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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola,
luce sul mio cammino
Salmo 118
5/10/2014 11/10/2014
XXVII Domenica Tempo Ordinario
Anno A
an!elo del !iorno, commento e pre!"iera
0
Domenica 5 ottobre
2014
# $al an!elo secondo %atteo 21,&&'4&
Dar in aftto la vigna ad altri contadini.
(n )uel tempo, *es+ disse ai capi dei sacerdoti e a!li an,iani del popolo-
Ascoltate un.altra para/ola- c.era un uomo, c"e possede0a un terreno e 0i
piant1 una 0i!na2 La circond1 con una siepe, 0i sca01 una /uca per il torc"io
e costru3 una torre2 La diede in a4tto a dei contadini e se ne and1 lontano2
5uando arri01 il tempo di racco!liere i 6rutti, mand1 i suoi ser0i dai contadini
a ritirare il raccolto2 %a i contadini presero i ser0i e uno lo /astonarono, un
altro lo uccisero, un altro lo lapidarono2 %and1 di nuo0o altri ser0i, pi+
numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo2 $a ultimo mand1 loro
il proprio 7!lio dicendo- 8A0ranno rispetto per mio 7!lio9:2 %a i contadini,
0isto il 7!lio, dissero tra loro- 8;ostui l.erede2 Su, uccidiamolo e a0remo noi
la sua eredit<9:2 Lo presero, lo cacciarono 6uori dalla 0i!na e lo uccisero2
5uando 0err< dun)ue il padrone della 0i!na, c"e cosa 6ar< a )uei
contadini=2 *li risposero- 5uei mal0a!i, li 6ar< morire miseramente e dar<
in a4tto la 0i!na ad altri contadini, c"e !li conse!neranno i 6rutti a suo
tempo2 > *es+ disse loro- ?on a0ete mai letto nelle Scritture- 8La pietra
c"e i costruttori "anno scartato
di0entata la pietra d.an!olo@ )uesto stato 6atto dal Si!nore
ed una mera0i!lia ai nostri occ"i:= Perci1 io 0i dico- a 0oi sar< tolto il re!no
di $io e sar< dato a un popolo c"e ne produca i 6rutti2
SPUNTI DI RIFLESSIONE A%ons2 Bo/erto
Crunelli
Per la terza domenica di seguito, le
letture della Messa parlano della
vigna, una realt dell'antico Israele
che evidentemente si prestava a dare
concretezza plastica a tante
riflessioni. a prima concerneva
l'invito rivolto a tutti a lavorare nella
vigna, cio! entrare nel "egno di #io.
a seconda riguardava il modo in cui
l'invito viene accolto. $ggi la vigna !
pretesto per considerazioni storiche,
ripercorrendo nei momenti salienti le
vicende del popolo di #io. %omincia il
profeta Isaia &',()*+ con il cele,re
cantico della vigna- .Il mio diletto
possedeva una vigna sopra un fertile
colle. /gli l'aveva dissodata e
sgom,rata dai sassi e vi aveva
piantato viti pregiate0 in mezzo vi
aveva costruito una torre e scavato
anche un tino. /gli aspett1 che
producesse uva0 essa produsse,
invece, acini acer,i &...+ $ra voglio
farvi conoscere ci1 che sto per fare
alla mia vigna- toglier1 la sua siepe e
si trasformer in pascolo0 demolir1 il
suo muro di cinta e verr calpestata.
a render1 un deserto..... %he cosa
rappresentino la vigna e i suoi frutti, lo
stesso profeta lo dichiara poco dopo-
(
.a vigna del 2ignore ! la casa
d'Israele0 gli a,itanti della 3iudea
sono la sua piantagione preferita. /gli
si aspettava giustizia ed ecco
spargimento di sangue, attendeva
rettitudine ed ecco grida di oppressi..
