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Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 1, DCB LIVORNO


Gennaio 2015
Anno XV - n 151

LEditoriale
di Enrico Dello Sbarba

Grazie
Presidente!
Il contenuto di questo editoriale che apre il quattordicesimo
anno di vita di questo periodico che, questa volta un po in
sordina,ha ricordato a dicembre il suo 150 numero, non
possiamo non iniziarlo senza
ricordare il ruolo fondamentale e di salvaguardia svolto dal
Presidente della Repubblica in
un contesto di grave crisi sociale, economica e politica.
Lo ringraziamo con grande affetto e simpatia nel momento
in cui ha confermato lintenzione di interrompere il suo secondo mandato, assunto, con
grande senso di responsabilit
in uno dei momenti pi drammatici nella storia di questa
deludente cosiddetta seconda
repubblica: un sacrificio richiestogli dalla gran parte delle forze politiche, anche di quelle che
ne hanno fatto, successivamente, oggetto di disprezzo e
di critiche senza senso.
E proprio dopo avere espresso
questo doveroso ringraziamento a Giorgio Napolitano, pensando di interpretare i sentimenti di tutti i nostri lettori, proseguiamo queste nostre conside
segue a pag. 2

Un articolo dellOn. Ivo Butini

Tra lEden e Todi


Il 2 giugno del 2009 cadeva il sessantatreesimo anniversario della nascita
della Repubblica. Sul quotidiano Il Riformista Anna Chimenti rivolse il suo
apprezzamento al Presidente della
Repubblica che aveva ricordato il clima di dialogo che consent di scrivere
la Costituzione con relativa rapidit, pur
in presenza di contrastanti divisioni;
culturali: tra cattolici, marxisti,e liberali. Senza ripetere qui i nomi dei molti
personaggi che Anna Chimenti cit,
giova ricordare il suo giudizio complessivo quando la politica riesce ad
essere alta in grado di produrre
grandi risultati. Le apparivano lontani il clima politica e la capacit di
confronto dei costituenti tanto da rendere un po triste la loro rievocazione
al presente.
Sono passati altri cinque anni. Il 14 dicembre 2014 il Segretario Matteo Rossi
disse allAssemblea Nazionale del Partito Democratico: si sono persi
ventanni di tempo senza avere realizzato le promesse della campagna elettorale. LUlivo non un Santino. Quella stagione fall per le nostre divisioni: i nostri errori (Corriere della Sera). Proprio lo stesso 14
dicembre il quotidiano milanese pubblicava un articolo dello storico Ernesto Galli Della Loggia nel quale si poteva leggere: se da ventanni lassetto politico italiano non trova

pace, sentendosi periodicamente insidiato dallantipolitica, dal populismo, dal giustizialismo...... una ragione di fondo c. Ed che tutte e
tre quelle patologie sono nel DNA
stesso della Seconda Repubblica,
costituiscono una sorta di solo peccato originale. Tra il 1992 ed il 1994
la seconda repubblica nata infatti
fuori e contro la politica.
Forse non un caso che i cattolici si
siano dispersi nella seconda repubblica.
Sarebbe tuttavia grave se i cattolici
avessero avuto parte, consapevoli o
meno, nei panni di Eva ed in quelli di
Adamo, nella commissione del peccato originale di cui scrive Ernesto Galli
Della Loggia. Anche perch pure in
politica diffusa lopinione tra cos
un equivoco (a causa dun errore della
intelligenza) e una scusa (per il rifiuto
della volont).
Un libro pubblicato dalla San Paolo nel
2013 reca il titolo provocatorio Il Vangelo secondo gli italiani: ne sono
autori Francesco Anfossi e Aldo Maria Valli. Alle fine del capitolo quindicesimo si legge: Forse ora di lavorare per far si che siano i cattolici a cambiare la politica dopo che
per ventanni la politica ha cambiato i cattolici.
segue a pag. 2

Politica

dalla prima pagina

Grazie
Presidente!
razioni mettendo in rilievo il fallimento
di questa nuova stagione politica oggi,
in particolare, rappresentato da pericolosi conati di becero populismo espressi da Grillo attraverso il Movimento
5Stelle e da quello sorgente e crescente
della Lega, oggi diretta da un nuovo
patriarca impersonificato da Matteo Salvini , la cui immagine e le cui declamazioni stanno invadendo tutto il vasto firmamento dellinformazione.
Sta, in sostanza, cercando di strumentalizzare il senso di una protesta irrazionale facendo del razzismo e dellantieuropeismo, le sue armi privilegiate.
Gli esperti nellandamento dei flussi elettorali prevedono uno spostamento di
voti dal M5stelle, dato in fase di stanca
ed iil loro trasferimento verso la nuova
Lega di Matteo Salvini, il quale sta anche cercando laggancio con lelettorato meridionale dopo averlo, per anni,

Periodico mensile
del Circolo Culturale

Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005


Redazione ed Amministrazione:
Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livorno
e.mail: ilcentro.livorno@gmail.com
www.circoloilcentro-livorno.it

DIRETTORE RESPONSABILE:
Enrico Dello Sbarba
COMITATO DI REDAZIONE:
Massimo Cappelli,
Laura Conforti Benvenuti,
Sergio Cini,
Francescalberto De Bari,
Davide Livocci, Mauro Paoletti,
Marisa Speranza, Franco Spugnesi.
Hanno collaborato a questo numero:
Marcello Battini, Laura Benvenuti,
Ivo Butini, Massimo Cappelli, Nicola Graziani, Luca Lischi, Mario Lorenzini, Antonio Melani, Silvia Menicagli, Cristiana Nanini, Giangiacomo Panessa, Franco Spugnesi.

STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio,


Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

Giornale chiuso in tipografia il 7/1/2015

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

deriso e disprezzato:naturalmente nasconde la sue genesi leghista con lo slogan con Matteo Salvini nella logica
perdente di una deteriore personificazione della politica nata con Berlusconi
ma che poi si radicata in tutti o quasi
tutte le sembianze dei movimenti politici di oggi che non possiamo certamente chiamare partiti.
Prima di esprimere alcune considerazioni
finali sulla degenerazione del sistema
politico, vogliamo esprimere un augurio e cio quello che gli italiani non si
facciano bere il cervello da un altro
dei tanti tribuni che perseguono il traguardo di affossare definitivamente il
paese attraverso strampalate ed assurde proposte quali quelle di uscire dalleuro o addirittura dalla Comunit Europea pensando di riconquistare gli antichi privilegi che non torneranno mai
pi.
Sono proposte di evidente demagogismo
populista che hanno il solo scopo di
compromettere seriamente il coraggioso tentativo in corso di uscire dalla crisi
e di intorbidare ulteriormente le acque
facendo leva sulla crescente disperazione e preoccupazione della gente specialmente dei giovani in cerca di un lavoro che non trovano anche per i ritardi tecnologici di un paese che sembra
avere smarrito, da almeno venti anni,
una seria ed organica via di uscita legata a processi di riammodernamento dellintero sistema economico.
Una valutazione finale riguarda un fenomeno che ormai sta guadagnando
sempre pi terreno :lentrata in campo
dei cosiddetti tribuniiniziata con Berlusconi, con lintercalare dei due fallimentari governi Prodi, che preannuncia, a febbraio, il suo ritorno nellagone politico lanciando lo slogan (no tasse, no tasse, no tasse, la pensione minima a 1000 euro/mensili e naturalmente
un ritorno al benessere generale).
Uno statusche denuncia lespandersi
di unamara realt: la sparizione di una
politica seria che facilita, purtroppo,
lespansione di un populismo pericoloso e lemergere di personaggi privi di
scrupoli e di ogni cultura di base, privi
di etica e di senso delle responsabilit,
pronti e abili solo a strumentalizzare situazioni critiche e che si improvvisano
leader blandendo le folle ed autocandidandosi alla guida del paese senza avere la pi pallida idea di cosa questa no-

bile missione voglia esattamente significare.


La sparizione di un sistema politico diretto e gestito da partiti tradizionali ha
sostanzialmente eliminato listituto della
mediazione che ha, da sempre, rappresentato lessenziale architrave di ogni democrazia.
Del resto, limitando la nostra analisi, allEuropa, in nessuno degli Stati aderenti
alla Comunit Europea, il sistema dei partiti ha avuto il traumatico default che si
invece registrato nel nostro paese.
Dappertutto, salvo alcuni casi minori,
presente un sistema politico consolidato
in cui sono ancora i partiti ad esprimere
una classe dirigente preparata e responsabile dove le scelte delle leadership avviene attraverso unaccurata e seria selezione passando di solito, dalle delibere
di congressi regolarmente convocati,
che assicurano continuit nellattuazione dei programmi di governo.
In Italia, dopo il crollo dei partiti, annientati inopinatamente da tangentopoli,
si sono aperte le porte al pi bieco populismo che ha prodotto e generato sembianze di leadership dove la incultura,
limpreparazione e lipnosi televisiva e
telematica hanno finito con limmiserire
un sistema politico che ha travolto anche componenti politiche datate e prodotto leader, come per esempio Matteo
Renzi ,che noi sosteniamo come ultima
carta, per evitare di finire nel baratro di
quel populismo anarchico e barricadiero di cui ne sono prove concrete i fenomeni negativi che si stanno registrando
nel nostro paese.

Tra lEden
e Todi
Racconta Mauro Bonchini sul settimanale Toscana Oggi (30 novembre
2014) che nel corso dellultimo Festival della dottrina sociale della Chiesa,
a Verona, il parlamentare del partito democratico Ernesto Preziosi, presentando un suo libro che reca il titolo Una
sola la citt disse che in Parlamento a mancare non sia la presenza cristiana ma un pensiero cristiano.
Se i cattolici si sono fermati a Todi, bisogna prendere atto che Roma ancora lontana.

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Politica

Finisce unera,
non lincertezza
di Nicola Graziani

Adesso che Giorgio Napolitano ha


annunciato formalmente le dimissioni si apre un periodo di incertezza per la politica. In fondo, se Matteo Renzi lo aveva quasi scongiurato di restare perch il Capo dello Stato era divenuto il perno degli
assetti politici e istituzionali. Manca
questo, il quadro balla.
La prima sfida sar quella del successore. I partiti si preentano all'appuntamento sfarinati e sfilacciati.
Nessuno in grado di garantire la
reale tenuta dei suoi: n Renzi, tantomento Berlusconi e forse ancor
meno Grillo. Prepariamoci al replay
del 2013. Il Parlamento, del resto,
sempre quello, con in pi l'aumento dei cani sciolti e dei rancorosi
pronti ad una notte dei lunghi coltelli. Quando sar risolta la faccenda, si dovr mettere mano alle riforme: Renzi ha iniziato anche quest'anno annunciando un programma da far temare i polsi. Dovrebbe
ricordarsi di quando aveva promesso una riforma al mese per quattro
mesi, per poi scoprire che i quattro
mesi in realt non sono 120 giorni,
ma pi o meno mille.
In tutto questo un paio di incognite.
La prima rappresentata dal destino politico di Silvio Berlusconi: rester prigioniero del Patto del Nazareno o si svincoler grazie magari ad una sentenza positiva che
gli viene da Strasburgo come la
manna dal cielo del deserto del Sinai? Sempre che non ci siano altre
strade: la gafe del governo sulla riforma del fisco bloccata per un codicillo molto generoso non lascia

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il messaggio di fine anno trasmesso in
diretta alle ore 20.30 sulle reti televisive nazionali il 31 dicembre 2014.

molto spazio alle illusioni.


