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LA CITTA EUROPEA- GUIDONI

LA CITT ALLA FINE DEL MONDO ANTICO


Introduzione
Citt e sistemi di citt
Vedi dispensa, da leggere.

Storia urbanistica, economia e potere


Solo per il XII sec possediamo notizie documentate. Si tratta di
testi nei quali i problemi urbani sono inseriti e affrontati in
contesti di diversa natura.Le fonti scritte sono sempre le pi
rare, infatti sempre pi prezioso il contributo dellarcheologia.
La storia urbanistica, cerca di comprendere lo sviluppo urbano e
territoriale, attraverso la storia locale, economica, politica,
culturale. La struttura fisica delle citt il pi sincero documento
disponibile sulla societ. I dati frammentari, anche se scarsi,
offrono notizie storiche, informazioni sulle attivit economiche.
Anche le attivit commerciali offrono informazioni utili, a
differenza delle attivit agricole.
Trasformazioni fisiche
Nessuna delle citt ereditate dal tardo antico ha conservato una
fisionomia paragonabile a quelle del IV sec.
La citt appare come il frutto di un processo di disgregazione di
un apparato statuale, cui si sostituito il potere delle singole
citt, che in alcune aree hanno acquisto un indipendenza politica
nei confronti delle autorit statuali.

Componenti etniche
Un argomento importante nella storia della citt
tardo medievale.

lapogeo

Dai primi secoli della decadenza dellimpero romano si verific


una grande mobilit delle comunit contadine.
Le grandi invasioni che vedono come protagonisti popolazioni
organizzate in trib e intenzionate a riprodurre nelle terre di
conquista la propria struttura sociale, hanno contribuito a
formare un mosaico etnico variegato.
Laspetto pi interessante della storia altomedievale la
trasformazione di una societ burocratica in una societ dove la
popolazione vive in comunit ristrette e autonome.
Nella fase del ripopolamento dell XI sec si tende a creare un
mosaico di differenti nazionalit. La convivenza di diverse
comunit nella stessa citt pone un problema, cio possibili
individuare caratteri di insediamento distinti o le comunit
hanno abitudini omogenee? Le comuni attivit agricole e
artigianali li hanno spinti ad avere comuni standard abitativi. Ci
non si verifica nelle comunit islamiche, dove le differenze
tendono ad accentuarsi.

Estensione urbana e demografica


Problemi dimensionali: Le fonti talvolta definiscono come citt
anche i piccoli centri con meno di un migliaio di abitanti. Sono
stati fatti vari tentativi per misurare la popolazione, utilizzando
parametri differenti, ma i risultati sono approssimativi.
Per tutto lalto medioevo la principale citt dellEuropa latina era
Roma, per la sua importanza politica, religiosa, per la
dimensione urbana e lestensione del territorio agricolo. Il caso
dellarea compresa nelle mura emblematico per il calcolo della
popolazione: lestensione della cinta muraria non fornisce dati

sulla popolazione, ma sul potenziale economico (sulla


produzione agricola) del territorio. Sono gli abitanti costretti a
costruire le mura, quando non si dispone di una produzione
agricola sufficiente a mantenere gli operai addetti alla
costruzione. Anche in caso di difesa, in mancanza di soldati, i
cittadini dovranno contribuire alla salvezza della citt. Quindi nel
caso di Roma il rapporto tra cittadini ed estensione della citt
rende evidente limpossibilit dei solo cittadini di costruire e
difendere le mura.

Le citt e i territori
Rapporto tra citt e territorio: la citt il punto di
concentrazione del potere, delle attivit produttive non agricole
e del surplus alimentare, il territorio il contrario della citt. La
giurisdizione della citt e del territorio restano staccate.
Accanto al territorio agricolo si formato il territorio
commerciale, il primo la base naturale del sostentamento dei
cittadini, mentre il secondo il complesso dei centri di raccolta
del denaro e delle merci.
NellXI sec le citt europee controllano sia il territorio agricolo,
sia un sistema di punti di appoggio in altri centri urbani. Le due
attivit, quella basata sullo scambio in natura e quella basata sul
denaro sono inseparabili.
Tra IV-XI sec si trasformano i modi di vivere nelle citt e ci si
rifletto sul tessuto delle strade, nella forma del loro impianto e
nel rapporto tra strada e abitazione.
Nei nuclei pi antichi si viene a creare una stratificazione storica.
La modernizzazione dei centri antichi attuata dai musulmani in
tutti i centri del mediterraneo, ubbidisce la principio di
mediazione tra realt urbana esistente e il concetto di citt
perfetta. Il processo segue criteri precisi: contestazione dei
grandi assi rettilinei, occupazione privata edifici, utilizzazione

massima degli edifici difensivi, tentativo di conservare il


rapporto fisico della citt col territorio.
Anteriormente al 1200 si attua una trasformazione degli impianti
interni delle citt europee, che assumono un aspetto definitivo.
Tale trasformazione si ha a causa dellespansione demografica,
del mutamento nella composizione sociale e del mutamento
dellattivitnproduttiva.

Edifici privati e pubblici


La strada spesso il confine tra edifici pubblici e privati e a volte
svolge funzioni miste.
Gli edifici pubblici non condizionano molto lassetto urbanistico,
a differenza degli edifici privati.
Il progettista della citt agisce pi sulle strutture pubbliche, cio
mura, palazzi, edifici di culto.
Ledificio pubblico non isolato nella citt, ma dialoga solo con
gli edifici pubblici.
Muri e porte sono il segno distintivo della citt.
La progettazione di edifici monumentali segue criteri connessi al
sistema religioso.

Tecniche urbanistiche e significato della citt


La groma lo strumento che viene utilizzato con continuit e le
tecniche dei gromatici sono le pi applicate: misurazione e
suddivisione del suolo.
Nelle citt cristiane la croce di chiese prima e poi la croce di
strade viene a sostituire lintersezione tra cardo e decumano,
presente nella teoria urbanistica antica.

Capitolo I
LA CITT ALLA FINE DEL MONDO ANTICO

La crisi della citt


La caduta dellimperio porta una frammentazione economica e
culturale, che mette in crisi anche i sistemi di potere locali.
La storia delle citt dipende non solo dalle vicende politicomilitari, ma soprattutto dalle trasformazioni territoriali.
La tradizione tecnica del mondo antico si trasmette attraverso
trascrizioni e rielaborazioni del materiale strumentale e teorico
delle raccolte dei gromatici, che schematizzano i procedimenti
progettuali e quindi sono fondamentali per la sopravvivenza dei
modelli urbanistici.
La nuova forza culturale rappresentata dal cristianesimo, al cui
influenza fortissima sul piano dellideologia, ma non in grado
ancora per molti secolo di esprimere un modello urbanistico che
vada a sostituire quello pagano.