Il popolo che #io si ! formato e ha
colmato di attenzioni non ha
corrisposto al suo amore, violando in
modo grave i suoi comandamenti e
addirittura &lo dicono altre pagine
dell'4ntico 5estamento+
a,,andonandolo per seguire le
sciocche ma facili divinit dei popoli
vicini. 4 fronte di questi
comportamenti #io ha pazientato a
lungo, tramite i profeti ha moltiplicato i
richiami0 ma ora annuncia che il
tempo si ! esaurito e #io a,,andona
l'oggetto del non ricam,iato amore. /'
il preannuncio del disastro, poi
verificatosi con la conquista di
3erusalemme da parte dei ,a,ilonesi,
la distruzione della citt e la
deportazione degli a,itanti. 6el
vangelo &Matteo 2(,77)87+, parlando
ai governanti del popolo d'Israele
3es9 riprende, aggiornandola e
arricchendola, la similitudine di Isaia-
.%'era un uomo che possedeva un
terreno e vi piant1 una vigna. a
circond1 con una siepe, vi scav1 una
,uca per il torchio e costru: una torre.
a diede in affitto a dei contadini e se
ne and1 lontano. ;uando arriv1 il
tempo di raccogliere i frutti, mand1 i
suoi servi dai contadini a ritirare il
raccolto. Ma i contadini presero i servi
e uno lo ,astonarono, un altro lo
uccisero, un altro lo lapidarono.
Mand1 di nuovo altri servi, pi9
numerosi dei primi, ma li trattarono
allo stesso modo. #a ultimo mand1
loro il proprio figlio dicendo- '4vranno
rispetto per mio figlio<' Ma i contadini,
visto il figlio, dissero tra loro- '%ostui !
l'erede. 2u, uccidiamolo e avremo noi
la sua eredit<' o presero, lo
cacciarono fuori dalla vigna e lo
uccisero.. /' ancora la storia d'Israele,
che nei rapporti con #io non cam,i1
neppure dopo l'esilio in =a,ilonia, e
accumulando un rifiuto dopo l'altro
giunse a respingere, addirittura
uccidendolo, lo stesso Messia. %on
questa para,ola 3es9 si dimostra
consapevole di quello che sta per
accadergli, e ai governanti infedeli
preannuncia quanto intende fare- .a
pietra che i costruttori hanno scartato
! diventata la pietra d'angolo0 questo
! stato fatto dal 2ignore ed ! una
meraviglia ai nostri occhi. Perci1 io vi
dico- a voi sar tolto il regno di #io e
sar dato a un popolo che ne produca
i frutti.. 2toricamente ! quanto
accadde davvero con l'istituzione
della %hiesa, che a,,raccia non pi9 il
solo popolo e,raico ma tutti i popoli.
%onsiderando per1 il percorso al
termine del quale 3es9 ha voluto la
costruzione spirituale di cui egli ! la
pietra d'angolo, chi ne fa parte !
invitato a riflettere ,ene. $gnuno di
noi ! un ramo di vite. %he grappoli
produce> =uoni per il padrone, o
composti da acini acer,i>
PER LA PREGHIERA A>6rem il SiroD
%Ein!inocc"io da0anti a te, Si!nore,
per adorarti2
2
Fi rendo !ra,ie, $io di /ont<@
Fi supplico, $io di santit<2
$a0anti a te pie!o le !inocc"ia2
Fu ami !li uomini e io ti !lori7co,
o ;risto, Gi!lio unico
e Si!nore di tutte le cose2
Fu c"e solo sei sen,a peccato,
per me peccatore inde!no,
Fi sei oHerto alla morte
e alla morte di croce2
;os3 "ai li/erato le anime
dalle insidie del male2
;"e cosa ti render1, o Si!nore,
per tanta /ont<=
*loria a te, o amico de!li uomini9
*loria a te, o $io di misericordia9
*loria a te, o pa,iente9
*loria a te, c"e perdoni i peccati9
*loria a te, c"e sei 0enuto
per sal0are le nostre anime9
Luned 6 ottobre 2014
# $al an!elo secondo Luca 10,25'&I
Chi il mio prossimo?

