Sei sulla pagina 1di 327

ALIMENTAZIONE, DISBIOSI

INTESTINALE E
PARASSITOSI
Come centinaia di patologie fisiche e mentali possono essere
guarite a partire dal risanamento dellintestino

MATERIALI RACCOLTI E TRADOTTI DA CORRADO PENNA


E-BOOK GRATUITO
Prima edizione: ottobre 2015
0

ALIMENTAZIONE, DISBIOSI INTESTINALE E PARASSITOSI il


secondo libro della collana Dalla salute negata alla salute ritrovata,
proseguimento ideale del libro I pilastri della salute e la rete di
interconnessioni.
NB: questa una bozza, ormai quasi defintiva. Alcune parti
devono riordinate, a partire dal sommario. I prossimi
aggiornamenti saranno sempre pubblicati al link
http://scienzamarcia.altervista.org/disbiosi.doc

Versione 5.0: 31 gennaio 2015


Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi un e-book gratuito
possibile ripubblicarne i contenuti purch la citazione sia testuale e sia
specificata la fonte e lautore.
Questo documento contiene materiali raccolti, scritti e (ove non altrimenti specificato)
tradotti da Corrado Penna, gi traduttore dei libri La Sindrome Psico-Intestinale (della
dottoressa Natasha Campbell-McBride) e Guarire i sintomi noti come autismo
(dellomeopata Kerri Rivera). Corrado Penna ha inoltre collaborato alla seconda edizione
del libro Il mal di glutine di Lorenzo Acerra curandone limpaginazione e scrivendo per
esso unapposita appendice.
In questo libro presente un contributo di Lorenzo Acerra sullepilessia.

Dichiarazione di non responsabilit (disclaimer)


Quanto trovate scritto qui sotto non costituisce in nessun caso una indicazione terapeutica. La
lettura delle seguenti informazioni non pu sostituire un processo di diagnosi e di valutazione
accurata dello stato di salute da parte di uno o pi medici di base o medici specialisti. Chi scrive
convinto che non esiste la malattia bens il malato, ovvero che non esistono rimedi sempre uguali
per la stessa malattia, ma percorsi di cura differenziati in base alle caratteristiche peculiari del
singolo malato. Qui di seguito trovate semplicemente informazioni, in base alle quali potete
rivolgervi presso un professionista qualificato (medico, odontoiatra, naturopata, nutrizionista,
osteopata) avendo voi stessi, si spera, una maggior conoscenza di causa. Un paziente informato,
secondo chi scrive, ha delle possibilit molto maggiori di guarigione, anche perch ( ben noto) due
professionisti con la stessa specializzazione a volte danno della stessa sintomatologia (e delle stesse
analisi di laboratorio) uninterpretazione differente, oppure a parit di interpretazione consigliano
due percorsi terapeutici molto differenti.
C da rimarcare anche che alcune tecniche di risanamento dellintestino o del fegato, o altre
terapie, per quanto naturali, possono creare dei problemi in persone con la salute particolarmente
cagionevole; per esempio la pulizia intestinale con clisteri o con il lavaggio ayurvedico (acqua e
sale marino integrale), o con lidrocolon-terapia, oppure la pulizia del fegato col metodo ClarkMoritz potrebbero essere controindicate per le persone che soffrono di particolari malattie, e quindi
occorre sempre una supervisione medica. Persino le tecniche di respirazione del metodo Buteyko
(per quanto possano sembrare del tutto sicure, essendo basate sulla semplice respirazione), possono
creare problemi in persone particolarmente debilitate secondo la dottoressa Fiamma Ferraro.
Si precisa altres che alcune terapie qui illustrate sono pesatemente osteggiate dalle istituzioni
sanitarie, che sconsigliano per esempio lassunzione di biossido di cloro. Tale sostanza viene
considerata tossica nonostante gli esperimenti scientifici che mostrano il contrario e nonostante
centinaia di casi di guarigione dallautismo con il protocollo di Kerri Rivera (che include appunto
lassunzione di basse dosi di biossido di cloro). Siccome nessun ente istituzionale ha indagato su
queste guarigioni n tanto meno le ha certificate, non ci sono prove accertate delleffetto terapeutico
del biossido di cloro, almeno non nel senso che la scienza ufficiale attribuisce a questo termine.
Lautore di conseguenza non si prende alcuna responsabilit per eventuali effetti avversi di una
qualsiasi terapia adottata senza un consulto ed una prescrizione medica.
Lo scopo di questo libro quindi informativo e le informazioni in esso contenuto non vanno
intese come consiglio medico o terapeutico. Qualsiasi terapia, anche la pi apparentemente
semplice e banale pu comportare dei rischi; anche una semplice aspirina, noto, pu avere in
taluni casi dei gravi effetti collaterali. Le terapie naturali cui qui si accenna possono avere degli
effetti collaterali dovuti alla disintossicazione; guarire significa anche uccidere dei patogeni e/o
dei parassiti e causare il rilascio di tutte le tossine in essi contenuti, con un temporaneo
aggravamento di molti sintomi gi presenti e la comparsa (temporanea) di sintomi nuovi. Nessuno
pu dire a priori quale sar la risposta di una singola persona a questo processo e quanto ci possa
essere debilitante, per temporaneo che sia.
Consultatevi quindi con medici di base, specialisti, biologi nutrizionisti prima di fare qualsiasi
cambiamento dietetico particolarmente rilevante o di intraprendere un qualsiasi percorso curativo.
Per quanto sforzo abbia fatto lautore del presente e-book, non pu garantire in maniera assoluta
della correttezza e della completezza di quanto qui scritto, e (lo ripeto) si tratta di un testo
informativo; se volete provare a mettere ad utilizzare praticamente alcune delle informazioni in esso
contenuto vi prendete la piena responsabilit delle vostre azioni. Se un uso improprio delle
informazioni qui contenute, senza previo consulto con medico o altro professionista qualificato
dovesse arrecarvi del danni; lautore non si assume di conseguenza alcuna responsabilit e non offre
nessuna garanzia. Lo stesso dicasi per tutti i libri ed i siti internet citati.

Sommario
2

Dichiarazione di non responsabilit (disclaimer).....................................................


Sommario.................................................................................................................
Introduzione..........................................................................................................
I1. Disbiosi intestinale (e non solo)..........................................................................
I2. I parassiti intestinali (ed anche gli altri)............................................................
I3. Analisi per il riscontro di disbiosi, parassitosi, intossicazione da metalli
pesanti, intolleranze..............................................................................................
I4. La maggior parte dei trattamenti utilizzati dalla moderna medicina
occidentale non sono basati su valide prove scientifiche......................................
I5. Conflitti dinteresse e scienza poco scientifica: conferme ad alti livelli............
I6. La chemioterapia funziona al 2 per cento!...................................................
I7. Un mondo di cavie per la sperimentazione della medicina allopatica..............
1. Tonsillite, otite e disbiosi....................................................................................
2. Colite, colite ulcerosa, appendicite e morbo di Crohn........................................
3. Microflora intestinale e sistema immunitario: la disbiosi correlata a
infiammazione intestinale, malattie autoimmuni, allergia e cancro......................
4. Il rapporto tra celiachia e disbiosi......................................................................
5. Glifosato, celiachia, intolleranza al glutine e disbiosi ........................................
6. Danni causati dallintolleranza al glutine una piccola raccolta di studi
scientifici................................................................................................................
7. Infertilit, celiachia, disbiosi, veleni chimici e focus dentali...............................
8. Glutine, caseina, autismo e malattie mentali.................................................
9. La pillola anticoncezionale pu causare allergie ed altre malattie nelle donne
e nei loro figli.........................................................................................................
10. Cancro alla gola e cancro alla cervice dellutero: la vera causa il papilloma
virus o la disbiosi?..................................................................................................
11. Prostatite, dismenorrea, ovarite, vaginite, cistite, uretrite e disbiosi...............
12. Sindrome premestruale, disbiosi e intolleranza al glutine...............................
13. Disbiosi, allergia e debolezza del sistema immunitario...................................
14. I probiotici e la reazione di Herxheimer (die-off)..............................................
15. Ansia attacchi di panico, disbiosi e candida.....................................................
16. Disbiosi, parassitosi, focus dentali, alimentazione, disturbi psichiatrici e
problemi psicologici............................................................................................
17. Il legame tra lintestino e la dipendenza da sostanze (alcool e altre droghe)
...............................................................................................................................
18. Le strutture dei biofilm e la loro importanza per la salute umana...................
19. La chelazione farmacologica e la chelazione naturale ....................................
20. Svenimenti, anemia, disbiosi, candidosi, respirazione.....................................
21. Endometriosi, psiche, alimentazione, focus dentali e disbiosi intestinale........
22. Dermatite, eczema, psoriasi, rosacea, micosi della pelle e delle unghie.........
23. Disbiosi, spondilosite anchilosante, artrite reumatoide...................................
24. Epilessia, disbiosi, parassitosi, denti del giudizio, inquinamento
elettromagnetico....................................................................................................
25. La correlazione tra la disbiosi, il mal di testa e molti altri malesseri..............102
26. Anoressia, bulimia, disbiosi intestinale e trattamento nutrizionale................103
27. Ipocloridria, gastrite, ulcera gastrica, reflusso esofageo, tumore allo
stomaco e disbiosi intestinale..............................................................................106
28. La parassitosi, un problema sottostimato: i parassiti spesso sono presenti,
nonostante le analisi specifiche risultino negative..............................................108
3

29. I parassiti e le fasi lunari................................................................................110


30. Il parassita intestinale Ascaris suum produce morfina...................................111
31. Tumori e parassiti (intestinali e non)..............................................................112
32. I parassiti e il declino delle attivit cognitive.................................................113
32.1 Stupidit o i parassiti?................................................................................113
32.2 I parassiti, malattie tropicali e abilit cognitive.........................................114
32.3 I vermi parassiti danneggiano le abilit cognitive dei bambini..................115
32.4 Gli effetti dei vermi intestinali sui risultati scolastici..................................116
33. Il parassita a corda (ropeworm) ed i suoi stadi di sviluppo............................120
34. Un brevetto russo contro i parassiti...............................................................121
35. Riassunto del protocollo antiparassitario Kalcker-Maceda.............................123
36. Dallautismo si pu guarire, decine di testimonianze, prove documentate e
articoli scientifici..................................................................................................125
37. Anche lomeopatia pu curare lautismo.......................................................132
38. curabile la sindrome di Rett?......................................................................133
39. Anche i disturbi dellapprendimento si possono guarire...............................134
40. Asma, allergie, intolleranze, malattie autoimmuni e parassitosi..................136
41. La sindrome di Down non si pu curare, ma si pu spesso migliorare lo
stato di salute fisico e mentale con vitamine e integratori, oppure guarendo il
concomitante disturbo dello spettro autistico......................................................139
42. Antiparassitari naturali...................................................................................140
43. Lecosistema del cavo orale e la carie...........................................................143
44. Effetti benefici per la salute della terra diatomacea......................................145
45. La dottoressa Campbell sui parassiti.............................................................147
46. La dieta senza carboidrati, una precisazione della dottoressa Campbell.......148
47. Prove scientifiche e logiche della sicurezza dellassunzione di bassi dosi di
biossido di cloro...................................................................................................149
47.1 Studio scientifico dimostra la sicurezza dellassunzione orale del biossido
di cloro.................................................................................................................149
47.2 Altri studi scientifici sul biossido di cloro...................................................150
47.3 Il biossido di cloro ed i brevetti relativi al suo utilizzo................................151
47.4 A che dosi pu essere tossico il biossido di cloro?.....................................152
47.5 Il biossido di cloro non candeggina.........................................................152
48. Non solo la dieta paleolitica combatte la disbiosi..........................................153
49. L-glutamina e intestino..................................................................................158
50. Diabete e disbiosi..........................................................................................159
51. Funghi, microrganismi patogeni, malattie neurodegenerative (demenza,
morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, parkinsonismo, sclerosi laterale
amiotrofica, sclerosi multipla)..............................................................................165
52. Approfondimento sulla sclerosi multipla e su alcuni metodi di cura proposti
dai medici Campbell, Wahls, Zamboni, Coimbra..................................................174
52.1 Sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica e focus dentali..................174
52.2 Sclerosi multipla e disbiosi.........................................................................174
52.3 La cura del dottor Zamboni........................................................................175
52.4 La cura del dottor Coimbra a base di alte dosi di vitamina D....................175
52.5 Il crudismo.................................................................................................176
52.6 Il digiuno....................................................................................................177
52.7 Amalgama di mercurio e sclerosi multipla.................................................177
52.8 GcMAF........................................................................................................179
52.9 Albert e il biotron.......................................................................................179
4

52.10 Cellule staminali e ossigeno-terapia iperbarica...................................180


53. Ipertensione e disbiosi...................................................................................180
54. 6 medici testimoniano la degenerazione della razza umana causata
dallalimentazione moderna.................................................................................180
55. La degenerazione della salute umana alla luce del progressivo
deterioramento dei denti in epoca moderna........................................................183
56. Il dottor Price testimonia la forte salute fisica e mentale delle popolazioni
che nel 1900 non avevano ancora abbandonato lo stile di alimentazione
tradizionale..........................................................................................................185
57. La perfezione fisica e mentale degli aborigeni australiani e la loro
degenerazione causata dalla dieta delluomo bianco..........................................189
58. Sale marino integrale, cloruro di sodio e cloruro di potassio)........................191
59. Zucchero e altri dolcificanti............................................................................191
60. Laspartame e altri dolcificanti artificiali........................................................195
60.1 La malattia di Rumsfeld.............................................................................198
60.2 Il sucralosio una valida alternativa allo zucchero?..................................203
61. Il glutammato monosodico............................................................................204
62. Le microonde distruggono il cibo?.................................................................204
63. I risultati dellindagine del dottor Price mostrano come il consumo di farina
raffinata, zucchero raffinato e latte scremato, sia una causa dellinsorgenza di
carie, infertilit ed altre malattie.........................................................................205
64. I cereali e la salute.........................................................................................207
65. Fibromialgia, parassiti, disbiosi e dolcificanti artificiali..................................211
66. Sindrome dellintestino irritabile, disbiosi, parassitosi e Blastocisti...............215
67. Ipertiroidismo e altre malattie guarite con la dieta crudista..........................216
68. La questione della fibra nel crudismo e negli altri percorsi terapeutici
incentrati sulla dieta............................................................................................218
69. Esempio di cucina paleo: pane di cocco alle zucchine...................................220
70. Latte di cocco fatto in casa semplice e fermentato (yogurt e kefir di cocco)
.............................................................................................................................221
71. Latte di mandorla semplice e fermentato, formaggio di mandorle.............223
72. Dieta paleolitica e respirazione col metodo Buteyko.....................................224
73. I denti cariati possono essere guariti dalla sola dieta?..................................226
74. Microrganismi effettivi per la cura degli animali, degli uomini e delle piante
.............................................................................................................................227
75. Carenze di vitamina D, un problema tanto diffuso quanto sottostimato, che
pu causare anche malattie degenerative...........................................................228
76. Carenza di zolfo, zolfo puro e zolfo organico..................................................236
76.1. Introduzione...............................................................................................236
76.2 Carenza di Zolfo, un possibile co-fattore di obesit, malattie cardiache,
morbo di Alzheimer e sindrome da fatica cronica................................................238
76.2 Piccolo addendum su rame, alluminio, zolfo, morbo di Parkinson e di
Alzheimer.............................................................................................................243
77. Limportanza del magnesio (e del cloruro di magnesio) per la nostra salute
.............................................................................................................................245
78. La trementina e la sua efficacia contro Candida, batteri, patogeni e parassiti
.............................................................................................................................248
79. AIDS, disbiosi, parassitosi, oppiacei e altri veleni..........................................253
80. Cuore e alimentazione...................................................................................257
5

81. Cancro, disbiosi e cure naturali......................................................................258


81.1. Cancro e disbiosi.......................................................................................259
81.2. Cancro e psiche........................................................................................263
81.3. Le tossine di Cooley...............................................................................264
81.4. La tisana di Ren Caisse ed altri rimedi....................................................266
81.5. Il dottor Pantellini e lascorbato di potassio..............................................266
81.6. Cancro e alimentazione............................................................................268
81.7. La pervinca del Madagascar.....................................................................272
81.8. La vitamina B-17 (amigdalina),.................................................................272
81.9. La proteina GcMAF....................................................................................272
81.10. Dicloroacetato, una cura contro il cancro nascosta perch su di essa
non si possono fare soldi a palate?......................................................................273
81.11. Resveratrolo e N-Acetil-Cisteina, un brevetto per la prevenzione del
cancro e di altre malattie degenerative...............................................................274
81.12. Propriet anti-tumorali dellolio di canapa (e tumori cerebrali)..............274
81.13. David Servan ha sconfitto il cancro (al cervello).....................................275
81.14. Il Lugol e il melanoma.............................................................................276
81.15. Campi elettromagnetici per la cura del tumore?....................................276
81.16. tumori che guariscono da soli e potenziali effetti avversi della
diagnostica precoce.............................................................................................281
82. Artrosi............................................................................................................282
83. Obesit...........................................................................................................283
84. Boro per latrite, losteoporosi e molto altro..................................................283
85. C una speranza per i malati di distrofia muscolare?...................................283
86. Fibrosi cistica e disbiosi intestinale................................................................285
87. Malattie neuromuscolari e atrofia muscolare spinale: c un legame con
lintestino?...........................................................................................................287
88. Il glaucoma, la vitamina D e lintestino..........................................................287
89. Lagricoltura del non fare: la vera agricoltura naturale che rispetta
lambiente e permette di ottenere ottimi risultati con pochi sforzi......................288
90. I vaccini come gli antibiotici con-causano la disbiosi intestinale?..................289
91. Bill Gates e i vaccini per la riduzione della popolazione mondiale.................290
92. Il controllo mentale della popolazione attraverso lalimentazione ed i
farmaci.................................................................................................................292
93. Clisteri per la pulizia dellintestino e per la rimozione dei parassiti...............296
94. Possibili protocolli per la cura della disbiosi...................................................299
95. Appendice: ulteriori approfondimenti............................................................303

I.1 - Disbiosi intestinale (e non solo)


Come il paguro e lattinia vivono in perfetta simbiosi, aiutandosi lun laltro (il paguro porta in
giro lattinia che ne approfitta per trovare cibo, mentre lattinia offre al paguro la difesa dei propri
tentacoli urticanti), cos succede per il rapporto di simbiosi tra gli animali pluricellulari (dagli
insetti1 ai mammiferi) e vari ceppi di batteri, detti per lappunto batteri simbionti: lanimale ospita
i batteri che si trovano al sicuro in una casa che corrisponde al corpo dellanimale, ed i batteri in
cambio aiutano a digerire ed assimilare il cibo, e persino a fornire alcune sostanze nutritive (nel
caso delluomo si tratta di vitamine del gruppo B, vitamina K e alcuni aminoacidi). Nelluomo
queste popolazioni di batteri popolano le varie mucose del corpo, la mucosa
dellintestino (la pi estesa e quindi anche la pi popolata dai batteri), quella
della bocca e della cavit faringea, delle tonsille, delle orecchie, dei polmoni 2,
del tratto uro-genitale (e quindi anche della vagina), della pelle. Scrive il dottor
Massimo Caporossi, su un articolo sulla disbiosi intestinale3:
Tutte le superfici del corpo dalla pelle al tratto genito-urinario,
alla cavit orale, allapparato respiratorio, allorecchio e,
soprattutto, allapparato gastrointestinale, sono colonizzati da
batteri. Lintestino, in quantit progressive dallo stomaco al
colon-retto, ne contiene circa il 70% del totale, suddiviso in pi di
500 specie, costituendo cos il microbiota.
Se qualcuno volesse una eventuale conferma cito larticolo A brave new world: the lung
microbiota in an era of change (Un mondo nuovo: il microbiota dei polmoni in unera di
cambiamento)4 che spiega come con le nuove tecniche di individuazione dei microbi (indipendenti
dalla loro coltura) sta permettendo di fare sempre maggiori e pi dettagliate scoperte sul microbiota
delle varie zone del corpo umano; la presenza di una particolare comunit microbica sulla mucosa
pomonare ormai un dato assodato. Anche lo stomaco, che prima si pensava fosse un organo
praticamente sterile, adesso viene studiato sotto il profilo del suo particolare microbioma, come
mostra larticolo Gastric Microbiota5.
In realt nel nostro organismo il rapporto tra il numero di cellule che contengono il nostro DNA
(e che quindi possiamo considerare dal punto di vista genetico prettamente umane) ed il numero di
cellule dei microbi simbionti di uno a dieci, sebbene poi questi esseri unicellulari che noi
ospitiamo sono molto pi piccoli delle nostre cellule umane; il rapporto in peso tra le due
componenti di conseguenza invertito, e per ogni chilogrammo di microbi simbionti ci sono circa
20 chili di cellule umane. Il repertorio genetico di questi microbi (detto microbioma) circa 100
volte maggiore di quello delluomo che li ospita; in particolare nellintestino umano ci sono circa
1000 differenti specie batteriche.
Cos come per analizzare il comportamento e le abitudini del paguro legato con lattinia non
possibile considerarli luno isolato dallaltro ma occorre considerare la loro unione simbiotica, cos
1

Per esempio larticolo Implication of the mosquito midgut microbiota in the defense
against malaria parasites, pubblicato su PLoS Pathog. 2009;5(5):e1000423 (autori Dong Y,
Manfredini F, Dimopoulos G), mostra che i batteri benefici dellintestino della zanzara anofele
laiutano a difendersi dal plasmodio della malaria, e che una cura di antibiotici le espone ad un
maggiore
rischio
di
infezione
da
parte
di
questo
parassita
unicellulare;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19424427.
2
Vedi
anche
il
dizionario
http://www.corriere.it/salute/dizionario/mucosa_polmonare/index.shtml.
3
http://www.proctocastelli.it/disbiosi_intestinale.html.
4
Pubblicato su Annual of American Thoracic Society. 2014 Jan;11 Suppl 1:S21-7, autori Segal L
N, Blaser M J; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3972973/.
5
Pubblicato su Helicobacter 2015 Sep;20 Suppl 1:68-71, autori Ianiro G, Molina-Infante J,
Gasbarrini A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26372828.

a ben vedere anche il nostro corpo umano dovrebbe essere studiato come quel super-organismo
simbiotico rappresentato dallinterazione tra le nostre cellule e quelle del nostro microbioma 6. Da
notare che differenze genetiche e/o ambientali possono influire sulla particolare composizione di
questo super-organismo, vedi per esempio la differenza tra la comunit microbica vaginale delle
donne sane caucasiche e quella delle donne nere7.
importante notare che la complessa ecologia di questa interrelazione tra microbi e corpo
umano oggetto di studi piuttosto recenti, che anno dopo anno svelano sempre maggiori segreti di
questo super-organismo e permettono una comprensione pi approfondita dei meccanismi che
permettono di mantenere una buona salute e di quelli che portano alla malattia. Alcune informazioni
erano gi state ottenute con mezzi pi rudimentali agli inizi del 1900, e molti medici avevano
attribuito alla cosiddetta tossiemia e alle endotossine (tossine che vengono dallinterno
dellorganismo stesso) la causa di molte se non tutte le malattie, facendo loro la massima del
medico greco Ippocrate (tutte le malattie hanno orgine nellintestino) ma purtroppo alcuni medici
avevano pensato di risolvere il problema alla radice in una maniera a dir poco cruenta, ovvero
togliendo tonsille e denti in maniera indiscriminata e asportando persino chirurgicamente parti del
colon (in unepoca in cui non erano ancora disponibili farmaci per la prevenzione delle infezioni
chirurgiche con tutte le drammatiche conseguenze del caso, decessi compresi). Fu anche a causa di
questo insensato accanimento chirurgico che venne gettato via, come si suol dire, il bambino
assieme allacqua sporca, e per circa 60 anni la ricerca medica si dedic ad indagare sugli effetti
intestinali di certe patologie piuttosto che sulla causa intestinale delle stesse malattie, confondendo
sostanzialmente la causa e leffetto. Adesso invece la mole di ricerche scientifiche che si accumula
sullo squilibrio del microbiota intestinale (linsieme dei microrganismi contenuti nel nostro
intestino) e del microbiota di altri organi e tessuti mostra fin troppo spesso non solo la correlazione
tra patologia e squilibrio del microbiota, ma dimostra anche in maniera incontrovertibile che
correggendo lo squilibrio intestinale (ad esempio con la somministrazione di fermenti lattici, cibi
fermentati, in poche parole di probiotici) si osservano notevoli miglioramenti delle condizioni di
salute dei pazienti.
Se qualcuno ha voglia approfondire la questione del microbiota umano e del rapporto simbiotico
tra microrganismi ed essere umano pu leggere larticolo Composition of the adult digestive tract
bacterial microbiome based on seven mouth surfaces, tonsils, throat and stool samples
(Composizione del microbioma batterico del tratto digestivo delladulto basato su sette superfici
della bocca, tonsille, gola e campioni di feci) 8, ma soprattutto il libro Metagenomics of the
human body (Metagenomica del corpo umano), un libro con contributi di vari studiosi, edito
dalla dottoressa Karen E. Nelson per la Springer9. A pagina vii, nella premessa al libro scritta da
Jane L. Peterson e Susan Garges, leggiamo che:
Relman e Falkow (2001), quasi contemporaneamente, hanno
lanciato lidea di un secondo progetto genoma umano che
faccia uninventario completo dei geni microbici dei quattro pi
6

Vedi Role of the gut microbiota in defining human health, pubblicato su Expert review
of anti-infective therapy 2010 Apr;8(4):435-54. doi: 10.1586/eri.10.14, autori Fujimura K E,
Slusher
N
A,
Cabana
M
D,
Lynch
S
V;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2881665/.
7
Differences in the composition of vaginal microbial communities found in healthy
Caucasian and black women, pubblicato su ISME Journal 2007;1(2):121133, autori Zhou X,
Brown CJ, Abdo Z, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18043622.
8
Pubblicato su Genome Biology, autori Nicola Segata, Susan Kinder Haake, Peter Mannon,
Katherine P Lemon, Levi Waldron, Dirk Gevers, Curtis Huttenhower, Jacques Izard;
http://www.genomebiology.com/2012/13/6/r42.
9
Sul sito della Springer possibile leggere gli abstract dei vari capitoli,
http://link.springer.com/book/10.1007/978-1-4419-7089-3,
nonch
lintroduzione
http://link.springer.com/content/pdf/bfm%3A978-1-4419-7089-3%2F1.pdf.

importanti siti di colonizzazione nel corpo umano: bocca,


intestina, vagina e pelle.
Interessante anche larticolo Role of intestinal bacteria in nutrient metabolism (Il ruolo
dei batteri intestinali nel metabolismo dei nutrienti) 10 che argomenta come la proliferazione dei
batteri benefici e di quelli patogeni dipenda dalla dieta, e mostra come i batteri benefici aiutano a
digerire ed a produrre vitamine e aminoacidi.
Una mancanza dei normali batteri simbionti pu essere causata
dallassunzione
di
molti
tipi
di
farmaci
(antibiotici,
antidolorifici,
antinfiammatori, anticoncezionali, cortisonici, neurolettici chemioterapici),
stress, mancanza di allattamento, parto cesareo (lintestino del feto
praticamente sterile, senza alcun microrganismo, e in condizioni normali inizia
ad essere popolato da quei microrganismo che incontra nel canale del parto) e
per finire anche dalla nascita da una madre con una carenza di questi batteri
benefici (dovuta a sua volta ad una delle cause summenzionate).
Riguardo allazione negativa dello stress sui batteri benefici vedi larticolo Investigating the
role of perceived stress on bacterial flora activity and salivary cortisol secretion: a possible
mechanism underlying susceptibility to illness11 che mostra come gli alunni sotto stress per gli
esami mostrano una riduzione di acido lattico (prodotto dai batteri benefici) nelle feci.
Sulleffetto degli antibiotici vedi per esempio lo studio scientifico
Prospective study of the impact of large spectrum antibiotics on the
human gut (Studio prospettico dellimpatto degli antibiotici a largo spettro
sullintestino umano)12 che mostra come gli antibiotici causino infezioni da
lieviti come la Candida albicans, e lAmoxicillina-clavulonato causi un maggiore
aumento di tali patogeni. Anche larticolo Incomplete recovery and individualized responses of
the human distal gut microbiota to repeated antibiotic perturbation 13 mostra che la microflora
intestinale, dopo due cicli di ciproflaxina, in alcuni casi non ritorna allo stato pre-esistente ma
mantiene una parziale alterazione che si sviluppata nel corso del trattamento14.
Sui danni delle pillole anticoncezionali vedi pi avanti il capitolo specifico.
Sulleffetto negativo dei chemioterapici nei confronti dei microrganismi
benefici dellintestino vedi larticolo Chemotherapy-driven dysbiosis in the
intestinal microbiome (Disbiosi del microbioma intestinale causata dalla
chemioterapia)15 nel quale leggiamo due cose interessanti, la prima delle quali che
10

Pubblicato su Journal of parenteral and enteral nutrition, 1997 Nov-Dec;21(6):357-65., autori


Cummings J H, Macfarlane G T; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9406136.
11
Pubblicato su Biological Psychology 2008 Feb;77(2):132-7, autori Knowles S R, Nelson E A,
Palombo E A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18023961.
12
Pubblicato su European Journal of Clinical Microbiology and Infectious Diseases, August 1994,
Volume 13, Issue 8, pp 665-667, autori G. Samonis, A. Gikas, P. Toloudis, S. Maraki, G. Vrentzos,
Y.
Tselentis,
N.
Tsaparas,
G.
Bodey;
http://link.springer.com/article/10.1007%2FBF01973996.
13
Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences March 15, 2011, vol. 108,
suppl. 1 4561, autori Les Dethlefsen, David A. Relmana; PNAS-2011-Dethlefsen-455461.pdf.
14
Ci nonostante troviamo diversi studi scientifici che indicano, in una maniera un po troppo
semplicistica e rassicurante, come dopo un po che la cura antibiotica viene sospesa la
microflora intestinale si riequilibra da sola; alla luce di quanto detto nellintroduzione (e
specialmente nel capitolo I5) fin troppo comprensibile come si possano ottenere questi
risultati e la loro pubblicazione su giornali specialistici.
15
Pubblicato su Alimentary pharmacology & therapeutics 2015 Sep;42(5):515-28. doi:
10.1111/apt.13302., autori Montassier E, Gastinne T, Vangay P, Al-Ghalith G A, Bruley des
Varannes S, Massart S, Moreau P, Potel G, de La Cochetire M F, Batard E, Knights D;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26147207.

La chemioterapia causa diversi effetti collaterali, e la mucosite


gastrointestinale uno dei pi frequenti. Gli attuali modelli di
mucosite gastrointestinale non tengono generalmente conto del
ruolo del microbioma intestinale.
E la seconda che
Il nostro studio identifica un grave squilibrio composizionale e
funzionale nella comunit microbica dellintestino, associato alla
mucosite gastrointestinale indotta dalla chemioterapia.
Ma difficile tenere il conto di quali e quanti farmaci hanno un effetto negativo sullecosistema
dei microrganismi che vivono in simbiosi con luomo; per esempio larticolo Tumor necrosis
factor inhibition and invasive fungal infections (Inibitori del Tumor Becrosi Factor e infezioni
fungine invasive)16 mostra lassunzione di un farmaco piuttosto recente (un inibitore della
citochina TNF, utilizzato per gestire i sintomi dellartrite reumatoide e di altre malattie autoimmuni)
associata alaumento di varie infezioni opportunistiche per esempio di Candida albicans e
Aspergiullus fumigatus (un fungo molto pericoloso per la salute delluomo17).
Il microbiota intestinale contiene di regola oltre ai batteri benefici anche modeste quantit di
batteri potenzialmente nocivi, che sono per limitatate dalla presenza dei batteri simbionti. Questi
ultimi infatti rendono lambiente della mucosa sfavorevole alla proliferazione dei batteri patogeni,
costituendo quindi una prima linea di difesa da molte infezioni; essi producono sostanze simili agli
antibiotici che tengono a bada i microbi patogeni, e rendono acido lambiente della parete
intestinale impedendone ancora di pi la proliferazione.
Quanto detto a riguardo del microbiota intestinale vale sostanzialmente anche per gli altri gruppi
di microrganismi che troviamo in altri organi e tessuti del corpo; anche se la composizione di ogni
specifico microbiota differente, lelemento fondamentale alla base della condizione di salute di il
giusto lequilibrio tra i vari tipi di microrganismi: allequilibrio i batteri amici (o simbionti) sono
molti e tengono a bada quelli patogeni, i quali a volte nelle piccole quantit in cui sono presenti
possono anche svolgere una funzione utile allinterno dellecosistema complesso della mucosa. Ma
quando i fattori summenzionati sconvolgono lequilibrio della microflora i batteri patogeni
proliferano in maniera indiscriminata; in particolare nellintestino gli organismi unicellulari della
Candida Albicans (ed altre specie del medesimo genere Candida) quando aumentano di numero si
aggregano per integrarsi in una forma pluricellulare che forma delle ramificazioni (come le ife dei
funghi, dal momento che la Candida una forma di lievito, ovvero un particolare tipo di fungo) che
penetrano addirittura nella mucosa intestinale e ne forano la parete contribuendo a causare la
cosiddetta sindrome dellintestino poroso (ma anche altri patogeni e parassiti posso essere
concausa di tale problema).
A questo punto occorre precisare che sono nel corpo umano tre cosiddette barriere
(denominate con termine tecnico barriere tissutali) il cui funzionamento critico ai fini della
corretto svolgimento di alcune delle pi importanti funzioni vitali. In realt al posto di barriera
forse dovremmo utilizzare la parola filtro, o ancor meglio la locuzione filtro intelligente, dal
momento che si tratta di superfici di separazione altamente sofisticate (che consistono di cellule
specializzate) e che servono soprattutto a far passare le sostanze nutritive ed a lasciar fuori le
tossine. La prima barriera quella intestinale, ovvero quel sistema di filtraggio che, in condizioni
ottimali, fa passare il nutrimento dallintestino nel sangue, evitando che passino al contempo anche
tossine o molecole mal digerite. La seconda la barriera emato-encefalica, un sistema di filtraggio
che, in condizioni ottimali, fa passare le sostanze nutritive dal sangue al cervello inibendo il per il
16

Pubblicato su Clinical Infectious Diseases 2005 Aug 1;41 Suppl 3:S208-12, autori Filler S G,
Yeaman M R, Sheppard D C, http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15983902.
17
Vedi Pathogenesis of Aspergillus fumigatus in Invasive Aspergillosis pubblicato su
Clinical Microbiology Reviews 2009 Jul; 22(3): 447465, autori Taylor R. T. Dagenais, Nancy P.
Keller; http://cmr.asm.org/content/22/3/447.full.

10

passaggio ad eventuali tossine o altre molecole che potrebbero danneggiare la funzionalit


cerebrale. La terza la barriera emato-liquorale (che si trova tra il liquido cerebro-spianale ed il
sangue).
La cosa notevole (e per certi versi disturbante, sia per il paziente che per molti medici che ancora
non si sono abituati allidea) che leccessiva porosit intestinale non necessariamente connessa a
dei sintomi di malessere gastrointestinale 18; tali sintomi potrebbero non esserci o essere poco
evidenti, quanto meno rispetto ai problemi che si manifestano invece alla pelle, al cuore, alla
tiroide, alle articolazioni (per non parlare di depressione, disturbi mentali ed autismo).
Da tempo sono note possibili cause e meccanismi che portano allalterazione del funzionamento
di tali barriere, con tutti i danni che ne possono conseguire. Leccessiva porosit della barriera
intestinale porta nel sangue elementi estranei, con conseguente iper-reazione del sistema
immunitario che finisce per aggredire persino molecole del proprio corpo scatenando reazioni
allergiche e autoimmuni. Leccessiva porosit delle altre due pu portare varie tossine a
contaminare alcuni degli apparati pi importanti per la regolazione ed il controllo dei movimenti e
del pensiero (tossine generate allinterno del corpo umano da funghi, lieviti, batteri patogeni,
parassiti, per non parlare del cibo di scarsa qualit, dei pesticidi, degli additivi alimentari, e delle
sostanze inquinanti che assumiamo attraverso laria, lacqua e il cibo inquinato).
Di recente sono stati eseguiti degli studi sugli effetti delle citochine, molecole proteiche che
svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori, il cui eccesso legato
ad una disfunzione delle tre barriere citate. Di tali citochine pro-infiammatorie si visto che sono
coinvolte nella genesi di alcune malattie croniche e autoimmuni, che vengono prodotte dallosso
infetto e infiammato delle cavitazioni (e quindi possibilmente anche in corrispondenza di denti
devitalizzati19). Gli studi in questo campo sono ad uno stadio abbastanza iniziale, ma gi si
prospetta finalmente una spiegazione comprensibile del fatto che problemi essenzialmente
gastrointestinali da una parte e focus dentali dallaltra, possano portare a sintomi molto simili. Se
assumiamo che la disbiosi, ed in particolare la carenza di bifidobatteri una delle cause
dellinfiammazione, e che porta alla produzione di citochine pro-infiammatorie, e che i focus
dentali sono unaltra causa di infiammazione e produzione di citochine pro-infiammatorie, il
cerchio si chiude.
Per giustificare quanto appena detto cito labstract dellarticolo Intestinal Epithelial Barrier
Dysfunction in Disease and Possible Therapeutical Interventions (La disfunzione della barriera
epiteliale intestinale nella malattia e possibili interventi terapeutici) 20 che afferma il legame tra la
permeabilit intestinale e diverse patologie intestinali (celiachia, morbo di Crohn colite ulcerosa) e
non intestinali. In particolare in esso leggiamo che:
Essa regola lassorbimento dei nutrienti, il flusso di acqua e
dioni, e rappresenta la prima barriera difensiva contro le tossine
ed i patogeni enterici. ()
In vitro leggeri irritanti, citochine proinfiammatorie, tossine e
patogeni, e condizioni ambientali avverse aprono le giunzioni
occludenti ed aumentano la permeabilit paracellulare, un
effetto spesso accompagnato dallattivazione degli enterociti del
sistema immunitario. Al contrario, linibizione del citochine proinfiammatorie, lesposizione a fattori di crescita e probiotici, tra
le altre cose, esercitano un effetto protettivo. La disfunzione
18

Vedi larticolo Abnormal intestinal permeability in children with autism pubblicato su


Acta
Paediatrica
1996
Sep;85(9):1076-9,
autori
DEufemia
P.
et
al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8888921.
19
Vedi il libro I pilastri della salute e la rete di interconnessioni;
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc.
20
Pubblicato su Current Medicinal Chemistry 2011;18(3):398-426, autori Catalioto R M, Maggi C
A, Giuliani S; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21143118.

11

della barriera conseguenza dallattivazione di percorsi di


segnalazione che portano allalterazione dellespressione delle
proteine delle giunzioni e/o della loro distribuzione.
Di recente si scoperto che anche la vitamina D importante per il mantenimento dellintegrit
delle barriere corporee, la qual cosa aiuta a comprendere lenorme importanza di vitamina D per il
nostro corpo. Un articolo del 2013, Vitamin D, vitamin D receptor and tissue barriers 21, fa il
punto della situazione e ci informa che
Le barriere tissutali sono critiche nella patogenesi delle
malattie umane, quali le dermatiti atopiche, i disturbi
infiammatori dellintestinoe varie forme di cancro. (). Una
crescente messe di prove indica che la vitamina D ed i recettori
della vitamina D giocano un ruolo chiave nella patogenesi delle
malattie umane. In particulare, notiamo un legame interessante
tra le segnalazioni che intercorrono tra vitamina D ed i suoi
recettori da una parte e le barriere tissutali dallaltra. ().
Discutiamo inoltre le potenziali funzioni terapeutiche della
vitamina D nella cura delle barriere tissutali mal funzionanti che
coinvolgono la pelle, lintestino, i polmoni, il fegato, i reni ed altri
organi.
Anche linquinamento ambientale pu concorrere alla disfunzione delle barriere tissutali, come
mostra larticolo Disruption of the mucus barrier by topically applied exogenous particles
(Danneggiamento della barriera mucosa a causa dellapplicazione di particelle esogene) 22, al cui
interno leggiamo che:
inquinanti assunti respirando, aereosol ambientali, e sistemi di
rilascio dei farmaci possono compromettere la barrier mucosa
per mezzo della forte associazione dei biopolimeri con la
superficie delle particelle che porta allapertura di nuovi canali di
diffusione attraverso la barriera. Tenendo presente questo, I
potenziali effetti della barrier compromessa possono essere
importanti nelle malattie infettive, nella nano tossicologia e nel
rilascio di farmaci
Fra i possibili agenti tossici che influiscono sulla permeabilit delle barriere troviamo anche i
due pericolosissimi metalli pesanti mercurio e alluminio come mostrano gli articoli Blood-brain
barrier dysfunction in experimental mercury intoxication (Disfunzione della barriera ematoencefalica nellintossicazione sperimentale da mercurio) 23, e nellarticolo Aluminum enhances
inflammation and decreases mucosal healing in experimental colitis in mice 24, nel quale si
legge che lalluminio danneggia la funzione della barriera intestinale.
Ma le barriere tissutali pare che possano essere alterate anche da campi elettromagnetici (o dal
calore emesso localmente dai cellulari), e questo ci porta al triste problema dellesposizione ormai
intollerabile a campi elettromagnetici di cellulari, smartphone, tablet e PC collegati via etere ai
ripetitori ed ai router, una fitta selva di radiazioni elettromagnetiche dalla quale difficile stare
lontani. In realt ci sono evidenze chiare che le radiazioni che riscaldano i tessuti, possono alterare
la barriera emato-encefalica, mentre gli studi sugli effetti delle radiazioni non termali sono al
21

Pubblicato su Tissue Barriers. 2013 Jan 1; 1(1): e23118. autori Yong-guo Zhang, Shaoping
Wu, Jun Sun; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3865708/.
22
Pubblicato su Molecular Pharmacology 2010 Dec 6; 7(6): 22802288, autori Shayna L. McGill,
Hugh D. C. Smyth; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3654807/.
23
Pubblicato su Acta Neuropathologica 1972;21(3):179-84, autori Chang L W, Hartmann H A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/5056005.
24
Pubblicato su Mucosal Immunology 2014 May; 7(3): 589601, autori G Pineton de Chambrun,
M Body-Malapel et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3998638/.

12

momento poco chiari, ma pur vero che siamo appena agli inizi di uno studio di tale fenomeno e
che certi studi che tendono a tranquillizzare la popolazione sono promossi a volte da istituzioni che
hanno tutto linteresse a nascondere eventuali danni. Vedi per esempio Effects of Electromagnetic
Fields on Organs and Tissues (Effetti dei campi elettromagnetici sugli organi ed i tessuti) 25, uno
studio governativo sui possibili effetti negativi di un network di ripetitori di segnali elettromagnetici
realizzato in ambito militare (ministero della difesa) oppure Electromagnetic fields and the bloodbrain barrier (I campi elettromagnetici e la barriera emato-encefalica) 26, un articolo realizzato
allinterno di un laboratorio di quello stesso ministero della salute olandese che sempre stato
alquanto permissivo lasciando fiorire un selva di antenne in ogni angolo del paese (n pi n meno
che da noi).
Questa correlazione tra barriere tissutali e campi elettromagnetiche forse permette di
comprendere come ci siano persone con una estrema sensibilit ai campi elettromagnetici che
spesso si accompagna ad una sensibilit chimica multipla 27. Nellopinione di chi scrive i
meccanismi gi evidenziati (disbiosi, parassitosi, focus dentali, tossine ambientali, deficit di
vitamina D) contribuiscono ad una eccessiva permeabilit delle tre barriere tissutali e le onde
elettromagnetiche sono la goccia che fa traboccare il vaso e rende impossibile sopportare qualsiasi
emanazione di onde elettromagnetiche e la presenza nellambiente di prodotti chimici artificiali.
Questo dipende quindi probabilmente da un problema di salute pre-esistente che, in alcune persone
particolarmente predisposte, causa anche queste altre particolari forme di sensibilit. Vedremo
infatti nel corso di questo libro come cause molto simili determinano malattie alquanto differenti in
persone differenti, e come la predisposizione genetica possa avere un suo ruolo.
Il fatto che le barriere tissutali possono mal funzionare in presenza di certi campi
elettromagnetici spiega ad esempio come lepilessia 28 (e probabilmente anche altre malattie
neurologiche) possa essere collegata anche allinvadenza di questi segnali che viaggiano per letere
e come essi possano generare anche problemi a livello cognitivo. Ovviamente i danni causati dalle
radiazioni elettromagnetici possono essere anche causati da ben altri meccanismi come viene ben
spiegato nellarticolo The implications of non-linear biological oscillations on human
electrophysiology for electrohypersensitivity (EHS) and multiple chemical sensitivity (MCS) 29,
il quale afferma giustamente:
Il contenuto informazionale dei segnali elettromagnetici
terrestri come un insieme di istruzioni operative per la vita
umana. () Loscillazione inoltre un fenomeno universal, e
25

Pubblicato su Assessment of the Possible Health Effects of Ground Wave Emergency Network,
National Academies Press 1993; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK208983/.
26
Pubblicato su Brain Research Review 2010 Oct 5;65(1):80-97, autore Stam R;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20550949.
27
Vari esperti provenienti da diversi paesi europei concordano sul fatto che lIpersensibilit
Elettromagnetica sia una vera e propria malattia fisica e, per alcuni di loro, questa condizione
sarebbe
strettamente
legata
alla
Sensibilit
Chimica
Multipla
(MCS);
http://www.infoamica.it/ipersensibilita-elettromagnetica-e-sensibilita-chimicamultipla-due-facce-della-stessa-medaglia/. Mezzo milione di italiani allergici a Tv e
telefonini - Italiani intolleranti a campi elettromagnetici. Sono almeno 500mila
coloro che sviluppano la Sensibilit chimica multipla, o Mcs che rende allergici o
sensibili alle sostanze chimiche e i campi elettromagnetici, articolo pubblicato su La
Stampa
dell8/04/2013;
http://www.lastampa.it/2013/04/08/scienza/benessere/lifestyle/mezzo-milione-diitaliani-allergici-a-tv-e-telefonini-16pv0j5TazRnw37EebQgRJ/pagina.html.
28
Vedi larticolo What is the impact of electromagnetic waves on epileptic seizures?
(Qual limpatto delle onde elettromagnetiche sugli attacchi epilettici?), pubblicato su
Medical Science Monitor Basic Research 19: 141145, autori Nilgun Cinar, Sevki Sahin, Oguz O,
Erdinc; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3659130/.
29
Pubblicato su Review of Environmental Health. 2015 Sep 12, autori Sage C;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26368042.

13

sistemi biologici come il cuore, il cervello e lintestino sono


dipendenti dalle azioni cooperative delle cellule che funzionano
secondo principi di oscillazioni biologiche accoppiate non-lineari
per la loro sincronicit. () Campi elettromagnetici pulsanti e
radiazioni a radiofrequenza possono avere effetti biologici
devastanti rompendo lomeostasi e de-sincronizzando i normali
ritmi biologici che mantengono la salute.
interessante notare che larticolo indichi un legame tra sensibilit elettromagnetica e sensibilit
chimica multipla e che in entrambe le condizioni patologiche si evidenziano eccessi di istamina,
indicatori di stress ossidativo (che pu anche essere causato dai vermi parassiti), auto-anticorpi (che
ritroviamo in molte patologie che nel presente libro si dimostrano correlate alla disbiosi), e porosit
della barriera emato-encefalica come volevasi dimostrare.
In realt oltre alle tre barriere su cui ci siamo soffermati fino ad ora ci sono altre barriere 30 la cui
funzione grosso modo simile, alcune delle quali sono connesse allapparato riproduttivo (sia
femminile che maschile), agli occhi, alla milza, al timo, ai reni. Dal momento che i meccanismi che
danneggiano queste barriere sono generalmente simili (se non identici) a quelli appena discussi per
le altre, la disfunzione di tali barriere pu causare dei sintomi patologici agli organi interessati.
Per sincerarcene possiamo leggere larticolo The blood-epididymis barrier and inflammation
(La barriera emato-epididimo e linfiammazione) 31 il quale ci informa che tale barriera di
centrale importanza per la protezione della fertilit maschile; essa infatti protegge lo sperma
tenendolo separato dal sistema immunitario, e la sua funzionalit inibita dalle citochine rilasciate a
seguito di una infiammazione. La disfunzione di tale barriera, afferma larticolo, induce una risposta
del sistema immunitario, una diminuzione di fertilit dello sperma e quindi contribuisce
allinfertilit maschile. Questo meccanismo potrebbe spiegare molte cose, per sempio come il
rilascio di citochine pro-infiammatorie a causa dei focus dentali (denti devitalizzati, cavitazioni,
etc.) possa inibire la fertilit, o come la disbiosi possa indurre infertilit (le endotossine LPS che
entrano in circolo nel sangue modificano la funzione delle barriere e creano infertilit) o come i
campi elettromagnetici utilizzati per le comunicazioni via etere (in cui purtroppo siamo immersi)
possano creare lo stesso tipo di danno inducendo per lappunto una disfunzione delle barriere.
Per inciso lassociazione tra disfunzione della barriera emato-epididimo confermata
dallarticolo The blood-epididymis barrier and human male fertility (La barriera ematoepididimo e la fertilit maschile)32, ed inoltre il rapporto tra citochine e permeabilit stato
dimostrato almeno nel caso di una certa classe di citochine, come mostra larticolo TGFs
modulate permeability of the blood-epididymis barrier in an in vitro model33.
Sul gi citato ruolo dei bifidobatteri (un tipo di batteri benefici) nella protezione
dallinfiammazione (e quindi sul rapporto tra disbiosi ed infiammazione), vedi larticolo
Bifidobacterium strains suppress in vitro the pro-inflammatory milieu triggered by the large
intestinal microbiota of coeliac patients (I ceppi di bifidobatteri sopprimono in vitro il mezzo
pro-infiammatorio innescato dal microbiota del grande intestino dei malati di celiachia) 34, ed anche
larticolo Anti-inflammatory effects of the genus Bifidobacterium on macrophages by
modification of phospho-IB and SOCS gene expression 35.
Tornando ai lieviti patogeni, c da notare che la Candida albicans, e le altre specie del medesimo
30

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/barriere-del-corpo-umano.html.
Pubblicato su Spermatogenesis. 2014 Dec 31;4(2):e979619, autori Gregory M, Cyr D G;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26413391.
32
Pubblicato su Advances in Experimental Medicine and Biology 2012;763:218-36, autori Dub
E, Cyr D G; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23397627.
33
Pubblicato su PLoS One 2013 Nov 13;8(11):e80611, autori Stammler A, Mller D, Tabuchi Y,
Konrad L, Middendorff R; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24236189.
34
Pubblicato su Journal of Inflammation (London). 2008 Nov 3;5:19, autori Medina M, De Palma
G, Ribes-Koninckx C, Calabuig M, Sanz Y; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18980693.
31

14

genere Candida, non causano solo problemi intestinali, ma danni anche ad altri organi. Come
scrive il dottor Alessandro Caporossi nel suo articolo Disbiosi intestinale36:
La candida un micete che normalmente si insedia
nellintestino fin dalla nascita e vi rimane sempre presente per lo
pi in forma silente ed anzi benefica. Infatti contribuisce con il
pool batterico al lavoro metabolico dellorganismo. In alcune
condizioni, quali squilibri alimentari a favore di carboidrati e
lieviti, terapie chemio-antibiotiche, condizioni di stress o
patologie debilitanti, la Candida si trasforma da simbionte in
aggressiva. In questa condizione cambia anche la sua struttura e
diventa in grado di diffondersi ed infettare per contiguit altri
organi vicini allintestino come lutero, la vagina e la prostata,
ma anche, attraverso il circolo ematico, organi molto distanti
come lencefalo, il cuore e i polmoni.
Lo stesso concetto viene espresso dal dottor Stefano Ciappi nel suo articolo Disbiosi: sindrome
intestino irritabile37, laddove conclude che la Candida in realt pu attaccare moltissimi
tessuti.
Leccessiva permeabilit della barriera intestinale causata da candida,
patogeni e parassiti, a sua volta permette sia alle tossine dei patogeni e dei
parassiti che a frammenti di cibo indigerito di raggiungere il sangue con tutte le
conseguenze negative del caso: le tossine alterano molte funzioni vitali, sia
fisiche che mentali, mentre i frammenti di cibo indigerito possono scatenare
reazioni anomale del sistema immunitario. Luna cosa e laltra indeboliscono il
sistema immunitario e portano a reazioni autoimmuni, allergie ed intolleranze
in primis (vedi anche quanto scritto da Iantorno, Lozio, Paganelli nel libro
Disbiosi e immunit38).
I fattori che contribuiscono alla permeabilit intestinale sono diversi: la presenza di vermi
parassiti, di candida e batteri patogeni (in breve disbiosi e parassitosi), let (la permeabilit
intestinale maggiore nella prima infanzia e nellet anziana 39), i cambiamenti ormonali che si
verificano nei giorni del ciclo mestruale40, e lassunzione del glutine. Larticolo Gliadin, zonulin
35

Pubblicato su Internal Journhal of Experimental Pathology 2009 Apr; 90(2): 131140. autori
Yoshikiyo Okada, Yoshikazu Tsuzuki, Ryota Hokari, Shunsuke Komoto, Chie Kurihara, Atsushi
Kawaguchi,
Shigeaki
Nagao,
Soichiro
Miura;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2676698/.
36
http://www.proctocastelli.it/disbiosi_intestinale.html.
37
http://www.dottorstefanociappi.com/consigli-pratici/disbiosi-sindrome-intestinoirritabile/.
38
Disbiosi e immunit, Rossella Iantorno, Luciano Lozio, Paolo Paganelli, Tecniche Nuove
Edizioni, 2005.
39
Vedi larticolo Age-Associated Remodeling of the Intestinal Epithelial Pubblicato su
Barrier The Journals of Gerontology, Series A : Biological Sciences and Medical Sciences 2013
Sep;
68(9):
10451056,
autori
Lee
Tran,
Beverley
Greenwood-Van
Meerveld;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3738030/
che
mostra
come
la
permeabilit intestinale dei pi anziani tenda ad aumentare esponendoli cos al rischio di
disturbi gastrointestinali . Ci sarebbe da capire se questo avviene per tutti i soggetti anziani o
solo in quelli che sono assuefatti ad un cibo poco salutare come avviene ormai di regola nella
nostra societ moderna; essendo ben poche le persone che hanno un regime alimentare
salutare, ricco di cibi vivi ed in particolare di di magnesio (una delle chiavi per una vita lunga e
piena di salute, Laumento della permeabilit nei pi anziani potrebbe anche essere correlato
allaccumularsi di cure farmacologiche che assieme al perdurare di cattive abitudini alimentari
crea danni al microbiota intestinale.
40
Non a caso durante i giorni del ciclo si aggravano i sintomi di malattie intestinali correlate

15

and gut permeability: Effects on celiac and non-celiac intestinal mucosa and intestinal cell
lines (Gliadina, zonulina e la permeabilit intestinale: Effetti sulla mucosa intestinale dei celiaci e
dei non celiaci e sulle linee cellulari intestinali) 41, ci informa infatti che in presenza di gliadina (un
componente del glutine) le cellule producono un eccesso di zonulina, la quale a sua volta innesca un
aumento della permeabilit intestinale. da notare che leffetto notevole nel caso dei malti di
celiachia, e limitato e temporaneo nei soggetti non celiaci.
In realt anche alla luce della correlazione tra disbiosi intestinale e celiachia (vedi pi avanti il
capitolo relativo) da pensare ad uninfluenza del microbiota intestinale sulla corretta regolazione
di tale meccanismo, come del resto indicano due studi. Il primo 42 stato compiuto sui roditori, ed
quindi di parziale rilevanza, mentre il secondo 43 stato condotto sugli atleti che compiono un
allenamento molto intenso, eccessivo, che innesca un aumento di permeabilit intestinale (e di
sintomi gastrointestinali correlati, dalla diarrea allemorragia). Si scoperto infatti che lassunzione
di probiotici impedisce che si manifesti laumento della permeabilit intestinale (e dei sintomi
correlati): i probiotici rallentano la produzione di citochine infiammatorie e contemporaneamente
diminuisce anche la produzione di zonulina. Come emerge anche dal contenuto dei capitoli
successivi del libro la capacit di digerire correttamente il glutine, dopo un secolo di alimentazione
sempre meno naturale e oltre 60 anni di antibiotici ed altri farmaci, sta diminuendo di generazione
in generazione, di pari passo con laggravarsi dello squilibrio del microbiota intestinale. Forse
anche quei soggetti non celiaci che mostrano un aumento di permeabilit intestinale solo lieve e
temporaneo hanno una qualche forma (seppur minore) di disbiosi. quindi lecito ipotizzare che chi
soffre di una qualsiasi delle patologie di cui si parla in questo libro potrebbe sperimentare un certo
miglioramento delle proprie condizioni di salute escludendo il glutine dalla dieta (soprattutto se si
esclude anche il mais44 e se ci si orienta verso il consumo di cibi non processati, non artefatti, non
trasformati dallindustria alimentare).
Concludo questa breve digressione sul rapporto gliadina-zonulina citando larticolo Zonulin,
regulation of tight junctions, and autoimmune diseases (Zonulina, regolazione della giunzione
occludente e malattie autoimmuni), che mostra in dettaglio i meccanismi bio-chimici che legano la
alla disbiosi intestinale, come mostra ad esempio larticolo Pattern of gastrointestinal and
somatic symptoms across the menstrual cycle, pubblicato su Gastroenterolgy 1992
Feb;102(2):505-13,
autori
Heitkemper
M
M,
Jarrett
M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1732122.
41
Pubblicato su Scandinavian Journal of Gastroenterology 2006 Apr;41(4):408-19, autori Drago
S, El Asmar R, Di Pierro M, Grazia Clemente M, Tripathi A, Sapone A, Thakar M, Iacono G,
Carroccio
A,
DAgate
C,
Not
T,
Zampini
L,
Catassi
C,
Fasano
A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16635908.
42
Role of Intestinal Bacteria in Gliadin-Induced Changes in Intestinal Mucosa: Study
in Germ-Free Rats (Ruolo dei batteri intestinali nei cambiamenti della mucosa intestinale
indotti dalla gliadina: uno studio nei ratti senza germmi), pubblicato su PLOS one January 13,
2011, autori Jana Cinova, Giada De Palma, Renata Stepankova, Olga Kofronova, Miloslav
Kverka, Yolanda Sanz, Ludmila Tuckova http://journals.plos.org/plosone/article?
id=10.1371/journal.pone.0016169. Pubblicato su Journal of the International society of
sports nutrition autori Manfred Lamprecht, Simon Bogner, Gert Schippinger, Kurt Steinbauer,
Florian Fankhauser, Seth Hallstroem, Burkhard Schuetz and Joachim F Greilberger
http://www.jissn.com/content/9/1/45.
43
Probiotic supplementation affects markers of intestinal barrier, oxidation, and
inflammation in trained men; a randomized, double-blinded, placebo-controlled trial
(Lintegrazione di probiotici influisce sugli indicatori della barriera intestinale, ossidazione ed
infiammazione negli uomini che si allenano: un esperimento a doppio cieco randomizzato col
gruppo di controllo), pubblicato su Journal of the International society of sports nutrition autori
Manfred Lamprecht, Simon Bogner, Gert Schippinger, Kurt Steinbauer, Florian Fankhauser, Seth
Hallstroem,
Burkhard
Schuetz
and
Joachim
F
Greilberger
http://www.jissn.com/content/9/1/45.
44
Vedi pi avanti, nel capitolo sulla celiachia laddove si discute della celiachia refrattaria.

16

zonulina alla permeabilit intestinale e quindi allo sviluppo di malattie autoimmuni 45, tra le quali
viene compreso anche il diabete, e larticolo Zonulin and its regulation of intestinal barrier
function: the biological door to inflammation, autoimmunity, and cancer (La Zonulina e la sua
regolazione della funzione della barriera intestinale: la porta biologica allinfiammazione,
allautoimmunit ed al cancro)46. Sebbene gli articoli siano alquanto tecnici e complessi, mostrano
un inequivocabile nesso causale tra glutine, infiammazione, immunit e cancro, offrendo una
ulteriore giustificazione alla scelta di una dieta senza glutine (e possibilmente senza caseina)
quando si soffre di certe patologie.
La disbiosi intestinale e leventuale eccessiva permeabilit dellintestino a loro volta
contribuiscono al proliferare dei parassiti (vermi) sia nellintestino che altrove; infatti le tossine dei
microrganismi patogeni alterano la capacit del sistema digestivo e di quello
immunitario di tenere a bada questi ospiti indesiderati. Come dice la dottoressa
Campbell-McBride, i parassiti seguono sempre la tossicit. Del resto larticolo
Parasites in patients with malabsorption syndrome: a clinical study in children and adults 47
mostra che in caso di malassorbimento intestinale (tipica conseguenza di disbiosi e/o celiachia,
condizione la quale a sua volta collegata alla disbiosi come vedremo in un capitolo successivo)
lorganismo pi soggetto alle infezioni da parassiti, sia unicellulari come lameba e la giardia, che
elminti (vermi parassiti) come gli anchilostomi.
A loro volta i parassiti generano tossine che perturbano lequilibrio del
microbiota (detto a volte anche microflora) rendendo ancora pi difficile la
correzione del problema: per farla breve la disbiosi intestinale (lo squilibrio
della microflora dellintestino) apre la strada ai parassiti, ma anche la presenza
dei parassiti facilita la proliferazione di certi microrganismi patogeni come la
Candida e quindi predispone alla disbiosi intestinale.
Uno squilibrio del microbiota intestinale (il microbiota pi importante e pi numeroso, che arriva
a pesare circa due chilogrammi in una persona adulta) corrisponde generalmente ad uno squilibrio
anche degli altri microbiota (soggetti alle stesse cause, ovvero alleffetto sistemico degli stessi
farmaci, allo stesso stress, etc.), ed a volte lo influenza direttamente per semplice diffusione dovuta
alla contiguit (come succede per lapparato gastrointestinale e quello genito-urinario).
Questa potrebbe essere una delle cause profonde di molte malattie diventate sempre pi
frequenti nel mondo moderno, e non solo quelle specifiche dellintestino come la sindrome
dellintestino irritabile o le intolleranze (celiachia compresa), la diarrea e la costipazione, ma anche
le allergie (alimentari e non), le malattie autoimmuni (comprese certe dermatiti, il lupus eritematoso
e la sclerosi multipla), le patologie cosiddette psichiatriche (iperattivit, disturbo dellattenzione,
mania ossessivo compulsiva, depressione, schizofrenia), la disprassia (difficolt a coordinare i
movimenti dei muscoli), e persino autismo, dislessia ed altri disturbi specifici dellapprendimento
(discalculia, disgrafia, disortografia), nonch disturbi a-specifici dellapprendimento (come per
esempio lestrema lentezza nello svolgere compiti scritti anche a causa dellincapacit patologica di
mantenersi concentrati su un qualsiasi compito per pi di pochi minuti di seguito).
Ma quali sarebbero le cause di questa sempre pi vasta diffusione della condizione di disbiosi
intestinale? La dieta a base di farine raffinate (quelle integrali, come ci fa sapere anche il professor
Franco Berrino48, sono molto pi salutari), di alimenti sempre meno genuini e sempre pi
45

Pubblicato su Annals of the New York Academy of sciences 2012 Jul; 1258(1): 2533, autore
Fasano Alessio; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3384703/.
46
Pubblicato su Physiological Reviews 2011;91:151175, autore Fasano Alessio;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21248165.
47
Pubblicato su Digestive Diseases and Sciences 2008 Mar;53(3):672-9, autori Behera B,
Mirdha
BR,
Makharia
G K, Bhatnagar
S,
Dattagupta
S,
Samantaray
J C;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17763958.
48
Medico che ha lavorato per molto tempo allIstituto Nazionale Tumori di Milano e che ha
scritto i libri Il cibo delluomo e Alimentare il benessere entrambi editi da Franco Angeli

17

manipolati a livello industriale, luso (ed abuso) di zucchero, una dieta povera di frutta e verdura,
luso (ed abuso) di antibiotici ed altri farmaci (antidolorifici, anti-infiammatori, neurolettici,
chemioterapici, anticoncezionali, cortisonici) che danneggiano la microflora benefica del nostro
intestino. sintomatico il fatto che le donne che assumono la pillola anticoncezionale sono pi
soggette alle infezioni da Candida, e che rischiano di generare figli con diversi problemi di salute
(vedi pi avanti il capitolo relativo).
Da ricordare anche leffetto nocivo per il nostro microbiota intestinale delluso di antibiotici ed
ormoni nellallevamento (anche del pesce) e delluso di pesticidi ed antibiotici in agricoltura
(ebbene s, anche in agricoltura talora si usano antibiotici a livello preventivo).
Per comprendere a fondo la relazione tra dieta e stato del microbiota possiamo discutere il
risultato di una piccola serie di articoli scientifici.
Il primo Novel probiotic candidates for humans isolated from raw fruits and vegetables
(Nuovi candidate come probiotici per gli esseri umani isolati da frutta e verdura fresca) 49, che
mostra come il 35% dei batteri che producono acido lattico isolati in frutta e verdura fresca possono
sopravvivere allacidit dello stomaco e quindi arrivare vivi nel nostro intestino.
Il secondo Comparison of the fecal microflora in rural Japanese and urban Canadians
(Comparazione della microflora fecale della popolazione rurale giapponese con quella della
popolazione urbana canadese)50, che mostra un pi elevato livello di clostridi e di altri batteri
patogeni tra la popolazione urabana canadese, ed un maggiore numero di bifidobatteri e di
lattobacilli (dei batteri benefici) tra la popolaizone rurale giapponese; anche la biodiversit del
microbiota della popolazione urbana ridotta rispetto a quello della popolazione rurale. Similmente
larticolo Comparison of fecal microflora of elderly persons in rural and urban areas of Japan
(Comparazione della microflora fecale delle persone pi anziane nelle aree rurali ed urbane del
giappone)51 rileva una maggiore quantit di bifidobatteri ed una maggiore biodiversit nel
microbiota fecale di chi vive nelle zone rurali e segue una dieta pi vicina a quella ancestrale, ed un
maggiore numero di clostridi nel microbiota di chi vive nelle zone urbane.
Similmente altri due articoli hanno confrontato le popolazioni che vivono in villaggi africani o
sud-americani con le popolazioni occidentali (europee e statunitensi) ottenendo ancora una volta il
risultato che il microbiota di chi si alimenta seguendo una dieta pi vicina alla tradizione ancestrale
ha una maggiore diversit di batteri benefici. Si tratta di Impact of diet in shaping gut microbiota
revealed by a comparative study in children from Europe and rural Africa 52, e Human gut
microbiome viewed across age and geography53.
Oltre alla dieta, anche lambiente in genere, ovvero il macrobiota che ci circonda importante
nel modellare le caratteristiche del microbiota umano. Si infatti scoperto che vivere in una fattoria
o comunque vicino ad animali da compagnia, fa s che lintestino umano si popoli di ceppi di batteri
Editore.
49
Pubblicato su Food Microbiology. 2012;31:116125, autori Vitali B, Minervini G, Rizzello C G,
Spisni
E,
Maccaferri
S,
Brigidi
P,
Gobbetti
M,
Di
Cagno
R;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22475949.
50
Pubblicato su Microbiology and Immunology 1986;30:521532, autori Benno Y, Suzuki K,
Suzuki
K,
Narisawa
K,
Bruce
W
R,
Mitsuoka
T;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3747865.
51
Pubblicato su Applied Environmental Microbiology 1989;55:11001105, autori Benno Y, Endo
K,
Mizutani
T,
Namba
Y,
Komori
T,
Mitsuoka
T;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC184260/.
52
Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science USA. 2010;107:1469114696 ;
autori De Filippo C, Cavalieri D, Di Paola M, Ramazzotti M, Poullet JB, Massart S, Collini S,
Pieraccini G, Lionetti P; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2930426/.
53
Pubblicato su Nature. 2012;486:222227, autori Yatsunenko T, Rey F E, Manary M J, Trehan I,
Dominguez-Bello M G, Contreras M, Magris M, Hidalgo G, Baldassano R N, Anokhin A P, Heath A
C, Warner B, Reeder J, Kuczynski J, Caporaso J G, Lozupone C A, Lauber C, Clemente J C,
Knights D, Knight R, Gordon J I; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3376388/.

18

benefici che altrimenti vengono a mancare, e che sono utili nel proteggere da allergie, dermatiti e
asma. come comprova ad esempio larticolo Perinatal Pet Exposure, Faecal Microbiota, and
Wheezy Bronchitis: Is There a Connection? (Esposizione perinatale agli animali da compagnia,
microbiota e bronchite asmatica: c una connessione?)54. Ma anche le piante hanno il loro ruolo,
come mostra larticolo Environmental biodiversity, human microbiota, and allergy are
interrelated (La biodiversit ambientale, il microbiota umano e lallergia sono correlati) il quale
descrive una correlazione tra la minore biodiversit delle piante nella zona in cui si risiede e la
diminuzione della biodiversit dei gammaproteobatteri rilevati sulla pelle di malati di dermatite
atopica55.
Oltre a tutto ci dobbiamo menzionare lavvelenamento da metalli pesanti, in primis il mercurio
(la cui presenza nel corpo umano pu essere causata dalle otturazioni dentali in amalgama, dai
vaccini conservati con thimerosal, dalla vicinanza di una centrale a carbone, dal consumo di pesce
di grossa taglia in cui si accumulano i metalli pesanti) e lalluminio (contenuto nelle pentole, nelle
lattine, nei vaccini, nei farmaci anti-acidit, in certi additivi alimentari, in molti deodoranti spray, a
volte persino nel processo di flocculazione56 per la potabilizzazione dellacqua, per non parlare di
quello rilasciato dagli aerei57). Anche i cosmetici e certi coloranti per tatuaggi possono concorrere
allintossicazione da metalli pesanti. Un capitolo a s (vedi pi avanti) merita luso di diserbanti, in
particolare del glifosato (spesso associato alle coltivazioni transgeniche), che utilizzato in maniera
sempre pi massiccia, contamina gli alimenti di cui ci cibiamo e lacqua che beviamo.
Ma la lunga lista nera non finita, perch dobbiamo aggiungere il cloro nellacqua potabile, le
emozioni negative (periodi prolungati di stress, paura, angoscia), il parto cesareo (che impedisce al
feto di entrare in contatto con i batteri benefici presenti nel canale del parto) e soprattutto
lallattamento con latte artificiale, che impedisce la normale trasmissione della flora intestinale dalla
madre al neonato. Come troviamo scritto nellarticolo scientifico The causes of intestinal
dysbiosis: a review (Le cause della disbiosi intestinale)58, basato su ben 104 altri studi citati nelle
referenze:
Al giorno doggi si pensa che le alterazioni nella flora intestinale
contribuisca a molte malattie croniche e degenerative. Sindrome
dellintestino irritabile, disturbi infiammatori dellintestino
[ovvero colite ulcerosa e Morbo di Crohn N.d.T.], artrite
reumatoide e spondilosite anchilosante sono condizioni
patologiche che sono state collegate ad alterazioni della
54

Pubblicato su ISRN Allergy 2013; 2013: 827934, autori Merja Nermes, Katri Niinivirta, Lotta
Nylund,
Kirsi
Laitinen,
Jaakko
Matomki,
Seppo
Salminen,
,
Erika
Isolauri;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3658390/.
55
Pubblicato su Proceedings of the National academy of Sciences USA, autori Hanski I, von
Hertzen L, Fyhrquist N, Koskinen K, Torppa K, Laatikainen T, Karisola P, Auvinen P, Paulin L,
Mkel
M
J,
Vartiainen
E,
Kosunen
T
U,
Alenius
H,
Haahtela
T;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22566627.
56
Vedi a riprova larticolo Removal of Coxsackie and bacterial viruses in water by
flocculation. II. Removal of Coxsackie and bacterial viruses and the native bacteria
in raw Ohio River water by flocculation with aluminum sulfate and ferric chloride,
pubblicato su American Journal of Public Health Nations Health. 1958 Feb;48(2):159-69, autori
Chang S L, Stevenson R E et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/13521063.
57
Si va dagli additivi a base di alluminio (Al-Ice) a quelli a base di bario (Stadis 450) fino al
programma di diffusione di nanoparticolato di alluminio e bario attraverso false scie di
condensa,
come
confermato
dagli
studi
del
dottor
Russell
Blaylock
(http://www.thenhf.com/chemtrails-nanoaluminum-and-neurodegenerative-andneurodevelopmental-effects-2/)
e
della
dottoressa
Hildegarde
Staninger
(http://1cellonelight.com/index-4.html).
58
Pubblicato su Alternative Medicine Review, 2004 Jun;9(2):180-97, autori Hawrelak J A, Myers
S P; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15253677.

19

microflora intestinale. Si ipotizza che un certo numero di fattori


associati allo stile di vita occidentale moderno abbiano un
impatto negativo sulla microflora dellapparato gastrointestinale.
Si scoperto che fattori quali antibiotici, stress fisico e psichico,
e certi componenti della dieta contribuiscono alla disbiosi
intestinale.
Un altro articolo che potete leggere a conferma di quanto detto negli ultimi paragrafi Role of
the gut microbiota in defining human health (Il ruolo del microbiota nel definire la salute
umana)59. Molto interessante , in questo articolo, una dimostrazione (seppure indiretta) che
diverse patologie di cui si tratta nel presente libro, siano realmente causate dalla disbiosi, piuttosto
che esserne la causa. Vengono infatti riportati diversi studi che hanno dimostrato come
lallattamento al seno protegge contro la manifestazione di malattie allergiche, diarrea neonatale60,
colite necrotizzante61, obesit62 e diabete di Tipo II63. Ci comprensibile se si pensa che il latte
materno stimola un corretto accrescimento della microflora sulla mucosa intestinale oltre ad essere
portatore esso stesso dei batteri benefici e degli anticorpi che provengono dalla madre (entrambi
assenti nelle formulazioni di latte artificiale per linfanzia).
Alla luce di quanto su esposto, una tipica situazione che predispone alla malattia potrebbe essere
quella di una madre che non ha allattato al seno sua figlia, la quale si trovata cos con una flora
intestinale gi difettosa; se poi questa figlia ha usato la pillola anticoncezionale e si trovata con
una disbiosi ancora pi accentuata, quando a sua volta partorir un figlio questo erediter dalla
madre una flora non ottimale. Se questo bambino a pochi mesi dalla nascita viene sottoposto alle
vaccinazioni la sua reazione ad esse potrebbe essere particolarmente accentuata; dal momento che
nessuna autorit sanitaria prevede degli accertamenti prima di effettuare le vaccinazioni, dal
momento che nessun medico si preoccupa di vagliare quali bambini potrebbero essere (proprio a
causa della condizione del proprio intestino) particolarmente vulnerabili alle vaccinazioni, i vaccini
potrebbero essere la goccia che fa traboccare il vaso. Oppure se questo bambino viene sottoposto ad
una o pi cure di antibiotici (magari quando non sarebbero necessarie, come nel caso delle otiti che
spesso si possono trattare con gocce antibiotiche locali 64) la situazione gi delicata del suo intestino
potrebbe precipitare.
Chiarite quelle che potrebbero essere le cause che portano lintestino umano ad avere una flora
squilibrata ed una permeabilit eccessiva, innescando tutta una serie di patologie, una dieta molto
particolare e molto rigida (ma tutto sommato temporanea, da protrarre per uno/due anni a seconda
59

Pubblicato su Expert review of anti-infective therapy 2010 Apr;8(4):435-54. doi:


10.1586/eri.10.14, autori Fujimura K E, Slusher N A, Cabana M D, Lynch S V;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2881665/.
60
Protection of breast-fed infants against Campylobacter diarrhea by antibodies in
human milk. Journal of Pediatrics 1990;116(5):707713., autori Ruiz-Palacios G M, Calva J J,
Pickering L K, et al. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2329419.
61
Donor human milk versus formula for preventing necrotising enterocolitis in
preterm infants: systematic review. Archives of Disease in Childhood Fetal & Neonatal
Edition
2003;88(1):F11F14.,
autori
McGuire
W,
Anthony
MY.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1756003/.
62
Effect of infant feeding on the risk of obesity across the life course: a quantitative
review of published evidence. Pediatrics. 2005;115(5):13671377., autori Owen C G, Martin
RM, Whincup P H, Smith G D, Cook D G. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15867049.
63
Does breastfeeding influence risk of type 2 diabetes in later life? A quantitative
analysis of published evidence. American Journal of Clinical Nutrition. 2006;84(5):1043
1054.,
autori
Owen
CG,
Martin
RM,
Whincup
PH,
Smith
GD,
Cook
DG.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17093156.
64
O se si preferisce un rimedio naturale con gocce di olio di aglio, come suggerisce la
dottoressa Natasha Campbell-McBride nel suo libro La Sindrome Psico-Intestinale.

20

delle situazioni) messa a punto dal dottor Haas 65 per la cura della celiachia, e poi riscoperta da
Elaine Gotschall66 quindi dalla dottoressa Natasha Campbell McBride 67, potrebbe curare lintestino
e con esso anche le patologie innescate dalla disbiosi.
Tale dieta elimina tutti i cibi contenenti amidi, carboidrati, disaccaridi. Ci significa eliminare
cereali e pseudo-cereali, patate, pastinaca, tapioca, quasi tutti i legumi con leccezione di alcuni tipi
di fagioli, quasi tutti i derivati del latte con leccezione dei latticini fermentati a casa (da introdurre
eventualmente in un secondo tempo quando lintestino pronto), permette il consumo di semi di
vario tipo specie se previo ammollo in acqua (mandorle, noci, nocciole, semi di zucca, semi di
sesamo, noci di cocco) e consiglia lassunzione di cibi fermentati (come i crauti o lo yogurt/kefir
anche di cocco e di mandorla) e di alcuni integratori naturali (per lo pi a base di probiotici, i
famosi batteri buoni); unico dolcificante permesso il miele (o eventualmente la stevia pura).
Il fatto che a causa della carenza di batteri buoni, che aiutano a digerire e ad assorbire le
sostanze nutritive, e della proliferazione degli agenti patogeni che producono tossine, il processo di
digestione dei carboidrati complessi (e quindi di cereali e verdure amidacee) mal funzionante, e
tali carboidrati complessi mal digeriti alimentano i patogeni (e i parassiti). Per chi avesse bisogno di
prove a supporto di tale affermazione cito larticolo Il microbiota intestinale e la sindrome
metabolica68, che mostra tra le altre cose che i batteri simbionti dellintestino sono utili per digerire
i polisaccaridi (anche i carboidrati complessi sono polisaccaridi). Questo spiega come la dieta
paleolitica (o dieta dei carboidrati specifici che dir si voglia), possa aiutare a risanare lintestino e
quindi a guarire da molte malattie correlate alla disbiosi.
Secondo la dottoressa Natasha Campbell Mc-Bride, autrice del libro La Sindrome Psico
Intestinale (Medinform, 2013), i seguenti disturbi possono essere correlati alla disbiosi e quindi
trattabili con dieta paleolitica e fermenti lattici: dipendenza (da alcool, droghe o altre sostanze),
disturbo dellattenzione/iperattivit, alcoolismo, allergie, anemia, anoressia, ansiet, artrite, asma,
problemi autoimmuni (inclusa quindi sclerosi multipla), infezioni da candida e da altri lieviti, colite,
costipazione, morbo di Crohn, cistite, problemi dentali, depressione, disordini digestivi, dislessia,
infezioni auricolari, eczema, epilessia, intolleranze alimentari (e quindi anche celiachia), FPIES
(sindrome da enterocolite indotta dalle proteine del cibo), riflusso gastro-esofageo, allergie da
inalanti (oculo-riniti, asma e faringiti allergiche), perdita di capelli, mal di testa, iperattivit,
problemi di cuore, sindrome dellintestino irritabile, infertilit, malattia di Kawasaki, Lupus,
problemi mestruali, cefalea, narcolessia, disturbo ossessivo compulsivo, PANDAS (disordine
autoimmune pediatrico associato con infezione da streptococchi), attacchi di panico, PDD-NOS
(disordine dello sviluppo pervasivo non altrimenti specificato), PMS (sindrome pre-mestruale),
psoriasi, riflusso, rosacea, schizofrenia, sinusite, apnea durante il sonno, insonnia, attacchi di
collera, problemi alla tiroide, tic, colite ulcerosa, problemi urinari, vomito. Ma come vedremo nelle
pagine successive (portando le dovute prove) anche diabete, prostatite, vertigini, svenimenti
ricorrenti, tonsillite, uretrite, appendicite ed altri problemi di salute possono essere originati dalla
disbiosi.
Per fornire ulteriori giustificazioni a quanto appena affermato possiamo citare per esempio
larticolo scientifico Microbial ecosystems therapeutics: a new paradigm in medicine? (Le
terapie incentrate sullecosistema microbico: un nuovo paradigma per la medicina?)69 nel quale
65

Vedi il libro The management of celiac disease (La gestione della celiachia) scritto dai
coniugi Sidney Valentine Haas e Merrill Patterson Haas
66
Autrice del libro Guarire lintestino con la dieta dei carboidrati specifici, Macro
Edizioni.
67
Autrice del libro La sindrome psico-intestinale, Medinform.
68
Pubblicato su Internal and Emergency Medicine (2013) 8 (Suppl 1): S11S15, autori
Francesca DAversa, Annalisa Tortora, Gianluca Ianiro, Francesca Romana Ponziani, Brigida
Eleonora Annicchiarico, Antonio Gasbarrini; http://www.progettoasco.it/numero-13maggio-2013-il-microbiota-intestinale-e-la-sindrome-metabolica/.
69
Pubblicato su Beneficial Microbes 2013 Mar 1;4(1):53-65. doi: 10.3920/BM2012.0039, autori

21

non solo si afferma lutilit dellintegrazione di vari ceppi di batteri benefici per combattere
linfezione da Clostridium difficile e per curare colite ulcerosa, colite necrotizzante, obesit,
autismo regressivo, ma si ipotizza che anche altre malattie potrebbero essere curate nella stessa
maniera.
Altro articolo esemplare Investigating the biological and clinical significance of human
dysbiosis (Indagando il significato biologico e clinico della disbiosi umana) 70, nel quale si indica
la disbiosi come una delle concause (se non la causa principale) di tutta una serie di malattie quali:
diarrea associata agli antibiotici, vaginosi batterica, celiachia, cancro del colon retto, fibrosi cistica,
disturbi esofagei, morbo di Crohn, colite ulcerosa, sindrome del colon irritabile, enterocolite
necrotizzante, prostatite non batterica, parto prematuro, obesit, borsite e psoriasi. Larticolo
fornisce una serie di referenze, ovvero di altri lavori scientifici che mostrano come ogni singola
sunnominata malattia sia correlata ad uno squilibrio della microflora intestinale.
Anche larticolo Dysbiosis of the gut microbiota in disease (Disbiosi del microbiota
intestinale e malattie) illustra le stesse connessioni71. In esso leggiamo che:
C una crescente evidenza che la disbiosi del microbiota
intestinale sia associata con la patogenesi sia di disturbi
intestinali che extra-intestinali. I disturbi intestinali includono
colite ulcerosa, morbo di Crohn, sindrome del colon irritabile e
celiachia, mentre i disturbi extra-intestinali includono allergia,
asma, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari ed obesit.
()
I microrganismi che vivono nel sistema digestivo come risultato della loro attivit, producono
delle sostanze (dei metaboliti, come si dice in termine tecnico); per esempio ogni cellula usa delle
sostanze che trova nel suo ambiente, le modifica chimicamente per trarne energia e quindi rilascia i
residui di tali reazioni chimiche. Larticolo succitato spiega che tali metaboliti possono essere
correlati per esempio allinfiammazione o alla riduzione dellinfiammazione (a seconda del fatto
che siano prodotti da batteri benefici o patogeni), oppure allarresto della crescita o allapoptosi
delle cellule (quel meccanismo protettivo per cui le cellule in certe condizioni si suicidano
(meccanismo benefico quando riesce a funzionare nelle cellule cancerogene), e che alcuni prodotti
del metabolismo batterico sono stati associati a malattie del fegato, dei reni e malattie
cardiovascolari. Anche questo articolo si fonda su circa cento altri studi scientifici nel corso dei
quali sono stati analizzati i microbiomi dei soggetti malati e confrontati con quelli delle persone
sane (gruppo di controllo). Molti di questi studi saranno richiamati nel seguito quando si discuter
delle specifiche patologie.
Del resto se quanto sopra esposto corretto, le persone che soffrono di disbiosi intestinale
dovrebbero manifestare spesso pi di una delle patologie ad essa correlate, ed in effetti diversi studi
scientifici attestano questa realt. Tra questi citiamo Psychological disturbance in atopic eczema:
the extent of the problem in school aged children (Disturbi psicologici nei malati di eczema
atopico: lestensione del problema nei bambini in et scolare) 72 nel quale si afferma che i bambini
che soffrono di eczema soffrono di disturbi psicologici in misura doppia dei bambini del gruppo di
controllo; ne segue una sensibile correlazione tra le due condizioni.
Petrof
E
O,
Claud
E
C,
Gloor
G
B,
Allen-Vercoe
E;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23257018.
70
Pubblicato su Trends Microbiol. 2011 Sep; 19(9): 427434, autori Daniel N. Frank, Wei Zhu, R.
Balfour Sartor, Ellen Li; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3164499/.
71
Pubblicato su Microbial Ecology & Health Disease. 2015; 26: 10.3402/mehd.v26.26191, autori
Simon Carding, Kristin Verbeke, Daniel T. Vipond, Bernard M. Corfe, Lauren J. Owen;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4315779.
72
Pubblicato su British Journal of Dermatology, Volume 137, issue 2, pp 241-245, august 1997,
autori
Absolon
C
M,
Cottrell
D,
Eldridge
S
M,
Glover
M
T;
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1046/j.1365-2133.1997.18121896.x/abstract.

