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VADEMECUM PER UNA VITA SANA

_________________________________________________________________________________________________________ Salvatore Picciotto salvatore@picciotto.it

La maggior parte della gente, per tradizione o ignoranza, ha difficolt a mettere in discussione le proprie credenze sullalimentazione. Il mondo non come appare. Per quanto riguarda la salute e la longevit, il nostro DNA nato (questo participio usato a proposito) per accompagnarci per 120 anni, lo sapeva bene chi ci ha creato (ma questa un'altra storia) e lo sanno bene anche oggi i biologi. Ma allora perch non raggiungiamo questo traguardo? La risposta : per motivi psicologici, ambientali e di stile di vita. Innanzitutto la stragrande maggioranza della gente NON VUOLE vivere cos a lungo. Ha paura (ma non cos) di allungare la vecchiaia invece che la vita e questo ci condiziona inconsciamente al punto da lasciarci andare ed accelerare la discesa dopo una certa et. In passato lo stile di vita e le malattie riducevano drasticamente le nostre aspettative di vita; oggi gli anni li perdiamo a tavola, avvelenati dall'ambiente che abbiamo creato. La conseguenza pi evidente il dilagare delle intolleranze alimentari e l'aumento vertiginoso di individui sterili. A questo punto tu penserai che io non sono pazzo ma solo un po' paranoico :-) Secondo me io sono solo consapevole ma passiamo alle buone notizie. Negli anni '80 le aspettative di vita per il maschio medio italiano erano di 69 anni; oggi abbiamo superato gli 80. La gente non se ne accorge, presa dal catastrofismo dei media ma, in realt, si invecchia sempre pi tardi e bene.
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Recuperare vitalit possibile. Sembra scontato ma nessuno lo fa nel modo giusto. Bisogna fare una buona prevenzione. Nel mondo occidentale siamo OTTUSI, crediamo che prevenire corrisponda ad anticipare le diagnosi; crediamo che sia normale che i farmaci abbiano effetti collaterali e che aver cambiato le abitudini alimentari negli ultimissimi decenni sia una conquista sociale e di benessere. Conosco medici capaci di rimettere in piedi gente ormai costretta a letto dagli acciacchi della vecchiaia. Io stesso sono la prova vivente che la prevenzione e la salute possono essere cosa ben diversa rispetto a quello che la societ occidentale ci ha insegnato. 10 anni fa credevo di stare bene ed in salute, come tutti (o quasi). In seguito ho scoperto che possibile avere vitalit ed energia che prima non immaginavo neanche. Lo so che sembra assurdissimissimo che cose cos rilevanti non siano di dominio pubblico (ci sono delle ragioni) e non siano facilmente percepite ma i fatti sono questi e sono autentici e verificabili!!!

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Principi per una sana alimentazione Vademecum per il recupero delle intolleranze Regole per una corretta digeribilit dei cibi.

Come nascono le intolleranze


Lassunzione continua di alimenti che il nostro corpo rifiuta, dopo un po crea una vera e propria intolleranza. Deodoranti, cosmetici, prodotti per la pulizia, profumi, ecc. sono direttamente fonti di intolleranze ed allergie e abbassano le nostre difese immunitarie. Andrebbero usati solo prodotti naturali. Alcuni oggetti presenti in casa sprigionano esalazioni nocive per luomo. Lideale sarebbe usare intonaci in argilla, mobili e imbottiture in materiali naturali. Attenzione anche a colle, vernici, stoviglie, vestiti, ecc. Un po dattenzione meriterebbe lacqua che beviamo per non parlare dei campi magnetici, i farmaci ed il fluoro!!!!!!!!! Ma allora viviamo immersi nel veleno? Si ma possiamo difenderci. Nonostante tutto, il mondo e lo stile di vita sono migliori che in passato. Lo so che sembra azzardato affermarlo ma malgrado inquinamenti vari, farmaci, stress, ecc. la vita media si allunga rapidamente e la qualit della vita in ascesa. Possiamo facilmente condurre una vita molto pi salutare con qualche piccolo accorgimento: ad esempio possibile migliorare notevolmente laria dellambiente in cui viviamo installando un semplice ed economico sistema di ricambio daria che permette anche di ridurre i costi di riscaldamento e condizionamento. Anche lo stato emotivo si ripercuote su quello fisico. Sembra scontato ma questa interazione molto pi forte di quello che crediamo.
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Qui prendiamo in esame uno di questi aspetti, quello che pu fare la differenza pi degli altri: lalimentazione. Ci sono cibi che provocano intolleranze pi facilmente di altri (es. latticini e grano) e cibi per i quali il nostro corpo ha un altissimo livello di tollerabilit, come verdura, frutta e pesce.

