
BENEDETTO Diavolo, qui bisogna ricompensarla.
BEATRICE E tu continua pure, Benedetto, ad amarmi, io te ne sapr ricompensare.
BENEDETTO Io non ho mai pensato di accasarmi.
BEATRICE Ammansir il mio cuore aspro per le tue mani.
BENEDETTO Dicono che la ragazza bella, ed vero, lo posso testimoniare.
BEATRICE Tutti dicono che hai meriti grandi, e io li credo ancor pi grandi assai!
BENEDETTO Dicono che onesta, vero, non posso negarlo.
BEATRICE La mia dolcezza, se anche tu mi ami, sapr spingerti ad unire i nostri affetti in un santo legame.
BENEDETTO Diavolo, qui finisce che mi innamoro di lei, orribilmente.
BEATRICE Oh, Benedetto!
BENEDETTO Oh, Beatrice!
BUIO
SCENA VI - Entrano Don Pedro, Claudio e Leonato
BENEDETTO Signori miei, io non son pi quello di una volta.
LEONATO Anchio lo dico mi pare pi ammosciato.
CLAUDIO Sar cotto e lo spero.
DON PEDRO Questo forcaiolo? Non c goccia di sangue in lui che possa toccarlo Amore. Se triste a corto
di denaro.
BENEDETTO Ho male a un dente.
DON PEDRO Cvalo!
CLAUDIO Io dico che cotto. Se non ha preso una bella cotta, non pi il caso di credere ai sintomi antichi.
DON PEDRO Il sintomo pi eloquente certo la malinconia.
CLAUDIO E infatti, guardate, il suo bello spirito sembra essersi dileguato.
LEONATO Questo di sicuro un pessimo indizio: ergo, si pu concludere che questo giovane cotto.
BENEDETTO Ciarlate, ma serve poco contro il mal di denti. Signor Leonato, vi prego, fate due passi con
me. Ho da parlarvi di cose che questi due pappagalli non capirebbero.
Escono Benedetto e Leonato
DON PEDRO Va a parlargli di Beatrice.
CLAUDIO Senza dubbio. E a questora, le fanciulle avranno fatto la loro parte con lei, e dorinnanzi i due orsi
non si azzanneranno pi se si incontrano.
Entra Don Juan
DON JUAN Salute fratello e signore.
DON PEDRO Fratello Juan, buona sera.
DON JUAN Se avete tempo vorrei parlare con voi.
DON PEDRO Da soli?
DON JUAN Il conte Claudio pu sentire, che ci che ho da dire lo riguarda.
DON PEDRO Di che si tratta?
DON JUAN (a Claudio) Vossignoria ha intenzione di sposarsi domani?
DON PEDRO Ma s, lo sapete bene.
DON JUAN Non lo so se lui sa ci che so io.
CLAUDIO Se c un impedimento parlate!

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DON JUAN La ragazza vinganna.
CLAUDIO Chi, Ero? Come, minganna?
DON JUAN Dire cos troppo poco per dire la sua malizia. Potrei dire di peggio. Trovate voi un insulto
peggiore e io lo far calzare. Non vi stupite prima di averne la prova. Venite stanotte con me e vedrete scalare il
suo balcone proprio alla vigilia delle nozze. Se dopo continuerete ad amarla, sposatela pure domani. Ma al
vostro onore converrebbe cambiare idea.
CLAUDIO E mai possibile?
DON PEDRO No, non posso crederlo.
DON JUAN Se venite con me vi mostrer quanto basta, e allora potrete agire di conseguenza.
CLAUDIO Se stanotte dovessi vedere cosa per cui non possa sposarla domani, la voglio svergognare davanti
a tutti, in chiesa.
DON PEDRO E io che lho corteggiata per te, con te mi unir per infamarla.
DON JUAN Tenetevi calmi fino a mezzanotte, e poi la parola ai fatti.
DON PEDRO Il giorno finito male!
CLAUDIO Questa terribile notizia, storce tutto!
DON JUAN Un guaio per felicemente sventato. Cos direte quando avrete visto il resto.
BUIO
SCENA VII - Sera. Una guardia in attesa delle consegne. Dalla platea entrano Sanguinello e Crescione.
SANGUINELLO Giovanotto, siete un uomo affidabile?
GUARDIA A sentire mia madre, no.