22

Poi abbiamo tre articoli che descrivono i legami clinici e biologici tra autismo e schizofrenia:
Autism and schizofrenia (Autismo e schizofrenia)73, Gene gut and schizophrenia (Gene,
intestino e schizofrenia)74 e The gluten connection, the association between schizofrenia and
celiac disease (La connessione del glutine, lassociazione tra schizofrenia e celiachia)75.
Abbiamo ancora Childhood autism, a complex disorder (Autismo infantile, un disordine
complesso)76, che mostra come bambini autistici e psicotici hanno in comune la presenza di
particolari peptidi77 nelle urine. La stessa condizione di peptiduria (peptidi riscontrati nelle urine)
stata rilevata nei soggetti con disturbo dellattenzione, nei pazienti psichiatrici e nelle persone
dislessiche, come confermano gli articoli Attention deficit disorders: a study of peptidecontaining urinary complexes (Disturbi da deficit dellattenzione: uno studio su complessi
urinari contenenti peptidi)78 e Urine patterns, peptide levels, and IgA/IgG antibodies to food
proteins in children with dislexia (Analisi delle urine, livelli di peptidi ed anticorpi IgA/IgG alle
proteine del cibi nei bambini dislessici) 79. Questi ultimi articoli in particolare segnalano la presenza
di anticorpi a glutine e caseina (intolleranza a queste due proteine contenute in grano, frumento,
orzo, farro, segale, avena, latte e derivati) e rimandano alla difficolt di digerire completamente tali
sostanze, alla conseguente produzione di peptidi, e al ritrovamento di questi peptidi nelle urine. La
dottoressa Campbell segnala nel suo libro che tale condizione di peptiduria stata rilevata anche
nelle persone sofferenti di iperattivit, psicosi post-parto, epilessia, sindrome di Down, depressione,
artrite reumatoide e altre malattie autoimmuni. Tra questi peptidi particolarmente importanti sono le
caeomorfine e le gluteomorfine (vedi pi avanti nel presente libro).
Menziono ancora un interessante articolo intitolato Management of menstrual problems in
adolescents with learning and physical disabilities 80 il quale ci informa che i disturbi mestruali tra
le adolescenti con disabilit fisica o disturbi dellapprendimento sono pi frequenti rispetto alla
media delle donne. Per esempio la sindrome premestruale pi frequente tra le donne disabili, la
sindrome da ovaio policistico pi frequente tra le donne epilettiche, liperprolattinemia con
mestruazioni irregolari comune nelle donne con sindrome di Down (a causa della maggiore
frequenza tra di loro delle malattie tiroidee)81.
Molti altri articoli scientifici che giustificano quanto finora scritto sono mostrati nel seguito del
73

Pubblicato su Psychiatric times, March 15, 2011, autori Yael Dvir, Frazier J A;
http://www.psychiatrictimes.com/autism/autism-and-schizophrenia.
74
Pubblicato su Medical Hypoteses, 2005; 64(3): 547-52, autori Wei J., Jemmings J P;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15617864
75
Pubblicato su Acta Psychiatrica Scandinava, 2006 Feb; 113(2): 82-90, autori Kalaydijan A E,
Eaton W, Cascella N, Fasano A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16423158.
76
Pubblicato su Biological Psychiatry, 1986 Nov; 21(13):1279-90, autori Reichelt K L, Saelid G,
Lindback T, Bler J B; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3756276.
77
Una proteina costituita da una lunga catena di aminoacidi (molecole organiche a loro volta
alquanto complesse, basate su legami dellatomo di carbonio). Una proteina correttamente
digerita si smembra e vengono ottenuti i tanti singoli aminoacidi che la componevano; se il
processo di digestione imperfetto si possono restare delle catene pi piccole di aminoacidi,
detti peptidi.
78
Pubblicato su Journal of developmental and behavioural pediatrics, 1988 Aug;9(4):205-12.,
autori Hole K, Lingjaerde O, Mrkrid L, Bler J B, Saelid G, Diderichsen J, Ruud E, Reichelt K L;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3216000
79
Pubblicato su Pediatric Rehabilitation, 1997 Jan-Mar;1(1):25-33., autore Knivsberg A M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9689235.
80
Pubblicato su The Obstetrician & Gynaecologist 2013 - Vol 15, Issue 2; autori Elizabeth
Jeffery,
Salma
Kayani,
Anne
Garden;
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/tog.12008/abstract.
81
La dottoressa Simona Pelotti, come vedremo meglio in seguito, attribuisce molti di questi
problemi non solo alla disbiosi, ma allintolleranza al glutine, ipotizzando che una delle cause
della disabilit possa essere lintolleranza al glutine (mai diagnosticata) delle loro madri, che ha
causato dei problemi anche allovulo fecondato ed al feto.

23

libro; rimando per altro coloro che ne volesse consultare altri a fare una ricerca sul web 82 o a
consultare la lunghissima sezione finale dei riferimenti scientifici del libro La Sindrome PsicoIntestinale.
Per terminare segnalo alcuni articoli che confermano e approfondiscono quanto appena scritto
sul rapporto salute/flora batterica/intestino/psiche:
- Il nostro (secondo) cervello che funziona a batteri La flora intestinale svolge unazione
decisiva di comunicazione fra lapparato digerente e il sistema nervoso centrale83.
- I batteri e lintestino umano: nuove evidenze sperimentali della complessit delle
popolazioni batteriche intestinali84.
- Uomini e batteri intestinali, storia di un destino evolutivo85.
Ad esempio sin dai primi giorni della vita lorganismo umano popolato da alcuni ceppi
fisiologici (benefici per lorganismo, a differenza dei pi noti ceppi portatori di malattie) di
Escherichia Coli che hanno la funzione di digerire il lattosio, produrre le vitamine K2, B1, B2, B6 e
B12, e produrre le colicine, sostanze che impediscono la proliferazione dei ceppi patogeni dello
stesso E. Coli. Altri batteri producono acido folico (detto anche vitamina B9), acido pantotenico,
vitamine B1, B2, B3, B6 e B12 ed anche altre sostanze nutritive per il nostro organismo.
I.2 - I parassiti intestinali (ed anche gli altri)
La presenza di disbiosi intestinale spesso causa una proliferazione di vermi parassiti. A causa
della disbiosi intestinale si genera un flusso di tossine rilasciate dagli agenti patogeni che rendono
pi difficile tutto il processo digestivo (a partire dal livello di acidit dello stomaco che viene
diminuito), le difese del sistema immunitario perdono efficienza, e quando le uova dei parassiti si
schiudono, i vermi che ne vengono fuori riescono facilmente a diventare adulti e a riprodursi. La
dottoressa Campbell afferma che i vermi parassiti seguono sempre la tossicit, e per quanto le
infestazioni da parassiti dipendano un poco anche dalligiene dellambiente in cui si vive, occorre
ricordare che potremmo ingerire uova di vermi parassiti non solo mangiando alimenti non troppo
bene lavati, ma anche semplicemente respirandole (tanto sono piccole e leggere alcune di esse).
I carboidrati mal digeriti sono uno dei cibi preferiti dai vermi, motivo per il quale la dieta dei
carboidrati specifici pu servire anche a togliere il terreno sotto i pieni a tali parassiti, riducendo
quantomeno lintensit dellinfezione (in certi casi la dottoressa Campbell suggerisce luso del
farmaco mebendazolo nelle notti di luna piena).
importante notare che i vermi parassiti non si trovano solo nellintestino, ma possono trovarsi
anche nel fegato (fasciole epatiche) e in altri organi e tessuti, per cui il danno che possono causare
tali ospiti indesiderati davvero notevole. In certi casi le tenie allo stadio larvale, per esempio,
formano delle cisti anche nel cervello, causando una malattia detta cisticercosi. Alcuni parassiti
tropicali (assunti in genere mangiando carne o pesce crudo, ma talora anche verdure non bene lavate
cui restano attaccate le uova) possono anche muoversi sotto la pelle, muoversi allinterno del
82

Scrivendo su un motore di ricerca il nome inglese della patologia, la parola dysbiosis ed


eventualmente anche pubmed.
83
Pubblicato su Corriere della Sera - salute, 14 gennaio 2013, autore Danilo di Diodoro;
http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/13_gennaio_14/dossier-secondo-cervellointestino-batteri_7cb8d1ee-5a6c-11e2-b3af-cb49399e516b.shtml.
84
Pubblicato
su
LSWN,
autori
Marco
Ventura,
Francesco
Turroni;
http://www.lswn.it/biologia/i-batteri-e-lintestino-umano-nuove-evidenzesperimentali-della-complessita-delle-popolazioni-batteriche-intestinali/
85
Pubblicato
su
Le
Scienze;
http://www.lescienze.it/news/2012/06/08/news/flora_batterica_intestinale_metabolis
mo_ripercussioni_sulla_salute_a_lungo_termine_prima_infanzia_allattamento_parto1076260/

24

cervello e causare tutta una serie di problematiche.


La lista dei problemi di salute che possono essere causati dai parassiti davvero lunga, e spesso
si tratta di sintomi comuni alla disbiosi intestinale. anche per questo che spesso occorrerebbe
considerare i due disturbi come ununica manifestazione (disbiosi/parassitosi).
Una caratteristica peculiare dei disturbi causati dalla parassitosi quella di accentuarsi nei giorni
(e nelle notti) di luna piena, talvolta anche nei giorni e nelle notti di luna nuova. Ogni plenilunio i
vermi parassiti ritornano tutti nellintestino per accoppiarsi; per essere pi precisi essi si accoppiano
nelle notti di luna piena (specialmente in un orario tra le 2 e le 3 di notte), motivo per il quale in
quei giorni ed in quelle notti intorno al plenilunio ci si pu sentire particolarmente agitati, nervosi,
si pu soffrire di insonnia, si possono accentuare i sintomi di una dermatite o di una fibromialgia
etc. Alcuni indicatori della presenza di parassiti sono: livelli elevati di immunoglobuline (IgE),
livelli elevati di eosinofili (un tipo di globuli bianchi), livelli elevati di ammoniaca ed ossalati, bassi
livelli di ferro (anemia) e di vitamina B12 (di cui si cibano sottraendola al nostro organismo).
Una lista parziale di sintomi, disturbi, patologie riconducibili alla parassitosi (secondo Andreas
Kalcker), la seguente: scarso sviluppo fisico ed intellettuale nei bambini, eruttazione cronica, fame
esagerata, brama di dolci e latticini, rabbia, irritabilit, nervosismo, ansia, depressione, confusione,
scarsa memoria, scarsa coordinazione, sbalzi dumore, ossessioni, dolori alle giunture, crampi
muscolari, fibromialgia, pancreatite, colite, gonfiore addominale, emorroidi, intestino poroso,
malassorbimento, torpore delle mani e dei piedi, tachicardia, epilessia, anoressia, autismo,
digrignamento dei denti, crampi, diarrea alternata a costipazione, mal di testa, prurito nella zona
anale, pianto o riso incontrollato, impotenza, problemi mestruali, psoriasi, dermatite, secchezza
della pelle, orticaria, alito cattivo, cattivo odore del corpo, vista offuscata, debolezza, stanchezza
cronica, disturbi del sonno, addormentamento delle estremit, difficolt ad inghiottire, salivazione
eccessiva, accumulo o ritenzione di liquidi durante la luna piena, peritonite, anemia.
Le larve dei parassiti, transitando nei polmoni (ebbene s, i parassiti si muovo allinterno del
nostro corpo, anche da un organo allaltro) possono causare anche sintomi a livello respiratorio,
asma, bronchite, tosse cronica irritativa, polmonite, crisi respiratoria.
Uno dei motivi per cui i parassiti possano essere diventati in epoca moderna un problema di
notevole rilevanza anche la loro globalizzazione causata dalla facilit con cui gli uomini e le
merci possono spostarsi nel mondo moderno (per mezzo di navi treni ed anche aerei
intercontinentali) che ha portato nel giro di pochi decenni ad essere presenti un po ovunque sul
pianeta dei parassiti una volta diffusi solo localmente, e per i quali le popolazioni indigene avevano
sviluppato dei meccanismi di difesa immunitaria. Similmente a come cinque secoli fa gli indigeni
delle Americhe furono falcidiati dal vaiolo e da altri virus portati dagli europei, adesso molte
persone (ed anche molti animali) sono vittime di parassiti che appena qualche secolo fa erano
completamente sconosciuti ai loro antenati86.
Per giustificare sin da subito alcune delle affermazioni su esposte cito larticolo Parasite stress
promotes homicide and child maltreatment (Lo stressa da parassiti promuove lomicidio ed il
maltrattamento dei bambini)87 che mostra come la violenza, il maltrattamento dei bambini e
persino lomicidio sono pi frequenti da parte delle persone infettate dai parassiti; ci sarebbe da
aggiungere che se i parassiti si sono insediati in un ospite umano anche perch esso soffre di
disbiosi, la quale a sua volta contribuisce ad uno squilibrio mentale (vedi pi avanti il capitolo
relativo).
86

Vedi anche quanto scrive il noto paleontologo Robert T. Bakker nellappendice scientifica a
pagina 262 del suo romanzo Raptor Red Le avventure di una dinosaura innamorata,
Rizzoli, Milano, 1995. Anche il dottor Andrea Kalcker si eprime in tal senso, vedi
http://www.andreaskalcker.com/en/health/parasite/116-parasite.html.
87
Pubblicato su Philosophical Transactions B Biological Science 2011 Dec 12; 366(1583): 3466
3477,
autori
Randy
Thornhill,
Corey
L.
Fincher,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3189353/.

25

Il protocollo antiparassitario Kalcker-Maceda88 utilizza unassociazione di erbe e di farmaci


secondo un calendario basato sul ciclo lunare, per debellare la parassitosi (non sempre basta una
dieta paleolitica per sbarazzarsi di questi scomodi inquilini). I principi attivi farmacologici utilizzati
sono pirantel pamoato e mebendazolo (pi noti con i nomi commerciali Vermox e Combantrim, che
per possibile farsi preparare da una farmacia galenica in modo da avere solo il principio attivo e
non altre inutili e tossiche sostanze chimiche utilizzate come eccipienti), sostanze che danno ben
poco assorbimento sistemico al di fuori del tratto intestinale. Trovate una particolare versione del
protocollo Kalcker nel libro Guarire i sintomi noti come autismo di Kerri Rivera. Alcune
informazioni riassuntive su tale protocollo, e su altri procedimenti utili a liberarsi dai parassiti, le
trovate pi avanti nel presente libro.

I3 - Analisi per il riscontro di disbiosi, parassitosi, intossicazione da


metalli pesanti, intolleranze
A mio giudizio non esistono analisi di routine (eseguibili nei laboratori convenzionati con il
sistema sanitario) abbastanza affidabili per identificare la presenza di eventuale disbiosi, parassitosi,
intolleranze, e su questo concordano molti specialisti del settore che spesso si rivolgono a laboratori
molto distanti dalla citt in cui operano, a volte anche in un altro continente, pur di avere
informazioni davvero attendibili.
Per quanto riguarda la disbiosi ci sono alcuni esami indiretti che partono dalle analisi delle urine;
tali test della disbiosi si possono effettuare in diversi centri anche in Italia. Tali test rilevano delle
sostanze nelle urine la cui presenza e quantit correlata alla disbiosi intestinale, ma non danno
indicazioni molto precise su quali siano i microrganismi benefici carenti e quali e quanti siano
quelli patogeni. Io per esempio, navigando su internet, ho trovati tre laboratori che eseguono questo
tipo di test (ma presumibilmente ce ne sono altri):
http://www.analisisanpaolo.it/Default.aspx?Id=390
http://www.oloslab.com/test-per-la-disbiosi-intestinale/,
http://www.centrodimedicinabiologica.it/test-disbiosi-intestinale-monza/.
Unanalisi pi approfondita si pu ottenere da campioni di feci per identificare pi precisamente
le carenze di batteri benefici, la presenza di batteri patogeni, nonch di parassiti (vermi), sebbene
nemmeno in tale maniera si ottengano informazioni poi cos dettagliate sul microbioma intestinale,
dal momento che non tutti i microrganismi residenti dellintestino si possono ritrovare nelle feci.
Molto interessante a tal proposito il risultato dello studio The treatment-naive microbiome in
new-onset Crohns disease89 nel quale le differenze significative tra il microbiota dei malati di
morbo di Crohn e quello dei soggetti sani (gruppo di controllo) sono state scoperte non osservando i
campioni di feci, ma campioni di mucosa ottenuti tramite biopsia.
Uno dei pi attrezzati (ma anche pi costosi) laboratori al mondo il Great Plains Laboratory
(http://www.greatplainslaboratory.com/); sul sito esiste la possibilit di scegliere la
visualizzazione delle pagine anche in Italiano (purtroppo il costo si aggira sulle 600 euro).
Per quanto riguarda i parassiti anche le migliori analisi delle feci non sono abbastanza affidabili,
sia perch le analisi stesse non sono molto precise, sia perch non sempre detto che nel campione
raccolto in quel determinato giorno si trovino uova, parassiti (in genere essi non lasciano lintestino
a meno che non si assumano sostanze antiparassitarie) o frammenti di tali esseri. Per altro molti
genitori che hanno sottoposto i propri figli ad una cura antiparassitaria hanno trovato i vermi nelle
feci dei bambini pur se gli esami delle feci eseguiti in precedenza risultavano negativi. Un
88

http://www.andreaskalcker.com/en/health/parasite/116-parasite.html.
Pubblicato su Cell Host Microbe. 2014;15:38292.; Gevers D, Kugathasan S, Denson LA,
Vazquez-Baeza
Y,
Van
Treuren
W,
Ren
B,
et
al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4059512/.
89

26

veterinario, abituato a cercare tracce di parassiti nelle feci degli animali con lausilio del
microscopio, potrebbe essere a volte pi affidabile di un generico test di laboratorio. Una maniera
per cercare di rendere minimi i falsi negatici (ovvie i casi in cui non risultano parassiti dalle analisi
pure quando questi parassiti si trovano nel paziente) quello di ripetere le analisi almeno tre volte.
Larticolo The need for three stool specimens in routine laboratory examinations for
intestinal parasites (Il bisogno di tre campioni di feci nellesame laboratoriale di routine per la
ricerca dei parassiti intestinali)90 mostra infatti che su un consistente campione di pazienti cui sono
state esaminate per tre volte le feci per la ricerca di parassiti spesso uno dei tre esami risultato
negativo. Ad esempio se ci si fosse fermata al primo esame di laboratorio, addirittura il 41,7% di
loro sarebbe risultato esente da parassiti, ma la presenza di parassiti in questi pazienti stata
riscontrata in almeno uno dei due esami successivi. interessante notare che gli autori concludono
affermando che non solo occorrono le analisi di tre campioni di feci (ovviamente in tempi diversi)
per verificare leventuale presenza di parassiti, ma che anche cos facendo non possibile garantire
che non ci sia alcuna infestazione.
Similmente larticolo Multiple Stool Examinations for Ova and Parasites and Rate of FalseNegative Results (Esame multipli di uova e parassiti e pecentusali di falsi negativi) 91 mostra che
persino dopo lanalisi di tre campioni ci sono discrete probabilit di ottenere dei falsi negativi,
anche se in questo studio i risultati appaiono pi confortanti (ad eccezione fanno dei test per le
amebe).
Larticolo A Case of Parasite Invasion of the Intestinal Tract: A Missed Diagnosis in
Irritable Bowel Syndrome92 descrive un caso di sindrome dellintestino irritabile causata da un
parassita; la guarigione avvenuta dopo un trattamento antiparassitario effettuato nonostante dagli
esami parassitologici non risultasse nulla; i medici infatti hanno considerato che i sintomi clinici
fossero pi rilevanti dellesito di tale analisi ed hanno proceduto ugualmente alla somministrazione
dei farmaci contro i parassiti.
Larticolo Detection of Pathogenic Protozoa in the Diagnostic Laboratory: Result
Reproducibility, Specimen Pooling, and Competency Assessment 93 ci informa che i test di
laboratorio per il riscontro dei parassiti unicellulari della classe dei protozoi utilizzano anche
tecniche manuali che impediscono una standardizzazione e che poprtano ad interpretazioni
soggettive dei risultati.
Ad ogni modo c la possibilit di fare le analisi tramite un campione di saliva (utilizzando una
tecnologia ideata dalla dottoressa Clark) presso un laboratorio svizzero, Sanavital
(http://www.sanavital.ch); sul sito esiste la possibilit di scegliere la visualizzazione delle pagine
in Inglese, Francese, Tedesco ed altre lingue, ma non in Italiano. Queste analisi, basate su uno
strumento ideato dalla dottoressa Clark, dovrebbero identificare la presenza di patogeni, parassiti,
metalli pesanti, ma non danno indicazioni sulle eventuali carenze di batteri benefici. Diverse
persone che conoscono hanno ottenuto dei risultati attendibili da questi esami (il costo attualmente
di circa 300 euro).
Per lanalisi dellintossicazione da metalli ci sono sicuramente molti altri laboratori attrezzati,
uno che conosco e che mi pare affidabile quello della mineral-test: http://www.mineral-test90

Pubblicato su British Journal of Clinical Practice 1993 Mar-Apr;47(2):76-8 , autori Nazer H,


Greer W, Donnelly K, Mohamed A E, Yaish H, Kagalwalla A, Pavillard R;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8334067.
91
Pubblicato su Journal of Clinical Microbiology Nov. 1993, p. 3044-3045 Vol. 31, No. 11 , autori
Hanspeter
Marti,
Jacob
C.
Koella
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC266208/pdf/jcm00023-0218.pdf.
92
Pubblicato su Clinical Endoscopy 2013 Nov; 46(6): 671674, autori Kang Hun Koh, Sang Wook
Kim et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3856272/.
93
Pubblicato Journal of Clinical Microbiology 2008 Jul; 46(7): 22002205, autori M. D. Libman, T.
W.
Gyorkos,
E.
Kokoskin,
J.
D.
MacLean
;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2446938/.

27

sas.com/.
Per quanto riguarda le intolleranze, la dottoressa Campbell nel suo libro La Sindrome Psicointestinale osserva giustamente che si tratta di fenomeni che spesso si modificano nel tempo; per
esempio si pu perdere lintolleranza ad un cibo quando migliorano le condizioni di salute
dellintestino, o si pu diventare intolleranti a qualche nuovo cibo dopo un ciclo di cura con famraci
che danneggiano il microbiota. Un mezzo molto semplice da lei consigliato nel libro quello di
mettere un poco della sostanza da testare (sotto forma fluida, eventualmente sminuzzato finemente e
mescolato con un poc dacqua) sullinterno del polso la sera prima di andare a letto, quindi ricoprire
con una striscia di tessuto (anche per non sporcare) e verificare se lindomani si nota una reazione
cutanea (arrossamento, rigonfiamento, puntini).
I4 - La maggior parte dei trattamenti utilizzati dalla moderna medicina
occidentale non sono basati su valide prove scientifiche
Se, come si iniziato a mostrare, e come verr ancor pi argomentato in seguito, una grande
parte delle malattie hanno orgine nel sistema digestivo, come diceva Ippocrate, va da s che la
gran parte dei rimedi farmacologici e dei trattamenti comunemente utilizzati dalla nostra medicina
moderna non affrontano la radice del problema ed quindi ragionevole essere scettici sulla loro
reale efficacia e sicurezza.
Una ulteriore prova di questo sospetto viene dal Clinical Evidence (Evidenza Clinica), una
sezione del sito del prestigioso British Medical Journal (una delle riviste pi rinomate in ambito
medico-scientifico assieme a The Lancet, New England Journal of Medicine, Journal of American
Medical Association). In un recente articolo pubblicato su tale sito e intitolato What conclusions
has Clinical Evidence drawn about what works, what doesnt based on randomised controlled
trial evidence? (Quali conclusioni ha tratto Clinical Evidence su quello che funziona, su quello
che non basato su esperimenti randomizzati col gruppo di controllo?) 94 vengono tirate le somme
di un lavoro di indagine sulla validit delle terapie in uso nel nostro occidente moderno.
Il risultato decisamente sconsolante: su
3.000 trattamenti sottoposti a valutazione
tramite esperimento randomizzato con
gruppo di controllo (ovvero valutando
lefficacia del trattamento paragonando un
gruppo di pazienti che vengono trattati ed
uno - di simile numero e composizione - che
non vengono trattati) stato verificato che:

Il 50% dei trattamenti di sconosciuta efficacia.


Il 24% pare che siano benefici.
L11% sono benefici.
Il 7% stanno in una zona limbica tra leffetto benefico ed il danno.
Il 5% probabilmente non sono benefici
Il 3% pare che siano inefficaci o dannosi.
Al di l di alcune sottigliezze su cui si potrebbe arzigogolare per arrampicarsi sugli specchi nel
tentativo di difendere questo tipo di medicina poco scientifica, abbiamo qui lennesima conferma
94

http://clinicalevidence.bmj.com/x/set/static/cms/efficacy-categorisations.html.

28

che i trattamenti medici sono ben poco basati sulla solida scienza, e che i vaccini non sono lunico
tipo di terapia mai sottoposta a verifica seria (analisi comparativa di un gruppo di persone
sottoposte ed uno di persone non sottoposte al trattamento).
I5 - Conflititti dinteresse e scienza poco scientifica: conferme ad alti livelli
Se a questo aggiungiamo lenorme conflitto di interessi che coinvolge molti medici di alto livello
e professori universitari, per non parlare di vere e proprie forme di corruzione, si evidenzia come
questo tipo di medicina ufficiale moderna sia una costruzione alquanto inconsistente.
Marcia Angell non un medico qualunque, ma stata vice-direttrice e direttrice nientemeno che
del New England Journal of Medicine, uno dei pi famosi e rispettati giornali medico-scientifici del
mondo (assieme a The Lancet, British Medical Jorunal, Journal of the American Medical
Association). Lei stessa stata una delle pi famose e rispettate giornaliste medico-scientifiche.
La sua indiscussa esperienza sul campo lha lasciata delusa e
fortunatamente anche piena di una gran voglia di fare chiarezza e di
dire la verit. E cos ha scritto il libro The Truth About the Drug
Companies: How They Deceive Us and What to Do About It (La
verit sulle aziende farmaceutiche: come ci ingannano e cosa fare
al riguardo)95 ed alcuni lunghi articoli di denuncia della moderna
medicina farmaceutica e specialmente della psichiatria quali The
illusions of psychiatry (Lillusione della psichiatria)96 e Drug
companies & doctors: a story of corruption (Aziende
farmaceutiche e dottori: una storia di corruzione)97.

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla veridicit di quanto appena asserito, pu avere
lennesima conferma leggendo larticolo del New York Times A doctor put the drug industry
under microscope (Un medico mette lindustria dei farmaci sotto il microscopio) 98 e leggendo la
recensione del suo libro proprio sul sito del New England Journal of Medicine99.
Detto questo, e quindi fornite abbondanti prove che la notizia assolutamente reale, vediamo
cosa dice Marcia Angell nelle prime righe dellarticolo succitato Aziende farmaceutiche e dottori:
una storia di corruzione. Partendo da unindagine del senatore repubblicano Charles Grassley sui
legami finanziari tra lindustria farmaceutica e i medici accademici la Angell racconta il caso del
Dr. Joseph L. Biederman, professore di psichiatria dellHarvard Medical School, nonch primario di
psicofarmacologia pediatrica del Massachusetts General Hospital (Harvard), e scrive:
Grazie soprattutto a lui, bambini in giovane et, perfino di
appena due anni, vengono adesso diagnosticati come sofferenti
di disordine bipolare e trattati con un cocktail di potenti farmaci,
molti dei quali non sono stati approvati dalla Food and Drug
Administration (FDA) per quello scopo e nessuno dei quali stato
95

Editrice
Random
House,
http://www.amazon.com/The-Truth-About-DrugCompanies/dp/0375760946.
96
http://www.nybooks.com/articles/archives/2011/jul/14/illusions-of-psychiatry/.
97
http://www.nybooks.com/articles/archives/2009/jan/15/drug-companies-doctorsastory-of-corruption/.
98
Articolo scritto da Claudia Dreifus, e pubblicato il 14 settembre 2004;
http://www.nytimes.com/2004/09/14/health/policy/14conv.html?_r=0
99
New England Journal of Medicine 2004; 351:1580-1581 October 7, 2004;
http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJM200410073511522.

29

approvato per luso in bambini di meno di dieci anni.


(). Gli stessi studi di Biederman sui farmaci che egli promuove
per trattare il disordine bipolare nei bambini erano, secondo il
The New York Times che ha riassunto le opinioni delle proprie
fonti esperte cos mal congegnati da essere largamente
inconcludenti. (1)
A giugno il Senator Grassley ha rivelato che le aziende
farmaceutiche () hanno pagato a Biederman 1,6 milioni di
dollari in pagamenti per consulenze e conferenze tra il 2000 ed il
2007. Due suoi colleghi hanno ricevuto simili somme [di denaro].
Dopo la rivelazione, il presidente del Massachusetts General
Hospital ed il dirigente della sua organizzazione dei medici
hanno spedito una lettera ai medici dellospedale esprimendo
non lo sgomento riguardo allenormit dei conflitti di interesse,
ma la simpatia per i beneficiari [di quelle somme].
(1) Gardiner Harris e Benedict Carey, Researchers Fail to
Reveal Full Drug Pay (Ricercatori non rivelano per intero i
pagamenti da parte delle aziende farmaceutiche) The New York
Times, 8 Giugno, 2008100.
Qualcuno potrebbe pensare che Marcia Angell sia un caso isolato, ma non assolutamente cos.
Anche Richard Horton, che ha diretto la rivista Lancet (unaltra delle riviste mediche peerreviewed101 pi famose e blasonate) ha fatto delle simili dichiarazioni, affermando che:102
Il caso contro la scienza semplice: gran parte della letteratura
scientifica, forse la met, pu essere semplicemente falsa. Studi
inconsistenti, analisi non valide, conflitti di interesse, oltre
allossessione di perseguire delle tendenze dubbie, la scienza ha
deciso di percorrere una strada buia.
Per ultimo cito Randy Schekman, premio Nobel per la
medicina denel 2013, il quale ha affermato: Le principali
riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e
rappresentano una tirannia che va spezzata. Queste parole
compaiono su un suo articolo scritto per il quotidiano The
Guardian103 il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio
Nobel. Come se non bastasse pochi giorni prima, sempre in
una intervista al The Guardian, Peter Higgs104, noto per avere
teorizzato il famoso bosone aveva denunciato il sistema delle
100

http://www.nytimes.com/2008/06/08/us/08conflict.html.
Cio riviste nelle quali gli articoli vengono pubblicati dopo che dei colleghi stimati e quindi
dotati (almeno sulla carta) di una certa autorit in campo medico, verificano la correttezza del
metodo adottato.
102
Fonte
http://www.thelancet.com/pdfs/journals/lancet/PIIS01406736%2815%2960696-1.pdf; vedi anche http://www.vacciniinforma.it/?p=2750.
103
How journals like Nature, Cell and Science are damaging science, The Guardian, 9
dicembre
2013,
articolo
di
Randy
Schekman;
http://www.theguardian.com/commentisfree/2013/dec/09/how-journals-naturescience-cell-damage-science.
104
Peter Higgs: I wouldnt be productive enough for todays academic system, The
Guardian,
6
dicembre
2013,
articolo
di
Decca
Aitkenhead;
http://www.theguardian.com/science/2013/dec/06/peter-higgs-boson-academicsystem.
101

30

pubblicazioni scientifiche.
La dichiarazione di Schekman passata quasi sotto silenzio, fanno eccezione un trafiletto su Il
Corriere della Sera (Schekman: Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza 105) e
un articolo su lUnit (Il Nobel Shekman: Boicottiamo Science e Nature 106). Gli altri giornali e
persino riviste di settore come Le Scienze, Oggiscienza, Focus, sempre pronte a scagliarsi contro la
scienza-spazzatura e contro i paladini delle terapie naturali si sono dimenticati di segnalare
simili vicende.
Perch succede tutto questo? Semplicemente le riviste scientifiche in ambito medico, per quanto
allapparenza sottopongano a controllo e revisione gli articoli che vengono loro proposti, in realt
non possono far funzionare questo filtro in maniera equanime, per il semplice fatto che esse (come i
nostri quotidiani) prendono una consistente parte dei propri guadagni dalla pubblicit, e la
pubblicit prevalente sulle pagine di tali riviste (come facile immaginarsi) quella pagata dalle
aziende farmaceutiche. Di conseguenza una ricerca che valuta positivamente leffetto di un
farmaco, o che considera innocuo un eccipiente o un principio attivo, sar pi facilmente accettata
per la pubblicazione, mentre una ricerca che valuta negativamente leffetto di un farmaco o che
mostra la tossicit di un eccipiente o di un principio attivo, incontrer sicuramente delle resistenze
maggiori ad essere pubblicata. Nel nostro mondo occidentale ormai le farmacie sono capillarmente
diffuse al pari dei panifici, il giro daffari complessivo delle aziende farmaceutiche da capogiro, e
ci vuole poco a capire quali enormi conflitti di interesse ci possono essere in ballo.
Detto questo nel presente libro vengono citate centinaia di ricerche scientifiche, e il lettore
potrebbe essere confuso al riguardo; ma per lappunto si tratta di ricerche che mostrano come i
farmaci possano causare disbiosi intestinale, e come la carenza di microrganismi benefici ed il
proliferare di quelli patogeni possa causare varie malattie. Si tratta di ricerche quindi che pi
difficilmente passano al vaglio dei curatori di una rivista medica, perch, direttamente o
indirettamente, puntano il dito sugli effetti collaterali dei farmaci (molti dei quali causano disbiosi);
inoltre le cure della disbiosi passano pi per le scelte dietetiche che per i rimedi farmacologici.
vero, il risultato di queste ricerche potrebbe portare al business dei probiotici, ma si tratta di un
business che non va nel senso della perpetuazione del circolo vizioso (sintomo-farmaco-effetto
collaterale-altro farmaco), ma nel senso di un intervento che mira ad affrontare la radice del
problema (per quanto un probiotico da solo non possa fare miracoli), ed inoltre possibile ottenere
degli ottimi integratori di probiotici anche mangiando cibi fermentati (come i crauti per esempio),
che volendo si possono imparare a fare da soli.
I6 - La chemioterapia funziona al 2 per cento!
A ulteriore conferma di quanto su esposto vediamo il risultato di unindagine sullefficacia della
chemioterapia contro il cancro, che si scoperto funzionare al 2%!
Si tratta dellarticolo The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5-year survival in adult
malignancies (Il contributo della chemioterapia citotossica ad una sopravvivenza di 5 anni nei
tumori maligni degli adulti), redatto da Morgan G, Ward R, Barton M, del Dipartimento di
radiazioni oncologiche, Centro per i Tumori di Sydney Nord, Royal North Shore Hospital, Sydney,
Australia), e pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Oncololgy [2004 Dec;16(8):549-60]107.
105

Corriere
della
sera,
10
dicembre
2013,
articolo
di
Paolo
Virtuani
http://www.corriere.it/scienze/13_dicembre_10/schekman-le-principali-rivistescientifiche-danneggiano-scienza-554ac088-61b7-11e3-9835-2b4fbcb116d9.shtml.
106
Lunit,
11
dicembre
2013,
autrice
Cristiana
Pulcinelli;
http://www.unita.it/scienza/notizie/il-nobel-sheckman-boicottiamo-science-e-nature1.539190.
107
Larticolo disponibile in lingua originale sul sito scientifico governativo pubmed al link
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15630849.

31

La cosa sconcertante (almeno per chi non si ancora informato sullargomento) che la
conclusione dellarticolo indica un effetto benefico della chemioterapia citotossica (ovvero di quei
farmaci anticancro che dovrebbero uccidere pi rapidamente le cellule tumorali delle cellule sane)
attorno al 2 per cento! Chi mai assumerebbe un simile farmaco costosissimo e dai devastanti effetti
collaterali sapendo che leventuale beneficio apportato cos esiguo?
Se poi pensiamo che leffetto benefico non quello di guarire dal tumore, ma al massimo di
assicurare una sopravvivenza per i 5 anni successivi c da rabbrividire. Non c niente che assicuri
il paziente contro il pericolo che il sesto anno sopravvenga una recidiva del tumore stesso o
linsorgenza di un tumore di altro tipo (giacch uno dei possibili effetti collaterali di molti
chemioterapici proprio il cancro).
E se pensiamo che leffetto placebo spesso dello stesso ordine di quel misero 2 per cento (sono
documentati i casi di guarigione dal cancro dopo assunzione di un placebo, vedi quanto riportato nel
libro La mente che guarisce108), possiamo concludere che lefficacia della chemioterapia nella
guarigione del cancro pressoch nulla.
Nellabstract (riassunto) dellarticolo, gli autori affermano di avere fatto
una ricerca nella letteratura [scientifica] su esperimenti clinici
randomizzati che riportino una sopravvivenza di 5 anni
attribuibile unicamente alla chemioterapia citotossica negli adulti
con tumori maligni.
Dopo di che hanno calcolato il numero di persone che hanno beneficiato della chemioterapia
come il prodotto di (a) il numero totale di persone con quel
particolare tipo di cancro; (b) la proporzione del/dei sottogruppo/i
di tale forma di cancro che hanno avuto un beneficio; e (c)
laumento percentuale nella sopravvivenza a 5 anni dovuta
unicamente alla chemioterapia citotossica.
Di conseguenza i calcoli da loro effettuati hanno portato ai seguenti risultati ed alle seguenti
conclusioni:

Il contributo complessivo della chemioterapia citotossica


curativa e coadiuvante alla sopravvivenza di 5 anni negli adulti
stato stimato pari al 2,3% in Australia ed al 2,1% negli USA ()
chiaro che la chemioterapia citotossica apporta solo un
contributo minore alla sopravvivenza al cancro.
A conferma di quanto appena riportato, leggiamo sul sito dellagenzia di stampa ANSA109 che la
chemioterapia utilizzata contro il cancro alla prostata, al seno ed alle ovaie, pu avere:
108

La mente che guarisce, Douglas Colligan, Steven Elliot Locke, Giunti.


http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2012/08/06/Tumori
-sa-chemioterapia-puo-aumentare-ricorrenze_7303228.html
109

32

un effetto inverso al desiderato, ossia aumentare i rischi di una


ricrescita veloce della neoplasia che a quel punto non risponde
piu ai trattamenti ()
i ricercatori hanno osservato che la chemioterapia non solo
come noto uccide le cellule che si dividono velocemente - ossia
quelle cancerose - ma crea al tempo stesso danni nelle cellule
sane,inducendo la secrezione della proteina WNT16B che
sostiene la crescita delle cellule tumorali.
Lo studio orginale disponibile in lingua inglese su nature.com110.

I7 - Un mondo di cavie per le sperimentazioni della medicina


allopatica
Nonostante quanto appena mostrato, la maggior parte dei medici hanno piena fiducia nelle
terapie che prescrivono, e a nessuno dei propri pazienti dicono guardate che stiamo utilizzando su
di voi tecniche sperimentali, che allo stato attuali possono risultare pi dannose che benefiche. Ma
la triste realt che chi assume farmaci o si sottopone a terapie chirugiche, molto spesso fa da cavia
umana, senza averne ovviamente coscienza, senza avere mai firmato un modulo di consenso
informato.
Quando i danni della medicina allopatica (basata sui farmaci di sintesi) vengono messi a nudo, il
sistema sanitario si difende dicendo che si tratta degli inevitabili errori che commette qualsiasi
scienza sperimentale, ma che i nuovi ritrovati, i nuovi farmaci, i nuovi vaccini, i nuovi protocolli
chirurgici, sono (a differenza di quelli vecchi) sicuri e affidabili. Ma in realt se i vecchi farmaci e le
vecchie terapie erano stati sperimentati per decenni sulla pelle delle persone, e quindi se ne
conoscevano perfettamente i possibili effetti tossici, di quelli nuovi ben poco si sa, anche perch
vengono approvati dopo una sperimentazione su cavie animali che, per quanto possano essere
vagamamente simili alluomo, presentano sempre delle notevoli differenze, anche solo per il
corredo enzimatico che differisce da una specie allaltra. Basti pensare al fatto che le cavie non
tollerano gli integratori di vitamina C mentre gli esseri umani spesso ne traggono grande beneficio.
Se uno stesso farmaco da effetti differenti da persona a persona, tanto che in qualcuno causa gravi
effetti collaterali ed in altri no, cosa pu significare una sperimentazione positiva su un gruppo di
sventurati animali?
In realt servono sempre delle sperimentazioni successive su ristretti campioni di esseri umani, e
quindi si finisce sempre e comunque per fare da cavie umane. Ma anche quando la sperimentazione
su cavie umane fornisce (almeno sulla carta) risultati positivi, non per questo possiamo stare sicuri,
e per due buoni motivi. Il primo che il campione di persone sottoposte allesperimento potrebbe
essere troppo esiguo per potere riscontrare tutti i possibili effetti avversi, mentre il secondo che
molti degli effetti collaterali potrebbero essere nascosti al pubblico da manovre fraudolente delle
aziende produttrici le quali, ovviamente, hanno qualche difficolt ad ammettere tutti i possibili
effetti avversi del proprio prodotto.
La riprova di quanto affermato ce la fornisce una recente sentenza sui danni da vaccini, che ha
portato alla condanna definitiva del Ministero della sanit a versare un risarcimento nei confronti
110

Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate


cancer therapy resistance through WNT16B, pubblicato su Nature Medicine 18,13591368
(2012), autori Yu Sun,
Judith Campisi, Celestia Higano,
Tomasz M Beer,
Peggy
Porter, Ilsa Coleman, Lawrence
True,
Peter
S
Nelson;
http://www.nature.com/nm/journal/v18/n9/full/nm.2890.html.

33

dei genitori di un bambino divenuto autistico in seguito alla somministrazione del vaccino
esavalente. Nellarticolo del quotidiano Repubblica ititolato Il Tribunale: Bimbo autistico per
colpa del vaccino111 leggiamo non solo che il Ministero non fa appello e che la sentenza quindi
definitiva (evidentemente non cera speranza di ribaltare, in seguito ad un ricorso, una sentenza
solidamente fondata), ma anche che nella sentenza del medico legale si fa riferimento a:
un poderoso documento riservato della GlaxoSmithKline sui
cosiddetti side effects del vaccino Infanrix Hexa Sk emersi nel
corso della sperimentazione clinica pre-autorizzazione o
successivamente, fra lottobre 2009 e lo stesso mese 2011. In
particolare - come scrive il perito - ci sarebbero cinque casi di
autismo segnalati durante i trial, ma rimasti unlisted, ossia
omessi dallelenco degli effetti avversi sottoposto alle autorit
sanitarie per lautorizzazione al commercio.
Del resto anche nel migliore dei casi succede fin troppo spesso che, dopo diversi anni di utilizzo,
anche dei nuovi farmaci si scoprono nuovi effetti collaterali devastanti, magari un poco differenti
da quelli dei farmaci vecchi ed il balletto ricomincia.
Ma perch il balletto ricomincia? Semplice, perch i brevetti scadono, e una volta scaduto il
brevetto di un farmaco la sua commercializzazione diventa ben poco redditizia. Ecco il vero motivo
per la continua ricerca di nuovi farmaci, per la continua richiesta di donazioni per la ricerca su
questa o quella malattia, o come si suole dire per la lotta alle malattie; si chiedono contributi ai
cittadini per fare soldi con le loro malattie.
La ricerca di nuovi farmaci per altro avviene per lo pi tramite studi basati sulla vivisezione,
sulla tortura sistematica di innocenti cavie animali, studi che, come appena rimarcato, spesso non
forniscono informazioni valide anche per la specie umana. Basti ricordare la storia del talidomide,
farmaco approvato anche per luso in gravidanza dopo sperimentazione su cavie animali112, che per
nelluomo ha prodotto migliaia di bambini focomelici (con le mani o con i piedi direttamente
attaccati al tronco)113.
Come esempio particolarmente valido ricordiamo brevemente la storia dei vaccini antipolio:
siamo gi al terzo tipo di vaccino dopo che i primi due sono stati ritirati a causa dei loro (a volte
tragici) effetti collaterali. Ovviamente il vaccino attuale viene considerato sicuro ed affidabile,
n pi n meno di come venivano considerati sicuri ed affidabili dal sistema sanitario quei due
tipi di vaccini che sono stati poi abbandonati. Se e quando le statistiche sui suoi effetti negativi si
accumuleranno e non sar pi possibile nascondere gli effetti collaterali di tale vaccino, verr forse
anchesso ritirato dal commercio (solo dopo che le sue scorte saranno esaurite, non si possono certo
danneggiare le multinazionali del farmaco) non prima che un nuovo vaccino sicuro e affidabile
verr messo in commercio. Cos il balletto ricomincia daccapo (e non si perdono nemmeno i soldi a
causa della scadenza dei brevetti).
111

Pubblicato su Repubblica del 25 novembre 2014, autori Alessandra Corica e Franco Vanni;
http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/11/25/news/il_tribunale_bimbo_autisti
co_per_colpa_del_vaccino-101357013/.
112
Dopo tre anni di prove su animali era stato ritenuto cos innocuo che ne era stata
approvata la libera vendita senza alcuna prescrizione medica in tutta la Germania
occidentale, articolo su The Times del 23.2.1962; http://www.vegetariani-roma.it/50anni-dal-talidomide-il-riscatto/.
113
Vedi larticolo focomelico, ministero condannato - La madre assunse il farmaco
Talidomide durante la gravidanza: il dicastero della Salute gli risarcir 4 mila euro al
mese, pubblicato il 7 luglio 2013 su Il mattino di Padova, autore Carlo Bellotto;
http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2013/07/07/news/e-focomelicoministero-condannato-1.7383825. Nellarticolo si precisa che Il giudice del Lavoro
Umberto Dosi ha ritenuto che non esistano dei dubbi sul fatto che la focomelia che ha colpito il
ricorrente sia dovuta allassunzione della mamma dellimputato (nata nel 1933 e deceduta nel
1998) del Talidomide, un farmaco che veniva prescritto allepoca per combattere le nausee.

34

Ma parliamo anche di elettroshock, che una volta veniva eseguito senza somministrazione di
anestetici, e provocava convulsioni cos forti che spaccavano letteralmente la schiena a molti
pazienti; ci non ostante lo si continu a praticare per un po di tempo, fino a che si inizi ad
utilizzare i farmaci anestetici. Le schiene non si spezzavano pi, ma le scosse erano pi forti per
garantire linsorgere di quello che doveva essere leffetto terapeutico delle convulsioni. Adesso
hanno modificato ancora la procedura e c chi vuol farci credere che, se nel passato lelettroshock
poteva anche fare del male, adesso invece finalmente utilizzabile in sicurezza in alcuni casi in cui
gli psicofarmaci non riescono a dare sollievo ai sintomi della malattia mentale. Ma gli stessi
psichiatri ammettono che fra gli effetti collaterali continua ad esserci la perdita della memoria, cio
la distruzione di quanto pi sacro ci pu essere per luomo, la sua essenza, la sua storia, il proprio
s, i suoi ricordi. Il balletto va avanti e tutti tacciono sul fatto che, anche se volessimo davvero
ammettere che la tecnica odierna possa a volte essere benefica, la scienza medica ha torturato
migliaia di persone con una tecnologia crudele e mutilante.
Un altro esempio illuminante quello dellAZT, farmaco per la cura dellAIDS (vedi il capitolo
relativo) riguardo al quale nel 2000 i medici hanno sostanzialmente affermato che nel passato ha
fatto pi male che bene perch somministrato a dosi troppo forti 114. Per 10 anni lo si usato sui
malati con effetti dannosi per la loro salute, si sono trattate migliaia di persone come cavie per la
ricerca scientifica (o per i profitti delle multinazionali?). Adesso ovviamente dicono che i nuovi
farmaci in cui lAZT a dosaggio minore o in cui presente insieme ad altre sostanze chimiche
sono efficaci nella terapia, ed in fondo facile convincere la gente, in quanto per lAIDS siamo
allinizio del balletto, in effetti siamo ancora al secondo giro. Curiosamente per quelli che la
medicina ortodossa denomina malati di AIDS hanno unaspettativa di vita pi lunga da quando i
dosaggi di AZT sono diminuiti, ma pochi sono quelli che si chiedono cosa succederebbe se
provassimo ad eliminare del tutto quel veleno chimico. Per chi non lo sapesse ricordo che lAZT
una molecola brevettata come farmaco contro i tumori (chemioterapico) che non era stato
commercializzato perch le autorit sanitarie lo avevano ritenuto troppo tossico; ma lo stesso
farmaco che era stato considerato troppo tossico per un malato di cancro stato improvvisamente
riesumato e considerato terapeutico per un malato di AIDS, con conseguenti grandi profitti per la
sua casa produttrice.
Come si costruisce un simile apparato di menzogne? Semplice, si fa pensare alla gente che la
medicina ufficiale vada avanti con un rigore scientifico che semplicemente non c (come abbiamo
appena visto) e poi ci si ostina a chiedere la verifica sperimentale di tutti quei procedimenti non
ortodossi, di tutte quelle terapie non farmacologiche che danno tanto fastidio ai profitti delle
multinazionali; ma nel frattempo gran parte delle terapie ufficiali vengono utilizzate seppure non
siano mai state correttamente testate.
quello che successo con le vaccinazioni: nessun gruppo di controllo mai stato utilizzato per
verificarne lutilit, si sono sempre fatte punto e basta, e si afferma che siano utili e sicure non
perch stato effettuato un qualche controllo scientifico, ma per un dogma della fede. quello che
avviene ad esempio con la chirurgia che cerca di recuperare un sistema arterioso con interventi
locali (by-pass e altro). Il confronto con chi, pur soggetto alla stessa patologia, non stato operato,
stato fatto solo decenni dopo lutilizzo di tale tecnica chirurgica: il risultato, che tale tecnica non
allunga la vita ed altamente rischiosa (vedi quanto documentato dalla cardiologa Jillie Collins nel
suo libro Il cuore senza chirurgia, Spirali Edizioni), non ha certo posto fine a tali interventi, non
ha aperto la strada alle alternative non chirurgiche (intervento dietetico, ozonoterapia, terapia
chelante).
Ovviamente quando qualcuno suggerisce di abbandonare certe inutili tecniche chirurgiche o
114

Affermazione ascoltata con le mie orecchie ad una conferenza tenuta da un primario del
reparto malattie infettive. Ad ogni modo lo studio Concorde ha stablito definitivamente che
lAZT non migliora le speranze di vita dei cosiddetti malati di AIDS, come ci informa larticolo
Altro terremoto nella ricerca sull AIDS lAZT non aiuta i pazienti sieropositivi,
pubblicato sul Corriere della sera del 3 aprile 1993 e scritto da Loretta Bond.

35

farmacologiche lapparato della medicina ufficiale rilancia il suo dogma che bisogna sperimentare
ancora (sempre ovviamente su cavie umane disinformate), che si deve finanziare e far progredire
la ricerca scientifica, che i fondi per la ricerca sono insufficienti e non una parola viene spesa per
la prevenzione primaria (per esempio alimentazione sana basata su cibi non processati, privi di
pesticidi, conservanti e di qualsiasi altra sostanza sintetica) che potrebbe eliminare il bisogno di
qualsiasi intervento; molto scarsi per altro sono i finanziamenti per la ricerca ed la sperimentazione
di terapie naturali o alternative.
Sembra la stessa lamentela che fanno i questori e i ministri dellinterno quando non si riesce a
tenere sotto controllo la cosiddetta criminalit: ci vogliono pi poliziotti, pi fondi per le forze di
polizia, agenti pi preparati, scuole di polizia migliori e mai che si dica che bisogna eliminare
lalienazione nel nostro sistema di vita e di consumo, che bisogna eliminare le cause socioeconomiche del malessere sociale, che bisogna eliminare la disoccupazione, la precariet e la
povert, che bisogna ridefinire i rapporti di lavoro, gli orari di lavoro e di vita, che bisogna
ridefinire il ruolo stesso del lavoro allinterno della societ (vedi pi avanti il capitolo sulla
agricoltura del non fare).
In tutti e due casi si punta sulleliminazione del sintomo invece che sulla comprensione e
prevenzione del malessere. Pillole e chirurgia invasiva sono il corrispondente in campo medico dei
poliziotti e delle carceri: eliminiamo i sintomi del nostro malessere individuale come eliminiamo il
sintomo del malessere sociale, senza in realt mai affrontare il problema alle radici.
Un sistematico lavaggio del cervello duranto ormai per quasi un secolo ha fatto s che la gente
tenda ormai a confondere la malattia con i sintomi che la rendono manifesta: in tal modo si possono
spacciare pillole e interventi chirurgici per terapie risolutive, quando sono terapie per lappunto
sintomatiche, a volte molto dannose. Si rimuove un sintomo, si rimuovere un dolore, si disinnesca
un campanello di allarme che ci avverte di uno squilibrio, di una disarmonia, di uno stato patologico
su cui intervenire, ma non si affronta il male alla radice. Tranne pochissimi casi la moderna
scienza farmaceutica e chirurgica elimina il sintomo senza aggredire la causa, elimina le
sentinelle biologiche che gridano e che ci avvertono di un malessere profondo. Si toglie un pezzo
del nostro corpo invece di aggredire la causa che ha generato il tumore che lo ha invaso, si avvelena
un nervo affinch noi non percepiamo il dolore che esprime un importante avvertimento, si prende
un antibiotico nella falsa illusione che la causa del male sia lagente infettivo invece che lo
squilibrio della microflora intestinale e del sistema immunitario.
Tutto questo si costruisce anche in base alla paura, un terrorismo psicologico messo in atto dalla
classe medica in combutta con le case farmaceutiche: paura del dolore, paura del microbo, paura del
cancro, paura dellattacco cardiaco. Una paura finalizzata a continue esasperazioni farmacologiche,
a continui controlli medici che instillano altra paura, una paura che genera ipocondria.
Eppure per liberarsi da questi pericoli e da queste paure basterebbe unopera seria di prevenzione
primaria: evitare le malattie con un sano stile di vita ed una sana alimentazione. Ma un tale compito
fuori dalla logica del nostro sistema sanitario: con la prevenzione primaria la gente guadagnerebbe
salute, e sulla salute non c niente da speculare, nessuna pillola da vendere, nessuna chirurgia da
proporre. Allora pi comodo che la gente conduca una vita malsana, che mangi malissimo, che
viva una vita stressante, cos poi si realizzano lauti guadagni con le pillole e le altre tecniche
mediche che ci tolgono il dolore e spengono i nostri sintomi, ma non per questo ci regalano la
salute.
Per comprendere fino a che punto siamo stati ingannati chiunque pu leggere, oltre al presente
documento, i libri del dottor Mendelson, del dottor Tilden, del dottor Moerman, della dottoressa
Kousmine, della dottoressa Campbell-McBride, del dottor Chopra, di Linus Pauling, di Jean Valnet,
tutte persone che hanno saputo fare un percorso che li ha portati a liberarsi dal peso del pregiudizio
installato dal sistema dominante. Il percorso per liberarsi dal pregiudizio lungo, lo so perch lho
vissuto in prima persona, e non facile, ma dobbiamo piano piano aprire le nostre menti per non
essere schiavi, nel corpo oltre che nellanima, delle logiche di profitto dei potenti della terra.
36

37

1 - Tonsillite, otite e disbiosi


Qui di seguito una breve rassegna di articoli sul rapporto tra tonsillite e disbiosi intestinale, ai
quali ovviamente si somma quanto scritto nel libro La Sindrome Psico-Intestinale della dottoressa
Natasha Campbell-McBride, la quale spiega in maniera dettagliata come la disbiosi intestinale
generi uno squilibrio di tutta la microflora del cavo orale ed anche della microflora del sistema
uditivo, predisponendo cos lorganismo a tonsilliti ed otiti. Nel suo libro la dottoressa Campbell
consiglia infatti la dieta paleo/GAPS e quindi lassunzione di probiotici (fermenti lattici e cibi
fermentati come i crauti) per prevenire il ripetersi di queste affezioni; per le otiti consiglia anche di
mettere nellorecchio dolorante un paio di gocce di olio daglio ottenuto schiacciando uno
spicchio daglio, aggiungendo un poco dolio e lasciando riposare il composto per un paio dore.
Dal canto suo il dottor Saverio Buccieri, medico olistico, con laurea in medicina e chirurgia,
odontoiatra, omeopata e agopuntore, nel suo interessante articolo Disbiosi intestinale, le nostre
difese115, afferma che mantenere in buone condizioni la flora eubiotica intestinale, permette di
evitare:
le otiti, le bronchiti, le tonsilliti, le faringiti, le laringiti e la
maggior parte dei problemi a carico dellapparato respiratorio,
fino ad episodi di asma, in seguito allassunzione di alimenti
quali latte di scarsa qualit e glutine.
Similmente la dottoressa Fabiola Menon, nutrizionista, nel suo articolo Lintestino116, scrive che:
Tonsilliti e otiti ricorrenti, presenti soprattutto nei bambini, hanno
spesso la loro origine in un sistema immunitario intestinale
inefficiente
Ulteriori conferme le troviamo sul sito dietology,117 ove troviamo scritto che:
le conseguenze di carattere sistemico della disbiosi sono
molteplici e assai importanti: predisposizione alle infezioni,
perdita di energia, cistiti ricorrenti, manifestazioni allergiche,
aumento delle affezioni del cavo orale (tonsilliti, faringiti,
tracheiti, bronchiti), difficolt a perdere peso e perdita di capelli.
Anche sul sito mednat.org118, del naturopata Vanoli, leggiamo di un rapporto tra disbiosi,
carenze di zolfo e tonsillite.
Ulteriori informazioni e comprove di quanto su esposto, e che inquadrano certi problemi in
termini di disbiosi del cavo nasofaringeo e dellorecchio (ad esso collegato) le si possono trovare
sugli articoli: Nasopharyngeal microbiota in infants with acute otitis media 119, The otologic
microbiome: a study of the bacterial microbiota in a pediatric patient with chronic serous
otitis media using 16SrRNA gene-based pyrosequencing120, Aspergillus Otitis121.

115

http://www.ilcambiamento.it/voglia_di_stare_bene/disbiosi_intestinale_flora_eubiot
ica.html.
116
http://www.fabiolamenon.it/sisimm/body.pe.
117
http://www.dietology.it/index.php/area-diagnostica/disbio-test/disbiosiintestinale?jjj=1439385880313.
118
http://www.mednat.org/cure_natur/fiori_zolfo.htm.
119
Pubblicato su Journal of infectious diseases, 2012 Apr 1;205(7):1048-55, autori Hilty M, Qi W,
Brugger
SD,
Frei
L,
Agyeman
P,
Frey
P
M,
Aebi
S,
Mhlemann
K;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22351941.
120
Pubblicato su Archives of Otolaryngology -- Head & Neck Surgery 2011 Jul;137(7):664-8,
autori Liu C M, Cosetti M K, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21768410.
121
Capitolo del libro Aspergillosis: From Diagnosis to Prevention, autori Alexandro Bonifaz ,
Rogelio Chavolla-Magaa, Javier Araiza; http://link.springer.com/chapter/10.1007%2F97890-481-2408-4_58.

38

2 - Colite, colite ulcerosa, appendicite, diverticolite e morbo di Crohn


Chi conosce i gi citati libri La Sindrome Psico-Intestinale (scritto dalla dottoressa CampbellMcBride), Intestino sano con la dieta dei carboidrati specifici (scritto dalla biologa Elaine
Gotschall)122, ed il libro The management of celiac disease (La gestione della celiachia - scritto
dai coniugi Sidney Valentine Haas e Merrill Patterson Haas), dovrebbe avere pochi dubbi sul fatto
che colite e appendicite siano correlate alla disbiosi intestinale. Ad ogni modo ecco alcune ulteriori
informazioni desunte da alcune ricerche recenti, reperibili sul sito pubmed (database governativo
statunitense che raccoglie moltissime ricerche scientifiche in ambito medico e biologico).
Iniziamo con Dysbiosis of the faecal microflora in patients with Crohns disease and their
unaffected relatives (La disbiosi della microflora fecale nei malati di morbo di Crohn e nei loro
parenti sani)123, nel quale si evidenzia una differenza tra la microflora intestinale di chi soffre di
tale malattia e quella dei soggetti sani.
Consideriamo quindi larticolo Intestinal dysbiosis in inflammatory bowel disease (Disbiosi
intestinale nei disturbi infiammatori dellintestino dove per tali disturbi si intendono per
lappunto morbo di Crohn e colite ulcerosa)124, nel cui abstract leggiamo che:
Abbondante letteratura suggerisce che uno squilibrio tra batteri
nocivi e batteri benefici dellintestino, ovvero disbiosi,
largamente responsabile per laumento dellincidenza dei
disturbi infiammatori dellintestino. In questo studio vengono
presentati i dati che supportano la tesi della disbiosi come causa
di disturbi infiammatori dellintestino.
Molto interessante anche la riflessione sul fatto che negli Stati Uniti si fa molta meno ricerca
sulla disbiosi e sulla composizione del microbiota rispetto a quello che succede in Europa, fino ad
ammettere che:
Il trend in aumento del consumo di antibiotici negli Stati Uniti
fornisce ulteriore prova della mancanza di preoccupazione per
leffetto della disbiosi sulla salute umana.
Per comprendere se davvero la disbiosi una causa piuttosto che un effetto del quadro
sintomatologico della colite ulcerosa basta consultare larticolo VSL#3 probiotic-mixture induces
remission in patients with active ulcerative colitis (La miscela di probiotici VSL 3 induce
remissione in pazienti con colite ulcerosa attiva) 125 che tratta della somministrazione per sei
settimane di un particolare insieme di probiotici126 a pazienti sofferenti di colite ulcerosa attiva (di
intensit da media a moderata). Il risultato stata la remissione (guarigione, almeno temporanea)
nel 53% dei casi, il miglioramento nel 24%, nessuna variazione nel 9%, peggioramento nel 9% e
mancanza di dati nel restante 5%. Le biopsie hanno mostrato che alcuni ceppi di probiotici
somministrati si erano impiantati nella mucosa di alcuni soggetti guariti. Per quanto riguarda il 9%
dei pazienti peggiorati bisognerebbe forse avere dati pi significativi riguardanti leffetto a lungo
termine, dal momento che una reazione di Herxheimer (vedi il capitolo relativo) potrebbe spiegare
122

Edito per la Macro Edizioni.


Pubblicato su Gut, 2011 May;60(5):631-7. doi: 10.1136, autori Joossens M, Huys G,
Cnockaert M, De Preter V, Verbeke K, Rutgeerts P, Vandamme P, Vermeire S;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21209126.
124
Pubblicato su Gut Microbes 2011 Jul-Aug;2(4):211-6, autori Kaur N, Chen C C, Luther J, Kao J
Y; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21983063.
125
Pubblicato su American Journal of Gastroenterology 2005 Jul;100(7):1539-46, autori Bibiloni
R, Fedorak R N, Tannock G W, Madsen K, Gionchetti P, Campieri M, De Simone C, Sartor R B ;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15984978.
126
Bifidobacterium breve, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Lactobacillus
acidophilus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus paracasei, Lactobacillus bulgaricus,
Streptococcus thermophilus.
123

39

il temporaneo acutizzarsi del disturbo (se cos fosse dopo qualche tempo la situazione alla lunga
potrebbe addirittura essere migliorata), ma pur vero che ci sono dei casi particolari (forse alcune
forme di proliferazione batterica nel piccolo intestino e/o persone che doffrono di qualche focus
dentale che complica la situazione) nei quali i soggetti disbiotici non riescono a tollerare i probiotici
e rispondono solo ad una dieta dei carboidrati specifici (SCD). Alcuni tollerano solo i cibi
fermentati come i crauti, altri nemmeno quelli, mentre alcuni riescono a tollerare solo la
somministrazione di probitici morti, ovvero fermenti lattici o cibi fermentati fatti cuocere; per
quanto possa sembrare strano, anche cos i probiotici esplicano una funzione positiva. Ad ogni
modo un risultato positivo nel 90% circa dei pazienti decisamente significativo.
importante notare a questo punto che i farmaci spesso utilizzati per dare sollievo ai sintomi di
queste patologie sono farmaci che squilibrano il microbiota intestinale e rendono lorganismo
suscettibile ad infezioni opportunistiche. Ce lo conferma larticolo Opportunistic infections due to
inflammatory bowel disease therapy (Infezioni opportunistiche dovute alla terapia dei disturbi
infiammatori dellintestino)127. Tra le infezioni opportunistiche (che ricordo, sono infezioni che
avvengono quando qualcosa deprime il sistema immunitario) segnalate in questo articolo troviamo
infezioni da herpes, papillomavirus, influenza, tuberculosi, nocardiosi, infezioni da Clostridium
difficile, da pneumococco, da funghi e lieviti (per esempio Aspergillus e Candida) e vermi parassiti
(come lo Strongyloides stercoralis).
Altro articolo significativo Acute appendicitis is characterised by local invasion with
Fusobacterium nucleatum/necrophorum (Lappendicite acuta caratterizzata dallinvasione
locale di Fusobacterium nucleatum/necrophorum)128; in tale articolo come mostra gi il titolo, si
evidenzia come lattacco di appendicite acuta sia caratterizzato (nella maggior parte dei casi) da
uninvasione di questi batteri patogeni nellappendice.
Ma come possono questi batteri superare le normali difese dellorganismo e causare un tale
danno? Nellorganismo sano i batteri patogeni presenti nellapparato digerente vengono tenuti a
bada dai batteri simbionti, i batteri amici che ci aiutano a digerire e assimilare il cibo, che
producono vitamine a noi utili, e la cui presenza impedisce ai germi cattivi di attecchire. Solo uno
squilibrio della flora intestinale (disbiosi), che spesso si accompagna ad una proliferazione
incontrollata della Candida, pu indebolire le difese nel nostro intestino e far s che i Fusobatteri
infettino lappendice. Di quanto appena detto troviamo conferma nellarticolo Gut microbiota:
next frontier in understanding human health and development of biotherapeutics (Il
microbiota dellintestino: la prossima frontiera nella comprensione della salute umana e nello
sviluppo di terapie biomediche)129, nel quale si fa cenno a casi di colite causate da batteri patogeni
che riescono a infettare il colon quando c una condizione di squilibrio della microflora
dellintestino.
Dei seguenti due articoli purtroppo non sono disponibili on line gli abstract ma solo i titoli, che
tuttavia sono indicativi:
Local appendiceal dysbiosis: the missing link between the appendix and ulcerative colitis?
(Disbiosi locale dellappendice; lanello mancante tra lappendice e la colite ulcerosa?)130.
Gut microbiota: Diet promotes dysbiosis and colitis in susceptible hosts (Microbiota
127

Pubblicato su Inflammatory Bowel Disases. 2014 Jan;20(1):196-212, autori Dave M, Purohit


T, Razonable R, Loftus E V Jr; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24051931.
128
Pubblicato su Gut, 2011 Jan;60(1):34-40, autori Swidsinski A, Drffel Y, Loening-Baucke V,
Theissig F, Rckert J C, Ismail M, Rau W A, Gaschler D, Weizenegger M, Khn S, Schilling J,
Drffel W V.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19926616.
129
Pubblicato su Biologics 2011; 5: 7186 doi: 10.2147/BTT.S19099, autori Satya Prakash,
Laetitia
Rodes,
Michael
Coussa-Charley,
Catherine
Tomaro-Duchesneau;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3156250.
130
Pubblicato su Gut 2012 Apr;61(4):635-6, autori Roblin X, Neut C, Darfeuille-Michaud A,
Colombel J F; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21737859.

40

dellintestino: la dieta promuove disbiosi e colite in pazienti suscettibili)131.


Anche larticolo Phylogenetic analysis of dysbiosis in ulcerative colitis during remission
(Analisi filogenetica della disbiosi nella colite ulcerosa durante la remissione)132 testimonia
lalterazione della microflora intestinale (ovvero la disbiosi) dei pazienti che soffrono di colite
ulcerosa.
Larticolo Enteric microbiota leads to new therapeutic strategies for ulcerative colitis (Il
microbiota enterico porta a nuove strategie terapeutiche per la colite ulcerosa)133 partendo dalla
constatazione della presenza di una disbiosi associata alla colite, suggerisce nuove strategie di cura
basate su integrazione di probiotici, assunzione di prebiotici e trapianto di microbiota fecale134.
Per quanto basato su uno studio su cavie, e quindi non troppo affidabile, cito anche larticolo
The murine appendiceal microbiome is altered in spontaneous colitis and its pathological
progression (Il microbioma dellappendice dei topi alterato nella colite spontanea e nella sua
progressione patologica)135 che rivela la medesima associazione tra disbiosi e colite.
Dulcis in fundo abbiamo larticolo Dysbiosis in inflammatory bowel disease (Disbiosi nelle
malattie infiammatorie croniche intestinali - denominazione che comprende morbo di Crohn, colite
ulcerosa ed altre malattie simili)136.
Riguardo allappendice c da segnalare che di recente alcuni scienziati del Duke University
Medical Centre (Carolina del Nord), hanno ipotizzato che essa sia una sorta di contenitore di
microfolora intestinale di riserva, utile a ripopolare lintestino in caso di diarrea o altre malattie
come il colera, che depauperano lintestino dei suoi batteri simbionti; se questo fosse vero,
avremmo un motivo in pi per cercare di riequilibrare la microflora intestinale in caso di occorrenza
di uninfiammazione allappendice ed evitarne (finch possibile) la rimozione chirurgica. Per lungo
tempo la scienza medica ha considerato lappendice un organo inutile, e 30/40 anni fa la rimozione
di tonsille ed appendice veniva eseguita di routine al minimo segno di infezione/infiammazione dei
due organi; secondo la medicina olistica invece anche lappendice fa parte del sistema immunitario,
e la rimozione delle tonsille sovraccarica il sistema immunitario rischiando di causare anche
uninfiammazione allappendice.

131

Pubblicato su Nature reviews, Gastroenterology & Hepatology. 2012 Oct;9(10):561-2, autori


Sartor R B; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22890110.
132
Pubblicato su Inflammatory bowel diseases 2013 Mar;19(3):481-8, autori Rajili-Stojanovi
M, Shanahan F, Guarner F, de Vos W M; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23385241.
133
Pubblicato su World Journal of Gastroenterology, 2014 Nov 14; 20(42): 1565715663, autori
Wei-Xu
Chen,
Li-Hua
Ren,
Rui-Hua
Shi;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4229530/.
134
Tecnica che consiste nellinnesta tramite clistere delle feci di un donatore sano (con
microbiota intestinale bene equilibrato) in un paziente malato. Unalternativa secondo me pi
sensata la dieta paleolitica associata allassuinzione di probiotici e cibi fermentati, per non
parlare dei clisteri con fermenti lattici suggeriti dalla dottoressa Campbell nel suo libro.
135
Pubblicato su Gut Pathogens, 2014; 6: 25, autori Sultan Alkadhi, Dale Kunde, Rajkumar
Cheluvappa,
Sarron
Randall-Demllo,
Rajaraman
Eri;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4085080/.
136
Pubblicato su Gut 2004 Jan; 53(1): 14, autori C P Tamboli, C Neut, P Desreumaux, J F
Colombel; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1773911/.

41

Dal sito dellABC riporto queste informazioni tratte


dallarticolo Scientists discover true function of appendix
organ
(Scienziati
scoprono
la
vera
funzione
dellappendice)137.

Essa fungerebbe da riparo per i batteri benefici, che possono


essere utilizzati in maniera efficace per ripristinare la flora
microbica intestinale in seguito ad un episodio di dissenteria o di
colera () Ma il professor Bill Parker afferma che questo non
vuol dire che dobbiamo tenerci stretta le nostra appendice ad
ogni costo.
Nicholas Vardaxis, professore associato del Dipartimento di
Scienze Mediche dellUniversit RMIT afferma che la teoria degli
scienziati della Duke University sensata e precisa che secondo
lui gli esseri pi evoluti nel regno animale sono onnivori, e che
questa dieta porta ad una minore necessit dellappendice
Per quanto riguarda la diverticolite innanzitutto ricordiamo che il libro Intestino sano con la
dieta dei carboidrati specifici di E. Gotschall (Macro Edizioni) include la diverticolite tra le
patologie che possono essere risolte da questo tipo di dieta paleolitica; siccome tale dieta mira ad
affamare patogeni e parassiti, risulta evidente il ruolo della disbiosi intestinale, e possibilmente
anche della parassitosi.
A parte questo consideriamo larticolo Diagnostic criteria for different clinical variants of
diverticular disease (Criteri diagnostici per diferenti varianti cliniche della diverticolite)138,
nel quale leggiamo che dopo avere analizzato da una parte un gruppo di 77 persone senza
diverticolite (25 soggetti sani e 35 malati di una forma di colite cronica) e dallaltra un gruppo di 33
malati di diverticolite affermano che:
Un criterio diagnosticamente significativo nei pazienti con
diverticolite si rivelato una disbiosi intestinale di grado II-III
Passiamo quindi allarticolo Diverticular disease as a chronic illness: evolving epidemiologic
and clinical insights (Diverticolite come malattia cronica: evoluzione epidemiologica e
approfondimenti clinici)139 nel quale leggiamo innanzitutto che tale malattia particolarmente
diffusa nelle societ occidentali e industrializzate, e questo gi fa comprendere come una delle
possibili cause possa essere la dieta standard occidentale, a base di farine raffinate, vecchie,
processate, addizionate con lo zucchero (o dannosi dolcificanti sintetici), nonch di prodotti vegetali
e animali provenienti da unagricoltura e da un allevamento intensivi, e quindi poveri di sostanze
nutritive (ma spesso ricchi di sostanze chimiche artificiali). Ma, si afferma nellarticolo, secondo le
137

ABC
News,
10
ottobre
2007,
articolo
di
Barbara
Miller;
http://www.abc.net.au/news/2007-10-10/scientists-discover-true-function-ofappendix-organ/693946.
138
Pubblicato su Klinicheskaja Meditsi (Mosk). 2009;87(10):46-50., autori Kozlova IV, Mialina
IuN; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20017351.
139
Pubblicato su Amican Journal of Gastroenterology 2012 Oct;107(10):1486-93. doi:
10.1038/ajg.2012.194, autori Strate L L, Modi R, Cohen E, Spiegel B M.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22777341.

42

nuove ricerche importante nello sviluppo della malattia il ruolo della disbiosi, per cui da una
terapia con antibiotici ci si sta spostando verso nuovi approcci con probiotici. Uno dei motivi per
cui ci si sta muovendo su questa nuova strada che spesso i sintomi della diverticolite si
manifestano assieme ad altri sintomi che sono tipici della colite ulcerosa, del morbo di Crohn (in
lingua inglese accomunati nella signla IBD, ovvero Inflammatory Bowel Disease) e della sindrome
del colon irritabile; inoltre la qualit della salute dei malati di diverticolite minore rispetto a quella
dei soggetti di controllo.
3 - Microflora intestinale e sistema immunitario: la disbiosi correlata a
infiammazione intestinale, malattie autoimmuni, allergia e cancro
Per comprendere fino a che punto lequilibrio della microflora intestinale pu incidere sulle
condizioni di salute e di malattia dellessere umano, riporto qui alcune righe della traduzione del
riassunto (abstract) dellarticolo The gut microbiota shapes intestinal immune responses during
health and disease (Il microbiota intestinale modula le risposte immunitarie durante la salute e la
malattia)140.
Lerrata regolazione immunologica la causa di molte malattie
umane non infettive quali autoimmunit, allergia e cancro. Il
tratto gastrointestinale il sito primario di interazione tra il
sistema immunitario dellospite [lessere umano N.d.T.] ed i
microrganismi, sia quelli simbiotici che quelli patogeni. In questa
rassegna discutiamo le scoperte che indicano che gli aspetti
dello sviluppo del sistema immunitario adattivo sono influenzati
dalla colonizzazione batterica dellintestino. (...) Infine
presentiamo prove recentemente scoperte che sostanziano
lipotesi che gli squilibri nel microbiota batterico causano
unerrata regolazione delle cellule adattive del sistema
immunitario, e questo pu sottostare a disordini quali le
infiammazioni dellintestino. Ci porta a considerare la possibilit
che il sistema immunitario dei mammiferi, che sembra essere
stato creato per controllare i microrganismi, sia in realt
controllato dai microrganismi.
Sul rapporto tra disbiosi e malattie autoimmuni, vedi anche larticolo Alterations in intestinal
microbial flora and human disease (Alterazioni nella flora microbica intestinale e malattie
umane)141, nel quale si afferma che lo squilibro del microbiota intestinale porta ad aumento della
permeabilit intestinale e attivazione del sistema immunitario (ovvero predisposizione ad allergie,
intolleranze, malattie autoimmuni). Lo stesso viene affermato nellarticolo The role of gut
microbiota in immune homeostasis and autoimmunity (Il ruolo del microbiota nellomeostasi
immunitaria e nellautoimmunit)142 nonch nellarticolo Does the microbiota play a role in the
pathogenesis of autoimmune diseases? (Il microbiota gioca un ruolo nella patogenesi delle
malattie autoimmuni?)143. Nellabstract di questultimo si legge che col procedure della ricerca si
140

Pubblicato su Nature Reviews Immunology 9, 313-323 (Maggio 2009), autori June L. Round e
Sarkis K. Mazmanian, del dipartimento di biologia del Caltech (Istituto californiano di
tecnologia); http://www.nature.com/nri/journal/v9/n5/abs/nri2515.html.
141
Pubblicato su Current opinion in gastroenterology, autori Othman M, Agero R, Lin H C.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18043226.
142
Pubblicato su Gut Microbes. 2012 Jan 1; 3(1): 414, autori Hsin-Jung Wu, Eric Wu;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3337124/.
143
Pubblicato su Gut 2005 Feb;64(2):332-41. doi: 10.1136; autori McLean M H, Dieguez D Jr,
Miller L M, Young H A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25416067.

43

accumulano sempre pi prove del ruolo causativo della disbiosi intestinale rispetto ad alcune
malattie autoimmuni, per esempio diabete di Tipo 1, celiachia e artrite reumatoide.
Altre informazioni pi particolareggiate sul rapporto tra disbiosi e cancro verrano fornite pi
vanti nel capitolo relativo.
4 - Il rapporto tra celiachia e disbiosi
Per chi non ritenesse sufficiente quanto viene affermato al riguardo nei libri citati nel capitolo 3
(in particolar modo in quello dei coniugi Hass sulla celiachia), ecco alcune informazioni desunte da
alcune recenti ricerche scientifiche.
Il primo Duodenal-Mucosal Bacteria Associated with Celiac Disease in Children (Batteri
della mucosa duodenale associati con la celiachia nei bambini)144. Gli autori dello studio hanno
raccolto la microflora del duodeno attraverso la biopsia ed hanno scoperto che
la malattia associata alla proliferazione eccessiva di possibili
patogeni che escludono i batteri simbionti o i commensali che
sono caratteristici di quello che il microbiota del piccolo
intestino in una condizione di salute.
Detto in altre povere viene scoperto che sono diminuiti i batteri simbionti (quelli amici, che ci
aiutano a digerire, ad assorbire il cibo, a difenderci dalle infezioni, che producono vitamine) e sono
aumentati quelli patogeni (quelli cattivi, apportatori di malattie, produttori di tossine). Questo
studio indica chiaramente la presenza della disbiosi intestinale nei soggetti celiaci.
Il secondo Intestinal dysbiosis and reduced immunoglobulin-coated bacteria associated
with coeliac disease in children (Disbiosi intestinale e riduzione dei batteri ricoperti da
immunoglobuline associata con la celiachia nei bambini) 145. A conclusione di questo studio si legge
che nei soggetti celiaci la riduzione i batteri ricoperti di Ig-A associata alla disbiosi intestinale.
Il terzo Altered duodenal microbiota composition in celiac disease patients suffering from
persistent symptoms on a long-term gluten-free diet (Composizione alterata del microbiota dei
pazienti celiaci sofferenti di sintomi persistenti dopo una dieta senza glutine protratta per molto
tempo)146. In questo caso le conclusioni sono che i soggetti celiaci che soffrono ancora di sintomi
persistenti dopo un lungo periodo di dieta senza glutine hanno una manifesta disbiosi intestinale.
Il quarto Non-celiac gluten sensitivity triggers gut dysbiosis, neuroinflammation, gut-brain
axis dysfunction, and vulnerability for dementia (Sensibilit al glutine non celiaca innesca la
disbiosi, la neuroinfiammazione, la disfunzione dellasse intestino-cervello, e la vulnerabilit per la
demenza)147. In questo caso si rileva ancora una volta la correlazione tra disbiosi ed intolleranza al
glutine (non celiaca, ovvero in assenza di danno ai villi intestinali), anche se, curiosamente, si
suppone che sia lintolleranza la causa scatenante della disbiosi piuttosto che il contrario. Del resto
tutte i sintomi e le patologie che in tale articolo vengono indicate come correlate alla sensibilit al
glutine non celiaca (dal mal di testa alla depressione passando per i disturbi dellapprendimento),
sono proprio le stesse che la dottoressa Campbell-McBride indica come manifestazioni della
144

Pubblicato su Applied environbmental biology 2013 Sep; 79(18): 54725479., autori Ester
Snchez, Ester Donat, Carmen Ribes-Koninckx, Maria Leonor Fernndez-Murga, Yolanda Sanz;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3754165/.
145
Pubblicato su BMC Microbiology 2010 Feb 24;10:63. doi: 10.1186/1471-2180-10-63., autori
De Palma G, Nadal I, Medina M, Donat E, Ribes-Koninckx C, Calabuig M, Sanz Y;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20181275.
146
Pubblicato su The american Journal of gastroenterology, autori Wacklin P, Laurikka P,
Lindfors K3, Collin P4, Salmi T5, Lhdeaho ML, Saavalainen P, Mki M, Mtt J, Kurppa K,
Kaukinen K; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25403367.
147
Pubblicato su CNS & neurological disorders drug targets, autori Daulatzai MA;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25642988.

44

disbiosi intestinale. pur vero che una reazione di intolleranza al glutine, sebbene scatenata dalla
disbiosi, posso avere a sua volta un effetto negativo sullequilibrio della microflora intestinale,
creando un circolo vizioso.
Il quinto Imbalance in the composition of the duodenal microbiota of children with coeliac
disease (Squilibrio nella composizione del microbiota duodenale dei bambini celiaci)148 nel quale
si legge che i bambini celiaci hanno un numero significativamente pi alto del carico totale di
batteri, in particolar modo dei microrganismi gram-negativi, rispetto ai pazienti asintomatici ed ai
soggetti sani, che i batteri delle specie del genere Bacteroides e lEscherichia coli sono
significativamente pi numerosi nei celiaci rispetto alle persone sane.
Simili risultati sono stati ottenuti nello studio The metabonomic signature of celiac disease149,
mentre larticolo Symptom overlap and comorbidity of irritable bowel syndrome with other
conditions (La sovrapposizione di sintomi e la comorbidit della sindrome dellintestino irritabile
con altre condizioni)150 mostra come spesso i sintomi della sindrome dellintestino irritabile ed altri
disturbi gastrointestinali si sovrappongono spesso alla condizione celiaca.
Di particolare rilievo ai fini di quanto su esposto larticolo Antibiotic exposure and the
development of coeliac disease: a nationwide case-control study (Lesposizione agli antibiotici
e lo sviluppo della celiachia: uno studio caso-controllo esteso a tutta la nazione) 151 le cui
conclusioni sono:
Lassociazione positiva delluso degli antibiotici co il successivo manifestarsi
della celiachia ma anche con le lesioni che possono rappresentare un primo
stadio della celiachia suggerisce che la disbiosi intestinale pu giocare un ruolo
nella patogenesi della celiachia. Tuttavia, una spiegazione non causale per
questa associazione positive non pu essere esclusa.
Larticolo scientifico The HLA-DQ2 genotype selects for early intestinal microbiota
composition in infantsat high risk of developing coeliac disease (Il genotipo HLA-DQ2
seleziona precocemente una composizione del microbiota intestinale in infanti ad alto rischio di
sviluppare la celiachia)152 mostra che chi possiede quel particolare un fattore genetico (considerato
un fattore di rischio per il successivo sviluppo della celiachia) sviluppa una composizione alterata
del microbiota intestinale (per esempio con una quantit inferiore di bifidobatteri ed altre alterazioni
rispetto al gruppo di controllo), anche se stato allattato al seno ed ha avuto un parto naturale. Ci
potrebbe significare che quel fattore genetico (sebbene il meccanismo non sia per niente chiaro)
influenza la creazione di un microbiota alterato che a sua volta predispone alla celiachia. Sebbene in
questo caso potrebbe essere un fattore genetico a indurre realmente la celiachia, pare che lo faccia
perturbando lequilibrio del microbiota intestinale, e quindi trattare la disbiosi pu essere il mezzo
migliore per evitare tutte le complicazioni e le patologie correlate alla disbiosi che spesso si
manifestano nei pazienti celiaci. Per altro possibile che la predisposizione alla celiachia indotta da
quel gene si manifesti solo quando presente qualche altro fattore (alimentazione, stile di vita,
sostanze tossiche inalata o assimilate) ed in questo caso sarebbe difficile attribuire alla celiachia una
causa puramente genetica, tanto pi che sappiamo ormai come anche lalimentazione e lo stile di
148

Pubblicato su Journal of Medical Microbiology, 2007;56(12):16691674. autori Nadal I,


Donant
E,
Ribes-Koninckx
C,
Calabuig
M,
Sanz
Y;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18033837.
149
Pubblicato su Journal of Proteome Research. 2008;8(1):170177, autori Bertini I, Calabr A,
De Carli V, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19072164.
150
Pubblicato su Current gastroenterolgy reports 2005 Aug;7(4):264-71, autori Frissora C L,
Koch K L; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16042909.
151
Pubblicato su Biomedical center gastroenterology 2013 Jul 8;13:109, autori Mrild K, Ye W,
Lebwohl
B,
Green
P
H,
Blaser
M
J,
Card
T,
Ludvigsson
J
F;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23834758.
152
Pubblicato su Gut 2015 Mar;64(3):406-17, autori Olivares M, Neef A, Castillejo G, Palma GD,
Varea V, Capilla A, et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24939571.

45

vita della madre contribuisca allespressione genetica. Da un po di tempo ormai, sebbene questa
rivoluzione epocale non sia stata ancora recepita dai libri di testo scolastici e quindi non sia ancora
stata recepita dalle masse, la genetica come causa delle malattie stata messa in un angolo dalla
scoperta che i geni si possono esprimere in maniera differente a seconda dellambiente in cui si
trovano le cellule che li portano, e che questa espressione dipende a volte persino dallambiente
della madre durante la gravidanza (in certi casi addirittura si pu risalire indietro anche di 3 o 4
generazioni). Questo nuovo campo di studi, detto epigenetica, fa vedere sotto una luce
completamente differente il legame supposto tra alcune patologie ed i geni, non per negarlo, ma per
ridurlo a volte ad una semplice predisposizione che si manifesta solo in particolari condizioni.
Un discorso particolare va fatto sulla cosiddetta Celiachia refrattaria, un disturbo che si
differenzia dalla celiachia per il fatto che ladesione rigida ad una dieta senza glutine non porta alla
guarigione. Innanzitutto bisogna puntualizzare che, sebbene nella maggior parte dei casi di
intolleranza al glutine basti appena un mese per notare dei netti miglioramenti, certe volte
occorrono persino 18 mesi per una remissione dei sintomi. A parte questo, rimuovere il glutine non
fa certo scomparire la pre-esistente disbiosi, un certo grado di danno alla mucosa intestinale ed ai
villi pu forse essere spiegato da una grave forma di disbiosi su cui bisogna ancora intervenire dopo
avere rimosso il glutine. Inoltre c da tenere conto non solo dellintolleranza al glutine, ma anche
di possibili intolleranze alla caseina (una persona potrebbe essere intollerante a glutine o caseina pur
se gli esami di laboratorio risultano negativi, dal momento che nessun esame potr mai rilevare tutti
i possibili anticorpi a peptidi originatisi dalla cattiva digestione di queste proteine) nonch di
reazioni incrociate. Esiste infatti la possibilit che una persona celiaca risulti intollerante anche a
delle sostanze la cui struttura molecolare assomiglia a quella di certi peptidi derivati dalla digestione
del glutine. Alcuni alimenti in particolare come latte, mais, soia, uova, lieviti, caff, sesamo,
cioccolata, persino riso (ed altri ancora) possono causare queste reazioni incrociate facendo s che
gli anticorpi al glutine restino elevati anche dopo ladesione rigida ad una dieta senza glutine. Una
dieta paleolitica, che escluda tutti i cereali e gli pseudo-cereali (eventualmente se necessario anche
gli altri alimenti summenzionati), potrebbe essere la soluzione a questo particolare disturbo?
Sarebbe auspicabile che la ricerca si indirizzasse anche in questa direzione.
Probabilmente il primo alimento che si potrebbe eliminare dalla dieta in caso di celiachia
refrattaria (e a dirla tutto anche in molti altri casi) il mais. Questo perch, per quanto possa
sembrare strano, il fatto che il mais sia sempre e sicuramente senza glutine non ancora assodato,
come fa notare il dottor Osborne153 in un suo articolo. In effetti, anche se il mais originario forse di
glutine non ne conteneva, cosa possiamo dire del mais moderno, in unepoca in cui la coltivazione
di variet transgeniche si fa sempre pi largo, soprattutto nel continente americano? La
contaminazione del mais orginale con quello transgenico un dato di fatto, sebbene si possa sperare
che non sia ancora cos massiccia da noi come in America; ad ogni caso, sebbene sia sicuramente
una ulteriore cautela, acquistare mais di coltivazione biologica non detto che sia una garanzia
assoluta. Del resto anche il dottor Nacci nel suo libro Mille piante per guarire dal Cancro senza
CHEMIO154 afferma che le proteine del mais moderno risultano alterate rispetto a quelle del mais
originario.
Riguardo alla celiachia interessante anche la lettura dellarticolo Why everyone with celiac
disease needs vitamin d (Perch tutti i celiaci hanno bisogno di vitamina D)155, articolo corredato
da una discreta bibliografia. Non credo sia un caso che la dottoressa Campbell consigli
lintegrazione di olio di fegato di merluzzo (ricco in vitamina D e vitamina A) ai soggetti che
presentano disbiosi intestinale.
153

https://www.glutenfreesociety.org/corn-maize-gluten-causes-antibody-responsein-celiac-patients/.
154
http://www.pedras.it/nacci.pdf.
155
http://scdlifestyle.com/2012/07/why-everyone-with-celiac-disease-needs-vitamind/.