L'altra incognita quella delle elezioni. Forse ci sbagliamo, ma la
storia della clausola di salvaguardia dell'Italicum non ci convince per
nulla. Non che l'idea non sia valida. ma perch se i sondaggi per il
governo ed il suo Capo continuassero a calare con la persistenza
del periodo settembre-dicembre
2013, chi terrebbe Matteo Renzi pi
a Palazzo Chigi? Meglio giocare

d'anticipo, e per la clausola di salvaguardia c' pronto l'ashtag #staiserena.


Napolitano promette, lasciando il
Quirinale, di continuare a vigilare
anche dalla casa di Roma dove si
ritirer. Avr il suo bel daffare. La
Seconda Repubblica non mai
nata, ma prima di morire promette
di tirare pi di un calcio, come Pinocchio quando venne impiccato
dal Gatto e dalla Volpe.

Politica

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Preparata da chef stellati, con un men di primordine, vi hanno partecipato un migliaio di invitati

La buona notizia del cenone di Natale


del Banco Alimentare al PalaAlpitour di Torino
di Romano Baccarini
Sono tante, troppe le cronache drammatiche che riempiono i giornali di questi
giorni, ma la notizia che mi ha fatto pi
riflettere sulla situazione angosciante del
nostro Paese stata paradossalmente,
la buona notizia del cenone di Natale
al Pala Alpitour di Torino.
Una notizia sulla quale, credo, tutti dovremmo fare, veramente, un esame di coscienza, di seriet e responsabilit politica, anche di impegno personale, per
dare, finalmente, una spinta risolutiva alluscita dalla Crisi, per quel Cambiamento strutturale, insomma, che non possiamo pi rinviare ulteriormente.
Si tratta di un Cambiamento, come ha
detto Napolitano, che non pu riguardare soltanto lassetto e le regole dellEconomia e dellAmministrazione dello Stato, in senso lato, e delle autonomie locali, bens anche il ripristino necessario delle regole etiche del costume
collettivo, attraverso un soprassalto di
coscienza civile che interpella ciascuno
di noi.
E non una questione moralistica, ma
di concreto realismo perch riguarda il
futuro dei nostri figli e nipoti.
A quella cena di gran gala, che si ripete
ogni anno (come avviene, per la verit,
con molto minor sfarzo, con la Charitas,
in quasi tutte le citt italiane!), organizzata dal Banco Alimentare torinese e preparata, addirittura, da quattro chef stellati, con un men di primordine, hanno
partecipato un migliaio di invitati, intere
famiglie, in gran parte, di trentenni, i
nuovi poveri di questa infinita Crisi, ma
solo i bambini ridevano alle sceneggiate
dei clown!
Per il resto, tuttattorno, unatmosfera
silenziosa e surreale con tanta, troppa
tristezza ed un incolmabile scoramento
e, poi, come scrive La Stampa, con non
poco sarcasmo, gli esclusi, e cio gli
altri che avrebbero avuto il diritto a parteciparvi, sarebbero stati pi di quarantamila!
Se queste sono le cifre della povert e

Una panoramica sul cenone di Ntaale del Banco Alimentare al PalaAlpitour di Torino

della disperazione di Torino, che non


di certo la citt pi disastrata dalla Crisi,
figurarsi i numeri delle altre grandi metropoli, dei vecchi e nuovi poveri delle
zone degradate del Meridione.
Del resto, basta guardarsi attorno, sotto i
loggiati, agli angoli delle nostre piazze e alle
entrate delle nostre chiese, per avvertire che,
ovunque, sta crescendo a dismisura lavvilimento, che le macerie della Speranza rischiano, anche qui, di ostruire, veramente,
qualsiasi capacit di futuro, ancor pi di
quanto non fecero le macerie che avevamo
alle spalle nel secondo dopoguerra, perch
allora la Politica quella Speranza seppe, eccome, illuminare!
Detto tutto questo, si pu, dunque, ironizzare sui risultati e le battute di fine
anno, lottimismo, insomma, di Matteo
Renzi e, per, se consideriamo i guasti
del craxismo e, poi, il fallimento, congiunto, del berlusconismo e del prodismo, il suo tentativo di mettere, comunque, ordine al sistema politico-istituzionale ed il suo decisionismo sulle questioni del Lavoro e, speriamo, dellAmministrazione e della Giustizia sono, comunque, le uniche armi, credo, che abbiamo per uscire da questa incredibile
situazione.
Una situazione che si incancrenita, ripeto, in oltre trentanni di cattiva politica e pessima amministrazione, di sostanziale ingovernabilit e di conseguenti

scorribande speculative degli amici degli amici, a cui, da una parte e dallaltra
della barricata, hanno dato credito e favorito, insieme alle lobbies pi disparate, comunque, non di certo contrastato,
con linevitabile espandersi, a macchia
dolio, della malapianta dellillegalit,
corruzione e concussione e, quindi, della progressiva decadenza del costume
pubblico e privato.
E vero che non c mai limite al peggio,
ma altrettanto vero che questo Paese
ha sempre dimostrato di avere nei momenti di massima difficolt, e questo
sicuramente, uno di quei momenti, quello scatto di reni risolutivo che lha fatto
sempre risalire dal fondo, con grande
meraviglia di tutti gli osservatori internazionali, la meraviglia degli anni sessanta del secolo scorso di un calabrone che,
come scrissero, stava volando verso il
miracolo economico a dispetto delle
leggi della fisica e di tutti i pi infausti
presagi.
Adesso, che il fondo lo stiamo, veramente, toccando, pu sembrare irrazionale,
ma , invece, soltanto paradossale, vedere che la consapevolezza della drammaticit della Crisi, che stiamo vivendo,
per intenderci, ormai in tutto il Paese,
senza soluzione di continuit, da Torino
a Napoli, ci dar la forza proprio per quel
colpo di reni che necessario per rimettere in volo il calabrone!

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Politica

CORPI SOCIALI

La necessit di una svolta culturale


di Antonio Melani

Vorrei partire da una considerazione che suggerisce Piero Vietti,


prendendo a riferimento il forte impegno che viene profuso, e che pretendiamo dalle istituzioni, sulla prevenzione. Sul lavoro. Nella vita familiare. Sulla previsione della catastrofi naturali.
Ricordo le vicende giudiziaria cui
sono sottoposti i membri della commissione grandi rischi per non aver
previsto il sisma. Giusto. Ma a questa impostazione pu corrispondere una conseguenza negativa: la
deresponsabilizzazione. Ogni cosa
viene affidata ad un oracolo proveniente da un potere superiore, rassicurante e prescrittivo. Ti dice cosa
fare. E te lo dice per il tuo bene.
Questo rischio c anche nel distruggere i corpi sociali. Se noi facessimo scomparire i corpi intermedi di
rappresentanza e di interesse,
avremmo come scenario risultante
un monarca e il suo popolo.
Della battaglia portata ai corpi sociali da parte del governo una parte giusta e va sostenuta.
Ha ragione Renzi quando individua
in essi un freno al percorso di riforma che il Paese avrebbe gi da tempo dovuto fare e la responsabilit
ultima di averci costretto alla fine a
procedere alle riforme con atti improvvisi e laceranti , presi con la

pistola alla tempia. In molti corpi intermedi prevale una voglia di mantenere ruoli trasformatisi in privilegi
fuori dal tempo, prevale un accomodamento burocratico, una sorta di
applicatore di norme a propria salvaguardia. Un sindacato, ad esempio, che sviluppa solo assistenza burocratica applicando le norme, si
chiude in una visione stretta perdendo di vista lorizzonte nel quale vive
lintera societ. E Renzi sta portando una grossa scossa a tutti questi i
livelli, anche a quelli che esistevano
allinterno dello stesso governo. Ormai su piede di parit al presidente
del consiglio rimasto solo il ministero delleconomia, mentre tutti gli
altri dicasteri, sia nella direzione politica, che nelle direzione delle segreterie dei gabinetti, rispondono direttamente a lui.
Ma il governante deve per coniugare tre verbi: vedere (la realt per
ci che ), prevedere (ci che potr
essere), provvedere (ci che sar),
in modo che lesistente si sviluppi in
percorsi virtuosi verso gli obiettivi
che il governante aveva indicato,
previsto e perseguito.
Ma necessario che per far questo, il governante non sia un monocrate ma il governo condiviso di una
comunit. E in questo assume di
nuovo il suo vero ruolo il corpo intermedio di rappresentanza, quel
luogo in cui persone in carne e sangue, con ragione e con emozione,

si esprimono, partecipano, confliggono, diventano parte della comunit e parte della propria storia e,
soprattutto costruiscono percorsi nei
quali ci si avvicina alla cosa pubblica e si viene, se del caso, selezionati ai ruoli di governo, al fine di
evitare improvvise comparse di salvatori della patria, vuoi proprietari di
televisioni o attori televisivi. E la vita
politica della societ non si esaurisca in una sequele di gride prese
dal monarca ed indirizzate al suo
popolo.
Quindi i corpi sociali, i corpi intermedi, devono riformarsi, superare lautoreferenzialit, autofinanziarsi, essere realmente liberi con statuti applicati e applicati in modo trasparente, oggi si paga anche laver pervicacemente difeso una separatezza
normativa, una gelosa e sospetta
volont di essere senza regole di
governo della partecipazione democratica interna. Superare il solo livello burocratico e sviluppare la fantasia della visionariet nellaffrontare i problemi in unazione anche di
costruzione del cittadino. I
n fondo, ma il pi difficile, si tratta
di ritrovare in questo servizio quella
trascendenza, civile o religiosa che
sia, che hanno avuto i padri della Repubblica e che fino ad un po di tempo fa veniva tramandata alle generazioni politiche successive. Un cambio culturale, per costruire una nuova cultura.

Attualit

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

LIMPORTANZA DELLA FORMAZIONE DI NUOVE FIGURE

Il rilancio dellArtigianato Artistico


per lo sviluppo cittadino
di Silvia Menicagli

LArtigianato Artistico lunico settore presente in tutte le realt europee e


internazionali e costituisce un patrimonio unico, frutto di una tradizione culturale, artistica e produttiva secolare
che rappresenta le peculiarit dei territori di appartenenza, pertanto deve diventare un punto focale delle politiche
europee. A tale proposito nel dicembre
del 2009 a Firenze, la Carta Internazionale dellArtigianato Artistico stata
presentata ufficialmente a operatori del
settore italiani, francesi, spagnoli, finlandesi, nonch una rappresentante della
Commissione Europea.
La Carta gi stata inoltre presentata
anche al Ministero dello Sviluppo Economico e il prossimo passo sar la presentazione a Bruxelles, in collaborazione con UEAPME- European Association of Craft, Small and Medium-sized
Enterprises.
Questo statuto a favore dellartigianato quale valore culturale e potenzialit
dellabilit manuale, si articola in vari
punti: definizioni di artigianato artistico
e di artigianato tradizionale; valori del
settore.
Ad essa hanno gi aderito alcune realt
italiane, molte toscane e la Fondazione
Cologni dei Mestieri dArte.
La Fondazione Cologni dei Mestieri
dArte unistituzione privata non profit, nata a Milano nel 1995 per volont
di Franco Cologni, che ne il Presidente. Le sue iniziative, finalizzate a un
nuovo Rinascimento dei mestieri
darte, si rivolgono soprattutto ai giovani: formare nuove generazioni di
Maestri dArte, salvando le attivit artigianali di eccellenza dal rischio di
scomparsa che le minaccia, questo
infatti uno degli obiettivi che la Fondazione persegue. A questo scopo promuove, sostiene e realizza una serie di

iniziative culturali, scientifiche e divulgative,


E punta a far tramandare la tradizione
delleccellenza del Made in Italy e dell
lintelligenza della mano.
La Fondazione propone dei tirocini formativi di alto artigianato ai giovani e il
loro inserimento nel mondo del lavoro.
Con questo progetto, promosso e finanziato dalla Fondazione Cologni stessa
con il coinvolgimento di altri mecenati
pubblici e privati, i talenti pi promettenti tra i neo-diplomati, neo-qualificati
e neo-laureati di tutta Italia, segnalati e
candidati dalle migliori Scuole di arti e
mestieri, hanno lopportunit di affinare la loro vocazione e i loro studi, imparando il mestiere sul campo con un
tirocinio extra-curricolare della durata
di 6 mesi presso botteghe, laboratori e
atelier dimpresa, a stretto contatto con

Il disegno originale della cancellata delledicola del Famedio dedicata a Guerrazzi costruita
dalle Officine Gambaro di Livorno.

grandi maestri artigiani.