La citt ideale cristiana laGerusalemme celeste: astratta e


opposta alla citt terrena. Ha grandi mura, con 12 basamenti
ornati di pietre preziose, sui quali vi sono i 12 nomi degli
apostoli.Ha 12 porte sulle quali ci sono 12 angeli e i 12 nomi
delle trib di Israele. Ad oriente 3 porte, a settentrione 3 porte, a
mezzogiorno 3 porte e ad occidente 3 porte. Ha una forma
quadrangolare, la lunghezza uguale alla larghezza e
allaltezza. E irrealizzabile.
Il contributo alla formulazione di una nuova cultura urbana
riguarda la disposizione degli edifici secondo lo schema
cruciforme.

Da Roma pagana a Roma cristiana


Tra i III e IV sec la capitale imperiale subisce molte
trasformazioni. A Roma il cristianesimo penetra nel primo secolo.
La citt cristiana si impianta con proprie regole sula citt
pagana, inglobando poco allavolta ci che resta della metropoli
antica. Roma si organizza intorno ad un asse ideale, che parte
dallarea sacra del foro e prolungando verso N-O e verso S-E la
via sacra. Questo un riferimento costante nei progetti
urbanistici del tardo impero. Su questo asse e sulla sua
trasformazione in croce si impernia la concezione urbanistica
romana, che vede il Colosseo come il centro su cui si dispongono
i principali edifici sacri e che rester simbolo delleternit di
Roma.
Nel 313 leditto di Costantino concede ai cristiani la libert di
culto. Sullasse sacro (cardo) della citt si collocano le basiliche
di S. Giovanni e di S. Pietro. Linterpretazione cristiana
dellurbanistica si diffonder in tutta lEuropa: cardo e decumano
sono i segni della croce.

Costantinopoli

Trasferimento capitale da Roma a Bisanzio: Quando


l'imperatoreCostantino I decise la costruzione di una nuova
capitale per l'Impero, il sito ideale venne individuato in quello di
Bisanzio. Costantino fonda adiacente al vecchio nucleo, una
nuova citt: Costantinopoli (nuova Roma - citt doro) capitale
dell'Impero romano e dell'Impero romano d'Oriente o Impero
bizantino. Sullaltura dellantica acropoli vengono costruiti i
palazzi imperiali e il centro politico-religioso. Lestensione della
citt costante, limmigrazione molto forte, la popolazione
numerosissima. Il V-VI il periodo di maggiore splendore e
espansione, venie considerata la citt regina,la grande citt, la
metropoli, la citt fortunata. Gli elementi principali della citt
sono il palazzo imperiale, la rete principale di vie e piazze, le
costruzioni religiose. Vi una netta distinzione tra edifici pubblici
e privati. I rioni presentano vie stette e oscure, abitazioni e
disposte irregolarmente, numerose strade scalinate.
Tra il V-VI viene coinvolta in numerosi incendi e terremoti.

Le citt doccidente tra IV e V secolo


Ne IV sec insostenibile situazione economica fa precipitare le
condizioni delle citt in occidente, con il conseguente cedimento
della classe dirigente, che costretta a cercare appoggio nelle
classi subalterne, condividendo con esse il privilegio di vivere
entro le mura. La figura giuridica della citt diventa il defensor
civitatis, che assume la rappresentanza della citt. La diffusione
del defensor civitatis connessa alla scomparsa della curia
cittadina, in profonda crisi a causa del massaccio esodo verso le
campagne.
Il concetto di cittadinanza si differenzia da quello di cittadinanza
romana, assumendo un carattere restrittivo, la citt si
contrappone allo stato, che coincidendo con lo il popolo romano
non ha limiti territoriali. In questa situazioni le citt tendono a
rendersi autonome, che a mantenere ilega,i con altre citt.

La costruzione delle mura diviene legame simbolico di coloro


che vivono nel loro interno.
Limposta beni urbani rende scomoda la vita allinterno della
citt, abbandonata dalle classi privilegiate. Cos la citt di
dimensioni e di peso economico. Limpero tenta di sopravvivere
affiatando il patrimonio pubblico, nel tentativo di avere altre
entrate e costringere i proprietari a non abbandonare la citt. Ma
ci porta lo stato a perdere il controllo sui beni pubblici. La
situazione precipita con le invasioni nel V sec. e a causa di un
insufficiente esercito anche i cittadini privati impugnano le armi
per difendere la citt.

Roma e le citt italiane dal periodo visigotico al dominio


bizantino longobardo
Lento e costante crollo di Roma: il decadimento del patrimonio
urbano ha avuto origine dallo smantellamento degli edifici
religiosi, divenuti inutili testimonianze del paganesimo dopo la
vittoria del cristianesimo. Per tutto il IV sec si assiste
allasportazione di statue dai templi, pr abbellire edifici pubblici,
lesportazione di colonne, capitelli e altro materiale che viene
impiegato nella costruzione di chiese. Nel 401 la citt viene
saccheggiata e incendiata dai Goti, ci provoca molta
distruzione. Il crollo di Roma riflette il crollo dellimpero, finite le
ricchezze sparita la corte imperiale, la metropoli costretta ad
adeguarsi alla risorse che offre il territorio naturale, per
divenuto poco produttivo. Molti monumenti antichi sono
abbandonati, i pi solidi vengono utilizzati come sedi militari.

Ravenna
Nel V sec la capitale doccidente Ravenna, localit sicura
rispetto alla precedente Milano, perch difendibile dalla potenza
navale romana. Nel 751 la capitale cade.