46

5 - Glifosato, celiachia, intolleranza al glutine e disbiosi


Il glifosato, sostanza erbicida contenuta nel famigerato Round-up della Monsanto, viene adesso
usato anche come essiccante (da spruzzare sui cereali al raccolto per farli seccare); tale sostanza
quella che viene utilizzata in abbinamento agli Organismi Geneticamente Modificati Round-up
ready, semi geneticamente modificati per svilupparsi nonostante lazione di tale sostanza, che
risulta quindi selettiva. Lutilizzo sempre pi diffuso, dapprima negli Stati Uniti e poi anche nelle
altre nazioni, ha portato ormai ad avere tracce di tale sostanza chimica un po ovunque nelle acque
potabili anche in Italia. La Monsanto unazienda famosa per avere prodotto sia i tossici PCB, che
il defoliante agent orange (agente arancio) utilizzato a profusione dallesercito statunitense nel
corso della guerra del Vietnam (allo scopo di ridurre la possibilit dei guerriglieri di nascondersi tra
la lussureggiante vegetazione di quel paese). Leredit che tale guerra con agenti chimici ha lasciato
a quella sfortunata nazione consiste in centinaia di bambini deformi, alcuni nati morti, altri
sopravvissuti e condannati ad una vita tragica e miserevole. Il documentario Il mondo secondo
Monsanto illustra egregiamente questi ed altri episodi a dir poco imbarazzanti nei queli stata
coinvolta tale azienda multinazionale.
Di recente il glifosato stato considerato un sospetto cancerogeno156.
A proposito di tale sostanza la dottoressa Campbell-McBride scrive sul suo blog157:
Il glifosato persiste nel suolo, nel cibo e nella flora intestinale di
uomini ed animali. Esso causa la crescita di Clostridium difficile
nellintestino umano. Esso agisce come un antibiotico nel corpo e
distrugge il normale equilibrio della flora intestinale di uomini ed
animali.
Il glifosato causa carenza di vitamina D negli esseri umani, dal
momento che interferisce con la sua attivazione nel fegato.
C una forte correlazione tra luso del glifosato e lepidemia di
obesit.
C una correlazione perfetta tra luso del glifosato e lepidemia
mondiale di autismo.
Il glifosato si trasforma nel composto chimico tossico P-cresolo
nellintestino di un soggetto autistico, passa nel flusso sanguigno e
viene espulso con lurina.
La maggior parte dei bio-marcatori dellautismo possono essere
spiegati dalluso del glifosato.
Il glifosato induce bassi livelli di serotonina e dopamina negli
esseri umani, causando depressione ed altri problemi mentali.
Il glifosato causa la proliferazione nellintestino umano di un
microbo patogeno detto Pseudomonas aeruginosa, il quale produce
formaldeide ed altre sostanze molto tossiche.
Recentemente la nostra agricoltura occidentale intensive ha
iniziato a utilizzare il glifosato come dessiccante per i semi [ovvero
per i chicchi dei cereali e di altre piante commestibili N.d.T.]: il
grano, la soia la colza ed altre granaglie e semi, una volta maturi,
156

Vedi larticolo Il diserbante pi usato al mondo cancerogeno] Il diserbante pi


usato al mondo cancerogeno, pubblicato sul Corriere della sera dell8 aprile 2015, scritto
da Valeria Balboni; http://www.corriere.it/ambiente/15_aprile_08/glifosato-erbicidacancerogeno-ogm-dcc46586-dde0-11e4-9dd8-fa9f7811b549.shtml.
157
http://www.doctor-natasha.com/dangers-of-glyphosate.php.

47

vengono spruzzati con il glifosato appena prima della raccolta per farli
essiccare e per rendere semplice separare i semi dal resto della
pianta. Questo significa che i semi sono coperti dal glifosato appena
spruzzato.
Il suolo viene distrutto dal glifosato; la comunit microbica
presente nel suolo viene alterata e danneggiata.
Le popolazioni delle api soffrono a causa delluso del glifosato
dierettamente a causa dellavvelenamento degli insetti e
indirettamente attraverso la distruzione di piante necessarie per la
sopravvivenza delle api, dalle quali esse traggono nutrimento.
Il glifosato causa infezioni fungine negli animali e negli uomini. Le
infezioni fungine sono una delle cause pi importanti dellestinzione
degli animali.
Il glifosato causa danneggiamento degli ormoni negli uomini e
negli animali.
Il glifosato danneggia la capacit delle piante di assorbire il
carbone dallaria contribuendo al riscaldamento globale.
Il glifosato si lega ai minerali presenti nel suolo rendendoli
indisponibili per le piante e per i microbi del suolo. I cibi coltivati con
lutilizzo del glifosato hanno una composizione molto povera in
minerali.
Qui di seguito invece la traduzione del riassunto (abstract) dellarticolo Glyphosate, pathways
to modern diseases II: Celiac sprue and gluten intolerance (Glifosato, sentieri per nuove
malattie II: celiachia e intolleranza al glutine)158.
La celiachia, e pi in generale lintolleranza al glutine, un
problema crescente in tutto il mondo, ma specialmente in Nord
America ed in Europa, dove si stima che adesso ne soffra il 5% della
popolazione. I sintomi possono includere nausea, diarrea, eruzioni
cutanee, anemia macrocitica e depressione. una malattia
multifattoriale associata a numerose carenze nutritive e problemi
riproduttivi, allaumento del rischio di malattie della tiroide, alla
disfunzione renale e al cancro.
Qui proponiamo che il glifosato, lingrediente attivo dellerbicida
Roundup, sia il pi importante fattore causale in questa epidemia. I
pesci esposti al glifosato sviluppano problemi digestivi che ricordano
quelli della celiachia. La celiachia associata con uno squilibrio della
flora batterica che pu essere pienamente spiegato dagli effetti noti
del glifosato sui batteri intestinali.
Le caratteristiche della celiachia fanno puntare in direzione del
danneggiamento di molti enzimi del citocromo P450, che sono
coinvolti
nella
disintossicazione
dalle
tossine
ambientali,
nellattivazione della vitamina D3, nella catabolizzazione della
vitamina A, nel mantenimento della produzione degli acidi della bile e
del rifornimento di solfati allintestino. noto che il glifosato inibisce
gli enzimi del citocromo P450. Carenze di ferro, cobalto, molibdeno,
rame ed altri metalli in traccia associati alla celiachia possono essere
attribuite alla forte abilit del glifosato di chelare questi elementi.
158

Pubblicato su Interdisciplinary Toxicology 2013 Dec; 6(4): 159184, autori Anthony Samsel e
Stephanie Seneff; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3945755/.

48

Carenze di triptofano, tirosina, metionina, e selenometionina associati


con la celiachia corrispondono alla nota azione di esaurimento di
questi aminoacidi da parte del glifosato.
I pazienti celiaci hanno un rischio aumentato di sviluppare linfomi
non-Hodgkin, che sono stati pure implicati nellesposizione al
glifosato. Problemi riproduttivi associati con la celiachia, come
linfertilit, laborto spontaneo, ed i difetti congeniti possono pure
essere spiegati dal glifosato. Di recente i residui di glifosato nel grano
e nelle altre piante stanno verosimilmente aumentando a causa della
crescente pratica di disseccare le piante appena prima della raccolta.
Supponiamo che la pratica di far maturare la canna da zucchero con
il glifosato possa spiegare la recente impennata di disfunzioni renali
tra i lavoratori agricoli nellAmerica Centrale. Concludiamo con un
appello ai governi a riconsiderare le politiche riguardanti la sicurezza
dei residui di glifosato nei cibi.
Per completezza discuto qui anche delle critiche al presente articolo, prendendo come
riferimento un articolo di Peter Olins pubblicato su un sito che difende gli OGM 159. La prima che
chi lha scritto non medico, n tossicologo. Ma forse proibito leggere articoli scientifici e farsi
unopinione, specie in un mondo in cui tutto ruota intorno al dio danaro e non ci si pu fidare pi di
nessun esperto del settore, visti i colossali conflitti di interesse? Del resto larticolo in questione non
opera di fantasia, ma si fonda su ben 271 pubblicazioni citate come fonti. Al contrario gli articoli
citati per smontare il suo lavoro sono appena una manciata.
Ancora pi importante la riflessione sugli autori e sui loro conflitti dinteresse. Stephanie
Seneff non sembra legata a nessuna organizzazione che possa lucrare sul rispetto dellagricoltura
naturale e delle sementi naturali (lautore dellarticolo citato riesce a scoprire solo un finanziamento
da parte di unazienda di computer, il che la dice lunga), mentre Peter Olins che viene presentato
come esperto indipendente in realt una persona che ha lavorato per la maggior parte della sua
carriera nelle industrie farmaceutiche e biotecnologiche, come mostra il suo curriculum 160 presente
sul medesimo sito.
Non un caso che anche uno degli articoli citati da questo biochimico viene da unaltra fonte
non troppo indipendente. Se larticolo di S. Seneff punta molto sul fatto che il glifosato danneggi gli
enzimi del gruppo detto citocromo P450, P. Olins ribatte che questa affermazione basilare
verrebbe smentita dalla ricerca Functional Expression and Comparative Characterization of
Nine Murine Cytochromes P450 by Fluorescent Inhibition Screening (Espressione funzionale
e caratterizzazione comparativa di nove citocromi P450 dei topi per mezzo di un controllo con
linibizione fluorescente)161. Lesperimento stati condotto su un modello animale, e quindi gi di
per s non troppo affidabile, in pi uno degli autori, come viene specificato in una nota, affiliato
ad una azienda che si occupa anche di biotecnologia (la Amgen, Inc., di Seattle, in procinto di
trasferirsi in Massacchussets - http://www.amgen.com/). La situazione mi ricorda molto le ricerche
che dimostrerebbero linnocuit delladiuvante vaccinale squalene realizzate (guarda caso) da una
nota azienda produttrice di vaccini. Faccio notare anche che la Amgen sta studiando un rimedio
farmaceutico162 che spera possa portare beneficio ai pazienti celiaci (verrebbe da pensare che la
prevenzione di una malattia non interessa certo a chi vuole vendere farmaci ad essa dedicata).
159

https://gmoanswers.com/studies/ultimate-gluten-free-does-glyphosate-causeceliac-disease-actually-no.
160
https://gmoanswers.com/experts/peter-olins-phd.
161
Drug metabolism and disposition 2008, Vol. 36, No. 7, 21261/3354389, autori Lesley A.
McLaughlin,
Leslie
J.
Dickmann,
C.
Roland
Wolf,
Colin
J.
Henderson;
http://dmd.aspetjournals.org/content/36/7/1322.full.pdf.
162
https://www.amgenbd.com/specific-article?Id=FBE228C6-8D92-4024-8B9AF9B1CBD0A759.

49

Ma per capire fino in fondo quanto i conflitti di interesse pesino sulla cosiddetta ricerca
scientifica, credo che occorra leggere le dichiarazioni di chi stato direttore di alcune tra le pi
prestigiose ricerche scientifiche (vedi il capitolo I.5).
Ritornando agli enzimi del citocromo P450, c da tenere conto dello studio del 1988 citato da
Seneff, Glyphosate Is an Inhibitor of Plant Cytochrome P450: Functional Expression of
Thlaspi arvensae Cytochrome P45071B1/Reductase Fusion Protein in Escherichia coli 163,
Bench lo studio non sia su un soggetto umano, mostra dei danni causati dal glifosato.
Tra gli altri articoli scientifici che vengono presentati da Peter Olins per screditare larticolo della
Seneff vi sono:
- Un articolo svedese in cui si mostra che il linfoma non Hodgkin sta diminuendo tra i pazienti
celiaci (forse per la maggiore attenzione alle loro problematiche?); tale citazione non smentisce il
fatto che la celiachia predisponga al linfoma. Non si poteva trovare di meglio?
- Un articolo che conferma quanto detto dalla Seneff sullaumento dei casi di celiachia ma non
sullaumento dei casi di sensibilit al glutine (che sarebbero rimasti costanti). Il che corrisponde
appena ad una mezza smentita (sebbene sia solo un aneddoto, ricordo la testimonianza di una
signora intollerante a latte e glutine che miracolosamente riesce per a mangiare queste due
sostanze quando vengono va in vacanza in Bolivia, dove lagricoltura segue ancora modalit pi
legate alla tradizione164).
Peter Olins concorda con la Seneff sul fatto che il glifosato possa legarsi ad una variet di
metalli, ma afferma che non viene presentata alcuna prova che questo fatto sia rilevante nelle reali
condizioni che si incontrano nel sistema digestivo umano; questo non sicuramente un pensiero
consolante, in quanto lunico dubbio che resta su quanto negativo sia leffetto. Di certo si pu
sempre sperare che tale effetto negativo sia minimo, ma gi lagricoltura industriale sta da molti
decenni depauperando il suolo di sostanze nutritive essenziali: perch mai dovremmo rischiare di
aggiungere danno al danno?
Su un punto mi sento di dare ragione al signor Olins: lesperimento sui pesci 165 che viene citato
nel lavoro di Seneff e Samsel non sembra molto valido, e questo non lo dico solo perch sono
contrario alla vivisezione, ma perch non stata utilizzata una formulazione specifica per luso in
ambiente acquatico, ma unaltra formulazione specifica per luso sulla vegetazione terrestre. Il fatto
che questultima contiene un surfattante che non contiene la prima, lascia dei dubbi sul reale
responsabili del danno mostrato dal sistema digestivo dei pesci: il glifosato o il surfattante? Tra
laltro i pesci sono stati esposti a livelli davvero massicci di prodotto, cosa che difficilmente si
potrebbero verificare (almeno in tempi brevi) utilizzando normalmente il prodotto incriminato.

6 - Danni causati dallintolleranza al glutine - una piccola rassegna di studi


scientifici
163

Pubblicato su Biochemical and Biophysical Research Communications, 244, 110-114.


http://dx.doi.org/10.1006/bbrc.1997.7988, autori Lamb D.C., Kelly D.E., Hanley S.Z.,
Mehmood
Z.,
Kelly,
S.L.;
http://www.unboundmedicine.com/medline/citation/9514851/Glyphosate_is_an_inhibi
tor_of_plant_cytochrome_P450:_functional_expression_of_Thlaspi_arvensae_cytochro
me_P45071B1/reductase_fusion_protein_in_Escherichia_coli_.
164
http://domorethanexist6.com/2014/09/13/i-can-eat-all-the-food-and-i-feelawesome/.
165
http://www.science20.com/agricultural_realism/a_fishy_attempt_to_link_glyphosate_and_celi
ac_disease-132928.

50

Come descritto nei libri Il mal di glutine (Lorenzo


Acerra) e I pilastri della salute e la rete di
interconnessioni
(Corrado
Penna),
lintolleranza/sensibilit al glutine pu essere causa di
decine di patologie, anche molto gravi, che si possono
accompagnare alla celiachia, che possono verificarsi
anche in assenza di essa, o che la possono precedere nel
tempo (per dirla con termini tecnici, esistono forme
silenti e subcliniche di celiachia che possono poi
evolversi in celiachia conclamata, ma esistono anche
casi in cui il principale bersaglio della reazione di
intolleranza al glutine non lintestino).
La valanga di studi sul glutine effettuati nel corso degli ultimi dieci anni fa s che basti utilizzare
la funzione ricerca allinterno dellarchivio on-line di pubmed (o su un qualsiasi motore di ricerca)
per trovare decine e decine di ricerche scientifiche che correlano il glutine alle pi svariate
patologie. Per esempio provate a collegarvi a http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/ e scrivere in
alto nella barra search le parole gluten osteoporosis (glutine osteoporosi) oppure celiac disease
anemia (celiachia anemia).
Esiste ad ogni modo un articolo in particolare che pu servire a confermare tutto quanto fin qui
scritto, intitolato Complications of celiac disease: are all patients at risk? (Complicazioni della
celiachia: tutti i pazienti sono a rischio?)166; in esso viene presa in considerazione la correlazione
tra il glutine e quasi tutte le patologie qui discusse, dallosteoporosi alla dermatite erpetiforme, dalla
carenza di ferro ai problemi neurologici, dalla depressione al cancro, dalla stanchezza eccessiva ai
problemi dellapparato riproduttivo femminile. Ad ogni modo qui sotto presente una piccola
rassegna di studi sul rapporto tra intolleranza al glutine e diverse problematiche di salute.
Osteoporosi
Bone mineral density in patients with gluten-sensitivity celiac disease (Densit minerale
dellosso nei pazienti con intolleranza al glutine)167.
Tiroide
Celiac Disease and Autoimmune Thyroid Disease (Celiachia e disturbo autoimmune della
tiroide)168.
Epatite
Celiac disease associated with autoimmune hepatitis and autoimmune hyperthyroidism
(Celiachia associata con epatite ed ipertiroidismo autoimmune)169.
Prevalence and clinical features of celiac disease in patients with hepatitis B virus infection
in Southern Brazil (Prevalenza e caratteristiche cliniche dei celiaci con infezione da epatite B nel
Brasile del Sud)170.
166

Pubblicato su Postgraduate Medical Journal, Nov 2008; 82(973): 705-712, autori C. J. R.


Goddard, H. R. Gillett; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2660494/. La rivista
ove stato pubblicato larticolo, precisiamo, una costola del prestigioso British Medical
Journal.
167
Pubblicato su Terapevtikeski arkhiv, 2010;82(2):43-8., autori Albulova E A, Drozdov V N,
Parfenov
A
I,
Viazhevich
Iu
V,
Petrakov
A
V,
Varvanina
G
G;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20387675.
168
Pubblicato su Clinical Medicine & Research Oct 2007; 5(3): 184-192, autori Chin Lye Chng,
M.
Keston
Jones,
,
Jeremy
G.
C.
Kingham;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2111403/.
169
Pubblicato su Med Glas (Zenica). 2013 Aug;10(2):408-10., autori Mili S, Mikolaevi I,
Mijandrui-Sini
B,
Buli
Z,
Giljaa
V,
timac
D;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23892869.
170
Pubblicato su Revista de Sociedade Brasileirade Medicina Tropical 2013 Jul-Aug;46(4):397-

51

Linfoma
Update on the diagnosis and management of refractory coeliac disease (Aggiornamento
sulla diagnosi e la gestione della celiachia refrattaria) 171. Larticolo spiega che la condizione di
Celiachia refrattaria di tipo II, caratterizzata da una popolazione di linfociti intraepiteliali con
fenotipo aberrante, pu essere definita come un linfoma intraepiteliale di basso grado.
Malattie mentali, depressione, autismo
Autism and Schizophrenia: Intestinal Disorders (Autismo e Schizofrenia: disturbi
intestinale)172.
The gluten connection: the association between schizophrenia and celiac disease (La
connessione del glutine: lassociazione tra schizofrenia e celiachia)173.
Malattie autoimmuni
Celiac disease and autoimmune-associated conditions (Celiachia e condizioni associate
allautoimmunit)174.
Epilessia
Celiac disease with neurologic manifestations in children (Celiachia con manifestazioni
neurologiche nei bambini)175.
Infertilit femminile
A risk factor for female fertility and pregnancy: celiac disease (Un fattore di rischio per la
fertilit femminile e la gravidanza: la celiachia)176.
Reproductive changes associated with celiac disease (Cambiamenti riproduttivi associate alla
celiachia)177.
Ipertensione
Successful treatment of portal hypertension and hypoparathyroidism with a gluten-free
diet (Successo nel trattamento dellipertensione della vena porta e dellipoparatiroidismo con una
dieta senza glutine)178.
Tumori
Celiac disease and malignancy (Celiachia e tumore maligno)179.
Disappearance of Mesenteric Lymphadenopathy with Gluten-Free Diet in Celiac Sprue
402, autori Nau A L, Fayad L, Lazzarotto C, Shiozawa M B, Dantas-Corra E B, Schiavon L de L,
Narciso-Schiavon J L; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23982094.
171
Pubblicato su Gastroenterology Research and Practice. 2013;2013:518483., autori Nijeboer
P,
van
Wanrooij
R
L,
Tack
G
J,
Mulder
C
J,
Bouma
G;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23762036.
172
Pubblicato su Nutritional Neuroscience 2000, 3: 1, 57 72, autori Robert Cade, Malcolm
Privette, Melvin Fregly, Neil Rowland, Zhongjie Sun, Virginia Zele, Herbert Wagemaker,
Charlotte
Edelstein;
http://www.fooddetective.pl/download/No%2038.%20Cade
%20Autism%20and%20Schizophrenia%20Paper.pdf.
173
Pubblicato su Acta Psychiatrica Scandinava 2006 Feb;113(2):82-90, autori Kalaydjian A E,
Eaton W, Cascella N, Fasano A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16423158.
174
Pubblicato su Biomedical research International, 2013;2013:127589, autori Lauret E,
Rodrigo L; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23984314.
175
Pubblicato su Revista medico-chirurgical a Societii de Medici i Naturaliti din Iai 2013
Jan-Mar;117(1):88-94, autori Diaconu G, Burlea M, Grigore I, Anton DT, Trandafir LM;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24505898.
176
Pubblicato su Gynecological Endocrinology 2000 Dec;14(6):454-63, autori Anna Velia Stazi,
Alberto Mantovani; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11228068.
177
Pubblicato su World Journal of Gastroenterology Dec 14 2010, autore Hugh James Freeman
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3001971/.
178
Pubblicato su Journal of Clinical Gastroenterology. 2007 Aug;41(7):724-5., autori Kara B,
Sandikci M.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17667060.
179
Pubblicato su Medicine (Baltimore) 1980 Jul; 59(4): 249-61, autori Cooper BT, Holmes GK,
Ferguson R, Cooke WT; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7392945.

52

(Scomparsa della linfoadenopatia mesenterica con una dieta senza glutine in un paziente
celiaco)180. Larticolo riferisce di un linfoma maligno in un paziente con celiachia fino ad allora
non diagnosticata, che regredisce e scompare dopo ladesione ad una dieta senza glutine.
Affezioni cardiache
Death from ischaemic heart-disease and malignancy in adult patients with coeliac disease,
(Morte a causa di ischemia cardiaca e tumore maligno in pazienti adulti celiaci)181.
7 Infertilit, celiachia, disbiosi, veleni chimici e focus dentali
Qui di seguito la traduzione di alcuni brani particolarmente significativi del riassunto (abstract)
dellarticolo A risk factor for female fertility and pregnancy: celiac disease (Un fattore di
rischio per la fertilit femminile e la gravidanza: la celiachia), scritto da Anna Velia Stazi e Alberto
Mantovani182.
A parte lenteropatia manifesta, ci sono molte altre forme che
appaiono pi tardi nel corso della vita; gli organi bersaglio non
sono limitati allintestino, ma comprendono il fegato, la tiroide, la
pelle, e lapparato riproduttivo. adesso riconosciuto che la
celiachia una condizione relativamente frequente; la
prevalenza totale di almeno 1 su 300 nellEuropa Occidentale.
La celiachia pu compromettere la vita riproduttiva delle donne
che ne sono affette, causando pubert ritardata, infertilit,
amenorrea e menopausa precoce. Studi clinici ed epidemiologici
mostrano che le pazienti celiache hanno un rischio pi alto di
aborti spontanei, minor peso alla nascita del neonato e ridotta
durata dellallattamento. Non sono disponibili studi adeguati sul
tasso di difetti congeniti nei figli delle donne celiache; tuttavia, la
celiachia induce malassorbimento e carenza di fattori essenziali
per lorganogenesi, per esempio ferro, acido folico, e vitamina K.
Le evidenze complessive suggeriscono che i pazienti celiaci
possono essere un gruppo particolarmente suscettibile alle
sostanze che risultano tossiche per la riproduzione
Particolarmente interessante anche larticolo Risk of infertility in patients with celiac
disease: a meta-analysis of observational studies (Rischio di infertilit in pazienti con celiachia:
una meta-analisi di studi di osservazione)183, che passa in rassegna diversi lavori scientifici sulla
questione in modo da avere a disposizione una statistica pi significativa. Nellabstract di tale
articolo si legge che
Unassociazione significativa stata trovata tra donne con una
diagnosi di infertilit e celiachia non diagnosticata [OR 3.09 (95%
CI 1.74-5.49)]. Quando si considerano gli studi che valutano
180

Pubblicato su Journal of Clinical Gastroenterology, 1993; 16(4): 317-319, autori Wink A, De


Boer.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8331266
181
pubblicato su Lancet 1976 Jul 17; 2(7977): 113-4, autori Whorwell PJ, Alderson MR, Foster KJ,
Wright R; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/59182.
182
Pubblicato su Gynecological Endocrinology 2000 Dec;14(6):454-63, autori Anna Velia Stazi,
Alberto Mantovani; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11228068.
183
Pubblicato su Arquivos de Gastroenterologia vol.51 no.2 So Paulo Apr./June 2014,
autori
Juan
Sebastian Lasa ,
Ignacio Zubiaurre,
Luis
Oscar Soifer;
http://www.scielo.br/scielo.php?pid=S000428032014000200144&script=sci_arttext.

53

loccorrenza dellinfertilit in soggetti con celiachia gi


diagnosticata, nessuna differenza stata trovata tra i pazienti
celiaci ed i soggetti del gruppo di controllo [OR 0.99 (0.86-1.13)].
Un altro articolo in italiano sul medesimo argomento che potete leggere per approfondimento
Fertilit, gravidanza e celiachia184 della dottoressa Anna Vitale; altre informazioni sono reperibili
in inglese sul sito Celiac Central185, e allinterno dellarticolo Reproductive changes associated
with celiac disease (Cambiamenti riproduttivi associati con la celiachia)186.
Che lintestino non sia il solo organo bersaglio delle reazioni autoimmuni innescate dal glutine
viene ribadito anche nellintroduzione dellarticolo Malattia celiaca e riproduzione: possibili
modelli in vivo187 della dottoressa Anna Velia Stazi. Nellarticolo viene spiegato che le difficolt
riproduttive causate da una intolleranza al glutine possono essere indirette (malassorbimento che
porta a carenze di micronutrienti e quindi ad infertilit) oppure dovute ad diretto un effetto negativo
del glutine sugli apparati riproduttivi maschile e femminile. Nellarticolo vengono riferiti anche i
risultati di studi precedenti che mostrano come la celiachia possa causare menopausa precoce,
ritardo del menarca, difficolt ad allattare, amenorrea, infertilit, aborti spontanei, maggiore rischio
di peso basso alla nascita e maggiore rischio di ritardi di crescita.
Larticolo molto interessante, sebbene io preciserei che:
1) La celiachia ha sicuramente una base genetica nel senso di predisposizione genetica, ma
occorrono secondo lopinione e lesperienza del dottor Haas e della dottoressa Campbell anche
fattori scatenanti che spesso sono identificabili con la disbiosi e la parassitosi intestinale, per non
parlare del ruolo di alcuni agenti tossici (prodotti chimici, metalli pesanti). Vedi a tal proposito il
capitolo 4.
2) Il malassorbimento (per quanto detto sopra) presumibilmente un effetto della
disbiosi/parassitosi intestinale piuttosto che della celiachia in s, ovvero celiachia e
malassorbimento possono rilevarsi solo due facce della stessa medaglia, che sono correlati in quanto
effetti della medesima causa.
Altre informazioni pi dettagliate sullargomento del presente capitolo sono reperibili allinterno
del libro Il mal di glutine di Lorenzo Acerra, leggendo il quale si evince come oramai si siano
accumulate numerose prove che legano al consumo di glutine non solo linfertilit femminile, ma
anche gli aborti spontanei, i problemi mestruali, la sindrome premestruale, il minor peso del
bambino alla nascita, il travaglio anticipato e la difficolt di allattare.
Per esempio riporto che:
Eliakim [2001] sottolinea che sebbene siano stati ultimati
numerosi lavori di ricerca in merito e sebbene queste
informazioni siano da considerarsi un dato acquisito, molti
specialisti in ostetricia e ginecologia non sono al corrente di una
tale correlazione. Gasbarrini [2000] effettua lo screening
ematico della celiachia in 44 donne con aborti spontanei
ricorrenti, 39 con ritardo della crescita intrauterina e 50 donne
sane di controllo. Nessuna delle donne sane risulta celiaca,
mentre questa condizione viene trovata nell8% delle donne con
aborti spontanei ricorrenti e nel 15% di quelle con ritardo della
crescita intrauterina.
184

http://www.k1rules.com/alimentazione/alimentazione/579-celiachia-fertilita-egravidanza.
185
http://www.celiaccentral.org/newlydiagnosed/Related-Conditions/Infertility/41/.
186
Pubblicato su World Journal of Gastroenterology 2010 Dec 14; 16(46): 58105814, autore
Hugh James Freeman; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3001971/.
187
Pubblicato su Annali dell Istituto Superiore di Sanit 2005;41(4):523-531;
http://www.iss.it/publ/anna/2005/4/414523.pdf.

54

Concludo questo capitolo facendo notare che anche per linfertilit (o pi in generale alla
difficolt di portare normalmente a termine una gravidanza) ci possono essere differenti cause, a
partire da una dieta scorretta ed una forma di disbiosi/parassitosi che sottrae alla madre le sostanze
nutritive che servono a far funzionare correttamente lapparato riproduttivo ed a portare a termine la
gravidanza. Sul sito della dottoressa Wahls si trova la testimonianza di una donna, Genie
Maybanks188, cui era stata diagnosticata linfertilit, ma che dopo appena un mese di adesione al
regime dietetico paleolitico della dottoressa rimasta incinta.
Ma causa di infertilit pu anche essere lendometriosi (vedi il capitolo relativo) un focus dentale
(per esempio un dente devitalizzato), nonch leffetto avverso di una vaccinazione. Per
approfondimenti vedi anche i libri I pilastri della salute e la rete di interconnessioni e Bonifica
dentale (ed il prossimo sui vaccini non appena sar pronto).
Ma adesso occupiamoci anche di un altro problema, ovvero dei prodotti chimici tossici e
velenosi che ritroviamo nellacqua che beviamo, nei cibi che mangiamo (per non parlare dellaria
che respiriamo).
noto da tempo che il mercurio, fino a poco tempo fa presente allinterno delle amalgame per le
otturazioni dentali, ma presente in notevole quantit anche nel mare e quindi nei pesci di taglia pi
grossa (nonch rilasciato dalle emissioni delle centrali a carbone), un metallo pesante che pu
indurre sterilit (daltronde esso causa disbiosi, e cos facendo predispone lorganismo alla
parassitosi, lo espone a carenze nutritive ed allintolleranza al glutine).
Ma oltre al mercurio c anche la diossina.
Su un articolo sul sito http://archivio.denaro.it dal titolo Incubo diossina: in aumento la
sterilit per chi vive in aree inquinate 189 leggiamo le dichiarazioni di Massimiliano Pellicano,
ginecologo napoletano esperto nel campo della sterilit di coppia:
Sebbene ci sia ancora dibattito sono molti gli studi che indicano
la diossina come determinante nella caduta di fertilit. Le
ragioni? Gli effetti dovuti allazione simil-estrogenica di questa
molecola, con la relativa diminuzione del numero di spermatozoi
nelluomo, mentre, daltro canto, si assiste ad un incremento
dellendometriosi nella donna.
Simile denuncia viene da unaltra dottoressa che potete ascoltare su un video visonabile sul sito
vitachenasce.org190.
Anche larsenico, che troviamo in quantit sempre maggiori persino nelle acque che dovrebbero
essere potabili (vedi larticolo del Corriere della sera Acque allarsenico: lUe chiude i rubinetti
di 128 Comuni italiani corriere191) causa infertilit come possiamo verificare leggendo una pagina
web sul sito dellassociazione fatebenefratelli per la ricerca che descrive un progetto di ricerca di
cui responsabile il prof Dario Manfellotto192:
Differenti studi hanno dimostrato che lesposizione prolungata a
basse concentrazioni di arsenico pu portare lesioni
dermatologiche, neuropatie periferiche, malattie cardiovascolari, diversi tipi di cancro e infertilit (Hughes et al. 2002;
Schoen et al. 2004; ATSDR 2007). Per quanto riguarda
188

http://www.terrywahls.com/individual-success-stories/genie-maybanks.
Sito purtroppo non pi on-line.
190
http://www.vitachenasce.org/video-riproduzione/la-diossina-nel-tarantino.html.
191
Pubblicato
il
22
novembre
2010,
autore
Alessandro
Fulloni;
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_22/arsenico-e-vecchiacquedotti-ue-boccia-fulloni-1804217682750.shtml.
192
Aplotipi
del
gene
GSTO1
e
infertilit
maschile
indotta
da
arsenico.;
http://www.fondazionefatebenefratelli.it/ricerca/it/component/content/article/58neurosensoriale/452-aplotipi-del-gene-gsto1-e-infertilita-maschile-indotta-daarsenico.
189

55

linfertilit, sia studi su modelli animali che studi sulluomo


hanno osservato delle associazioni significative tra i parametri di
funzionalit degli spermatozoi e lesposizione allarsenico
(Meeker et al., 2008; Wirth and Mijal, 2010). In particolare, lo
studio di Meeker e collaboratori ha dimostrato che lesposizione
prolungata a basse concentrazioni di arsenico provoca una
riduzione significativa dei parametri di funzionalit degli
spermatozoi.
Da notare che larsenico si trova in alcuni tipi di pesticidi, erbicidi, insetticidi, e che di recente
stato trovato in concentrazioni allarmanti in diversi alimenti specie negli Stati Uniti. Daltronde
negli USA permesso utilizzare un prodotto a base di piombo e arsenico sulle coltivazioni 193, tanto
che esiste persino un articolo scientifico pubblicato negli Archivi di contaminazione e tossicologia
ambientale e che si intitola Esposizione professionale allarsenico nellirrorazione delle
coltivazioni duva in Florida194. Da notare che (ma guarda un po la coincidenza!) il piombo una
delle cause dellinfertilit maschile195.
Ecco da dove deriva larsenico che poi finisce nel succo darancia (come riporta il sito della rete
televisiva ABC196) o nel succo duva. Attraverso additivi presenti nel mangime per avicoli anche il
pollo statunitense diventa spesso sovraccarico di arsenico 197, come ci conferma larticolo pubblicato
su USA today intitolato FDA: Some chicken may have small amount of arsenic198.
8 - Glutine, caseina, autismo e malattie mentali
Nellarticolo Autism and Schizophrenia: Intestinal Disorders (Autismo e schizofrenia:
disordini intestinali)199 gli autori riferiscono che, dopo avere preso atto di lavori e ricerche
precedenti che identificavano nelle gluteomorfine e caseinomorfine una possibile causa sia di
schizofrenia che di autismo200, hanno riscontrato dei pattern simili nei picchi dei peptidi, ma non
solo. Infatti nella stragrande maggioranza dei pazienti schizofrenici e dei bambini autistici osservati
nel corso di questo studio sono stati trovati alti livelli di anticorpi al glutine ed alla caseina. Per
lesattezza:
Alti livelli di anticorpi IgG alla gliadina sono stati trovati nell87%
dei pazienti autistici e nell86% degli schizofrenici, ed alti livelli
di anticorpi IgG alla caseina bovina sono stati trovati nel 90% dei
bambini autistici e nel 93% dei pazienti schizofrenici. Alti livelli di
193

http://www.mindfully.org/Food/Lead-In-Grapefruit.htm.
http://www.springerlink.com/content/g1g20672k01476mg/.
195
http://www.interpuntonet.it/article.php?id=976.
196
http://abcnews.go.com/Health/orange-juice-moms-secret-ingredientworries/story?id=15154617#.T4XtCoJaeHt.
197
http://www.naturalnews.com/032659_arsenic_chicken.html, http://grist.org/foodsafety/2011-06-08-fda-admits-supermarket-chickens-test-positive-for-arsenic/
198
Articolo pubblicato il 6/8/2011, scritto da Marie Clare Jalonick dellAssociated Press
http://www.usatoday.com/money/industries/food/2011-06-08-fda-chickenarsenic_n.htm.
199
Pubblicato su Nutritional Neuroscience 2000, 3: 1, 57 72, autori Robert Cade, Malcolm
Privette, Melvin Fregly, Neil Rowland, Zhongjie Sun, Virginia Zele, Herbert Wagemaker,
Charlotte
Edelstein;
http://www.fooddetective.pl/download/No%2038.%20Cade
%20Autism%20and%20Schizophrenia%20Paper.pdf.
200
Dohan nel 1966 aveva osservato che la schizofrenia era molto rara e si manifestava in forma
leggera nei paesi in cui non si mangiavano cereali col glutine, mentre era pi diffusa e si
manifestava in forma pi grave nei paesi in cui i cereali contenenti glutine costituivano una
larga parte della dieta.
194

56

anticorpi IgA al glutine o alla gliadina sono stati trovati nel 30%
dei bambini autistici mentre nei pazienti schizofrenici l86%
aveva elevati anticorpi IgA al glutine e il 67% alla caseina; alcuni
bambini e adulti normali hanno questi anticorpi ma solo in
tracce.
I risultati di questo studio sono per davvero strabilianti, giacch con una dieta senza glutine e
senza caseina scomparsa la presenza di peptidi nelle urine e sono diminuiti i comportamenti
anomali. L 81% dei bambini autistici dopo tre mesi di questo regime dietetico
hanno mostrato miglioramenti riguardo alla maggior parte delle
categorie di disturbi comportamentali.
E le conclusioni sono ovviamente che:
I nostri dati forniscono sostegno alla proposta che molti pazienti
con schizofrenia o autismo soffrono a causa dellassorbimento di
esorfine formate nellintestino dalla digestione incompleta del
glutine e della caseina.
Larticolo The gluten connection: the association between schizophrenia and celiac disease
(La questione del glutine: lassociazione tra schizofrenia e la celiachia)201 consiste in unanalisi
della letteratura precedente sul rapporto tra schizofrenia e intolleranza al glutine; il risultato che
una gran parte dei pazienti migliora passando ad una dieta senza glutine, ma non tutti.
Si legge infatti nellabstract dellarticolo che:
stata condotta una rivista della letteratura relativa
allassociazione tra schizofrenia e celiachia (intolleranza al
glutine). ()
Una drastica riduzione, se non una completa remissione dei
sintomi schizofrenici dopo che si iniziato ad eliminare il glutine,
stata notata in vari studi. Tuttavia ci succede in un
sottogruppo di pazienti schizofrenici.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3641836/
Interessante anche larticolo Neurologic and Psychiatric Manifestations of Celiac Disease
and Gluten Sensitivity (Manifestazioni neurologiche e psichiatriche della celiachia e sensibilit al
glutine)202 tra i cui autori ritroviamo ancora lottimo Alessio Fasano, uno dei pi importanti
studiosi e ricercatori del settore. Nellabstract dellarticolo leggiamo che
Sia la celiachia che la sensibilit al glutine possono presentari
con una variet di co-morbidit neurologiche e psichiatriche,
tuttavia, sintomi extraintestinali possono essere i primi a
manifestarsi nei malati di sensibilit al glutine. Tuttavia la
sensibilit al glutine resta un fattore che non viene trattao e non
viene riconosciuto come concausa di manifestazioni psichiatriche
e neurologiche.
9 - La pillola anticoncezionale pu causare allergie ed altre malattie nelle
donne e nei loro figli
Larticolo The Contraceptive Pill: Its Relation to Allergy and Illness (La pillola
201

Pubblicato su Acta Psychiatrica Scandinava 2006 Feb;113(2):82-90, autori Kalaydjian A E,


Eaton W, Cascella N, Fasano A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16423158.
202
Pubblicato su Psychiatric Quarterly 2012 Mar;83(1):91-102, autori Jackson J R, Eaton W W,
Cascella
N
G,
Fasano
A,
Kelly
D
L;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3641836/.

57

contraccettiva: la sua relazione con lallergia e la malattia), scritto dalla dottoressa Ellen C. G.
Grant203 lennesima conferma di quanto affermato dalla dottoressa Campbell nel suo libro La
Sindrome Psico-Intestinale, ovvero che la pillola anticoncezionale danneggia la flora intestinale
delle future madri predisponendo ad allergie ed altri problemi di salute anche la loro progenie.
Nellabstract dellarticolo si legge che dal 1961 si accumulano
sempre maggiori prove che le pillole anticoncezionali stanno
causano la diffusione di diverse malattie in donne precedentemente
sane, con un aumento definito drammatico

di emicranie, sbalzi dumore con depressione e tentativi di


suicidio, allergie al cibo ed ai prodotti chimici e cancro al seno ed
alla cervice dellutero.
Nellarticolo si riferisce anche di alterazione della funzionalit epatica cui si accompagnano
reazioni ai cibi ed alle sostanze chimiche ed una ridotta abilit di
affrontare le sostanze cancerogene e mutagene.
Ma una delle cose pi tragiche che
Le donne che hanno assunto la pillola sono quelle che pi
frequentemente hanno figli anormali o allergici e lallattamento
al seno pu non offrire protezione se la madre sta mangiando dei
cibi nei confronti dei quali manifesta delle reazioni allergiche.
Larticolo corredato da oltre 30 citazioni (references) di altri articoli pubblicati su riviste
scientifiche specializzate tra i quali:
Anti-ethinyloestradiol antibody activities in oral contraceptive users (Attivit
anticorporale contro letiniloestradiolo nei soggetti che usano i contraccettivi orali,)204.
Lead and cadmium levels in stillbirths (Livelli di cadmio e di piombo nei nati morti)205.
Oral Contraceptives and Allergy (Contraccettivi orali e allergia)206.
Changes in serum Vitamin A levels during and after oral contraceptive therapy
(Cambiamenti dei livelli di vitamina A nel sangue durante e dopo la terapia contraccettiva)207.
Surfactant abnormalities in babies dying from sudden death syndrome (Anormalit nei
relative ai surfattanti nei bambini morti di sindrome della morte improvvisa)208.
Relationship between headaches from oral contraceptives and the development of
endometrial arterioles (Relazione tra mal di testa causato da contraccettivi orali e lo sviluppo
203

Pubblicato su Nutrition and Health April 1983 2: 33-40, autrice Ellen C. G. Grant; http://intlnah.sagepub.com/content/2/1/33.refs?patientinform-links=yes&legid=spnah;2/1/33.
204
Pubblicato su Clinical and Experimental Immunology, 38, 445452 (1979), autori Beaumont
J.
L.,
Lemort
N.,
Lorenzelli-Edouard
L.,
Delplanque
B.,
Beaumont
V;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/535183.
205
Pubblicato su Lancet, i, 1159 autori Bryce-Smith D, Deshpande RR, Hughes J, Waldron H A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/68261.
206
Pubblicato
su
Lancet,
2,
515
(1974),
autore
Falliers
C.
J.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4136963.
207
Pubblicato su Contraception (1973) 1, 1325, autori Gal I., Parkinson C. E.;
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0010782473901558.
208
Pubblicato su Lancet (1982) 1, 13201322, autori Morley C. J., Hill C. M., Brown B. D., Barson
A. J., Davis J. A.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6123636.

58

delle arteriole endometriali)209.


The effect of oral contraceptives on folate metabolism (Leffetto dei contraccettivi orali sul
metabolismo dei folati)210.
Disturbed liver function in migraine patients (Funzione epatica disturbata nei pazienti
sofferenti di emicrania)211.
Del resto anche larticolo Does the pill make a difference? Previous maternal use of
contraceptive pills and allergic diseases among offspring (La pillola fa la differenza?
Precedente uso materno delle pillole contraccettive e malattie allergiche nei figli) 212 ci informa che
le donne che hanno assunto contraccettivi orali hanno una maggiore probabilit di mettere al mondo
bambini allergici.
A tutto ci possiamo aggiungere che Philippe-Gaston Besson nel suo libro Candidosi cronica
(Tecniche Nuove Edizioni, 2000) afferma che:
La diffusione degli ormoni sessuali di sintesi, impiegati nei
contraccettivi orali, ha favorito il massiccio sviluppo della
candidosi vaginali. Uno studio effettuato negli Stati Uniti rivela
come il fungo sia stato individuato nel 61% delle donne che
fanno ricorso a questo tipo di contraccezione. La percentuale
aumenta in proporzione alla durata dellassunzione della pillola.
Inoltre Sherrill Sellman nel suo libro La verit sugli ormoni (Gruppo editoriale futura) a pag 68
e 69, descrive una lunga serie di effetti collaterali negativi della pillola anticoncezionale (molti dei
quali si ritrovano non a caso nellelenco delle malattie causate dalla disbiosi intestinale secondo la
dottoressa Campbell):
Reazioni allergiche, Diminuzione della funzionalit del sistema
immunitario, Disturbi della funzionalit epatica, Disturbi della
vista come visione doppia, rigonfiamento del nervo oculare,
intolleranza alle lenti a contatto e infiammazione della cornea,
Crescita di peli sul viso e sul corpo, Ritenzione di fluidi e
rigonfiamento, Infezioni da funghi e tigna, Perdita di capelli,
Febbre da fieno, asma, eruzioni cutanee, Perdita di libido,
Emicranie, Nausea, Disturbi psicologici ed emotivi, depressione,
cambiamenti dumore, Secrezioni dalle mammelle, Perdita di
colorazione della pelle, Suicidio molto pi frequente rispetto a
chi non utilizza la pilloa anticoncezionale, Aumento di peso,
Infezioni del tratto urinario, Verruche veneree, Infiammazioni
vaginali, Vene varicose, Disturbi del metabolismo dello zucchero
nel sangue (con possibile comparsa di diabete o ipoglicemia),
Notevole aumento del rischio di ictus cerebrale (aumenta con
let e con la durata delluso della pillola), Maggior rischio di
ispessimento delle arterie e di ipertensione, Maggior rischio di
trombosi, Maggior rischio di calcoli alla cistifellea, Tumori del
209

Pubblicato su British Medical Journal (1968) 3, 402405 Grant E. C. G.);


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4875428.
210
Pubblicato su American Journey of Obstetric Gynaecology (1971), 3, 782785, autori
Shojanaia A. M., Hornady G. J., Barnes P. H.; link a diversi articoli su argomento similare su
pubmed: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22The%20effect%20of%20oral
%20contraceptives%20on%20folate%20metabolism
%22%20Shojania&itool=QuerySuggestion.
211
Pubblicato su Headache (1979) 19, 270272, autori Capel I. D., Grant E. C. G., Dorrell H. H.,
Pinnock M. H., Rose F. C., Williams D. C; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/468533.
212
Pubblicato su Allergy 2006 Dec;61(12):1467-72, autori Keski-Nisula L, Pekkanen J, Xu B,
Putus T, Koskela P; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17073879.

59

fegato (il rischio aumenta con la durata delluso della pillola),


Possibile legame con il cancro dellendometrio, della cervice,
delle ovaie, del fegato e dei polmoni, Rischio significativamente
maggiore di gravidanze extrauterine, Forte probabilit di un pi
rapido sviluppo di tumori preesistenti e di una accelerata
trasformazione di cellule anormali in cancerose, Rischio di
attacchi cardiaci da 3 a 6 volte maggiore (in funzione dellet),
Osteoporosi.
10 - Cancro alla gola e cancro alla cervice dellutero: la vera causa il
papilloma virus o la disbiosi?
Lo studio Prevalence and significance of human papillomavirus in oral tongue cancer: the
Mayo Clinic experience (Prevalenza e significativit del papilloma virus umano nel cancro orale
della lingua: lesperienza della Clinica Mayo)213, giunge alle seguenti conclusioni:
I nostri dati suggeriscoono che lincidenza dellHPV nel cancro
orale della lingua sia basso e che difficilmente giochi un ruolo
significativo nelleziologia, patogenesi, e nellinsorgenza clinica
del cancro orale della lingua. In oltre, lHPV difficilmente
costituisce un fattore significativo nellaumento del cancro orale
della lingua nella popolazione giovane.
Interessante anche larticolo Understanding the link between HPV and oropharyngeal
cancers (Comprendere il legame tra il virus HPV e i tumori orofaringei) 214. In esso sebbene si
affermi che la ragione per vaccinare sia ragazzi che ragazze contro lHPV il fatto che i tumori
orofaringei si verificano sia negli uomini che nelle donne, si dichiara altres che Nonostante la
letteratura confermi che lHPV sia un fattore di rischio, linfezione non n necessaria n
sufficiente affinch si manifesti il carcinoma squamoso del collo e della testa.
Non c da stupirsi, visto che la correlazione tra cancro della cervice dellutero ed infezione da
HPV alquanto debole: secondo quanto riportano le statistiche ufficiali ci sarebbe un caso su 100 di
infezione da HPV che causerebbe alla lunga un cancro alla cervice. In effetti sebbene una infezione
da virus HPV colpisca in genere oltre il 75% delle donne, la percentuale delle donne che sviluppa
un tumore decisamente molto minore. Secondo la medicina ufficiale infatti solo in una piccola
percentuale dei casi di infezione il sistema immunitario non riesce a liberarsi del tutto dal virus, che
invece persiste ed alla fine causa il cancro, con un tempo di latenza addirittura di decenni 215. Ma se
anche dovessimo credere a questo nesso causale, non ci sarebbe da sospettare che il vero problema
sia la debolezza del sistema immunitario (che come dipende in gran parte dai microrganismi
simbionti, come viene precisato pi avanti nel capitolo relativo)?

213

Pubblicato su Journal of oral and maxillofacial surgery 2008 Sep;66(9):1875-80. doi:


10.1016,
autori
Liang
X
H,
Lewis
J,
Foote
R,
Smith
D,
Kademani
D;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18718395.
214
Pubblicato su Journal of the American Academy of Physician Assistants 2009 Oct;22(10):426., autori Sedrak M, Rizzolo D; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19902832.
215
Vedi larticolo Advances in prevention of cervical cancer and other Human
Papillomavirus-related diseases, pubblicato su Ped Infect Dis J 2006; 25:S65-81, autori
Frazer
IH,
Cox
JT,
Mayeaux
EJ,
Franco
EL,
et
al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16462611.

60

Larticolo Prevalent high-risk HPV infection and vaginal microbiota in Nigerian women216
mostra infatti che le infezioni da HPV ad alto rischio sono correlate ad una carenza di Lactobacilli
nel microbiota vaginale delle donne.
Sul fronte dei medici scettici sulla correlazione tra virus HPV e cancro alla cervice ci sono anche
dei medici come Peter Duesberg (virologo) e Sergio Stagnaro 217. I medici che dissentono
dallipotesi di relazione causate tra HPV e cancro sospettano che una delle possibili cause o concause sia labitudine (abilmente diffusa dalle solite campagne pubblicitarie) da parte di molte donne
occidentali di lavarsi con i cosiddetti prodotti per ligiene intima, ovvero mettendo in contatto con
la mucosa vaginale delle sostanze chimiche artificiali.
La mucosa vaginale, come tutte le mucose del nostro corpo (e non solo quella intestinale) ospita
una microflora composta da batteri ed altri micro-organismi benefici che tengono sotto controllo la
presenza dei microorganismi patogeni. Quando una donna o una ragazza assume pillole
anticoncezionali, oppure quando assume antibiotici, anti-infiammatori, neurolettici (ed altri farmaci
ancora) la flora benefica viene decimata e quella patogena prende il sopravvento causando una
condizione patologica detta disbiosi, che si manifesta a livello delle varie mucose del nostro corpo)
predisponendo lorganismo a varie malattie; ovviamente pi lungo il periodo di utilizzo dei
farmaci che danneggiano la flora benefica pi profondo il danno, sia per la flora della vagina che
per quella dellintestino.
Per di pi, come mostra in maniera dettagliata la dottoressa Campbell-McBride nel suo libro, tale
condizione di squilibrio ha un effetto negativo sul sistema immunitario e quindi predispone allo
sviluppo di varie forme di cancro (vedi pi avanti il capitolo ad esso relativo). Non un caso che tra
le donne che assumono la pillola la candidosi sia un fenomeno alquanto frequente (come riportato
nel capitolo precedente).
La dottoressa Campbell afferma nel suo libro che quasi ogni farmaco assunto per via orale per
lunghi periodi di tempo rischia di danneggiare la flora benefica che si trova sulla mucosa
intestinale; che dire allora delleffetto di frequenti lavaggi alle parti intime con prodotti chimici
artificiali che vanno a contatto con le mucose degli organi genitali e con la loro flora batterica?
E cosa dire di unalimentazione scorretta, basata sul consumo di farine raffinate, ossidate,
processate, cibi zuccherati, ed altri prodotti assolutamente innaturali? Una tale alimentazione
concorre alla genesi della disbiosi e indebolisce a sua volta il sistema immunitario (per non parlare
dello stato di salute complessivo) predisponendo al cancro.
Adesso vogliono farci credere che lHPV sia causa non solo del cancro al collo dellutero, ma
anche dei tumori alla bocca e alla faringe, guarda caso altri organi dove si trovano mucose ricoperte
da batteri benefici, batteri che diversi farmaci danneggiano in maniera spesso irreversibile.
Come fare allora ad incolpare un virus come causa di questi tumori quando esso potrebbe essere
solo un agente opportunistico che si insedia quando, a causa della disbiosi, lo stato delle mucose (e
dellorganismo in generale) degenera e le difese immunitarie si abbassano?
In effetti dal punto di vista statistico la correlazione tra infezione da virus HPV e cancro al collo
dellutero quasi assente, e di prove di una relazione causale ce ne sono ben poche. Senza per
questo escludere la possibilit che diverse infezioni da parte di differenti ceppi di virus HPV possa
concorrere alla genesi di un tumore alla cervice, ci sarebbe da chiedersi come mai un virus che
convice con luomo da secoli (o forse da millenni) possa arrivare a causare un tumore cos diffuso
solo in tempi moderni. Se anche tale virus fosse una delle possibili concause, solo una disbiosi,
causando un abbassamento delle difese immunitarie, pu giustificare una inusitata aggressivit e
pericolosit del virus; in fondo anche la Candida, in situazione di equilibrio della microflora
216

Pubblicato su Epidemiology and Infection 2015 Jun 11:1-15. [Epub ahead of print], autori
Dareng E O, Ma B, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26062721.
217
www.willi-maurer.ch/PDF/DonneVaccinoPapillo.pdf
http://sergiostagnaro.wordpress.com/tag/la-favola-dei-papillomavirus-causa-delcancro-cervicale/

61

intestinale, presente nei soggetti sani ma in piccole quantit del tutto innocue.
A riprova di quanto su esposto cito larticolo scientifico The vaginal and gastrointestinal
microbiomes in gynecologic cancers: a review of applications in etiology, symptoms and
treatment (Il microbioma della vagina e quello gastrointestinale nelle forme di cancro
ginecologico: una rassegna delle applicazioni in eziologia sintomi e trattamento) 218 nel cui abstract
leggiamo:
Recenti studi indicano che le alterazioni nel microbioma possono
essere implicate in un certo numero di malattie, incluso il cancro.
Pi specificatamente, cambiamenti nei microbiomi dellintestino
e della vagina possono essere associati ad una variet di
tipologie di cancro ginecologico, tra i quali il cancro della cervice,
dellutero e delle ovaie.
Tra laltro la stessa medicina ufficiale pensa anche ad altri possibili fattori causali come la
pillola anticoncezionale (ed il meccanismo pillola-disbiosi-cancro pure perfettamente logico). Se
una donna su 100 colpita da HPV sviluppa cancro alla cervice dellutero, qual la percentuale delle
donne che usano o hanno usato la pillola anticoncezionale
prima di sviluppare la stessa malattia? Allincirca venti
volte di pi, eppure si consiglia di somministrare il vaccino
contro il Papilloma virus invece che di smettere luso della
pillola anticoncezionale.

Il sistema sanitario britannico


sospende le vaccinazioni contro
il virus HPV dopo che una
ragazzina muore poche ore dopo
la vaccinazione

Di fronte a questi dati e a queste considerazioni cosa si pu pensare di certi organi di stampa che
sbandierano in maniera sensazionalistica la notizia che il sesso orale potrebbe provocare un cancro
nella regione orofaringea per tramite del papilloma virus?
Che siccome non si fanno abbastanza soldi (ed abbastanza danni) con le vaccinazioni alle donne
ed alle ragazze qualcuno ha bisogno di allargare il mercato e di fare altri soldi (ed altri danni)
vaccinando anche i ragazzi e gli uomini. La vaccinazione per altro, anche a causa delle sostanze
chimiche alquanto discutibili (per cos dire) che contiene come eccipienti e adiuvanti, pu aggravare
una condizione pre-esistente di disbiosi; lo dimostra ampiamente la dottoressa Campbell-McBride
nel suo libro. Il vaccino contro il papilloma virus allora previene il cancro? Per rispondere a tale
domanda consiglio anche la lettura dellarticolo della giornalista Gioia Locati 219 intitolato Il
vaccino anti HvP non previene il cancro che risponde in maniera tassativamente negativa.
Altre informazioni sul papilloma virus ed i suoi potenziali effetti nocivi (talora persino mortali)
sono ampiamente disponibili su internet (appena possibile metto in ordine i miei lavori sui danni da
vaccino).

218

Pubblicato
in
Gynecological
Oncology,
2015
Jul;138(1):190-200.
doi:
10.1016/j.ygyno.2015.04.036., autori Chase D1, Goulder A2, Zenhausern F2, Monk B1, HerbstKralovetz M3; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25957158.
219
http://blog.ilgiornale.it/locati/2011/05/21/il-vaccino-anti-hvp-non-previene-ilcancro/.

62

11 - Prostatite, dismenorrea, ovarite, vaginite, cistite, uretrite e disbiosi


Anche nel caso di questi disturbi il ruolo dellintestino appare essenziale nel causare o quanto
meno predisporre il terreno per linsorgenza di tali patologie. Come gi specificato nelle prime
pagine, il tratto urogenitale una delle zone in cui i batteri simbionti sono presenti, ed in cui, a
seguito di diversi fattori (farmaci, alimentazione, stress) si pu creare una disbiosi locale (spesso
correlata ad una disbiosi intestinale). Molti dei meccanismi che aiutano a preservare la salute o a
innescare un processo patologico, sono quindi similari a quelli visti per le malattie intestinali: la
disbiosi predispone alle infezione dei batteri patogeni che vengono dalesterno perch la protezione
dei batteri simbionti viene meno, alle infezione dei batteri e degli altri microorganismi (lieviti,
funghi) opportunisti, che proliferano solo quando diminuisce la popolazione dei batteri benefici. Gi
questa osservazione spiega abbastanza bene la correlazione tra la disbiosi e le affezioni citate nel
titolo del capitolo.
Segnalo ad ogni modo diversi articoli di approfondimento da cui traggo alcune citazioni, ma che
sarebbe utile leggere integralmente per rendersi conto appieno del rapporto tra la causa (un intestino
con permeabilit alterata, con flora batterica squilibrata) e leffetto (i sintomi delle varie patologie).
Sul sito Arnold Ehret220 possiamo leggere che dopo una pulizia del colon con
lidrocolonterapia221 Le cistiti, lovarite e la dismenorrea migliorano sempre e sovente si ottiene una
guarigione definitiva dopo la cura. Segnalo qui che lidrocolonterapia va generalmente associata
allassunzione di probiotici sia prima che dopo il lavaggio nonch ad una dieta particolare, vedi
quanto scritto nel libro Guarire lintestino con lidro-colon terapiadi Flora Peschek-Bohmer
(Macro Edizioni). Da notare che tale procedura sconsigliata in caso di malattie infiammatorie
intestinali in fase attiva, gravidanza, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA grado II)222.
Il dottor Fortunato Loprete in un suo articolo intitolato La DISBIOSI INTESTINALE:
valutazione alla luce delle nuove scoperte ossigenoozono223 scrive che la dismenorrea uno dei
tipici sintomi della disbiosi insieme ad allergie, mal di testa, astenia e tanti altri pi specificamente
legati allintestino.
Nella presentazione del dottor Marcello Romeo (direttore sanitario che si occupa di medicina
naturale ed integrata) intitolata disbiosi intestinale, oltre a prostatite e vaginite, anche il diabete
viene annoverato tra le conseguenze della disbiosi intestinale224.
In un articolo sulla disbiosi sul sito verbal225 leggiamo che:
Il colon pu trattenere del materiale tra le sue pieghe, deformandosi in uno stato
di infiammazione cronica, oppure pu subire un prolasso e premere sulle viscere
vicine, come la vescica, lutero o la prostata, causando problemi anche in questi
organi.
In un articolo del dottor Stefano Ciappi intitolato Disbiosi: sindrome intestino irritabile 226
leggiamo che la Candidosi (uno degli aspetti della disbiosi) spesso si trasmette dallintestino alla
prostata (o alla vagina). Anche il dottor Massimo Caporossi in un suo articolo intitolato Disbiosi
220

http://www.arnoldehret.it/old/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=9
Lavaggio intestinale ottenuto con lausilio di una macchina che inserisce acqua a
temperatura ottimale dallano e che poi raccoglie e smaltisce quello che viene fuori
dallintestino, che viene cos lavato da una sorta di clistere che va a pulire un po pi a fondo
e un po pi a lungo.
222
Vedi
quanto
scrive
il
dottor
Caporossi
sul
suo
sito
al
link
http://www.proctocastelli.it/disbiosi_intestinale.html.
223
http://www.ossigenoozono.it/Relazioni%20Patologie/Ozono%20Terapia%20e
%20disbiosi%20itestinale.pdf.
224
http://www.slideshare.net/marcelloromeo5/disbiosi-intestinale.
225
http://www.verbal.it/nature/disbiosi.htm.
226
http://www.dottorstefanociappi.com/consigli-pratici/disbiosi-sindrome-intestinoirritabile/.
221

63

intestinale227 afferma che la disbiosi pu causare prostatite, vaginite, cistite, specificando che le
tossine prodotti dai patogeni possono avere effetti anche in organi e tessuti distanti dallintestino.
Ennesima conferma di ci un articolo del dottor Marcello Romeo intitolato Disbiosi intestinale228
e una discussione su forumsalute229.
Lo zinco, presente ad esempio nel prezzemolo e nelle carote pare sia un valido aiuto per trattare
la prostatite. Sul sito della Leva di Archimede leggiamo dei suggerimenti dietetici riguardo
allassunzione di cibi ricchi di zinco, magnesio, vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B, la
cosa non meraviglia dal momento che la carenza di zinco, magnesio, vitamina C e vitamine del
gruppo B sono una caratteristica comune a tutte le persone sofferenti di disbiosi230.
Detto ci occorre dire che alcuni casi di prostatite, cistite, vaginite possono essere dovuti alla
Candida (che degli antibiotici si fa un baffo, e che anzi prolifera in seguito ad un trattamento con
questi farmaci), mentre altre possono essere puramente batteriche e trattabili eventualmente con gli
antibiotici; se la ricorrenza di tali infezioni correlata ad una disbiosi sottostante, con gli antibitoici
si rischia di entrare in un circolo vizioso, e per spezzarlo occorre ripristinare lequilibrio, ovvero
leubiosi (la corretta e bilanciata presenza di batteri benefici il contrario della disbiosi).
Similmente luretrite che pu essere batterica, ma pu anche essere causata dallirritazione
dovuta al transito delle tossine di una sottostante candidosi/disbiosi. Lurina uno dei fluidi
attraverso il quale il corpo espelle le tossine, e se il corpo ha molte tossine da espellerere si possono
avvertire fortissimi bruciori alluretra. Me ne sono accorto un giorno che ho avuto un episodio acuto
di uretrite in seguito ad una reazione di Herxheimer (vedi il capitolo relativo); a dispetto del
suggerimento medico di iniziare subito un ciclo di antibiotici ho bevuto un litro e mezzo dacqua e
piano piano tutto si normalizzato. Infatti in caso di prostastite, cistite e uretrite, generalmente si
consiglia di bere molto per diluire lurina e facilitare la minzione.
Altre informazioni sulla dismenorrea le trovate nel capitolo successivo, ma segnalo fin da adesso
che la dottoressa Daniela Pelotti231 collega tale problema allintolleranza al glutine.

12 - Sindrome pre-mestruale, disbiosi e intolleranza al glutine


davvero fuorviante il pensiero che la donna in occorrenza di alcuni giorni particolari del ciclo
mestruale, debba essere sempre nervosa, facile ad esplosioni di rabbia incontrollata, soggetta a mal
di testa ed altri dolori molto fastidiosi. In realt la donna in buona salute, sebbene possa
sperimentare sicuramente alcune modificazioni psico-fisiche, non dovrebbe mai manifestare delle
sintomatologie di questo tipo, che si configurano invece come una vera e propria sindrome, detta
Sindrome Pre-Mestruale232.
In realt tali problemi secondo alcune stime affliggono circa il 25% delle donne (almeno nei
nostri paesi occidentali), ma secondo altre stime233 si arriva sino all80%; ovviamente alcune
227

http://www.proctocastelli.it/disbiosi_intestinale.html.
http://www.ambulatoriprivati.it/rimedi-naturali/disbiosi-intestinale.html.
229
http://www.forumsalute.it/community/forum_48_apparato_urinario_e_genitale_mas
chile/thrd_78836_correlazione_tra_candida_cistite_e_prostatite_1.html.
230
http://www.laleva.cc/almanacco/prostatite.html.
231
http://www.pelotti.altervista.org/index.php/le-mie-ricerche-mainmenu-30/215sindrome-premestruale.
232
http://www.dica33online.it/art9.htm.
233
http://www.staibene.it/psicologia/articoli/single_news/article/la_sindrome_premest
ruale_mette_in_crisi_la_coppia/?refresh_cens
228

64

discrepanze si possono comprendere ipotizzando ci sar una certa percentuale con sintomi molto
evidenti, ed unaltra percentuale con sintomi meno marcati. Secondo un recente sondaggio della
Societ Italiana di ginecologia e Ostetricia (eseguito su di un campione di 743 donne) la sindrome
premestruale colpirebbe l80% delle donne, compromettendo la vita sociale di 43 donne su cento, la
vita di coppia di 53 donne su cento e la vita lavorativa/scolastica di 70 donne su cento.
Altra interessante statistica viene da uno studio sulle studentesse di una universit egiziana
Nature and prevalence of menstrual disorders among teenage female students at Zagazig
University, Zagazig, Egypt234 che su un campione di 285 soggetti il 6,3% mostra oligomenorrea
(mestruazioni meno frequenti del normale, ogni 35-90 giorni), l1.8%, polimenorrea (mestruazioni
pi frequenti del normale, ogni 21-24 giorni), l8,8% ipomenorrea (perdita di sangue molto ridotta
spesso correlata ad una breve durata delle mestruazioni), il 4,2% ipermenorrea (perdita di sangue
molto abbondante spesso correlata ad una durata pi lunga delle mestruazioni), l8,4% periodi
mestrauli irregolari, il 66% dimenorrea (dolori mestruali particolarmente forti), il 56,1% sindrome
premestruale. Gli autori riferiscono che tali dati sono in sintonia con quelli raccolti in altri studi e
mostrano una realt davvero spaventosa. Ma possibile che in natura ci sia un essere cos squilibrato?
Difficile da credersi, mentre facile immaginare che tutto dipenda dallo stile di vita moderna:
alimentazione, tossine ambientali, farmaci, intolleranza a glutine e caseina.
Ma qual la vera causa della sindrome pre-mestruale? La dottoressa Natasha Campbell-McBride
afferma che il suo protocollo GAPS (basato sulla dieta dei carboidrati specifici, ovvero su una dieta
paleolitica) utile anche per guarire dalla sindrome pre-mestruale. La scopo del protocollo GAPS
quello di curare la disbiosi intestinale, che evidentemente alla base dei sintomi della sindrome premestruale, attraverso una dieta che esclude tutti i cereali (e quindi anche quelli che contengono
glutine).
In effetti la disbiosi una delle cause dellintolleranza al glutine e in certi giorni del ciclo si
manifesta unalterazione della permeabilit intestinale, che pu a sua volta intensificare i sintomi
della sensibilit al glutine. Possiamo quindi individuare nellintolleranza al glutine una concausa
della sindrome premestruale, come afferma per altro il dottor Jake Paul Fratkin235.
Non un caso che la dottoressa Daniela Pelotti in un suo articolo intitolato Dismenorrea e
sindrome pre-mestruale236 indichi nella disbiosi intestinale e nella sensibilit al glutine la causa
della sindrome premestruale. La dottoressa precisa che il termine sindrome premestruale fu
introdotto negli anni 60 del secolo scorso (quando presumibilmente leffetto cumulativo di
antibiotici, mancato allattamento al seno ed alimentazione scorretta aveva reso sempre pi frequente
loccorrenza di questo disturbo) e che la donna primitiva che seguiva la dieta paleolitica non
soffriva di certi problemi ed aveva una mestruazione contenuta.
Unaltra conferma in tale senso ci viene dalla biologa nutrizionista Lorella De Mariani237, che in
un suo articolo indica nella disbiosi intestinale la causa della sindrome premestruale. La stessa cosa
viene affermata da un articolo pubblicato sul sito dellIstituto Tillotson238 (clinica di medicina
naturale), su un articolo pubblicato su di un giornale di medicina naturale del Sudafrica 239,

234

Pubblicato su Journal of Pediatric and Adolescent Gynecology 2015 Sep 3. pii: S10833188(15)00309-5.,
autori
Nooh
A
M,
Abdul-Hady
A,
El-Attar
N;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26343844.
235
http://drjakefratkin.com/articles/leaky-gut-syndrome-a-modern-epidemic.
236
http://www.pelotti.altervista.org/index.php/le-mie-ricerche-mainmenu-30/215sindrome-premestruale.
237
http://www.demariani.it/aprofondimenti-test-nutrizione-genetica/ecologiaintestinale/disbiosi-candida-intestinale-de-mariani-milano/.
238
http://www.tillotsoninstitute.com/diseases/intestinal-dysbiosis.html.
239
http://www.naturalmedicine.co.za/index.php?
option=com_content&view=article&id=4692%3Atreatingcandidiasis&catid=1015%3Aimproving-health&tmpl=component&type=raw.

65

nellarticolo pubblicato sul sito di unaltra clinica di medicina naturale240 ed altri ancora241.
Del resto un articolo del quotidiano La Stampa242 ci informa che delle possibili soluzioni sono
lintegrazione di magnesio e vitamina B6, proprio due di quelle sostanze di cui il nostro corpo
carente quando si soffre di disbiosi.
Interessante infine anche la testimonianza di Lauren Geertsen243, una ragazza che sta guarendo
dai suoi problemi di salute (colite ulcerosa) applicando il metodo GAPS (dieta paleolitica), che ha
visto risolversi anche i propri problemi premestruali ed ha scritto un libro Quit PMS (Dire addio
alla sindrome premestruale)244. Personalmente sono in contatto con diverse donne che passando ad
una dieta paleolitica hanno vissuto la stessa esperienza.

13 - Disbiosi, allergia e debolezza del sistema immunitario


Questo capitolo del libro si basa su tre studi scientifici, che rappresentano lennesima conferma
del fatto che disbiosi e/o parassitosi causano allergie, intolleranze, disfunzione e debolezza del
sistema immunitario.
Qui sotto la traduzione delle parti pi interessanti dellabstract dellarticolo Frequently ill
children (Bambini che si ammalano frequentemente)245 che mostra come infezioni ricorrenti
allapparato respiratorio, allergie e disbiosi intestinale vanno di pari passo.
I bambini che si ammalano frequentemente mostrano
persistenza di infezioni nella zona nasofaringea, disbiosi
intestinale, malattie concomitanti e malattie allergiche. Secondo
i nostri risultati, i bambini che si ammalano frequentemente in
et compresa tra i 2 ed i 15 anni, che manifestano frequenza
delle malattie respiratorie acute di 6-15 episodi allanno e focus
di infezione cronici, mostrano nei periodi di remissione (ovvero
quando non sono malati - N.d.T.) dei disordini del sistema
immunitario di natura eterogenea.
Una conferma viene dallarticolo Microbiota of the large bowel in patients with allergic
diseases (Il microbiota del grande intestino nei pazienti con malattie allergiche)246, nel cui
abstract leggiamo:
stato indagato lo spettro dei microrganismi che vivono nel
grande intestino dei pazienti con malattie allergiche. () Sono
stati esaminati 80 pazienti (31 adulti e 49 bambini di et
inferiore a 14 anni). Nei bambini sono stati rilevati cambiamenti
molto prominenti nella parte obbligatoria ed in quella facoltativa
della microflora. La tipizzazione sierologica di 108 colture di
240

http://azimsolutions.com/wp-content/uploads/2014/11/PMS.pdf.
http://www.doctorschoicenaturally.com/pages/brain-fog-your-mind-is-writingchecks-your-body-cant-cash.
242
Sindrome premestruale svelato il ruolo degli ormoni, pubblicato il 14/10/2013
http://www.lastampa.it/2013/10/14/scienza/benessere/salute/sindromepremestruale-svelato-il-ruolo-degli-ormoni-DInz1I1nl0dgVbI8cLo3nL/pagina.html.
243
http://empoweredsustenance.com/.
244
http://empoweredsustenance.com/quit-pms/.
245
Pubblicato su Advances in experimental medicine and biology (2007;601:301-6), autori
Markova T e Chuvirov D. , dellIstituto per gli Studi Avanzati, Dipartimento Federale Educativo,
FMBA, Mosca, Russia; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17713018
246
Pubblicato su Zhurnal mikrobiologii, epidemiologii, i immunobiologii [2007 May-Jun;(3):6972]
,
autori
Leonova
Alu,
Romanenko
E
E,
Baturo
A
P;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17672135.
241

66

enterobatteri nei bambini sotto esame sofferenti di disbiosi


hanno mostrato una variet di gruppi che evidenzia la presenza
di varianti patogene.
Chiaramente quei cambiamenti molto prominenti della microflora significano una seria disbiosi
intestinale, e la presenza di varianti patogene indica per lappunto la presenza di candida e di batteri
cattivi che secernono tossine e predispongono alla malattia.
Larticolo Probiotic Therapy as a Novel Approach for Allergic Disease ovvero (La terapia
probiotica come un nuovo approccio alla malattia allergica)247, forse il pi rilevante ai fini di
quello che viene qui mostrato. In esso allinizio viene esposta la teoria delligiene:
secondo la quale la ridotta esposizione agli stimoli microbici
nelle prime fasi della vita inducono il sistema immunitario ad una
risposta allergica del tipo Th-2248, si pensa che sia un
meccanismo rilevante per spiegare questo fenomeno nelle
popolazioni sviluppate249.
Ma laffermazione pi importante la seguente:
stato dimostrato che la disbiosi intestinale precede linsorgere
dellallergia, possibilmente perch altera la regolazione del
sistema immunitario. I trattamenti esistenti per le malattie
allergiche come eczema, asma, ed allergie alimentari sono
limitati, e ci si concentrati quindi su trattamenti alternativi o
strategie preventive.
Negli ultimi 10 anni un vasto numero di studi clinici hanno
investigato le potenzialit dei batteri probiotici nel migliorare le
condizioni patologiche delle malattie allergiche. Questo nuovo
approccio si originato da numerosi dati che hanno riportato gli
effetti che hanno i probiotici su moltissime funzioni tra le quali
limmunomodulazione, la correzione della disbiosi intestinale cos
come il mantenimento dellintegrit della barriera epiteliale
[dellintestino - N.d.T.].
Come possibile verificare facilmente scorrendo larticolo fino alla fine, esso si basa sullanalisi
di ben 161 altri lavori scientifici e quindi non si tratta di pura speculazione.

14 - I probiotici e la reazione di Herxheimer (die-off)


In caso di disbiosi intestinale pu essere molto utile assumere integratori di fermenti lattici ed
altri micro-organismi benefici, sia nella forma di cibo fermentato (crauti, yogurt e kefir) che nella
forma di pillole o bustine. Lassunzione di probiotici, seppur sempre benefica (purch si scelgano
247

Pubblicato su Frontiers in Pharmacology (2012 Sep 21;3:171), autori Toh Z Q, Anzela A, Tang
M L, Licciardi P V, che lavorano per lAllergy and Immune Disorders, Murdoch Childrens
Research Institute Melbourne, VIC, Australia (Istituto australiano di ricerca sulle malattie
del sistema immunitario e sulle allergie, con sede a Melbourne); abstract su
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23049509,
articolo
integrale
su
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3448073.
248
Sistema immunitario sbilanciato con eccessiva presenza dei globuli bianchi T helper di tipo 2
ed insufficiente presenza dei T helper di tipo 1.
249
Ci significa che leccessiva igiene dellambiente in cui vive il neonato nelle nostra moderna
civilt occidentale non fornirebbe il corretto addestramento al suo sistema immunitario in
formazione, con conseguente predisposizione allo sviluppo di malattie allergiche.

67

dei prodotti validi e possibilmente specifici rispetto alle proprie carenze di questo o quel ceppo di
batteri benefici), spesso non pu svolgere la sua massima azione benefica se non in concomitanza
con ladozione di una dieta mirata ad affamare i microbi patogeni; anche la pulizia intestinale
(idrocolonterapia, clisteri, lavaggio ayurvedico con acqua e sale250) pu aiutare sia a ripulire (e
letteralmente disincrostare) lintestino che a potenziare di conseguenza lazione dei batteri benefici.
In alternativa ci possono essere altri approcci per debellare i patogeni mentre si potenzia la flora
benefica dellintestino (vedi il capitolo Non solo la dieta paleo pu combattere la disbiosi).
In certi casi per (specialmente se si segue una dieta paleolitica oppure in persone
particolarmente sensibili che hanno un sistema di disintossicazione difettoso, vuoi per effetto della
stessa disbiosi, vuoi per caratteristiche genetiche), se non si inizia con piccole dosi per poi
aumentare con gradualit, lazione positiva dei fermenti pu causare un momentaneo
peggioramento di tutta la sintomatologia pre-esistente. Si tratta di una particolare reazione di
disintossicazione detta anche reazione di Herxheimer o reazione di die-off, in quanto avviene a
causa della morte dei microbi patogeni e del susseguente rilascio massiccio delle tossine in essi
contenuti. Se durante la loro vita questi patogeni infatti rilasciano continuamente dette tossine, una
volta morti i loro cadaveri le rilasciano tutte in una volta, esponendo il corpo umano ad una sorte
di overdose di quelle stesse tossine che sono responsabili delle patologie correlate alla disbiosi
intestinale.
Tale reazione esacerba per un po di tempo i vari sintomi delle patologie correlate alla disbiosi,
causando anche stanchezza, spossatezza, sonnolenza, eruzioni cutanee, disturbi digestivi (gonfiori,
flatulenza, diarrea o costipazione).
Per mitigare queste reazioni meglio iniziare ad assumere probiotici in piccole dosi ed
aumentare pian piano tenendo sotto controllo linsorgere di qualsiasi reazione (come consiglia
anche dalla dottoressa Campbell nel suo libro). Ma se si esagera e si soffre per la reazione di
disintossicazione vi dico alcune cose che, nella mia esperienza, hanno funzionato nellespellere le
tossine: un semi-digiuno di una ventina di ore, la pulizia intestinale con acqua e sale o con
enteroclismi, lassunzione di acqua con argilla ventilata e zeolite, bere e sudare molto (quindi anche
la sauna dovrebbe servire allo scopo). Il sito aerrepici invece consiglia il carbone attivo251, riguardo
al quale sul sito my personal trainer252 leggo che le dosi sarebbero di 1-2 grammi al giorno lontano
dai pasti. Il carbone attivo per controindicato in presenza di ostruzioni intestinali o appendicite, e
pu ridurre lassorbimento di taluni farmaci (infatti elimina tantissimi prodotti chimici e fa una
grande pulizia nel nostro corpo, ma rischia di eliminare anche alcuni oligoelementi utili); il sito
riporta anche che
non va usato in concomitanza con altri antidoti somministrati per
bocca, perch ne vanificherebbe lefficacia; per le stesse ragioni
non va associato neppure allo sciroppo emetico di ipecacuana o
ad altri emetici.
Luso dellargilla ventilata per depurarsi dalle tossine rilasciate nel corso della reazione di dieoff viene consigliato nel libro Guarire lintestino con lidro-colon terapia di Flora PeschekBohmer (Macro Edizioni). In tale libro viene anche consigliata lassunzione di aceto di mele per
staccare le spore di funghi e lieviti (alcuni dei pi fastidiosi patogeni che proliferano in caso di
disbiosi intestinale). Dalla pagina 106 del suddetto libro cito testualmente:
Per ottenere dallanalisi delle feci risultati affidabili, beviamo la
sera precedente un bicchiere daceto di frutta o di mele diluito
(tre cucchiai da minestra pi acqua fresca fino a riempimento).
Questo liquido acidulo stacca, infatti, le spore dei funghi dalla
parete intestinale e riesce anche a snidare colonie molto ben
250
251
252

http://tuttocrudo.blogspot.it/2008/07/shankprakshalan-la-depurazione.html.
http://www.aerrepici.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=372.
http://www.my-personaltrainer.it/integratori/carbone-vegetale.html.

68

nascoste, per farle poi evacuare.


Per quanto riguarda lacquisto di integratori di probiotici, la dottoressa Campbell consiglia di
scegliere dei fermenti in bustina, che si possono sciogliere e dosare a piacimento, purch
contengano in notevoli quantit sia batteri della famiglia Lactobacilli (Acidofilus, Bulgaricus,
Rhamnosus, Reuteri, Casei, etc.), sia batteri della famiglia dei Bifidobatteri (Bifidum, Breve,
Longum, Infantis, etc.) che Bacillus Subtilis. Utili sono anche i ceppi benefici dellEscherichia coli
come il ceppo di Nissle (i quali ci aiutano sia a digerire il lattosio che a tenere alla larga i ceppi
patogeni di E. Coli, ovvero quelli apportatori di malattie) e il lievito Saccaromiceto Boulardii, che
un benefico antagonista della Candida. Tale microorganismo si trova in molte formulazioni di
probiotici facilmente reperibili anche in farmacia, utile a contrastare gli effetti nocivi degli
antibiotici ed a ripristinare lequilibrio dellintestino dopo la diarrea253.
Ma la reazione di Herxheimer non solo un effetto dei probiotici, in quanto varie altre sostanze
(specie se abbinate ad una dieta paleolitica) possono indurre lo stesso fenomeno. Io ho sperimentato
reazioni di Herxheimer anche assumendo vitamina C, aglio e cloruro di magnesio, per non parlare
del biossido di cloro, e persino del digiuno. E non dobbiamo limitarci a considerare leffetto della
morte di candida, funghi e batteri patogeni, perch anche infastidendo e/o uccidendo i vermi
parassiti si pu sperimentare qualcosa di simile, al punto che a volte difficile distinguere tra
eventuali effetti collaterali veri e propri di un protocollo antiparassitario ed effetti delle tossine
liberare dai parassiti quando vengono attaccati. Personalmente ho sperimentato per esempio
recidive di psoriasi e di allergia agli inalanti non solo quando ho assunto cloruro di magnesio o
vitamina C (efficaci contro i microrganismi patogeni), ma anche quando ho utilizzato alcuni metodi
per la rimozione dei parassiti descritti in questo libro. Pi in generale con i protocolli antiparassitari
si pu accusare un forte gonfiore (anche doloroso) alladdome (per il quale possono essere utili dei
delicati massaggi per sbloccare laria), ed un temporaneo aumento (ovvero un temporaneo
ripresentarsi) dei sintomi di tutte quelle patologie che sono correlate allinfestazione parassitaria.
Ma a volte, a causa di una reazione di Herxheimer potrebbero presentarsi anche sintomi (lievi e
temporanei) di patologie mai presentatesi in passato, o accusati solo in forma molto lieve ed
occasionale. Si tratta di tutte quelle patologie che possono essere causare da disbiosi/parassitosi e
che una persona potrebbe sviluppare in forma pi grave con laccentuarsi di tale condizione. Per
certi versi la reazione di Herxheimer, per quanto fastidiosa da gestire, anche un evento che
chiarisce la causa di alcuni disturbi: se li vediamo riacuirsi in seguito alla somministrazione di
probiotici o di altre sostanze che mirano a combattere patogeni e/o parassiti, abbiamo la prova che
quei disturbi sono causati proprio da quegli agenti.
15 - Ansia, attacchi di panico, disbiosi e candida
Come detto nellinroduzione, la dottoressa Campbell-McBride attribuisce alla disbiosi intestinale
la causa degli attacchi di panico e dellansia eccessiva. Le tossine della candida (ma anche quelle di
altri batteri patogeni e dei parassiti) possono causare queste reazioni, una errata digestione di glutine
e caseina connessa alla condizione di disbiosi pu portare caseomorfine e gluteomorfine (sostanze
morfinosimili) ad attraversare la barriera emato-encefalica causando ulteriori disturbi mentali.
Facendo una ricerca sul web si trovano molti siti che affermano la correlazione tra attcchi di
panico, ansia e disbiosi intestinale, vedi ad esempio il sito del dottor Lawrence Wilson che in un suo
articolo intitolato Anxiety and panic attacks Their causes and correction (Ansia e attacchi di
panico le loro cause e la loro correzione) 254; sebbene egli non attribuisca tutte le cause alla
253

Per approfondimenti vedi i due articoli: http://www.holus.it/pages/articoli.cfm?


anno=2000&numero=2&articolo=1
e
http://www.emergenzautismo.org/content/view/748/48/.
254
http://drlwilson.com/Articles/ANXIETY.HTM.