Un ottima idea questa, da abbracciare
anche nella nostra citt, dove la manualit artistica e artigianale elevata,
dove la necessit di affondare nelle nostre conoscenze e eccellenze di un tempo pu costituire una scommessa per
il futuro. Non dimentichiamo la realt
di fine ottocento livornese, dove il sorgere di imprese era fiorente, dove le
ciminiere fumanti evidenziavano industrie che applicavano allartigianato le
prime forme di produzione multipla.
Ricordiamo: le vetrerie, la fonderia
Gambaro, le fabbriche di sapone e candele, gli ebanisti, i corallai, i liutai e tanti altri.
Mestieri perduti che riproposti in un ottica moderna con strumenti adeguati ad
una produzione moderna, possono far
ripartire un economia quella livornese
cos come quella italiana che apprezzata ovunque proprio per le capacit di
ingegno e abilit. Allora propongo sullidea della Fondazione Cologni, di avviare anche in citt un processo di formazione artigianale e artistico, con
competenze da collocare poi negli spazi delle vecchie cantine lungo i fossi
medicei, cos da creare luoghi del sapere e dellarte abbinati ai luoghi di storia. Un itinerario commerciale e turistico che costituirebbe un punto di forza
della nuova Livorno.

FRATELLI NERI
S.P.A.
LIVORNO - ITALY

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Attualit

77

La low cost Volotea debutta ufficialmente dal Galilei verso la Francia.

Decollano i nuovi voli


da Pisa verso Bordeaux e Nantes
CONFERMATO PER FINE MAGGIO IL VOLO PISA - ATENE
Volotea, la compagnia aerea low-cost che
collega medie e piccole citt in Europa,
inaugura oggi, luned 22 dicembre, le proprie attivit presso laeroporto di Pisa, con
ben 2 nuove rotte verso Bordeaux e Nantes.
Viaggiare da e per Pisa sar ancora pi facile grazie a Volotea: la low cost ha infatti
previsto un programma voli per rispondere alle esigenze di viaggio dei suoi passeggeri toscani.
Abbiamo pianificato una
prima serie di
voli a ridosso
del Natale verso Nantes e
Bordeaux, offrendo cos la
possibilit a
tutti di poter
trascorrere un piccolo break allestero
afferma Valeria Rebasti, Commercial
Country Manager Volotea per lItalia (nella foto). E lofferta del vettore raggiunger pieno regime a primavera 2015,
quando ai voli verso la Francia si aggiunger il nuovo collegamento alla vol-

ta di Atene, che verr inaugurato il


prossimo 29 maggio.
Siamo davvero molto orgogliosi di
poter inaugurare la nostra presenza
presso lAeroporto di Pisa continua
Rebasti - uno scalo che riteniamo strategico nei nostri piani per il futuro. Con
queste nuove tratte i viaggiatori toscani potranno raggiungere facilmente
con voli pratici e comodi e a tariffe assolutamente accessibili, Nantes e Bordeaux, due tra le pi suggestive destinazioni doltralpe.

Via Caduti di Nassiriya - Loc. Le Morelline Due - Rosignano Solvay


Phone: +39 0586 728111 - Fax: +39 0586 728222
e-mail: info@simeeng.com - website: www.simeeng.com

Oltre ad essere una vera e propria meta


di pellegrinaggio per gli amanti del buon
vino e della buona cucina, Bordeaux
una citt davvero incredibile, in grado
di mixare arte, storia e cultura. Tanto
che, nel 2007, lUNESCO ha dichiarato
il suo centro storico Patrimonio dellUmanit.
Non da meno Nantes, una destinazione che con le sue installazioni di arte
contemporanea, le sue incantevoli architetture e un panorama gastronomico di
primordine, sta conquistando un numero sempre maggiore di turisti.
Gina Giani, Amministratore Delegato e
Direttore Generale SAT S.p.A. ha commentato: Siamo felici di accogliere
Volotea al Galilei. Dopo questo primo
assaggio natalizio il vettore diverr
pienamente operativo a partire dalla
prossima stagione estiva, collegando la
Toscana con Nantes, Bordeaux, e, dal
29 maggio, con Atene. Le nuove rotte,
fruibili a prezzi competitivi da viaggiatori business e leisure, potenziano le
connessioni con Francia e Grecia, rinforzando lofferta ed il numero di destinazioni da/per la nostra regione.
Tutti le rotte Volotea da e per Pisa sono
gi disponibili sul sito:
www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio o chiamando il call center Volotea
all895 895 44 04.

Spigolature

Non ne possiamo pi
Non ne possiamo pi di assistere "indifesi" al diluvio continuo ed interrotto dei
cosiddetti "talk-show" proiettati ormai
senza soluzioni di continuit su tutti i canali televisivi. In questi programmi si insiste ossessivamente a mettere in luce, attraverso orchestrate campagne preparate
in anticipo, il peggio del nostro paese.
E' accaduto che problemi di difficile soluzioni, stati di crisi sui vari settori della vita
pubblica o comunque denunce anche nel
settore privato, siano stati enfatizzati in
un nero pessimismo di maniera, per essere poi completamente ignorati quando "la
denuncia del malessere o lo stato di crisi
di un settore produttivo" che avevano sollevato proteste a non finire" erano stati
positivamente superati e risolti.
Non ne possiamo pi, ed in questo si distingue il canale della 7, una volta espressione di moderazione buon senso ed ora
ostaggio degli estremisti dell'informazione.
E' ormai impossibile sopportare la tracotanza e la prosopopea dialettica di Travaglio, i drastici giudizi e le sentenze preconfezionate di Santoro di cui anche lui
medesimo sembra essersi stancato, come
non sopportiamo pi i processi ed i minuetti di Porta a Porta dell'eterno ed immarcescibile Bruno Vespa, abile nel sfruttare questa sua fama con l'annuale opera
omnia che sforna all'inizio di ogni solstizio autunnale.
Siamo stanchissimi di essere costretti ad
assistere, all'infinito, al Ballar di Rai3 anche perch sono tutti eguali e con li stessi
mediocri e pesantissimi personaggi che
fanno una specie di girotondo: sono sempre i soliti e sempre dappertutto.
Ci siamo rifatti la bocca con Benigni dei
10 Comandamenti: almeno lui si un po'
emendato.

Una nuova
buffonate
all'italiana
Per alcuni giorni, alla fine del mese di novembre, le cronache di tutti gli organi di
informazione (stampa e TV insieme ai sempre pi maledetti talk-show) si sono occupate dello scandalo dei vaccini antifluenzali che avrebbero provocato il decesso di
ua ventina di anziani, dislocati nelle varie
regioni del paese, avvenuto dopo avere

e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com

e
r
u
t
lo a
g
i
Sp
assunto i, da sempre , innocui vaccini.
Sospensione di quelli "ritenuti"colpevoli,
indagini a tutto campo ed una dilatazione
della ferale notizia in tutto il mondo.
Ebbene, com'era facilmente prevedibile, gli
accertamenti sulle partite ritenute avariate, hanno verificato l'assoluta insussistenza di collegamenti con quelle morti: i vaccini sono stati dichiarati assolutamente
idonei all'utilizzo.
Naturalmente, all'italiana, nessuno dei soloni di quelle "trasmissioni" buone soltanto a mettere in risalto i mali e le contraddizioni di questo nostro povero paese hanno avuto "il pudore" di darne una legittima e necessaria comuinicazione": solo alcuni giornali radio o telegiornali ne hanno
dato notizia.
E cos che continuiamo a farci del male....

Grillo ormai
non fa pi notizia
Quel profeta in caduta libera, il comico
Beppe Grillo, in procinto di riprendere la
sua vera funzione, quella di comico, e preoccupato della pericolosa concorrenza del
crescente apostolo - il leghista Matteo
Salvini -presente ventiquattro ore al giorno sui giornalli ed in TV, si permesso di

invitare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano -a costituirsi per attentato alla Costituizion ed altre farneticanti
accuse.
Nel corso della conferenza stampa di fine
anno del sindaco Nogarin, lo scrivente ha
rivolto al primo cittadino livornese, di associarsi al mio appello l'invito di esprimere
al nostro Presidente, espressioni di solidariet per le gratuite ed insulse accuse a
Lui indirizzate dal leader di 5stelle: naturalmente il Sindaco non ha aperto bocca ma
quello che peggio, nessuno dei presenti,
colleghi giornalisti ed invitati, ha avuto
questa sensibilit: veramente una cosa
molto grave nel senso di un distacco, sempre pi profondo, dei cittadini dalle istituzioni repubbliche. Sintomo pericoloso e
preoccupante di un graduale distacco dalle istituzioni repubblicane.

Da un fischio
allaltro
I vigili urbani di Roma con le loro assenze
nei periodi delle festivit sono stati gli artefici del putiferio scatenato nei confronti
dei dipendenti pubblici che hanno a loro
disposizione una variegata possibilit di
assenze che permette loro di stare pi a
casa che a lavoro. Ecco i vigili servono
basta scagliarsi contro di loro! Il loro "servizio" far tacere anche il sindacato e permetter finalmente di porre rimedio ad un
sistema di assenze "giustificate" che grida
vergogna non per coloro che ne hanno
usufruito ma per coloro che le hanno permesse con leggi che urgentemente devono essere cambiate. Altrimenti ai fischi dei
vigili seguiranno i fischi (e anche altro)
della (povera) gente.