Nel periodo gotico e bizantino la citt si estende verso lesterno,


la prima espansione si ha verso est, lungo la via che conduce al
porto e in seguito verso nord, dove sorge la chiesa di S. Vitale,
prima zona dedicata al palazzo imperiale. Nel VI sec sotto il
regno di Teodorico Ravenna raggiunge il suo massimo splendore:
la reggia e la chiesa palatina occupano una posizione centrale.
Tra il 535 e il 553 goti e bizantini riescono a riprendere il
possesso di tutta la penisola. Giustiniano divide lItalia in
province dipendenti dalla prefettura imperiale che ha sede a
Ravenna. Giustiniano ricostituisce la schiavit della gleba e
favorisce i grossi proprietari terrieri e i vescovi. Durante la
guerra gotica molte citt vengono spopolate, viene imposto un
rigido regime tassazione. Si salvano solo le citt marittime,
grazie ai rapporti di traffico con loriente (Ravenna, Napoli,
Siracusa).
Nel periodo longobardo si accentua la divisione tra un Italia
agricola tagliata fuori dai commerci mediterranei e un Italia
marittima ben inserita nel commercio. I longobardi invadono
lItalia settentrionale, espugnano citt, facendo di Pavia la loro
capitale. Si insediano in campagna in quanto la loro economia si
basava sulla caccia, allevamento di bestiame. Le principali citt
diventano sede di un capo militare (duca), indipendente rispetto
al re che risiedeva a pavia.
Nel 650 lItalia divisa in due aeree distinte, da un lato i
Longobardi controllano lItalia settentrionale e centrale, dallaltro
alto Il ducato di Benevento controlla le aree interne della parte
meridionale.

Citt e anfiteatri
Tra il V-VII secolo si assiste allabbandono di circhi, anfiteatri e
teatri, i quali vengono riutilizzati e cambiata la loro destinazione
duso, in fortezza. Il riutilizzo ha consentito la conservazione del
loro impianto nella forma urbana.

In Provenza lanfiteatro di Nimes viene occupato nel VI secolo da


cavalieri che lo trasformano in una citt fortezza, costruendo 4
torri.
Ad Arles i saraceni, dopo aver conquistato la citt, trasformano
lanfiteatro in castello, costruendo 4 torri.

La Gallia e la Germania
Nella Gallia dopo linnovazione dei Franchi e Alemanni, che
provocano numerosi danni al patrimonio urbano, si riorganizzano
le difese, riducendo l'area della citt.
Tracollo economico-politico dellimpero romano: riduzione della
popolazione, abbandono e trasformazione edifici pubblici,
perdita di importanza della citt rispetto alla campagna.
Molte citt da sedi di produzioni artigianali e industriali,
ritornano ad una funzione elementare di recinto difensivo, dove
si ammassa la popolazione durante le invasioni e dove risiede il
vescovo (autorit).
Le cinte murarie spesse, con numerose torri, si va da grandi
cinte a piccoli castra di 200-300 metri di lato.
La Britannia
Conquistata nel 43 d.C e romanizzata attraverso listituzione di
poche colonie. Tra il IV e V sec i dominatori abbandonano lisola.
Tuttavia resta limpronta dellassetto territoriale, della rete
stradale romana. Londra unico centro dove prevaleva lattivit
commerciale su quella agricola, presenta i caratteri di una netta
continuit.
Il cristianesimo arriva in britanni con S. Patrizio, ma le invasioni
germaniche cancellano quasi ogni traccia della nuova religione.
Nel VI sec le citt vengono abbandonate e nel VII nellIrlanda
fiorisce una civilt rurale.

In Britannia la rivalutazione del ruolo urbano viene


accompagnata al recupero del cristianesimo, alla rifondazione
delle gerarchie ecclesiastiche e al rafforzamento delle unit
statutali.
La penisola iberica
Subisce incursioni dei popoli germanici che portano grandi
distruzioni, ma la protezione costituita dai Pirenei e linserimento
nel
mondo
economico
mediterraneo
permettono
una
prosecuzione dei livelli di vita. Il quarto secolo un periodo di
prosperit urbana, il commercio mediterraneo molto attivo.
Nel 410 i barbari invadono la spagna, fondendosi con la
popolazione locale. La convivenza tra barbari e romani
provocano scontri.
Nel 473 le zone romanizzate passano sotto il controllo
economico-politico dei goti. I visigoti dopo aver invaso la Gallia,
occupano il levante, danzo inizio ad una monarchia nazionale.
Gradualmente le citt riprendono una vita
paragonabile a quella precedente alla invasioni.

economica

La spagna visigota un della aree guida del nuovo assetto


europeo. In spagna inizia una fase di rivalutazione urbana, di
fondazione di nuovi centri e di rinnovamento dellagricoltura.
Capitolo II
LE CITT ISLAMICA
Teoria, storia e sociologia della Madina
Tra il VII e IX secolo, nei territori cristiani doccidente vi una
preponderanza economica, militare e culturale della campagna
sulla citt, ma nello stesso periodo la diffusione dellIslam
introduce nel mediterraneo una nuova concezione di vita
imperniata sulla citt. Nella parte meridionale dellEuropa si crea

un bipolarismo tra lideologia cristiana e quella islamica, mentre


ad oriente limpero bizantino mantiene una propria continuit.
Lurbanistica islamica influenza quella cristiana, infatti troviamo
molti elementi islamici in Sicilia, spagna, Italia centromeridionale. La dinamica di sviluppo islamica profondamente
diversa da quella cristiana. Limpianto di una nuova citt
iniziacon la distribuzione del suolo (khitat) ai diversi gruppi, si
delinea la gerarchia interna dellinsediamento, che si riflette
sulla rete stradale. La spartizione del suolo il primo atto nella
realizzazione urbana: le trib si sistemano nei loro unit
dabitazione, che seguono un ordine militare e sono condizionate
dallimpianto stradale costituito da strade primarie e secondarie
che vanno verso la piazza della moschea, lo spazio urbano per
eccellenza. Il perimetro del lotto risulta irregolare, ma ci non
influenza il patio interno. La casa espressione del carattere
individuale della vita, mentre la strada espressione delle
esigenze collettive. Cos la citt si progetta come sintesi dei due
pilastri dello stato: la famiglia e la generalit delle cose che gli
uomini hanno in comune.
Vi sono tre tipi di citt:
La metropoli
Il centro fortificato nelle zone provinciali
Le piccole citt provinciali
La citt delfilosofo ununita inscindibile, un organismo sociale
compatto nei confronti della vita e della religione. Secondo al
farabi ci sono 4 citt:
La citt ignorante che non conosce il vero dio
La citt ingiusta che lo conosce ma non lo segue
La citt traviata che ne ha una visione distorta
La citt alterata che ha abbandonato il giusto modo di
vedere.