69

disbiosi/candidosi, menziona diversi fattori casuali che sono a loro volta fin troppo spesso correlati
dalla disbiosi (infiammazione, carenze nutrizionali, accumulo di metalli tossici, ipoglicemia).
Anche a pagina 169 nel libro di Sandra Scheimbum How to give clients the skills to stop Panic
attacks - Dont forget to breathe leggiamo che lipoglicemia (spesso causata da alimentazione a
base di farine raffinate e zuccheri, e dalla concomitante disbiosi intestinale) pu condurre agli
attacchi di panico, cos come la proliferazione della Candida. Il libro, molto interessante e completo,
discute anche degli esercizi di respirazione per calmare gli attacchi di panico, nonch dei rimedi
erboristici (molte parti del libro sono liberamente accessibili google books). Non molto diverso
lapproccio al problema di Lorraine Mason nel suo libro Panick attacks - five steps to freedom;
(anchesso parzialmente visonabile su google books).
Da una discussione su un forum255 traggo lesperienza di un ragazzo che ha iniziato a tirarsi fuori
dai suoi problemi di ansia e attacchi di panico curando la disbiosi intestinale. Interessante il fatto
che questa persona parla di due mesi di cura con psicofarmaci che gli hanno fatto ritornare la nausea
mattutina, segno che tali farmaci, influendo negativamente sulla microflora intestinale, hanno
tamponato il sintomo aggravando per la condizione di malattia:
Dico avvelenato perch sono stato peggio, mi ha fatto
risorgere un vecchio problema di nausea mattutina, e mi sono
cominciato a farmela addosso (dimagrivo, faticavo a mangiare,
ad uscire ...). Meno male che () sono arrivato a fare una visita
in un centro di naturopatia e tramite lesame iridologico e quello
allorecchio (non ricordo il nome, ma la dottoressa mi disse che
quello che non dice la lingua, lo dicono gli occhi e quello che non
dicono gli occhi lo dicono le orecchie) ho scoperto di soffrire di
una FORTE DISBIOSI.
Bene da 20 giorni la mia vita alimentare cambiata, da due
settimane ho smesso gli ansiolitici, da 7 giorni completamente
linibitore.
Ora mi limito a: mangiare sano (niente pi farine raffinate,
zuccheri raffinati, latte vaccino, fritture, carni rosse, lievito
chimico), faccio i giusti abbinamenti proteici (senza quantit
perch io ero dimagrito di brutto e non devo perdere
ulteriormente peso), e sto facendo una cura a base di integratori
(inositolo, tarassaco, carciofo e due integratori con iperico,
vitamina b6, e altre piante per rilassare il corpo).
La naturopata dice che normale per ora che abbia alti e
bassi perch il corpo si sta disintossicando (oltre allintestino
anche il mio fegato stava parecchio male per tutte le schifezze
prese).
A parte segnalare che c anche chi trova sollievo dagli attacchi di panico 256 con la tecnica del
rebirthing e della respirazione consapevole, a conferma della testimonianza sopra riportata citiamo
anche un documento pubblicato sul sito genitori contro autismo257 che tra i sintomi della candidosi
intestinale menziona:
depressione, irritabilit, difficolt di concentrazione, ansiet,
iperattivit, deficit dellattenzione, manie ossessivo compulsive,
attacchi di panico, insonnia.
Molta altra documentazione sul rapporto tra ansia e disbiosi la trovate nel capitolo
successivo.
255
256
257

http://theaurumdream.forumcommunity.net/?t=24723909.
http://it.paperblog.com/curare-attacchi-di-panico-271080/.
http://www.genitoricontroautismo.org/files/CANDIDA_FILE_GCA.pdf.

70

16 - Disbiosi, parassitosi, focus dentali, alimentazione, disturbi


psichiatrici e problemi psicologici
Sul rapporto tra intolleranza al glutine e caseina e malattia mentale avete gi letto numerose
informazioni nel capitolo 8; tale intolleranza, come stato argomentato ampiamente
nellintroduzione, a sua volta causata da disbiosi e/o parassitosi. Una dieta senza glutine e senza
caseina e senza zucchero (possibilmente anche senza soia e senza lievito di birra, sostanze che
spesso danno reazioni di intolleranza) a volte permette di ottenere dei buoni risultati nei confronti
dei cosiddetti disturbi mentali; in caso contrario forse il caso di affrontare pi a fondo la la
questione intestinale (disbiosi/parassitosi). Senza ovviamente negare limportanza di eventuali
problemi di natura relazionale e psicologica, molto spesso alla base di tante problematiche di un
certo tipo ci sono problemi legati allo stato dellintestino e/o dei denti. Sui focus dentali che
possono causare problemi mentali rimando al libro (anchesso gratuito) La bonifica dentale,
mentre in questo capitolo ci si concentra su alimentazione, carenze nutrizionale, disbiosi e
parassitosi.
Come mostrato pi avanti nel capitolo sullo zolfo, la carenza di tale fondamentale elemento
costitutivo del corpo umano pu contribuire alla genesi di problemi cardiaci ma anche di
problematiche attenenti alla sfera psichica come la depressione. pur noto da tempo che la carenza
di elementi nutrizionali come il ferro pu concorrere alla manifestazione di quella che viene
etichettata come sindrome da deficit dellattenzione258, cos come labuso di caffeina (che
troviamo anche nella coca-cola) pu concorrere alla manifestazione di quello che viene etichettato
come iperattivit. Pi in generale da un po di tempo si studiano i rapporti tra alimentazione e
deficit di attenzione/iperattivit259. Del resto anche la disbiosi intestinale causa di carenze di
zolfo e ferro, a causa della proliferazione di batteri patogeni che sottraggono al nostro corpo questi
due importanti elementi.
Alcuni ricercatori attenti allinflusso dellalimentazione sulla psiche da tempo denunciano che
luso (ed abuso) di zucchero (vedi pi avanti il capitolo relativo) nella dieta influisce negativamente
sullequilibrio psichico degli esseri umani, ma gi quasi un secolo fa il dottor W. A. Price mostrava
gli influssi negativi sia sul fisico che sulla mente di una dieta a base di farine raffinate, zucchero,
cibo in scatola.
Dal canto suo la dottoressa Campbell-McBride, nel suo libro La Sindrome Psico-Intestinale
spiega nel dettaglio come una dieta a base di alimenti preconfezionati, farine raffinate, zucchero
possa contribuire fortemente alla creazione di una disbiosi intestinale, che causa a sua volta sia di
disturbi fisici che mentali. Nel suo libro la dottoressa menziona gli studi del giapponese Kaduzdo
Nishi secondo i quali una condizione psichiatrica su dieci causata dalle tossine che provengono
dallintestino a causa della disbiosi. Ad esempio, una disbiosi che causa una proliferazione della
Candida albicans nellintestino (un lievito che goloso di zuccheri e farine raffinate) fa s che tale
ospite indesiderato (che in condizioni normali presente nellintestino in quantit minime e non
dannose) rilasci come prodotto della sua digestione letanolo (un alcool), oltre a diversi tipi di
candidotossine che hanno effetti negativi sia sul corpo che sulla mente.
A causa della disbiosi e della presenza della Candida nellintestino la digestione del glutine
(contenuto nel grano, nellorzo, nel farro, nella segale) e della caseina (contenuta nel latte e nei
latticini) pu venire compromessa, e come risultato di tale difficolt digestiva si generano dei petidi
detti gluteomorfine e caseinomorfine, che sono state riscontrate anche in soggetti schizofrenici,
iperattivi, con deficit dellattenzione, autistici ed epilettici. Tali sostanze sono (come dice il nome
258

http://www.tuttosteopatia.it/wpcontent/uploads/glm_articoliscientifici_allegato_79.pdf.
259
http://www.psicos.org/ADHD.html.

71

stesso) morfinosimili, ed hanno un effetto negativo sul nostro sistema nervoso centrale.
A conferma di quanto su esposto riporto una citazione
dallarticolo Intolleranze alimentari: verit o pregiudizio?,
dalla biologa nutrizionista Federica Mastronardo260:

La Candida, una forma di


lievito (fungo)

Perch attribuire proprio a quel nutrimento di cui si ghiotti la


causa di un banale mal di testa? Lo stesso vale per numerosi
disturbi comuni che spesso sono associati a momenti di stress
psico-fisico: colon irritabile, reazioni cutanee, attacchi di ansia,
obesit, disbiosi e malassorbimento intestinale, carenze di
vitamine e minerali fino ad arrivare ai disturbi comportamentali
quali epilessia, schizofrenia, autimo, iperattivit nei bambini,
fotofobia o problemi di performance fisica nello sport agonistico.
Anche nella pagina di presentazione di un test delle urine (uro-digestiv test 261) leggiamo come la
permeabilit intestinale possa essere correlata alla cosiddetta schizofrenia.
Sul sito scienza e salute leggiamo una interessante dichiarazione della Dott.ssa Fiamma
Ferraro262:
Il fatto che molti soggetti affetti da schizofrenia o depressione
siano carenti di vitamina B6 e zinco potrebbe essere una delle
scoperte
pi
significative
della
medicina
nutrizionale/ortomolecolare. In questo contesto potrebbe non
trattarsi di carenze dovute ad unerrata alimentazione, ma di
difetti innati del metabolismo, tra i quali la criptopirroluria.
La criptopirroluria una condizione non ancora ben compresa dalla medicina che risulta presente
nel 30% dei soggetti classificati come schizofrenici e nell11% della popolazione. Secondo alcuni si
tratterebbe di una disfunzione metabolica, ma essendo in realt molto diffusa, sebbene manifestata
spesso ad un livello molto basso, a me viene il sospetto che tale condizione potrebbe essere in
qualche modo correlata alla disbiosi, innanzi tutto perch e le carenze di zinco e di vitamina B6
sono tipiche nei soggetti sofferenti di disbisosi intestinale, e inoltre certi farmaci che danneggiano la
flora intestinale come gli antidolorifici sono stati indicati come fattori scatenanti di una
criptopirroluria latente263. In effetti le persone che manifestano questa condizione manifestano anche
una serie di sintomi264 molti dei quali sono correlati anche alla disbiosi.
Per quanto riguara il rapporto tra la disbiosi intestinale ed i disturbi del sistema nervoso centrale,
leggiamo sul gi citato articolo Dysbiosis of the gut microbiota in disease265:
260

http://www.federicamastronardo.it/articoli_9.html .
http://www.gheos.it/sitogheos/liv1/urotest.php.
262
http://scienzaesalute.blogosfere.it/2007/06/schizofrenia-depressione-o-carenzenutrizionali.html.
263
http://www.laleva.cc/phpBB2/viewtopic.php?f=1&t=512.
264
http://www.micomedicina.com/index.php?
option=com_content&view=article&id=289:criptopirroluria&catid=35:archivio&Itemi
d=93.
265
Pubblicato su Microb Ecol Health Disease. 2015; 26: 10.3402/mehd.v26.26191, autori Simon
Carding, Kristin Verbeke, Daniel T. Vipond, Bernard M. Corfe, Lauren J. Owen;
261

72

La disbiosi dei microbi intestinali stata osservata anche in malattie extraintestinali ed in particolare in quelle che possono essere correlate all asse
intestino-cervello e colpire il Sistema Nervoso Centrale e quindi il
comportamento e le funzioni cognitive.
Diversi studi si sono concentrate sulla possibilit che il microbiota intestinale
possa influenzare le funzioni cognitive ed il comportamento attraverso una diretta
riprogrammazione dellasse ipotalamo - ghiandola pituitaria - ghiandola
surrenali, una via attivata in risposta allinfezione e perturbata da fattori di
stress psicologico. ()
Batteri commensali possono causare cambiamenti cerebrali attraverso la
molecola GABA () che il principale neurotrasmettitore inibitore del sistema
nervoso centrale ed coinvolto nella regolazione di processi fisiologici e
psicologici. Alterazioni nellespressione del recettore centrale del GABA sono
implicati nella patogenesi di ansiet e depressione266.
Larticolo Normal gut microbiota modulates brain development and behavior (Normal gut
microbiota modulates brain development and behavior)267, mostra che la prima colonizzazione
dellintestino da parte dei microbi influenza fortemente il futuro sviluppo del sistema nervoso
enterico (il famoso secondo cervello dellintestino), e che il microbiota intestinale pu influire
anche sullo sviluppo e sul funzionamento del sistema nervoso centrale.
Che la disbiosi possa essere alla base di differenti problemi mentali viene indicato da diversi
studi su modelli animali citati nel gi citato articolo Dysbiosis of the gut microbiota in disease
(con tutti i limiti che possono avere tali esperimenti) ma soprattutto importanti sono due esperimenti
condotti sulluomo che mostrano come la somministrazione di probiotici possano servire a regolare
lumore.
Larticolo Impact of consuming a milk drink containing a probiotic on mood and cognition
(Leffetto sullumo re e sulle capacit cognitive dellassunzione di una bevanda a base di latte
contenente un probiotico)268, mostra che persone depresse che assumevano Lactobacillus casei
hanno avuto significativi miglioramenti nellumore, rispetto al gruppo di controllo che assumeva un
placebo.
Larticolo Assessment of psychotropic-like properties of a probiotic formulation
(Lactobacillus helveticus R0052 and Bifidobacterium longum R0175) in rats and human
subjects, ovvero Verifica delle propriet simil-psicotrope di una formulazione di probiotici
(Lactobacillus helveticus R0052 e Bifidobacterium longum R0175) in ratti e soggetti umani 269,
afferma che dopo la somministrazione di quei due ceppi di probiotici sono stati osservati riduzione
dellansia ed altri positivi effetti psicologici, oltre alla diminuzione del livello di cortisolo (lormone
dello stress) nel sangue.
Se a tutte queste informazioni aggiungiamo leffetto negativo delle tossine dei vermi parassiti
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4315779.
266
Ingestion of Lactobacillus strain regulates emotional behavior and central GABA
receptor expression in a mouse via the vagus nerve (Ingestione di ceppi di Lactobacillus
regola il comportamento emozionale e lespressione del recettore centrale del GABA attraverso
il nervo vago in un topo.) Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science USA
2011;108:160505, autori Bravo JA, Forsythe P, Chew MV, Escaravage E, Savignac HM, Dinan
TG, et al.. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3179073/.
267
Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science USA. 2011;108:304752.,
autori Diaz Heijtz R, Wang S, Anuar F, Qian Y, Bjorkholm B, Samuelsson A, et al. ;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3041077/.
268
Pubblicato sullEuropean Jornal of clinical nutrition 2006;61:35561, autori Benton D,
Williams C, Brown A. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17151594.
269
Pubblicato su British Journal of Nutrition 2011;105:75564, aumttori Messaoudi M, Lalonde
R,
Violle
N,
Javelot
H,
Desor
D,
Nejdi
A,
et
al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20974015.

73

(vedi il capitolo relativo), che possono a loro volta causare molti problemi mentali e
comportamentali (tra i quali rabbia, aggressivit, autolesionismo) comprendiamo che, in un modo o
nellaltro, molti disturbi etichettati come patologie psichiatriche o problemi psicologici sono in
realt la manifestazione di uno squilibrio a livello dellintestino (disbiosi e/o parassitosi), e che
come tale andrebbe trattato.
Unattenta lettura del libro di Natasha Campbell potrebbe aiutare a comprendere quando le
condizioni etichettate come psichiatriche o psicologiche sono il sottoprodotto di una disfunzione
intestinale; laddove la disbiosi si rivelasse la causa profonda di problemi altrimenti classificati come
psichiatrici e psicologici la dieta paleolitica potrebbe portare ad una guarigione con metodi del
tutto naturali e consoni alla filosofia di Ippocrate (fa che il cibo sia la tua medicina).
E se anche fosse difficile mettere in atto tale dieta molto restrittiva
(esclude anche ogni sorta di cereali e di cibi ricchi di carboidrati, anche i cibi
amidacei come le patate) forse una dieta GFCF (ovvero senza glutine e senza
caseina) potrebbe portare almeno in certi casi ad un sensibile miglioramento.
Laddove si trovassero prove di infezioni di Candida, eliminare quegli alimenti
che pi di tutti alimentano la proliferazione di tale lievito (come zucchero,
latticini e cibi lievitati con lievito di birra) sarebbe sicuramente utile.

Una delle cose che pi fa comprendere la reale eziopatogenesi della maggior parte dei casi di
cosiddetta malattia mentale il fatto che fin troppo spesso questi pazienti manifestano svariati
sintomi fisici correlati alla disbiosi/parassitosi, che si sovrappongono ai loro disturbi mentali.
Dei farmaci antipsicotici, utilizzati come rimedio per la schizofrenia la dottoressa Campbell
afferma:
essi sono sintomatici, il che significa che essi riducono solo i
sintomi senza curare la malattia. In media i farmaci anti-psicotici
riducono i sintomi solo del 15-25% il che significa che il 75-85%
dei sintomi restano irrisolti.
Tali farmaci, cos come qualsiasi altro psicofarmaco, hanno pericolosi effetti collaterali, spesso
permanenti, come mostra lo psichiatra Peter Breggin nei suoi libri ed in particolare in Brain
disabling treatments in Psychiatry: Drugs, Electroshock, and the Role of the FDA
(Trattamenti psichiatrici che danneggiano il cervello: Psicofarmaci, Elettroshock e il ruolo della
FDA)270. Consiglio a tal proposito anche la lettura dellopuscolo Effetti Collaterali del Telefono
Viola contro gli abusi psichiatrici di Milano (Nautilus edizioni271).
Peter R. Breggin un medico psichiatra, ma fa parte del piccolissimo gruppo di psichiatri che
critica aspramente - con precise argomentazioni scientifiche - i classici sistemi di trattamento
psichiatrici (contenzione, psicofarmaci, elettroshock). Ha gi scritto diversi libri 272 sui danni causati
da simili terapie ed ha anche messo a punto unalternativa basata sul rapporto umano e lascolto
che egli chiama terapia empatica (con tutti i limiti di chi non affronta di pari passo eventuali
problemi intestinali o focus dentali). Nel libro succitato egli scrive che tutti i trattamenti psichiatrici
a base di farmaci:
hanno in comune la maniera in cui esplicano la loro azione,
ossia il danneggiamento e lalterazione delle normali funzioni
cerebrali. I farmacologi parlano di un indice terapeutico delle
medicine, il rapporto fra gli effetti benefici e quelli tossici. In
270

1997, Springer Publishing Company.


Attualmente
disponibile
solo
sul
sito
web
http://psicodissea.altervista.org/biblioteca/psicofarmaci/guida_effetti_collaterali_telv
iola/.
272
http://www.breggin.com/bookordrfrm.html.
271

74

realt i trattamenti biochimici sul cervello sono tali che leffetto


tossico e quello terapeutico coincidono. Lo stesso dicasi per
lelettroshock e la psicochirurgia.
() Da quello che sappiamo dalla neurologia appena una
sostanza estranea entra in contatto col cervello, i suoi effetti
tossici si manifestano subito anche come effetti psicoattivi.
Senza tossicit il farmaco non avrebbe alcun effetto psicoattivo.
() esplicano i loro effetti terapeutici danneggiando le pi
alte funzioni umane, inclusa la reattivit emozionale, la
sensibilit sociale, lauto-coscienza e la capacit di autocomprensione, lautonomia e lautodeterminazione. Effetti pi
drastici possono essere apatia, euforia e una sorta di indifferenza
tipica delle persone lobotomizzate. Se un disordine del cervello o
della mente affligge gi un individuo, gli interventi biopsichiatrici
attualmente disponibili peggiorano il disordine.
Nel suo libro Psychiatric Drug Withdrawal A Guide for Prescribers, Therapists, Patients
and their Families (Dismissione degli psicofarmaci, una guida per chi li prescrive, per i terapisti,
pe ri pazienti e le loro famiglie) il dottor Breggin si focalizzato sulla difficile opera di
dismissione degli psicofarmaci, dal momento che, se pericoloso assumerli, spesso altrettanto
pericoloso smetterli. Scrive egli sul suo sito:
La maggior parte degli psicofarmaci possono causare reazioni
durante la loro dismissione, che includono talvolta problemi fisici
ed emozionali che possono costituire un pericolo mortale. La
sospensione degli psicofarmaci andrebbe fatta attentamente
sotto unesperta supervisione clinica.
In maniera simile la dottoressa Campbell a tal proposito afferma che conviene prima ristabile
lequilibrio della microflora intestinale e poi diminuire molto gradualmente il dosaggio degli
psicofarmaci.
da tener presente che una volta gli psichiatri, quando non avevano ancora a disposizioni i
moderni farmaci, annotavano tutti i malesseri fisici che si associavano alle condizioni di follia ed
il risultato era che venivano riscontrati problemi digestivi, cardio-vascolari, diabete, infezioni
polmonari ed uro-genitali, malattie autoimmuni ed altri squilibri del sistema immunitario. Segnalo
anche quanto si trova scritto nel libro Textbook of Psychiatry di Henderson e Gillespie (1937):
unapprofondita indagine fisica assolutamente essenziale in
ogni caso gli schizofrenici sono generalmente soggetti
scarsamente nutriti.
Larticolo Intestinal microbiota, probiotics and mental health: from Metchnikoff to modern
advances: Part I autointoxication revisited (Microbiota intestinale, probiotici e salute mentale:
da Metchnikoff alle scoperte moderne: Parte I lautointossicazione rivisitata) 273 mostra in
maniera molto estesa come questo legame (adesso denominato in termini scientifici gut-brain axis
ovvero asse intestino-cervello) fosse noto gi cento anni fa, sebbene alcuni dei pi convinti assertori
di questa correlazione pensarono purtroppo di risolvere il problema alla radice in una maniera
decsamente drastica e cruenta, ovvero con la rimozione chirurgica di parti dellintestino, mettendo
coos in cattiva luce anche gli altri medici che ipotizzavano invece altre strade pi sensate per
ottenere il riequibrio dellintestino.
In effetti le carenze vitaminiche (soprattutto niacina ovvero vitamina B3, e poi acido folico,
vitamine B6, B12, B1 e C) e di molti minerali (soprattutto magnesio, zinco, manganese) sono
tipiche delle persone etichettate schizofreniche. Non a casa il medico canadese Abram Hoffer, ha
273

Pubblicato su Gut pathogens 2013 Mar 18;5(1):5; autori Bested A C, Logan A C, Selhub E M;
http://www.gutpathogens.com/content/5/1/5.

75

ottenuto notevoli successi con migliaia di pazienti schizofrenici utilizzando integratori di


vitamine C, B3, B12 e acido folico. Similmente lo statunitense Carl Pfeiffer, che ha lavorato con pi
di 20.000 pazienti ed ha quindi a disposizione una statistica di tutto riguardo, ha scoperto che con la
dieta e con gli integratori si ottengono migliori risultati che non con i farmaci. Anche la dottoressa
Campbell nel suo libro La sindrome Psico-Intestinale consiglia, ai pazienti sofferenti di disturbi
mentali, di associare alla dieta paleolitica ed ai probiotici anche degli integratori di vitamine del
gruppo B, particolarmente la B6.
A riprova di queste affermazioni posso citare larticolo scientifico Status of vitamin B-12 and
B-6 (Lo stato delle vitamine B12 e B6)274, che collega le carenze di queste due vitamine del gruppo
B alla depressione ed alle difficolt cognitive, e larticolo Misdiagnosed vitamin deficiency
(Carenza vitaminica non diagnosticata)275, nel quale si collegano alla carenza di vitamina B12
confusione, depressione e perdita di memoria,
Se il francese Philippe Pinel ha scritto circa 200 anni fa che La sede primaria della follia nella
regione dello stomaco e degli intestini, il professor Curtis Donohan, statunitense, ha scoperto che i
sintomi della schizofrenia possono essere notevolmente ridotti togliendo cereali e pseudo-cereali
dalla dieta (ci molto ben comprensibile in base a quanto scritto nel capitolo 8 sulle caeomorfine e
gluteomorfine).
Citando ancora la dottoressa Campbell:
Egli ha scoperto pure che presso alcuni popoli del Pacifico del
Sud, che non avevano mai consumato cereali e pseudo cereali,
non esistevano casi di schizofrenia. Solo quando essi hanno
adottato una dieta occidentale ricca in cereali si sono iniziati a
manifestare casi di schizofrenia. Un altro buon esempio
lIrlanda, dove la gente non ha consumato grano fino alla
carestia delle patate del 1845. Prima di allora in Irlanda non era
stato registrato alcun caso di celiachia o di schizofrenia. Dal
momento in cui hanno adottato il grano come alimento di base,
gli irandesi hanno una delle pi alte incidenze al mondo di
celiachia e schizofrenia.
La presenza di certe carenze nutrizionali sono confermate nellarticolo intitolato Matti,
depressi, o carenti di vitamina B6 e zinco 276 In tale articolo si legge che molti soggetti depressi e
schizofrenici (o cosiddetti tali) hanno carenze di zinco e di vitamina B6.
La stessa informazione la si trova nel libro di Linus Pauling (fondatore della medicina
ortomolecolare e due volte vincitore del premio nobel) intitolato Come vivere pi a lungo e
sentirsi meglio, sebbene Pauling evidenzi anche il ruolo della carenza di vitamina C e di vitamina
B3 nellinsorgenza della depressione e della carenza di vitamina B12 nellinsorgenza di molti casi
di cosiddetta malattia mentale. In tale libro scopriamo pure lesistenza di studi che legano il
deficit di vitamina B6 allinsorgenza di crisi convulsive (epilessia).
In questottica i tentativi di psichiatri psicoterapisti e psicologi di trovare rimedio ai problemi di
un gran numero di loro pazienti con droghe chimiche (psicofarmaci) o con estenuanti quanto dubbie
274

Titolo completo Status of vitamins B-12 and B-6 but not of folate, homocysteine,
and the methylenetetrahydrofolate reductase C677T polymorphism are associated
with impaired cognition and depression in adults, pubblicato su Journal of Nutrition 2012
Aug;142(8):1554-60, autori Moorthy D, Peter I, Scott T M, Parnell L D, Lai C Q, Crott J W,
Ordovs J M, Selhub J, Griffith J, Rosenberg I H, Tucker K L, Troen A M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22739363.
275
Titolo completo Misdiagnosed vitamin B12 deficiency a challenge to be confronted
by use of modern screening markers, pubblicato su Journal of the Pakistan Medical
Association
2012
Nov;62(11):1223-9,
autori
Iqtidar
N,
Chaudary
M
N;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23866416.
276
http://guide.supereva.it/patologie_croniche/interventi/2006/10/271236.shtml.

76

analisi introspettive, potrebbero sembrare decisamente goffi se non addirittura patetici in tutti quei
casi in cui la causa principale del problema fisica piuttosto che psicologica.
Non un caso che secondo la dottoressa Campbell le persone che soffrono di disbiosi intestinale
hanno bassi livelli di zinco e di diverse vitamine del gruppo B (tra le quali anche la B6), il che fa
sospettare che dietro a molti casi di problemi definiti mentali psichiatrici o psicologici, ci possano in
realt essere dei problemi intestinali trascurati o mai evidenziati da una scienza medica che (come
conferma Linus Pauling nel suo libro) sembra avere dimenticato la scienza dellalimentazione e
della nutrizione.
Le vitamine del gruppo B277 si trovano anche nella frutta e nei semi commestibili (frutta secca);
in particolare le nocciole contengono la vitamina B12. Sono essenziali per la regolazione di
tantissime funzioni del nostro organismo e la loro carenza correlata a tantissime patologie (dal
Morbo di Crohn, alla prostatite al morbo di Parkinson ...), malattie che, come viene mostrato in
questo libro, sono per lo pi causate dalla disbiosi. Lo zinco invece lo si trova anche nei semi di
papavero, di zucca, di girasole e nella frutta secca (oltre che nelle uova e in altri alimenti278).
Secondo lAlmanacco della nutrizione279, un elenco di sostanze che potrebbero aiutare le persone
che soffrono di depressione o che sono classificate schizofreniche o bipolari include anche il
magnesio e laminoacido L-triptofano (precursore della serotonina).
Su un forum on line ho letto un interessante intervento di una donna 280 che ha smesso di
prendere la pillola anticoncezionale perch la rendeva depressa; il suo medico le ha poi riferito che
la pillola brucia vitamina B6, cos come alcool, fumo e caffeina.
Il sito dellistituto Watson281 (psicologia e psicoterapia cognitivo comportamentale) segnala come
cibi antidepressivi i pesci ricchi di omega 3 come le sardine, i semi di zucco e di lino (anchessi
ricchi di omega 3), spinaci, riso nero, broccolacee (broccolo, cavolo e cavolfiore), kiwi e frutti di
bosco, ed altro ancora (come ad esempio lavenza che per contiene il glutine).
Larticolo Effect of zinc supplementation on mood states in young women: a pilot study
(Effetto sellintegrazione di zinco sullumore delle giovani sonne: uno studio pilota) mostra che la
somministrazione di integratori di zinco riduce la rabbia e la depressione.
Larticolo Longitudinal association of vitamin B-6, folate, and vitamin B-12 with depressive
symptoms among older adults over time282 mostra limportanza delle vitamine B6 e B12 e la loro
azione di contrasto della depressione; tale studio mostra che per ogni incremento
giornaliero di 10 milligrammi sia della vitamina B6 che della vitamina B12, il
rischio di depressione diminuisce del 2% allanno.
Cito a questo punto anche una sorta di curiosit, ovvero che secondo uno studio cinese283
Chi consumava pomodori da due a sei volte a settimana, aveva il
46 per cento in meno di probabilit di soffrire di depressione e
malumore rispetto a chi mangiava il frutto rosso meno di una
volta alla settimana.
Impossibile terminare questa rassegna di informazioni senza citare i famosissimi acidi grassi
Omega 3, che secondo lo psichiatra David Servan (autore dellottimo libro Guarire, ed Pickwick,
277

http://www.medicinaecologica.it/Vitamina%20B.htm.
http://www.valori-alimenti.com/cerca/zinco.php.
279
http://www.laleva.cc/almanacco/depressione.html.
280
http://forum.alfemminile.com/forum/contra/__f15372_contra-Depressione-e-pillolauna-spiegazione.html.
281
http://blog.iwatson.com/20110224105/area-benessere/depressione-e-cibiantidepressivi.html.
282
Pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition 2010 Aug; 92(2): 330335, autori
Kimberly A Skarupski, Christine Tangney, Hong Li, Bichun Ouyang, Denis A Evans, Martha Clare
Morris; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2904034/.
283
http://www.mondobenessereblog.com/2012/12/06/depressione-malumore-beneficipomodori/.
278

77

in cui descrive metodi naturali per affrontare i problemi cosiddetti mentali) possono risolvere
alcuni casi di depressione.
Di recente uno studio italiano, Long chain omega 3 polyunsaturated fatty acids
supplementation in the treatment of elderly depression: Effects on depressive symptoms, on
phospholipids fatty acids profile and on health-related quality of life 284 ha confermato leffetto
antidepressivo di tali acidi grassi285.
Nel suo libro David Servan, oltre a suggerire lintegrazione di omega 3, il ricorso allagopuntura
ed alle erbe curative, parla diffusamente delleffetto curativo dello sport: andando in palestra,
pedalando sulla cyclette o facendo attivit allaria aperta si producono endorfine naturali che
possono servire (almeno in certi casi) a sostituire in maniera del tutto naturale gli psicofarmaci. Un
altro curioso metodo descritto da Servan nel suo libro quello della sveglia che simula il sorgere
del sole: si tratta di una sveglia che, allincirca mezzora prima dellorario in cui viene predisposta
la suoneria, inizia ad irradiare una luce che gradatamente aumenta di intensit, simulando cos la
venuta dellalba. Si tratta di un metodo per aiutare in maniera del tutto naturale lorganismo a
gestire lo stress del risveglio forzato.
Lennesima conferma di quanto su asserito sul rapporto tra
disbiosi e malattie mentali larticolo del daily mail intitolato
Eat more yogurt! Low levels of healthy gut bacteria could be
the cause of mental health issues such as anxiety and
schizophrenia (Mangiate pi yogurt! Bassi livelli di batteri
benefici nellintestino potrebbero essere la causa di problemi
mentali quali ansiet e schizofrenia)286. I sottotitoli sono
particolarmente significativi:

Una persona adulta porta in media 2 kg di batteri


I batteri benefici sono noti come probiotici, e si trovano
comunemente nello yogurt di latte, yogurt di soia, e sotto forma
di integratori alimentari
I probiotici sono anche somministrati nei trapianti di feci, nei
quali le feci di un donatore sano vengono somministrate per via
anale ad un paziente infetto
Gli Streptococchi sono legati al disordine ossessivo compulsivo
I batteri intestinali regolano i livelli di dopamina
Un accumulo di dopamina causa agitazione e stress nel corpo
I batteri intestinali parlano al cervello per mezzo del sistema
immunitario o di parti del sistema nervoso
Per quanto interessante, larticolo per non dice che gli yogurt vaccini (o caprini) andrebbero
fatti a partire da latte intero, di sicura provenienza biologica, di mucche (o capre) in ottima salute,
che dovrebbero fermentare 24 ore, e quando possibili preparati a partire da latte crudo, non
pastorizzato e non omogeneizzato; questo almeno quanto asserisce la dottoressa Campbell (e non
solo lei).

284

Pubblicato su The Journal of Nutrition, Health & Aging (2010), autori M. Rondanelli, A.
Giacosa, A. Opizzi; http://www.jacn.org/content/29/1/55.full.pdf)
285
http://www.mettersiadieta.it/alimenti/omega-3-riduce-depressione.
286
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2419418/Low-levels-healthy-gut-bacteriacause-mental-health-issues-anxiety-schizophrenia-say-scientists.html.

78

Ma esiste poi un latte cos?287 forse quello degli animali


allevati sul proprio pezzettino di terra? Vista anche la
correlazione tra consumo di latte e latticini e tubercolosi288
nonch paratubercolosi289 c da stare molto attenti.
Personalmente ritengo che la migliore alternativa vegetale sono
gli yogurt fatti in casa a partire per esempio dal cocco o dalla
mandorla (vedi pi avanti).

Ad ogni modo larticolo del Daily Mail riferisce di studi di scienziati che correlano lo stato della
microflora intestinale a disturbi quali lansiet, la schizofrenia e lautismo, ed in particolare di uno
studio pubblicato sul giornale Nutritional Neuroscience da parte del laboratorio statunitense The
Great Plains Laboratory (uno dei migliori e pi attrezzati al mondo, cui si appoggia la stessa
dottoressa Campbell-McBride). Questo studio mostra che i livelli della molecola HPHPA (un
sottoprodotto chimico dei batteri del genere clostridium) sono molto pi alti nelle urine dei bambini
autistici e di altri soggetti con problemi mentali. In particolare in una nota ad una foto dellarticolo
il giornale riferisce che
il dottor James Greenblatt, un psichiatra dellarea di Boston, dice
che tutti i dottori dovrebbero adottare come una procedura
standard lesame degli acidi organici nelle urine per il controllo
dei livelli di HPHPA.
Questa molecola (HPHPA) secondo Greenblatt
causa la disattivazione di un enzima che impedisce alla
dopamine
di
essere
convertita
nel
neurotrasmettitore
neuroepinefrina, dice Greenblatt, e questo causa un accumulo di
dopamina.
Laccumulo di dopamina, noto, induce agitazione.
Per quanto inaccettabile dal punto di vista etico, e di incerta trasposizione alluomo,
interessante anche quanto riferisce larticolo su una ricerca in cui i topi sono stati privati dei microbi
intestinali, i quali mostravano livelli pi alti del cortisolo (lormone dello stress) rispetto ai topi sani
del gruppo di controllo; i topi privati della microflora intestinale mostravano anche
livelli alterati della molecola cerebrale BDNF, che stata
correlata allansiet ed alla depressione negli esseri umani.
Nellarticolo si parla anche di PANDAS, una malattia causata dagli streptococchi
che si manifesta come una combinazione di tic, ossessioni,
compulsioni ed altri sintomi che possono essere abbastanza
gravi per giustificare diagnosi come disordine cronico da tic,
disturbo ossessivo compulsivo, e sindrome di Tourette .
Un bambino di 10 anni della Virginia stato curato con
probiotici dopo essere stato erroneamente diagnosticato come
sofferente di PANDAS dopo che aveva sviluppato dei sintomi da
disturbo compulsivo in seguito ad uninfezione da streptococchi
e ad un lungo ciclo di antibiotici.
() Dopo i probiotici, c stato un cambiamento totale, ha
287

http://www.boorp.com/libri_gratis_pdf/libro_Tbc_Tisi_quale_Verita
%27_in_pdf_gratis.php.
288
http://integrazionebenessere.it/alimentazione/406-lo-sapete-che-dietro-alcommercio-di-latte-e-latticini-si-nascondono-temibili-verita.html.
289
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp/doc/CREF_paratubercolosi/compiti/Mybacterium
%20avium.pdf.

79

detto ad ABC News. I suoi sintomi sono scomparsi e si rimesso


del tutto.
Quanto ai trapianti di feci di donatori sani, per quanto possa essere un interessante campo di
ricerca, mi sembra molto pi logico ripristinare la corretta flora con una dieta paleolitica ed i
probiotici, o magari provare semplicemente a fare dei clisteri con sciolti dentro dei probiotici,
secondo quanto suggerisce la dottoressa Campbell.
Per spiegare meglio il legame intestino-cervello e comprendere come si possano originare i
cosiddetti disturbi mentali, consiglio la lettura dellarticolo Intestinal microbiota, probiotics and
mental health: from Metchnikoff to modern advances: Part II contemporary contextual
research (Microbiota intestinale, probiotici e salute mentale: da Metchnikoff alle scoperte
moderne: Parte II ricerca contestuale contemporanea) 290 che presenta forse la pi ricca mole di
dati sul rapporto tra equilibrio del microbiota intestinale e salute mentale. Gli autori ricordano
innanzitutto come agli inizi del 1900 gli scienziati indagassero gi tale questione discutendo del
fenomeno della cosiddetta autointossicazione (tossine prodotte dai patogeni che arrivano al cervello
anche a causa di una aumentata permeabilit dellintestino), ma dal 1930 in poi la questione fu
abbandonata e si inizi al contrario ad indagare sulla relazione causale inversa: leffetto di
depressione, ansia e stress nella genesi dei disturbi gastrointestinali.
Gli autori stessi, prima di lavorare a questo articolo di rassegna degli studi del settore, hanno
fatto dei lavori di indagine mostrando il ruolo potenziale dei probiotici per combattere stati di fatica
cronica e di depressione. Col progredire delle tecniche di analisi ormai sappiamo che i cosiddetti
disturbi mentali sono associati con un basso grado di infiammazione, stress ossidativo e aumento
delle citochine infiammatorie (delle molecole denominate per esempio TNF-, IL-1, IL-6, etc) tutti
fattori che possono regolati dallassunzione dei probiotici.
Uno dei fattori intestinali che pu causare disturbi mentali, e su cui si sofferma il succitato
articolo, sono le endotossine lipopolisaccaridi (LPS), la cui somministrazione (anche in basse dosi)
ha innescato ansia, depressione, deficit cognitivi. Tali molecole fanno parte della membrane esterna
dei batteri gram-negativi, microrganismi che (sotto normali condizioni) sono presenti in quantit di
almeno un grammo nel nostro intestino (una minuscola porzione del microbiota intestinale quindi).
Se la barriera intestinale sana e funzionante, solo una minuscola quantit di endotossine LPS pu
passare nel sangue, mentre alti livelli di tali tossine vengono rilevate nel sangue di persone obese,
con alti livelli di insulina e che manifestano altri segni che predispongono alle malattie
cardiovascolari ed al diabete. Ma le tossine LPS inducono anche produzione di citochine che a loro
volte sovra-eccitano il sistema limbico e portano ad una diminuzione di triptofano, la molecola a
partire dalla quale viene costruita nel nostro corpo la serotonina, un neurotrasmettitore essenziale
per il normale funzionamento del cervello, e la cui carenza induce ansia e depressione.
Tra laltro lingresso nel circolo sanguigno delle tossine LPS pu danneggiare la barriera ematoencefalica291, ovvero quel sistema che agisce da filtro per evitare che certe molecole indesiderabili
arrivino fino al cervello; sostanzialmente aumenta la permeabilit di questa barriera e aumenta il
carico di patogeni e di tossine che riescono a raggiungere il cervello, comprese le stesse LPS, e
diminuisce al contempo la capacit della barriera di espellere le tossine, come quelle che delle betaamiloidi, peptidi tossici che nel cervello nei malati di Alzheimer accumulano e si aggregano
formando addirittura delle placche che ricoprono le cellule nervose (e che, secondo recenti ricerche,
hanno un qualche ruolo anche nel morbo di Parkinson292). Il nostro organismo per dotato di un
290

Pubblicato su Gut Pathogens. 2013; 5: 3, autori Alison C Bested, Alan C Logan, Eva M Selhub;
http://www.gutpathogens.com/content/5/1/3.
291
Direct effects of endotoxin on the endothelium: barrier function and injury,
pubblicato su Laboratory investigation 1999 Oct;79(10):1181-99., autori Bannerman D D,
Goldblum S E; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10532583.
292
Motor deficits associated with changes in -amyloid in Parkinsons disease,
pubblicato su Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry, nov 2012, autrice Glenda M
Halliday; http://jnnp.bmj.com/content/early/2012/11/08/jnnp-2012-304177.extract.

80

sistema di regolazione della permeabilit di questa barriera per mezzo di certi cannabinoidi (detti
endocannabinoidi, in quanto prodotti dal corpo stesso) che compensano leffetto negativo delle
LPS. Questo suppongo che possa spiegare leffetto terapeutico dei cannabinoidi nel mitigare i
sintomi della sclerosi multipla e forse anche quello curativo nei confronti dei tumori cerebrali.
Affinch le tossine LPS (ed anche altre) possano giungere in circolo nel sangue in dosi
sufficienti a creare dei disturbi mentali occorre un aumento della permeabilit intestinale (e
possibilmente a volte anche un aumento di numero degli stessi batteri gram-negativi), e sempre pi
ricerche scientifiche lo stanno dimostrando. Interessante ad esempio il risultato dello studio
Alterations of the intestinal barrier in patients with autisms pectrum disorders and in their
first-degree relatives (Alterazioni della barriera intestinale in pazienti con disturbo dello spettro
autistico e nei loro parenti di primo grado)293 che mostra come leccessiva permeabilit
intestinalesi riscontri nel 36.7% dei bambini autistici, nel 21.2% dei loro parenti di primo grado (tra
i quali ci sono anche le madri ed i fratelli, che condividono una simile microflora, dal momento che
viene trasmessa da madre a figlio) e nel 4.8% dei soggetti sani del gruppo di controllo. Laumento
della permeabilit intestinale non per legata solo al passaggio nel sangue delle tossine LPS, ma
anche di molte altre tossine, veleni ambientali, nonch particelle di cibo maldigerito. Tra i veleni
ambientali che causano sintomi depressivi ci sono i PCB, i quali a loro volta compromettono la
funzionalit di entrambe le barriere di cui qui si discusso, quella intestinale e quella ematoencefalica. Anche in questo caso il corpo dotato di meccanismi di riequilibrio, i batteri benefici, ed
in effetti la somministrazione di probiotici aiuta a disintossicare lintestino.
Mentre lassunzione di acidi grassi Omega 3 ha un effetto positive sulla barriera intestinale ed
aiutano a limitare il passaggio di LPS tossine nel sangue, il fruttosio aumenta la quantit di LPS in
circolazione rispetto al saccarosio ed al glucosio. La sempre maggiore diffusione dello sciroppo di
mais ad alto contenuto di fruttosio pu quindi contribuire allaumento dei casi di ansia e
depressione.
Un altro fattore a volte importante nei problemi mentali, che viene fatto notare nel succitato
articolo, quello dellacido D-lattico, un isomero delacido lattico che viene prodotto da alcuni
batteri (come il Lactobacillus delbrueckii) e che si pu accumulare nellintestino, passare nel
sangue e quindi contribuire ad uno squilibrio psichico. Lassorbimento di acido D-lattico nel sangue
viene aumentato dalle tossine LPS, dalla permeabilit intestinale, ma anche dallo stress; leccesso di
fibra pu incoraggiare la crescita delle specie che producono questo isomero dellacido lattico.
Alcune altre informazioni (e conferme di quanto su scritto) le troviamo nellarticolo Serotonin,
tryptophan metabolism and the brain-gut-microbiome axis 294 (Serotonina, metabolismo del
triptofano e lasse microbioma intestinale-cervello) nel cui abstract troviamo scritto che uno dei
meccanismi con cui asse e microbioma interagiscono pu dipendere
dalla capacit del microbiota intestinale di controllare il
metabolismo del triptofano () riducendo simultaneamente la
frazione disponibile per la sintesi della serotonina ed
aumentando la produzione di metaboliti neuroattivi
noto che bassi livelli di serotonina a possono provocare ansia, depressione nonch problemi
sessuali, e aggressivit; si pu fare qualcosa per aumentare la produzione di serotonina facendo
attivit fisica e prendendo il sole, oppure mangiando alcuni alimenti che ne stimolano la produzione
(frutti di bosco, patate, cacao, zucca, e lasciamo perdere il latte che ormai tutto pastorizzato e nn
fa certo bene alla salute) attivit fisica e luce solare).
293

Pubblicato su Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition. 2010;51:418424, autori


De Magistris L, Familiari V, Pascotto A, Sapone A, Frolli A, Iardino P, Carteni M, De Rosa M,
Francavilla
R,
Riegler
G,
Militerni
R,
Bravaccio
C;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20683204.
294
Pubblicato su Behavioural Brain Research 2015 Jan 15;277:32-48, autori OMahony S M,
Clarke
G,
Borre
Y
E,
Dinan
T
G,
Cryan
J
F.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25078296.

81

Come gi accennato allinizio del libro, sono emerse di recente molte informazioni sul possibile
ruolo del parassita unicellulare toxoplasma nella depressione e in altri problemi mentali.
Larticolo New findings: depression, suicide, and Toxoplasma gondii infection (Nuove
scoperte: depression, suicidio ed infezione da Toxoplasma gondii)295 ci informa che non solo la
presenza di anticorpi al Toxoplasma correlate a vari disturbi mentali (tra i quali schizofrenia,
depressione, tentativo di suicidio) ma che stato individuato un possibile meccanismo: la reazione
di difesa dellorganismo contro questo protozoo ha come effetto collaterale una diminuzione di
produzione di serotonina nel cervello. Unaltra affermazione importante dellarticolo che mentre
generalmente uninfezione da toxoplasma non pu riattivarsi una seconda volta, questo pu invece
succedere nei soggetti con un sistema immunitario squilibrato.
Larticolo Effects of Toxoplasma gondii infection on plasma testosterone and cortisol level
and stress index on patients referred to Sina hospital 296, mostra che nelle persone infette da
toxoplasma c un misurabile aumento dei livelli di testosterone e di cortisolo (lormone dello
stress) ed stata misura una correlazione tra toxoplasmosi stress ed ansia.
Larticolo Reconceptualizing major depressive disorder as an infectious disease (Ripensare
la depressione maggiore come una malattia infettiva)297, per quanto si presenti come puramente
speculativo, mostra diverse argomentazioni a favore di tale punto di vista, per esempio la presenza
di indicatori di un processo infiammatorio (anche nel cervello). Per esempio i suicidi mostrano
livelli pi elevati di alcune interleuchine in un area del cervello gi in precedenza associata ala
formulazione di idee suicide. Ovviamente una speculazione asserire che tali indicatori di un
processo infiammatorio dipendano dallattivazione del sistema immunitario in risposta ad
uninfezione da virus, batteri o parassiti, ma una speculazione molto sensata. Larticolo ci informa
che il Toxoplasma gondii infetta circa un terzo della popolazione mondiale e che tale infezione
associata alla produzione di quelle citochine pro-infiammatorie riscontrate nei pazienti depressi e
che stata riscontrata una correlazione tra diffusione dellinfezione da toxoplasma e tassi di
suicidio; inoltre le persone che hanno tentato il suicidio hanno pi alti livelli di anticorpi al
toxoplasma. Del resto se il toxoplasma riesce a modificare il comportamento dei topi da esso
infettati fino a far loro percepire lodore dellurina del gatto come qualcosa di sessualmente
attraente, il sospetto che possa causare anche nelluomo delle forte modificazioni a livello cerebrale.
Altri dati finora appurati sono quelli della correlazione tra virus come lherpes simplex-1 o il virus
di Epstein-Barr; ma noto che la correlazione non abbastanza per definire un rapporto di causa ed
effetto.
Argomentazioni molto simili le ritroviamo nellarticolo Could depression be the result of a
brain infection?(La depressione potrebbe essere causata da uninfezione al cervello?)298.
Ma come fare a liberarsi da una infezione da toxoplasma se il proprio sistema immunitario
debole? Ovviamente ristabilendo lequilibrio del sistema immunitario risanando lintestino, e poi
probabilmente possono venire in aiuto zinco, melatonina e lattoferrina; sebbene i seguenti studi
siano stati compiuti su animali, risaputo che lo zinco aiuta a potenziare il sistema immunitario e
che la lattoferrina ha unazione antibattericaed antifungina. Vedi Effect of zinc and melatonin
supplementation on cellular immunity in rats with toxoplasmosis 299 e Toxoplasma gondii:
295

Pubblicato su Journal of American Association of Nurse Practicioners 2014 Nov;26(11):62937, autori Hsu P C, Groer M, Beckie T; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24715687.
296
Pubblicato su Jundashapur Journal of Microbiology, autori Tehran Shahnaz Shirbazou, Laila
Abasian, Fatemeh Talebi Meymand; http://jjmicrobiol.com/2399.fulltext..
297
Pubblicato su Biology of Mood and Anxiety Disorders 2014; 4: 10, autore Turhan Canli;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4215336/.
298
Pubblicato su Journal Biology of Mood and Anxiety Disorder 2014, 4:10, autore Turhan Canli;
http://www.biolmoodanxietydisord.com/content/4/1/10.
299
Pubblicato su Biological Trace Elememnt Research 2003 Winter;96(1-3):237-45, autori
Baltaci
A
K,
Bediz
C
S,
Mogulkoc
R,
Kurtoglu
E,
Pekel
A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1471610326.

82

inhibition of the intracellular growth by human lactoferrin 300. Maggiori informazioni su dei
percorsi natuali di cura della toxoplasmosi potete trovarle (in inglese) sul sito di Greg Lee301.
In realt il numero dei parassiti (anche unicellulari) che possono causare problemi a livello
mentali (ma anche attacchi epilettici) piuttosto vasto, sebbene molti si trovino solo in aree
tropicali; chi vuole controllare lelenco pu leggere labstract dellarticolo Parasitoses of the
human central nervous system302. Persino alcuni vermi parassiti possono penetrare nel cervello,
ma perch ci succeda occorre ingerire carne cruda.
Molto altro materiale sulla questione psichiatrica sar presto disponibile non appena riordino i
miei scritti. Sul rapporto tra malattia mentale e carenze di vitamina D, vedi il capitolo relativo.
Per lintanto vi suggerisco di leggere anche (nonostante tutti i limiti di un approccio che non
riconosce la follia come problema legato a disturbi nutritivi, intestinali o di focus dentali) i libri di
Giuseppe Bucalo (disponibili anche gratuitamente on line) e larticolo Le voci dentro la loro
testa, approccio di Gail Hornstein alla comprensione della follia303.

17 - Il legame tra lintestino e la dipendenza da sostanze (alcool e altre


droghe)
La dottoressa Natasha Campbell-McBride afferma che il suo protocollo GAPS (basato sulla dieta
paleolitica e sui probiotici) utile anche per risolvere i problemi legati alla dipendenza da sostanze
(alcool e altre droghe). La scopo del protocollo GAPS quello di curare la disbiosi intestinale che
evidentemente concorre (assieme a una serie di problematiche sociali e psicologiche) allinstaurarsi
di una dipendenza.
Non un caso che il metodo Gerson304 (nato allo scopo di curare tumore e tubercolosi, e basato
sul risanamento dellintestino e del fegato) ha dato buoni risultati anche nel risolvere problemi di
dipendenza da sostanze. Se la dieta GAPS (una versione della dieta dei carboidrati specifici)
abolisce del tutto i carboidrati complessi (e quindi tutti i cereali, gli pseudo-cereali e i tuberi
amidacei), la dieta associata al metodo Gerson del resto prevede ben pochi carboidrati, ben poco
glutine (un po di avena) e tantissima frutta e verdura biologica cruda, sotto forma di spremute.
Non un caso che larticolo Role of intestinal permeability and inflammation in the
biological and behavioral control of alcohol-dependent subjects (Ruolo della permeabilit
intestinale e dellinfiammazione nel controllo biologico e comportamentale dei soggetti alcoldipendenti)305 mostra una aumento della permeabilit intestinale negli alcolisti, permeabilit che
permette alle endotossine (ed eventualmente anche a caseomorfine e gluteomorfine) di penetrare nel
circolo sanguigno. Ovviamente non abbastanza per indicare che lo squilibrio intestinale sia causa
e non effetto del consumo di alcool e/o altre droghe (probabilmente il nesso causale esiste in tutte e
due le direzioni) ma sicuro che, una volta nota la correlazione tra le due cose, non ci si pu
limitare a curare il problema psicologico alla base della dipendenza, perch altrimento lo squilibrio
intestinale rischia di influire negativamente sulla psiche ed alimentare un circuito chiuso.
300

Pubblicato su Polish Journal of Microbiology 2007;56(1):25-32, autori Dzitko K, Dziadek B,


Dziadek J, Dugoska H; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17419186.
301
Why Chronic Depression Can Be Aggravated By a Hidden Toxoplasmosis Infection;
http://goodbyelyme.com/free_articles/coinfections/toxoplasmosis.
302
Pubblicato su Journal of Helminthology. 2013 Sep;87(3):257-70, autori Finsterer J, Auer H;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23046708.
303
http://www.italiah24.it/italia/notizie/46291/le-voci-dentro-la-loro-testa-approcciodi-gail-hornstein-alla-comprensione-della-follia.html.
304
Vedi anche pi avanti il capitolo sul cancro.
305
Pubblicato su Brain, behavior and immunity 2012;26:911918, autori Leclercq S, Cani PD,
Neyrinck A M, Strkel P, Jamar F, Mikolajczak M, Delzenne N M, de Timary P;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22521198.

83

Altro articolo che illustra la correlazione tra danno al microbioma intestinale ed alcool (sebbene
non chiarisca in che senso vada il nesso causale) The intestinal microbiome and the leaky gut
as therapeutic targets in alcoholic liver disease (Il microbioma intestinale e lintesino poroso
come un obiettivo terapeutico nella malattia epatica da alcool)306.
Abbiamo appena visto al capitolo precedente che una dieta senza glutine e caseina apporta
notevoli miglioramenti nei soggetti autistici e nei cosiddetti schizofrenici. La disbiosi intestinale
impedisce una corretta digestione di diverse sostanze; in particolare lincompleta digestione di
glutine e caseina genera la produzione di gluteomorfine e caseomorfine, sostanze morfinosimili che
innescano una vera e propria dipendenza da latticini e da farinacei contenenti glutine. Forse anche
questo fenomeno (specie alla luce di quanto appena riportato) potrebbe contribuire a spiegare il
legame tra intestino e dipendenza da sostanze.
Ma vediamo infine le informazioni che ci porta larticolo Intestinal permeability, gut-bacterial
dysbiosis, and behavioral markers of alcohol-dependence severity (Permeabilit intestinale,
disbiosi dei batteri intestinali e indicatori comportamentali della gravit della dipendenza da
alcool)307, il quale ci informa che alcuni (ma non tutti) i soggetti alcolizzati soffrono di eccessiva
porosit intestinale, e che questi soffrono pi degli altri di ansia, depressione e desiderio
incontenibile dellalcool dopo un lungo periodo di astinenza. Tra laltro i soggetti alcolizzati con
intestino permeabile analizzati in questo studio mostrano una composizione alterata del microbiota
intestinale (ovvero una disbiosi) e gli autori concludono che questa, alterando la funzionalit della
barriera intestinale contribuisce ai disturbi del comportamento; di conseguenza si propone lidea di
considerare il microbiota un aspetto datenere in considerazione nella gestione della dipendenza da
alcool, ovvero si propone lo stesso approccio fin qui da me discusso (e che ci crediate o no, ho
scoperto questo articolo solo dopo avere scritto il resto del capitolo).

18 - Le strutture dei biofilm e la loro importanza per la salute umana


In tempi relativamente recenti la scienza, la
medicina e la microbiologia hanno scoperto le strutture
dei cosiddetti biofilm, ovvero aggregazioni di
organismi unicellulari che spesso divengono cos
complesse da poter essere considerate quasi come un
unico organismo vivente, in maniera non molto
differente da come avviene per le spugne.

Si tratta di particolari strutture che aderiscono a superfici sia biologiche (come per esempio le
pareti dellintestino) che artificiali (come ad esempio la parete interna di un catetere), costituite di
una matrice polimerica composta di polisaccaridi allinterno della quale vivono colonie di microorganismi. Quando il numero delle cellule presenti nella colonia supera un certo livello (quorum)
tra le diverse cellule vengono scambiati persino molecole chimiche che hanno funzione di
trasmettitori, ma vengono scambiati anche materiali genetici. A tale scopo i biofilm presentano
306

Pubblicato su Frontiers in physiology 11 October 2012, autori Phillipp Hartmann, Wei-Chung


Chen,
Bernd
Schnabl;
http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fphys.2012.00402/full.
307
Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science U S A. 2014 Oct
21;111(42):E4485-93,
autori
Leclercq
S,
Matamoros
S,
et
al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25288760.

84

spesso dei veri e propri canali che potremmo anche vedere come un rozzo apparato circolatorio,
nervoso, escretore.
La matrice a base di polisaccaridi del biofilm caricata negativamente, ed ai polisaccaridi sono
frammisti degli ioni metallici positivi di calcio, manganese e ferro, che ne permettono la coesione.
Si crea cos una struttura che protegge gli organismi unicellulari da radiazioni e agenti chimici, ma
anche dalleffetto degli antibiotici e dallazione del sistema immunitario dellorganismo che li
ospita.
Ed proprio questo aspetto che rende importantissima la presenza dei biofilm nellorganismo
umano quando essi sono formati da batteri patogeni oppure da batteri commensali che, in soggetti
immunodepressi, subiscono una proliferazione eccessiva. Lo stesso batterio nella sua forma libera
(o planctonica) pu essere abbastanza facilmente identificato e colpito da un sistema immunitario
efficiente o dai farmaci (come gli antibiotici), ma allinterno del biofilm pu diventare 100 volte pi
resistente.
Ci vuol dire che a volte i focolai infettivi responsabili di una certa patologia non sono esterni
ma interni, e che non possono essere eliminati fintanto che non vengono eliminati i biofilm. In
effetti sebbene molte cellule trovino rifugio allinterno del biofilm esse vivono in equilibrio con un
numero variabile di individui liberi (forme planctoniche) dello stesso batterio che si staccano dal
biofilm. Di conseguenza molte malattie croniche e/o autoimmuni possono essere causate da agenti
patogeni che, riparati nella struttura del biofilm, non si riescono ad eliminare. La struttura del
biofilm, che ripara i patogeni, quindi fortemente correlata al problema della disbiosi intestinale e
della sua risoluzione, ma anche a problematiche dentali, dal momento che anche la famosa placca
dentale stata recentemente riconsiderata come una struttura a base di biofilm308.
I biofilm non hanno una membrana esterna proteica e proprio per questo motivo il sistema
immunitario non li riconosce come un pericolo e non li attacca. Da notare per altro che
lintegrazione di calcio ferro e manganese (elementi cardine della struttura del biofilm) pu essere
controproducente se si vogliono attaccare tali strutture.
Un metodo chimico-farmaceutico per aggredire il biofilm (un metodo che presenta diversi effetti
collaterali ovviamente) quello di rompere i legami a base di ioni metallici con il chelante EDTA,
in modo che i batteri non siano pi protetti e di somministrare quindi un antibiotico per eliminarli.
Secondo quando scritto da Kerri Rivera nel suo libro (che descrive un protocollo per la
guarigione dallautismo, ma anche da molte malattie causate da disbiosi e parassitosi), il biossido di
cloro somministrato per via orale e per via rettale (in opportune basse diluizioni) ha la duplice
funzione di distruggere la coesione della matrice del biofilm e di aggredire i patogeni che ne
fuoriescono. La conferma di questa affermazione avviene dalla Lenntech, azienda che si occupa di
trattamento e purificazione dellacqua, la quale nel suo sito309 riferisce espressamente:
stato dimostrato oltre ogni dubbio che il biossido di cloro
rimuove il biofilm dai sistemi acquosi e ne impedisce la
formazione una volta dosato ad un basso livello continuo.
Lipoclorito daltra parte si rivelato avere scarso effetto sui
biofilm.
Si tratterebbe quindi di unalternativa molto pi naturale e che presenta come effetti collaterali
solo una eventuale reazione di Herxheimer. Da notare che la reazione di Herxheimer non un vero
e proprio effetto collaterale, ma una sorta di reazione di disintossicazione, che per a volte pu
essere anche molto pesante; possibile evitarla iniziando con dosi molto ma molto basse, per poi
andare ad aumentare piano piano.
Ma ovviamente la dieta SCD (paleo) affamando i patogeni alla lunga dovrebbe contribuire allo
smantellamento della struttura dei biofilm, ci sono poi vari tipi di enzimi utili per aggredirlo (ad
308

http://www.dentalcare.it/formazione-dentale-professionale/biofilm.aspx?
ModuleName=coursecontent&PartID=3&SectionID=-1.
309
http://www.lenntech.it/biblioteca/clo2/diossido-di-cloro.htm.

85

esempio Biofilm Defense di Kirkman Labs, Intenzyme Forte di Biotics Research, MetabolicZyme
di Allergy Research Group), anche la lactoferrina esplica unazione positiva contro il biofilm310, cos
come lN-Acetilcisteina311 (per a volte ci possono essere reazioni avverse forti, sebbene potrebbero
essere correlate proprio ad una reazione di Herxheimer).
Per approfondimenti sui biofilm vedi anche i documenti seguenti
Biofilm microbici, formazione e funzioni
http://www.sciunisannio.it/doc/appunti/lm_biol/201011/microb_virol_m_03.pdf
Biofilm batterici
http://www.microbiologiatorvergata.it/approfondimenti/biofilmbatterici.htm
Biofilm, una nuova visione della placca dentale
http://www.dentalcare.it/formazione-dentale-professionale/biofilm.aspx?
ModuleName=coursecontent&PartID=3&SectionID=-1
Meccanismi
di
resistenza
del
biofilm
agli
antimicrobici
http://www.renalgate.it/biofilm_antib3.htm
Colon irritabile e colite recidivi? Il problema il biofilm
http://www.codicepaleo.com/biofilm/

19. La chelazione farmacologica e quella naturale secondo la dottoressa


Campbell-McBride (e le virt salutari delle bacche di sambuco nero)
La dottoressa Natasha Campbell-McBride nel suo libro La
Sindrome Psico-Intestinale parla anche dei chelanti farmacologici
(farmaci che legano a s i metalli pesanti e li espellono
dallorganismo), in particolare dellAcido Dimercaptosuccinico
(DiMercaptoSuccinic Acid - DMSA) e dellEDTA (acido
etilendiamminicotetracetico), farmaci utilizzati dalle forze armate per
trattare militari esposti a tali sostanze tossiche.
Sebbene ci siano persone che asseriscono di avere avuto giovamento dalla terapia con farmaci
chelanti, la dottoressa Campbell molto scettica. In effetti chi decide di assumerli deve essere
sottoposto a costante monitoraggio medico e regolari analisi del sangue, dal momento che tali
farmaci hanno effetti collaterali di un certo rilievo, come danni al midollo osseo: diminuzione del
numero di globuli bianchi neutrofili, diminuzione delle piastrine che servono alla coagulazione del
sangue, distruzione dei globuli rossi. Tutto ci causa una riduzione della funzionalit del sistema
immunitario che pu portare a sua volta ad infezione di batteri e funghi patogeni nellintestino; un
parziale rimedio lassunzione dintegratori di fermenti lattici sia prima che durante il trattamento.
Oltre ad eliminare i metalli pesanti questi farmaci eliminano anche metalli ed altri minerali utili
al corpo umano, come lo zinco. I farmaci chelanti non vanno usati in pazienti con malattie renali, e
durante la chelazione farmacologica andrebbero monitorate sia la funzionalit renale che quella
epatica (del fegato).
Insomma, soprattutto se si utilizzano su soggetti particolarmente vulnerabili come i bambini
310

Iron-binding compounds impair Pseudomonas aeruginosa biofilm formation,


especially under anaerobic conditions, pubblicato su Journal of Medical Microbiology 2009
Jun;58(Pt 6):765-73, autori OMay C Y, Sanderson K, Roddam L F, Kirov S M, Reid D W;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19429753.
311
N-acetylcysteine inhibit biofilms produced by Pseudomonas aeruginosa, pubblicato
su Biomedcentral Microbiology 2010, 10:140v, autori Tiemei Zhao, Youning Liu;
http://www.biomedcentral.com/1471-2180/10/140.

86

autistici, o altri soggetti con forte disbiosi intestinale, il gioco potrebbe non valere la candela.
Qual allora il rimedio suggerito dalla dottoressa Campbell? Un rimedio semplicissimo: succhi
(fatti in casa, possibilmente con un estrattore, o anche con una centrifuga) di frutta e verdura.
Personalmente ho acquistato una centrifuga ed ho preparato il succo di ogni sorta di frutta e
verdura fresca, sperimentando anche associazioni decisamente gustose come arancia carota e mela,
ananas banana e arancia, arancia zucca e mela, limone arancia e pera.
La dottoressa Campbell-McBride fornisce una serie di indicazioni e
suggerimenti tra i quali: ingerire i succhi a due ore e mezzo di distanza
dai pasti, bere succhi (rigorosamente fatti in casa) almeno due volte
al giorno, aggiungere alla frutta ed alla verdura da cui estrarre il succo
anche un cucchiaio di bacche di sambuco312, potente antivirale313
efficace anche contro molte infezioni batteriche, anti-infiammatorio,
stimolante del sistema immunitario. Sul http://takecareblog314
leggiamo che:
Le bacche cotte posseggono anche propriet depurative per
reni, sangue e stomaco; stimolano il ricambio metabolico ed
aiutano nel caso di disturbi reumatici e di sciatica.
Inoltre la dottoressa Campbell consiglia:
- il succo di carote mele sedano e barbabietola rossa per depurare il fegato.
- il succo di verza, sedano e mela per stimolare il sistema digestivo e depurare i reni
- il succo di verdura fresca (spinaci, lattuga, cime di barbabietola, bieta, cime di carota e ortica)
con un pomodoro e succo di limone per chelare i metalli pesanti e integrare magnesio e ferro
- il succo di ananas carota e poca barbabietola rossa da bere al mattino per stimolare la
produzione di enzimi pancreatici e di succhi gastrici (e migliorare quindi la digestione).
Detto questo come sostanze chelanti naturali ci sonola vitamina C (naturale), laglio, la curcuma,
lacido alfa lipoico (finch si resta entro basse dosi 315), lo zolfo organico (vedi anche il capitolo
relativo), il glutatione, il magnesio, la zeolite, la tintura madre di coriandolo (che per va associata a
zeolite oppure ad alga clorella, altrimenti i metalli pesanti reintossicano lorganismo316).

20 - Svenimenti, anemia, disbiosi, candidosi, respirazione


Secondo quanto si legge su un sito ispirato al lavoro del dottor Buteyko,
gli svenimenti si possono prevenire con gli esercizi di respirazione (metodo
Buteyko per lappunto, vedi anche il capitolo relativo)317.

312

http://www.mr-loto.it/sambuco.html.
http://www.riza.it/benessere/sos-salute/2756/infezioni-addio-con-il-sambuco.html.
314
http://takecareblog.iljournal.it/2009/il-sambuco-nero-per-depurare-ilsangue/28949.
315
Fino a 50 mg per gli adulti; integratori di acido alfa lipoico e vitamina C sono in vendita
anche in farmacia senza alcuna ricetta.
316
Zeolite o clorella mezzora prima dei pasti e coriandolo allinizio dei pasti.
317
http://www.buteykoclinic.it/achi.htm.
313

87

Secondo gli studi e la pratica clinica del dottor Buteyko e della sua scuola, liperventilazione
causa tutta una serie di patologie, diminuendo lossigenazione di organi e tessuti, danni cui si
rimedia appunto con gli esercizi di respirazione che, aumentando il tasso di anidride carbonica del
sangue, spingono maggiore ossigeno dai capillari ai tessuti. A conferma di quanto appena scritto c
la diffusione della moda di procurarsi lo svenimento da soli utilizzando liperventilazione forzata, a
volte con lo scopo di saltare la scuola (ma non solo). Si tratta di una pratica insensata e pericolosa
che ha gi causato molte morti318. Sta di fatto che viene confermato il legame tra svenimento e
respirazione.
A parte questo occorre ricordare che la dottoressa Campbell menziona vertigini e svenimenti
ricorrenti tra le malattie causare da candidosi e disbiosi intestinale. Facendo una ricerca su internet
si trovano infatti testimonianze di persone sofferenti di candidosi/disbiosi e di svenimenti
frequenti319.
Inoltre ben noto che gli svenimenti possono essere conseguenza della pressione bassa, la quale
a sua volta pu essere concausata dalle tossine della Candida, la cui proliferazione causa un eccesso
di istamina nel corpo; tale eccesso di istamina (detto anche istadelia) a sua volta pu causare
alterazione della pressione oltre che contribuire allinnesco di reazioni allergiche e infiammatorie,
(dalla rinite allergia a varie forme di dermatite). Per quanto appena detto un possibile rimedio al
problema degli svenimenti ricorrenti, oltre che la cura della
disbiosi/parassitosi, possono essere utili gli esercizi di respirazione
Buteyko, che aiutano a normalizzare la pressione.

Anche lanemia spesso causa svenimenti320. La dottoressa Campbell nel suo libro La Sindrome
Psico-intestinale scrive che le persone con disbiosi intestinale (e quindi anche molte delle persone
etichettate come depresse, schizofreniche, iperattive, o sofferenti di una delle molte patologie
correlate alla disbiosi come celiachia, morbo di Corhn etc.) hanno una forma pi o meno accentuata
di anemia.
Lanemia del pu essere sia una conseguenza immediata della disbiosi, dovuta alla proliferazione
di batteri patogeni che sottraggono al corpo il ferro che viene introdotto con lalimentazione (ad
esempio Attinomiceti, Micobatteri, e Corinebatteri), sia una sua conseguenza indiretta: le tossine
accumulatesi nel corpo a causa della disbiosi aprono la strada alle infestazioni da parassiti, e la
parassitosi causa spesso una forma di anemia.
Gli integratori di ferro ben poco possono fare per contrastare una carenza causata dalla disbiosi
intestinale, in quanto essi rafforzano la crescita dei batteri patogeni che assorbono il ferro. Gli studi
pi recenti del resto mostrano che fornire integratori senza affrontare globalmente il problema
apporta ben pochi benefici, mentre al contempono causano diversi effetti collaterali negativi a
livello digestivo.

21 - Endometriosi, psiche, alimentazione, focus dentali e disbiosi


intestinale
318

http://www.tgcom24.mediaset.it/skuola/2013/notizia/modi-per-saltare-la-scuolaarriva-lo-svenimento-indotto_2007714.shtml.
319
http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/13789-svenimenti_infezioni.html,
http://o.elobot.it/categoria/denti-della-bocca-e-la-salute-orale/candida/sintomi.
320
http://www.cibo360.it/cibo_salute/altrepatologie/anemia.htm.

88

Una mia amica mi ha raccontato tempo fa di essere guarita


dallendometriosi anche grazie alla meditazione. In effetti
lendometriosi una malattia autoimmune e come tale il ruolo della
psiche pu essere molto forte, ma generalmente la presenza di
disbiosi e di parassitosi ad innescare uno squilibrio del sistema
immunitario.
La disbiosi pu essere la causa che innesca una intolleranza al glutine, alla caseina e ad altre
sostanze, intolleranze queste che possono a loro volta essere cause di varie malattie. Per altro le
tossine generate dai batteri patogeni e dalla candida, predispongono il corpo ad essere infestato dai
vermi parassiti. Secondo la dottoressa Clark lendometriosi causata dai trematodi nellutero.
Sul rapporto tra disbiosi ed endometriosi ho reperito in rete un articolo intitolato Disbiosi
intestinale, intolleranze alimentari, cistiti ricorrenti e endometriosi 321, e due ricerche
scientifiche che correlano lendometriosi alla sindrome dintolleranza al glutine. La prima e l api
importante Gluten-free diet: a new strategy for management of painful endometriosis related
symptoms? (Dieta senza glutine: una nuova strategia per la gestione dei sintomi dolorosa correlati
allendometriosi?)322. Dopo 12 mesi di dieta senza glutine il 75% delle donna malate di
endometriosi manifestavano una significativa riduzione dei sintomi dolorosi della malattia e tutte
(anche quelle non erano miglirate sotto questo aspetto) mostravano un miglioramento delle
condizioni generali di salute fisica, con maggiore vitalit, maggiore propensione alla vita sociale e
un migliore equilibrio mentale.
La seconda Celiac disease and endometriosis: an insidious and worrisome association
hard to diagnose: a case report (Celiachia ed endometriosi: unassociazione insidiosa e
preoccupante difficile da diagnosticare: un rapporto su un caso clinico)323.
Ad ulteriore conferma porto diversi articoli e pareri medici, vedi per esempio il sito infoceliachia
ed il sito dellassociazione italiana endometriosi:
http://www.infoceliachia.com/169/endometriosi-e-celiachia-sono-in-correlazione.html
http://www.endoassoc.it/HOME/Inprimopiano/announce_20140708.aspx
La dottoressa Daniela Pelotti addirittura intitola il suo articolo Lendometriosi sempre causata
dal glutine324.
Ma come fare a dimenticarsi del legame tra lintolleranza al glutine e disbiosi intestinale, gi
evidenziato nel capitolo 7? Una mia amica infatti mi ha segnalato che la sua cisti endometriosica di
4 cm, dopo un digiuno detossificante si riassorbita e i dolori sono spariti, che sta continuando con
un alimentazione tendenzialmente crudista e pare che il processo di guarigione stia progredendo
positivamente. Tenendo conto che il digiuno fa letteralmente morire di fame patogeni e parassiti
cos come una dieta tendenzialmente crudista, questa testimonianza rientra perfettamente nel quadro
fin qui delineato.
Secondo uninterpretazione psicologica lendometriosi una delle malattie causate dal blocco
del 2 chakra (quello collegato al sesso) in seguito ad trauma di natura sessuale. Lei afferma di
avere trovato molto utile fare dei lavaggi energetici emozionali per risolvere questo problema. Sulla
321

http://sabrinaseveri.it/donne/.
Pubblicato su Minerva Chirurgica 2012 Dec;67(6):499-504 autori Marziali M, Venza M,
Lazzaro
S,
Lazzaro
A,
Micossi
C,
Stolfi
V
M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23334113.
323
Pubblicato su Clinical and experimental obstetrics & gynecology 2014;41(3):346-8, autori
Caserta
D,
Matteucci
E,
Ralli
E,
Bordi
G,
Moscarini
M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24992792.
324
http://pelotti.altervista.org/index.php?
option=com_content&view=article&id=73:endometriosi&catid=3:archivio&Itemid=3
0.
322

89

tecnica succitata vedi i due link seguenti:


http://naturopatia.over-blog.it/pages/Lavaggio_Energetico-1202528.html
http://www.spiritoliberomag.it/2013/02/lavaggio-energetico-emozionale-di-nader-butto/
Claudia Rainville nel suo libro Metamedicina - ogni sintomo un messaggio (Amrita editore)
afferma invece che:
Questa malattia caratterizzata da presenza di mucosa uterina
fuori dal luogo in cui si trova naturalmente. Questa affezione
quasi sempre collegata al timore delle conseguenze della nascita
di un bambino. Le donne che ne soffrono hanno a volte paura
che un bambino venga a prendere il loro posto, a spezzare
larmonia di coppia, oppure temono di condurre il bambino in un
mondo che, a loro volta, non hanno accettato.
La naturopata Obberhammer325 sostiene che una giusta circolazione sanguigna attivata attraverso
la ginnastica intima dia molto beneficio a questo disturbo, mentre il dottor Perugini Billi (ottimo
medico che usa la dieta, i prodotti erboristici ed altri rimedi naturali) ha scritto un interessante
articolo326 citando anche vari rimedi naturali. Significativo il fatto che egli scriva: stato visto che
le donne con endometriosi hanno unassunzione ridotta di antiossidanti, segnatamente le vitamine
C, E e i minerali Zinco e Selenio. Come gi avidenziato pi volte in precedenza questo un tratto
comune ai pazienti sofferenti di disbiosi intestinale.
Riguardo allendometriosi molto interessante lesperienza pubblicata dal dentista Federico
Avesani sul suo sito (Denti devitalizzati Disbiosi intestinale e Endometriosi)327, di una donna che,
tramite un omotossicologo che la sottopone al Vega-Test, scopre di avere un problema ai denti.
Casualmente in occasione di quella visita presente il dottor Avesani che propone il test della
procaina, ovvero una iniezione in corrispondenza di un molare devitalizzato. Il risultato che:
in 5 minuti mi passa il dolore alle ovaie e alla schiena che da
sempre mi attanagliano durante lovulazione a causa
dellendometriosi. Dopo anni di pillola, antidolorifici, corse in
ospedale, due laparoscopie importanti nel giro di 5 mesi, la
prospettiva di una menopausa precoce artificiale, lincubo
dellinfertilit, mi ritrovo ad avere speranza, speranza in una
visione pi naturale e vivibile per convivere e magari risolvere il
mio problema trovandone la causa reale. () mi affido al dottor
Avesani per bonificare alcune vecchie amalgame in sicurezza,
ma soprattutto per estrarre alcuni denti devitalizzati che scopro
essere spesso il nascondiglio di infezioni che possono
scatenare lendometriosi. Nonostante il disagio di togliere dei
denti buoni e anche le spese per affrontare un percorso di
questo tipo, (in realt in confronto a tutte le precedenti spese
fatte in farmacia e per le visite dai vari specialisti non sono
niente), mi butto in questo percorso e la mia vita ricomincia. A
fine 2011 concludo i controlli con lo specialista Omotossicologo.
Da allora ovulazione e ciclo li supero con del semplice
paracetamolo. Da novembre 2012 sono una mamma.
Concludo questo capitolo con un link di approfondimento su endometriosi ed alimentazione, un
articolo della biologa nutrizionista Maria Stella Cacciola in cui si cita uno studio sullintegrazione
di omega-3 che ha diminuito i sintomi della malattia di circa il 22%:
http://nutritievivibene.blogspot.it/2010/12/endometriosi-e-alimentazione.html.
325

http://simonaoberhammer.com/ginnastica-intima/.
http://www.dottorperuginibilli.it/patologie/496-endometriosi-cure-complementari.
327
http://www.studioavesanifederico.it/le-testimonianze.
326

90

22 - Dermatite, eczema, psoriasi, rosacea, micosi della pelle e delle unghie


Anche la pelle, come gi evidenziato nellintroduzione, ospita un vasto numero di
microorganismi, come mostra larticolo The skin microbiome (Il microbioma della pelle)328, nel
cui abstract leggiamo che la pelle lorgano pi esteso del corpo, colonizzato da diversi
microrganismi, la maggior parte dei quali innocua o persino benefica. La composizione di questo
microbiota dipende da fattori interni ed esterni al corpo; il sistema immunitario epiteliale influenza
il microbiota ma a sua volta ne influenzato. Gli autori in particolare scrivono che:
Lo sviluppo di metodi molecolari per identificare I
microrganismi ha portato allemergere di una nuova visione dei
batteri residenti sulla pelle come altamente diversificati e
variabili. Una migliore comprensione del microbioma della pelle
necessaria per acquisire maggiori informazioni sul
coinvolgimento microbico nei disordini cutanei e per permettere
nuovi approcci terapeutici probiotici ed antimicrobici per il loro
trattamento.
Larticolo The Human Skin Microbiome in Health and Skin Diseases, Pubblicato su
Metagenomics of the human body, autore Huiying Li, Karen E Nelson editore;
http://link.springer.com/chapter/10.1007/978-1-4419-7089-3_8#page-1, ci informa che la pelle
colonizzata da un ecosistema microbico unico e complesso,
che include batteri, funghi, e batteriofagi, alcuni dei quali
potrebbero divenire patogeni in certe circostanze. Il microbiota
della pelle complesso. Diverse centinaia di specie microbiche
differenti risiedono sulla pelle. La sua composizione e
distribuzione differiscono in maniera peculiare da quella dalla
flora degli altri organi.
In effetti le affezioni della pelle di cui si discute in questo capitolo sono, a parere di quasi tutti i
medici naturopati, correlate a disbiosi e parassitosi intestinale per diversi motivi: le tossine della
microflora patogena e dei parassiti concorrono direttamente al problema, alcuni patogeni ed anche
alcuni parassiti concorrono ad una esagerata permeabilit intestinale (sindrome dellintestino
poroso) che permette il passaggio nel circolo sanguigno di tossine che altrimenti verrebbero
eliminate tramite lapparato escretore, ed infine sulla pelle presente una microflora, che risente
degli squilibri della microflora intestinale (che costituisce la parte maggioritaria della microflora
dellintero organismo). Una microflora squilibrata a livello intestinale predispone ad una microflora
epiteliale squilibrata, e la carenza dei batteri simbionti (quelli benefici) rende pi deboli le difese del
sistema immunitario nei confronti di microrganismi patogeni ed opportunisti, tra i quali anche quei
funghi unicellulari che causano la micosi alla pelle.
Le seguenti righe sono tratte dal sito http://leakygut.co.uk/ e sono state scritte dalla dottoressa
Gloria Gilbre:
Gli esperti concordano sul fatto che la maggior parte dei
disturbi cronici della pelle, in particolare la psoriasi, siano la
manifestazione esterna del tentativo del corpo di eliminare le
tossine interne che si sono accumulate allinterno dei vasi
linfatici e del sangue da infiltrazioni attraverso le pareti
intestinali in una condizione nota come sindrome dellintestino
permeabile (leaky gut syndrome).
328

Pubblicato su Natural Reviews, Microbiology 2011 Apr;9(4):244-53, autori Grice E A, Segre J


A.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21407241.

91

Lavorando direttamente con i pazienti in tutto il mondo, si


visto che i protocolli che sono stati pi efficaci sono quelli che
includono la riparazione delle pareti intestinali prima di iniziare
leliminazione da candida e parassiti.
Il protocollo di pulizia pi efficace si ottiene sgombrando
questi microrganismi indesiderati al fine di diminuire la pressione
accumulata sul fegato e sullintestino, permettendo il libero
passaggio e cos la riduzione del carico tossico complessivo.
Scrive a sua volta il dottor Edward F. Group III sul sito www.parasite-cleanse.com329:
Malattie della pelle
La presenza di parassiti intestinali, a volte, si manifesta come
allergie, tumori e varie altre malattie della pelle.
I parassiti intestinali inducono il corpo umano a rilasciare
ormoni e difensori del sistema immunitario, che a loro volta
irritano la pelle causando varie malattie epiteliali come acne,
orticaria, eruzioni cutanee, prurito, eczema, ulcere, gonfiore,
ferite, lesioni, vesciche sulle labbra e dermatiti. Ci priva anche
la pelle della sua solita lucentezza.
I parassiti intestinali causano irritazione e infiammazione al
ventre rendendo difficile la digestione di certi tipi di alimenti. La
presenza di particelle di cibo non digerito nel tubo digerente
obbliga lorganismo a produrre una quantit eccessiva di
eosinofili, un difensore del sistema immunitario. Questi eosinofili
infiammano il tessuto del corpo e causano eruzioni cutanee.
Quanto su scritto viene confermato dai casi clinici mostrati nel capitolo 34 (Un brevetto russo
contro i parassiti) e dalla mia personale esperienza, oltre che da alcuni studi scientifici.
Larticolo Skin manifestations in parasite infection (Manifestazioni epiteliali nellinfezione
parasitica)330 ci informa su alcuni meccanismi specifici che legano la presenza di parassiti sia alle
manifestazioni allergiche epiteliali che alle oculo-riniti allergiche agli inalanti. noto infatti
(riferisce labstract dellarticolo) che i parassiti intestinali stimolano la produzione di IgE e la
degranulazione dei mastociti e quindi possono indurre manifestazioni allergiche. Nello studio di
questi autori si sono osservati 55 pazienti con infestazione da parassiti intestinali, tutti sofferenti di
eruzioni cutanee, orticaria o angioedema331 causato dai parassiti, manifestazioni che sono scomparse
dopo trattamento con farmaci antiparassitari. Fra tutti i pazienti il 30% circa terzo risultato
allergico ad almeno un inalante (pollini, polvere, pelo degli animali domestici).
Larticolo Chronic urticaria and blastocystis hominis infection: a case report 332 ci informa
che un vasto numero di parassiti sono stati correlati allorticaria e riporta il caso di una donna in
cui la malattia era causata da un protozoo parassita, Blastocystis hominis.
Vediamo adesso cosa si pu leggere su alcune ricerche scientifiche riguardo al rapporto tra
squilibrio della microflora e malattie della pelle
Nellarticolo Microbioma and the skin diseases (Il microbioma e le malattie della pelle)333 si
trova scritto tra laltro:
329

http://www.parasite-cleanse.com/intestinal-parasite-symptoms.html.
Pubblicato su Roumanian Archives of Microbiology and Immunology 2001 OctDec;60(4):359-69,
autori
Varga
M1,
Dumitracu
D,
Piloff
L,
Chioreanu
E;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12561678.
331
Manifestazione simile allorticaria caratterizzata dal gonfiore della zona di pelle interessata.
330

332

Pubblicato su European Review for Medical and Pharmacological Sciences 2004 MayJun;8(3):117-20, autori Pasqui AL, Savini E, Saletti M, Guzzo C, Puccetti L, Auteri A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15368795.