Livorno

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Laccordo di programma unopportunit, ma va chiuso presto e bene

Ultimo appello per Livorno


La costa toscana ormai prossima al punto di non ritorno del processo di de-industrializzazione iniziato alcuni decenni fa. Il
momento drammatico dal punto di vista
delle imprese, specie le piccole e medie imprese (PMI), delloccupazione e del reddito.
Per usare unespressione cara al compianto Massimo Paoli, la rana ora (quasi) bollita; ma si sta aprendo una finestra dopportunit che non pu e non deve essere
sprecata.
Limpegno di Rossi. Il Presidente Rossi se
ne reso conto ed ha lanciato con vigore
liniziativa di un accordo di programma
per Livorno; lo ha fatto forse anche sulla
scorta dellesperienza positiva di Piombino, forse anche (e non un crimine!) perch preoccupato della prossima tornata
elettorale, dato il gran rifiuto che la citt
ha gi opposto al PD alle ultime elezioni.
La Regione Toscana si impegnata a mettere nellaccordo 160 milioni di euro, chiamando il Governo a partecipare con una
somma analoga. Le risorse saranno destinate, a quel che possibile sapere, a
quattro aree dintervento: 1) Infrastrutture portuali e ferroviarie; 2) Riqualificazione produttiva dellarea di crisi industriale di Livorno-Collesalvetti e sviluppo del parco produttivo di Rosignano
Solvay; 3) Politiche attive del lavoro; 4)
Riconversione ed ottimizzazione degli
asset energetici.
La tempistica in qualche modo dettata
dalle prossime elezioni: laccordo va chiuso entro met febbraio, altrimenti tra campagna elettorale, insediamento, composizione di consiglio e giunta regionale si
andrebbe alle calende greche
Laccordo coinvolge Regione, Governo,
Provincia di Livorno, Autorit Portuale
di Livorno, Comuni di Livorno, Rosignano e Collesalvetti.
Sindaco Nogarin: protagonista o antagonista? Nel mese di dicembre il Comune di
Livorno ha purtroppo esordito con una
nota stonata; nelle prime riunioni a Firenze
infatti il Sindaco Nogarin ha presentato una
serie di interventi in ordine sparso su riassetto urbanistico e decoro urbano, elementi
indubbiamente importanti, di cui la citt ha
certamente bisogno, ma che altrettanto certamente non possono essere finanziati nellambito di un accordo di programma. Que-

Stretta di mano tra Filippo Nogarin e Enrico Rossi.

sto strumento serve per la definizione e


lattuazione di opere o di interventi che
richiedono, per la loro completa realizzazione, lazione integrata e coordinata di
pi soggetti pubblici (D.Lgs 267/2000).
Non dunque immaginabile che la Regione e lo Stato finanzino interventi che competono in via esclusiva al Comune, che
deve farvi fronte con le proprie risorse di
bilancio.
Superato questo incidente iniziale, ci chiediamo quale atteggiamento il Sindaco vorr tenere nella partita. Speriamo che non
prevalgano alcune irresponsabili componenti grilline che, anche nel Consiglio comunale, sembrano puntare al tanto peggio, tanto meglio; sarebbe difficile per il
Presidente Rossi chiudere laccordo senza o contro il Comune di Livorno e per la
citt ed il porto sarebbe una disfatta, non
solo e non tanto perch perderemmo le
risorse a vantaggio di altri territori toscani in crisi (e ce ne son tanti!), ma soprattutto perch daremmo la prova definitiva
dellimpossibilit di fare investimenti a Livorno e distruggeremmo ogni autorevolezza ed attrattivit del territorio, buttando alle ortiche il nostro futuro.
Accordo per fare cosa? Resta invece tutto intero il tema di cosa sia opportuno e
prioritario inserire nellAccordo di programma. Ad oggi ci sono solo dei titoli
generici (es: integrazione della piattaforma logistica costiera). Da un certo pun-

to di vista naturale che sia cos in un


accordo di programma; la vera questione : come si rendono concreti subito e
sostenibili nel lungo periodo gli effetti
di risorse pubbliche sulleconomia reale? La storia dItalia piena di cattedrali
nel deserto, opere incompiute o fini a se
stesse. Abbiamo invece bisogno di interventi che siano cantierabili in tempi
rapidi e certi, con dimensioni e caratteristiche tali da coinvolgere anche le imprese locali, portando subito un beneficio sulloccupazione ed il reddito disponibile delle famiglie. Ed interventi che
nel lungo periodo consentano al territorio di esprimere le sue potenzialit reali, date dal sistema delle infrastrutture fisiche e delle infrastrutture della
conoscenza.
Allora la priorit nellaccordo di programma va data a quegli interventi che
rendono disponibili i fattori territoriali della produzione, come acqua, energia, logistica, riducendone il costo. Solo
cos la media costa toscana pu ambire a consolidare e sviluppare le industrie esistenti, come la chimica, e ad attrarre nuovi investimenti e partner industriali.
possibile; Piombino con la firma degli algerini di CEVITAL lo sta facendo.
Nessuno sa quale sar il risultato finale,
ma importante provarci e darci una speranza per il futuro.

10 Livorno

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In occasione della stampa del secondo volume della storia dellIstituto livornese

Il messaggio di Ciampi al Liceo Classico


In occasione della presentazione del Secondo volume del Liceo Classico il Presidente Emerito della Repubblica Azeglio Ciampi ha inviato un messaggio che
per il suo elevato contenuto pubblichiamo dopo aver invitato il presidente dellAssociazione ex alunni dr, Porr a dare
al medesimo doveroso risalto pubblicandolo nellatrio dellIstituto scolastico.
Mario Lorenzini
Questo il testo indirizzato allAssociazione Pro Liceo Classico di Livorno Prof.
Aanna Aurili
Carissimo Presidente,
con grande piacere che ho accolto la
Sua cortese comunicazione dellimminente pubblicazione del secondo dei volumi
dedicati alla storia del Liceo Classico a
Livorno.
A tale encomiabile iniziativa editoriale merito dellappassionato, generoso e disinteressato impegno dellAssociazione
da Lei tanto validamente presieduta - mi
auguro non venga a mancare lindispensabile sostegno materiale. Le difficolt del
momento presente non risparmiano nessun ambito della vita associativa, purtroppo i sacrifici pi gravosi pesano sovente
proprio sulla cultura. Eppure le iniziative
lato sensu culturali, opportunamente vagliate e attuate in ossequio a rigorosi criteri di economicit, possono contribuire
a rinvigorire gli animi,aiutare a vincere i
sentimenti di frustrazione e a superare quel
senso di sfiducia pericolosamente insinuatosi nel corpo sociale.
Il volume oggi presentato dal 1960 e arriva ai giorni nostri, oltre mezzo secolo,un

periodo segnato da cambiamenti radicati


nella societ, nel costume, nella vita collettiva. Un Paese prevalentemente agricolo e
con ampie zone connotate da arretratezza
economica,con elevati tassi di analfabetismo si ritrova nel giro di pochi anni nel novero dei paesi pi industrializzati.Questi traguardi prodigiosi vanno ascritti di tutto alla
straordinaria laboriosit del popolo italiano, al suo coraggio, al suo spirito di sacrificio.
Nella storia di questi successi la Scuola ha
scritto pagine fondamentali, sufficiente
scorre i numeri degli iscritti al Liceo di Livorno, una realt locale e limitata al pi elitario degli indirizzi scolastici, pur tuttavia
significativa dei meccanismi di funzionamento del cosiddetto ascensore sociale.
Allora mi verrebbe di suggerire una lettura
attenta, meditata di quei numeri, lopportunit di considerarne le implicazioni sul progresso di una Nazione.
Per assicurare una crescita economica duratura, per conseguire un autentico progresso civile, non dimentichiamo che il primo
tra gli investimenti - quello cruciale - linvestimento in istruzione, linvestimento in
conoscenza, come non manca di ricordarci
con la forza persuasiva dellanalisi economica il Governatore della Banca dItalia,
Ignazio Visco.
Con questi pensieri, voglio ringraziare lAssociazione pro-Liceo Classico di Livorno,in
particolare Lei signor Presidente e i molti
che in vario modo hanno contribuito alla
realizzazione del volume che oggi viene presentato al pubblico.
Limpegno da tutti profuso in questa iniziativa di alto significato culturale e civico,
sono certo trover compenso dellapprez-

zamento da parte dei cittadini livornesi,


ovunque essi si trovino vivere.
Questo il mio auspicio, questo il mio pi
affettuoso augurio
Cordiali saluti
Carlo Azeglio Ciampi
Palazzo Giustiniani
Roma, 15 novembre 2014

La storia di un campo di internamento per ebrei utilizzato dopo per


le vacanze estive per i giovani

Pesante
come una piuma
di Laura Paggini
Ognuno di noi, se ha la possibilit, pu
raccontare una storia della sua vita perch il ricordo fa parte, appunto, di quel periodo che
pu essere lungo o breve.
Laura Paggini una impiegata statale che ha il pregio di raccontare un momento della sua ancor
giovane esistenza in cui ha
scoperto un piccolo pezzo
della nostra storia negli anni bui della deportazione degli ebrei che ebbero il primo
approccio nei campi di internamento. E la
scoperta in Toscana, nel grossetano.
Il libro infatti dedicato ad alcuni deportati fra cui tre bambini che poi trovarono
la morte nei noti campi di sterminio.
Un libro che merita attenzione
Mario Lorenzini

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Livorno

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I concetti espressi dal Sindaco e dal Vescovo di Livorno durante la conferenza stampa di fine anno

Nogarin: Cambiare, cambiare, cambiare


Giusti: Abbandonare i litigi e uniamoci

Il Sindaco Filippo Nogarin durante la conferenza di fine anno. (foto Onorati)


di Franco Spugnesi

Fine anno tempo di auguri e di messaggi, tradizionale quello del nostro presidente, purtroppo uscente, Giorgio Napolitano; rappresenta invece una novit il
discorsino in conferenza stampa del nostro neo sindaco Filippo Nogarin.
Non intendo chiaramente mettere a confronto le due esternazioni: troppo grande
la differenza di et, cultura, doti umane e
politiche ma due parole sulle dichiarazioni del sindaco Nogarin non si possono
evitare. Sono rimasto impressionato del
furore ideologico, che traspare da quellespressione cambiare, cambiare, cambiare che ricorda linfausto triplice resistere del procuratore di Borrelli che tanto contribu a impedire una soluzione politica delle vicende di tangentopoli.
Mi preoccupo quando sento ricorrere alluso di questi verbi allinfinito che non
lascia alcuno spazio al confronto, alla selezione coscienziosa dellesistente o del
possibile e che sembra ritenere superfluo
se non dannoso la costruzione di percorsi e/o di progetti che sostanzino il cambiamento in provvedimenti ragionati.
Nel bello studio di Sangiorgi su Degasperi che recentemente ha presentato la

nostra associazione, si racconta come Degasperi , nel 1942 in clandestinit, costringeva i suoi collaboratori a studiare e
a confrontarsi su ogni argomento importante per la futura ricostruzione dellItalia, fino a preparare una cartella che ne
definiva problematiche e possibili soluzioni; nel 43, dopo la caduta del fascismo, quelle cartelle costituirono il programma della nascente Democrazia Cristiana e molte di quelle idee contribuirono alla stesura della nostra Costituzione

Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno.

repubblicana.
A questa maggioranza a 5 stelle manca
proprio la cultura politica necessaria a far
seguire alle affermazioni ideologiche almeno qualche progetto praticabile di cambiamento e che, possibilmente, allarghi la partecipazione oltre i confini, invero ristretti,
della scarsissima rappresentativit degli
eletti nel consiglio Comunale e della Giunta quasi totalmente estranea, nella sua origine, alla citt. Senza uniniziativa in questa direzione ogni promessa di cambiamento non solo illusoria ma una presa in
giro per tutti ma in speciale modo per quei
cittadini che hanno sostenuto col voto
questamministrazione.
Il sindaco Nogarin dice, a ragione, che
questi pochi mesi trascorsi dallinsediamento non sono sufficienti a dimostrare
la qualit della sua amministrazione, e
che, ed anche questo vero, sono cittadini prestati alla politica, abbisognano cio di orientarsi, conoscere e sperimentare.
Tutto ci non esime dalla responsabilit
di governo della citt, che non si visto in
alcun atto significativo. Fino ad ora solo
impuntature nei rapporti con gli altri enti
(che sicuramente non lo amano troppo)
rivendicazioni di ruolo, spot pubblicitari
come i matrimoni tra persone dello stesso
sesso, e ora anche il ricorso al TAR, che
non spostano di un metro le condizioni
della citt.
Forse vuol dire queste cose anche il messaggio di fine anno di Mons. Giusti, nostro vescovo diocesano, il quale, superando la questione delle unioni civili che
tanto lo aveva fatto inquietare con la precedente amministrazione, rinnova il suo
apprezzamento al sindaco e invita tutti ad
abbandonare litigi e confronti di parte per
fare fronte unico sui problemi della citt
(come hanno fatto a Piombino, suggerisce), e ottenere dal Governo centrale soldi e soluzioni.
Una maggior coesione delle forze politiche, sociali, imprenditoriali della citt sicuramente condizione necessaria, anche
se non sufficiente ,al tentativo di riportare
lavoro e prosperit nella nostra citt.
Affrontiamo il 2015 con questaugurio.

