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Mirna

Visentini
La dieta
comica
Ovvero, come ridere di tutte le corbellerie
che vi hanno raccontato finora
e dimagrire per sempre imparando a digerire
e recuperare la salute
Per onnivori, vegetariani, vegani
e per chi vuole a lungo continuare
a vivere e amare
Questo libro rilasciato con la licenza Creative Commons At-
tribution-NonCommercial-NoDerivs 2.5, consultabile allindi-
rizzo http://creativecommons.org. Pertanto questo libro libe-
ro, e pu essere riprodotto e distribuito, con ogni mezzo fisico, meccanico o elettroni-
co, a condizione che la riproduzione del testo avvenga integralmente e senza modifi-
che, a fini non commerciali e con attribuzione della paternit dellopera.
Ecoalfabeto
Collana diretta da Marcello Baraghini e Stefano Carnazzi
Coordinatore della collana: Edgar Meyer
2011 Mirna Visentini
2011 Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri
ISBN 978-88-6222-179-5
www.stampalternativa.it
email: redazione@stampalternativa.it
progetto grafico: Anyone!
impaginazione: Roberta Rossi
Ecoalfabeto i libri di Gaia
Per leggere la natura, diffondere nuove idee, spunti inediti e
originali. Spiegare in modo accattivante, convincente. Offri-
re stimoli per la crescita personale. Trattare i temi della con-
sapevolezza, delleducazione, della tutela della salute, del
nuovo rapporto con gli animali e lambiente.
I LIBRI DI
GAIA ANIMALI & AMBIENTE
CON IL CONTRIBUTO DI
Le emissioni di CO2 conseguenti
alla produzione di questo libro
sono state compensate dal processo
di riforestazione certificato
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Queste vignette sono state disegnate dal famosissimo Zap (Zap&Ida).
Uno speciale ringraziamento. www.zap-ida.it
Premessa
Gli scienziati dellalimentazione non le scamorze e
i venduti alle industrie alimentari sanno da decen-
ni che la dieta massima, la dieta perfetta, non un mi-
raggio, ma esiste davvero. Lo sanno tramite mille espe-
rimenti e mille dati statistici che portano tutti inesora-
bilmente verso la medesima direzione e le medesime
conclusioni. Lo sanno anche perch si tratta di verit
che combaciano esattamente con quanto da sempre af-
fermato dai nostri lungimiranti padri del passato, che
vanno da Ippocrate a Galeno, a Leonardo, a Voltaire,
ad Einstein, per non citare le scuole pitagoriche, vedi-
che, buddhiste, tibetane ed essene.
Non sta nellisola irraggiungibile di Utopia, ma a por-
tata di mano.
La dieta che promuove salute in tutte le direzioni,
energia abbondante, peso ottimale, vigore e voglia ses-
suale, potenza spirituale, amore e sensibilit per tutti
gli animali, bellezza fisica e longevit, intelligenza so-
praffina, assenza di malattie croniche e degenerative,
non affatto un miraggio, ma ce labbiamo tutti sotto
il naso.
una dieta che non ha nulla a che fare con quella me-
diterranea, autentico disastro per la popolazione itali-
ca ed europea.
Una dieta che non ha nulla a che vedere con le diete
giapponesi e cinesi, rovine epocali dellOriente.
Una dieta che non ha nulla a che spartire con gli spro-
positi, gli insulti e le demenzialit della Monsanto, di
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Rockefeller, della Pfizer, della Bayer e del Codex Alimen-
tarius.
una dieta semplice, composta da frutta, vegetali fre-
schi, germogli, legumi, funghi, tartufi, grani integrali,
radici, tuberi, frutta secca e avocadi. Nientaltro.
Valdo Vaccaro
Scuola Libera e Indipendente
sulle Scienze Nutrizionali e Comportamentali
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Introduzione
Molti scrivono libri su come essere felici e libri con
consigli per dimagrire, io, invece, vorrei scrivere un
romanzo dietato o un libro su una dieta romanza-
ta o forse un libro su una dieta divertente, una dieta
comica, perch penso che mangiare bene e soprattut-
to digerire bene possa rendere la gente pi felice, pi
dinamica e questo senza bisogno di pesare gli alimen-
ti, contare le calorie o assumere farmaci semplice-
mente, mangiando. S, ho detto proprio mangiando.
Spesso i pazienti mi chiedono cosa possono fare quan-
do hanno fame. Non so voi, ma io conosco solo un mo-
do per placare la fame: mangiare.
A fare la differenza come si mangia; quindi cosa si
deve fare mangiando, quali sono gli abbinamenti pi
opportuni, quanto e cosa meglio bere durante i pasti,
e soprattutto cosa sarebbe meglio evitare, per vivere sa-
ni e pi a lungo.
Questi ultimi argomenti sono percepiti dai pi come
un po ostici, quindi divider il libro in due parti ben
distinte.
La prima parte sar dedicata a tutte quelle persone
che vogliono dimagrire in maniera sufficientemente
rapida, ma che, amando anche le cosiddette schifez-
ze, quando spiego loro che certi cibi possono rovinar-
ci la salute, mi rispondono sconsolati: Ma a me piace
tanto!. Al che, io penso: Questo vuole sentirsi dire so-
lo quello che gli fa comodo. Mi ha pagato per dimagri-
re, mica per stare bene. No?.
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Ho tuttavia deciso di essere buona, quindi nella secon-
da parte vi sveler la verit sui cibi e quello che riten-
go pi attendibile, anche grazie allesperienza fatta di-
rettamente sulla mia pelle in trentanni di prove.
Ma ricordate: la seconda parte destinata solo a chi
desidera vivere sano e pi a lungo.
Volete dimagrire? Niente di pi facile, ma dovete asso-
lutamente promettermi di fare per almeno quindici
giorni tutto quello che vi dir, anche se lavete gi sen-
tito dire e vi sembra scontato, anche se lo sanno anche
i bambini, anche se pensate di averci gi provato, sen-
za successo.
Capito? Per filo e per segno esattamente ci che vi di-
r, per quindici giorni.
Questo non vuol dire che dopo quindici giorni dovrete
ritornare alle vostre vecchie, deleterie abitudini, ma
che se in quei giorni la vostra vita cambier, potrete
anche decidere di continuare a stare bene (anzi benis-
simo) per tantissimo tempo. Magari per tutta la vita.
Perch ho scritto questo libro?
Innanzitutto, per disporre in maniera organizzata di
tutte le informazioni raccolte in tanti anni di ricerca,
cos da non averle pi sparse per casa.
Per garantire a tutte le mie amiche una panoramica
completa delle mie idee, perch spesso mi manca il
tempo per accontentarle.
Per far felici i miei genitori, perch non da tutti ave-
re una figlia che ha scritto qualcosa.
Per aiutare tutti quelli che vogliono migliorare la pro-
pria esistenza.
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In fondo, il mio scopo dare felicit alla gente, inse-
gnando come digerire ed essere snelli, allegri e con
meno problemi di salute possibile.
Che presunzione,vero?
Per potermi contestare dovete almeno provare sulla vo-
stra pelle ci che vi consiglier, per almeno quindici
giorni.
Sfida accettata?
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Parte I
La dieta comica
per tutti
Tanta gente mi racconta di come, per prevenire molte ma-
lattie, scelga stili di vita e di alimentazione consigliati da
amiche, giornali e, persino, medici. Consigli che per, a
volte, invece di prevenire, addirittura peggiorano la situa-
zione.
Vi faccio subito un esempio.
Cosa ne pensate del calcio? E qui i maschietti cominceran-
no a sciorinare migliaia di consigli su Del Piero e Gattuso o
altri prodigiosi calciatori. No, non sto parlando del gioco,
ma di un minerale molto caro alle nostre ossa. Tutte le
donne sanno che per contrastare losteoporosi patologia
piuttosto antipatica che porta a un assottigliamento delle
ossa, soprattutto in menopausa per questioni ormonali
necessario mangiare molti formaggi, perch contengono
molto calcio.
Se vi dicessi che vero il contrario e che pi latticini assu-
mete, pi calcio perdete?
Basta chiedersi se losteoporosi sia tipica dei Paesi poveri
o dei Paesi ricchi. I Paesi poveri hanno tanti problemi, ma
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Le verita
`
segrete
del calcio
questa patologia maggiormente diffusa in quelli ricchi.
Ma come? Con tutto quello che mangiamo?
Pensate ad animali come lelefante, il rinoceronte, la gi-
raffa, che hanno ossa decisamente robuste, ma non con-
sumano di certo latticini: o li mangiano di nascosto, o for-
se il calcio contenuto nella verdura, nella frutta oleosa,
nei legumi, insomma in tutti quei cibi di cui questi erbivo-
ri si cibano.
Si potrebbe obiettare che anche noi mangiamo tutta sta
roba, pi i formaggi, per cui dovremmo avere una tale ri-
serva di calcio nelle ossa che neanche una mazzata po-
trebbe romperci il pi piccolo ossicino!
Allora perch losteoporosi cos diffusa? Va bene, prove-
r a dirvelo con parole semplici.
Tutte le proteine animali contengono amminoacidi solfora-
ti, dai quali deriva acido solforico, come ultima lavorazione
degli amminoacidi citati. Questo acido brucia molto e se
circolasse tranquillo nel vostro organismo, nei piccoli con-
dotti del fegato, dei reni o altro, passando brucerebbe tut-
to. Allora chi fa da tampone? Chi rende inoffensivo questo
brutto acido cattivo? Il calcio che se ne sta tranquillo e che
viene letteralmente grattato via dalle vostre ossa per anda-
re a neutralizzare lacido prodotto dalle proteine animali.
La soluzione non quindi assumere pi calcio, ma mangia-
re meno prodotti animali possibile, al fine di non produrre
sostanze che ne intacchino le scorte.
Questo renderebbe felici molte persone, ma anche tantis-
simi maiali, cavalli, vitelli, polli, che potrebbero vivere,
amare, relazionarsi, invece di passare le loro brevi vite
sfruttati, ingabbiati e infine massacrati.
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Inoltre, a parit di peso non certo il latte il nostro miglio-
re alleato per lapporto di calcio, anche perch, essendo di
difficile digestione, i nutrimenti si disperdono facilmente.
Contenuto di calcio in milligrammi in alcuni alimenti
(per 100 grammi di parte edibile)
Rucola 370
Soia secca 257
Mandorle 240
Spinaci 170
Latte 136
Latte di riso addizionato di calcio 130
Grano saraceno 110
Fagioli 102
Uva secca 78
Riso 60
Arance 49
(Fabbisogno giornaliero di calcio: uomini e donne 30enni, circa 800 mg
al d. Dopo i 60 anni: uomini 1000 mg, donne 1200 mg al d)
Ovviamente, quando parlo di latte intendo anche tutti i lat-
ticini, e nella seconda parte del libro spiegher come e per-
ch parlo di sofferenza animale anche quando parlo di lat-
ticini. Sono consapevole che la maggior parte delle perso-
ne avr difficolt ad accettare una verit ben diversa da
quella che sempre stata loro raccontata, ma la salute de-
gli umani strettamente legata a quella degli altri animali.
A me piace parlare di alimentazione, lo faccio ovunque e in
qualsiasi situazione. Sui treni, in vacanza; accade quindi
spesso che le persone, conosciuta la mia professione, mi
chiedano consigli per i loro problemi di peso.
La scorsa estate, ad esempio, il mio moroso ed io siamo
andati in vacanza in Sicilia e verso la met del mese di
agosto ci siamo imbarcati su di un velocissimo aliscafo
che ci avrebbe portati nellisola di Lampedusa. Causa mal
di mare, il moroso era fuori uso, incomato su di un di-
vano, perci me ne sono andata a zonzo per limbarcazio-
ne e, vagabondando, sono arrivata nella cabina di pilotag-
gio (si dice cos per le navi?). Al comando vi era un, dicia-
mo prosperoso, capitano che, venuto a conoscenza della
mia professione, mi ha chiesto come risolvere il suo pro-
blemino di peso. Cos, tra onde e tartarughe, gli ho spie-
gato come fare. Sapete come mi ha ringraziato? Beh,
quando siamo arrivati allo scalo intermedio, nellisoletta
di Linosa, ha tenuto ferma la nave, passeggeri compresi,
almeno venti minuti per esaudire il mio desiderio di visi-
tare lisola. Inoltre, il capitano, guardato di sottecchi un
malcapitato guidatore di ape-trasportatore-di-turisti, con
fare aum aum gli ha intimato di mostrarci le bellezze
dellisola, cheee amica sua carissima ero, aaaaa bedda
matri!.
E cos stato, tra il mio stupore e limbarazzo di Fabry (il
moroso si sentiva molto in colpa per il ritardo che stavamo
causando, ma mica potevamo rifiutare. No?).
Unaltra volta ero a Cervia, per uno dei tornei di biliardo a
boccette (ovvero senza stecca) ai quali partecipa spesso il
mio compagno, e ho notato subito il viso conosciuto di un
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ragazzo che, nel giro di pochi mesi, sembrava avere messo
su una quantit inaudita di chili.
Lho preso da parte e con dolcezza ho iniziato a parlargli di
alimentazione e a dirgli quanto fossero pericolosi per la sua
salute gli sbalzi di peso, e lui ha smesso di guardare le boc-
cette e ha iniziato ad ascoltarmi. Tutto questo mentre, da
lontano, seduto sugli spalti il Pino, che non albero sem-
preverde ma un bravissimo giocatore soprannominato da
me calcio 24, inveiva, urlando in dialetto : Mo lassa ste-
eer cal capess gninta!, che tradotto vuol dire: Lascia
stare che tanto non capisce niente!.
Vorrei che voi mi ascoltaste con la stessa attenzione, e che
cominciaste il vostro percorso dimenticando il concetto
dello stare a dieta, smettendo di parlare con le amiche di
come siete grasse, dei chili da perdere, di quelli persi e
smettendo di salmodiare: Oddio ho mangiato un pezzetto
di pizza sar ingrassata tre chili!.
Quando avrete imparato a nutrirvi, non sarete pi a dieta e
non appena vi sentirete meglio, pi leggere, sar anche ov-
vio non parlarne pi.
Parto dal presupposto che ognuno di noi unico, quindi il
vostro peso forma non potr essere scritto su di una qual-
che tabella standard. Ce ne vorrebbero sei miliardi! Il vo-
stro peso scritto dentro di voi. Quando vi sentirete sani,
pieni di energia e attraenti, beh, allora capirete di aver rag-
giunto il vostro obiettivo.
Forse in questo momento vi sentite unici, ma fondamental-
mente imperfetti; sicuramente avete sperimentato molti
metodi per dimagrire: conteggiando le calorie, ingurgitando
solo proteine animali, mangiando un pochino di tutto, se-
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guendo qualche fantomatica dieta a zona, dieta glicemi-
ca, dieta furba, e pu anche darsi che siate dimagriti. Al-
lora, perch ancora vi interessa un manuale per dimagrire?
risaputo che, una volta terminato il periodo di dieta, si
perde la costanza e si ritorna a pesare come prima, se non
di pi. Questo avviene perch in una tipica dieta ipocalori-
ca, ricevendo meno cibo, il nostro corpo riduce il metabo-
lismo e il grasso brucia pi lentamente: un meccanismo
perfezionato nei millenni per farci sopravvivere in caso di
carestia.
Molte persone mi raccontano come hanno mangiato ieri o
due giorni fa, ma a me non interessa la dieta di due giorni,
non dovete pensare a come, alimentandovi bene, sarete fra
due giorni, ma tra due mesi, tra due anni o tra venti. Alcu-
ni, per troppo zelo, commettono degli errori madornali: eli-
minando tutti i grassi portano il loro corpo ad uno stato di
emergenza e cos il corpo comincia ad accumulare pi
grassi di prima, oppure si affamano talmente da rendere
inevitabile il rapido ritorno alle precedenti abitudini ali-
mentari.
importante dare un metodo semplice, efficace, da poter
utilizzare ovunque, che veramente dia dei risultati e so-
prattutto che faccia stare cos bene da non far correre il ri-
schio di tornare alle vecchie, erronee abitudini.
Perch il mio metodo dovrebbe dare risultati migliori?
Ovvio! Perch non vi insegner come stare a dieta per
qualche mese, ma come digerire il cibo per assimilarne i
nutrienti, e questo per tutta la vita.
Avrete ormai capito che non vi suggerir di contare le ca-
lorie (in natura nessun animale lo fa), di privarvi di cibi a
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cui tenete tanto (beh, qualcosa vi dir) e nemmeno di sot-
toporvi ad estenuanti esercizi fisici (anche se un po di mo-
to non nuocerebbe). Cercher, invece, di insegnarvi come
mangiare di tutto, mantenendo le giuste combinazioni, con
qualche piccolo consiglio per equilibrare mente e corpo.
Il mio scopo semplificarvi la vita, quindi cercher di pro-
porvi un piano che vi dia piacere.
Dobbiamo essere in uno stato danimo allegro, che ci aiuti
a raggiungere i nostri obbiettivi, perci facciamo finta di
averli gi raggiunti.
Provate a chiudere gli occhi e immaginatevi davanti ad uno
specchio, ad una festa, ad un party, a teatro: avete un
aspetto magnifico, un vestito che vi cade divinamente, lat-
mosfera quella giusta, sentite la musica che amate, cam-
minate e vi muovete con sicurezza, notate che gli altri vi
ammirano, vi sentite veramente bene e soddisfatti. Imma-
ginate i vostri pensieri in quei meravigliosi momenti, sape-
te che siete gi in perfetta forma e come voi desideravate
di essere.
Concentratevi su questo pensiero pi volte al giorno e il vo-
stro cervello registrer queste potenti sensazioni come se
fossero gi realt, calamitando gli eventi positivi, attirando
le situazioni che servono ad esaudire i vostri desideri.
Compilate una lunghissima lista di tutte le cose o situazio-
ni che vi fanno sentire bene cos da avere sottocchio alter-
native utili quando avvertirete la necessit di adottare
comportamenti negativi come aprire il frigo, fumare come
dei turchi o altro.
Qualche idea?
Fare una bella doccia.
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Massaggiarsi con creme rilassanti.
Fare un bel bagno con oli profumati.
Vestirsi in modo ricercato o eccentrico.
Andare per mercatini.
Parlare con amici.
Chattare.
Filosofeggiare.
Correre.
Vedere un bel film.
Giocare a carte.
Curare il giardino.
Ballare.
Guardare vecchie foto.
Leggere un buon libro.
Leggere fumetti.
Spostare mobili.
Fare lamore.
Abbracciare unamica.
Accarezzare un animale.
Donare qualcosa.
Bene. Ora scrivetene altre cinquanta.
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Vi pongo una domanda: ha senso sforzarsi di ottenere quel-
lo che desiderate (una bella casa, una famiglia, una vita
gratificante), se poi vi manca la salute per godervelo?
Spero che, a partire da oggi, vi rendiate finalmente conto
di valere molto pi di quanto non avete creduto finora.
Sapete una cosa bellissima? Appena vi impegnate seria-
mente a far avvenire qualcosa, il come farlo si riveler da
solo!
Bisogna puntare su obiettivi a lunga scadenza. Spesso,
quello che a breve termine sembra impossibile diventa
semplice da ottenere con pi tempo a disposizione e se
non ci si dar per vinti. Il vostro potere decisionale uno
strumento che potete usare in qualsiasi momento per cam-
biare radicalmente la vostra vita, poich appena prendete
una nuova decisione, mettete in moto tutta una catena di
cause-effetto. Quando sentite di non poter pi gestire il vo-
stro peso o qualunque altro problema, quando avete la sen-
sazione di non avere scelta, ricordate che potete cambiare
tutto se solo decidete di farlo.
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Prima di tutto,
motivarsi
Una vera decisione implica, per, che ci si metta subito in
azione: tutti quelli che rimandano linizio della dieta al lu-
ned, hanno sempre fallito perch, invece di agire, hanno
procrastinato il momento di affrontare il problema.
Munitevi di carta e penna e scrivete quello che continuate
a rimandare: dimagrire, ma anche smettere di fumare o di
trattare male qualcuno.
Ponetevi anche la domanda: perch ancora non ho agito?
Quale dolore ho associato in passato al dimagrire o allo
smettere di fumare?
Rispondendo seriamente e col cuore a queste domande, vi
accorgerete che, nella vostra mente, cambiare pi dolo-
roso del non cambiare.
Dovete capovolgere la situazione: immaginatevi mentre
mangiate pacchi di biscotti o trangugiate sostanze alcoli-
che in eccesso o bibite gassate, immaginatevi grassi e scon-
solati, tristi e immediatamente associate dolore a questa
immagine.
Scrivete, adesso, quanto potrebbe costarvi non cambiare
subito.
Quanto vi coster nei prossimi due o tre anni, emotivamen-
te parlando? Come sar la vostra immagine? Come starete
di salute? Quanto vi coster in autostima e quanto questo
condizioner i vostri rapporti?
Una volta fatto, pensate invece al piacere che proverete
compiendo finalmente le nuove azioni virtuose, e asso-
ciate ad esso delle frasi positive, come: avr la sensazione
di avere il controllo della mia vita, trover sicuramente
un fidanzato, sar padrone di me stesso, avr pi fidu-
cia in me stesso, avr vitalit e salute, molti aspetti del-
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la mia vita miglioreranno, gli altri mi apprezzeranno di
pi, sar meraviglioso vedere come mi cadono bene i ve-
stiti, sar bellissimo essere ammirata.
Naturalmente, alcune vostre convinzioni negative su tanti
aspetti di voi stessi possono far s che vi autosabotiate.
Pensate alle vostre convinzioni su voi stessi e chiedetevi
quale corrisponde a verit ma, soprattutto, quale vi porta
dei vantaggi, quale vi d pi forza, vi potenzia di pi. In-
somma, cosa in futuro vi pu far arrivare pi lontano.
Se provate a mettere in dubbio qualcosa in cui una perso-
na crede fermamente, questa persona si arrabbier. Pren-
dere in considerazione la possibilit che le proprie convin-
zioni siano sbagliate, equivale a volte a mettere in discus-
sione la propria stessa identit.
Cos, quando metto in discussione alcune credenze con-
siderate dogmi inconfutabili, alcuni mi trattano come se di-
cessi delle eresie, perch al giorno doggi tutti credono di
sapere tutto sul cibo. Se un meccanico parla di motori o
una sarta di vestiti o un ingegnere di costruzioni, a chi ver-
rebbe in mente di contraddirli con tanta veemenza? Inve-
ce, quando si parla di alimentazione molti sono convinti di
sapere gi tutto, grazie ad articoli e trasmissioni poco
scientifiche su come dimagrire in tre o sette giorni.
A me non interessa avere ragione, desidero solo che voi
stiate meglio, anzi, decisamente bene. Desidero che speri-
mentiate le meravigliose sensazioni che si provano quando
si digerisce bene: sarete pi svegli, pi pimpanti, pi attivi,
pi lucidi, pi pronti, pi disponibili, respirerete meglio, vi
sentirete pi leggeri e anche, guarda caso, pi magri.
Le nostre opinioni sono spesso mutuate da ci che dicono
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gli esperti, ma vi spronerei a coltivare il dubbio, ad adot-
tare prospettive inedite e dare fiducia a ci che d buoni ri-
sultati.
Forse qualcuno di voi si ricorda che negli anni 60/70 molti
medici prescrivevano a pazienti incinte un farmaco contro
le nausee mattutine, il Talidomide, che in seguito si scopr
essere responsabile di gravi malformazioni neonatali.
I medici erano in buona fede, poich le case farmaceutiche
lavevano consigliato come il miglior farmaco disponibile;
ma situazioni analoghe si ripresentano periodicamente, ad
esempio per farmaci descritti come panacee per tutti i ma-
li che risultano poi cancerogeni.
In genere, la maggioranza delle persone convinta che i cam-
biamenti, per essere tali, debbano avvenire in un lungo lasso
di tempo. Nessuno disposto a credere che tutto possa cam-
biare in pochi minuti, ma se vi sforzerete di andare oltre que-
sta idea limitante, la vostra vita cambier radicalmente.
Fin da bambini vi hanno spronato ad usare la forza di vo-
lont. Vuoi ottenere buoni voti? Forza di volont. Vuoi
smettere di mangiare cioccolato? Forza di volont. Ma co-
m che con la maggior parte di noi non ha mai funzionato?
La strategia della forza di volont funziona in realt per
ottenere ci che non vogliamo. Sfido chiunque a smettere
di desiderare, o di fare qualcosa, se continua a pensarci. Vi
faccio un esempio. Se vi dico: Non pensate ad un gatto,
come mai lavete visualizzato? Vi ho appena detto di non
pensarci! La risposta molto semplice, il cervello non co-
nosce, non decifra lavverbio non.
Nello sforzo di non pensare ad una cosa, la si visualizza e una
volta visualizzata, il vostro cervello la amplificher. Se dite a
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vostro figlio, mentre sta correndo, di stare attento a non in-
ciampare, lui, automaticamente, si vedr mentre inciam-
pa, rischiando di farlo veramente. Dovete pensare e parlare
in modo positivo e far pensare al vostro cervello quello che
volete ottenere, per cui non urlate ai vostri bambini di smet-
tere di fare chiasso, ma piuttosto di parlare piano.
dannoso pensare: Non voglio ammalarmi, molto meglio
pensare: Voglio stare in salute. Perci, pensate e dite
sempre ci che volete ottenere.
Pu una persona smettere di mangiare un determinato cibo
se trasmette continuamente la stessa immagine invitante al
proprio cervello? Non sta, piuttosto, rinforzando il desiderio?
Occorre cambiare strategia, perch questa, non solo non
funziona, ma addirittura controproducente.
Ci occorrono strategie per ottenere dei cambiamenti velo-
ci e duraturi, e non parlo di fantascienza, ma della PNL.