Questi modelli si contrappongo alla citt ideale che unica e


alla citt indispensabile che comprende tutti gli organismi urbani
esistenti.
La separazione tra vita pubblica e privata, nella citt islamica
medievale, porta al progressivo rafforzamento delle barriere di
famiglie e clan. Col tempo le differenze tra i gruppi si
accentuano e si trasformano in lotte, indebolendo lunit urbana.
La superficie esterna delle abitazioni si modella sul lotto
disponibile, seguendo il perimetro, mentre allinterno si segue la
massima regolarit.
Corano
Molti temi ideologici trasferiti nella morfologia urbana si
sviluppano inizialmente nel corano (come la distruzione delle
citt che non ubbidiscono a dio).
Il corano un complesso di segni celesti che devono guidare
luomo.
La particella pi elementare cui si compone la citt il vicolo.
La citt da un lato tende a realizzare un sistema di rapporti
sociale ed economici, dallaltro lato rappresentano il mondo
temporale, umano, in contrapposizione con il mondo eterno.
Baghdad
Limmagine del paradiso una delle pi diffuse nella letteratura
islamica e si riferisce alla citt. presente come riferimento
ideale per i centri pi belli, ma non riguarda lassetto
urbanistico, ma la vegetazione e le acque. Nel mediterraneo
occidentale la veduta dallesterno dellinsieme urbano e
ricercata nel verde, nei giardini, pi che negli edifici.
La mecca secondo la concezione islamica il punto pi alto del
mondo, la madre della citt, paradiso terrestre, il centro sacro,
luogo di pellegrinaggio e preghiera.
Realizzazione della rotonda di Baghdad (riconducibile al concetto
di paradiso), presenta mura, palazzi, strade. Limpianto rotondo

e le strade principali incrociate ad angolo retto, vengono riprese


dalla tradizione mesopotamica e iraniana. A differenza della
mecca la citt rotonda stata fatta per dare al mondo un
riferimento terrestre. Baghdad diviene non la capitale dellislam,
ma la capitale del mondo conosciuto, il culmine di esperienze
urbanistiche, realizzato con grande rigore. Per questa grande
casa non pu considerarsi una vera e propria citt, perch non
riesce a contenere la popolazione in aumento e perch si rivela
un gigantesco palazzo dove sono concentrate la corte e le
attivit mercantili. La citt rotonda diventa il luogo centrale di
comando.
Citt-paradiso:Damasco, giardino delleternit; Aleppo, giardino
delleden.
Il tessuto urbanistico
La caratteristica pi originale dellurb islamica, non lo sviluppo
delle cinte fortificate,ma un tessuto di relazioni sociali impostato
in modo opposto alleredit ellenistica-romana.
Il tessuto urbanistico il sostegno portante della citt, formato
da tre tipi di strade:
- Strada principale: tipo shari, la via pi larga (pi importante),
comprende larteria principale della citt, dove si trovano la
moschea e il suq. aperta da entrambi i lati di attraversamento
della citt, collega tra loro diversi quartieri, il suo percorso
prosegue allesterno nei collegamenti territoriali. Funzione
pubblica, vie percorribili e aperte. Sono starde abbastanza
continue, senza curve accentuate, privi di forti dislivelli.
Elemento indispensabile fino alla prima fondazione (come la
moschea e il mercato).
- Strada secondaria: tipo durub, innestata su una strada principale
senza uscita, il cui accesso chiudibile con una porta, per
evitare il passaggio, i fatti svolge unaFunzione semipubblica

(appartengono alla famiglia). Pu avere un impianto molto


articolato. Compaiono le svolte ad angolo retto.
- Vicolo cieco: tipo azikka, chiudibile nel suo punto di innesto sul
durab. Funzione privata, da accesso alle abitazioni di uno stesso
ambito familiare. presente la svolta ad angolo retto.Il vicolo
cieco, originariamente modellato sulle parentele familiari e
dotato, per motivi difensivi, di una porta di accesso, l'elemento
urbanistico pi caratteristico e anche pi resistente nel tempo.
Le categorie pi diffuse sono le strade secondarie e i vicoli
ciechi. Ogni tipo di strada corrisponde a funzioni diverse
(pubbliche o private). Gli elementi morfologici essenziali sono la
larghezza della strada e il suo impianto.
La presenza di diversi tipi di strade provoca un rallentamento del
traffico dal centro alla periferia.
Nella citt si crea un organizzazione piramidale delle residenze e
delle attivit, che hanno come vertice la moschea cattedrale, i
bagni e il mercato, come elemento di passaggio le strutture di
quartiere e come base la maglia residenziale.
Citt (complesso degli abitanti) e la casa (famiglia) vengono
paragonate al corpo umano, come questultimo formato da
diverse parti che svolgono determinate funzioni per far si che
tutto il corpo funzioni bene, anche la citt e la casa fanno ci.
Testa, petto, ventre, dorso, bacchia, gambe sono collegate al
corpo come le case alla citt. Tutte le parti della citt attraverso
il loro combinarsi sono utili alla citt e quindi alla comunit.
La spagna islamica
Al-Andalusha una forma triangolare, dotata di citt fortificate,
castelli fortezze, palazzi grandiosi, dispone del mare e della
terra, ottime risorse alimentari. Nessuna terra pu essere
paragonata ad essa.

Cordova metropoli di tutte le citt della spagna, non ha mai


subito guerre, in quanto coloro che la fondarono la costruirono
per leternit. Nel X sec. La citale del califfato presenta caratteri
metropolitani unici in Europa. Intorno alla madina ci sono molti
quartieri, giardini, non tutti protetti da mura. Nel momento di
massima espansione costruirono la citt palazzo, citt residenza,
composta da tre citt una sopra laltra, ognuna con una sua
cinta muraria. In quella pi alta vi erano i palazzi, al centro i
giardini e al piano inferiore le case e la moschea. Questa citt
ideale venne costruita su imitazione di quella a Baghdad. Poi
venne saccheggiata. Nel XI sec. Cordova crolla, diventando una
capitale di rango minore, si interromperanno i flussi commerciali.
Dopo la rovina di cordona, Siviglia accresce, grazie al traffico
marittimo.
Toledo lodata per il sito e per la produzione di cereali, che si
mantengono bene grazie al clima secco.
Malagasituata sulla riva del mare. Le attivit e i monumenti
sono concentrati lungo la fascia parallela alla costa. La moschea
non in posizione centrale, ma presso il muro.
Almeiraprincipale porto arsenale di al-andalus. Citt con
funzione di emporio commerciale e di sbocco marittimo. La
crescente importanza di Almeria uno dei fattori di decadenza
di Cordova.