12 Livorno

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Si svolta nellelegante sala delle esposizioni del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo

Gran successo
alla Rassegna darte Fidapa
di Laura Conforti Benvenuti
Si recentemente chiusa la XXXII Rassegna Nazionale dArte Moderna e Contemporanea organizzata dalla FIDAPA BPW
Italy (Federazione Italiana Donne Arti,
Professioni Affari) allestita nella sala delle esposizioni del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo a villa Henderson.
Questanno, nel suo insieme, la mostra
stata particolarmente improntata sulle
opere moderne e di ottimo livello artistico
che hanno destato buona impressione
anche in rapporto con lambiente moderno realizzato in acciaio, alluminio e vetro a
tutta luce. Molte forme di espressione
moderna sono state esposte armonicamente ben posizionale per stile e colore.
Si sono potute ammirare opere che vanno
dal figurativo tradizionale moderno allastratto, dallinformale materico al geometrico, con uso di materiali vari e innovativi. Molto evidenziate ben rappresentate le sculture.
La presidente Yasmine Cipriani stata
coadiuvata dalla direttrice artistica Alessandra Rontini , dal Comitato di Presidenza e da un gruppo ad hoc scelto fra le
socie. La premiazione avvenuta alla fine
della mostra dove la Presidente, visibilmente soddisfatta, dopo essersi complimentata con tutti i partecipanti, fra i quali,
molti conosciuti e apprezzati professionisti, ha intervistato tre autori che si sono
rivelati particolarmente originali.
Il primo, Antonio Perini, che ha esposto
una serie di modellini di legno in scala
perfettamente funzionanti relativi ai vari

Alessandra Rontini e Yasmine Cipriani al centro durante la presentazione della Rassegna Fidapa.

sistemi di vinificazione attraverso gli anni.


Ne ha per realizzati circa 2000, tutti relativi agli oggetti che servivano nei poderi
per i vari mestieri. Li ha anche illustrati in
un suo libro dedicato alla vita che si svolgeva negli anni passati nelle campagne .
Poi ha presentato Carolina Art Design
...Carolina il nome darte di due soci. La
coppia ha vinto, fra gli altri, la medaglia
doro offerta dalla Fidapa BPW Italy al
Premio Rotonda per unartista emergente.
Essi hanno presentato un busto maschile
in materiale plastico sporgente da una
cornice.
Il terzo stato un componente della startup MEL Factory che ha illustrato
come, recentemente, la Societ ha presentato al Pala Mod le loro T shirt utilizzando quali soggetti, filosofi, scrittori, poeti e
pittori; nonch una serie di
gioielli in argento realizzati a
mano . Lacronimo MEL
riprende le iniziali dei giovani startuppers (Mattia, Emiliano e Lorenzo), mentre il
termine Factory, in italiano
fabbrica, inteso come laboratorio di idee, di innovazione e di moda. Gli stessi
hanno presentato una particolare T shirt applicata su
La sala espositiva della Rasssegna Fidapa al Museo di Storia
un quadro.
Naturale del Mediterraneo .
A tutti i partecipanti stato

donato un CD con linaugurazione della


Rassegna e tutte le opere esposte creato
da Giuseppina Bombaci, segretaria del
Coordinamento Europeo BPW, con le foto
di Daniela Armani.

Importante incarico
a Luigi Coppola
Luigi Coppola, un grande amico e
collaboratore del circolo Il Centro,
stato recentemente nominato
componente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano con
decreto del Ministro dell'Ambiente
Gian Luca Galletti.
Gi capogruppo UDC nel precedente consiglio comunale di Piombino,
Luigi Coppola ha da sempre svolto
con grande impegno, capacit e
prestigio i vari ruoli politici ed amministrativi nei quali stato impegnato in tutti questi anni.
Siamo certi che nel nuovo incarico
sar in grado di assicurare un contributo di primo piano.
Al caro amico le congratulazioni e
l'augurio pi sincero per questo suo
importante riconoscimento da parte del Circolo IL CENTRO e dalla
redazione delll'omonimo periodico.

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Possibile
che i livornesi doc
siano tutti spariti?
Sto seguendo con crescente sorpresa lescalation,
senza fine, dei non livornesi che stanno occupando le posizioni pi prestigiose della struttura comunale.
Cominciando dal Sindaco Filippo Nogarin - rosignanese di antica data e regolarmente eletto - la giunta
comunale composta, in larghissima parte, da assessori fuori porta provenienti da diverse localit
della Toscana, addirittura da fuori regione.
Ma la massiccia presenza extralabronica allinterno del Comune di Livorno, non si limita alla compagine di governo ma si va estendendo anche allalta
burocrazia: notizia, proprio di questi giorni, che due
prestigiose posizioni del settore dellurbanistica e
delledilizia privata sono state ricoperte da due eccellenze provenienti dai comuni di Cecina e da
Massarosa: niente da obiettare su queste ultime scelte trattandosi di funzionari pubblici assunti a termine.
Una considerazione ci appare scontata: evidentemente da parte della maggioranza quintastellata la
fiducia dellesistenza anche a Livorno, di una classe dirigente preparata deve essere molto ridotta oppure, altra valutazione, i curricula, strumento a cui
ricorre di norma il Sindaco Nogarin, inviati dai livornesi doc debbono essere stati considerati di
scarso contenuto tecnico.
Comunque, se questa logica dovesse
proseguire, esiste il
rischio che, anche
per i normali incarichi professionali
esterni, siano preferiti i fuorivia e
nei panni degli ordini professionali
della citt (ingegneri ed architetti)
comincerei ad essere preoccupato.
Paolo Danti, cecinese, nuovo dirigente
dellurbanistica a Palazzo Civico.

Enrico Dello Sbarba

Livorno

13

Diamo a Cesare
quel che
di... Giulio Cesare
Il Sindaco di Livorno - Filippo Nogarin - nel
corso di dichiarazioni alla stampa e confermate durante la conferenza di fine d'anno, si
aggiudicato, in esclusiva, il merito di avere
salvato l'Istituito Mascagni, dalla chiusura per
carenza di fondi provocata dalla sostanziale
sparizione dellle Province e dai tagliai Comuni, ivi compreso, naturalmente il Comune di
Livorno.
Sulla legge di stabilit il governo ha invece assicurato il finanziamento statale ad una ventina di Istituti Musicali sparsi in tutt'Italia.
Ricordiamo, per averlo pubblicato ed elegiato,
il grande sforzo sostenuto dal Presidente del
Mascagni - il dott. Giulio Cesare Ricci - che
quale coordinatore nazionale di quegli istituti,
ha svolto un ruolo fondamentale affinch il provvedimento fosse confermato e non cancellato
come sembrava dovesse avvenire in un primo
momento.
Si trattato di un ruolo fondamentale condotto con grande impegno e determinazione per
cui i livornesi, e non solo, debbono essergli
grati.
Ebbene non ci sembra giusto, ma assolutamente fuori luogo, che il Sindaco di Livorno,
alla ricerca spasmodica di qualche successo
di facciata, si appropri, in esclusiva, del raggiungimento di questo
importante ed essenzIale traguardo: sicuramente
avr svolto il suo
ruolo nell'ambito
dell'ANCI e di questo lo ringraziamo
ma da questo ad
attribuirsi l'intero
merito, come si
evince dal trionfalistico comunicato
inviato alla stampa, ce ne corre.
Franco Spugnesi

Giulio Cesare Ricci

14 Livorno

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Per anticipare i tempi ci sarebbe stato un posto disponibile allIsola dElba...

12 mesi per una ecografia!


di M. B.

Ho fatto richiesta per una ecografia. Ho


ottenuto una prenotazione distante circa 12 mesi dalla richiesta (speriamo
di essere ancora in vita). Questa mattina, come mi stato suggerito, ho provato, tramite il CUP di Livorno, ad anticipare la prestazione, utilizzando lo
spazio lasciato libero da eventuali rinunce (mortis causa, presumo). Niente da fare. I pazienti del SSN toscano
godono tutti di ottima salute (e questo
deve essere considerato un vanto per
la nostra Regione).
Cera solo un posto disponibile allIsola dElba (c sempre un posto disponibile per lElba, ma io, umilmente, non
mi sento Napoleone, quindi, per rispetto della Storia, ho glissato). Approfittando di questo assist della mia gentile corrispondente, ho chiesto se, invece dellElba proposta (una proposta
indecente, a mio modesto avviso) era
possibile avere il numero telefonico del
CUP di Pisa. Apriti cielo! Sembrava le
avessi chiesto una qualche odiosa prestazione sessuale (cosa per la quale,
invece, non essendo tutti gli anziani
dei soggetti capienti come lesimio Silvio da Arcore, a mio modesto avviso,
per giustizia sociale, il SSN si dovrebbe attrezzare.
In sintesi: meno assistenti sociali e
psicologi, pi esperte di Kamasutra).
Ha dichiarato di non conoscere nessun numero al riguardo, che mi rivolgessi alla Telecom (chi sa perch), che
lei lavorava per la USL di Livorno (non
per i cittadini livornesi, anzi, non per i
cittadini tout court). Le ho chiesto, allora, un numero telefonico, adeguato
alla situazione, della Regione Toscana. Mi ha risposto che aveva tanti cittadini in attesa, sulla linea telefonica
(non ho alcun dubbio al riguardo) e non
poteva perdere tempo con me (insomma le questioni riguardanti la mia salute non la riguardano proprio).
Domanda: Il SSN molto costoso e,
da qualche tempo, funziona molto
male anche in Toscana (o almeno a

Livorno). In sintesi: Oggi, peggio di


ieri, meglio di domani, allora, non sarebbe il caso di chiudere tutto, licenziare tutti, abolire il SSN, lasciare i
soldi che attualmente finanziano il
SSN, nelle tasche dei cittadini italiani

e per i poveri (non di spirito, ma di denaro) lasciare che se ne occupi Gino


Strada, invece di mandarlo, con i nostri soldi a lavorare in Africa, Asia e via
dicendo?
Non rispondete: Mancano i soldi.
Quelli mancano a tutti i cittadini (quasi a tutti, mi correggerebbe Stiglitz). Si
tira un po la cinghia, si spende per lessenziale, ma si pu andare avanti benino, finch non si intaccano i bisogni
primari (alimentazione, riproduzione,
istruzione, salute). Se una famiglia pu
adattarsi alle mutate circostanze, perch questo non possibile per il SSN?

