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19 Edizione italiana I.

2009
Editoriale

Cari lettori,

La qualità urbana è la compresenza, in una città e in ognuna delle sue parti,


di infrastrutture, servizi pubblici e privati, attività produttive dei vari settori,
elementi urbanistico-architettonici (volumi, forme, colori, percorsi, arredo
urbano, qualità e quantità del verde, ecc.), elementi socio-culturali (presenza
attività politiche, culturali, associative, luoghi e attività di attrazione e di
aggregazione) e ambiente salubre.
La rapida evoluzione delle tecnologie per la luce artificiale sta imponendo
ai progettisti nuovi criteri e metodi di intervento. Criteri che siano in grado
di coniugare la riduzione dei consumi energetici con la valorizzazione degli
spazi architettonici e degli spazi urbani.
Martin Lupton nell’articolo basato sull’esperienza di lighting designer, mette
proprio in evidenza come la luce artificiale sia oramai uno degli strumenti
più importanti nelle azioni che vengono intraprese per migliorare la qualità
dell’ambiente e degli spazi urbani, per la corretta gestione delle risorse
ambientali, e quindi, se pur indirettamente, per il sostegno della coesione
sociale. Si sta aprendo un nuova prospettiva per chi vive la città dove gli
scenari mutevoli creati dalla luce offrono un modo più dinamico di vivere
gli spazi e allo stesso tempo soluzioni energeticamente efficienti.
Come sempre la soluzione nasce dall’uso creativo delle tecnologie che
la ricerca tecnico-scientifica mette a disposizione …e l’architettura
è l’esempio migliore.
Le esposizioni universali sono fin dalla loro origine una sede privilegiata
di sperimentazione e l’ultima edizione che si è svolta a Saragozza, che
presentiamo in questo numero, ne è un esempio evidente.
“Better city, better life” questo è il motto della prossima EXPO che si terrà
nel 2010 a Shanghai. Una frase che riecheggia lo slogan “Better Light for
a Better Life” che nel 2002 iGuzzini ha coniato per la propria campagna
pubblicitaria. Potremmo quindi dire “Better light for a Better city” per rendere
ancor più evidente come la luce svolga un ruolo importantissimo per migliorare
la qualità della vita nella città contemporanea per chi ci vive e per chi
la raggiunge per lavoro o turismo.

Adolfo Guzzini
19 Incontroluce I. 2009

Sommario

II Editoriale

Le Marche
2 Premi Inarch Ance Marche

Progettazione
6 Conversazione con Martin Lupton

Progetti
12 Il David di Donatello
torna a splendere
14 Napapijri Store
16 Fondazione Capucci
18 Il santuario di Bibieybat
20 Farnborough Business Park
22 Quartiere generale
di Richemont China
26 Luce sull’Expo 2008
30 La nuova sede della DBI Plastics
32 Il mondo BMW
34 Il Museo Civico di Freising
36 L’illuminazione del nuovo
flagship store di Kuoni
38 Museo della scienza
e della tecnologia islamica
40 La notte del fuoco
42 Illuminazione degli interni dell’edificio
Direzione generale di Zentiva
44 Nuova sede di ČSOB

Cultura dell’azienda
46 iGuzzini illuminazione UK:
una nuova sede per i Lighting partners
54 Umano Divino
Conoscere la Forma
56 VIDEOА,
Mario Sasso e l’immagine elettronica
58 Ron Arad. No discipline
60 Gabriele Basilico. Mosca verticale
61 Illuminare i luoghi dell’arte
62 iGuzzini China partecipa
al China Europe Economic Forum
ABB08 - Biennale di architettura
di Pechino 2008
63 Loghi d’Italia
Storie dell’arte di eccellere
Le Marche Premi Inarch Ance Marche

Moie, 23 gennaio 2009


Testo di Maria Luisa Polichetti Canti,
presidente Inarch Marche

Il 23 gennaio 2009 si è svolta la cerimonia tecnologiche utilizzate, le modalità costruttive,


di premiazione del Premio Inarch Ance Marche la scelta dei materiali e sostenibilità; l’aderenza
2008, patrocinato dalla Regione Marche. e corrispondenza fra la funzione dell’edificio e
È la prima edizione organizzata dalla sezione le sue caratteristiche formali. Le categorie del
marchigiana dell’Istituto Nazionale d’Architettura premio sono tre: nuova costruzione; riqualificazione
e ha rivelato che l’architettura contemporanea edilizia; giovane progettista.
nelle Marche ha un’ottima media qualitativa. I vincitori parteciperanno anche alla selezione
La Giuria si è riunita il 13 novembre 2008 del premio Inarch a livello nazionale, come
e ha selezionato i 42 progetti inviati secondo vi parteciperanno alcuni altri progetti regionali
il criterio fondamentale di aderenza dei lavori che la giuria ha ritenuto comunque validi e
allo spirito del premio nazionale Inarch Ance che ha segnalato alla giuria nazionale. In linea
e cioè il coinvolgimento attivo nel progetto di generale dalle candidature ricevute emerge una
tutte le entità del processo edilizio: committente, produzione architettonica di qualità, basata
progettista, imprese costruttrici. Inoltre sono sulla attenzione ai materiali e al rapporto con il
stati valutati il rapporto della costruzione con territorio. La ricerca del contenimento dei tempi
il contesto territoriale e con il contesto del già di costruzione e dei costi porta ad un sempre
costruito; l’apporto qualitativo fornito dal progetto più frequente spostamento dall’arte muraria
alla qualità del contesto territoriale; la qualità alla pre-fabbricazione. Nei casi in cui la maggiore
intrinseca dell’edificio e quindi le innovazioni propensione verso un’architettura di qualità
della committenza, sia pubblica che privata,
si unisce al coraggio e alla volontà di staccarsi
da canoni tradizionali, si crea un terreno fertile
per la sperimentazione con esiti sicuramente
positivi. È evidente in molti progetti l’apertura
degli architetti verso i più recenti movimenti
internazionali della cultura architettonica pur
operando nei limiti imposti da interventi
di portata regionale. Sicuramente dall’analisi
dei progetti presentati emerge un limite generale
nei confronti dell’utilizzo di fonti energetiche
alternative, del risparmio energetico e di un
generale approccio bio-compatibile degli edifici.
La cerimonia pubblica per la consegna dei
premi è stata effettuata nella sede dell’edificio
premiato nella categoria Ristrutturazione edilizia,
la ex fornace di Moie per rafforzare ancora di
più il rapporto di Inarch Marche con il territorio
e per offrire ai presenti la possibilità di conoscere
direttamente l’edificio stesso. All’incontro hanno
partecipato Fulvio Irace, responsabile della
sezione architettura de La Triennale ed Adolfo
Guzzini, presidente dell’Inarch.

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Foto: Esa Studio

1. Foto di gruppo dei premiati


2. Gentile concessione dello studio di progettazione

Vincitore Categoria Nuova Costruzione

Istituto professionale statale Valido esempio di collaborazione e di integrazione


per i servizi alberghieri e la ristorazione dei soggetti coinvolti nel progetto, specialmente
S. Benedetto del Tronto (AP) con la committenza pubblica.
L’edificio è un elemento di qualificazione in un
Progettista: Enzo Eusebi - Nothing Studio contesto eterogeneo e privo di specifiche conno-
Martinsicuro (PE) tazioni ed è un importante elemento di cerniera
Committente: Provincia di Ascoli Piceno fra il costruito urbano degli inizi del Novecento
Impresa: Edil Steel - Atessa (CH) e l’espansione contemporanea caratterizzata da
una non elevata qualità. Molto apprezzata dal
comitato di selezione il fatto di aver ottenuto un
edificio di qualità con un budget molto limitato
e con breve tempo di costruzione.
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Le Marche Premi Inarch Ance Marche

Vincitore Categoria Riqualificazione edilizia

Nuova mediateca e nuovi uffici C.I.S. Moie Il complesso architettonico dell’ex fornace di La nuova mediateca costituisce oggi un luogo
di Maiolati Spontini (AN) Maiolati Spontini è composto da due edifici tipolo- di grande potenzialità per il paese di Maiolati
gicamente diversi. Il primo fabbricato, a ridosso Spontini, dal punto di vista della riqualificazione
Progettista: Arch. Nazzareno Petrini della cava, era destinato alla lavorazione delle economica, sociale ed urbanistica.
Arch. Anna Serretti terre. Il secondo è un forno Hoffmann di forma La qualità architettonica dell’intervento è data sia
Committenti: Comune di Maiolati Spontini ellittica in cui venivano cotte le terre. dal rispetto per la storia del luogo e sia dall’uso
e C.I.S. srl Il progetto prevede il recupero dell’intero com- all’interno dei fabbricati di materiali contemporanei,
Impresa: EDIL ATELLANA Soc. Coop. A.r.l. plesso. Le strutture originali sono state ripristinate compatibili con l’ambiente e capaci di creare spazi
ed altre dimensionando opportunamente gli elementi che rispondano alle esigenze del nuovo modo
portanti realizzati completamente in acciaio. di lavorare e studiare.

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3.4. Gentile concessione dello studio di progettazione

Vincitore Categoria Giovane progettista

Edifici residenziali in via Annibal Caro Le scelte progettuali sono originate da due consi- una qualità elevata della costruzione e dell’abitare,
a Senigallia (AN) derazioni: la prima riguarda il mutato rapporto nel ma è anche progetto urbano che propone una
corso del tempo tra residenza e strada che deve riflessione sui processi di trasformazione urbana ad
Progettista: Ceccarelli Marco Maria necessariamente produrre soluzioni insediative una scala ridotta che tende a reinterpretare i valori
Committente: Sema Costruzioni snc adeguate; l’altra è quella che si origina dalla osser- del luogo e delle preesistenze che lo caratterizzano.
Impresa: Globo costruzioni srl vazione del caos visivo determinato dalla eteroge- Integrazione del complesso nel contesto urbano
neità dell’edificato all’esterno delle mura storiche attraverso un’attenta lettura della storia della città
ed alla conseguente esigenza di proporre una e della sua attuale situazione. Un corretto rapporto
edificazione dalle forme geometriche semplici, forma-funzione unito alla capacità di integrare
quasi “astratte”. Il progetto edilizio ricerca senz’altro i materiali tradizionali con materiali nuovi.
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Progettazione Conversazione
con Martin Lupton

Quale esperto della progettazione dell’illuminazione, che cosa pensa del rapporto
tra luce e architettura e tra luce e spazio?

Penso che la luce sia una componente calcolata e attiva dell’architettura.