(n )uel tempo, un dottore della Le!!e si al,1 per mettere alla pro0a *es+ e
c"iese- %aestro, c"e cosa de0o 6are per ereditare la 0ita eterna=2 *es+ !li
disse- ;"e cosa sta scritto nella Le!!e= ;ome le!!i=2 ;ostui rispose-
Amerai il Si!nore tuo $io con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con
tutta la tua 6or,a e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso2
7
*li disse- Jai risposto /ene@ 6a. )uesto e 0i0rai2 %a )uello, 0olendo
!iusti7carsi, disse a *es+- > c"i mio prossimo=2 *es+ riprese- Kn uomo
scende0a da *erusalemme a *rico e cadde nelle mani dei /ri!anti, c"e !li
portarono 0ia tutto, lo percossero a san!ue e se ne andarono, lasciandolo
me,,o morto2 Per caso, un sacerdote scende0a per )uella medesima strada
e, )uando lo 0ide, pass1 oltre2 Anc"e un le03ta, !iunto in )uel luo!o, 0ide e
pass1 oltre2 (n0ece un Samaritano, c"e era in 0ia!!io, passando!li accanto,
0ide e ne e//e compassione2 *li si 6ece 0icino, !li 6asci1 le 6erite, 0ersando0i
olio e 0ino@ poi lo caric1 sulla sua ca0alcatura, lo port1 in un al/er!o e si
prese cura di lui2 (l !iorno se!uente, tir1 6uori due denari e li diede
all.al/er!atore, dicendo- 8A//i cura di lui@ ci1 c"e spenderai in pi+, te lo
pa!"er1 al mio ritorno:2 ;"i di )uesti tre ti sem/ra sia stato prossimo di colui
c"e caduto nelle mani dei /ri!anti=2 5uello rispose- ;"i "a a0uto
compassione di lui2 *es+ !li disse- a. e anc"e tu 6a. cos32
SPUNTI DI RIFLESSIONE APaolo ;urta,D
?uole mettere alla prova il 2ignore, il
dottore della egge, vuole sapere se
e fino a che punto questo falegname
fattosi ra,,ino conosce le sottili
distinzioni della riflessione teologica.
ui sa, e sa ,ene, sapr certamente
mettere in difficolt il 6azareno. a
domanda ! sottile- come meritare la
vita eterna> 3es9 lo prende in
castagna, chiede a lui una risposta.
;uesti risponde citando lo Shem
Israel e si aspetta un di,attito, una
disquisizione a fil di fioretto. 3es9,
invece, non cade nella trappola, non
gli interessano le sottili distinzioni dei
ra,,ini, chiude il discorso. %ala il
silenzio, c'! im,arazzo, non sa come
uscirne, il dottore della egge. 5enta
l'impossi,ile- come identificare il
prossimo> #omanda solo
all'apparenza insulsa- per quasi tutti si
doveva amare il prossimo pi9
prossimo, i fratelli nella fede. Per gli
altri nessuna compassione. a
risposta di 3es9 ! una provocazione-
racconta un episodio di cronaca che
vede protagonista un samaritano, un
cane traditore, comportarsi meglio dei
leviti e dei sacerdoti. / chiede al
dottore di esprimere un giudizio- !
prossimo solo colui che si fa
prossimo. / noi, quando la
smetteremo di giocare con i
ragionamenti e ci rim,occheremo le
maniche>
PER LA PREGHIERA ASan ;arlo CorromeoD
>ccoci, o Si!nore, da0anti a te-
sappiamo di non in!annarci
perc"L crediamo 6ermamente
c"e tu sei )ui presente
e ti 0ediamo con !li occ"i della 6ede2
?on osiamo contemplarti,
ma tu !uardaci
con lo s!uardo pieno di misericordia
con cui "ai !uardato Pietro-
siamo da0anti a te
8
con le nostre opere catti0e
e il nostro !rande peccato2
;ome potremo restare da0anti a te,
come potremo to!lierci le macc"ie
se tu non le cancelli=
;ome di0erremo mondi
se tu non ci la0i=
;ome !uariremo
se tu non ci curi=
M Si!nore, puri7caci dai nostri peccati,
la0aci dalle colpe,
!uariscici dai nostri mali
e 6acci de!ni di ritornare nella tua !ra,ia2 Amen2
Ceata %aria 0er!ine del Bosario
Marted 7 ottobre
2014
# $al an!elo secondo Luca 10,&8'42
Marta lo ospit. Maria ha scelto la parte migliore.

(n )uel tempo, mentre erano in cammino, *es+ entr1 in un 0illa!!io e una
donna, di nome %arta, lo ospit12 >lla a0e0a una sorella, di nome %aria, la
)uale, seduta ai piedi del Si!nore, ascolta0a la sua parola2 %arta in0ece era
distolta per i molti ser0i,i2 Allora si 6ece a0anti e disse- Si!nore, non
t.importa nulla c"e mia sorella mi a//ia lasciata sola a ser0ire= $ille dun)ue
c"e mi aiuti2 %a il Si!nore le rispose- %arta, %arta, tu ti aHanni e ti a!iti
per molte cose, ma di una cosa sola c. /iso!no2 %aria "a scelto la parte
mi!liore, c"e non le sar< tolta2

SPUNTI DI RIFLESSIONE Aa cura dei ;armelitaniD
'
Il vangelo di oggi riporta l'episodio di
Marta e Maria, le due sorelle di
azzaro. Maria, seduta ai piedi di
3es9 ascoltava la sua parola. Marta,
in cucina, era occupata nelle
faccende domestiche. ;uesta
famiglia amica di 3es9 ! menzionata
spesso nel vangelo di uca &c (0,7@)
8(+ e di 3iovanni &3v ((,()7A0 (2,2+.