Che cos sta roba?
P.osso N.on L.avorare?
ovvio che sto scherzando. PNL sta per Programmazione
Neuro Linguistica.
Ooh, mamma mia! Che parolone! Avevo promesso di essere
semplice. Forza, non impressionatevi, vuol dire semplice-
mente che nella nostra mente ci costruiamo delle immagini,
dei veri e propri film e il bello che noi possiamo essere re-
gisti di questi film. Vi rendete conto? Finalmente, se saprete
come fare, il vostro cervello, poveretto, la smetter di anda-
re a casaccio e trasmettere cose che a voi non piacciono; un
giorno allegri e un attimo dopo tristi, un giorno preoccupati
e caso mai, dopo poco, pi tranquilli e tutto per caso.
Sarebbe ora di decidere come vogliamo stare.
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Circa trentanni fa, due persone meravigliose, Richard
Bandler e John Grinder, hanno capito qualcosa in pi su
come funziona il cervello e hanno scritto un manuale di
istruzioni per utilizzarlo al meglio. Se tutti usassimo meglio
il nostro cervello, crescerebbero bambini pi consapevoli
delle proprie potenzialit, gli insegnanti saprebbero tra-
smettere meglio ci che sanno, le persone saprebbero co-
me comunicare, si arrabbierebbero meno, si venderebbero
meno psicofarmaci, i genitori saprebbero come prendere
i loro figlioli e, forse, ci sarebbero meno problemi nei rap-
porti interpersonali in generale e, forse, meno guerre, per-
ch PNL comunicazione.
Qualche anno fa, un ingegnoso ragazzo di nome Anthony
Robbins ha pensato bene di pubblicare un facilissimo com-
pendio dei primi rudimenti di PNL, Come ottenere il me-
glio da s e dagli altri (Bompiani, 1987), che vi consiglio
caldamente, poich lo ritengo talmente efficace che dopo
averlo letto vi sentirete quasi magici, come se aveste la
capacit di ottenere tutto ci che volete dalla vostra vita. A
me servito per smettere di fumare, semplicemente ap-
prendendo delle sconcertanti ed efficaci tecniche. Una del-
le scoperte pi interessanti e importanti relativa al nostro
viso.
Il minimo cambiamento delle nostre espressioni facciali in-
fluenza il nostro modo di sentire, pensare e quindi, ovvia-
mente, di comportarci.
Il nostro viso ha circa ottanta piccoli muscoli che, se abitua-
ti ad espressioni allegre, trasmetteranno al nostro cervello
dei segnali positivi. Proprio con questo stato danimo vorrei
che vi avvicinaste a questa nuova formula di alimentazione.
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Alcune persone sanno a memoria cosa non vogliono. Im-
maginatele salire su una bella automobile dicendo: Bene.
Dove non andiamo oggi?. Ci sar chi opter per non an-
dare a Berlino, chi dir di non andare a Roma, di non
andare a Taormina, Genova o Milano. Risultato: rimarran-
no fermi. Ore ed ore a pensare dove non andare. Voi co-
sa non volete per restare fermi? Paralizzati dalle vostre
stesse domande?
Forse sarebbe meglio concentrarsi sui percorsi da fare, sul-
le soluzioni e non sugli errori passati.
Finch porrete laccento sul motivo per cui siete grassi, re-
sterete fermi in quella condizione, mentre se vi chiederete:
Cosa devo fare per eliminare il peso in eccesso? o Come
devo fare per alimentarmi meglio ed essere pi sano?, le
vostre risposte somiglieranno molto a delle soluzioni. Cer-
to, potrebbero non essere soluzioni perfette, ma limpor-
tante cominciare con determinazione, e via via si potr
migliorare il tiro. Vi siete accorti che quando vi mettete in
testa qualche idea, come per magia capitano situazioni che
vi portano a realizzare i vostri desideri?
Per aiutarvi a iniziare, vi propongo qui di seguito, dal libro
di Anthony Robbins, le cinque domande per risolvere i pro-
blemi.
1) Cosa c di buono in questo problema?
2) Che cosa non ancora perfetto?
3) Che cosa sono disposto a fare affinch la situazione
sia come la voglio?
4) Che cosa sono disposto a non fare pi per renderla
come la voglio?
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5) Come posso rendere piacevole il processo per farla
diventare come la voglio?
Le parole che scegliamo di usare hanno un impatto fonda-
mentale sui nostri stati danimo e influenzano le nostre
azioni.
Se dico che sto morendo di fame, il mio cervello registre-
r una situazione intollerabile e la mia mimica facciale,
mentre pronuncio tale frase, probabilmente rappresenter
uno stato di sofferenza. Ripetendo in continuazione questa
frase, secondo voi, se entro un breve lasso di tempo non
riuscir a mangiare, come star? Star meglio? Mi poten-
zier? Oppure cominceranno crampi allo stomaco, col ri-
sultato di essere di pessimo umore, magari trattando ma-
lissimo chi mi sta vicino?
In alternativa, dire di avere un leggero appetito non cam-
bier il fatto di avere o meno del cibo nello stomaco, ma la
vostra fisionomia, con questa frase, risulter pi distesa, ri-
lassata, il cervello risponder a questi stimoli con risposte
che non saranno di emergenza, ma di attesa. Ricordatevi
che la fisionomia cambia istantaneamente la risposta del
cervello.
Mettetevi davanti allo specchio e dite: Sto morendo di fa-
me. Analizzate il vostro viso. Ora, sempre allo specchio di-
te: Ho un leggero appetito.
C differenza a livello visivo mentre pronunciate le due
frasi? Certo: la prima frase vi limita, la seconda vi potenzia.
Impariamo a cambiare prima possibile (facciamo da oggi)
il nostro vocabolario, cambieranno anche le nostre perce-
zioni.
28
Da oggi voi non direte pi
Rabbia bens disagio
Confusione bens interrogativi
Delusione bens contrariet
Solitudine bens libert, occasioni
Terribile bens diverso
Esausti bens da ricaricare
Ansiosi bens un po preoccupati
Spaventati bens incuriositi
Furiosi bens adirati
Feriti bens offesi
Insultati bens fraintesi
Perduto bens alla ricerca
Tristi bens pensierosi
Stupidi bens poco informati
Potete scriverne altri cento, limportante cominciare ad
usare vocaboli migliori, che vi facciano sentire meglio.
Il mio lavoro mi porta quotidianamente ad avere contatti
con tantissime donne e uomini che parlano di loro in un
modo che peggiora la loro situazione, sia in termini di au-
tostima che di raggiungimento degli obiettivi.
Come faranno a risollevarsi se sono distrutti, dentro un
corpo completamente sfatto con grumi di cellulite gros-
si come cocomeri?
Meglio definirsi insoddisfatti perch il corpo ha perso toni-
cit e si soffre di un po di ritenzione idrica. Finch defini-
rete il vostro corpo come sfatto, qualsiasi battaglia sar
inutile, ma se comincerete ad usare termini meno negativi,
anche il vostro cervello dovr adeguarsi e lavorare per voi.
29
Attualmente, nei Paesi ricchi le malattie legate a obesit e
sovrappeso causano una grande percentuale dei decessi.
Le patologie derivanti da peso eccessivo (malattie cardio-
vascolari, ictus, diabete, tumori, osteoartriti e anche di-
sfunzioni sessuali), inoltre, ci costano 22,8 miliardi di euro
ogni anno. Viene da chiedersi non soltanto perch le diete
raramente funzionano sul lungo termine, ma anche perch
molte persone si alimentano in modo tale da ingrassare al
punto di ammalarsi.
Per chi soffre di disturbi alimentari, latto di cibarsi lega-
to a sensi di colpa, scarsa autostima, collera verso se stes-
si, quindi latto del mangiare ne viene condizionato, risul-
tando fortemente distorto.
Alle persone che vogliono dimagrire, dir che non impare-
ranno una dieta, ma il modo migliore per digerire. Non in-
fatti tanto importante la quantit di calorie fornite dai cibi,
ma come vengono utilizzati tali cibi dallorganismo. Tutto
ingrassa, se non viene digerito, anche una semplice foglia
di insalata e daltra parte niente pu ingrassare se quello
30
Salute
e forma fisica
che ingerite verr digerito, indipendentemente dalle quan-
tit, dallorario, o da qualsiasi altra situazione.
Generalmente, dopo la prima seduta in cui illustro una ali-
mentazione, rivedo i pazienti dopo un breve periodo (di
solito quindici giorni) per valutarne i cambiamenti fisici e
mentali. Solitamente sono contenti, si sentono pi leggeri,
dinamici, sgonfi, energici, senza sonnolenze varie, i bru-
ciori di stomaco sono scomparsi e tutto, insomma, risulta
migliorato. Difficilmente qualcuno si lamenta per la fame,
perch non do loro nessuna limitazione, n di quantit, n
di qualit.
Nel corso della vita molto importante mantenere un pe-
so abbastanza stabile, ed meglio un leggero sovrappeso di
una eccessiva magrezza.
Chi fa delle diete unabitudine, perdendo e riguadagnando
chili di continuo, cade nella famigerata sindrome dello yo-
yo: appena uno si sente forte perde qualche chilo, salvo
poi riguadagnarlo velocemente quando lautostima scende,
dando vita a un circolo vizioso distruttivo a livello emotivo
e fisico.
Dovete essere meno rigidi con voi stessi, meno dipendenti
da tutti quei medici specialisti e sapientoni che vi procura-
no ansie, ponendo troppi limiti alla vostra alimentazione: il
corpo reagisce alla repressione ribellandosi con una for-
tissima sensazione di fame, riducendo il metabolismo e
persino ammalandosi; se invece seguite i bisogni del vostro
corpo, sar lui a dirvi quanto e cosa mangiare per saziarvi.
Pochissime regole bastano a dare risultati grandi e imme-
diati e soprattutto la consapevolezza di poter scegliere.
Questa consapevolezza una condizione ottimale che non
31
determina situazioni conflittuali, una strategia unica per
portare avanti, per tutta la vita, un sistema fonte di benes-
sere, serenit e salute.
Quando adottate un certo comportamento, chiedete al vo-
stro corpo: Come ti senti?. Se il corpo manda un segnale
di disagio fisico o emotivo, siate cauti. Se ricevete un se-
gnale di piacere o disponibilit, andate avanti. Deepak
Chopra, endocrinologo di fama mondiale, scrive: Ascolta-
te la saggezza del vostro corpo, essa si esprime attraverso
i segnali di benessere e di disagio
1
.
Suggerisce: Lasciate cadere il vostro bisogno di approva-
zione esterna. Soltanto voi stessi potete essere giudici del
vostro valore ed il vostro obiettivo di scoprire linfinito
valore che in voi, indipendentemente da quanto ne pen-
sino gli altri. In questa comprensione vi unimmensa li-
bert.
E infine: Non contaminate il vostro corpo con tossine, n
con il cibo, n con bevande o emozioni tossiche. Il vostro
corpo pi di un sistema di supporto della vita, il veico-
lo che vi condurr nel viaggio della vostra evoluzione. La
salute di ogni cellula contribuisce direttamente alla vostra
condizione di benessere.
Molte persone non fanno differenza tra forma fisica e salu-
te, facendo dellesercizio fisico il cardine della propria esi-
stenza, convinti cos di assicurarsi la salute.
Abito proprio dietro ai Giardini Margherita, il polmone ver-
de di Bologna, e spesso mi trovo a passeggiare fra i suoi
meravigliosi alberi per ricaricarmi un po. A volte mi sfrec-
32
1
Deepak Chopra, Corpo senza et, mente senza tempo, Sperling & Kupfer 1998.
ciano accanto podisti sudatissimi dallo sguardo allucinato,
con le mascelle contratte. Sapete cosa leggo sul loro viso?
Sofferenza! Sono convinti che pi suderanno e faticheran-
no, pi la loro forma fisica migliorer e invece stanno com-
piendo grandi passi verso la stanchezza e la malattia.
Come si stabilisce il rapporto tra salute e forma fisica? La
differenza tra attivit aerobica e anaerobica.
Nella fase aerobica (esercizio di intensit moderata ma
protratto per un certo tempo) si ossigena il corpo e si con-
sumano le riserve di grasso. Nella fase anaerobica (cio
senza ossigenazione) si compiono esercizi fisici che richie-
dono potenza, usando come carburante non pi grassi, ma
zuccheri come il glicogeno che indispensabile al nostro
organismo. quindi probabile che si abbiano sintomi come
stanchezza, ansia, irrigidimento delle giunture e altro an-
cora.
Chi di voi volesse fare un po di esercizio, non dovr imma-
ginarsi impegnato in terrificanti maratone, ma semplice-
mente avere un po di costanza nello svolgere unattivit fi-
sica che vi permetta di parlare o canticchiare. Cos facen-
do non dovrete avere nemmeno lonere di dover acquista-
re un cardiofrequenzimetro: quando vi accorgerete di non
aver pi fiato, vuol dire che siete in fase anaerobica e che
dovete rallentare.
Quindi, buona corsetta, nuotata o quello che preferite.
33
Anche se comunemente si associa la parola dieta a un
concetto di restrizione alimentare, nel nostro caso per
dieta si intende stile di vita.
In questo momento state seguendo una dieta dettata dal
caso, dal lavoro che fate, dalla vostra cultura, dalla vostra
gola, dalle vostre esperienze: se state bene, se il vostro cor-
po armonioso, se avete vitalit, se vi piacete, allora con-
tinuate a mangiare come sempre. Se invece qualcosa non
quadra, potete prendere qualche spunto.
Ho la fortuna di parlare di alimentazione con tantissime
persone ogni giorno e quando chiedo loro come si nutrono,
la maggior parte mi risponde che sta molto attenta.
Esiste un tipo di alimentazione che vi consente di mangia-
re ci che volete, quando volete, nelle quantit e con la
cottura che preferite, scegliendo fra i cibi pi graditi.
Unalimentazione che vi consente non soltanto di dimagri-
re, ma anche di migliorare e risolvere problemi diffusi co-
me la sindrome del colon irritabile, la gastrite, lulcera, il
reflusso gastrico, lernia iatale e cos via. semplice e la
potete seguire ovunque voi siate.
34
La dieta
Per cominciare e mettervi nella giusta disposizione dani-
mo, immaginate una piscina luminosa, calda, piena di emo-
zioni piacevoli e di tutte le cose che a voi piacciono di pi,
immaginate una musica, quella che pi vi motiva e adesso
che tutto pronto, tuffatevi, con i vostri chilogrammi di
troppo, con la cellulite, con le vostre paure.
Ne uscirete belli, carichi, in salute, magri, tonici, pi sicuri
di voi stessi e desiderosi di iniziare subito. Cominciamo?
Prima regola fondamentale: mangiate solo quando avete
fame. Se non avete fame, non mangiate. La fame, cio il
giusto appetito, un nostro amico.
Come quando nella vostra auto si accende la spia della ri-
serva, pensate che sia una brutta cosa, oppure ringraziate
di averla, in modo che possiate far rifornimento per non ri-
manere a piedi?
Mangiando, elaboriamo il cibo attraverso una serie di even-
ti chimici che lo trasformano in energia.
Mangiate sempre, se potete, con calma e tranquillit. Du-
rante i pasti lasciate spenti televisori e cellulari: mangiare
bello, gustatevi quello che state masticando e rimanete
seduti mentre lo fate. Se potete, parlate il meno possibile.
Se siete arrabbiati o avete avuto una discussione, rimanda-
te il momento del pasto, perch il cibo non verrebbe co-
munque digerito, trasformandosi in una sostanza tossica.
Mangiate fino ad un livello di benessere e cercate di non
bere bevande fredde o gassate. La vostra digestione equi-
vale ad un fuoco, non spegnetelo con liquidi abbondanti e
magari freddi.
Non tenete in mano la posata carica di cibo: sareste obbli-
gati ad inghiottire velocemente ci che avete in bocca. Fin-
35
ch ci che state masticando non sar ridotto in poltiglia
da unadeguata masticazione, non infilate nientaltro nel-
la vostra bocca.
Preferite cibi appena cotti e, se potete, rimanete per qual-
che minuto seduti tranquilli dopo aver finito di mangiare.
Vi consiglio caldamente di consumare il pasto pi abbon-
dante a met giornata, perch di giorno il corpo come
una caldaia per i cibi che assumiamo, pi il sole alto nel
cielo pi questo li brucer, mentre la sera la natura si cal-
ma e quindi anche il metabolismo rallenta.
Quando mangiamo, anche un solo grammo di cibo, tutto lor-
ganismo si mette in moto. Come in unautomobile, sia che voi
percorriate 10 metri o 100 chilometri, tutti i meccanismi en-
trano in funzione, cos quando mangiate, sia che facciate un
lauto pasto, sia che ogni tanto pilucchiate qualcosa durante
la giornata, ogni piccolo pezzetto di cibo metter in funzione
circa cinquemila (dico cinquemila!) ghiandole per far s che
ogni sostanza venga sciolta, assorbita e inviata dove serve.
Il processo di digestione dei cibi di origine animale (dalla
carne al pesce, dalle uova ai formaggi) fa s che il vostro or-
ganismo produca sostanze per poterli sciogliere e utilizzare.
In ogni centimetro del vostro tubo digerente c un piccolo
enzima (un organismo che accelera tutti i processi) adibito
a rompere le catene chimiche del cibo ingerito, come un
bravo samurai munito di spada taglia il pezzo di catena chi-
mica di sua competenza e passa il tutto allenzima successi-
vo. Se si mastica grossolanamente, ai primi samurai arrive-
r una catena non ancora tagliata e questi non saranno nem-
meno in grado di riconoscere ci che devono tagliare e la-
sceranno transitare questo pezzo senza lavorarlo.
36
Quando mangiate cibi di origine animale, lo stomaco sa
che, per sciogliere tali sostanze, dovr secernere un succo
gastrico molto potente, molto aggressivo, perch per scio-
gliere una bistecca ci vuole tempo. Se vi armate di acido e
lo versate sulla carne, questa comincer a sciogliersi: fun-
ziona cos anche nel vostro apparato digerente. Il cibo di
origine animale viene attaccato dal succo gastrico che in
questo caso sar acido in cui vivono e lavorano quegli en-
zimi che sanno lavorare solo ed esclusivamente in questo
succo.
Per i cibi composti da farine, i carboidrati, lo stomaco
(sempre furbissimo) sa che dovr produrre un succo ga-
strico molto meno aggressivo, altrimenti sarebbe come
sparare ad una pulce con un cannone. Questo succo simi-
le ad acqua definito, in termini chimici, basico (lesatto
opposto di acido). Immaginate che ci siano un acido nero
e uno bianco: quello nero serve per sciogliere alimenti di
origine animale e impiega circa cinque ore, quello bianco
digerisce tutto ci che farinaceo e ci impiega dalle tre al-
le quattro ore circa.
Pensate di bollire separatamente della carne e della pasta:
dopo tre o quattro ore la carne sar tale e quale, solo un po
pi ristretta, mentre se bollite per mezzora della pasta la
troverete completamente sciolta.
Ora capite quanto siano diversi i succhi messi in campo per
queste due digestioni. Viene spontaneo chiedersi quale dei
due succhi venga prodotto per primo quando, come avvie-
ne comunemente in un pasto, si associano carne e patate,
tonno e fagioli, secondo e primo e cos via. Purtroppo,
questi succhi vengono secreti contemporaneamente e qui
37
iniziano i veri guai per la digestione. Fortunatamente, sono
per sufficienti alcuni accorgimenti per vedere risultati po-
sitivi in pochissimi giorni, toccare con mano la validit di
questo metodo e sentirsi immediatamente trasformati.
Classificazione degli alimenti
Cibi di origine animale (proteine animali)
Tutti i tipi di carne. Pollo, tacchino, manzo, vitello, eccetera
e loro derivati (salame, prosciutto, mortadella, pancetta, wur-
stel, eccetera).
Tutti i tipi di pesce. Compresi i crostacei, le seppie, i cala-
mari, eccetera (ricordate che il tonno, anche se lo compriamo
in scatola, un pesce).
Tutti i tipi di uova.
Tutti i formaggi e i derivati del latte.
Carboidrati
Cereali. Grano tenero, grano duro, riso, kamut, farro, avena,
orzo, semola, segale, farina di soia, fecola, grano saraceno, sei-
tan, mais, tapioca (con i cereali macinati si producono: pane,
pasta, grissini, fette biscottate, biscotti, cracker, eccetera).
Hanno lo stesso tipo di digestione dei cereali:
Patate
Castagne
Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, soia, azuchi, lupini, tofu,
eccetera). I legumi contengono molte proteine vegetali.
In natura esistono altre proteine vegetali come le noci, le noc-
ciole, le mandorle, eccetera, ma non richiedono lo stesso tipo
di digestione dei cereali. Infatti, vanno assunte da sole o abbi-
nate a verdure, dando un apporto notevole di sostanze.
38
Quando nel medesimo pasto mangiate un bel piatto di pa-
sta e ci spolverate sopra del formaggio e dopo, magari, as-
saggiate del salame con un paio grissini, il vostro stomaco
prontamente secerne i succhi gastrici per poterli digerire.
Ovviamente, produce tutti e due i succhi, sia quello molto
aggressivo (semplificando, lacido nero) per cibi di origine
animale come formaggio e salame, sia quello pi blando
(basico, quindi bianco) per sciogliere pasta e grissini.
A questo punto che accade? Normalmente subentra un
leggero torpore. Pur di non tornare a lavorare al pome-
riggio e farvi una bella pennichella, paghereste tutto loro
del mondo.
Il torpore per i pi fortunati, per altri si tratta di vera
stanchezza, accompagnata da scarsa concentrazione. Lo
stomaco e la pancia cominciano a gonfiarsi, rendendo assai
dura lattivit lavorativa.
Questo il quadro, diciamo, esteriore. Internamente,
molti di voi avranno rigurgiti acidi, dolori addominali, bru-
ciori di stomaco, gonfiori, meteorismo.
Tantissimi anni fa, quando ancora non avevo la formula per
affrontare questo insieme di disturbi, andai da diversi me-
dici che mi consigliarono di assumere farmaci o carbone,
mentre qualcuno ipotizz che dopo un anno di vacanza sa-
rei guarita da tutte queste manifestazioni, incolpando di
tutto il famigerato stress.
Fu esattamente dopo un anno di vacanza che, con gli stes-
si sintomi ma meno soldi, decisi di mettere a frutto le mie
conoscenze sullalimentazione e cominciai a studiare e a
fare prove, e di nuovo a studiare e poi verificare. Alla fine
ne venni a capo.
39
Cercher di spiegarmi meglio con un esempio. Facciamo
finta che si debbano lavare in lavatrice alcuni indumenti e
che invece di dividere quelli bianchi da quelli neri, come
esperienza insegna, si decida di far prima e buttare tutto
insieme. Sapete che fine faranno gli indumenti? Verr fuo-
ri un mucchio di vestiti macchiati e rovinati, buoni solo a
diventare stracci.
la medesima fine che fanno i cibi nel nostro organismo
quando si compiono certi errori, solo che questi non vengo-
no buttati, sono trasformati in grasso di deposito e produco-
no tante scorie che col tempo danneggiano la salute.
Quando mangiate un panino col prosciutto, ad esempio,
producete i due succhi gastrici contemporaneamente che,
essendo per antagonisti, mescolandosi si neutralizzano.
Mescolando una sostanza acida (nera) con una basica
(bianca), il loro ph cambia notevolmente e gli enzimi in
grado di lavorare in ambiente acido o basico, non trovan-
dosi pi nel loro liquido preferito, precipitano, decidono
cio di smettere di lavorare. Ma senza gli enzimi, che acce-
lerano tutti i processi digestivi, non si riesce a digerire e
nessun enzima scioglier e trasformer il bolo alimentare
in energia.
Il cibo ingerito rimarr nella vostra pancia tante, tante
ore e, siccome dentro di voi ci sono circa 38 gradi, chia-
ro che non si scioglier pi per merito di un enzima (dige-
stione enzimatica), ma il cibo si scioglier per effetto del
caldo, (digestione batterica). Come mettere carne al sole
destate!
Cos, tutti i farinacei cominceranno processi fermentativi,
mentre i cibi di origine animale, processi putrefattivi.
40
In mezzo a questa broda, lo stomaco, poverino, cercher
di assorbire il maggior numero di principi nutritivi e, pur-
troppo, questa brutta digestione di circa 10, 15 e a volte 20
ore, porter ad una notevole perdita di sostanze nutritive.
Molte persone integrano quindi con dei farmaci quello che
potrebbero assorbire con unalimentazione e una digestio-
ne ottimali. Se il cibo venisse trasformato in sostanze nu-
tritive ed energia non diverrebbe materiale di scarto (co-
me il grasso in eccesso), ma semplicemente pelle, capelli,
cellule e cos diventa vero il detto Noi ci scaviamo la fos-
sa con i nostri denti.
Come mangiare
Innanzitutto, bene seguire tre regole fondamentali.
Prima regola. La regola pi importante in assoluto riguar-
da la masticazione.
Tutti sanno che mangiare in fretta fa male, ma vorrei spie-
garvi perch ingurgitare il cibo come struzzi voraci, oltre
che brutto a vedersi, altamente controproducente.
Mangiare bellissimo, gustare il cibo ancora meglio, alzar-
si da tavola leggeri e pimpanti una sensazione impagabi-
le e tutto questo non perch abbiate mangiato poco, ma
semplicemente perch per la prima volta nella vostra fret-
tolosa vita state digerendo.
Se ingoiate velocemente cibo masticato male, i poveri en-
zimi non possono svolgere il loro compito, cos, invece di
essere sciolto e digerito in pochissime ore, il cibo comince-
r ad appassire dentro di voi, a una temperatura di circa
41
38 gradi: tutti i carboidrati inizieranno a fermentare, men-
tre i cibi di origine animale inizieranno dei processi putre-
fattivi.
