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Intervento della Dottoressa Mercedes Salimei: Per poter parlare di digiuno lo si deve introdurre nel contesto generale dellalimentazione

in modo da capire in modo chiaro a cosa serve e come si fa. Noi sappiamo che attualmente nellalimentazione si tendono a considerare soprattutto le calorie per modificare il proprio peso. Va di moda un certo tipo di persona particolarmente magra e non si tiene conto n da dove viene, n se ha una tradizione familiare alle spalle che ne conferma la magrezza. Sappiamo che ognuno di noi ha ereditato il proprio corpo fisico in parte dai nonni, dai bisnonni, dai trisnonni e dai quadrinonni. Quando si applica una dieta soltanto sulla base del calcolo delle calorie, non si tiene conto di questo aspetto reale, ci si riferisce ad una persona di riferimento puramente virtuale, che sorta praticamente dagli studi fatti sulla composizione corporea, in cui si visto di quanto deve constare una persona in termini di grasso, di proteine cio in muscolo, in carne, e anche in sali minerali. In base a questo, in base allaltezza, allet ed al lavoro fatto, si stabilisce di quante calorie ha bisogno la persona. Ovviamente in tutta questa concezione non si tiene conto dei gusti della persona stessa; se ama la cioccolata, se ama il salato, il dolce, o se ha alle spalle un certo tipo di tradizione familiare. Di conseguenza la persona, riferendosi a determinate tabelle, applica un certo tipo di dieta basata sul conteggio delle calorie, e noi sappiamo che ci non porta mai da nessuna parte, non una cosa stabile in termini di risultato del dimagrimento. Questo perch appena finita la dieta e tornati alla cosiddetta alimentazione territoriale - che consiste nel mangiare quello che si mangia in zona - per esempio riso con la salsiccia, o gelato farcito con tanta panna, oppure dosi consistenti di cioccolata, ovviamente si eccede in calorie. In particolare il cioccolato considerato lalimento delle donne, perch favorisce molto lattivit mentale, che viene depressa quando ci sono le mestruazioni o durante il periodo immediatamente precedente. Allora dobbiamo tenere presente che con questo tipo di dieta alimentare noi accumuliamo sempre del peso, perch mangiare una delle poche gratificazioni certe della vita, specie quando uno disperato o quando non riesce ad ottenere i risultati che vorrebbe. Un altro tipo di dieta che si potrebbe definire scientifico invece denominato regime, e tiene presente unicamente lo scopo terapeutico che deve essere raggiunto. Con questo regime non si va a guardare se si mangiano pi carne o pi grassi, ma si mira unicamente al risultato da raggiungere. Con questo secondo tipo di dieta che il regime, si devono valutare le tolleranze alimentari, perch nessuno di noi pu impunemente mangiare di tutto senza correre dei rischi grossi al livello della nutrizione. Ed in questo contesto di differenze tra la dieta a base di calorie ed invece un regime alimentare estremamente personalizzato per tolleranze alimentari, che si inserisce il quadro del digiuno.Per le calorie non c problema: voi guardate le tabelle, applicate le regole e quando trovate la voce, per esempio carboidrati, trovate che indifferente mangiare un piatto di pasta o di riso o di gnocchi oppure di orzo. Non si fa differenza qualitativa tra i carboidrati, si dice tanto di questo, tanto di quello. Sennonch quando noi passiamo al regime, andiamo pi a fondo del problema. Il regime viene distinto in quattro tipi diversi, a seconda dei gruppi sanguigni. Se una persona ha un gruppo sanguigno "0", non tollera gli stessi cibi di una che di gruppo 'A' o 'B' o 'AB', per cui la prima cosa che la persona deve sapere a quale gruppo sanguigno appartiene. Qual il problema? In ogni cibo che noi mangiamo sono contenute delle sostanze che agiscono come colle; esse ad un certo punto agiscono a livello del sangue, lo coagulano e causano una cattiva o pessima circolazione a livello venoso, arterioso e linfatico. Cos nel tempo, e in modo particolare quando si sono superati i 25 anni, ci si congestiona e ci si gonfia. Dopo i 25 anni il corpo smette di produrre il cortisone naturale in grosse quantit, per cui la persona comincia a trovarsi davanti al suo corpo come tendenzialmente fatto, e si trova di fronte alle magagne che ha ereditato dai genitori o dai nonni, fino alla quarta generazione. Dovete tenere presente che fisiologicamente dai 50 anni in poi il corpo tende a produrre grasso anzich tenersi la massa magra, e voi normalmente aumentate di circa il 12% in grasso. Allora quando la persona mangia di tutto senza porsi il problema del gruppo sanguigno di appartenenza, provoca tutti questi gonfiori, questi malesseri, questi disturbi a livello 1

sanguigno e linfatico. Tenete presente che il sistema linfatico il sistema di fognatura del corpo, quello che si porta via tutte le tossine; dopo anni e anni che noi facciamo questa operazione scellerata di mangiare di tutto senza tenere conto delle conseguenze, creiamo questo intasamento a livello interno. Il digiuno ha il compito di eliminare completamente questi intasamenti e solitamente riesce a farlo nel giro massimo di 15 giorni. Solitamente quando il digiuno di gruppo, si fanno solo 10 giorni di digiuno e lo si fa seguendo un preciso protocollo, perch i tipi di digiuno che voi avete a disposizione sono diversi. Ci sono quelli che lo fanno solo a base di acqua, lasciando che il corpo cerchi un faticoso equilibrio da solo. Ci sono invece i digiuni pilotati: se lo scopo che si deve raggiungere quello di una ripulitura totale del sangue e della linfa allora si fa un programma a base di erbe, secondo gli organi che devono essere depurati. Ognuno prima di andare a fare un digiuno, dovrebbe fare