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Registro 398/200

Sentenze: 6
art.26
aq m.d.s. Registro 183/200
REPUBBLICA ITALIANA Generale: 6

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO PER L’ABRUZZO

L’AQUILA

nelle persone dei signori:


ROLANDO SPECA F.F. Presidente
LUCIANO RASOLA Cons. , relatore
FABIO MATTEI Primo Ref.
ha pronunciato la seguente
sentenza breve
ex art.26 L.1034/1971 e successive modificazioni e integrazioni
nella Camera di Consiglio del 10 Maggio 2006

Visto il ricorso 183/2006 proposto da:


FINSIEL S.P.A.
S.P.A. WEBRED
S.R.L. APPRESE
rappresentato e difeso da:
AVV. TORCHIA LUISA
AVV. DI NITTO TOMMASO
con domicilio eletto in L'AQUILA
VIA POGGIO PICENZE 21 (N.I.)
presso
AVV. D'AMARIO FERDINANDO
contro
REGIONE ABRUZZO
rappresentato e difeso da:
AVVOCATURA DELLO STATO
con domicilio eletto in L'AQUILA
PORTICI S. BERNARDINO
presso la sua sede
e nei confronti di
A.R.I.T. AGENZIA REGIONALE INFORMATICA E TELEMATICA
rappresentato e difeso da:
AVV. SCARPANTONI CARLO
con domicilio eletto in L'AQUILA
VICO PICENZE 25
presso AVV. GENTILESCHI ALESSANDRO
e nei confronti di
SOC. DEDALUS S.P.A.
N.R.G. 183/2006

rappresentato e difeso da:


AVV. COLAGRANDE ROBERTO
AVV. SCALERA DOVER
AVV. LIROSI ANTONIO
AVV. PACCIANI FILIPPO
con domicilio eletto in L'AQUILA
VIA VERDI 18
presso
AVV. COLAGRANDE ROBERTO
e nei confronti di
SOC. TELECOM ITALIA S.P.A.
e nei confronti di
DEDALUS S.P.A.
rappresentato e difeso da:
AVV. COLAGRANDE ROBERTO
AVV. SCALERA DOVER
AVV. LIROSI ANTONIO
AVV. PACCIANI FILIPPO
con domicilio eletto in L'AQUILA
VIA VERDI 18
presso
AVV. COLAGRANDE ROBERTO
per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione,
degli atti impugnati.
Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del
provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal
ricorrente;
Visto l'atto di costituzione in giudizio delle parti intimate;
Udito il relatore Cons. LUCIANO RASOLA e uditi altresì i
difensori delle parti costituite come da verbale, anche in
relazione alla possibilità di definire il merito del ricorso;
Visto l’art. 26 della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come
modificato dalla L.205/2000 e ritenuto di definire il giudizio
con sentenza breve;
Ritenuto che il ricorso appare tardivo per le ragioni di cui
appresso.
L’eccezione di irricevibilità mossa dalla difesa delle
controparti appare fondata.

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N.R.G. 183/2006

Alla seduta del 7.1.2006 risulta che fosse presente il signor


Gianfranco Leonelli, in qualità di rappresentante del “RTI
Finsiel”, come risulta dalla relativa dichiarazione in atti dal
predetto sottoscritta nella medesima data del 7.1.2006, il
che consente di ritenere che la conoscenza di quanto
accaduto in tale seduta possa essere riferito al
Raggruppamento.
Detto rappresentante ha pertanto avuto cognizione in tale
data della determinazione assunta dalla Commissione di
gara che non ha escluso la ditta Dedalus per l’omessa
presentazione dell’elenco prezzi e del computo metrico e
che dopo l’apertura dei plichi contenenti le offerte
economiche ha contestualmente aggiudicato in via
provvisoria nella predetta data del 7.1.2006 l’appalto alla
citata ditta Dedalus.
Ciò premesso, deve rilevarsi che appare del tutto evidente la
portata lesiva delle scelte compiute dalla Commissione di
gara di cui il “RTI Finsiel” è venuto a conoscenza il 7.1.2006
tramite il suo rappresentante, per cui è indubbio che tale
raggruppamento si è reso conto fin dalla anzidetta data
dell’avvenuto affidamento dell’appalto alla Ditta Dedalus a
causa della sua mancata esclusione che si sarebbe dovuta
disporre, così come si sostiene, per l’omessa allegazione dei
documenti suindicati, omessa allegazione evidenziata dal
rappresentante, pur esso presente, del “RTI Engineering
Sanità enti locali Spa”, che con dichiarazione sottoscritta, in
atti, e acclusa al relativo verbale, ha chiesto esplicitamente che
per tale ragione l’offerta della Ditta Dedalus venisse esclusa.
Se così stanno le cose, la ricorrente non aveva bisogno di
attendere il rilascio di documenti o l’aggiudicazione
definitiva, in quanto proprio per come si è svolta la seduta di