L’illuminazione dovrebbe essere subordinata rispetto all’architettura e dovrebbe accrescere
l’esperienza della persona all’interno dello spazio. Penso sia importante mettere la gente
al centro del progetto di illuminazione, affinché questa non finisca per esistere semplice-
mente come amplificazione della presunzione del lighting designer o dell’architetto.
Con questo non voglio dire che la luce non dovrebbe essere drammatica, bella e fonte
di ispirazione, ma che dovrebbe anche essere costruita attorno all’esperienza dello spazio.
È fondamentale che l’illuminazione abbia una forte base concettuale che, secondo
Martin Lupton, Lighting Director la mia esperienza, deriva da un’aperta e reciproca collaborazione. I progetti migliori
sono quelli sviluppati dal contributo di numerose influenze e suggerimenti da parte
B.Eng (hons), PhD di lighting designer, architetti, paesaggisti, ingegneri e artisti. Trovo che questo aspetto
President Elect, Professional Lighting Design
Association (PLDA), sia uno dei più significativi della mia professione di lighting designer, in quanto abbraccia
Member Society of Light and Lighting (MSLL), numerosissime esperienze. Davvero penso sia una scienza e un’arte al tempo stesso.
CIBSE

Martin Lupton è entrato in BDP nel 2002 come In che misura oggi la luce influenza la vita e, in particolar modo, in che misura
direttore del gruppo BDP Lighting vincitore la luce artificiale influenza la vita quotidiana?
del premio internazionale e attualmente dirige
i 22 designer full time negli uffici di Londra,
Manchester e Dublino, collaborando strettamente Questa è una grande domanda! Nei paesi sviluppati penso sia corretto dire che la luce
con tutti gli architetti BDP, gli interior designer, artificiale è andata oltre l’influenza sulla vita ed è divenuta parte integrante e prevista
architetti paesaggisti e molti architetti e sviluppatori
indipendenti. Crede che la miglior espressione del
della stessa. Come le macchine, Internet, i computer, i cellulari e la corrente elettrica,
design nell'illuminotecnica sia una combinazione ormai sono elementi previsti della nostra vita, di cui ci accorgiamo solo quando ci
delle molteplici influenze di architettura, ingegneria, vengono tolti. Sono certo che non sia il massimo esprimere ciò in una rivista dedicata
teatro, arte e progettazione del prodotto. all’illuminazione, ma mi capita spesso di trovarmi a pensare all’oscurità. Come possiamo
Il suo interesse per il design illuminotecnico
è iniziato nella ricerca con un dottorato basato creare delle opportunità per fare apprezzare alla gente l’oscurità e, di conseguenza, fare
sullo sviluppo di un metodo di progettazione acquisire una comprensione del mondo naturale che ci circonda e spiegare quando è
illuminotecnica per locali commerciali alla importante ridurre i livelli di illuminazione? In molte città di tutto il mondo l’illuminazione
Liverpool School of Architecture.
È stato membro di diversi comitati CIBSE viene applicata alla cieca, spazi ed edifici troppo illuminati riducono la nostra effettiva
e del gruppo di consulenza della rivista rinomata percezione visiva. Penso che la comunità degli addetti ai lavori dovrebbe concentrarsi
a livello internazionale Lighting Research & e prendere iniziative a questo proposito.
Technology. È anche molto attivo nella Professional
Lighting Design Association di cui attualmente
è presidente eletto. Scrive regolarmente
articoli per la stampa nazionale e internazionale Nel corso della sua esperienza come lighting designer, ha notato che il concetto
e partecipa come relatore a numerose conferenze
nel Regno Unito e in Europa sull'illuminazione di illuminazione architettonica si è sviluppato ed è cambiato?
naturale e artificiale. Potrebbe dirci qualcosa della sua esperienza a tale proposito?

Sono stato fortunato, perché ho avuto la possibilità di lavorare con persone intelligenti
e di esperienza in passato e al momento sono ancora più fortunato poiché collaboro
con un team fantastico di giovani designer di talento. Nella mia esperienza il concetto
di designer dell’illuminazione architettonica si è costantemente sviluppato e modificato,
soprattutto perché ho subito l’influenza e ho potuto imparare dalla collaborazione con
persone diverse in team differenti. La tecnologia ha senza dubbio svolto un ruolo nello
sviluppo e nella modifica dell’illuminazione architettonica ma, a mio avviso, il cambia-
mento più grosso è stato l’evoluzione del ruolo del lighting designer. Adesso veniamo
coinvolti nei progetti prima, rispetto al passato siamo inclusi in un numero maggiore
di team progettuali e con questa evoluzione gli stili lavorativi e la sfera di influenza
sono aumentati. Mi piace inoltre viaggiare, incontrare persone diverse in tutto il mondo:
artisti, studenti, lighting designer e professori, oltre che visitare luoghi ed edifici fantastici.
Tutto ciò ha contribuito a perfezionare il mio concetto personale di illuminazione
architettonica. Penso che quando si fermerà lo sviluppo dell’illuminazione architetturale,
allora sarà arrivato per me il momento di fermarmi: attualmente ogni giorno c’è sempre
qualcosa di nuovo da imparare e questo è entusiasmante!

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Testo ed immagini fornite Foto: Gentile concessione di BDP
da Martin Lupton - BDP.
I progetti presentati dal Lighting Designer 1. Guerrilla Lighting
sono realizzati con apparecchi d'illuminazione
di diversi produttori.

Guerrilla Lighting, Manchester “Anything, anywhere & anytime” consiste in


una serie di sistemi di luci effimere creati da una
Il termine “guerrilla lighting”, già in uso da alcuni schiera di persone con semplici torce elettriche.
anni, esprime un concetto che, in questa versione, Le luci di guerrilla lighting appaiono e scompaiono
è stato realizzato da BDP per sottolineare l’impor- in pochi minuti ma vengono catturate da fotografi
tanza di una buona illuminazione e il ruolo della professionisti. Fino ad oggi, sono stati realizzati
progettazione professionale nella realizzazione di impianti in diversi paesi europei e l’iniziativa
soluzioni di illuminazione sostenibili. La versione è stata premiata con l’assegnazione dei Lighting
di guerrilla lighting proposta da BDP e denominata Award nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
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Progettazione Conversazione
con Martin Lupton

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In che modo pensa che lo sviluppo della tecnologia dell’illuminazione abbia Maggie’s Open House, Londra
contribuito a questo cambiamento?
In occasione della Night Hike, la maratona
Lo sviluppo della tecnologia ha aumentato le possibilità su come e dove possiamo notturna per le strade di Londra organizzata ogni
integrare la luce, possiamo essere più precisi sulla collocazione della luce all’interno anno dall’associazione Maggie’s per l’assistenza
di uno spazio architettonico. Maggiore efficacia e migliore affidabilità hanno inoltre ai malati di cancro, BDP Lighting è stata invitata
contribuito a concederci una maggiore libertà di progettazione dell’illuminazione e delle a illuminare l’Arco di Wellington, la meta delle
installazioni. In un certo senso una maggiore scelta nella sorgente luminosa e una 15 miglia. I partecipanti hanno avuto la possibilità
di scrivere con la luce e le immagini, catturate
maggiore complessità tecnologica hanno ulteriormente giustificato il ruolo del lighting
dalla fotografa Sanna Fisher Payne, sono state
designer come esperto di illuminazione all’interno di un team di progettazione.
proiettate dopo pochi istanti sull’arco. Molti dei
partecipanti hanno ricordato questo momento
come il più saliente della serata. L’impianto
A suo avviso, come dovrebbe essere una buona scena notturna urbana? è stato creato grazie alla sponsorizzazione
di iGuzzini UK.
Una buona scena notturna urbana dovrebbe essere costituita da più strati, dovrebbe
includere zone di buio e semplici ambientazioni, dovrebbe prevedere l’applicazione
controllata di luci focalizzate su elementi architettonici (sia orizzontali che verticali)
e dovrebbe determinare un sentimento di piacevole sorpresa e incantamento.
L’approccio dovrebbe essere considerato in termini di contesto, materiali e uso, ma
più che altro in termini di fattori umani. Una scena notturna dovrebbe essere progettata
principalmente avendo ben presenti le persone e le loro interazioni ed esperienze
sociali. Dovremmo sempre affrontare la sfida e confrontare i nostri progetti rispetto ai
criteri principali di integrità concettuale, fattori umani, qualità del design e sostenibilità.

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2.3. Night Hike 2008
4. Princesshay

Princesshay, Exeter

Il progetto di riqualificazione del centro cittadino


ha visto la realizzazione di edifici commerciali e
residenziali, alcuni sorti attorno al vecchio ospizio
diroccato. L’obiettivo del progetto era creare uno
spazio pubblico sicuro, valorizzandone il significato
storico e facendone una meta e un punto di
incontro per i cittadini di Exeter. L’artista Patricia
MacKinnon Day ha collaborato al progetto svilup-
pando motivi artistici specifici che costituiscono
il punto focale - concettuale ed estetico - dello
spazio. BDP ha sviluppato una soluzione di luci
nascoste, sapientemente integrate nella struttura
delle porte di vetro, che fungono da sorgente
luminosa primaria.

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Progettazione Conversazione
con Martin Lupton

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Di fronte ad un sempre maggiore calo delle risorse energetiche, che cosa dovremmo Cardinal Place, Londra
fare nel settore dell’illuminazione per sostenere la protezione ambientale?
Cardinal Place è un complesso polifunzionale
Penso si tratti di un argomento che l’intero settore dell’illuminazione deve analizzare comprendente tre edifici con uffici, collegati
insieme. Dobbiamo affrontare la questione fondamentale. In qualità di lighting designer da una serie di passaggi pedonali e spazi aperti.
e fornitori ogni volta che suggeriamo un’installazione dobbiamo assumerci la responsa- Il progetto di sviluppo prevede una nuova piazza,
un giardino pensile e aree coperte che, con
bilità dell’utilizzo energetico per conto delle persone che la utilizzeranno.
nuovi esercizi commerciali, caffè e ristoranti,
Tale responsabilità deve essere trattata con il dovuto rispetto. Come professionisti,
costituiscono il punto focale del progetto e
i lighting designer influiscono solo su una piccola parte dell’illuminazione installata,
dovranno attirare i visitatori verso Buckingham
ma ugualmente dovremmo essere i sostenitori sia nel design che nella sostenibilità, Palace e gli altri punti di interesse locali.
dovremmo essere di esempio. Uno dei modi che possiamo seguire è di imporre la nostra I locali e i ristoranti costituiranno una meta
opinione nel dibattito generale. Questo è ciò che si prefigge l’associazione Professional serale per i residenti e gli impiegati degli uffici.
Lighting Design Association (www.pld-a.org) che cerca di fare riconoscere ufficialmente
la professione di lighting designer. Dobbiamo unirci ad altri professionisti dell’illumi-
nazione, produttori, ingegneri ecc. e incominciare a collaborare non con una voce
prevalente ma con tante voci e un solo messaggio. Al momento molte decisioni prese
in questo settore sono da parti diverse non omogenee che non comprendono l’intera
complessità dell’argomento. Dobbiamo negoziare una posizione nella quale i professionisti
dell’illuminazione siano consultati sul futuro della professione e delle risorse energetiche.

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5.6. Cardinal Place
7. LiverpoolONE

LiverpoolONE, Liverpool

LiverpoolONE è un progetto di riqualificazione


portato a termine nel 2008 su un’area di circa
16 ettari nel centro cittadino. Comprende trenta
edifici singoli, un’area di 150.000 metri quadrati
di spazi commerciali, un cinema multisala,
ristoranti, caffè e bar, appartamenti, hotel, uffici,
parcheggi e il recuperato Chavasse Park che si
estende su un’area di circa 2 ettari nel cuore del
complesso. BDP Lighting ha sviluppato il master
plan del progetto e su questa base ha realizzato
l’illuminazione dei singoli edifici e delle strade.