Immaginate il gonfiore, la stanchezza, la sonnolenza. Inve-
ce di avere una bella digestione enzimatica della durata
di circa 3-5 ore, il vostro organismo si impegner in una
terrificante falsa digestione di natura batterica, che po-
trebbe durare da 10 a 20 ore.
Lassorbimento delle sostanze nutritive sar limitato e ci
che non verr digerito sar immagazzinato sotto forma di
grasso e col tempo trasformato in malattie.
Seconda regola. Se durante i pasti bevete molto, i succhi
gastrici, quando verranno secreti, invece di rimanere mol-
to concentrati e sciogliere velocemente il cibo, perderanno
la loro concentrazione, avranno meno efficacia e di conse-
guenza non riusciranno a portare a termine il loro lavoro.
Durante i pasti, meno liquidi riversate nello stomaco, me-
glio : al massimo, un bicchiere di acqua o di vino. Dopo
due orette, potete bere a volont, ma prima dovete lascia-
re ai succhi gastrici il tempo di elaborare il cibo.
Parliamo ora delle bevande gassate, tipo coca-cola, aran-
ciata o vini frizzanti.
I succhi gastrici sono un po delle prime donne, non ama-
no essere disturbati e le bollicine sono in grado di dare pa-
recchio filo da torcere ai soliti, poveri, bistrattati enzimi, che
in presenza di liquidi gassati soffrono a tal punto da andar-
sene indispettiti lasciandovi cos, di nuovo, lo stomaco pieno
di cibo mal lavorato che far sicuramente la fine che tanto
temete, spalmandosi sui vostri fianchi o pancia o stomaco o
cosce, a seconda di dove avete il sito di stoccaggio rifiuti.
42
Anche le basse temperature delle bevande ghiacciate ritar-
dano, o sospendono, lazione di alcuni enzimi, soprattutto
della pepsina, enzima adibito alla digestione della carne.
Lalcol addirittura la fa precipitare, lasciandovi la carne nel-
lo stomaco a digerirsi da sola e a ricominciare la bollitura.
Terza regola. Terza ed ultima regola per trasformare i ci-
bi in energia: una digestione per volta. Se a pranzo avete
voglia di pasta, mangiatela pure, condita con tutte le ver-
dure e/o i legumi che volete. Se le verdure sono saltate in
padella con olio e cipolla o aglio, tanto meglio. Sar tutto
pi saporito e gradevole al palato. Se dopo un piatto di pa-
sta avete ancora fame, mangiate altra verdura e caso mai
un po di pane.
Ma come, tutti dicono che pane e pasta non vanno consu-
mati insieme. Io vi dico di s, perch vengono digeriti insie-
me, con lo stesso procedimento, come mettere in lavatrice
due capi dello stesso colore. Non obbligatorio, natural-
mente, ma potete farlo.
Ricapitolando, tutte le farine e tutto ci che viene fatto con
i farinacei pasta, pane, grissini eccetera si abbinano be-
ne con le verdure e soprattutto con i legumi. Questi infatti
contengono proteine vegetali, indispensabili alluomo, che
abbinate ai cereali (pane, pasta, riso, kamut, farro eccete-
ra) diventano proteine di elevatissimo valore biologico,
sufficienti agli esseri umani per vivere sani e a lungo. Que-
sto spiega perch i nostri nonni siano campati a lungo
con la famosa pasta e fagioli.
E la pizza? un alimento preparato con farina, per cui ad
essa possiamo aggiungere non mozzarella o prosciutto, ma
ogni tipo di verdura fresca o sottolio, funghi, carciofi, cap-
43
peri, olive, radicchio, cipolla, aglio, patate, melanzane, in-
somma le verdure che desiderate. Vi accorgerete che al-
zandovi da tavola, invece di essere gonfi come palloni, sa-
rete piatti come una tavola da surf, vi sembrer di non aver
neanche mangiato. Comunque andate a pagare la pizza e
ricordatevi di saldare il conto.
Le proteine animali carni bianche o rosse, fresche o in-
saccate, pesce fresco, inscatolato o essiccato, uova e for-
maggi si abbinano bene con verdure, oli e spezie.
Potete mescolare tali proteine tra di loro (come nel caso
delle polpette fatte di carne, uova e formaggio), ma se vi
interessa restare in salute, dalla seconda parte del libro ca-
pirete il perch della nocivit di questi alimenti.
Ricapitolando: carne, pesce, uova e formaggi si abbinano a
verdure cotte o crude, oli e spezie, mai ai farinacei. In un
pasto si possono consumare pane e verdure o pane dopo la
pasta, in un altro carne o pesce con verdure.
Purtroppo, per le lavatrici hanno inventato il salva colore
che vi permette di mescolare tutti gli indumenti di qualsia-
si colore tra loro senza che si rovinino, mentre quando noi
umani elaboriamo dentro di noi cibi bianchi (carboidrati)
non mettiamo in lavorazione anche cibi neri (proteine
animali). Avrete gi capito che verrebbe tutto rovinato e il
bucato prodotto non verrebbe trasformato in energia, ma
in grasso da stendere sui vostri fianchi.
Bisogna per forza mangiare pasta a pranzo e proteine alla
sera? Assolutamente no, potete pranzare con la pasta e ce-
nare con una pizza, pranzare con del pollo e cenare con de-
gli spaghetti; limportante ricordare che avete dei limiti
enzimatici e non potete digerire cibi troppo diversi tra lo-
44
ro. Per darvi una mano, oltre a tabelle varie, esempi di
pranzi e cene, alla fine del libro troverete una serie di do-
mande-risposte, dalle pi ovvie alle pi azzardate, per ave-
re una panoramica a 360 gradi.
La frutta
La frutta, alimento meraviglioso, succulento, dolce e appa-
gante composta da zuccheri semplici che vengono dige-
riti molto velocemente. In unora questi zuccheri possono
gi essere in circolo nel sangue, fornendovi tantissimo glu-
cosio che funge da carburante per muscoli e cervello.
Gli zuccheri non vengono digeriti nello stomaco, ma nellin-
testino. Perci, per essere elaborati da questultimo, il pri-
mo devessere vuoto, altrimenti la frutta faticher a passa-
re e dovr aspettare la lunga digestione dei cibi gi presen-
ti, fermentando e perdendo tutte le vitamine, per venire
poi stoccata sotto forma di grasso.
Conviene mangiarla e digerirla 4/5 ore dopo i pasti, fino a
circa unora prima dei pasti, o al posto del pasto.
Ovviamente, se in un pasto avete mangiato frutta, potete
rimangiarla quando preferite perch fa sempre parte della
stessa digestione, ma rispettando labbinamento frutta dol-
ce con frutta dolce e frutta acida con frutta acida. Quella
semiacida pu abbinarsi sia alla dolce che alla acida.
Indico, qui di seguito, la suddivisione della frutta secondo
il suo contenuto di zuccheri.
Frutta dolce. Banane, datteri, cachi, uva da tavola, uva
passa, fichi secchi, prugne secche.
Frutta semiacida. Fichi, pere, papaie, pesche, ciliegie e
mele dolci, albicocche, mirtilli, manghi.
45
Frutta acida. Arance, pompelmi, ananas, melograni, po-
modori, limoni, cedri, mele acidule, pesche acidule, susine
acidule.
Attenzione a cocomero e melone: sono ottimi ma non si ab-
binano a nulla, perci, se volete digerirli, evitate di man-
giarli insieme ad altra frutta.
La frutta secca od oleosa noci, nocciole, mandorle, ecce-
tera viene digerita in almeno 3 o 4 ore e pu essere abbi-
nata solo con la verdura fresca. Si tratta di un ottimo suc-
cedaneo del pasto quando non potete fermarvi a mangiare,
magari per questioni lavorative. Stanno in borsa, non spor-
cano, non hanno bisogno di condimenti, sono vendute gi
prive di guscio e vi posso garantire che se le mangerete, ol-
tre a gratificarvi tantissimo, vi daranno un senso meravi-
glioso di saziet per tantissime ore.
Acqua e liquidi
Parliamo ora di liquidi, assunti durante e fuori dai pasti.
Lacqua fa veramente bene, ma il corpo ama essenzialmen-
te distillarla dalla frutta e dalla verdura. Se ci nutriamo
prevalentemente di cibi provenienti dal mondo vegetale, il
loro apporto di acqua sar gi notevole e quindi risulta inu-
tile introdurre altre grosse quantit di liquidi.
Pensate al vostro corpo come a una piantina: veramente
inutile versarle addosso un secchio di acqua. Meglio bere
qualche sorso ogni mezzora, piuttosto che farvi prendere
dai sensi di colpa per non aver bevuto e tracannare litri
dacqua tutta in una volta: finireste come la piantina soffo-
cata dai liquidi.
Se assumete poca frutta e poca verdura meglio che be-
46
viate. Bere spesso importantissimo. Se vi mancanza
dacqua, tutto lorganismo entra in una condizione di tossi-
cit, alterando lequilibrio elettrolitico e dando inizio a tut-
ta una serie di disfunzioni che vanno dallinsufficienza re-
nale, fino addirittura a vuoti di memoria.
Assumere bevande gassate durante i pasti sconsigliabile,
perch gli enzimi sono delle vere primedonne e vogliono
essere protagonisti indiscussi della funzione digestiva.
E il vino? Come gi detto, bere durante i pasti serve solo a
diluire i succhi gastrici con conseguente alterazione del
processo digestivo, perci il vino va bevuto in modiche
quantit, al massimo un piccolo bicchiere a pasto.
Assunto in piccolissime quantit, il vino aumenta i livelli
di HDL (colesterolo buono), dilata i vasi sanguigni, ridu-
cendo la pressione, inoltre sciogliendo un po le inibizio-
ni contrasta laccumulo di stress; tuttavia ricordate che
la molecola dellalcol un po troppo grossa per il vo-
stro fegato.
Bere comunque importantissimo, poich lorganismo uti-
lizza lacqua per trasportare i nutrienti, eliminare i rifiuti e
regolare la pressione.
Lacqua si trova sia allinterno che allesterno delle cellule e
controlla un importante meccanismo chiamato pompa so-
dio-potassio o pompa NA/K. Vi spiego.
Dentro la cellula predominante c il potassio (K), il suo
tasso sempre costante e determina la nostra struttura e
la costituzione biologica. Ha propriet espansive, cio di-
sperde, raffredda e rilassa.
Lacqua che scorre invece nei canali extracellulari, simile
a quella salina e lelemento dominante il sodio (NA), il cui
47
tasso non costante, ma legato allintroduzione di acqua
nellorganismo.
Ha propriet contrattive: concentra, tonifica, riscalda.
Quando intraprendiamo una qualsiasi attivit, interviene
un enzima che attiva un processo di scambio osmotico nel
quale dalla cellula esce potassio (cationi di K) ed entra so-
dio (ioni di NA). Non appena termina lazione, il potassio
torna nella cellula e il sodio esce, ovviamente se tutto fun-
ziona a dovere.
Un regime alimentare scorretto, una scarsa assunzione
di liquidi, hanno come primo effetto unalterazione dei
valori fisiologici in cui lorganismo costretto a spende-
re molta energia per equilibrare i valori di potassio e so-
dio.
Alimenti e abbinamenti consigliati
Proteine animali
Carni (preferire carni bianche; assumere carni grasse
con moderazione).
Pesci (meglio pesci piccoli).
Uova (da allevamento a terra).
Formaggi (il meno possibile).
Yogurt (solo bianco e abbinato eventualmente alla frutta
fresca).
Se ne consiglia labbinamento con verdure, oli, spezie.
Carboidrati
Tutti i cereali (grano, frumento, grano saraceno, kamut,
48
farro, segale, orzo, miglio, mais, riso, eccetera), meglio se
integrali, e i loro derivati (pane, pasta, grissini, cracker, ec-
cetera).
Patate.
Legumi.
Se ne consiglia labbinamento con verdure, oli, spezie.
Verdure
Tutti i tipi di verdure (asparagi, barbabietole, broccoli,
carciofi, carote, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, ce-
trioli, fagiolini, finocchi, funghi, insalate, melanzane, olive,
peperoni, pomodori , porri, radicchio, rape, ravanelli, seda-
no, scalogno, spinaci, zucchine, eccetera).
Spezie
Tutti i tipi di spezie (aglio, anice, basilico, cipolle, curry,
dado vegetale, erba cipollina, lauro, origano, paprika, pepe,
peperoncino rosso, prezzemolo, rosmarino, salvia, zenzero,
eccetera).
Condimenti
Aceto di vino, di mele e balsamico.
Sale grezzo (il meno possibile).
Olio extravergine, di girasole, di mais, di soia, eccetera.
Bevande
Bevande senza gas e zucchero.
Caff (massimo due al giorno), caff ai cinque cereali,
caff decaffeinato, caff dorzo.
T, tisane.
49
Vino rosso, vino bianco, vino rosato (i vini con modera-
zione).
Si sconsiglia vivamente di assumere latte di origine anima-
le (sostituire questultimo con latte di soia o riso).
Frutta
Tutti i tipi di frutta da assumere da sola (si abbina solo al-
lo yogurt bianco) e lontano dai pasti (assumere 1 o 4/5 ore
dopo il pasto).
Esempi di pasti a base di carboidrati
Pasta aglio, olio e peperoncino.
Pasta con basilico frullato, olio e spezie (evitare il pesto:
contiene formaggio).
Pasta con tutti i tipi di verdure (poco pomodoro).
Pasta con legumi (fagioli, lenticchie, piselli, ceci, eccetera).
Zuppa imperiale o di cipolle.
Crema di verdure (funghi, asparagi e tutte le verdure che
possono essere ridotte in crema) e crostini.
Pizza (con poco pomodoro e senza mozzarella) alle ver-
dure (tutte le verdure, funghi, patate e spezie).
Panini solo con le verdure, anche sottolio.
Bruschette con aglio e olio e/o verdure (poco pomodo-
ro), pat di olive, eccetera.
Gnocchi olio e salvia o con verdure.
Patate al forno/lesse con aglio o cipolla o prezzemolo.
Crepes (latte di soia e farina) con verdure/funghi/patate.
Riso con verdure (funghi, asparagi, piselli, eccetera) e
spezie (zafferano).
possibile assumere pasti a base di sola frutta.
50
Esempi di pasti a base di proteine animali
Da non abbinare mai a carboidrati (pane, pasta, eccetera).
Grigliata di carne mista.
Straccetti rucola/grana in padella con olio aglio e rosma-
rino.
Crepes (uova e latte di soia), ripiene di verdure, formag-
gi e/o salumi.
Tagliata al rosmarino.
Prosciutto crudo con carciofi, finocchi lessati, verdure
grigliate.
Filetto al pepe, al vino, alla piastra, alluovo, eccetera.
Pollo arrosto/in umido/al forno, con verdure (ma non con
patate).
Arrotolato di vitello e arrosti vari.
Bistecca a piacere.
Tacchino al forno con spezie.
Fegato alla veneziana.
Coniglio al forno/arrotolato/in umido.
Pesce, crostacei, frutti di mare, seppie, calamari alla gri-
glia/in umido/al forno (non impanati).
Frittata con cipolle/formaggi/verdure (ma non con patate).
Formaggi misti con verdure.
inoltre possibile assumere alimenti vegetali, come il sei-
tan o la soia, che opportunamente trattati assomigliano al-
la carne. Questi alimenti si possono associare a legumi e fa-
rinacei (pane, grissini, eccetera).
Esempi di prima colazione
Frutta fresca.
Yogurt bianco con frutta fresca.
51
T, caff dorzo, tisane, latte di soia o di riso accompa-
gnati a biscotti secchi, cereali, fette biscottate o pane con
miele o marmellata.
Yogurt di soia, budini di soia accompagnati a cereali.
Riepilogo delle regole da seguire
Mangiare adagio e masticare molto. Mangiare veloce-
mente equivale ad una digestione batterica con formazione
di grandi quantit di tossine che vanificano il dimagramento.
Durante i pasti bere al massimo un bicchiere di li-
quidi. Tutte le bevande fredde o frizzanti sono assoluta-
mente da evitare durante e dopo i pasti. Lontano dai pasti,
due o tre ore, possibile bere a volont. Il corpo ama lac-
qua che distilla da frutta e verdura. Mangiatene tanta, evi-
terete di inquinare lambiente con bottiglie di plastica, o di
bere dal rubinetto acqua con cloro.
Separare le due digestioni. Assumere quindi esclusiva-
mente carboidrati con legumi e verdure, o esclusivamente
proteine animali con verdure.
Consiglio, comunque, di iniziare ogni pasto con unabbon-
dante terrina di verdura: insalata, rucola, carote, sedano,
peperoni, finocchi, germogli di soia, pomodori, eccetera.
Oltre queste tre regole fondamentali dobbiamo ricordare di:
Assumere pomodori e salse di pomodoro, aceto, limone
sempre in piccole quantit.
Assumere la frutta e i succhi di frutta a stomaco assolu-
tamente vuoto. Poich vengono digeriti molto velocemen-
te, si possono mangiare anche unora prima dei pasti, op-
pure circa cinque ore dopo i pasti. consigliabile mangia-
re frutta varie volte al giorno.
52
Non abbinare cocomero e melone nemmeno ad altra frut-
ta.
Abbinare la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, ecce-
tera) solo a verdura (o tra loro). La frutta secca non va mai
consumata a fine pasto, meglio a digiuno o al posto di un
pasto abbinata a verdura fresca.
Assumere gelati e sorbetti di frutta che non contengono
latte. Possono sostituire un pasto o essere gustati 4-5 ore
dopo il pasto.
Consigli e raccomandazioni utili
Preferite sempre prodotti freschi: sono ricchi di energia
vitale, contrariamente a quelli inscatolati, trattati, conser-
vati, poverissimi di energia.
Imparate a respirare, per favorire la circolazione e lequi-
librio, magari praticando yoga: lattivit fisica accresce
lenergia del corpo.
Agite in maniera gentile. Escludendo comportamenti te-
si e conflittuali, eviterete di danneggiare il vostro equili-
brio. Coltivate emozioni che vi accrescano e vi potenzino,
come lamore e la comprensione.
Inoltre, utile seguire le raccomandazioni del World Can-
cer Research Fund e dellAmerican Institute for Cancer,
per uno stile nutrizionale che favorisce la prevenzione del
cancro e di altre malattie croniche
2
.
Scegliete prevalentemente alimenti di origine vegeta-
le, con una ampia variet di verdure e di frutta, di legu-
53
2
Queste raccomandazioni sono tratte da Food, Nutrition, Physical Activity
and the Prevention of Cancer: a Global Perspective, consultabile nel sito
www.dietandcancerreport.org
mi e di alimenti amidacei poco raffinati, soprattutto ce-
reali in chicchi sotto forma di pane integrale, pasta o po-
lenta.
Mantenete il peso forma, evitando sbalzi repentini di
peso e cercando di svolgere sempre unattivit sportiva.
Mangiate almeno quattro porzioni di verdura al giorno,
pari a circa 600-800 grammi, e tanta frutta di stagione.
Evitate il pi possibile farine e zuccheri raffinati e sa-
le, preferendo le erbe aromatiche per insaporire.
Evitate le bevande alcoliche o limitatele al massimo a
un bicchiere piccolo durante il pasto.
Evitate il consumo di proteine animali.
Ricordate di masticare lentamente e respirare mentre
mangiate, altrimenti ogni raccomandazione risulter
inutile.
Per chi segue queste raccomandazioni, non sar necessario
assumere integratori alimentari o supplementi vitaminici.
A chi per lavoro si trova spesso in viaggio o non pu stac-
care neanche per cinque minuti, la medicina ayurvedica
pu fornire spunti utili. Saltuariamente si pu infatti segui-
re una dieta liquida a base di frullati di frutta e passati di
verdure e cereali o legumi, molto leggera, nutriente e di fa-
cile digestione.
Sorseggiare acqua molto calda, quasi bollente, aiuta ad eli-
minare scorie e mantenere pulito ed efficiente il vostro or-
ganismo. Non importante la quantit di acqua ingerita,
ma la frequenza. Infatti lottimale berne un sorso ogni
mezzora.
54
Parte II
La dieta comica
per mantenersi
in salute
E quando inerme e intriso di terrore
lanimale sar tra le tue mani
prima di togliergli il respiro, la luce, la vita
guarda linnocenza nei suoi occhi
senti il caldo tepore del suo corpo
accarezza il suo manto villoso
le sue morbide piume
le sue squame lucenti;
fa che almeno una sola volta
abbia dalluomo una carezza,
poi reprimi in te ogni compassione,
ogni senso di colpa
e affonda la lama nelle sue viscere.
Non badare alle sue grida,
ignora le sue convulsioni,
non ti infastidisca la vista del suo sangue,
solo dagli il tempo di dire addio
ai prati fecondi
al cielo sublime
al mare profondo
e poi fallo a pezzi, cucinalo e mangialo
se ne avrai il coraggio.
Franco Libero Manco
www.vegan3000.info
Quale posto occupa luomo in natura?
Il gatto carnivoro? Certo, si nutre di carne.
La mucca erbivora? Bene, lasciamo che mangi cibi vege-
tali e non farine ottenute dalla macinazione di cadaveri ani-
mali, perch poi si ammala.
E gli umani? Ci hanno sempre classificati come onnivori,
ma allora perch ci ammaliamo cos spesso? Perch, pur
mangiando di tutto, dagli esami ematici risultano carenze o
eccessi di svariate sostanze? Perch si soffre di ernia iata-
le, reflusso gastrico, gastrite, ulcere, meteorismo?
La risposta semplice: abbiamo dei limiti enzimatici e, in
realt, non possiamo mangiare tutto. Luomo non onnivo-
ro, ma frugivoro. Quando lessere umano non era ancora
bipede e viveva sugli alberi, la sua alimentazione era a ba-
se di frutta, alimento che gli era perfettamente congeniale.
Quindi, se volete stare bene, sentirvi pieni di energia e gua-
rire da tante piccole e grandi patologie, consumate frutta
(tanta, al mattino, unora prima dei pasti, a merenda, il po-
58
Le proteine
animali
meriggio o al posto del pranzo e della cena), verdura fre-
sca, cereali, legumi, noci, nocciole, mandorle e semi.
Gli esseri umani sono comunemente definiti onnivori per-
ch si nutrono di una gran variet di cibi vegetali e anima-
li, ma si tratta di una valutazione che dal punto di vista ana-
tomico non ha riscontri, come si evince dalle seguenti com-
parazioni.
Carnivori Umani
Muscoli facciali Ridotti per permettere Ben sviluppati
una ampia apertura
della bocca
Movimento mandibolare Tranciamento, movimento Nessun tranciamento.
laterale minimo Buon movimento
laterale anteriore
e posteriore
Apertura della bocca Grande Piccola
(in relazione alla dimensione
della testa)
Denti incisivi Corti e acuminati Ampi, piatti
e a forma di spada
Denti canini Lunghi affilati e curvi Corti e smussati
Masticazione Deglutizione Necessaria
del cibo intero una masticazione
prolungata
Saliva Assenza di enzimi Enzimi digestivi
digestivi per i carboidrati
Lunghezza Da 3 a 6 volte Da 10 a 11 volte
dellintestino tenue la lunghezza del corpo la lunghezza del corpo
Fonte: Milton R. Mills, The Comparative Anatomy of Eating
59
Lessere umano ha un sangue fruttariano, cio alcalino.
Nella scala acido-alcalino che va da 0 a 14, luomo si pone
a quota 7: valore neutro. I condor, le iene, i carnivori, deci-
samente al di sotto di questo valore, hanno un sangue a ph
acido.
La pelle del nostro corpo viene sostituita in un mese, il ri-
vestimento dello stomaco ogni cinque giorni, per il fegato
occorre un mese e mezzo e per lo scheletro solo sei mesi.
I nostri organi si evolvono continuamente, crescono, mi-
gliorano, si trasformano, si potenziano grazie alle sostanze
che ingeriamo.
E allora vi chiedo: con quali sostanze volete rinnovare me-
se per mese i vostri tessuti?
Qualche dato sui cibi che state introducendo nel vostro or-
ganismo vi aiuter a decidere con quali sostanze mettere a
nuovo il vostro corpo.
Le proteine animali sono necessarie?
Le proteine sono i mattoni del nostro organismo. Compo-
ste da particelle chiamate amminoacidi, ne esistono venti
tipi, sono necessarie per la costruzione, il mantenimento e
la riparazione dei tessuti.
Il nostro organismo bravissimo a produrne undici, ma gli
altri nove, denominati essenziali, devono per forza essere
presi dai cibi che mangiamo. Cereali, legumi e verdure for-
niscono e soddisfano ampiamente il fabbisogno proteico
delluomo.
Negli ultimi anni sono diventate di moda diete ad elevato
60
contenuto proteico animale, garanzia di veloci dimagri-
menti, prestazioni atletiche migliori, addirittura prevenzio-
ne di malattie.
Non esistono dati scientifici a sostegno di tali teorie, men-
tre esistono numerosi studi che dimostrano come le protei-
ne animali contribuiscano allinsorgenza di numerose ma-
lattie.
Molti istituti di dimagrimento consigliano diete che inco-
raggiano il consumo di carne per mesi e mesi. Con un ap-
porto calorico inferiore, la persona dimagrir per poi ritor-
nare alle vecchie abitudini alimentari, ma con il metaboli-
smo completamente compromesso dallassunzione di trop-
pe proteine animali. Lo sfasamento del metabolismo dar il
via ad un notevole e innaturale aumento di peso, aumen-
tando il rischio di sviluppare patologie correlate allalimen-
tazione.
Tra le pi diffuse, troviamo le seguenti patologie.