SANGUINELLO La cosa non mi commuove.
CRESCIONE Avanti, dategli le consegne, compare Sanguinello.
SANGUINELLO Primo, sentiamo chi il pi disadatto per fare il caposquadra.
CRESCIONE Che in altre parole significa: quando nascesti, ti fu dato un nome?
GUARDIA, Giorgio Carbone, commissario, che sapessi leggere e scrivere.
SANGUINELLO Venite qua compare Carbone. Essere un pezzo duomo dono di fortuna, ma saper leggere e
scrivere e dono di natura.
GUARDIA E tutti e due, signor brigadiere...
SANGUINELLO Li avete voi. Dunque, le consegne sono: quarto, comprendere i vagabondi; primo e ultimo
dare laltol a tutti nel nome del Principe.
GUARDIA E se qualcuno non si ferma?
SANGUINELLO Lasciatelo andare, potrebbe essere sordo. La terza consegna, che poi sarebbe anche la
prima, che entriate in tutte le taverne, e se ci sono ubriachi, ordinategli di andarsene a letto.
GUARDIA E se quelli non ci vogliono andare?
SANGUINELLO In quel caso lasciateli in pace finch non gli passa la sbornia.
GUARDIA Va bene capo.
SANGUINELLO Ah, se incontrate un ladro, o un assassino, per diritto dufficio lo potete sospettare di non
essere una persona per bene. E con gente di quella razza meno ci avete a che fare, meglio per la vostra onest.
GUARDIA Ma se lo colgo nel mezzo dellatto criminoso non devo acchiapparlo?
SANGUINELLO Lo potete fare, per diritto dufficio lo potete fare, ma per me chi tocca merda si smerda. Se
vedete un ladro, la cosa migliore di lasciarlo libero di mostrarsi com. E quindi lasciatelo andare.
CRESCIONE Compare, lo dicono tutti che siete un uomo di cuore.
SANGUINELLO Di cuore, non so, per dicono tutti che sono un uomo di cuore. E qua finiscono le consegne.
E se succede qualcosa dimportantissimo svegliatemi. Buona notte.
CRESCIONE Buona notte, compare. E, come si dice, occhi in bocca!
Entrano Borraccia e Corrado che non si accorgono delle guardie
BORRACCIA Ehi, Corrado!
GUARDIA Zitti, non vi muovete.
BORRACCIA Dico a te, Corrado!
CORRADO Ma se son qui al tuo gomito.
BORRACCIA Mannaggia, per questo mi prudeva il braccio; credevo fosse la rogna.
CORRADO A questo ti rispondo poi. Allora che successo?
BORRACCIA Devi sapere che stanotte mi sono filata la Margherita, la cameriera di Ero e chiamandola Ero.
Lei mi sporgeva le zinne dal balcone della sua padrona, mentre il padrone Don Juan faceva vedere tutto questo
a Don Pedro e a Claudio, nascosti nel giardino e convinti di vedere tra le mie braccia proprio la figlia di
Leonato.
CORRADO E Claudio cosa ha fatto?
BORRACCIA Se ne andato via tutto inferocito, giurando che lindomani mattina avrebbe svergognato Ero
davanti a tutti, in chiesa.
GUARDIA Fermi tutti, in nome del Principe!
SANGUINELLO Svelti, andate a svegliare il commissario. Abbiamo recuperato il pi rischioso fatto di
fottisterio in tutta la monarchia.

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CORRADO Ma signori miei, signori miei...
GUARDIA Silenzio, un comando! Ho le consegne.
BORRACCIA Bel colpo hanno fatto a beccarci coi loro spiedoni!
GUARDIA Un colpo secco, puoi contarci. Andiamo! (Escono)
BUIO
SCENA VIII - La mattina. In chiesa. Don Pedro, Don Juan, Leonato, Virginia, Frate Francesco, Claudio,
Benedetto, Ero, Beatrice, Antonio, Gertrude e altri invitati.
FRATE Siete venuto qua, signore, per sposare questa ragazza?
CLAUDIO No.
VIRGINIA Per essere sposato con lei, frate, siete voi a sposarla!
FRATE Signora, siete venuta per essere sposata con il Conte?
ERO S.
FRATE Se qualcuno di voi conosce un segreto impedimento, gli ordino di rivelarlo se vuol salvarsi lanima.