92

Recentemente stanno emergendo delle relazioni che valutano


le strategie per manipolare il microbioma della pelle con lintento
di modulare le malattie e/o i loro sintomi.
Il microbioma della normale pelle umana si scoperto che ha
unalta diversit e variabilit da persona a persona. La
composizione della microflora delle lesioni della pelle malata
(nella dermatite atopica e nella psoriasi) ha mostrato precise
differenze rispetto a quella della pelle sana. E stata riportata la
funzione
della
colonizzazione
microbica
nello
stabilire
lomeostasi del sistema immunitario, mentre sia le interazioni tra
il corpo umano ed i microbi che ospita, che la variazione
geneticamente determinata dello strato corneo potrebbero
essere legati alla disbiosi della pelle. Entrambe le cose sono
rilevanti per le malattie cutanee con risposta immunitaria
aberrante e/o funzionalit disturbata della barriera epiteliale. La
modulazione della composizione della microflora della pelle per
restaurare lomeostasi del sistema corpo-microbioma potrebbe
essere la strategia del futuro per trattare o prevenire la malattia.
A questo punto ci si pone il solito problema se la disbiosi causa oppure effetto di certe
condizioni patologiche, e la risposta viene da articoli come Allergy development and the
intestinal microflora during the first year of life (Microflora intestinale durante il primo anno di
vita e sviluppo dellallergia) 334. Nello studio cui si riferisce larticolo, oltra a verificare una carenza
di batteri simbionti del genere Enterococcus e Bifidobacterium si appurata anche la successione
temporale, ed infatti nella conclusione leggiamo
Differenze nella composizione della flora intestinale tra infanti
che svilupperanno ed infanti che non svilupperanno lallergia
sono
dimostrabili
prima
dello
sviluippo
di
qualsiasi
manifestazione clinica di atopia.
Interessante anche larticolo Complement modulates the cutaneous microbiome and
inflammatory milieu335 che tratta della correlazione tra funzionamento del sistema immunitario
epiteliale e microflora della pelle. In esso tra laltro si afferma che tale microflora pu regolare
lespressione di alcuni geni; qui di sotto riporto la traduzione di alcune informazioni addizionali su
tale studio336:
La diminuita diversit microbica stata associata a malattie
della pelle come la dermatite atopica, un tipo di eczema (...) sta
diventando sempre pi evidente che molte malattie sono
causate (o quanto meno esacerbate) non dai patogeni di per s,
ma dalla disbiosi, uno squilibro nella comunit microbica. (...)
Questo equilibrio probabimente altamente evoluto in maniera
tale che la salute della nostra pelle si mantiene quando questi
due fattori [sistema immunitario e popolazione microbica N.d.T.] sono in equilibrio ed in comunicazione. E quando si
333

Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science vol. 110 no. 37 1506115066,
autori Christel Chehouda, Stavros Rafailb, Amanda S. Tyldsleya, John T. Seykoraa, John D.
Lambrisb, Elizabeth A. Gricea; http://www.pnas.org/content/110/37/15061.abstract,.
334
Pubblicato su Zeischrift fur Versuchstierkunde. 1990;33(2):91-6., autori Engelen D P,
Koopman J P, van der Brink M E, Bakker M H, Stadhouders A M, de Boer H.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2353549.
335
http://www.pnas.org/content/early/2013/08/21/1307855110.abstract.
336
http://www.uphs.upenn.edu/news/News_Releases/2013/08/grice/.

93

perturba uno dei due si pu innescare o esacerbare una malattia


od uninfezione della pelle.
Larticolo Immune System, Skin Microbiome Complement One Another, Finds Penn
Medicine Study (Studio della Penn Medicine scopre che il sistema immunitario ed il microbioma
della pelle si complementano luno con laltro)337 sul sito della Perelman school of medicine
afferma che la diminuita diversit microbica stata associata a malattie della pelle come la
dermatite atopica, e che sta diventando sempre pi evidente che molte malattie sono causate (o
quanto meno esacerbate) non dai patogeni di per s, ma dalla disbiosi, uno squilibro nella comunit
microbica.
Ma cosa pu influire negativamente sulla microflora della pelle? A parte la presenza di una
disbiosi a livello intestinale e altre alterazioni a livello sistemico che si riflettono anche sulla pelle
(parliamo quindi anche di antibiotici, anticoncezionali, antiinfiammatori, neurolettici,
chemioterapici, cortisonici ed altri farmaci che danneggiano il microbiota umano), c da prendere
in considerazione tutta quella miriade di prodotti per la pelle, saponi e detergenti che rischiano di
perturbare lequilibrio della popolazione microbica similmente a quanto fanno molti farmaci
(antibiotici, pillole anticoncezionali, neurolettici, antidolorifici etc.) nellintestino. Non un caso
che la dottoressa Campbell consiglia di usare pochi prodotti, e sceglierli il pi naturali possibili.
Alcune persone affermano che la vera sicurezza deriva dallutilizzare prodotti a base di sostanze che
siano anche commestibili, anche perch la pelle assorbe tutto quello che le si pone sopra; per altro
ci che si ingerisce pu subire un processo di filtraggio da parte del fegato, mentre ci che si
assorbe attraverso la pelle passa allinterno del nostro corpo senza filtro di sorta.
Larticolo The skin Brigade (La brigata della superficie) 338, un altro articolo che riporta i
risultati di studi effettuati su pazienti sofferenti di psoriasi al quale stata analizzata la microflora
epiteliale sia di una zona di pelle affetta dalla malattia che di una zona di pelle sana, e su persone
senza alcun segno di psoriasi. Abbiamo quindi degli studi in cui il paragone tra pelle malata e pelle
sana stato effettuato utilizzando due diverse tipologie di soggetti di controllo.
I risultati di questo tipo di studi, sebbene per il momento ancora ad uno stadio embrionale, sono
ugualmente interessanti, in quanto hanno mostrato differenze nella popolazione dei propionibatteri.
Il confronto ha mostrato che tali batteri erano presenti in notevole quantit nei campioni di pelle
sana analizzata, in moderate quantit nei campioni di pelle sana dei pazienti psoriasici, ed in
quantit ancora minori nei campioni di pelle con lesioni da psoriasi.
Altra notizia interessante quella riguardante i gemelli sofferenti di psoriasi: nel 30% dei casi
solo uno dei due gemelli omozigoti manifesta la malattia, a conferma del fatto che la psoriasi non
una malattia genetica, sebbene si potrebbe ipotizzare una predisposizione genetica.
Ma se pensiamo che i gemelli identici oltre ai geni hanno in comune la flora intestinale (ereditata
dalla madre durante il parto, e durante lallattamento al seno, e acquisita dallo stesso ambiente
esterno), lalimentazione della casa in cui abitato fino al raggiungimento dellindipendenza, tale
ipotetica predisposizione genetica si potrebbe spiegare in ben altro modo.
Visto il gran numero di numerose persone guarite definitivamente dalla psoriasi grazie
allalimentazione paleo, si pu facilmente immaginare come la disbiosi sia una delle cause pi
importanti della malattia e come tale fattore, che si trasmette di madre in figlio, possa apparire
ingannevolmente ereditario. Con questo ovviamente non si pu negare la possibile esistenza di
predisposizioni genetiche, ma ritengo che linfluenza dellambiente sia predominante; daltronde
come potrebbero essere puramente dovute a predisposizioni genetiche le tante le malattie che si
sono largamente diffuse in epoca moderna e che erano molto rare 100 o 200 anni fa?
337

Larticolo riferisce di una ricerca effettuata da Grice, Lambris et al., pubblicata su


Proceedings
of
the
National
academy
of
science
http://www.uphs.upenn.edu/news/News_Releases/2013/08/grice/.
338
Pubblicato
su
Nature.
2012
Dec
20;492(7429):S60-1,
autore
Trivedi
B;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23254975,
http://www.nature.com/nature/journal/v492/n7429_supp/full/492S60a.html.

94

Le pi moderne tecniche di ricerca 339 stanno permettendo di identificare le specie di funghi e di


batteri presenti nelle varie zone della pelle umana, che dimostra quindi di essere, al pari della
mucosa intestinale, un sito che ospita una complessa microflora. Larticolo Microbiome dynamics
of human epidermis following skin barrier disruption 340, mostra gli esisti di unanalisi del
microbiota dellepitelio (quello profondo e quello superficiale) e le loro intereazioni, discutendo
lanalisi del microbiota tipico di 4 differenti regioni della pelle.
Grazie a questi nuovi metodi (spesso basati sul riconoscimento genetico) stato possibile un
nuovo filone di ricerca nuovi filone di ricerca, grazie al quale si sono potute evidenziare le
differenze significative tra il microbioma epiteliale della pelle malata e di quella sana, come mostra
ad esempio larticolo Molecular analysis of fungal microbiota in samples from healthy human
skin and psoriatic lesions (Analisi molecolare del microbiota fungino in campioni prelevati da
pelle umana sana e da lesioni psoriasiche)341.
Sul rapporto tra microrganismi intestinali ed affezioni cutanee segnalo anche larticolo Effect of
saccharomyces on the eubiosis of intestinal flora and the significance of dysbiosis in
dermatoses Leffetto dei saccaromiceti nelleubiosi della flora intestinale e la sua importanza nelle
dermatiti)342.
Una presentazione della dottoressa Heidi H. Kong, del dipartimento di dermatologia del Centro
per la ricerca sul Cancro (CCR) del National Cancer Institute, che verte su eczema, sistema
immunitario e microbioma della pelle343 ci offre numerose informazioni che concordano col quadro
sin qui delineato.
Apprendiamo poi che le eruzioni della dermatosi atopica sono associate con la colonizzazione e
le infezioni da Staphylococcus aureus, che le tipiche cure includono la somministrazione di
antimicrobici e coricosteroidi sia locali (sulla pelle sotto forma di pomate, creme unguenti) che
sistemici. Se come tutto mi fa supporre questa malattia correlata alla disbiosi (intestinale ed
epiteliale), si tratta di due categorie di farmaci che a lungo andare contribuiscono proprio alla
disbiosi (e quindi potrebbero cronicizzare la situazione). Non meraviglia infatti che il 40/70 per
cento dei pazienti che soffrono di questa malattia sviluppano asma o rinite allergica; infatti secondo
quanto afferma la dottoressa Capbell-McBride la disbiosi la causa comune di queste tre patologie.
Per altro mi viene da pensare che se si inizia con la dermatite atopica e si assumono quei farmaci si
peggiora la disbiosi e si comprende come si possa sviluppare anche qualche altro problema di
salute.
Non desta quindi meraviglia il fatto che negli ultimi 30 anni lincidenza di tale malattia
raddoppiata, dato che dimostra categoricamente che non si tratta di una malattia genetica ma
ambientale.
La presentazione della dottoressa Kong mostra che la biodiversit della microflora batterica della
pelle correlata con la gravit dei sintomi di dermatite atopica, e che tale diversit diminuisce
quando si sviluppano le eruzioni cutanee, mentre al contempo aumenta la presenza delle specie di
Stafilococchi. Viene segnalato infine che i pazienti con immunodeficienza primaria con malattie
eczematose hanno in genere infezioni da Candida (ennesima conferma di quanto affermato dalla
dottoressa Campbell sulla genesi di tale patologia) e che tali pazienti hanno una microflora
epiteliale atipica.
339

http://www.genomeweb.com/sequencing/nih-team-presents-findings-fungifocused-study-skin-microbiome.
340
Pubblicato su Genome Biology 2012, 13:R101, autori Patrick LJM Zeeuwen et al.;
http://genomebiology.com/2012/13/11/R101.
341
Pubblicato su Journal of Clinical Microbiology. 2006;44:29332941, autori Paulino LC, et al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16891514.
342
Pubblicato su Zeitschrift fr Haut- und Geschlechtskrankheiten 1971 Oct;46(19):607-9,
autore Mramarosi G; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/5137243.
343
http://www.genome.gov/Multimedia/Slides/HumanMicrobiomeScience2013/21_Kon
g.pdf .

95

Vista la presenza di una microflora alterata sulla pelle di chi soffre di eczema, psoriasi e
dermatite atopica, viene da pensare al possibile utilizzo dei probiotici da spalmare sulla pelle in caso
di psoriasi. Questa solo una mia supposizione, ma concorda con quanto scritto da alcuni
ricercaotori e riportato allinizio del capitolo. Ricordo che la pelle assorbe le sostanza alla pari
dellintestino, quindi anche in questo caso se si volesse provare sarebbe il caso di provare con
piccole dosi e piano piano aumentare, e visto che non ci sono al momento sperimentazioni di
nessuna sorta, chi volesse provarlo la faccia a proprio rischio e pericolo.
Ma ci sono altri due fattori che possono risultare importanti nel causare problemi della pelle,
come dovrebbe essere chiaro a chi ha ben letto il mio libro I pilastri della salute e la rete di
interconnessioni: i focus dentali e la respirazione.
Gi in una pubblicazione del 1939 (Piorrea alveolare e infezione focale. La Stomatologia, n.6
1939) il professor Paolo Albanesi aveva riportato che:
da una casistica di centinaia di casi abbiamo potuto desumere
che una riduzione delle paradontopatie arrecava dei risultati
positivi rispetto allo stato di salute generale.
Il miglioramento delle paradontopatie secondo quanto riporta questo illustre medico italiano
poteva in certi casi risolvere problemi a carico dellapparato digestivo e respiratorio, ma anche
angina, asma e psoriasi. Le parodontopatie sono quel fenomeno di degenerazione di ci che sta
intorno al dente, a partire da una gengiva che si infetta e si infiamma per arrivare poi, col
progredire delle infezioni batteriche (che si rafforzano costruendo una struttura biofilmica, vedi il
capitolo relativo) allindebolimento della funzione di sostentamento dei denti ed alla piorrea (con
eventuale caduta del dente. Il biossido di cloro in opportune piccole diluizioni, potrebbe essere utile
per fare dei risciacqui volti a disinfettare la zona gengivale e parodontale, smantellare gli eventuali
biofilm presenti, e quindi prevenire o combattere tali problemi.
Tra le persone che hanno affrontato la bonifica dentale (rimozione con protocollo sicuro delle
amalgame, estrazione di denti devitalizzati, pulizia curettaggio e disinfezione delle cavitazioni,
rimozione di residui radicali e denti del giudizio inclusi nellosso mascellare) ci sono testimonianze
di guarigione dalla psoriasi, come del resto riporta anche il dentista Ernest Adler nei suoi libri.
Personalmente conosco una persona che dopo medi di dieta paleo non riusciva a guarire dalla
psoriasi, ma che poi si decisa a rimuovere le sue (molte) otturazioni in amalgama di mercurio; la
guarigione arrivata dopo la rimozione dellultima amalgama. Ma le cavitazioni ed i denti
devitalizzati possono essere pi subdoli sebbene meno evidenti, anche perch le cavitazioni nel sito
di estrazione dei molari, sono in connessione diretta con gli organi del sistema digestivo.
Nel suo libro Attacco allasma e non solo la dottoressa Fiamma Ferraro, sebbene scriva che gli
esercizi di respirazione Buteyko non servano a guarire la psoriasi, riporta pure la testimonianza di
una donna che guarisce da una forma di dermatite grazie anche allattenzione posta sul respiro.
Segnalo infine che il dottor Angil parla del rapporto tra dermatiti e ombelico e dei buoni
risultati ottenuti con la neural-terapia344.
Prima di passare alla mia personale esperienza con questo tipo di problemi, vorrei segnalare
limportanza della vitamina D per la prevenzione cura di questa malattia; il capitolo sulle carenze da
vitamina D dovrebbe spiegare bene il perch.
Personalmente ho sofferto per molto tempo di psoriasi ed eczemi, anche a causa delle numerose
otturazioni in amalgama di mercurio che avevo (e che ho rimosso seguendo una procedura protetta,
eseguita da un dentista esperto). Ma ad alcuni mesi di distanza dalla rimozione delle otturazioni
velenose i disturbi restavano quasi invariati. Col senno del poi si potrebbe pensare da una parte che
ci vogliono diversi anni per smaltire tutto quel mercurio, e dallaltra parte che il mercurio aveva
innescato una disbiosi intestinale con proliferazione di Candida, la quale non va via solo perch il
mercurio stato rimosso.
344

Per
esempio
neurodermatiti.

qui

http://www.giovanniangile.it/index.php/neuralterapia/40-

96

stato a questo punto che ho scoperto il libro di John Pagano Guarire la Psoriasi (Macro
Edizioni, Diegaro di Cesena, 2003) ed ho messo in pratica i consigli che esso d: eliminare dalla
dieta tutta una serie di cibi istaminizzanti o allergizzanti come le solanacee (pomodoro, patata,
melanzana, peperoncino, peperone), i frutti di mare e i crostacei, eliminare zucchero (saccarosio, sia
bianco che integrale), vino ed ogni bevanda alcolica, eliminare le bibite gasate (che siano dolcificate
con lo zucchero o peggio ancora con dolcificanti artificiali), eliminare t e caff, limitare il consumo
di carne, bere due litri dacqua al giorno e seguire una dieta alcalinizzante [devo dire che io gi
avevo smesso di assumere zucchero sia bianco che di canna, ero gi vegetariano e praticamente
astemio].
Nonostante lentusiasmo con cui ho provato a seguire la strada indicata da John Pagano i
miglioramenti sono stati relativi, e quando ho provato ad eseguire persino la idro-colon terapia
(lavaggi dellintestino) consigliata dal libro non sono mancati gli effetti collaterali negativi. Questo
impatto negativo forse stato dovuto al fatto che il medico che mi seguiva non mi ha fornito
nessuna indicazione dietetica da seguire nei giorni prima durante e dopo il lavaggio, n suggerito di
prendere al contempo dei probiotici; lunico consiglio che mi aveva dato stato di seguire la gi
citata dieta alcalinizzante e quindi di bere molto, cosa che ho fatto coscienziosamente. Purtroppo
per era inverno, faceva freddo, ed una delle maniere con cui introducevo ingenti quantit di liquidi
nel mio organismo erano i brodi caldi, che preparavo aggiungendo un preparato granulare
contenente lievito (ma privo del pericoloso glutammato monosodico, tengo a precisare). Ma chi me
lo aveva mai detto che il lievito poteva essere una delle cause principali dei miei mali giacch la
candida se ne nutre?
E cos ho convissuto col mio inferno personale ancora per qualche mese fino a quando, in
maniera del tutto casuale, ho scoperto due persone che operavano vicino a casa mia: una
pranoterapeuta ed un medico naturopata che integrava il sapere della medicina tradizionale cinese
con luso di un modernissimo strumento computerizzato per valutare lo stato energetico dei diversi
meridiani.
La prima a visitarmi stata la pranoterapeuta, della quale ho sperimentato subito lenorme
energia che emanava dalle mani; quando infatti lei ha passato una mano vicino allarticolazione
infiammata del mio ginocchio ho sentito una vampata enorme di calore, e lho sentita
esclusivamente quando le mani della pranoterapeuta sono passate sopra quella zona. Per farla breve
posso dirvi che dopo pochi minuti arriva la diagnosi: tu hai la Candida nellintestino, e
probabilmente anche dei vermi parassiti.
Il secondo stato il medico naturopata, che (senza sapere niente di quanto detto dalla
pranoterapeuta) mi ha diagnosticato una parassitosi da candida e prescritto un cambiamento di dieta
unito allassunzione di alcuni estratti vegetali (tramite il prodotto erboristico Leucand, che contiene
pau darco, echinacea angustifolia, acido caprilico, melaleuca alternifolia,) ed alla digitopressione
su alcuni punti specifici (che ho praticato da solo su me stesso). Ed ecco il miracolo: dopo anni ed
anni di tentativi pi o meno infruttuosi in tre settimane sono praticamente rinato, dopo anni di
sofferenze tre settimane di dieta avevano praticamente cancellato i devastanti pruriti e permesso il
rimarginarsi della maggior parte delle lacerazioni.
Ci che nutre la candida infatti sono gli zuccheri semplici (saccarosio, ma in misura minore
anche fruttosio e quindi miele) gli zuccheri del latte vaccino ed il lievito di birra abitualmente
utilizzato per la panificazione (pasta e pane), oltre agli alimenti a base di farina raffinata, ai funghi,
alla frutta secca (il naturopata mi ha concesso di fare uneccezione solo per le mandorle, e cos
almeno quelle me le sono mangiate).
Ho quindi tolto dal mio men anche questi cibi ed il risultato non si fatto attendere, anche se la
situazione non si era risolta del tutto: i sintomi (pur se molto attenuati) persistevano, ed in
primavera, quando lallergia ai pollini scatenava una reazione istaminica nel mio corpo, anche la
psoriasi si riaffacciava.
Ci sono voluti un paio danni di consulti con alcuni erboristi ma soprattutto di studi, letture
97

personali, ricerche su internet, per scoprire degli ottimi antagonisti della candida: estratto di semi di
pompelmo, aglio, acido caprilico, fermenti lattici acidophilus, magnesio. Con queste armi ho
finalmente ottenuto una prima vittoria contro una malattia per la quale la medicina ufficiale ancora
non sa spiegare bene n quale sia la causa n quale sia il rimedio.
Nel mio caso ci che ha fornito un contributo fondamentale alla guarigione sono stati (dopo il
cambio di dieta) i fermenti lattici ed il magnesio, ma ci non vuol dire che debba essere cos per
tutti i malati di candidosi e/o di psoriasi. Per quanto ne so il magnesio utile per la risoluzione dei
problemi di psoriasi anche se essi non sono causati dalla candida, ed i fermenti lattici possono
essere utili per correggere una disbiosi, che spesso una delle con-cause della psoriasi, ma la
malattia spesso unetichetta che serve a camuffare una realt molto pi profonda, e come dicono
alcuni medici naturopati non esiste la malattia, ma la singola persona malata. Unaltra cosa che
stata utilissima per la guarigione stato il buon umore, ma quello non sempre si pu a comando,
per quanto si possa meditare due volta al giorno, fare sport o attuare altre strategie. Lo stress genera
la produzione dellormone cortisolo il quale a sua volta contribuisce a peggiorare i sintomi della
psoriasi (e non solo). Infatti dopo quella prima guarigione nei periodi di stress ho avuto delle
ricaduta, a dimostrazione che il problema non era stato risolto del tutto.
Un elemento che pare dia buoni risultati nella cura della psoriasi (ma anche dellartrosi e di altre
afflizioni) il silicio organico (che si pu assumere come integratore orale, ma anche spalmare sulla
zona della cute interessata), ma questo un rimedio che non ho ancora provato, sebbene molte
persone me ne abbiano parlato bene. Pu essere utile anche lo zolfo organico e il magnesio,
soprattutto nella forma di cloruro di magnesio. Ovviamente bisogna attenersi a dosi ragionevoli e
occorre sapere che il magnesio vietato in caso di disfunzionei renali.
Meditate voi infine se seguire i consigli che trovate sul dossier di medicina 345 ortomolecolare
redatto dal dottor Mondini (lautore di Kankropoli) seguendo magari le discussioni ad esso relative
sullapposito forum346. Come descritto pi avanti la vitamina C associata ai probiotici pu avere
buoni effetti nel contrastare la disbiosi (specie se la si assume dalla frutta direi).
Personalmente, un ottimo ed economico rimedio che ho scoperto per dare sollievo alle pelli
secche e piene di croste in desquamazione quello di usare del normalissimo olio di oliva. C chi
dice che lolio di mandorle o quello di iperico siano migliori, c chi consiglia estratti di aloe, io li
ho provati tutti e devo dire che su di me questi lenimenti non hanno avuto molto effetto; e a questo
punto lolio di oliva - magari extravergine e biologico se proprio volete - a parit di effetto
sicuramente molto pi economico.
Un altro trucco che a volte pu funzionare quello di passare lolio sulla zona della pelle in cui
si manifesta la psoriasi e poi avvolgerla con quella pellicola trasparente che si usa per avvolgere gli
alimenti; si tiene quindi la pellicola l sopra per alcune ore, magari per una notte intera. Questo
consiglio lho letto sul libro citato di John Pagano e devo dire che spesso funziona, specie per le
mani e per i piedi. Attenzione per, un trucco che dovete imparare ad usare e che certe volte (a
seconda delle condizioni della pelle) potrebbe essere controproducente; quello che intendo dire
che se la psoriasi secca in genere funziona bene, se la psoriasi purulenta o se avete troppe
lacerazioni la situazione potrebbe aggravarsi. Insomma non vi sto dando unindicazione terapeutica,
ma vi sto riferendo un trucco che ho imparato e che va usato con cognizione di causa magari dopo
alcune prove fatte su voi stessi per periodi di tempo relativamente limitati. Tra laltro la plastica a
contatto con la pelle non il massimo, si rischia di assumere tramite la permeabilit epiteliale
qualche sostanza chimica, e allora si potrebbe mettere sotto un telo o un indumento leggero e sopra
la pellicola (a volte ho fatto cos).
Nella mia esperienza le cose che hanno funzionato nel tempo contro la psoriasi, oltre a quelle
sopra menzionate, sono state la dieta senza glutine prima e la dieta paleolitica dopo. In seguito
allestrazione di un dente ed agli antidolorifici ed antibiotici che ho dovuto prendere, ho avuto una
345
346

http://www.aerrepici.org/istruzionistampa.htm.
http://www.aerrepici.org/forum.

98

ricaduta, che per questa volta ho affrontato in maniera differente: cucina energetica senza glutine
(cereali e pseudo-cereali integrali senza glutine cotti a risotto dopo una tostatura di 2 o 3 minuti,
oppure ridotti in farina e utilizzati il giorno stesso) e dei farmaci antiparassitari in corrispondenza
della luna piena ed a volte anche della luna nuova. Dopo 5 mesi di questa cura la psoriasi quasi
totalmente scomparsa.
Ma la storia non finita, perch le recidive non sono terminate, sono quindi ritornato ad una
dieta paleolitica con grande difficolt perch ho scoerto che nel frattempo ero diventato intollerante
al cocco ed anche ad alcuni frutti che prima mangiavo. Eliminati i cibi che mi facevano male piano
piano tutto sta passando di nuovo, ma i miei studi e lanalisi di certi sintomi da me provati, oltre che
un consulto con un bravo dentista, mi hanno fatto capire che alla base della mia psoriasi ci sono
anche 4 cavitazioni in corrispondenza dei molari.
NB: sembra che anche lintossicazione da alluminio possa concorrere ad esacerbare o concausare problemi come la psoriasi e gli eczemi; di sicuro lalluminio crea problemi anche a livello
di pelle ed un materiale da cui tenersi alla larga (io evito cibi e bevande in lattina cos come cibi
cotti in pentole di alluminio e non uso la pellicole metalliche per avvolgere gli alimenti). Purtroppo
da qualche anno lalluminio stato (senza giustificazione apparente) addizionato nei carburanti
degli aerei e viene sparso a piene mani con scie tanto bianche quanto tossiche.
Fortemente consigliato a tutte le persone sofferenti di queste malattie il libro Psoriasi la nostra
rivoluzione (di Paolo Antolini e Jacopo Paolucci), il sito http://www.psoriasimetodoapollo.com/
ed il gruppo Facebook ad esso collegato. Il libro, il sito e le linee guida (diffuse gratuitamente) per
la cura naturale di queste ed altre malattie sono uno strumento davvero potente, e la scienza su cui si
basano coincide in gran parte con quanto esposto in questo libro (ma c anche molto di pi).
23 - Disbiosi, spondilite anchilosante, artrite, artrite reumatoide, artrite
psoriasica
Qui di seguito la traduzione del riassunto (abstract) dellarticolo scientifico The causes of
intestinal dysbiosis: a review (Le cause della disbiosi intestinale: una rassegna)347, basato a sua
volta su una vasta bibliografia scientifica (104 referenze).
Le cause della disbiosi intestinale: una rassegna
Adesso si pensa che le alterazioni nella flora dellintestino e le
attivit di tale flora siano dei fattori che contribuiscono a molte
malattie croniche e degenerative. Sindrome dellintestino
irritabile, morbo di crohn, colite ulcerosa, artrite reumatoide e
spondilosite anchilosante sono tutte patologie che sono state
collegate ad alterazioni della microflora intestinale.
() Si scoperto che fattori quali antibiotici, stress fisico e
psichico, e certi componenti della dieta contribuiscono alla
disbiosi intestinale. Se queste cause possono essere eliminate o
almeno attenuate, allora le cure mirate a modificare la
microflora possono essere pi efficaci.
Un altro articolo che indica una causa o concausa della spondilite anchilosante (una sorta di
artrite che colpisce lo scheletro) nella disbiosi intestinale Update on ankylosing spondylitis:
current concepts in pathogenesis (Aggiornamento sulla spondilite anchilosante: correnti concetti
347

Pubblicato sulla rivista Alternative medicine review: a journal of clinical therapeutic, 2004
Jun;9(2):180-97, autori Hawrelak J A, Myers S P della School of Natural and Complementary
Medicine,
Southern
Cross
University,
Lismore
NSW,
Australia;
abstract
su
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/18326290,
articolo
integrale
su
http://www.altmedrev.com/publications/9/2/180.pdf.

99

nella patogenesi)348 nel quale si discute del ruolo della microflora, dellinfiammazione e
dellautoimmunit (nei malati di tale disturbo si sono infatti scoperti autoanticorpi); ben sapendo
che, come mostra questo libro, infiammazione ed autoimmunit sono causati a loro volta da disbiosi
e parassitosi, evidente la conclusione che la causa della malattia la si trova nellintestino. Nella
stessa direzione vanno gli articoli Spondyloarthritis and the gut: a new look (Spondilosite
anchilosante ed intestino, una nuova prospettiva)349, Microbes, the gut and ankylosing spondylitis
(I microbi, lintestino e la spondilite anchilosante) 350 e soprattutto The role of the gut and
microbes in the pathogenesis of spondyloarthritis (Il ruolo dellintestino e dei microbi nella
patogenesi della spondilosite anchilosante)351, nel cui abstract leggiamo che:
Esistono significative sovrapposizioni cliniche, genetiche,
immunologiche e microbiologiche tra le malattie infiammatorie
dellintestino e la spondilo site anchilosante, il che indica che ci
sono meccanismi patofisiologici condivisi tra queste malattie e
possono dipendere dal microbiota intestinale.
Nel corso del libro trovate diversi altri riferimenti ad articoli che correlano lartrite reumatoide
alla disbiosi, ma qui ne aggiungo ancora alcuni Fecal microbiota in early rheumatoid arthritis
(Microbiota fecale nellartrite reumatoide recente)352, Microbiome and probiotics: link to
arthritis (Il microbioma ed i probiotici: il legame con lartrite) 353, ma soprattutto larticolo The
Microbiome, Autoimmunity, and Arthritis: Cause and Effect: An Historical Perspective (Il
microbioma, lautoimmunit e lartrite: causa ed effetto: una prospettiva storica) 354, interamente
fruibile sul web.
Che la causa dellartrite reumatoide sia effettivamente la disbiosi provato dal fatto che
lintegrazione di probiotici porta ad una mitigazione dei sintomi (probabilmente anche a causa di
una correlata diminuzione di produzione di citochine pro-infiammatorie) come mostra larticolo
Probiotic supplementation improves inflammatory status in patients with rheumatoid
arthritis355 (Lintegrazione di probiotici migliora lo stato infiammatorio nei pazienti con artrite
reumatoide). Del resto se tale malattia ha anche molti aspetti in comune con la celiachia, cosa ci si
potrebbe mai aspettare356? interessante notare che riguardo allartrite reumatoide ritroviamo come
fattore di rischio le periodontiti ed il microbiota sottogengivale357 (vedi il capitolo precedente). In
348

Pubblicato su Current Allergy and Asthma Reports. 2015 Jan;15(1):489, autore Smith A J;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25447326.
349
Pubblicato su Joint Bone Spine 2015 Mar;82(2):77-9, autori Wendling D, Vuitton L, Koch S,
Prati C, http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25572015.
350
Pubblicato su Arthritis Research & Therapy. 2013;15(3):214, autori Costello M E, Elewaut D,
Kenna T J, Brown M A, http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4060176/.
351
Pubblicato su Best Practice & Research. Clinical Rheumatology 2014 Oct;28(5):687-702.,
autori
Asquith
M,
Elewaut
D,
Lin
P,
Rosenbaum
J
T,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25488778.
352
Pubblicato su The journal of rheumatology 2008 Aug;35(8):1500-5, autori Vaahtovuo J,
Munukka
E,
Korkeamki
M,
Luukkainen
R,
Toivanen
P;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/18528968.
353
Pubblicato in Current Opinion in Rheumatology 2014 Jul;26(4):410-5, autori Bedaiwi M K,
Inman R D; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24841227.
354
Pubblicato su Transactions of the american Clinical and climatological association; autore S.
A. Paget; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3540616/.
355
Pubblicato su Nutrition. 2014 Apr;30(4):430-5, autori Vaghef-Mehrabany E, Alipour B 2,
Homayouni-Rad
A,
Sharif
S
K,
Asghari-Jafarabadi
M5,
Zavvari
S;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24355439.
356
Vedi larticolo Rheumatoid arthritis-celiac disease relationship: Joints get that gut
feeling pubblicato su Autoimmun Reviews 2015 Nov;14(11):1038-47., autori Lerner A,
Matthias T; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26190704.
357
Vedi larticolo Periodontal disease and subgingival microbiota as contributors for

100

effetti se trovassi il tempo dovrei dedicare pi spazio ai possibili effetti negativi di queste alterazioni
del microbiota della bocca che possono essere correlati a problemi molto gravi, dal diabete 358 al
cancro (secondo quanto scrive la dottoressa Clark nel suo libro La cura di tutti i cancri avanzati).
Nellabstract dellarticolo The bacterial skin microbiome in psoriatic arthritis, an
unexplored link in pathogenesis: challenges and opportunities offered by recent technological
advances (Il microbioma betterico della pelle nellartrite psoriasica, un legame inesplorato nella
patogenesi: sfide ed opportunit offerte dai recent progressi tecnologici)359 leggiamo
Lartrite psoriasica rappresenta una malattia infiammatoria
modello per lesplorazione del ruolo del microbioma perch il
coinvolgimento della pelle e la sovrapposizione con le malattie
infiammatorie intestinali [morbo di Crohn e colite ulcerosa]
implicano che sia la pelle che il tratto gastrointestinale possano
essere fonti microbiche di innesco per laartrite psoriasica.
Larticolo Decreased bacterial diversity characterizes the altered gut microbiota in patients
with psoriatic arthritis, resembling dysbiosis in inflammatory bowel disease (Diminuita
diversit batteriale caratterizza il microbiota intestinale alterato in malati di artrite psoriasica, che
somiglia a quello dei disturbi infiammatori intestinali) 360 mostra che sia nei malati di psoriasi
epiteliale che nei malati di artrite psoriasica presente una disbiosi intestinale, con diminuzione dei
livelli dei batteri benefici, ma nei soggetti sofferenti di artrite psoriasica lo squilibrio del microbiota
intestinale pi forte, ed molto simile a quello dei malati di morbo di Crohn e colite ulcerosa.
24 - Epilessia, disbiosi, parassitosi, denti del giudizio, inquinamento
elettromagnetico
Scritto con la collaborazione di Lorenzo Arcerra
Presentiamo qui un quadretto dinizio novecento in cui interagiscono tre punti cardinali
dellAmerica di allora: il milionario e potente lobbista Charles Prentice Howard, Rockefeller Jr. che
produsse grandi sforzi e finanze per trasformare la gestione della salute in un monopolio sfornasoldi (al Dr. John Howland and la cattedra del primo dipartimento universitario di pediatria), e il
salutismo germanico che era approdato in maniera particolarmente forte dalle parti della California
(Macfadden e Conklin).
Febbraio 1916: la sventura volle che Charles P. Howland e consorte dovettero iniziare a
confrontarsi quotidianamente con lo strazio degli attacchi epilettici del figlio. Charles, fondatore
della Howland, Murray & Prentice Associati, era nelle commissioni politiche ed economiche pi
importanti a livello nazionale insieme con i suoi amici John D. Rockefeller Jr., Frederick Strauss e
Vernon Kellogg. Suo fratello, il prof. John Howland, era uno dei padri fondatori della pediatria
americana. Ma n i consulti con lui n quelli con i migliori specialisti della nazione potettero
rheumatoid arthritis pathogenesis: modifiable risk factors? pubblicato su Current
Opinion in Rheumatology 2014 Jul;26(4):424-9, autori Scher J U, Bretz W A, Abramson S B;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24807405.
358
Vedi larticolo Association of periodontitis with insulin resistance, -cell function,
and impaired fasting glucose before onset of diabetes pubblicato su Endocrine Journal
2015
Sep
1.,
autori
Islam
S
A,
Seo
M,
Lee
Y
S,
Moon
S
S;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26329671. La periodontite viene considerata un
fattore di rischio perch rilevata significativamente prima dellinsorgenza del diabete.
359
Pubblicato su Rheumatology (Oxford). 2014 May;53(5):777-84, autori Castelino M, Eyre S,
Upton M, Ho P, Barton A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24067887.
360
Pubblicato su Arthritis & Rheumatology 2015 Jan;67(1):128-39, autori Scher J U, Ubeda C,
Artacho A, Attur M, Isaac S, Reddy SM, Marmon S, Neimann A, Brusca S, Patel T, Manasson J,
Pamer E G, Littman D R, Abramson S B; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25319745.

101

migliorare la situazione del piccolo malato. Presi dalla disperazione, i genitori si rivolsero al Dr.
Conklin, medico del Midwest che si era convertito ai metodi di fitness e salute olistica del
famosissimo Bernarr Macfadden. La terapia Conklin-Macfadden per lepilessia consisteva in un
digiuno ad acqua. La cosiddetta terapia dur tre settimane. Fu cos che per la prima volta gli
attacchi epilettici smisero.
Sulla scia di Conklin e Macfadden molti altri autori potettero riscontrare che la guarigione
dallepilessia rimaneva stabile dopo i digiuni se si seguiva una dieta senza amidi e senza zucchero
di canna (McMurray 1916). Il Dr. Geyelin era un famoso medico ed endocrinologo del New York
Presbyterian Hospital che ebbe lopportunit di osservare la guarigione di un giovane cugino che
aveva avuto epilessia per quattro anni. Il dottore ebbe modo di riportare in vari congressi della
American Medical Association molti altri casi di guarigione se il digiuno veniva seguito dalla dieta
chetogenica. La questione quindi era anche capire cosa fare dopo i digiuni.
Fu cos che venne ideata una dieta chetogenica sviluppata negli anni venti alla Mayo Clinic
negli Stati Uniti. Tale dieta basata su una forte riduzione del consumo di carboidrati e proteine a
vantaggio dei grassi. Con i bambini si ottennero ottimi risultati, con una mitigazione degli attacchi
epilettici nel 95% dei pazienti, ed una totale cessazione nel 60%. La dieta chetogenica361 fu accettata
dalla comunit medica fin tanto che non inizi lera della farmacopea chimica. Con la scoperta dei
farmaci anticonvulsivi nel 1938, i forti interessi economici delle aziende farmaceutiche riusciro a
far dimenticare la dieta.
Tuttavia i farmaci anticonvulsivi non funzionano per circa un 30% dei pazienti, e cos rest
ancora un certo interesse per la dieta chetogenica che fu ulteriormente affinata. In tempi recenti
anche la Dieta Atkins Modificata362 ha portato a dei buoni risultati per il trattamento dellepilessia.
Unaltro tipo di dieta fu pubblicizzata qualche decennio pi tardi da Elaine Gottschal, madre di
una ragazza malata di epilessia sin dalladolescenza, che guar quando, motivata da disturbi
intestinali persistenti, adott un radicale cambiamente alimentare. La cosiddetta dieta SCD (Specific
Carbohydrate Diet, ovvero Dieta dei Carboidrati Specifici), ideata molti anni prima dal dottor Haas,
che con questa dieta senza amidacei e senza carboidrati complessi (in sostanza una dieta paleolitica
senza cereali, pseudo cereali, tuberi, e gran parte dei legumi).
Ancora pi chiaro ed esplicativo il libro della dottoressa Campbell-McBride che individua
nella disbiosi intestinale la causa di moltissimi casi di epilessia (soprattutto tra i bambini), e spiega
come una dieta paleolitica (unadattamento della dieta SCD denominato dieta GAPS) possa portare
alla guarigione.
Il fatto che linfiammazione intestinale vada ad abbassare nettamente il valore soglia degli
attacchi epilettici stato dimostrato da Dufour (1984) e Riazi (2004). Le evidenze cliniche per
Conklin erano tali che egli defin lepilessia pediatrica semplicemente una epilessia digestiva.
Cio aveva le sue origini negli intestini ed era curabile. Conklin vedeva guarigioni del 90% dei casi
con il digiuno e con la dieta igienista germanica quando i pazienti avevano meno di 10 anni. Per
coloro che avevano tra i 15 e i 25 anni di et la percentuale di successi scendeva al 60% e per coloro
che avevano da 40 anni in su le probabilit che il digiuno apportasse miglioramenti sostanziali
erano ridotte al lumicino.
Secondo alcuni autori la teoria focale giustificava queste grosse differenze con let. Per esempio
costituiscono un grosso campo di disturbo i denti del giudizio impattati o con carenza di spazio 363. A
tale campo di disturbo si aggiunge negli anni il progressivo peggioramento della salute degli altri
denti, con infezioni e necrosi varie nel cavo orale che diventerebbero il cofattore principale delle
malattie degenerative e nel caso specifico delle epilessie resistenti a trattamenti (Cotton HA, 1921).
La discussione si apr in ogni parte dAmerica. Il fatto che il digiuno liberasse temporaneamente
i piccoli pazienti dalle convulsioni non era messo in discussione. Linformazione fu riportata su tutti
361
362
363

http://dietachetogenica.blogspot.it/.
http://dietachetogenica.blogspot.it/2013/05/la-dieta-atkins-modificata-mad.html.
www.youtube.com/watch?v=R2xYj9AZvfI.

102

i manuali di neurologia. Lunico modo in cui questo fenomeno poteva essere attaccato erano
focalizzare il discorso sulla pochezza dei risultati registrabili un paio di mesi dopo essere tornati
allalimentazione solida senza regole. Il digiuno evidentemente poteva costituire un varco verso un
miglioramento definitivo solo se il medico era in grado di dare istruzioni precise al paziente sulla
chetogenica o unalimentazione igienista. Altrimenti, se il medico ignorava ci, gli attacchi
epilettici sarebbero tornati nel giro di un paio di mesi quasi ai livelli precedenti.
Cinquantanni dopo per lultimo dei manuali di neurologia pediatrica che ancora conteneva un
accenno sulle possibili manipolazioni dietetiche per controllare lepilessia era il Livingston (1972):
Comprehensive Management of Epilepsy in Infancy, Childhood and Adolescence, che si
occupava per solo della variante chetogenica post-digiuno.
Nel film Non nuocere (1997), basato su una storia vera, la neurologa
dellospedale dice che un libro del genere, altrimenti perfetto in ogni sua
parte, aveva quellunica pecca dellaccenno ad una possibilit terapeutica
cos poco scientifica come un cambio di alimentazione.

La dottoressa Natasha Campbell-McBride parla estesamente della relazione tra disbiosi ed


epilessia, rimarcando il fatto che Gluteomorfine e Caseomorfine sono presenti nelle urine dei
pazienti epilettici come di quelli autistici (e non solo) 364. Queste due sostanze derivano dal fatto che
la disbiosi provoca una digestione difettosa del glutine e della caseina, la quale genera a sua volta la
produzione di questi due oppiacei, che interferiscono con il sistema nervoso. Questa prima
informazione fa pensare che ladozione di una dieta paleo/SCD come la dieta GAPS potrebbere
risolvere il problema alla radice, e che una dieta senza glutine e senza caseina potrebbe quanto
meno ridurre la gravit delle crisi epilettiche.
La dieta GAPS della dottoressa Campbell e la dieta chetogena, assomigliano (per la loro
proibizione/restrizione dellassunzione di carboidrati) alla dieta vegetariana crudista, che in realt
ancora pi restrittiva persino della dieta GAPS. infatti possibile seguire una dieta con alimenti
permessi dalla dieta GAPS ma esclusivamente crudi e di orgine vegetale, oppure seguire una dieta
anche solo tendenzialmente crudista365.
A confermare il legame epilessia-intestino anche la biologa nutrizionista Federica
Mastronardo366. Vedi anche la testimonianza della ricercatrice Elaine Gottschall 367 sul rapporto tra
sintomi di patologie intestinali da una parte e sintomi di sofferenza psichica e mentale (compresa
lepilessia) dallaltra.
Nella discussione sul forum di Italia Salute intitolata epilessia e celiachia 368 il dottor Paolo
Mainard, Neurochimico del Centro Epilessia dellUniversit di Genova, Consulente del Centro di
364

Come conferma larticolo Biochemistry and psychophysiology of autistic syndromes


pubblicato su Tidsskrift for den Norske lgeforening 1994 May 10;114(12):1432-4, autore
Reichelt K L; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8079233.
365
http://www.nonsoloanima.tv/valdovaccaro/index.php?
m=11&y=11&d=28&entry=entry111128-123248,
http://valdovaccaro.blogspot.it/2010/10/epilessia-chiarita-uguale-epilessia.html,
http://valdovaccaro.blogspot.it/2011/09/epilessia-rolandica-ansie-ed-amnesie.html
366
http://www.federicamastronardo.it/articoli_9.html.367
http://www.emergenzautismo.org/content/view/231/48/.
368
http://www.italiasalute.it/forum/forum_posts.asp?TID=6238.

103

Nutraceutica Applicata, afferma:


Per quanto riguarda lepilessia, Dephour riporta unaumentata
risposta convulsiva in animali nei quali stata provocata
uninfiammazione intestinale con un olio urticante, lolio di
crotontiglio. Pertanto uninfiammazione intestinale riduce la
soglia convulsiva.
La prova non decisiva in quanto basata su un esperimento di vivisezione (i topi per quanto
simili alluomo sono pure per molti aspetti differenti). Pi interessante il seguito del discorso:
Sospendere il glutine elimina i processi infiammatori legati alla
risposta anticorpale, in analogia a qualsiasi altra intolleranza
alimentare o allergia. In tutti questi casi si ha un intestino troppo
permeabile che lascia passare grossi peptidi, frazioni di proteine,
clandestini. Contro questi peptidi si attiva una risposta
anticorporale che si risveglia ogni qualvolta entriamo in contatto
con la proteina progenitrice. Se questi peptoni rimangano in
circolo abbiamo un processo infiammatorio, tipico delle allergie,
ma se questi peptoni vanno ad accumularsi presso frazioni di
proteine dei nostri tessuti a loro simili, simile cerca simile, la
tolleranza degli anticorpi, che si portano dietro, non sar in
grado di distinguere tra il peptone clandestino e il pezzo di
proteina del nostro tessuto. Se laccumulo avviene in prossimit
delle articolazioni avremo lartite rematoide, se nella mielina le
patologie autoimmuni.
Sempre il dottor Mainardi in una sua lettera critica nei confronti della trasmissione dica 33 ha
scritto369:
In base ai risultati dei miei studi ho realizzato un integratore
alimentare a base di alfa-lattoalbumina che entrato nei
programmi di screening nuovi farmaci anticonvulsivi dellNIH
(USA) per i risultati ottenuti sia pre-clinici che clinici. Questa
molecola agisce principalmente a livello intestinale come
prebiotico, riduce la disbiosi e la permeabilit intestinale. I
risultati ottenuti con le diete a restrizione, non noti forse al solo
autore dellarticolo su dica-33, confermano limportanza del
ruolo dellintestino in diverse patologie neurologiche. Compreso
lautismo, il cui aumento esponenziale dellincidenza (da 1 su
10000 a 1 su 130) rende altamente improbabile una natura
genetica, ma quanti fondi vengono impiegati oggi in questa
improduttiva ricerca?
Daltronde la curcumina, la dieta chetogenica e lalfalattoalbumina mostrano ampi spettri dazione, difficilmente
attribuibili a specifiche azioni a livello cerebrale, pi facilmente
dovuti alle loro azioni intestinali (...) ad ulteriore conferma del
collegamento intestino-cervello, provocare processi infiammatori
intestinali porta a stati ansiosi e riduce la soglia convulsiva.
La dieta chetogenica una dieta ricca in grassi e povera in carboidrati, che sembrava ormai quasi
dimenticata dalla comunit scientifica nonostante la produzione del film Non nuocere
(testimonianza di una guarigione dallepilessia per mezzo della dieta). Di recente la sua validit nel
per ridurre la frequenza delle crisi epilettiche stata scientificamente dimostrata come riporta un
369

http://www.emergenzautismo.org/content/view/1031/68/.

104

articolo del New York Times370 che menziona uno studio scientifico effettuato col gruppo di
controllo.
Rimarchevole un altro articolo scritto dal dottor Mainardi in collaborazione col dottor
Gianluigi Pesce e la dottoressa Silvia Bornia371. In esso leggiamo che:

sorprendente
come lintestino
nellantichit
fosse
considerato
lorgano
responsabile
di
molte
patologie
neurologiche sin dai tempi della bibbia, quando le crisi di
epilessia venivano curate con il digiuno, da cui ebbe origine la
dieta chetogena, ricca di grassi e povera di carboidrati,
ampiamente usata nellepilessia sino agli anni 30.
Oggi [la dieta chetogenica] viene applicata anche in altre
patologie neurologiche, ad esempio depressione Alzheimer,
Parkinson etc., dimostrando come una dieta possa ridurre
significativamente i sintomi di patologie neurologiche complesse.
() La disbiosi intestinale riducendo lassorbimento di triptofano,
pu rendere pi fragile il cervello, meno capace di autoripararsi.
Interessanti sono anche le propriet del Serplus menzionato dal dottor Mainardi che regolando la
flora intestinale avrebbe ricadute positive anche sullumore delle persone e sulla normalizzazione
del ciclo sonno-veglia372. Altra informazione che potrebbe essere interessante quella della
relazione tra melatonina ed epilessia, vedi larticolo Melatonina in aiuto degli epilettici373.
Per comprendere alcuni meccanismi che portano allo scatenarsi delle crisi epilettiche occorre
anche studiare il ruolo delle barriere tissutali cerebrali
Larticolo Mechanisms underlying blood-brain barrier dysfunction in brain pathology and
epileptogenesis: role of astroglia374 ci informa che lapertura della barriera emato-encefalica nel
corso di uno status epilepticus375 ha effetti pro-epilettici nel breve termine, dal momento che la
composizione ionica del siero interferisce con leccitabilit neuronale.
Larticolo Brain inflammation as a biomarker in epilepsy (Linfiammazione cerebrale come
indicatore dellepilessia)376 conferma ancora una volta il probabile ruolo causale dei mediatori
dellinfiammazione (citochine pro-infiammatorie) nellinsorgenza delle malattie affermando che
prove sperimentali e cliniche hanno dimostrato che nel cervello epilettico c unaumentata sintesi
di specifici mediatori dellinfiammazione ed una sovra-regolazione dei loro recettori il che fa
pensare ad una componente infiammatoria nella genesi della malattia.
A questo punto (alla luce di quanto detto nel capitolo I.1) risulta comprensibile anche la recente
scoperta di casi di crisi epilettiche che si scatenano in seguito alluso del cellulare, come riportato
nellarticolo Rischio epilessia col telefonino sul sito italiasalute377.
Interessante pure il resoconto di unesperienza di guarigione di una bambina epilettica nella
quale la malattia era scatenata dalla presenza di parassiti nematodi. La testimonianza della
370

Evidence a High-Fat Diet Works to Treat Epilepsy, pubblicato il 6 maggio 2008 sul New
York
Times,
autore
Aliyah
Baruchin;
http://www.nytimes.com/2008/05/06/health/research/06epil.html.
371
Articolo
non
pi
presente
sulla
rete
internet,
non
pi
attivo
il
link
http://www.det.it/pdf/ottobre10/int.pdf.
372
http://www.mangiaconsapevole.com/forum/T-Alfa-Lattoalbumina-Serplus%C2%AEBioZzz%C2%AE.html.
373
http://www.italiasalute.it/News.asp?ID=78.
374
Pubblicato su Epilepsia. 2012 Nov;53 Suppl 6:53-9, autori Kovcs R, Heinemann U,
Steinhuser C; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23134496.
375
Un tipo di grave crisi epilettica, piuttosto pericolosa.
376
Pubblicato su Biomarkers in Medicine 2011 Oct;5(5):607-14, autori Annamaria Vezzani, Alon
Friedman; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22003909.
377
http://www.italiasalute.it/News.asp?ID=8871.

105

dottoressa Rosanna Qualizza, specialista in Allergologia e Immunologia Clinica378.


Per quanto riguarda la correlazione tra epilessia e parassiti, vi propongo qui la traduzione di
alcune righe dellabstract dellarticolo Helminthic parasites and seizures (Parassiti elmintici e
crisi epilettiche)379:
Un grande numero di parassiti elmintici sono noti per la loro
azione sul sistema nervoso centrale e causano sintomi
neurologici inclusi gli attacchi epilettici. La Taenia solium (verme
solitario) probabilmente il pi diffuso e conosciuto per la sua
associazione con gli attacchi epilettici. Molte altre malattie
elmintiche sono prevalentemente diffuse in aree geografiche
relativamente ristrette e la loro manifestazione in gran parte
della restante parte del mondo limitata a casi rari tra i
viaggiatori e gli immigrati.
La cisticercosi unaltra condizione correlata alle infestazioni da parassiti; si tratta di cisti (uno
stadio di sviluppo del parassita Tenia) che si possono annidare anche nel cervello causando crisi
epilettiche; in effetti la cisticercosi una delle cause preminenti di epilessia nel terzo mondo (ma
potrebbe verificarsi anche nel ricco occidente). Vedi a tal riguardo larticolo Antiparasitic Therapy
for Viable Cysts May Help Seizure Control in Patients with Neurocysticercosis (Terapia
antiparassitica pu aiutare a controllare le crisi epilettiche in pazienti con neurocistercosi)380,
nonch larticolo La rubrica del medico - la neurocistercosi381.
Invece larticolo Infectious agents and epilepsy (Agenti infettivi ed epilessia)382 mostra come
in certi casi lepilessia possa essere causata da diversi agenti infettivi (virus, batteri e parassiti),
molti dei quali diffusi soprattutto (se non esclusivamente) nel terzo mondo, come la malaria e la
cisticercosi. C da chiedersi se, vista la connessione tra disbiosi e stato del sistema immunitario,
anche certe forme di epilessia mediate da agenti infettivi, non possano essere prevenute (e guarite)
ripristinando lequilibrio del microbiota intestinale.
Come trascurare infine il legame tra vaccini ed epilessia? La stessa dottoressa Campbell
denuncia come labitudine di vaccinare indiscriminatamente i bambini a prescindere da uno
screening che verifichi leventuale presenza di alterazioni intestinali espone molti soggetti vaccinati
al rischio di contrarre una serie di malattie pi o meno gravi. Secondo quanto da lei riportato nel
libro Sindrome della Psiche e dellIntestino un intestino gi sofferente pu non sopportare lo
stress delle vaccinazioni che in tal caso aggravano lo stato patologico pre-esistente.
Sul rapporto vaccini-epilessia (e non solo) vedi la bibliografia a cura di P. Vanoli 383 dalla quale
traggo un piccolissimo estratto:
Measles vaccination and risk of SSPE (La vaccinazione contro il morbillo ed il rischio di
SSPE)384.
On the neurological complications of vaccination, with special reference to epileptic
378

http://www.airett.it/studi-clinici-quando-i-problemi-possono-essere-causati-anchedai-parassiti.
379
Pubblicato su Epilepsia. 2008 Aug;49 Suppl 6:25-32, autori Garcia H H, Modi M, del
Departimento di Microbiologia (Facolt di Scienze) dellUniversit Peruana Cayetano Heredia,
Lima; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18754958.
380
Pubblicato su Epilepsy Currents 2004 Sep; 4(5): 202203, autore Bassel W. Abou-Khalil,;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1176373/.
381
http://www.medicusmundi.it/it/comunicazione/la-rubrica-del-medico/51-la-rubricadel-medico-la-neurocisticercosi.html.
382
Pubblicato allinterno della relazione congressuale The Infectious Etiology of Chronic
Diseases, libro edito dalla National Academies Press (US); 2004, autore Josemir W. Sander;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK83677/.
383
http://www.mednat.org/vaccini/1000_studi2.htm.
384
Pubblicato su Indian Pediatics. 1999 Mar;36(3):317, autore Agarwal R K;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10713848.

106

syndromes (Complicazioni neurologiche delle vaccinazioni, con particolare riferimento alle


sindromi epilettiche)385.
Epilepsy and mental retardation following febrile seizures in childhood (Epilessia e ritardo
mentale a seguito di attacchi febbrili nellinfanzia)386.
Pertussis
immunization
and
characteristics related to first seizures in
infants and children (La vaccinazione
contro la pertosse e le caratteristiche
correlate ai primi attacchi epilettici nei
neonati e nei bambini)387.

Risk of seizures after measles-mumps-rubella immunization (Rischio di attacchi epilettici


dopo la vaccinazione morbillo orecchioni rosolia)388.
Effectiveness and safety of an Haemophilus influenzae type b conjugate vaccine (PRP-T) in
young infants (Efficacia e sicurezza di un vaccino coniguato (PRP-T) anti-Haemophilus influenza
tipo b). La cosa davvero incredibile di questo studio sono le conclusioni, ovvero che i vaccini di
cui si dichiara la sicurezza e lefficacia hanno causato febbri, iritabilit, pianti ed attacchi
epilettici389.
25 - La correlazione tra la disbiosi, il mal di testa e molti altri malesseri
Sebbene le cause del mal di testa possano essere molte, da un problema al fegato ad un focus
dentale (cavitazione, dente devitalizzato, dente del giudizio incluso nellosso mascellare, residuo
radicolare, vedi il libro Bonifica dentale) allinfestazione dei parassiti, in questo capitolo ci
concentriamo sul possibile ruolo causale della disbiosi intestinale.
Sul suo sito la dottoressa Gabriella Lesmo evidenzia il fatto che i soggetti autistici soffrono di
regola di disbiosi, e fa unaffermazione a nostro parere molto interessante, ovvero che la disbiosi,
che pur pu essere innescata anche dallaccumulo di metalli pesanti, porta a sua volta alla ritenzione
di metalli pesanti. Una ennesima conferma di quanto scritto dalla dottoressa Campbell nel suo libro.
Scrive la dottoressa Lesmo390:

385

Pubblicato su Rivista di Neurologia, luglio-agosto 1973, 43:254-258, autori Ballerini Ricci B,


Bilancia
G,
Cherubini
E,
Maccagnani
F,
Ricci
G;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4782469.
386
Pubblicato su Acta Paediatrica Scandinava, marzo 1989; 78(2):291-295, autori Wolf S M,
Forsythe A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2929352.
387
Pubblicato su Journal of Pediatrics 1993 Jun;122(6):900-3, autori Cherry JD1, Holtzman AE,
Shields WD, Buch D, Nielsen C, Jacobsen V, Christenson PD, Zachau-Christiansen B;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8501566.
388
Pubblicato su Pediatrics 1991 Nov;88(5):881-5, autori Griffin MR, Ray WA, Mortimer EA,
Fenichel GM, Schaffner W; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1945626.
389
Pubblicato su Pediatrics, 1993 Aug; 92(2):272-279, autori Vadheim C M, Greenberg D P,
Partridge S, Jing J, Ward J I; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8337029.
390
http://www.lesmomd.com/Disbiosi.aspx.

107

La disbiosi persistente porta allinfiammazione intestinale, alla


maldigestione e malassorbimento, quindi apre la porta alle
allergie, alle intolleranze alimentari, alla ritenzione di metalli
pesanti e di altre tossine ambientali, ai disturbi
dellumore, della concentrazione e dellattenzione,
alla cefalea, alla disfunzione immunitaria, oltre
che al dolore addominale ricorrente e ai tanti
sintomi genericamente indicati come dispepsia
che tanto disturbano milioni di persone.

Il gi citato dottor Paolo Mainardi, scrive a tal proposito sul forum italia salute 391 che le cause
delle varie forma di mal di testa (o emicrania o cefale che dir si voglia) sono da rintracciarsi
nellintestino, al di l delle sottili distinzioni tra una forma e laltra di questa patologia e cita
leccesso di istamina correlato alla disbiosi (spesso determinato infatti dalla proliferazione
intestinale della Candida) come una causa di tale problema. Afferma testualmente il dottor
Mainardi:
Una disbiosi intestinale che coinvolge il triptofano produce un
aumento della decarbossilazione di questo ammino acido a
indolo e scatolo, determinabili nelle urine quali marker della
disbiosi. Scarsi livelli di triptofano conducono a scarsi livelli
cerebrali di neuropeptidi, quali lNPY responsabile della soglia
convulsiva e della soglia del dolore.
Sul sito del dottor Giovanni Angil392 troviamo scritto che oltre alla cefalea e ad altre condizioni
patologiche gi menzionate, anche lipertensione pu essere indotta dalla disbiosi, sia a causa del
sovraccarico del fegato che a causa delle patologie circolatorie indotte dalla disbiosi. Egli annovera
tra le patologie correlate alla disbiosi anche le emorroidi, il diabete, la perdita di concentrazione e di
memoria, la vulvo-vaginite e la cistite.
Altri siti che confermano il legame tra disbiosi, mal di testa e molte altre malattie (comprese
allergia, asma, otite) sono i seguenti (il primo particolarmente interessante e ne consiglio la lettura
integrale):
http://alimentarmente.altervista.org/mal-di-testa-grasso-obesita-intolleranze-alimentaritutto-causato-dalla-disbiosi/
http://www.armonianaturale.com/allergie-e-intolleranze-alimentali/flora-batterica-disbiosiintestinale-e-sistema-immunitario/
http://www.realwayoflife.com/2012/07/02/pancia-gonfia-cattiva-digestione-intolleranzestanchezza-tutta-colpa-della-disbiosi/
http://www.ondabio.it/news/disbiosi.htm
http://www.viveremeglio.org/0_guarire/guar_fisica/alimsalu/disbiosi.htm
Un libro interessante sullargomento che pu essere utile a complemento di questo capitolo
Mal di testa cure e terapie naturali Ramn Rosell e Pepe Landzuri, Macro Edizioni.
26 - Anoressia, bulimia, disbiosi intestinale e trattamento nutrizionale
391
392

http://www.italiasalute.it/forum/forum_posts.asp?TID=7359.
http://www.giovanniangile.it/apparato_d_002.htm.

108

Lesperienza clinica della dottoressa Natascha Campbell-McBride ha mostrato una fortissima


correlazione tra i cosiddetti disturbi dellalimentazione (anoressia e bulimia ed altre ossessioni
alimentari variamente denominate) e lo squilibrio della flora intestinale a vantaggio dei microbi
patogeni (apportatori di malattie).
Secondo lesperienza di questa dottoressa (che tramite una dieta particolare ed alcuni integratori
naturali ha curato persino lautismo del figlio) al di l dei problemi psicologici e di relazione
familiare (che possono contribuire anchessi al sorgere del problema) c un problema di flora
intestinale benefica danneggiata con sopravvento di microbi patogeni (particolarmente batteri,
muffe e lieviti) e parassiti.
Sarebbero quindi le carenze nutrizionali innescate dallincapacit di assorbire i principi nutritivi
dai cibi (conseguenza della disbiosi) e le tossine prodotti dai microbi patogeni (che vengono
assorbite dal sangue a causa di una parete intestinale porosa che non riesce a filtrarle) a causare dei
veri e propri squilibri mentali che sfociano nei cosiddetti disturbi dellalimentazione.
Questi disturbi per altro spesso vengono accompagnati da altri problemi come difficolt di
concentrazione ed attenzione, iperattivit, manie ossessivo-compulsive, attacchi di panico, ansia,
abuso di alcool e droghe, ed altri problemi cosiddetti mentali o psichiatrici (persino appartenenti a
quel vasto ed ambiguo contenitore di problematiche che viene denominato schizofrenia).
Per chi volesse avere conferme ufficiali di quanto suddetto pu consultare gli articoli Gut
feelings: A role for the intestinal microbiota in anorexia nervosa?393, Gut microeukaryotes
during anorexia nervosa: a case report 394 e Monitoring bacterial community of human gut
microbiota reveals an increase in Lactobacillus in obese patients and Methanogens in anorexic
patients395. In particolar modo lultimo studio, oltre ad una variazione della composizione del
microbiota intestinale delle persone obese da una parte ed anoressiche dallaltra, mostra la presenza
del batterio metanogeno Methanobrevibacter smithii nei malati di anoressia. Significativo,
soprattutto in rapporto a quanto scritto in questo libro, il fatto che nelle famiglie in cui c un figlio
autistico pi facile trovare anche un figlio anoressico396, ed il fatto che lanoressia si accompagna
spesso a diversi problemi mentali (ansia, disturbi dellumore, disturbo ossessivo-compulsivo 397),
tutte correlazioni che richiamano quanto scritto nel captiol introduttivo sulla disbiosi.
Cito infine larticolo The Intestinal Microbiota in Acute Anorexia Nervosa and During
Renourishment: Relationship to Depression, Anxiety, and Eating Disorder Psychopathology
nel cui abstract si legge in maniera chiarissima:
Abbiamo fornito prove di una disbiosi intestinale nellanoressia
nervosa e di unassociazione tra lumore ed il microbiota enterico
in questi pazienti.
La dottoressa Campbell ascrive molti casi di anoressia a ragazzi (pi spesso ragazze) che hanno
optato per una dieta vegetariana o vegana, dal momento che in assenza di proteine il corpo umano
393

Pubblicato su Internation Journal of Eating Disorders 2015 Jul;48(5):449-51, autori Kleiman S


C, Carroll I M, Tarantino L M, Bulik C M; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25639767.
394
Pubblicato su BMC Research Notes. 2014 Jan 13;7:33, autori Gouba N, Raoult D, Drancourt
M; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24418238.
395
Pubblicato su PLoS One. 2009 Sep 23;4(9):e7125, autori Armougom F, Henry M, Vialettes B,
Raccah D, Raoult D; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19774074.
396
Vedi Autism spectrum disorder in individuals with anorexia nervosa and in their
first- and second-degree relatives: Danish nationwide register-based cohort-study,
pubblicato su British Journal of Psychiatry 2015 May;206(5):401-7, autori Koch S V, Larsen J T,
Mouridsen S E, Bentz M, Petersen L, Bulik C, Mortensen P B, Plessen K J;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25657359.
397
Vedi Etiological overlap between obsessive-compulsive disorder and anorexia
nervosa: a longitudinal cohort, multigenerational family and twin study, pubblicato su
World Psychiatry. 2015 Oct;14(3):333-8., autori Cederlf M, Thornton L M, Baker J, Lichtenstein
P,
Larsson
H,
Rck
C,
Bulik
C
M,
Mataix-Cols
D;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26407789.

109

non pu sintetizzare ormoni, enzimi, neurotrasmettitori e molte altre sostanze essenziali al suo
funzionamento. Anche carenze di zinco (presente nella carne, soprattutto quella rossa) hanno lo
stesso effetto negativo dato che lo zinco coinvolto in un numero enormi di funzioni enzimatiche.
Personalmente ritengo che occorre anche analizzare esattamente cosa si intenda per dieta
vegetariana o vegana, dal momento che ben diversa la situazione di mangia frutta verdura e molti
carboidrati (patate e cereali, magari raffinati o con laggiunta di zucchero) dalla situazione di chi
mangia quasi esclusivamente frutta e verdura cruda, un po di cereali integrali (magari in chicco e
non sotto forma di farinacei macinati mesi prima di venire utilizzati) magari mangiando anche
qualche uovo (preferibilmente alla coque, col tuorlo quasi crudo).
Lassunzione di carne o soprattutto di pesce, purch siano sani (non allevati, ovvero
cacciati/pescati, o in alternativa alimentati con il loro cibo specifico e non con una dieta a base di
cereali398), pu essere essere utile e finanche indispensabile dal punto di vista nutrizionale (vedi le
testimonianze riportate dal dottor Price dopo i suoi incontri con i popoli primitivi di ogni parte del
mondo che erano in perfetto stato fisico e che integravano sempre la propria dieta con carne o con
pesce, quando non erano tendenzialmente carnivori) ma occorre anche considerare che
probabilmente non tutti gli uomini sono uguali e che la differenziazione delle razze (e dei gruppi
sanguigni) pu avere portato anche a diversit non indifferenti nel funzionamento dei sistemi
digestivi.
Fatto sta che, al di l della scelta vegetariana/carnivora, se ci si fissa per un motivo o per laltro a
seguire una dieta a basso contenuto di grassi, si rischia di sviluppare carenze delle vitamine
liposolubili (A,D,E e K), e se a queste carenze si associa una dieta a base di farine raffinate e cibi
zuccherati, qualche cicli di antibiotici, luso della pillola anticoncezionale o di altri farmaci che
danneggiano la flora benefica (neurolettici, chemioterapici, antidolorifici, antinfiammatori) si
danneggia la flora intestinale che vive in simbiosi nel nostro intestino. Questi microbi benefici
producono vitamine del gruppo B, vitamina K, alcuni aminoacidi, alcune sostanze simili agli
antibiotici che tengono a bada i microbi patogeni, e rendono lambiente della parete intestinale
acido impedendo ancor pi la proliferazione dei patogeni.
Tutto ci spiega chiaramente come la distruzione anche parziale della flora microbica benefica
rende facile la proliferazione di microbi come i ceppi dannosi dei batteri Escherichia Coli, i batteri
Clostridi, i lieviti come la Candida albicans. Questi patogeni hanno due effetti negativi, il primo di
rendere porosa la parete dellintestino, il secondo quello di produrre tossine che, proprio perch la
parete intestinale porosa e non riesce pi a filtrare le impurit (cibo parzialmente digerito e
tossine) passano nel sangue e tramite esso arrivano a tutti i tessuti e gli organi del corpo, cervello
compreso.
Non stupisce quindi che oltre a causare sbalzi di umore, difficolt di concentrazione, iperattivit,
possano anche distorcere la percezione sensoriale, in particolare lauto-percezione. Succede cos
non solo che il sapore e la consistenza di certi cibi vengano percepiti in maniera alterata, ma che
una ragazza anoressica possa guardarsi allo specchio senza rendersi conto del suo stato
terribilmente emaciato, o addirittura vedendovi una persona con del grasso da perdere. Similmente
posso venire danneggiate altre percezioni, persino il senso del pericolo, la percezione delle
emozioni altrui, la percezione di ci che giusto e sbagliato, e tutto ci ovviamente danneggia
anche la capacit di relazionarsi con le altre persone.
La disbiosi intestinale e la percezione alterata del gusto spingono ad accettare come fonte di cibo
quasi esclusivamente carboidrati (per lo pi prodotti a base di farina bianca o comunque cereali
raffinati) eventualmente dolcificati con lo zucchero, ovvero alimenti che lintestino danneggiato non
riesce a digerire correttamente proprio per la mancanza dei batteri benefici. Il glutine (presente in
398

Anche i pesci allevati mangiano spesso mangime poco costoso a base di cereali, cos come
gli animali da macello; spesso il mangime a base di mais, poco costoso ma transgenico o
transgenicamente contaminato; questa carne e questo pesce hanno troppi omega-6 e pochi
omega-3, diventando un cibo che predispone allinfiammazione dei tessuti.

110

molti cereali) e la caseina (presente in latte e derivati) non vengono scissi negli aminoacidi che li
compongono ma in molecole dette gluteomorfine e caseomorfine, ovvero molecole del gruppo degli
oppiacei che di conseguenza hanno effetti negativi sul cervello.
Anche a causa di questa tossicit che parte dallintestino a arriva al cervello attraversando la
barriera emato-encefalica, succede che, come riferisce la dottoressa Campbell nel suo libro:
Essi [i pazienti che soffrono di disturbi dellalimentazione]
possono essere abbastanza bravi nel manipolare le persone
intorno a loro e assumendo una posizione di povera vittima dei
vigorosi genitori o altre persone che si prendono cura di loro,
mettendo le persone una contro laltra. Le famiglie di questi
ragazzi persone spesso attraversano un inferno di constante
conflitto e confusione a causa del disturbo del proprio figlio.
Per altro se la dieta di queste persone carente di proteine ne consegue anche una carenza
ormonale che rende difficile al corpo persino sfruttare le calorie dei carboidrati, che vengono quindi
accumulate sotto forma di grasso. Quando le persone anoressiche in un modo o nellaltro vengono
convinte a mangiare di nuovo, se la dieta a base di carboidrati riprendono peso rapidamente, e
siccome la loro paura di ingrassare non scomparsa, facile che si verifichi una ricaduta.
molto difficile di conseguenza riuscire a trattare questi disturbi, se non con un corretto
approccio nutrizionale. Secondo la dottoressa Campbell oltre a seguire il Protocollo Nutrizionale
GAPS descritto nel suo libro (con qualche trucco per adattare la dieta alle fobie che queste persone
sviluppano per i cibi grassi) occorre somministrare integratori di alcune sostanze di cui
generalmente questi pazienti sono particolarmente carenti:
- gamma completa di aminoacidi nella loro forma libera, 15-20 grammi al giorno.
- picolinato di Zinco, 45-50 mg al giorno
- tre altri aminoacidi: triptofano, glutamina e asparagina: 500 mg di ognuno di essi tre volte al
giorno assunti a una certa distanza di tempo dagli altri integratori di aminoacidi
- gamma completa di vitamine del complesso B, vitamina C, calcio, magnesio, ferro e iodio.
Da notare che, ovviamente, il Protocollo Nutrizionale GAPS prevede gi di per s integratori di
probiotici.
27 - Ipocloridria, gastrite, ulcera gastrica, reflusso esofageo, tumore allo
stomaco e disbiosi intestinale
La disbiosi intestinale ha fra i suoi tanti effetti una scarsa produzione di succhi gastrici. Ci
succede perch il lievito Candida ed altri microbi patogeni producono delle tossine che causano una
riduzione della la secrezione dei succhi gastrici, la cosiddetta ipocloridria.
Siccome lo stomaco ha bisogno di un ambiente molto acido per digerire le proteine questa
condizione patologica ha tutta una serie di conseguenze dannose, non ultima quella di contribuire in
molti soggetti allimperfetta digestione di glutine e caseina, che pu portare anche alla produzione
caseomorfine e gluteomorfine (vedi il capitolo iniziale sulla disbiosi),
La bassa acidit gastrica rende difficile tutto il processo di digestione perch impedisce la

111

secrezione di due ormoni, la secretina e la colecistochinina, che servono a regolare lattivit di


fegato, pancreas e cistifellea sincronizzandola correttamente.
La cattiva digestione di molte sostanze alimentari, dovuta allipocloridria come alla carenza di
batteri benefici nellintestino, pu innescare dei fenomeni di allergia e intolleranza, anche perch la
disbiosi (e la concorrente parassitosi) generalmente si accompagna ad un condizione di porosit
dellintestino, che permette a questi frammenti non completamente digeriti di essere assorbiti nel
sangue. A questo punto il sistema immunitario (che ha moltissime delle sue cellule nel sangue), gi
squilibrato dalle tossine dei microbi patogeni presenti nellintestino, si deve confrontare con la
presenza nel circolo sanguigno di sostanze che sono completamene estranee a quellambiente.
La condizione di ipocloridria, ovvero la bassa acidit dei succhi gastrici sguarnisce una delle
nostre prime linee di difesa, per lappunto lalta acidit dello stomaco, che in condizioni normali
stronca ogni invasione microbica; la condizione di bassa acidit permette invece che nello stesso
stomaco proliferino microbi patogeni come il lievito Candida e lHelicobacter pylori (notoriamente
correlato a ulcere gastriche, gastriti, tumore allo stomaco 399). LHelicobacter pylori stato
classificato come carcinogeno di gruppo I per linsorgenza del cancro allo stomaco.
Che tali sgradite presenze siano sostanzialmente un effetto, un sintomo dello squilibrio della
microflora, lo mostra larticolo The role of probiotics in the treatment and prevention of
Helicobacter pylori infection (Il ruolo dei probiotici nel trattamento e nella prevenzione
dellinfezione da Helicobacter Pylori)400, una rassegna dei precedenti studi sulla questione che
mostra come certe volte i probiotici da soli possano eradicare tale infezione, e che la loro
assunzione apporta sempre dei benefici aggiuntivi a qualsiasi altra terapia in uso. Ben sapendo che i
probiotici da soli poco possono fare per correggere una disbiosi (specie se piuttosto marcata) se non
si agisce anche per affamare o uccidere i patogeni (per esempio con la dieta paleolitica) il fatto che
in certi casi i probiotici da soli sconfiggano lH. Pylori un risultato di notevole importanza.
Per chi avesse ancora dei dubbi larticolo The gastrointestinal microbiome - functional
interference between stomach and intestine (Il micro bioma gastrointestinale interferenza
funzionale tra lo stomaco e lintestino)401 esprime il concetto che la perdita dellequilibrio del
microbioma gastrico causa linfezione da H. Pylori, la quale a sua volta ha delle ripercussioni
sullecosistema microbico dello stomaco che si estendono poi anche al microbioma intestinale.
Da notare che in uno stomaco col giusto grado di acidit vengono digerite solo le proteine, ma
quando lacidit insufficiente nello stomaco i carboidrati fermentano, e la conseguente produzione
di gas causa rutti e rigurgiti.
Anche il famoso reflusso gastro-esofageo pu essere causato dalla disbiosi con conseguente
ipocloridria e proliferazione di microbi patogeni nello stomaco. Alcuni patogeni infatti possono
proliferare intorno al muscolo sfinterico che separa lo stomaco dallesofago, emettendo tossine che
paralizzano parzialmente tale muscolo. La sensazione di sentirsi risalire del cibo acido non certo
piacevole, ma se a questo punto si interviene con degli antiacidi si finisce, almeno sul lungo
termine, ad acutizzare il problema. Vedi a riprova di quanto suddetto larticolo scientifico Bacterial
biota in reflux esophagitis and Barretts esophagus (Biota batterico nel reflusso esofageo e
nellesofago di Barrett)402.
notevole segnalare che sia la dottoressa Campbell-McBride sia il dottor Gerson (allinterno del
protocollo da lui ideato per la cura del cancro e di altre malattie croniche), propongono in certi casi
399

http://robertoinsoliascienza.wordpress.com/2010/08/26/cancro-allo-stomaco-einfezione-da-helicobacter-pylori.
400
Pubblicato su International Journal of Antimicrobial Agents 2003;22:360-366, autore
Hamilton-Miller J M; www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14522098.
401
Pubblicato su Best Practice & Research Clinical Gastroenterology 2014 Dec;28(6):995-1002,
autori
Lopetuso
L
R,
Scaldaferri
F,
Franceschi
F,
Gasbarrini
A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25439066.
402
World Journal of Gastroenterology. 2005;11:72777283, autori Pei Z, et al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16437628.

112

di ipocloridria, lintegrazione di succhi gastrici sotto forma di Betaine HCl con aggiunta di pepsina.
Ma se volete un rimedio casalingo allipocloridria c il cavolo (da assumere allinizio dei pasti):
succo di cavolo, cavolo crudo, cavolo fermentato (crauti), succo dei crauti.
Anche un po di aceto di mele mescolato con lacqua o del limone spremuto in un bicchiere
dacqua (se ben tollerati), possono essere utili specie se bevuti la mattina al risveglio.
Se la condizione di ipocloridria causata dalla disbiosi intestinale una dieta paleolitica (dieta dei
carboidrati specifici) pu aiutare a ristabilire una flora intestinale equilibrata e risolvere il problema
alla radice.
Se invece volete perdervi nella spirale senza fondo dei farmaci potete prendere degli antiacidi
(magari a base di idrossido di alluminio, e quindi neurotossici), che fanno s che il reflusso sia meno
fastidioso, ma non risolvono il problema alla base, anzi riducono ulteriormente la bassa acidit
gastrica che generalmente ne la causa, oppure degli inibitori di pompa protonica i quali si
scoperto ormai, con prove sostanziali, che inducono lo stesso sintomo che dovrebbero fare
scomparire, come afferma leditoriale di Gastroenterology intitolato per lappunto Evidence That
Proton-Pump Inhibitor Therapy Induces the Symptoms it Is Used to Treat 403

28 - La parassitosi, un problema sottostimato: i parassiti spesso sono


presenti, nonostante le analisi specifiche risultino negative
Abbiamo un tremendo problema causato dai parassiti proprio qui negli Stati Uniti.
Semplicemente non viene affrontato - Dottor Peter Wina, Pato-Biologo capo allIstituto di Ricerca
Militare Walter Reed 1991404.

Aglio, antiparassitario
naturale

Un mio amico tempo fa mi ha detto che aveva scoperto la


presenza di parassiti nelle proprie feci, ma nonostante ci il
medico a cui si era rivolto negava levidenza. La cosa, per
quanto possa apparire strana, non poi cos inusuale. Come
afferma lomeopata Kerri Rivera nel suo libro, e come
confermano decine e decine di genitori di bambini autistici che
stanno utilizzando il protocollo antiparassitario KalckerMaceda, le analisi per la ricerca dei parassiti riportano fin
troppo spesso dei falsi negativi: il referto indica assenza di
parassiti quando invece questi fastidiosi ospiti sono stati rilevati
da unosservazione diretta.

Daltronde molti parassiti normalmente non fuoriescono dallintestino, anche perch non hanno
alcuna intenzione di lasciare un ambiente dove si trovano bene e hanno di che nutrirsi, e per quanto
rilascino moltissime uova, anche queste ultime non vengono rilasciate ogni giorno nelle feci. Anche
per questo motivo gli esami di laboratorio disponibili per la ricerca dei parassiti non sono molto
affidabili, ed anche a causa dei molti falsi negativi i nostri medici spesso si cullano nellillusione
che, vivendo in un paese dove c un discreto rispetto delle norme igieniche, le infezioni
parassitiche siano alquanto rare.
Come si legge nel brevetto per leliminazione dei parassiti di Gubarev et al. (vedi il capitolo
403

Pubblicato su Gastroenterology, 2009 Jul;137(1):20-2, autori McColl K E, Gillen D;


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19482105
,
http://www.gastrojournal.org/article/S0016-5085%2809%2900780-X/abstract.
404
http://www.aboutclay.com/info/Uses/parasite_removal.htm.

113

relativo)

Molti dottori, molte diagnosi e molti trattamenti delle malattie


non tengono conto della possibilit della presenza di infestazioni
parassitiche intestinali, e in questo caso utilizzare un lungo e
snervante singolo specifico trattamento non offre sollievo alle
sofferenze del paziente e non porta ad una cura della malattia,
che anzi spesso complicata dagli effetti collaterali dei farmaci.
La difficolt risiede nel fatto che nellesame al microscopio
delle feci le uova degli elminti spesso non vengono riscontrate, a
causa del ciclico sviluppo a stadi degli elminti e dellimperfezione
dellattrezzatura del laboratorio.
Un articolo che mostra come un particolare parassita unicellulare (non quindi un verme in questo
caso) sia ben pi diffuso di quanto si potesse pensare Neglected Parasitic Infections in the
United States: Toxoplasmosis (Infezioni parassitiche trascurate negli Stati Uniti: toxoplasmosi)
405
che mostra come tale malattia sia ancora particolarmente diffuse presso le minoranze etniche e gli
strati sociali pi poveri della popolazione, o comunque in quei contesti in cui c povert e
mancanza di igiene. Toxoplasma gondii. Sporcizia, contaminazione da feci di gatto, carne poco
cotta e trasmissione da madre a figlio sono le fonti principali di infezione; tra le tante conseguenze
dellinfezione di questo protozoo pare ci sono anche alcuni studi interessanti sulla correlazione di
tale infezione con sintomi mentali che vanno dalla cosiddetta schizofrenia allautolesionismo ed al
suicidio fino al danneggiamento della memoria nelle persone pi anziane406.
Tra laltro le uova dei vermi possono essere cos piccole da non essere distinguibili da un
granello di polvere, possono essere facilmente portate dal vento, e quando finiscono su un substrato
che offre cibo e riparo si schiudono; se il sistema immunitario e quello digestivo non sono in
perfetta efficienza, se non sono pronti a difendere lorganismo da questi invasori, e se nel sistema
digestivo vengono introdotti dei cibi graditi ai parassiti, le loro larve crescono e proliferano. Non
necessario vivere in mezzo alla sporcizia sviluppare una parassitosi, pu bastare inalarle, oppure
non lavare sufficientemente bene gli alimenti che mangiamo crudi (frutta e verdura).
Ma il fatto che un uovo di parassita finisca nel nostro organismo, non vuol dire per questo che si
schiuda e cresca fino a diventare adulto e deporre le uova. Se noi siamo in condizioni di salute
ottimali, i parassiti hanno vita dura anche se sono riusciti ad introdursi nel nostro organismo.
Viceversa se si segue un regime alimentare a base di alimenti processati e cibo industriale, ricco di
zucchero bianco e altre pseudo sostanze alimentari (ormai purtroppo di uso comune) si trasforma il
nostro intestino e il nostro corpo in un luogo molto accogliente per i parassiti. Inoltre da tre
generazioni almeno siamo in contatto con tutta una serie di farmaci che indeboliscono la flora
intestinale benefica (antibiotici, anticoncezionali, anti-infiammatori, antidolorifici, chemioterapici,
neurolettici, etc.) causano la proliferazione di candida e batteri patogeni. In questa situazione nel
nostro intestino si trovano residui di cibo maldigerito (conseguente alla cattiva digestione indotta
dalla disbiosi), si ha un accumulo di tossine rilasciate dai microrganismi patogeni, si ha una
diminuzione delle capacit di disintossicazione dellorganismo, nonch molto spesso una
condizione di maggiore o minore ipocloridria; come conseguenza anche il sistema immunitario si
405

Pubblicato su American Journal of Tropical Medicine and Hygiene 2014 May 7; 90(5): 794
799,
autori
Jeffrey
L.
Jones,
Monica
E.
Parise,
Anthony
E.
Fiore,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4015566/.
406
Non c ancora unaccettazione definitiva in ambito medico del fatto che infezioni di
Toxoplasma causino sintomi mentali, perch qualcuno (facendo giustamente lavvocato del
diavolo) afferma che il nesso causale potrebbe essere invertito: le problematiche mentali
potrebbero portare ad essere trascurati anche nelligiene e quindi ad essere pi facilmente
infettati. In realt, come vedremo in seguito, le ultime ricerche indicano che un sistema
immunitario debole (tipico effetto della disbiosi intestinale) pu far s che infezioni latenti da
Toxoplasma si riattivino e causino anche grossi problemi fisici e mentali.

114

indebolisce ed il corpo umano diventa suscettibile alla proliferazione dei parassiti. A tutto ci va
aggiunto il fatto che:
a) i parassiti possono essere trasmessi dalle madre al figlio nel corso della gestazione
b) secondo quanto afferma la dottoressa Clark alcune sostanze chimiche (che purtroppo ormai
respiriamo, beviamo, o ingeriamo coi cibi) predispongono anchesse alla parassitosi
c) Andreas Kalcker, in base alla sua esperienza, sostiene che i vaccini predispongono alla
parassitosi, tanto da definire lautismo una sorta di parassitosi vaccinale
c) anche quando i parassiti vengono individuati, non bastano un paio di pillole di farmaci
antiparassitari per debellarli, giacch molti parassiti depongono migliaia di uova al nostro interno e
si riproducono con scadenza mensile o bimensile, sicch per debellarli bisogna intraprendere una
vera e propria lotta senza quartiere che si protrae per un periodo di 6-9 mesi, ma a volte (nei casi pi
gravi) anche per un periodo doppio. A conferma almeno parziale si quanto su scritto segnalo
larticolo Factors associated with parasitic infection amongst street children in orphanages
across Lima, Peru407, nel quale si mostra che il tentativo si affrontare la parassitosi endemica tra i
bambini di strada della capitale peruviana, basato su una singolo dose di farmaco antiparassitario
stato sostanzialmente inefficace (anche se si pu immaginare come causa dellinsuccesso anche una
grande facilit direinfezione).
Particolare attenzione va posta al fatto che i parassiti si riproducono durante la luna piena (e a
volte durante la luna nuova); il protocollo antiparassitario Kalcker-Maceda (incluso nel libro di
Kerri Rivera e di cui qui presente un riassunto) tiene conto di tale ciclo.
Del resto si fa presto a pensare di vivere in un ambiente pulito ed igienico. Quanti di noi si
tolgono le scarpe entrando in casa per evitare di portare dentro microbi e uova di parassiti che
possono restare attaccati alle suole? In Giappone unusanza comune, ma in Italia ed in molti altri
paesi non lo . Quanti di noi lavano e rilavano la frutta e la verdura che poi mangiano cruda? E
quanti di noi si rendono conto che ci vuole anche un po di igiene intestinale oltre che di igiene
domestica? Se il nostro intestino riempito di pseudo-alimenti, di cibi industriali, o se saturo di
scorie accumulate nel tempo ed aventualmente rimaste incrostate nelle pareti del tubo digerente,
parassiti e patogeni trovano terreno fertile per proliferare.
La tradizione yogica conosce diverse tecniche di pulizia interna, una delle quali, denominata
Shank prakshalan (lavaggio ayurvedico con acqua e sale marino integrale) permette di depurare il
tratto gastrointestinale per tutta la sua lughezza, dallesofago allano. Dal momento che i parassiti
intestinali odiano il sale, questo metodo ha anche una valenza antiparassitaria. Una descrizione
abbastanza esauriente del Shank prakshalan la trovate al seguente link (ove trovate pure un video
delle posizioni yoga che servono ad implementare correttamente il metodo):
http://tuttocrudo.blogspot.it/2008/07/shankprakshalan-la-depurazione.html
Un altro link su tale metodo
http://salutenaturale.forumattivo.com/t321-shank-prakshalana

29 - I parassiti e le fasi lunari

407

Pubblicato su Pathogens and Global Health. 2013 Mar; 107(2): 5257, autori Chris Bailey,
Sonia Lopez, Anah Camero, Carmen Taiquiri, Yanina Arhuay, David A J Moore,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4001478/.