Citt e islam in Sicilia e nellEuropa meridionale


La Sicilia deve una parte consistente della sua identit culturale,
delle sue strutture urbane e economiche alla civilt islamica. La
Sicilia pu considerarsi il baricentro degli scambi nel
Mediterraneo, la base per lespansione del movimento islamico.
Nel IX
secolo musulmani dal Nordafrica invasero
la Sicilia,
iniziarono la conquista dell'isola nell'827, conquistarono Palermo

nel 831 e l'intera isola nel 965. E furono proprio i governatori


musulmani a spostare la capitale della Sicilia a Palermo. Gli anni
della dominazione araba sancirono la definitiva ascesa della
citt e la sua superiorit sugli altri centri della Sicilia.Palermo
viene organizzata come base portuale cosmopolita, concentrata
alla kalsa (X sec.).
Linfluenza islamica incisiva anche in calabria, puglia,
campania, lazio, marche(perugia), umbria(todi).
Dalla Spagna alla Provenza all'Italia alla penisola balcanica, in
forme differenziate ma confrontabili, le citt che si sono
consolidate tra il X e il XIII secolo risentono fortemente di questa
componente, le cui tracce pi evidenti sono conservate
nell'andamento dei tessuti urbani e nella gerarchia tra strade
principali ( shari ), secondarie ( darb) e vicoli ciechi ( azucat ).
Per quanto riguarda l'Italia, basta citare la presenza diffusa di
vicoli nelle citt antiche a forte continuit di vita (come Verona,
Lucca, Pavia ecc.), i tessuti labirintici di pi esclusiva
appartenenza all'ambito islamico diffusi nelle regioni meridionali
(da Salerno e Amalfi a Benevento, Bari e Grottaglie, a Siracusa e
Palermo). Una ricca messe di documenti testimonia, soprattutto
in Sicilia, la presenza di popolazioni mussulmane fino al XIIXIII
secolo, e la permanenza di questa tradizione insediativa fino al
XIX secolo; altre conferme vengono dalla toponomastica, dai
prestiti linguistici, dalle tradizioni e dalle tecniche costruttive.

Capitolo III
LE CITT DELLEUROPA CRISTIANA

LAREA CAROLINGIA E OTTONIANA. LA CULTURA DELLE CITT


Tra lVIII e IX sec i carolingi tentano lunificazione europea, che
non ha dal punto di vista urbano un immediata ripercussione, in
quanto concepita come una unificazione, in nome della
religione cristiana, di diverse matrici culturali e etniche, per un
ritorno comune al classicismo.
La storia centroeuropea dallVIII al X sec caratterizzata da:
- Accrescimento del potere ecclesiastico: diffusione
modello di gestione del territorio abbaziale*
- Diffusione istituzioni monastiche
- Attenuazione minaccia islamica
- Pressione militare scandinava
- Conversione popoli germanici e slavi
- Allargamento ambito commerciale verso oriente

del

*Questi organi di governo sono opposti alla citt per:


- La localizzazione del territorio
- La funzione politica e sociale
- Leconomia
Elemento comune la cinta fortificata. Nei casi in cui la funzione
dellistituzione religiosa sia urbana si pu parlare di citt
ecclesiastiche.
Larchitettura religiosa sorge spesso a stretto contatto con i
palazzi imperiali.

Le incursioni normanne (saccheggi) portano la crisi dei centri


abitati e delle abbazie.
Le campagne di conquista e conversione sono rivolte agli avari e
ai sassoni.
Nella formazione di una culturale europea importante il
momento dellincoronazione imperiale a Roma, che ripropone
lunit cristiana governata da papa e imperatore.
dallVIII al IX sec va maturando la strumentazione tecnica che
diviene
patrimonio
comune
dellEuropa
carolingia
e
postcarolingia. Si recupera la tradizione antica, si assimilano i
metodi dei gromatici e il principio della relazione spaziotemporale
(collocare
linsediamento
rispetto
ai
punti
astronomici). Linteresse per questo punto lo ritroviamo
nellOrologio si santa sofia a Costantinopoli: divisione temporale
della giornata e divisione geometrica dello spazio, la citt viene
suddivisa per ore.
Mappamondo dellanonimo ravennate: la terra divisa nelle 12
o
24
ore
del
giorno
o
della
notte.
A Ravenna la citt viene divisa in un 11 parti + 1 dominata dalla
chiesa, quindi in totale 12 parti.
In quanto strumento di orientamento le ore rafforzano immagine
della citt geometrizzata, connessa alle regioni celesti,
sottoposta a un centro, ed estendente la sua influenza in ogni
direzione: si esalta il modello del cerchio.
Prodotti dellestetica urbana del periodo carolingio: Versus de
Verona, scritti nellanno 800. Questa composizione non esalta
tanto la citt, quanto i suoi elementi esteriori. E un esempio di
rappresentazione urbana altomedievale.

La citt dei regni cristiani della spagna allinizio della riconquista

Negli ultimi decenni dellVIII ai danni dei territorio islamici si


sviluppa il movimento di reconquista.
Citt e rete stradale sono gli strumenti su cui si basa lopera di
conquista, alimentata dai rapporti commerciali con lEuropa. La
struttura portante di questo fenomeno il camino di Santiago,
il sistema viario allestremit occidentale della Galizia, dove con
la scoperta delle ossa di san giacomo inizia a crearsi il simbolo
religioso e il polo della reconquista. Santiago diviene un
riferimento patriottico per i cristiani della spagna e un simbolo
da contrapporre a Maometto. I diversi percorsi del camino
divengono la struttura portante dello sviluppo urbano e
mercantile e delle nuove fondazioni urbane.
La citt fortificata e popolata diviene sempre pi strumento
indispensabile di controllo politico-militare sul territorio.
Nellassetto del territorio e della citt esiste una oggettiva
competizione tra cristiani e musulmani nella gestione economica
e culturale. Nellassetto urbano di centri ripopolati da mozarabi
e cristiani, coesistono la struttura gerarchicamente organizzata
per nuclei distinti tipica delle citt ispano-arabe e i tagli stradali
rettilinei e lorganizzazione cruciforme delle citt cristiane.La
fusione dei due elementi favorita dalla cinta muraria.
Durante il X sec Leon fu la citt pi importante della spagna
cristiana: piccola dimensione, forma rettangolare, lasse centrale
andava da sud a nord, dal mercato al castello, mentre lasse
minore andava dalla porta del vescovo a quella cauriense.
Circondata dallantica cerchia di mura romane, si accedeva ad
essa da 4 porte. Allinterno era percorsa da diverse vie, strade,
carreggiabili.
Un altro centro abitato che viene ripopolato e fortificato
Lerma: formato allincrocio di due assi N-S e E-O, al cinta
muraria presenta 4 porte e un impianto ovale. In questo caso
sono esenti elementi islamici, come il tessuto viario spezzato e
le strade senza uscita, mentre evidente lo stretto rapporto con

le altre esperienze europee, nellimpianto delle mura, nelle 4


porte, nella posizione della chiesa.
I primi secoli della reconquista sono quelli in cui si sperimenta
la tecnica del ripopolamento totale di un territorio, della
costruzione, spesso ex novo, del riuso dei resti antichi.