lanalisi del sangue, farsi unidea precisa di come stanno gli organi digestivi pi importanti: il fegato, la cistifellea, il pancreas, dopodich vedere che tipo di tisane deve prendere, in modo da aiutare gli organi che sono pi in difficolt. Se per esempio mangiate troppi carboidrati perch ne siete appassionati, il fegato deve trasformare una parte di questi in grassi: allora voi vi trovate ad ingrassare anche senza mangiare grassi e analogamente, quando mangiate un eccesso di zucchero il fegato poi lo trasforma in grasso. In questi casi il corpo sottoposto ad un enorme sforzo, in quanto si tratta di alimenti che non sono assolutamente equilibrati, perch lequilibrio generale di un alimento qualitativo. Vale a dire rispetto alle calorie giornaliere che una persona deve assumere a seconda dellet o del lavoro che svolge, noi dovremmo avere da un minimo del 40% ad un massimo del 65% di calorie da carboidrati; da un minimo del 14% a un massimo del 30% da grassi, e da un minimo 6-7% ad un massimo del 14% da proteine. Dopodich quando usciamo da queste percentuali che dovrebbero essere la base di almeno un pasto al giorno, ci troviamo a produrre quegli intasamenti di cui dicevamo, a livello degli organi interessati. Per esempio se una persona nasce con dei reni deboli (se ne accorger perch ha sempre freddo) non pu eccedere nelle proteine, quindi nelle carni, e non pu mai superare il 10% delle calorie totali in proteine. Se ci avviene, la persona affatica i reni che sono degli organi molto importanti nell'eliminazione delle tossine; leliminazione di tossine avviene attraverso molti organi: i reni, la vescica, lapparato genitale quando attivo, il colon, i polmoni, il naso, la pelle. Quindi se per esempio una persona che ha la psoriasi o una dermatite, ad un certo punto vuole fare un digiuno, sa che la prima cosa che deve fare agire attraverso le tisane proprio sugli organi della depurazione, in modo che passati i 10 o 15 giorni di digiuno la persona sa di averli depurati a dovere. Quando parliamo di depurazione del sangue, intendiamo sostanzialmente un controllo dellalimentazione, in modo da non ricreare gli intasamenti sia a livello sanguigno, che dellorgano che in particolare depura il sangue, vale a dire i reni. Se daltra parte non depurate bene la vescica, lintestino e i polmoni, non riuscirete ad ottenere grossi risultati a livello della pelle, perch la pelle lorgano che in un certo senso riassume tutti questi organi che servono per la depurazione. Se nel corso dellanno avete fatto delle abbuffate, non siete andati per il sottile alle feste di compleanno, nozze o altro.... voi sapete che sul fegato che dovete agire. Quando si organizza un digiuno si tengono a disposizione dei digiunanti almeno sette tipi di the diversi, indicati per il fegato, lintestino, il cervello, la vescica, o per gli organi in generale. In queste occasioni, la persona si alza e nel corso della giornata prende la miscela dei vari the (di solito non si superano mai i due litri), oppure ci sono dei momenti della giornata in cui ne prende un tipo al posto dellaltro. Si sa dalla medicina cinese che tra le 7 e le 9 lora dello stomaco, poi dalle 9 alle 11 lora della milza/pancreas, e si sa che il pancreas lorgano deputato a produrre gli enzimi per la digestione. Via via che passa la giornata si sa che arriva lora del cuore ossia la circolazione, lora dellintestino tenue, che il pi provato dalla digestione. Si arriva ai reni, si arriva a tutto il sistema ormonale e quindi di notte, passando per il fegato e la cistifellea, si arriva ai polmoni. Allora 2

tutto viene organizzato con questo criterio, in modo che la persona, conoscendo lorologio biologico, provvede a preparare i the adatti, e sa quali deve prendere e come organizzarsi. La persona si pone poi il problema di come potrebbe sentirsi in fase di digiuno, tenuto conto che per dieci o quindici giorni beve solo the di erbe. Si trova con delle giornate in cui particolarmente gi di tono, e allora si deve tenere un diario personale in cui si annota come si stati dal lato salute e dal lato forza, se si aveva voglia di camminare, di stare sdraiati, se si aveva voglia di piangere, se si aveva voglia di scherzare. Solitamente il pieno della forma in un digiuno comincia con lottavo giorno. Infatti quando abbiamo gruppi di digiuno, intorno al settimo/ottavo giorno, noi organizziamo serate danzanti, perch le persone si sentono liberate di grossi pesi. La persona che ha un sistema linfatico molto lento avrebbe bisogno anche di qualche massaggio. Vi racconto un episodio: quello della signora dellolio fritto. La signora in questione aveva una trattoria, che aveva ceduto perch non sopportava pi di lavorare in cucina. Il suo corpo, a distanza di dieci anni, secerneva ancora odore di olio fritto. Ci sar un momento durante il digiuno in cui il corpo ricorder episodi quali operazioni o infezioni, accusando gli stessi sintomi. Il corpo parla, e voi imparate a capirlo e a sentire che le esperienze avute nel corso della vita non vengono dimenticate dal corpo stesso. E come se il corpo fosse un archivio scritto che non si pu pi cancellare. Quindi se ci sono state malattie gravi che lo hanno messo in difficolt, alcuni sintomi nel digiuno riemergeranno, anche se per poche ore. La persona viene informata su quello che le sta accadendo e non si spaventa, si far confortare da altri digiunanti che hanno vissuto la stessa esperienza.Il digiuno fatto in gruppo solitamente molto divertente perch cadono tutte le inibizioni, e solitamente si imparano tutte le ricette di cucina delle varie regioni o nazioni. Al mattino si visualizzano gli alimenti, e vi sono spesso lati comici che fanno passare il tempo. Poi in fase di digiuno viene data la massima libert alla