a casa amica a =etnia. "In quel
tempo, Ges entr in un villaggio e
una donna, di nome Marta, lo accolse
nella sua casa". 3es9 stava
camminando verso 3erusalemme,
dove sare,,e morto. 3iunge a casa
di Marta e costei lo riceve. uca non
dice che la casa di Marta era in
=etnia. 3iovanni ci fa sapere che la
casa di Marta era a =etnia, vicino a
3erusalemme. a parola =etnia
significava %asa della Povert. /ra un
villaggio sul Monte degli Blivi, vicino a
3erusalemme. ;uando era a
3erusalemme, 3es9 soleva andare a
casa di Marta, Maria e azzaro
&3v(2,2+. C impressionante vedere
come 3es9 entrava e viveva nelle
case della gente- a casa di Pietro &Mt
@,(8+, di Matteo &Mt A,(0+, di 3iairo
&Mt A,27+, di 2imone il fariseo &c
*,7D+, di 2imone il le,,roso &Mc (8,7+,
di Eaccheo &c (A,'+. 'ufficiale
riconosce- .6on sono degno che tu
entri nella mia casa. &Mt @,@+. a
gente cercava 3es9 a casa sua &Mt
A,2@0 Mc (,770 2,(0 7,20+. I quattro
amici del paralitico gettano a terra il
tetto per scendere nella casa dove
3es9 stava insegnando alla gente
&Mc 2,8+. ;uando andava a
3erusalemme, 3es9 si fermava a
casa di Marta, Maria e azzaro &(2,2+.
6el mandato ai discepoli e alle
discepole la missione era quella di
entrare nelle case della gente e
portare la pace &Mt (0,(2)(80 Mc
D,(00 c (0,()A+.
'atteggiamento delle due sorelle.
"Maria, sedutasi ai piedi di Ges,
ascoltava la sua parola; Marta invece
era tutta presa dai molti servizi". #ue
atteggiamenti importanti, sempre
presenti nella vita dei cristiani- essere
attenti alla Parola di #io ed essere
attenti ai ,isogni delle persone.
%iascuno di questi due atteggiamenti
esige un'attenzione totale. Per
questo, le due vivono in una continua
tensione che si esprime nella
reazione di Marta- "Signore, non ti
curi del atto che mia sorella mi a!!ia
lasciata sola a servire" #ille dunque
che mi aiuti". 2i esprime anche nella
reazione degli apostoli dinanzi al
pro,lema che sorge nella comunit di
3erusalemme. Il servizio presso le
mense occupava tutto il loro tempo e
non potevano dedicarsi
completamente all'annuncio della
Parola. Per questo riunirono la
comunit e dissero- "$on % giusto che
noi trascuriamo la parola di #io per il
servizio delle mense" &4t D,2+.
a risposta di 3es9. "Marta, Marta& tu
ti preoccupi e ti agiti per molte cose,
ma una sola % la cosa di cui c'%
!isogno. Maria si % scelta la parte
migliore, che non le sar tolta." Marta
voleva che Maria sacrificasse la sua
attenzione alla parola per aiutarla nel
servizio della mensa. Ma non si pu1
sacrificare un atteggiamento a favore
di un altro. %i1 che ! necessario !
raggiungere un equili,rio. 6on si
tratta di scegliere tra la vita
contemplativa e la vita attiva, come se
quella fosse migliore di questa. 2i
tratta di incontrare una giusta
distri,uzione dei compiti apostolici e
dei ministeri nella comunit.