Roma e lItalia centro meridionale


Roma al centro di un territorio agricolo che la rende
autosufficiente, si trasformer nel primo nucleo dello stato
pontifico. Gregorio II inizia i restauri alle mura romane e Gregorio
III li conduce al termine, insieme alla costruzione di nuove mura
per difendere Civitavecchia, principale porto del Lazio. La
sovranit pontificia si estende su tutta la regione. Roma grazie
allafflusso di denaro proveniente dai pellegrinaggi sulla torma
dellapostolo, dai nuovi domini, dalle donazioni diventa molto
importante, ricevendo anche le rappresentanze delle pi
influenti nazioni. Roma testimonia il profondo legame tra il
papato e i pi potenti principi europei. Adriano fece ricostruire
per interno la cinta muraria, dalle fondamenta (le mura non
risultarono robuste e belle come quelle aureliane).
NellXI sec la costruzione o ricostruzione delle mura implicava la
partecipazione di tutte le comunit, guidate da un coordinatore.
Ogni gruppo di lavoro doveva fornire anche il materiale da
costruzione. Vi era una precisa divisione del lavoro.
Salernosi struttura in due parti distinte: la citt sul pendio e la
rocca che la domina alla sommit. La citt ha una forma
triangolare, con la torre nel vertice superiore e le mura ai lati
(rappresentata
su
una
moneta).
Linfluenza
islamica
sullimpianto viario rimasta molto chiara.
A Benevento la nuova citt si aggiunge, verso oriente, al
nucleo antico. Dal punto di vista urbanistico la nuova citt
risente dellirregolarit della trama viaria.

Leone IV intende fondare una nuova citt secondo il Liber


Pontificalis. Il pontefice si occupa dellorganizzazione e del
progetto.
Nella nuova citt vi sono tre porte, una principale e due
secondarie:
- La prima la porta principale, che mette in comunicazione
la nuova citt con lesterno
- La seconda in direzione del ponte S. Angelo
- La terza in direzione di Trastevere
Nel centro della cinta si erge la basilica costantiniana sovrastata
da un campanile.
La citt presenta una progettazione precisa di tutti i sui organi
ed statavoluta dal pontefice Leone IV per raccogliere gli
abitanti di Centumcellae, da 40 anni dispersi sulle montagne.
Secondo il Liber Pontificalis il pontefice recatosi sul posto, per
scegliere il luogo della nuova citt, dopo una lunga ricerca
giunse in un luogo bellissimo e naturalmente munito, a 12 miglia
da Centumcellae. Il giorno successivo Leone incarica Pietro di
raccogliere il popolo e di iniziare la costruzione, seguendo le sue
indicazioni.
Un preciso modello ci citt, basato su porte, chiese e mura, che
verr ripreso nel tardo medioevo.
LItalia padana
La prima met del X sec decisiva per il consolidamento delle
strutture territoriali e urbane dellItalia padana. Si assiste a una
stabilizzazione delle sedi rurali. Il Po diventa lasse portante
delleconomia e del sistema urbano. Le strade divengono
strumenti di controllo militare e di drenaggio economico.
Mantova, dominata dal vescovo, ma moderata dai cittadini,
imperniata sullattivit agricola e sul commercio.
A Piacenza il commercio e la navigazione fluviale sono la base
dello sviluppo cittadino.

A Cremona, si crea una particolare situazione, caratterizzata


dalla convivenza tra la vecchia sede vescovile e i nuovi
insediamenti commerciali. la citt che pi riflette la tensione
fra due poli politici.
Genova racchiusa da una muraglia che racchiude il castrum.
I centri pagani
Ad opera dei pagani scandinavi e slavi si rafforza il commercio a
lunga distanza, attraverso il potenziamento dei centri fortificati e
la fondazione di nuove basi commerciali-militari.
Tra le citt scandinave la pi importante Birka(Svezia
orientale), nel X sec acquista la funzione portante di un sistema
di centri minori circostanti. Linsediamento protetto da un
muro curvo e si affaccia direttamente sul lago. A BirKa esiste
anche un luogo fortificato pi alto, difeso da un muro
curvilineo.Birka era il principale centro di smistamento delle
merci tra lEuropa nord-occidentale e le regioni dei bulgari
orientali.
Centri: complesso di organizzazioni tribali, riunite intorno a
santuari e centri di scambio, situati in punti favorevoli.
Europa orientale
La politica bizantina mantiene il controllo, attraverso un esercito
permanente, sulle regioni che costituiscono il territorio
produttivo essenziale per la vita della capitale.
Tra il IX e X sec Costantinopoli raggiunge la floridezza
commerciale e delle attivit produttive.
Nel libro del prefetto presente un elenco di 21 cooperazioni
artigiane, tale libro regolamenta il controllo burocratico su tutte
le attivit.

Nel X sec Costantinopoli presenta nuove istituzioni e nuove


strutture urbane, il palazzo imperiale ha un estensione enorme
ed circondato da un muro lungo un miglio. NellXI sec la sede
imperiale si sposta e assume una funzione e una fisionomia
diversa, infatti il nuovo palazzo si inserisce nelle fortificazioni di
terra della citt.
I centri slavi
Prima dellXI sec larea continentale occupata dagli slavi non
presenta
non
presentava
caratteri
di
urbanizzazione
paragonabili a quelli del resto dellEuropa, perch manca una
precedente trazione romana. Tuttavia la forma dellinsediamento
non differisce da quelli dei centri fortificati.
Nel IX sec la situazione in polonia ancora rurale, vi sono le
civitates: trib (insediamento urbano non organizzato
come citt). Sono nella seconda met del X sec, in concomitanza
con la cristianizzazione (Ad avviare la cristianizzazione la
massima autorit dello stato), la colonizzazione di lingua
tedesca e la penetrazione mercantile occidentale, si aggiungono
i sobborghi al nucleo originario e si avvia una lenta formazione
delle strutture urbane.
Il dominio delle citt si svolge lungo le strade e il controllo della
vita economica in mano ai mercanti.
Capitolo IV
LE CITT ANGLOSASSONI

Latteggiamento verso le citt antiche


Tra il VII e X sec. nellInghilterra anglosassone si forma una
tradizione urbanistica occidentale incentrata sul recupero delle
strutture e delle tecniche antiche.