persona. Il digiuno pu essere concepito in due modi. Uno il modo che vi ho descritto: il corpo una volta allanno viene disintossicato a fondo da tutte le cose che ha mangiato per cui non era tollerante e cos vengono rimessi a posto sangue e linfa, tanto che dopo la persona si sente rinnovata. Questo il digiuno "neutro" che non implica nessun altro atto che possa condizionare la psiche della persona; durante questo digiuno la persona si sente completamente disinibita e di conseguenza racconta i fatti suoi a tutti i partecipanti. E un momento magico in cui tutti raccontano tutto di s a tutti. Nellaltro modo il digiuno pu essere manipolato: una persona che ha una determinata fede filosofica ad un certo punto impone o degli esercizi o determinate pratiche; questa non una cosa corretta, perch durante il digiuno le persone sono estremamente sensibili e vulnerabili, quindi possono anche essere plagiate facilmente, almeno nei primi quindici giorni. Poi la persona riacquisita una certa forza interiore e procede. Per esempio, lUniversit di Mosca ha fatto delle esperienze di digiuno su delle persone che avevano lartrite reumatoide e quindi facevano una grande fatica a camminare e a muoversi. Si visto che con il ventiseiesimo/ventisettesimo giorno di digiuno la persona riusciva a muoversi normalmente. Cos ci sono delle persone che vengono col bastone a fare il digiuno e quando vanno via stanno gi meglio. Si deve per considerare che il digiuno non terapeutico in modo definitivo, perch ha effetto sul corpo per i primi sei mesi, dopodich la persona torna ad accusare i sintomi che accusava prima. Di conseguenza il digiuno serve per prima cosa a mettere in evidenza quali sono i disturbi corporei di ciascuno; la persona una volta che li ha individuati, nei mesi successivi provvede a curarli, perch abbiamo visto che tutti i disturbi costituzionali - cio che sono nati con la persona - peggiorano man mano che si va avanti con gli anni. Questi disturbi si tengono bene a bada soltanto con metodi naturali, attraverso la fitoterapia o attraverso regimi alimentari che mirano a determinati risultati, per cui la persona impara pian piano ad organizzarsi nei mesi che vengono dopo il digiuno in funzione di quelli che sono stati i disturbi che ha potuto notare. Il digiuno fornisce un'autodiagnosi per indirizzare il proprio medico oppure per andare dallerborista a chiedere specificatamente le erbe pi indicate. Non si deve mai fare pi di un digiuno 3

allanno, perch il corpo non nato per digiunare, ma nato per mangiare. Il digiuno serve perch noi ne combiniamo di tutti i colori durante lanno con alimenti non tollerati. Ma nessuno di noi quando va ad una festa di nozze si pone il problema se tollera un determinato antipasto o se tollera il dolce finale: lo mangia, lo gusta e con questo si sente gratificato. I primi sei mesi dopo il digiuno tutto funziona bene, poi si ricomincia da capo. Non si pu considerare il digiuno una terapia di per se stessa assoluta, ma solo una terapia orientativa ed educativa, nel senso che insegna alla persona come deve utilizzare nel modo migliore il suo corpo e come deve andargli incontro. Quando per esempio la persona ha tenuto un diario di come si sono svolti i digiuni, di quali sono state le giornate in cui stata bene, quali quelle in cui stata male, quali sono state le ore in cui si sentiva di ballare il valzer e quali sono state invece le ore in cui era talmente depressa da dover stare sul letto distesa a piangere o consolarsi con qualcuno, essa ha unidea precisa di quali organi sono deboli. Ognuno di noi nasce con degli organi pi deboli e degli organi pi forti, soltanto che normalmente non lo sa, perch quando nasciamo ci dicono: nato un bambino sano e perfetto. Il problema non questo, la funzionalit degli organi che non assolutamente perfetta, perch se ci fosse, ognuno di noi potrebbe tranquillamente vivere fino a 100/120 anni. Ma se uno di noi destinato a morire a 50 anni, allora significa che qualche organo non a posto in termini di perfetta funzionalit, oppure che nel corpo presente qualche altro punto debole predisposto ad essere intaccato dalle forze del degrado. Se una persona nasce con un fegato debole, perch ad esempio i suoi nonni, bisnonni, trisnonni o quadrinonni hanno ecceduto nellassunzione di sostanze alcoliche, essa a sua volta, si ritrova verosimilmente con un fegato debole e di conseguenza predisposta allepatite A, B, C o D; per questo deve sapere che nel corso della sua vita non pu commettere lerrore di mangiare e bere come le pare, credendo di avere un fegato perfetto. Siccome ci sono tutti i mezzi per stabilire fin dalla nascita quali sono gli organi pi deboli e quali sono gli organi pi forti, ognuno pu regolarsi in questo senso; con la pratica del digiuno terapeutico si possono effettuare ulteriori verifiche di quali siano questi organi. Con landare avanti degli anni e in modo particolare dopo i 50, inevitabilmente bisogna fare i conti con la debolezza di questi organi che sono i primi a creare problemi e a permettere linsorgenza di malattie difficili, lunghe e non pi curabili. Durante il digiuno sarebbe opportuno ascoltare della musica classica; vi spiego perch. Attualmente si considera lagricoltura ormai unattivit superata dal punto di vista storico, e si pensa che in futuro la terra sar cos inquinata, che praticamente non ci si potr pi fidare di quello che si manger. E stata cos brevettata lagricoltura aeroponica con la quale sono coltivati ortaggi completamente senza terra. Il computer stabilisce il grado dumidit; non sono usati n pesticidi, n insetticidi, n fertilizzanti, e come sottofondo si mette la musica classica. La pianta produce cinque volte tanto quello che produrrebbe nel terreno e si ottiene ovviamente un prodotto