CLAUDIO Tu Ero ne conosci qualcuno?
ERO No, signor mio.
FRATE E voi, signor Conte?
LEONATO Con licenza rispondo io per lui, nessuno.
CLAUDIO Oh quali licenze gli uomini si prendono!
BENEDETTO Ma cosa succede al Conte?
CLAUDIO Bene Leonato, vostra figlia qui. Ripigliatevela, non date a un amico questarancia marcia.
Costei non che apparenza donore. Guarda la verginella com tutto un rossore. Forse perch conosce gi il
calore di un letto lussurioso.
LEONATO Che domine dice vossignoria?
CLAUDIO Dico che non mi sposo, non lego la mia anima a una ganza provata.
LEONATO Conte mio, se voi, per metterla alla prova, vincstevo la resistenza di questa giovane e le rubstivo
lonore...
CLAUDIO No, Leonato, non lho mai tentata con libere parole, ma come un fratello le ho mostrato sincerit
e modestia.
ERO E io ti son sembrata diversa?
CLAUDIO Vergognati! Sembrata? Nel tuo sangue tu sei pi sfrenata di Venere o di quelle bestie straviziate
che impazzano di fregola selvaggia.
ERO Voi parlate a torto.
LEONATO Principe, voi non intri... non intirventrite?
DON PEDRO E cosa potrei mai dire? Ho voluto unire un caro amico con una donna di strada.
VIRGINIA Ma questo detto veramente, o me lo sogno?
GERTRUDE Stai calma, Virginia, ti prego...
DON JUAN E detto, signora, tutto vero.
BENEDETTO E questo sarebbe un matrimonio?
VIRGINIA Oddio, mi sento male...
GERTRUDE Annusa, Virginia cara, annusa i sali.
VIRGINIA E che tannusi? Ma non vedi che caciara?
CLAUDIO Con chi parlavi ieri notte, fra le dodici e luna, al tuo balcone? Rispondi.
ERO Signore, non ho parlato con nessuno a quellora.
DON PEDRO Leonato, mi duole che dobbiate udire. Sul mio onore, io stesso, mio fratello e questo conte che
soffre labbiamo vista e sentita a quellora parlare al balcone con un furfante, e vi risparmio il resto che
abbiamo poi veduto.
GERTRUDE Perch, che hanno veduto?
VIRGINIA La stella cometa.
LEONATO Nessuno ha qui un pugnale che mi uccida?
Ero sviene.
BEATRICE Cugina!
DON JUAN Su andiamo. Queste cose che vengono alla luce la uccidono.
BENEDETTO Come sta Ero?
BEATRICE Sembra morta! Zio, aiuto! Ero! Su, Ero! Benedetto, Frate!
Escono Don Pedro, Claudio e Don Juan
FRATE No, ecco, rinviene.
LEONATO Sarebbe stato meglio che fosse veramente morta! Svergognata!
VIRGINIA No, figlia! Figlia mia!
FRATE Signor Leonato, calmatevi. Sono sicuro che la ragazza vittima di uno sbaglio che lattossica.
Signora, chi questuomo per cui siete accusata?
ERO Chi mi accusa lo sa, io non lo so.
VIRGINIA Figlia! Figlia!
FRATE Per me sincera. Quei principi sono stati imbrogliati in modo strano.

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LEONATO Io non so niente. Se dicono la verit, la faccio a pezzi con le mie mani.
VIRGINIA Ah, figlia mia!
LEONATO Ma se le fanno torto dovranno vedersela con me.
VIRGINIA Figlia, figlia, figlia!
LEONATO, ANTONIO, BENEDETTO e il FRATE (a Virginia) E basta!
FRATE Ora calmatevi e fatemi guidare questimbroglio. Loro la pensano morta. Fateglielo credere ancora
per un po. Nel frattempo ostentate il vostro lutto.
VIRGINIA Ma per quale ragione? Questo dove pu portare?
FRATE Questo se viene ben condotto tramuter ogni insulto in un rimorso a favor suo, che gi qualcosa.
BENEDETTO Signor Leonato, accetti il consiglio del frate e vi assicuro, sul mio onore, che io terr la bocca
chiusa.
LEONATO Io sono alla deriva in un mare di pene!