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incontroluce 19

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Progetti Il David di Donatello Enti promotori
Ministero Per I Beni e Le Attività
Culturali, Soprintendenza Speciale
torna a splendere per il Patrimonio Storico, Artistico
ed Etnoantropologico e per il Polo
Museale della Città di Firenze,
Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Dipartimento della Protezione Civile,
Museo Nazionale del Bargello,
Firenze, Italia Consiglio Regionale della Toscana

Dopo un anno di restauro, la scultura in bronzo della Protezione Civile, Guido Bertolaso a rappre-
del David di Donatello è stata ufficialmente sentare l’ente che ha finanziato il restauro, in
presentata alle autorità il 28 novembre 2008. occasione del 40° anniversario dell’alluvione di
Il Museo del Bargello ha ospitato nella Sala Firenze (4 novembre 1966). La Sala è stata dotata
del Donatello la cerimonia di restituzione a cui per l’occasione di un nuovo impianto di illumi-
hanno partecipato il Ministro per i Beni e Attività nazione che permette di prolungare l’orario
Culturali, Sandro Bondi, il Direttore del Museo di apertura al pubblico, messo a punto dalla
Nazionale del Bargello, Beatrice Paolozzi Strozzi, iGuzzini. Il presupposto fondamentale dell’inter-
il Presidente del Consiglio Regionale della vento è la non invasività degli apparecchi, sia per
Toscana, Riccardo Nencini, il Soprintendente per quanto riguarda la loro presenza sia per quanto
il Patrimonio Storico, Artistico ed Antropologico riguarda i fasci luminosi emessi. Altra richiesta
e per il Polo Museale della città di Firenze, della Sovrintendenza è stata quella di limitare
Cristina Acidini oltre che il Capo Dipartimento quanto più possibile, quando addirittura evitare

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Progetto e direzione del restauro Scansione tridimensionale Copia del David Foto: Andrea Vierucci
Beatrice Paolozzi Strozzi Dipartimento di Elettronica
e Telecomunicazioni, Università Realizzazione della copia in bronzo 1.2. Sala del David
Indagini scientifiche e consulenze degli Studi di Firenze - Carlo Atzeni Fonderia Ferdinando Marinelli,
C.N.R., Istituto di Fisica applicata Doratura
“Nello Carrara” - Salvatore Siano; Direzione del cantiere Giuseppe Montagna
Centro di Restauro, Soprintendenza e dell’allestimento Realizzazione della base
Archeologica per la Toscana - Maria Cristina Valenti Meridiana Restauri - Alberto Casciani
Anna Rastrelli e Marcello Miccio; Realizzazione dell’allestimento
Opificio delle Pietre Dure - Annamaria Opera Laboratori Fiorentini Spa
Giusti, El.En.Spa - Alessandro Zanini

la creazione di ombre. L’illuminazione generale


della sala è ottenuta con proiettori di produzione
speciale con ottica flood rivolta verso l’alto.
Utilizzano lampade a ioduri metallici da 150W
e sono montati a gruppi di 4 sui davanzali interni
delle grandi finestre lungo i lati maggiori della
sala e a gruppi di 3 sui davanzali di quelle
del lato corto per un totale di 38 apparecchi.
La temperatura colore di 3000°K esalta, scaldan-
doli, i colori degli intonaci e delle opere esposte.
Per l’illuminazione diretta delle pareti, in particolare
quelle in cui sono presenti le opere, sono stati
utilizzati dei proiettori Tecnica dotati di lampade
alogene da 100W con ottiche spot e flood e da
75W con ottica a 24°.
Questi proiettori possono essere dimmerati e così
variando l’intensità del flusso luminoso si riescono
a bilanciare le ombre. I Tecnica sono dotati di
un cilindro anti abbagliamento e di un frangiluce,
inoltre sono puntati verso le pareti in maniera
radente, così da ridurre al minimo i fenomeni di
abbagliamento. L’illuminazione della scultura del
Davide e della sua copia si è ottenuta miscelando
luce dall’alto ed integrando luce d’accento e di
compensazione. Le due sculture sono esposte
entrambe ad una distanza di circa 3 metri e ad
altezze diverse. L’originale è posto all’altezza di
1.05 m.: questo può provocare la creazione di
ombre che si sono evitate utilizzando 2 proiettori
Tecnica, che utilizzano lampade dicroiche da
75W con apertura di 8°, per ogni statua.
Dei minispot Cerchio installati, tramite binario,
sulla struttura che ospita i monitor messi a dispo-
sizione dei visitatori, saranno puntati dal basso
verso l’alto, verso il viso del David, per eliminare
l’ombra portata del cappello. In questo caso
le lampade usate hanno un’apertura di 10°.

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Progetti Napapijri Store Cliente
VF International

Progetto architettonico
e sistema espositivo
DeCarloGualla

Milano, Italia

Napapijri in finlandese significa “circolo polare


Artico” ed il nome scelto negli anni Novanta da
un’azienda italiana specializzata in abbigliamento
tecnico e sportivo. Il richiamo è ai primi esploratori
dei poli tanto che l’azienda scelse come proprio
motto l’annuncio inserito su un giornale inglese
da Ernest H. Schackleto nel 1913: “Si cercano
uomini per un viaggio pericoloso. Bassi salari,
freddo intenso, lunghi mesi di tenebre, rischio
costante, ritorno incerto”. Dagli inizi degli anni
Novanta l’azienda è cresciuta e si è affermata
come brand internazionale.
L’illuminazione dello store Napapijri a Milano
vuole quindi sottolineare l’atmosfera evocativa
di viaggi in terre lontane, alla ricerca di nuovi
orizzonti, tanto che l’ingresso è segnalato da due
cubi realizzati con del Barrisol, su cui avvengono
video proiezioni e che mutano colore. I cubi
ospitano 3 diversi sistemi: 4 Compact Easy RGB
per retroilluminare i cubi; un sistema di tubi
fluorescenti per la luce di emergenza; proiettori
per realizzare le immagini sulle diverse facce
del cubo e tutto è gestito da un sistema Color
Equalizer. Le sale espositive e le collezioni uomo,
donna e bambino sono illuminate da incassi
Deep Minimal con sorgenti miste 70W HIT
CDM-R111 con coni stretti e 75W HALO QR111
per avere la migliore resa possibile dei colori.
Nella prima delle varie stanze in cui si articola
il negozio si trova un grande mobile contenitore,
in cui sono stati inseriti, a terra, degli incassi
LedPlus che creano dei giochi di luce fra gli stessi
abiti esposti. L’elemento caratterizzante l’allesti-
mento è inoltre una passerella che corre lungo
tutto il negozio e lungo la quale possono essere
esposte foto e dipinti in mostre temporanee: non
solo un negozio quindi, ma un vero e proprio
spazio culturale. Per illuminare i quadri e le
fotografie sono stati scelti del Trimmer con HALO
75W QR 111 installati a binario e inseriti

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Advisor Foto: Germano Borrelli
Arifida Group - Chiasso
1. Zona centrale con il mappamondo
Elementi di arredo 2. Struttura del negozio
Galleria Quadri
3.4.5. Luce colorata e variabile

2 3

all’interno di un canale ricavato nel controsoffitto


limitandone così l’intrusività. Stessa soluzione
per i Trimmer 70W HI-PAR 30 usati nella seconda
stanza per illuminare le diverse mensole.
Alcuni proiettori Tecnica, usati sia con lampada
ad alogenuri metallici da 20W sia con lampade
dicroiche a 50W, sono installati a binario sui
montanti della passerella ed illuminano le zone
espositive sottostanti. Alcuni incassi Pixel Plus
da 70W con lampada ad alogenuri metallici
sono stati incassati in verticale sullo spessore
del controsoffitto attorno al grande lucernario 4 5

al centro della stanza per illuminare il grande


mappamondo, fulcro dello store.
Per i camerini sono stati utilizzati invece Deep
Minimal con lampade dicroiche da 50W e una
reglette fluorescente installata sotto la panca.
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Progetti Fondazione Capucci Committente
Fondazione Capucci

Promotori
Centro di Firenze per la Moda Italiana
Fondazione Museo del Tessuto
di Prato
Fondazione Edoardo Garrone
Fundaciòn Santander
Firenze, Italia Consorzio BAICR Sistema Cultura

L’allestimento della Fondazione Roberto Capucci, Ha realizzato quindi una installazione museo-
costituita nel 2005, all’interno della Villa Bardini grafica dove le opere prendono il massimo risalto
prevede la realizzazione di otto sale espositive, ai per l’effetto di un contesto espositivo nudo, puro,
livelli terzo e quarto, e del bookshop. Negli spazi essenziale. L’opera presenta se stessa e i colori,
sono esibiti abiti e disegni riguardanti la carriera i tessuti, le forme risaltano con più vigore senza
di Roberto Capucci. Per la valorizzazione degli elementi espositivi di supporto: è necessario
abiti è stato realizzato un sistema di pannelli e un ambiente neutro e astratto e una adeguata
di pedane specchianti che consentono al meglio disponibilità di strumentazione ottica per
la visione delle opere. l’illuminazione.
L’insieme dei vestiti di Roberto Capucci compone Gli specchi alle pareti permettono di leggere l’opera
un vero e proprio museo della cultura figurativa nella sua totalità e di integrare la proporzione
contemporanea e come tale l’architetto De Lucchi umana del visitatore riflesso. Il Museo dispone di
1 ha trattato l’allestimento. una circolazione coerente che permette di visitare

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Direttore Generale Foto: Giuseppe Saluzzi
e Direttore-Curatore dell’Archivio
Enrico Minio 1. Villa Bardini, esterno
2.3. Allestimento interno
Progetto architettonico
ed illuminotecnico
Michele De Lucchi con Enrico Quell
e Alessandro Ciancio

tutte le sale in una sequenza tematica con studiosi di storia della moda e del costume,
opere raccolte per omogeneità di soggetto. esperti degli stili e dei costumi di un cinquantennio.
L’ordinamento del Museo sarà aggiornato Per rispondere sia alle mutazioni dell’allestimento,
costantemente per ragioni tecniche conservative sia alla necessità di purezza dell’ambiente voluta
e per rigenerare ritmicamente l’interesse per dall’architetto, sono stati utilizzati apparecchi
la collezione esposta. d’illuminazione e modalità di installazione dal
Al momento la raccolta nata da una archiviazione minimo impatto visivo. I binari standard ricreano,
che risale al 1951 e costantemente attualizzato leggermente ridotto sul soffitto, il perimetro delle
comprende 400 creazioni; 300 illustrazioni; sale e sui binari sono installati proiettori Metro.
22.000 schizzi; 20 quaderni di bozzetti; 150 Nelle sale espositive utilizzano lampade dicroiche
audiovisivi; 50.000 articoli di stampa, 50.000 da 100W, mentre nelle gallerie dei disegni
fotografie. Un archivio di informazioni unico la potenza è ridotta a 50W.
fruibile e consultabile da addetti al settore,

3
incontroluce 19

17
Progetti Il santuario di Bibieybat Cliente
Islamic Charity Foundation
of Azerbaijan

Installazione
PBC Company

Partners Assistance
A+A
Baku, Azerbaijan

Il santuario di Bibieybat rappresenta uno dei


maggiori luoghi di culto per il mondo islamico
poichè 4 membri della famiglia del profeta
Maometto sono sepolti in questo luogo fin dal
VII secolo. Il terzo santuario del mondo islamico
ospita anche la tomba della figlia dell’imam
Muzeyi Kazim.
Questo luogo di pellegrinaggio è un esempio per
l’architettura orientale e raccoglie testimonianze
sia sulle antiche iscrizioni su pietra, che sulla
calligrafia, che sull’arte decorativa. Subì la
repressione riservata a tutti i luoghi di culto
dal socialismo sovietico fin dai primi anni del
regime sovietico e così la sua ricca biblioteca
fu completamente distrutta nel 1934.
In anni recenti Bibieybat fu restaurata varie volte,
ma solo nel luglio 2008 è stata aperta come
complesso dopo lavori di riparazione e
di ricostruzione. Ora è possible vedere di nuovo
la ricca decorazione del primo e del secondo
piano, della hall centrale e del foyer.
La cupola della moschea è stata completamente
1 ricostruita. Parti del Corano sono scritte in vetro
colorato in diverse zone della moschea.
Tutto il complesso è stato illuminato utilizzando
apparecchi di produzione industriale come Light
Up Walk Professional, Linealuce Wall-Washer,
Woody e Miniwoody.