La mia D.C.: spezzoni di vita politica


proseguono le presentazioni del libro di Dello Sbarba
Nello svolgimento del programma delle presentazioni del libro del nostro direttore: La
mia D.C. spezzoni di vita politica - nei
mesi di novembre e dicembre si sono svolte quelle di Piombino e Portoferraio, entrambe con successo di partecipazione, le
prossime tappe saranno le seguenti.
-Venerd 23 gennaio, ore 16: Firenze - Sala
degli Arazzi - Consiglio Regionale - Via
Cavour 4, con il seguente programma:
- Moderatore: Alberto Monaci - Presiden- Francescalberto De Bari, Luigi Coppola e Enrico Dello Sbarba alla presentazione del libro a Piombino.
te del Consiglio Regionale della Toscana;
- Relatori: Francescalberto De Bari, pubblicista; Giuseppe Del Carlo, Capo Gruppo UDC;
On.Ivo Butini.
- Venerdi 30 gennaio ore 17: Livorno - Libreria Nino Belforte,Via Roma 59 (nuova sede
dal 2 gennaio).

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Rosignano

15

Ha sostituito il padre Luigi alla presidenza della Cooperativa Acli Labor

A tu per tu con Paolo Burgalassi


Proprio in questi giorni stata inviata una
richiesta al Sindaco di Rosignano Marittimo per la intitolazione di una strada a Luigi Burgalassi, a lungo presidente della
Cooperativa Acli Labor, per cui ci sembrato opportuno intervistare il figlio Paolo, attuale presidente allindomani delle
dimissioni del padre per raggiunti limiti di
et ed al quale abbiamo rivolto alcune
domande sullo stato attuale della pi storica cooperativa di produzione e lavoro
del comune di Rosignano M.mo.
- Non piaggeria affermare che il figlio
del grande protagonista della Cooperativa Acli Labor ha saputo proseguire nelle glorie paterne assicurandole un ulteriore sviluppo.
Di fronte a questa domanda, limbarazzo
naturale e mi trovo obiettivamente in
difficolt a rispondere.
Indubbiamente la successione alla presidenza ha significato per me assumere
un incarico pieno di responsabilit.
La Sua scuola, il Suo esempio e le Sue
capacit manageriali che mi sono sicuramente servite nello svolgimento di una
attivit cos complessa che mi vede impegnato da pi di venti anni.
Voglio precisare che, contrariamente a
quanto normalmente accade in eventi
molto pi importanti, nel mio caso si
verificato il risultato opposto e cio sono
entrato in assemblea da consigliere e sono
uscito da presidente: vi assicuro che pensavo di restare nella carica che gi ricoprivo e cio quella di vice\presidente operativo con importanti deleghe.
- Rispetto al clima generale che ci cir-

Intitolazione strada
a Luigi Burgalassi:
partita la richiesta
al sindaco Franchi
La figura di Luigi Burgalassi -storico presidente della Coop. ACLI LABOR di Rosignano Solvay, morto ormai da molti anni,
resta nella storia del nostro Comune come
una figura indelebile, di grande spessore
morale che ha lasciato un segno che non
pu essere dimenticato come spesso av-

Luigi Burgalassi
conda caratterizzato dal pernicioso convincimento di un cupo pessimismo, limpressione che ho raccolto quella che,
pur allinterno di notevoli difficolt, la Cooperativa Acli Labor sia riuscita a superare la nottata.
E bene precisare che la nottata non
ancora completamente passata, per
debbo convenire che, attraverso una intelligente politica gestionale, legata, in
particolare, ad una flessibilit funzionale al mercato nonch alla snellezza delle
nostre strutture interne, insieme al necessario ed indispensabile contenimento dei costi, siamo riusciti nel difficile
compito di salvaguardare, nella sua interezza, lintera struttura aziendale.
- Si preannunciano in campo nazionale e,

sperabilmente anche locale alcuni accenni di un lento ma graduale superamento di questa terrificante congiuntura economica.
Avete anche voi questa percezione e quali
prospettive possono ragionevolmente
aprirsi per la vostra societ cooperativa?
Anche noi abbiamo la sensazione che il
peggio stia passando, pur nella consapevolezza che i luminosi traguardi raggiunti prima della grande crisi, non saranno
pi alla portata di nessuno.
In questi anni di crisi siamo comunque
riusciti a mantenere la vecchia qualificata e prestigiosa clientela (Eni Solvay
Lucchini Alcelor-Mittal e altre importanti strutture produttive) dellintera provincia diversificando, quando stato possibile allinterno delle sopra citate unit
produttive, i settori di intervento.
Tra laltro, il nostro hinterland non pi
quello ristretto alla sola provincia di Livorno, ma abbiamo sviluppato la nostra
presenza anche in altre regioni ( Piemonte, Lombardia e non ci fermeremo qui).
Questa diversificazione stata una scelta indovinata che ha certamente permesso di superare questa crisi pur allinterno di una naturale ed inevitabile contrazione del fatturato aziendale.
Questa politica aziendale, questo nostro
intelligente atteggiamento, frutto di scelte maturate allinterno dellintero gruppo dirigente, ci ha permesso e ci auguriamo ci permetter di continuare e di
sperare sul futuro della nostra Cooperativa.

viene nei riguardi di persone che, pur


avendo concorso alla valorizzazione ed
allo sviluppo del territorio, molto spesso
vengono anche involontariamente dimenticate.
Luigi Burgalassi non ha certamente bisogno di essere ricordato con unappuntita descrizione per il ruolo fondamentale
svolto, nel corso di tanti anni, alla guida di
una delle strutture imprenditoriali pi importanti e prestigiose del nostro Comune.
La Coop. ACLI LABOR raccoglie un po la
storia dello sviluppo economico e sociale
del territorio.
Gli scriventi ritengono che un riconoscimento delle doti di questo grande prota-

gonista della storia del nostro Comune potrebbe essere quello della intitolazione di
una strada, preferibilmente a Rosignano
Solvay, dove ha vissuto e svolto la Sua
esemplare attivit imprenditoriale.
Siamo certi, Signor Sindaco, che Ella non
mancher certamente di prendere in opportuna considerazione la nostra proposta che ha il solo scopo di ricordare un
grande protagonista della storia socioeconomica del nostro Comune.
Nel ringraziarLa di quanto Ella sicuramente far, cogliamo loccasione per inviarLe
i nostri pi cordiali saluti e laugurio per il
nuovo anno.
Enrico Dello Sbarba -Evaldo Camilli.

16

Rosignano

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La riunione prenatalizia stata interrotta per latteggiamento strumentale e aggressivo


dei componenti del gruppo consiliare dei 5stelle

Fatti incresciosi al Consiglio comunale


Non nascondo di essere rimasto letteralmente stupefatto e mortificato per quanto
accaduto nellultima riunione prenatalizia
del consiglio comunale di Rosignano.
Le scarne cronache apparse sui quotidiani
locali non hanno, per la verit, fatto capire
la gravit dei fatti incresciosi che si sono
verificati in quelloccasione.
Abbiamo fatto una rapida ma abbastanza
approfondita indagine da cui risultato un
quadro assolutamente sconvolgente dellultima seduta consiliare.
Innanzitutto troppo debole la gestione della presidenza del consiglio comunale, affidata a Caterina Giovani, che non ha saputo destreggiarsi ed imporsi a tutela della
dignit del pi importante consesso democratico del nostro Comune: una guida pi
vigorosa e salda, forse anche pi esperta,
avrebbe potuto impedire gli incresciosi incidenti che hanno poi costretto la presidenza ad interrompere addirittura la seduta consiliare.
Latteggiamento strumentale e aggressivo
dei componenti del gruppo consiliare dei
5stelle rientra nel clich mentale di quel
movimento che ormai, evidente, intende
trasformare i consessi elettivi in una specie di bivacco di stile fascista: si cade infatti in forme di revanchismo quando si
vuole impedire, anche per motivi obiettivamente validi, il regolare dibattito in unassemblea democraticamente eletta. Ed anzi
della stessa assemblea di cui si fa parte!
Accade ormai, con crescente e preoccupante intensit, anche nei due rami del par-

Caterina Giovani

lamento (Senato e Camera dei Deputati)


dove qualunque pretesto valido per assaltare i banchi del governo, trasformare
in risse vergognose e violente le sedute
parlamentari allorch le richieste dei gruppi parlamentari dei 5stelle, molto spesso
in combutta con i parlamentari della Lega,
non siano accolte o discusse, irrispettosi
dei regolamenti parlamentari.
Debole la Presidenza del Consiglio comunale, dunque, e irresponsabili i Consiglieri Grillini. Ma la cosa che maggiormente
sorprende e disarma certamente latteggiamento remissivo ed inconcludente
del gruppo consiliare del PD capeggiato

Nella giornata della memoria anche gli armeni


(Giangiacomo Panessa) - Nella celebrazione del ricordo della shoah gli alunni delle
scuole medie e superiori di Rosignano parteciperanno il 26 gennaio p.v. al Teatro Solvay
ad una serie di manifestazioni in memoria. E prevista la proiezione del film Il coraggio
di Irena Sendler; successivamente dopo lintervento dellon. Emanuele Fiano alle ore
11, nella ricorrenza anche del centenario del genocidio armeno, trover spazio un breve
ricordo degli eventi e delle motivazioni che condussero a quel tragico esito. Sono grato
quindi a Jonathan Bello e alla Comunit ebraica di Livorno (anche per la presenza alla
chiesa armena del suo rappresentante culturale dott. Guido Servi in occasione della
recente visita del Sottosegretario ai Beni culturali on. Borletti Buitoni alle rovine armene di Livorno), per aver voluto inserire nel programma della giornata anche le vicende
di un genocidio, quello armeno, precursore di quello ebraico. Gli ebrei, come gli armeni
peraltro e altre nazioni costituiscono il sostrato identitario di Livorno popolata grazie
alle straordinarie leggi livornine di Ferdinando dei Medici e molte famiglie che poi si
sono diffuse nel territorio sono state direttamente o indirettamente colpite.

da persona cui certo lesperienza politica


non manca, lex Assessore Agostini che
non ha saputo replicare con la dovuta
pacatezza e fermezza.
Chi scrive ha trascorso quindici anni della propria esperienza politica nei dibattiti
del consiglio comunale di Rosignano: erano quelli tempi in cui il contrasto politico
era
accesissimo anche per la forte contrapposizione ideologica esistente allepoca.
Ma mai, dico mai, le contrapposizioni, anche durissime (erano i tempi in cui le discussioni sulla guerra in Vietnam tenevano banco) si siano trasformate in rissa o il
Sindaco - allora non esisteva la figura del
Presidente del consiglio - si fosse trovato
costretto a sospendere una seduta per
incidenti o schiamazzi provenienti anche
dal pubblico presente alla sedute come
avviene purtroppo ai giorni doggi.
Ci sentiamo di rivolgere un severo richiamo alla Presidenza del Consiglio, a tutti i
gruppi consiliari affinch non venga ulteriormente vilipeso il prestigio e la dignit
del Consiglio Comunale.
Ndr - La mini pasionaria Serena Mancini ha replicato sulla stampa locale dichiarando che non era successo niente
di trascendentale. Non siamo naturalmente daccordo con questa replica minimalista e confermiamo la gravit dei
fatti.

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Cultura

17

La forza della poesia: il Premio Casalini a Perugia

Il recluso non sia un escluso


di Luca Lischi

Ero carcerato e siete venuti a trovarmi.