estremamente pulito da inquinamento e pesticidi. Il brevetto ormai internazionale, il biologo che ha ideato questa tecnica vive a Isola Vicentina; si pu tranquillamente visitare questo posto. L si possono vedere radici aeree che si nutrono soltanto di musica e dellumidit che c nellaria. I prodotti vengono buonissimi, senza problemi. Analogamente durante il digiuno non vi cibate pi di niente, praticamente avete sospeso il rapporto che avevate con la terra attraverso il cibo; siete anche voi nella condizione aeroponica, per cui nel corso del digiuno la musica classica vi distende tantissimo e addirittura come se faceste una cura ricostituente a livello del sistema nervoso, e soprattutto a livello della sicurezza personale. Tutti i problemi di una persona che ha delle frustrazioni nella vita quotidiana, derivano dal fatto che essa fa dei programmi e poi non ha la forza di portarli fino in fondo. Trova tante difficolt dentro di se a buttarsi fuori, a buttarsi nella mischia per poterle realizzare e ad un certo punto si deprime, si dispera, perch non si sente adatta ad affrontare la vita da vincitrice. Durante il digiuno, la musica classica ed in modo particolare quella di Mozart, aiuta tantissimo a recuperare la sicurezza in se stessi e risulta unottima cura ricostituente per il sistema nervoso. Gli esercizi, le camminate o le pratiche vanno fatte solo a livello di fisico senza ricorrere a ideologie di tipo religioso oppure di tipo filosofico, perch in fase di digiuno si molto sensibili da un punto di 4

vista psicologico. Dovete ricordare che quando vengono proposte delle meditazioni nel corso del digiuno, (e questo uno snaturamento) lunica meditazione che potrete fare quella di programmare ci che vorrete fare quando lavrete finito, addirittura per un intero anno, oppure mese per mese, fino al prossimo digiuno. Con questo sistema vi immedesimate completamente in quello che volete fare. Voi pensate per esempio di impegnarvi ad imparare linglese in un anno; allora meditate su come potete organizzare il resto dei mesi che verranno in funzione dello studio dellinglese. Questa la meditazione corretta che va fatta nel corso del digiuno. Supponete per esempio di soffrire di depressioni costanti; allora dovete porvi il problema di leggere un certo numero di libri, i quali vi spieghino nei dettagli in cosa consiste la depressione e poi fare un programma di terapia come se foste degli auto-psicologi. Dopo, con laiuto di qualche seduta con un bravo psicologo, oppure semplicemente insistendo per alcuni anni, voi potete riuscire a recuperare la sicurezza in voi stessi. Allora tutte le meditazioni che possono essere fatte nel corso del digiuno, devono servirvi per programmare quello che vorrete realmente ottenere e lo dovete programmare per i mesi successivi, magari mese dopo mese, in modo che lo possiate realizzare senza poi pensarci tante volte. Evitate durante il digiuno di applicare delle teorie, delle filosofie, delle meditazioni che non sono affini alla vostra natura. Supponete che vi si presenti loccasione di fare le cosiddette meditazioni astratte, tipo "chiudere gli occhi e meditare su un punto di luce"; siccome voi non realizzate niente di concreto facendo questa operazione, non vi conviene farlo. Oppure vi propongono un mantra in una lingua straniera e voi non sapete neanche quello che vuol dire: voi in fase di digiuno lo ripetete, magari pi volte durante il giorno, ma in realt anche questo non vi porta da nessuna parte; ci vi pu accrescere linsicurezza inserendo unaltra personalit sopra la vostra o unaltra cultura sopra la vostra cultura abituale. Quindi anche queste cose devono essere evitate, perch la pratica del digiuno una presa di coscienza diretta di se stessi, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psichico, siete voi che quando avete delle debolezze vi dovete porre nellottica di come superarle. In fase di digiuno difficile che due persone dormano assieme nella stessa stanza perch esse hanno bisogno di stare sole con se stesse e poi di unirsi al gruppo quando lo desiderano, in modo che, con le passeggiate, col parlare disinibito dei propri problemi, con lascoltare i problemi degli altri, col fare i programmi su come sono i cambiamenti da effettuare, la pratica del digiuno procede positivamente, tra un the e laltro, privilegiando di volta in volta lintestino, oppure i reni o il fegato. Ricordatevi che quando soffrite di depressione il fegato il maggior responsabile perch, come ci insegna anche la medicina cinese, lorgano che regola lumore; di conseguenza in fase di digiuno bisogna assumere molti the per il fegato. Poi, anche quando sar finito il digiuno, programmate di assumere almeno la sera o il mattino tisane per il fegato, avendo cura di non appesantirlo assolutamente con grassi o con alimenti non indicati. Facendo questa operazione di autocontrollo e di autodisintossicazione del fegato, in genere si impiegano tre anni a recuperare il migliore umore. Allo stesso modo vi pu capitare di avere dei problemi di relazione con gli altri; la relazione con gli altri solitamente retta dagli organi deputati alla depurazione, cio che liberano lorganismo da scorie. In modo particolare essa poggia sui reni; quindi dovete insistere perch reni ed intestino funzionino nel modo migliore anche durante lanno dopo la fine del digiuno, per migliorare la vostra disponibilit ad aprirvi verso gli altri, verso lesterno, verso le relazioni sociali. Con questo vi ho dato unimmagine riassuntiva di quello che sostanzialmente il digiuno terapeutico, quali sono le tecniche per aiutare la depurazione totale del corpo e come dovete regolarvi per riappropriarvi di una certa forza interiore che vi permetta di identificarvi poi con i vostri progetti. Domande e risposte sul digiuno D: Una sola cosa non mi ha soddisfatto, quando allinizio lei ha parlato delle proteine, dei cibi ed alle proteine ha associato le carni; siccome sono vegetariano da un po di tempo, vorrei capire se c