Principi generali sullalimentazione


Oggi si legge tutto ed il contrario di tutto sullalimentazione. Curioso che non si riesca ad andare daccordo quasi su niente. Il problema che ogni dieta tiene conto solo di 1 o 2 degli aspetti di una corretta e sana alimentazione. Apporto calorico, apporto nutritivo, digeribilit, influenza sul tasso glicemico, ph ideale e compatibilit individuale sono i 6 pilastri della salute a tavola. Purtroppo spesso i medici non conoscono neanche le tabelle nutrizionali degli alimenti. Nelle facolt di medicina si studiano le malattie, non la salute. La tv ci insegna a prendere medicine anche per prevenire forse c qualcosa che non va!!! Persino la scienza medica si resa conto che non pu essere definita tale: una scienza deve essere semper, ubique et ab omnibus. In qualunque momento, ovunque e per chiunque. Mi sembra evidente che le cure mediche non hanno queste caratteristiche!!! Come possiamo aspettarci indicazioni su come essere energici e vitali dalla medicina tradizionale? Mi chiedo come mai non sembri strano a tutti, che quasi sempre si riprendono i chili persi grazie ad una dieta dimagrante ed ogni volta che la si ripete sempre pi difficile perdere peso. Le indicazioni seguenti sono il meglio che posso offrire, io le seguo tutte. Ti suggerisco di PROVARE ed imparare ad ascoltare il tuo corpo in modo da decidere quali suggerimenti ti danno i vantaggi migliori.
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Non voglio entrare nel merito di ognuno dei suddetti 6 pilastri e n on desidero prendere in esame casi specifici: - do per scontato che apporto calorico e nutritivo siano rispettati nella dieta mediterranea. - non tratter i principi per una corretta associazione dei cibi che favoriscono digeribilit; - solo un accenno agli scherzi che facciamo al nostro metabolismo con la glicemia; - non distinguer i cibi tra acidi e basici; - non spiegher come verificare le proprie intolleranze; - non mi riferir ai diversi tipi di costituzione. Sappi che se deciderai di seguire le indicazioni qui contenute, i 6 pilastri saranno ben costruiti, tutti i principi che non enuncer qui (per non dilungarmi), saranno comunque rispettati. Ma ecco una sintesi delle direttive principali sulla salute a tavola: - Siamo quello che mangiamo. Tra le affermazioni pi vere che si possano fare in materia di alimentazione. Dovremmo tenerlo presente quando assumiamo latte diverso da quello umano, cibi trattati e conservati, grassi, ecc. - Latte e latticini, anche se risultano saporiti, non sono un alimento. Siamo vittime di un incredibile e gigantesco equivoco. Innumerevoli sono le prove a riguardo, ma la stragrande maggioranza di noi non le nota perch non siamo pronti a mettere in discussione le credenze, inculcate fin da bambini, sulla bont del latte. Anche se abbiamo un disturbo o un calo di salute (a volte evidentissimo) dopo aver consumato latticini, raramente lo colleghiamo allalimento in questione. Sfatiamo anche il luogo comune che il latte favorisce lapporto di calcio. I medici spesso non sanno neanche come davvero si assume o perde calcio. Il calcio del latte non viene assimilato dal corpo umano. - Evitare cibi secchi. I cibi pi salutari sono frutta e verdura, risaputo. Sono anche quelli pi ricchi di acqua. Il pasto dovrebbe essere quasi liquido e ben masticato. Bere acqua non trasforma un cibo secco (es. pane o carne) in un cibo ricco dacqua.
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- Il mito delle proteine. Oggi si assumono troppe proteine e grassi. Non sta scritto da nessuna parte che un fisico adulto necessiti di tutte le proteine che invece abbondano nella nostra dieta. Neanche i neonati che hanno un ritmo di crescita del 10% / 20% al mese, trovano nel latte materno una quantit di proteine cos esagerata come quella che mettiamo sulle nostre tavole. Ci sono davvero 1000 evidenze a supporto di questa grande verit. Ovviamente qui non mi dilungo. - Caff, aceto e zucchero. Quando introdotti nel nostro corpo ne alterano troppo il ph. Il caff un grande nemico del nostro corpo soprattutto se preso la mattina, ancora di pi se a pancia vuota; Laceto da mettere al bando sia per leccessiva acidit che per il fatto di essere un fermentato; lo zucchero (di canna o barbabietola) da abolire anche e per gli effetti devastanti che ha sulla glicemia. - I fermentati ed i lieviti. Curioso a dirsi ma preferibile bere un bicchiere di grappa e non un bicchiere di vino rosso fatto in casa con vitigni biologici. La grappa distillata mentre il vino fermentato. Tutti i fermentati ed i lieviti contengono batteri nocivi per lorganismo umano. Anche luva (la buccia) contiene lieviti, per cui va evitata. Ricordiamo che il pane lievitato!!! - Il sale come il sole. Indispensabili per la vita ma in dosi molto minori rispetto a quello che comunemente si crede. Labbronzatura una reazione del corpo che si difende, vuol dire che bastava molto meno sole. Il fabbisogno giornaliero di sale corrisponde ad un pizzico (!!!!!!!!!!!!). Tale quantit viene superata anche senza aggiungere sale a granelli come siamo (erroneamente) abituati a fare su insalate e pietanze varie e tanti abbondano pericolosamente. - Bere acqua microfiltrata. Qualunque bevanda industriale e da abolire. Bisogna bere solo acqua, in grande quantit, possibilmente acqua microfiltrata. Vanno benissimo anche: centrifugati di frutta (solo la mattina nel rispetto delle regole indicate pi avanti) e di verdure (mai la mattina). - Dobbiamo mangiare quello che il nostro corpo abituato a mangiare da generazioni. Per spiegare meglio il concetto, basta osservare che noi