115

Lunatico significa un po matto, svitato, con lumore ballerino, con degli


sbalzi dumore che seguono i cicli lunari. Non credo sia una coincidenza il
fatto che i cicli dei vermi parassiti sono regolati sui cicli lunari. La parola
lunatico in fin dei conti nasconde il concetto che fin troppo spesso la
follia causata o concausata dai parassiti intestinali (che spesso si
sommano ad una concomitante disbiosi, giacch un intestino privo della
flora benefica spesso facilmente colonizzato dai vermi parassiti).

Molte persone, a partire da 2/3 giorni prima del verificarsi della luna piena per finire a 2/3 giorni
dopo, sentono acuirsi i sintomi dell proprie condizioni patologiche. Si tratta delle persone che
soffrono di vari tipologie di parassitosi.
I parassiti hanno dei cicli vitali sincronizzati con quelli della luna, ed hanno una vita
essenzialmente notturna, ragione per la quale la parassitosi pu indurre risvegli notturni, pruriti
notturni, oltre a stanchezza, irrequietezza, rabbia, aggressivit, autolesionismo, etc. Nelle notti di
luna piena i parassiti si danno convegno nellintestino del loro ospite/vittima per riprodursi, e questa
pu essere loccasione per lanciare un attacco mirato contro di loro, per esempio assumendo rimedi
antielmintici (farmaceutici o naturali). Alcuni parassiti, come ad esempio lEnterobius vemricularis
(detto anche ossiuro) si riproducono ogni due settimane, rendendo critici (per lacuirsi dei sintomi
sia fisici che emotivi, mentali, comportamentali) anche i giorni intorno alla luna nuova. Secondo
alcuni medici per il miglior modo di intervenire sui parassiti, per ottimizzare lazione
antiparassitaria, quello di farlo ogni quarto di luna 408. Lorario di massima attivit dei parassiti in
questi giorni (di luna piena e/o di luna nuova) tra le 2 e le 3 della notte (ora solare).
Non ci sono migliori parole per chiudere questo capitolo di quelle pronunciate da un bambino
che ha seguito il il protocollo di Kerri Rivera per la guarigione dallautismo, il quale usava dire che
quando fa un clistere che lo aiuta ad eliminare i parassiti, la sua follia va via con la cacca.
Per conoscere le fasi della luna potete consultare i link sottostanti
http://www.calendario-365.it/luna/fasi-della-luna.html
http://www.calendario-365.it/luna/calendario-lunare.html

30 - Il parassita intestinale Ascaris suum produce morfina


Nel 2000 stata pubblicata, da medici e ricercatori del Neuroscience Research Institute
dellUniversit statale di New York, larticolo scientifico Ascaris suum, an Intestinal Parasite,
Produces Morphine409.
Ci lennesima conferma di quanto affermato da Kerri Rivera nel suo libro Guarire i sintomi
noti come autismo. La produzione di morfina da parte dei parassiti (ma non il solo sottoprodotto
del metabolismo di questi ospiti indesiderati, che producono spesso anche ammoniaca), oltre ai
facilmente immaginabili effetti a livello mentale ha anche delle ripercussioni sul sistema
immunitario, la cui efficacia viene indebolita dalla morfina e dagli altri oppioidi, come conferma
larticolo Depression of monocyte chemotaxis in intravenous drug abusers (IDA): cell
alteration410.
408

Vedi
il
libro
La
medicina
dellinformazione
di
Urbano
Baldari;
http://www.scienzaeconoscenza.it/riviste/scienza_e_conoscenza_gold7_2014.php.
409
Pubblicata sul Journal of Immunology 2000 Jul 1;165(1):339-43, autori Goumon Y, Casares F,
Pryor S, Ferguson L, Brownawell B, Cadet P, Rialas CM, Welters ID, Sonetti D, Stefano GB;
abstract
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10861070,
articolo
intero
http://www.jimmunol.org/content/165/1/339.long#fn-1.
410
Pubblicato su Allergologia et Immunopathologia 1988 Nov-Dec;16(6):403-5, autori Prez
Castrilln J L, Garca Palomo J D, Prez Arellano J L, Jimnez Lpez A;

116

Del fatto che gli oppioidi deprimano il sistema immunitario potetete trovare conferma anche
consultando diversi articoli reperibili on line quali per esempio:
http://www.dronet.org/sostanze/sos_pdf/Eroina.pdf
http://www.stefanocanali.com/PUBalterFar.htm
Del resto la stessa presenza di tale articolo su un giornale specializzato in immunologia dovrebbe
chiarire che in ambito medico lassociazione tra oppioidi (come morfina ed eorina) e indebolimento
del sistema immunitario un fatto dato per scontato.
Nellarticolo viene specificato che la presenza di morfina nel parassita stata verificata in
maniera ineccepibile utilizzando diversi metodi, che la quantit rilevata di 1168 +/- 278
nanogrammi per ogni grammo di verme (ci significa che il valore indicativo di 1168 con un
margine di errore di 278 in pi o in meno); in sostanza si tratta di circa un milionesimo di grammo
di morfina per ogni grammo di verme. Inoltre, viene specificato nellabstract (riassunto)
dellarticolo, lascaride in questione, mantenuto in vita per 5 giorni, ha continuato a possedere una
significativa quantit di morfina, cos come il mezzo nel quale era mantenuto in vita, il che ha
dimostrato labilit di tale parassita di sintetizzare la morfina.
Per determinare se la morfina fosse attiva la si aggiunta ad una coltura di monciti (i globuli
bianchi di maggiori dimensioni), ed essi hanno immediatamente reagito rilasciando ossido nitrico.
Ulteriori analisi hanno verificato lassenza dei recettori mu, e la presenza della morfina nella
subcuticola (ovvero in prossimit dello strato di pelle pi esterno del verme) e nei cordoni nervosi
dellanimale. Tutto ci, dicono gli autori di questo articolo, suggerisce che la morfina endogena sia
prodotta per essere secreta nel microambiente (in cui vivono i vermi).
NB: sebbene la quantit di morfina rilevata, possa apparire a prima vista modesta, occorre
ricordare che possono essere presenti diversi esemplari di ascaridi in um medesimo ospite, e che un
ascaride adulto misura circa 15 cm di lughezza. Inoltre non si pu dimenticare il fatto che le pur
piccole quantit rilevate vengono riversate dal parassita nel suo micro ambiente fin tanto che resta
in vita, e che le femmine adulte di ascaride depongono fino a 200.000 uova al giorno, alcune delle
quali possono svilupparsi nuovamente allinterno del corpo umano aumentando lintesnit
dellinfestazione e perpetuando il problema allinfinito.

31 - Tumori e parassiti (intestinali e non)


Tutti i nostri padri praticavano il trattamento antiparassitario
come parte della loro pratica culturale. Ce ne siamo allontanati
perch ci siamo affidati alla pratica moderna. Faremmo bene a
re-imparare queste pratiche dei nostri antenati per mantenerci
sempre in buona salute. - Capo Due Alberi
A conferma di quanto affermava gi molti anni fa la compianta dottoressa Clark, che individuava
nei parassiti intestinali (e non) una delle cause principali delle malattie (anche croniche e
degenerative) diffuse al giorno doggi, e che asseriva che in caso di tumore sono sempre presenti
dei parassiti che lo concausano, vi presento la traduzione di alcune righe scritte dal dottor Edward F.
Group III (DC, ND, DAC BN, DABFM) estratte dal sito http://www.parasite-cleanse.com411
Tumori
I parassiti intestinali attivano il sistema immunitario del corpo
per sviluppare una massa tumorale nota come granuloma al fine
di incorporare larve di parassiti o uova. Di solito, i granulomi si
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3242378.
411
http://www.parasite-cleanse.com/intestinal-parasite-symptoms.html.

117

sviluppano nel colon, nella parete rettale, nei polmoni, nel


fegato, nel peritoneo e nellutero.
Nellarticolo citato sono elencate molte altre condizioni atribuibili ai parassiti intestinali, che
prima o poi colpiscono, secondo lautore, un cittadino statunitense su due: costipazione, diarrea,
formazione di gas e gonfiore di stomaco, sindrome del colon irritabile, dolori ai muscoli e alle
giunture, anemia, allergie, disordini del sonno, bruxismo (digrignare i denti), fatica cronica,
disfunzione del sistema immunitario.
Le tossine dei parassiti hanno un effetto negativo sullapparato circolatorio umano che causano
una forma di anemia che risulta a volte cos grave da essere diagnosticata come tumore del sangue
(EE Kornakova Parassiti umani, San Pietroburgo, 2002 - Muller R. Worms and human diseases,
Oxon - New Jork, 2001).
Quanto alla dottoressa Clark, seppure reputo i suoi libro molto interessanti, essi sono un po
carenti sul lato dellalimentazione (i latticini, bench cotti, non li considero un alimento salutare) e
non affrontano adeguatamente il problema della disbiosi intestinale. Dal canto suo il libro della
dottoressa Campbell affronta in dettaglio la disbiosi ma poco si dilunga sulla parassitosi, fidando
nel fatto che una dieta che affami i parassiti e che restauri il giusto PH nel tratto intestinale col
tempo permetta di risolvere anche il problema dei parassiti (anche se in altri scritti suggerisce di
utilizzare alloccasione dei rimedi naturali contro i parassiti, in corrispondenza della luna piena, o
eventualmente anche il farmaco mebendazolo).
Larticolo Carcinogenic Parasite Secretes Growth Factor That Accelerates Wound Healing
and Potentially Promotes Neoplasia (Il parassita carcinogeno produce un Fattore di Crescita che
accelera la guarigione delle ferrite e pu promuovere la neoplasia) 412, ci informa che linfezione da
parte della fasciola epatica Opisthorchis viverrini (un verme parassita del fegato) pu causare una
forma di tumore nei condotti biliari; nutrendosi questo verme causa estese lesioni che nel corso
degli anni guariscono e poi si riaprono. Una delle sostanze che tale parassita secerne promuove la
guarigione delle ferite ma anche, paradossalmente la creazione di un microambiente che agevola la
formazione del cancro.
Gi nel 1900 il dottor Askanazy ha segnalato un legame tra un altra fasciola epatica,
Opisthorchis felineus, ed il cancro del fegato, ed il dottor Goebel ha segnalato un rapporto tra
linfezione di Bilharzia (un verme degli schistosomi) ed il cancro al fegato413.
Larticolo An interesting finding in the uterine cervix: Schistosoma hematobium calcified
eggs (Una scoperta interessante nella cervice dellutero: uova calcificate di Schisostoma
hematobium)414 racconta di un caso di una donna africana il cui pap test mostrava valori
esageratamente anomali (e che quindi possono fare sospettare una lesione cancerosa o precancerosa) e nella cui cervice uterina sono state trovate per lappunto le uova di uno schisostoma.
Larticolo aggiunge che i medici hanno poca familiarit con questo parassita dellapparato genial
femminile, nonostante la sua presenza endemica in quella regione.
Larticolo Distinct microbiological signatures associated with triple negative breast cancer 415
412

Pubblicato su PLoS Pathogens 2015 Oct 20;11(10):e1005209, autori Smout M J, Sotillo J et


al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26485648.
413
Vedi Howley PM. Infectious agents and cancer. In: Mendelsohn J, Gray JW, Howley PM,
Israel MA, Thompson CB, editors, The Molecular Basis of Cancer. 4th ed. Philadelphia, PA:
Elsevier Saunders; 2015. pp. 79102 - zur Hausen H. Infections Causing Human Cancer. Mol
Carcinogen. 1988;1:147150; entrambi gli studi sono citati in Gordon Wilson Lecture:
Infectious Disease Causes of Cancer: Opportunities for Prevention and Treatment,
pubblicato su Transactions of the Amercian Clinical and Climatological Association 2015; 126:
117132, autore Peter M Howley; www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4530691.
414
Pubblicato su Autopsy & Case Reports 2015 Jun 30;5(2):41-4, autori Toller A, Scopin A C et
al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26484333.
415
Pubblicato su Scientific Reports 2015 Oct 15;5:15162, autori Banerjee S, Wei Z et al.;
abstract su http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26469225. articolo completo su
http://www.nature.com/articles/srep15162.

118

illustra unanalisi di virus batteri e parassiti associati ad un particolare tipo di tumore al seno, la
quale ha mostrato una presenza del verme parassita Trichuris trichuria (verme a frusta) nel 93% dei
casi; in realt tale studio ha mostrato una notevole presenza anche di agenti batterici, virali, fungini,
che potrebbero essere anche la manifestazione di una forma di disbiosi che causa labbassamento
delle difese immunitarie nei confronti di tutti questi ospiti indesiderati. .

32 - I parassiti e il declino delle abilit cognitive


32.1 - Stupidit o i parassiti?
Nellabstract dellarticolo Stupidity or worms: do intestinal worms impair mental
performance (Stupidit o vermi i vermi intestinali inficiano le prestazioni mentali?)416, gli autori
concludono che
esistono le prove che unalta intensit di vermi pu inficiare le
prestazioni mentali, ma non tutte le persone sverminate
mostrano un miglioramento delle prestazioni. Gli autori
discutono i meccanismi per mezzo dei quali i vermi possono
danneggiare la mente.
Che non tutte le persone sverminate mostrano un miglioramento sul piano intellettivo
facilmente comprensibile non solo perch ci sono differenze di intelligenza dovute ai geni ed alla
maggiore o minore stimolazione che i bambini possono ricevere, ma anche perch:
1) a volte le infestazioni parassitarie sono cos intense che per debellare i parassiti non bastano
nemmeno quei 6/9 mesi di cura che vengono generalmente prescritti
2) una volta eliminati i vermi parassiti non vengono automaticamente eliminati altri ospiti
indesiderati del nostro corpo e del nostro intestino quali lieviti del genere Candida, batteri del
genere Clostridium, batteriodi ed altri patogeni. La carenza di batteri benefici ed il sopravanzare
degli agenti patogeni crea una condizione di malassorbimento di tanti nutrimenti essenziali per il
corretto funzionamento della mente, nonch porta alla produzione di molte tossine che possono
inficiare le prestazioni mentali.
32.2 Parassiti, malattie tropicali e abilit cognitive
Larticolo Parasite prevalence and the worldwidw distribution of cognitive ability (La
prevalenza e la diffusione a livello mondiale dellabilit cognitiva)417 mostra una significativa
correlazione tra infestazione da parassiti e malattie infettive molto diffuse nella zona tropicale.
Da notare la presenza di indici di correlazione alquanto significativi. Se lindice r nullo
abbiamo la mancanza di qualsiasi correlazione, quando tale valore 1 abbiamo il massimo della
correlazione positiva (ovvero allaumentare del primo fattore aumenta nella stessa maniera anche il
secondo), quando -1 abbiamo il massimo della correlazione negativa (allaumentare del primo
fattore diminuisce nella stessa maniera anche il secondo). I valori sotto riportati, prossimi a -0,8
sono indici di una correlazione negativa alquanto forte che suggerisce lipotesi che le parassitosi
(cos come altre malattie infettive non parassitiche tropicali) siano un importante fattore che
danneggia le abilit cognitive portando ad un minore Quoziente Intellettivo (QI). Inoltre
nellarticolo in oggetto vengono citati anche altri studi i cui risultati portano a conclusioni analoghe.
416

Pubblicato sulla rivista Psychological bulletin, 1997 Mar;121(2):171-91; autori W E Watkins,


E.
Pollitt
Dipartimento
di
Pediatria
dellUniversit
di
Davis,
California;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9100486.
417
Articolo tratto da The Causes and Impacts of Neglected Tropical and Zoonotic
Diseases: Opportunities for Integrated Intervention Strategies, libro pubblicato da
National Academies Press (US); 2011, autori Eppig C, Fincher CL, Thornhill R. Dipartimento di
biologia
dellUniversit
del
New
Mexico,
Albuquerque;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK62514/.

119

Le ipotesi che vengono fatte per spiegare il rapporto tra parassitosi e diminuzione del QI, per
ammissione stessa degli autori, si limitano alla carenza di nutrimento e di energia necessarie alla
crescita ed allo sviluppo del cervello. In realt i parassiti producono anche varie tossine che possono
inibire le funzioni neurologiche e cerebrali.
Gli autori affermano che lo sviluppo del cervello e lo sforzo di combattere le malattie infettive
sono due compiti molto dispendiosi dal punto di vista energetico. I dati da loro rilevati sono che tra
quoziente intellettivo (QI) e stress da parassiti c una correlazione descritta da un indice r che varia
da 0,76 a 0,82. I meccanismi attraverso quali i parassiti possono causare una perdita di sostanze
nutritive ed un eccessivo dispendio energetico che influisce sul QI sono:
(i) Alcuni organismi parassiti di nutrono dei tessuti dellospite:
la perdita deve essere rimpiazzata a spese energetiche
dellospite stesso. Tali organismi includono soprattutto fasciole e
molti tipi di batteri.
(ii) Alcuni parassiti abitano il tratto intestinale o causano
diarrea, limitando nellospite lassorbimento di nutrienti
altrimenti disponibili. Tra questi vanno considerati soprattutto le
tenie, i batteri, la giardia e le amebe.
(iii) I virus utilizzano le macromolecole e gli apparati cellulari
dellospite per riprodursi, a spese energetiche dellospite.
(iv) Lospite deve attivare il suo sistema immunitario per
combattere le infezioni. Tra queste la diarrea pu imporre il
costo pi serio sul bilancio energetico della persona colpita. ()
Se sono esposti alla diarrea durante i loro primi cinque anni, gli
individui possono manifestare effetti negativi che durano per
tutta la vita rispetto allo sviluppo del loro cervello, e quindi
dellintelligenza. I parassiti possono influenzare negativamente
le funzioni cognitive in altre maniere, ad esempio infettando
direttamente il cervello, ma noi ci concentriamo solo sul costo a
livello energetico.
Tale articolo si basa anche su studi precedenti i quali mostravano che le zone degli Stati uniti del
sud nelle quali stata portata a termine la campagna di eradicazione degli anchilostomi, i redditi
medi delle persone (presumibilmente correlati a QI pi elevati e maggiore avanzamento negli studi),
che i bambini brasiliani con parassitosi da anchilostomi hanno ottenuto risultati peggiori nei test
cognitivi rispetto ai bambini sani, e che i bambini infettati da pi di un tipo di parassiti hanno
ottenuto risultati peggiori dei bambini infettati da un tipo di solo di elminti. In pi ci sono diversi
studi che mostrano come i bambini sottonutriti non solo abbiano minore QI, ma persino a volte teste
pi piccole, e come abbiamo visto la parassitosi pu causare anche sottonutrizione, specie nei paesi
poveri dove gi si soffre la fame.
32.3 I vermi parassiti danneggiano le capacit cognitive dei bambini
School-based deworming (Sverminazione basata sulla scuola)418, il titolo di un documento
che si propone come una sorta di linea-guida per sviluppare un percorso di trattamento
antiparassitario di massa effettuato su tutti gli studenti. In tal modo sarebbe facile (specialmente in
certe nazioni africane) raggiungere la gran parte dei bambini e degli adolescenti di una certa et.
418

http://www.schoolsandhealth.org/Shared%20Documents/Downloads/School
%20based%20deworming%20-%20A%20planners%20guide%20to%20proposal
%20development%20for%20national%20school-based%20deworming
%20programs.pdf.

120

In esso si propone la somministrazione di appositi farmaci contro i


parassiti ai bambini che frequentano la scuola. molto interessante
vedere come a livello istituzionale si ammette la grande rilevanza del
problema delle infezioni parassitiche e come tale problema sia causa di
difficolt dellapprendimento (anche in et adulta) e di abbassamento del
quoziente intellettivo.

Tale guida stata realizzata dallassociazione Deworm the World (Sverminare il mondo) con
contributi da parte di organismi come la Banca Mondiale (World Bank), lOrganizzazione Mondiale
della Sanit (World Health Organization), i Ministeri della Sanit e dellistruzione di Gambia,
Kenya, Liberia, Nigeria e Sierra Leone, il Kenya Medical Research Institute.
La parte pi interessante lintroduzione (intitolata Why a school-based deworming? ovvero
Perch un programma di sverminazione basato sulla scuola?), nella quale vengono fornite prove
sostanziali della correlazione tra parassitosi e difficolt di apprendimento.
In essa si afferma che oltre 400 milioni di bambini in et scolastica in tutto il mondo soffrono di
infezioni a vermi parassiti che ne danneggiano la salute, lo sviluppo e le capacit di apprendimento.
Un trattamento eseguito a scuola, secondo questo documento, potrebbe essere semplice, ci
sarebbero pochi pazienti che saltano la terapia, e lintervento in s sarebbe poco costoso (meno di
50 centesimi di dollaro allanno per ogni bambino trattato).
Nellintroduzione di questo documento si afferma che le infezioni di vermi parassiti sono
particolarmente frequenti nei bambini in et scolastica (Bundy et al. 1992a; Bundy et al. 1992b). Per
lo pi si tratta di schistosomi e di vermi trasmessi attraverso le uova che vengono depositate nel
suolo quali ascaridi, trichuris e anchilostomi.
Tali vermi possono causare Anemia, malnutrizione e danneggiamento dello sviluppo fisico e
mentale (Hotez et al. 2006; Stephenson 1987).
Sempre nellintroduzione vengono segnalati effetti a breve, medio e lungo termine della presenza
di vermi parassiti nei bambini.
Gli effetti a breve termine sono che i bambini possono essere troppo malati o troppo stanchi per
andare a scuola o per concentrarsi.
Gli effetti a lungo termine, oltre alla sottonutrizione (i parassiti intestinali rubano letteralmente le
sostanze nutritive della persona che li ospita) sono:
Danneggiamento dello sviluppo cognitivo e peggioramento dei risultati scolastici (Simeon
and Grantham-McGregor 1990; Mendez and Adair 1999).
Cattivi riultati nei test sulle funzioni cognitive, con tempi di risposta maggiorati (Watkins and
Pollitt 1997).
Scarsa memoria a breve termine (Jukes et al. 2002).
Sui tempi ancora pi lunghi si stima che ci siano poi i seguenti effetti:
La parassitosi da vermi causa una perdita media del Quoziente Intellettivo (QI) di 3,75 punti
per bambino.
I bambini infettati persistentemente con anchilostomi hanno meno probabilit di essere istruiti
ed imparano di meno da adulti di quelli che sono cresciuti senza vermi (Bleakley 2007).
32.4 Gli effetti dei vermi intestinali sui risultati scolastici
121

Sulla scorta dellarticolo Parasites in the classroom:


the effects of intestinal helmints on educational
attainment and the value of school deworming
programs (I parassiti in aula: gli effetti dei vermi
intestinali sui risultati scolastici ed il valore dei
programmi di sverminazione nella scuola), scritto da
Katherine Hoffmann e pubblicato sul sito dellUniversit
statunitense di Stanford419, analizzo adesso alcuni possibili
effetti dei parassiti intestinali sulla capacit di
apprendimento.

Anchilostomi (maschio e femmina)


Alcuni ricercatori stimano che oltre il 25% della popolazione mondiale sia infetta da qualche
verme intestinale, ma secondo altre stime si arriva all80%; in realt come gi mostrato gli esami di
laboratorio riescono ad individuare solo una parte delle persone infettate da parassiti e ci spiega
bene tali discrepanze, giacch se si osservano vermi nelle feci dei bambini trattati anche laddove gli
esami delle feci fatti in laboratorio davano esito negativo, si comprende che la percentuale reale di
persone sofferente di parassitosi molto maggiore di quella fornita da molti enti istituzionali. I
vermi che risultano pi diffusi sono ascaridi, anchilostomi e vermi a frusta (Trichuris trichiura), i
quali, secondo le statistiche ufficiali (che, come appena detto, probabilmente sottostimano lentit
del problema) infettano rispettivamente 1,47 - 1,05 e 1,3 miliardi di persone. I bambini sono
particalrmente esposti ad infezioni parassitiche perch il loro sistema immunitario non ancora
completamente sviluppato, e perch vivono spesso giocano con la terra e non osservano tutte le
norme igieniche ottimali.
Molto interessanti al riguardo sono le informazioni che ci vengono dalla gi citata campagna di
eradicazione degli anchilostomi finanziata dalla fondazione Rockefeller (1910, Stati Uniti del sud).
Qui di seguito due resoconti che provengono dalle scuole coinvolte nel programma420:
I bambini che erano svogliati e apatici adesso sono attivi e
vigili; bambini che un anno fa non potevano studiare, adesso non
solo stanno studiando, ma provano gioia nello studiare per la
prima volta nella loro vita le loro guance mostrano la luce della
salute. ()
Come risultato del vostro trattamento ... le lezioni non sono
pi cos difficili per loro: essi pongono maggiore attenzione in

419

http://web.stanford.edu/group/parasites/ParaSites2010/Katherine_Hoffmann/Hoff
mann%20-%20ParaSites%20Webpage.htm.
420
Affermazioni tratte dallarticolo Disease and Development: Evidence From Hookworm
Eradication in the American South pubblicato su The Quarterly Journal of Economics
(2007),
pag
78-79,
autore
Hoyt
Bleakley;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3800113/. Le due affermazioni riportate
sono tratte da Rockefeller Sanitation Committee (1915) e Rockefeller Sanitation Committee
(1912).

122

classe e hanno pi energia per farla breve nelle nostre aule


abbiamo adesso circa 120 bambini brillanti, dalla faccia colorita,
mentre se non li aveste fatti trattare qui ci sarebbero molti
bambini stupidi col viso pallido.
Qualcuno magari potr pensare che simili commenti siano troppo entusiastici, visto che sono
stati raccolti dalla fondazione Rockefeller in seguito ad una campagna organizzata dalla fondazione
stessa. Ma si tratta di osservazioni del tutto conformi a quelle che vengono da altre fonti, per
esempio da due ricercatori di Porto Rico421:
Oltre a tutti i vari sintomi di cui soffre lo sfortunato jibaro [contadino],
infetto dagli anchilostomi, c la condizione di avere un intelletto
intorpidito, una mente che ha ricevuto un terribile colpo ... C
unespressione senza speranza, ipocondriaca, malinconica, che in
certi casi gravi diventa addirittura una vera e propria apparente
stupidit, con indifferenza a quanto succede intorno e mancanza di
ogni ambizione.
Ma come possono fare i parassiti a creare un simile danno? Come dice la dottoressa Hoffman
(nellarticolo citato in apertura di paragrafo), noi sappiamo che linfezione da parassiti intestinali
associata a:
carenze vitaminiche, arresto della crescita, anemia, carenza di
calorie e proteine, che a sua volta influiscono negativamente
sullabilit cognitiva e sullo sviluppo intellettuale. Questa
relazione particolarmente allarmante perch graduale e
spesso relativamente asintomatica.
Sebbene rubino letteralmente il cibo agli esseri umani che li ospitano nel proprio sistema
digestivo, alcuni parassiti sono troppo piccoli per causare direttamente una malnutrizione per
carenza di cibo, a meno che non siano davvero numerosi. Ma esistono anche le tenie, che da adulte
possono arrivare a misurare persino diversi metri di lunghezza, ed i vermi a corda (ropeworm) che
da adulti possono misurare circa un metro. I vermi a corda si nutrono del sangue umano, cos come
alcune gli Anchilostomi, e siccome i primi sono grandi ed i secondi possono essere anche numerosi,
il furto energetico pu anche essere notevole, fino a causare anemia da carenza di ferro 422. La
carenza di ferro a sua volta ha diversi effetti negativi, sia sulla crescita dei bambini che sulla loro
capacit cognitiva, misurato anche da minori risultati nei test sullo sviluppo mentale e motorio, ma
anche aumento delle paure, disattenzione, stanchezza, apatia e diminuita interazione sociale.423
Ma a parte il furto diretto di macronutrienti e di sangue, a causa della parassitosi si pu avere un
furto di micronutrienti o un loro malassorbimento, a causa delle tossine che essi emettono o a causa
di un danno diretto alle pareti dellintestino 424. Nel gi citato articolo Stupidity or Worms: Do
Intestinal Worms Impair Mental Performance, Watkins and Pollitt avanzano lipotesi che il
rilascio di inibitori della protease da parte dei vermi parassiti pu danneggiare anche la digestione di
altre sostanze nutritive; la protese un enzima che serve a digerire le proteine, che i parassiti
secernono per non farsi digerire. In ultimo abbiamo anche la diarrea, uno degli effetti collaterali
delle infezioni parassitiche, che rimuove anzitempo il cibo dallintestino impedendo allorganismo
di nutrirsi.
421

Tratto dallarticolo gi citato Stupidity or Worms: Do Intestinal Worms Impair Mental


Performance?, che cita a sua volta Ashford e Igaravidez (1911).
422
Ne parla anche il rapporto del comitato di esperti dellOrganizzazione Mondiale della Sanit,
1987, intitolato Prevention and Control of Intestinal Parasitic Infections (Prevenzione e
controllo delle infezioni parassitiche) - World Health Organization, Technical Report Series 749.
Ovviamente non fa cenno allesistenza dei vermi a corda.
423
Nutrition, Health, and Learning: Current Issues and Trends School Nutrition and
Health Network Monograph Series, #1 (1992), autori Levinger, Beryl.
424
Vedi il rapporto dellOMS citato in una nota precedente.

123

Le infezioni da elminti possono causare a volte una fame insaziabile ed a volte una diminuzione
dellappetito, sintomi che scompaiono dopo leradicazione dei parassiti, come dimostrato in uno
studio eseguito su quasi 500 bambini di Zanzibar 425, le cui madri hanno notato un ritorno
dellappetito in seguito allapplicazione di un programma antiparassitario con cadenza trimestrale.
La connessione tra il carico di vermi e la
malnutrizione ulteriormente supportata dagli studi
che indicano che i programmi di sverminazione
portano a bruschi aumenti della crescita; la presenza di
tale effetto anche nei bambini pi grandi ha portato
alcuni ricercatori a concludere che risolvere il
problema dellarresto di crescita nei bambini pi grandi
pu essere pi semplice di quanto si pensava in
precedenza.
Il verme a frusta (Trichuris trichiura)

Del resto quale che siano i meccanismi siamo certi degli effetti negativi dei parassiti sulle facolt
cerebrali. Larticolo Parasitic Helminth Infection and Cognitive Function in School Children
(Infezioni da elminti parassiti e funzione cognitiva nei bambini che frequentano la scuola) 426
riferisce del miglioramento della memoria uditiva a breve termine nonch della scansione e del
recupero di dati nella memoria a lungo termine dopo il trattamento antiparassitario contro i vermi a
frusta; in questo studio condotto in Giamaica si scoperto che sono bastati due mesi ai bambini
sottoposti al trattamento per mettersi alla pari dei propri coetanei nei risultati dei test di prestazione.
Questa reversibilit porta ad ipotizzare meccanismi differenti da quelli della semplice malnutrizione
indotta dalla parassitosi.
Altri ricercatori hanno scoperto impatti negativi della parassitosi non solo sulla memoria
ma anche sulla fluidit nel parlare, vedi larticolo Evidence for an association between
hookworm infection and cognitive function in indonesian school children (Evidenza
dellassociazione tra infezione da anchilostomi e funzione cognitiva nei bambini indonesiani che
frequentalo la scuola)427.
Detto questo si comprende facilmente come oltre ad apatia, svogliatezza, difficolt di
concentrazione, insonnia, i parassiti possono causare malessere fisico e vere e proprie condizioni
patologiche, non solo dellintestino; ad esempio la migrazione delle larve degli ascaridi attraverso il
sistema respiratorio (movimento che fa parte del loro normale ciclo vitale) pu causare una crisi
asmatica ed altri sintomi respiratori. Inoltre il sistema immunitario,
Come scrive la dottoressa Hoffmann nellarticolo citato allinizio del paragrafo:
Le condizioni associate con linfezione di elminti intestinali
comprendono lostruzione intestinale, linsonnia, il vomito, la
debolezza, ed i dolori allo stomaco; mentre il naturale
425

Low Dose Daily Iron Supplementation Improves Iron Status and Appetite but Not
Anemia, whereas Quarterly Antihelminthic Treatment Improves Growth, Appetite,
and Anemia in Zanzibari Preschool Children The Journal of Nutrition. 2004
Feb;134(2):348-56; autori Stoltzfus R J, Chway H M, Montresor A, Tielsch J M, Jape J K, Albonico
M, Savioli L; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14747671.
426
Pubblicato su Proceedings of the Royal Society of London (1992) 247, 77-81, autori Nokes C,
Grantham-McGregor
S
M,
Sawyer
A
W,
Cooper
E
S,
Bundy
D
A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1349184.
427
Pubblicato su Tropical Medicine and International Health, Vol. 4, No. 5, 1999, 322-334; autori
Sakti H, Nokes C, Hertanto W S, Hendratno S, Hall A, Bundy D A, Satoto.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10402967.

124

movimento dei vermi ed il loro attaccamento allintestino pu


essere genericamente fastidioso per i loro ospiti. La migrazione
delle larve degli ascaridi attraverso il sistema respiratorio pu
anche causare un accesso temporaneo di asma ed altri sintomi
respiratori. Questi effetti collaterali possono tutti concorrere alla
distrazione degli studenti e ridurre la loro lucidit mentale e
produttivit intellettuale. (..) anche importante considerare il
fatto che la risposta del sistema immunitario innescata
dallinfezione elmintica pu esaurire la capacit del corpo di
combattere altre malattie, rendendo le persone colpite pi
soggette a co-infezioni.
Tutto ci, unito alle scarse risorse economiche della famiglia (che rende difficile la cura delle
complicazioni legate alla parassitosi), fa s che i bambini con infezioni parassitiche siano spesso
assenti, abbiano difficolt cognitive ed eventualmente abbandonino la scuola precocemente
conseguendo risultati pi bassi se confrontati a quelli degli altri coetanei. Larticolo Worms:
identifying impacts on education and health in the presence of treatment externalities 428
mostra che i programmi di sverminazione aumentano la frequenza scolastica del 25%, similmente
larticolo Disease and Development: Evidence From Hookworm Eradication in the American
South429 mostra trovato che la frequenza scolastica aumentava e labbandono scolastico diminuiva
significativamente nelle popolazioni scolastiche che pi hanno beneficiato dei programmi di
verminazione della Fondazione Rockefeller, portando sul lungo termine ad un aumento delle entrate
monetarie cos come dei livelli di acculturazione.
Altre conferme ci vengono dallarticolo Treatment for Schistosoma japonicum, reduction of
intestinal parasite load, and cognitive test score improvements in school-aged children
(Trattamento dello Schistosoma japonicum, riduzione del carico dei parassiti intestinali, e
miglioramenti nel punteggio dei test cognitivi nei ragazzi in et scolastica) 430, che riferisce dei
risultati di unosservazione durata 18 mesi su un gruppo di studenti: non solo il punteggio degli
alunni curati (sterminati) e di quelli rimasti senza parassiti per 12 mesi sono stati significativamente
pi alti per quanto riguarda memoria, apprendimento, fluidit del linguaggio e intelligenza non
verbale, ma (cosa ancora pi significativa) gli alunni sverminati hanno mostato dei significativi
miglioramenti dopo la cura. Da notare lestrema accuratezza dello studio nel corso del quale gli
autori di questo studio hanno continuamente verificato la presenza/assenza/riduzione di parassiti.
Altri studi che non ha ottenuto gli stessi risultati a mio parere non sono altrettanto accurate, ad
esempio larticolo Cluster-randomised trial of the impact of school-based deworming and iron
supplementation on the cognitive abilities of schoolchildren in Sri Lankas plantation sector 431,
parla di trattamento contro i vermi parassiti associato a 6 mesi di integratori di ferro, ma non viene
verificata leffettiva riduzione del carico di parassiti e non specificato quante volte stato ripetuto
il trattamento antiparassitario ( stato fatto solo una volta? Sappiamo bene che occorrono spesso
diversi mesi per otttenere dei risultati validi).
428

Pubblicato su Econometrica, Vol. 72, No. 1 (January, 2004), 159217, autori Miguel E.,
Kremer
M.,
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.14680262.2004.00481.x/abstract.
429
Pubblicato su The Quarterly Journal of Economics (2007), pag 78-79, autore Hoyt Bleakley;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3800113/.
430
Pubblicato su PLoS Neglected Tropical Disease 2012;6(5):e1634, autori Ezeamama A E,
McGarvey ST, Hogan J, Lapane K L, Bellinger D C, Acosta L P, Leenstra T, Olveda R M, Kurtis J D,
Friedman J F; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22563514.
431
Pubblicato su Tropcial Medicine & International Health. 2013 Aug;18(8):942-51, autori
Ebenezer R, Gunawardena K, Kumarendran B, Pathmeswaran A, Jukes M C, Drake L J, de Silva
N;
abstract
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23837404,
articolo
integrale
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/tmi.12128/epdf.

125

I programmi di sverminazione in cui si coinvolgono le istituzioni scolastiche per la


somministrazione periodica dei farmaci antiparassitari sono quindi un intervento economico, pratico
ed utile a garantire migliore salute, migliore qualit della vita ed un migliore futuro soprattutto in
certi paesi del terzo mondo ove la prevalenza dei parassiti maggiore, ma (da quanto esposto nel
presente libro sulla diffusione della disbiosi e della parassitosi) sicuramente anche nel nostro mondo
occidentale.

33 - Il parassita a corda (ropeworm) ed i suoi stadi di sviluppo


La recente scoperta di un nuovo parassita umano
detto parassita a corda o in inglese ropeworm ha
sollevato un vespaio di polemiche tra gli specialisti del
ramo che non riescono a credere alla scoperta. Eppure
non solo uno degli autori, ma centinaia e centinaia di
altre persone negli ultimi anni hanno scoperto di avere
questi indesiderati ospiti nel proprio corpo e grazie ad
internet confrontano le proprie esperienze (e le foto dei
vermi a corda espulsi con i clisteri). In particolare molti
vermi a corda sono stati ritrovati dalla comunit dei
genitori di bambini autistici che sta curando i propri
figli con il biossido di cloro ed il protocollo
antiparassitario Kalcker. Larticolo Development
stages of the rope human intestinal parasite (Stadi
Foto di Alex Volinsky prima e
dopo lespulsione dei parassiti a di sviluppo del parassita intestinale umano a corda)
pubblicato sul prestigioso sito scientifico arxiv.org432,
corda
ha tra i suoi autori Alex Volinsky, un ingegnere
meccanico433 che lavora e studia le nanotecnologie e
che ha quindi dimestichezza con la microcopia ad alta risoluzione. Volinsky per altro uno dei
pazienti che ha riguadagnato uno stato di prestanza fisica e di salute invidiabile proprio dopo avere
espulso questi parassiti a corda. Indicative e particolarmente eplicite sono le sue foto prima e dopo
la cura. Altri autori dellarticolo sono i medici Nikolai V. Gubarev, Galina M. Orlovskaya, Elena V.
Marchenko.
Secondo quanto scrivono gli autori tali parassiti sono capaci di muoversi allintenro del corpo
umano rilasciando bolle di gas che usano come propulsione a getto e possono arrivare fino ad un
metro di lunghezza, si evolvono lentamente impiegando decine di anni per passare dallo stadio
iniziale a quello finale. Il nome proposto per questo nuovo verme parassita che non ricade in
nessuna delle categorie finora note Funis parasitus (verme a corda) perch assomiglia alle fibre
intrecciate di una corda ed hanno un colore che pu variare del nero al bianco, a seconda
dellalimentazione delluomo che li ospita. Sullarticolo succitato leggiamo che
I vermi a corda possono essere localizzati praticamente
ovunque allinterno del corpo umano, ma preferiscono il canale
digerente, specialmente il piccolo ed il grosso intestino. ()
Essi sono attivi soprattutto la notte, tra luna e le sei
antimeridiane. Una forte attivit di tali parassiti ed il

432
433

http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1301/1301.2845.pdf.
http://ropeworms.com/alex-volinsky/

126

conseguente rilascio di tossine possono alterare lattenzione e le


reazioni umane.
Lo stadio adulto dei vermi a corda pu essere espulso
per mezzo di clisteri con decotto di eucalipto a cui vanno
aggiunte diverse gocce di olio essenziale di eucalitpo, e
successivo clistere con il succo di limone appena spremuto
(Gubarev et. al. 2007).
Negli stadi finali di sviluppo questi parassiti si possono nutrire di sangue, e per questo la loro
eliminazione richiede molta attenzione, perch possono venire lasciate ferite aperte allinterno
dellintestino.
Secondo quanto scritto nellarticolo il terzo stadio dei vermi a corda ha un aspetto medusoide e si
pu espellere per esempio cone dei clisteri con il bicarbonato. Il primo ed il secondo stadio hanno
laspetto inusuale di un muco viscido e si pu trovare in qualsiasi zona del corpo umano, e possono
essere espulsi con dei clisteri con il latte salato.
Tra i motivi per i quali non sarebbeor stati scoperti che di recente possiamo annoverare il fatto
che il loro sviluppo molto lento, che raramente fuoriescono dal corpo umano come adulti, che i
primi stadi ben poco rassomigliano a dei parassiti, che hanno una forma che rammento le feci
umane.
34 Un brevetto russo contro i parassiti
Qui di seguito un riassunto della descrizione del brevetto della federazione Russa n.
RU2250111434. A seguire la mia esperienza con tale metodo (da me leggermente modificato).
Ricordo che Gubarev uno degli autori dellarticolo tradotto nel capitolo precedente. Si tratta del
METODO PER ELIMINARE GLI ELMINTI dal corpo umano, di cui sono inventori e
detentori Nikolai V. Gubarev, Sergey Lebedev, Orel Lyudmila Petrovna, Pakulina Olga
Per prima cosa si tratta di far eun clistere di 2 litri dacqua a temperatura 20 - 22 C per
operare una pulizia preventiva dellintestino e permettere la massima efficacia del clistere
terapeutico successivo.
Per il secondo clistere bisogna preparare il liquido con notevole anticipo, utilizzando 30 gr di
foglie di eucalipto aggiunte ad un litro di acqua bollente fatte bollire per 15 minuti. Si chiude quindi
la pentola con un coperchio e si lascia riposare il liquido per 2 o 3 ore. Appena prima della
somministrazione alla temperatura di 40 - 42 C., si aggiungono 15-30 gocce di olio essenziale di
eucalipto (di qualsiasi marca) trattenendo il liquido nellintestino per 15-20 minuti. Tale procedura
andrebbe eseguita per 5-7 giorni di seguito, sempr iniziando con il clistere con sola acqua per la
pulizia dellintestino. Leucalipto ha unazione antiparassitaria e lolio essenziale fa s che i vapori
di eucalipto risalgano lintestino in modo che lazione non sia limitata alla prima parte del colon.
Come leggiamo nellarticolo
Gli oli essenziali volatili, grazie alla piccola dimensione delle
loro
molecole,
tendono
a
penetrare
rapidamente
e
profondamente nella mucosa intestinale, e quindi a passare nel
circolo sanguigno e nel circolo linfatico, a partire dai quali essi
esercitano lo loro azione sulla grande lunghezza del sistema
gastrointestinale. Gli esteri volatili, a causa delle loro
434

La traduzione stata eseguita da un orginale inglese che corrisponde ad una traduzione dal
russo non ottimale, ma non ostante ci solo alcuni aspetti secondari del testo appaiono poco
chiari.
Fonte
inglese:
http://en.shram.kiev.ua/top/patents_medicine/medicine_13/medicine_4.shtml

127

caratteristiche, penetrano rapidamente e profondamente nei


tessuti del corpo degli stessi elminti, causando rilassamento
neuromuscolare, contribuendo a staccarli dalla mucosa
intestinale e facendoli quindi espellere assieme al liquido quando
si svuota lintestino.
Nellintroduzione al brevetto gli autori sottolineano che i parassiti sono alla base di
molti disordini gastrointestinali (costipazione, diarrea, nausea,
vomito, dolore allo stomaco causato da enterite o enterocolite),
malattie dellapparato respiratorio (dalla malattia respiratoria
acuta fino alla polmonite), malattie neurologiche (dal nervosismo
al mal di testa, passando per vertigini, tic e persino epilessia),
sindrome da fatica cronica, reazioni allergiche sotto forma di
eruzioni cutanee, e disturbi mentali troviamo spesso la presenza
dei vermi parassiti. () Le tossine degli elminti indeboliscono il
sistema imunitario, aggravando il decorso di molte malattie.
In appendice al brevetto sono descritti alcuni casi di guarigione da
1) Orticaria, dopo 6 giorni di trattamento con lespulsione in successione di: grandi
quantit macroscopiche di muco, grandi quantit di enterobi e pochi
ascaridi, segmenti di tenia e grandi quantit di muco. tre teste di tenia, 2
spire di ascaridi.
2) Distonia vascolare vegetativa di tipo ipertensivo, vertigini, mal di
testa, perdita di memoria, stanchezza ed irritabilit, problematiche
scomparse dopo 7 giorni di trattamento con la fuoriuscita in successine di,
niente , 8 ascaridi, 4 tenie con la testa e grande quantit di muco
medusoide (vermi a corda), 2 spire di ascaridi, 1 spira di ascaride, 2 teste
senza i corpi dei vermi, alcuni ascaridi.
3) Sindrome da fatica cronica, perdita di memoria, mal testa
persistente,
e dolore alle articolazioni delle ginocchia,
problematiche molto diminuite dopo lespulsioni di muco ascaridi e tenie.
Sebbene gli autori del brevetto siano contrari ai farmaci antiparassitari per i loro possibili effetti
collaterali, segnalano losservazine di alcuni effetti collaterali del trattamento da loro ideato, con
disturbi del sistema gastrointestinale e delle funzioni biliare ed urinaria: Nel complesso essi
affermano per che che il trattamento stato ben tollerato dai pazienti.
La mia personale esperienza con questo metodo
Personalmente ho utilizzato questo metodo con discreti risultati sebbene temporanei (come gi
detto la lotta contro i parassiti non si vince in un solo round). Ricordando che quanto qui sotto
riportato non costituisce consiglio terapeutico alcuno (non esiste la malattia in s, ma il singolo caso
clinico che spesso unico e che va valutato appunto singolarmente da un medico di fiducia) ma
solo la descrizione della mia esperienza, descrivo quanto ho fatto.
Innanzitutto ho notato nella mia esperienza che fare i clisteri a stomaco vuoto molto meglio, e
di conseguenza li ho fatti o la mattina appena sveglio o il pomeriggio tardi dopo una giornata di
digiuno. Fare questo tipo di pulizia intensa il pomeriggio tardi o peggio la sera rischia di causare
una sorta di insonnia (anche se forse dovremmo parlare di aumento di energie che impediscono di
cadere addormentati). In ogni caso anche il giorno dopo ho sperimentato unenergia incredibile,
durata fino a quando non ho pranzato.
Per potenziare il clistere preparatorio ho usato due litri di acqua fatta bollire e poi raffreddata a
37 gradi (non a 20-22 come nel metodo descritto) aggiungendo un cucchiaio di sale marino
integrale per litro. I parassiti odiano il sale e quindi anche questo clistere ha valore antiparassitario.
128

Questo primo clistere lho trattenuto per 12/15 minuti.


Mentre preparavo lacqua calda per il primo clistere facevo bollire per 15 minuti le foglie di
eucalipto (30 grammi in un litro dacqua - ho provato successivamente anche ad usare sempre 30
grammi in due litri dacqua ma non sono riuscito a trattenerli quasi per niente). Poi ho messo il
coperchio sulla pentola, ho lasciato riposare per 2 o 3 ore, ho filtrato, fatto in modo che la
temperatura fosse 37 gradi (e non 40/42 gradi come descritto nel metodo qui sopra riportato, che mi
sembrano decisamente troppi), versato il tutto nel contenitore dellenteroclisma, aggiunto 25 gocce
di olio essenziale di eucalipto, somministrato e trattenuto il pi a lungo possibile (la seconda volta
sono arrivato a circa 10 minuti).
Una volta che mi ero dimenticato di aggiungere le gocce di olio essenziale di eucalipto ho per
potenziato il clistere con 10 gocce di Mix antiparassitario Clark potenziato 435 (lidea di usare estratto
di mallo di noce nera come antiparassitario in un clistere ovviamente della stessa dottoressa
Clark).
Siccome non sapevo quali potessero essere gli effetti di queste sostanze assunte per via rettale sul
mio corpo ho iniziato con dosi un po pi piccole (parlo dellolio essenziale di eucalipto e del Mix
antiparassitario) e poi piano piano ho aumentato per verificare se e fino a che punto potevo
tollerarle. Personalmente non ho rilevato nessun effetto collaterale. Non ho per mai provato a
ripeterli ogni giorno per 6 giorni di seguito.

35 - Riassunto del protocollo antiparassitario Kalcker-Maceda


NB: in questo protocollo il giorno zero corrisponde a tre giorni prima della luna piena, il giorno
1 a due giorni prima della luna piena, il giorno 2 al giorno prima della luna piena, il giorno 3 al
giorno della luna piena, etc.
Qui di seguito le sostanze utilizzate, la tempistica e i dosaggi indicativi
- Terra diatomacea: durante i 18 giorni del trattamento (dal giorno 1 al giorno 18), se ne
prendono da ad 1 cucchiaino da t (5 ml) due volte al giorno per i bambini pi piccoli, 1
cucchiaino da t tre volte al giorno per gli adulti ed i bambini pi grandi. Si mescola la polvere di
terra diatomacea (solo di grado alimentare) con un po di acqua e la si beve; la terra diatomacea
non si scioglie, resta in sospensione, e quindi si agita vigorosamente e si beve subito. Non si pu
mai assumere senza che la si mescoli con lacqua. La terra diatomacea raramente causa
costipazione, ed in tal caso si riduce la dose a met (o a un quarto, o ad un ottavo), ma se il
problema persiste meglio non usarla pi. La si assume in corrispondenza dei pasti
- Estratto di Lepidium Latifolium (detta anche Rompepiedras o Pepperwort) o Chanca
Piedra: si tratta di due sostanze vegetali che attaccano il rivestimento esterno dei parassiti; si pu
utilizzare luna o laltra, oppure la prima la mattina e la seconda la sera. Va presa durante i 18 giorni
del trattamento (dal giorno 1 al giorno 18), in corrispondenza di colazione e cena. Le dosi sono 15
gocce per un bambino di 45 kg, sette gocce per i bambini pi piccoli, che si possono anche
mescolare con lacqua in cui si scioglie la terra diatomacea.
- Pirantel pamoato (Trilombrin/Combantrin): un farmaco a largo spettro contro i parassiti
che causa un blocco neuromuscolare ai parassiti causandone la morte ed impedendone la
migrazione verso altri organi o tessuti. Esso viene scarsamente assorbito dal tratto intestinale e
viene eliminato dal corpo per mezzo delle feci e delle urine nel giro di tre o quattro giorni. Gli
effetti avversi del Pirantel Pamoato possono essere collegati pi alle tossine emesse dai parassiti
morenti che ai veri e propri effetti collaterali del principio attivo; quasi tutti i rimedi contro i
parassiti, naturali o farmaceutici, possono causare gonfiore, diarrea ed altri sintomi gastrointestinali;
man mano che si va avanti, mese per mese, tali sintomi dovrebbero diminuire. Se ne assumono 10
mg per chilo, di conseguenza una persona che pesa 50 kg ne deve assumere 500 mg (corrispondente
435

http://www.ecosalute.it/depurativi/mix_bilanciato_clark_potenziato_sc_191.htm.

129

a due tavolette, se si assume in quella forma). La sua azione viene bloccata dalla piperazina
(contenuta in alcuni rimedi contro i parassiti e contenuta anche nei semi di zucca, sostanza naturale
ad azione antiparassitaria). Il Pirantel pamoato viene assunto una volta durante la colazione il
giorno uno, e nuovamente durante la colazione il giorno cinque. La migliore formulazione di
Pirantel pamoato quella realizzata dal farmacista (in una farmacia galenica) su richiesta del cliente
in modo da evitare coloranti, aromi ed altri eccipienti tossici. NB: non assumere farmaci che
combinano Pirantel Pamoato e Mebendazolo.
- Mebendazolo (Vermox/Lomper) un farmaco che viene scarsamente assorbito nel tratto
gastrointestinale (approssimativamente il 5-10%) e viene poi eliminato con le feci e (in maniera
minore) con le urine; lassunzione aumenta se viene assunto assieme a cibi grassi. Gli effetti avversi
del mebendazolo sono alquanto rari a causa dello scarso assorbimento di tale sostanza. Tuttavia esso
pu causare nausea, vomito, dolore addominale e diarrea, ma questi effetti spesso sono dovuti al
risultato del rilascio di tossine conseguente alla morte dei parassiti. La dose pi frequentemente
raccomandata di 100 mg per i bambini, 200 mg per gli adulti, due volte al giorno per sette giorni
dei primi nove del protocollo.
Dosaggio: (Le quantit indicate dovrebbero essere considerati solo come una guida indicativa.)
Bambini piccoli (9-18 kg): nei giorni 2, 3, 4, 6, 7, 8 e 9 si assumono 25 mg di mebendazolo a
colazione e a cena, e NON si assumono dosi maggiori il giorno 9.
Bambini (19-32 kg): nei giorni 2, 3, 4, 6, 7 e 8 si assumono 50 mg a colazione e a cena, e il
giorno 9 invece se ne assumono 50 mg a colazione, 50 mg a pranzo e 25 mg a cena.
Adolescenti (33-45 kg): nei giorni 2, 3, 4, 6, 7 e 8 si assumono 100 mg a colazione e 100 mg a
cena. Il giorno 9 il giorno dellattacco col mebendazolo in cui somministrare UNA dose da 200
mg a colazione; UNA dose da 200 mg a pranzo, e una dose finale di 100 mg a cena.
Ragazzini e adulti (da 46 kg in su): nei giorni 2, 3, 4, 6, 7 e 8 si assumono 200 mg a colazione e
200 mg a cena. Il giorno 9 il giorno dellattacco col mebendazolo nel quale si somministra UNA
dose da 500 mg a colazione e nessuna dose a pranzo o a cena per il resto del ciclo.
La migliore formulazione di Mebendazolo quella realizzata dal farmacista (in una farmacia
galenica) su richiesta del cliente in modo da evitare coloranti, aromi ed altri eccipienti tossici. NB:
non assumere farmaci che combinano Mebendazolo e Pirantel Pamoato.
I farmaci antiparassitari possono essere somministrati molto efficacemente diluendoli in acqua,
mettendo la mistura in una piccola pompetta per il clistere e somministrandoli per via anale. Questo
specialmente indicato in caso di ossiurasi. Per prevenire i pruriti anali causati dagli enterobi, i
risvegli notturni, etc., potete utilizzare una peretta per il clistere con una diluizione di 50 mg di
mebendazolo in 10/15 ml dacqua per bambini piccoli, o 100 mg di mebendazolo in 15/20 ml
dacqua per i figli pi grandi, i ragazzini e gli adulti. La migliore maniera per farlo introdurre il
farmaco mescolato allacqua nel retto, immediatamente prima che vadano a letto, e farlo trattenere
per tutta la notte. Se state usando questo impianto, obbligatorio fare un clistere alla mattina.
- Olio di ricino: un lassativo vegetale. Con un trattamento antiparassitorio avvenire delle
paralisi spastiche nei parassiti che possono formare dei nodi di vermi che ostruiscono lintestino;
quindi importante aiutare il corpo a espellerli utilizzando lolio di ricino, la mattina, due ore dopo
la colazione e dopo i farmaci antiparassitari. La dose tipica per un bambino tra 1/2 e 1 cucchiaino
da t (5 ml). Il dosaggio per un adulto da 15 a 30 ml (due cucchiai), due ore dopo la colazione e
dopo i farmaci antiparassitari. Queste dosi sono indicative, e dipendono dalla tolleranza personale:
in caso di diarrea diminuire le dosi fino a trovare quella ottimale). Se non viene tollerato a causa di
fastidi a livello intestinale si possono usare i Sali di Epsom (solfato di magnesio), o lassativi
vegetali come le foglie di senna. LOlio di ricino disponibile anche in capsule gelatinose per quelli
a cui non piace il suo sapore.
- Neem (Azadirachta indica), capsule o tisane: sono foglie di una pianta originaria dellIndia.
Il neem da sempre utilizzato per combattere ogni forma di parassiti del corpo, sia esterni che
interni. Per preparare il neem, bollire quattro foglie (normalmente il contenuto di una bustina) in un
130

litro dacqua per cinque minuti. Si beve questa tisana nel corso della giornata nel corso dal giorno
10 al giorno 18. La tisana ha un sapore sgradevole, ma esistono anche le capsule. Se si utilizzano
delle capsule da 475 mg, un adulto ne prende sei al giorno, tre volte due capsule ai pasti. In ogni
caso seguire le indicazioni sulla confezione. Ragazzi di almeno 13 anni e adulti che pesano almeno
45 kg possono assumere la dose piena, mentre per i bambini a seconda dellet occorre ridurre
opportunamente le dosi fino ad un quarto di quella degli adulti.
Tisana: date quattro dosi nel corso della giornata. Preparate una tisane con le foglie, un bustina in
un litro dacqua (aggiungete stevia se necessario per coprirne un poco il sapore amaro). Una bustina
usualmente contiene approssimativamente quattro foglie. Se usate foglie sciolte, allora fate un litro
di tisana con quattro foglie di neem. Se utilizzate foglie spezzettate, allora usatene
approssimativamente un cucchiaino da t leggermente ricolmo.
Dosaggio delle tisane di neem
9 15 kg 100 ml
16 22 kg 200 ml
23 29 kg 300 ml
30 38 kg 400 ml
39 49 kg 500 ml
dai 50 kg in su 600 ml
- Probiotici. THERALAC un probiotico che aiutare a ristabilire la flora intestinale. quello
scelto da Kerri Rivera nel suo protocollo di cura dellautismo. Secondo lei lideale sarebbe
utilizzare a mesi alterni questo prodotto ed il THERALAC TruFlora, assumendone una capsula
ogni sera prima di andare a letto, indipendentemente dallet e dal peso. Questo probiotico si pu
continuare a prendere anche al di fuori dei 18 giorni del protocollo antiparassitario. Alcune persone
per non tollerano i probiotici, ed in tal caso si pu provare con crauti o altre verdure fermentate per
fornire batteri benefici. Se si segue una dieta paleo, leffetto dei probiotici potrebbe essere troppo
forte e le dosi minimizzate in base alla tolleranza personale (iniziare da piccole dosi e salire
gradualmente). Ovviamente si possono utilizzare anche altri fermenti, per esempio una
formulazione che mi sembra molto buona (e che senza tracce di glutine e derivati del latte) sono le
bustine proflora della ditta Guna. Per altre informazioni sui probiotici vedi quanto gi scritto al
capitolo relativo.
36 - Dallautismo si pu guarire, decine di prove, testimonianze
documentate e prove scientifiche

Ci sono ancora persone che stentano a credere che lautismo sia curabile, e che stentano a
credere che mass media ed istituzioni sanitarie possano commettere un errori cos macroscopico e
grossolano come ripetere continuamente che lautismo NON CURABILE. Qui di seguito una lista
di video-testimonianze che provano senza ombra di dubbio invece che lAUTISMO CURABILE
(per chi ha occhi per vedere, queste sono anche prove granitiche che il sistema in cui viviamo
marcio fin dalle fondamenta).

131

Per altro alcune testimonianze riprendono bambini di pochi anni di et prima e dopo la cura:
pensate forse che siano dei bravissimi e precocissimi attori? Per la maggior parte dei casi i video
che ho trovato e qui elencato si riferiscono alla cura col metodo della dottoressa Campbell (dieta
GAPS), alcuni sono guariti con altri interventi bio-medici
(dieta senza glutine e caseina, integratori, disintossicazione
dai metalli pesanti, sostanzialmente il protocollo DAN! di
Bernard Rimland436), uno con il metodo omeopatico
CEASE, e uno col programma educativo Son-Rise437.
Alcune testimonianze si riferiscono invece alla cura
dellautismo con il metodo di Kerri Rivera (basato sulluso
del biossido di cloro contro i patogeni e del protocollo
antiparassitario Kalcker).
Una delle testimonianze pi granitiche lincredibile collezione di filmati del canale youtube
Brandons window438, centinaia di video che raccontano la guarigione di un bambino, seguito
passo passo nei suoi progressi mentre vengono fornite informazioni sulla dieta GAPS.
Si tratta della video-documentazione (370 video!) messa on line da una nonna che testimonia la
guarigione del nipote. Sullomonimo sito (Brandonswindow.com)439 si legge che Brandon stato
diagnosticto autistico allet di 17 mesi ed guarito dallautismo dopo 4/5 mesi di cura naturale
basata sulla dieta, integratori naturali, disintossicazione, cambiamento dello stile di vita, un
particolare tipo di educazione personalizzata.
I video disponibili sul canale youtube440 testimoniano i progressi del bambino dallet di 5 anni e
4 mesi fino allet di cinque anni e nove mesi; sul sito viene precisato che il bambino guarito
grazie allimplementazione della dieta GAPS441.
Ovviamente a queste testimonianze si aggiunge quella della dottoressa Natasha Campbell
McBride che con la dieta GAPS ha guarito il figlio autistico.
Altra testimonianza granitica quella dei seguenti video di un bambino non pi autistico dopo la
cura https://www.youtube.com/watch?v=xfW8zkeZ37o
Lo stesso bambino, ancora visibilmente autistico prima della cura, lo potete vedere qui:
parte 1: https://www.youtube.com/watch?v=KA3nxGYzDoo
parte 2: https://www.youtube.com/watch?v=I36YQVBjUEE
parte 3: https://www.youtube.com/watch?v=4sqKnaiBSUU
Da notare che i sintomi facilmente identificabili in questo bambino (sbattere le mani, correre
avanti e indietro), sono descritti come tipici dellautismo in siti come
http://www.nhs.uk/Conditions/Autistic-spectrum-disorder/Pages/Symptoms.aspx (sito del
sistema sanitario della Gran Bretagna) e
http://www.autismosardegna.org/index.asp?ID=56&ETR=&FG=&AC=
Prima di passare ad unaltra carrellata di testimonianze mostro anche alcune ricerche scientifiche
che confermano la validit dellinterpretazione dellautismo come di una malattia causata da
disbiosi intestinale, parassitosi intestinale (e concomitante aumento della permeabilit intestinale) e
che si sommano a quelle gi citate nellintroduzione.
La prima Abnormal intestinal permeability in children with autism (Permeabilit
436

http://www.emergenzautismo.org/content/view/15/48/.
http://www.autismando.it/autsito/Segnala_doc/ConvManerbio/Atti%20Congresso
%208%20Novembre%202003.pdf.
438
https://www.youtube.com/channel/UCN4IuWDguA1PwdKD_kq0gGA.
439
http://www.brandonswindow.com/page/page/6577201.htm.
440
http://www.youtube.com/user/lynneanthonybrandon.
441
http://www.brandonswindow.com/page/page/6577202.htm.
437

132

intestinale anomale in bambini autistici)442, che mostra come sia stata riscontrata una permeabilit
intestinale anormale in bambini autistici (che non mostravano altri segni di disturbi intestinali).
La seconda Attention deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in children: rationale for its
integrative management (Disturbo del deficit dellattenzione/iperattivit nei bambini: una guida
per la sua gestione con gli integratori) 443 nella quale si mostra come lintegrazione omega 3 e
omega 6, vitamine del gruppo B e correzione della disbiosi intestinale aiutano a mitigare sintomi
quali iperattivit e difficolt di concentrazione, problematiche che affliggono gran parte delle
persone sofferenti di autismo. Da notare che questo articolo si fonda anche su 141 altri studi citati
nella bibliografia.
Il gi citato articolo Role of intestinal bacteria in nutrient metabolism (Ruolo dei batteri
intestinali nel metabolismo dei nutrienti)444, nellaffermare che la proliferazione dei batteri benefici
e di quelli patogeni dipenda dalla dieta, e che i batteri benefici aiutano a digerire ed a produrre
vitamine e aminoacidi, mostra per converso come la disbiosi intestinale porti a carenze nutritive che
sono tipiche del quadro clinico dellautismo (e non solo).
Larticolo Il microbiota intestinale e la sindrome metabolica 445 mostra tra le altre cose che i
batteri simbionti dellintestino sono utili per digerire i polisaccaridi (anche i carboidrati complessi
sono polisaccaridi); per converso la mancanza o la scarsit di questi batteri rende difficile la
digestione dei carboidrati complessi (cereali, pseudo-cereali, verdure amidacee). A conferma cito
larticolo Impaired carbohydrated digestion and transport and mucosal dysbiosis in the
intestines of children with autism and gastrointestinale disturbances (Digestione dei
carboidrati difettosa e disbiosi della mucosa nellintestino dei bambini autistici e con disturbi
gastrointestinali)446, nel quale leggiamo che
negli autistici sono comuni i disturbi intestinali. In tali soggetti
stata riscontrata la carenza di disaccaridasi (enzima che serve a
digerire gli zuccheri disaccaridi come lo zucchero di canna)
mentre sono stati ottenuti buoni risultati con gli integratori di
probiotici e con le diete.
Che i bambini autistici abbiano una microflora intestinale anomala viene dimostrato dallo studio
Differences between the gut microflora of children with autistic spectrum disorders and that
of healthy children (Differenze tra la microflora intestinale dei bambini che soffrono di disturbi
dello spettro autistico e quella dei bambini sani) 447, nel quale si afferma che i bambini autistici
tendono a soffrire di gravi disturbi intestinali, che la loro flora intestinale benefica danneggiata e
la flora patogena al contrario prolifera.
Lo stesso concetto viene espresso dallo studio Intestinal microflora of autistic children
(Microflora intestinale nei bambini autistici)448 nel quale si legge che il comportamento autistico
si accompagna spesso a numerosi sintomi fastidiosi del sistema gastrointestinale, come dolore
442

Pubblicato su Acta Paediatrica 1996 Sep;85(9):1076-9, autori DEufemia P, Celli M,


Finocchiaro
R,
Pacifico
L,
Viozzi
L,
Zaccagnini
M,
Cardi
E,
Giardini
O.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8888921.
443
Pubblicato su Alternative Medicine Review 2000 Oct;5(5):402-28, autore Kidd P M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11056411.
444
Pubblicato su Journal of Parenteral and Enteral Nutrition 1997 Nov-Dec;21(6):357-65., autori
Cummings J H, Macfarlane G T ; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9406136.
445
Pubblicato su Internal and Emergency Medicine (2013) 8 (Suppl 1): S11S15, autori
Francesca DAversa et al.; http://www.progettoasco.it/numero-13-maggio-2013-ilmicrobiota-intestinale-e-la-sindrome-metabolica/.
446
Pubblicato su PLoS One. 2011;6(9):e24585, autori Williams B L, Hornig M, Buie T, Bauman M
L, Cho Paik M, Wick I, Bennett A, Jabado O, Hirschberg D L, Lipkin W I;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21949732.
447
Pubblicato su Journal of Medical Microbiology 2005 Oct;54(Pt 10):987-91 autori Parracho H
M,
Bingham
M
O,
Gibson
G
R,
McCartney
A
L;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16157555.

133

addominale, costipazione o diarrea, problemi spesso connessi con uno squilibrio della microflora
intestinale; larticolo riporta pure che nelle feci degli autistici sono stati trovati clostridi,
enterococchi, oltre a differenze quantitative di stafilococchi e candida.
Anche larticolo Anaerobic intestinal microflora in pathogenesis of autism? (Microflora
intestinale anaerobica nella patogenesi dellautismo?)449 esprime lo stesso concetto, fornendo
informazioni sulle differenze nella microflora intestinale tra i bambini autistici ed i bambini non
autistici con speciale attenzione al alcune specie di clostridi e cetobatteri.
Larticolo Autism and Clostridium tetani (Lautismo ed il clostridium tetani) 450, mostra in
particolare che:
Una significativa percentuale degli individui autistici hanno una
storia di ripetuti cicli di antibiotici che hanno causato la
proliferazione del Clostridium tetani. Linoculazione delle tossine
del Clostridium in cavie animali ha causato comportamenti tipici
dellautismo.
Anche larticolo Therapy and epidemiology of autism clostridial spores as a key element
(Terapia ed epidemiologia dellautismo le spore del clostridio come un elemento chiave) 451,
mostra una correlazione tra clostridi e autismo, specificando che:
Quando si somministra un farmaco anti-clostridi gli autistici
migliorano, per peggiorare subito dopo la sospensione del
farmaco.
In effetti i farmaci disponibili in farmacia non hanno mai dimostrato di riuscire a debellare i
batteri patogeni senza uccidere anche quelli benefici, per cui qualsiasi trattamento espone a rischi di
recidiva, almeno fino a quando non si riequilibra la microflora intestinale.
A questo punto ci si potrebbe chiedere se davvero la disbiosi intestinale una delle cause
dellautismo, o se invece una sorta di conseguenza. La risposta ci viene da due articoli, il primo
The potential role of probiotics in the management of childhood autism spectrum disorders
(Il potenziale ruolo dei probiotivi nella gestione del disturbo dello spettro autistico) 452, che mostra
come la somministrazione di probiotici mitighi i sintomi dellautismo, e il secondo Short-term
benefit from oral vancomycin treatment of regressive-onset autism (Beneficio a breve termine
della vancomicina orale sullautismo regressivo)453, che mostra come luso dellantibiotico
Vancomicina, un farmaco utilizzato soprattutto per combattere le infezioni dei clostridi e di alcuni
streptococchi, porti dei miglioramenti nel quadro clinico dei bambini autistici, miglioramente che
per svaniscono poco tempo dopo la sospensione del farmaco. Se postuliamo che la vancomicina
riduce il carico di clostridi presenti nellintestino senza per eradicarlo, si riesce a spiegare bene il
risultato di questo studio: lautismo concausata dalla disbiosi intestinale, in particolar modo da
una proliferazione dei batteri patogeni del genere Clostridium, che per non pu essere sconfitto in
maniera definitiva da un antibiotico; solo il riequilibrio del microbiota intestinale pu portare al
448

Pubblicato su Medicina Doswiadczaina i Mikrobiologia 2010;62(3):237-43, autori Ekiel A,


Aptekorz
M,
Kazek
B,
Wiechua
B,
Wilk
I,
Martirosian
G;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21114016.
449
Pubblicato su Postpy higieny i medycyny dowiadczalnej (Online) 2004;58:349-51, autore
Martirosian G; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15459553.
450
http://www.medical-hypotheses.com/article/S0306-9877%2898%29901074/abstract.
451
Pubblicato su Postpy higieny i medycyny dowiadczalnej 2004;58:349-51, autori
Martirosian G; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17904761.
452
Pubblicato su Gastroenterology Research and Practice 2011;2011:161358, autori Critchfield
JW,
van
Hemert
S,
Ash
M,
Mulder
L,
Ashwood
P;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3205659/.
453
Pubblicato su Journal of Child Neurology 2000 Jul;15(7):429-35 autori Sandler R H, Finegold
S M, Bolte E R, Buchanan C P, Maxwell A P, Visnen M L, Nelson M N, Wexler H M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10921511.

134

massimo le difese interne dellorganismo contro questi patogeni.


Larticolo Gastrointestinal flora and gastrointestinal status in children with autism -comparisons to typical children and correlation with autism severity 454 mostra che i sintomi
gastrointestinali sono correlati alla gravit del disturbo autistico e conclude che i problemi
gastrointestinali a quanto pare sono una concausa dellautismo. Da notare il fatto che sebbene gli
autori minimizzino i dati nella discussione, la presenza di lieviti (Candida albicans ed altri) nei
bambini autistici significativamente pi alta (vedi tabella 5 dellarticolo).
Larticolo Epidemiology and control of enterobiasis in a developmental center 455 mostra
come in un centro di accoglienza che accoglie bambini ritardati o sofferenti di autismo, epilessia,
paralisi cerebrale, la diffusione dellEnterobius vermicularis (ovvero dei vermi parassiti detti anche
ossiuri) sia passata dal 30% all1% grazie ad uno screening seguito da un trattamento con
membendazolo (due dosi a 14 giorni di distanza, visto che il ciclo vitale di questi parasisti per
lappunto di due settimane circa). Sebbene non fossero tutti bambini autistici il dato pu apparire
indicativo, anche perch in questo studio no si sono presi in considerazione tutti gli altri possibili
parassiti.
Se qualcuno vuole ulteriori informazioni pu sempre leggere larticolo Gastrointestinal
Microflora Studies in Late-Onset Autism (Microflora gastrointestinale nellautismo
regressivo)456, che consiste in una rassegna di studi che concordano con quelli fin qui enunciato, ed
anche la serie di due articoli Autism, an extreme challenge to integrative medicine (Lautismo,
una sfida estrema per la medicina integrative)457 con tutte le loro referenze.
Ed ecco i link alle altre testimonianze di guarigione dellautismo:
Autism yesterday (autismo ieri) documentario sui bambini guariti dallautismo
Parte 1: https://www.youtube.com/watch?v=m2PyRhOSYBY
Parte 2: https://www.youtube.com/watch?v=p01G0V4d-Kw
Parte 3: https://www.youtube.com/watch?v=suQ1Mtl3D3Q
Finding the words, altro breve documentario
https://www.youtube.com/watch?v=tsjx0Lo05z4

sulla

guarigione

dallautismo

Altro bambino non pi autistico dopo la cura


https://www.youtube.com/watch?v=DfzQx2ZAnow
Lo stesso bambino prima della cura
https://www.youtube.com/watch?v=bAse3Apfjo8
Video di unaltra storia di guarigione
https://www.youtube.com/watch?v=w0FBBHx1fog
454

Pubblicato su Western Journal of Medicine 2000 May; 172(5): 305308, autori GhanShyam
Lohiya,Lilia
Tan-Figueroa,
Francis
M
Crinella,
Sonia
Lohiya;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1070873/.
455
Pubblicato su BioMedCentral Gastroenterology 2011; 11: 22, autori James B Adams, Leah J
Johansen,
Linda
D
Powell,
David
Quig,
Robert
A
Rubin;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3072352/.
456
Pubblicato su Clinical Infectious Diseases Volume 35, Issue Supplement 1Pp. S6-S16, autori
Finegold et al.; http://cid.oxfordjournals.org/content/35/Supplement_1/S6.long.
457
Parte 1, pubblicato su Alternative Medicine Review 2002 Aug;7(4):292-316., autore Kidd P
M; http://www.altmedrev.com/publications/7/4/292.pdf. Parte 2, pubblicato su
Alternative
Medicine
Review
2002
Dec;7(6):472-99,
autore
Kidd
P
M;
http://www.altmedrev.com/publications/7/6/472.pdf.

135

Telegiornale testimonia la guarigione di un bambino dallautismo


https://www.youtube.com/watch?v=fh3QfFP_yCM
Jenny McCarthy intervistata sulla guarigione del figlio ex autistico (con lappplicazione del
metodo DAN)
https://www.youtube.com/watch?v=qGW4a96GqGc
Preston guarisce con lomeopatia
https://www.youtube.com/watch?v=ivIiZfkOUc8
Altra storia di guarigione narrata da una televisione locale
https://www.youtube.com/watch?v=pQgA70twx3g
La storia di una guarigione raccontata dalla madre con video del bambino prima e dopo la cura
(nel video vengono mostrati anche analisi e referti)
Parte 1: https://www.youtube.com/watch?v=tt_QIFURDO4
Parte 2: https://www.youtube.com/watch?v=816is_DMwns
Video di bambino guarito dallautismo con testimonianze video di comeera prima della cura
https://www.youtube.com/watch?v=ze_Hlkz8dDs
Altro bambino guarito con foto di comera prima di ammalarsi, e dopo essere guarito
https://www.youtube.com/watch?v=lurd9Di86aY
Bambino guarito col protocollo DAN di Bernard Rimland
https://www.youtube.com/watch?v=XL4W7gLVRIw
https://www.youtube.com/watch?v=DjFCBfOn1os
Ragazza autistica sin dallet di due anni testimonia la propria guarigione
https://www.youtube.com/watch?v=gax-fCgvoJo
Ragazzo non pi autistico guarito grazie allapplicazione del programma Son-Rise testimonia la
propria guarigione https://www.youtube.com/watch?v=OCSoM6BJhxk
Madre testimonia la guarigione del figlio con il biossido di cloro (una delle 10 testimonianze
presenti sullo stesso canale youtube) https://www.youtube.com/watch?v=ljCOxgcARKY

Altra testimonianza (questa volta scritta) quella di un padre che descrive il regresso dei sintomi
autistici del figlio dopo 8 medi di dieta GAPS, vedi
http://www.takesatown.com/our-story-gaps-and-autism/
Di testimonianze scritte ne trovate a decine, spesso corredate di foto e firme dei genitori, nel
libro Guarire i sintomi noti come autismo di Kerri Rivera.
136

La storia di Hannah: 2 anni con la dieta GAPS hanno curato lautismo (traduzione
dellarticolo Hannahs story: 2 years on GAPS diet reverse autism458, scritto da Cara Faus).
Ho scoperto che mia figlia Hannah aveva lautismo quando aveva solo 12
mesi sebbene non sia stata diagnosticata professionalmente fino allet di 4
anni.
Adesso che ha 6 anni, dopo avere seguito una dieta GAPS per due anni e
mezzo, Hannah non si porta pi dietro una diagnosi di autismo ed i progressi
che ha fatto sono stati decisamente notevoli.
Inoltre Hannah negli ultimi mesi ha compiuto una transizione dalla dieta
GAPS alla tradizionale dieta che include granaglie [sia i cereali che gli pseudocereali come grano saraceno, amaranto e quinoa] ed amidi senza alcuna
regressione o ricomparsa dei vecchi sintomi!
Per quelli che non sanno cosa sia GAPS, ricordo che si tratta dellacronimo di
Gut and Psychology Syndrome. GAPS una dieta temporanea ideata dalla
dottoressa Dr. Natasha Campbell-McBride per risolvere il problema di autismo
del proprio figlio. GAPS lavora curando le pareti intestinali, riequilibrando la
flora intestinale, ed aiutando lassorbimento dei principi nutritivi.
In sintesi, la dieta GAPS elimina semi, zucchero ed amidi ed aggiunge cibi
ricchi di probiotici, grassi benefici, ed aminoacidi necessari per curare le pareti
intestinali. Una volta che le pareti intestinali sono state curate, molti problemi
cronici di salute vanno via magicamente dalle malattie autoimmuni ai
problemi comportamentali alleczema.
E s, persino lautismo!
La storia di Hannah
La diagnosi formale di autismo stata formulata quando aveva 4 anni, ma io
sapevo che dovevo intervenire il pi presto possibile per darle le migliori
possibilit di una piena guarigione.
Ho iniziato facendole seguire una dieta tradizionale con cibo biologico e
nutriente secondo i dettami di Weston A. Price mentre la stavamo svezzando,
ma quando non ho visto alcun miglioramento abbiamo provato con la dieta
senza glutine e senza caseina, che miglior temporaneamente la sua capacit
di apprendimento. Dopo un poco, tuttavia, lei ripiomb nel suo autismo.
Come madre disperata di un bambino autistico, ed in pi il fratellino appena
nato, ho continuato a cercare delle strade per aiutare il mio bambino. Facendo
una ricerca sul motore di ricerca google con le parole chiave cosa fare quando
la dieta senza senza glutine e senza caseina smette di funzionare per
lautismo ho scoperto la dieta GAPS era il 2009, quando la dieta GAPS stava
appena iniziando ad essere conosciuta su internet.
Mi ci sono voluti pochi mesi per maturare la motivazione necessaria per
decidermi ad adottare una dieta cos restrittiva per mia figlia, ma lo svegliarmi
ogni due ore la notte, il vedere che lei non faceva progressi n nel parlare n
nelle altre cose perch non era capace di apprendere, e volendo cos
disperatamente migliorare la sua qualit di vita, mi ha spinto a provare la dieta
GAPS. Appena dopo il terzo compleanno di Hannah ho detto che avremmo
458

http://www.thehealthyhomeeconomist.com/hannahs-story-2-years-on-gaps-dietreverses-autism/.

137

provato GAPS solo per 30 giorni. E lho provata assieme a lei, per essere sicura
che sarebbe stata bene seguendo una dieta cos differente dalla dieta
tradizionale americana.

Tutto questo cibo permesso dalla


dieta
Iniziare la dieta GAPS
Abbiamo iniziato la GAPS con la dieta introduttiva nel Novembre 2009. Ho
visto un un tale grande progresso con lei (e me stessa - GAPS ha rimosso
unallergia ai latticini che avevo sin dallinfanzia, in appena 6 settimane di dieta
introduttiva) che mi sono impegnata ad andare avanti.
Lei fu capace nuovamente di imparare, e sembrava unaffamata di cibo
GAPS; stava realmente mangiando persino pi di me, che pure stavo
allattando!
Continuare con la GAPS, visto che necessario
Abbiamo continuato GAPS per 2 anni e mezzo, lavorando per curare le pareti
intestinali. La digestione di Hannah migliorata, ed ha iniziato a mangiare di
meno dopo avere seguito la dieta per alcune settimane - il suo corpo allinizio
era cos affamato di sostanze nutritive che avrebbe mangiato qualsiasi cosa le
si piazzava davanti, ma poi lappetito diminuito fino a raggiungere livelli
normali dopo alcune settimane di GAPS.
La cosa pi esalante del miglioramento di Hannah dopo linizio della dieta
GAPS fu che era capace nuovamente di imparare. Ha iniziato a fare progressi
nel parlare e nelle terapie fisiche ed occupazionali. Inizi ad interessarsi agli
altri bambini, dormiva bene la notte, ed era pi felice durante il giorno. GAPS le
aveva dato un tale miglioramento nella qualit della vita che non vi furono
dubbi sul fatto che dovessimo continuare la dieta fintanto che lavrebbe
aiutata.
Mente continuavamo sono diventata pi brava a cucinare cibi GAPS. Allinizio
mangiavamo zuppe vegetali, pollo, hamburger, ed uova strapazzate quasi ogni
giorno. GAPS mi ha spinto a diventare pi creativa e sono stata capace di
espandere la variet di cibi e cucinare piatti gustosi!
Hannah sapeva che la sua dieta era differente, ma era contenta del proprio
cibo. Altri genitori potrebbero guardare a me con gelosia dal momento che lei si
ingozzava di uova, carne, frutta e vegetali. Ci vollero degli sforzi per continuare
con la dieta, ma una volta che lavevamo seguita per 6 mesi era diventata una
routine.
138

La transizione per uscire dalla dieta GAPS dopo 2 anni


GAPS stata ideata come una dieta temporanea, e quindi dopo che Hannah
lha seguita per due anni e mezzo stando bene, ho iniziato a provare alcuni cibi
che non appartenevano alla dieta GAPS circa una volta al mese. Abbiamo
iniziato con le patate, i popcorn, ed il latte intero crudo e lei stata bene.
Abbiamo continuato introducendo nuovi cibi non permessi dalla GAPS e
controllato attentamente ogni eventuale reazione (il grano stata lultima cosa
che abbiamo introdotto). Se il suo intestino non fosse stato guarito del tutto e
non avesse tollerato qualche cibo avrei visto delle reazioni come eruzioni
cutanee, terrori notturni, o perdita del contatto con gli occhi - sebbene le
reazioni possano essere differenti per e dipendano da persona a persona.
A giugno siamo andati in California al matrimonio di mio fratello minore. Lei
stava compiendo la sua transizione per uscire dalla GAPS ormai da 6 mesi e
quindi ho deciso di provare a vedere se poteva mangiare ci che mangiavano
tutti gli altri. Lei stette bene! Assolutamente nessuna reazione al cibo. Avevamo
ufficialmente finito (con successo) con la nostra dieta GAPS e col nostro viaggio
nellallergia alimentare!
Non pi autistica!
Sebbene Hannah abbia ancora delle difficolt di apprendimento (credo che
dipenda dal lungo periodo di tempo in cui il suo cervello era bombardato dalle
tossine prima che adottasse la dieta GAPS, e stiamo tentando altre terapie per
continuare ad aiutarla), stata appena controllata questo autunno ed stato
stabilito che non soddisfa pi i criteri necessari per diagnosticare lautismo [in
realt possibile che i problemi residui siano dovuti alla parassitosi che spesso
si accompagna allautismo, per risolvere la quale a volte ci vuole un intervento
mirato - N.d.T.].
Ha ricevuto cos tanti benefici dalla dieta GAPS, ed cambiata cos tanto da
quando allet di 12 mesi non sapeva fare altro che agitarsi e guardare fissa nel
vuoto tutto il giorno. Adesso fa a meno del pannolino, interagisce coi coetanei,
impara nuove cose, ha un ottimo contatto oculare, e sta diventando pi facile
per lei accettare i cambiamenti di abitudine.
Noi mangiamo ancora soprattutto cibi GAPS a casa, dal momento che una
dieta cos densa di sostanze nutritive che sono salutari per la nostra famiglia.
Ma avere smesso la dieta GAPS significa che non dobbiamo stressarci quando
siamo fuori e che possiamo mangiare ci che mangiano tutti gli altri.
Alcune altre informazioni sulla dieta GAPS e anche alcune ricette (fare click
in alto sul sito per scegliere la lingua!) sono disponibili in italiano sul sito della
dottoressa Campbell-McBride, http://www.gaps.me/.
37 - Anche lomeopatia pu curare lautismo

139

Sono entrato in contatto con un genitore che sta avendo buoni risultati nella
cura dellautismo del proprio figlio con il metodo CEASE, indirizzato a
riequilibrare lorganismo per annullare i danni da vaccino (e non solo). Dopo
quanto stato esposto in precedenza dovrebbe risultare evidente che tale metodo
sempre meglio associarlo ad una dieta senza glutine, caseina, zucchero e
lievito di birra, sebbene la cosa pi importante secondo Tinus Smits
leliminazione dello zucchero e degli altri dolcificanti.
Dal momento che le cause profonde dellautismo sono disbiosi, parassitosi, intossicazione da
metalli pesanti, una terapia che capace di guarire lautismo potrebbe essere un utile strumento
(con le dovute differenze) anche per tutte quelle altre patologie di cui si occupa questo libro.
Vi lascio qui sotto due link per approfondire la questione, il primo quello del libro del
fondatore della terapia, il secondo quello del sito italiano, dove potete trovare informazioni sui
medici italiani che applicano questo metodo:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__autismo-oltre-la-disperazione-omeopatia-ha-larisposta.php
http://italia.cease-therapy.com/
Dal primo sito riporto le seguenti righe:
In questopera di avanguardia, il Dr. Tinus Smits, omeopata
olandese, rivela, passo dopo passo, il metodo che ha
utilizzato su pi di 300 bambini autistici. In molti casi i
genitori hanno dichiarato che i loro bambini erano guariti al
100%, mentre in altri casi il processo ancora in atto con
miglioramenti significativi. La sua terapia si basa principalmente
sullIsoterapia, una forma di Omeopatia che in grado di
diagnosticare e di curare le cause dellautismo.
Ma come funzione in sostanza questo metodo? Innanzitutto ci sono alcuni rimedi omeopatici
generici, che vanno bene per quasi tutti i bambini autistici e che vengono utilizzati per inziare il
percorso di guarigione. Poi ci sono gli integratori: zinco associato a magnesio, ascorbato di potassio
(ovvero una forma della vitamina C) ed ascorbil-palmitato (una forma liposolubile della vitamina C
che riesce ad altrepassare la barriera emato-encefalica ed arrivare fino al cervello). La vitamina C,
in dosi relativamente alte aiuta a disintossicare dai metalli pesanti, lo zinco ed il magnesio sono
spesso carenti nei bambini autistici ed la loro integrazione supporta sia la funzionalit del sistema
immunitario che quella cerebrale. Infine, in basi ad una certosina analisi delle sostanze che hanno
causato la malattia, sia nellinfanzia che durante la gestazione o a volte persino durante il periodo
pre-gestazionale, si somministrano dei rimedi omeopatici mirati ad annullare il campo di
interferenza di un particolare farmaco, vaccino o altro agente nocivo, preparati a partire dalla stessa
sostanza che ha creato il danno somministrata in diluizioni omeopatiche; questa la tecnica
dellisoterapia. In particolare il dottor Smits ha notato che molti bambini autistici migliorano
notevolmente dopo la disintossicazione dai vaccini infantili.