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Foto: Giuseppe Saluzzi

1.2. Viste del complesso


3. Hall centrale dall’alto

3
incontroluce 19

19
Progetti Farnborough Business Park Riqualificazione urbanistica
e progetto architettonico
Bruce Gilbreth Architects

Consulente paesaggistico
per il Business Park
Clive Macdonald

Farnborough, Regno Unito

Non lontano dall’aeroporto di Farnborough, dove e della progettazione architettonica del centro
un tempo sorgeva la fabbrica RAE (Royal Aircraft storico, ha ristrutturato i monumenti storici
Establishment), acquistata nel 1999 da Slough e recuperato il paesaggio preesistente insieme
Estates Group come zona industriale urbana a Peter Fischer Landscape Design.
da riqualificare, si trova oggi il Farnborough Allies & Morrison ha ristrutturato uno degli edifici
Business Park. L’ex zona del RAE a Farnborough storici, aggiungendo inoltre due nuovi complessi
è la sede del più antico hangar per dirigibili destinati ad uffici. Con la consulenza di Light
del Regno Unito. Un progetto ambizioso ha Bureau sono state suggerite soluzioni di illumina-
trasformato questo sito di importanza storica in zione per gli ambienti pubblici, il paesaggio e
un nuovo parco commerciale, dotato di negozi, le facciate degli edifici, oltre a servizi di concept
unità ricreative ed uffici. design per alcuni dei principali spazi interni.
Lo studio di architettura Bruce Gilbreth Architects La consulenza illuminotecnica di Light Bureau
è stato incaricato della pianificazione urbanistica ha permesso di arrivare alla creazione di un’illu-
e della progettazione architettonica dell’intera minazione in grado di soddisfare le molteplici
zona industriale, con il contributo di Clive e varie richieste di diversi enti: i due studi di
Macdonald come consulente paesaggistico. architettura, i consulenti paesaggistici, un cliente
Lo studio di architettura Julian Harrap Architects, particolarmente attento ai costi, oltre a English
responsabile della pianificazione urbanistica Heritage, Farnborough Air Science Trust e alla

20
Ristrutturazione e recupero Consulenza illuminotecnica Foto: James Newton
edifici storici Light Bureau
JHA - Julian Harrap Architects 1. Edificio Q134
Peter Fischer Landscape Design Partners Assistance 2. Archi dell’hangar
iGuzzini illuminazione UK Ltd.
Altre ristrutturazioni 3. Scorcio dell’area
e progetto edifici per uffici
Allies & Morrison

Civil Aviation Authority. Light Bureau ha inco- enfatizza ed attira l’attenzione sulla struttura ad
minciato a lavorare su un concept iniziale di JHA archi di un hangar per dirigibili dall’impressio-
per una moderna reinterpretazione delle lanterne nante altezza di 29 metri.
che erano originariamente installate nel sito. L’hangar è stato illuminato utilizzando proiettori
Realizzati da iGuzzini e appositamente disegnati Maxi Woody da 150W inseriti in appositi pozzi
da Light Bureau, gli apparecchi sono stati costruiti ai piedi di ciascun arco e dotati di rifrattore
con componenti standard ed usati per l’illumina- per distribuire ellitticamente il flusso luminoso.
zione delle strade all’interno dell’Heritage Quarter, Light Bureau ha collaborato con JHA per
una delle tre principali zone del complesso. progettare anche una griglia speciale che non
Light Bureau ha modificato gli apparecchi solo attenuasse l’abbagliamento ma impedisse
utilizzando un’ottica stradale ed usando un l’ingresso di rifiuti nel pozzo e nascondesse
vetro smerigliato per il cono. gli apparecchi. Inoltre per garantire il livello
Si è mantenuto in questo modo il richiamo alla d’illuminazione stabilito dalle norme di sicurezza
tradizione, ma anche una eccellente resa del sono stati collocati altri apparecchi d’illuminazione
colore ed una piacevole atmosfera grazie all’uso nell’ambiente circostante: sotto le panchine, fra
di sorgenti luminose ad alogenuri metallici. le piante, ma soprattutto sono state illuminate
Nella zona Square sono stati eliminati completa- le superfici verticali circostanti: in questo modo
mente gli apparecchi su palo, mentre la luce tutta l’area viene percepita come ‘più luminosa’ 3

di quanto effettivamente sia. All’interno di questa


area si trovano anche dei nuovi edifici, 200 e
250, adibiti ad uffici, che costituiscono lo sfondo
dell’hangar e della piazza. Tra gli edifici 200 e
250 si trova l’imponente Q134, una struttura al
centro dell’Hub che ospita l’ex torre di controllo.
Light Bureau ha proposto di illuminare la lunga
facciata dell’edificio con lampade ad incasso nel
terreno disposte a colonne alterne per creare un
ritmo lungo l’edificio.

incontroluce 19

21
Progetti Quartiere generale Cliente
Richemont Group

di Richemont China Progetto per la protezione


del patrimonio culturale
Kokaistudios in collaborazione
con il prof. Giuseppe Tonini

Shanghai, Cina

Richemont Group ha scelto di ristrutturare un sotterraneo sotto al giardino. La costruzione


edificio storico di Shanghai e trasformarlo in una di questo complesso risale all’inizio degli anni
destinazione riservata ai pochi selezionati clienti Venti. Il signor Jiang, un uomo che aveva fatto
dei marchi di lusso, quali Cartier, Van Cleef la sua fortuna nel settore edilizio a Shanghai,
& Arpels, Piaget, Vacheron Constantin, costruì nel 1921 la prima villa, oggi situata a est,
Jaeger-LeCoultre, IWC, Panerai e Montblanc, utilizzando le tecniche edilizie più all’avanguardia
che il gruppo comprende. Il complesso, conosciuto e raffinate per quei tempi e nel 1927 la duplicò.
come “Ville Gemelle”, classificato tra i patrimoni I due edifici sono collegati da un corridoio, in
storici più importanti della città, è composto da modo da diventare un unico sistema. Il proprietario
una superficie di 4200 mq in cui si trovano originale aveva inoltre aggiunto un edificio di
cinque edifici. Comprende le ville storiche posi- servizio sul lato settentrionale del sito, per
zionate al centro, il nuovo edificio con la galleria ospitare una collezione di auto e altri servizi.
e gli uffici a nord, gli edifici riservati ai servizi ad Questo edificio, scomparso dopo la rivoluzione,
ovest e a sud e lo spazio destinato al parcheggio era stato sostituito negli anni Novanta da un’altra

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Progettazione architettonica Progettazione e decorazione interni Progettazione materiali Foto: Charlie Xia
e decorazione interni ShanghArt & Richemont e apparecchiature: per gentile concessione di Kokaistudios
Kokaistudios Brands Office Parsons and Brinckerhoff
Kokaistudios 1.3. Facciate delle “Ville Gemelle”
Decorazione interni Vacheron Constantin Lighting design 2. Giardino d’acqua dell’edificio Nord
Kokaistudios Progettazione del paesaggio Kokaistudios
Decorazione interni Alfred Dunhill DLC
Alfred Dunhill e Lui Design Partners Assistance
Decorazione interni KEE Club Progettazione strutturale iGuzzini China
KEE club e Lui Design Zhang Ming Architectural Design

struttura mai completata, oggi totalmente riconfi-


gurata in una nuova costruzione adibita a galleria
e uffici.
La fase di progettazione è iniziata nell’aprile 2007.
La complessità del progetto ha richiesto un diret-
tore tecnico ed un team di consulenti a livello
internazionale. Dopo un’indagine ed un’analisi
accurata da parte di un gruppo di esperti della
ristrutturazione è iniziata la fase costruttiva vera
e propria che ha riguardato anche una ristruttu-
razione interna. La risistemazione dell’intero sito
è incominciata all’inizio del 2008 e terminata
nell’agosto dello stesso anno. La strategia di
ristrutturazione aveva previsto sin dall’inizio il
ripristino su base filologica delle superfici originali,
nascoste sotto strati malamente applicati durante
un tentativo di ammodernamento avvenuto in
passato. Si è scelto di conservare, inoltre, tutti
i particolari ancora esistenti quali vecchie finestre
di acciaio, pavimenti in legno, soffitti, scale e
decorazioni originali, per ripristinare l’originalità
della villa.
Uno degli aspetti più difficili di questo tipo di
ristrutturazioni è sempre l’ammodernamento dei
servizi e il consolidamento strutturale. Il progetto
ha utilizzato soluzioni tecniche innovative appo-
sitamente personalizzate per questa costruzione
per ridurre al minimo l’impatto sulla struttura
originale degli edifici e ampliare invece l’efficienza
in termini di sostenibilità ambientale.
Ora all’interno delle ville storiche sono ospitate
due boutique monomarca realizzate interamente
su progetto del cliente. Nei primi due piani della
villa a est l’intero allestimento per la Vacheron
Constantin Maison è stato progettato per creare 3
incontroluce 19

23
Progetti Quartiere generale
di Richemont China

uno spazio elegante, dove accogliere i più La villa più recente presenta, invece, una
importanti collezionisti di orologi del mondo. decorazione che combina finiture in legno
Nei primi due piani della villa ad ovest Dunhill naturale, per un design più semplice e
ha invece ricreato un ambiente unico, che richiama moderno. Sul lato nord del sito è stato
l’identità britannica del marchio. Al terzo e quarto messo a punto un piano per riutilizzare
piano si trova il Kee Club, famoso club privato una parte della struttura originale e demolire
originariamente di Hong Kong, incaricato dal ciò che era stato creato anche negli anni
Richemont Group della gestione di un esclusivo Novanta, creando così uno spazio arioso
club e ristorante per la prestigiosa clientela. tutto attorno all’edificio.
Gli interni originali delle ville erano caratterizzati Le dimensioni limitate di questa area sono
da due diversi stili che sono stati conservati. ampliate grazie all’uso di grandi superfici vetrate
La villa più antica presenta un’elegante e raffinata da cui entra liberamente la luce naturale.
combinazione cromatica di nero e bianco, con Sul lato nord dell’edificio, l’architetto ha progettato
punto focale sulla meravigliosa scala in legno uno spazio tranquillo collegato alla galleria
intarsiata negli anni ’20 dai migliori falegnami d’arte, in cui una raffinata composizione
di Shanghai e sulle vetrate colorate. di marmi riflette la luce diurna e si riflette