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mediterranei risultiamo molto spesso intolleranti alle solanacee (melenzane, peperoni, pomodoro e patate sono le solanacee pi presenti sulle nostre tavole) pur essendo alimenti ottimi (attenzione alle solanacee acerbe, principalmente patate e pomodori, perch contengono troppa solanina) sono arrivate in Europa dalle Americhe e dallestremo ori ente dopo Colombo e Marco Polo. 500 anni non sono sufficienti affinch il nostro organismo le riconosca come cibo compatibile con la vita. Le solanacee vanno mangiate ma occhio alla stagionalit. Mangiare quello che il nostro corpo abituato a mangiare da generazioni ovviamente esclude merendine, cibi preparati e conservati industrialmente (praticamente inutile entrare in un supermercato) e anche il grano, ahim. - Il grano uno dei nemici peggiori che abbiamo. Ma perch? E un alimento naturale e lo mangiamo dalla notte dei tempi!!! Purtroppo il grano ed il mais sono i cereali pi comuni e proprio per questo sono quelli geneticamente pi alterati per migliorare la resistenza agli agenti atmosferici e aumentare i raccolti. Purtroppo il nostro corpo non li riconosce pi e cos due terzi della popolazione oggi intollerante al grano (la maggioranza non se ne rende conto) ed il numero dei celiaci decuplicato negli ultimi 20 anni. Come se non bastasse, la maggior parte del grano che passa dalla nostra bocca proviene da lontano (Cina e Canada principalmente), questo porta altri 2 problemi: trattasi di variet che non siamo abituati a consumare e durante il trasporto, nelle stive delle navi, proliferano funghi dannosi per lessere umano. Come se non bastasse, Il grano moderno mostra un evidente mutamento delle caratteristiche delle farine, infatti i panettieri sono costretti ad aggiungere fino al 30% di migliorativi, additivi chimici che al di la della loro funzione, noi mangiamo. Chiedi al panettiere. - Bisogna mangiare a Km zero. Ovviamente nei limiti del possibile. Ad esempio non consigliabile consumare banane e frutti esotici tutti i giorni. Se proprio le gradiamo, meglio mangiarli con cadenza di almeno 5 giorni, il giusto intervallo per smaltirne gli effetti. Un accumulo porterebbe ad
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intolleranza. A proposito della frutta esotica: viene raccolta acerba, viaggia a lungo in nave e viene fatta maturare artificialmente con metodi non certo salutari. Occhio alla stagionalit. Frutta, ortaggi e verdure non di stagione sono troppo pepati, vale a dire che subiscono trattamenti a cui il nostro corpo non abituato. In verit sono veleni veri e propri che non ci uccidono solo perch la dose minima. La stagionalit serve anche a compiere un sano ciclo naturale: mangio zucchine per 4 mesi lanno e per 8 no. E importante avere un periodo di stop per gli alimenti che possono contenere pesticidi, ormoni della crescita, ecc. Il pesce uno dei migliori alimenti. Ma anche il pi pericoloso. Il pesce, pi di qualunque altro alimento, risente dei danni ambientali. La buona notizia che anche in questo caso basta seguire un paio di regole per ottenere un livello di sicurezza adeguato: no al pesce di scoglio, evitare il pesce del mediterraneo (per il livello di inquinamento pi alto rispetto ai grandi mari) ed evitare i grandi pesci (es. spada e tonno) in cui i metalli pesanti si accumulano di pi. Va evitato anche il pesce di allevamento che viene nutrito con mangimi che non contengono sostanze adatte allalimentazione umana e che, indirettamente introduciamo nel nostro corpo quando li consumiamo. Si ai cibi surgelati al naturale, compreso il pesce. La carne un nemico. Lelenco dei danni provocati dalla carne lungo. Personalmente non la mangio pi di 2 o 3 volte al mese. Al di la delle intolleranze individuali, la carne di maiale e quella bianca non andrebbero MAI mangiate. Il maiale uno spazzino e poi ha una struttura genetica molto simile a quella umana; questo ci rende facilmente intolleranti a questo tipo di carne. La carne bianca dannosissima per via dei mangimi con cui i polli vengono allevati. Grassi ed olii. Inutile dire che grassi ed olii (comprese le fritture) sono nemici del nostro corpo ma c una piacevole eccezione: lolio doliva. Un toccasana per la salute e per il gusto.