Osteoporosi. Losteoporosi sta aumentando esponenzial-
mente soprattutto nei Paesi dove si consumano molti latti-
cini (Finlandia, Svezia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Inghil-
terra). Purtroppo, vi ho gi spiegato come la credenza po-
polare spinga a grandi assunzioni di calcio attraverso latte
e derivati, che sono in realt dei ladri di calcio, al pari
delle altre proteine animali, del sale, dellalcol, la caffeina e
il fumo. Una buona densit ossea viene garantita dallintro-
duzione di cibi ricchi di calcio (alcune verdure, come i
broccoli, ne sono ricche, al pari dei legumi, dei semi e dei
frutti oleosi), da unattivit fisica leggera e costante e dal-
levitare i ladri di calcio di cui sopra.
Cancro. per i tumori pi diffusi stato accertato un lega-
61
me con lalimentazione. Diete ricche di fibre e povere di
grassi che includano tanta frutta, verdura, cereali integrali
e legumi sono fondamentali nella prevenzione del tumore,
grazie allalto contenuto di antiossidanti e fibre.
Malattie cardiovascolari. Molti studi hanno dimostra-
to unassociazione tra colesterolo a livello ematico e car-
diopatie.
Il colesterolo viene prodotto dallorganismo a partire dai
grassi saturi, contenuti in abbondanza nei cibi di derivazio-
ne animale, soprattutto nella parte magra della carne.
Le complicanze dellarteriosclerosi provocano a loro volta
malattie a carico degli organi colpiti: per le arterie corona-
riche le pi comuni sono infarto e angina; per le cerebrali,
ictus, demenza, morbo di Parkinson; per le arterie degli ar-
ti inferiori, aneurismi; per le renali, ipertensione, insuffi-
cienza renale e retinopatie.
Le malattie vascolari legate allarteriosclerosi sono oggi la
principale causa di morte nei Paesi industrializzati. Solo in
Italia sono responsabili del 44% dei decessi, direttamente
per infarto o ictus. Non bisogna poi dimenticare che la pro-
gressione della malattia implica una vita di sofferenze e li-
mitazioni fisiche.
In realt tutte queste malattie non sono che la manifesta-
zione di un unico problema, quel processo per cui nelle pa-
reti arteriose si depositano grassi che ostacolano il norma-
le flusso del sangue.
La prima e pi importante difesa abbassare i livelli di co-
lesterolo totale e colesterolo LDL, modificando abitudini
alimentari e stili di vita.
Per quello che riguarda lo stile di vita alimentare tutti con-
62
cordano che i grassi saturi sono responsabili dellaumento
di colesterolo nel sangue e poich questi sono contenuti
soprattutto nei cibi di origine animale, bene limitarli o an-
cor meglio eliminarli dalla dieta a favore di una maggiore
assunzione di grassi vegetali.
Quando un medico opta per il trattamento farmacologico
per lipercolesterolemia, dovrebbe informare i pazienti del-
le possibili cure alternative. Lalimentazione ideale per la
prevenzione e il trattamento delle malattie coronariche
costituita da cereali integrali, legumi, frutta e verdura, pos-
sibilmente con leliminazione di tutti i cibi industriali e la-
vorati.
Andrebbero limitate fortemente, o meglio eliminate, tutte
le fonti di grassi saturi, grassi transidrogenati e colesterolo
come burro, margarina, strutto, formaggi, uova, latte e lat-
ticini, carne e insaccati (ma anche oli vegetali come quello
di palma e di cocco).
Per assumere una quantit ottimale di acidi grassi Ome-
ga 3 non serve assumere pesce (tra laltro contaminato da
rifiuti tossici ambientali), ma sufficiente introdurre nel-
lalimentazione quotidiana due porzioni di cibi vegetali
ricchi di tali sostanze, come due cucchiai di semi di lino
macinati, un cucchiaino di olio di semi di lino o quattro
cucchiai di noci.
Obesit e diabete mellito. Lobesit una delle cause
principali del diabete mellito. Molta attivit fisica, pochi
grassi saturi e unimportante introduzione di fibre riduco-
no il rischio di diabete mellito.
Demenza e Morbo di Parkinson. Tali malattie degene-
rative e invalidanti sono sempre pi comuni nelle civilt
63
occidentali e appaiono correlate ad una dieta ricca di zuc-
cheri semplici, carboidrati raffinati e prodotti animali, ric-
chi di grassi saturi.
Nelle persone che consumano cibi vegetali si riscontra un
rischio inferiore di sviluppare diverse malattie croniche.
Molte persone pensano che non assumendo le proteine
animali si rischiano facilmente carenze di sostanze e nu-
trienti importanti, ma non assolutamente vero. Anche
negli alimenti di origine vegetale possibile trovare i nu-
trienti contenuti nelle proteine animali.
I salutari acidi grassi Omega 3, famosi per il loro ruolo nel-
la prevenzione delle cardiopatie, sono contenuti in abbon-
danza nellolio di lino e nella frutta secca, per cui possiamo
tranquillamente lasciar nuotare vivi e felici i pesci.
Il ferro si trova in legumi, cereali integrali, verdure a foglia
verde, frutta secca e semi. Ma, in questi alimenti, il ferro
presente nella forma non-eme, poco assorbibile, perci de-
vono essere abbinati a cibi ricchi di vitamina C, come kiwi e
agrumi. Ricordate che le anemie colpiscono anche i grandi
mangiatori di carne: pi di 500 milioni di persone al mondo
sono affette da anemie da carenza di ferro, perch comun-
que il ferro un elemento difficile da trattenere ed asso-
lutamente inutile rovinarsi la salute mangiando carne.
inoltre bene sapere che alcuni alimenti impediscono las-
sorbimento del ferro. Fra questi: i latticini, il caff, il vino
rosso e il cioccolato e i fitati contenuti nei legumi e nei ce-
reali integrali che, fortunatamente, si eliminano con lam-
mollo (tenere a bagno i legumi almeno una notte).
Difficilmente una persona che si alimenta con cibi vegetali
64
pu avere carenze di calcio: esso si trova nei legumi, in
broccoli, broccoletti, bietole e nei semi di sesamo.
La carenza di calcio provoca osteoporosi. Elevate assunzio-
ni di calcio sono correlate ad una riduzione della pressione
arteriosa, del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari
e legate ad ictus cerebrali e di alcuni tipi di tumore. La dif-
fusione di tali patologie risulta elevata proprio in quei Pae-
si dove vi un grosso consumo di latticini, poich le protei-
ne animali sottraggono pi calcio di quanto ne forniscano.
La vitamina D non si trova nel regno vegetale, ma viene
sintetizzata a livello cutaneo ad opera delle radiazioni UV.
quindi buona regola passare del tempo allaria aperta,
esponendo viso e mani alla luce solare.
Selenio e potassio si trovano abbondantemente nel regno
vegetale. Il selenio contenuto nei cereali integrali, un po-
tente antiossidante e favorisce la funzionalit della tiroide.
Basta una noce brasiliana al giorno affinch il fabbisogno
giornaliero venga soddisfatto. Il potassio, di cui sono ricche
frutta e verdura, aiuta a ridurre la pressione arteriosa.
La vitamina B12 merita un discorso a parte, perch viene
prodotta da microrganismi che inquinano i cibi vegetali e
che sono presenti nel lume intestinale dellanimale.
Le attuali misure di igiene (tutto viene sanificato da lavag-
gi, detergenti, disinfettanti e antibiotici) ne comprometto-
no una adeguata assunzione ed quindi meglio integrare la
B12 con cibi appositamente fortificati o integratori (in cui
deve essere contenuta cobalamina o cianocobalamina,
la vera vitamina B12). Fate attenzione ai preparati multivi-
taminici, in cui altri nutrienti potrebbero ostacolarne las-
sorbimento.
65
Secondo le ultime scoperte, tuttavia, queste raccomanda-
zioni appaiono inutili: infatti, la vitamina B12, nelle giuste
proporzioni, si trova in tutti i cibi freschi e succosi, come
frutta e verdura, che abbiamo a diposizione
3
.
Le proteine animali: un approfondimento
Ora prendiamo in esame in maniera pi approfondita le
proteine animali.
Quali sostanze forniscono? Quali animali vengono uccisi
per produrre cibo? E come vengono allevati?
Pesce. Opinione popolare che il pesce faccia sempre be-
ne. Ultimamente si spinge la popolazione ad aumentarne
lassunzione per il suo presunto elevato contenuto dei pre-
ziosi acidi grassi protettivi Omega 3. La maggior parte del-
le persone pensa che andrebbe mangiato almeno tre volte
alla settimana, e quando provi ad instillare il dubbio che
possa non essere davvero cos, passi inevitabilmente per
Quella Che Chiss Dove Vuole Arrivare Con Le Sue Idee
Balzane.
Un chilogrammo di pesce o crostacei contiene circa 30
grammi di acido urico, la carne 28 grammi.
Analizzando le concentrazioni medie di Omega 3 nei pesci
pi consumati, si evidenziato che sono molto ridotte,
contrariamente a quelle degli acidi grassi saturi, considera-
ti ormai da tempo sostanze pro-infiammatorie; il pesce di-
66
3
Questa tesi sostenuta da Valdo Vaccaro in un suo articolo pubblicato nella
pagina web http://valdovaccaro.blogspot.com/2009/11/perche-la-b12-e-un-
colossale-imbroglio.html
venta quindi pericoloso per i cardiopatici, per chi soffre di
artrite, asma o altre patologie autoimmunitarie.
Le fonti vegetali di Omega 3, come le noci e lolio di lino,
contengono una maggiore concentrazione di queste so-
stanze rispetto al pesce e sono esenti da tutte quelle so-
stanze che inquinano oggi il pesce, come il mercurio e la
diossina.
I pesci hanno un sistema nervoso complesso, e come tutti
provano piacere e dolore.
La loro morte avviene per soffocamento, unagonia lunga e
atroce, ma fortunatamente non danno molto fastidio per-
ch non urlano.
Esiste un legame diretto tra il mangiare carne e la distru-
zione della vita dei nostri oceani: lindustria ittica sta lette-
ralmente saccheggiando loceano e circa il 50% del pesce
preso negli oceani viene trasformato in farine per nutrire
pesci dallevamento (occorrono 50 pesci dei nostri mari
per nutrire un salmone di allevamento), mucche, maiali,
pecore. Le centinaia di milioni di mucche che pascolano
nei prati, e scoreggiano metano, consumano pi pesce di
tutti gli squali, i delfini e le foche del mondo.
Carne. Che cos la carne? un cibo nobile? Fa bene?
Quando tenera, pi buona?
La maggior parte dei bambini pensano che la carne cresca
chiss dove, su un fantomatico albero delle bistecche, e an-
che molti adulti sembrano convinti che sia cos.
Ogni pezzo di carne venduto al supermercato era parte di
un animale vivo. Un animale che aveva sensazioni, che ha
molto probabilmente sofferto la fame, il freddo, la solitudi-
ne, cui stato impedito di muoversi, di accoppiarsi, di dor-
67
mire, di nutrirsi e dissetarsi. Dopo questa breve vita terri-
bile, forse qualcuno lo ha bollito vivo, o gli ha fatto assiste-
re alla morte dei suoi compagni prima di sgozzarlo, sparar-
gli, tirargli il collo.
Nel caso del pat de foie gras, le oche subiscono il cosid-
detto gavage, unalimentazione forzata tramite imbuto,
che rende il loro fegato gonfio e grasso affinch possa es-
sere spalmato su caldi crostini.
La gente fa pazzie per i propri cani e gatti, spendendo ci-
fre folli da veterinari e nei negozi specializzati: ma c dav-
vero differenza tra animali da affezione e animali da affet-
tare?
Costituita dal tessuto muscolare degli animali, la carne non
pu essere consumata fresca, perch quando un grosso
animale viene ucciso, subentra il rigor mortis: dopo la
macellazione, per accumulo di acido lattico, le carni diven-
tano durissime. necessaria, quindi, la frollatura che
consiste nel porre lanimale eviscerato in celle frigorifere,
dove i batteri della putrefazione possono svolgere il loro
compito di ammorbidire le fibre tramite la disgregazione
del collagene presente nel tessuto, inducendo una prima
alterazione delle cellule muscolari. Durante questo proces-
so, la carne sviluppa le ptomaine e laldeide malonica, so-
stanze tossiche la cui cancerogenicit aumenta con la cot-
tura, soprattutto alla griglia.
Altre sostanze poco simpatiche che troviamo in una bistec-
ca, indipendentemente dalla putrefazione, sono le sostan-
ze di scarto cataboliti, come urea, purine, ammoniaca, aci-
do urico. Luomo sprovvisto dellenzima (uricase) che
consente ai carnivori di eliminare lacido urico, perci que-
68
stultimo, sotto forma di urati insolubili, si deposita preva-
lentemente nelle cartilagini delle articolazioni, provocando
gotta e artrosi, artriti e calcoli.
Studi ed esami clinici dimostrano che, quando si mangia
carne, i germi patogeni nellintestino aumentano da 2000 a
65.000 per millimetro cubo. Nel sangue aumentano invece
significativamente i globuli bianchi, che si attivano per di-
fendere lorganismo poich la carne percepita come un
corpo estraneo, come se ci fosse in atto uninfezione.
Le cotture domestiche ad elevate temperature possono
produrre sostanze tossiche (amine eterocicliche) che si
accumulano in diversi tessuti dellorganismo aumentando
il rischio di tumori al colon, al pancreas, alla mammella, al-
la prostata e alle vie urinarie.
Anche i grassi, che si trovano nella carne e nei latticini,
possono aumentare il rischio di cancro alla mammella, al
colon, alla prostata, alle ovaie, allendometrio e al pancre-
as. Inoltre, la carne totalmente priva di sostanze che pro-
teggono dal cancro, le vitamine A, C, E, abbondantemente
presenti nei cibi di origine vegetale. Infine, i cibi di origine
animale sono acidificanti e le cellule, nel tentativo di neu-
tralizzare questa massa acida, si impoveriscono e, di con-
seguenza, causano fatica cronica.
Durante la loro breve e triste esistenza, agli animali vengo-
no somministrati antibiotici, estrogeni, vaccini, betabloccan-
ti, anemizzanti e altro. In pi, nel processo di lavorazione e
produzione, la carne pu subire la contaminazione di pesti-
cidi, additivi o materiali usati per il suo confezionamento.
Assumendo antibiotici attraverso le carni consumate, si
crea un fenomeno chiamato antibiotico-resistenza: una
69
persona pu trovarsi, in caso di malattia, ad assumere an-
tibiotici che non gli faranno nessun effetto e non lo aiute-
ranno a guarire, come se nella sua vita ne avesse presi
troppi e si fosse assuefatto.
Inoltre, non dobbiamo dimenticare che la carne contiene
sostanze tossiche, perch gli animali spaventati, al mo-
mento della macellazione, producono adrenalina e acido
lattico.
Aumento del consumo di carne
e spreco di risorse
Se nei primi del 900 il consumo medio pro-capite in Italia
era di circa 2 chili di carne allanno, negli anni 2000 si ar-
rivati a ben 100 chili a testa. Sulla scia di un benessere
crescente, la domanda globale di carne ha avuto una gran-
de impennata: nel 1961 il fabbisogno complessivo a livello
mondiale di carne era di 71 milioni di tonnellate, nel 2007
si stimato un consumo di circa 284 milioni di tonnellate.
Lallevamento di animali per lalimentazione umana ha un
impatto devastante sullambiente. Il rapporto di conver-
sione da mangimi a cibo per gli umani di 1 a 4, cio gli
animali allevati sono fabbriche di proteine alla rovescia,
poich consumano molte pi calorie, ricavate dai vegetali,
di quante non ne producano sotto forma di carne, latte e
uova.
Con lacqua che una persona consuma in un anno, per be-
re, mangiare e lavarsi, si riesce a produrre poco pi di un
chilo di carne bovina.
70
Esempi di consumi di acqua per un chilo di alimento
Alimento Litri di acqua necessari per
lottenimento di 1 chilo di prodotto
Patate 500
Mais 1.400
Agnello 3.500
Manzo 20.000
Fonte: AA. VV., Water resources: Agricolture, The Environment, and So-
ciety, BioScience, Vol. 47, No. 2. (1997)
Per intuire lentit dello spreco di terreni fertili, energia ed
acqua, e la mole di sostanze chimiche immesse nellam-
biente, bastano alcuni dati: le terre destinate agli alleva-
menti rappresentano il 30% delle terre emerse, e gli alleva-
menti sono responsabili di 1/5 delle emissioni di gas, pro-
dotti dallo spreco di energia per la coltivazione e il traspor-
to dei mangimi e dalle deiezioni degli animali.
Da studi compiuti in Giappone, emerso che ogni taglio di
carne di manzo da un chilo responsabile dellequivalente
delle emissioni di diossido di carbonio di una vettura me-
dia europea che percorra 250 km.
Uno studio pubblicato sul sito della South Dakota State
University mostra che, dopo la macellazione, si butta via
dal 50 al 70% dellanimale macellato (a seconda della per-
centuale di grasso e muscoli), per cui se un animale per
crescere un chilo ha bignoso di 11 chili di cereali, per ave-
re un chilo di carne servono almeno 3 chili di animale vivo,
quindi almeno 33 chili di cereali!
71
Cosa si pu fare per evitare un simile spreco? Io risponde-
rei di mangiare esclusivamente prodotti vegetali, ma la
maggior parte della gente non mi ascolterebbe. Si potreb-
be per cominciare con il limitare fortemente il consumo di
carne, far pascolare e far produrre latte in maniera rispet-
tosa del benessere fisico ed emotivo degli animali, sfrutta-
re le scorie e il letame per produrre energia.
Animali allevati per lalimentazione umana
Il maiale. Nellimmaginario di tutti, i maiali sono sporchi e
insulsi, invece sono animali intelligenti e socievoli, che im-
parano a riconoscere il proprio nome e scodinzolano quan-
do sono felici; amano giocare, rincorrersi e fare la lotta.
Anche se in cattivit vengono solitamente alimentati con
scarti, hanno un palato assai raffinato e grufolando si ciba-
no di prelibata frutta, semi, radici e tuberi.
Per rinfrescarsi, come gli elefanti o gli ippopotami amano
rotolarsi nel fango e il fango ha un effetto termoisolante
pi duraturo. Non si infangano, quindi, per amore della
sporcizia e in natura non defecano mai nella zona dove
dormono o mangiano.
Allo stato brado una scrofa, quando deve partorire, co-
struisce un nido che pu essere alto perfino un metro, co-
perto a volte da una tettoia di rami. Una volta nato, ogni
cucciolo sceglier un capezzolo e verr allattato per tredi-
ci settimane.
Le scrofe da allevamento, che vivono su pavimenti cemen-
tati durante la gestazione, vengono inserite in gabbie me-
72
talliche larghe 60 centimetri, dove restano per quattro me-
si senza potersi muovere. Pochi giorni prima del parto ven-
gono trasferite in speciali gabbie metalliche dove allatte-
ranno per tre settimane, per poi essere ritrasferite e rese
nuovamente gravide.
Dopo aver subito la castrazione e lamputazione di coda e
orecchie, una volta svezzati i piccoli verranno messi in ca-
pannoni dove destate la temperatura diviene insopporta-
bile, costringendoli a rotolarsi nelle proprie feci per com-
battere il caldo.
Il pessimo odore che emanano gli allevamenti di suini la
prova sensibile della precariet delle condizioni igieniche
delle stalle. La difficolt di respirazione provoca negli ani-
mali irritazioni e infezioni, alle quali vanno aggiunte altre
patologie come salmonella, gastroenteriti e lancor pi co-
mune parvovirosi suina. Tutte queste malattie vengono cu-
rate con una sistematica e massiccia somministrazione di
farmaci.
Quando raggiungono il peso di macellazione, i maiali ven-
gono uccisi. Per legge dovrebbero essere prima storditi,
ma a causa della rapidit delle linee di macellazione i ma-
iali vengono sgozzati e buttati nelle vasche di acqua bollen-
te ancora coscienti.
La gallina e luovo. Dal punto di vista nutrizionale,
luovo ha pi difetti che pregi: in effetti la gente terroriz-
zata dalle uova, che fanno venire il colesterolo.
Posso mangiare due uova alla settimana?, chiedono at-
territi i miei pazienti. Capirei se questa domanda me la po-
nesse un vegetariano o per assurdo un vegano, persone
che danno grande importanza alla salute propria e del pia-
73
neta, ma cosa dovrei rispondere a tutti quelli che divorano
piatti di tagliatelle al rag cotto per ore, pancetta rosolata,
tigelle con salumi e lardo?
Luovo composto per il 70% di grassi, quasi tutti saturi,
che come sappiamo predispongono a tantissime patologie.
poi un piccolo concentrato di colesterolo, perci fa au-
mentare il rischio di arteriosclerosi e conseguenti malattie
cardiovascolari, cerebrovascolari e circolatorie.
anche vero che parlando di uova bisogna ovviamente
parlare di galline. Quale immagine vi viene in mente quan-
do pensate alle galline ovaiole?
Prima di documentarmi, immaginavo torme di galline col
becco a terra, intente a scovare vermetti freschi mentre con
le zampe raspavano il terreno, con il loro fare buffo e guar-
dingo e con le loro belle piume al sole, il loro chiocciare.
La realt decisamente diversa, per quanto riguarda la
stragrande maggioranza degli allevamenti: le pi fortunate
vengono ammassate in capannoni mal ventilati, dove pos-
sono razzolare sul cemento coperto dalle loro stesse deie-
zioni, il che provoca loro disturbi respiratori, infezioni agli
occhi e alle zampe.
Negli allevamenti in batteria, le galline vengono ammassa-
te in piccole gabbie di ferro poste in capannoni bui per die-
ci, dodici mesi. Sono rinchiuse per tutta la loro vita, senza
potersi muovere, finendo paralizzate dallosteoporosi e
morendo spesso di fame e di sete a pochi centimetri dal ci-
bo e dallacqua.
Viene loro tagliato il becco con una macchina dotata di la-
ma rovente, la prima volta quando hanno appena un gior-
no e poi a sette settimane. I dolori provocati dal taglio ren-
74
dono le galline incapaci di mangiare, bere, lisciarsi le piu-
me ma anche (ed quello che interessa agli allevatori) di
beccarsi tra loro ferendosi a morte, un comportamento de-
rivante dallo stress e che impedirebbe di sfruttarle al mas-
simo.
La razza delle galline ovaiole selezionata per le uova e le
norme comunitarie europee stabiliscono che i pulcini ma-
schi devono essere soppressi alla nascita, gasati oppure
tritati vivi. Ogni anno solamente in Gran Bretagna vengo-
no uccisi oltre trentacinque milioni di pulcini di un giorno
di vita, usati come fertilizzanti, gettati come spazzatura, o
trasformati in mangimi per altri animali cosiddetti da red-
dito, come le mucche, che come ben sapete essendo erbi-
vore con tali mangimi si ammalano.
Anche se le uova sono molto utilizzate nella nostra cucina,
esse non sono indispensabili nemmeno per fare i dolci, in cui
possono essere sostituite con due cucchiai di fecola di pata-
te, di farina di mais o banane schiacciate, col malto di riso,
con latte o burro vegetale (di soia, di mandorle o di riso).
I consumatori possono comunque influenzare notevolmen-
te labbandono di certi tipi di allevamenti intensivi, comin-
ciando con lo scegliere sempre uova provenienti da alleva-
menti biologici certificati in cui le galline siano allevate a
terra.
Sui gusci viene impresso un numero diverso per ogni tipo
di allevamento: 3 allevamento in gabbia, 2 a terra, 1 al-
laperto, 0 allevamento biologico. Facile no?
Il pollo vittima di uno sfruttamento e di un massacro in-
dustriale difficile da concepire.
Alcuni pulcini sono manipolati geneticamente, come il pul-
75
cino broiler che cresce con un ritmo tre volte superiore a
quello normale: ci determina una maggiore mortalit,
causata soprattutto da collasso cardiaco per infiammazio-
ne al torace, che porta ad immobilit e morte per inedia.
Per la macellazione, i polli vengono rinchiusi in affollatissi-
me gabbie da trasporto fino al luogo in cui saranno uccisi
con sistemi automatizzati, in cui vengono immessi ancora
vivi e coscienti.
Le fasi sono: stordimento mediante elettricit (purtroppo
non sempre ci riesce bene, per cui la povera bestia su-
bir i successivi trattamenti ancora cosciente), decapita-
zione, dissanguamento, spiumatura previo sbollentamento
ed infine eviscerazione.
Mucche e latte. Molte persone pagano molti euro per
capire il perch del loro ventre gonfio e dolorante, e quan-
do dico loro di eliminare assolutamente latte e latticini mi
guardano male, ma per amore di quello che hanno speso si
fanno coraggio ed eroicamente mi comunicano che ci pro-
veranno.
Lindustria casearia ci insegna che per stare bene abbiamo
bisogno di tanto latte, anche da adulti. In altre parole non
dobbiamo mai essere svezzati, ma continuare per sempre il
periodo dellallattamento. Dimenticavo di dirvi che un lat-
tante su cinque soffre di coliche addominali, perch se la
madre assume latticini, le proteine del latte vaccino passa-
no nel latte materno.
I neonati hanno a disposizione il loro latte materno, dolce,
con un contenuto basso di proteine e lipidi, mentre il latte
di mucca, capra e pecora, hanno almeno 2-3 volte tanto di
proteine e lipidi.
76
Il latte va sempre e solo assunto dalla nascita allo svezza-
mento, momento in cui il neonato inizia una dieta diversa.
Il latte soffoca lintestino, incollando le pareti intestinali,
appiccicando i villi luno con laltro, riducendo cos in ma-
niera significativa la superfice di assorbimento.