FRATE E allora lasciatevi guidare. Questa storia strana e va chiarita con pazienza. Venga, signora Ero.
Forse il vostro matrimonio solo rimandato.
Escono tutti tranne Benedetto e Beatrice
BENEDETTO Signora Beatrice, ha pianto tutto questo tempo?
BEATRICE S, e ne ho ancora da spandere di lacrime.
BENEDETTO Sono sicuro che vostra cugina stata calunniata.
BEATRICE Come stimerei un uomo che raddrizzasse questo torto!
BENEDETTO Posso fare qualcosa?
BEATRICE Ho detto che ci vorrebbe un uomo, quindi non parlavo di voi.
BENEDETTO Io non amo niente al mondo come amo voi, non strano?
BEATRICE Io pure vi potrei dire che non amo niente al mondo come amo voi, ma non dovreste credermi,
eppure non sarei menzognera.
BENEDETTO Ah, per la mia spada, tu mi vuoi bene, Beatrice.
BEATRICE Giuratelo.
BENEDETTO Giuro che mi vuoi bene... e guai a chi dice che non ti amo.
BEATRICE Allora Dio mi perdoni.
BENEDETTO Per cosa, Beatrice cara?
BEATRICE Mi avete fermata in tempo, volevo dirvi che vi amo.
BENEDETTO Dimmi di fare qualunque cosa per te.
BEATRICE Ammazza Claudio.
BENEDETTO No, mai.
BEATRICE Dicendo no, respingi me. Addio.
BENEDETTO Aspetta, Beatrice...
BEATRICE Quelluomo ha calunniato, deriso, offeso mia cugina!
BENEDETTO Davvero credi che Claudio abbia fatto un torto ad Ero?
BEATRICE Ne sono sicura. E se tu mami...
BENEDETTO Va bene, lo sfider. Tu va a consolare tua cugina. Io andr a dire che ella morta. E cos,
riverisco. (Esce)
BUIO
SCENA IX - Nel giardino, Leonato, Virginia, Antonio e Gertrude
ANTONIO Se continui cos ti uccidi e non ha senso assecondare un dolore contro te stesso.
LEONATO Risparmia i consigli. Mi entrano negli orecchi senza profitto, come acqua in un setaccio.
VIRGINIA Il cuore mi dice che Ero calunniata.
GERTRUDE E il tuo cuore non sbaglia, Virginia cara.
ANTONIO Ecco il Principe e Claudio, van di prescia.
Entrano Don Pedro e Claudio.
DON PEDRO Buon d, buon d.
CLAUDIO Buon giorno a tutti e due.
LEONATO Una parola, signori!
CLAUDIO Leonato, abbiamo fretta.
LEONATO Hai calunniata la mia figlia illibata e la tua calunnia le ha trafitto il cuore.
CLAUDIO La mia calunnia?
DON PEDRO Voi non parlate con giustizia, vecchio mio.
LEONATO Io glielo provo sopra la sua carne se ha il coraggio, anche se bravo di spada e in pieno esercizio.
VIRGINIA Marito mio, fermati.
CLAUDIO Andate via, non voglio aver a che fare con voi.
LEONATO E mi getti da parte? Mhai ammazzata la figlia e se ammazzi me, bamboccio, ammazzi un uomo.
ANTONIO Eh no, ne ammazza due, e uomini con tanto di balle. Comincia con me...
GERTRUDE Antonio!
LEONATO Fratello...
VIRGINIA Cognato...

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ANTONIO Zitti voi. Dio sa se amavo mia nipote e ora lei morta per calunnie di cani. Bambocci, babbuini,
spacconi, femminelle, minchioni!
DON PEDRO Signori miei, non vi vogliamo dare altro disturbo. Mi duole per la morte della vostra figliola,
per, sul mio onore, ella non fu accusata di niente che non fosse vero.
Entra Benedetto
CLAUDIO Oh, messere, che nuove?
DON PEDRO Benvenuto signore! Sei quasi arrivato in tempo per impedire una rissa.
BENEDETTO Ero venuto a cercarvi.
CLAUDIO E noi cercavamo te, ch a dirti il vero siamo tristi da morire, e si vorrebbe qualcuno che ce ne
guarisse. Vuoi tu usare la tua acutezza?
BENEDETTO E nel fodero, la tiro fuori?