Nel mondo anglosassone, la salda organizzazione dello stato, la


persistenza di strutture romane e una cultura di alto livello,
influenzano lelaborazione di modelli urbanistici aderenti alle
esigenze militari ed economiche.
Lurbanistica anglosassone essendo nata in un territorio povero
di preesistenze insediative si presta meglio di ogni altro
complesso altomedievale a ricercare i motivi che concorrono alla
formazione della citt cristiana.
Gli anglosassoni guardano con distacco i resti della citt antica
(citt romana), ci spiega lo stato di rovina della maggior parte
dei centri urbani. Ci comporta una frattura nella continuit
degli insediamenti.
In Britannia limpronta del dominio romano era basata pi sui
castra (accampamenti militari) che sulle citt. La prevalenza di
impianti a carattere militare e geometricamente ben definiti,
condizionano la sensibilit urbana degli anglosassoni e
rappresentano la basa storica della ripresa della vita cittadina.
Tre momenti del rapporto con gli insediamenti romani:
- Pura contemplazione
- Parziale utilizzo e scavo archeologico
- Sfruttamento a fine difensivo
THE RUIN: frammento di poesia sassone antica. Descrive una
citt romana in rovina, con un senso di nostalgia che rievoca i
tempi di splendore attraverso i resti delle mura, delle porte,
delle case. La vita del passato si ricostruisce attraverso ci che
si trova tra le rovine (oggetti preziosi, gemme). E lelemento che
spicca pi degli altri il muro di cinta, elemento di delimitazione
e protezione, dove si era sviluppato il centro.
LAVORI COMPIUTI IN UNA CITT ROMANA, VARULAMIUM:
vengono distrutte le strutture rimaste, per impedire che si
rifugino malfattori e vengono recuperati materiali, per fabbricare
unabbazia. Vengono ritrovati resti di navi, ancore, che
testimoniano la presenza di un porto fluviale. Viene scoperto un

sontuoso edifici e inoltre un libro antichissimo che narra la storia


di S. Albano, questo ritrovamento segno del radicamento della
religione cristiana.
Modelli culturali: la croce nei
Dal V sec. seguendo lesempio di Roma la croce di basiliche si
diffonde in tutto il mondo cristiano. Come figura la croce viene
concepita come segno sovrapposto ad uno sfondo. Nei versus
intexit (versi intrecciati) limmagine viene prima della parola e la
condiziona, anche se convergono verso lo stesso significato. Nel
mondo anglosassone vengono riprese le tecniche di Porfirio,
inventore dei versus intexite di Venanzio Fortunato.

Cruxecclesiarum
Il documento pi chiaro sulla concezione della citt celeste la
pianta conservata nel libro di Mulling. Viene rappresentato
limpianto di un monastero posto sotto il segno della croce e
protetto da un doppio muro circolare, con 12 croci (8 esterne
<rosa di orientamento>, 1 a cavallo della fortificazione e 3
interne). Il perimetro circolare allude al cerchio protettivo del
cielo (dove alle croci corrispondono le stelle). Il monastero viene
concepito come unisola autonoma e perfetta.

La tecnica agrimensoria: groma e gromatici


Nellalto medioevo gli unici modelli validi derivavano dalla
tecnica agrimensoria descritta nelle raccolte dei gromatici.
Linfluenza dei gromatici verificabile attraversi i disegni di citt
romane, rappresentate da cinte murarie, 4 porte e 2 strade
ortogonali (cardo e decumano) incrociate nel centro ad angolo
retto. Gli unici elementi urbani sono le mura, le porte e le torri.
Lo strumento utilizzato per ottenere allineamenti ortogonali la
groma: costituita da una croce a 4 bracci, sulle cui estremit
erano appesi 4 fili a piombo (permettono allineamenti

ortogonali), la croce veniva sostenuta mediante un braccio di


sostegno da unasta infissa nel terreno con una punta
piramidale.
Un passo della vita di s. patrizio riferito alla fondazione del
monastero irlandese di Armagh. Viene descritta unoperazione di
misurazione del suolo: il santo staziona al centro, con in mano
un bastone cui fissata una cordicella, mentre un uomo tenendo
la corda tesa ruota intorno al perno centrale, tracciando una
circonferenza a una distanza predefinita. Con questa tecnica il
santo misura la dimensione del recinto rotondo del monastero e
delle aree destinate agli edifici conventuali. Nella misurazione il
numero 7 si ripete: 7x20 piedi il recinto, 7x20 piedi laula
principale, 7x10 piedi la cucina e 7x1 piedi loratorio. Ci fa
pensare che siano state usate due cordicelle di 7 e 10 piedi. Il
bastone di S. patrizio non serve solamente da centro fisso, ma
anche da elemento direzionante per le misurazioni, infatti si
pensa a due tipi di bastoni uno a bracci ortogonali per le
orientazioni a croce greca e latina e uno a bracci obliqui per le
orientazioni a croce di s. Andrea.

La high cross
La high cross, le cui componenti sono individuabili nei gradini o
nella piattaforma di base, rappresenta la sintesi di tutta
loperazione di impianto di una citt.
La presenza di forme geometriche elementari, mette in evidenza
la limpidezza dellarchitettura anglosassone e la chiarezza con la
quale viene concepita la citt, reinventata nelle sue linee
essenziali seguendo esigenze funzionali.
Uno strumento tecnico utilizzato era il Perpendiculum (filo a
piombo) che ha la funzione di stabilire il bilanciarsi delle
strutture speculari. Sembra essere un derivato della groma.