Tutto questo stravolge la situazione biochimica, si creano
allergie, intolleranze alimentari e malattie autoimmuni.
Spesso le allergie dei bambini non sono dettate da sfortu-
na o cause ereditarie, ma dai cervelli poco recettivi delle
madri che molte volte sanno di questi effetti, ma continua-
no ad ascoltare medici inesperti o pubblicit mendaci.
Entrando nello stomaco, il latte coagula, caglia e le parti-
celle si raggruppano attorno agli altri cibi presenti nello
stomaco, isolandoli dal succo gastrico, impedendone la di-
gestione fino a che non saranno digerite le particelle di lat-
te cagliato.
Nel frattempo, per, il cibo inglobato comincer a stancar-
si di stare al caldo e di non essere digerito e inizier a de-
comporsi, gonfiandovi laddome.
Il latte uno dei maggiori responsabili di allergie alimenta-
ri: durante la sua digestione vengono infatti liberati oltre
100 antigeni (sostanze che innescano allergie) e molte per-
sone che soffrono di asma, rinite allergica, artrite reuma-
toide, traggono enormi benefici smettendo di assumere
latticini. Inoltre il lattosio, lo zucchero del latte, poco di-
geribile e pu causare coliche addominali, gas e diarrea.
Opinione comune che il latte faccia bene alle ossa, ma in
realt il contenuto di calcio dei latticini viene neutralizzato
dalle proteine animali che acidificano lorganismo, costrin-
gendolo a sottrarre calcio alle ossa per rendere inoffensive
77
tutte queste sostanze acide. Per la prevenzione dellosteo-
porosi quindi consigliabile aumentare il consumo di frut-
ta e verdura, diminuire o eliminare quello di proteine ani-
mali e anche, cosa importantissima, fare attivit fisica. Il
latte triplica il rischio di cancro ovarico, a causa dellecces-
sivo apporto di galattosio (uno zucchero ottenuto dal lat-
tosio) che pu accumularsi nel sangue, danneggiando le
ovaie. Infine, una dieta a base di prodotti vegetali, povera
di grassi, che elimina i derivati del latte in concomitanza ad
attivit fisica, pu prevenire le malattie cardiache o addi-
rittura renderne reversibile il decorso.
Negli allevamenti, le mucche sono costrette ad una produ-
zione di latte circa dieci volte maggiore a quanto normal-
mente prodotto per lallattamento del vitellino. Non solo
un problema di sfruttamento perch la produzione di latte
implica necessariamente anche luccisione dei vitelli. Per far
produrre latte alla mucca, occorre farle partorire un vitello
e dopo circa un anno, quando comincia a scarseggiare il lat-
te, un altro, e cos fino a che la povera bestia, sfruttata ai
massimi livelli, invece di campare serenamente per 30/40
anni, nel giro di due o tre anni pronta ad essere macellata.
Per quanto riguarda i vitelli, stanno con la madre solo uno
o due giorni, poi le vengono strappati per essere cresciuti
per sei mesi in allevamento intensivo con una dieta che li
renda anemici (spesso li si vede mordere le sbarre per sop-
perire alle carenze).
I vitelli vengono infatti deliberatamente privati del ferro e
delle fibre che farebbero diventare rosse le loro pregiate
carni bianche, che tanto piacciono ai consumatori.
Per favorire la crescita e prevenire le numerose malattie
78
che potrebbero insorgere, causate dallo stress e dalla mal-
nutrizione (dissenteria, polmonite, diarrea ed ulcere), ven-
gono usate grandi dosi di ormoni e antibiotici.
Dopo quattordici settimane, quasi incapaci di camminare a
causa dellaumento di peso rapido e spropositato, vengono
trasportati per lunghi percorsi fino al macello.
I piccoli di bufalo fanno forse una morte peggiore, si fa per
dire. I bufaletti non producono latte e la carne non ri-
chiesta ed impensabile che vengano mantenuti a sbafo
perch i costi sarebbero altissimi. Allora la soluzione
semplice: gli allevatori possono abbandonarli per strada,
possono lasciarli morire di fame, possono sotterrarli vivi o
buttarli nella fossa del letame.
Vale la pena di ordinare una bella pizza con dei funghi por-
cini, dei carciofi, con i capperi, le patate, le melanzane, due
olive, ma senza mozzarella di bufala. Vi alzerete da tavola,
non solo pi leggeri e pimpanti per il discorso che avete ri-
spettato una buona combinazione, ma anche perch e so-
prattutto non avete contribuito a creare enormi sofferenze
ad un essere vivente.
Anche per produrre i formaggi si infliggono sofferenze agli
animali. Infatti, per ottenerli serve un enzima, il caglio, che
viene prelevato dallo stomaco del vitello, ovviamente ma-
cellato. Esistono formaggi ottenuti senza luso di enzimi
animali, ma purtroppo difficile sapere con quale enzima
viene prodotto il formaggio, perch non viene mai riporta-
to tra gli ingredienti.
Certo, potete vivere senza formaggi, ma come facciamo coi
gelati? Con i dolci? Con i biscotti?
Fortunatamente, moltissime gelaterie, anzi tutte, propon-
79
gono gelati alla frutta e molti vengono confezionati senza
latte, o preparati con il latte di soia, di riso o di mandorle.
Inoltre, nella vostra citt troverete sicuramente dei negozi
specializzati che vendono tortine, biscotti, crostatine, e al-
tri dolciumi preparati senza latte, senza uova e anche sen-
za zucchero o grassi dannosi.
I latticini per cui parlo anche di formaggi, gelati, burro e
yogurt contribuiscono ad aumentare il contenuto di gras-
si e colesterolo nella dieta e, come gi detto, questi grassi
contribuiscono ad aumentare lincidenza di parecchie ma-
lattie croniche anche cardiovascolari.
Una dieta a base di prodotti vegetali, povera di grassi, che
elimina i derivati del latte in concomitanza ad attivit fisi-
ca, pu prevenire le malattie cardiache e addirittura ren-
derne reversibile il decorso.
Il latte vegetale
Fortunatamente, esistono latti vegetali facilmente reperi-
bili nei supermercati. Oltre al latte di soia, potete assaggia-
re anche quello di riso, di avena, di mandorle: non ferma-
tevi alla prima variet e marca che assaggiate e ne trovere-
te sicuramente qualcuno di vostro gusto, magari aromatiz-
zati alla vaniglia o al cacao.
Non dovete rinunciare alle vostre abitudini e ai cibi golosi:
col latte di soia si producono yogurt, panna, burro e una
gustosissima besciamella (per cannelloni o lasagne); inol-
tre molti bar ormai offrono la possibilit di consumare cap-
puccini fatti con latte di soia.
80
I vari tipi di latte vegetale sono privi di colesterolo, latto-
sio e caseina, e sono una valida alternativa non solo per
chi evita il latte per motivi etici, ma soprattutto per tutti
quelli che hanno intolleranza al lattosio o che soffrono di
allergie, infezioni respiratorie o sono a rischio di arterio-
sclerosi.
Il latte vegetale meno calorico e pi ricco di proteine di
buon valore biologico, con meno grassi cattivi (saturi),
ma con un buon contenuto di quelli buoni (Omega 3);
contiene le vitamine A, E, B e il contenuto di ferro addi-
rittura il doppio del latte vaccino.
Cagliando il latte di soia si ottiene il tofu, ricco di proteine,
vitamine, ferro, calcio. Si trova bianco, affumicato o aroma-
tizzato con erbe. Vi consiglio di amalgamarlo sempre ad al-
tre sostanze saporite, perch mentre da solo quasi insa-
pore, quando ben cucinato ottimo per preparare torte sa-
late, da usare al posto della ricotta, come farcitura, magari
mescolato alla maionese di soia (fantastica) per ottenere
un composto pi cremoso e gustoso. Si utilizza anche per
salse, dolci e dessert.
Quello che dovete sapere sui cibi
Molte delle convinzioni oggi pi diffuse riguardo al cibo so-
no state create e veicolate dai mass media. Diventa diffici-
le districarsi tra i tanti messaggi contradditori ed essere
impermeabili al bombardamento pubblicitario che ci invo-
glia a consumare ogni genere di merendina, insaccato o li-
quore.
81
Tutte le pubblicit, i programmi sullalimentazione e di cu-
cina, vogliono convincerci che c solo un modo giusto di
alimentarsi e, come se non bastasse, tantissimi personaggi
famosi usano la loro importanza e il loro carisma per pub-
blicizzare anche al di fuori degli spot le loro convinzio-
ni culinarie.
Mi sono sempre chiesta: se le persone fossero pi informa-
te sulle propriet degli alimenti, cambierebbero le loro abi-
tudini alimentari? Voglio pensare che il mio piccolo contri-
buto le possa rendere pi consapevoli, critiche e attente, e
se anche una sola persona cambier il proprio modo di ali-
mentarsi, decine e decine di animali allanno non verranno
uccisi, un piccolo pezzo di foresta sar salvato, un bambi-
no affamato avr qualcosa in pi da mangiare e molto altro
ancora. Ma esiste una verit sui cibi?
Ne esistono molte, perorate da chi ha interesse a diffon-
derle. Io, indipendentemente dalle mode del momento, vo-
glio raccontarvi ci che so e che soprattutto ho sperimen-
tato su me stessa.
Per anni ho sentito parlare di inquinamento, effetto serra,
disboscamenti, foreste che finiscono nel nulla, bambini che
muoiono di fame, e come molti mi sono chiesta cosa potes-
si fare per aiutare a risolvere questi problemi o almeno ren-
dermene complice il meno possibile. Da bambina finivo
tutto quello che avevo nel piatto, esortata dalla mamma
che mi ricordava che tanti bambini della mia et non erano
cos fortunati da avere il cibo assicurato e spesso morivano
di fame. Crescendo, ho capito che non avrei salvato nessu-
no diventando obesa.
Di fronte agli allarmi della nostra terra mi sono spesso sen-
82
tita impotente, frustrata dallimpressione che fosse una
battaglia troppo grande perch io potessi fare alcunch.
Poco tempo fa ho invece cominciato a cambiare il mio at-
teggiamento e ho capito che con il mio piccolo aiuto pote-
vo contribuire a rendere tutto migliore: la terra, gli altri e
me stessa.
Se gli individui acquisiscono consapevolezza e migliorano il
proprio comportamento, la societ pu cambiare in meglio;
i sistemi politici ed economici cambieranno solo se ognuno
di noi sar convinto di poter fare la differenza.
Per ognuno di noi che decide di smettere di cibarsi di car-
ne e derivati, in un solo anno saranno risparmiati 150 ani-
mali, ci saranno meno rifiuti da smaltire, forse un pezzo di
foresta non verr abbattuto, centinaia di tonnellate di ce-
reali non verranno sprecate negli allevamenti intensivi, e
magari questi preziosi cereali serviranno ad abbassare la
tremenda media della mortalit infantile nei Paesi sottosvi-
luppati.
Il dolore e la vita degli animali non hanno meno valore dei
nostri; essi non sono a nostro uso e consumo, come le don-
ne non lo sono degli uomini, i neri dei bianchi, gli schiavi
dei padroni.
Come la produzione di carne causa
i cambiamenti climatici e le carestie
Secondo il rapporto 2006 della FAO (Organizzazione delle
Nazioni Unite per lalimentazione e lagricoltura), nel 2002
un terzo della produzione globale di cereali (pari a circa
83
670 milioni di tonnellate) diventata mangime per anima-
li. Perci, lindustria mondiale delle carni si divorata fino
al 40% delle terre coltivabili del pianeta, dando tra laltro
un importante contributo ai cambiamenti climatici.
Questo affinch una piccola percentuale della popolazione
possa alimentarsi eccessivamente a discapito di milioni di
altri esseri umani afflitti da malnutrizione e carestie.
Lagricoltura dipende dal petrolio in ogni sua fase produtti-
va, dalla benzina che serve a far funzionare le macchine
agricole e a trasportare i prodotti, ai fertilizzanti e ai pesti-
cidi, fino agli imballaggi realizzati con sostanze petrolchi-
miche. Non dovrebbe quindi sorprendere che in media ne-
gli ultimi 12 mesi (dati del 2008) i prezzi dei cereali siano
aumentati del 54% e quelli di riso e grano siano addirittu-
ra raddoppiati.
Con rincari di questa entit, i 3 miliardi di persone che nel
mondo guadagnano meno di due dollari al giorno saranno
sicuramente portati oltre lorlo della sussistenza, se non al-
la fame e alla morte. Inoltre, la conversione dei terreni
agricoli in terreni per la coltivazione dei biocarburanti far
decollare il costo dei cereali destinati allalimentazione e
c da chiedersi se sia pi importante sfamare le automo-
bili o luomo.
Cosa pi urgente fare per diminuire fin da subito le emis-
sioni di gas serra? Sicuramente ridurre il traffico automobi-
listico, eliminare le auto di grossa cilindrata e le industrie
meno attente allecologia aiuterebbe, ma anche il saggio uso
del cibo potrebbe essere di grande aiuto. La scelta pi po-
tente che possiate fare consumare soltanto cibi vegetali.
La maggior parte di noi si muove e ragiona automatica-
84
mente in base a leggi, divieti o permessi, pensando di non
poter dare singolarmente il suo contributo e senza aspetta-
re che qualcuno ce lo ordini. Limpegno di ogni singolo in-
dividuo ha un impatto notevole sulla sopravvivenza del pia-
neta, impegno che coinvolge tre aspetti principali: il cibo,
lenergia usata in casa e i trasporti.
Tra questi tre fattori, il cibo, inteso come ci che ciascuno di
noi sceglie di mangiare, sicuramente il pi importante e voi
avete pieno potere di stabilire ci che volete mangiare.
Fenomeni come il surriscaldamento terrestre e la deserti-
ficazione derivano da disboscamento e deforestazione, at-
tuati per dare spazio a pascoli e coltivazioni per il nutri-
mento degli animali da allevamento.
Una dieta a base di proteine animali prevede un meccanismo
perverso per il quale si coltiva la terra per sfamare animali da
carne e da latte.
Nei soli Stati Uniti in un anno vengono consumati 157 mi-
lioni di tonnellate di cereali per ottenere 28 milioni di ton-
nellate di carne, 20mila litri dacqua per produrre un chilo-
grammo di carne (quando sono solo 100 i litri dacqua ne-
cessari a produrre un chilogrammo di frumento). Inoltre,
negli allevamenti di polli ogni giorno vengono prodotti 120
milioni di chilogrammi di rifiuti tossici.
Da un acro di terra si ottengono 10mila chilogrammi di pa-
tate oppure 63 chilogrammi di carne, e ogni otto secondi
un acro di foresta scompare per dare spazio agli alleva-
menti.
Nel mondo, ogni due secondi un bambino muore di fame e
lenergia necessaria a nutrire una persona che mangia car-
ne sfamerebbe 20 persone. Un milione e 300mila esseri
85
umani potrebbero essere nutriti con il grano e la soia con-
sumati negli allevamenti intensivi.
Per conoscere e valutare il percorso compiuto dal cibo
stato coniato il termine km cibo (in inglese food miles),
che indica quanta strada il cibo percorre dal produttore al
consumatore. Pi un cibo viaggia, maggiore sar lo spreco
e quindi limpatto sullambiente, durante i vari processi di
conservazione, imballaggio, refrigerazione, inscatolamen-
to, eccetera. Da ci non deriva soltanto un aumento dei co-
sti, ma soprattutto un importante contributo allinquina-
mento ambientale.
La produzione di alcuni cibi ha un valore altissimo quando
espressa in km cibo e ovviamente i prodotti animali sono in
cima alla lista. Qualche esempio?
Se una famiglia media decidesse di acquistare cibo locale
per un anno verrebbero risparmiati 1600 km cibo.
Se la stessa famiglia decidesse, almeno una volta alla setti-
mana, di mangiare solo cibi vegetali, il risparmio sarebbe di
1860 km cibo.
Tuttavia, la grande differenza nella produzione di gas ser-
ra deriverebbe da unalimentazione esclusivamente vege-
tale, poich il risparmio espresso in km cibo sarebbe di
13.000, senza contare che sarebbe eliminato per sempre il
problema dello smaltimento delle deiezioni degli animali di
allevamento.
La domanda sempre crescente di cereali, spesso ingenua-
mente (ed erroneamente) imputata alla produzione di bio-
carburanti, invece da attribuire allenorme consumo di
carne, in costante aumento nei Paesi in via di sviluppo.
Per soddisfare la crescente richiesta di carne, aumentano
86
ovviamente gli allevamenti intensivi che comportano un
aumento nella richiesta di mangimi vegetali.
Ora che nei Paesi in via di sviluppo molti pi abitanti vo-
gliono mangiare carne, a imitazione di un discutibile mo-
dello potenziante di societ, non ci possiamo davvero pi
permettere (per fortuna, dico io) la conversione da vege-
tale ad animale.
Se prima erano pochi ad accaparrarsi le risorse di tutti, ora
che molte pi persone pretendono, chi andremo a sac-
cheggiare? Quale terra, popolo, si prester al prossimo
sfruttamento?
Secondo il NEIC, Centro Internazionale di Ecologia della
Nutrizione, se solo i Paesi ricchi riducessero del 10% il
loro consumo di prodotti derivati da animali nutriti a ce-
reali, ci sarebbero 64 milioni di tonnellate di grano destina-
bili al consumo umano.
Malattie e prevenzione
Non appena si coglie un vegetale o si abbatte una bestia,
inizia un processo degenerativo e la vitalit dei cibi dimi-
nuisce col passare del tempo, fino a scomparire del tutto
nei cibi troppo a lungo conservati o troppo raffinati. Questi
alimenti apportano uno scarso nutrimento, rispetto alla lo-
ro massa, e chi li consuma verr facilmente spinto ad au-
mentarne le quantit per ricavare lenergia necessaria ai
propri bisogni fisiologici. Pi cibo per saziarsi e tempi pi
lunghi per svuotarsi avranno come conseguenza maggiori
tempi di evacuazione, con perdita di tonicit dellintestino;
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il fegato dovr svolgere un superlavoro per eliminare tossi-
ne e i reni dovranno faticare per eliminare i minerali in ec-
cesso: ci determiner quindi un superlavoro per tutti gli
organi preposti al funzionamento del metabolismo e allo
smaltimento dei materiali inutili e dannosi, e quando il cor-
po non riuscir pi a liberarsene, essi andranno a deposi-
tarsi dove potranno, sotto varie forme, come ammassi di
grasso intorno agli organi e nel sistema venoso, cellulite,
calcificazioni intestinali, fibromi, cisti, adipe.
In Italia, le patologie responsabili di circa dei decessi so-
no prevenibili con uno stile di vita corretto. Tumori e ma-
lattie cardiache sono addirittura curabili.
Cibi mal combinati, mal masticati, contaminati da fertiliz-
zanti, farmaci, conservanti, antibiotici e lassativi provoca-
no dannosi fenomeni di fermentazione e putrefazione, che
a loro volta generano sostanze tossiche velenose per il san-
gue e lintero organismo.
Spesso i sintomi sono legati a disturbi intestinali come co-
lite, stitichezza, gonfiori addominali, meteorismo, flatulen-
za, diarrea, perdita di miliardi di importantissimi batteri
della flora intestinale e alterazioni della mucosa.
Le sostanze velenose vengono eliminate dallorganismo at-
traverso i reni, ma purtroppo uno stile di vita sedentario e
lo stress rallentano questo processo determinandone un
accumulo, che causa problemi principalmente legati al
malfunzionamento dellintestino, come acne, dermatiti,
cellulite, mal di testa, ansia, depressione, alitosi, invecchia-
mento della pelle, dolori articolari e generale indebolimen-
to delle difese immunitarie.
Quando i reni non sono pi in grado di svolgere la loro fun-
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zione di filtro ed eliminare le scorie, si manifesta una patolo-
gia detta insufficienza renale, che pu essere acuta o cronica
(I.R.C.): da questultima sar difficile guarire, ma se ne pu
rallentare notevolmente il decorso con una dieta a basso con-
tenuto di sodio e a bassissimo contenuto di proteine animali.
La stitichezza, di cui soffrono 8.000.000 di italiani, provoca
nel colon un ristagno di feci che a lungo andare si deposi-
tano lungo le pareti, impedendo lassorbimento di molti
principi nutritivi fondamentali come vitamine e minerali,
causando malassorbimento e disturbi di ogni genere. Con-
siderando che il 50% del sistema immunitario associato al-
le mucose si trova nellapparato digerente, una stipsi cro-
nica pu causare disordini immunitari anche gravi.
Aumentando il carico di lavoro degli organi adibiti alla eli-
minazione delle tossine come i reni, la pelle, il fegato e i
polmoni il metabolismo cellulare rallenta leliminazione
dei prodotti di scarto e come risultato si avr un organismo
che invecchia pi rapidamente.
Per regolare la motilit intestinale possiamo aiutarci con
una corretta alimentazione. Infatti, molti alimenti possono
venire in nostro aiuto: le zuppe, i legumi, la frutta fresca o
cotta, cereali integrali (possibilmente biologici) come lor-
zo, lavena, il riso. Ricordiamoci di evitare il consumo di fa-
rine raffinate e di mangiare pasta non solo di grano duro
(cambiate cereale ogni tanto) e possibilmente integrale,
che non contiene solo fibre ma anche vitamine e minerali
che si perdono con la raffinazione. Anche gli oli spremuti a
freddo sono di rilevante importanza per una buona evacua-
zione.
I cibi da evitare sono farine bianche, cibi raffinati, zucche-
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ro bianco, bevande gassate, insaccati, carni, formaggi, ca-
cao, cioccolato, t, caff e soprattutto il sale.
Una dieta a base di cereali integrali, legumi, frutta e verdu-
ra, oltre ad eliminare il problema stitichezza, previene nu-
merose malattie. Scegliete cibi ricchi di fibre e masticate,
masticate, masticate: vedrete i risultati in 3 giorni (non in
6 mesi!) e senza luso di dannosi lassativi irritanti.
Le fibre svolgono anche una importante prevenzione per
patologie come il diabete, patologie cardiovascolari, diver-
ticoli, emorroidi, calcoli biliari, sovrappeso, prevenzione
dei tumori al colon.
Una buona dieta vegetariana influisce positivamente anche
nel trattamento dellartrite reumatoide.
Non esiste un trattamento specifico per tale patologia, che
viene comunemente trattata con potenti farmaci antidolorifi-
ci, antinfiammatori o addirittura corticosteroidi, i quali au-
mentano nel paziente il rischio di osteoporosi (per cui op-
portuno una dieta mirata allassunzione di calcio e di vitami-
na D).
Oltre a una scarsa o nulla attivit fisica, che in molti casi
determina obesit, alcuni cibi sembrano essere diretta-
mente responsabili di sintomi di infiammazione. Essi sono:
le proteine animali (del latte, della carne, delle uova e del
pesce), il mais, il grano, gli agrumi, lo zucchero, i grassi, il
sale, la caffeina, le patate e le melanzane.
90
Come alimentarsi bene
A mio parere la cucina vegana e quella macrobiotica sono
quelle che meglio si prestano alle esigenze delluomo.
La cucina vegana somiglia molto al nostro antico modo di ci-
barci: tanta frutta, tanta verdura, cereali integrali. anche
vero che sia la cucina macrobiotica che quella vegana, a mio
avviso, sono composte di cibi troppo cotti, dunque privati
delle loro principali sostanze nutritive. Mangiate quando po-
tete cibi crudi o leggermente riscaldati, questo vi servir sia
per la prevenzione, sia per la cura di tantissime patologie. Vi
posso garantire che con un po di fantasia si possono prepa-
rare gustosissimi manicaretti anche in breve tempo.
Per chi fosse curioso, nel sito www.vegan3000.info ci sono
migliaia di piatti, dallantipasto ai dolci, per cui baster
cliccare la ricetta desiderata.
Anche se allinizio escludere luso di prodotti di origine ani-
male e i loro derivati potr sembrarvi strano, dopo qualche
tempo vi sembrer pi strano il contrario.
91
Consigli per una
sana alimentazione
vero che bisogna avere un po di conoscenza degli ali-
menti per evitare carenze, ma questo vale anche (e soprat-
tutto) per la dieta onnivora, sia per i molti alimenti che non
sono adatti alluomo, sia per gli abbinamenti alimentari che
in una dieta onnivora sono sempre sbagliati, con conse-
guente trasformazione in tossine di tutto ci che mangiate.
Che si segua unalimentazione vegetariana (niente carne e
pesce), vegana (niente carne, pesce, uova, formaggi, mie-
le) o macrobiotica (equilibrio yin-yang, con raro consumo
di pesce o carne), sicuramente non si possono fare pi er-
rori di quanti non ne faccia lonnivoro medio.
Qualsiasi cosa mangiate, o stile di vita adottiate, pensate
alla qualit dei cibi: preferite prodotti coltivati in maniera
biologica o biodinamica, pi ricchi di vitamine e minerali, e
soprattutto pi poveri di sostanze chimiche; prodotti non
raffinati, integrali, non idrogenati e non pastorizzati.
Date la preferenza a oli vegetali spremuti a freddo, dadi
senza glutammato, utilizzando al loro posto il miso, un
composto naturale molto saporito.
Escludete lalcol, il tabacco, alcuni tipi di t che contengo-
no teina, il caff, anche decaffeinato e dolcificanti chimici;
preferite zucchero di canna integrale o sciroppo dacero,
malto di riso o di orzo.
Per insaporire potete sbizzarrirvi utilizzando le alghe, laci-
dulato di umeboshi (buonissimo e a basso costo), ricavato
da prugne salatissime, o la pi conosciuta salsa di soia, che
rende ogni piatto particolare.