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Gli olii di semi vanno SEMPRE evitati per via delle modalit di coltivazione delle piante da cui viene estratto appunto lolio; troppo intensive, per non dire geneticamente modificate. Semaforo verde anche per le fritture in olio doliva. - Le uova sono un ottimo alimento purch di polli allevati con criteri biologici. Qualora non siano reperibili uova biologiche, usare il metodo dellalternanza facendo passare almeno 5 giorni tra un pasto a base di uova e laltro. Personalmente considero luovo cotto poco digeribile e quello crudo, a rischio salmonella, ragion per cui mangio le mie uova biologiche non pi di una volta la settimana. - Cereali, zuccheri e picchi glicemici. Lo zucchero a granelli ed i cereali raffinati sono zuccheri semplici. Questi vengono rilasciati nel sangue con rapidit; al contrario dei cereali integrali che, invece, hanno una struttura complessa ed un tempo di rilascio degli zuccheri nel sangue pi lento. La raccomandazione quella di evitare dolcificanti come lo zucchero e non eccedere in porzioni di cereali (pasta e pane in primis) e soprattutto, scegliere farine integrali. Non voglio dilungarmi in spiegazioni ma gli zuccheri semplici provocano iperglicemia a cui segue un picco di ipoglicemia, entrambi deleteri per il metabolismo e la forma fisica. Chi segue una alimentazione sana che non produce sbalzi glicemici, ha un senso di saziet e fame diverso dagli altri. Provare per credere. - Produzione biologica. Culture ed allevamenti biologici sono sempre da preferire. E comunque la regola universale VARIARE!!! Anche il pi sano degli alimenti se assunto tutti i giorni, a lungo andare pu provocare intolleranza.