differenza tra carne e muscoli, altrimenti mi sembra che ci sia un po di confusione, io dovrei avere poca muscolatura ... e invece no. R: Io in genere ho sempre il timore di introdurre dei termini che la maggioranza delle persone non conosce. Allora, quando si parla di carne, si parla di proteine, ma normalmente io non dico che la persona in proteine, dico che in carne. Per cui quando si parla di muscoli, si parla di carne nel senso corrente della parola, ma non nel senso scientifico. Per dirla in termini pratici, quando si parla di proteine a livello quotidiano, si parla di carne bianca, di carne rossa, di affettati, di uova, di pesce, di tutto quello che di derivazione animale. D: Io ho una domanda sulla lunghezza del digiuno, nel senso che il digiuno come lei lha presentato, sia come cura che come terapia, prevede un minimo di 10 giorni fino a 15. Io conosco delle persone che fanno fatica a saltare un pasto; allora la mia domanda : i digiuni di un giorno, oppure i digiuni una volta alla settimana, o il digiuno di 3 giorni, si possono fare, quando, chi li pu fare, chi non li pu fare, se servono o non servono per niente? R: Domanda interessante: si parla di digiuno vero e proprio dopo il terzo giorno; i primi tre giorni non si possono considerare di digiuno, ma solo di preparazione perch i residui che ci sono nello stomaco oppure nellintestino relativi ai grassi ingeriti, ci vogliono quasi 72 ore per eliminarli. Allora, quando si fa un cosiddetto digiuno di un giorno, per esempio, voi mettete semplicemente a riposo tutto il sistema deputato alla eliminazione delle tossine, quindi reni, vescica, apparato genitale, intestino, polmoni... e questo sta bene; questa sarebbe anche una cosa da fare una volta alla settimana, perch una volta alla settimana il corpo si lascia a riposo e si stacca dal rapporto con la terra, interrompendo il rapporto col cibo. Quando si fanno due giorni di digiuno, ed gi dura, la persona entra in crisi solitamente perch il corpo si ribella al digiuno stesso, pu anche stare malissimo; il secondo giorno bisogna resistere e bere solo i the di depurazione. Quando arriva il terzo giorno, nel quale avviene il cambiamento, il corpo non si aspetta pi il cibo, non si aspetta pi niente da fuori, deve ovviamente cominciare a bruciare le tossine che ha dentro. Infatti in questa fase di digiuno avvengono dei capovolgimenti delle reazioni chimiche corporee solite. Col terzo giorno la persona pu avere addirittura dei mal di testa molto forti, senso di svenimento, deve resistere. In genere se si in gruppo, si supera abbastanza bene. Col quarto giorno finalmente comincia la liberazione, nel senso che il primo effettivo giorno di digiuno. Il digiuno una cosa facilissima. Io mi ricordo i primi tempi che si faceva il digiuno terapeutico; venivano ad assistere i parenti dei digiunanti, convinti che sarebbero senzaltro morti tra le loro braccia. Laspetto comico consisteva nel fatto che siccome il digiuno si faceva solitamente in albergo, i digiunanti osservavano i parenti che mangiavano con un senso totale di disinteresse per il cibo. Ci avviene con un senso di reale liberazione, per cui uno non si sente tenuto ogni giorno a dover introdurre cibo in costante collegamento con la terra da cui il cibo proviene. Di conseguenza, i momenti pi belli del digiuno cominciano dal quarto giorno in poi; i momenti pi difficili sono dal secondo al terzo giorno, dopo di che tutto solitamente procede bene. Anche un digiuno di tre giorni comunque utilissimo, perch comincia il processo della depurazione e lorganismo viene messo a riposo rispetto allassunzione di cibo; anche questo quindi utile, ma non pu essere definito digiuno. D:Senta io ho fatto personalmente da sola, probabilmente errando, un digiuno di 9 giorni e lho fatto usando lo sciroppo dacero. Sono stata poi aspramente sgridata, e ho trovato il riscontro che diceva lei, vale a dire i primi tre giorni stavo per svenire, dal quarto in poi mi sono ritrovata con la mente libera....stavo molto bene. Poi al nono giorno sono entrata in crisi ed ho cominciato a mangiare ancora. Il mio dottore - io mi curo omeopaticamente - mi ha sgridata aspramente, dicendomi che, usando larancia ed il limone ed avendo io lo stomaco non molto per la quale, sono andata ad inasprire quanto stavamo curando. Tutto questo lho fatto due-tre anni fa; adesso mi trovo intollerante a tutto. Forse lei conosce il Vega Test; secondo questo test pare che io non possa mangiare quasi pi 6

niente, e purtroppo una verit; mi sento un gonfiore come ha detto lei ed un complesso di altre cose. A questo punto sarebbe il caso di rifare un digiuno o di farlo in maniera migliore di quanto labbia fatto io? Decisamente posso per dire che il digiuno veramente un toccasana. Insomma uno dopo si sente una libellula. E cos volevo portare la mia esperienza e sapere adesso come comportarmi. R: Fate conto che per imparare a fare il digiuno terapeutico in modo corretto ci vogliono tre anni. Il primo anno uno un po spaventato, il secondo anno un p pi sicuro; il terzo si impara a procedere correttamente. Il corpo addirittura richiede il digiuno in occasione delle ricorrenze annuali, tanto che gi un mese prima comincia a non digerire niente, quasi rifiuta il cibo. Anche il corpo, se pensate un momento, avrebbe il bisogno di andare in ferie ogni tanto, e allora una volta allanno senza esagerare si pu fare. Ci sono persone che fanno 40 giorni di digiuno, anche lavorando normalmente. Un digiuno terapeutico di 40 giorni un po troppo impegnativo, per