24
4. Interni della villa più antica
5. Arredo nei toni naturali per la villa più recente

di notte nello specchio d’acqua. Poiché la progettazione dell’intero edificio


Attenzione particolare è stata riservata prevedeva show room, club, uffici e
alla progettazione dell’ingresso dell’edificio, una galleria, iGuzzini ha fornito forme
dove una moderna tettoia sospesa, in ottone, di illuminazione specifiche per i requisiti
invita i visitatori ad entrare nello spazio ed dei diversi ambienti.
attira lo sguardo sul giardino d’acqua sul retro. Per quanto riguarda gli showroom Vacheron
La luce fornita dagli apparecchi iGuzzini Constantin e Dunhill sono state impiegate
crea continuità fra l’aspetto diurno e l’aspetto le sospensioni Le Perroquet e Gabbiano,
notturno del complesso. Per evidenziare la ideali per offrire flessibilità a spazi espositivi
facciata e l’esterno del porticato neoclassico, e gallerie. Per gli uffici è stato scelto Quasar,
sono stati impiegati proiettori Miniwoody ideale per interni in cui si lavora con video
posizionati al secondo, terzo e quarto terminali. Inoltre sono stati utilizzati incassi
piano, mentre per illuminare il portico sono Pixel Plus e proiettori Cestello, per produrre
stati utilizzati incassi da terra. Per le finestre un ampio fascio di luce riducendo al tempo
è stato impiegato l’apparecchio Glim Cube stesso il contrasto luce/ombra degli
che crea con efficacia piccoli cubi di luce. oggetti illuminati.
incontroluce 19

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Progetti Luce sull’Expo 2008 Progetto architettonico
Inaki Alday
Margarita Jover

Progetto illuminotecnico
Maurici Gines

Partners Assistance
Saragozza, Spagna iGuzzini illuminazione España SA
Giugno - Settembre 2008

Saragozza, sede di una delle più prestigiose uni-


versità storiche del mondo, ha ospitato nel 2008
l’Expo internazionale dedicato all’acqua. L’acqua
è una delle emergenze del mondo globale, è il
bene primario attorno al quale si sono sviluppate
le civiltà del passato e sono cresciute le grandi
città. Per ospitare “Expo 2008. Acqua e sviluppo
sostenibile” la città ha fissato obiettivi molto
concreti per i suoi abitanti: ridurre ancora di più
il consumo di acqua potabile, aumentare gli spazi
verdi, difendere la biodiversità, migliorare la
qualità e la molteplicità dell’offerta territoriale.
Centosette paesi sono stati rappresentati da
altrettanti padiglioni, progettati per essere convertiti
in quello che resterà come il parco imprenditoriale
più importante e moderno d’Europa.
Lungo i percorsi sinuosi che evocano il dinamismo
dell’acqua, i visitatori non trovano una successione
lineare di padiglioni ma spazi e volumi attraversati
da cascate, aree umide, sorprese d’acqua che si
sviluppano su più livelli, interconnessi da rampe
e ascensori.
Così come l’acqua, anche la luce, tra diffusione
diurna e variabilità notturna, crea mutevolezza.
La iGuzzini è intervenuta in diversi settori dell’Expo,
in molti casi creando dei prodotti speciali. Oltre ai
padiglioni istituzionali spiccano tre progetti, icone
della modernità.
Il ponte di Zaha Hadid, uscendo dagli schemi,
sfrutta l’occasione per legare il tema della mobilità
con il tema dell’acqua; il ponte, in cemento, vetro
e metallo, lungo 270 metri e sostenuto da un unico
pilastro, è stato progettato per ospitare mostre,
convegni e percorsi tematici.
Il Palazzo dei Congressi, progettato da Enrique
Soberano e Fuensanta Nieto, introduce e dimostra
la flessibilità progettuale dell’area oggi
dedicata all’Expo.

26
Foto: Josè Hevia

1. Una delle vie di collegamento


2. Padiglione giapponese

Si tratta di un’architettura forte che nasce con La prima sala, all’ingresso dell’edificio è segnata
l’obiettivo di trasformare Saragozza anche in da un’invitante luce blu derivata dalla tematica
una città di congressi nazionali e internazionali. dell’esposizione: l’impressione è di trovarsi
L’essenzialità architettonica delle finiture favorisce sott’acqua. Incassati intorno alle colonne
il dialogo con l’esterno, i minimi tagli di luce, e lungo il perimetro gli apparecchi Light Up
emessi dagli apparecchi incassati, esaltano le creano onde luminose. Il grande spazio interno
profondità e le inclinazioni delle strutture. è progettato intorno ad una rampa che, scendendo
La torre dell’acqua, un edificio trasparente grazie dal 43° piano, avvolge e mostra l’incredibile
all’impiego di vetro e alluminio, alto 73 metri scultura tridimensionale che riproduce in scala
e disegnato da Enrique de Teresa, è la materializ- macro il rimbalzo di gocce d’acqua su uno stagno.
zazione del tema "acqua per la vita" e ha l’aspetto Il grande segno della rampa unica ha offerto
di una struttura aperta che tende a smaterializzarsi, anche un’occasione irripetibile per l’impianto
ad assumere la leggerezza di uno spruzzo d’acqua. di illuminazione.
incontroluce 19

27
Progetti Luce sull’Expo 2008 3. Sala d'ingresso con la luce blu nella Torre dell'acqua
4. La scultura che riproduce l'immagine di una goccia
che rimbalza su una superficie d'acqua

Vista la ridotta profondità dei soffitti, è stato cesura fra la città e la natura che la circonda.
realizzato con apparecchi ad incasso Easy, che si I canali, l’acquedotto, i corsi navigabili, le
adeguano ai cambiamenti di visione offerti dalla strutture di purificazione, sono i protagonisti di
rampa. L’area dell’Expo nasce per essere attraver- un paesaggio che svolge anche un ruolo didattico
sata, percorsa, guardata. Il progetto complessivo sul controllo della qualità dell’acqua. Il concetto
ha dovuto tener conto delle prospettive visuali di illuminazione è strettamente correlato
e del movimento dei visitatori. In questo quadro con l’impostazione del progetto di architettura:
di strategia progettuale è diventato essenziale crea una transizione dall’artificiale al naturale.
predisporre un piano di illuminazione artificiale Gli spazi più illuminati sono quelli più prossimi
che favorisse l’orientamento negli spostamenti, alla città; avvicinandosi al fiume, la sensazione
ma che al tempo stesso servisse efficacemente di luce è più delicata. Il sistema di illuminazione,
i piani di calpestio. Gli incassi a soffitto soddisfano sviluppato specificatamente per quest’area,
questi requisiti aggiungendo la leggera sensazione prevede un palo lungo il quale si può posizionare
di un cielo stellato. Il parco metropolitano è una a diverse altezze la sorgente luminosa.

28
incontroluce 19

29
4
Progetti La nuova sede della DBI Plastics Cliente
DBI Plastics A/S

Consulenza di progettazione
e illuminotecnica:
Architetto MAA Anders Noehr –
KHR architecs

Progettazione impianto elettrico


Stenmagle, Danimarca NH Gruppen A/S

retromarcia. I lucernari sono illuminati da sistemi


Lingotto a parete a emissione verso l’alto con
applicazione di un filtro rosso per fornire un
punto luce di riferimento nelle ore di oscurità.
Internamente, l’atrio e gli uffici sono illuminati da
Le Perroquet a sospensione o a incasso nel soffitto.
Gli apparecchi a incasso sono adattati per l’uso
in abbinamento al sistema di ventilazione.
Il concetto sviluppato durante il lavoro di ammo-
dernamento dell’attuale impianto di Stenlille
prevede l’uso dei sistemi di illuminazione anche
per l’espulsione dell’aria viziata e la dispersione
del calore prodotto dagli apparecchi stessi
con il reimpiego dell’energia per riscaldare
l’aria in entrata.
1

Nell’estate 2008 DBI Plastics ha inaugurato il da lunghe distanze nell’aperto paesaggio agricolo
suo nuovo e moderno stabilimento di produzione circostante. In seguito alla positiva esperienza
con uffici di 6.675 mq ubicato a Stenmagle, in illuminotecnica vissuta durante l’ammodernamento
Danimarca. Il nuovo stabile, che dista solo 3 km dell’attuale impianto produttivo, per l’illuminazione
dall’attuale impianto di produzione di Stenlille, del nuovo stabilimento si è scelto di seguire
incrementa la capacità produttiva dell’azienda che la stessa linea progettuale e nella scelta degli
opera nel settore delle soluzioni di protezione in apparecchi di illuminazione. L’illuminazione
plastica d’alta qualità. Il nuovo impianto è stato esterna è fornita da pali con sistemi iRoad per
progettato e realizzato per la produzione in camere i parcheggi e le aree a traffico intenso, mentre la
bianche con particolare attenzione ai modelli facciata della zona uffici è illuminata da sistemi
produttivi LEAN e agli obiettivi Zero Difetti. iWay in modo da non recare disturbo agli ambienti
L’edificio è caratterizzato da due ampie rampe di lavoro interni. Le rampe sono illuminate da
di carico che suddividono la struttura. sistemi Lingotto a parete che potenziano l’efficacia
Le rampe sono coperte da lucernari in vetro visibili delle feritoie di illuminazione per gli autocarri in

30
Partners Assistance Foto: Ole Ziegler
iGuzzini illuminazione DK
1. Atrio
2.3. Effetti di luce sulle coperture in vetro

incontroluce 19

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Progetti Il mondo BMW Cliente
BMW

Progetto architettonico
Coop Himmelb(l)au - Wolf D. Prix

Progetto illuminotecnico
a-g Licht GbR, Wilfried Kramb,
Michaela Kruse
Monaco, Germania

La costruzione del BMW Welt, dell’architetto Nonostante la sua imponenza, il complesso


Wolf D. Prix, dominata da un doppio cono alto si contraddistingue per la sua apertura verso
28 metri, è uno degli edifici di comunicazione del l’ambiente esterno e si integra armoniosamente
XXI secolo più imponenti a livello internazionale, nel contesto architettonico dell’Olympiapark
un centro aperto e luminoso per il dialogo fra e dell’edificio BMW già esistente.
BMW e i suoi clienti di tutto il mondo. “Sono stati superati i limiti del possibile”,
L’ampia struttura del tetto di 16.000 mq dichiara il Prof. Wolf D. Prix dello studio austriaco
sembra una nuvola sospesa sull’edificio, acciaio Coop Himmelb(l)au, sulla sua opera che la
inondato di perle di vetro ed enormi vetrate iGuzzini illuminazione ha illuminato in molte
brillano nelle più diverse tonalità di colore. parti essenziali.

32
Partners Assistance Foto: Architekturfotografie Engel ha rdt-Sellin
iGuzzini illuminazione
Deutschland GmbH 1. Schlepptreppe
2. Spazio espositivo

Sotto la cosiddetta “Schlepptreppe” nel doppio La VIP lounge rappresenta una peculiarità
cono, sistemi a incasso Trimmer illuminano architettonica nel BMW Welt, dove tutto è all’inse-
una parte delle auto esposte. Per ottenere una gna dell’esclusività del marchio. Vetro, alluminio,
continuità visiva il sistema Trimmer è stato legni pregiati, materiali della miglior qualità e
utilizzato, nelle sue varie versioni anche in altri il sistema di luci a incasso Frame contraddistin-
settori del BMW Welt. Ne è stata studiata poi guono la lounge e il suo ambiente raffinato
una versione speciale che può essere inserita e originale.
in un canale nel controsoffitto che può integrare L’architetto aveva richiesto un sistema di illumi-
anche, oltre ai gruppi ottici, altoparlanti, segna- nazione discreto, riservato e al contempo versatile
latori d’incendio, telecamere e antenne W-LAN. che si integrasse naturalmente nel contesto
Nel complesso sono stati installati circa 1000 m architettonico dell'ambiente senza predominare
di canali speciali. visivamente.
incontroluce 19

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Progetti Il Museo Civico di Freising Committente
Historischer Verein, Freising

Progetto architettonico
ed illuminotecnico
Deppisch Architekten

Partners Assistance
iGuzzini illuminazione Deutschland
Freising, Germania

L’antica città di Freising si trova nelle immediate con un concetto espositivo del tutto nuovo.
vicinanze di Monaco e fin dal 1890 i suoi cittadini Il museo dell’associazione storica raccoglie quadri,
fondarono un’associazione storica e diedero vita disegni e sculture che illustrano la storia mille-
a un museo civico (Stadtmuseum) che dalla metà naria della città. La molteplicità delle opere
degli anni ‘60 si trova nell’Asamgebäude, un d’arte, la diversità dei materiali e i differenti
grande complesso, ex sede dell’antico Istituto stati di conservazione richiedevano un sistema
Superiore vescovile fondato nel 1697 e gestito d’illuminazione che consentisse di creare la
da benedettini fino alla secolarizzazione. scenografia ottimale per preziosi capolavori ed
Lo studio di architettura Deppisch di Monaco si escludesse potenziali danni causati dalla luce
è occupato della ristrutturazione e del restauro visibile e dai raggi ultravioletti e infrarossi.