Sfatiamo i luoghi comuni

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Non vero che il pasto pi importante della giornata la colazione. Sono tutti importanti ognuno a suo modo ma se proprio dobbiamo eleggere il pi importante, questo il pranzo (o seconda colazione, che dir si voglia).

I 5 pasti al giorno
Le nostre scorrette abitudini alimentari non ce ne fanno sentire la necessit ma andrebbero consumati 5 pasti al giorno e comunque mai meno di 3. Sarebbe utile trattare a fondo la digeribilit dei pasti e la corretta associazione degli alimenti ma in questa sede basta considerare che purtroppo siamo soliti alimentarci con combinazioni di cibi indigeribili che ci danno da un lato un senso di saziet per la lunga digestione che richiedono e dallaltro un senso di fame innaturale (ipoglicemia) nonostante la digestione sia ancora in corso. Lalimentazione sana garantisce una corretta digestione e permette di rispettare i tempi del nostro metabolismo. Quando si mangia nel modo giusto, non dovrebbero trascorrere pi di 3, massimo 4 ore tra un pasto e laltro.

Ecco la giornata tipo: 7:30 Frutta 11:00 Spuntino (es. carote, finocchio, sedano )

13:30 Verdure e ortaggi con una eventuale porzione scarsa di cereali, ovviamente integrali o legumi 17:00 21:00 Spuntino (es. carote, finocchio, sedano ) Verdure e ortaggi con eventuale piatto a base di carne, pesce o uova

Nella versione disintossicante, vanno eliminati per 45 gg, senza la minima eccezione, solanacee, cereali, lieviti, legumi, frutta secca, carne, pesce e uova. Pi avanti ulteriori dettagli.

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Note - La frutta deve essere tutta dello stesso tipo. Mai associare frutta agra con frutta dolce e agrodolce in quanto vanno digerite in modo diverso; - Melone e anguria non vanno mai associati a nessun altro tipo di frutta; - La frutta si mangia solo la mattina, non pi tardi delle 10:00 e non va associata a nessun altro alimento; - Nelle diete senza cereali indispensabile consumare una buona quantit di frutta a colazione, circa gr 400, in modo da avere un apporto di zuccheri (carboidrati) sufficiente ad affrontare la giornata; - I cereali devono essere integrali e mangiati a giro, alternandoli con cadenza di almeno 5 giorni (polenta, grano nero di Castelvetrano, segale, riso, kamut, ecc.); - I cereali meglio mangiarli a pranzo per via del rilascio di zuccheri che meglio avvenga nel primo pomeriggio; - Le patate possono essere alternate insieme ai cereali a pranzo. Evitare patate a cena; - Lo spuntino pu essere fatto anche con verdure cotte; - Qualora si senta la necessit di mangiare in tarda sera, possibile fare uno spuntino ma mai con frutta!!! - Evitare di associare carote cotte e patate a cibi proteici come carne, pesce o uova. Carote cotte e patate contengono alta percentuale di carboidrati; cibi ricchi di proteine e carboidrati non andrebbero mai assunti nello stesso pasto; - Non esagerare con le crucifere (cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavoletto di Bruxelles, cavolfiore, cavolo verza, crescione, mostarda, rapa, ravanello, rucola, senape bianca), 500 gr di cavolo influiscono negativamente sul metabolismo dello iodio nella tiroide. - I carciofi non biologici trattengono tra le foglie i pesticidi.

I sintomi del disequilibrio

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Il disequilibrio metabolico favorisce linsorgenza di molte malattie, finanche disturbi considerati genetici e/o incurabili, possono scomparire portando il corpo ad uno stato di salute e vitalit che oggi non siamo pi abituati ad avere e che, invece, possibile ottenere facilmente. I sintomi pi comuni sono quelli legati a malesseri generici come: mal di testa, fitte e/o gonfiori addominali, difficolt digestiva, cattivo funzionamento dellintestino, difficolt a dimagrire, sonnolenza, difficolt a svegliarsi, ecc. Nella maggior parte dei casi la causa del grasso non una alimentazione scorretta ma un disequilibrio. Il gonfiore e la difficolt a dimagrire sono provocati dai linfociti che causano ritenzione idrica. Spesso non grasso quello che ci si porta addosso ma liquidi. Ecco perch tanta gente mangia poco ma non riesce a dimagrire. In molti casi il sovrappeso non ha niente a che vedere con lapporto calorico.