D
=asandosi su questa parola di 3es9,
gli apostoli chiedono alla comunit di
scegliere sette diaconi &servi+. Il
servizio delle mense fu affidato ai
diaconi e cos: gli apostoli potettero
continuare la loro attivit pastorale-
"dedicarsi completamente alla
preghiera ed al servizio della (arola"
&4t D,8+. 6on si tratta di trovare in
questa parola di 3es9 un argomento
per dire che la vita contemplativa nei
monasteri ! superiore alla vita attiva
di coloro che lavorano nel campo
della pastorale. e due attivit hanno
a che vedere con l'annuncio della
Parola di #io. Marta non pu1 esigere
che Maria sacrifichi l'attenzione alla
parola. /' ,ella l'interpretazione del
mistico medievale. Il frate
domenicano Mestre /cFart che
diceva- Marta sapeva gi lavorare e
servire a mensa senza pregiudicare in
assoluto la sua attenzione alla
presenza ed alla parola di #io. Maria,
cos: dice lui, stava ancora imparando
accanto a 3es9. Per questo, non
poteva essere interrotta. Maria scelse
ci1 che per lei era la miglior parte. a
descrizione dell'atteggiamento di
Maria dinanzi a 3es9 evoca l'altra
Maria, di cui 3es9 diceva- ")eati
coloro che ascoltano la (arola e la
mettono in pratica" &c ((,2*+.
PER LA PREGHIERA AGr2 Bo!er Sc"ut,D
?ei periodi pi+ oscuri, molto spesso un piccolo numero di donne e di
uomini, sparsi nel mondo, sono stati capaci di ro0esciare il corso delle
e0olu,ioni storic"e, perc"L spera0ano contro o!ni speran,a2 ;i1 c"e
sem/ra0a destinato alla dis!re!a,ione, entrato allora nella corrente
di un dinamismo nuo0o2
Mercoled ottobre 2014
# $al an!elo secondo Luca 11,1'4
Signore, insegnaci a pregare.

*es+ si tro0a0a in un luo!o a pre!are@ )uando e//e 7nito, uno dei suoi
discepoli !li disse- Si!nore, inse!naci a pre!are, come anc"e *io0anni "a
inse!nato ai suoi discepoli2 >d e!li disse loro- 5uando pre!ate, dite-Padre,
sia santi7cato il tuo nome,0en!a il tuo re!no@dacci o!ni !iorno il nostro pane
*
)uotidiano,e perdona a noi i nostri peccati,anc"e noi in6atti perdoniamo a
o!ni nostro de/itore,e non a//andonarci alla tenta,ione2
SPUNTI DI RIFLESSIONE A>remo San Cia!ioD
.Insegnaci a pregare. chiedono gli
apostoli a 3es9, dopo averlo pi9 volte
colto in profondo raccoglimento. /ssi
non pregavano> %ertamente< /ppure
intuivano che il loro era un incerto
,al,ettio, un recitare salmi che non
reggeva al confronto con
quell'immergersi di 3es9 in #io. #i qui
l'umile richiesta, a cui ci sentiamo di
unirci anche noi, che, come loro,
sperimentiamo l'inadeguatezza della
nostra preghiera. o avvertiamo
soprattutto in quei momenti di grazia
in cui percepiamo nel vivo delle
nostre carni la dimensione creaturale
che ci segna facendoci chinare
riverenti il capo e spegnere le parole
sul la,,ro di fronte all'ineguaglia,ile
grandezza di #io. 5utta la ricchezza
delle formule, anche quella degli
stessi salmi, allora, ci appare
insufficiente. / lo !< ;uindi- come
pregare, come rivolgerci a ui>
ineare e sorprendente la risposta di
3es9- .#ite 4,,<., espressione che
noi ci siamo affrettati a correggere
con un pi9 dignitoso .Padre.. Ma
3es9 non ha detto cos:- ha detto
proprio .4,,., usando un termine
che si pu1 ancora oggi cogliere sulle
la,,ra del piccolo palestinese che
inizia a ,al,ettare quel richiamo
dolcissimo e tenerissimo per il cuore
di suo padre. .4,,., .papino.< %i
sare,,e da scandalizzarsi, se non
fosse stato 3es9 stesso a indicarci in
questo richiamo affettuoso ed
estremamente confidente la preghiera
per eccellenza. 2:, poi la preghiera si
snoda con altre richieste, ma il resto !
semplicemente un aprire il cuore a
quel .4,,. in cui ! tutta la nostra
fiducia. #i per sG, ,astere,,e questa
sola parola, sintesi di un
atteggiamento profondo, a dire tutto-
sono tuo figlio e tu sei il mio .4,,.<H
su questa meravigliosa realt che
voglio indugiare quest'oggi, lasciando
che il cuore sia inondato dalla gioia e
dalla pi9 profonda riconoscenza,
mentre il la,,ro sussurra, gustandone
tutta la dolcezza- .4,,..