DON PEDRO Perch, la porti appesa allanca?
CLAUDIO Nessuno fa questo, sebbene molta gente entrando la lasci al guardaroba.
BENEDETTO Signore, se mi volete caricare col vostro spirito, io son capace adessoadesso di affrontarlo di
petto. Scegliete un altro tema, vi prego.
DON PEDRO E proprio cupo, direi arrabbiato.
CLAUDIO Se arrabbiato sa bene come girar la cintola.
BENEDETTO Posso dirvi una parola allorecchio?
CLAUDIO Uh, Dio mi scampi da una sfida!
BENEDETTO Sei una canaglia. Non scherzo mica. Ti risponder come, quando e dove vorrai, se hai il
coraggio. Dammi soddisfazione o proclamer che sei un codardo. Hai ammazzato una cara ragazza, e la sua
morte ricadr su di te. Fatti sentire.
CLAUDIO Bene, ci vedremo presto, e non faremo che ridere.
BENEDETTO (A Don Pedro) Illustrissimo, la ringrazio per le sue molte cortesie, ma ora sono obbligato a
lasciar la sua compagnia. Ah, ho saputo che vostro fratello Don Juan scappato stamattina. Statevi bene. Esce
DON PEDRO Fa sul serio.
CLAUDIO Gi.
DON PEDRO Per aspetta, fammi pensare. Non ha detto che mio fratello scappato?
Entrano Sanguinello, Crescione, le guardie, Corrado e Borraccia.
SANGUINELLO Muoviamoci, signorini! Che la giustizia corre e non aspetta.
DON PEDRO Che succede? Due uomini di mio fratello ammanettati? E uno Borraccia?
CLAUDIO Chiedete che han fatto, Principe.
DON PEDRO Signori agenti, che reati hanno commesso questi due?
SANGUINELLO Bellamadonna, Eccellenza, falsa relazione fecero e per giunta dissero balle,
secondariamente effettuarono calunnie, sesto e ultimo una signora insultarono, terzamente e per finire sono
menzogneri fottuti.
DON PEDRO Primo, ti chiedo che cosa han fatto; terzo, ti domando qual il reato; sesto e ultimo, perch
sono in arresto, e per concludere di che cosa li accusi.
CLAUDIO Ben ragionato e splendidamente esposto.
DON PEDRO Chi avete offeso, signori miei, per esser cos portati in manette a risponderne? Questo colto
commissario troppo sottile per farsi capire. Qual la vostra colpa?
BORRACCIA Principe, ho ingannato i vostri stessi occhi. Ci che il vostro senno non seppe scoprire,
lhanno portato alla luce questi pulcinelli incoglioniti.
SANGUINELLO Incoglioniti? Avete sentito bene? Incoglioniti a me, che siamo uno?
BORRACCIA Loro stanotte mi hanno sentito dichiarare a questuomo come vostro fratello Don Juan mi ha
spinto a calunniare la signorina Ero; come vi condussero in quellorto e l mavete visto che mi filavo la
Margherita vestita coi vestiti di Ero. La signorina morta per le accuse false mie e del padrone mio. E io non
voglio altro che ci che merita uno scellerato come me.
LEONATO Lasciatemelo per qualche minuto!
ANTONIO Purch, fratello, dopo me ne lasci un pezzo.
CRESCIONE Calma signori.
DON PEDRO Non tentra nel sangue come un ferro questo discorso?
CLAUDIO Sentendolo ho bevuto veleno.
DON PEDRO Ma stato mio fratello a indurti a questo?
BORRACCIA Si, e mi ha pagato profumatamente per farlo.
DON PEDRO Ecco perch scappato.
CLAUDIO Ero dolce, adesso la tua immagine mappare nuovamente immacolata.
VIRGINIA Troppo tardi!
LEONATO Bene, Principi, vi ringrazio per la morte di mia figlia; segnatela tra le vostre imprese pi alte.
CLAUDIO Io non so come implorare la pazienza vostra. Scegliete voi la vendetta. Imponetemi qualsiasi
penitenza che la vostra fantasia sapr imporre al mio peccato. Eppure non ho peccato che per errore.
DON PEDRO E anchio sullanima mia. E per per risarcire questo degno vecchio, sono pronto a piegarmi
sotto qualunque peso che vorr impormi.