34
Foto: Deppisch Architekten, Monaco

1.2. Due delle sale interne

Occorreva evitare abbagliamenti e riflessi per


non falsare la percezione delle opere esposte
da parte dell’osservatore. Per l’illuminazione
del museo il committente aveva inoltre richiesto
un sistema formalmente sobrio e leggero che
fungesse da illuminazione sia diretta che indiretta
per evitare di sovraccaricare le sale con troppi
e troppo diversi apparecchi d’illuminazione.
Gli architetti hanno individuato la soluzione
nel sistema modulare Composit a più lampade
e con la possibilità di utilizzare una reglette
aggiuntiva per il tubo fluorescente T16.
In questo modo Composit consente al progettista
una illuminazione diretta d’accento delle opere
e una illuminazione generale indiretta delle sale
in un unico prodotto.
Per la pinacoteca è stato impiegato il sistema
Le Perroquet come serie di proiettori per binari,
per illuminare i pregiati dipinti ad olio e acrilico
esposti nel chiostro.

2
incontroluce 19

35
Progetti L’illuminazione del nuovo Cliente
Kuoni

flagship store di Kuoni Progetto architettonico


ed illuminotecnico
Andrin Schweizer Company

Partners Assistance
iGuzzini Schweiss
Zurigo, Svizzera

Il tour operator svizzero Kuoni ha aperto il suo Hardstrasse a Zurigo Ovest, il team ha interpretato
nuovo flagship store in un punto strategico di in veste nuova e moderna un “future store”, rivolto
Zurigo. L’edificio completamente ristrutturato, alla clientela più giovane.
originariamente un albergo di lusso, costruito Per il flagship store di Piazza Bellevue l’obiettivo
tra il XIX e il XX secolo, che si affaccia su Piazza progettuale è stato quello di sottolineare il carattere
Bellevue offre la giusta ambientazione per una speciale della location scelta.
clientela dalle esigenze sofisticate. Gli architetti L’unico limite imposto agli architetti è stato il man-
della Andrin Schweizer Company di Zurigo, che tenimento della struttura a due piani dell’edificio
si sono occupati degli interni della sede, avevano con la galleria e le scale. Per il resto hanno avuto
già collaborato in passato con Kuoni: vicino alla carta bianca. Hanno quindi scelto un arredamento
sede principale del Gruppo Kuoni, nella adeguato all’attività di Kuoni: nelle pareti sono

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Foto: Günter Laznia

1. Vista dall’esterno
2. Particolare dell’interno

state ricavate delle nicchie, in cui sono esposti


preziosi artefatti provenienti da tutto il mondo.
Anche i materiali scelti richiamano l’idea del
viaggio: alla base in legno di quercia si sommano
pelle e finiture in bronzo per i tavoli e come
ornamento delle nicchie alle pareti, per
richiamare alla mente le valigie.
Gli architetti hanno anche ideato l’illuminazione.
Dalla strada su cui l’edificio si affaccia con tre
file di alte finestre si possono vedere tre vistosi
lampadari a corona, che si estendono per tutta
l’altezza dell’edificio ed hanno principalmente
il compito di catturare l’attenzione piuttosto che
rappresentare una fonte luminosa. La luce per
l’ambiente proviene principalmente da apparecchi
ad incasso e dalle luci delle nicchie, rimanendo
comunque discreta.
Nella scelta degli apparecchi si è dovuto tenere
conto che la potenza massima dell’illuminazione
è stata limitata dalla capacità dell’impianto di
climatizzazione. Per questa ragione sul soffitto
sono stati installati apparecchi Minimal, con
lampade alogene che offrono un’ottima qualità
in termini di intensità e riproduzione dei colori.

2
incontroluce 19

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Progetti Museo della scienza Committente
Ministero della Cultura e del Turismo

e della tecnologia islamica Patrocinio


Greater Istanbul Municipality

Istanbul, Turchia

Il Gülhane Park di Istanbul ospita da maggio


2008 il primo museo al mondo della scienza e
della tecnologia islamica, nato con il patrocinio
del ministero turco per la cultura e il turismo,
grazie alla concessione, da parte della Greater
Istanbul Municipality delle Scuderie Reali, quali
sede del museo.
Il museo include pezzi che sottolineano il con-
tributo della cultura islamica al mondo scientifico
e allo sviluppo generale della scienza moderna.
L’Historical Islamic Science and Technology
Museum, amministrato dal Ministero della
cultura e del turismo, viene realizzato in colla-
borazione con il Scientific and Technological
Research Council of Turkey (TÜBITYAK), la
Turkish Academy of Sciences (TÜBA), la Greater
Istanbul Municipality e il professor Sezgin
dell’Università di Francoforte che hanno donato
materiale in loro possesso: libri, disegni, mappe,
apparecchi ed in alcuni casi hanno costruito
nuovi modelli di antiche attrezzature.
Al momento il museo espone 140 pezzi diversi,
1 anche se si prevede nel tempo di incrementare
il numero degli elementi a 800. All’interno del
museo sarà ospitata anche una libreria di storia
e scienze.

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Contributi scientifici Foto: Engin Gerçek
Scientific and Technological
Research Council of Turkey - TÜB TAK 1.2.3. Allestimento interno delle diverse sale
Turkish Academy of Sciences -TÜBA,
Fuat Sezgin - Università di Francoforte,
Istituto di Storia delle Scienze
Arabo-Islamiche

Partners Assistance
Tepta Aydınlatma

Il museo occupa una superficie di 3.550 mq e da vedere: sono state riprodotte infatti su barrisol
si divide in tre edifici diversi. Alcune invenzioni delle opere di Nusret Çolpan usate poi per
esposte sono copie degli originali dall’VIII al XVI decorare i soffitti di tre sale. L’illuminazione del
secolo e comprendono dispositivi e strumenti museo è basta sull’uso di binari standard su cui
utilizzati in geografia, astronomia, oceanografia, sono installati proiettori Le Perroquet e Tecnica.
geometria, ottica, medicina, farmacia, scavi Nelle aree in cui non è stato possibile installare
minerari, fisica, meccanica, guerra e architettura. i binari si sono utilizzati apparecchi ad incasso
In alcune aree lo stesso soffitto delle stanze è Pixel e Deep Frame.
incontroluce 19

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Progetti La notte del fuoco Committente
Parco di Chevetogne
Bruno Belvaux - Direttore

Progettazione architettonica
Centro Informativo
BURO5
Chevetogne, Belgio Partner Assistance
28 ottobre 2008 iGuzzini Benelux

Il parco provinciale di Chevetogne è uno spazio


naturale aperto all’arte, alla natura e al benessere.
Le foreste, i parchi e i giardini di questo antico
possedimento privato hanno richiamato l’atten-
zione della provincia di Namur che ha voluto
trasformarlo in un’area naturalistica aperta al
pubblico. La Provincia ha trovato nel direttore
Bruno Belvaux e in tutta la sua équipe lo spirito
di iniziativa e il dinamismo necessari per sfruttare
al meglio le numerose risorse di Chevetogne,
facendone l’ambientazione ideale per lo
svolgimento di numerose attività culturali e di
animazione di ogni genere. La collaborazione fra
iGuzzini Benelux e la provincia di Chevetogne
risale al 2002, anno in cui la iGuzzini ha
collaborato alla realizzazione dell’impianto di
illuminazione del centro di interpretazione della
natura di cui lo studio BURO5 di Namur ha
curato il progetto architettonico. Nell’ottobre
2008 iGuzzini Benelux è stata invitata a realizzare
l’illuminazione del parco e del castello per l’evento
“La Notte del Fuoco” a cui hanno partecipato più
di 10.000 persone. Questo fiabesco avvenimento 1
si è rivelato anche una sorta di laboratorio all’aria
aperta per iGuzzini che vi ha potuto applicare
e sperimentare molte delle proprie soluzioni di
illuminazione.
Per l’illuminazione del Centro di informazioni
sulla natura sono stati utilizzati Woody RGB,
oltre a Radius e Miniwoody. La scalinata è stata
enfatizzata da Light Up. Nel parco molti degli
alberi sono stati illuminati grazie a Light Up con
ottiche spot e Super Spot. A tale evento hanno
fatto seguito una serie di iniziative ripartite
in varie giornate durante le quali più di 100
architetti, consulenti tecnici e designer illumino-
tecnici hanno potuto apprezzare la qualità dei
nostri impianti.

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Foto: Olivier Papegnies

1.2.3.4.5. Effetti colorati realizzati per l’evento

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incontroluce 19

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Progetti Illuminazione degli interni Cliente
Zentiva a.s.

dell’edificio Direzione generale Progettazione architettonica


Ranný architects, s.r.o.
di Zentiva Ing. arch. Mojmír Ranný
Ing. akad. arch. Rudolf Netík

Praga, Repubblica Ceca

La società Zentiva a.s., fondata nel 2003, che


ha integrato le società Léčiva e Slovakofarma, è
una delle società più importanti nella Repubblica
Ceca ed ha recentemente espanso le sue attività
ai territori dell’Europa Centrale e Orientale.
In realtà il successo dell’azienda ha le sue origini
nel 1857 ed è legato alla storia della famiglia
Fragner.
Nel 2003 sono stati avviati i lavori di progetta-
zione per la ristrutturazione e il completamento
dell’edificio amministrativo. L’edificio è stato
progettato dalle ditte Ranný architects e Spektra
Praha. La progettazione e la realizzazione
dell’illuminazione sono state una parte essenziale
del progetto. L’edificio amministrativo ha undici
piani. La maggior parte delle pareti presenta delle
grandi finestre, per sfruttare al meglio la luce natu-
rale; viste però le finalità dell’edificio, i luoghi di
lavoro sono stati realizzati prestando la massima
attenzione anche all’illuminazione artificiale.
Nell’intero edificio sono stati impiegati controsoffitti
a cassettoni o di cartongesso.
Per questa ragione gli apparecchi d’illuminazione,
identici sia nell’aspetto che nelle prestazioni
1
illuminotecniche, dovevano poter essere installati,
senza difficoltà, sia nei controsoffitti modulari,
che nei controsofitti a cartongesso. Committente
ed architetti richiedevano un’illuminazione artifi-
ciale gradevole e morbida, senza forti contrasti,
molto simile alla luce diffusa naturale. Gli appa-
recchi, inoltre, dovevano essere ad alta efficienza,
ben schermati, con soglia di luminanza sotto
1000 cd/mq. adatta al lavoro con videoterminali.