PER LA PREGHIERA A ;"arles deGoucauldD
Sempre con noi mediante la santa >ucaristia,
sempre con noi mediante la tua !ra,ia,
sempre con noi mediante la tua pro00iden,a
c"e ci prote!!e sen,a interru,ione,
sempre con noi mediante il tuo Amore222
M mio $io, )uale 6elicit<9 5uale 6elicit<9
$io con noi2 $io in noi2
$io nel )uale ci muo0iamo e siamo222
M mio $io, c"e cosa ci manca ancora=
5uanto siamo 6elici9
@
>mmanuele, $io'con'noi,
ecco per cos3 dire la prima parola del an!elo222
(o sono con 0oi 7no alla 7ne del mondo,
ecco lEultima2
5uanto siamo 6elici9 5uanto sei /uono222
La santa >ucaristia *es+, tutto *es+9
?ella santa >ucaristia tu sei tutto intero,
completamente 0i0o, o mio /eneamato *es+,
cos3 pienamente come lo eri
nella casa della Santa Gami!lia di ?a,aret",
nella casa di %addalena a Cetania,
come lo eri in me,,o ai tuoi apostoli222
Allo stesso modo tu sei )ui,
o mio Ceneamato e mio tutto222
> 6acci )uesta !ra,ia, o mio $io,
non a me soltanto ma a tutti i tuoi 7!li,
in te, per me,,o di Fe e per Fe-
$acci il nostro pane )uotidiano,
dallo a tutti !li uomini,
)uesto 0ero pane c"e lEMstia santa,
6aE c"e tutti !li uomini lEamino,
lo 0enerino, lEadorino,
e c"e il loro culto uni0ersale
ti !lori7c"i e consoli il tuo ;uore2 Amen
!io"ed # ottobre 2014
# $al an!elo secondo Luca 11, 5'1&
Chiedete e vi sar dato.

(n )uel tempo, *es+ disse ai discepoli- Se uno di 0oi "a un amico e a
me,,anotte 0a da lui a dir!li- 8Amico, prestami tre pani, perc"L !iunto da
me un amico da un 0ia!!io e non "o nulla da oHrir!li:, e se )uello dall.interno
!li risponde- 8?on m.importunare, la porta !i< c"iusa, io e i miei /am/ini
siamo a letto, non posso al,armi per darti i pani:, 0i dico c"e, anc"e se non si
al,er< a dar!lieli perc"L suo amico, almeno per la sua in0aden,a si al,er< a
A
dar!liene )uanti !liene occorrono2 >//ene, io 0i dico- c"iedete e 0i sar< dato,
cercate e tro0erete, /ussate e 0i sar< aperto2 Perc"L c"iun)ue c"iede rice0e e
c"i cerca tro0a e a c"i /ussa sar< aperto2 5uale padre tra 0oi, se il 7!lio !li
c"iede un pesce, !li dar< una serpe al posto del pesce= M se !li c"iede un
uo0o, !li dar< uno scorpione= Se 0oi dun)ue, c"e siete catti0i, sapete dare
cose /uone ai 0ostri 7!li, )uanto pi+ il Padre 0ostro del cielo dar< lo Spirito
Santo a )uelli c"e !lielo c"iedono2
SPUNTI DI RIFLESSIONE A%onaci Cenedettini Sil0estriniD
#alla preghiera di ieri sul .Padre
nostro., l'accento del ,rano
evangelico odierno ! posto
sull'efficacia della preghiera, fatta
naturalmente con una costante
insistenza. Il testo lo esplicita
attraverso due semplici para,ole. a
prima ! di colui che si reca da un
amico a mezzanotte per chiedergli del
pane. /' l'ora del ,isogno pi9 acuto e
della somma impro,a,ilit di essere
ascoltato. Ma sa di ottenerlo,
nonostante le difficolt, perchG ! suo
amico. Il pane della vita ! 3es9, ed !
sempre nostro amico, ci possiamo
contare. a seconda para,ola
approfondisce la categoria dell'essere
padre. .;uale padre tra voi, dice
3es9, se il figlio gli chiede un pesce,
gli dar al posto del pesce una
serpe>. ;uesto ! inconcepi,ile<
/,,ene, quanto pi9 il vostro Padre
del cielo ! disposto ad ascoltare e ad
accogliere la supplica di chi lo invoca
con insistenza. 3es9, nel ?angelo di
uca, ci propone ancora un'ardita
richiesta. $ccorre chiedere a #io,
proprio perchG ci ! Padre, in primo
luogo, il grande ,ene ch'egli vuole
darci, cio! il suo stesso 2pirito. 6oi
che siamo suoi figli, compartecipiamo
per grazia alla vita divina in 3es9.