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VIRGINIA Certo, non possiamo dirvi, Risuscitate nostra figlia, sarebbe impossibile. Ma fate sapere a tutti
come mor innocente.
LEONATO Domani mattina venite a casa nostra e visto che non potete pi essermi genero, conte, siate
almeno mio nipote.
CLAUDIO E come, signore?
LEONATO Mio fratello Antonio ha una figlia, quasi una copia di mia figlia morta, e lei sola lerede di
noialtri due. Fate a lei la giustizia che avreste dovuto alla cugina, e cos muore la nostra vendetta.
CLAUDIO O nobile signore! La vostra bont mi strappa le lacrime. La vostra offerta laccetto, e dora in poi
disponete del povero Claudio.
ANTONIO Questo mascalzone sia messo faccia a faccia con Margherita. Anche lei, credo, stata complice in
questimbroglio.
BORRACCIA No, sullanima mia. Quando parlava con me lei non sapeva che facesse. Quella ragazza
sempre stata giusta e onesta in tutto quello che conosco di lei.
SANGUINELLO (a Leonato) E poi, radiosa eccellenza, una cosa, che per disgrazia non fu messa bianco su
bianco: il qui presente offensore mi ha chiamato incoglioniti. Supplico che sia tenuto presente allatto della
condanna come ai riti di legge di cui sopra.
LEONATO Senzaltro. Ti ringrazio per la premura e le oneste fatiche.
SANGUINELLO Vostra Grazia parla come un giovine riconoscente e riverente, e io lodo Iddio per Vostra
Grazia.
LEONATO Prendi questo per il disturbo.
SANGUINELLO Dio salvi la casata!
LEONATO Vai che al prigioniero ci penso io, e grazie.
SANGUINELLO Lascio a vostro onore questo scannapecore, che supplico vossignoria di castigarsi in persona
per esempio di tutti gli altri per il futuro e per il passato. Auguri e auguri di una rapida guarigione!
LEONATO Ti ringrazio, puoi andare.
SANGUINELLO Vi do umilmente licenza di andarvene, e Dio ne scampi e liberi sempre dal rivederci in
buona salute!
LEONATO Gi.
SANGUINELLO Gi. Andiamo via compare!
BUIO
SCENA X - Notte. Al cimitero, presso la finta tomba di Ero.
Dalla platea, Lamenti di un gruppo di donne che entrano seguite da Claudio Don Pedro e Baldassarre.
I DONNA Povera bambina, cos giovane!
II DONNA Cos carina!
III DONNA Malamente fu accusata!
I DONNA Quanta infamia alla casata!
II DONNA Soffre troppo la sua madre...
III DONNA Tanto soffre anche suo padre....
I DONNA Quanto soffrono gli zii...
II DONNA Quanto soffre la cugina!
I II E III DONNA Soffre soffre il parentame!
(Le due donne ripetono a bassa voce le stesse litanie, come sottofondo sulle battute di Claudio e Don Pedro)
CLAUDIO (leggendo lepitaffio) Da false lingue uccisa, fu Ero che qui giace. Morte, a farle giustizia le d
fama immortale!
BALDASSARRE Canto?
DON PEDRO Canta pure, Baldassare, tanto non puoi ucciderla una seconda volta.
BALDASSARRE Ahi, ahi, dea della notte / con canti di dolore / lodiamo la ninfa spenta / coi gemiti coi
gemiti!
DON PEDERO Perdonaci, Ero, per questultima canora profanazione.
CLAUDIO Dolce Ero, verr ogni anno a celebrare il rito.
BALDASSARRE E io verr con voi, signor Conte, con nuovi componimenti alla memoria.
CLAUDIO Se farai questo, Baladassarre, io ti uccider. Andiamo.
DON PEDRO (uscendo) Per un momento temevo di assistere ad un fuggi fuggi di ossa!
BUIO
SCENA XI - Nel giardino. Mattina. Entrano Benedetto e Margherita
BENEDETTO Cara Margherita, ti prego aiutami a parlar con Beatrice.
MARGHERITA Si, ma poi lo scrivete un sonetto in lode delle bellezze mie?
BENEDETTO Come, no Margherita, e in uno stile cos alto, che mai uomo mortal potr montarvi sopra.
MARGHERITA Come come? Nessuno potr montarmi sopra? E perch, dovr sempre restare nel sottoscala?