Un altro prodotto che devo nascondere alle mie amiche,
perch altrimenti lo mangiano a cucchiaiate, il gomasio,
composto da sesamo tostato e salato; lo potete utilizzare
92
ovunque, irresistibile, fate per attenzione a non eccede-
re, perch ha un elevato contenuto di sale. I semi di sesa-
mo al naturale o di girasole tostato possono anche essere
aggiunti alle insalate fresche, per migliorarne il sapore e
per aumentare lapporto di calcio.
La frutta secca soprattutto le mandorle deve essere
consumata spesso, anche se in modiche quantit, poich
ricca di sali minerali e potassio.
Sapevate che anche bevendo potete fare rifornimento di
calcio e ferro? Con almeno mezzo litro di t kukicha al gior-
no, che fra laltro privo di teina, potete arricchire il vostro
corpo di questi minerali. Anche il t verde ottimo e ricco
di potenti antiossidanti.
Per qualsiasi tipologia di alimento vale la regola di variare
il pi possibile: ad esempio per i cereali alternate riso, or-
zo, farro, kamut, bulgur, cuscus, tapioca, grano saraceno,
miglio, avena, segale. Il pane da preferirsi integrale e pre-
parato con lievito madre o a lievitazione naturale (anche il
pane pu essere vario: di soia, misto riso, di avena, di gra-
no duro, di mais, di kamut, orzo, farro, eccetera).
Stesso principio vale per le verdure, assaporatene tante e
tutte di stagione e se in ogni piatto metterete una parte di
legumi, avrete fatto bingo. Importanti sono anche i germo-
gli, ricchi di vitamine e minerali.
Come diventare vegetariani (o quasi)
Conosco persone che hanno deciso di passare ad una die-
ta vegetariana in modo drastico, mentre altre hanno segui-
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to un percorso pi graduale. Limportante documentarsi,
non solo per godere di tutti i meravigliosi effetti di una sa-
na e bilanciata alimentazione, ma anche per controbattere
alle persone che faranno di tutto per dissuadervi dal pren-
dervi cura di voi stessi.
Informatevi, notate gli effetti di questa nuova alimentazio-
ne, annotate come stavate prima e cosa siete riusciti a ot-
tenere. Vi sar di grande aiuto.
Potete iniziare programmando alcuni pasti vegetariani du-
rante la settimana: molti piatti della cucina tradizionale ita-
liana sono gi vegani o vegetariani, e non richiedono molto
tempo per la preparazione.
Se la stagione calda, sfizioso mangiare insalate miste e
abbinarle al pane, oppure una bella pizza, ovviamente senza
mozzarella per ovvii problemi enzimatici, ma con funghi por-
cini, carciofi, pomodorini, aglio, cipolla, melanzane, patate,
capperi, olive, peperoni, insomma tutte le verdure che pi vi
piacciono. Oppure frittate con verdure, mozzarelle con ver-
dure. Tutti i cereali che volete (pasta di kamut, farro, grano
duro, couscous, quinoa, bulghur, orzo), accompagnati con
legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, eccetera).
Anche usare le alghe divertente. Le alghe conferiscono al
cibo sapori davvero gustosi: potete farvene unidea andan-
do in un buon ristorante asiatico per mangiare sushi di ri-
so e cetriolo o avocado, arrotolati nella loro alga saporita e
intinti nella salsa di soia, e per finire spaghetti di soia alle
verdure.
Imparate a utilizzare il tofu, che si trova gi pronto da man-
giare con varie verdure, o il seitan che assolutamente ve-
getale, costituito dalle proteine del frumento. Siate creati-
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vi, provate spesso nuovi cibi perch la variet dei cibi ga-
rantisce un giusto equilibrio alla vostra alimentazione.
Ora vediamo come pianificare unalimentazione vegetaria-
na equilibrata:
Consumate abbondanti quantit e qualit di cibi vegetali
crudi (privilegiando quelli non raffinati e poco trasforma-
ti), piatti con tutti i tipi di cereali, soprattutto integrali, ab-
binati ai legumi.
In alcuni pasti utilizzate fresche insalate con noci o semi,
e mangiate fuori pasto o anche, perch no, al posto del
pasto abbondante frutta.
Comprate qualche ricettario vegano o macrobiotico e im-
parate a preparare i dolci senza utilizzare uova o burro e
sostituite lo zucchero col malto di riso.
Comunque, esistono ovunque negozi che vendono dolci,
crostatine e biscotti preparati senza utilizzare sostanze di
origine animale. Questi dolci sono veramente buoni e pote-
te scegliere anche confezioni a buon mercato. Meglio anco-
ra: tagliate a fettine delle banane e congelatele. Quando vi
andr, frullatele con un po di acqua e qualche mandorla.
un ottimo gelato.
Consumate raramente latticini e uova: non solo non sono
necessari, ma possono addirittura comportare uneccessi-
va assunzione di grassi e proteine animali, con conseguen-
te rischio di sviluppare le stesse patologie dovute ad una
dieta onnivora.
Se trovate sulla vostra strada qualche gallina che razzola
contenta potete anche concedervi le uova.
Se in montagna vedete qualche mucca non sfruttata (cio
meno sfruttata che negli allevamenti intensivi), con le mam-
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melle sane, possibile che il formaggio che andate ad acqui-
stare non sia contaminato da sangue, pus o antibiotici.
Bevete. Poco e spesso, soprattutto acqua, ma anche suc-
chi di frutta, centrifugati di verdure, tisane e t. Quello
verde una ricca fonte di antiossidanti. Bevete fuori dai
pasti per non diluire i succhi gastrici e produrre di conse-
guenza una cattiva digestione.
Principali alimenti di una dieta vegetariana
Cereali. Oltre a riso e a pasta di grano duro, esistono mol-
ti altri cereali che possiamo mangiare sia sotto forma di
chicco che lavorati sotto forma di pasta o pane.
Ogni cereale ha un gusto particolare e diverso, divertitevi
a provare nuovi piatti tipo zuppe, polpette di cereali o le-
gumi, sformati, o nei dolci o in fiocchi.
Per chi fosse intollerante al couscous di frumento esiste
anche quello al kamut o quinoa.
Legumi. Possono essere utilizzati in zuppe, stufati, trasfor-
mati in puree, mangiati crudi sotto forma di germogli, tra-
sformati in farine possono essere usati per preparare piatti
gustosissimi simili a frittate (pensate alla farinata di ceci).
La scelta ampia: oltre ai legumi gi citati vi sono le lentic-
chie, le fave, i fagioli di vario tipo, azuki, ceci, cicerchie, pi-
selli secchi spezzati, lenticchie rosse, soia verde, eccetera.
Semi. I semi pi usati in cucina sono i semi di zucca, gira-
sole, papavero, lino, amaranto e sesamo (con cui si fa il gi
citato gomasio). Si aggiungono alle insalate o sulla pasta e
sono ricchi di vitamine e minerali.
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Noci. Ricche di proteine, minerali, vitamine e oli vegetali,
in ottimo abbinamento con le verdure fresche, come cola-
zione o comunque anche tutte quelle volte che non potete
fare un pasto decente, invece di ingurgitare cibi spazzatu-
ra, potete mangiarvi una bella porzione di queste delizie.
Le noci, le mandorle o le nocciole diventano un ottimo ed
energetico pasto: non sporcano, non si devono scaldare o
scongelare, non occupano spazio. Vi garantisco che una
manciata di noci masticata bene, vi dar energia e potenza
come un buon pasto.
Alghe. Sono ricche di iodio e calcio. Si possono aggiungere
in pezzi alle zuppe di legumi, oppure nel ripieno di torte sa-
late, grattugiate nelle insalate o sulla pasta. Oppure per pre-
parare il sushi vegetale, tipo rollini di riso attorniati dalle al-
ghe, ripieni di avocado o cetrioli o quello che pi vi piace.
Seitan. un alimento proteico a base di glutine di fru-
mento, che si trova sotto forma di affettati, aromatizzato e
legato tipo arrosto, per spezzatini e stufati. Al contrario
della soia e del tofu, che vanno conditi e che prendono
laroma delle sostanze a cui li unite, il seitan buonissimo
anche mangiato al naturale, oppure nelle imitazioni della
carne (wurstel, arrosti, mortadella).
Qualche idea per un menu
`
vegetariano
Colazione
La colazione migliore sarebbe: frutta, frutta oppure
frutta.
Latte vegetale con muesli a base di cereali o corn-flakes.
97
Yogurt di soia.
Succhi di frutta.
Biscotti o merendine (senza latte e uova).
Pane (a lievitazione naturale) integrale, gallette di riso o
fette di segale con marmellate (senza zuccheri aggiunti).
Pranzo o cena
Prima di ogni pasto sarebbe salutare mangiare una bella e
abbondante insalatona di verdure di stagione.
Un primo a base di cereali, come pasta, riso, polenta,
preparati con verdure cotte al vapore, crude o saltate in
padella.
Hamburger vegetale.
Cotoletta vegetale.
Scaloppine di seitan.
Affettato vegetale.
Tempeh.
Tofu alla piastra.
Pane o gallette di riso o pane di segale.
Zuppe di legumi e cereali, pasta e ceci, pasta e piseli, far-
ro e azuki, orzo e legumi.
Lo chef consiglia
Riso integrale con olio e gomasio, cuscus con lenticchie
rosse, spinaci, finocchi e pane.
Pasta integrale al miglio o al farro, cavolfiore al forno, pane.
Zucca al forno, tofu alle erbe, pane.
Risotto con cipolline in agrodolce, contorno di ceci e pane.
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Minestra di miglio, zucchine, cotoletta di seitan, pane.
Pasta con pesto vegano, lenticchie con carote e pane.
Minestra di verdure con fiocchi di avena o riso, tofu, pin-
zimonio, pane.
Orzo con funghi o verdure, cotoletta di seitan, zucchine,
pane.
Grano saraceno con cipolle, fagioli rossi, zucca al vapore,
pane.
Pasta al farro o di soia, crocchette di cereali e legumi, in-
salata verde.
Kamut con cipolle, un po di legumi, cavolfiore, pane.
Chiaramente questi sono solo alcuni esempi; io stessa pre-
paro intingoli di soia e patate o piselli da leccarsi i baffi. So-
ia che a volte spaccio ai commensali onnivori per carne di
vitello, oppure arrosti di seitan o wurstel di soia con maio-
nese di soia. Quando proprio non avete tempo, piuttosto
che mangiarvi il tavolo, potete, a parte la favolosa frutta,
munirvi di scatole di cereali e legumi biologici gi pronti,
da consumare anche dalla scatola in situazioni di emergen-
za, o da scaldare in padella con aggiunta di un po di olio e
aglio, e cosa non indifferente, a un costo contenuto.
Come ridurre le perdite di calcio
e aumentarne lassorbimento
Per ridurre le perdite di calcio, evitate le proteine animali,
la caffeina e un uso eccessivo di sodio. Ricordate che lal-
col inibisce lassorbimento del calcio.
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Con lesercizio fisico potete rallentare la perdita di tessuto
osseo e aiutare le ossa a mantenersi forti.
Per aumentare lassorbimento del calcio, consumate pre-
valentemente cibi vegetali e bevete acque minerali ricche
di calcio e povere di sodio.
Contenuto di calcio in alcuni cibi (x 100 grammi di parte
edibile)
Cereali
latte di riso addizionato di calcio 130
pane al malto, grano saraceno, biscotti 110
farina davena, pane di segale 80
riso parboiled, fette biscottate 60
riso, frumento 32
Legumi
soia secca 257
farina di soia 210
tofu 159
ceci 150
ceci secchi crudi, fagioli crudi 142
lenticchie 80
piselli e fagioli in scatola 48
piselli surgelati 26
Verdure
salvia 600
cavoli 429
rosmarino 370
rucola 316
rapa 260
100
basilico, prezzemolo 250
spinaci surgelati 170
bieta cotta 131
broccoli, cardi, carciofi 97
spinaci crudi 78
porri, lattuga, sedano 54
germogli soia 48
rape, ravanelli, fiori di zucca 40
tartufi, funghi, zucchine, zucca,
peperoncini, cicoria, peperoni, cetrioli,
aglio, melanzane, pomodori, patate 18
Frutta secca e fresca
sesamo 1300
mandorle dolci secche 240
fichi secchi 186
nocciole secche 150
pistacchi 131
albicocche disidratate 86
uva secca 78
pompelmo, ananas, albicocche,
nespole, limoni, eccetera 17
Alimenti contenenti proteine animali
formaggio di capra 200
yogurt 150
latte 132
carne 10
101
Quanto devo masticare?
Non c una regola precisa, sicuramente una banana richie-
de meno tempo di un piatto di pasta.
Ad ogni boccone tassativo appoggiare le posate, ricordar-
si di respirare e masticare: senza masticazione non dima-
grirete mai, impegrando lorganismo in ore ed ore di dige-
stioni difficoltose e dagli effetti sgradevoli.
Posso mescolare tra loro i carboidrati?
Certo che si pu, sono tutti cibi della stessa famiglia, ricor-
datevi sempre lesempio della lavatrice: posso lavare insie-
me tutti gli indumenti bianchi.
Posso mescolare tra loro le proteine animali?
Dal punto di vista del dimagramento non ci sono controin-
dicazioni, poich anche in questa caso sono sostanze che
richiedono tutte la stessa digestione.
Dal punto di vista della salute, assumere troppe proteine
animali danneggia fegato e reni.
102
Le vostre domande
Posso mangiare carboidrati a pranzo e anche a cena?
Certo che s.
Cambiate spesso il tipo di cereale da mettere in tavola e so-
prattutto ricordatevi che il connubio cereali-legumi im-
portantissimo.
meglio mangiare i carboidrati a pranzo o a cena?
Sarebbe opportuno mangiare sempre poco la sera, per
anche vero che molti di voi non hanno tempo o possibilit
di fare un buon pranzo, quindi mangiateli quando potete e
soprattutto quando avete tempo.
Come assumere calcio se non bevo latte?
Come vi ho spiegato, il latte perfetto per i cuccioli e visto
che siete riusciti a formulare questa domanda probabile
che non lo siate pi! Non tanto importante cercare di as-
sumere molto calcio poich contenuto in tantissimi cibi
vegetali, limportante non assumere cibi di origine anima-
le che invece lo sottraggono.
Al mattino non ho fame, faccio bene a saltare la co-
lazione?
Ognuno di noi diverso, per cui se avete fame al mattino,
mangiate, se non avete fame, non mangiate. Qualsiasi cibo
mangiato per forza difficilmente verr digerito e trasforma-
to in energia.
Sono madre di due figli, possono mangiare cos an-
che loro?
Questa di solito la domanda che mi pongono le mamme a
103
cui ho appena spiegato che avendo limiti enzimatici, per
digerire dobbiamo perlomeno mangiare in pasti separati i
carboidrati e le proteine. Quindi, normalmente rispondo
che se vogliono bene ai loro figli, sarebbe meglio che anche
loro imparassero a rispettare il loro organismo. Se propo-
nessi una dieta ipocalorica, sarebbero opportuni calcoli e
calorie, ma la mia alimentazione insegna a digerire, perci
adatta a tutti, tenendo ovviamente conto che in presen-
za di patologie importanti utile sapere quali cibi aiutano
e quali invece possono far peggiorare la malattia.
Posso mangiare le patate?
Naturalmente. Per sono farinacei e vanno associate a ver-
dure, legumi o cereali.
Faccio sport, cosa devo mangiare per potenziarmi?
Per una buona attivit fisica, una dieta appropriata fon-
damentale.
Dopo la sua decisione di diventare vegano, Carl Lewis ri-
masto ai vertici del salto in lungo per quindici anni e senza
assumere sostanze chimiche. Chiaramente Lewis non
lunico atleta vegano, ai pi curiosi baster andare su inter-
net e trovarvi tutto lelenco di quelli che hanno deciso, per
i pi svariati motivi, di non mangiare pi proteine animali.
I cereali associati ai legumi rilasciano sostanze estrema-
mente importanti per una buona prestazione fisica, e van-
no assunti qualche ora prima per avere disponibile al mo-
mento dello sforzo una maggior concentrazione di energia.
La frutta un ottimo alimento per gli sportivi e si pu man-
giare anche poco prima di uno sforzo, poich viene digeri-
104
ta in unora e rifornisce di glucosio non solo i muscoli, ma
anche il cervello.
Negli ultimi anni sono diventate di moda diete ad elevato
contenuto proteico per aumentare le prestazioni, ma luni-
ca cosa che sicuramente aumenta il rischio di sviluppare
arteriosclerosi e cardiopatie.
Cito a questo proposito un piccolo stralcio di un articolo di
Valdo Vaccaro, grande igienista contemporaneo, pubblica-
to sul suo blog.
Le diete ad alto contenuto proteico, gi duramente
condannate dal grande Pitagora, sono la costante
assurda di tutto il nutrizionismo medico colluso
mostruosamente con le industrie alimentari, con le
multinazionali dei farmaci, dei vaccini e degli integratori.
Le diete altoproteiche portano alla proliferazione dei
batteri anaerobici nel colon e a gravi disbiosi intestinali.
Un fegato fuori uso finisce per demolire anche il sistema
renale. Lintestino a quel punto diventa fabbrica di
materiale tossico e di costipazione cronica. I fluidi biliari
rientrano dal colon e dai reni al fegato carichi di tossine
velenosissime che dovrebbero essere neutralizzate
dallorgano epatico e poi eliminate per via renale. Ma
questo non accade, perch il nostro fegato fruttariano ha
dei limiti di sopportazione e quindi la massa ematica
velenosa viene rimandata ai reni, demolendo i nefroni
come fossero birilli.
Diete ad elevato contenuto di cibi freschi e crudi, frutta e
verdura, carboidrati (intesi come cereali integrali), basso
105
contenuto di grassi e basso contenuto di proteine animali
sono indicate per le migliori performance atletiche poich
forniscono energia utilizzata durante esercizi fisici intensi
e prolungati, divenendo un carburante davvero eccellente.
Unalimentazione basata su di una grande variet di frutta,
verdura cruda, cereali e legumi, in grado di fornire tutti
gli amminoacidi essenziali, nonch tutta lenergia richiesta
dallorganismo di un atleta.
Infine, lalto apporto di antiossidanti di unalimentazione
vegetariana protegge i tessuti dai danni provocati dallo
stress ossidativo derivante da pesanti esercizi fisici.
Quando va mangiata la frutta?
La frutta composta da zuccheri semplici e viene digerita
nellintestino, che posto sotto lo stomaco, perci se lo
stomaco vuoto la frutta passa, va nellintestino e viene di-
gerita, mentre se lo stomaco pieno la frutta si fermer
e dovr aspettare la digestione degli altri cibi. Dobbiamo
per sempre considerare i 38 gradi presenti dentro di noi,
perci inizieranno dei processi fermentativi che ci gonfie-
ranno e soprattutto la frutta non apporter tutte le sue vi-
tamine.
Mangiatela 4 o 5 ore dopo i pasti, fino ad unora prima dei
pasti ed anche ovviamente al posto di un pasto. Se pranza-
te con sola frutta ovvio che per rimangiarla, se lo deside-
rate, non dovrete aspettare di averla digerita ma potete ri-
mangiarla quando vi pare.
Un consiglio? Mangiate frutta alle 7 del mattino, alle 9, al-
le 11, alle 17 e casomai un altro frutto alle 19, prima di ce-
na.
106
Si possono mescolare vari tipi di frutta?
Il cocomero e il melone per essere digeriti non si debbo-
no mai abbinare a nulla, nemmeno ad altra frutta, mentre
esistono tre categorie di frutta: la dolce, la semi-acida, la
acida.
La frutta semiacida si sposa bene sia con la dolce che con
la acida, ma vi sconsiglio labbinamento tra una dolce, tipo
banana, e una acida, tipo pompelmo. La cosa migliore in
assoluto mangiare un cibo per volta, potete comunque
abbinare la dolce con altra dolce, la acida con la acida e,
come vi avevo accennato, la semiacida con tutte due.
La banana ingrassa?
Mai vista una scimmia grassa. Nessun cibo pu ingrassare
se digerito, e tutti i cibi possono ingrassare, anche una fo-
glia di insalata, se vi rimangono sullo stomaco.
Bisogna bere molto?
Poco durante i pasti. Il corpo ama distillare lacqua dai ci-
bi, come frutta e verdura, perci chi assume questi cibi in
grandi quantit non avr bisogno di aggiungere altre gran-
di quantit di liquidi, mentre consiglio di bere tanto a tutti
quelli che non si nutrono di quantit adeguate di frutta e
verdura, veramente ricche di acqua.
Posso friggere?
Per limitare i danni della frittura opportuno sapere che
gli oli hanno un punto di fumo in cui le molecole si uni-
scono, divenendo cos grosse che il fegato soffre terribil-
mente per scinderle: gli oli col punto di fumo pi alto,
107
quindi i migliori, sono gli oli di oliva, ritenuti erroneamen-
te quelli pi pesanti per la frittura.
Per non sbagliare, friggete con lo stesso olio solo una vol-
ta. Nella maggior parte dei ristoranti hanno delle grosse
friggitrici e lolio non viene certo cambiato ogni volta, ed
ecco perch i fritti risultano molto indigesti.
Quando posso mangiare i dolci?
Vorrei dire mai, perch la natura ci ha dato con la frutta un
dessert impareggiabile, dalle polpe dolcissime e succulen-
te che ci danno energia e vitalit. Mi sorge per il dubbio
che intendiate qualcosa di un pelino pi trasgressivo, quin-
di vi consiglio dei bei gelati di frutta, o biscotti o crostatine
senza latte, senza uova, senza grassi idrogenati.
Sono zuccheri, perci meglio consumarli al mattino, e vi
ricordo di non accompagnarli mai a latte di orgine anima-
le. Abbinateli a latte di soia, di riso, di mandorle o col t, la
camomilla, le tisane.
Cosa devo fare quando ho fame?
Mangiare.
Posso darvi un consiglio? Porto sempre con me una busti-
na di uvetta secca, mandorle, pinoli. Vi posso garantire che
spesso mi hanno salvata. A volte li mangio al posto del pa-
sto, ma il pi delle volte diventano una meravigliosa me-
renda, sana e soprattutto buonissima.
E quando sono al bar o al ristorante?
Quando andate al ristorante avete tre possibilit.
La prima mangiare ci che vi propongono, sapendo gi
108
che avrete unorrenda digestione, vi sentirete stanchi e af-
faticati e il cibo non digerito vi si spalmer addosso. Se
questo accade raramente, si pu anche fare, mettere lor-
ganismo in stato di emergenza saltuariamente non causa
grossi danni.
La seconda possibilit scegliere le pietanze che possono
abbinarsi bene, tipo bruschette con crema di carciofi, di
olive, con i funghi, per proseguire con primi conditi con
delle verdure, tortelloni di zucca o orecchiette alle cime di
rapa, eccetera.
In alternativa, iniziare con antipasti di formaggio, prosegui-
re con pollo e verdura.
La terza possibilit, che personalmente ritengo la migliore
in assoluto, cercare ristoranti che vi possano offrire cibi
biologici di prima qualit, cotti nel modo giusto, con le do-
vute tempistiche, senza conservanti, dadi e grassi. Dove
sono questi ristoranti? Cercateli sullelenco telefonico o via
internet alla voce Un Punto Macrobiotico, Ristoranti
Verdi o Vegetariani. Se poi siete al bar facilissimo: or-
dinate delle belle insalatone con tutte le verdure, anche di
quelle sottolio, e mangiatele con del buon pane. Oppure
un insalata con uova e mozzarella, ovviamente senza pane,
grissini o piadina (ricordatevi sempre le associazioni), o
una pizza con tutte le verdure che vi vengono in mente, ma
senza cibi di origine animale.
E laperitivo?
possibile bere analcolici, succhi di frutta, pomodoro
condito o anche un buon bicchiere di vino, meglio se non
frizzante. Da gustare insieme a queste bevande un otti-
109
mo alimento potrebbe essere del pinzimonio, proposto
ormai in quasi tutti i bar, oppure bruschettine con salse
di carciofo o di olive col pomodoro. Per gli irriducibili
delle proteine animali, ci sono sempre salumi o formag-
gi, ma in ogni caso ricordate che, se dopo laperitivo ce-
nerete con dei carboidrati, sar opportuno durante lape-
ritivo mangiare cibi di eguale natura, mentre se pensate
di cuocervi una frittata per cena, sar meglio degustare
altre proteine animali, onde rimanere nello stesso tipo di
digestione.
Posso bere vino?
Il vino non viene considerato una bevanda, ma un vero e
proprio alimento, da sorseggiare in modiche quantit. Du-
rante i pasti vale la regola di bere al massimo un bicchiere
di liquidi, perci se vi siete bevuti un bicchiere di vino
meglio non aggiungerne altri.
Posso bere bevande gassate?
Tutte le bevande gassate hanno la pessima caratteristica di
gonfiare lo stomaco. Durante un pasto fanno precipitare il
livello dei soliti poveri enzimi, provocando come ormai vi
noto una brutta e finta digestione, con i cibi che fermente-
ranno e si putrefarranno nel vostro stomaco.
Posso bere succhi di frutta durante i pasti?
La frutta non si abbina a nulla, nemmeno sotto forma di
succo, omogeneizzata o centrifugata, perci i succhi di
frutta non vanno bevuti durante i pasti, a meno che il pa-
sto non comprenda solo frutta.
110
Quando va mangiata la verdura?
Sempre. Prima, dopo, durante un pasto.
Come spuntino o quando vi pare. Se nella verdura non
mettete olio, la potete anche abbinare, centrifugata, in me-
ravigliose bevande con la frutta.
Le noci fanno bene?
Le noci fanno benissimo, anche come alternativa al pasto o
con della verdura fresca. Contengono molto calcio e anche
acidi grassi come gli Omega 3, molto utili per la prevenzio-
ne di tante malattie.