%hiedere lo 2pirito 2anto significa
chiedere santit e sapienza, i doni pi9
preziosi che #io ci riserva proprio per
renderci la vita pi9 giusta e pi9 in
pace, anche in questo mondo. a
confidenza quindi in #io, che
sappiamo Padre ,uono, informato di
ogni nostra necessit, prima ancora
che gliela chiediamo, ci garantisce un
esito ,uono alle nostre richieste.
.%hiedete e vi sar dato, cercate e
troverete, ,ussate e vi sar aperto.. Il
2ignore ci fa passare dai ,isogni che
a,,iamo al ,isogno che siamo. 2e
a,,iamo ,isogno dei suoi doni, siamo
soprattutto ,isognosi di lui.
PER LA PREGHIERA APre!"iera per i cristiani
perse!uitatiD
?oi crediamo c"e tu sei il Si!nore, $io dellEuni0erso@
crediamo c"e il tuo nome, in0ocato o!!i
tra lacrime e pianto, tra terrore e speran,a,
pu1 portare sal0e,,a al mondo2
M!nuno di noi lo in0oc"i, c"iedendo sal0e,,a,
in comunione con i nostri 6ratelli e sorelle
perse!uitati in tante parti del mondo2 Amen2
(0
Venerd 10 ottobre 2014
# $al an!elo secondo Luca 11,15'2N
Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora giunto a voi il Regno
di Dio.
(n )uel tempo, Odopo c"e *es+ e//e scacciato un demonio,P alcuni dissero-
Q per me,,o di Ceel,e/+l, capo dei dem1ni, c"e e!li scaccia i dem1ni2 Altri
poi, per metterlo alla pro0a, !li domanda0ano un se!no dal cielo2 >!li,
conoscendo le loro inten,ioni, disse- M!ni re!no di0iso in se stesso 0a in
ro0ina e una casa cade sull.altra2 Mra, se anc"e Satana di0iso in se stesso,
come potr< stare in piedi il suo re!no= oi dite c"e io scaccio i dem1ni per
me,,o di Ceel,e/+l2 %a se io scaccio i dem1ni per me,,o di Ceel,e/+l, i 0ostri
7!li per me,,o di c"i li scacciano= Per )uesto saranno loro i 0ostri !iudici2 Se
in0ece io scaccio i dem1ni con il dito di $io, allora !iunto a 0oi il re!no di
$io2
5uando un uomo 6orte, /ene armato, 6a la !uardia al suo pala,,o, ci1 c"e
possiede al sicuro2 %a se arri0a uno pi+ 6orte di lui e lo 0ince, !li strappa 0ia
le armi nelle )uali con7da0a e ne spartisce il /ottino2 ;"i non con me,
contro di me, e c"i non racco!lie con me, disperde25uando lo spirito impuro
esce dall.uomo, si a!!ira per luo!"i deserti cercando sollie0o e, non
tro0andone, dice- 8Bitorner1 nella mia casa, da cui sono uscito:2 enuto, la
tro0a spa,,ata e adorna2 Allora 0a, prende altri sette spiriti pe!!iori di lui, 0i
entrano e 0i prendono dimora2 > l.ultima condi,ione di )uell.uomo di0enta
pe!!iore della prima2
SPUNTI DI RIFLESSIONE A%ons2 incen,o Pa!liaD
4ncora una volta il ?angelo ci mostra
3es9 che lotta contro il male, contro il
principe del male che teneva schiavo
un uomo rendendolo muto, incapace
di comunicare con gli altri. 3es9
li,era quest'uomo dalla sua schiavit9.
/ tutti, appena sentono parlare
quest'uomo, si meravigliano. o
spirito del male non si arrende e, se
possi,ile, rafforza la sua resistenza e
la sua opposizione a 3es9 e al
?angelo. H una storia di opposizione
e di lotta che continua ancora oggi.
'incomunica,ilit ! davvero
frequente- ! difficile comunicare tra
persone, tra etnie, tra popoli, tra
nazioni. / l'incomunica,ilit crea
tensioni e conflitti, talora drammatici.