BENEDETTO Hai la lingua pronta tu.
MARGHERITA Si come quella di un can levriere. Corro a chiamarvi Beatrice.
BENEDETTO E quindi verr. (Canta) Il dio damor / che sta lass / e sa di me / e sa di te

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Entra Beatrice
BENEDETTO O Beatrice cara, io chiamo e tu vieni.
BEATRICE Signors, e me ne vado appena me lo dici.
BENEDETTO Oh, resta finch dico vai!.
BEATRICE Hai detto vai! e perci ti saluto. Ma prima dimmi cosa successo tra te e Claudio.
BENEDETTO Solo brutte parole. Dopodich voglio darti un bacio.
BEATRICE Le brutte parole son brutto vento, e il vento brutto brutto fiato, e il fiato brutto puzza. E quindi
me ne vado senza bacio.
BENEDETTO Ma forse non hai capito. Claudio ha avuto la mia sfida, e perci o mi da una risposta pronta, o
lo dichiaro un codardo. E ora dimmi, per quali difetti hai cominciato a innamorarti di me?
BEATRICE Per tutti insieme. Perch formano una repubblica viziosa cos perfetta, che non ci pu entrare
neanche una virt. E ora dimmi, per quale delle mie virt ti sei ammalato damore per me?
BENEDETTO Ammalato! Hai detto bene, io son veramente ammalato damore, perch ti amo contro la mia
volont.
BEATRICE O, povero cuore! Se tu gli fai dispetto per amor mio, io gli far dispetto per amor tuo: non posso
certo amare quel che il mio amico non ama.
BENEDETTO Tu ed io siamo troppo intelligenti per amarci in pace. E ora dimmi, come sta tua cugina?
BEATRICE Sta molto male.
Entra Orsola
ORSOLA Signora, sta arrivando suo zio. C gran confusione. Hanno provato che la signora Ero stata
calunniata, il Principe e Claudio pigliati per fessi, e lautore di tutto Don Juan, che se n scappato.
BEATRICE Vuol sentire, il signorino, queste novit?
BENEDETTO Io voglio starti nel cuore, venir meno nel tuo grembo e farmi seppellire nei tuoi occhi. E poi
voglio anche sentire che sta succedendo.
Entrano Leonato, Virginia, Antonio, Gertrude, Margherita, Lisetta, Frate Francesco e Ero
FRATE Non ve lho detto io che era innocente?
LEONATO Anche il Principe e Claudio.
GERTRUDE Per, anche senza volerlo, Margherita ha qualche colpa.
MARGHERITA Io non sapevo, Borraccia diceva che stavamo giocando.
VIRGINIA Lo sappiamo, Margherita, ti crediamo e ti abbiamo cara.
FRATE Anche se, come vedi, la via del peccato porta sempre a qualche oscena confusione.
MARGHERITA Frate, prometto che dora in poi sar pi pura.
FRATE Prometti?
MARGHERITA O almeno un po pi attenta.
ANTONIO Beh, sono lieto che tutto sia finito bene.
BENEDETTO Anchio! Non morivo certo dalla voglia di duellare con Claudio.
LEONATO E ora, figlia, e voi altre donne, ritiratevi tutte e quando chiamo entrate con i veli. Il Principe e
Claudio saranno qui a momenti. Tu, fratello, e tu Gertrude conoscete la vostra parte: dovete essere il padre e la
madre di vostra nipote, e darla in moglie al conte. (Escono le donne)
ANTONIO Il che far con aria imperturbabile.
GERTRUDE Lho sempre sentita un po mia figlia.
BENEDETTO Frate Francesco, forse avr bisogno del vostro aiuto.
FRATE In cosa, Benedetto?
BENEDETTO Per legarmi o disfarmi, o luna o laltra. Signor Leonato, la verit che vostra nipote mi
guarda con buon occhio.
LEONATO E che intenzione avete?
BENEDETTO Signor mio la risposta enigmatica. Ma per me voglio, e spero lo vogliate anche voi,
maritarmi oggi stesso con lei. Ed in questo buon frate, che vi chiedo di aiutarmi.
LEONATO Per me, con tutto il cuore.
FRATE E con il mio aiuto. Ma ecco che arrivano il Principe e il giovane Claudio.
Entrano Don Pedro, Claudio e altri.