38 - curabile la sindrome di Rett?


La sindrome di Rett , secondo la definizione ufficiale, un disturbo molto simile allautismo, ma
che da esso si distingue per due fattori: la presenza di alterazioni nel gene MECP2 presente sul
cromosoma X, ed il fatto che per lo pi si manifesta nelle femmine, e solo in rarissimi casi nei
maschi. Al contrario lautismo si manifesta pi spesso nei maschi, ma c anche una considerevole
percentuale di bambine che sviluppano lautismo (o Disturbo dello spettro autistico, come
140

sarebbe meglio definirlo, vista la multiformit di tale problema).


Questi dati evidentemente indicano una componente genetica nello sviluppo di entrambi i
disturbi (Sindrome di Rett e Disturbo dello spettro autistico), ma di che tipo questo fattore
genetico?
La possibilit di curare lautismo con interventi di vario tipo, bench nascosta dai mass-media e
dalle istituzioni sanitarie, mostra che non si tratta di una malattia legata ad un gene difettoso che una
volta presente causa inevitabilmente una malattia inguaribile, ma di una malattia nella quale gioca
un ruolo il fattore epigenetico. Lepigenetica quella branca della scienza che studia lespressione
del gene in rapporto allambiente, dal momento che si scoperto che lo stesso gene attiva
comportamenti differenti a seconda di quello che lambiente in cui vive la cellula (si dice che
lespressione del gene cambia in rapporto allambiente). Uno dei fattori ambientali pi importanti
per le cellule del nostro corpo il fattore nutrizionale (il cibo che assumiamo), altro fattore
importante linquinamento ambientale (compreso quello elettromagnetico).
Limportanza dellepigenetica ancora fin troppo sottovalutata da molti medici sebbene
ampiamente riconosciuta in ambito scientifico; si sa bene, per esempio, che topolini con geni
difettosi possono non sviluppare il disturbo genetico cui sarebbero predisposti, se le loro madri
vengono nutrite in una maniera particolare durante la gravidanza. Vedi a tal proposito larticolo
Topini gialli e macachi dominanti redatto da due ricercatrici dellIstituto Superiore di sanit 459.
Risulta quindi fondato il sospetto che sia la sindrome di Rett che il disturbo dello spettro autistico
siano legati ad un danno epigenetico pi che genetico in senso stretto.
Personalmente ho avuto modo per puro caso di conoscere una bambina che soffriva di questa
sindrome, e devo dire che il suo comportamento era fin troppo simile a quello di uno dei tanti
bambini guariti con il metodo GAPS che si vedono nei video segnalati in uno dei capitoli
precedenti. Ma ci che pi conta una interessantissima testimonianza (riportata sul sito
dellAssociazione Italiana Rett460) di una dottoressa che riuscita a migliorare di molto il quadro
clinico di una bambina affetta da sindrome di Rett dopo avere riconosciuto in lei una forte infezione
da parassiti. Lutilizzo di un farmaco antiparassitario (Combantrim, ovvero Pirantel Pamoato)
assieme allintegrazione di fermenti lattici, ha permesso in questo caso di risolvere molti problemi
gastro-intestinali della bimba e di tenere sotto controllo le sue crisi epilettiche.
Guarda caso la cura della disbiosi intestinale con dieta e fermenti lattici lintervento cardine del
protocollo nutrizionale GAPS messo a punto dalla dottoressa Campbell-McBride, mentre la
centralit delle infezioni da vermi parassiti nello sviluppo dellautismo stato messo a fuoco
soprattutto dal lavoro di Andreas Kalcker e Miriam Maceda (ideatori dellapposito protocollo
antiprassitario).
Il sospetto (ovvero la speranza) che lavorando per risolvere il problema di disbiosi e di
parassitosi, si possano guarire anche le bambine affette da Sindrome di Rett cos come si sono
guariti i bambini autistici. Su un forum in lingua spagnola ci sono testimonianze di genitori che
riferiscono di stare guarendo le proprie figlie affette da questo disturbo grazie allapplicazione del
protocollo CD (biossido di cloro) e del trattamento antiparassitario, secondo le indicazioni
contenute nel libro Guarire i sintomi noti come autismo, di Kerri Rivera.
39 - Anche i disturbi specifici dellapprendimento si possono curare (e cos
pure liperattivit ed il disturbo dellattenzione)

459

Topini gialli e macachi dominanti, pubblicato su Epidemiologia & Prevenzione 2012; 36


(3-4), Periodo: maggio-agosto, pagine: 213-214, autori Antonia Stazi, Sonia Brescianini;
http://www.epiprev.it/rubrica/topini-gialli-e-macachi-dominanti.
460
http://www.airett.it/studi-clinici-quando-i-problemi-possono-essere-causati-anchedai-parassiti.

141

Che la dislessia461, la discalculia, la disgrafia, il disturbo della comprensione del testo 462, o altri
simili disturbi dellapprendimento possano essere defintivamente curabili lo si pu dimostrare
guardando i video segnalati nel capitolo 35.
Se un bambino di 4 anni pu guarire da una forma grave di autismo, perch non pu farlo una
persona dislessica? Se quel bambino ripreso nel video pu passare da una situazione di
incontenibile movimento delle mani e della test, con versi e urla, ad uno stato di tranquillit in cui
riesce a relazionarsi con le persone intorno a lui, non forse qualcosa di relativamente pi semplice
risolvere un problema di decodifica e comprensione del testo o di difficolt con certi meccanismi
del calcolo numerico?
vero che la dottoressa Campbell afferma che il suo metodo GAPS funziona ottimamente con i
bambini pi piccoli (da cui limportanza di una diagnosi precoce) e pi difficilmente con quelli pi
grandi, ma pur vero che il protocollo messo a punto da Kerri Rivera, che si affianca ad un
protocollo antiparassitario, ha dimostrato di dare ottimi risultati anche con ragazzi pi grandi
(persino di 30 anni). Le testimonianze contenute nel suo libro Guarire i sintomi noti come
autismo mostrano che nei ragazzi pi grandi il livello di infestazione da parassiti spesso fin
troppo elevato. Forse questo pu rendere conto del fatto che il solo regime GAPS (dieta paleolitica
e integratori di fermenti lattici) non basta per eradicare il problema e che occorre prestare maggiore
attenzione al problema dei parassiti?
Il problema dei bambini autistici e delle persone dislessiche nel cervello, chiaramente, ma
cos che causa esattamente la disfunzione a livello cerebrale? Decine di medici, ricercatori,
biologi, da tempo indicano la causa nelle tossine che patogeni (Candida, Clostridium, Batteroidi
etc.) e parassiti (ossiuri, fasciole, ascaridi, vermi a corda ed altri vermi intestinali) rilasciano
nellintestino e che poi (complice spesso leccessiva permeabilit intestinale) arrivano fino al
cervello. Come quando si beve una birra, le tossine passano dallintestino al cervello, causando una
disfunzione, unalterazione del funzionamento cerebrale.
Tra laltro queste problematiche (disbiosi/parassitosi) causano fin troppo spesso una difficolt a
digerire correttamente glutine e caseina, lasciando come sottoprodotto della digestione dei peptidi
oppioidi: il glutine e la caseina mal digeriti generano caseomorfine e gluteomorfine, sostanze simili
alla morfina e che quindi possono causare anchesse alterazioni a livello mentale.
Del resto queste condizioni (disbiosi/parassitosi) sono sempre pi spesso messe in relazione
dagli esperti del settore a: irritabilit, aggressivit ansia, attacchi di panico, disturbo dellattenzione,
iperattivit, allergie agli alimenti e agli inalanti, asma, dermatiti eczemi e psoriasi.
Lipotesi di una causa genetica per queste malattie del resto non regge, visto il continuo aumento
di casi sia di autismo, che di dislessia, che di tutte le altre malattie sopra menzionate. Ci possono
eventualmente essere geni che predispongono ad un certo problema, ma che si attivano solo se c
qualche fattore ambientale scatenante. Del resto le analisi delle urine mostrano spesso alti livelli di
peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine) nei soggetti che soffrono di questo tipo di
malattie/sindromi/disturbi, come gi mostrato a pagina 12 del presente libro.
Per affrontare lautismo e molti problemi ad esso correlati possibile anche utilizzare due
approcci che vanno nella stessa direzione del protocollo GAPS, sebbene si basino su una dieta meno
rigida. Il primo il protocollo CD di Kerri Rivera, ed il secondo il metodo CEASE (basato su un
tipo di omeopatia detta isoterapia) applicato anche in Italia da un piccolo numero di medici (vedi il
capitolo relativo).
Nel libro di Kerri Rivera ci sono anche testimonianze di genitori i cui figli, seguendo il
protocollo descritto nel suo libro, risolvono problemi di dislessia e di iperattivit; dal canto suo
anche la dottoressa Campbell riporta guarigioni con suo protocollo nutrizionale GAPS fondato sulla
dieta paleolitica ed i probiotici.
461

Vedi http://www.maestrantonella.it/dislessia.html.

462

http://www.airipa.it/wpcontent/uploads/2013/04/CornoldiDeBeniSanmMarino17IX10.pdf.

142

Del resto, se anche ci fossero problemi a livello di circuiti cerebrali bloccati su funzionamenti
anomali che causano i disturbi dellapprendimento come non valutare positivamente gli
entusiasmanti risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale)
nella cura dellautismo? Tale proteina ha sorprendentemente potenziato i neuroni e le loro
interconnessioni in esperimenti in vitro, e contribuito alla guarigione o a notevoli miglioramenti
persino su soggetti autistici (vedi a tal proposito il capitolo dedicato al GcMAF dal dottor Marco
Ruggero463 e presente nel libro di Kerri Rivera). Su tale sostanza non ci sono troppe informazioni
disponibili in italiano. Purtroppo il GcMAF al momento costa un po troppo, ma per chi fosse
interessato il sito relativo : www.gcmaf.eu.
Molto interessante anche la testimonianza 464 di una madre che afferma di avere risolto i
problemi di iperattivit, disgrafia e discalculia seguendo i consigli contenuti nel libro di Abram
Hoffer Curare i disturbi di attenzione e di comportamento dei bambini 465, ovvero per mezzo di
una dieta (non troppo rigida in verit) e di alcuni integratori alimentari (vitamina C, calcio, fosforo,
magnesio, zinco, Omega 3, tutte le vitamine del gruppo B, con dosaggi particolarmente alti di B3).
Questa testimonianza mostra che non molto diversa la causa del cosiddetto disturbo
dellattenzione e delliperattivit: carenze nutrizionali (ferro, magnesio, zinco, vitamine del gruppo
B) causate dalla disbiosi e dalla parassitosi. Per chi non fosse soddisfatto da questa testimonianza
ricordo la gi citata ricerca scientifica che va nella stessa identica direzione, ovvero Attention
deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in children: rationale for its integrative management
(Disturbo del deficit dellattenzione/iperattivit nei bambini: una guida per la sua gestione con gli
integratori)466 nella quale si mostra come lintegrazione omega 3 e omega 6, vitamine del gruppo B
e correzione della disbiosi intestinale aiutano a mitigare sintomi quali iperattivit e difficolt di
concentrazione, problematiche che affliggono gran parte delle persone sofferenti di autismo.
Segnalo infine un articolo sul possibile uso dei fiori di Bach per aiutare la concentrazione e
gestire gli stati danimo dei ragazzi e bambini con disturbi dellapprendimento:
http://www.cure-naturali.it/i-fiori-di-bach/1913/dislessia-bambini-fiori-di-bach/4742/a

40 - Asma, allergie, intolleranze, malattie autoimmuni e parassitosi


Nel suo interessantissimo libro Mille piante per guarire dal Cancro senza CHEMIO
(distribuito gratuitamente su internet in formato pdf 467) il dottor Giuseppe Nacci (medico chirurgo
specialista in medicina nucleare) afferma il ruolo fondamentale che possono avere per la genesi di
molte malattie i batteri patogeni (che proliferano in seguito a molte cure farmacologiche, dagli
antibiotici agli anti-infiammatori passando per le pillole anticoncezionali) ed i parassiti, eprimendo
il concetto (qui ribadito pi volte) che la carenza di batteri benefici apre la strada a quelli patogeni
ed alla candida, la quale a sua volta apre la strada ai vermi parassiti. Scrive egli infatti:
La presenza dei parassiti (vermi) intestinali un fenomeno
molto diffuso nella popolazione italiana attuale, bench
notevolmente sottostimata. Un valore ematico facilmente
ottenibile quello della percentuale di EOSINOFILI presenti nell
Ematocrito con formula.
463

https://www.youtube.com/watch?v=_QH67gAXWS4.
http://forum.alfemminile.com/forum/enfants1/__f4783_p2_enfants1-Mio-figlioaveva-ladhd.html.
465
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__curare-i-disturbi-d-attenzione-e-dicomportamento-dei-bambini-libro.php?
pn=2631&gclid=CMiXgbnMhMECFc7HtAodWnAA9A
466
Pubblicato su Alternative Medicine Review 2000 Oct;5(5):402-28., autore Kidd P M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11056411.
467
http://www.pedras.it/nacci.pdf.
464

143

Intolleranze alimentari, allergie (asma compreso) e gran parte


delle malattie auto-immuni (o forse tutte) hanno, o avrebbero,
come unica causa (ezio-patogenesi) la presenza di parassiti
(vermi) nellintestino. NellASMA, nelle malattie allergiche, nelle
intolleranze alimentari sono presenti percentuali di EOSINOFILI
superiori al 2% (valore limite che non si dovrebbe superare)
(...)
Personalmente si ritiene, in contrasto con la linea di molti
allergologi, che sia le intolleranze alimentari che le allergie
(compreso lAsma) siano riconducibili ad un unico quadro
eziopatogenetico: squilibrio immunitario da disbiosi intestinale.
In questo lopinione del dottor Nacci coincide sia quanto ha scritto la dottoressa Natasha
Campbell-McBride nel libro La Sindrome Psico-Intestinale sia con quanto ha scrtito lomeopata
Kerri Rivera nel libro Guarire i sintomi noti come autismo.
Anche la dottoressa Clark nel suo libro La cura di tutte le malattie, pone laccento sui parassiti
come causa di tantissimi problemi, anche del cancro.
Personalmente sono rimasto stupito quando, dopo tre mesi di dieta paleolitica (vegetariana) ho
eseguito la tecnica di pulizia yoga dellintestino con acqua e sale ed ho visto quasi scomparire i
sintomi della mia allergia al polline. Sul momento ho pensato che fosse la pulizia dellintestino in s
a recare un tale beneficio, ma a ripensarci bene, ed alla luce anche delle esperienze successive, ho
capito che era il merito andava attributo alla valenza antiparassitario di quel metodo (i parassiti non
sopportano il sale). In seguito ho sperimentato che, quando pongo attenzione ai parassiti
(utilizzando vari metodi naturali, per esempio ripetendo quella stessa tecnica una volta a settimana
per diverse settimane di seguito) i sintomi dellallergia diminuiscono, e quando invece trascuro la
questione dei parassiti i sintomi aumentano nuovamente. Del resto i parassiti si riproducono
mensilmente nelle notti di luna piena, ed quindi un percorso lungo quello che porta alla
liberazione da simili indesiderati ospiti. Il dottor Andreas Kalcker, ideatore con Miriam Maceda
dellomonimo protocollo antiparassitario, afferma che occorre insistere per 12-18 mesi.
Il gi citato articolo Skin manifestations in parasite infection (Manifestazioni epiteliali
nellinfezione parasitica)468 oltre ad informare su alcuni meccanismi specifici che legano la
presenza di parassiti anche alle oculo-riniti allergiche, precisa che su 55 pazienti con infestazione da
parassiti intestinali il 30% circa terzo risultato allergico ad almeno un inalante (pollini, polvere,
pelo degli animali domestici).
Larticolo Eosinophils promote allergic disease of the lung by regulating CD4(+) Th2
lymphocyte function469 ci informa che i globuli bianchi eosinofili (il cui livello si innalza a causa
delle infezioni parassitarie) promuovono lallergia a livello polmonare. Ed io mi chiedo: studi
analoghi sulle riniti allergiche mostreranno una correlazione simile?
Che poi ci siano alti livelli di eosinofili nel sangue sia in presenza di parassitosi che in presenza
di asma ed allergia noto, ma non del tutto chiara leventuale correlazione tra queste
condizioni470. In effetti i vari studi sul rapporto tra parassitosi, asma e allergia, sono a volte
contraddittori471, ma prima di cercare di dirimere questo problema analizziamo due studi che
mostrano una correlazione positiva tra i due fenomeni. Larticolo Bronchial asthma associated
468

Pubblicato su Roumanian Archives of Microbiology and Immunology 2001 OctDec;60(4):359-69,


autori
Varga
M1,
Dumitracu
D,
Piloff
L,
Chioreanu
E;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12561678.
469
470

Pubblicato su Journal of Immunology 2001 Sep 15;167(6):3146-55, autori MacKenzie J R,


Mattes J, Dent L A, Foster P S; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11544300.
Eosinophils: role in asthma, allergy and parasite immunity Pubblicato su New
England and Regional Allergy Proceedings 1985 Fall;6(4):341-5, autore Kay A B,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3870502.

144

with intestinal parasites (Asma bronchiale associato con i parassiti intestinali)472 riferisce di uno
studio con 50 malati di asma bronchiale e 50 soggetti del gruppo controllo (non sofferenti di tale
malattia): nelle feci del 40% dei pazienti con asma bronchiale sono stati rintracciati i vermi ascaridi
a confronto del 14% dei soggetti del gruppo di controllo. Non si pu che concordare con quanto
affermano gli autori dello studio nelle loro conclusioni:
La differenza significativa in questi due gruppi indica che si
dovrebbe fare una ricerca di parassiti intestinali nei pazienti con
asma bronchiale.
Larticolo Ascaris lumbricoides infection and parasite load are associated with asthma in
children (Linfezione da Ascaris lumbricoides ed la quantit dei parassiti sono associati con lasma
nei bambini)473 il primo che aiuta a dirimere i risultati contraddittori di altri articoli precedenti
(larticolo, faccio notare, del 2014). Le conclusioni dello studio infatti sono che una quantit
modesta di Ascaris lumbricoides costituisce un fattore protettivo dallasma mentre un maggiore
carico di parassiti un fattore di rischio.
Un articolo che aiuta a fare chiarezza sul problema Parasite infections and the risk of asthma
and atopy (Infezioni parassitarie e rischio di asma ed atopia) 474. Innanzitutto tale articolo ci
informa che
I comuni allergeni ambientali stimolano la risponsta delle IgE e producono
malattie allergiche, ma gli allergeni che producono la pi potente risposta delle
IgE hanno origine in natura dai parassiti elmintici. () linfezione parassitaria
endemic nella maggior parte della popolazione mondiale () Reazioni locali di
IgE possono creare nellintestino condizioni sfavorevoli per i parassiti intestinali,
e le IgE possono mediare lattivit citotossica degli eosinofili contro le larve dei
parassiti. Queste osservazioni hanno portato al concetto che, da una prospettiva
evolutiva, la funzione primaria della risposta allergic pu essere parte di un
meccanismo protettivo anti-parassitario, e che la malattia allergica possa essere
lindesiderabile reazione verso sostanze ambientali altrimenti inoffensive.
A parte questo larticolo mostra che ci sono diversi tipi di Ige e diverse cause che portano alla
loro produzione: c una produzione di un tipo di Ige dellorganismo contro i parassiti, ed una
produzione di Ige che non specifica contro i parassiti, ma che al contrario stimolata dai parassiti
per confondere il sistema immunitario ed abbassare la quantit di Ige specifiche. Larticolo
suggerisce anche che ci siano diversit nella risposta alle infezioni parassitiche da parte di diversi
sottogruppi della popolazione umana, a seconda di certe predisposizioni genetiche.
A questo punto tutto diventa chiaro, ovvero si capisce come mai ci siano studi sulleffetto
protettivo di certi parassiti nei confronti di malattie allergiche, e si capisce anche come mai gli studi
precedenti lasciassero nel lettore una grande confusione. La soluzione che ci sono diversi tipi di
parassiti, alcuni dei quali possono modulare la risposta delle Ige in modo che la risposta allergica
sia mitigata, ed inoltre il funzionamento di certi meccanismi di interazione tra il parassita ed il
corpo che lo ospita possono dipendere dal carico totale di parassiti da una parte, e da una differenza
di genetica che influisce sulla risposta del sistema immunitario.
471

472
473
474

Parasites and asthma--predictive or protective? Pubblicato su Epidemiologic


Reviews
1985;7:49-58
,
Masters
S,
Barrett-Connor
E;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4054238. .
Pubblicato su American Journal of Gastroenterology 1978 May;69(5):605-6, autori Kayhan
B, Telatar H, Karacadag S; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/685969.
Pubblicato su Journal of infection in developing countries. 2014 Jul 14;8(7):891-7, autori
Bragagnoli G, Silva M T; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25022300.
Pubblicato su Thorax. 1999 Aug; 54(8): 659660, autori N. Lynch, J Goldblatt, P N Le Souef;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1745543/.

145

Adesso si spiega anche il contenuto dellarticolo Helminth therapy or elimination:


epidemiological, immunological, and clinical considerations (Terapia con gli elminti o loro
eliminazione: considerazioni epidemiologiche, immunologiche e cliniche)475 che riferisce anche
dei recenti studi per utilizzare i parassiti come possibile trattamento per le malattie infiammatorie: ci
sono infatti diversi studi per valutare la sicurezza ed efficacia della somministrazione di uova di
Trichuris suis (Trichuris Sus Ova TSO) per contrastare le allergie, morbo di Crohn, colite ucerosa,
sclerosi multipla, artrite reumatoide psoriasi ed autismo oppure delle larve di Necator americanus
larvae per le riniti allergiche, lasma, la celiachia e la sclerosi multipla. In effetti luso delluovo di
Trichuris suis gi possibile e conosco persone che lhanno utilizzato con successo per il
trattamento delle allergie del proprio figlio (il parasita in questione daltronde non pu sopravvivere
a lungo nel corpo umano, ma solo nel corpo dei suini 476) mentre il Necator americanus una delle
specie che causano lanchilostomiasi (anemia, disturbi gastrointestinali, a volte problemi cutanei e
mentali) ed il suo utilizzo mi lascia alquanto perplesso.
A completamento di questo capitolo ricordo che anche denti devitalizzati e cavitazioni
predispongono a malattie infiammatori ed autoimmuni, allergie comprese, ma anche altri campi di
interferenza possono essere a volte rilevanti. Da un articolo del dottor Franz Hopfer pubblicato sul
sito biological dental health477 si apprende che ci sono casi di persone il cui ombelico (quando
sono nate) tardava a cicatrizzarsi e sanguinava spesso, che hanno sviluppato prima una forma di
eczema ed in seguito lasma bronchiale. Trattando lombelico con la neural-terapia (iniezioni di
procaina diluita all1%) si registrano casi di guarigione.
Su 100 soggetti nei quali stata trattata solo la cicatrice dellombelico, nel 18 % dei casi viene
rilevata la sparizione di diversi disturbi, quali asma, dolori addominali, cistiti croniche, cefalee e
lombalgie. Vedi larticolo di Weinschenk S. Campo interferente en ombligo (Il campo
dinterferenza dellombelico)478 e larticolo Nostre esperienze nel trattamento del dolore
cronico benigno mediante infiltrazione di cicatrici con anestetico locale479.
41 - La sindrome di down non si pu curare, ma si pu spesso migliorare lo
stato di salute fisico e mentale con vitamine e integratori, oppure guarendo il
concomitante disordine dello spettro autistico
Alle pagine 198-201 del libro di Linus Pauling Come vivere pi a lungo e sentirsi meglio viene
descritto il protocollo a base di integratori vitaminici per migliorare le condizioni (mentali,
cognitive e persino fisiche) dei bambini down, uno dei tanti studi pionieristici sullenorme valore di
vitamine ed altri micronutrienti.
Per chi non volesse credere a queste informazioni pu consultare larticolo scientifico Can
nutritional supplements help mentally retarded children? an exploratory study (Gli
475

Pubblicato su Lancet Infectious Diseases 2014 Nov;14(11):1150-62, autori Wammes L J,


Mpairwe
H,
Elliott
AM3,
Yazdanbakhsh
M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24981042.

476

Vedi anche larticolo Malattie autoimmuni: un parassita dei suini potrebbe essere
la
chiave
di
cura
pubblicato
su
La
Stampa
del
24/06/2014
;
http://www.lastampa.it/2014/06/24/scienza/benessere/medicina/malattieautoimmuni-un-parassita-dei-suini-potrebbe-essere-la-chiave-di-cura3XiI5XBb2jHqh22GIpvTcL/pagina.html.
477
www.biologicaldentalhealth.com/dr-verigins-biodental-library/79.html.
478
http://terapianeural.com/index.php?
option=com_content&view=article&id=82:campo-interferente-enombligo&catid=22:memorias-de-los-encuentros&Itemid=100010&lang=de.
479
Pubblicato su La clinica terapeutica 2009; 160 (6): 445-449, autori Paolo Bargagli, Renza
Bollettin; http://neuralterapia-in-italia.webs.com/cicatrici-campi-perturbanti.

146

integratori possono aiutare i bambini ritardati? uno studio esploratorio)480.


Le conclusioni di tale articolo sono che:

3 bambini down su 4 hanno guadagnato tra i 10 e i 25 punti di


quoziente intellettivo ed hanno anche mostrato cambiamenti
fisici in direzione della normalit. Oltre prove suggeriscono che
lintegrazione ha migliorato lacume visivo in due bambino ed ha
aumentato il tasso di crescita. Questi risultati supportano
lipotesi che il ritardo mentale sia in parte di origine
genetotrofica.
Per ulteriori informazioni oltre al libro di Pauling segnalo anche due articoli in inglese
http://www.down-syndrome.org/perspectives/144/
http://www.healthresearch.com/height.htm
Come al solito le cure per i nostri figli ci vengono nascoste da un mostruoso apparato
istituzionale; come per lautismo abbiamo la conferma che il sistema gestito dalllite occulta lavora
contro luomo, e non certo per il suo bene.
Unaltra cosa che occorre dire rispetto alla sindrome di Down che, secondo alcune statistiche
recenti (non certo realizzate dalle nostre istitutuzioni sanitarie) spesso si accompagna con una forma
pi o meno grave di sindrome dello spettro autistico. Uno dei primi sospetti viene riflettendo sul
fatto che il protocollo sviluppato per trattare i bambini Down molto simile al protocollo Defeat
Autism Now! (DAN!), uno dei primi tentativi di intervento per i bambini autistici (poi di gran lunga
superato dal metodo GAPS della dottoressa Campbell-McBride e dal protocollo di Kerri Rivera).
Ma stata proprio Kerri Rivera a rilevare il fatto che un numero pari circa all80% dei bambini
down soffre anche di una forma pi o meno gravi di disturbo dello spettro autistico, che tante volte
non viene riconosciuta in quanto nascosta dallaltro problema, molto pi facilmente riscontrabile e
diagnosticabile. Ci vuol dire che tanti bambini down stanno migliorando di molto la propria salute
generale e la propria capacit di autogestione, grazie ad un protocollo che guarisce i sintomi noti
come autismo.
da rimarcare anche quanto la dottoressa Campbell afferma riguardo alla presenza di
caseomorfine e gluteomorfine nelle urine (condizione generalmente associata alla disbiosi ad alla
conseguente incorretta digestione di glutine e caseina) dei soggetti con sindrome di Down. Un
particolare che avvalora quanto scritto in questo capitolo e che suggerisce come tali persone (o
almeno un vasto numero di essi) potrebbero beneficiare da una dieta priva di glutine e caseina (in
modo che lincompleta digestione di quelle proteine non generi caseino-morfine e gluteo-morfine).

480

Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science U.S.A. Jan 1981; 78(1): 574578, autori R.F. Harrell, R. H. Capp, D. R. Davis, J. Peerless, L R Ravitz;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC319096/.

147

Cos come la disbiosi/parassitosi che rappresenta una delle cause pi


importanti dellautismo, almeno parzialmente ereditata dalla madre
(sebbene i vaccini sono spesso la goccia che fa traboccare il vaso 481 cos la
sindrome di Down secondo alcuni critici della medicina ufficiale482, non
sarebbe causata dalla tarda et della madre in s, ma dal fatto che la donna di
et pi avanzata stata, nel corso degli anni, esposta ad un maggiore
quantitativo medio di radiografie.

Personalmente mi sembra molto plausibile lipotesi che la trisomia 21 possa essere correlata
anche ad altri tipi di problemi di salute della madre, specialmente la disbiosi/parassitosi intestinale.
Se viene perturbato il delicato equilibrio ecologico della microflora intestinale (con cui viviamo in
perfetta simbiosi) il processo di assimilazione dei nutrienti viene compromesso, il sistema
immunitario indebolito, il sistema di disintossicazione viene rallentato fin quasi a venire bloccato,
metalli pesanti, composti chimici dannosi ed altre tossine si accumulano nei tessuti grassi, e a volte
si sviluppano forme pi o meno gravi di malattie autoimmuni. Il fatto che in queste condizioni di
squilibrio sistemico si possa manifestare un difetto genetico nel nascituro, non difficile da
immaginare. Sar un caso che di recente ho conosciuto una madre che ha due figli, uno autistico ed
uno down?
PS: ho letto un articolo sul sito del quotidiano La Stampa483 che riferisce di una bambina nata
con leucemia e sindrome di Down e poi miracolosamente guarita da entrambe le patologie; sembra
ben poco credibile, eppure la notizia viene riportata dalla stampa mainstream, ma qui siamo al
limite del fantastico ...
42 Antiparassitari naturali
Contro i parassiti le ho provate un po tutte e devo dire che
ho avuto buoni risultati mangiando 100/150 grammi di semi di
zucca (per qualcuno questa doese potr essere sicuramente
eccessiva, e pu causare unaltrettanto forte reazione dei
parassiti morti o morenti con conseguenti disturbi
gastrointestinali, per quanto temporanei). Per buoni risultati
intendo che ho avuto momentaneamente unesacerbazione dei
problemi correlati ai parassiti (ad esempio crisi allergica) che
poi sono passati del tutto nel giro di uno o due giorni.
La lotta contro i parassiti non facile, e pu capitare che, utilizzando solo rimedi naturali
(soprattutto quando linfestazione forte ed il sistema immunitario indebolito) si riesca solo a
infastidire i parassiti senza causarne la morte. I parassiti, quando si sentono attaccati reagiscono
rilasciando nellambiente in cui vivono ammoniaca ed altre tossine, e certe volte un attacco blando
ai parassiti pu causare pi fastidi che benefici.
Ricordo ad ogni modo che laglio un potente antiparassitario, c chi lo usa anche per ripulire

481

http://autismovaccini.org/2014/11/28/autismo-da-vaccino-esavalente-indettaconferenza-stampa/.
482
Vedi Ci che i dottori non dicono, Lynne McTaggart, Macro Edizioni.
483
http://www.lastampa.it/2013/04/22/scienza/benessere/gravidanza-partopediatria/la-bambina-miracolo-guarisce-improvvisamente-da-leucemia-e-sindromedi-down-ReG4aQDYB66GgN8EDGHEQI/pagina.html.

148

lintestino tramite i clisteri484 e chi lo usa a mo di supposta contro i parassiti485.


Per giustificare luso antiparassitario dellaglio segnalo larticolo Evaluation of the
anthelmentic activity of garlic (Allium sativum) in mice naturally infected with Aspiculuris
tetraptera486 che mostra come laglio si sia dimostrato pi efficiente dei farmaci nel debellare un
certo tipo di parassiti dei topi: Lefficacia stata comprovata utilizzando tre gruppi: gruppo che
assume aglio, gruppo che assume il farmaco, gruppo che non assume niente. Lefficacia dellaglio e
del farmaco sono state rispettivamente del 91.24 % e del 78.03 %. Detto questo lesperimento lo
trovo orribile e disumano perch il conteggio dei parassiti avvenuto uccidendo i topi e
dissezionandoli. E aggiungo che non ci dovrebbe essere bisogno di questi esperimenti sui topi,
laglio una sostanza naturale e utilizzata sin dalla notte dei tempi, avrebbe molto pi senso
utilizzarla direttamente sulluomo giudicando il valore del trattamento dal miglioramento
dei sintomi.
Larticolo Antioxidant and schistosomicidal effect of Allium sativum and Allium cepa
against Schistosoma mansoni different stages487 mostra i risultati di una ricerca che stata fatta in
vitro e mostra che laglio e la cipolla hanno funzione antiparassitara sullo Schisostoma mansoni.
Ma sullefficacia antiparassitaria dellaglio di studi scientifici ce ne sono in quantit, qui sotto
una piccola, e sicuramente incompleta, rassegna di articoli in cui si discute la funzione
antiprassitaria anche di altre sostanze naturali:
Effetto paralitico dellestratto alcoolico di aglio e di pepe lungo sullAnfistoma del fegato
(sperimentazione in vitro)488, effetto della Nigella sativa (sesamo nero) e della cipolla sul parassita
Trichinella spiralis nei topi489, effetto dellaglio e dei suoi derivati su un parassita flagellato 490,
effetto antiparassitario dellaglio in soluzione acquosa contro i parassiti Giardia e Hymenolepis
nana491.
Come ultimo cito larticolo Garlic (Allium sativum) and traditional medicine492 nel quale si
ammette si ammette la validit delluso dellaglio contro batteri virus, funghi e parassiti, come
484

http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/clistere-casalingo-dai-rimedidella.
485
http://fiocco59.altervista.org/aglio.htm , http://www.blogmamma.it/ossiuri-cosafare-con-i-vermi-intestinali/.
486
Pubblicato su Recent Patents on Anti-infective Drug Discovey 2008 Jun;3(2):149-52, autori
Ayaz E, Trel I, Gl A, Yilmaz O; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18673129.
487
Pubblicato su European Review for Medical and Pharmacological Sciences 2012 Jul;16 Suppl
3:69-80,
autori
Mantawy
M
M,
Aly
H
F,
Zayed
N,
Fahmy
Z
H;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22957420.
488
Paralytic effect of alcoholic extract of Allium sativum and Piper longum on liver
amphistome, Gigantocotyle explanatum, pubblicato su Indian Journal of Pharmacology
2008 Mar-Apr;
40(2):
6468,
autori
Singh
T U,
Kumar
D, Tandan
S
K;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3025128/.
489
Effect of Nigella sativa and Allium cepa oils on Trichinella spiralis in
experimentally infected rats Pubblicato su Journal of Egyptian Society of Parasitology 2005
Aug;35(2):511-23,
autore
Abu
El
Ezz
N
M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16083064.
490
Effect of garlic and allium-derived products on the growth and metabolism of
Spironucleus vortens, pubblicato su Experimental parasitology 2011 Feb;127(2):490-9,
autori Millet C O, Lloyd D, Williams C, Williams D, Evans G, Saunders RA, Cable J,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21056027.
491
Evaluation of the antiparasitic effect of aqueous garlic (Allium sativum) extract in
hymenolepiasis nana and giardiasis, pubblicato su Journal of Egyptian Society of
Parasitology
1991
Aug;21(2):497-502,
autori
Soffar
S
A,
Mokhtar
G
M;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1875077.
492
Pubblicato su Trkiye parazitolojii dergisi 2007;31(2):145-9, autori Ayaz E, Alpsoy H C,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17594659.

149

noto da secoli nella medicina tradizionale (ovvero naturale).


e segnalo questo elenco di sostanze naturali antielmintiche (che combattono i vermi parassiti):
http://www.erbemagiche.altervista.org/anti%20elmintici.html
Spesso viene consigliato di prendere qualche blando lassativo come lolio di ricino dopo un
trattamento antiparassitario (alcuni vermi, specie quelli pi lunghi, possono morire e formare dei
grovigli che tappano letteralmente lintestino), sebbene a volte leffetto del trattamento (la morte dei
parassiti) possa causare da solo una forma di diarrea. Come quando si debellano i batteri patogeni e
la Candida, anche quando si debellano i parassiti di possono avere sul momento alcuni problemi pi
o meno gravi, per lo pi transitori. Per minimizzarli una possibile strategia che alcune persone
adottano quella di ripetere alcuni trattamenti antiparassitari a distanza di giorni o di settimane
utilizzando allinizio dosi minori, per poi piano piano arrivare alla dose ottimale. Ma il tipo di
infestazione e lintensit, ampiamente variabile da persona a persona, non permette di dare
indicazioni universalmente valide.
Secondo Kerri Rivera, laglio, mangiato regolarmente, trasforma lo stomaco e lintestino in un
ambiente letale per i parassiti, fornendo costante protezione (...) Il trattamento pi semplice consiste
nel mangiare tre spicchi di aglio ogni mattina o di prendere un cucchiaino da t di olio di aglio. In
alternativa mescolate aglio sminuzzato in un poco di acqua fresca e bevete immediatamente la
mistura.
Personalmente ho scoperto che laglio veramente potente e che addirittura con la dieta
paleolitica pu anche causare reazioni di Herxheimer (laglio ha una potente funzione di contrasto
della Candida e dei batteri patogeni). Quindi se proprio volete utilizzarlo forse meglio iniziare con
dosi piccole (come un quarto o mezzo spicchio al giorno) e poi vedere se ne tollerate pian piano
dosi maggiori (alcune persone non riescono proprio a tollerarlo). In ogni caso attenti a non
esagerare, a non forzare il vostro organismo (e come al solito se parlate col vostro medico curante
sempre meglio). Attenzione, laglio contiene delle sostanze che smuovono il mercurio delle
amalgame e pu essere controindicato se ne avete in bocca.
Una delle tante possibilit di fare un antiprassitario naturale quello di utilizzare due spicchi
daglio, un cucchiaio di semi di zucca e un paio di foglie di menta, pestare assieme e mangiare o
sciogliere nellacqua. Anche la carota cruda pu avere una blanda valenza antiparassitaria, mentre
pi forte leffetto dei chiodi di garofano e del mallo di noce nera (utilizzato nel protocollo
antiparassitario della dottoressa Clark, descritto in dettaglio nei suoi libri). Altre sostanze naturali
antiparassitarie sono lo zenzero, il propoli, la corteccia di melograno, il succo di papaya acerba, i
semi di papaia, la corteccia del melograno. Un piccolo contributo alla lotta ai parassiti pu venire
anche da spezie quali peperoncino di cayenna, cannella, paprika, pepe, dragoncello, timo e
curcuma, ma ci sono anche altre sostanze, per esempio foglie ed erbe con le quali fare decotti contro
i parassiti (ad esempio il neem). Sullazione antiparassitario della trementina rettificata vedi il
capitolo relativo.
A base di aglio (e anche di altre erbe 493) un rimedio fitoterapico dellazienda Labor Villa
Stoddard N 32, LVS 32N ALLIUM SATIVUM COMPOSITUM (facilmente ordinabile on-line o
presso la locale farmacia). Si tratta di un rimedio che non uccide i parassiti direttamente, ma crea un
ambiente inospitale, li debilita e a lungo andare pu causarne la morte o lallontanamento. Oltre
allazione antiparassitica Lvs 32 preso prima dei pasti ha un forte effetto depurativo.
Ciclo completo per tutti i parassiti:
durata: almeno tre lune (tre cicli lunari completi) - consente l'eliminazione anche delle uova
493

Allium sativum (aglio), allium ceppa (cipolla) bulbo fiori e semi, triticum repens (gramigna),
timus serpillus (timo), cucurbita pepo (zucca), tanacetum vulgare fiore (tanaceto) berberis
vulgaris (crespino), genziana lutea radice (genziana), pruno spinosa fiore (prugnolo selvatico),
pruno spinosa frutto (prugnolo selvatico), equisetum arverse (equiseto), betonica officinalis
(erba betonica), licium verum (anice stellato), cinnamonum canfora (cannella), alcool biologico
etanolo purissimo (senza traccia di glutine), acqua pura di sorgente.

150

inizio: a partire dalla prima luna piena, iniziare con la luna calante
posologia standard: 30gtt (gocce) in poca acqua mezz'ora prima dei 2 pasti principali (pranzo e
cena)
posologia intensiva: 30gtt (gocce) in poca acqua mezz'ora prima dei 3 pasti principali (colazione,
pranzo e cena)
tempistica standard: a partire dalla luna calante assumere le gocce per 14 giorni, poi pausa,
riprendere la luna calante seguente e cos via per tre lune.
tempistica intensiva: a partire dalla luna calante assumere le gocce tutti i giorni per tre lune
almeno.
nota importante: accertarsi di andare di corpo almeno una volta al giorno (aiutarsi con
enteroclismi all'occorrenza) e possibilmente controllare nelle evacuazioni la presenza di parassiti
Solo per i parassiti a corda:
Ciclo completo valido per tutti i parassiti con posologia e tempistica intensiva protratto ad
oltranza sino a quando i parassiti a corda non saranno terminati (non ci saranno pi espulsioni)
Lutilizzo degli enteroclismi consigliato (anche giornalmente) per sfrattare i parassiti indeboliti
(o per indebolirli ancora di pi se si fanno clisteri con sostanze antiparassitarie)
Dasaggi per i bambini
10-15 anni: 20gtt
5-10 anni: 15gtt
3-5 anni: 10gtt
Per i bambini usare acqua tiepida o calda e lasciare evaporare l'alcool, il gusto risulter meno
forte.
Sullaglio potete leggere anche:
Cura dellaglio http://altrarealta.blogspot.it/2011/06/cura-dellaglio.html
Aglio, antica ricetta tibetana http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=7483
Laglio e il sistema immunitario http://www.macrolibrarsi.it/speciali/proprieta-aglio.php
Come utilizzare laglio contro i parassiti del giardino
http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/5644-usare-aglio-contro-i-parassiti-giardino
Come eliminare i parassiti delle piante con laglio
http://bogomillahoppkids.blogspot.it/2013/08/come-eliminare-i-parassiti-delle-piante.html

43 Lecosistema del cavo orale e la carie


Larticolo Maturation of Oral Microbiota in Children with or without Dental Caries
(Maturazione del microbiota orale in bambini con o senza carie dentali) 494 riferisce di uno studio
sulla composizione dellecosistema microbico del cavo orale, e pi precisamente della saliva e dei
biofilm. I risultati mostrano che la composizione del microbiota orale a tre mesi di et non permette
di prevedere leventuale avanzare delle carie, ma che nei bambini in cui tale degenerazione del denti
si manifesta, il microbiota orale significativamente differente da quello dei bambini senza carie; in
particolare associati alla carie sono batteri dei generi Actinobaculum, Atopobium, Aggregatibacter e
Streptococcus.
Larticolo Analysis of oral microbiota in children with dental caries by PCR-DGGE and
barcoded pyrosequencing495, oltre a riportare risultati simili, riferisce che:
494

, Pubblicato su PLoS One 015 May 28;10(5):e0128534, autori Lif Holgerson P, hman C,
Rnnlund A, Johansson I; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26020247.
495
Pubblicato su Microbial Ecology 2010 Oct;60(3):677-90, auotri Ling Z, Kong J, Jia P, Wei C,
Wang
Y,
Pan
Z,
Huang
W,
Li
L,
Chen
H,
Xiang
C;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20614117.

151

I risultati hanno mostrato che non c nessuno specific patogeno


ma piuttosto una popolazione patogena nella placca che si
correla significativamente con le carie dentali.
Di articoli che confermano ulteriormente la connessione tra squilibrio del microbiota orale e
carie ce ne sono tanti496 ma riferisco in dettaglio solo dei pi interessanti. Larticolo Solving the
etiology of dental caries (Risolvendo il problema delleziologia delle carie dentali) 497 ,
analizzando i dati delle ricerche pi recenti offre una interpretazione della carie in linea con quella
dellarticolo precedente, che supera il vecchio concetto di un singolo batterio come agente
causatore:
Ci supporta il concetto che dei consorzi formati da multipli
mircrorganismi
agiscano
collettivamente,
probabilmente
sinergicamente, per formare ed espandere la cavit [della carie].
Di conseguenza non ci si pu aspettare che le terapie
antimicrobiche [antibiotici] siano effettive nel trattamento della
carie e di altre malattie polimicrobiche 498
Alcuni degli articoli citati come referenze da questultimo lavoro sono molto interessanti,
particolarmente larticolo Candida and other fungal species: forgotten players of healthy oral
microbiota (Candida ed altre specie fungine: attori dimenticati di un sano microbiota orale)499.
Altro articolo che conferma la visione della carie come leffetto di una complessa comunit
microbica e non di un singolo agente infettivo The oral metagenome in health and disease (Il
metagenoma orale nella salute e nella malattia)500.
Di importanza centrale poi larticolo Sequencing ancient calcified dental plaque shows
changes in oral microbiota with dietary shifts of the Neolithic and Industrial revolutions 501, ci
informa su uno studio di reperti fossili (placche dentali calcificate) tramite sequenziamento del
DNA. Il risultato fin troppo chiaro, (e fin troppo imbarazzante per tutti quelli che considerano i
cereali un cibo davvero sano e nutriente)
I dati provenienti da 34 antichi scheletri europei indicano che la
transizione dalla condizione da cacciatori-raccoglitori a quella di
agricoltori ha innescato un cambiamento della comunit
microbica orale verso una configurazione associata alla malattia.
496

Ad esempio Pyrosequencing analysis of oral microbiota shifting in various caries


states in childhood, pubblicato su Microbial Ecology 2014 May;67(4):962-9, autori Jiang W,
Ling
Z,
Lin
X,
Chen
Y,
Zhang
J,
Yu
J,
Xiang
C,
Chen
H,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24504329, Analysis of Oral Microbiota in
Children with Dental Caries by PCR-DGGE and Barcoded Pyrosequencing, pubblicato
su Microbial Ecology (2010) 60:677690, autori Zongxin Ling, Jianming Kong, et al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20614117.
497
Pubblicato su Trends in Microbiology Volume 23, Issue 2, February 2015, Pages 7682, autori
Aurea
Simn-Soro,
Alex
Mira;
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0966842X1400225X.
498
In effetti larticolo Effect of Antimicrobial Intervention on Oral Microbiota Associated
with Early Childhood Caries (pubblicato su Pediatric Dentistry 2015; 37(3): 226244, autori
Yihong Li, Anne Tanner, http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4485441/) mostra
che una revisione complessiva delle ricerche che dimostrerebbero una certa validit delle
terapie antibiotiche per la prevenzione della carie non sono per niente probanti.
499
Pubblicato su Journal of Dental Research 2014 May;93(5):445-51, autori Krom BP1, Kidwai S,
Ten Cate JM: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24487378.
500
Pubblicato su ISME Journal 2012 Jan; 6(1): 4656, autori Pedro Belda-Ferre, Luis David
Alcaraz, Ral Cabrera-Rubio, Hctor Romero, Aurea Simn-Soro, Miguel Pignatelli, Alex Mira1;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3246241/.
501
Pubblicato su Nature Genetics 45, 450455 (2013), autori Christina J Adler, Keith Dobney et
al.; http://www.nature.com/ng/journal/v45/n4/abs/ng.2536.html.

152

La
composizione
del
microbiota
orale

rimasta
inaspettatamente costante tra il neolitico ed i tempi medioevali,
dopo i quali i batteri della carie (adesso ubiquitari) sono diventati
dominanti, apparentemente durante la rivoluzione industriale.
Gli ecosistemi microbiotici sono marcatamente meno diversificati
di quelli delle popolazioni antiche, il che potrebbe contribuire alle
malattie croniche del cavo orale (e non solo) associate alle
societ postindustriali.
A conferma di ci posso citare anche labstract dellarticolo , The oral microbiome in dental
caries (Il microbioma orale nelle carie dentali)502 laddove si legge che:
Le carie si sviluppano come risultato dei uno squilibrio ecologico
nel microbioma stabile orale. I microrganismi formano una
placca dentale sulla superficie dei denti, che la causa del
processo della carie, e mostra la classica struttura del biofilm.
() I microrganismi cariogeni producono acido lattico, formico,
acetico e proprionico, che sono un prodotto del metabolismo dei
carboidrati. La loro presenza causa una diminuzione del livello
del pH al di sotto di 5.5, che induce la demineralizzazione dei
cristalli di idrossipatite dello smalto e lo sgretolamento
proteolitico della struttura del tessuto duro del dente.
A quanto pare quindi, leccesso di carboidrati, tipo della nostra dieta occidentale predispone alla
carie, sebbene probabilmente occorre fare dei distinguo; ci si riferisce alleffetto del metabolismo
dei carboidrati nei soggetti con un microbiota (intestinale ed orale) veramente sano o alle odierne
popolazioni occidentali che dopo tre o quattro generazioni di antibiotici, vaccini e cibi industriale
hanno ormai una microflora squilibrata? Abbiamo gi visto che nei soggetti disbiotici il
metabolismo dei carboidrati non funziona come dovrebbe e quindi il sospetto legittimo, specie
alla luce della buona salute dentale di molte popolazioni che agli inizi del 1900 (vedi i capitoli
successivi) mangiavano anche farinacei (ma macinati a base di farina integrale macinata di recente,
cotti nel forno a legna e lievitati con pasta madre). Ma come potrete notare leggendo attentamente i
capitoli successivi, e come mostra larticolo summenzionato, la salute delle popolazioni che
adottavano una dieta paleolitica (incentrata su caccia e raccolta) sembra leggermente migliore di
quella delle popolazioni dedite allagricoltura ed allallevamento stanziale.
44 - I benefici per la salute della terra diatomacea (combatte i parassiti,
depura lintestino, elimina lalluminio, ringiovanisce la pelle, rinforza i vasi
sanguigni, e le ossa, combatte losteoporosi e ...)
La terra diatomacea costituita in gran parte di silice (biossido di silicio),
deriva dagli esoscheletri di esseri unicellulari acquatici chiamati diatomee, e
contiene anche un 3% di magnesio e un 2% di ferro. Sempre pi studi
scientifici mostrano come il silicio sia importante per prevenire e combattere
losteoporosi, e non solo per quello. Vedi per esempio larticolo The
chemistry of silica and its potential health benefits (La chimica della
silice ed i suoi potenziali benefici per la salute umana)503.
La silice stessa (biossido di silico) contenuta in notevole quantit nella terra diatomacea,
502

Pubblicato su Polish Journal of Micorbiology 2014;63(2):127-35, autore Struzycka I,


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25115106.
503
Pubblicato su Journal of Nutrition Health and Aging, 2007 Mar-Apr;11(2):94-7, autore Martin
K R; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17435951.

153

importante per la salute umana in generale, vedi ad esempio larticolo Biosilica-based strategies
for treatment of osteoporosis and other bone diseases (Strategie per il trattamento
dellosteoporosi e di altre malattie dellosso basate sulluso della silice organica) 504, nel quale si
legge che:
Dati molto convincenti suggeriscono che ila silice sia
essenziale per la salute sebbene per essa non sia stata stabilita
una dose raccomandata. Tuttavia la sua carenza induce
deformit nel teschio e nelle ossa periferiche, articolazioni
malformate, ridotto contenuto di cartilagine e di collagene, e
rottura dellequilibrio dei minerali nel femore e nelle vertebre.
Il dottor Andreas Kalcker suggerisce di utilizzare la terra diatomacea allinterno del suo
protocollo antiparassitario. Luso di tale sostanza richiede piccole dosi (per gli adulti al massimo un
cucchiaino da t tre volte al giorno), ed in caso di costipazione meglio ridurre ulteriormente il
dosaggio (se poi il problema persiste forse meglio evitarne lassunzione); c per chi consiglia
dosi maggiori (fino a due/tre cucchiai al giorno) e tutto dipende anche dalla tolleranza personale. Si
tratta di un prodotto approvato per luso umano persino dall Food and Drug Administration
statuintense, e gli studi finora effettuati non hanno evidenziato effetti tossici da sovradosaggio; ci
non toglie che meglio non eccedere e possibilmente farsi consigliare dal proprio medico.
Come qualsiasi altra sostanza anche la terra diatomacea va presa con criterio ed evitata in certi
casi: alcuni consigliano di inziare con piccole dosi ed aumentare gradualmente, di non usarla se si
soffre di stitichezza a meno che non la si abbini ad un lassativo (preferibilmente naturale, come
lolio di ricino); occorre fare attenzione se si soffre di irritazione al colon (lassunzione di terra
diatomacea in tal caso potrebbe essere controproducente). Lo zolfo organico (altra sostanza utile a
disintossicare il corpo dai metalli pesanti, e non solo) andrebbe preso almeno mezzora dopo
lassunzione della terra diatomacea e di stare attenti se si assume contemporaneamente anche lo
zolfo organico (MSM)
Tra i numerosi benefici della terra diatomacea vengono menzionati 505 labbassamento della
pressione sanguigna (per chi iperteso), la rimozione di residui di farmaci, di metalli pesanti e
pesticidi, per non parlare dei benefici per la pelle e per i polmoni. Essa si pu utilizzare anche come
antiparassitario per gli animali domestici506 e come insetticida naturale507, anche contro le zecche e
le pulci degli amici a quattro zampe508.
Il dottor Dee McCaffrey del CDC nel suo articolo I benefici per la salute della terra
diatomacea509, afferma che
Alcuni degli studi pi recenti mostrano che pu rafforzare ossa
e le giunture, che previene losteoporosi e risana le ossa se gi
soffrite di osteoporosi, che potenzia il sistema immunitario,
previene lo sviluppo dellAlzheimer, previene linvecchiamento
prematuro della pelle, previene il prematuro formarsi di rughe
sulla pelle, e rafforza le pareti delle arterie promuovendo la
504

Pubblicato su Progress in molecular and subcellular biology 2011;52:283-312, autori


Schrder
H
C,
Wiens
M,
Wang
X,
Schlomacher
U,
Mller
W
E;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21877270.
505
Pubblicato su Journal of Nutrition Health and Aging, 2007 Mar-Apr;11(2):94-7, autore Martin
K R; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17435951.
506
http://www.golden-forum.it/index.php?topic=16198.0.
507
http://it.wikihow.com/Eliminare-le-Formiche.
508
http://www.integratorialimentarisani.com/disintossicare-il-corpo/i-benefici-dellaterra-diatomacea-di-grado-alimentare/.
509

http://www.processedfreeamerica.org/resources/health-news/793-health-benefitsof-diatomaceous-earth-.

154

salute cardiaca. Un altro beneficio della silice che aiuta a


distruggere i grassi cattivi allinterno del corpo. Utilizzata come
trattamento quotidiano, la terra diatomacea pu alleviare i rischi
potenzialmente mortali del colesterolo alto, della pressione alta
e dellobesit.
Inoltre, a causa della sua struttura fisica, la terra diatomacea
altamente efficace come anti-infiammatorio e come sostanza per
la pulizia interna del corpo. Esso pu rimuovere batteri
intestinali, parassiti, e-coli, virus, pesticidi, metalli pesanti, e
altre tossine. da tempo nota anche per il sollievo che pu dare
a chi soffre di vertigini mal di testa, tinnitus e insonnia.
Il problema con la silice, e con altre sostanze come il magnesio e lo zolfo, che con lagricoltura
industriale ed i cibi processati la nostra assunzione si progressivamente ridotta. I cibi che la
contengono sono alfalfa, barbabietole, riso integrale, avena, peperoni, verdure a foglia verde, ed in
misura minore asparagi, topinambur, prezzemolo, semi di girasole e la parte esterna dei cereali;
molto ricco invece il miglio bruno.
A causa di un minore approviggionamento molti uomini adesso sono carenti si silice,
specialmente nelet avanzata, e tale carenza oltre ad un declino generale delle condizioni di salute,
causa stanchezza ed unaccelerazione del processo di invecchiamento. Oltre che per la salute delle
ossa la silice utile per la disintossicazione dallalluminio, che a sua volta aiuta a prevenire il
morbo di Alzheimer, per la salute di cuore e dei polmoni.
Il dottor McCaffrey afferma a tal riguardo che
la silice pu contrastare gli effetti delle malattie coronariche
fortificando i vasi sanguigni. Alcuni studi confermano che con
let la silice scompare dallaorta, il vaso sanguigno principale
del cuore, indebolendo cos il suo tanto critico tessuto
connettivo, e causando un aumento del rischio di malattie
cardiache. Altri studi hanno mostrato che la terra diatomacea
abbassa in maniera significativa il colesterolo rimuovendo la
placca e mantenendo flessibili le vene e le arterie. Essa inoltre
aiuta a regolare la pressione sanguigna. La silice aiuta inoltre a
riparare e mantenere in buona salute i vitali tessuti dei
polmonari difendendoli dallinquinamento.
A parte questi effetti salutari ci sono anche quelli estetici, come unazione antagonista della
formazione delle righe, e dellafflosciarsi della palle grazie alla sua azione di rinforzamento del
tessuto connettivo, di tendini e legamenti, che sono composti anche di silice.
Per finire abbiamo un effeto di rinforzo del sistema immunitario e unazione di pulizia del canale
digestivo da tossine e prodotti chimici dannosi.
Bisogna per stare molto attenti che solo la terra diatomacea di grado alimentare (food grade)
sicura per lassunzione umana, mentre quella calcinata, ovvero riscaldata a 1000, addirittura
pericolosa. Ad ogni modo quella di grado alimentare una polvere bianca, mentre altre forme sono
marroni o rossicce. La terra diatomacea migliore quella che viene da diatomee depositatesi in
acqua dolce che contiene soprattutto la forma non cristallina (o amorfa) di tale sostanza; la silice
cristallina invece pu essere pericolosa, specialmente per i polmoni se viene inalata.
Essendo stata approvata dalla FDA, la terra diatomacea non ha assolutamente pericolosi effetti
collaterali, ma ovviamente meglio non esagerare con le dosi e provare inziando con dosi pi basse
e valutare la reazione del proprio organismo.
45 - La dottoressa Campbell sui parassiti
155

Traduzione a cura di Paolo Donati


Non penso che sia giustificato creare paura riguardo ai parassiti (e purtroppo
questo ci che sta accadendo su Internet). Certo, non hanno un bellaspetto e
il pensiero che vivano dentro di noi ripugnante, ma sono nel corpo per un
motivo. Non c modo di evitarli, sono ovunque in Natura, non esiste nessun
essere umano su questo pianeta che non ne abbia - Tutti ne abbiamo! Il ciclo
vitale di molti parassiti attraversa i nostri organi interni a tappe, per poi
terminare nei polmoni e dalla gola ed essere inghiottiti di nuovo. Ci sono altri
parassiti che vivono al di fuori del tratto digestivo, nel cervello, nei muscoli, nel
grasso, ecc .
La parassitologia una scienza Cenerentola, non esiste molta ricerca
attualmente. Sono contenta che qualche ricerca sia stata fatta in paesi come la
Russia, dove un altro parassita stato recentemente scoperto (rope worm verme a corda) che va a fare compagnia ad altre centinaia che si conoscono
gi. Alcuni parassiti sono lunghi pi di un metro, altri sono microscopici. Ma
ancora non sappiamo abbastanza su di loro e perch compaiano. Molte idee
sono solo supposizioni e sostanzialmente si basano sul principio che siano
esseri del tutto negativi, senza alcun aspetto positivo. Personalmente ritengo
che la loro funzione nel corpo sia depurativa. Si nutrono dei rifiuti del nostro
metabolismo e del cibo rimasto nel nostro apparato digerente. Ingoiano anche
le tossine (sostanze chimiche, radioattive, tessuti alterati da inquinamento
elettromagnetico e altri prodotti artificiali). Pi tossica una persona , pi
parassiti avr. I bambini autistici sono molto tossici a causa del loro stato
intestinale, e perci il loro carico parassitario elevato. Non solo i soggetti
autistici, ma anche le persone con altri sintomi GAPS sono molto tossiche.
Anche loro avranno un elevato carico parassitario.
Ovviamente se i vermi e parassiti sono troppo numerosi causeranno dei
problemi. Questo il motivo per cui cos tante persone notano un
miglioramento dei loro sintomi quando cercano di rimuovere dei parassiti. Le
loro esperienze sono generalmente condivise su Internet o altrove, ma tutti
notano un effetto immediato dopo la rimozione dei parassiti. Cosa succede a
queste persone dopo 2-3-4 mesi o dopo un anno pressoch sconosciuto. Nella
mia esperienza i parassiti ritornano e molto rapidamente. Finch il corpo di
quella persona conterr un sacco di sostanze tossiche, cos deliziose per
questi parassiti, questi si rifaranno rivedere. E questa situazione molto
comune in persone che involontariamente sono esposte a queste tossine. Ad
esempio, il gruppo per lautismo che utilizza il protocollo MMS segue
tendenzialmente una classica dieta SGSC (senza glutine e caseina), contenente
cereali e altri tipi di amidi. Finch assumeranno questi alimenti i parassiti
torneranno.
Nel protocollo nutrizionale GAPS si trattano vermi e parassiti, ma non
allinizio, un po pi tardi nella dieta, quando il tratto digestivo pi forte.
Esistono molti rimedi efficaci, da quelli tradizionali a base di erbe ad altri pi
moderni. Circa 10-20 anni fa diverse persone bevevano acqua ossigenata al
35% con ottimi risultati. Il sapore terribile e molte persone non riuscivano a
continuare, e appena smettevano i parassiti ritornavano. Ora il turno del MMS
[biossido di cloro N.d.T.], anche questo con un sapore altrettanto sgradevole.
Sono sicura che usciranno altri prodotti simili. Esse sono efficaci in un numero
di persone (non per tutti), ma esistono metodi pi sicuri da utilizzare
156

regolarmente e in maniera costante. Prodotti erboristici - noce nera, origano,


neem, ecc. I clisteri allaglio funzionano molto bene. Il mebendazolo assunto
intorno alla luna piena molto efficace. O alcune erbe potenti, da assumere
come infusi freschi durante una luna piena o semplicemente mangiate
(lArtemisia una di queste). Ho discusso in passato di un rimedio a base di
olio di ricino e brandy per i parassiti, che deve essere assunto in
corrispondenza della luna piena nelle prime ore del mattino (2-3 am), perch
questo lorario in cui i parassiti entrano nel tratto intestinale per nutrirsi, e
possiamo colpirne il pi possibile. Funziona! Tutti questi interventi sono
utilissimi in aggiunta ad un rimedio erboristico anti-parassitario assunto per 3-4
mesi (i pi comuni contengono noce nera, neem, estratto di semi di zucca,
assenzio, etc.)
Il metodo suggerito dal Dott Gubarev interessante e penso valga la pena
provare: clisteri con eucalipto un rimedio naturale che pu essere utilizzato
regolarmente. Molti vermi e parassiti sono molto pi attivi in corrispondenza
della luna piena, cio quando ritornano nel tratto intestinale per riprodursi e
deporre le uova. questo il momento per fare questi clisteri o per gli altri
rimedi che abbiamo discusso. Anche il clistere alleucalipto deve essere fatto
intorno alle 2 del mattino (). E questo un altro metodo. Se avete la
possibilit di parlare con qualsiasi persona anziana depositaria delle tradizioni
di unantica cultura, vi parler di altri rimedi tradizionali, molti dei quali
funzionano.
Ci che si deve capire che eliminare i parassiti non si pu fare una volta
per tutte, sono impossibili da rimuovere. Fanno parte integrante della nostra
fisiologia umana. Quando il corpo umano pulito dentro e ben nutrito, il
sistema immunitario forte, e i parassiti rimarranno in equilibrio con il resto del
corpo. Questo ci che cerchiamo di raggiungere nel lungo termine con il
protocollo nutrizionale GAPS. Nel breve termine invece, in caso di persone
tossiche, utile schiaffeggiarli occasionalmente quando escono fuori a
giocare nella luna piena.
Spero che questo porti qualche spunto di riflessione.
PS: conosco famiglie di bambini autistici che non sono riusciti a guarire del tutto i propri figli
con la dieta paleo/GAPS fino a quando non hanno intrapreso con tanta pazienza la strada del
protocollo antiparassitario mensile in occorrenza della luna piena. Questo non lo scrivo per togliere
valore alle parole qui sotto riportate, ma per far notare che il problema dei parassiti a volte pi
importante di quanto si possa pensare, e non detto che una dieta paleolitica (che pur dovrebbe
affamarli) riesca da sola a risolvere la parassitosi ed in tempi ragionevoli. Tra laltro ci sono
parassiti che si nutrono del sangue umano e che riescono ad agganciarsi cos bene alla ventosa che
anche molti prodotti naturali contro i parasiti non rieescono ad eliminarli. Il digiuno (condotto sotto
supervisione di un medico esperto) pu essere unarma efficace contro i parassiti, ma non contro
quelli che si cibano del nostro sangue come gli anchilostomi o gli stadi adulti del verme a corda.
46 - La dieta senza carboidrati, una precisazione della dottoressa Campbell
Molti genitori vengono messi in guardia dai pediatri secondo i quali la dieta GAPS (ovvero senza
amidacei e carboidrati) ha troppo pochi carboidrati e pu mettere a rischio il bambino. La dottoressa
Natasha Campbell-McBride cos risponde.
157

Traduzione a cura di Paolo Donati


I medici sono le ultime persone al mondo con le quali parlare quando si tratta
di nutrizione. Il medico generico non ha fatto studi su questo argomento e
spesso ne sa come qualunque altra persona che trae informazioni nutrizionali
dalla pubblicit dellindustria alimentare. Il dogma nutrizionale scientifico
propagandato dalindustria alimentare ha demonizzato le proteine e i grassi e
quindi non restano altro che i carboidrati. La gente stata bombardata per
decenni sullimportanza dei carboidrati e i medici sono stati condizionati come
chiunque altro. Tecnicamente parlando i carboidrati sono macro-nutrienti senza
i quali lumanit pu vivere in perfetta salute. Lo stesso non potremmo dire in
mancanza di proteine e grassi che sono stati diffamati dallindustria alimentare.
E daltronde luomo forse nato con la padella in mano? Gli uomini primitivi
sappiamo bene non coltivavano i cereali, e quindi i cereali sono un cibo per
molti versi artificiale, almeno per luomo.

47 Prove scientifiche e logiche della sicurezza dellassunzione di


bassi dosi di biossido di cloro
47.1 - Studio scientifico dimostra la sicurezza dellingestione orale del
biossido di cloro
Qui di seguito la traduzione del sommario (abstract) dellarticolo Controlled clinical
evaluations of chlorine dioxide, chlorite and chlorate in man (Valutazioni cliniche controllate
del biossido di cloro, del clorito e del clorato nelluomo)510. Tra parentesi quadre alcune note
esplicative aggiunte dal traduttore.
Uno studio controllato [per controllato qui si intende condotto con un gruppo
di controllo che non ha assunto la sostanza] stato intrapreso per stabilire la
sicurezza relativa per luomo dei disinfettanti a base di cloro che vengono
continuamente utilizzati per lacqua. La valutazione clinica stata condotta in
tre fasi similmente alle indagini compiute per studiare i farmaci.
La fase I, unindagine sulla tolleranza a dosi crescenti, ha esaminato gli
effetti acuti conseguenti al progressivo aumentare delle singole dosi di
disinfettanti a base di cloro somministrate a normali volontari sani, maschi,
adulti.
La fase II ha considerato limpatto sui soggetti normali dellingestione
giornaliera dei disinfettanti ad una concentrazione di 5 mg/l. per dodici
settimane consecutive. Ci si potrebbe aspettare che le persone con bassi livelli
di glucosio-6-fosfato deidrogenase [un enzima che serve come catalizzatore
per la prima reazione della cosiddetta via dei pentoso fosfati, che un
processo metabolico citoplasmatico] siano specialmente suscettibili allo stress
ossidativo; di conseguenza nella fase III, il clorito ad una concentrazione di 5
mg/l. stato somministrato giornalmente per dodici settimane consecutive ad
un piccolo gruppo di soggetti a rischio in quanto carenti di glucosio-6-fosfato
deidrogenase.
Limpatto fisiologico stato determinato valutando una batteria di analisi
qualitative e quantitative. Le tre fasi di questa valutazione con gruppo di
controllo in doppi cieco del biossido di cloro e dei suoi potenziali metaboliti in
soggetti umani maschi volontari stata completata senza eventi di rilievo.
510

Pubblicato su Environmental Health Perspectives (Dec 1982; 46: 5762), autori J R Lubbers,
S Chauan, e J R Bianchine; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1569027/.

158

Non ci sono state evidenti sequele cliniche [per sequele si intende


alterazioni organiche o funzionali] notate da alcuno dei soggeti partecipanti o
dal team di osservatori medici. In molti casi, delle tendenze statisticamente
significanti nei valori di certi parametri biochimici o fisiologici sono state
associate al trattamento; tuttavia nessuna di queste tendenze stata giudicata
avere alcuna conseguenza fisiologica [ci vuol dire che ci sono state delle
modifiche rilevate riguardo a questi parametri ma non sono state tali da
causare alcuna conseguenza dannosa].
Non si pu escludere la possibilit che, nel corso di un periodo pi lungo di
trattamento, queste tendenze potrebbero in realt arrivare a livelli di
importanza clinica. Tuttavia, dallassenza di risposte fisiologicamente dannose
nei limiti dello studio, stata dimostrata la sicurezza relativa dellingestione
orale del biossido di cloro e dei suoi metaboliti, clorito e clorato.
47.2 Altri studi scientifici sul biossido di cloro
Sullarchivio pubmed511, si trovano 831 articoli che menzionano il biossido di cloro, per lo pi
come agente disinfettate ed antimicrobico. Qui di seguito il resoconto di una minuscola parte di tali
studi scientifici.
Larticolo Inhibition of Tongue Coat and Dental Plaque Formation by Stabilized Chlorine
Dioxide Vs Chlorhexidine Mouthrinse: A Randomized, Triple Blinded Study 512, riferisce di uno
studio nel quale si sono messi a confronto due principi attivi validi come colluttori, la clorexidina e
il biossido di cloro; i risultati di tale studio mostrano che la clorexidina, uno dei principi attivi pi
diffusi nelluso come colluttorio, ha la stessa efficacia nel ridurre il carico dei batteri patogeni orali
del biossido di cloro. Quello che non menziona larticolo che la clorexidina ha come effetti
collaterali513: ulcere aftose, gengive bianche, ulcerazione, eritema, desquamazione, lingua patinata,
nonch lalterazione nella percezione del gusto degli alimenti (che per scompare smettendo di
utilizzare il prodotto. Quanto su riportato viene segnalato anche da uno studio scientifico che mostra
come il 31% dei pazienti che hanno utilizzato tale colluttorio hanno riportato effetti collaterali
Adverse events associated with chlorhexidine use: results from the Department of Veterans
Affairs Dental Diabetes Study514.
Larticolo Meta-analysis of the Effects of Sanitizing Treatments on Salmonella, Escherichia
coli O157:H7, and Listeria monocytogenes Inactivation in Fresh Produce 515, ci informa che il
pi potente disinfettante nei confronti di Salmonella, Escherichia coli O157:H7, e Listeria
monocytogenes, risulta il biossido di cloro, al pari di clorito di sodio acidificato e acqua
elettrolizzata leggermente acida (l'ambiente acido ostile ai microrganismi patogeni, e nell'intestino
tale ambiente acido garantito dai batteri amici, quelli simbionti).

511

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=chlorine+dioxide.
Pubblicato su Journal of Clinical and Diagnostic Research. 2015 Sep;9(9):ZC69-74, autori
Yadav S R, Kini V V, Padhye A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26501017.
513
http://www.denti360.com/igiene-orale/collutorio-clorexidina-effetti-collateraliinterazioni.html.
514
Pubblicato su Journal of the American Dental Association 2008 Feb;139(2):178-83.; McCoy L
C,
Wehler
C
J,
Rich
S
E,
Garcia
R
I,
Miller
D
R,
Jones
J
A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18245686.
515
Pubblicato su Applied and Environmental Microbiology 2015 Dec 1;81(23):8008-21, autori
Prado-Silva L, Cadavez V, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26362982.
512

159

Larticolo Chloroxyanion Residues in Cantaloupe and Tomatoes after Chlorine Dioxide Gas
Sanitation516, mostra che il biossido di cloro pu essere efficacemente utilizzato per disinfettare le
verdure senza che si vengano a formare residui dannosi a causa della sua azione chimica.
Larticolo Comparison of commercial analytical techniques for measuring chlorine dioxide
in urban desalinated drinking water517, ci informa che il biossido di cloro un promettente agente
per la disinfezione dellacqua potabile.
Larticolo Fighting Ebola with novel spore decontamination technologies for the military 518,
ci informa come i laboratori dellesercito statunitense abbiano sviluppato un brevetto per la
decontaminazione degli ambienti dalle spore di Ebola utilizzando il biossido di cloro.
Lunico articolo che fa il resoconto di un effetto avverso del tutto particolare: un bambino di 1
anno che beve un prodotto per la pulizia della casa a base di biossido di cloro 519. A parte il problema
del dosaggio, che presumibilmente sar stato almeno 100 volte quello utilizzato nel protocollo di
Kerri Rivera, non dato sapere quali altre sostanze chimiche fossero presenti in quel prodotto.
L'articolo spiega che dopo ricovero in ospedale e intubazione temporanea, il bambino si ripreso
del tutto senza alcuna conseguenza n sul piano fisico n su quello mentale. La malattia causata
temporaneamente da quell'avventata ingestione (metemoglobinemia) sembra in effetti collegata a
qualche eccipiente di quel prodotto520.
47.3 - Il biossido di cloro (MMS) ed i brevetti relativi al suo utilizzo
Sul sito statunitense ufficiale dei brevetti possiamo trovarne diversi che mostrano lefficacia del
biossido di cloro (il principo attivo denominato MMS da Jim Humble, che lo ha ri-scoperto come
anti-batterico, anti-fungino, anti-candida, se utilizzato in opportune e basse concentrazioni).
Uno dei tanti il brevetto Therapeutic, production and immunostimulatory uses of biocidal
compositions, ovvero Terapeutica, produzione ed utilizzo immunostimulatorio di composizioni
biocide visionabile al link http://patents.com/us-5830511.html
In esso leggiamo che:
Molti brevetti mostrano che il biossido di cloro un effettivo
microbicida ed anche che un potente ed efficace agente
ossidante utile nelluccidere vari microrganismi. Quindi c
unampia variet di brevetti e ci sono referenze precedenti che
decfrivono la produzione di biossido di cloro e/o lutilizzo di
soluzioni stabilizzate di biossido di cloro.
Nel brevetto in questione vengono citati come referenze (e
forniti di link cliccabile in modo che si possa subito verificare)
circa 25 brevetti di prodotti a base di cloro, ma solo alcuni si
riferiscono espressamente al biossido di cloro.
Quanto segue un estratto dalla newsletter di Jim Humble del 21 novembre 2012:
Il dottor Andreas Kalcker ha parlato di brevetti ottenuti da differenti aziende
516

Pubblicato su Journal of agricultural and food Chemistry 2015 Nov 4;63(43):9640-9, autori
Smith D J, Ernst W, Herges G R; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26496046..
517
Pubblicato su Journal of Water Health. 2015 Dec;13(4):970-84, autori Ammar T A, Abid K Y,
El-Bindary A A, El-Sonbati A Z; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26608759.
518
Pubblicato su Frontiers in Microbiology 2015 Aug 12;6:663, autori Doona C J, Feeherry F E, et
al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26322021.
519
First case of methemoglobinemia caused by a ClO2 -based household product,
pubblicato su Pediatric International 2015 Sep 3., autori Hagiwara Y, Inoue N;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26338044..
520
http://www.treccani.it/enciclopedia/metemoglobinemia_%28Dizionario-di-Medicina
%29/.

160

farmaceutiche multinazionali per ottenere proventi da tale prodotto o per


prevenire la sua messa sul mercato.
Alcuni di questi brevetti sono:
Antisettico non tossico (Pat 4035483/1977)
Per combattere le amebe umane (Pat.4296102/1981)
Contro la demenzia indotta dallAIDS (Pat.5877222/1999)
Per curare tutti i tipi di malattie della pelle (Pat 4737307/1988)
Per disinfettare il sangue vivo (Pat. 5019402/1991)
Per curare le ferite pi rapidamente (Pat. 5855922/1999)
Per ogni tipo di cura del cavo orale (Procter & Gamble) (Pat.
6251372B1/2001)
Contro le infezioni causate da batteri (Pat. 5252343/1993)
Per il trattamento di ustioni gravi (Pat.4317814/1982)
Per la rigenerazione del midollo osseo (Pat. 4851222/1989)
Trattamento dellAlzheimers, demenzia etc. (Pat. 8029826B2/2011)
Per stimolare il sistema immunitario negli animali (Pat. 6099855/2000)
Per stimolare il sistema neurologico (Bioxy. Inc.) (Pat. 5830511/1998)
(...) Il pericolo pu presentari se qualcuno per errore utilizza una forma
altamente concentrata. Forme altamente concentrate o dosi troppo elevate di
quasi ogni sostanza possono causare la morte. Nella sua conferenza il dottor
Andreas Kalcker fa notare che anche 70 grammi del semplice sale da cucina
possono causare la morte. (...)
Ci sono molti prodotti che contengono biossido di cloro (ClO 2) che sono stati
approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti. Essi sono
prodotti da Frontier Farmaceutical, Alcide, Bioxy, ed altre aziende per la cura
della pelle del cavo orale. Un certo numero di questi prodotti sono elencati qui
sotto:
DioxiRinse Mouthwash
DioxiBrite Toothpaste
DioxiWhite Pro Teeth Whitener
WhiteLasting Maintenance Gel
BioClenz Dental Unit Waterline Cleaner
Penetrator Periodontal Gel
Simply Clear Acne Treatment
DioxiWhite Home Teeth Whitener
Cankers Away Canker Sore Cure
DX7 Skin Protectant Gel
Periodontitis Treatment
DioxiSmooth Facial Exfoliant
Gingivitis Treatment Surface Disinfection
Fire Fighter Burn Pain Reliever
DioxiGuard Spray Disinfectant
Nail-It Nail Protector
47.4 - A che dosi pu essere tossico il biossido di cloro?
Anche il sale da cucina, in dosi di 70 grammi al giorni (circa 100 volte la dose giornaliera
assunta da una persona comune) pu essere mortale. Ci non vuol dire che il sale sia una sostanza
tossica, messa sulla lista nera dalle istituzioni sanitarie di tutto il mondo. Per il biossido di cloro ci
161

vorrebbe una quantit 1000 volte maggiore di quella utilizzata in un trattamento giornaliero
(secondo le dosi indicate da Jim Humble, Andreas Kalcker o Kerri Rivera) per raggiungere la dose
tossica per un essere umano, come indica il Profilo tossicologico del diossido di cloro e del clorito
di sodio521. In particolare i ricercatori Shi and Xie (1999) hanno indicato che un valore LD 50 per
lassunzione orale (una dose che dovrebbe causare la morte del 50% degli animali cui stata
somministrata) per una forma stabile di diossido di cloro sia maggiore di 10.000 mg/kg nei topi.

47.5 Il biossido di cloro non candeggina


Per screditare la sicurezza del biossido di cloro si insiste nel dire che esso candeggina ed
quindi tossico. Jim Humble, che lo ha riscoperto in tempi recenti dandogli il nome MMS (Miracle
Mineral Solution) ribadisce che tale composto chimico non viene correntemente utilizzato come
candeggina, per pulire i sanitari o per altri usi domestici. Come al solito una questione di dosi, di
concentrazione: solo in concentrazioni mille volte maggiori di quelle indicate per lassunzione orale
potrebbe essere utilizzato come candeggina. Ed anche se il biossido di cloro effettivamente toglie il
colore dai tessuti, bisogno ricordare che lo stesso fanno i raggi caldi del sole; non per questo il sole
viene chiamato candeggina.
Il cloro (Cl) e lipoclorito di sodio (NaOCl, candeggina a base di cloro) distruggono i patogeni
attraverso un meccanismo detto clorinazione, mentre il biossido di cloro (ClO2) attraverso un
processo detto ossidazione. I sottoprodotti della clorinazione si possono legare ad altre molecole e
formare dei trialometani potenzialmente cancerogeni, mentre gli unici sottoprodotti dellossidazione
(ovvero dellazione del biossido di cloro) sono due atomi neutri di ossigeno ed uno ione Cloro, che
si pu legare con il sodio del nostro corpo per formare la molecola del sale da cucina (NaCl).

48 - Non solo la dieta paleolitica pu combattere la disbiosi


NB: questo capitolo fornisce solo informazioni e non costituisce
assolutamente un consiglio terapeutico, il quale pu essere fornito solo un
medico competente. Ci si augura che la scienza medica ufficiale possa prima
o poi orientarsi verso la sperimentazione di metodi naturali simili a quelli
descritti ed ipotizzati nel presente articolo, onde sottoporli a un controllo
clinico. Purtroppo per, per i motivi espressi nei primi capitoli del libro,
illusorio pensare che le istituzioni sanitarie si dedichino a trovare soluzioni
che favoriscano la salute delle persone invece che il profitto delle
multinazionali del farmaco.
Il gi citato articolo Intestinal microbiota, probiotics and mental health 522 indica che alcune
dei pi forti antiossidanti come cacao, caff, t verde mirtilli e curcumina sono correlate a bassi
livelli di depressione e declino delle abilit cognitive, ma che ci sono studi (su uomini e su animali)
che indicano che queste sostanze hanno effetti benefici sul microbiota intestinale, per esempio
promuovendo la crescita di lactobacilli e bifido batteri. In particolare la curcumina (sostanza
521

Toxicological Profile for Chlorine Dioxide and Chlorite. U.S. Department of Health and Human
Services. Public Health Service. Agency for Toxic Substances and Disease Registry. September
2004. Pg 25. 3.2.2 Oral Exposure. 3.2.2.1 Death. Web. 11 May 2013.
522
Pubblicato su Gut Pathogens. 2013; 5: 3, autori Alison C Bested, Alan C Logan, Eva M Selhub;
http://www.gutpathogens.com/content/5/1/3.