una volta che avviato, specie dal dodicesimo giorno in poi, abbastanza facile. La persona acquisisce un grande disinteresse per il cibo, e se si prendono tutti i the che si devono prendere seguendo i richiami del corpo, essa arriva sostanzialmente a superare il digiuno senza grosse difficolt. Dieci giorni di digiuno sono pi che sufficienti per dare una bella ripulita allorganismo e per acquisire poi un senso istintivo di ci che viene meglio tollerato da proprio corpo, cosicch una persona - dopo il terzo digiuno - mette in bocca una cosa e immediatamente si accorge se va bene o no, acquisisce quellistinto che hanno anche gli animali. Ci vuole un p di pratica e non bisogna mai esagerare o fare per esempio il digiuno per dimagrire, perch non serve assolutamente a niente. Anche quando vi danno quelle diete per dimagrire, o state a dieta sempre, perdete generalmente solo dei liquidi, poi riacquistate il peso in tempi molto rapidi. Applicando quelle diete bisogna attenersi rigidamente alle regole, cio tanti carboidrati, tante proteine, tanti grassi. Se la persona non osserva sempre le regole, deve rassegnarsi ad avere il peso altalenante; si deve poi tenere in considerazione se erano grassi o magri i suoi antenati. Se un antenato era grasso, difficile poi che la persona possa rimanere magrissima per tempi lunghi. Per sapere come saremo da vecchi, basta guardare i vecchi di casa, se sono magri, grassi, se hanno la circolazione che funziona, se hanno male alle ossa; con questi elementi noi possiamo intuire quello che ci aspetta. Allora con questo sistema, invece di aspettare la Divina Provvidenza, che voi sapete guarda sempre da unaltra parte, potremmo invece guardare noi direttamente le cose e procedere. In questo modo ci troviamo a prendere un po per mano la nostra salute, anche se non una cosa facile. Noi tutti andiamo a scuola; ci insegnano tantissime cose: la distanza della terra dalla luna, la capitale del Giappone, quanti mq di territorio ha la Francia, ma nessuno ci insegna come dobbiamo coccolare la salute. Questo non significa che noi dobbiamo sostituirci al medico, ma significa che dobbiamo collaborare insieme a lui, e questo sarebbe gi un grosso risultato.Se per esempio riacquistiamo una certa dimestichezza col nostro corpo, possiamo benissimo curarci uninfluenza o un raffreddore o una bronchitella senza intasare le ASL, andando poi a peggiorare i conti del Ministero della Sanit. Voglio dire che queste piccole cose, ci fanno acquisire sicurezza in noi stessi, ed anche questo un grosso risultato che otteniamo a livello di benessere personale e familiare. D: Mi piacerebbe fosse spiegato un po pi dettagliatamente il termine stesso di digiuno, perch questo pu portare, a parere mio, dei pericoli. Lorganismo umano necessita tutti i giorni di acquisire un determinato quantitativo di vitamine, sali minerali, per cui per seguire un corretto digiuno terapeutico ho capito che questo esclude lassunzione appunto delle vitamine e dei sali minerali che sono indispensabili al metabolismo ed al fabbisogno quotidiano di cui il corpo ha bisogno. R: Per digiuno si intende la sospensione di vitamine, sali minerali eccetera, ma soprattutto di proteine, carboidrati e grassi dalla nutrizione. Anche quando beviamo lacqua, noi sappiamo di assumere moltissimi sali minerali, anche in tracce, che in essa sono disciolti. Quando prendiamo un the, 7

assumiamo i sali minerali contenuti nelle erbe di cui fatto il the. Anche se stiamo 10 giorni senza vitamine non succede niente, perch ci sono vitamine di cui abbiamo una riserva corporea; delle altre, che dobbiamo prendere ogni giorno dallesterno, anche se stiamo 10 giorni senza, non succede assolutamente niente. Il digiuno questa sospensione; sostanzialmente non cambia niente sia a livello metabolico che a livello delle reazioni chimiche dellorganismo. Solo se noi ci astenessimo dallassunzione di vitamine per uno, due o tre anni, allora s che ne vedremmo le conseguenze! Se paradossalmente stessimo per due mesi senza vitamina C , certo potrebbero apparire dei disturbi tipici, ma per dieci giorni no. Noi mettiamo solamente il corpo a riposo. D: Questo digiuno possono farlo tutti? Io sto facendo una dieta con un regime alimentare, posso fare anche questo digiuno? R: Se per esempio in corso uninfezione non si pu fare digiuno perch in fase di digiuno il sistema immunitario scende a livelli bassi, in quanto lei non si nutre. Quando una persona ha una febbre a 40 o 39 gradi, non mangia, o beve solo, perch non riesce a mangiare in quanto lintestino in quel momento di gradi ne ha 42 o 44, per cui lei non riesce ad introdurre cibo che produrrebbe altre reazioni chimiche. Quando si inizia un digiuno non bisogna avere delle infezioni in corso tipo il tifo, la tubercolosi o altro perch i primi giorni il quadro clinico peggiora, ovviamente; dopo, man mano che il corpo risponde intorno al settimo giorno, la cosa viene superata. In quel caso si deve fare un digiuno corretto. Invece per esempio di prendere delle erbe per il fegato, si prendono delle erbe che curano la febbre come la lavanda o il sambuco ecc. La persona che voglia praticare un digiuno, deve dire che malattie ha, per cui si preparano delle tisane a parte. Il digiuno modifica il quadro delle condizioni in essere; quindi non conviene interrompere un regime alimentare in corso, e se lo si fa, al termine del digiuno bisogna riprendere subito il regime precedente. D: Volevo chiedere se ci sono fasce di et in cui si pu fare o non si pu fare il digiuno terapeutico. R: Solitamente non si fa praticare il digiuno fino a 22 o 23 o 24 anni perch il corpo in crescita ed ha bisogno di sostanze, anche se 10 giorni passano presto. In genere poi, difficile che una persona ne abbia bisogno, a