DON PEDRO Buon giorno a questa bella compagnia.
LEONATO Buon mattino a voi. Claudio, siete ancora deciso a sposare oggi la figlia di mio fratello?
CLAUDIO Certo, fosse anche una scimmia.
ANTONIO Grazie per la considerazione.
LEONATO Chiamatela fratello. E qui pronto il prete.
Antonio fa un cenno. Entrano le donne con i veli.
CLAUDIO Qual la donna chio debbo sposare?
ANTONIO Questa qui, e io ve la do.
CLAUDIO Beh, allora mia. Cara, fatti vedere in viso.
ANTONIO No, non dovete. Prima pigliatele la mano davanti al frate, e giurate di sposarla.
CLAUDIO Dammi la mano. Davanti a questo santo frate, se mi vuoi, sono tuo marito.
ERO (si toglie il velo) E io quando vivevo ero laltra vostra moglie, e quando voi amavate, eravate il mio
altro marito..

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CLAUDIO Unaltra Ero!
DON PEDRO No. E la Ero di prima, la Ero che morta!
VIRGINIA Signore, era morta mentre viveva la sua calunnia.
FRATE Avrete tempo di spiegarvi. Intanto, che il miracolo vi sembri cosa naturale, e subito andiamo in
chiesa.
BENEDETTO Piano, piano, frate, chi Beatrice?
BEATRICE (si toglie il velo) Io mi chiamo cos. Che volete?
BENEDETTO Non mi amate pi?
BEATRICE Beh, no, non pi di quanto ragionevole.
BENEDETTO Ma allora vostro zio, Don Pedro e Claudio sono stati imbrogliati. Giuravano che mi amavate.
BEATRICE Voi mi volete bene?
BENEDETTO Ah no, non pi di quanto ragionevole!
TUTTI (insofferenti) No!
BEATRICE Ma allora mia cugina, Margherita, Orsola, Lisetta e Melina sono state imbrogliate; mi giuravano
che me ne volevate.
BENEDETTO A me hanno giurato che eri quasi malata.
BEATRICE E a me giurarono cheri quasi morto, a causa mia.
BENEDETTO Favole. Ma allora non mami?
BEATRICE No davvero, vi contraccambio come amica e basta.
LEONATO Nipote la finiamo? Sono certo che lami.
CLAUDIO E io so che lui ama lei. Difatti ecco una carta scritta di sua mano, un sonettaccio zoppo che figli la
sua mente, imbastito per lei.
ERO E questo un altro scritto da mia cugina, che le sfilai dalla tasca, coi suoi trasporti per un certo
Benedetto.
BENEDETTO Miracolo! Le nostre mani contro i nostri stessi cuori. Dai, vieni, ti accetto. Ma per la luce del
sole, lo faccio per filantropia.
BEATRICE E io non ti dico di no. Ma, per questa bella giornata, lo faccio perch cedo a tante insistenze, e un
po per salvarti la vita, perch mi dicono che senn muori tisico.
ERO Non farlo replicare, cugina. Tappagli la bocca con un bacio!
Benedetto e Beatrice si baciano
DON PEDRO E ora come ti senti, Benedetto, uomo ammogliato?
BENEDETTO Le dir, illustrissimo, che nulla mi farebbe cambiare idea. E visto che ho intenzione di
accasarmi, non mi curo di ci che il mondo pu dire. Quanto a te, figlio bello, pensavo di darti una lezione, ma
visto che stai per diventar mio parente, vivi pure senza sgraffi per amar mia cugina.
CLAUDIO Va l, va l, siamo amici, no?
BENEDETTO Ors facciamo una bella danza prima di maritarci, per far pi leggeri i nostri cuori e i
calcagni di queste sposine.
Entra un messo
MESSO Principe, vostro fratello Don Juan lhan preso in fuga, e riportato sotto scorta.
LEONATO Non pensiamoci, non pensiamoci fino a domani. Gliela trovo io una punizione coi fiocchi.
BENEDETTO Su attaccate, pifferai!
BALDASSARRE Allora, canto?
MELINA No, vi prego, no!

Margherita, Lisetta, Orsola, Melina e altri raggiungono Baldassarre, lo legano e lo imbavagliano.


Poi tutti ballano ed escono.

SIPARIO

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