Il Premio Casalini, fin dalla sua nascita, ha
voluto essere un Premio letterario
girovago desiderando andare nelle
carceri per offrire i suoi preziosi e utili
premi e stimolare e creare occasioni di
dialogo, di incontro e di riflessione
attraverso la potenza e la ricchezza della
scrittura. Non c cosa pi difficile che
mettersi di fronte ad una pagina bianca e
riempirla di un contenuto pensato e
meditato. Non importa se poi non sar
ritenuto meritorio di un qualsiasi premio.
Importante scrivere, provare lebbrezza
e lemozione di lasciare scorrere una penna
o delle dita su una tastiera, per lasciare
qualcosa di noi agli altri. E poi cosa
scrivere? Aprirsi per incidere una traccia,
un segno indelebile di noi e della nostra
esistenza. Ed ecco che questanno il
Casalini arrivato a Perugia, dopo aver
toccato numerosi carceri della nostra
penisola in tredici anni di vita. E l abbiamo
ascoltato le parole di Doina Matei, la
ragazza che uccise Vanessa Russo nella
metropolitana di Roma con un ombrello,
con una lettera toccante ai figli: Voi figli
miei, subite la mia lontananza senza aver
sbagliato e senza essere stati condannati
ma ormai il peggio passato. Ora non
voglio pi piangere sul mio passato, cerco
di guardare di nuovo al futuro e oggi lo
sto facendo ancora tramite voi, io esisto e
continuo ad essere vostra madre. Vorrei
sempre confrontarmi con le persone libere
sia fisicamente che mentalmente che non
hanno pregiudizi riguardo a chi si trova in
questo luogo, perch questo potr
essermi da stimolo per affrontare lattuale
corso di studio che sto conseguendo in
questo buio, e vivere al meglio il resto
della mia vita. (..) Prego Dio di trovare
chi creder in me e per quello che sono in
grado di dare, senza mai giudicarmi,
perch ognuno figlio della sua storia e
lunico giudice Dio. Lo stesso Dio non
giudica nessun uomo prima che sia
arrivata la fine dei suoi giorni perch sa
che un attimo prima.luomo pu
ravvedersi.
Il dott. Capuano, assessore del Comune
di Piombino, ha ripreso le parole citate

nellintroduzione dal Presidente della


Provincia di Livorno, Kutuf, di
monsignor Ablondi: non possibile una
crescita umana quando la persona del
detenuto messa in condizioni di
avvilimento e abbrutimento con il sistema
carcerario, che invece di rieducare con il
lavoro sopprime le persone nellozio e
per questo occorre essere tutti, in
particolare chi ha responsabilit politiche
e istituzionali, consapevoli delle
sofferenze che tormentano gli uomini
vicini e lontani e fare di tutto perch un
recluso non sia un escluso. Voi siete
reclusi ma non degli esclusi, quello che
oggi ho ascoltato sar portato nella nostra
citt, Piombino, al mio Sindaco, Massimo
Giuliani, che mi ha invitato a porgervi la
sua personale vicinanza. Le parole che
avete scritto, le emozioni che ci avete
trasmesso sono una ricchezza che noi
diffonderemo. Questo libro passer nelle
mani di altri e il mondo, quel mondo che
avete lasciato, vi aspetta fuori con le
vostre nuove ricchezze!
Molti gli interventi, tra cui quella dei
giurati Canessa e Gorini seguiti dal saluto
di Roberta Faletti che ha ricordato il marito
Giorgio, anche lui giurato del Premio, un
uomo che ha espresso miriadi e polivalenti
modi belli di vivere i propri talenti. Ed
ancora la presenza del giornalista
Massimo Nava e dellattrice Alessandra

Nava, che ha letto molte delle opere


premiate, raccolte nel volume Laltra
libert, edito dalla Provincia di Livorno.
Molti i premiati, e tra di essi anche tanti
presenti. Per la poesia sono emersi due
volti noti al premio Casalini, Aral Gabriele
e Vittorio Mantovani, primi ex aequo.
Entrambi hanno letto e recitato le loro
liriche di alto spessore poetico,
permettendo di cogliere veramente quello
che aveva in apertura evidenziato la
direttrice del carcere Capanne di Perugia,
dottoressa Bernardina Di Mario, essere
desiderosi di ricercare una comunicazione.
E poi la regista e lartefice del Premio,
nonna Lucia, la professoressa Casalini,
che ha diretto lintenso e lungo
pomeriggio, alla presenza di oltre 200
persone (con una prevalenza di detenuti)
in una sala che ha avuto anche lonore di
ospitare il Coro dellUnitre di Perugia,
presente anche Gustavo Cuccini, il
Presidente nazionale dellassociazione.
Non cera questa volta il giurato di sempre.
Molti lo hanno ricordato e citato perch
a lui che sicuramente da ascrivere una
crescita di importanza del Premio per la
sua valenza culturale di diffusione nel
mondo dei normali. Con piacere stata
ricordata una sua frase che riassume bene
la ricchezza del Premio Emanuele Casalini:
dove c felicit c vita, dove c
sofferenza c poesia.

NELLE FILIALI DELLA BANCA DI CASTAGNETO CARDUCCI

La mostra Terre e Passioni


(Luca Lischi) - Terre e passioni la mostra di arte contemporanea dei Maestri del
territorio organizzata dal Centro Culturale Punto dIncontro, che trova ospitalit allinterno delle filiali di Cecina, Donoratico e Venturina della Banca di Credito Cooperativo
di Castagneto Carducci fino al prossimo mese di aprile. Un bel segnale di riconoscimento per quattro Maestri della nostra provincia, Franco Paoli, Massimo Villani, Gianni
Krinner e Francesco Bozolo che la Banca del territorio ha voluto offrire agli amanti
dellarte. Nel mese di dicembre linaugurazione alla presenza del Direttore Mannari e
della dottoressa Partilora, anima della cultura della nostra provincia di Livorno che
terra di artisti apprezzati e riconosciuti nel mondo intero.
Laugurio che questa goccia darte possa essere colta da amministratori sensibili e
desiderosi di realizzare un luogo permanente di cultura artistica fruibile ai milioni di
turisti che scelgono la provincia di Livorno, quale territorio di bellezza e di cultura. La
Banca, nel frattempo, ha colto anche la proposta di concludere come fuori programma, la
mostra a Livorno con una raccolta di opere dei 4 Maestri. Ancora un segnale di attenzione e di interesse per la cultura, che in questi momenti difficili, rappresenta un momento
di sfida e di speranza.

18 Cultura

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Il concetto dal punto di vista giuridico, sociale e forse economico

LAMBIENTE
di Cristiana Nanini

Ambiente: per questo argomento sono stati


spesi fiumi di parole e qui forse ne spender
un altro po per cercare di definire tale concetto dal punto di vista giuridico, sociale e
forse economico.
Un prestigioso autore affermava che lambiente ci che fascia, circonda un determinato soggetto o essere o cosa.
Storicamente il concetto di ambiente, prende
le mosse dalla lex quintia de acquentibus,
sviluppata dal diritto romano a tutela dellambiente, considerato in senso di acquedotto; i
romani notavano il bisogno di dover gestire
il lungo acquedotto, portatore di un bene principale quale lacqua: indispensabile per il fabbisogno umano, per lagricoltura e mezzo di
locomozione.
Il problema dellambiente, per i romani era,
quindi, la tutela della salute, essi non si riferivano ad un pi ampio concetto di ambiente.
Nel corso del tempo, la tutela ambientale e
quindi la definizione di ambiente, si sempre sviluppata principalmente seguendo la
tutela della salute umana e la tutela dal rischio prodotto dallambiente, cio ad es. frane e smottamenti.
Nel 1939, le leggi Bottai 1089/39 e 1497/39,
attualmente presenti nel codice dei beni culturali, tutelavano i beni culturali, da un lato
bellezze culturali e paesaggistiche dallaltro
artistiche e antropologiche. In questo periodo il concetto di ambiente e di beni culturali
erano nozioni parallele ma tra luno e laltro
esiste un salto logico, perch una cosa sono
le matrici ambientali come matrici fisiche e altro sono le opere che un determinato popolo
sviluppa.
Tra le 2 guerre mondiali, il T.U. sanitario sul

tema Ambiente, si riferisce alle industrie, e soprattutto a quella degli allevamenti di polli, industria quanto pi insalubre, da gestire al di
fuori del centro abitato.
Con la legge del 20 marzo 1941 la numero 1866,
si ha la prima normativa sui rifiuti.
In essa lambiente diventa oggetto di un interesse locale strutturato da un punto di vista
amministrativo, ne consegue che viene istituita la tassa sui rifiuti, e tutti gli impianti di combustione dei rifiuti, sono considerati di pubblica utilit.
Con lentrata in vigore del Codice civile nel
1942, in tema di ambiente, si disciplinano allart. 844 c.c., le immissioni e con lentrata in
vigore del Codice penale nel 1939, si disciplina allart. 674 c.p. il getto pericoloso. Lart. 844
c.c. rappresenta un problema di rapporti tra
vicini e cio: fino a che punto si pu spingere
luso della mia cosa? Quindi la mia propriet e
forse il mio ambiente. Lart. 674 c.p., nasce
per impedire i getti dai treni, ad es. il torsolo di
mela gettato dal finestrino, norma che viene
utilizzata contro le immissioni in atmosfera.
La Costituzione del 1948 non conteneva alcun riferimento esplicito allambiente, ma attraverso i riferimenti contenuti nella tutela del
paesaggio (art. 9.) e nel diritto alla salute (art.
32) in uninterpretazione sistematica e evolutiva si riconosciuto un diritto alla salvaguardia dellambiente.
A contribuire alla ricostruzione della nozione
di ambiente la legge n. 615 del 1966, sullinquinamento atmosferico. Con essa si ricalca il
Clean Air Act, che risale a una serie di editti
fatti da Edoardo VII, per risolvere un problema di fumi molto densi (smog).
Lambiente diviene una realt giuridica autonoma con listituzione del Ministero dellAm-

biente, avvenuta con la legge n. 349 del


1986.
Una ulteriore nozione sempre pi armonica di ambiente data dal richiamo al modello dello sviluppo sostenibile: 1. conservazione, 2. progresso, 3. democrazia e giustizia sociale.
Oggi lAmbiente pu essere definito come
un bene giuridico, unitario, a fruizione comune e generale, non appropriabile, immateriale e indivisibile, n pubblico n privato, perch non di propriet della Pubblica
Amministrazione e non di un privato.
un bene comune perch fruibile da tutti
ma nei confronti del quale nessuno pu
rivendicare un diritto di propriet.
, inoltre, un valore costituzionale nel senso che esso non solo pu formare oggetto di un diritto (..) o di un principio per dirigere linterpretazione delle leggi o dei trattati, ma che esso costituisce, proprio in
quanto valore, uno degli elementi fondamentali che caratterizzano una societ in
un dato periodo della storia e sul quale una
societ fonda la sua legittimazione.
Un nuovo aspetto del concetto di ambiente il suo valore economico. Quanto vale
un ambiente? Quanto vale un ambiente sano? Nel breve, nel medio e nel lungo
periodo?
Il carattere di economicit dellambiente
oggi emerge almeno in 3 sensi: 1) lambiente non costituisce unentit separata
dalleconomia, ma al contrario si trova in
strettissima interdipendenza, per cui ogni
mutamento del primo influisce inevitabilmente sulla seconda e viceversa. ; 2) lo
sviluppo sostenibile strettamente collegato ai concetti di carring capacity (in attuazione dei principi di: rendimento sostenibile e di interventi compensativi) e di programmazione sostenibile, tali da considerare lambiente come un patrimonio polifunzionale.
Levoluzione della definizione giuridica di
ambiente e la sua identificazione in un bene
primario, unitario ed economico, in senso
circolare hanno indotto al bisogno di tutelare e gestire lambiente per mantenere e
migliorare la vita e il benessere proprio delluomo in quellambiente.