meno che non abbia delle grosse disfunzioni in corso. E molto facile, invece, la pratica del digiuno per le persone che superano i 50 anni, perch dopo una certa et si riduce il numero di cose che si possono mangiare, e uno portato a mettersi a regime appena ha un po di coscienza del proprio corpo; di conseguenza la pratica del digiuno diventa facilissima. D: Lei ha detto che nel digiuno fino a 10 giorni, dopo il terzo giorno la fatica di digiunare non si sente pi. Ma ai 10 giorni o ai 15 si sente il bisogno di riprendere a mangiare ? R: Ci sono persone che sentono il bisogno di mangiare anche mentre fanno il digiuno; ci sono persone che anche dopo il decimo giorno digiunerebbero ancora altri 10 e ci sono persone che gi allundicesimo hanno bisogno di cibo. Dipende da come la persona si comporta o da quali sono i bisogni corporei di ciascuno, non esiste una regola. Durante i primi tempi in cui si fa il digiuno, abbastanza arduo convincere il corpo che deve guardare gli altri che mangiano e non mangiare! D: Vorrei sapere quanto il digiuno pu aiutare in caso di infarto, oppure in caso di tumore allapparato digerente o simili; se pu essere daiuto oltre alle terapie classiche scegliere anche in modo decisivo una strada del genere. R: Se un organo seriamente ammalato conviene mettersi a regime alimentare prima di arrivare al digiuno terapeutico vero e proprio; non si pu curare un organo col digiuno, si pu migliorare la sua funzionalit. Quindi finch malato, meglio il regime che il digiuno. Ad esempio in caso di ulcera allo stomaco, conviene adottare prima un regime alimentare oppure, se proprio si vuole fare anche un digiuno, in questo caso molto utile farlo a base di the alla cannella, che un cicatrizzante. Nel caso 8

dellinfarto, poich il muscolo cardiaco particolarmente delicato, conviene stare a regime, poi superato il pericolo, si pu pensare al digiuno. D: Volevo chiedere se possibile praticare il digiuno continuando a svolgere lattivit abituale lavorativa, essendo seguiti; voglio capire inoltre se la lucidit intellettuale rimane, se le forze fisiche per lavorare restano immutate e se lo si pu affrontare anche in uno stato di riposo non assoluto. R: Di solito dopo il secondo o terzo anno di digiuno la persona pu tranquillamente fare il digiuno lavorando, a meno che non sia un lavoro fisicamente pesante; se un lavoro dufficio o un lavoro non pesante, il digiuno terapeutico lideale perch la mente molto pi lucida. D: Si pu svolgere attivit fisica, cio palestra? R: Basta che si faccia in palestra del movimento dolce; non consiglio di mettersi a fare aerobica mentre si pratica il digiuno, perch magari lo si fa per due minuti ma poi si rimane spossati distesi per terra. Ovviamente senza benzina lei sa che non si va avanti. Invece durante il digiuno si possono fare con molta facilit lunghe camminate: se per esempio si deve salire su una montagna o comunque affrontare una salita ripida, durante il digiuno si riesce molto facilmente; si fa un terzo della fatica. D: Quindi il digiuno come terapia anti cancro una falsit, un travisamento, oppure pu essere effettivamente un metodo di cura? R: Siamo nel pieno delle malattie moderne....solitamente il cancro non risponde al digiuno terapeutico. Vi spiego: noi abbiamo fatto degli esperimenti nei nostri gruppi e abbiamo visto che il digiuno particolarmente utile quando si tratta di tumori benigni. Peggiora la situazione quando si tratta di tumori maligni; questo abbiamo osservato. Per cui pu essere utile in caso di un fibroma, che solitamente non mai maligno, o comunque di altri tumori sempre di natura benigna; ma nel caso di neoplasie maligne, ripeto, abbiamo notato un notevole peggioramento. D: Volevo chiedere: ha detto che il corpo ha bisogno di andare in vacanza, e quando si porta il corpo in vacanza anche le persone debbono andare in vacanza: esiste un centro dove si applica questo digiuno? Credo che bisogna essere seguiti, controllati; non si pu fare da soli, per cui bisogna lasciare la famiglia e dedicarsi al proprio corpo. R: Mi pare di avere capito. Solitamente il digiuno si fa in gruppo, e quando si fa il digiuno in gruppo si va in un albergo. In genere si cerca un periodo dellanno in cui in albergo ci sia solo il gruppo dei digiunanti, in modo che ci si possa controllare a vicenda e qualunque cosa accada, il digiunante seguito. Di solito non succede niente, per ricordiamoci che se una persona ha qualche malattia in atto in fase di digiuno, questultima emerge, perci ovvio che si possa avere bisogno di un sostegno. D: Io ero interessata a sapere come reagisce lo stomaco alla ripresa dellalimentazione; se bisogna farlo in modo graduale o se si pu partire subito in quarta... R: No, la ripresa dellassunzione del cibo dopo la fine del digiuno deve essere molto graduale e ci sono precise regole che vengono date per ricominciare. I primi giorni non digerite assolutamente, perch voi avete abituato il vostro organismo alla situazione opposta, quella della non digestione. Si comincia solitamente con delle minestrine, oppure a seconda del tipo di soggetto gli si dice quello che grosso modo pu cominciare a mangiare, ma di solito i primi tre giorni si mangia una volta sola al giorno e solitamente cibo cotto, mai crudo. Dopo, piano piano si incominciano a reintrodurre anche alimenti crudi, avendo attenzione ad assumere pochissimi grassi, perch il pancreas fa molta fatica a digerirli. Se solitamente utilizzate lolio di oliva, nel periodo post-digiuno utilizzate lolio di mais 9