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Progettista principale Foto: Petr Jan žura
Spektra Praha, s.r.o.
Ing. Milan Šraml 1.2. Hall con illuminazione naturale ed artificiale
3. Sala riunione
Partners Assistance
Etna, s.r.o. 4. Postazioni di lavoro

Per rispondere a queste esigenze sono stati scelti


gli incassi Wide con ballast elettronici e tubi
fluorescenti T16, dotati di ottica dark-light.
La potenza installata per l’illuminazione interna
è pari a 97 KW. La potenza per illuminazione
degli uffici è di 2,3 W/mq/100 lx.
Anche la hall d’ingresso e la reception sono
illuminate con gli apparecchi Wide. Per ottenere
il massimo effetto di luce diffusa sono stati usati
apparecchi con schermi diffusori microforati.
Questa soluzione crea continuità con l’illumina-
zione naturale. Infatti, benchè le pareti a nord
e a sud siano completamente vetrate, la hall è
assai ampia e verso il centro la luce diminuisce
vistosamente. Per questa ragione sono stati
realizzati anche dei lucernari sopra il banco
della reception, che a sua volta è illuminato
da apparecchi con tubi a fluorescenza lineari.
I corridoi non servono solo come vie di
comunicazione ma anche da gallerie espositive.
Per questo motivo nei corridoi che sono più
rappresentativi sono stati installati incassi
orientabili con lampade alogene per poter variare
l’illuminazione delle pareti con quadri. Per far
3
capire immediatamente che non si tratta di
un corridoio ordinario, sono stati incassati nel
pavimento Linealuce a fluorescenza: attaverso
una notevole quantità di luce brillante si voleva
evidenziare il prestigio della società Zentiva.
Oltre all’illuminazione completa degli interni,
Etna ha anche partecipato alla progettazione
e alla realizzazione dell’illuminazione esterna
dei cortili, della facciata a nord e dell’ingresso
all’edificio.

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incontroluce 19

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Progetti Nuova sede di ČSOB Cliente
ČSOB
(Ceskoslovenska obchodni banka)

Progettazione architettonica
Josef Pleskot - AP ateliér

Direttore dei lavori


Ivo Koukol - ČSOB
Praga, Repubblica Ceca

La ČSOB è uno dei principali istituti bancari in maniera armonica nell’ambiente circostante.
della Repubblica Ceca. La sede progettata dalla Il tetto dell’edificio, utilizzato come un giardino
AP Atelier, ha un’estensione di circa 60.000 mq ha permesso di eliminare alcuni elementi tecnici
di superficie. L’idea di fondo dell’investitore era dal corpo dell’edificio. Lo stabile è stato concepito
utilizzare il nuovo edificio per promuovere una come un “grande traliccio”, una gigantesca grata
più stretta ed efficiente collaborazione tra i in un ampio giardino, ricco di vegetazione, atto
dipendenti, creare unità e coesione di squadra a definire lo spazio per la sosta o una pausa
oltre a fornire stimoli professionali e sociali positivi dei dipendenti. Lo scopo del progetto era creare
a ciascun individuo. Sin dall’inizio il layout un edificio in cui tutti gli aspetti fossero armoni-
architettonico ha puntato a creare un ambiente camente equilibrati, senza che l’aggiunta di
di lavoro flessibile che permettesse trasformazioni elementi per il risparmio energetico andasse
dinamiche legate alle esigenze e caratteristiche a scapito della luminosità diurna o della vista
tipiche di una moderna sede bancaria. sulla vegetazione.
L’area in cui è ubicata la nuova sede di ČSOB Ulteriore scopo del progetto era non disperdere
presenta, inoltre, qualità naturali e paesaggistiche l’acqua piovana (utilizzabile per irrigare) e fare
uniche. Per questo, il progetto ha inserito l’edificio in modo che la vegetazione non avesse solo

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Progettazione illuminotecnica Partners Assistance Foto: Petr Jan žura
Lubomír Benýšek, Elis Praha Etna, s.r.o.
1.2. Esterno dell’edificio
Impresa costruttrice 3. Visione dell’atrio centrale
Skanska CZ

Consulenti
John Eisler
DEWG
Buro Happold

Un importante criterio applicato agli ambienti


di lavoro è quello di una flessibilità spaziale
che offra uno spettro di possibili variazioni e
trasformazioni del layout progettuale. Per creare
un ambiente di lavoro ottimale dal punto di vista
operativo, psicologico e sociale, si è data massima
importanza all’uso ottimizzato dell’illuminazione
diurna, della vegetazione, di elementi naturali e
di altre condizioni psicologicamente positive per
eliminare gli aspetti negativi derivanti da un’alta
concentrazione di personale in un ambiente
lavorativo a pianta aperta. L’illuminazione artificiale
è assolutamente individualizzata: sono state
utilizzate lampade da terra Y Light per tubi
fluorescenti da 4 x 55 W, optando per una
soluzione che soddisfa la richiesta di un’elevata
flessibilità degli spazi e delle necessità degli utenti.

una funzione estetica ma servisse anche


per dare ombra e contribuire alla creazione
di biotopi. Gli atri e cortili forniscono
una buona illuminazione degli ambienti,
impediscono il surriscaldamento delle facciate
e mitigano gli effetti ambientali: la vegetazione
produce ossigeno, garantisce silenzio anche a
finestre aperte e trasmette un senso di calma e
intimità. Basandosi sulla definizione di una rete
modulare, composta da una struttura a griglia
regolare di 8,1 x 8,1 m, è stato ideato un layout
costituito da tre grandi atri e cinque lucernari
distribuiti nell’edificio. Le aree destinate agli
uffici sono state sviluppate in forma di ampi
spazi in pianta aperta, concepiti e attrezzati
come uffici a struttura cellulare.
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incontroluce 19

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Cultura dell’azienda iGuzzini illuminazione UK:
una nuova sede per i Lighting partners

Guildford, Gran Bretagna

L’architetto Pier Luigi Copat in collaborazione premio Guildford Society Design Awards 2008
con lo studio di architettura Lewis & Hockey, per la categoria “Nuovi Edifici”. La Guildford
che ha sede a Guildford, ha progettato il nuovo Society è affiliata al Civic Trust, fondazione con
“iGuzzini Partners Assistance” per il Regno Unito. oltre 600 membri che si occupa di preservare il
La nuova sede è ora a Peasmarsh, Guildford, nel patrimonio civico di Guildford e dei suoi dintorni,
Surrey. La sede comprende un edificio a tre piani promuovendo elevati standard di pianificazione
per uffici e un magazzino con delle vetrate e un e realizzazione architettonica. Il Design Award
rivestimento grigio simile nella finitura all’alluminio è stato istituito a Guildford negli anni 1970 per
che è uno dei materiali caratteristici degli premiare la realizzazione di nuove opere, miglio-
apparecchi iGuzzini. L’edificio è tra i vincitori del ramenti ambientali e progetti di conservazione

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Foto: Gabriele Basilico

1. Esterno dell’edificio
2. Show room

della città. In seguito all’esposizione fotografica


organizzata dal RIBA Surrey per far conoscere
le opere e realizzazioni compiute nella contea,
la Guildford Society ha invitato i suoi membri
e il grande pubblico a visitare l’esposizione e ad
esprimere il proprio giudizio sui progetti realizzati
nei due anni trascorsi dall’ultima premiazione.
I premi sono stati conferiti dal Presidente della
Guildford Society, Lord Onslow, alla cerimonia
svoltasi il 9 ottobre 2008 presso la Holy Trinity
Church Hall.
incontroluce 19

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Cultura dell’azienda iGuzzini illuminazione UK:
una nuova sede per i Lighting partners

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3.4. Scorci dell’interno

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incontroluce 19

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Cultura dell’azienda iGuzzini illuminazione UK: 5.6. Esterni

una nuova sede per i Lighting partners

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incontroluce 19

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Cultura dell’azienda iGuzzini illuminazione UK: 7.8. Esterno dell’edificio

una nuova sede per i Lighting partners

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incontroluce 19

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Cultura dell’azienda Umano Divino
Conoscere la Forma

Praga, 20 novembre 2008 - 31 gennaio 2009

1 2 3

Si è svolta a Praga, presso l’Istituto Italiano di Lo scultore Jiří Kačer ha immaginato di descrivere
Cultura la nuova edizione del progetto “Conoscere attraverso la luce l’emersione del Satiro dal mare.
la Forma”, in concomitanza con la mostra Il Satiro emerge portando con sé i suoi misteri.
“Umano Divino” a cura del Museo Tattile Statale Per questo ha voluto prima un contenitore dalle
Omero di Ancona. In questa edizione sono state pareti verdi come il mare, con un’atmosfera
molte le personalità della cultura ceca ad utilizzare molto cupa, con la luce che aumenta di intensità
la luce secondo la propria sensibilità creando delle a sottolineare il passaggio dalle profondità marine
interpretazioni luminose della copia del Satiro alla luce del sole. Lentamente il colore delle
Danzante di Mazara. Il sistema di controllo pareti vira dal verde al blu del cielo, con il Satiro
Master Pro che controlla sia i proiettori Tecnica infine illuminato da una luce molto intensa.
che i Linealuce RGB posti all’interno della struttura L’architetto Ludvík Grym ha pensato invece
creata per ospitare la scultura ha permesso all’oggetto Satiro come ad un oggetto non
di ottenere effetti luminosi con luce variabile sia tridimensionale, ma come ad una fotografia,
in intensità che in temperatura colore e con la l’immagine di un momento di estasi vissuto
possibilità di avere anche luce colorata secondo in un’atmosfera notturna.
moltissime sfumature. Lo storico dell’arte e diret- La luce arriva a bagliori, sale dal basso come
tore del Museo di Kutna Hora, Ivan Neumann, ha se ci fosse un fuoco ad accendere la scena.
concepito l’illuminazione del satiro immaginando Il violinista Václav Hudeček ha immaginato il
l’emersione della scultura ed immaginando la luce Satiro come un gioiello in una scatola di velluto
come acqua che gli scivola addosso. blu. Le pareti sono cariche di un azzurro intenso
La luce scende dagli occhi sul dorso. Le pareti e i proiettori scaldano il bronzo creando un
cambiano colore dal verde iniziale all’azzurro. contrasto cromatico molto forte.

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Foto: Petr Jan žura

1. Václav Hudeček
2. Ji ří Kačer
3. Ivan Neumann
4. Ludvík Grym
5. Marie Kuncová e Josef Cerha
durante la messa a punto delle loro scene luminose

Le interpretazioni di Marie Kuncová e Josef


Cerha, ipovedenti, sono ben distinte, soprattutto
per quanto riguarda il fondale, in un caso acceso,
nell’altro completamente spento.
La mostra è stata ospitata nella Cappella della
Vergine Maria e di San Carlo Borromeo all’interno
della sede storica dell’Istituto Italiano di Cultura,
grazie alla preziosa collaborazione del direttore
dell’Istituto Umberto Rinaldi.