Per assumere ferro bisogna mangiare carne?
A me non risulta. La maggior parte della popolazione man-
gia molta carne (purtroppo), ma tantissime persone soffro-
no di anemia. vero che il ferro contenuto nei legumi in
una forma poco assimilabile, ma associandoli a vitamina C
(agrumi, kiwi), i legumi diventano una fonte importante di
ferro, senza causare i danni di una dieta proteica.
Per assumere calcio devo mangiare formaggi?
No, il calcio ovunque in natura, nel regno vegetale, men-
tre, come gi spiegato, le proteine animali, e soprattutto i
formaggi, producono nel nostro organismo sostanze acide
che costringono le ossa a cedere il calcio immagazzinato,
per ristabilire lordine acido-basico nellorganismo.
Per dimagrire devo usare poco olio?
Lolio stato sempre demonizzato nelle diete ipocaloriche.
In questo libro vi ho insegnato a digerire e smaltire i cibi
111
trasformandoli in energia. Lolio fa bene, ma come per tut-
te le cose il troppo stroppia, quindi rapportatene la dose
alla quantit di cibo che dovete condire.
Mangiare dissociato una moda? Luomo ha sem-
pre mangiato in questo modo?
La natura delluomo frugivora e dovrebbe cibarsi soprat-
tutto di frutta, verdura, semi ma anche cereali e legumi.
Mangiando cos non si rischia di sbagliare associazioni, del
resto i vegani o i macrobiotici non sbagliano, mentre i ve-
getariani spesso fanno lerrore di mangiare uova e formag-
gi con pane e affini.
Fino a qualche decennio fa si assumevano raramente car-
ne o proteine animali, ma con il boom economico la pubbli-
cit ha convinto la gente che una dieta sana ed equilibrata
dovrebbe comprendere un primo, un secondo, un contor-
no, un dolce e caso mai anche un pezzo di formaggio. Tut-
to ci ha contribuito ad aumentare i casi di infarto, tumo-
re e tantissime altre patologie. Abbiamo dei limiti enzima-
tici, vanno rispettati, altrimenti vi ritroverete ammalati e
bruttini, con stomaci e pance prominenti, giro-vita inesi-
stenti, cosce gonfie e ammassi di cellulite ovunque.
E se ho fretta?
Anche quando avete fretta ricordatevi di masticare.
Si pu mangiare frutta, anche banane, oppure noci, noccio-
le, mandorle o del pane, dei grissini, della verdura.
Comunque, se non avete tempo meglio che non mangia-
te, meglio avere un po di fame che avere del cibo che vi
manda lo stomaco in avaria.
112
Sono single
Bene! una ottima scusa per cenare ogni sera con persone
diverse, mostrar loro come siete bravi a preparare manica-
retti senza utilizzare i poveri animali. Vi sono negozi che
vendono cibi ottimi e che fanno bene, ristoranti vegetariani,
vegani o ancor meglio macrobiotici. Nello specifico Un Pun-
to Macrobiotico il mio preferito per qualit e per il prezzo
assai modico che permette a tutti, pensionati compresi, di
mangiare sano, leggero, e di stare in compagnia di tante per-
sone accomunate dal desiderio di stare bene mangiando.
Sono golosa
Mi fa piacere. Vi consiglio di optare per sorbetti di frutta o
di soia o riso al posto dei pasti, oppure 4-5 ore dopo un pa-
sto, e di preferire la mattina per gustare deliziosi dolci sen-
za uova, latte e zucchero.
Posso bere molto, appena prima dei pasti?
Limportante non riempirsi troppo, per la semplice ragio-
ne che se poi iniziate un pasto, inizia anche la produzione
di succo gastrico e gli enzimi preposti alla digestione si tro-
vano a nuotare in troppo liquido, perdendo cos il loro
potere enzimatico.
Nellinsalatona di tonno posso mettere anche mais?
Il mais un alimento che richiede una digestione basica
poich formato da amidi, mentre il povero tonno per esse-
re digerito ha bisogno di un succo gastrico acido, quindi le
due digestioni si annullerebbero a vicenda, causando una
brutta digestione batterica.
113
Cosa posso usare al posto dei dadi da brodo?
In molti negozi in cui vendono cibi biologici, nelle erbori-
sterie o nei ristoranti macrobiotici possibile acquistare il
miso, di riso o di orzo. Il miso un composto naturale ros-
so-bruno decisamente saporito, da usare in sostituzione
dei dadi per brodi o per insaporire ci che pi vi piace.
Il sale fa male?
meglio consumarne il meno possibile. Oltre ad aumenta-
re il rischio di indurimento delle arterie, stato associa-
to al cancro dello stomaco.
Il sale un potente irritante, ma soprattutto altera i delica-
ti equilibri ormonali tra ipofisi, tiroide e reni. Fa gonfiare
gli occhi, laddome e le caviglie.
Il sale concausa di insufficienza renale. Oltre a causare
tutte queste patologie, disturba il senso del gusto. I cibi
freschi e naturali sono gi salatissimi. Fatevi un centrifuga-
to di sedano e carote. Se gi non vi siete rovinati le papille
gustative, gusterete una bevanda rinfrescante ed estrema-
mente saporita.
Con la dieta possibile prevenire tumori?
ormai risaputo che una dieta ricca di cereali integrali, le-
gumi, verdura e frutta piuttosto che di proteine e grassi
animali, sarebbe molto utile per la prevenzione di alcuni
tumori e numerose patologie.
Le donne in menopausa devono assumere pi latticini?
Le donne in menopausa devono sicuramente assumere do-
si elevate di calcio ed esso si trova prevalentemente in se-
114
samo, noci, mandorle, cavoli, legumi. Anche nei latticini
presente molto calcio, ma, essendo formati da proteine
animali, acidificano il corpo costringendo le ossa a rilascia-
re calcio per neutralizzare tali sostanze acide, per cui i lat-
ticini vengono addirittura chiamati ladri di calcio.
La cioccolata fa bene al cuore?
Anni fa dicevano che il cioccolato facesse bene al cuore
perch ricco di flavonoidi, sostanze che favoriscono la cir-
colazione del sangue. Purtroppo stato dimostrato che le
aziende produttrici tolgono i flavonoidi dal cacao perch
danno un sapore troppo amaro. Comunque, lelevato con-
tenuto di grassi rende la cioccolata un alimento da consu-
mare con moderazione.
Il caff fa bene?
Mi spiace per tutte le aziende che producono il caff, ma
non mi sento di dire che faccia bene.
Molti studiosi sono ormai concordi che insieme a zucchero
e sale, sia tra i maggiori responsabili di tante malattie.
stato dimostrato che pu causare malformazioni e difetti
degli arti del neonato.
Contiene caffeina, un veleno pericoloso che causa aritmie
e irrita il sistema nervoso. cancerogeno per il suo conte-
nuto di methilglyoxal, ed associato a tumori delle ovaie,
al pancreas, allo stomaco e allintestino.
Contiene acido ossalico, acido urico, toglie calcio, causa
di osteoporosi, emicrania e depressione.
Restringendo i vasi sanguigni, altera la pressione. Deduco
che, come al solito, fa bene solo a chi lo vende, a chi lo pub-
115
blicizza e di conseguenza anche alle aziende farmaceuti-
che.
Quali sono i cibi che potrebbero contenere sostanze
di derivazione animale?
Alcuni prodotti, che si vantano di non contenere sostanze
di derivazione animale, utilizzano additivi di provenienza
animale, perci vale sempre la pena di leggere le etichette.
Tantissime preparazioni (perfino certi formaggi alla soia)
contengono caseina ricavata dal riscaldamento del latte ad
opera dellacido lattico. Si pu trovare anche nelle plasti-
che, negli adesivi e nella produzione della vernice.
Alcuni chewing-gum contengono glicerina, di possibile de-
rivazione animale, e la maggior parte annovera tra gli in-
gredienti base petrolio, lanolina, glicerina, polietilene, po-
livinile acetato, cera di petrolio, acido stearico e lattice. Se-
condo lindustria chimica francese Dertoline, il loro adesi-
vo Dercolite usato sia per etichette e nastri adesivi, sia
come gomma base per i chewing-gum.
Alcune margarine possono contenere oli di pesce. Molte
margarine contengono siero di latte.
Caramelle e altri prodotti contengono spesso stearato, di
solito estratto dal grasso animale. usato anche nei vinili,
per i sedili delle auto e nelle plastiche.
Il torrone di solito contiene gelatina ottenuta dai tessuti
connettivi animali. Questa gelatina un componente es-
senziale delle caramelle gommose e viene anche usata a
volte nellindustria farmaceutica per la produzione di cap-
sule.
In quasi tutte le torte e prodotti affini di pasticceria vengo-
116
no usati grassi animali. Molta pasta fresca ovviamente con-
tiene uova e gli impasti possono essere costituiti da colle
di origine animale.
I grassi Omega 3 dei semi di lino si mantengono a
lungo o con la conservazione si rovinano?
Si recentemente scoperto che questi grassi si mantengo-
no solo se la confezione viene trasportata e mantenuta al
freddo, perci richiedete oli di semi di lino che assicurino
il rispetto di questa caratteristica, in modo da indurre le
aziende ad adeguarsi.
Gli enzimi e gli emulsionanti che provenienza hanno?
Possono essere di origine sia animale che vegetale. Se
unetichetta specifica origine vegetale potete stare tran-
quilli, mentre se non viene specificato potrebbero essere di
origine animale.
Cosa sono gli aromi naturali?
Il termine indica lolio essenziale, loleoresina, lessenza o
lestratto, la proteina idrolizzata, il distillato o qualsiasi
prodotto derivato da spezie, frutto, radice, carne, frutti di
mare, uova o latticini, la cui funzione pi importante non
aggiungere valore nutritivo, ma solamente di aromatizzare
il cibo.
Che cos il colorante E102?
una sostanza nota col nome di tartrazina, ottenuta artifi-
cialmente e utilizzata per dare un colore giallo a dolci, bi-
bite, sciroppi. Il suo utilizzo sconsigliato per i bambini,
117
per chi allergico allacido acetilsalicidico (aspirina) e per
i soggetti asmatici, perch si ritiene possa causare allergie,
soprattutto orticaria e asma.
Che cos il BHT?
Si tratta di un conservante usato nella maggior parte dei
cereali, anche in quelli da colazione, per i chewing gum, le
patate e i fiocchi di patate. Si trova soprattutto nei cibi sur-
gelati, per ritardare lirrancidimento delle salse di maiale
congelate e delle carni essiccate congelate. Studi sui ratti
hanno rivelato come il BHT causi cambiamenti chimici nel
cervello dei cuccioli.
In Inghilterra proibito. Per ora ancora in fase di studio,
ma da molte fonti viene considerato pericoloso per luomo
e lambiente.
La lecitina di soia di origine vegetale?
Di solito s, derivando dalla soia, ma fate sempre attenzio-
ne alle etichette, perch pu essere estratta dalle uova o
da altri derivati animali.
Lo zucchero raffinato fa bene?
Per essere resa pi bella alla vista, la sostanza naturale
presente nella barbabietola da zucchero viene privata di
proteine e vitamine.
Lo zucchero aumenta lacidit del sangue, impoverisce il
corpo di sali minerali, impegna e intossica il fegato, produ-
ce acidi grassi, pu dare sonnolenza.
Leccesso di zucchero inizialmente viene immagazzinato
nel fegato, ma poich questo ne pu contenere una quan-
118
tit limitata, si gonfia come un pallone e il glicogeno in ec-
cesso ritorna nel sangue sotto forma di acidi grassi che
vengono immagazzinati nelle aree del corpo meno attive,
come il ventre, le natiche, il petto e le cosce.
Una volta che queste zone sono completamente sature, gli
acidi grassi vengono distribuiti in organi pi attivi come il
cuore e i reni, che cominciano a rallentare la loro attivit.
Tutto questo squilibrio comporta una pressione sanguigna
anormale e anche una ridotta capacit immunitaria.
La carne clonata pericolosa?
Negli USA stata autorizzata la vendita e il libero commer-
cio di carne clonata, con la possibilit che non venga men-
zionata nelletichetta, ma questa sicuramente uninezia in
confronto al fatto che si trattano degli esseri meravigliosi,
che hanno diritto quanto noi di vivere, come oggetti da re-
plicare in unassurda catena di montaggio.
La vitamina B12 contenuta solo nei prodotti di ori-
gine animale. Come mai la dieta vegana tanto de-
cantata, se ha questa carenza?
Come vi ho gi spiegato, solo i batteri sono in grado di pro-
durre vitamina B12 biologicamente attiva.
Questi batteri sono sempre presenti anche nello stomaco
dei ruminanti come le gazzelle, i quali sintetizzano la vita-
mina B12 che viene ceduta ai carnivori, ad esempio il leo-
ne, quando questi ultimi se ne nutrono.
Noi viviamo ormai in maniera del tutto innaturale, tutto ci
che ci circonda viene sanificato da lavaggi, detergenti, di-
sinfettanti e antibiotici, che impediscono ai batteri di for-
119
mare la B12 nel nostro organismo. per questo motivo
che molti studiosi pensavano che la suddetta vitamina po-
tesse mancare in unalimentazione vegana. Sicuramente
cuocere tutti i cibi, vegetali compresi, porta alla rovina
dei principi nutritivi. Assumere 4-5 porzioni di frutta al
giorno e, prima dei cereali cotti, mangiare tanta bella ver-
dura cruda, assicura la dose giornaliera di vitamina B12.
Possiamo per scegliere: o mangiare cibi vegetali che con-
tengono la giusta dose di tale vitamina o mangiare un
mucchio di cibi animali ricchi di B12, ricordando che tale
alimentazione ci espone a tante, brutte anzi bruttissime
malattie.
Si dice che luomo abbia aumentato la sua statura
dopo aver iniziato a mangiare carne.
Quando luomo viveva sugli alberi, aveva nella frutta un ot-
timo alimento, ma durante la preistoria delluomo la terra
sub grandi sconvolgimenti, che obbligarono i nostri proge-
nitori a cambiare dieta.
Lalimentazione carnivora (e secondo alcuni studi anche
granivora) rappresent una vera e propria deviazione det-
tata da un puro stato di necessit. Successivamente, ladat-
tamento a una dieta onnivora assicur maggiori probabili-
t di sopravvivenza. Questo adattamento, per, diede ini-
zio a un lento, ma graduale, peggioramento psicofisico.
Contrariamente a quanto si pensa, luomo non divent pi
sano, pi alto, pi forte, da quando circa 10.000 anni fa co-
minci a cacciare e a dedicarsi allagricoltura. La paleopa-
tologia, disciplina recente, che studia le malattie dei nostri
antenati, sta sovvertendo molte delle vecchie nozioni, ad
120
esempio riguardo allaltezza: gli scheletri degli uomini vis-
suti in Grecia e in Turchia verso la fine dellera glaciale era-
no alti in media 175 centimetri, mentre 5000 anni fa (dopo
lintroduzione dellagricoltura) la statura era scesa a 160
centimetri.
Qual il fabbisogno reale di proteine?
Il primo esperimento sul fabbisogno proteico stato ese-
guito nel 1914 sui ratti, e tali valori sono stati applicati an-
che alluomo.
Ancora oggi si continua a fare un errore macroscopico: la
divisione tra proteine complete e incomplete.
Cosa vuol dire complete? La WHO (World Health Organi-
zation) stabilisce che una proteina completa quando il
suo profilo di amminoacidi non pi basso di quello ideale
per luomo.
Ne deriva che il 94% della frutta e che quasi il 100% dei ve-
getali forniscono proteine complete, anzi decenni di studi
e ricerche hanno dimostrato come le proteine vegetali sia-
no di qualit pi adatta alluomo.
Allarme siccit: anche qui centra il consumo di car-
ne?
Gli esperti del NEIC (Nutrition Ecology International Cen-
ter) dichiarano che per la produzione di un solo chilo di
carne bovina si consuma la stessa quantit dacqua che una
persona consuma in un intero anno per tutte le sue neces-
sit: bere, lavarsi, cucinare, fare il bucato, eccetera.
chiaro che per non sprecare acqua necessario diminui-
re i consumi di alimenti di origine animale.
121
Gli integratori fanno bene?
Dal punto di vista chimico, le vitamine sintetizzate in labo-
ratorio sono uguali a quelle naturali, ma si tratta pur sem-
pre di prodotti di laboratorio, mentre un frutto un picco-
lo mondo biologico che oltre alle vitamine contiene una va-
riet di altre sostanze importanti come i flavonoidi (pig-
menti vegetali), che hanno propriet antiossidanti, antin-
fartuali e perfino antitumorali.
Esistono pesticidi pericolosi?
Esiste una lista nera dove vengono elencati i fitofarmaci
pi pericolosi, ma nonostante ci, sono 40 anni che uno
dei pesticidi compresi nellelenco, il mancozeb, viene co-
munemente usato per prevenire le muffe per frutta e ver-
dura.
Secondo lUnione Europea, un possibile agente teratoge-
no (ovvero pu danneggiare il feto), e lo IARC (Centro In-
ternazionale di Ricerca sul Cancro), lo considera come so-
stanza probabilmente cancerogena.
Cosa vuol dire cibo biologico? Ci si pu fidare?
Nel biologico gli OGM e la chimica sono categoricamente
banditi: come antiparassitari vengono impiegati insetti che
si cibano di parassiti, per concime si usa il letame, per la
conservazione il freddo, e il diserbo fatto manualmente.
I prodotti biologici sono certificati e letichetta che li ac-
compagna deve riportare le seguenti diciture: da agricol-
tura biologica, regime di controllo CEE, nonch il codi-
ce dellazienda produttrice, varie autorizzazioni ministeria-
li e infine il marchio dellente di certificazione (Bios, Co-
122
dex, Aiab, Ecocert Italia, Qc & I, Suolo e Salute, Ccpb,
Bioagricert e, solo per Bolzano, Biozert).
Il sistema biologico un sistema alimentare modello, per
trasparenza e sicurezza che consente la tracciabilit e
quindi la conoscenza dellintera filiera, dalla semina al con-
sumo. Tutto certificato da uno dei nove enti di certifica-
zione europei: attenzione, le semplici diciture naturale,
ecologico e bio non offrono sufficienti garanzie.
Per saperne di pi: www.rudolfsteiner.it
123
Amo pensare che il mio corpo sia un tempio. Quando fac-
cio la spesa, quando vado al ristorante, sono ben attenta a
ci che acquisto od ordino, perch so che questi cibi diven-
teranno parte di me.
Voi, ad un tempio, portereste in dono cibi grassi e unti?
Io voglio avere cura del mio tempio. Penso che questa sia
una metafora molto efficace; una metafora un mezzo po-
tentissimo per dare un corpo a un concetto, per spiegar-
lo collegandolo a qualcosa daltro.
Create la vostra metafora, qualcosa che vi dia forza, che vi
potenzi: potete immaginare il vostro corpo come una bellissi-
ma pianta, da curare, concimare, dissetare nelle giuste do-
si ovviamente sconsiglio il paragone con una pianta grassa.
Cosa spero di ottenere?
Il mio obbiettivo dare la possibilit ad un numero cre-
scente di persone di accedere ad informazioni un po pi
esatte sui cibi, diverse da ci che ci propinano le pubblici-
t. Sono sicura che, ora che avete maggiori informazioni,
sarete in grado di seguire unalimentazione che vi aiuti a
restare in forma e soprattutto in salute, sia perch sicura-
124
Considerazioni
finali
mente avrete gi imparato a masticare, sia perch cono-
scete gli abbinamenti corretti e soprattutto perch ora ave-
te anche la consapevolezza che ci che trovate in una sca-
tola non cresciuto sopra un albero, ma porta con s una
vita assassinata, una vita di sofferenze, una morte senza
compassione a scapito della nostra terra soffocata da rifiu-
ti e deiezioni, nonch a scapito dei milioni di persone che
muoiono di fame perch le sostanze vegetali che li sfame-
rebbero vengono usate negli allevamenti.
Ho ribadito pi volte alcuni concetti perch mi stanno par-
ticolarmente a cuore, e vorrei che teneste bene in vista
questo libro, forse qualcuno incuriosito lo legger e forse
voi stessi, rivedendone la copertina, avvertirete la consa-
pevolezza che ogni vostra azione e scelta avranno un gros-
so impatto, nel bene e nel male.
Vorrei che le persone che amo e che stanno attraversando
la mia vita stessero con me il pi a lungo possibile.
Sperare non abbastanza: bisogna decidersi a cambiare le
credenze che ci limitano e soprattutto sapere che la salute
non questione di fortuna ma di un programma che com-
prenda esercizio fisico e mentale, cibi potenzianti e tan-
to amore.
Dedico questa speranza soprattutto
Ai miei genitori
Ai miei fratelli
Ai miei nipoti
Al mio moroso Fabry
Ai suoi amici di biliardo
Alle mie amiche storiche, Marzia e Donatella e tutte le al-
tre
125
Al mio amico Stefano
Alle mie colleghe
Ai miei amici del macrobiotico e a tutti quelli che vorranno
tendermi la mano, per camminare insieme, lungo una stra-
da piena di sorrisi.
Sono grata a tutte le persone che mi hanno parlato, aiuta-
to e compresa, anche a quelle che mi hanno sfidata. Han-
no tutti dato un contributo molto importante per la realiz-
zazione di questo progetto che ho battezzato No-Crime.
Queste persone sono state per me dei gradini che mi han-
no permesso di andare oltre.
Un ringraziamento speciale alla mia carissima amica Julia
Gelodi, giornalista e acuta osservatrice, che per prima si
districata fra i miei errori.
Valdo Vaccaro scrive:
A che serve mai lingegnosit umana se la usiamo
soprattutto per fare gli arrotini e affilare le lame dei
nostri coltelli, o per lucidare le canne delle vergognose
doppiette? A che serve larte umana se macchiamo i
quadri e le sculture, i capolavori letterari e le poesie con
limbarazzante sangue dei nostri macelli? A che servono
le preghiere e la religiosit umana, se imbrattiamo le
nostre coscienze con la sofferenza sorda e soffocata di
milioni di volti tiranneggiati e terrorizzati, che implorano
piet senza mai trovarla, dallalba al tramonto di ogni
poco-santo giorno del nostro calendario?
4
126
4
valdovaccaro.blogspot.com
Appendici
Importante definire lobiettivo, sia in termini di misure che
di tempo. Pesatevi assai raramente, immaginatevi sempre
pi magri e in salute e valutate come state e come vi ca-
dono i vestiti.
Nella tabella sottostante annotate le vostre misure e il peso
iniziali. Dopo qualche settimana, annotate i cambiamenti.
Fatemi partecipe dei vostri risultati scrivendo a: ladietaco-
mica.blogspot.com o mirnavisentini@libero.it.
Misure Data Data Data
iniziali
............... ............... ...............
Seno
Sotto Seno
Giro Vita
Addome
Glutei
Cosce
Peso In Kg.
Importantissimo: definire subito gli obiettivi
Obiettivi: Peso in Kg. ........................ Entro il: ...........................
129
Misure e obiettivi
I coloranti (sigle da E100 a E199), sono sostanze chimi-
che che servono per rendere il cibo esteticamente pi
gradevole.
I conservanti (sigle da E200 a E299) servono, lo dice il no-
me stesso, a rendere duraturo nel tempo (da qualche gior-
no a qualche anno) un alimento.
Gli antiossidanti e regolatori di acidit (sigle da E300 a
E399) servono a impedire lossidazione.
Addensanti, emulsionanti, gelificanti e stabilizzanti (sigle
da E400 a E499) migliorano le caratteristiche organoletti-
che del cibo.
Infine, gli esaltatori di sapidit (sigle da E600 a E699), co-
me leccitotossina o glutammato monosodico (E620), tra-
sformano un cibo morto e privo di gusto in qualcosa di buo-
no e appetitoso.
Negli additivi vari, cio quelli che vanno da E900 a E999,
troviamo gli edulcoranti di sintesi, cio i dolcificanti, tra cui
la sostanza pi pericolosa in commercio, laspartame
(E951).
130
Coloranti e affini
E non finisce qui, perch gli additivi continuano da E1000
a E1999.
Quello che si pu notare dal numero spropositato di que-
ste sigle, per noi incomprensibili, che siamo totalmente
circondati da alimenti farciti di composti chimici di sintesi
cio di derivazione petrolifera di cui non si conoscono
gli effetti collaterali sulla salute pubblica nel medio e lun-
go periodo, ma neppure nel breve. Ogni tanto viene pubbli-
cata una ricerca che conferma la tossicit e/o pericolosit
di una o pi sostanze, ma non possiamo attendere che sia-
no le lobby agroalimentari a dirci se un additivo cancero-
geno o teratogeno (ovvero provoca malformazioni nei feti).
Potrebbe accadere come infatti accade che ce lo dica-
no dopo decenni di utilizzo.
Vi propongo qui di seguito una tabella degli additivi e del-
la loro pericolosit per la nostra salute.