Cultura

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19
7

All'Hotel Universal sul viale di Antignano

Un grande serata con Beverly Lewis

La magica interpretazionwe di Beverly Lewis allHotel Universal

Una serata da ricordare quella trascorsa


nel salone dell'elegante Hotel Universal sul
lungomare di Antignano che, ormai da alcuni mesi, funzionante e che arrichisce
Livorno di una struttura moderna, razionale ed elegante di cui la citt ne aveva tanto
bisogno.
Sabato 27 gennaio, malgrado le previsioni
pessimistiche metereologiche, una grande
folla ha partecipato nel salone dell'Hotel
ad un evento musicale di particolare rilievo.
Grazie all'organizzazione PROMOS di Roberto Napoli, specializzata per l'intrattenimento e la cultura, si esibita Beverly
Lewis, una cantante newyorkese nata in
una famiglia di musicisti con profonde
radici nella musica classica, blues e jazz.
Si tratta di una cantante eclettica che pu
passare con la stessa disinvoltura dal
soul al blues, dall'R&B allo swing pi
orecchiabile. Si esibita centinaia di volte in tutto il mondo tra locali, radio, tv,
teatri e clubs.
E' stata mirabilmente accompagnata da

Antonello Vannucchi - vibrafonista, arrangiatore, compositore e direttore d'orchestra: il fondatore del quartetto di Lucca.
Ha fatto parte di vari gruppi con grandi
musicisti come Lionel Hampton, Leo Konitz, Chet Baker tanto per citarne alcuni tra
i pi noti in campo mondiale.
Giampaolo Ascolese - batterista con oltre
trentanni di esperienza nel mondo del jazz,
con grandi musicisti americani tra i Chet
Baker, Berney Kessel. Suona a Umbria jazz
Winter ed ha collaborato, per un venten-

nio, con il crooner Nicola Arigliano.


Ed infine Elio Tatti - controbbassista nel
mondo del jazz, ha collaborato con i musicisti italiani cone Nicola Arigliano, Romano Mussolini, Franco Cerri; ha effettuato concerti in tutto il mondo con Nicola Piovani, Ennio Morricone e Luis
Bacalov.
Insomma per gli amanti di questo genere
di musica stato un evento di grande rilevanza, confermato dall'affluenza degli appassionati che hanno riempito la sala.
Una serata che ci auguriamo veramente non
rimanga isolata: contiamo, naturalmente
molto, sull'elevata professionalit di Roberto Napoli.

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21

La casa editrice nata dalla livornese Manidistrega

I due anni di attivita di MDS


La casa editrice MdS nata dalla livornese
Manidistrega, compie due anni di attivit e
nonostante la crisi economica generale e
quella pi specificatamente editoriale festeggia il suo doppio compleanno con lapertura di una redazione a Viareggio registrando il
successo dei suoi 25 titoli allattivo quasi
tutti esauriti in prima tiratura e ristampati.
MdS stata Rilevata nel 2012 da tre appasionati con competenze specifiche in ambito editoriale. Leditor, Elena Sbrana, il grafico Carmine Santangelo, e la presidente,
esperta in comunicazione e marketing, Sara
Ferraioli.
Dopo lacquisizione- ci dice la presidente Sara Ferraioli abbiamo dato vita alla
nuova idea editoriale incardinandola su quattro linee base: ampliamento del numero delle collane; la ristrutturazione della rivista
on line Manidistrega.it; progetti sociali;
concorso letterario
Alla base di tutto per vi una scelta etica
MdS Editore non una casa editrice a pagamento, non fa service editoriali mascherati
da libri. E regolarmente distribuita e presente nelle librerie.
Il concorso artistico letterario chiama a riflettere sul territorio, ed ha ottenuto il patrocinio del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e del comune di Viareggio.
Si allargata larea dinteresse dalla sola
Livorno allarea di Pisa e Viareggio e, attraverso una rigorosa selezione dei partecipanti, si arrivati alla formazione di una vera e
propria cerchia di collaboratori della casa
editrice e della rivista on line.
Riviste le collane nella loro veste grafica e
ridefinite nei loro contenuti.
Le Storie. Collana di narrativa su casi e
aspetti reali, quasi delle true story. Diversamente amore, scritto dalla giornalista Antonia Casini un romanzo ambientato a Livorno al Parco del Mulino che parla di amore
fra una ragazza normodotata e di un ragazzo affetto da sindrome di Down. Parla, al

tempo stesso dellimmenso amore e della


grande forza con la quale i genitori dei ragazzi Down affrontano il loro difficile cammino. Lautrice ha rinunciato ai diritti per
sostenere lesperimento del Camoro il peschereccio ristorante ancorato in citt davanti ai quattro mori e gestito da un gruppo
di Ragazzi affetti da sindrome di Down. Nella
stessa collana Lorizzonte rubato, di Sandra
Mazzinghi che affronta un tema duro, ma di
cui necessario parlare, quello della violenza sessuale consumata nelle mura domestiche, una storia purtroppo vera anche questa
verificatasi a Livorno.
Gli Sfridi diversi. Collana di poesia aperta
a esordienti di valore attenta pi alla freschezza letteraria e ai contenuti che ladesione ad un canone letterario che ha visto
lesordio del Livornese Marco Corbi, che ha
registrato il tutto esaurito alla prima presentazione A cena con lautorepresso il
ristorante nuovo Ciglieri allArdenza.
Tellus. Una collana dedicata al rapporto fra
letteratura e arte del giardino, che inizia con
Virgilio e ha il suo culmine nella Hypnerotomachia poliphili di Francesco Colonna. Per
luscita del primo volume Orticoltura eroica urbana, dellagronomo Emilio Bertoncini stata adottata una Piazza a Viareggio, la
cui manutenzione verr svolta per due anni

dagli amici della casa editrice.


Le Ampolle. Collana di saggistica dove spicca il libro di Anna Maria Bernieri su una
figura femminile fondamentale del risorgimento, quella di Cristina Trivulzio di Belgioioso.
I Cuccioli. Collana per bambini letta anche
dagli adulti. Fra i libri editi spicca il best
seller della casa editrice, Mia Story, storia
di unadozione felice, e Bruna, una maialina per amica entrambe di Francesca Petrucci. Il secondo frutto di un progetto con le
maestre della scuola elementare Barriera
Margherita di Livorno, ha consentito di salvare dalla macellazione un maiale del carcere
dellisola di Gorgona e porre il tema, lavorando con i bambini, su cosa mangiamo e che
cosa siano gli animali per noi.
Ultimo ma non meno importante, un fuori
collana pubblicato in collaborazione con la
scuola di scrittura creativa Carver, presso la
storica libreria Belforte di Livorno. Si tratta dellantologia di racconti Scarpe diem
25 racconti scritti con i piedi; i racconti
degli allievi del corso di scrittura del 2014
che hanno come comune denominatore le
scarpe. Il volume corredato dalle inusuali foto di Stefano Mori di scarpe riprese
negli scaffali della libreria del mitico libraio Nino.

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22 Spettacoli

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Armando Trovajoli, verr riproposta nella stagione 2012-13 dalla Compagnia dell'Alba.

ANDIAMOAL CINEMA

Inverno
tiepido
per le sale
di Matteo Pieracci

Teatro Goldoni

Linverno considerato il periodo migliore per il cinema, al contrario della stagione estiva, in cui molte sale chiudono e
gli spettatori, soprattutto quelli meno
appassionati, preferiscono dedicare il
proprio tempo ad altro. Non possiamo
ritenerci soddisfatti delle ultime uscite al
cinema, specialmente se facciamo la comparazione con linverno precedente, in
cui di questi tempi erano gi uscite delle
pellicole di assoluto valore, come La
vita di Adele, Two mothers, Dallas
Buyers Club etc.
Aspettiamo per a drammatizzare, e riponiamo la nostra fiducia nel mese di
gennaio, periodo in cui vedremo il ritorno alla regia di Mike Leigh con Turner, film incentrato sulla figura di un
pittore amante delle belle donne ma alquanto tormentato. E il connubio fra arte
ed interpretazione che desta interesse riguardo a questa pellicola. Con Unbroken vi il ritorno alla regia di Angelina
Jolie, su cui nutro qualche dubbio visti i
recenti flop dietro la macchina da presa.
Ma le varie componenti del film in questione, suscitano un minimo di curiosit
che forse pu valere il prezzo del biglietto. Unbroken basato su una storia
vera, quella di Louis Zamperini, atleta
ed eroe di guerra.
Un film molto simile a quello che fu alcuni anni fa Europa, Europa della Holland, sicuramente Run, Boy, Run.
E la storia di un bambino che fugge dal
ghetto di Varsavia ed affrontare varie vicissitudini, fra cui nascondersi e vivere
in una foresta, lavorare come bracciante
agricolo e ritrovarsi a dover combattere
contro la morte, per la vita.
Senza nulla togliere al cinema italiano,
potremo citare il nostro connazionale
Saverio Costanzo, che in Hungry Hearts affronta con coraggio lambiguit di
uneducazione familiare con cui una madre prova a crescere un figlio. Infine,
come non rammentare limmortale Clint
Eastwood, regista di American Sniper.
E la storia di un cecchino americano,
pluripremiato per le sue azioni anti-terrorismo. Magari sar la cosiddetta americanata o forse il buco nellacqua del
Clint regista, ma come non dare fiducia
ad uno dei pilastri del cinema di sempre

restanti appuntamenti gennaio


CONCERTI
Marted 13 gennaio 2015, h. 21
GIOVANNI SOLLIMA violoncello e concertatore - ORT Orchestra della Toscana
Programma: G. SOLLIMA SOLLIMA Hell I
da 'Songs From the Divine Comedy' versione
per violoncello e orchestra da camera (2014);
F.J. HAYDN Concerto n.1 per violoncello e
orchestra Hob.VIIb:1; G. SOLLIMA Folktales, per violoncello e orchestra (2009)
PROSA
Mercoled 14 e gioved 15 gennaio, h. 21
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
commedia musicale di Garinei e Giovannini scritta con Jaja Fiastri, musiche di Armando Trovajoli. - La commedia musicale italiana pi famosa al mondo, scritta nel 1974 con Jaja Fiastri, liberamente ispirata al romanzo di David
Forrest "After me the deluge" con le musiche di

LIRICA
Sabato 17 gennaio, h. 21
LA VEDOVA ALLEGRA di F. Lhar
Operetta in tre atti
Ancora clima belle-poque con il capolavoro
dell'operetta, Die lustige Witwe (La vedova
allegra) un'operetta in tre parti di Franz Lehr,
su libretto di Victor Lon e Leo Stein, dalla
commedia L'Attach d'ambassade di Henri
Meilhac (1861).
EVENTI
Domenica 18 gennaio, h. 16
PEPPA PIG E LA CACCIA AL TESORO Family Show - 75 minuti di magica atmosfera,
con la regia speciale di Claudio Insegno.
GOLDONETTA
Marted 20 gennaio, h. 21
PIANOBACH concerti per 2, 3 e 4 pianoforti
e orchestra
PROSA
Gioved 22 e venerd 23 gennaio, h. 21
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO di Oscar Wilde, traduzione Masolino
D'Amico con Geppy Gleijeses e Marianella
Bargilli con la partecipazione di Lucia Poli e
con (in ordine alfabetico) Valeria Contadino,
Luciano D'Amico, Giordana Morandini, Orazio Stracuzzi, Renata Zamengo - regia Geppy
Gleijeses

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Mare; Edicola Barcellona, via
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5 (Coteto).
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PISA - MONTECATINI VAL DI CECINA - Loc. LA BACCHETTONA