perch viene digerito meglio. E tutto graduale, non si pu passare da un digiuno di dieci giorni ad un pranzo di nozze D: Oltre le indicazioni che lei prima ha dato, ci sono altre controindicazioni per poter fare o no il digiuno? R: Non so che cosa lei possa intendere per controindicazioni del digiuno. Che una persona possa stare male anche tre giorni di fila? D: No, intendo dire come una persona si debba presentare per poter iniziare a fare il digiuno; se ci sono delle controindicazioni prima, rispetto al suo corpo, al suo stato di salute, se prende farmaci; insomma lo stato di benessere: una persona deve essere in buono stato fisico per poter cominciare il digiuno o per tutti? R: Bisogna vedere ovviamente lo stato della persona, perch se uno, per esempio, estremamente intossicato e vuol cominciare il digiuno., supponiamo che si tratti di una persona che si droga: gli viene una bella crisi di astinenza e in pi fa il digiuno. In quel caso la persona va seguita singolarmente con particolari tipi di the o di tisane disintossicanti naturali e specifiche; la persona deve essere attentamente custodita e seguita per diversi giorni, perch ci possono essere dei momenti della disintossicazione molto dolorosi. Durante il digiuno se la persona ha bisogno di prendere farmaci deve avvertire; in questo caso i the vengono modificati ad hoc per accelerare la fase della disintossicazione e leliminazione degli effetti collaterali. Era questo che voleva sapere? Se c bisogno di un farmaco non viene tolto. D: Volevo chiedere se nel periodo precedente il digiuno meglio seguire unalimentazione basata sullutilizzo di prodotti il pi possibile naturali e meno lavorati, in modo tale da non arrivare ai 10 giorni di digiuno ancora pi intossicati di quanto gi non lo si sia. R: No, non necessario prepararci prima con dei prodotti disintossicanti, perch il digiuno gi fatto apposta per questo. Certo che se una persona nel corso dellanno mangiasse solo prodotti biologici sarebbe senzaltro meglio. Sarebbe loptimum! D: Lei ha parlato di fare analisi del sangue prima del digiuno; che tipo di analisi si dovrebbero fare? R: Solitamente si fanno le analisi del sangue per verificare gli indici ematici relativi alla funzionalit del fegato, dei reni, del pancreas e della composizione del sangue in genere - i soliti - in modo che la persona abbia unidea di quali organi sono pi deboli e quindi da trattare in particolare con le varie tisane. D: A questo punto, chi dobbiamo interpellare, a chi dobbiamo chiedere informazioni, quali riferimenti possiamo cercare a Milano e a San Giuliano Milanese per intraprendere un digiuno di questo tipo? quanto costa un digiuno? R: In questo caso dovreste procurarvi una persona competente in digiuni terapeutici, un medico naturista, un biologo o un nutrizionista che vi possa seguire. (Per riferimenti telefonare a: "I semplici", Milano - telefono 02.655.27.12 n.d.r.) Poi va trovato il luogo dove farlo e stare tutti insieme, solitamente un albergo, dove possibile avere stanze singole; ovviamente dovete scegliere la categoria dellalbergo con i prezzi relativi, trattare un buon prezzo per la comunit e luso della cucina per la preparazione delle tisane. Per essere completamente autonomi, almeno due persone si devono occupare della preparazione, perch nel corso della giornata le tisane vengono preparate fresche ogni 2 o 3 ore; conseguentemente bisogna disporre dellattrezzatura idonea a conservarle calde. Ci sono dei thermos con capacit fino a 15 litri. In un bellalbergo, a conti fatti, un digiuno costa a persona circa 10

140.000 lire al giorno. Solitamente i gruppi si conoscono tra loro e capita che si diano appuntamento di anno in anno.Il digiuno una pratica abbastanza diffusa e una persona dopo averlo provato, prova il bisogno annuale di ripetere lesperienza per disintossicarsi. Poi ci sono annate in cui il corpo rifiuta il digiuno e allora si salta. D: Io volevo un chiarimento: molti affermano che la prima colazione importante, mentre io ho letto che il Dr. Shelton dice che saltare la prima colazione unottima terapia. Vorrei sapere che cosa pensa del fatto di non assumere cibi dalla sera a mezzogiorno. R: Il corpo ha questi ritmi: dalle 3 del mattino fino alle 11 il corpo espelle tossine per cui non bisognerebbe dargli da mangiare, ma solo da bere. Dalle 11 alle 18 trattiene sostanze. Allora si pu dargliene, facendo attenzione a non introdurre sostanze che lo danneggino. Poi dalle 18 alle 2 di notte procede allassorbimento. Quindi, se una persona non vuole ingrassare, non deve mai cenare, perch il corpo assorbe tutto in quel periodo. In quel caso fa una bella mangiata al mattino - orario in cui il corpo non assorbe - e mangia sempre rispettando quegli orari. Bisogna osservare lorologio biologico. Ci sono persone che normalmente non cenano e preferiscono piuttosto mangiare la pasta al mattino. Quindi regolatevi, chi non vuole ingrassare non deve cenare. Ma la realt della vita di oggi che ci si alza al mattino e si corre per andare a lavorare; a pranzo si mangia un panino, poi chiaro che si cena la sera. Bisogna cercare di organizzare la propria vita In linea di massima il corpo assorbe dalle 18 in poi e assorbe malissimo dalle 6 del mattino a mezzogiorno. Ripeto: se si vuol dimagrire bisogna smettere di mangiare la sera. D: Secondo il suo punto di vista consigliabile praticare il digiuno a casa, seppure sotto il controllo di un esperto e come si pu fare? R: E possibile, anche considerando di avere una famiglia da accudire, e nonostante i malesseri a livello fisico che il digiuno pu portare. Di solito i malesseri ci sono anche prima del digiuno. Uno dei malesseri pi comuni che si manifestano, la caduta di pressione, per cui la persona si sente mancare le forze. In questo caso occorrono dei the che alzino la pressione. Il digiuno non cos difficile. Visto da fuori per la prima volta sembra una cosa enorme, ma i malesseri non durano molte ore.

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