162

contenuta nella curcuma, e la cui azione viene potenziata da un pizzico di pepe) previene la
permeabilit intestinale indotta dalle tossine LPS, il t verde riduce i problemi comportamentali e la
permeabilit della barriera emato-encefalica causata da queste tossine.
Lamido-resistente (contenuto per esempio nelle banane verdi) assunto assieme ai probiotici li
aiuta a proliferare, ma se ci sono grosse carenze di batteri buoni inutile integrare amido resistente,
ragione per la quale lo si assume generalmente in concomitanza con i probiotici. Lamido resistente
si pu creare in casa se si cucina del riso bianco e lo si mette in frigo appena cotto. Ovviamente se
si segue un regime rigidamente paleo questa scelta preclusa e restano solo gli integratori di amido
reistente estratto da patata o banane verdi523.
Lintegrazione di probiotici generalmente utile, ma in condizioni di proliferazione batterica del
piccolo intestino i probiotici che contengono batteri produttori di acido lattico arebbe meglio
evitarli, e molti dei probitoici in commercio contengono per esempio Lactobacillus acidophilus.
Il limone un frutto miracoloso, bere mezzo limone o un limone intero (a secondo di quello che
si riesce a tollerare) spremuto al mattino a digiuno , secondo molti medici, una delle migliori
maniera per iniziare la giornata. La curcuma e lorigano utilizzati per condire i piatti (e cos magari
mettervi meno sale) hanno una funzione positiva sullequilibrio della flora intestinale; un pizzico di
pepe (se ben tollerato) potenzia lattivit della curcuma, mentre lolio essenziale di origano
selvatico un estratto molto potente che pu essere efficace contor i patogeni dellintestino, ma
proprio per la sua potenza va utilizzato con moderazione, con periodi di sospensione del
trattamento, e possibilmente sotto supervisione medica.
Laglio, come abbiamo gi visto, una panacea al pari del limone, combatte i microrganismi
patogeni dellintestino cos come combatte i parassiti; aglio limone curcuma e origano da soli
possono apportare grossi benefici allintestino ed allorganismo in generale. Il cloruro di magnesio
un altro prodotto del tutto naturale (se utilizzato in dosi appropriate ovviamente, e sempre che non
sia presente una insufficienza renale) che potenzia il sistem immunitario ed aiuta a debellare i
patogeni.
Nei casi pi semplici di disbiosi/parassitosi, unalimentazione a base di prodotti genuini, e di
cereali integrali (possibilmente senza glutine) cotti a risotto, unita allintegrazione di probiotici e
fibre prebiotiche pu essere di aiuto in tantissime patologie, specie se ci si fa aiutare anche da aglio,
limone, curcuma (eventualmente un pizzico di pepe) e origano. Anche la cannella ed il peperoncino
possono fare la loro parte (se ben tollerati, per esempio il peperoncino una solanacea e per chi
soffre di eczemi o psoriasi generalmente controindicato). Ma la cannella un potente
antibatterico, antimicotico, anti Candida524 (la Candida, lo ricordo, un lievito) non per niente lo
troviamo come componente del rimedio Demicos 525 ed degno di nota che essa veniva utilizzata
dagli antichi Egizi per imbalsamare i corpi.
Per i probiotici per non ci sono ricette universali e ci sono anche persone che non tollerano
lintegrazione di probiotici vivi, ma solo di probiotici morti (nonostante tutto anche dei fermenti
lattici ricaldati o dei crauti cotti, esplicano degli effetti positivi); come gi detto in caso di SIBO
certi probiotici possono essere controindicati. Questo per ricordare che anche nelle cose pi banali
serve unanalisi precisa della situazione iniziale, e per questo pu essere indispensabile il contributo
di un medico capace di di fare una diagnosi ben precisa e/o delle analisi dettagliate (per quanto,
come gi detto nei primi capitoli, siano ben pochi i laboratori affidabili).
Detto questo io penso che una dieta a base dei reali alimenti che la natura mette a disposizione
delluomo (dieta paleo, ovvero GAPS o SCD che dir si voglia), il meno processati possibile, una
delle scelte migliori che si possa fare per recuperare e mantenere la salute.
523

http://www.codicepaleo.com/amido-resistente/.
http://www.alimentazione-benessere.it/categorie/lalimento-di-oggi/393-lacannella-antibatterica.html.
525
http://www.mysalus.com/alimentazioneedietetica/integratorialimentari/apparatodi
gerente/demicos-integratore-30cps.
524

163

Per so bene che una dieta senza cereali a volte dura da implementare (pi che altro dura
iniziare, perch una volta che la si fa da un paio di settimane si finisce per abituarsi) e sicuramente
pi costosa (sebbene ci sia il vantaggio economico di ridurre a zero le spese per pseudo-cibi
confezionati, pseudo-bevande processate, dolciumi che predispongono a carie e diabete).
Pu essere quindi utile studiare possibili alternative alla dieta paleolitica per ripristinare la
corretta microflora intestinale. Alcune mie osservazioni, alcune mie esperienze, alcune letture, oltre
a talune esperienze raccontatemi da alcuni amici, mi hanno indotto a ragionare su tale problema e a
scrivere le seguenti righe.
La prima osservazione che, nel corso della mia esperienza con la dieta paleolitica (senza
cereali, amidacei, latticini, ma vegetariana) ho provato diverse volte delle reazioni di Herxheimer
anche piuttosto pesanti. Quando si uccidono troppi patogeni in una volta le loro cellule si aprono e
liberano di colpo tutte le tossine presenti allinterno, con leffetto di aggravare almeno
momentaneamente i sintomi pre-esistenti. A volte gli effetti di questa re-intossicazione sono anche a
lungo termine, e quindi ho scoperto (col senno di poi) che oltre a mettere in atto alcuni
comportamenti che posso aiutare a smaltire le tossine (vedi il capitolo relativo), meglio in certi
casi tornare indietro con la dieta alla primissima fase, quella senza fibre (la dieta introduttiva con
frutta e verdura senza buccia, senza semi e bollita). Nel suo libro Sindrome psico-intestinale la
dottoressa Campbell non tocca tale questione, ma ne ha fatto cenno durante le sue conferenze.
Queste reazioni alleffetto benefico dei probiotici in alcune persone possono essere fortissime
anche se si assume una goccia di fermenti lattici o una punta di cucchiaino di crauti (o yogurt o altro
cibo fermentato). Nei primi giorni della dieta pu non succedere (personalmente allinzio ho
mandato gi una o due bustine di fermenti lattici al giorno senza che mi succedesse alcun ch), ma
man mano che i patogeni hanno sempre meno cibo (a causa della dieta) leffetto dei probiotici
enormemente amplificato rispetto a quel blando effetto che potrebbero avere (almeno per chi ha una
disbiosi intestinale) quando li si assume continuando a mangiare cereali ed amidacei.
Ma lo stesso incredibile effetto lho sperimentato con altre sostanze: laglio, la vitamina C,
lacqua ossigenata al 35% (di grado alimentare, ovvero senza nessun altro composto chimico che
serva a stabilizzarla)526, il biossido di cloro (detto anche MMS, che ha aiutato, assieme ad una dieta
specifica e ad un protocollo anti-parassitario, a guarire dallautismo moltissimi bambini). Pare che
anche lipoclorito di sodio possa avere lo stesso effetto (il primo libro sul metodo Ruffini527 tratta
delluso topico di ipoclorito di sodio, mentre il prossimo libro dovrebbe trattare delluso sistemico
di tale sostanza, opportunamente diluita). Per quanto riguarda acqua ossigenata (al 35%), e biossido
di cloro esistono sperimentazioni (al di fuori per dei circuti medici ufficiali) dellutilizzo di queste
sostanze in opportune e piccole dosi; fra tutte per solo il biossido di cloro stato testato e trovato
innocuo per luomo, mentre acqua ossigenata di grado alimentare ed ipoclorito di sodio potrebbero
avere anche qualche effetto avverso. Anche la trementina (vedi pi avanti) secondo alcuni medici e
secondo le testimonianze di alcune persone pu essere uno strumento nella risoluzione della
disbiosi, purch utilizzata pura in opportune e piccole dosi (ma per le istituzioni sanitarie non
esattamente cos).
Quanto allaglio, non so dire quanto pu essere potente rispetto alle altre sostanze, ma di certo
la pi semplice da procurare e la pi naturale, assieme alla vitamina C, che si pu assumere anche
bevendosi una bella spremuta di limone. Una dieta a base di cereali in chicchi o appena macinati
(possibilmente senza glutine) o ancor meglio una dieta paleolitica, associata ad una assunzione
ragionata di queste due sostanze (ovviamente senza esagerare nemmeno con aglio e limone)
potrebbe essere una soluzione davvero semplice a molti problemi (purch la disbiosi non sia troppo
marcata, e non siano coinvolti focus dentali o forti problematiche di ordine psichico).
La cosiddetta cura del limone consiste nel bere il succo di un limone intero a digiuno appena
526

Vedi
anche
http://ecocreando.weebly.com/perossido-di-idrogeno-h2o2-acquaossigenata-alimentare.html.
527
http://www.metodoruffini.it/.

164

svegliati (con laggiunta di un po di acqua tiepida se non ce la fae a berlo puro) aspettando poi
mezzora prima di fare colazione; il secondo giorno si passa a due limoni e cos via fino a
qualcuno dice 7, qualcuno addirittura 15! Poi si dovrebbe andare a scalare , diminuendo di un
limone al giorno fino ad interrompere la cura. In caso si riesca ad arrivare ad almeno 4 limoni si
potrebbe eventualmente suddividere la somministrazione in due o tre dosi purch a stomaco vuoto
(insomma quanto meno molto lontano dallultimo pasto, mezzora prima del successivo), anche se
al mattino credo sarebbe meglio. Se si fa questa cura unitamente ad una dieta paleolitica leffetto
della vitamina C contro i patogeni potrebbe essere molto maggiore e quindi le dosi potrebbero
essere da ridurre in base alla tolleranza individuale. In ogni caso qualsiasi percorso curativo vogliate
intraprendere imparate ad ascoltare il vostro corpo, e prima di iniziare parlatene col vostro medico
curante o altro medico di fiducia.
Detto questo conosco chi guarito dallallergia proprio usando lacqua ossigenata di grado
alimentare con il metodo del libro The One Minute Cure528 di Madison Cavanaugh, ed ho pure
letto il libro, che abbastanza documentato e interessante. Questo mio conoscente del resto oltre ad
uccidere i patogeni con lossigeno attivo liberato dal perossido ha anche integrato fermenti lattici
con yogurt/kefir fatto in casa, riequilibrando cos la flora intestinale. Lossigeno attivo (per esempio
sotto forma di ozono) viene attualmente utilizzato come disinfettante sia in medicina che nelle
migliori piscine, e chiunque pu rendersene conto facendo una ricerca su pubmed529. Inoltre il
perossido di ossigeno (acqua ossigenata) al 35% ha anche una valenza antiparassitaria.
Quanto alla guarigione dallautismo con il biossido di cloro ed il protocollo antiparassitario
Kalcker, lultima edizione del libro di Kerry Rivera Guarire i sintomi noti come autismo riporta
molte testimonianze di persone che si firmano con nome e cognome e spesso autorizzano la
pubblicazione della propria foto.
La vitamina C in alte dosi noto che pu essere unantogonista della
Candida530 e che quindi potesse essere daiuto nel trattamento della disbiosi
intestinale, ma non avevo mai sperimentato davvero tale azione fino a quando
non lho provata associandola alla dieta senza carboidrati complessi (cereali,
pseudo-cereali ed amidacei).

Lidea che mi viene che quindi labbinamento tra una dieta opportuna (magari senza zucchero,

528

http://www.amazon.com/The-One-Minute-Cure-Virtually-Diseases/dp/0977075141.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=ozoned+water.
530
Vedi
http://www.naturopataonline.org/medicina-alternativa/cure-naturali/101candidosi-infezione-da-candida-albicans-causa-cure-e-i-rimedi-naturali.html.
529

165

glutine, soia e caseina, come nella dieta descritta da Kerry Rivera, sicuramente meno restrittiva, pi
semplice e meno costosa da implementare della dieta paleo) un qualche metodo naturale per
debellare i patogeni intestinali, alloccorrenza un protocollo anti-parassitario e lintegrazione di
fermenti lattici/cibi fermentati, potrebbe essere unalternativa allassociazione dieta
paleolitica+probiotici.
Una conferma a tale idea mi venuta anche dalla storia di Norman Cousin, ex redattore del
programma radio Saturday Review, che sostiene di avere sconfitto un male che i medici ritenevano
incurabile, la spondilosite anchilosante (che poi una delle tante conseguenze della disbiosi)
utilizzando come arma il sorriso e la vitamina C, e nel 1979 ha narrato la sua esperienza nel libro
Anatomy of an Illness (Anatomia di una malattia). Lunica cosa che i medici gli avevano
prescritto per una malattia secondo loro incurabile e mortale era la morfina come antidolorifico. Ma
Norman si era fatto portare in ospedale televisione, video registratore e una valanga di videocassette
di film comici. Tutte le risate che si faceva hanno dato fastidio ai medici dellospedale, cos lhanno
dimesso. Norman Cousin si quindi trasferito in un albergo con tv, registratore e film comici,
aggiungendo alla cura delle risate dosi massicce di vitamina C: dopo un anno egli era guarito.
In realt, come si evince dalla lettura di uno dei capitoli precedenti, la spondilosite anchilosante
una delle tante malattie correlate alla disbiosi intestinale, e se vero che la vitamina C distrugge
alcuni patogeni correlati alla disbiosi (come la Candida) e che il benessere psichico aiuta anchesso
a ristabilire lequilibrio (i batteri benefici possono persino essere danneggiati dallo stress, ed facile
ipotizzare che il sorriso e la gioia abbiano un effetto opposto), la miracolosa guarigione di
Norman Cousin potrebbe essere fondata su un meccanismo chiaro e comprensibile: la vitamina C
debella alcuni patogeni intestinali, e coadiuvata dal benessere psicofisico indotto dalla cura delle
risate la disbiosi regredisce e con essa il suo sintomo pi evidente (la spondilosite anchilosante). Del
resto il buon umore riduce i livelli di cortisolo, lormone dello stress, concausa di molte malattie.
Ovviamente lidea di utilizzare alte dosi di vitamina C a scopo terapeutico osteggiata dalla
medicina ufficiale, per quanto il lavoro pionieristico di Linus Pauling dovrebbe bastare a mio
giudizio a smentire questo pregiudizio. Consiglio a tutti la lettura del suo libro Come vivere pi a
lungo e sentirsi meglio531.
Unaltra esperienza interessante sulla guarigione da candidosi/disbiosi e quindi da diverse
patologie fisiche e mentali che ne rappresentano i sintomi, quella del dottor Truss 532, il quale dopo
aver notato il livello di patologie apparentemente correlate alla disbiosi indotta da trattamento
antibiotico, ha iniziato a trattare numerosi pazienti con un rimedio contro la Candida. Egli aveva
infatti letto che per curare uninfestazione da candida nel sangue era possibile impiegare una
soluzione di ioduro di potassio, quindi prescrisse ai suoi pazienti da 6 a 8 gocce di soluzione di
Lugol, 4 volte al giorno per 3 settimane. Molti dei suoi pazienti guarirono straordinariamente dalle
pi varie, fra cui problemi mestruali, iperattivit, disturbi dellapprendimento, autismo,
schizofrenia, sclerosi multipla nonch malattie autoimmuni come il morbo di Crohn e lupus
eritematoso. Non stupir trovare in questo libro abbondanti prove che collegano tutte queste
problematiche alla disbiosi intestinale.
Riguardo al Lugol da tenere presente che esistono persone allergiche allo iodio, e che adesso in
Italia il Lugol (a scopo farmacologico, giacch lo si trova come reagente chimico tra i prodotti per
laboratorio) non viene pi prodotto dalle aziende farmaceutiche ma lo si pu ancora far preparare su
richiesta dalla farmacie galeniche (attrezzate con un piccolo laboratorio). Ovviamente con nessun
elemento chimico, e nessuna sostanza, per naturale che sia, si pu scherzare e imporvvisare in
quanto a dosi e tempi di utilizzo. Sebbene sia propenso a credere che le dosi di assunzione,
raccomandate dalle istituzioni sanitarie, di iodio, vitamina C e vitamina D siano davvero molto pi
basse del dovuto, lassunzione di un prodotto a base di iodio per via orale si pu intraprendere solo
531

Lo si trova anche on line in formato pdf, ma credo ci siano problemi di copyright, ed


infrangere il copyright reato.
532
http://www.miraclemineral.info/DOC/morte_per_trattamento_alimentare.html#1.

166

se seguiti da un medico esperto; leccesso di iodio, cos come la sua carenza, possono danneggiare
infatti il funzionamento della tiroide533.
Altre interessanti testimonianze di guarigione da disbiosi/parassitosi, che ci giungono sia dai libri
di medicina dell800 che da alcuni medici moderni, sono quelli relativi allimpiego di dosi
opportunamente basse di trementina pura (rettificata), rispetto alla quale potete consultare il
capitolo relativo, mentre pi recenti sono le informazioni sulluso del borace (che nellintestino si
trasforma in acido borico) come antifungino, e quindi anche anti-candida (vedi il cpaitolo sul boro).
Sicuramente merita un cenno anche la dieta macrobiotica, in particolare alcuni regimi un po pi
restrittivi come la dieta Ma-Pi 2, ideata da Mario Pianesi ed applicata con successo per la cura del
diabete; si tratta di una dieta semplice basata sul consumo di riso integrale, cibi fermentati come il
miso, poche verdure, e ogni tanto anche pesce o carne. In certi casi sicuramente un tale approccio
pu dare alcuni risultati, vedi le interessanti ricerche svolte a Cuba sullapplicazione di tale dieta ai
malati di diabete, ma ci sono casi pi gravi per i quali tale approccio pu non essere sufficiente.
Per chi volesse approfondire largomento o volesse avere le prove di quanto su scritto, consiglio
la lettura degli articoli Medium- and Short-Term Interventions with Ma-Pi 2 Macrobiotic Diet
in Type 2 Diabetic Adults of Bauta, Havana 534, Ma-pi 2 macrobiotic diet intervention in adults
with type 2 diabetes mellitus535, Ma-Pi 2 macrobiotic diet and type 2 diabetes mellitus: pooled
analysis of short-term intervention studies536.
Quanto al resto, quasi ogni provincia dItalia ha il suo negozio/ristorante del circuito Il punto
macrobiotico dove potete trovare cibo di ottima qualit ( a parte i farinacei, che sono di buona
qualit come materie prime, ma per forza di cose ossidati) e persone preparate che possono
ragguagliarvi sulla dieta macrobiotica
Pi o meno nello stesso senso della dieta macrobiotica si muove il regime della cucina energetica
di Ferenc Holecz537: zuppe di cereali integrali e verdure nelle quali per prima cosa si tostano i
cereali per tre minuti, per i farinacei sono ammessi solo se preparati partendo da farina macinata
sul momento. In effetti le antiche popolazioni agricole che si mantenevano in buona salute
macinavano i cereali al massimo ogni due settimane; oltre tale termine le farine si ossidano e non
sono pi molto nutrienti, per quanto possano essere integrali e biologiche. Il metodo di Holecz
punto molto anche sugli esericizi di respirazione. Vedi anche quanto scritto nel libro I pilastri della
salute e la rete di interconnesioni.
In ultimo ci sono esperienze di risoluzione di alcuni problemi correlati alla disbiosi intestinale
attraverso luso di antibiotici per rimuovere alcuni patogeni, ed il successivo uso di probiotici per
ripopolare lintestino. Per quanti successi possano essere riportati dalla letteratura scientifica, come
abbiamo visto allinizio sono proprio gli antibiotici uno dei farmaci pi responsabili dello squilibrio
della microflora intestinale, e se si risolve uno squilibrio relativo ad alcuni batteri, se ne pu acuire
un altro relativo ad altri ceppi con possibili conseguenze negative nel medio o lungo termine. Ci
non toglie che in certi casi si riesca ugualmente a ripristinare lequilibrio della microflora
intestinale, specialmente se si utilizzano i farmaci in maniera oculata (alcune procedure
contemplano la somministrazione di antibiotico per mezzo di un clistere, per evitare eventuali effetti
collaterali sistemici del farmaco, o di un antibiotico a bassissimo assorbimento sistemico come la
rifaximina).
533

Vedi
Il
ruolo
dello
Iodio,
benefici
e
controindicazioni;
http://www.alleanzadellasalute.info/forum/Medicina-Ortomolecolare/7236-Il-ruolodello-Iodio-benefici-e-controindicazioni.html.
534
Pubblicato su Nutritional Metabolism 2012; 2012: 856342, autori Porrata C, HernndezTriana M et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3477773/.
535
Pubblicato su MEDICC Reviews 2009 Oct;11(4):29-35, autori Porrata C, Snchez J et al.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21483296.
536
Pubblicato su Diabetes/metabolism research and reviews 2014 Mar;30 Suppl 1:55-66, autori
Porrata C, Hernndez-Triana M et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24532293.
537
Vedi Ferenc Holecz, Cucina energetica e curativa, edizioni Tecniche Nuove.

167

Ad ogni modo segnalo larticolo Chronic bacterial prostatitis and irritable bowel syndrome:
effectiveness of treatment with rifaximin followed by the probiotic VSL#3 (Prostatite batterica
cronica e sindrome del colon irritabile: efficacia del trattamento con rifaximina seguito dal
probiotico VSL#3)538, nonch lesperienza del dottor James Greenblatt 539, uno psichiatra dellarea
di Boston, che ha curato una ragazzina sofferente di una grave forma di disordine ossessivocompulsivo, di un disordine dellattenzione e iperattivit (ADHD) e di diversi problemi digestivi.
Dopo avere riscontrato un alto livello di clostridi (batteri patogeni) nella paziente, le ha
somministrato degli antibiotici ed un ciclo di potenti probiotici. La guarigione completa avvenuta
in un anno.
49 - L glutamina e intestino
La L glutamina uno dei tanti aminoacidi che viene prodotto da una flora batterica normale540, e
la cui produzione pu venir meno in caso di disbiosi; ultimamente si sta studiando il suo ruolo nella
salute dellintestino, e pare che serva a combattere leccessiva porosit dellintestino.
Le autorit europee541 per, dopo avere valutato leffetto della glutamina hanno negato
lesistenza di tale effetto curativo. Ma leggete le testuali parole542 relative alla questione glutamina e
permeabilit intestinale e osservate quanto siano ambigue:
Nel valutare gli elementi di prova il gruppo di esperti ha preso in
considerazione che gli studi sul ratto e in vitro forniscono prove
limitate a sostegno delleffetto sostenuto negli esseri umani, e
che i risultati di due studi non possono essere estrapolati alla
popolazione generale.
Quando un nuovo farmaco mostra di funzionare sulle cavie lo si approva, in questo caso invece
si dice che i risultati non sono estrapolabili alla popolazione generale. Fra laltro queste parole
nascondono limplicita ammissione che i risultati positivi ci siano.
Per esempio larticolo L-glutamine edema attenuate mucosal injury in experimental colitis 543
riferisce di risultati positvi nel curare una colite indotta nei ratti con clisteri di glutamina (e
stendiamo qui un velo pietoso su questi crudeli esperimenti sugli innocenti ratti):
Tra laltro non si capisce perch, essendo la L glutammina un aminoacido naturale e non una
molecola sintetizzata chimicamente, non la si sia testata in vivo sui pazienti piuttosto che sui ratti,
ed a me viene il sospetto che ci sia in atto delle manovre per insabbiare lefficacia di un integratore
naturale con buone potenzialit. Sar un caso che le bacche di goji (ricche di L-glutamina) siano
utilizzate in Asia per combattere le allergie544? Abbiamo infatti visto nei capitoli precedenti come
lallergia sia correlata a disbiosi ed intestino poroso.
538

Pubblicato su Aisan Journal of Andrology, autori Enzo Vicari, La Sandro Vignera ,Roberto
Castiglione,
Rosita
A
Condorelli,
Lucia
O
Vicari,
Aldo
E
Calogero;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4215680/.
539
Descritta nel gi citato articolo Eat more yogurt! Low levels of healthy gut bacteria
could be the cause of mental health issues such as anxiety and schizophrenia;
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2419418/Low-levels-healthy-gut-bacteriacause-mental-health-issues-anxiety-schizophrenia-say-scientists.html.
540
http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/flora-batterica.html.
541
http://www.nutrizionesport.com/EFSA.html.
542
http://www.europass.parma.it/page.asp?
IDCategoria=584&IDSezione=3349&ID=341839.
543
Pubblicato su Diseases of the colon & rectum September 1999, Volume 42, Issue 9, pp 12091215, autori Ekrem Kaya, Esma Srmen Gr, Halil zg, Ahmet Bayer, Rifat Tokyay;
http://link.springer.com/article/10.1007/BF02238577.
544

http://www.bacchedigoji.it/cosa-sono-le-bacche-di-goji/sistema-immunitario/.

168

Detto questo i risultati degli studi condotti fino ad esso appaiono inconclusivi o contraddittori,
vedi per esempio larticolo Glutamine prevents parenteral nutrition-induced increases in
intestinal permeability545, che indica una prevenzione della permeabilit intestinale indotta dalla
nutrizione parenterale, larticolo Possible Links between Intestinal Permeablity and Food
Processing: A Potential Therapeutic Niche for Glutamine546 che descrive i possibili meccanismi
benefici di curcumina e L-glutamina sullintestino, mentre larticolo Effect of long-term oral
glutamine supplements on small intestinal permeability in patients with Crohns disease 547,
riferisce che, alle dosi somministrate per via orale, la L-glutammina non ha apportato miglioramenti
alla porosit intestinale dei malati di morbo di Crohn.
Forse la L-glutamina ha pi effetto se somministrata tramite clistere? Larticolo Effect of
retention enema with combination of compound glutamine entero-soluble capsule and
glucocorticoids for treatment of ulcerative colitis 548 per esempio mostra che laggiunta di tale
aminoacido ad altri medicamenti ne potenzia nettamente lazione benefica.
50 Diabete e disbiosi
Una prima notizia specifica che viene da fonte ufficiale su tale correlazione larticolo
scientifico A case of an effective application of probiotics in the complex therapy of severe type
1 diabetes mellitus and intestinal disbacteriosis, (Un caso di efficace applicazione dei probiotici
nella complessa terapia di un grave caso di diabete mellito di tipo 1 e disbatteriosi intestinale) 549.
Qui sotto la traduzione dellabstract dellarticolo:
Larticolo presenta un caso che mostra lassociazione tra la
gravit del diabete mellito di tipo 1 ed il disordine del microbiota
intestinale. Gli autori sottolineano che i segni clinici della disbiosi
si manifestano soprattutto come disturbi del processo
metabolico. Viene mostrata lefficacia clinica della terapia con
probiotici nel complesso trattamento della malattia.
Anche un articolo550 del Dr. Ruggero Grazioli, Medico chirurgo Specialista in Scienza
dellAlimentazione, conferma il legame diabete mellito e disbiosi. In esso infatti leggiamo che tra i
sintomi della disbiosi si annoverano:
stanchezza, stato confusionale, cefalea, insonnia - dermatosi
(acne, eczemi) - intolleranze ed allergie alimentari - epatopatie e
sintomi da ipertensione portale - diabete mellito - infezioni
croniche mucose (cisititi, vaginiti, prostatiti) - alterazioni
psichiche
Anche il dottor Fortunato Loprete segnala il diabete mellito come conseguenza della disbiosi551.
Ulteriore conferme della stessa relazione causale la troviamo nel gi citato articolo del dottor
545

Pubblicato su Journal fo Parenteral and Enteral Nutrition 1994 Jul-Aug;18(4):303-7, autori Li J,


Langkamp-Henken
B,
Suzuki
K,
Stahlgren
L
H;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7933435.
546
Pubblicato su Clinics (Sao Pailo) 2010 Jun; 65(6): 635643., autori Jean Robert Rapin, Nicolas
Wiernsperger; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2898551/.
547
Pubblicato su Journal of Parenteral and Enteral nutrition 1999 Jan-Feb;23(1):7-11, autori Den
Hond
E,
Hiele
M,
Peeters
M,
Ghoos
Y,
Rutgeerts
P;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9888411.
548
Pubblicato su Zhongguo Zhong Xi Yi Jie He Za Zhi. 2008 Jul;28(7):645-7, autori Tan H, Sun
MY, Yang J; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18822919.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2898551/.
549
Pubblicato su Klinicheskaia meditsina 2008;86(1):67-8, autori Rozanova G N, Voevodin D A;
http:/www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18326290.
550
http://www.dydnaturalbirth.it/naturopatia/articolo1.html.

169

Caporossi552 ed anche sul sito del centro medico di medicina biologica di Monza 553 nel quale ci si
riferisce allinsorgenza di malattie metaboliche (diabete mellito, obesit, calcoli della colecisti,
malattie cardiovascolari) come conseguenze della disbiosi intestinale.
A conferma di quanto su affermato abbiamo larticolo Gut microbiota, probiotics and diabetes
(Microbiota intestinale, probiotici e diabete)554 nel quale leggiamo che la causa del diabete risiede
almeno in parte nel microbiota intestinale e che, come conferma di tale ipotesi, lutilizzo di
probiotici nei pazienti diabetici porta a dei miglioramenti (aumento della resistenza insulinica,
riduzione delle reazioni autoimmuni, anche in seguito alla diminuzione della permeabilit
intestinale).
Nel suo libro del Come affrontare il diabete il dottor Giuseppe Nacci individua nella disbiosi la
causa del Diabete Mellito e scrive che555:
Nei pazienti diabetici in trattamento farmacologico, per, dove
la terapia medica mirata soltanto al mantenimento di livelli
controllati di Glicemia e dove, quindi, i medicinali non rivestono
alcun fine di guarigione dalla malattia, la questione pi
delicata, poich in questi casi bisognerebbe iniziare a sostituire i
farmaci chimici di sintesi con particolari piante officinali mirate al
ripristino delle normali funzionalit biochimiche dellorganismo.
Fra queste azioni di recupero compresa anche, per i pazienti
affetti da Diabete Mellito di Primo Tipo, la rigenerazione delle
stesse cellule Beta del Pancreas: fatto questo non ancora
dimostrato ma ritenuto teoricamente possibile, come pure,
anche se non ancora provata, la possibile ripresa funzionale dei
Glomeruli renali nei casi di Insufficienza Renale Cronica ai primi
stadi, patologia presente in circa 1/3 di tutti i casi di Diabete
Mellito.
Sul sito del dottor Giovanni Angil556 troviamo scritto che il diabete pu svilupparsi come
conseguenza della disbiosi intestinale, ed anche la naturopata Laura Quinti557 menziona il diabete tra
le malattie causate dalla disbiosi (oltre ad acne, mal di testa, malattie cardiovascolari, debolezza,
malattie del fegato e delle vie biliari, insonnia, osteoporosi, reumatismi, disturbi ormonali).
In effetti questi professionisti si basano su una discreta letteratura scientifica, come mostrano i
seguenti articoli.
- Gut microbiota in human adults with type 2 diabetes differs from non-diabetic adults (Il
microbiota in umani adulti con diabete di tipo 2 differisce da quello degli adulti non diabetici)558.
- A metagenome-wide association study of gut microbiota in type 2 diabetes 559 (altro studio
551

http://www.ossigenoozono.it/Relazioni%20Patologie/Ozono%20Terapia%20e
%20disbiosi%20itestinale.pdf.
552
http://www.proctocastelli.it/disbiosi_intestinale.html.
553
http://www.centrodimedicinabiologica.it/idrocolonterapia-problemi-intestinaliiridologia-monza/.
554
Pubblicato su Nutrition Journal 2014, 13:60 autori Aline Corado Gomes, Allain Amador
Bueno,
Rvila
Graziany
Machado
de
Souza,
Joo
Felipe
Mota
;
http://www.nutritionj.com/content/pdf/1475-2891-13-60.pdf.
555
Editoriale Programma, maggio 2011; http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_giuseppenacci.php?pn=439.
556
http://www.giovanniangile.it/apparato_d_002.htm.
557
http://www.lauraquinti.net/Articoli/disbiosi_e_patologie.htm.
558
Pubblicato su PLoS One. 2010;5:e9085. Autori Larsen N, Vogensen F K, van den Berg FW,
Nielsen
DS,
Andreasen
AS,
Pedersen
BK,
et
al.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2816710/.
559
Pubblicato su Nature. 2012;490:5560., autori Qin J, Li Y, Cai Z, Li S, Zhu J, Zhang F, et al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23023125.

170

che conferma la presenza di disbiosi del microbiota intestinale nel diabete di tipo 2)
- Gut metagenome in European women with normal, impaired and diabetic glucose
control560 (Metagenoma intestinale intestinale in donne europee con controllo del glucosio
normale, insufficiente e diabetico).
- Gut microbiota in children with type 1 diabetes differs from that in healthy children: a
case-control study (Il microbiota intestinale dei bambini con diabete di tipo 1 differisce da quello
dei bambini sani: uno studio caso-controllo)561. Nelle conclusioni di questo articolo leggiamo:
Le differenze significative osservate tra I due gruppi nel numero
dei Bifidobatteri, Lactobacilli e Clostridi e nel rapporto tra
Firmicutes e Bacteroidetes, pu essere correlata al livello
glicemico nel gruppo dei diabetici. Inoltre la quantit dei batteri
essenziali per il mantenimento dellintegrit dellintestino
risultata significativamente pi bassa nei bambini con diabete
che non nei bambini in buona salute.
- Transfer of intestinal microbiota from lean donors increases insulin sensitivity in
individuals with metabolic syndrome (Trasfermento del microbiota intestinale da donatori sani
aumenta la sensibilit allinsulina negli individui con sindrome metabolica) 562. Questo articolo in
particolare permette di chiarire il dubbio sul tipo di correlazione presente tra diabete e disbiosi,
giacch si potrebbe pensare che la disbiosi sia una conseguenza delle alterazioni innescate dal
diabete, ma tale esperimento mostra esattamente il contrario, visto che ripopolando lintestino con
microbi benefici si ottiene un miglioramento.
A proposito di cure naturali per il diabete (nonch per il tumore, la tubercolosi ed altre malattie
considerate pressoch incurabili dalla medicina moderna) segnalo il libro Guarire il cancro con il
metodo Gerson ed il video-documentario allegato Se solo avessimo saputo - guarire con il
metodo Gerson. Il metodo Gerson si basa su unalimentazione povera di carboidrati complessi e
ricca di spremute di frutta e verdura, unalimentazione quindi che pu aiutare a riequilibrare la
disbiosi intestinale (vedi anche pi avanti nel capitolo sul cancro).
Sebbene la fonte sia puramente aneddotica, significativo che vi siano testimonianze di un
effetto curativo dei microrganismi effettivi (Vitabiosa) anche riguardo al diabete (vedi pi avanti nel
capitolo relativo). Interessante anche la testimonianza della famiglia Boutenko, uno dei cui membri
afferma di essere guarito dal diabete cibandosi per lappunto solo di frutta e verdura cruda (vedi pi
avanti il capitolo relativo al crudismo ed alla storia di tale famiglia).
Un conferma indiretta, ma ugualmente importante del legame tra diabete e disbiosi, viene dalla
lettura dellarticolo scientifico Early feeding and risk of type 1 diabetes: experiences from the
Trial to Reduce Insulin-dependent diabetes mellitus in the Genetically at Risk (TRIGR)
(Alimentazione nella prima infanzia e rischio di sviluppo del diabete di tipo 1: esperienze
dallEsperimento per ridurre il diabete mellito insulino-dipendente nelle persone geneticamente a
rischio)563.
Da esso risulta evidente che allattare al seno il pi a lungo possibile sembra la maniera migliore
560

Pubblicato su Nature. 2013;498:99103., autori Karlsson FH, Tremaroli V, Nookaew I,


Bergstrom
G,
Behre
CJ,
Fagerberg
B,
et
al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23719380.
561
Pubblicato su Biomedical center medicine 2015, autori Mora Murri, Isabel Leiva, Juan Miguel
Gomez-Zumaquero, Francisco J Tinahones, Fernando Cardona, Federico Soriguer, Mara Isabel
Queipo-Ortuo; http://www.biomedcentral.com/1741-7015/11/46.
562
Pubblicato su Gastroenterology 2012;143:91316, e7., autori Vrieze A, Van Nood E,
Holleman
F,
Salojarvi
J,
Kootte
RS,
Bartelsman
JF,
et
al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22728514.
563
Pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition dell 8 giugno 2011, autori Knip M,
Virtanen
SM,
Becker
D,
Dupr
J,
Krischer
JP,
Akerblom
HK;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21653795.

171

per evitare la comparsa di diabete mellito nei bambini; in ogni caso lo svezzamento con latte di
mucca viene indicato da questo studio come fattore di rischio per linsorgenza del diabete di tipo 1 e
viene suggerita una innovativa formula di latte artificiale con caseina altamente idrolizzata.
Anche questa informazione pu inquadrarsi nellinterpretazione del diabete
come effetto della disbiosi, in quanto lallattamento artificiale una delle
cause della disbiosi, perch manca il passaggio dei batteri benefici dal latte
della mamma al neonato.

Chi considera il latte un alimento poco salutare pu prendere in considerazione (almeno da una
certa et in poi, a seconda anche del consiglio del pediatra) le alternative vegetali (dipende
ovviamente dallet del bambino e dalla valutazione del pediatra), ma attenzione alla soia, cibo che
andrebbe mangiato solo se fermentato o cotto a lungo in pentola sotto forma di semi interi (molti
derivati della soia sono super processati, e contengono dei dannosi fitoestroegeni e degli
antinutrienti).
Il consiglio che sicuramente si pu dare che se ci si impegna e se lo si vuole fortemente, e se si
in buona salute, difficile non allattare un bambino per un anno o due (come abbiamo visto le
difficolt di allattamento possono venire da una intolleranza al glutine o da altri disturbi come i
focus dentali). Ci che impedisce o fa interrompere lallattamento materno sono a volte dei blocchi
psicologici, a volte limpreparazione della madri nel gestire alcune naturali crisi durante le quali il
bambino si attacca con maggior frequenza (non perch il latte materno non basta ma per stimolarne
la produzione in momenti in cui ne ha maggior bisogno per crescere). Altra causa di interruzione
dellallattamento materno spesso un immotivato pregiudizio secondo il quale 6 mesi di
allattamento potrebbero bastare, poi ci sono le difficolt e la scomodit di conciliare allattamento e
lavoro, ma incidono anche il riscorso immotivato al taglio cesareo (quando ci vuole ci vuole, ma in
questi anni si registra un uso spropositato di tale tecnica) e allepidurale, una forma di anestesia
durante il parto, generalmente evitabile a meno che non serva appunto per un intervento come il
taglio cesareo, ma adesso pi utilizzata anche per linnaturale paura che hanno alcune madri di non
potere sopportare i dolori del parto (quel dolore che hanno naturalmente sopportato tutte le nostre
antenate). Un aiuto a tutte le mamme che hanno qualsiasi tipo di difficolt ad allattare pu venire
dai consigli e dalle consulenze della lega del latte (www.lllitalia.org/).
Ed ecco la traduzione di alcune righe dellarticolo succitato:
Lallattamento al seno di breve durata e la precoce esposizione
alla presenza di proteine complesse nella dieta, come proteine
del latte di mucca e dei cereali, o alla frutta, ai frutti di bosco, e
alle radici o tuberi, stato implicato come fattore di rischio per
lautoimmunit delle cellule , per il diabete del tipo clinico 1, or
per entrambi. ()
Nel nostro studio pilota lo svezzamento con una formula
altamente idrolizzata ha diminuito di circa il 50% lincidenza
cumulativa delloccorrenza di uno o pi auto-anticorpi associati
col diabete ad unet media di 4,7 anni. Questo risultato stato
confermato in una recente analisi di controllo proseguito fino a
10 anni di et.
Altra conferma larticolo (gi citato nellintroduzione) Does breastfeeding influence risk of
type 2 diabetes in later life? A quantitative analysis of published evidence (Lallattamento al
seno influenza il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nella vita futura? Unanalisi quantitativa di

172

prove pubblicate)564.
Se vero che il diabete correlato alla disbiosi intestinale (ma non solo, come dovrebbe essere
chiaro dalla lettura del libro I pilastri della salute e la rete di interconnessioni) tutti i metodi che
possono servire a riequilibrare lequilibrio della microflora intestinale potrebbero risultare utili. Uno
tra questi una dieta basata essenzialmente sul consumo di cereali in chicco (cucinati a mo di
risotto con le verdure) secondo i dettami della cucina energetica di Ferenc Holecz o secondo i
dettami della macrobiotica, uniti alla somministrazione di probiotici. In particolare si sono rivelati
efficaci alcuni regimi un po pi restrittivi come la dieta Ma-Pi 2, ideata da Mario Pianesi ed
applicata con successo per la cura del diabete (come abbiamo visto in un capitolo precedente);
tenete presente che la dieta macrobiotica prevede anche il consumo regolare di cibi fermentati, che
aiutano a riequilibrare la flora intestinale.
Questo pu significare anche che una dieta crudista (naturalmente priva di carboidrati complessi)
pu essere utile nella guarigione del diabete. A tal proposito segnalo una testimonianza di un ex
malato italiano che guarito mangiando per alcuni mesi solo frutta e verdura cruda565.
E adesso parliamo di veleni chimici che causano diabete (ma anche
obesit e sterilit)

Il quotidiano francese Le Monde ci avvisa nellarticolo Des produits chimiques favorisent


obsit et diabte (Dei prodotti chimici favoriscono obesit e diabete) 566 che alcune sostanze
chimiche favoriscono linsorgenza dellobesit e del diabete.
la conclusione di un rapporto del CHEM Trust britannico (Fondazione di Sorveglianza sui
prodotti chimici, la sanit e lambiente). Miquel Porta (Istituto di ricerca dellOspedale del Mare di
Barcellona, in Spagna) et Duk-Hee Lee (Universit statale di Kyungpook, Daegu, Cora del Sud)
hanno passato in rivista pi di 240 pubblicazioni scientifiche al riguardo.
Nellarticolo leggiamo che:
Differenti sostanze chimiche sono state identificate come
agenti che favoriscono il diabete e lobesit, particolarmente gli
inquinanti organici persistenti (POP) come le diossine, i PBB e
certi pesticidi organoclorati
Dagli studi compiuti negli anni 90 sui veterani della guerra del
Vietnam, si sa che le vecchie diossine sono diabetogene. Lo
stesso vale per larsenico. La scoperta pi recente nel caso del
Bisfenolo A, uno dei prodotti chimici prodotti in quantit
maggiore nel mondo, dice Miquel Porta.
Tale articolo ci informa pure che, a dispetto di un piano nazionale (plan Ecophyto) che prevede
la riduzione del 50% dei pesticidi entro il 2018 lassociazione France Nature Environnement
denuncia che tra il 2008 e il 2010, luso dei pesticidi in Francia aumentato del 2,6 % per i
564

Pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition 2006;84(5):10431054., autori Owen CG,


Martin
RM,
Whincup
PH,
Smith
GD,
Cook
DG.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17093156.
565
http://frontelibero.blogspot.gr/2013/07/testimonianza-di-angelo-palombauna.html.
566
Autore
Paul
Benkimoun,
pubblicato
il
23/03/2012;
http://www.lemonde.fr/planete/article/2012/03/23/des-produits-chimiquesfavorisent-obesite-et-diabete_1674620_3244.html.

173

trattamenti foliari e del 7 % per il trattamento delle semenze567.


Alla luce di tutta questo approfondimento sul rapporto tra prodotti chimici utilizzati
nellagricoltura e malattie, diabete in particolare, maggiormente comprensibile come una dieta a
base di cibi crudi e biologici possa servire a correggere questa malattia. Basta infatti passare una
settimana mangiando solo cibi biologici per vedere ridursi del 90% la quantit i prodotti chimici
(utilizzati nellagricoltura) presenti nel nostro corpo.
Crudo e semplice568 un documentario indipendente che testimonia la guarigione di un gruppo
di persone che passano ad una dieta naturale basata su cibo biologico, frutta e verdure crude,
eliminando alcool, sigarette, caff e soda; anche chi non guarito del tutto ha ridotto di molto il
tasso di glicemia e di conseguenza la necessit di assumere farmaci. Alex Ortner, produttore
esecutivo del film, ha vinto secondo premio al Festival cinematografico della vita consapevole.
Sul web potete trovare altre informazioni sulla cura naturale del diabete con la dieta senza muco
del dottor Arnold Ehret569 (una dieta essenzialmente crudista), ed altre informazioni 570, alcune delle
quali in francese571.
E dopo il film ecco un libro sulla cura del diabete: Curare il diabete in 21 giorni, di Gabriel
Cousens, medico omeopata che tiene seminari sulla nutrizione e lo stile di vita in ogni parte del
mondo.
Il libro un po troppo generico, non spiega in dettaglio quale sia la dieta da adottare, sebbene ci
si riferisca sempre ad una dieta basata su cibi naturali, essenzialmente una dieta vegan. Cousens
asserisce che il suo programma Albero della Vita in grado di:
invertire il processo degenerativo del diabete di tipo II sino a
completa guarigione e di apportare miglioramenti significativi
rispetto ai disturbi generati da quello di tipo I, grazie a un
approccio naturale a 360 che tiene conto di alimentazione,
emozioni, stile di vita e rimedi naturali.
Termino queato capitolo riportando alcune brevi informazioni in ordine sparso su varie questioni
connesse al diabete ed a una sua possibile cura naturale. La prima secondo larticolo nellarticolo
Glycated haemoglobin and blood pressure-lowering effect of cinnamon in multi-ethnic Type 2
diabetic patients in the UK: a randomized, placebo-controlled, double-blind clinical trial 572
(sperimentazione in doppio cieco randomizzato con gruppo di controllo che assume placebo) la
cannella assunta da su persone affette da diabete di tipo 2, abbassa la glicemia, contrasta
lipertensione arteriosa e riduce il peso in eccesso. Si tratta nella fattispecie della cannella della
specie Cinnamomum Cassia detta anche cannella cinese.
La seconda invece riguarda la L-Carnitina, un aminoacido la cui carenza, secondo alcune
ricerche, potrebbe essere implicata in patologie come encefalopatia mialgica/sindrome da
stanchezza cronica e diabete. Questo non garantisce per che una sua integrazione possa essere dare
un contributo significativo alla cura di queste patologie (se e quando avr informazioni pi precise
aggiorner il libro).
Unaltra informazione riguarda i cicli di metilazione, una serie di reazioni biochimiche che sono
essenziali per la disintossicazione del nostro organismo, ma anche per il bilanciamento dellumore,
il controllo dellinfiammazione ed il cui danneggiamento pu condurre a problemi come diabete,
567

http://www.fne.asso.fr/fr/les-pesticides-sont-dangereux-y-compris-pour-lesagriculteurs.html?cmp_id=33&news_id=12684.
568
http://www.macrolibrarsi.it/video/__crudo-semplice-film-documentario-dvd.php.
569
http://www.arnoldehret.it/modules.php?name=News&file=print&sid=63. il libro del
dottor Ehret si pu acquistare anche presso macrolibrarsi.
570
http://www.facebook.com/notes/erboristeria-semi-di-luna/diabete-cannellacromoacido-lipoico/126812814054117.
571
http://soleilvert1.blogspot.com/2010/09/diabete-on-peut-guerir.html.
572
Pubblicato su Diabetic Medicine 2010 Oct;27(10):1159-67., autori Akilen R, Tsiami A,
Devendra D, Robinson N.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20854384.

174

autismo, morbo di Alzheimer. noto che il mercurio danneggia i cicli di metilazione cos come una
mutazione genetica dellenzima MTHFR (in tal caso pu essere utile assumere metilcobalamina, la
forma metilata della vitamina B-12).
Bob Sands, in un capitolo scritto per il libro Guarire i sintomi noti come autismo di Kerry
Rivera, riferisce lesperienza di una persona da lui trattata per 5 volte in camera iperbarica che cos
risolse un problema neurologico (causatogli da un colpo apoplettico) ma ottenne da quel trattamento
anche una stabilizzazione della pressione sanguigna ed un miglioramento sensibile del diabete, che
gli permise di diminuire la quantit di medicine per il diabete che era costretto ad assumere.
Sul medesimo libro si possono leggere due testimonianze di cura del diabete con il biossido di
cloro (protocollo di Kerry Rivera), da parte di parenti dei bambini autistici che hanno provato ad
utilizzare tale prodotto anche per le proprie patologie.

51 - Funghi, microrganismi patogeni, malattie neurodegenerative


(demenza, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, parkinsonismo,
sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla)
Dopo quanto letto nei capitoli precedenti dovrebbe essere comprensibile come la causa delle
malattie succitate possono essere la disbiosi intestinale, leventuale concomitante parassitosi, il
proliferare di candida ed altri lieviti o funghi, i focus dentali, le infezioni opportunistiche, le tossine
delle muffe. Si tratta di diversi fattori che per hanno molte cose in comune, ovvero causano
produzione di tossine, causano squilibrio e debolezza del sistema immunitario, innescano processi
infiammatori e possono contribuire a modificare il funzionamento delle barriere tissutali (barriera
intestinale, barriera emato-encefalica, barriera emato-liquorale).
Ad esempio larticolo Disruption of central nervous system barriers in multiple sclerosis 573
sebbene escluda che la disfunzione delle barriere tissutali cerebrali possa essere la causa della
sclerosi multipla, ci informa che tale disfunzione accompagna regolarmente la malattia (chiss se
ulteriori studi potranno mostrare che un danno alle suddette barriere sia in realt un evento che
causa linsorgere della patologia).
Detto questo gli indizi e le prove si stanno moltiplicando a ritmo serrato, ed infatti inizio a
presentarle iniziando dallarticolo Potential role of gut microbiota and tissue barriers in
Parkinsons disease and amyotrophic lateral sclerosis (Ruolo potenziale del microbiota
intestinale e delle barriere tissutali nel morbo di Parkinson e nella sclerosi laterale amiotrofica)574.
Passiamo quindi allarticolo Gut microbiota are related to Parkinsons disease and clinical
phenotype (Il microbiota intestinale correlate al morbo di Parkinson ed al fenotipo clinico) 575
Labastract dellarticolo parte dallo stato delle ricerche precedenti e ci informa che
I disturbi gastrointestinali, in particolare la costipazione, sono un importante
sintomo non-motorio nel morbo di Parkinson e spesso precedono di anni linizio
dei sintomi motori. Ricerche recenti hanno mostrato che il microbiota intestinale
interagisce con il sistema nervoso autonomo e con quello centrale per mezzo di
differenti vie di comunicazioni, tra le quali il Sistema Nervoso Enterico ed il
573

Pubblicato su Biochimica et Biophysica Acta - Molecular Basis of Disease Volume 1812, Issue
2, February 2011, Pages 252264, autori Jorge Ivan Alvareza, Romain Cayrola, Alexandre Prata;
www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3641836/.
574

Pubblicato su International Journal of Neuroscience 2015 Sep 18:1-18, autore Fang X;


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26381230.
575
Pubblicato su Moviment disorders 2015 Mar;30(3):350-8, autori Scheperjans F, Aho V, Pereira
P A, Koskinen K, Paulin L, Pekkonen E, Haapaniemi E, Kaakkola S, Eerola-Rautio J, Pohja M,
Kinnunen E, Murros K, Auvinen P; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26381230.

175

nervo vago.
E dato che qui abbiamo una netta separazione temporale tra la possibile causa (disturbi
gastrointestinali) ed il probabile effetto (il morbo di Parkinson), questo indizio molto rilevante.
Ma gli autori dellarticolo sono andati avanti ed hanno analizzato il microbiota dei malati di
Parkinson mettendolo a confronto con un gruppo di controllo (soggetti sani) riscontrando una forte
riduzione delle Prevotellaceae ed una relativa abbondanza delle Enterobacteriaceae; laumento di
questi ultimi batteri, come se non bastasse si dimostrato positivamente correlato allinstabilit
posturale ed alle difficolt nel camminare.
Larticolo Parkinsonism secondary to bilateral striatal fungal abscesses 576 descrive il caso di
un paziente di 24 anni con una forma di parkinsonismo che si scoperto essere legato allo sviluppo
di ife fungine che penetravano nellencefalo; solo la biopsia ha permesso di scoprire tale fatto ed ha
portato a dei miglioramenti graduali dopo la somministrazione di un antifungino (anfotericina B).
Ma non si tratta assolutamente di un caso isolato, come mostra larticolo Chronic polysystemic
candidiasis as a possible contributor to onset of idiopathic Parkinsons disease (Candidosi
cronica polisistemica come un possibile fattore che contribuisce allinsorgere del morbo di
Parkinson idiopatico)577 nel quale leggiamo che i sintomi mentali della candidosi cronica
polisistemica sono molto simili a quelli del morbo di Parkinson; gli autori illustrano un possibile
effetto causale nelleccesso di produzione di acetaldeide causata da tale forma invasiva di
proliferazione della candida.
Per finire larticolo Peripheral aetiopathogenic drivers and mediators of Parkinsons disease
and co-morbidities: role of gastrointestinal microbiota 578, descrive un tentative di interpretare
morbo di Parkinson in maniera molto simile a quanto si fatto in questo capitolo, correlandolo a
quei problemi gastrointestinali che spesso esordiscono prima dellinsorgere della malattia ed a
sintomi mentali come la depressione. In esso si descrivono anche i risultati di uno studio che mostra
i pazienti con infezione da Helicobacter Pilori (verificata tramite biopsia) trattati con antibiotici
specifici contro tale batterio manifestano un miglioramento per quanto riguarda lipocinesia
(rallentamento o riduzione dellampiezza dei movimenti) ed un peggioramento della rigidit. Ci
mostra come gli antibiotici possono migliorare alcuni sintomi debellando alcuni patogeni, ma al
contempo aggravare la disbiosi riducendo i batteri benefici e facilitando linsorgenza e la
proliferazione di altri patogeni, compresa la candida ed altri organismi fungini. Sintomatico il fatto
(riportato dallarticolo) che i lassativi possano tamponare laumento della rigidit, che si pu
spiegare in termini di diminuzione del bioaccumulo delle tossine dei patogeni causato dalla
costipazione. Larticolo ci informa infine che ben due terzi dei malati di Parkinson esaminati mostra
proliferazione batterica nel piccolo intestino (una particolare forma di disbiosi). Il legame causale
tra disbiosi e Parkinson quindi fondata sebbene non si possa dire che sia sempre la sola ed unica
causa della malattia.
Larticolo Fungal-derived semiochemical 1-octen-3-ol disrupts dopamine packaging and
causes neurodegeneration579 descrive lazione tossica di una sostanza chimica prodotta dalle muffe
e da cui si pu essere colpiti anche semplicemente respirando laria di una stanza umida e ricoperta
576

Pubblicato su Movement disorders 1989;4(4):333-7, autori Charles H. Adler, Dr. Matthew B.


Stem, Tmichael L. Brooks; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2811892.
577
Pubblicato su Bratislavsk lekrske listy 2006;107(6-7):227-30, autori Epp L M, Mravec B;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17051898.
578
Pubblicato su Journal of Neurovirology 2015 Jun 20 (non ancora pubblicato su carta, ma solo
sul web), autori Dobbs S M, Dobbs R J, Weller C, Charlett A, Augustin A, Taylor D, Ibrahim M A,
Bjarnason I; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26092111.
579

Pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences USA, 2013 Nov 26; 110(48):
1956119566, autori Arati A. Inamdar, Muhammad M. Hossain, Alison I. Bernstein, Gary W.
Miller,
Jason
R.
Richardson,
Joan
Wennstrom
Bennetta;
http://www.pnas.org/content/110/48/19561.abstract.

176

di muffa; tale sostanza produce degli effetti che possono essere una delle cause del morbo di
Parkinson.
Larticolo Pathogenic microbes, the microbiome, and Alzheimers disease (Microbi
patogeni, il micro bioma ed il morbo di Alzheimer)580, un articolo che integralmente fruibile via
internet, e che discute in dettaglio alcune possibili cause di tale malattia, citando ovviamente altri
articoli e studi scientifici. Tra tali cause troviamo infezioni fungine del Sistema Nervoso Centrale,
infezioni da herpes simplex virus-1, infezioni da Chlamydophila pneumoniae (sono sospettati anche
altri patogeni come Borrelia, Helicobacter pylori, nonch alcuni patogeni responsabili della
parodontopatie come Treponema denticola, Tannerella forsythia, Porphyromonas gingivalis),
infezioni da Cytomegalovirus, ed infine (fattore come notano gli autori stessi molto importante) la
eccessiva permeabilit delle barriere tissutali negli anziani, in particolar modo quella intestinale
(intestino poroso) e la barriera emato-encefalica.
Questo rende il cervello pi suscettibile alle neurotossine prodotte dai patogeni presenti nel
microbiota intestinale o che si trovano nellambiente (come il caso gi citato delle muffe). Anche
la dieta pu influenzare la funzionalit della barriera emato-encefalica, cos come infezioni croniche
batteriche (e qui vengono in mente le silenti quanto insidiose infezioni croniche delle cavitazioni e
dei denti devitalizzati) e virali; a sua volta lalterazione della permeabilit di tale barriera oltre a far
arrivare al cervello delle tossine pu permettere persino il passaggio di microrganismi patogeni che
colonizzano il cervello.
Sebbene sia uno studio compiuto su cavie animali, larticolo Leaky intestine and impaired
microbiome in an amyotrophic lateral sclerosis mouse model (Intestino poroso e microbioma
danneggiato in un modello murino di sclerosi laterale amiotrofica) 581 va nella direzione di un
legame tra disbiosi ed intestino poroso e lo sviluppo di tale malattia.
Larticolo Alzheimers disease and the microbiome (Il morbo di Alzheimer ed i
microbioma)582, dopo avere mostrato in dettaglio quali possono essere i legami tra cervello e
microbioma, e come il morbo di Alzheimer possa essere correlato ad uno squilibrio del microbioma
stesso, conclude ipotizzando nuove forme di cura per tale malattia basate sui probiotici. Per chi
volesse approfondire i meccanismi che possono agevolmente spiegare (in base alle conoscenze
attuali della biochimica e della medicina) come uno squilibrio del microbiota possa causare la
neuro-degenerazione, consiglio la lettura dellarticolo The Gastrointestinal Tract Microbiome
and Potential Link to Alzheimers Disease (Il microbiota del tratto gastrointestinale ed il suo
potenziale legame con il morbo di Alzheimer)583.
Larticolo Bacterial Neurotoxicity and Parkinsons Disease584 bench non ancora pubblicato su
nessuna rivista specializzata appare molto serio e fondato su precise basi ( utile a tale scopo
verificare la letteratura scientifica citata come referenza). Esso riferisce dellazione neurotossica
degli inibitori del proteasoma, che causano una perdita di dopamina, e mettono questo fatto in
relazione con la produzione di tale sostanza da parte di alcuni ceppi batterici degli Actinomiceti (o
Micobatteri, un gruppo di incerta classificazione, molto simili per certi versi ai funghi).
Tra i microrganismi che possono essere agenti causativi delle malattie di cui mi occupo in questo
580

Pubblicato su Frontiers in Aging Neuroscience 2014; 6: 127, autori James M. Hill, Christian
Clement, Aileen I. Pogue, Surjyadipta Bhattacharjee, Yuhai Zhao, Walter J. Lukiw;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4058571/.
581
Pubblicato su Physiological Reports 2015 Apr; 3(4): e12356, autori Shaoping Wu, Jianxun Yi,
Yong-guo
Zhang,
Jingsong
Zhou,
Jun
Sun;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4425962/.
582
Pubblicato su Frontiers in Cellular Neuroscience 2013; 7: 153., autori Surjyadipta
Bhattacharjee, Walter J. Lukiw; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3775450/. .
583
Pubblicato su Frontiers in Neurology 2014; 5: 43, autori James M. Hill, Surjyadipta
Bhattacharjee,
Aileen
I.
Pogue
Walter
J.
Lukiw;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3983497/.
584
Autori
Jeana
Blalock,
Jafa
Armagost
;
http://www.bama.ua.edu/~joshua/archive/aug06/Jeana%20Blalock.pdf.

177

capitolo ci sono i cianobatteri. Vedi larticolo Blue-green algae or cyanobacteria in the intestinal
micro-flora 585 il cui lunghissimo titolo si traduce in italiano: Le alghe verdi-verdi o cianobatteri
nella micro-flora intestinale possono produrre neurotossine come la Beta-N-Metilammino-LAlanina (BMAA) che pu essere correlata allo sviluppo della sclerosi laterale amiotrofica, del
morbo di Alzheimer e del complesso Parkinson-Demenza negli esseri umani ed al disturbo dei
neuroni motori nei cavalli. In effetti si alfine scoperto che la malattia endemica nellisola di
Guam (il complesso Parkinson-Demenza-SLA) dovuto proprio alle neurotossine BMAA che gli
abitanti assumevano per tramite della carne dei pipistrelli di cui sono ghiotti (quei pipistrelli
mangiavano dei semi di cicadacee contenenti la tossina)586.
Similmente nellarticolo Cyanobacterial neurotoxin BMAA in ALS and Alzheimers disease
(La neurotossina dei ciano batteri BMAA nella SLA e nel morbo di Alzheimer)587 si legge:
Abbiamo riscontrato e quantificato la BMAA nelle neuroproteine
dei tessuti cerebrali dei pazienti statunitensi morti con morbo di
Alzheimer sporadico e nella sclerosi laterale amiotrofica
sporadica.
Ma da dove possono provenire quelle neurotossine? La risposta ce la offre larticolo
Cyanobacterial blooms and the occurrence of the neurotoxin, beta-N-methylamino-l-alanine
(BMAA), in South Florida aquatic food webs (Fioritura di ciano batteri e la presenza della
neurotossina BMAA nel cibo acquatico della Florida del Sud)588 che riferisce di concentrazioni
variabili di questa neurotossina riscontrate in Florida nel cibo di provenienza marina; di recente ci
sono state forti proliferazioni di questi microrganismi con possibili alterazioni dei piccoli ecosistemi
e con ricadute sulla salute umana.
Larticolo Alzheimers disease and disseminated mycoses (Il morbo di Alzheimer e le micosi
disseminate)589, ci informa che:
I risultati di queste analisi indicano che c una infezione fungina
disseminate nella maggior parte dei malati di morbo di
Alzheimer sottoposti ad esame. interessante notare che diversi
malati di Alzheimer mostrano alti livelli di polisaccaridi fungini
nel sangue periferico, sintomo di una infezione fungina
disseminata.
Similmente larticolo Fungal infection in patients with Alzheimers disease590, afferma che
Lanalisi proteomica fornisce evidenza schiacciante per lesistenza di proteine
fungine nei campioni di cervello dei malati di morbo di morbo di Alzheimer.
585

Pubblicato su Medical Hypotheses. 2013 Jan;80(1):103, autore Brenner S R;


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23146671/.
586
Vedi Return of the cycad hypothesis - does the amyotrophic lateral
sclerosis/parkinsonism dementia complex (ALS/PDC) of Guam have new implications
for global health? pubblicato su Neuropathology and Applied Neurobiology 2005
Aug;31(4):345-53,
autori
Ince
P
G,
Codd
G
A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16008818.
587
Pubblicato su Acta Neurologica Scandinava 2009 Oct;120(4):216-25, autori Pablo J, Banack S
A, Cox P A, Johnson T E, Papapetropoulos S, Bradley W G, Buck A, Mash D C ,
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19254284.
588
Pubblicato su Harmful Algae Volume 9, Issue 6, September 2010, Pages 620635, autori
Larry E. Branda, John Pablo, Angela Comptona, Neil Hammerschlaga, Deborah C. Mash;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21057660.
589
Pubblicato su European Journal of Clinical Microbiology & Infectious Disease 2014
Jul;33(7):1125-32,
autori
Alonso
R1,
Pisa
D,
Rbano
A,
Carrasco
L;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24452965.
590
Pubblicato su Journal of Alzheimers Disease. 2014;41(1):301-11, autori Alonso R, Pisa D,
Marina
AI,
Morato
E,
Rbano
A,
Carrasco
L;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24614898.

178

Inoltre le analisi con la PCR hanno rivelato una variet di specie fungine in
questi campioni, che dipendono dal paziente e dal tessuto testato.
Anche per la sclerosi multipla questo tipo di infezioni sembra essere una concausa come ci
informa larticolo Fungal infection in cerebrospinal fluid from some patients with multiple
sclerosis (Infezione fungina nel fluido cerebrospinale di alcuni malati di sclerosi multipla) 591, nel
quale ritroviamo ancora una volta una situazione appena vista: infezioni fungine disseminate che
interessano anche il fluido cerebro-spinale, e dovute a differenti specie.
Larticolo Fungal infection in a patient with multiple sclerosis 592 descrive sostanzialmente la
stessa situazione riscontrata in un singolo paziente (presenza disseminata di specie di Candida
ritrovate anche nel fluido cerebro-spinale).
Nellarticolo Increased IL-17, a Pathogenic Link between Hepatosplenic Schistosomiasis
and Amyotrophic Lateral Sclerosis: A Hypothesis 593 si discute della citochina pro-infiammatoria
IL-17, che sembra sia correlata alla reazione del sistema immunitario allinfezione dei parassiti
schisostomi (dei vermi platelminti) e che stata di recente messa in relazione con la sclerosi laterale
amiotrofica. La conclusione dellabstract dellarticolo che
Una moltitudine di fattori ambientali, tra i quail infezioni,
sostanze xenobiotiche, microbiota intestinale, e carenza di
vitamina D, che sono capaci di indurre una polarizzazione della
risposta immunitaria pro-infiammatoria, potrebbero favorire lo
sviluppo della sclerosi laterale amiotrofica in individui
predisposti.
Ovviamente non bisogna dimenticare il ruolo di alcune tossine ambientali come i pesticidi come
mostra larticolo Environmental pollutants as risk factors for neurodegenerative disorders:
Alzheimer and Parkinson diseases (Inquinanti ambientali come fattori di rischio per le malattie
neurodegenerative: il morbo di Alzheimer e quello di Parkinson)594.
Sebbene non sia necessariamente la causa principale, lintossicazione da alluminio (ma anche da
mercurio, specie quello delle vecchie amalgame per otturazioni dentali) appare legata alle malattie
neurodegenerative, delle quali pare essere un importante cofattore causale. In particolare larticolo
Aluminium as a risk factor for Alzheimers disease595 conclude che:
I risultati hanno mostrato che lalluminio associato a diversi
processi
neurofisiologici
che
sono
responsabili
della
caratteristica degenerazione del morbo di Alzheimer. A dispetto
delle polemiche esistenti in tutto il mondo sul ruolo dellalluminio
come un fattore di rischio, negli anni pi recenti levidenza
scientifica ha dimostrato che lalluminio associato
allinsorgenza del morbo di Alzheimer.
Anche altre malattie neurodegenerative sono correlate ad alti livelli di alluminio nel corpo, come
591

Pubblicato su European Journal of Clinical Microbiology & Infectious Disease 2013


Jun;32(6):795-801, autori Pisa D, Alonso R, Jimnez-Jimnez F J, Carrasco L;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23322279
592
Pubblicato su European Journal of Clinical Microbiology & Infectious Disease 2011
Oct;30(10):1173-80,
autori
Pisa
D,
Alonso
R,
Carrasco
L;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21533622.
593
Pubblicato in Case reports in immunology 2014;2014:804761, autori Moling O, Di Summa A,
Capone L, Stuefer J, Piccin A, Porzia A, Capozzi A, Sorice M, Binazzi R, Gandini L, Rimenti G,
Mian P; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25379310.
594
Pubblicato
su
Frontiers
in
Cellular
Neuroscience,
2015
Apr
10;9:124;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25914621.
595
Pubblicato su Revista Latino-Americana de Enfermagem 2008 Jan-Feb;16(1):151-7, autori
Ferreira
PC,
Piai
Kde
A,
Takayanagui
AM,
Segura-Muoz
SI;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18392545.

179

mostra larticolo The relevance of metals in the pathophysiology of neurodegeneration,


pathological considerations596. Del resto come si fa ad indurre la demenza nelle cavie da
laboratorio? Inoculando alluminio, come mostrano diversi studi tra i quali riporto Protective effect
of a calcium channel blocker diltiazem on aluminum chloride-induced dementia in mice 597,
un esperimento (crudele) in cui si valuta leffetto protettivo di un farmaco nei confronti della
demenzia indotta con il cloruro di alluminio.
Ma per meglio comprendere il ruolo dellalluminio in molte (se non tutte) malattie
neurodegenerative il suo rapporto con il sistema immunitario. noto infatti che laluminio,
nonostante la sua tossicit, ed anzi forse proprio a causa della sua tossicit, viene impiegato nei
vaccini come adiuvante ovvero per potenziare la risposta immunitaria dei vaccini598. Il guaio che
questo potenziamento della risposta anticorporale, oltre ad essere ottenuto con un agente
notoriamente tossico per il corpo umano e per il sistema nervoso in particolare, crea dei grossi guai,
perch, come si suol dire il troppo stroppia ed il sistema immunitario eccessivamente stimolato
oltre a formare una maggiore quantit di anticorpi contro un agente infettivo, pu finire per
produrne anche contro alcuni tessuti della persona vaccinata.
A tal proposito cito due articoli, il primo dei quali Aluminum Vaccine Adjuvants: Are they
Safe? (Adiuvanti per i vaccini a base di alluminio: sono sicuri?)599, nel cui abstract leggiamo:
La ricerca sperimentale, tuttavia, mostra chiaramente che gli
adiuvanti a base di alluminio hanno il potenziale di indurre gravi
disordini immunologici negli esseri umani. In particulare,
lalluminio negli adiuvanti porta un rischio di autoimmunit,
infiammazione a lungo termine del cervello e complicazioni
neurologiche associate e pu quindi avere profonde e diffuse
conseguenze negative sulla salute.
Il secondo ASIA - autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants (ASIA
sindrome autoimmune/infiammatoria indotta da adiuvanti) 600, nel quale si discute delle
conseguenze in termini di patologie autoimmuni/ infiammatorie degli adiuvanti vaccini come quelli
a base di come alluminio (e non solo).
E adesso veniamo alla componente autoimmune delle malattie neurodegenerative (po almeno di
molte di esse). Una recente ricerca ha messo in evidenza il fatto che il morbo di Parkinson ha anche
una componente autoimmune, come riferisce anche il quotidiano La stampa in un articolo intitolato
Il Parkinson una malattia autoimmune?601 In esso si fa riferimento allarticolo scientifico
MHC-I expression renders catecholaminergic neurons susceptible to T-cell-mediated
degeneration602. Ma gi molti anni prima, nel 1988, era stata avanzata lipotesi del Parkinson come
596

Pubblicato su Naunyn Schmiedebergs Archives of Pharmacology 2015 Jul 5. [pubblicato on


line prima che su carta] , autori Rani A, Neha, Sodhi R K, Kaur A.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26142889.
597
Pubblicato su International review of Neurobiology, autore Jellinger K A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24209432.
598
Come gi spiegato nel libro I pilastri della salute e la rete di interconnessioni si
realizza cos un risparmio per le aziende produttrici sulla pelle dei comuni cittadini che ricevono
una sostanza tossica assieme al vaccino.
599
Pubblicato su Current Medicinal Chemistry 2011;18(17):2630-7 , autori L. Tomljenovic, C.A.
Shaw;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21568886
,
http://www.meerwetenoverfreek.nl/images/stories/Tomljenovic_Shaw-CMCpublished.pdf.
600
Pubblicato su Journal of autoimmunity 2011 Feb;36(1):4-8, autori Shoenfeld Y, Agmon-Levin
N; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20708902..
601
Pubblicato
il
22/04/2014;
http://www.lastampa.it/2014/04/22/scienza/benessere/medicina/il-parkinson-unamalattia-autoimmune-1ycG9B5gDK0MEBsOAf5FIL/pagina.html.
602
Pubblicato su Nature Communications (2015) 5, Article number: 3633, autori Carolina

180

di una malattia autoimmune, vedi larticolo Parkinsons disease: an autoimmune process603.


Similmente riguardo al morbo di Alzheimer abbiano larticolo scientifico Add Alzheimers
disease to the list of autoimmune diseases (Aggiungere il morbo di Alzheimer alla lista delle
malattie autoimmuni)604 che illustra la scoperta di particolari anticopi e danni alle cellule nervose
stesse che si producono quando la barriera emato-encefalica diventa eccessivamente permeabile e
permette a tali anticorpi di arrivare al cervello. Altro articolo che va nella stessa direzione Is
Alzheimers Disease Autoimmune Inflammation of the Brain That Can be Treated With Nasal
Nonsteroidal Anti-Inflammatory Drugs?605 nonch (sebbene sia un articolo di studio su un
modello animale ovvero su cavie) larticolo Alzheimers Disease: A Pathogenetic Autoimmune
Disorder Caused by Herpes Simplex in a Gene-Dependent Manner 606 che mostra un esempio di
come uninfezione da Herpes simplex possa innescare la produzione di anticorpi contro le cellule
nervose del cervello.
Anche per la demenzia ci sono studi che mostrano come almeno un suo sottoinsieme sia
correlato ad un problema di natura autoimmune come mostra larticolo IgA NMDA receptor
antibodies are markers of synaptic immunity in slow cognitive impairment607.
Del resto una volta che abbiamo scoperto la disbiosi come denominatore comune delle malattie
neurodegenerative tutto sembra avere senso; abbiamo gi visto per tutto il libro come molte malattie
autoimmuni siano correlate alla disbiosi. La disbiosi dal canto suo blocca i processi di
disintossicazione e quindi predispone al bio-accumulo di metalli pesanti, pesticidi ed altre tossine.
Ma da dove deriva un cos rilevante bio-accumulo di alluminio? Bevande in lattina e pentole di
alluminio sono una fonte, cos come vaccini e farmaci antiacidi allidrossido di alluminio, ma tutti
questi prodotti esistevano gi da tempo e negli ultimi tempi ci sono stati incrementi dei casi di
Alzheimer dellordine del 60% in appena 6 anni 608, e si inoltre abbassata la soglia di et a cui in
genere ci si ammala 609. Il dottor Russel Blaylock, dopo avere constatato linusuale immissione di
nano particolato nellaria, attribuisce questo rapido aumento delle malattie degenerative alla
diffusione di alluminio (ma anche bario, stronzio, biossido di titanio) per mezzo delle scie
chimiche610.
Per comprendere bene alcuni meccanismi che possono collegare i vari aspetti fin qui trattati,
Cebrin,
Fabio
A.
Zucca
et
al.;
http://www.nature.com/ncomms/2014/140416/ncomms4633/abs/ncomms4633.html.
603
Pubblicato su International Journal of Neurosciences 1988 Nov;43(1-2):1-7, autori Barker R
A, Cahn A P; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3215724.
604
Pubblicato su Medical Hypotheses. 2005;64(3):458-63, autore DAndrea M R;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15617848.
605
Pubblicato su American Journal of Alzheimers Disease and Other Dementias 2015
May;30(3):225-7,
autori
Lehrer
S,
Rheinstein
P
H;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25100747.
606
Pubblicato su International Journal of Alzheimers Disease Volume 2010 (2010), Article ID
140539, 17 page, auotre Carte C J; http://www.hindawi.com/journals/ijad/2010/140539/.
607
Pubblicato su Neurology. 2012 May 29;78(22):1743-53, autori Prss H, Hltje M et al.;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22539565.
608
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/315601_aumentano_i_casi_di_alzheim
er_nel_2011_ha_colpito_1720_persone/.
609
http://www.bastamag.net/Alzheimer-Parkinson-a-qui-profite.
610
Linsigne medico, nonch professore universitario Russel L.Blaylock della National Health
Federation parla specificatamente delle particelle dei composti di alluminio di dimensioni
nanometriche che vengono diffusi attraverso queste scie anomale, affermando come sia
dimostrato scientificamente che tali particelle siano infinitamente pi reattive e che inducano
ad intense infiammazioni in uno svariato numero di tessuti. Egli afferma che le nanoparticelle di
alluminio stanno causando un aumentanto delle malattie neurodegenerative come il morbo di
Alzheimer,
il
morbo
di
Parkinson
e
la
malattia
di
Lou
Gehrig
(S.L.A.);
http://www.thenhf.com/chemtrails-nanoaluminum-and-neurodegenerative-andneurodevelopmental-effects-2/.

181

occorre parlare della disfunzione della barriere tissutali cerebrali (di cui stato gi discusso nel
capitolo I.1).
Larticolo Disruption of central nervous system barriers in multiple sclerosis (Disfunzione
delle barriere del sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla) 611 ci informa che in occasione di
condizioni neuroinfiammatorie come la sclerosi multipla il funzionamento improprio delle barriere
tissutali del cervello (emato-encefalica ed emato-liquorale, vedi il capitolo I.1) facilita
linfiltrazione dei leucociti (globuli bianchi) portando alla morte degli oligodendrociti, al
danneggiamento degli assoni, alla de-mielinizzazione e allo sviluppo di lesioni.
Larticolo Breakdown of the blood brain barrier and blood-cerebrospinal fluid barrier is
associated with differential leukocyte migration in distinct compartments of the CNS during
the course of murine NCC612 (relativo ad un crudele esperimento su cavie animali) discute
dellaccesso dei leucociti nel sistema nervoso centrale dopo uninfezione parassitaria artificialmente
provocata nel cervello stesso, e afferma che linfiltrazione di tali cellule dipende anche dal
microambiente delle citochine.
Larticolo Blood-cerebrospinal fluid barrier dysfunction for high molecular weight proteins
in Alzheimer disease and major depression: indication for disease subsets 613, mostra che in un
sottoinsieme (20% circa) di malati di depressione maggiore e di morbo di Alzheimer stata rilavata
una disfunzione della barriera emato-liquorale ed in un altro sottoinsieme sono stati riscontrati
elevati valori di IgG614. Gli autori affermano in conclusione che
La barriera emato-liquorale critica per il mantenimento
dellomoestasi allinterno del tessuto del sistema nervoso.
Suggeriamo che la sua funzione alterata pu risultare da eventi
immuno-mediati come la presenza in circolo di livelli alterati di
mediatori infiammatori. Inoltre supponiamo che nei sottogruppi
di malati di depressione maggiore e morbo di Alzheimer la
disfunzione della barriera emato-liquorale per le proteine ad alto
peso molecolare permetta laccesso di componenti del sistema
immunitario allinterno del Sistema Nervoso Centrale, la qual
cosa pu contribuire alla patologia.
Come vediamo, ancora una volta abbiamo la presenza di citochine pro-infiammatorie
(mediatori infiammatori) come causa della disfunzione delle barriere tissutali (a conferma di
quanto scritto nel capitolo I.1), la qual cosa pu chiamare in causa diversi fattori, dai focus dentali,
alle endotossine LPS (e quindi a sua volta la porosit della barriera intestinale, o sindrome
dellintestino poroso).
Larticolo Tight junctions in brain barriers during central nervous system inflammation
(Le giunzioni occlusali nelle barriere cerebrali nel corso dellinfiammazione del sistema
nervoso)615, dopo avere ricordato ancora una volta limportanza di un funzionamento corretto delle
barriere tissutali encefaliche afferma che
611

Pubblicato su Biochimica and Biophysica Acta. 2011 Feb;1812(2):252-64, autori Alvarez J I,


Cayrol R, Prat A; abstract su http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20619340 articolo
completo su http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0925443910001274.
612
Pubblicato su Journal of Neuroimmunology 2006 Apr;173(1-2):45-55, autori Alvarez J I, Teale
J M; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16406118.
613
Pubblicato su Alzheimer Disease and Associated Disorders 1997 Jun;11(2):78-87, autori
Hampel H, Ktter H U, Mller H J; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9194954.
614
Le IgG (immunoglobuline G) costituiscono il 75% degli anticorpi plasmatici di una persona
adulta ed hanno un ruolo centrale nella risposta immunitaria secondaria, ovvero quella che si
attiva quando si gi verificato un precedente incontro con lantigene.
615
Pubblicato su Antioxidants & Redox Signaling 2011 Sep 1;15(5):1285-303, autori Coisne C,
Engelhardt B; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21338320.

182

In occorrenza di molti disturbi infiammatori del sistema nervosa


centrale come la sclerosi multipla, linfezione da HIV o il morbo di
Alzheimer, la produzione di citochine pro-infiammatorie,
metalloproteasi della matrice e compositi reattivi dellossigeno
causa lalterazione delle barriere del sistema nervoso centrale.
La disfunzione delle barriere pu contribuire ai disturbi
neurologici in maniera passiva per via della perdita vascolare di
molecole provenienti dal sangue che finiscono nel sistema
nervoso centrale e in una maniera attiva guidando la migrazione
delle cellule infiammatorie nel sistema nervoso centrale.
Sulla correlazione tra questo tipo di malattie e la carenza di vitamina D vedi il capitolo relativo
(del resto abbiamo gi visto che la carenza di vitamina D facilita la disfunzione della barriera
emato-encefalica), e non un caso che Ettore Cavalieri (vedi il paragrafo 81.12) nelle sue pillole
per la prevenzione delle malattie degenerative (cancro, Parkinson, Alzheimer etc) oltre a
resveratrolo ed N-acetil-cisteina abbia inserito anche la vitamina D.
In ultimo, come ormai dovrebbe aspettarsi ogni lettore, c da affrontare il possibile
cointeressamento di celiachia e sensibilit al glutine non celiaca (ovvero le due forme di
intolleranza al glutine che non causano danni solo al sistema digestivo).
Larticolo Psychosis revealing a silent celiac disease in a young women with trisomy 21 616, ci
informa che la sindrome di Down caratterizzata da una maggiore frequenza della celiachia ma
anche di disordini neurologici come una forma di demenza simile al morbo di Alzheimer. However,
psychosis is rare in Downs syndrome. Nel caso in esame una donna di 41 anni ha improvvisamente
manifestato una forma di psicosi con allucinazioni, depressione, e persino comportamento autistico:
le analisi effettuate hanno mostrato anticorpi al glutine in assenza di atrofia dei villi (una condizione
che viene denominata celiachia latente). I sintomi mentali sono quasi scomparsi dopo 12 mesi di
dieta senza glutine. Gli autori suggeriscono di effettuare gli stessi controlli su tutti i pazienti con
sindrome di Down che presentano sia psicosi che demenza simile al morbo di Alzheimer perch una
dieta senza glutine potrebbe in certi casi migliorare grandemente il quadro clinico di questi
problemi neuro-psichiatrici.
Larticolo Celiac disease diagnosed in the elderly617 dopo avere precisato che la celiachia
ancora spesso sotto-diagnosticata negli anziani mostra che su 7 anziani celiaci 3 soffrivano di
patologie neurologiche: due presentavano un quadro sintomatico attribuito al morbo di Alzheimer
ma che migliorato dopo ladozione di una dieta senza glutine, mentre il terzo soffriva di una
neuropatia periferica che completamente scomparsa con il passaggio ad una dieta senza glutine.
Larticolo Possible gluten sensitivity in multiple system atrophy (Possibile sensibilit al
glutine in atrofia sistemica multipla)618 discute del possibile contributo di una sensibilit al glutine
non celiaca nellinsorgere dellatrofia sistemica mutlipla, una malattia neurodegenerativa
caratterizzata parkinsonismo e insufficienza del sistema autonomo (cardiovascolare, urinario).
Dramatic improvement of parkinsonian symptoms after gluten-free diet introduction in a
patient with silent celiac disease619 relaziona per lappunto sull Incredibile miglioramento dei
sintomi parkinsoniani dopo ladozione di una dieta senza glutine in un malato di celiachia latente.
616

Pubblicato su Presse Mdicale 2002 Oct 12;31(33):1551-3, autori Serratrice J, Disdier P,


Kaladjian A, Granel B, Azorin J M, Laugier R, Berenguer M, Weiller P J;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12422480.
617
Pubblicato su Journal of Clinical Gastroenterology 2008 Jan;42(1):59-61, autori Lurie Y,
Landau D A, Pfeffer J, Oren R; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18097291.
618
Pubblicato su Neurology. 2002 Oct 8;59(7):1114-5, autori Pellecchia M T, Ambrosio G,
Salvatore
E,
Vitale
C,
De
Michele
G,
Barone
P;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12370481.
619
Pubblicato su Journal of Neurology 2014 Feb;261(2):443-5, autori Di Lazzaro V, Capone F,
Cammarota G, Di Giuda D, Ranieri F; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24464413.

183

Larticolo CD8(+)/perforin/granzyme B(+) effector cells infiltrating cerebellum and inferior


olives in gluten ataxia620 ci informa che
Fino all8% dei malati di sensibilit al glutine sviluppano sintomi neurologici
come atassia, demenzia, attacchi epilettici o neuropatia periferica.
Larticolo Non-celiac gluten sensitivity triggers gut dysbiosis, neuroinflammation, gut-brain
axis dysfunction, and vulnerability for dementia (Sensibilit al glutine non celiaca innesca
disbiosi intestinale, infiammazione dei nervi, disfunzione dellasse intestino-cervello e vulnerabilit
alla demenza)621 mostra chiaramente una correlazione tra glutine e demenza622.
Larticolo Does cryptic gluten sensitivity play a part in neurological illness? (La sensibilit
al glutine nascosta gioca un ruolo nella malattia neurologica?) 623 mostra che su 53 pazienti con
disfunzioni neurologiche di causa ignorata, (25 casi di atassia 624, 20 di neuropatia periferica, 5 di
mononeurite multipla, 4 di miopatia, e di neuropatia motoria, 2 di mielopatia) ben 30 (oltre il 56%!)
mostravano anticorpi al glutine. In particolare lanalisi approfondita dello stato del duodeno e dei
villi (tramite biopsia) dei pazienti neurologici con anticorpi al glutine ha permesso di accertare una
percentuale la presenza di celiachia conclamata nel 35%, di duodenite nel 38%, e di assenza di
lesioni nel 26%. Se consideriamo il fatto che le analisi attualmente in uso controllano solo 5 dei
possibili anticorpi al glutine su un totale di 28 fino ad ora isolati (vedi il libro I pilastri della salute
e la rete di interconnessioni), si comprende come molti altri casi di problemi neurodegenerativi e
di altri problemi neurologici possano essere collegati al glutine e possano quindi migliorare con
lassunzione di una dieta senza glutine.
Concludo qui con un cenno alla carenza di vitamina D e di magnesio, che possono essere cofattori delle varie malattie di cui si discusso in questo capitolo, anche perch si tratta di due
sostanze che aiutano il corpo nel suo processo di disintossicazione (vedi i capitoli relativi). Anche la
vitamina C aiuta il corpo a disintossicarsi (e a rafforzare il sistema immunitario, mettendo in grado
di lottare meglio contro le infezioni da batteri patogeni, da Candida e da aspergillus)
52 Approfondimento sulla sclerosi multipla e su alcuni metodi di cura
proposti dai medici Campbell, Wahls, Zamboni, Coimbra
Come abbiamo appena visto la sclerosi multipla una malattia autoimmune che pu essere
causata/concausata da disbiosi intestinale (con conseguenti reazioni autoimmuni e concomitante
carenza di vitamina D) da una intossicazione da mercurio (il quale causa a sua volta disbiosi
intestinale, oltre a colpire direttamente alcuni tessuti ed alcuni processi vitali), da un focus dentale.
In particolar modo cavitazioni o denti devitalizzati causano la produzione di alcune citochine
(RANTES ed FGF-2) che predispongono alle infiammazioni ed alle reazioni autoimmuni, e quindi
anche alla Sclerosi Multipla ed alla Sclerosi Laterale Amiotrofica.
52.1 Sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica e focus dentali
620

Pubblicato su Neuropathology. 2010 Feb 1;30(1):92-6, autori Mittelbronn M, Schittenhelm J,


Bakos
G,
de
Vos
RA,
Wehrmann
M,
Meyermann
R,
Brk
K;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19622110.
621
Pubblicato su CNS Neurological Disorders Drug Targets. 2015;14(1):110-31, Daulatzai M A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25642988.
622
Sebbene a mio giudizio confonda un poco la causa con leffetto nel rapporto tra celiachia e
disbiosi, vedi il capitolo relativo.
623
Pubblicato su Lancet. 1996 Feb 10;347(8998):369-71, autori Hadjivassiliou M, Gibson A,
Davies-Jones
G
A,
Lobo
A
J,
Stephenson
T
J,
Milford-Ward
A;
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8598704.
624
LAtassia cerebellare, una malattia molto grave che rende incapaci di coordinare i
movimenti con conseguenze negative anche sul linguaggio e sullequilibrio. molto forte la sua
correlazione con lassunzione di glutine.

184

Larticolo Increased serum and cerebrospinal fluid FGF-2 levels in amyotrophic lateral
sclerosis625 mostra lalto livello della citochina FGF-2 nel sangue e nel fluido cerebrospinale di chi
soffre di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Larticolo RANTES and fibroblast growth factor 2 in
cavitations: triggers for systemic disease?626 mostra invece che alti livelli di RANTES e di FGF-2
sono stati trovati nelle cavitazioni (dei denti) di persone sofferenti di varie patologie tra le quali
anche malati di sclerosi multipla e sclerosi laterale amiotrofica.
Per approfondimenti vedi gli e-book gratuiti I pilastri della salute e la rete di interconnessioni
e Bonifica dentale, oltre ai seguenti documenti:
http://www.bobbiebeckman.it/studiodentistico2/wp-content/uploads/2013/04/CURACANALARE_protect.pdf
http://www.arnoldehret.it/denti-devitalizzati-e-malattie-degenerative
51.2 Sclerosi multipla e disbiosi
Sia la dottoressa Campbell che la dottoressa Wahls (autrice di The Wahls protocol**)
propongono nei propri libri di affrontare la
sclerosi multipla con una dieta paleolitica che
serve a correggere la disbiosi; la dottoressa
Campbell suggerisce anche di assumere cibi ricchi
di vitamina D tra i quali lolio di fegato di
merluzzo.

La dottoressa Wahls prima e dopo la


cura da lei scoperta

Potetete vedere la dottoressa Wahls in una conferenza spiegare come guarita dalla sclerosi
multipla grazie alla dieta (video sottotitolato in italiano): http://youtu.be/TsVVtHo7H64
La dottoressa Wahls, dopo avere provato le cure mediche convenzionali ha deciso di studiare a
fondo da sola le pubblicazioni pi recenti disponibili su pubmed che potevano essere correlate alla
sua grave malattia. Ma dopo delle sperimentazioni di farmaci innovativi con scarso risultato ha
deciso di provare con lalimentazione, ed ha scoperto pian piano che una delle migliori fonte di
sostanze utili per riequilibrare il metabolismo cellulare sono gli alimenti non processati, frutta
verdura, carne. In sostanza ella ha seguito una forma di dieta paleolitica, la dieta delle antiche
popolazioni di cacciatori e raccoglitori, che ricchissima di moltissime sostanze preziose per un