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Cultura dell’azienda VIDEOА,
Mario Sasso e l’immagine elettronica

Mosca, Museo d’arte Moderna di Mosca


e Galleria “Zurab Tsereteli”, 29 ottobre - 30 novembre 2008

La mostra VIDEOА, Mario Sasso e l’immagine ai suoi 7 metri di altezza, la “Torre delle Trilogie”,
elettronica è una selezione delle opere elettroniche l’opera che Mario Sasso ha realizzato per la
che sottolineano la poetica urbana di Mario Sasso. committenza del gruppo Fimag, nel 1997. L’opera
Le quindici opere sono state esposte secondo integra la filosofia di produzione del gruppo
i diversi temi, gli sguardi che l’artista ha rivolto rappresentata dai tre temi della luce, dell’acqua,
all’arte, alla città, alla televisione, al tempo e del colore, con musiche di Nicola Sani in
alla comunicazione, alla gente che vive lo spazio una struttura che evoca l’elemento urbano
urbano e alla pittura. Presso la Galleria Zurab della verticalità metropolitana. L’opera ha ricevuto
Tsereteli, è stata accolta, in uno spazio adeguato il Premio Guggenheim nel 1998.

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Foto: Giovanni Vignetti

1.2. Immagini dell'allestimento

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Cultura dell’azienda Ron Arad.
No discipline

Parigi, Centre Pompidou


20 Novembre 2008 -16 Marzo 2009

Per la prima volta in Francia, il Centre Pompidou,


dedica una esposizione monografica a Ron Arad.
Sono presentate le principali opere del designer,
come la libreria Bookworm, la sedia Tom Vac e la
poltrona Oh Void, oltre a prototipi, oggetti prodotti
in serie limitate e progetti architettonici.
È esposta anche la lampada PizzaKobra per la
quale Ron Arad è stato premiato con il Red Hot
Award per l’illuminazione. iGuzzini è partner
dell’esposizione.

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Foto: Georges Meguerditchian

1.2.3. Immagini dell'allestimento

3 incontroluce 19

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Cultura dell’azienda

Gabriele Basilico. Mosca verticale


Parigi, Cité de l’Architecture et du Patrimoine,
Palais de Chaillot
23 ottobre - 30 novembre 2008

“Mosca verticale” è un progetto fotografico di


Gabriele Basilico, in collaborazione con l’architetto
Umberto Zanetti. La mostra è stata allestita
nell’ambito del “Mese della fotografia” di Parigi,
ambito in cui l’Istituto di Cultura Italiano a
Parigi ha proposto anche una serie di incontri
sul tema della fotografia in Italia ed una tavola
rotonda sull’architettura, la città e la fotografia.
L’esposizione nasce dalla volontà di documentare
le metamorfosi del paesaggio urbano moscovita,
scegliendo come punto di vista inusuale la cima
delle sette torri staliniane, simboli del periodo
storico che avrebbe fatto di Mosca un monumento
al socialismo realizzato. L’esposizione, che
a Parigi ha avuto il sostegno di iGuzzini, sarà
ospitata da altri prestigiosi musei e chiuderà
il suo viaggio proprio a Mosca presso il museo
di architettura Shchusev.

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Cultura dell’azienda

Illuminare i luoghi dell’arte


Torino, Museo Egizio
1 Dicembre 2008

Il 1° Dicembre 2008, presso lo Statuario del


Museo Egizio di Torino, iGuzzini ha promosso
la tavola rotonda “Illuminare i luoghi dell’arte”,
inserita fra gli appuntamenti di Torino Word
Design Capital, testimoniando così il suo ruolo di
“partner for a better light” di alcuni dei maggiori
architetti internazionali e dei più prestigiosi musei
del mondo. Lo scenografo Dante Ferretti e
l’architetto Gérard Foucault sono stati prota-
gonisti della tavola rotonda, moderata da
Chiara Aghemo e, passando attraverso le loro
esperienze di progettazione e allestimento
(come nel restauro del Museo Egizio e della
Galleria Sabauda) hanno approfondito una
serie di tematiche culturali connesse appunto
alla luce nei luoghi d’arte. iGuzzini, artefice
dell’illuminazione dello statuario del Museo
Egizio, emerge in questo quadro per la particolare
capacità di mettere in scena il pensiero di
Dante Ferrerri e di Gérard Foucault, realizzando
le regie luminose in grado di valorizzare gli
spazi, interni ed esterni, nonché le sculture
esposte, rivelando le forme, le materie, la loro
bellezza ed unicità.

A destra:
Eleni Vassilika, Direttore del Museo Egizio di Torino
Ruben Abbattista, del Comitato Torino World Design Capital,
Dante Ferretti
Dante Ferretti e Gérard Foucault
incontroluce 19

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Cultura dell’azienda

iGuzzini China partecipa al China ABB08 - Biennale di architettura


Europe Economic Forum di Pechino 2008
Lago Changzhou Tian-mu Beijing Design Park 751, Pechino
25 e 26 Ottobre - 2008 22 Ottobre - 6 Novembre 2008

Nell’ottobre 2008 si è tenuto in Cina il China


Europe Economic Forum organizzato presso
il lago Changzhou Tian-mu, corrispettivo
dell’Ambrosetti Forum, il convegno internazionale
sull’economia che si tiene ogni anno a inizio
settembre, dal 1975, presso l’Hotel Villa d’Este
di Cernobbio, sulle rive del Lago di Como. Si
tratta di un appuntamento cui partecipano capi
di stato, ministri, premi Nobel e uomini d’affari
per discutere delle attuali importanti problema-
tiche che riguardano l’economia mondiale e
la società moderna. Il China Europe Economic
Forum del lago Changzhou Tian-mu si è posto
l’obiettivo di creare un canale diretto che lasci
più spazio alla competitività delle aziende cinesi
ed europee e offra loro i mezzi necessari per
interagire con responsabili di governo e stabilire
contatti, individuare potenziali partner e
identificare nuove opportunità di business.
Nell’ambito del forum sono stati inoltre presi
in esame i recenti progressi compiuti nei campi
della scienza e della tecnologia e tenuti dibattiti
sulle nuove tendenze che si profilano nell’eco- La terza edizione della Biennale di architettura di nel campo dell’edilizia e sulle prospettive di sviluppo
nomia e nelle società del futuro. iGuzzini China Pechino 2008 (ABB08) si è articolata in tre parti: dell’eco-città del 21° secolo. iGuzzini China ha
è stata invitata a partecipare all’evento per un’esposizione tematica, la presentazione di opere presentato importanti progetti realizzati recente-
presentare la società iGuzzini e la sua filosofia di architetti e studenti di architettura e una serie mente in Cina, come la Hong Kong Star Avenue,
del risparmio energetico, tra cui le recenti di forum di discussione. Il tema scelto per l’Hong Kong Science Park, il China National
iniziative di Ricerca e Sviluppo nel campo ABB2008 è stato “Città ecologica ed Edilizia”. Grand Theater, lo Shanghai Oriental Art Center
dell’energia verde e dell’efficienza energetica. Le attività espositive sono state incentrate sul e il Sino-Italian Ecological and Energy Efficient
rapporto tra urbanistica e design architettonico, Building a Pechino. Ha fortemente colpito i
sullo studio delle politiche, sulle modalità di visitatori della Biennale anche la filosofia del
risparmio delle risorse e armonizzazione ecologica rapporto tra l’illuminazione e la persona,
nella costruzione dei centri urbani in Cina, sullo l’architettura e l’ambiente.
scambio delle esperienze nazionali e internazionali

62
Cultura dell’azienda

Loghi d’Italia
Storie dell’arte di eccellere
Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
21 novembre 2008 - 8 febbraio 2009

La mostra “Loghi d’Italia - storie dell’arte di


eccellere” è un progetto che vuole valorizzare la
memoria storica e culturale delle imprese italiane
nel loro crescere e divenire identità intellettuale
di un Paese. In mostra non vengono presentate
solo immagini, ma anche oggetti, documenti,
opere d’arte. La mostra si articola in tre macro-
sezioni: Storie di Loghi, Storie di Nomi, Luoghi
d’Amore. In Storie di Loghi si parla di impresa:
Impresa e Comunicazione, Impresa e Arte,
Impresa e Design e Impresa e Innovazione.
Storie di Nomi è invece dedicata alle persone
che hanno fatto impresa, agli imprenditori che
si sono distinti nel corso della storia per le loro
qualità e professionalità. Luoghi d’Amore è invece
riservata ai luoghi, appunto, in cui tali imprese
si sono sviluppate. È la storia del Made in Italy,
dei prodotti valorizzati dalle capacità grafiche
ed artistiche di uomini che hanno saputo inter-
pretarli, rendendoli più vivi e vicini al consu-
matore. La mostra è stata ideata e curata da
Innovarte e realizzata con la collaborazione
della Commissione Cultura di Confindustria
e di Museimpresa.
incontroluce 19

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19 Incontroluce I. 2009

Incontroluce
Rivista internazionale, semestrale
di cultura della luce
anno XI, 19

Redazione
Centro Studi e Ricerca iGuzzini
Fr.ne Sambucheto, 44/a
62019 Recanati MC
+39.071.7588250 tel.
+39.071.7588295 fax
rc@iguzzini.it
iGuzzini illuminazione spa
62019 Recanati, Italy
via Mariano Guzzini, 37
+39.071.75881 tel.
+39.071.7588295 fax
iguzzini@iguzzini.it
www.iguzzini.com
071-7588453 video

Progetto grafico
Studio Cerri & Associati

Editore
iGuzzini illuminazione spa

Hanno collaborato a questo numero


iGuzzini illuminazione Benelux Bvba/Sprl
iGuzzini illuminazione China Ltd.
iGuzzini illuminazione Danmark
iGuzzini illuminazione Deutschland GmbH
iGuzzini illuminazione España S.A.
iGuzzini illuminazione Schweiz AG
iGuzzini illuminazione UK
A+A, Azerbaijan
Etna s.r.o., Repubblica Ceca
Tepta Aydınlatma, Turchia

Foto di copertina
Giuseppe Saluzzi

Finito di stampare: Aprile 2009


Tecnostampa, Recanati

Errata Corrige
Incontroluce 17
Champs Libre
Progetto illuminotecnico
Piero Castiglioni
Incontroluce 18
Vulcano Buono
Progetto illuminotecnico
Piero Castiglioni

La Redazione non è responsabile di inesattezze


e mancanze nell’elenco dei credits relativi
ai progetti e forniti dai collaboratori.
Le integrazioni o correzioni verranno riportate
nel numero successivo.
Incontroluce XIX / Le Marche: Premi Inarch Ance Marche / Progettazione: Conversazione
con Martin Lupton / Progetti: Il David di Donatello torna a splendere / Napapijri Store /
Fondazione Capucci / Il santuario di Bibieybat / Farnborough Business Park / Quartiere
generale di Richemont China / Luce sull’Expo 2008 / La nuova sede della DBI Plastics /
Il mondo BMW / Il Museo Civico di Freising / L’illuminazione del nuovo flagship store di Kuoni /
Museo della scienza e della tecnologia islamica / La notte del fuoco / Illuminazione degli interni
dell’edificio Direzione generale di Zentiva / Nuova sede di CŠOB / Cultura dell’azienda:
iGuzzini illuminazione UK: una nuova sede per i Lighting partners / Umano Divino - Conoscere
la Forma / VIDEOА, Mario Sasso e l’immagine elettronica / Ron Arad. No discipline /
Gabriele Basilico. Mosca verticale / Illuminare i luoghi dell’arte / iGuzzini China partecipa
al China Europe Economic Forum / ABB08 - Biennale di architettura di Pechino 2008 /
Loghi d’Italia - Storie dell’arte di eccellere

9.1933.000.0

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