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N.R.G. 183/2006

gara ha potuto avere contezza della portata lesiva delle


determinazioni assunte, per cui si ritiene che il ricorso
andasse notificato entro il termine di sessanta giorni
decorrenti dal 7.1.2006, con scadenza quindi all’8.3.2006,
mentre il ricorso risulta tardivamente notificato solo il
24.3.2006.
In materia vige il principio giurisprudenziale secondo cui,
quando alla seduta di affidamento di un appalto è presente
un soggetto che si qualifica rappresentante di una Ditta
partecipante alla gara, il termine di impugnazione di
determinazioni negative per una Impresa deve essere
computato con decorrenza dalla data della seduta in cui
dette decisioni sono assunte, essendosi concretizzata in tale
data la piena conoscenza della scelta negativa compiuta
dalla Commissione giudicatrice della gara (ex multis, C.S.,
sez.V, 27.9.2004, n.6319; TAR Lazio, sez.II, 14.2.2005,
n.1252; TAR Abruzzo, L’Aquila, 5.11.2003, n.907; TAR
Campania, NA, sez.I, 28.6.2005, n.8840; TAR Piemonte,
sez.II, 29.12.2004, n.3910; TAR Sardegna, 11.2.2003,
n.176).
La giurisprudenza richiamata dalla ricorrente nella memoria
depositata il 9.5.2006 non appare calzante, in quanto, da
una parte, si fa riferimento ad una situazione diversa (quella
di cui alla sent. C.S., sez.VI, n.1332/2004 in cui non si è
ritenuta la piena conoscenza se il difensore del destinatario
dell’atto, agendo in sede giurisdizionale per chiedere
l’accesso, rende noto alla P.A. di conoscere gli estremi e il
dispositivo dell’atto), dall’altra si fa riferimento al problema,
diverso dalla situazione di cui al ricorso (e affrontato nelle
sentenze del C.S., sez.V, 6762/03, 2951/04 e 5509/03),
riguardante il carattere facoltativo e non obbligatorio

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N.R.G. 183/2006

dell’impugnazione dell’aggiudicazione provvisoria che ha


natura di atto endoprocedimentale, soluzione questa che
ovviamente vale nel caso in cui nessun rappresentante della
Ditta partecipante alla gara sia presente alla stessa.
Per le ragioni che precedono il ricorso va dichiarato
irricevibile perché tardivamente proposto.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale – sede di
L’Aquila
definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe lo
dichiara irricevibile.
Spese compensate.
La presente sentenza sarà eseguita dalla Amministrazione
ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che
provvederà a darne comunicazione alle parti.

ROLANDO SPECA F.F.


Presidente
Cons. LUCIANO RASOLA ,
relatore

PUBBLICATA MEDIANTE DEPOSITO IL 07/06/06


Il
Segretario Generale
(dott.Pietro
Giuseppe Venditti)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L’ABRUZZO – L’AQUILA


COPIA CONFORME ALLA PRESENTE E’ STATA TRASMESSA A:

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A NORMA DELL’ART.87 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA 17 AGOSTO


1907 N.642

ADDI’ _______________

/ IL DIRETTORE DELLA SEGRETERIA

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N.R.G. 183/2006