Orientamento e infrastrutture territoriali


Nella met del VI sec. quando loccupazione anglosassone della
Britannia era consolidata, la nazione sassone appare coordinata
secondo uno schema geopolitico semplice, basato su 4 punti
cardinali.
Trib e bande raggruppate in unit territoriali, che tendono a
consolidarsi intorno a una struttura territoriale cruciforme.
I Regni prendono i nomi dai punti cardinali: al centro Londra, a
nord Anglia, a est Essex, a sud Sussex e a ovest Wessex.
LOrientamento a 4 direzioni radicatissimo nella cultura
anglosassone.
La riduzione della rete viaria a 4 strade corrisponde a un
desiderio di semplificare e di ottenere uno schema figurativo
lineare.
Citt antiche e nuove fondazioni
Le metropoli di York e Canterbury, fondate da agostino e paolino
nel VII sec., possono considerarsi il prototipo della
riorganizzazione ecclesiastica delle citt romane. La continuit
stata importante nella formazione e diffusione del modello
urbano a croce di strada, anche se le due citt non sono gli
esempi pi chiari.
Entrambi i centri presentano un impianto caratteristico: una
croce di strade interrotta verso nord dalla cattedrale, la quale
viene costruita a stretto contatto con uno dei bracci della croce,
fino a determinarne la chiusura. La figura complessiva risulta
una croce orientata, con il braccio principale N-E connesso alla
chiesa, che funge da capo, orientando il senso di lettura
dellimpianto.
In entrambe le citt ledificio religioso assume una posizione
rilevante e ad esso si subordina in parte la rete stradale.

Il riuso delle due citt come sedi episcopali ha influenzato la


formazione di un modello urbano che si diffuso a partire dal IX.
Canterbury, la citt antica ha mantenuto i contatti con il
continente, ha svolto una funzione di filtro e diffusione delle
correnti culturali europee. In questo caso si pu parlare
discontinuit tra linsediamento vescovile e la citt occupata dai
sassoni pagani (la cattedrale stata edificata sul palazzo reale).
Negli esempi che seguiranno si noter che le due strade
principali ricalcano gli assi romani, mentre la viabilit secondaria
appare sovrapposta a quella antica, ma non in modo
corrispondente.
I centri rioccupati dai sassoni, vengono riutilizzati e potenziati e
avviene il passaggio dalla funzione di crocevia a quella di citt.
Ma il crocevia nel VI-VIII sec. aveva alcune funzioni tipiche della
citt: presenza della chiesa, del mercato.
Il primo atto di presa di possesso di una citt antica la croce
di strade.
Principali centri di origine romana, rioccupati in periodo sassone,
che conservano la croce di strade:
Gloucester stato rioccupato dai sassoni nel 577. I 2 assi
ortogonali del castrum romano corrispondono a 2 importanti
collegamenti territoriali.
Exeter
Chichesteruno degli esempi pi regolaricon la market cross
nel centro della croce di strade.
Leicester la high cross in posizione laterale rispetto allarea
della basilica antica e la rete stradale romana appare
completamente trasformata.
A Rochester, allinterno della ben conservata citt romana sono
situati il duomo e in posizione angolare il castello.

Il caso pi clamoroso quello di Oxford, dove si attesta la


presenza di una vera e propria citt nel 912. Linsediamento di
Oxford stato programmato a fini commerciali. La high street,
ovvero la strada del commercio, costituisce la struttura portante
di un impianto urbano, che appare gi formato nellXI sec.
Oxford una citt nuova, ben organizzata, che segue i criteri di
pianificazione emersi dalla tradizione cristiana anglosassone.
Un altro esempio simile ad Oxford Warwick, dove la
ricostruzione del primo impianto mostra la presenza di una croce
di strade, con 4 porte (quella sud-orientale chiusa quando venne
costruito il castello normanno). La planimetria, divisa in 4 parti
da una croce di strade, probabilmente fu divisa ulteriormente
con delle strade secondarie. Ne risulta un quadrato diviso in 4
parti, ulteriormente divise in 16 parti.
Herefordnasce come luogo di difesa, con la presenza di mura,
due strade ortogonali tra di loro e orientate ai punti carnali. In
uno dei quadranti situato il domo anglosassone (in posizione
diagonale rispetto al centro della croce di strade). Le strade
secondarie sembrano parallele allasse nord-sud e gli isolati
sono rettangolari.
Questi impianti dimostrano loriginalit e la continuit del
movimento culturale che realizza in Inghilterra uno dei pi diffusi
prototipi della citt cristiana medievale.
La croce di strade, legata alla presenza del mercato, si trova
ancora nelle nuove fondazioni del XII-XIII sec. Anche nei piccoli
centri si realizza lincrocio elementare di due direzioni. Anche
lorientamento rimane punto di riferimento per le citt, anche
delle pi complesse come Londra.
Bristol presenta un nucleo antico dove ritroviamo la croce di
strade con al centro la high cross (chiesa dei mercanti), 4 porte
e una cinta muraria curvilinea, che non comprende il castello.
Nella prima met del XII sec. un importante nodo
commerciale, infatti convergono merci da ogni parte

dellInghilterra. Comprende tutti gli elementi peculiari


dellurbanistica
anglosassone.
Unimportante
documento
sullimpianto della citt un disegno del 1479: al centro lAlta
crux domina le altre costruzioni; in grande evidenza i due assi
principali e le porte; il perimetro murario viene semplificato, non
vengono rappresentate le irregolarit del tessuto, n il ponte, n
le espansioni esterne, n le chiese presso le porte. Tale
rappresentazione da considerarsi una sintesi degli elementi
essenziali di bristol. Il mondo mercantile domina completamente
la high cross, centro delle strade di mercato e simbolo della pace
cittadina. Le porte difese da due torri regolano laccesso delle
mercanzie. Bristol rappresenta una moderna citt di mercato.
Manchester, pi piccola di bristol, ma di analoga importanza
commerciale. Presenta una rigorosa pianificazione.
Centri ex novo:
Royston, presenta una croce di strade, ampie, dove si svolgeva
il mercato. Anche qui alla croce di strade associata la croce
che garantisce la pace del mercato.
Liverpool, il primo impianto risale al XII-XIII sec. ed ancora
riconoscibile, nonostante il raddoppiamento della croce di strade
(in ciascuno dei due incroci collocata una croce), in una si
trova la high cross e nellaltra la white cross.

(Le monete sono unimportante fonte, in assenza di documenti,


per verificare lesistenza di un insediamento stabile.)
Burh: antico termine anglosassone per fare riferimento ad una
citt fortificata