Il principe del male opera perchG la
divisione e l'inimicizia si allarghino. I
discepoli, anche oggi, sono invitati a
essere attenti e vigilanti, a non
a,,assare la guardia, perchG siano
sconfitti dagli spiriti del male e della
divisione. / soprattutto de,,ono
sapere che 3es9 ! davvero il pi9 forte
((
che pu1 custodire la casa di cui parla
il ?angelo. ;uesta casa ! il cuore di
ciascuno, ! la comunit cristiana, ! il
mondo.
PER LA PREGHIERA APre!"iera dell.An,ianoD
Si!nore 0ieni a mettere
)ualcosa di nuo0o in me,
al posto di )uanto a poco a poco
0ien meno coi passare de!li anni2
%etti in me un amore pi+ !rande,
una semplicit< pi+ serena,
una delicate,,a pi+ pro6onda2
Al posto dellEentusiasmo,
metti in me un sorriso di /ont< per tutti-
aiutami a comprendere il mio prossimo,
a interessarmi dei suoi pro/lemi
e a non essere mai una nu0ola nera
c"e rattrista, ma una luce discreta c"e ralle!ra2
GaE c"e la memoria mi permetta
di ricordare le cose pi+ /elle e pi+ /uone
c"e ci sono nella 0ita,
cos3 da 6arne parte a!li altri
e !odere della loro !ioia2
GaE, o Si!nore, c"e la mia 6ede non 0en!a
mai meno e c"e io sappia umilmente
e discretamente testimoniarla con la 0ita2 Amen2
(2
$abato 11 ottobre 2014
# $al an!elo secondo Luca 11,2I'28
Beato il gremo che ti ha portato!Beati piuttosto coloro che ascoltano
la parola di Dio.
(n )uel tempo, mentre *es+ parla0a, una donna dalla 6olla al,1 la 0oce e !li
disse- Ceato il !rem/o c"e ti "a portato e il seno c"e ti "a allattato92
%a e!li disse- Ceati piuttosto coloro c"e ascoltano la parola di $io e la
osser0ano92
SPUNTI DI RIFLESSIONE Adon Luciano San0itoD
I 3"/M=$ #/4 P4"$4 #I #I$
/ I 2/6$ 4 ;B4/
455I63/"4...questo ! lo 2pirito
2anto./ questa ! la ,eatitudine che
3es9 rimanda alla donna che aveva
esaltato la fonte della sua vita e della
sua figliolanza.
.42%$546$.....prendere il latte.
della Parola
.$22/"?46$.....il grem,o.
dell'ascolto della Parola. a donna
che di mezzo alla folla esalta Maria
Madre di 3es9 e quindi afferma la
=eatitudine di ui come Iiglio e di noi
come figli diventa l'immagine della
%hiesa e dello stile di chi ci vive con
fede viva e gioiosa.
/saltare con quella =eatitudine 3es9
! esaltarlo nello 2pirito 2anto.
4nche oggi la %hiesa ha ,isogno di
risentirsi ,eatificata e detta ,eata con
quel modo e quello spirito di quella
donna, di quell'anima piena dello
2pirito che passa e grida e magnifica
e canta la lode di Maria e di 3es9.
Maria e 3es9...invocati nello 2pirito e
esaltati nella gioia magnificante- ecco
lo stile del cristiano e del credente
che vive con la coscienza della
presenza del "egno.
%"I25$ %I P$"54 I6 3"/M=$ / %I
#$64 I 455/ #/$ 2PI"I5$
PER LA PREGHIERA A *uittonD
$io mio,
inse!nami ad usare /ene il tempo c"e tu mi dai
e ad impie!arlo /ene, sen,a sciuparne2
(nse!nami a pre0edere sen,a tormentarmi,
inse!nami a trarre pro7tto da!li errori passati,
sen,a lasciarmi prendere da!li scrupoli2
(nse!nami ad imma!inare lEa00enire
sen,a disperarmi c"e non possa essere
)uale io lEimma!ino2
(nse!nami a pian!ere sulle mie colpe
sen,a cadere nellEin)uietudine2
(7
(nse!nami ad a!ire sen,a 6retta,
e ad aHrettarmi sen,a precipita,ione2
(nse!nami ad unire la 6retta alla lente,,a,
la serenit< al 6er0ore, lo ,elo alla pace2
(8