Le intolleranze pi comuni
Statisticamente lintolleranza pi diffusa ai latticini. Circa l80% dei mediterranei ce lha, pi o meno consapevolmente. Segue quella al grano che trascina con se tutti i cereali e le patate che a loro volta comprendono tutte le solanacee (melenzane, peperoni, pomodoro e patate, peperoncino e tabacco). Nella top ten trovano posto anche: carne, dolcificanti (zucchero, miele, ecc), lieviti e gli alcolici fermentati. Molto comuni anche le intolleranze ai legumi e alla frutta secca.

La dieta disintossicante anti intolleranze

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La prima cosa da tenere presente che questa dieta non ammette eccezioni. Ogni eccezione annulla il lavoro fatto fino a quel punto e obbliga a ricominciare da capo. Il motivo di tale regola ha a che fare con i linfociti. Sono loro che riconoscono un alimento compatibile oppure no. I linfociti hanno una vita di 3 settimane e sono necessarie 2 generazioni di linfociti senza quel determinato alimento per dimenticare lintolleranza. Ne consegue che la dieta deve avere una durata di 6 settimane senza la minima eccezione. Chi risulta intollerante ad una solanacea, purtroppo deve escluderle tutte dalla propria dieta. Uno degli errori pi comuni che si fa quando si segue una dieta come questa quello di mangiare un cibo consentito ma conservato nel modo sbagliato. Ad esempio: olive sottolio preparate industrialmente. Un altro errore quello di consumare uva. Purtroppo la buccia delluva contiene lieviti i quali sono sempre esclusi da queste diete. Tutti i cibi preparati con metodi industriali contengono conservanti. Il meno cattivo di questi il correttore di acidit ma pur sempre proibito!!! Escludere senza eccezioni tutti i cibi industriali ed anche le pietanze casalinghe complesse. La probabilit di mangiare per errore un ingrediente conservato che contiene zucchero o aceto alta. Ad esempio un semplice risotto nasconde diverse insidie: vino, burro Consentite e consigliate le erbe aromatiche: basilico, menta, ecc. Nei primi giorni di dieta possibile che si abbia un senso di fame anomalo; lo si pu considerare come una piccola crisi di astinenza. Durante la dieta sar necessario urinare pi del solito per via dei liquidi ritenuti che vengono persi. Ci corrisponde a dimagrire ma in realt si perdono solo liquidi, non muscoli.
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Durante la dieta vivamente raccomandato bere in abbondanza. E consigliato bere almeno 2 litri di acqua al giorno e ancora di pi in estate, anche se non si segue una dieta come questa. Bere molto disintossicante. E bene tenere presente che le urine dovrebbero sempre avere un colore paglierino, mai scuro. Chi va alla ricerca della perfezione e riesce a mangiare poco e spesso (5 volte al giorno) pu bere abbondantemente prima dei pasti (20 o 30 minuti prima) in modo da non sentirne la necessita durante il pasto. Questo migliora la digestione in quanto non allunga i succhi gastrici. Chi fa meno di 5 pasti al giorno e che quindi lascia trascorrere un periodo lungo tra un pasto e laltro, si render conto che meglio non bere subito prima di un pasto perch nello stomaco sono gi presenti succhi gastrici in attesa del cibo. Gi dopo le prime 3 settimane dovrebbero apparire i primi segnali di rinascita salutare e di nuova vitalit. Ci non deve far cantare vittoria, il ciclo di 6 settimane va completato!!!

Dopo la dieta
Terminata la dieta con successo possibile reintrodurre gli alimenti a rischio nella propria alimentazione ricordando sempre di alternarli almeno ogni 5 giorni. In pratica, anche se la dieta delle 6 settimane ha prodotto i risultati voluti, consigliabile non riprendere a mangiare certi alimenti tutti i giorni: ad esempio, i latticini, andrebbero mangiati ad almeno 5 giorni di distanza dallultimo pasto che conteneva latticini. Stessa cosa per il grano. Direi che questi 2 possono essere considerati gli alimenti pi a rischio.

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