NOME CODICE GIUDIZIO
COLORANTI
Curcumina E 100 A
Lattoflavina (Vitamina B2) E 101 C
Tartrazina E 102 A
Giallo di chinolina E 104 C
Giallo arancio S E 110 A
Cocciniglia E 120 C
Azorubina E 122 A
Amaranto E 123 E
Rosso cocciniglia A E 124 C
Eritrosina E 127 E
Blu patent V E 131 A
Indigotina E 132 C
131
NOME CODICE GIUDIZIO
Clorofilla E 140 C
Verde acido brillante BS E 142 C
Caramello E 150 A
Nero Brillante BN E 151 A
Carotene alfa, beta gamma E 160 A
(Annatto) E 160b A
(Capsanthin) E 160c A
(Lycopene) E 160d A
(Beta-apo-8-carotenal) E 160e A
(Ethil ester of beta-apo-8-car.) E160f A
(Xantofille) E 161 A
(Bixin) E 161b A
(Cryptoxanthin) E 161c A
(Rubixanthin) E 161d A
(Violoxanthin) E 161e A
(Rhodoxanthin) E161f A
(Canthaxanthin) E 161g A
Rosso di barbabietola Betanina E 162 A
Antociani Antocianine E 163 A
Pigmento rosso E 180 C
CONSERVANTI
Acido sorbico E 200 A
Sorbato di sodio E 201 A
Sorbato di potassio E 202 A
Sorbato di calcio E 203 A
Acido benzoico E 210 C
Benzoato di sodio E 211 C
Benzoato di potassio E 212 C
Benzoato di calcio E 213 C
Paraidrossibenzoato di etile, E 214 C
| (Sodium salt) E 215 C
| (Propybaraben) E 216 C
132
NOME CODICE GIUDIZIO
| (Propy-14Hydroxybenzoate) E 217 C
| (Methylparaben) E 218 C
| (Methy-14Hydroxybenzoate) E 219 C
Anidride solforosa E 220 E
Sodio solfito E 221 E
Bisolfito di sodio E 222 E
Metabisolfito di sodio E 223 E
Metabisolfito di potassio E 224 E
Solfito di calcio E 226 E
Bisolfito di calcio E 227 E
Potassio solfito acido E 228 E
Difenile E 230 C
Ortofenil fenolo E 231 C
Ortofenil fenato di sodio E 232 C
Tiabendazolo E 233 C
Esametilen tetramina E 239 E
Aldeide formica E 240 E
Nitrito di potassio E 249 E
Nitrito di sodio E 250 E
Nitrato di sodio E 251 E
Nitrato di potassio E 252 E
Acido acetico E 260 A
| propionico E 261 A
| (Sodium acetate/diacetate) E 262 A
| E 263 A
ANTIOSSIDANTI
Acido L-ascorbico (Vitamina C) E 300 A
Sodio ascorbato E 301 A
Calcio ascorbato E 302 A
Acido diacetil L-ascorbico E 303 A
Palmitato di ascorbile E 304 C
Tocoferolo, naturale (Vitamina E) E 306 A
Tocoferolo, di sintesi E 307 A
133
NOME CODICE GIUDIZIO
| E 308 A
| E 309 A
Gallati (Propyl gallate) E 310 C
| (Octyl gallate) E 311 C
| (Dodecyl gallate) E 312 C
BHA Butil idrossi anisolo E 320 E
BHT Butil idrossi toluolo E 321 E
Lecitina di soia E 322 A
Regolatori di acidit
Lattato di sodio E 325 A
Lattato di potassio E 326 A
Lattato di calcio E 327 A
Acido citrico E 330 A
| (Sodium citrate) E 331 A
| (Potassium citrate) E 332 A
| (Calcium citrate) E 333 A
Acido L-tartarico E 334 A
| (Sodium tartrates) E 335 A
| (Potassium Tartrates) E 336 A
| (Sodium potassium tartrate) E 337 A
Acido ortofosforico E 338 E
[Sodium dihydrogen ortophosphate] E 339 E
[Disodium hydrogen orthophosphate] E 339b E
[Trisodium orthophosphate] E 339c E
(Potassium orthophosphate) E 340 E
[Dipotassium hydrogen orthophosph.] E 340b E
[Tripotassium orthophosphate] E 340c E
[Calcium tetrahydrogen diorthophosp.] E 341 E
[Calcium hydrogen orthophosphate] E 341b E
[Tricalcium diorthophosphate] E 341c E
Addensanti, Emulsionanti
Gelificanti, Stabilizzanti
Acido alginico E 400 A
134
NOME CODICE GIUDIZIO
| (Sodium alginate) E 401 A
| (Potassium alginate) E 402 A
| (Ammonium alginate) E 403 A
| (Calcium alginate) E 404 A
| (Propylene glycol alginate) E 405 A
Agar-agar E 406 C
Carragenine E 407 C
Farina di semi di carrubbe E 410 A
Farina di semi di guar E 412 A
Gomma adragante E 413 C
Gomma arabica E 414 C
Additivi vari
Pectina E 440 A
Polifosfati E 450 E
Esaltatori di sapidit
Glutammato monosodico E 620 E
Maltolo E 636 C
Etilmaltolo E 637 C
Legenda
A = Prodotto non tossico e senza alcun pericolo per la salute.
C = Attenzione! Prodotto sospetto che pu essere leggermente
tossico.
E = Pericoloso! La sostanza pu, in forti dosi, essere per effetto
cumulativo e nel corso degli anni eventualmente responsabile di
disturbi e malattie gravi.
(Fonte Altroconsumo, n. 17, 1990, pp. 20-24)
135
Soia e derivati
Soia. molto proteica, ricca di sali minerali, vitamine,
grassi vegetali e priva di colesterolo.
Soia rossa o azuki. ricchissima di proteine, rafforza la
funzionalit dei reni.
Soia nera. Migliora le condizioni degli organi riproduttivi,
indicata anche contro tosse e asma.
Soia gialla. Fa acquistare peso e vitalit.
Natto. Si ottiene dalla fermentazione dei fagioli di soia gial-
la, molto digeribile, ricco di proteine, vitamine B2, B12, fer-
ro e calcio, aiuta la digestione, ottimo in zuppe e insalate.
Tempeh. Viene prodotto dalla soia gialla con un procedi-
mento che prevede una leggera cottura seguita da fermen-
tazione ad opera di uno specifico batterio. Ricco di protei-
ne e vitamina B12, utilizzato nelle insalate o cotto con
verdure e zuppe.
136
Qualche
informazione
su alimenti
inconsueti
Tofu. a base di soia gialla, acqua e nigari (una sostanza
estratta dallacqua marina per cagliare il latte di soia),
molto digeribile, adatto a bambini e anziani. ricco di pro-
teine, calcio e fosforo, ha poche calorie, privo di coleste-
rolo. Ha un sapore neutro ed bene insaporirlo con shoyu,
olio, limone; si pu lessare, friggere, saltare, cuocere al for-
no o alla piastra e pu essere usato anche per preparare
dolci.
Derivati del grano
Seitan. Glutine di grano duro, cotto in acqua, tamari e
kombu, un ottimo e valido sostituto dei cibi di origine
animale. altamente proteico e ben si presta a preparazio-
ni tipo arrosti o salumi. Nei negozi specializzati si pu tro-
vare una gran variet di seitan, venduto nelle soluzioni pi
appetitose.
Cereali
Avena. Ricca di proteine, grassi, ferro e calcio, adatta
per chi svolge attivit intense, durante lallattamento ed
uno stimolante della tiroide e della funzionalit renale.
Farro. ottimo per il fegato e in caso di stipsi.
Frumento. il pi usato.
Bulgur. Grano duro integrale spezzettato, ottimo per insa-
late e con verdure cotte.
Cuscus. Semola di grano o kamut o tapioca. Precotto e ri-
dotto in piccoli grani, risulta molto adatto a bambini, anzia-
ni e convalescenti.
Grano saraceno. Privo di glutine, ottimo per rinforzare
capillari, reni e intestino.
137
Kamut. Antenato del grano duro, molto pi assimilabile
del grano comune.
Mais. privo di glutine ed un moderatore della tiroide.
Miglio. privo di glutine e ricchissimo di minerali.
Orzo. nutriente, rinfrescante.
Riso integrale. privo di glutine e ottimo per intestino e
polmoni.
Segale. Fluidifica il sangue e d potenza muscolare.
Alghe
Ricche di sali minerali come ferro, calcio, magnesio, iodio,
potassio e di vitamine A, B, E, C, K, sono di grande aiuto
nel dissolvere depositi di muco e di grassi, purificando il
sangue e tutto lorganismo. Le pi usate sono lagar-agar
per gelatine; larame per la cura della pressione alta; la car-
ragheen contro dissenteria, infezioni alle vie urinarie e pol-
monari; la dulse ricca di ferro e iodio e ideale nei casi di
anemia ed in gravidanza; la hijiki, ricchissima di minerali,
adatta per problemi alle ossa, capelli, denti; la kelp e la
kombu, ricchissime di sali minerali, sono indicate nei di-
sturbi cardiovascolari, renali e digestivi; la nori ricca di
vitamina A, calcio, ferro, iodio; la wakame, ideale per pelli
e unghie fragili, disintossica e ed adatta ad ogni piatto.
Dolcificanti
Malto. ottenuto da riso od orzo germogliato, simile al
miele.
Sciroppo dacero. Si ricava cuocendo la linfa degli alberi
di acero con delle spezie fino ad ottenere una specie di sci-
roppo.
138
Condimenti
Gomasio. A base di sale e semi di sesamo tostati, ottimo
per condire e arricchire tantissimi piatti.
Shoyu/tamari. Si ricavano dalla soia fermentata. Il tamari
fatto di soia, acqua e sale, il shoyu contiene in pi il gra-
no. Si usano come condimenti per zuppe e legumi.
Semi di sesamo e girasole. Tostati, si usano per condire
insalate.
Umeboshi. Sono prugne salatissime. Danno un condimen-
to, lume-su, simile all aceto, che aiuta la digestione, ripu-
lisce fegato e sangue, e viene usato direttamente su cerea-
li, verdure o insalate.
Miso. una pasta fermentata a base di fagioli, soia, acqua
e sale, con aggiunta di riso od orzo. ricco di sali minera-
li, di proteine, vitamine ed enzimi importanti per la flora in-
testinale. Da utilizzare al posto dei dadi.
Bevande
T bancha. T verde tostato, privo di prodotti chimici. Le
foglie e i rametti vengono raccolti dopo il terzo anno di vi-
ta. ricco di calcio, ferro, vitamine A, E, C, e ha forti pro-
priet digestive.
T kukicha. privo di teina.
T mu. Miscela di dodici erbe, stimola circolazione e me-
tabolismo.
T di radice di loto. ottenuto da una radice, ottimo per
la respirazione.
Caff di cereali. Ottenuto tostando i cereali, un ottimo
sostituto del classico caff.
139
Altri alimenti particolari
Arrow-root. Amido ricavato da una radice, serve come
addensante di gelatine, budini e salse.
Carruba. Ricavata dai frutti del carrubo, si trita finemen-
te e sostituisce la cioccolata.
Daikon. Ravanello bianco enorme, utile per sciogliere de-
positi di grasso e muco, estremamente diuretico e dre-
nante, ottimo in zuppe, stufati, salse e insalate.
Kuzu. Amido ricavato dalla radice della maranta, usato
per addensare zuppe e dolci.
Shiitake. Fungo giapponese dalle propriet medicinali.
Tahin. Crema di sesamo ricca di proteine, calcio, sali mi-
nerali e vitamine.
Zenzero o ginger. Radice aromatica e piccante, molto usa-
ta in cucina, benefico per lo stomaco e utile come anti-
nausea.
140
Quando mi chiedono cosa mangio e io rispondo: Tutto
fuorch carne, pesce, uova e formaggi, la gente mi guarda
sbigottita, spalancando gli occhi incredula e mi domanda:
Ma allora cosa mangi?.
Come se al mondo non esistessero che gli animali!
Credo che la maggior parte delle persone proprio non ab-
bia idea dei milioni di pietanze che si possono preparare
senza lutilizzo di cibi di origine animale.
Per questo motivo, vi far un piccolo elenco di varie por-
tate, in modo che possiate orientarvi per creare piatti sfi-
ziosi. Per chi avesse necessit di leggere gli ingredienti,
pu andare sul sito www.vegan3000 e cliccare la ricetta
che desidera. Per chi avesse poca dimestichezza con il
computer, consiglio di acquistare libri di cucina vegan o
macrobiotica.
Buon appetito!!
141
Ricettario
vegetariano
Antipasti
Antipasto di melanzane
basilico in pastella di ceci
bruschette al pat di ceci, al radicchio, alle melanzane,
con le cime di rapa
carpaccio destate, di zucchine, di melanzane
cipolline glassate, in agrodolce, sottaceto
crema di girasole, di tofu, di tofu con olive
crostini alle erbe
funghi allaceto balsamico
insalata alle melanzane, di arance, di rape rosse, di vale-
riana e avocado
involtini di riso
melanzane agli aromi, al funghetto, alla provenzale, con
zucchine e pomodoro, marinate
olive agli agrumi
palline di tofu speziate al curry
panelle palermitane
pat autunnale, di cannellini, di carote, di castagne, di
ceci e coriandolo, di ceci e olive nere, di funghi e carote,
di lenticchie, di melanzane, di tofu allorientale, di zucca,
di orzo
peperoni al forno con olive e capperi, con tofu, marinati,
ripieni di verdure
pomodori sfiziosi, della mamma
quadrotti di polenta saltati con cipolle
salsa tartara su crostoni
sfogliatine alle olive e capperi
spiedini di olive, pomodorini e cipolle
142
succo di pomodoro
sushi vegano
tartine con pat di lenticchie
tempeh in carpione
tzatzichi
vol au vent mediterranei
zucca in scapece
zucchine sottolio
Primi
bavette con sugo di pomodori essicati
brodetto di carciofi
bucatini ai peperoni, alla menta, alla puttanesca, ai broc-
coli
bulgur immprovvisato, con pomodorini ed erba cipollina
canelloni ai fiori di besciamella di zucca, di tofu e spinaci
cappelletti vegan del buongustaio
carbonara vegan, vegetale
carribean rice and bean
chiocciole al farro e grano saraceno
conchiglie alla cappuccina, alla provenzale, con cavolfio-
ri e curry, con funghi porcini e fiori di zucca, con le ver-
dure, con le cicerchie
crema di avocado e verdure, di carote e curry, di carote
e porri, di cipolle, di fave e cicoria, di orzo, di patate e
carciofi, di piselli, di piselli e basilico
cuscus con asparagi, con crema di verdure, con topinam-
bur e funghi
143
ditali con patate e pinoli
farfalle alle erbe profumate, con olive e capperi, estive
fusilli ai pomodori secchi, curry e cipolla, tofu e zucca, al-
la boscaiola, alla crema di menta, con carote e zucchine
saltate, con crema di zucca e funghi pioppini, in salsa di
peperone, con tofu e zucchine
gnocchetti di fave alla menta, di semolino, sardi allo zaf-
ferano, ai fagiolini e pesto, al radicchio trevisano, alla
crema di carciofi, alla rucola, con sughetto di fagioli bor-
lotti
gnocchi di patate, di patate al pomodoro, di patate e ca-
stagne
gnocchi di zucca, in salsa di mandorle, di noci
lasagne al sugo di funghi, alle verdure
linguine agli asparagi, al limone, alle noci e rucola
maccheroncini alla boscaiola, ai broccoli, con capperi e
peperoncino, con crema di cipolle e zucchine
minestra con miglio, di farro, di kamut e asparagi, di le-
gumi, di ortiche, di rape, di riso e indivia, di riso e lattu-
ga o sedano o malva
minestrone di farro
orecchiette ai finocchietti selvatici, con cavolfiore e zaf-
ferano, con cime di rapa, con fagiolini, in dadolata di zuc-
ca, ai carciofi
orzo ai piseli, con tarassaco
panzerotti
pasta ai broccoli, ai funghi, al cacao con panna e zenze-
ro, al cavolfiore, al forno, al pesto patate e fagiolini, ai
carciofi, alla frutta secca, al tofu, alle melanzane e ba-
silico, ai carciofi e olive, con erba cipollina e semi di pa-
144
pavero, con fagioli, con la zucca, con le lenticchie, con
panna e zucchine, con zucchine e funghi, di hallowen,
con ceci
penne con radicchio, fagiolini, pinoli, seitan, limone, rag
di seitan
pizzoccheri
quinoa
ravioli
riso al cocco, limone, pomodoro, alla cantuccese, con pe-
peroni
riso basmati alle verdure, con fagioli, peperoni, funghi,
zucchine, mentuccia e alle verdure
riso dolce con mango
riso e carciofi al cardamomo, allindiana, alle melanzane,
integrale, con curry, alle noci, funghi, carciofi, al vino
bianco e cavolo nero, alla borraggine, alla frutta secca, al-
le noci di cocco, zucca, castagne, fragole, ortiche, allo yo-
gurt, agli agrumi
sformato di quinoa alle verdure di stagione
spaghetti aglio, olio e peperoncino, al pesto, al pomodo-
ro, al radicchio, al tofu, alla carbonara vegan, alle noci,
agli asparagi e mandorle, con germogli di soia e verdure,
pomodoro, pesto, rag, zucchine
strozzapreti
tabul
tagliatelle
timballi di riso
tortiglioni
trenette
trofie pesto e besciamella
145
vellutate, ai funghi, ai cannellini, di porri e patate
zuppe, di carote, di castagne, di cavolfiore, di zenzero, di
ceci, di cicerchie, di cipolle, di miso, con tofu, patate,
carciofi, porri, di sedano, di tarassaco
Secondi
affettato di seitan con zucchine
alghe arame con verdure, mais, fagiolini, con cipolle
asparagi
barchette di finocchio ripieno, di patate con la maionese,
di zucchine ripiene
bastoncini di tofu
bistecche di soia in salsa di pomodori secchi
bocconcini di seitan al curry
bocconcini di soia trifolati con patate e carciofi
broccoli saltati in padella con tofu
caponata alle olive verdi, ai carciofi, alle verdure, alla si-
ciliana
carciofi, al pepe nero, al tofu, alla giudia, alla greca, alla
romana, ripieni, trifolati
cardi
carote ai semi di sesamo, glassate, fritte
cavoletti
cavolfiore
cavolo rosso
cavolini
ceci al prezzemolo ed erba cipollina, allaglio e rosmarino
cetrioli
146
cipolle
crauti
crepes funghi e radicchio
crocchette di ceci, di farro, di lenticchie, di patate, tofu,
bietole, verdure, in crosta di mandorle
fagioli al pomodoro, alluccelletto, allo zenzero, con la
zucca, coi peperoni, in umido, ai capperi
farinata ai fiori di zucca, alle cipolle, di zucchine
finocchi alla russa
frittelle al rosmarino, alla cipolla, al finocchio, di tofu, di
verdure con lenticchie, di patate
funghi gratinati
hamburger di soia, di lenticchie, vegetale
insalate vegetariane, agli agrumi, agrodolci, al pompel-
mo, allavocado, belga e noci, spinaci, pere, broccoli, ca-
rote, fagiolini, germogli, grano saraceno, melanzane, me-
le, patate, greca, di soncino
involtini di cavolo, di radicchio, di riso
lenticchie
mais
manioca
melanzane, in involtini, ai semi, al curry, al forno, marina-
te, gratinate
parmigiana di melanzane, di peperoni
patate, a spezzatino, al forno, al curry, al rosmarino, ar-
rosto, con le noci
peperonata napoletana
peperoni, al tofu, ripieni
pinzimonio di verdure
piselli
147
polpette di miglio e radicchio rosso, di seitan, di carote,
aromatiche, di miglio
pomodori alla creola, alla griglia, con riso e patate al for-
no, ripieni
porcini alle foglie di castagno
pur di patate o lenticchie
ricotta di soia
scaloppine di seitan al limone, alla taggiasca
seitan ai funghi porcini, ai peperoni, al curry, alle olive, al
limone, alla pizzaiola, alla veneziana, alle verdure, con
patate, in carpione, con le mandorle
sformato di carciofi, porri, broccoli, verdure
spezzatino di seitan, di soia, con patate o verdure
spinaci
stufati
tofu, ai funghi, alla messicana, indonesiana, con frutta
secca, alle alghe, fritto, con cipolle, marinato, in salsa di
zenzero
tempeh ai peperoni, al radicchio, fritto
tofumini
tortini
verdure, ai ferri, al curry, alla griglia, al forno, ripiene
verza
zucca
zucchine, fritte, gratinate, al tofu, con spinaci
148
Dolci
baci al cioccolato e castagne, con le mandorle, di dama
banane, al cioccolato e pistacchi, fritte
biscotti, allanice, alle fragole, allo zenzero
budini, di riso, alle pere, alla vaniglia, di zucca
cantucci
cassata vegan
castagnaccio
castagne sciroppate
chiacchiere
cioccolatini alle mandorle, di riso soffiato
crema al cocco, alla banana, alle nocciole, pasticcera ve-
gan
crepes, di castagne, con gelato
croccante
crostata, ai frutti di bosco, alla crema di carrube, alle
nocciole, alle fragole, ai mandarini, alle mele
dolce di farina di riso
fichi secchi
frapp
frittelle
gelatina ai lamponi, di frutta
gelati di frutta
macedonie
mele, al forno, ripiene, speziate
mousse
muesli
muffin alla frutta, al t, di carote, di riso, ai datteri
pandolce
149
pastafrolla
pasticcini
pastiera al tofu
pere al cioccolato, allo zenzero, con crema di mandorle
scorzette di arancio al cioccolato
salame di cioccolato
sfogliatine
strudel
tiramis
tofu alle fragole
torrone
torta, al cioccolato, al limone, alle mandorle, di banane,
di mele, carote
fiocchi davena, di grano saraceno, di mele, di noci, di
ananas, di riso, di tofu, al cioccolato, di zucca, sacher
zenzero candito
150
Alcuni siti di interesse perch possiate rimanere sempre
aggiornati e consapevoli:
valdovaccaro.blogspot.com
www.vegan3000.info
www.promiseland.it
www.saicosamangi.it
www.scienzavegetariana.it
www.finoallafine.info
ilblogdisigerson.blogspot.com
biotecnologiebastabugie.blogspot.com
Ve ne sono centinaia, scopriteli e divertitevi a leggere noti-
zie interessanti.
151
Siti web
Gaia Onlus, il pianeta che vive e che legge
LAssociazione Gaia Animali & Ambiente nasce nel 1995 per iniziativa di un
gruppo di giornalisti, di ambientalisti, di animalisti e di imprenditori nel campo
della comunicazione, tra i quali Edgar Meyer (attuale presidente), ricercatore,
storico dellambiente e giornalista, Stefano Apuzzo, ex parlamentare, giornali-
sta ambientalista e scrittore, Stefano Carnazzi, scrittore e direttore editoriale di
Lifegate Magazine e Lifegate Radio.
LAssociazione promuove, da subito, campagne di forte impatto mediatico. Le
iniziative sono prevalentemente contro l'abbandono degli animali domestici,
per la difesa delle foreste pluviali, per la tutela degli animali selvatici, per lo svi-
luppo sostenibile, per la diffusione dei prodotti bio, per la salute umana. LAs-
sociazione viene riconosciuta come Onlus Organizzazione Non Lucrativa di
Utilit Sociale e collabora con ministeri e istituzioni nazionali e locali.
Dal settembre 2004 viene creato Gaia Lex, il centro di azione giuridica dellas-
sociazione che si occupa di dare informazioni e risposte alla richiesta di assisten-
za legale dei cittadini sui temi dei diritti animali e della salvaguardia ambientale.
La collaborazione con aziende amiche dellambiente e la denuncia di attivit
produttive devastanti per lecosistema rendono Gaia unassociazione attenta
al mondo delle imprese e alla comunicazione.
Dal 2006 Gaia titolare della collana editoriale intitolata I Libri di Gaia Eco-
alfabeto con la casa editrice Stampa Alternativa, con la quale sono stati pub-
blicati diversi libri sulle tematiche dellambiente e della sostenibilit, dei diritti
animali, della salute umana e della sicurezza alimentare. Tra i titoli pubblicati ri-
cordiamo: Fido non si fida, Qua la zampa, Bimbo Bio, Homo scemens, Dalla
luna alla terra, Quattrosberle in padella, Farmakiller, EcoLogo, Cosmesi natu-
rale pratica, Le eco-conserve di Geltrude, Ecoalfabeto, United business of Be-
netton, Senza trucco, La citt del Sole, Bici ribelle, Quattrozampe in tribunale,
Ambientiamoci, Nuovo bestiario post moderno e altri scritti.
Gaia Animali & Ambiente Onlus in Corso Garibaldi 11 a Milano
tel/fax 02.86463111 mail: segreteria.gaia@fastwebnet.it
con sedi decentrate in diverse citt italiane, in Congo (R.D.) e in Gabon.
www.gaiaitalia.it
Indice
Premessa di AldoVaccaro 5
Introduzione 7
PARTE I
LA DIETA COMICA PER TUTTI 11
Le verit segrete del calcio 13
Prima di tutto, motivarsi 21
Salute e forma fisica 30
La dieta 34
Classificazione degli alimenti 38
Come mangiare 41
Alimenti e abbinamenti consigliati 48
PARTE II
LA DIETA COMICA PER MANTENERSI IN SALUTE 55
Le proteine animali 58
Quale posto occupa luomo in natura? 58
Le proteine animali sono necessarie? 60
Le proteine animali: un approfondimento 66
Aumento del consumo di carne e spreco di risorse 70
Animali allevati per lalimentazione umana 72
Il latte vegetale 80
Quello che dovete sapere sui cibi 81
Come la produzione di carne causa i cambiamenti climatici
e le carestie 83
Malattie e prevenzione 87
Consigli per una sana alimentazione 91
Come alimentarsi bene 91
Come diventare vegetariani (o quasi) 93
Principali alimenti di una dieta vegetariana 96
Qualche idea per un men vegetariano 97
Lo chef consiglia 98
Come ridurre le perdite di calcio e aumentarne lassorbimento 99
Le vostre domande 102
Considerazioni finali 124
APPENDICI 127
Misure e obiettivi 129
Coloranti e affini 130
Qualche informazione su alimenti inconsueti 136
Ricettario vegetariano 141
Siti Web 151
Gaia Onlus, il pianeta che vive e che legge 153
Finito di stampare nel mese di giugno 2011
dalla tipografia Iacobelli srl, Pavona (Roma)